AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AZIENDA ULSS 20 DI VERONA"

Transcript

1 AZIENDA ULSS 20 DI VERONA Dipartimento di Prevenzione Accredited - Agréé Eziologia della Legionellosi Chiara Postiglione

2 1976: Philadelphia, Convention of American Legion Oltre 4000 veterani reduci della II guerra mondiale si riuniscono per il loro meeting annuale A seguito dell incontro scoppia una epidemia di polmonite che vede 221 contagiati con 34 morti Di primo acchito, vennero accusati i Russi dell'ipotetico attacco biologico, ma l'anno successivo si scoprirono i reali motivi che causarono la malattia: nell'impianto di areazione dell'albergo, si individuò un nuovo batterio, chiamato successivamente Legionella pneumophila proprio in ricordo del tragico evento.

3 EZIOLOGIA Il genere Legionella comprende attualmente 61 specie (sottospecie incluse) di batteri Gramnegativi che comprendono 70 distinti sierogruppi Circa la metà delle specie sono patogene per l uomo, ma Legionella pneumophila, che comprende 16 sierogruppi, e' la più frequente causa di infezione umana (il sierogruppo 1 è causa del 95% delle infezioni in Europa e dell 85% nel mondo) Questi batteri sono ubiquitari in ambiente acquatico e in parecchi terreni e possono sopravvivere in condizioni ambientali estreme. Essi sono in grado di rimanere vitali per anni in campioni di acqua conservati a temperatura compresa tra 2 e 8 C

4 EZIOLOGIA Le legionelle sopravvivono come parassiti intracellulari facoltativi nei protozoi di acqua dolce o nei biofilms La proliferazione dei batteri è facilitata dalla persistenza in acque calde (25-40 C) Dagli ambienti acquatici naturali, laghi, corsi d'acqua, acque termali, la Legionella può contaminare gli ambienti acquatici artificiali, acque condotte cittadine, impianti idrici degli edifici, piscine e fontane

5 VIA DI TRASMISSIONE L'infezione avviene principalmente per via respiratoria, mediante inalazione o microaspirazione di goccioline o particelle di polvere umida Le vie di trasmissione sono prevalentemente tutti i sistemi generanti aerosol (docce, rubinetti, idromassaggi, fontane,sistemi di condizionamento dell'aria, torri di raffreddamento). Anche l'uso di apparecchiature per la respirazione assistita può essere causa di infezione Non è nota la dose infettante per l uomo; la virulenza è determinata,oltre che dalle caratteristiche del batterio, dalle caratteristiche ambientali

6 EPIDEMIOLOGIA La malattia può manifestarsi con epidemie dovute ad un unica fonte, oppure con una serie di casi indipendenti in un area ad alta endemia o con casi sporadici senza un evidente raggruppamento temporale o geografico. Focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in ambienti collettivi a residenza temporanea, come ospedali o alberghi, navi da crociera, esposizioni commerciali, ecc. I casi di polmonite da Legionella di origine comunitaria si manifestano prevalentemente nei mesi estivo-autunnali, mentre quelli di origine nosocomiale non presentano una particolare stagionalità. Non c è trasmissione da persona a persona L unico serbatoio naturale di Legionella è l ambiente

7 la malattia è frequente? EPIDEMIOLOGIA Aumentata in Europa negli ultimi anni Il miglioramento strumenti diagnostici disponibili La maggiore sensibilità dei clinici nei confronti della malattia L aumentata occasione di esposizione dovuta all incremento del turismo, dell aumentata frequentazione dei centri benessere e della sempre più diffusa installazione di impianti di condizionamento centralizzati negli ambienti ad uso collettivo, dotati di torri di raffreddamento e/o condensatori evaporativi Nonostante le numerosi occasioni di potenziale infezione, essendo il batterio ubiquitario, i casi di malattia sono relativamente pochi in parte perché non diagnosticati ed in parte perché i soggetti sani generalmente non si ammalano

8 FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO LEGATI ALL INDIVIDUO: Età avanzata Fumo di sigaretta Presenza di malattie croniche Immunodeficienza FATTORI LEGATI AL GRADO DI ESPOSIZIONE: Quantità di legionelle presenti (> 10³/L in una determinata struttura) Virulenza dei singoli ceppi Tempo di esposizione

9 CLINICA L'infezione da legionelle puo' dar luogo a due distinti quadri clinici: FEBBRE DI PONTIAC MALATTIA DEI LEGIONARI O LEGIONELLOSI

10 CLINICA FEBBRE DI PONTIAC: manifestazione sintomatologica acuta non polmonare dell'infezione da Legionella. Ha un'incubazione molto breve, ore, ed ha caratteristiche simil-influenzali E lagata all inalazione di aerosol ambientale contenente microorganismi incluso il batterio della legionella, che viene considerato il fattore causale della malattia. Tuttavia, il breve periodo di incubazione suggerisce che potrebbe anche essere causata da inalazione di endotossine.

11 CLINICA MALATTIA DEI LEGIONARI: ha un esordio brusco con un'incubazione da 2 a 10 giorni con valori medi tra 4 e 6; in alcuni casi limite l incubazione è stata di 28 giorni. Si manifesta con un interessamento polmonare lobare di discreta o notevole gravita'. La sintomatologia e l aspetto radiografico possono mimare una polmonite pneumococcica. A volte vengono riportati sintomi extrapolmonari, quali dolori gastrointestinali, alterazione dello stato mentale e disturbi cardiaci. La presenza di polmonite associata a questi sintomi deve far propendere per una legionellosi.

12 CLINICA

13 DIAGNOSI La polmonite da Legionella non ha quindi caratteristiche cliniche che permettano di distinguerla da altre forme atipiche o batteriche di polmonite comunitaria, né ha stigmate specifiche che consentano di sospettarla tra le eziologie di polmonite nosocomiale e/o dell ospite immunocompromesso. Come tale va sempre sospettata sul piano clinico tra le infezioni polmonari comunitarie e nosocomiali. Vista la aspecificità del quadro clinico, la diagnosi di laboratorio assume un importanza fondamentale

14 DIAGNOSI

15 DIAGNOSI SENSIBILITA (%) SPECIFICITA (%) TEMPO RICHIESTO COLTURA 80 99,8 * GIORNI EVIDENZA DI ANTIGENE NELLE URINE Φ ORE SIEROLOGIA: MESI TITOLO ANTICORPALE SIEROLOGIA: TITOLO UNICO MESI EVIDENZA DEL MICRORGANISMO CON IF ORE * Limitazione dovuta alla possibilità di contaminazione esterna dei campioni. Titolo 256 in siero singolo. Un titolo di 128 in siero singolo in paziente con polmonite è considerato presuntivo di infezione. Φ Metodo utile per Legionella pneumophila sierogruppo 1.

16 Caso accertato Infezione acuta delle basse vie respiratorie con: segni di polmonite focale rilevabili all esame clinico e/o esame radiologico suggestivo di interessamento polmonare, accompagnati da uno o più dei seguenti eventi: 1. isolamento di Legionella spp da materiale organico (secrezioni respiratorie, broncolavaggio, tessuto polmonare, essudato pleurico, essudato pericardico, sangue); 2. aumento di almeno 4 volte del titolo anticorpale specifico verso L. pneumophila sierogruppo 1, rilevato mediante immunofluorescenza o microagglutinazione tra due sieri prelevati a distanza di almeno 10 giorni. 3. riconoscimento dell antigene specifico solubile nelle urine.

17 Caso presunto Infezione acuta delle basse vie respiratorie con: segni di polmonite focale rilevabili all esame clinico e/o esame radiologico suggestivo di interessamento polmonare, accompagnati da uno o più dei seguenti eventi: 1. aumento di almeno 4 volte del titolo anticorpale specifico, relativo a sierogruppi o specie diverse da L. pneumophila sierogruppo 1; 2. positività all immunofluorescenza diretta con anticorpi monoclonali o policlonali di materiale patologico; 3. singolo titolo anticorpale elevato (=>1:256) verso L. pneumophila sierogruppo 1.

18 TERAPIA ANTIBIOTICI DI PRIMA SCELTA: Macrolidi (claritromicina, azitromicina) fluorochinolonici (levofloxacina)

19 TERAPIA Trattamenti per polmonite di grado lieve in paziente non immunocompromesso ANTIBIOTICO DOSI E DURATA DI TRATTAMENTO Prima scelta Levofloxacina moxifloxacina ciprofloxacina azitromicina claritromicina Seconda scelta: eritromicina doxiciclina 500 mg per os ogni 24 ore per 7-10 giorni 400 mg per os ogni 24 ore per 7-10 giorni 500 mg per os ogni 12 ore per 7-10 giorni 500 mg per os ogni 24 ore per 3-5 giorni 500 mg per os ogni 12 ore per giorni 500 mg per os ogni 6 ore per giorni 200 mg per os prima dose, poi 100 mg ogni 12 ore per giorni

20 TERAPIA Trattamenti per polmonite di grado grave o in paziente immunocompromesso ANTIBIOTICO DOSI E DURATA DI TRATTAMENTO Prima scelta Levofloxacina azitromicina Seconda scelta: ciprofloxacina moxifloxacina Terza scelta: eritromicina In combinazione con rifampicina mg ev ogni 24 ore per giorni 500 mg ev ogni 24 ore per 7-10 giorni 400 mg ev ogni 8 ore per 14 gg o 750 per os BID 400 mg ev ogni 24 ore per 14 giorni g ev ogni 6 ore per 3-7 gg, poi 500 mg ogni 6 ore per 21 gg giorni mg per os o ev ogni 12 ore per 5 giorni

21 GRAZIE

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private LA PREVENZIONE DALLA LEGIONELLOSI Acqua destinata al consumo umano Decreto legislativo 2 feb. 2001, n 31 Attuazione della direttiva

Dettagli

LA MALATTIA DA LEGIONELLA DEFINIZIONI E PROBLEMI SANITARI

LA MALATTIA DA LEGIONELLA DEFINIZIONI E PROBLEMI SANITARI LA MALATTIA DA LEGIONELLA DEFINIZIONI E PROBLEMI SANITARI La malattia dei legionari E stata identificata per la prima volta in seguito a una grave epidemia avvenuta nel 1976 in un gruppo di ex-combattenti

Dettagli

L'ACQUA CONTAMINATA DALLA LEGIONELLA È UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE STRUTTURE A RISCHIO OSPEDALI CASERME CASE DI RIPOSO ALBERGHI CAMPEGGI

L'ACQUA CONTAMINATA DALLA LEGIONELLA È UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE STRUTTURE A RISCHIO OSPEDALI CASERME CASE DI RIPOSO ALBERGHI CAMPEGGI L'ACQUA CONTAMINATA DALLA LEGIONELLA È UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE Il sempre maggior numero di decessi ha attirando l'attenzione pubblica sul tema Legionella. Da controlli effettuati, nonostante le

Dettagli

Flussi informativi della Legionellosi

Flussi informativi della Legionellosi Flussi informativi della Legionellosi Giuseppina Napoletano UOS Profilassi Malattie Infettive -Dipartimento di Prevenzione -ULSS 20, Verona 10 novembre 2015 Legionellosi Legionellosi: tutte le forme morbose

Dettagli

06/2012. La Legionella è uno degli agenti eziologici della polmonite 1 Agente eziologico

06/2012. La Legionella è uno degli agenti eziologici della polmonite 1 Agente eziologico Codroipo, lì 04 giugno 2012 Prot. 3612LM Newsletter 06/2012 06/2012 La G.U. n. 111 del 14 maggio 2012 pubblica il Decreto Legge n. 57/2012, che rinvia (massimo) al 31.12.2012 la validità dell autocertificazione

Dettagli

la malattia del legionario vera e propria, che frequentemente include una forma più acuta di polmonite la febbre Pontiac, una forma molto meno grave

la malattia del legionario vera e propria, che frequentemente include una forma più acuta di polmonite la febbre Pontiac, una forma molto meno grave Dipartimento di Prevenzione ASL - Benevento Bollettino Epidemiologico n.105 Servizio Epidemiologia e Prevenzione 0824-308 286-9 FAX 0824-308 302 e-mail: sep@aslbenevento1.it La Legionellosi: non solo...

Dettagli

LEGIONELLA PNEUMOPHILA

LEGIONELLA PNEUMOPHILA Notizie storiche La Legionella pneumophila venne scoperta nel 1976 a Filadelfia, in seguito a numerosi casi mortali di polmonite tra i delegati dell'american Legion. In quella occasione vennero contagiate

Dettagli

Rischi connessi alla gestione dell acqua. PremiaTerme,, 21/03/2012

Rischi connessi alla gestione dell acqua. PremiaTerme,, 21/03/2012 Rischi connessi alla gestione dell acqua PremiaTerme,, 21/03/2012 Rischi Fisico Chimico Biologico Rischi Fisici Ustioni Cadute Annegamento Rischi Chimici Acqua di immissione Bagnanti Residui dei trattamenti

Dettagli

Legionella: il controllo e la gestione dei rischi

Legionella: il controllo e la gestione dei rischi Ospitalità e sicurezza per tutti 22/04/2015 Legionella: il controllo e la gestione dei rischi Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita Aula grande SC Igiene e Sanità Pubblica

Dettagli

La legionellosi Cenni storici Descrizione del patogeno

La legionellosi Cenni storici Descrizione del patogeno La legionellosi Cenni storici Nell agosto del 1976 oltre 4000 persone si riunirono al Bellevue Stratford Hotel di Filadelfia (USA) per l annuale congresso dell American Legion. In quella circostanza 221

Dettagli

LEGIONELLA. La normativa a tutela dei lavoratori e della salute pubblica.

LEGIONELLA. La normativa a tutela dei lavoratori e della salute pubblica. LEGIONELLA La normativa a tutela dei lavoratori e della salute pubblica. Le legionelle sono batteri aerobi ampiamente diffusi in natura, dove si trovano principalmente associati alla presenza di acqua.

Dettagli

MISURE TECNICHE E IMPIANTISTICHE PER PREVENIRE E CONTROLLARE IL RISCHIO LEGIONELLA

MISURE TECNICHE E IMPIANTISTICHE PER PREVENIRE E CONTROLLARE IL RISCHIO LEGIONELLA Corso di formazione: MISURE TECNICHE E IMPIANTISTICHE PER PREVENIRE E CONTROLLARE IL RISCHIO LEGIONELLA CONTENUTI ACCENNI AL RISCHIO LEGIONELLA DOCENZA E DESTINATARI PROGRAMMA FORMATIVO MODALITA DI EROGAZIONE

Dettagli

conoscenza e prevenzione

conoscenza e prevenzione salute e ambiente LA LEGIONELLOSI conoscenza e prevenzione La Legionellosi, in Italia e nel mondo, costituisce un importante problema di sanità pubblica che riguarda gli ambienti collettivi, sociali e

Dettagli

Legionellosi e piscine Massimo D Angelo Definizione Affezione Respiratoria Acuta determinata da un bacillo della famiglia Legionellaceae, genere Legionella, specie più diffusa Pneumofila (90% delle infezioni)

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1 AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N.1 La legionellosi nel territorio dell ASL Provincia di Milano n. 1 Rapporto 2000-2005 Introduzione La legionellosi in Italia è una malattia soggetta

Dettagli

Prevenzione e controllo della legionellosi

Prevenzione e controllo della legionellosi Prevenzione e controllo della legionellosi All interno del nostro centro sono attive le procedure operative per la prevenzione ed il controllo della legionellosi. L obiettivo è di individuare i criteri

Dettagli

Progettazione, installazione e sanificazione impianti tecnologici

Progettazione, installazione e sanificazione impianti tecnologici SANIFICAZIONE IMPIANTI CLIMATIZZATI FANCOIL E SPLIT Nostro cliente SANIFICAZIONE CONDIZIONATORI D ARIA E FAN COIL CONTROLLO DELLA LEGIONELLA Introduzione: Il ricorso sempre più frequente negli ambienti

Dettagli

Legionella: ecologia microbica e contaminazione ambientale

Legionella: ecologia microbica e contaminazione ambientale Legionella: ecologia microbica e contaminazione ambientale Gloria Bandettini - U.O. Biologia di Base Dipartimento Regionale Laboratori Servizio Laboratorio Provinciale di Padova 1 Legionella: classificazione

Dettagli

1. LA LEGIONELLA: PERCHE?

1. LA LEGIONELLA: PERCHE? 1. LA LEGIONELLA: PERCHE? L infezione da legionella da luogo a due distinti quadri clinici: 1. La Febbre di Pontiac, simile all influenza, (periodo di incubazione di 24-48 ore) si manifesta in forma acuta

Dettagli

RISCHI DA AGENTI BIOLOGICI

RISCHI DA AGENTI BIOLOGICI RISCHI DA AGENTI BIOLOGICI definizione Rischio da agenti biologici Si sviluppa in seguito all esposizione a microorganismi: BATTERI VIRUS PARASSITI .Le malattie infettive Il rapporto che l agente infettivo

Dettagli

CONSULENZA, RICERCA E ANALISI UN UNICO REFERENTE PER I RISCHI IGIENICO-SANITARI

CONSULENZA, RICERCA E ANALISI UN UNICO REFERENTE PER I RISCHI IGIENICO-SANITARI CONSULENZA, RICERCA E ANALISI UN UNICO REFERENTE PER I RISCHI IGIENICO-SANITARI IGIENE AMBIENTALE infezioni nosocomiali Legionella Sono batteri mobili, che si trovano in natura nell acqua di fiumi e laghi

Dettagli

Incontro con Federalberghi

Incontro con Federalberghi Water Technologies Division Incontro con Federalberghi Contrasto alla Legionellosi in strutture turistico alberghiere Bardonecchia, 10 Novembre 2011 Il batterio della Legionella La Legionella è un batterio

Dettagli

Legionella pneumophila: epidemiologia e controllo in SanitàPubblica

Legionella pneumophila: epidemiologia e controllo in SanitàPubblica Ai miei genitori Legionella pneumophila: epidemiologia e controllo in SanitàPubblica CATTEDRA DI IGIENE Giancarlo Ripabelli La prevenzione impiantistica della Legionella Auditorium Consorzio per lo Sviluppo

Dettagli

INQUINAMENTO INDOOR EFFETTI SULLA SALUTE Nicola Magnavita Istituto di Medicina del Lavoro, UCSC, Roma All interno degli ambienti confinati è possibile l inquinamento da parte di agenti: Fisici (radiazioni,

Dettagli

Legionellosi. Epidemiologia e possibile controllo degli impianti idrici dalla contaminazione da legionella. Maurizio Foroni

Legionellosi. Epidemiologia e possibile controllo degli impianti idrici dalla contaminazione da legionella. Maurizio Foroni Legionellosi Epidemiologia e possibile controllo degli impianti idrici dalla contaminazione da legionella Maurizio Foroni S.I.S.P. ULSS 22 Regione Veneto Bardolino, 4 marzo 2015 Legionella E un agente

Dettagli

Il Monitoraggio delle legionellosi nelle Strutture recettive

Il Monitoraggio delle legionellosi nelle Strutture recettive Dipartimento di Scienze di Sanità Pubblica Il Monitoraggio delle legionellosi nelle Strutture recettive Paola Borella, Professore Ordinario di Igiene Direttore Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina

Dettagli

LEGIONELLOSI. causata dal batterio Legionella pneumophila ( L. amante dei polmoni ) che si manifesta con febbre, brividi,

LEGIONELLOSI. causata dal batterio Legionella pneumophila ( L. amante dei polmoni ) che si manifesta con febbre, brividi, LEGIONELLOSI Rischi biologici ed igienico-sanitari degli ambienti di piscina. La Legionellosi o malattia del legionario è un infezione polmonare LA CONTAMINAZIONE causata dal batterio Legionella pneumophila

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 novembre 2001, n.465 Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell'articolo 93, comma 2, della

Dettagli

ASPETTI NORMATIVI DEL FENOMENO LEGIONELLA: LE LINEE GUIDA NAZIONALI GLI OBBLIGHI DELLE STRUTTURE RICETTIVE. Dott.ssa Laura Origone

ASPETTI NORMATIVI DEL FENOMENO LEGIONELLA: LE LINEE GUIDA NAZIONALI GLI OBBLIGHI DELLE STRUTTURE RICETTIVE. Dott.ssa Laura Origone ASPETTI NORMATIVI DEL FENOMENO LEGIONELLA: LE LINEE GUIDA NAZIONALI GLI OBBLIGHI DELLE STRUTTURE RICETTIVE Dott.ssa Laura Origone 1 Introduzione COSA DEVO FARE PER PREVENIRE, CONTROLLARE O ELIMINARE LA

Dettagli

La malattia da Legionella Aspetti microbiologici, clinici ed epidemiologici

La malattia da Legionella Aspetti microbiologici, clinici ed epidemiologici La malattia da Legionella Aspetti microbiologici, clinici ed epidemiologici Dr. Antonia Borrello 1 LEGIONELLOSI La Legionellosi o malattia del legionario è un infezione polmonare causata dal batterio Legionella

Dettagli

Sicurezza e salute in piscina

Sicurezza e salute in piscina Scienze Motorie Corso di Igiene ed Educazione Sanitaria Sicurezza e salute in piscina Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Medicina Preventiva, Occupazionale e di Comunità Sezione Igiene Normativa

Dettagli

Nella figura A si vede la distribuzione mensile dei casi (picco nel mese di luglio)

Nella figura A si vede la distribuzione mensile dei casi (picco nel mese di luglio) La Spezia 08/11/2005 critica Al Direttore Sanitario Ai Dirigenti Dipartimenti Ai Direttori Area Medica, specialistica e OGGETTO : Legionellosi Premessa La sorveglianza della legionella permette di effettuare

Dettagli

Legionella Pneumophila

Legionella Pneumophila Legionella Pneumophila Introduzione, caratteristiche microbiologiche, epidemiologia effetti sulla salute, livelli di rischio e tecniche di risanamento. Stefano Bonfanti Quello che non ci si aspetta 1600

Dettagli

Risanamento IMPIANTI e AMBIENTI di lavoro. Il CONTROLLO del RISCHIO LEGIONELLA

Risanamento IMPIANTI e AMBIENTI di lavoro. Il CONTROLLO del RISCHIO LEGIONELLA Risanamento IMPIANTI e AMBIENTI di lavoro Il CONTROLLO del RISCHIO LEGIONELLA Case Study Ambienti di lavoro e civili a rischio Introduzione Con il termine Legionellosi (o Legionella Spp) sono indicate

Dettagli

INFEZIONI DA MENINGOCOCCO: INFORMAZIONI PER I CITTADINI

INFEZIONI DA MENINGOCOCCO: INFORMAZIONI PER I CITTADINI INFEZIONI DA MENINGOCOCCO: INFORMAZIONI PER I CITTADINI S.I.S.P. - U.O.S. Epidemiologia e Profilassi Malattie Infettive Dr.ssa Andreina Ercole La meningite batterica Evento raro, nei paesi industrializzati,

Dettagli

PROCEDURA OPERATIVA n. 5 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE BASSE VIE RESPIRATORIE. Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli

PROCEDURA OPERATIVA n. 5 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE BASSE VIE RESPIRATORIE. Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli PROCEDURA OPERATIVA n. 5 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE BASSE VIE RESPIRATORIE Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli SOMMARIO Introduzione Obiettivi generali Obiettivi specifici Indicazioni

Dettagli

La gestione di un caso di morbillo

La gestione di un caso di morbillo La gestione di un caso di morbillo Eziologia del morbillo L agente causale è un paramyxovirus (virus ad RNA) Il virus è rapidamente inattivato dal calore e dalla luce L uomo è l unico ospite Patogenesi

Dettagli

Polmonite da Legionella: aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici

Polmonite da Legionella: aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici Polmonite da Legionella: aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici Fredy Suter Bergamo SIMIT 2011 La Maddalena - Batterio gram negativo, aerobio Legionella - 50 specie note; 70 sierogruppi L.pnemophila

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi LA CONFERENZA PERMANENTE

Dettagli

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive. Report anno 2012 ASL MILANO 1

Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive. Report anno 2012 ASL MILANO 1 1 Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive Report anno 2012 ASL MILANO 1 RILEVAZIONE CASI DI LEGIONELLOSI ANNO 2011 e 2012 Introduzione Le infezioni da Legionella specie, circa 50, di

Dettagli

Università degli Studi di Padova

Università degli Studi di Padova Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO PRESIDENTE CH.MO PROF. BRUNO SAIA TESI DI LAUREA

Dettagli

Legionelle: un pericolo per chi lavora nei cantieri sotterranei

Legionelle: un pericolo per chi lavora nei cantieri sotterranei Divisione medicina del lavoro suva Versione agosto 2011 Factsheet Legionelle: un pericolo per chi lavora nei cantieri sotterranei Irène Kunz, Marcel Jost Agente patogeno Legionella pneumophila è l agente

Dettagli

MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI

MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI Procedura Operativa CIO_POP_005_Ed01 Pag. 1/20 MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI Data emissione: 03/10/07 Unità Operativa Tipo Documento. Numero Locale CIO POP 005 MISURE DI PREVENZIONE

Dettagli

La catena Epidemiologica

La catena Epidemiologica La catena Epidemiologica STORIA NATURALE DELLE MALATTIE esposizione al/ai fattori di rischio insorgenza della malattia esito guarigione cronicizzazione decesso Principali differenze tra malattie infettive

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi. LA CONFERENZA PERMANENTE

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Documento di linee-guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi. LA CONFERENZA PERMANENTE

Dettagli

Ferrara, 28 settembre 2012. Christian Napoli. Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA

Ferrara, 28 settembre 2012. Christian Napoli. Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Legionelle e Legionellosi: mito e realtà Ferrara, 28 settembre 2012 Epidemiologia della Legionellosi in Europa e in Italia Christian Napoli Reparto di Epidemiologia delle Malattie Infettive ISTITUTO SUPERIORE

Dettagli

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici

Causa. La polmonite è abbastanza comune, era la principale causa di morte prima della scoperta degli antibiotici La polmonite è la malattia dei polmoni e del sistema respiratorio in cui gli alveoli polmonari si infiammano e si riempiono di liquido, ostacolando la funzione respiratoria. Frequentemente anche i bronchi

Dettagli

La Legionella è un batterio gram-negativo aerobio di

La Legionella è un batterio gram-negativo aerobio di IL L PROBLEMA LEGIONELLA: ASPETTI MICROBIOLOGICI, HABITAT E DIFFUSIONE AMBIENTALE Rimini 28 novembre 2011 Annalisa Guerrini Legionellosi La Legionellosi è un'infezione molto grave che può avere effetti

Dettagli

Nel presente rapporto vengono presentati LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2005. RAPPORTO ANNUALE. Registro nazionale dei casi di legionellosi

Nel presente rapporto vengono presentati LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2005. RAPPORTO ANNUALE. Registro nazionale dei casi di legionellosi LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2005. RAPPORTO ANNUALE Maria Cristina Rota 1, Maria Grazia Caporali 1, Maria Losardo 2, Maria Scaturro 2 e Maria Luisa Ricci 2 1Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza

Dettagli

La legionellosi è un infezione causata da batteri RAPPORTO ANNUALE SULLA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2012

La legionellosi è un infezione causata da batteri RAPPORTO ANNUALE SULLA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2012 RAPPORTO ANNUALE SULLA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 212 Maria Cristina Rota1, Maria Grazia Caporali1, Christian Napoli1, Antonino Bella1,Stefania Giannitelli1, Giuseppina Mandarino2, Maria Scaturro2 e Maria

Dettagli

MALATTIE A VEICOLO IDRICO: EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE

MALATTIE A VEICOLO IDRICO: EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO:RISCHI MICROBIOLOGICI E MALATTIE A VEICOLO IDRICO: EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE PROF. G. Sansebastiano Dr.ssa R. Zoni Dr.ssa L. Bigliardi UNIVERSITA DI PARMA microrganismi

Dettagli

Problematiche di Laboratorio nell applicazione del Protocollo regionale

Problematiche di Laboratorio nell applicazione del Protocollo regionale Problematiche di Laboratorio nell applicazione del Protocollo regionale UOC di Microbiologia e Virologia DAI di Patologia e Diagnostica AOUI di Verona MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI E SORVEGLIANZA DELLE

Dettagli

RIFERIMENTI LEGISLATIVI

RIFERIMENTI LEGISLATIVI LEGIONELLA RIFERIMENTI LEGISLATIVI Linee Guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi del 05/05/2000 della Conferenza permanente per i rapporti fra Stato e Regioni e Province autonome di

Dettagli

LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI

LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI LINEE GUIDA NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLOSI Maria Cristina Rota Istituto Superiore di Sanita Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute LINEE GUIDA In Italia,

Dettagli

LABORATORI ANALYSIS. L elenco delle prove accreditate è disponibile sul sito www.accredia.it

LABORATORI ANALYSIS. L elenco delle prove accreditate è disponibile sul sito www.accredia.it LABORATORI ANALYSIS La società Laboratori Analysis S.r.l., nasce a Pinerolo (TO) nella metà degli anni novanta, dall unione di più professionisti aventi consolidata esperienza nei settori dell ambiente,

Dettagli

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E MEDICINA GENERALE L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE E L ALLARME EBOLA: CLINICA E MANAGEMENT DELLE EPIDEMIE DEL TERZO MILLENNIO NEL SETTING DELLA MEDICINA GENERALE CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA I CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV)

Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) FSME (Frühsommermeningoenzephalitis) Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) 95 West Nile Virus Foto: CNN Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) DEFINIZIONE La febbre del Nilo

Dettagli

LE LEGIONELLE INFORMAZIONI E CONSIGLI SULLA PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE LEGIONELLE

LE LEGIONELLE INFORMAZIONI E CONSIGLI SULLA PREVENZIONE E CONTROLLO DELLE LEGIONELLE LE LEGIONELLE INFORMAZIONI E CONSIGLI INFORMAZIONI E CONSIGLI : Editore: Assessorato alla sanitá e alle politiche sociali della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige Ufficio igiene e salute pubblica

Dettagli

Tutta colpa dei legionari

Tutta colpa dei legionari A cura di Sergio Cataldini * MEDICINA Tutta colpa dei legionari A prenderne il nome una malattia infettiva molto grave: la Legionellosi Perché parlare di Legionellosi? Stratificando i dati delle 617 schede

Dettagli

Abitudini di vita. Tumori delle vie respiratorie (fumo) Cancro della cervice uterina (età del primo rapporto, numero di partners/ Papillomavirus-HPV-)

Abitudini di vita. Tumori delle vie respiratorie (fumo) Cancro della cervice uterina (età del primo rapporto, numero di partners/ Papillomavirus-HPV-) Abitudini di vita Tumori delle vie respiratorie (fumo) Cancro della cervice uterina (età del primo rapporto, numero di partners/ Papillomavirus-HPV-) Alterazioni preneoplasiche acquisite Iperplasia

Dettagli

Regolatore di acqua calda sanitaria C-2000

Regolatore di acqua calda sanitaria C-2000 Introduzione Cos è la legionellosi? È un infezione che non si distingue nettamente da altre infezioni batteriche causa di polmonite. Si manifesta dopo un periodo di incubazione fino a dieci giorni con

Dettagli

UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2011-2012.

UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2011-2012. UNIVERSITA' degli STUDI di PERUGIA Facoltà di MEDICINA e CHIRURGIA Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia AA 2011-2012 Mycoplasmataceae Genere Mycoplasma: circa 100 specie Mycoplasma pneumoniae ( agente

Dettagli

Risk assessment Probabilità = moderata Impatto = moderato Risultato= moderato Confidence: Buono

Risk assessment Probabilità = moderata Impatto = moderato Risultato= moderato Confidence: Buono Patologia: Legionellosi da valutare: rischio di epidemia Data: 14/12/2015 Scopo: stabilire il rischio di evento epidemico durante Giubileo al fine di adottare adeguate sorveglianza e preparazione Aggiornamento

Dettagli

Malattie infettive microrganismi patogeni trasmissibilità orizzontale o contagiosità

Malattie infettive microrganismi patogeni trasmissibilità orizzontale o contagiosità Le malattie infettive - definizione - rapporto tra microrganismi e uomo - modalità di trasmissione delle infezioni - le basi della prevenzione - il ruolo dell ambiente domestico Malattie infettive: forme

Dettagli

MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 -

MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 - MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 - Malattie infettive nell ASL di Brescia anno 2012- Pag. 1 MALATTIE INFETTIVE NELL ASL DI BRESCIA - ANNO 2012 - Il controllo reale della diffusione delle

Dettagli

Prevenzione delle infezioni opportunistiche

Prevenzione delle infezioni opportunistiche Prevenzione delle infezioni opportunistiche Andamento viremico e risposta immunitaria 10 6 cellule CD4 1000 HIV RNA Copie/ml HIV-RNA plasmatico 800 600 400 200 CD4 Cellule/mm 3 10 2 mesi anni 0 >9/99 3/99-9/99

Dettagli

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA rot. n.(prc/08/124530) ------------------------------------------------------- LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Premesso che le infezioni da legionella sono considerate un problema emergente in Sanità

Dettagli

Nell'articolo sono presentati i risultati dell analisi LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2006. RAPPORTO ANNUALE

Nell'articolo sono presentati i risultati dell analisi LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2006. RAPPORTO ANNUALE LA LEGIONELLOSI IN ITALIA NEL 2006. RAPPORTO ANNUALE Maria Cristina Rota1, Maria Grazia Caporali1, Grazia Marta Caleo1, Giuseppina Mandarino2, Maria Scaturro2 e Maria Luisa Ricci2 1Centro Nazionale di

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA 1 INTRODUZIONE 2 Le infezioni correlate all assistenza (ICA) rappresentano una complicanza frequente. In media il 5-10% dei pazienti ricoverati in

Dettagli

Manifestazione della malattia. GLI IMPIANTI AERAULICI: IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE Roma, 24 ottobre 2008

Manifestazione della malattia. GLI IMPIANTI AERAULICI: IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE Roma, 24 ottobre 2008 GLI IMPIANTI AERAULICI: IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE Roma, 24 ottobre 2008 Prof. Ing ANNA MAGRINI Professore Ordinario di Fisica Tecnica Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, Università di

Dettagli

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA F. Blasi POLMONITI CLINICA E TERAPIA Prof. Francesco Blasi Istituto di Tisiologia e Malattie Apparato Respiratorio Università degli Studi di Milano IRCCS Ospedale Maggiore Milano POLMONITI CLINICA E TERAPIA

Dettagli

LA MENINGITE Sintomi e diagnosi

LA MENINGITE Sintomi e diagnosi LA MENINGITE La meningite è una infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). La malattia generalmente è di origine infettiva e può essere virale o batterica.

Dettagli

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi

AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi Aggiornamenti in Medicina del Lavoro AMIANTO: quali effetti sulla salute ieri e oggi Aldo Todaro U.O.C. Promozione e protezione salute lavoratori. Fondazione IRCCS CA Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO

IL RISCHIO BIOLOGICO LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA IL RISCHIO BIOLOGICO protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale del Lavoro Ufficio Scolastico

Dettagli

Cremona, 9 Marzo 2011. Marchi Leonardo. Direttore Casa di Cura San Camillo - Cremona

Cremona, 9 Marzo 2011. Marchi Leonardo. Direttore Casa di Cura San Camillo - Cremona Cremona, 9 Marzo 2011 Marchi Leonardo Direttore Casa di Cura San Camillo - Cremona TASSONOMIA E CARATTERISTICHE Legionellacaee, genere Legionella 46 specie (differenziabili in base al DNA) 70 sierogruppi

Dettagli

Andrea Simonetti Direttore del SEP A.S.L.NA1 Centro

Andrea Simonetti Direttore del SEP A.S.L.NA1 Centro Andrea Simonetti Direttore del SEP A.S.L.NA1 Centro 1 Regno: Phylum: Classe: Ordine: Famiglia: Genere: Bacteria Proteobacteria Gamma Proteobacteria Legionellales Legionellaceae Legionella 2 Legionella

Dettagli

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI

INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI INFEZIONI VIRALI A TRASMISSIONE MATERNO-FETALI Alcune malattie infettive ad eziologia virale e andamento benigno nei soggetti immunocompetenti, se sono contratte durante la gravidanza, possono rappresentare

Dettagli

Campylobacter spp. e Igiene degli Alimenti. Valerio Giaccone Dipartimento di Sanità pubblica, Patologia comparata e Igiene veterinaria di Padova

Campylobacter spp. e Igiene degli Alimenti. Valerio Giaccone Dipartimento di Sanità pubblica, Patologia comparata e Igiene veterinaria di Padova Campylobacter spp. e Igiene degli Alimenti Valerio Giaccone Dipartimento di Sanità pubblica, Patologia comparata e Igiene veterinaria di Padova Famiglia Campylobacteraceae tre generi: Campylobacter, Arcobacter,

Dettagli

Istruzioni operative per la gestione della leishmaiosi nei canili. Ozzano, 19 giugno 2008

Istruzioni operative per la gestione della leishmaiosi nei canili. Ozzano, 19 giugno 2008 Istruzioni operative per la gestione della leishmaiosi nei canili Ozzano, 19 giugno 2008 Controllo dello stato di salute degli animali ospitati tutela e benessere degli animali ospitati Tutela della salute

Dettagli

Prevenzione e terapia Delle Salmonellosi

Prevenzione e terapia Delle Salmonellosi Prevenzione e terapia Delle Salmonellosi Prof. Paolo Cadrobbi; Dott. Giovanni Carretta Salmonellosi tifoidee e non tifoidee E fondamentale distinguere tra: febbre tifoide, grave infezione che interessa

Dettagli

Malattie infettive a trasmissione aerea

Malattie infettive a trasmissione aerea Ogni anno, immancabilmente, si ripete un incontro puntuale quanto indesiderato... quello fra l uomo ed i virus influenzali Malattie infettive a trasmissione aerea Ambiente: densità della popolazione occasioni

Dettagli

Come e quando fare i test. Antonino Di Caro INMI

Come e quando fare i test. Antonino Di Caro INMI Come e quando fare i test Antonino Di Caro INMI Come e quando fare il test Antonino Di Caro, antonino.dicaro@inmi.it Maria Rosaria Capobianchi, maria.capobianchi@inmi.it Concetta Castilletti, concetta.castilletti@inmi.it

Dettagli

L E G I O N E L L A Prevenzione e Strategie di Intervento

L E G I O N E L L A Prevenzione e Strategie di Intervento L E G I O N E L L A Prevenzione e Strategie di Intervento INDICE Cap. Argomento Pag. - 01 Introduzione... 2-02 Note storiche... 3-03 Legionella pneumophila, l'agente batterico... 4-04 Sintomi e trattamento...

Dettagli

Rischio Legionellosi Esperienze

Rischio Legionellosi Esperienze Rischio Legionellosi Esperienze Cesenatico Ing. Simona Boschetti U.O. Tecnico Patrimoniale Ausl di Cesena Resp. Impianti Termotecnici Rischio Legionellosi Linee Guida di riferimento (Delibera Regione Emilia

Dettagli

a cura di M. Gilardi, M. Accorinti

a cura di M. Gilardi, M. Accorinti a cura di M. Gilardi, M. Accorinti La Bartonella henselae è un bacillo aerobio gram negativo e costituisce l agente patogeno della malattia da graffio di gatto. L infezione è ubiquitaria e può interessare

Dettagli

Chlamydia MIF IgM. Caratteristiche prestazionali. Codice prodotto IF1250M Rev. I. Distribuzione esclusiva al di fuori degli Stati Uniti

Chlamydia MIF IgM. Caratteristiche prestazionali. Codice prodotto IF1250M Rev. I. Distribuzione esclusiva al di fuori degli Stati Uniti Codice prodotto IF1250M Rev. I Caratteristiche prestazionali Distribuzione esclusiva al di fuori degli Stati Uniti VALORI ATTESI Popolazione con polmonite acquisita in comunità Due sperimentatori esterni

Dettagli

Legionella Pneumophila

Legionella Pneumophila Legionella Pneumophila Rischio sanitario nelle strutture turistico-recettive e abitative -Cittadella della salute S.Rocco di Ferrara Corso Giovecca 263 Aula D piano ammezzato ex Pediatria- 14 Dicembre

Dettagli

La polmonite di origine extraospedaliera

La polmonite di origine extraospedaliera La polmonite di origine extraospedaliera Premessa La polmonite è una infezione acuta del parenchima polmonare che si associa a sintomi di infezione e alla presenza di un infiltrato alla radiografia del

Dettagli

Ruolo e significato dei parametri microbiologici nelle acque destinate al consumo umano

Ruolo e significato dei parametri microbiologici nelle acque destinate al consumo umano Ruolo e significato dei parametri microbiologici nelle acque destinate al consumo umano Corso di aggiornamento Regionale Sorveglianza delle acque destinate al consumo umano Treviso, 21 novembre 2007 Lucia

Dettagli

La corretta manutenzione per prevenire il rischio legionella. Dr. Raffaello Maffi

La corretta manutenzione per prevenire il rischio legionella. Dr. Raffaello Maffi La corretta manutenzione per prevenire il rischio legionella Dr. Raffaello Maffi 10 dicembre 2014 1 Durante le attività di controllo e vigilanza all interno delle piscine si effettua inoltre attività di

Dettagli

All inizio del secolo scorso l età media degli italiani affetti dalla malattia era di 25 anni, mentre oggi supera i 70 anni.

All inizio del secolo scorso l età media degli italiani affetti dalla malattia era di 25 anni, mentre oggi supera i 70 anni. Tubercolosi Breve storia La tubercolosi ha rappresentato per secoli in Italia, come nel resto del mondo una delle maggiori cause di mortalità e di morbosità ed ancora oggi, nonostante la disponibilità

Dettagli

A N T I L E G I O N E L L A

A N T I L E G I O N E L L A ACCORGIMENTI IMPIANTISTICI A N T I L E G I O N E L L A Pagina 1 di 7 PREMESSA L impiantistica progettata e realizzata al servizio del Monoblocco Mellino Mellini in Chiari (BS) è stata condotta nel rispetto

Dettagli

UN APPROFONDIMENTO SUL RISCHIO LEGIONELLA NELLE STRUTTURE TURISTICO - RICETTIVE

UN APPROFONDIMENTO SUL RISCHIO LEGIONELLA NELLE STRUTTURE TURISTICO - RICETTIVE Varese 9 Febbraio 2015 UN APPROFONDIMENTO SUL RISCHIO LEGIONELLA NELLE STRUTTURE TURISTICO - RICETTIVE Dott. Paolo Bulgheroni UOC Igiene e Sanità Pubblica ASL Varese Storia. Legionella sp deve il suo nome

Dettagli

www.iss.it dell Istituto Superiore di Sanità

www.iss.it dell Istituto Superiore di Sanità www.iss.it Volume 25 - Numero 10 Ottobre 2012 ISSN 0394-9303 dell Istituto Superiore di Sanità Norma UNI per impianti di ventilazione e condizionamento per il blocco operatorio Sorveglianza delle infezioni

Dettagli

OBIETTIVO LEGIONELLA: PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI, STRATEGIE DI MANUTENZIONE, DI CONTROLLO E DI BONIFICA

OBIETTIVO LEGIONELLA: PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI, STRATEGIE DI MANUTENZIONE, DI CONTROLLO E DI BONIFICA OBIETTIVO LEGIONELLA: PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI, STRATEGIE DI MANUTENZIONE, DI CONTROLLO E DI BONIFICA Mercoledì 13 novembre 2013 Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma RISCHIO LEGIONELLA AUTOCONTROLLO

Dettagli

CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA

CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA Pagina 1 di 6 CONTENUTI DELLA ISTRUZIONE OPERATIVA 1 TITOLO...2 2 AMBITO DI APPLICAZIONE...2 3 DECRIZIONE DELLE ATTIVITA'...2 3.1 Introduzione...2 3.2 Criteri generali di individuazione dei microrganismi

Dettagli

IL RISCHIO MICROBIOLOGICO

IL RISCHIO MICROBIOLOGICO IL RISCHIO MICROBIOLOGICO (Contaminanti e loro influenza sulla salute) Premessa I microrganismi sono presenti ovunque nell ambiente, la maggior parte di essi sono innocui per gli esseri umani e svolgono

Dettagli

MISURA 215 ANNATA 2015/2016

MISURA 215 ANNATA 2015/2016 Prevenzione delle mastiti infettive degli ovini e dei caprini: Immunologia della mammella, antibiotico resistenza e ruolo della profilassi immunizzante MISURA 215 ANNATA 2015/2016 L'ANTIBIOTICO

Dettagli

Preparazione degli strumenti

Preparazione degli strumenti La Borsa degli strumenti per l assistenza di base ai pazienti con Tubercolosi Modulo introduttivo - SET THE BAG Preparazione degli strumenti Informazioni sul modulo introduttivo destinatari medici di medicina

Dettagli