Role plaing esperienziale: ATTUAZIONE DI UN PROGETTO DI NURSING

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Role plaing esperienziale: ATTUAZIONE DI UN PROGETTO DI NURSING"

Transcript

1 Implementazione ed Attuazione di Progetti per il Miglioramento del Servizi Sanitari ANCONA 19 E 20 OTTOBRE 2012 Role plaing esperienziale: ATTUAZIONE DI UN PROGETTO DI NURSING

2 Consiste nel destrutturare tutte le linee di attività, individuando per prima l obiettivo e non dimenticando mai la QUALITA, utilizzando strumenti, metodi e tecniche fondamentali.

3 IL CICLO PLAN DO CHECK ACT (Deming Cycle) Con l ausilio di Strumenti di Problem Analysis

4 CREAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIZZATO PER LA GESTIONE DEL PROCESSO DI NURSING NEI SERVIZI SANITARI TERRITORIALI: INFERMATICA WORKERS

5 L idea nasce da tre fondamentali motivazioni: 1. Dalla rilevazione di alcune criticità proprie della gestione di tutto il processo assistenziale; 2. Della esigenza di poter conoscere in dettaglio i servizi sanitari, non solo per quanto riguarda aspetti di base come la pianta organica e i costi, ma anche per quanto riguarda la loro attività (sia quantitativa che qualitativa), il carico e la tipologia dei pazienti seguiti, i bisogni di salute della popolazione afferente; 3. Da un idea innovativa, ritenuta utile e generatrice di benefici nella Gestione del Processo di Nursing.

6 FASE del Problem Analysis Ricerca delle cause ed identificazione delle soluzioni COSTITUZIONE DEL GRUPPO DI PROJECT Per procedere alla progettazione del nuovo Sistema, e alle azioni di miglioramento si è costituito un Gruppo di Project Management composto da: Project Manager; Direttore di U.O.; Infermiere Coordinatore U.V.M. ; Fisioterapista; Tecnico informatico.

7 Prima di attuare il progetto, il Gruppo di Project Management ha valutato e condiviso: L analisi e l interpretazione dei dati raccolti (le criticità e le cause); Gli obiettivi; Le risorse necessarie (umane e materiali) secondo la W.B.S.; I costi d attuazione; La matrice delle responsabilità per l attuazione del progetto; Il tempo di realizzazione secondo il Diagramma di Gantt o l analisi schematica delle azioni da compiere.

8 n. 1 n. 2 PROJECT TABELLA DATI SI NO La prima pagina della cartella è compilata in tutte le parti che richiedono una risposta chiusa? La prima pagina della cartella è compilata in tutte le parti che richiedono una risposta aperta? La scheda evoluzione delle ferite è n. 3 compilata un tutte le sue parti? (risposte chiuse) La tabella di valutazione secondo n. 4 Norton è compilata in tutte le sue parti? (risposte chiuse) FASE del Problem Setting (Analisi delle caratteristiche del problema): La compilazione della Documentazione Sanitaria I Sessione EVIDENZA DELLE CRITICITA RISCONTRATE CON IL MODELLO ATTUALE ,3% 16,3% 83,7% 83,7% 71,6% 66% 4,3% 95,7% 75,9% 9,9% 90,1% NO SI n. 5 Sul diario infermieristico è sempre registrata la data? Sul diario infermieristico è sempre n. 6 registrata l'ora? n. 7 Sul diario infermieristico sono registrate tutte le prestazioni previste nel PAI? n. 1 n. 2 28,4% n. 3 34% n. 4 n. 5 24,1% n. 6 n. 7

9 FASE del Problem Setting (Analisi delle caratteristiche del problema): La compilazione della Documentazione Sanitaria II Sessione EVIDENZA DELLE CRITICITA RISCONTRATE CON IL MODELLO ATTUALE TABELLA DATI SI NO n. 8 n. 9 Sul diario infermieristico le registrazioni relative alle prestazioni sono leggibili? Sul diario infermieristico le registrazioni sono pertinenti rispetto alla evoluzione del piano di cura? ,8% 29% 2,1% 29,8% 19,9% 14,2% n. 10 Sul diario infermieristico è presente sempre la firma dell'operatore? Sul diario infermieristico è presente n. 11 sempre la firma leggibile dell'operatore? Tutti i moduli che compongono la n. 12 cartella sono tenuti in ordine cronologico? ,2% 71% 97,9% 70,2% 74,5% 80,1% 85,8% NO SI n. 13 La tabella di trasmissione dei dati di fine mese è compilata correttamente in tutte le sue voci? ,5% n. 14 La tabella di trasmissione dei dati di fine mese è trasmessa nei tempi previsti dal sistema informativo? n. 8 n. 9 n. 10 n. 11 n. 12 n. 13 n. 14

10 FASE del Problem Setting (Analisi delle caratteristiche del problema): La compilazione della Documentazione Sanitaria: LE CRITICITÀ L analisi e l interpretazione dei dati raccolti riguardanti la documentazione sanitaria ha evidenziato le seguenti criticità: N elevate di cartelle non compilate correttamente nelle parti delle risposte aperte; N elevate di mancata registrazione dell ora di accesso; N elevato di registrazioni non leggibili; N elevato di registrazioni non pertinenti rispetto all evoluzione del piano di cura; N elevato di casi in cui i moduli che compongono la cartella non sono tenuti in ordine cronologico.

11 FASE del Problem Analysis Ricerca delle cause ed identificazione delle soluzioni IL METODO DEL BRAINSTORMING

12 FASE del Problem Analysis Ricerca delle cause ed identificazione delle soluzioni Diagramma di Ishikawa Ambiente Processi di organizzazione Tecnologia Informazione DIFFICOLTA NEL CONTROLLO E NELLA GESTIONE DEL PROCESSO DI NURSING Rapporti Operatori/ Utenti Risorse Umane Metodi e Tecniche di misurazione Procedure e Protocolli

13 FASE del Problem Analysis Diagramma di PARETO 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% N 1 2 CAUSE Assenza di strumenti elettronici informatizzati Impossibilità di effettuare controlli sull andamento del Servizio in tempo reale 30% 20% 10% 0% 3 Impossibilità di realizzare interventi correttivi in tempo reale 4 Impossibilità di programmazione 5 Altro LA CAUSA PIU DETERMINANTE E AGGREDIBILE RISULTA ESSERE: L ASSENZA DI STRUMENTI ELETTRONICI INFORMATIZZATI

14 FASE PLAN (pianificare) GLI OBIETTIVI DECISION TAKING (obiettivo generale): scopo generale del processo di informatizzazione dei Servizi Sanitari è quello di fornire uno strumento adeguato a rispondere alle esigenze di efficienza delle risorse impiegate e di efficacia degli interventi attuati dai Servizi stessi. PROBLEM SOLVING (obiettivi specifici): 1. Effettuare controlli sull andamento del Servizio; 2. Controllare i costi; 3. Fare valutazioni rispetto agli standard di efficienza ed efficacia; 4. Realizzare analisi di benchmarking; 5. Realizzare interventi correttivi o migliorativi; 6. Programmare gli interventi; 7. Ottimizzare le risorse; 8. Fornire uno strumento di fondamentale importanza per i vari settori della ricerca scientifica.

15 PROGETTO PER LA CREAZIONE E L IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA INFORMATIZZATO PER LA GESTIONE DEL PROCESSO DI NURSING A. RISORSE UMANE B. RISORSE MATERIALI A.1 DETERMINAZIONE DELLE LINEE DI ATTIVITA A.2 INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE B.1 LOCALI PER LE RIUNIONI B.2 SISTEMI TECNOLOGICI ED INFORMATICI B.3 MATERIALE DI CANCELLERIA A.1.1 INTERPRETAZIONE DEI DATI A.1.2 INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE A.1.3 RICERCA A.1.4 STESURA DEL PROGETTO X APPROVAZIONE A.1.5 ELABORAZIONE DATABASE A.1.6 GESTIONE FLUSSI INFORMATIVI P R O J E C T M A N A G E R A.2.1 DIRETTORE U.O. A.2.2 INFERMIERE COORDINATORE U.V.M. A.2.3 FISIOTERAPISTA A.2.4 TECNICO INFORMATICO A.2.5 PROFESSIONISTI SANITARI TERRITORIALI B.1.1 SCELTA DEI LOCALI B.2.1 PERSONAL COMPUTER CON COLLEGAMENTO IN RETE B.2.2 SCELTA ED ACQUISTO HW E SW B.2.3 SCANNER E STAMPANTE B.2.4 FOTOCOPIATORE B.2.5 PALMARI CON COLLEGAMENTO IN RETE B.3.1 ORDINE MATERIALE DI CANCELLERIA B.3.2 RITIRO MATERIALE DI CANCELLERIA A.1.7 IMMISSIONE IN RETE NUOVI STRUMENTI A.1.8 MISURAZIONE DI ANALISI E MIGLIORAMENTO A.1.9 VERIFICA FINALE A.1.10 DIFFUSIONE DEI RISULTATI

16 FASE PLAN (pianificare) IL BUDGET LE RISORSE UMANE E MATERIALI CON I COSTI DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO RISORSE UMANE COSTO RISORSE MATERIALI COSTO PROJECT MANAGER 4.500,00 ACQUISTO SOFTWARE 250,00 DIRETTORE U.O. INFERMIERE COORDINATORE U.V.M. ACQUISTO PALMARI CON 3.500,00 COLLEGAMENTO IN RETE 7.500, ,00 MATERIALE DI CANCELLERIA 100,00 FISIOTERAPISTA 1.500,00 TECNICO INFORMATICO 9.000,00 TOTALE COSTI RISORSE UMANE TOTALE COSTI RISORSE ,00 MATERIALI 7.850,00 TOTALE COSTO ATTUAZIONE PROGETTO ,00

17 PROGETTO PROJECT CHE COSA FASE PLAN (pianificare) FASE CHECK (verificare) : MATRICE DELLE RESPONSABILITA ATTIVITA' R = RESPONSABILE; C= COLLABORATORE; I = INFORMATO Project Manager Direttore U.O. Direzione del Progetto R R Infermiere Coordinatore U.V.M. Fisioterapista CHI Tecnico Informatico Individuazione delle cause R R C C I Pianificazione delle attività R C Interpretazione dei dati R R C C Elaborazione del progetto R C C C I Elaborazione nuovi strumenti elettronici I C C C R informatizzati Elaborazione nuova procedura I C R R C Misurazione di analisi e miglioramento R R C C C

18 FASE PLAN (pianificare) /FASE CHECK (verificare) : ANALISI SCHEMATICA DELLE AZIONI DA COMPIERE SPECIFICHE AZIONE 1 AZIONE 2 AZIONE 3 AZIONE 4 AZIONE 5 AZIONE 6 AZIONE 7 AZIONE 8 AZIONE 9 AZIONE 10 COSA? Interpretazione dei dati Individuazione delle cause Elaborazione progetto ed acquisizione approvazione Ricerca SCIENTIFICA Elaborazione nuovi strumenti elettronici Gestione flussi informativi Immissione in rete nuovi strumenti infermierisitici Misurazione di analisi e miglioramento Verifica finale Diffusione dei risultati CHI? Project Manager e Direttore U.O. Project Manager e Direttore U.O. Project Manager e Direttore U.O. Infermiere Coordinatore Tecnico Informatico Infermiere Coordinatore Infermiere Coordinatore Project Manager Direttore U.O. e Project Manager Direttore U.O. DOVE? Locali Locali Locali Locali Servizio di Locali Locali Locali Locali Locali Innovazione Tecnologica Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni Riunioni QUANDO? DAL 01/06 AL 15/06 DAL 16/06 AL 30/06 DAL 01/07 AL 15/07 DAL 16/07 AL 31/07 DAL 01/08 AL 30/11 DAL 01/06 AL 22/01 DAL 01/12 AL 15/12 01/12 AL 31/12 01/01 AL 22/01 DAL 23/01 AL 31/01 COME? Analisi statistica Strumenti di Problem Analysis Presentazione del progetto Ricerca scientifica applicata. Ricerca infermieristica e ricerca informatica Posta elettronica Riunioni con tutti i profess. della rete Analisi statistica Analisi statistica Riunioni con tutti i profess. della rete PERCHE? Dimostrabilità del problema Individuabilità di cause prioritarie Per ottenere la legittimazione formale Per elaborazione di nuovi strumenti Per Conoscenza elaborazione di nuovi strumenti infermieristici elettronici informatizzati Per l utilizzo di nuovi strumenti informatici di supporto all assistenza Per verifica di raggiungimento obiettivi intermedi Per verifica di raggiungimento obiettivi Per coinvolgimento e responsabilizzazio ne di ogni soggetto della rete

19 FASE PLAN (pianificare) /FASE CHECK (verificare) : Diagramma di GANTT Attività concatenate Scala temporale Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio ATTIVITA' ANALISI ED INTERPRETAZIONE DEI DATI SOGGETTO COMPETENTE PROJECT MANAGER E DIRETTORE U.O. INDIVIDUAZIONE DELLE CAUSE ELABORAZIONE PROGETTO ED ACQUISIZIONE APPORVAZIONE PROJECT MANAGER E DIRETTORE U.O. PROJECT MANAGER E DIRETTORE U.O. RICERCA SCIENTIFICA INFERMIERE COORDINATORE ELABORAZIONE NUOVI TECNICO STRUMENTI INFORMATICO INFORMATICI IMMISSIONE IN RETE NUOVI STRUMENTI TECNOLIGICI MISURAZIONE ED ANALISI DI MIGLIORAMENTO TECNICO INFORMATICO E INFERMIERE COORDINATORE PROJECT MANAGER GESTIONE FLUSSI INFORMATIVI VERIFICA FINALE DIFFUSIONE DEI RISULTATI INFERMIERE COORDINATORE PROJECT MANAGER E DIRETTORE U.O. DIRETTORE U.O.

20

21 FASE CHECK (controllare): COME CONTROLLARE Rilevare dati di avanzamento utilizzando il Diagramma di Gantt; Riprogrammare il progetto, se necessario, utilizzando il Diagramma di Pareto; Comunicare stato avanzamento progetto; Esaminare rischi e criticità; Esaminare deliverables finali; Analizzare livello di performance.

22 FASE CHECK (controllare): COSA CONTROLLARE TEMPO: Durante la gestione del progetto, il tempo effettivamente richiesto viene confrontato con il tempo previsto per eventualmente intervenire; COSTI: I costi devono comprendere gli oneri dell intero progetto. Nella fase di controllo i costi effettivi sono confrontati con i costi a budget del progetto; QUALITA : Il prodotto finale desiderato viene descritto il più dettagliatamente possibile. La qualità viene confrontata con queste specifiche in modo da intraprendere, se necessario, le appropriate azioni correttive. QUANTO CONTROLLARE??? MOLTO QUANDO CONTROLLARE???

23

24 FASE DO (fare)/fase ACT (attuare): IL PRODOTTO FINALE SISTEMA INFORMATICO USER FRIENDLY INFERMATICA WORKERS

25

26 Direzione Generale Area Progetti Area Territoriale Area Residenziale ALTRO PROGETTO 1 Project Manager PROGETTO 2 PROGETTO 3 Organigramma a matrice

27 Grazie per l attenzione

Role plaing esperienziale: COME ATTUARE UN PROGETTO

Role plaing esperienziale: COME ATTUARE UN PROGETTO Dalla Motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari SAN SEVERO 24 e 25 SETTEMBRE 2010 Role plaing esperienziale: COME ATTUARE UN PROGETTO Consiste nel destrutturare tutte

Dettagli

Verifica dei Risultati Analisi e Miglioramento della Qualità

Verifica dei Risultati Analisi e Miglioramento della Qualità Supporto ad azioni di miglioramento del sistema di gestione qualità di SerT e strutture accreditate per soggetti dipendenti da sostanze d abuso Verifica dei Risultati Analisi e Miglioramento della Qualità

Dettagli

Il Project Management

Il Project Management Il Project Management con l ausilio di strumenti informatici A cura di Paolo Tateo Il Project Management Tecnica per la gestione sistemica di un'impresa complessa, unica e di durata determinata, rivolta

Dettagli

Il piano di miglioramento: agire sui processi per migliorare i risultati. Contesto Risorse Processi Risultati

Il piano di miglioramento: agire sui processi per migliorare i risultati. Contesto Risorse Processi Risultati Il piano di miglioramento: agire sui processi per migliorare i risultati Dal RAV: Contesto Risorse Processi Risultati caratteristiche del territorio aspetti sociali materiali organizzativi apprendimenti

Dettagli

Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo

Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo UNIVERSITA DI PISA Università di Pisa Miglioramento continuo e Problem Solving 1 Indice Il miglioramento: i diversi approcci

Dettagli

Il Valore è. Risorse. Performance. La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi

Il Valore è. Risorse. Performance. La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi Il Valore è Performance Risorse La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi Le risorse comprendono: Tempi di produzione Tempi di programmazione

Dettagli

QUESTIONARIO 1: PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE

QUESTIONARIO 1: PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE QUESTIONARIO 1: PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE Step 1 - Decidere come organizzare e pianificare l autovalutazione (AV) 1.1. Assicurare l impegno e il governo del management per avviare il processo. 1.2. Assicurare

Dettagli

Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale. Project Management. (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015

Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale. Project Management. (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015 Progetto regionale Abruzzo Scuola Digitale Project Management (cenni) Ing. Giovanni Pisano Conferenze di servizio, ottobre 2015 1 COSA INTENDIAMO PER PROGETTO? Un progetto è un complesso unico e coordinato

Dettagli

DOCUMENTO ORGANIZZATIVO e dei PROCESSI del SERVIZIO INFERMIERISTICO CTO

DOCUMENTO ORGANIZZATIVO e dei PROCESSI del SERVIZIO INFERMIERISTICO CTO e dei PROCESSI del SERVIZIO Rev. 1 Pag. 1 di 6 1 Mission e Vision Il presente documento ha lo scopo di definire la struttura organizzativa, funzioni e responsabilità del Servizio Infermieristico del Presidio

Dettagli

Procedura generale sanitaria. Supporti informativi assistenziali e consegna Pagina di 1/8

Procedura generale sanitaria. Supporti informativi assistenziali e consegna Pagina di 1/8 Supporti informativi assistenziali e consegna Pagina di 1/8 ORIGINALE N CONSEGNATO A 1. Scopo...2 2. Campo di applicazione...2 3. Diagramma di flusso...2 4. Responsabilità...3 5. Descrizione delle attività...4

Dettagli

PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER

PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER PERCORSO DI FORMAZIONE PER PROJECT MANAGER CODICE PM 10.25 DURATA 10 giorni CATEGORIA Project Management DESTINATARI Project manager, responsabili di funzione, membri del Project Management Office, dirigenti,

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO DI ISTITUTO TECNICO E PROFESSIONALE AGRARIO - FIRENZE... RESPONSABILE: Prof.ssa Angela Baldini

PIANO DI MIGLIORAMENTO DI ISTITUTO TECNICO E PROFESSIONALE AGRARIO - FIRENZE... RESPONSABILE: Prof.ssa Angela Baldini PIANO DI MIGLIORAMENTO DI ISTITUTO TECNICO E PROFESSIONALE AGRARIO - FIRENZE... RESPONSABILE: Prof.ssa Angela Baldini PRIMA SEZIONE Il periodo dedicato all auto-valutazione ha visto impegnato il gruppo

Dettagli

FINALITA DEL PROGRAMMA DI COACHING

FINALITA DEL PROGRAMMA DI COACHING MANAGERS DEVELOPMENT ACTIONS Consulman PL On the job training for Managers Personal coaching for managers Focused workshop business game (based on focused scope) Plant assessment business game (based on

Dettagli

PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT

PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT L' della in collaborazione con l Associazione Ingegneri della e KWANTIS organizza il seguente CORSO DI AGGIORNAMENTO: PROJECT EVALUATION & MANAGEMENT MODULO UNICO DI 24 ORE 21-28 Ottobre 2015 e 3 Novembre

Dettagli

L ambito di progetto Rappresenta la definizione del progetto, ovvero cosa deve essere portato a termine Comprende gli elementi:

L ambito di progetto Rappresenta la definizione del progetto, ovvero cosa deve essere portato a termine Comprende gli elementi: Insegnamento di Gestione e Organizzazione dei Progetti A.A. 2008/9 Lezione 6: Ambito di progetto organizzazione della comunicazione Prof.ssa R. Folgieri email: folgieri@dico.unimi.it folgieri@mtcube.com

Dettagli

PERCORSO FACILE CAF FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV E PDM. I.C. San Francesco di Paola Messina MEIC86500V

PERCORSO FACILE CAF FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV E PDM. I.C. San Francesco di Paola Messina MEIC86500V PERCORSO FACILE CAF FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV E PDM CODICE MECCANOGRAFICO SCUOLA AMBITO DI AV DELLA SCUOLA* MEIC86500V I.C. San Francesco di Paola Messina (X ) COMPLETO - ( ) PARZIALE MARZO 2015 1

Dettagli

IMPOSTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

IMPOSTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO Minimaster in PROJECT MANAGEMENT IMPOSTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO Giovanni Francesco Salamone Corso Professionale di Project Management secondo la metodologia IPMA (Ipma Competence Baseline)

Dettagli

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE Urbino: 3 e 4 ottobre 2008 A cura di: Stefano Santini sve@provincia.ps.it Definizione di progetto Opera complessa, unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

La gestione dei progetti informatici

La gestione dei progetti informatici Università degli Studi di Parma Facoltà di Scienze MM. FF. NN. Corso di Laurea in Informatica Ingegneria del Software La gestione dei progetti informatici Giulio Destri Ing. del Sw: Gestione - 1 Scopo

Dettagli

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) Gruppo A Conoscenze di Contesto Syllabus da 1.1.1 a 1.10.

ISIPM Base. Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) Gruppo A Conoscenze di Contesto Syllabus da 1.1.1 a 1.10. ISIPM Base Project Management epmq: Project Management Fundamentals (ISIPM Base) Gruppo A Conoscenze di Contesto Syllabus da 1.1.1 a 1.10.1 1 Tema: Progetto 1.1.1 Conoscere la definizione di progetto e

Dettagli

Università degli Studi di Salerno GPS: Gestione Progetti Software. Project Proposal Versione 1.1

Università degli Studi di Salerno GPS: Gestione Progetti Software. Project Proposal Versione 1.1 Università degli Studi di Salerno GPS: Gestione Progetti Software Project Proposal Versione 1.1 Data 27/03/2009 Project Manager: D Amato Angelo 0521000698 Partecipanti: Nome Andrea Cesaro Giuseppe Russo

Dettagli

COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA

COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA Roma, aprile 2015 Project Management (Prof. A. Rocchi) A cosa si riferisce Diverse sono le problematiche relative alla gestione dei progetti all interno di ogni

Dettagli

La Gestione del progetto

La Gestione del progetto Il Laboratorio e la Professione La Gestione del progetto Padova 25-26 settembre 2009 M. Iside Bruschi REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO Il Project Management è un sistema che utilizza ed applica conoscenze

Dettagli

PROCEDURA PR.07/03. Progettazione e sviluppo software STATO DI REVISIONE. Verificato da

PROCEDURA PR.07/03. Progettazione e sviluppo software STATO DI REVISIONE. Verificato da PROCEDURA PR.07/03 Progettazione e sviluppo software STATO DI REVISIONE NUMERO REVISIONE DATA Emesso da DT Fabio 0 15/07/03 Matteucci 1 22/12/03 Fabio Matteucci 2 Verificato da Rappresentante della Direzione

Dettagli

Il Progetto e il Project Management

Il Progetto e il Project Management Il Progetto e il Project Management Metodologie di Specifica del Software Per contattare il docente Dr. Anna Rita Laurenzi email: annarita.laurenzi@insiel.it cell.+39 3356368206 Agenda Progetto e Project

Dettagli

Procedura Aziendale. Obiettivi di Budget. Unità Operativa Controllo di Gestione

Procedura Aziendale. Obiettivi di Budget. Unità Operativa Controllo di Gestione Sommario 1. Definizione... 2 2. Scopo...2 3. Campo di applicazione...2 4. Responsabilità... 2 5. Soggetti Destinatari...2 6. Terminologia e abbreviazioni...2 7. Modalità operative... 3 7.1. Fasi...4 7.1.1.

Dettagli

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4

Indice. 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 LEZIONE LA GESTIONE DEI PROGETTI DOTT. GIUSEPPE IULIANO Indice 1 Evoluzione dell Idea di project management e definizione del progetto ----------------------4 1.1 La prima fase di impostazione ---------------------------------------------------------------------7

Dettagli

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP Master di I Livello in distance - IV EDIZIONE - A.A. 2015/2016 Premessa Le ragioni della realizzazione di un percorso formativo per un Master di primo

Dettagli

SCHEMA PER LA STESURA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO. Monitorare per migliorare

SCHEMA PER LA STESURA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO. Monitorare per migliorare SCHEMA PER LA STESURA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO Monitorare per migliorare ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI-CRISPI ( MEIC87300T ) MESSINA RESPONSABILE : Dirigente Prof. Gianfranco Rosso GRUPPO DI MIGLIORAMENTO:

Dettagli

Scopo della WBS. La regola del 100% Orientamento ai risultati

Scopo della WBS. La regola del 100% Orientamento ai risultati Le problematiche delle fasi del progetto CONCEZIONE ELABORAZIONE FINANZIAMENTO NEGOZIAZIONE ATTUAZIONE ATTUAZIONE - Definizione della successione delle attività esecutive - Allocare le risorse - Pianificare

Dettagli

Esempio di check list per la gestione di un progetto. nel settore dello spettacolo dal vivo LUCIO ARGANO

Esempio di check list per la gestione di un progetto. nel settore dello spettacolo dal vivo LUCIO ARGANO Lucio Argano Esempio di check list nella gestione di progetti di spettacolo 1 LUCIO ARGANO Esempio di check list per la gestione di un progetto nel settore dello spettacolo dal vivo sintesi da L.Argano

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Chirurgia come previsto dall art. 8.3 dell Atto

Dettagli

NUOVE OPPORTUNITA ORGANIZZATIVE E NUOVI RUOLI PROFESSIONALI: L INTENSITA DI CURA E L INFERMIERE CASE MANAGER. FERMO 17 e 18 NOVEMBRE 2014

NUOVE OPPORTUNITA ORGANIZZATIVE E NUOVI RUOLI PROFESSIONALI: L INTENSITA DI CURA E L INFERMIERE CASE MANAGER. FERMO 17 e 18 NOVEMBRE 2014 NUOVE OPPORTUNITA ORGANIZZATIVE E NUOVI RUOLI PROFESSIONALI: L INTENSITA DI CURA E L INFERMIERE CASE MANAGER FERMO 17 e 18 NOVEMBRE 2014 IL RUOLO DELL INFERMIERE CASE MANAGER IN DIVERSI SETTING MONICA

Dettagli

Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza

Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza Quarta, la soluzione informatica per la costruzione di un Sistema Qualità, Ambiente e Sicurezza fortemente integrato è in grado di garantire l efficacia

Dettagli

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI Proposte formative Un team di esperti in progettazione formativa è a disposizione per lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la realizzazione di percorsi costruiti intorno alle esigenze di ciascuna

Dettagli

Confronto tra Microsoft Office Project Standard 2007 e le versioni precedenti

Confronto tra Microsoft Office Project Standard 2007 e le versioni precedenti Confronto tra Microsoft Office e le versioni precedenti Office consente di pianificare, gestire e comunicare le informazioni sui progetti in modo più rapido ed efficace. Nella tabella riportata di seguito

Dettagli

PERCORSO CAF EDUCATION

PERCORSO CAF EDUCATION PERCORSO CAF EDUCATION FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV-PDM CODICE MECCANOGRAFICO SCUOLA AMBITO DI AV DELLA SCUOLA* TPPPS11000A LICEO SCIENTIFICO STATALE M.CIPOLLA PIAZZALE PLACIDO RIZZOTTO - 91022 CASTELVETRANO

Dettagli

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale -Territorio in Pronto Soccorso Obiettivo

Dettagli

Il Sistema di Monitoraggio dell Agenzia delle Entrate

Il Sistema di Monitoraggio dell Agenzia delle Entrate Il Sistema di Monitoraggio dell Agenzia delle Entrate 1 La Governance dei contratti di outsourcing Dipartimento Politiche Fiscali Strumenti di governance Convenzione Triennale Agenzia delle Entrate Sogei

Dettagli

I I SISTEMI INFORMATIVI INTEGRATI. Baan IV IV - Enterprise e Orgware NOTE

I I SISTEMI INFORMATIVI INTEGRATI. Baan IV IV - Enterprise e Orgware NOTE I I SISTEMI INFORMATIVI INTEGRATI Baan IV IV - Enterprise e Orgware Strumento Enterprise (Azienda) Sistema Informativo Aziendale (EIS Enterprise Information System) Indicatori di Rendimento (PI - Performance

Dettagli

CHECK LIST AUDIT INTERNO ASL CN2 Alba Bra PROCEDURA GENERALE PREVENZIONE/GESTIONE CADUTE DELLA PERSONA ASSISTITA

CHECK LIST AUDIT INTERNO ASL CN2 Alba Bra PROCEDURA GENERALE PREVENZIONE/GESTIONE CADUTE DELLA PERSONA ASSISTITA Pagina 1 di 5 CHECK LIST AUDIT INTERNO ASL CN2 Alba Bra PROCEDURA GENERALE PREVENZIONE/GESTIONE CADUTE DELLA PERSONA ASSISTITA Audit data: Auditor: Operatore Servizio S.I.T.P.R.O o suo delegato.. SOC/S.O.S.

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO RESPONSABILE:

PIANO DI MIGLIORAMENTO RESPONSABILE: PIANO DI MIGLIORAMENTO DI.. RESPONSABILE:.. PRIMA SEZIONE SCENARIO DI RIFERIMENTO Caratteristiche del contesto, vincoli e opportunità interne ed esterne L Istituto.. nasce nel. come Istituto Professionale

Dettagli

IL CONCETTO DI MIGLIORAMENTO

IL CONCETTO DI MIGLIORAMENTO IL MIGLIORAMENTO Il concetto di miglioramento in ottica TQM La logica PDCA Gli strumenti del miglioramento 1 IL CONCETTO DI MIGLIORAMENTO Secondo la visione del TQM il miglioramento può essere definito

Dettagli

Oggetto ed obiettivi dell applicativo di riferimento (sperimentato ed in uso per

Oggetto ed obiettivi dell applicativo di riferimento (sperimentato ed in uso per SISabile: caratteristiche tecniche e funzionali Una piattaforma software per la sperimentazione e l acquisizione di abilità operative nella gestione del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale del

Dettagli

Valutazione e gestione del rischio - A cura del Dottor Antonio Guzzo, Responsabile CED

Valutazione e gestione del rischio - A cura del Dottor Antonio Guzzo, Responsabile CED Valutazione e gestione del rischio - A cura del Dottor Antonio Guzzo, Responsabile CED Quando parliamo di analisi dei rischi esaminiamo il cosiddetto concetto di information security risk management. Per

Dettagli

Scope Management. IT Project Management. Lezione 3 Scope Management. Monitoring del progetto (Earned Value) Creazione diagrammi Pert/CPM/Gantt

Scope Management. IT Project Management. Lezione 3 Scope Management. Monitoring del progetto (Earned Value) Creazione diagrammi Pert/CPM/Gantt IT Project Management Lezione 3 Scope Management Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Check list del PM Identificare i requisiti del cliente Monitoring del progetto (Earned Value) Identificare i deliverable

Dettagli

02: Project Management

02: Project Management 02: Project Management Le tre P del project management Persone motivate / esperte SEI PM-CMM (People Management Capability Maturity Model) assunzione / selezione addestramento / cultura di gruppo stipendio

Dettagli

Modulo 1 Concetti di base della Qualità

Modulo 1 Concetti di base della Qualità Syllabus rev. 1.04 Modulo 1 Concetti di base della Qualità Il seguente Syllabus è relativo al Modulo 1, Concetti e approcci di base per la gestione della qualità in una organizzazione, e fornisce i fondamenti

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Esercitazione del 11.11.2005 Dott.ssa Michela Ferri LA NORMA UNI EN ISO 9001:2000 E IL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 4. SISTEMA

Dettagli

La soluzione innovativa per la gestione della cartella socio-sanitaria basata sulla tecnologia web. ...in rete!

La soluzione innovativa per la gestione della cartella socio-sanitaria basata sulla tecnologia web. ...in rete! La soluzione innovativa per la gestione della cartella socio-sanitaria basata sulla tecnologia web....in rete! Le soluzioni informatiche stanno evolvendo rapidamente grazie al grande impulso dovuto alla

Dettagli

Istituto Comprensivo di Positano e Praiano C.A.F. 2014

Istituto Comprensivo di Positano e Praiano C.A.F. 2014 ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO CAF E TEMPI Avvio attività processo AV Processo AV Predisposizione Piano di miglioramento Periodo di riferimento 8 mesi GLI STEP DEL VIAGGIO CAF FASI PROCESSO AUTOVALUTAZIONE

Dettagli

Manuale della trasparenza digitale e. della gestione del sito ersucam.it

Manuale della trasparenza digitale e. della gestione del sito ersucam.it Pagina 1 di 16 Descrizione delle Revisioni Rev. 1: Aggiornamento della normativa al 30-11-2011 5 4 3 2 1 0 Rev. Organo GRUPPO LAVORO Firma DIRETTORE Firma CONSIGLIO AMMINISTRAZIONE DATA APPROVAZIONE REDAZIONE

Dettagli

Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore)

Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore) Corso Base di Project Management 3 giorni (21 ore) Mettere in grado i partecipanti di acquisire la conoscenza della disciplina del project management affinchè essi possano successivamente affrontare e

Dettagli

SGSL: Testimonianze nella pubblica amministrazione e nel privato

SGSL: Testimonianze nella pubblica amministrazione e nel privato SGSL: Testimonianze nella pubblica amministrazione e nel privato SGSL Le relazioni tra la realtà aziendale e i processi di formazione, informazione e addestramento Ing. Marco Lucchesi - CTER Regione Toscana

Dettagli

Metodologia TenStep. Maggio 2014 Vito Madaio - TenStep Italia

Metodologia TenStep. Maggio 2014 Vito Madaio - TenStep Italia Metodologia TenStep Maggio 2014 Vito Madaio - TenStep Italia Livello di Complessità Processo di Project Management TenStep Pianificare il Lavoro Definire il Lavoro Sviluppare Schedulazione e Budget Gestire

Dettagli

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..

Dettagli

Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE

Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE L organizzazione della sicurezza secondo D.Lgs. 81/08 Al datore di lavoro vengono attribuiti compiti di regia e di programmazione della sicurezza in azienda,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

Un sistema di Controllo di Gestione per la Governance dell attività sportiva

Un sistema di Controllo di Gestione per la Governance dell attività sportiva Un sistema di Controllo di Gestione per la Governance dell attività sportiva Roma, 3 maggio 2012 Silvia Donnoli Project Manager GESINF S.r.l. Indice degli argomenti Il controllo di gestione come strumento

Dettagli

AREA GIURIDICO LEGALE PAG. 3 MODULO 1 STRUMENTI GIURIDICI PER GESTIRE IL PASSAGGIO DELLA PROPRIETÀ PAG. 3 AREA ECONOMICA FINANZIARIA PAG.

AREA GIURIDICO LEGALE PAG. 3 MODULO 1 STRUMENTI GIURIDICI PER GESTIRE IL PASSAGGIO DELLA PROPRIETÀ PAG. 3 AREA ECONOMICA FINANZIARIA PAG. 1 AREA GIURIDICO LEGALE PAG. 3 MODULO 1 STRUMENTI GIURIDICI PER GESTIRE IL PASSAGGIO DELLA PROPRIETÀ PAG. 3 AREA ECONOMICA FINANZIARIA PAG. 4 MODULO 2 RATING AZIENDALE E BILANCIO D ESERCIZIO PAG. 4 MODULO

Dettagli

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011 Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Seminario di introduzione alla norma ISO 50001 ed ai Sistemi di Gestione per l Energia Integrazione con la legislazione Roma, 16/03/2016 Introduzione alla

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE Art. 1 - Premessa...2 Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI...2 Art. 2 - Oggetto e ambito

Dettagli

LE FASI DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE

LE FASI DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE DIREZIONE DIDATTICA STATALE I CIRCOLO VIA MAZZIERE 90018 TERMINI IMERESE TEL 091 8113191 TEL/FAX 091 8144600/ FAX 091/6197479 E-MAIL paee09300v@istruzione.it E-MAIL paee09300v@pec.it Sito web : www.primocircolotermini.it

Dettagli

Modulo 1 Concetti di base della Qualità

Modulo 1 Concetti di base della Qualità Syllabus rev. 1.03 Modulo 1 Concetti di base della Qualità Il seguente Syllabus è relativo al Modulo 1, Concetti e approcci di base per la gestione della qualità in una organizzazione, e fornisce i fondamenti

Dettagli

Il Progetto e il Project Management

Il Progetto e il Project Management Il Progetto e il Project Management Metodologie di Specifica del Software Per contattare il docente Dr. Anna Rita Laurenzi email: annarita.laurenzi@insiel.it cell.+39 3356368206 Agenda Progetto e Project

Dettagli

La gestione manageriale dei progetti

La gestione manageriale dei progetti PROGETTAZIONE Pianificazione, programmazione temporale, gestione delle risorse umane: l organizzazione generale del progetto Dimitri Grigoriadis La gestione manageriale dei progetti Per organizzare il

Dettagli

Il medico di medicina generale, le cure domiciliari ed i bisogni non corrisposti. Ovidio Brignoli Mmg Brescia

Il medico di medicina generale, le cure domiciliari ed i bisogni non corrisposti. Ovidio Brignoli Mmg Brescia Il medico di medicina generale, le cure domiciliari ed i bisogni non corrisposti Ovidio Brignoli Mmg Brescia Se andiamo a vedere il dato anagrafico della popolazione assistita a domicilio nell ASL

Dettagli

Curriculum Vitae e Professionale

Curriculum Vitae e Professionale Curriculum Vitae e Professionale Dott. de Flandre Nicola Informazioni personali Cognome e Nome de Flandre Nicola Indirizzo Via P. Nenni N. 56/E 71016 SAN SEVERO (FG) Telefono +390882332353 Cellulare: +3932871188787

Dettagli

POLISTUDIO. Modulo 1

POLISTUDIO. Modulo 1 Modulo 1 TEORIA DEI MODELLI ORGANIZZATIVI E DI GESTIONE Sistemi di gestione: definizione Con tale termine si intendono tutti i sistemi di gestione organizzativi implementati nelle organizzazioni nei diversi

Dettagli

Prossimi Corsi Prossimi Corsi Area ottimizzazione dei processi

Prossimi Corsi Prossimi Corsi Area ottimizzazione dei processi Performance Management Pec Performance Management Pec Relatore: Cristina Collalti Consulente Pec Pharma Education Center è presente nel mercato della formazione in ambito farmaceutico con una formazione

Dettagli

Project Management e Controllo del Progetto - di Stefano Orlandi (*)

Project Management e Controllo del Progetto - di Stefano Orlandi (*) a cura di - Coordinatore della Sezione Quadri Project Management e Controllo del Progetto - di Stefano Orlandi (*) L implementazione di un sistema di Project Management all interno della propria organizzazione

Dettagli

LA CARTELLA FISIOTERAPICA/LOGOPEDICA COME STRUMENTO PER LA GUIDA ALLA VALUTAZIONE

LA CARTELLA FISIOTERAPICA/LOGOPEDICA COME STRUMENTO PER LA GUIDA ALLA VALUTAZIONE Direzione Infermieristica e Tecnica LA CARTELLA FISIOTERAPICA/LOGOPEDICA COME STRUMENTO PER LA GUIDA ALLA VALUTAZIONE Amici A., Piraccini F., Carnaroli S., Ercoles S., Vernocchi C., Dall Ara S., Farneti

Dettagli

Periferica di acquisizione per immagini e filmati digitali Archiviazione dati dedicata all Isteroscopia su sistema RDBMS

Periferica di acquisizione per immagini e filmati digitali Archiviazione dati dedicata all Isteroscopia su sistema RDBMS Periferica di acquisizione per immagini e filmati digitali Archiviazione dati dedicata all Isteroscopia su sistema RDBMS Massimo Tifi AB.EL Science Ware Srl www.abelweb.it Scenario 1 1) Isteroscopio collegato

Dettagli

SERVIZIO DI FISIOTERAPIA

SERVIZIO DI FISIOTERAPIA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 7 INDICE 1. OBIETTIVO... 2 2. ATTIVITA FISIOTERAPICA GENERALE... 2 2.1 PERSONALE COINVOLTO E RESPONSABILITÀ... 2 2.2 MODULISTICA... 3 2.3 STRUMENTI... 3 2.4 FREQUENZA... 3 MODALITÀ

Dettagli

ICT RISK MANAGEMENT. Società KAPPA. Introduzione

ICT RISK MANAGEMENT. Società KAPPA. Introduzione ICT RISK MANAGEMENT Società KAPPA Introduzione Carlo Guastone, Convegno AIEA Analisi dei rischi, Verona 26 maggio 2006 APPROCCIO ALLA GESTIONE DEL RISCHIO Definizioni Metodologie per il Risk Management

Dettagli

Il project management: tecniche e strumenti

Il project management: tecniche e strumenti 122109CFC1209_0982a0987.qxd 30-11-2009 8:47 Pagina 982 pianificazione, finanza Il project management: tecniche e strumenti Le fasi: tre momenti fondamentali Fabrizio Bencini Dottore commercialista, Partner

Dettagli

Procedura per la valutazione individuale del personale del comparto

Procedura per la valutazione individuale del personale del comparto Pag. 1/9 S O M M A R I O 1. OGGETTO PAG. 3 2. CAMPO DI APPLICAZIONE PAG. 3 3. RESPONSABILITA PAG. 3 4. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO PAG. 3 5 CONTENUTO PAG. 4 5.1 PREMESSA PAG. 4 5.2 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE

Dettagli

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE PROVINCIALE

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE PROVINCIALE PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE PROVINCIALE Titolo progetto: Ente: ALDEBRA SPA Indirizzo: VIA LINZ, 13 38121 TRENTO Recapito telefonico: 0461/302400 Indirizzo e-mail: info@aldebra.com Indirizzo

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano

L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano L infermiere case-manager: l esperienza dell Unità Spinare Unipolare dell A.O. Niguarda di Milano Noemi Ziglioli, Coordinatore Infermieristico USU Niguarda, Milano Giovanna Bollini, Direttore DITRA A.O.

Dettagli

Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015

Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015 Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015 DEFINIZIONE DI BUDGET Il Budget è lo strumento per attuare la pianificazione operativa che l Istituto intende intraprendere nell anno di esercizio

Dettagli

CentroSocioEducativoRiabilitativo CARTA DEI SERVIZI

CentroSocioEducativoRiabilitativo CARTA DEI SERVIZI CentroSocioEducativoRiabilitativo CARTA DEI SERVIZI Via Locorotondo, 35-70022 Altamura e-mail: cseraltamura@libero.it tel/fax: 080/3117695 393/9699264 CentroSocioEducativoRiabilitativo DESCRIZIONE DEL

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE. 14 novembre 2013

PIANO DI COMUNICAZIONE. 14 novembre 2013 Presidio della Qualità di Ateneo Rilevazione della Opinione degli Studenti PIANO DI COMUNICAZIONE 14 novembre a cura di Area Percorsi di Qualità PIANO DI COMUNICAZIONE PER LA RILEVAZIONE DELL OPINIONE

Dettagli

Project Management. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali.

Project Management. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Corso Sistemi Informativi Aziendali, Project Management. di Simone Cavalli (simone.cavalli@unibg.it) Bergamo, Maggio 2010 Project Management: definizioni Progetto: Progetto si definisce, di regola, uno

Dettagli

Normativa UNI CEI EN 16001:2009 Energy efficiency tramite un sistema di gestione per l energia. ABB Group September 29, 2010 Slide 1

Normativa UNI CEI EN 16001:2009 Energy efficiency tramite un sistema di gestione per l energia. ABB Group September 29, 2010 Slide 1 Normativa UNI CEI EN 16001:2009 Energy efficiency tramite un sistema di gestione per l energia September 29, 2010 Slide 1 Sommario La norma UNI CEI EN 16001:2009 Definizioni Approccio al sistema di gestione

Dettagli

Programma di risparmio energetico

Programma di risparmio energetico Programma di risparmio energetico Ridurre gli sprechi per ottenere risparmi CO2save per UNI CEI EN ISO 50001 Premessa La norma ISO 50001 definisce gli standard internazionali per la gestione dell'energia

Dettagli

Performance Management Pec Performance Management Pec

Performance Management Pec Performance Management Pec Performance Management Pec Performance Management Pec Relatore: Cristina Collalti Consulente Pec Pharma Education Center è presente nel mercato della formazione in ambito farmaceutico con una formazione

Dettagli

ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI:

ASSEGNA LE SEGUENTI COMPETENZE ISTITUZIONALI AGLI UFFICI DELLA DIREZIONE GENERALE OSSERVATORIO SERVIZI INFORMATICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI: IL PRESIDENTE VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni, in particolare l art. 8, comma 2, ai sensi del quale l Autorità stabilisce le norme sulla propria

Dettagli

LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità

LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità LA GESTIONE DELLE SCORTE: Ruoli e Responsabilità Il punto di vista dell Infermiere di Camera Operatoria Dott. R. Povoli PREMESSA La sala operatoria è il fulcro delle complesse vicende che si legano ad

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO NELLA SCUOLA

IL MIGLIORAMENTO NELLA SCUOLA IL MIGLIORAMENTO NELLA SCUOLA 01 DOCUMENTAZIONE MINISTERIALE DPR 80-28 marzo 2013 Art. 2 Obiettivi e organizzazione dell's.n.v. Ai fini del miglioramento della qualita' dell'offerta formativa e degli apprendimenti,

Dettagli

Funzionigramma Comunità Panta Rei

Funzionigramma Comunità Panta Rei Funzionigramma Comunità Panta Rei Sanitario Psicoterapia/Psichiatra: In collaborazione con la Psicoterapeuta/Psicologa/NPI si occupa della valutazione clinica degli utenti nella fase del preingresso e

Dettagli

Il Lavoro per Progetti per il Servizio Civile

Il Lavoro per Progetti per il Servizio Civile Il Lavoro per Progetti per il Servizio Civile ovvero come qualche strumento tecnico può aiutare la gestione, ma solo se restiamo umani Traccia del contributo progetto e lavoro per progetti progetto e servizio

Dettagli

SYLLABUS. MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO IN MANAGEMENT DELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI Ma.R.S.A. 5 a EDIZIONE

SYLLABUS. MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO IN MANAGEMENT DELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI Ma.R.S.A. 5 a EDIZIONE SYLLABUS MASTER UNIVERSITARIO DI PRIMO LIVELLO IN MANAGEMENT DELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI Ma.R.S.A. 5 a EDIZIONE ANNO ACCADEMICO 2015/2016 MODULO 1 NORMATIVA DI SETTORE E COMPLIANCE AZIENDALE

Dettagli

Relatore: Ing. Luca Scaramelli

Relatore: Ing. Luca Scaramelli Convegno A.R.E. Rimini 2009 L acquisto e la gestione del farmaco Governare il post-gara: magazzini farmaceutici interaziendali e problematiche relative alla gestione logistica efficiente del contratto

Dettagli

PERCORSO CAF EDUCATION

PERCORSO CAF EDUCATION PERCORSO CAF EDUCATION FEEDBACK REPORT INTEGRATO RAV-PDM CODICE MECCANOGRAFICO MEIC851001 SCUOLA IC SALVO D ACQUISTO MESSINA AMBITO DI AV DELLA SCUOLA* (X ) COMPLETO - ( ) PARZIALE GENNAIO 2014 1 PARTE

Dettagli

Prefazione. Parte I Informazioni preliminari 1. Capitolo 1 Introduzione 3

Prefazione. Parte I Informazioni preliminari 1. Capitolo 1 Introduzione 3 Prefazione IX Parte I Informazioni preliminari 1 Capitolo 1 Introduzione 3 Immaginate.................................................... 3 Contenuto del libro..............................................

Dettagli

Verona Energy Manager Forum

Verona Energy Manager Forum Smart Energy Expo Verona Energy Manager Forum La diagnosi energetica all interno della ISO 50001 in un impresa multisito Ing. Claudio Artioli Resp. Energy Management HERA S.p.A. EGE- Esperto in Gestione

Dettagli

Applicazione delle metodologie di Project Management in ambito pubblico

Applicazione delle metodologie di Project Management in ambito pubblico wwwisipmorg Applicazione delle metodologie di Project Management in ambito pubblico Arch Eugenio Rambaldi Presidente ISIPM Istituto Italiano di Project Management wwwisipmorg Intervento all interno del

Dettagli