COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

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1 COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera della Giunta Comunale n. 51 del 25/05/2002

2 INDICE Art. 1 - oggetto pag. 2 Art. 2 - finalità pag. 2 Art. 3 - destinatari pag. 2 Art. 4 - prestazioni pag. 3 Art. 5 - modalità di erogazione delle prestazioni pag. 3 Art. 6 - istruttoria pag. 4 Art. 7 - contribuzione economica pag. 4 1

3 ART. 1 OGGETTO 1. Il presente Regolamento disciplina, nell ambito del territorio comunale, l intervento del servizio di assistenza domiciliare, di cui all art. 73 della L.R. 1/86 e successive integrazioni, diretto a garantire il libero sviluppo della propria personalità e la sua partecipazione alla vita della comunità. ART. 2 FINALITA 1. Il servizio di assistenza domiciliare ha lo scopo di rimuovere ostacoli che, in tempi brevi o lunghi, potrebbero rendere difficile, se non impossibile, lo svolgimento delle normali azioni quotidiane della vita del richiedente la prestazione o della sua famiglia. 2. Gli obiettivi sono: a) consentire la permanenza delle persone nel proprio ambito familiare o nel proprio ambiente di vita; b) mantenere e favorire il recupero delle capacità psico fisiche ed il mantenimento e lo sviluppo dell autonomia personale; c) prevenire e rimuovere situazioni di emarginazione, nonché i rischi di istituzionalizzazione; d) contribuire al mantenimento dell equilibrio familiare qualora minato da eccessivi carichi assistenziali verso qualcuno dei suoi membri; e) stimolare la rete delle risorse che fanno parte del contesto di vita delle persone secondo il principio della solidarietà per favorire la socializzazione ed i rapporti interpersonali degli utenti tra loro e con le organizzazioni presenti sul territorio; f) aiuto nel superamento delle condizioni di povertà, di isolamento sociale della persona anziana; g) cura della persona ed uso del tempo libero. h) assistenza nei bisogni quotidiani relativi al trasporto e somministrazione dei pasti, lavanderia, igiene personale. ART. 3 DESTINATARI 1. Sono destinatari del Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.): a) i cittadini residenti nel Comune ultra sessantacinquenni, oppure di età inferiore se totalmente o parzialmente non autosufficienti, privi degli aiuti necessari a far fronte autonomamente ai loro bisogni socio-assistenziali; b) qualora la richiesta riguardi l assistenza a persona non residente, ma temporaneamente domiciliata presso famigliari residenti, si procederà, di volta in volta, ad accurata valutazione del caso, dando comunque priorità alle persone residenti. c) le persone o i nuclei con insufficiente capacità organizzativa rispetto alla gestione della propria abitazione; d) le persone che versano in stato solitudine ed isolamento psicologico tali da presentare rischi di emarginazione sociale; e) i nuclei famigliari comprendenti soggetti minori o disabili a rischio di emarginazione o situazioni di emergenza (allontanamento coatto dai genitori, ospedalizzazione dei genitori, ecc.); 2

4 f) Nel caso di richieste superiori alle capacità di erogazione di prestazioni da parte dell Ente, sarà predisposta apposita lista d attesa, adottando, come criterio di priorità, il grado di invalidità del soggetto, il grado di autonomia, l età anagrafica, la maggior esposizione a rischio di istituzionalizzazione, la composizione del nucleo famigliare, la situazione dei famigliari conviventi, sulla base delle condizioni di handicap, solitudine e/o assenza di figure parentali in grado di fornire il necessario supporto assistenziale e sulla base di condizioni economiche disagiate. Tali elementi saranno da valutare a cura del Responsabile del servizio ART. 4 PRESTAZIONI 1. le prestazioni erogate dal S.A.D. sono: a) assistenza e cura della persona (igiene personale, vestizione, preparazione e somministrazione dei pasti); b) prestazioni sanitarie semplici non legate a rischi specifici e non separabili dall attività di assistenza infermieristica integrata: rilevamento della temperatura corporea, della pressione arteriosa, prevenzione di piaghe da decubito, controllo e somministrazione dei farmaci di routine, disinfezione di escoriazioni, ecc.; c) aiuto per il governo dell abitazione e attività di igiene domestica relativamente ai locali dell abitazione di stretta pertinenza d uso dell assistito (bagno, cucina, camera da letto) aiuto organizzativo rispetto alla gestione della casa, lavaggio e stiratura degli indumenti dell assistito; d) prestazioni di segretariato sociale finalizzate al disbrigo di pratiche burocratiche; e) accompagnamento dell utente a visite mediche, scuola, C.D., C.S.E., ecc.; f) sostegno psicologico in situazioni di solitudine e di isolamento; g) prestazioni di supporto educativo e/o socio assistenziale a favore di nuclei famigliari con minori a rischio seguiti dal Consultorio famigliare dell A.S.L. Dipartimento ASSI, o segnalati dal Tribunale dei Minori, o con soggetti disabili; h) prestazioni complementari quali: il la consegna di pasti già confezionati a domicilio, il servizio di lavanderia e stireria, il servizio di Telesoccorso. ART. 5 MODALITA DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI 1. Il S.A.D. è erogato dal Comune di Revere in forma diretta agli utenti residenti nel Comune di Revere richiedenti la prestazione, attraverso una visita domiciliare effettuata dal Responsabile del Servizio Assistenza, il quale ne accerta e rileva il bisogno e assegna il servizio indicando agli operatori orari, modalità e obiettivi sui singoli casi. 2. Il responsabile del servizio sociale opera in stretto coordinamento con i presidi Ospedalieri e servizi sanitari dell A.S.L. Esso cerca inoltre di perseguire, a vantaggio degli utenti, il coinvolgimento e la collaborazione con le realtà di volontariato inteso nelle sue varie espressioni: associazioni riconosciute o gruppi spontanei. 3. Il progetto di intervento sull utente non può prescindere dalla considerazione e valorizzazione delle risorse familiari, parentali, di vicinato e dall attivazione delle stesse, ciascuna a seconda le proprie risorse e capacità. Il servizio punterà quindi sul potenziamento o ripristino di una rete di aiuti che sostenga la persona in difficoltà e la sua famiglia. 3

5 ART. 6 ISTRUTTORIA 1. La domanda di ammissione al servizio di assistenza domiciliare, è presentata al Comune su apposito modulo disponibile presso l ufficio servizi sociali del Comune (Ente erogatore del servizio) il quale provvederà, attraverso il Responsabile di servizio a stabilire le priorità di intervento e all organizzazione della prestazione a domicilio dell utente richiedente. 2. Qualora si richieda la prestazione ad una tariffa inferiore alla massima (prestazione sociale agevolata) il richiedente dovrà presentare, insieme alla domanda di ammissione, dichiarazione sostitutiva unica per il calcolo dell ISEE del proprio nucleo familiare quale risulta nel suo stato anagrafico, ai sensi del D.Lgs. 109/98 e successive modificazioni, e al Regolamento Comunale approvato con deliberazione C.C. n. 73 del 29/12/2001. In particolare si considereranno tutti i redditi del nucleo, le pensioni, l assegno d accompagnamento i redditi mobiliari ed ogni altro eventuale reddito. ART. 7 CONTRIBUZIONE ECONOMICA 1. L Amministrazione comunale stabilisce che le percentuali di recupero sono calcolate sulla base del costo orario di una A.S.A. ed il recupero sul costo orario delle prestazioni è suddiviso in fasce di reddito, definite in base all ISEE del nucleo famigliare di ciascun richiedente, compresi i redditi di tutte le pensioni, l assegno di accompagnamento, il buono socio sanitario ed eventuali voucher regionali, secondo la seguente tabella: % DI FASCE I.S.E.E. RECUPERO DEL COSTO DELLA PRESTAZIONE I FASCIA: fino a ,74 (fino a ) ESENTE II FASCIA: da ,75 a ,11 (da a ) 20% III FASCIA: da ,12 a ,48 (da a ) 35% IV FASCIA: oltre ,49 (oltre ) 50% 2. qualora il richiedente non presentasse alcuna dichiarazione sostitutiva riguardo alla situazione economica del proprio nucleo familiare, egli sarà automaticamente inserito nella fascia massima di contribuzione. 4

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