NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE - AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE N 2: Piano di Recupero N 3 Albergo Trieste - via San Rocco

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1 NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE - AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE N 2: Piano di Recupero N 3 Albergo Trieste - via San Rocco ORTOFOTO PLANIMETRIA AEROFOTOGRAMETRICA (scala 1:1000) Nuclei di antica formazione Criteri d intervento negli ambiti di riqualificazione pagina 146

2 STRALCIO PLANIMETRIA CATASTALE (SCALA 1:1000) Morbegno, sez.ii, foglio n. 13 Nuclei di antica formazione Criteri d intervento negli ambiti di riqualificazione pagina 147

3 CONDIZIONI E FINALITA Descrizione dello stato attuale: Complesso costituito da tre edifici a destinazione ricettiva (Albergo Ristorante Trieste ) che costituisce una delle strutture ricettive storiche di Morbegno; l area è caratterizzata da un prospetto a nord sulla via San Rocco con edificazione a filo strada e da un ampia superficie a giardino a sud sul quale prospettano due edifici accorpati il cui sedime occupa l intera larghezza dell area in quel punto. Gli edifici presentano alcune caratteristiche di rilievo architettonico (vedi All. A2.PI.14 Schede rilievo- Isolato n 20, ed.n 9,n 10 e n 11). Il giardino costituisce una risorsa storica e tipologicamente caratteristica del centro storico di Morbegno. Fronte nord su via San Rocco Fronti nord su cortile interno Nuclei di antica formazione Criteri d intervento negli ambiti di riqualificazione pagina 148

4 Particolare giardino Fronte sud sul giardino Dati urbanistici dello stato attuale: consistenze Superficie perimetrata: 3559,81 m 2 Superficie territoriale: 3559,81 m 2 Superficie fondaria: 3559,81 m 2 Superficie coperta esistente: 718,75 m 2 Rapporto di copertura (Rc): 0,20 Volume edilizio esistente: 5292,42 m 3 Indice fondiario (If): 1,49 m 3 /m 2 Obiettivi dell intervento: - Riqualificazione e mantenimento di un attività ricettiva storica - Conservazione dell area a sud a giardino PRESCRIZIONI Capacità edificatoria It minimo It massimo ( con premialità 15%) Viene riconfermata la previsione del vigente P.R.G. relativa alla attribuzione di un incremento volumetrico complessivo; tale incremento complessivo assunto come capacità edificatoria massima sarà raggiungibile ad un primo livello secondo un criterio di incentivazione attraverso un edificabilità minima (realizzabile in toto o in parte) vincolata al mantenimento dell attività ricettiva (pubblici esercizi di contesto e specifici,c7 e C8) come destinazione esclusiva; - ad un secondo livello, attraverso un ulteriore incremento volumetrico di edificabilità pari al 15% (quindicipercento) rispetto all esistente, per premialità, sino alla capacità edificatoria massima, vincolato oltre che al mantenimento dell attività ricettiva, alla applicazione di certificate tecniche edilizie sostenibili di risanamento e risparmio di risorse energetiche ed idriche, bassa emissività,utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, utilizzo di materiali ecologicamente sostenibili in relazione alla loro produzione,provenienza,messa in opera, salubrità, smaltimento o riciclabilità,secondo requisiti prestazionali migliorativi rispetto ai parametri di Legge vigenti al momento della richiesta d intervento; tali requisiti saranno oggetto di contrattazione e definizione in sede Nuclei di antica formazione Criteri d intervento negli ambiti di riqualificazione pagina 149

5 attuativa anche secondo parametri, soglie successive e disposizioni del Regolamento Edilizio e con riferimento al punto 2. della Tabella di cui all art.14.2 delle Norme Tecniche del Documento di Piano; Destinazioni d uso: Destinazione prevalente: pubblici esercizi di contesto e specifici (C7 e C8), residenza (R1 ed R2), secondo quanto precedentemente ed in seguito prescritto; Destinazioni compatibili: attività artigianali di servizio (I4), attività terziarie di contesto e medie (T1 e T2), (EV) esercizi commerciali di vicinato e (MS1) medie strutture di vendita (C1 e C2). Destinazioni escluse: tutte le attività e gli usi nocivi ed inquinanti, rumorosi e molesti e comunque non compatibili con l attività ricettiva, residenziale e con le attività ad esse connesse. Strumento attuativo: - Intervento diretto per opere fino al Risanamento Conservativo (lettere a),b),c) della L.R. n 12/2005, art.27), senza alcun cambio di destinazione d uso secondo le previsioni di cui agli elaborati All. C2.PI.3.1 Modalità d intervento e All. C2.PI.4.1 Schede di progetto - Isolato n 20, schede edifici n ; - Piano di Recupero. Aree per urbanizzazione primaria e secondaria Gli interventi soggetti a pianificazione attuativa dovranno garantire, nel rispetto di autonome dotazioni, un adeguata dotazione complessiva di aree pubbliche da concordarsi in sede attuativa; tali aree qualora non direttamente individuabili nel comparto potranno essere localizzate in aree prossime e/o monetizzate. Indicazioni per edifici esistenti: - Possibilità di intervento, senza cambio della destinazione d uso prevalente ricettiva attuale (pubblico esercizio di contesto e specifico- C7 e C8), sino al Risanamento conservativo degli edifici esistenti senza obbligo di preventiva definizione del P.R.; modalità di intervento secondo quanto previsto dagli elaborati Schede di progetto ; - possibilità di cambio di destinazione d uso a residenziale (R1 ed R2) soggetta a pianificazione attuativa (Piano di Recupero) e nel rispetto di quanto previsto dagli elaborati Schede di progetto con possibilità di realizzazione di parcheggio al piano terra dell edificio n 9 e recupero della relativa volumetria nel contesto dell intervento. (vedi All. A2.PI.14 Schede di rilievo ed All C2.PI.3.1 Modalità d intervento e All. C2.PI.4.1 Schede di progetto - Isolato n 20, schede edifici n 9, n 10, n 11) Indicazioni per gli interventi:: Gli interventi dovranno rispettare le Norme di fattibilità della componente geologica di Piano, nonché le indicazioni di tutela disposte con provvedimento specifico ai sensi del D.Lgs. n 42/ 04 (D.M. 18/10/1963 e D.M. 25/03/1970). DIRETTIVE DI PROGETTO - Mantenimento dell attività ricettiva esistente con possibilità di riqualificazione ed espansione; - Conservazione tipologica dell area a sud a giardino; - Ogni incremento volumetrico rispetto all esistente sarà vincolato alla definizione di Piano di Recupero ed al mantenimento dell attività ricettiva per n 10 anni dalla data di adozione formale del P.R.; - L edificazione dovrà avvenire secondo il sedime degli edifici esistenti o per accorpamento rispetto allo stesso sedime, senza previsione di volumi isolati, e salvaguardare l area a giardino a sud prevedendo, anche se con edificazione di cortina, permeabilità tale da permettere la parziale fruizione visiva del giardino dalla via San Rocco; - L incremento volumetrico massimo, vincolato secondo le prescrizioni di cui sopra, pari a 1800 m 3 sarà raggiungibile utilizzando anche la possibilità di incremento volumetrico pari al 15% (quindicipercento) dell esistente per complessivi 800 m 3. NUCLEI DI ANTICA FORMAZIONE Nuclei di antica formazione Criteri d intervento negli ambiti di riqualificazione pagina 150

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