SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI

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1 SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI Determinazione e relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'ente Parco Nazionale delle Cinque Terre Adunanza del 14 aprile 2015 Relatore: Consigliere Maria Luisa De Carli

2 Determinazione n. 40/2015 nell'adunanza del 14 aprile 2015; visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214; vista la legge 21 marzo 1958, n. 259; visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31 maggio 2011, con il quale l'ente Parco Nazionale delle Cinque Terre è stato sottoposto al controllo della Corte dei conti; visti i conti consuntivi dell Ente suddetto, relativi agli esercizi finanziari 2011, 2012 e 2013, nonché le annesse relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori, trasmessi alla Corte in adempimento dell'art. 4 della citata legge n. 259 del 1958; esaminati gli atti; udito il relatore Consigliere Maria Luisa De Carli e, sulla sua proposta, discussa e deliberata la relazione con la quale la Corte, in base agli atti e dagli elementi acquisiti, riferisce alle Presidenze delle due Camere del Parlamento il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'ente per gli esercizi 2011, 2012 e 2013; ritenuto che dall'esame della gestione e della documentazione relativa all esercizio predetto è emerso che: - l Ente non ha ancora adottato gli strumenti di programmazione previsti dalla legge quadro (Piano per il parco, Regolamento per il parco e Piano pluriennale economico sociale); - nel 2010, a seguito di inchiesta giudiziaria, l Ente è stato commissariato; - nel 2012 è stato nominato il nuovo Presidente ma il Consiglio direttivo e la Giunta non sono ancora stati ricostituiti; - il saldo finanziario nel 2011 presenta un avanzo di , nel 2012 di , nel 2013 registra invece un disavanzo di ;

3 - il risultato di amministrazione nel 2011 registra un avanzo di , nel 2012 di mentre nel 2013 un disavanzo di euro ); - il conto economico nel 2011 presenta un avanzo di che nel 2012 si riduce a Nel 2013 registra, invece, un disavanzo di ; - il patrimonio netto nel 2011 ammonta a , nel 2012 a e nel 2013 a ; - i residui attivi e passivi, in tutti e tre gli esercizi in esame, mantengono una consistenza elevata; ritenuto che, assolto così ogni prescritto incombente, possa, a norma dell'art. 7 della citata legge n. 259 del 1958, darsi corso alla comunicazione alle dette Presidenze, oltre che dei conti consuntivi - corredati delle relazioni del Presidente e degli organi di revisione - della relazione come innanzi deliberata, che alla presente si unisce perché ne faccia parte integrante; P. Q. M. comunica, con le considerazioni di cui in parte motiva, alle Presidenze delle due Camere del Parlamento, insieme con il conto consuntivo per gli esercizi 2011, 2012 e corredati delle relazioni del Presidente e degli organi di revisione - dell'ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, l'unita relazione con la quale la Corte riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'ente stesso. ESTENSORE Maria Luisa De Carli PRESIDENTE Ernesto Basile Depositata in segreteria il 21 aprile

4 Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'ente Parco Nazionale delle Cinque Terre per gli esercizi Ha collaborato per l istruttoria e l analisi gestionale la dott.ssa Bruna Roversi

5 S O M M A R I O Premessa 1. Quadro normativo e profili ordinamentali 2. Organi 3. Struttura organizzativa e il personale 4. Attività istituzionale 5. Risultati della gestione finanziaria 5.1 Bilanci e ordinamento contabile 5.2 Conto del bilancio Fonti di finanziamento Contributo ordinario dello Stato Spese correnti Spese in conto capitale Gestione speciale dell Area Marina Protetta Residui 5.3 Situazione amministrativa 5.4 Conto economico 5.5 Stato patrimoniale 6. Conclusioni 2

6 Premessa Il Parco nazionale delle cinque terre è stato istituito con D.P.R. 6 ottobre 1999 ai sensi dell art. 9, comma 1 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 legge quadro sulle aree protette. E sottoposto alla vigilanza del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare (d ora in avanti MATTM) ed è assoggettato al controllo della Corte (D.P.C.M. 31/05/2011). Il presente referto è il primo che la Corte dei conti riferisce al Parlamento sulla gestione finanziaria del Parco nazionale delle cinque terre, ai sensi degli artt. 2 e 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259 per gli esercizi 2011, 2012 e 2013, con opportuni riferimenti e notazioni alle vicende più significative intervenute successivamente a tale periodo. Il Parco nazionale delle cinque terre è inserito, come tutti i parchi nazionali, nell elenco delle Unità istituzionali che fanno parte del settore delle amministrazioni pubbliche. 3

7 1. Quadro normativo e profili ordinamentali Quadro normativo. Il Parco nazionale delle cinque terre è stato istituito con D.P.R. 6 ottobre 1999 ai sensi dell art. 9, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (legge quadro sulle aree protette) e comprende i territori dei comuni di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare 1. Al Parco delle cinque terre è affidata anche la gestione speciale dell Area marina protetta denominata Cinque terre (AMP di seguito). Area istituita dal Ministero dell ambiente (decreto 12 dicembre 1997) e che comprende il lido marino ricompreso nei Comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e, per una piccola porzione, Levanto. 2 Il Parco delle cinque terre (tra i più piccoli d Italia e il più densamente popolato) si estende su una superficie territoriale di circa ettari (oasi naturalistica formata da rocce di origine e di età diversa caratterizzata da scoscesi pendii e dalla mancanza di tratti pianeggianti) e su ettari di litorale marino trasformati in zona protetta con l istituzione dell AMP. Per una visione completa del quadro normativo relativo agli Enti parco si rinvia all allegato alla presente relazione. Sin da ora, si ritiene comunque opportuno ricordare che tutti gli enti parco sono regolati dalla l. 6 dicembre, n. 394 legge quadro sulle aree protette che, in attuazione degli art. 9 e 32 della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali, ha previsto l istituzione delle aree naturali protette, nel duplice intento di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese. Nel 2013 il regolamento di riordino degli enti vigilati dal Ministero dell ambiente (approvato con DPR 16 aprile 2013,n 73) ha introdotto significative modifiche alla legge quadro. In particolare, in attuazione di quelle apportate all art. 9 della legge quadro, l ente ha provveduto ad adeguare il proprio statuto disponendo la riduzione da 12 a 8 dei componenti del Consiglio di amministrazione 3. Il Parco ha adottato il Regolamento di amministrazione e contabilità e i regolamenti sull organizzazione degli uffici e sull accesso agli atti amministrativi. 1 Le Cinque Terre con Porto Venere e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto, dal 1997 sono state iscritte dall'unesco nella World Heritage List e ritenute patrimonio dell umanità. 2 L istituzione delle aree marine protette è prevista da due leggi nazionali l. 31 dicembre 1982, n. 979 Disposizioni per la difesa del mare e l. 394 del 6 dicembre 1991 Legge quadro sulle aree protette. L istituzione dell'area Marina Protetta Cinque Terre ha la finalità di tutelare e di valorizzare le caratteristiche naturali, chimiche, fisiche e della biodiversità marina e costiera, anche e soprattutto attraverso interventi di recupero ambientale, avvalendosi della collaborazione del mondo accademico e scientifico. A tale fine il Parco realizza una serie di iniziative tra le quali programmi di studio, monitoraggio e ricerca scientifica nei settori delle scienze naturali e della tutela ambientale, promozione di uno sviluppo sostenibile dell'ambiente, valorizzazione delle attività tradizionali, delle culture locali, del turismo ecocompatibile e potenziamento della fruizione dei servizi alle categorie socialmente sensibili. 3 Il nuovo statuto è stato approvato con decreto del MATTM del 16 ottobre

8 Ai sensi dell art. 8 della L. 353/2000 l Ente ha predisposto il piano anti-incendi (aggiornato nel 2008 e nel 2013). Strumenti di programmazione Gli enti parco nazionali sono organismi pubblici dotati di poteri, pianificatori ed amministrativi, sovraordinati a quelli degli enti territoriali, che si traducono nella regolamentazione e nel governo del territorio di riferimento degli stessi. A tale fine la legge quadro prevede che essi adottino il Piano del parco, il Regolamento del parco e il Piano pluriennale economico e sociale. Il Piano del parco, deliberato dal Consiglio direttivo del 17 maggio 2002, in un primo momento approvato dalla regione Liguria è stato poi revocato in quanto la regione ha ritenuto necessaria una rielaborazione dei contenuti secondo un procedimento trasparente e partecipativo come imposto attualmente dalla normativa europea 4. Nel 2010 è stata approvata la bozza di Regolamento del parco. Tuttavia la procedura di adozione non è stata ancora completata. Il Piano pluriennale economico e sociale deliberato dalla Comunità del parco e dal Consiglio direttivo 5 non è stato approvato dalla regione Liguria. In mancanza di tali strumenti programmatori l Ente amministra il territorio applicando le norme di salvaguardia contenute nell Allegato A del decreto istitutivo del Parco (Disciplina di tutela del Parco nazionale delle cinque terre). Pur tenendo conto della specificità dell area protetta, rientrante nell ambito della competenza dell Ente parco, e della complessità dell iter procedurale di adozione degli strumenti di programmazione previsti dalla legge quadro, questa Corte non può non osservare che sono passati oltre quindici anni dall istituzione del Parco e che il mancato completamento delle procedure volte all adozione di tali strumenti condiziona negativamente la gestione e la realizzazione degli obiettivi istituzionali. 4 Delibere della Giunta regionale n. 488 del 22 maggio 2002 e n del 10 dicembre Rispettivamente con Deliberazione n.02 del 29/04/2009 e con Deliberazione n.64 del 29/04/

9 2. Organi Sono organi dell Ente parco il Presidente, il Consiglio direttivo, la Giunta esecutiva, il Collegio dei revisori e la Comunità del parco. Il Presidente e i componenti degli organi restano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta. Nel 2010, a seguito di un inchiesta giudiziaria sulla gestione che ha portato all arresto del Presidente e alla decadenza del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva 6, l ente è stato commissariato. Il nuovo Presidente è stato nominato il 1 settembre Il Consiglio direttivo composto dal Presidente e da otto componenti nominati dal Ministro dell ambiente 7 - non è stato ancora ricostituito. La Comunità del parco ha designato i propri rappresentanti (deliberazioni del 12/8/13 e del 16/7/2014) ma non sono stati designati gli altri quattro componenti (art. 9 legge quadro). Conseguentemente, la Giunta esecutiva - composta dal Presidente dell Ente, che la presiede, dal Vicepresidente che ne fa parte di diritto e da un membro eletto a maggioranza assoluta dal Consiglio direttivo scelto tra i consiglieri in carica - non è stata ricostituita. Il Collegio dei revisori è formato da tre componenti di cui due designati dal Ministro dell economia e delle finanze e uno dalla regione Liguria. Il Collegio in carica è stato nominato con decreto del Ministero dell economia e finanze del 4 giugno 2010 e si è riunito cinque volte nel 2011 e dieci volte nel 2012 e nel La Comunità del Parco organo consultivo e propositivo - è costituita dal Presidente della regione Liguria, dal Presidente della provincia di La Spezia, dai Sindaci dei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso al Mare, La Spezia e Levanto e dal Presidente della Comunità montana della Riviera spezzina. La Comunità del Parco si è riunita sedici volte nel 2011, dieci volte nel 2011 e sei volte nel Nel 2014 è in carica solo il Presidente. 6 L indagine giudiziaria ha per oggetto l appropriazione di fondi europei e l accertamento di abusi edilizi compiuti nell area protetta. 7 L art. 1, comma 1 del regolamento approvato con D.P.R. del 16 aprile 2013, n. 7 ha disposto la riduzione dei componenti del Consiglio direttivo da 12 a 8. 6

10 Compensi Ai Commissari che si sono succeduti è stata riconosciuta l indennità prevista per il Presidente. I Commissari, per diversi periodi, hanno volontariamente rinunciato alla corresponsione di tale indennità. Nel 2013 l indennità annuale lorda attribuita al Presidente dell Ente parco è stata di ,14. Il compenso annuale lordo del Presidente del Collegio dei revisori dei conti nel 2013 è stato di 1.840,64 ( 2.045,16 nel 2012) e per ciascun componente di 1.215,97 ( 1.531,08 nel 2012). Le indennità spettanti ai componenti degli organi di amministrazione e di controllo dell ente parco (definite dal ministero dell ambiente con decreto 9 dicembre 1998) sono state ridotte in applicazione delle norme di contenimento della spesa (l. n. 266/2005 e l. n. 133/2008). 7

11 3. Struttura organizzativa e personale Struttura organizzativa L Ente ha una struttura organizzativa che si articola nei seguenti uffici: Direzione affari generali URP Contenzioso; Amministrazione e contabilità; Territorio e dei lavori pubblici; Territorio e biodiversità; Area marina protetta; Comunicazione. Direttore Dal 2011, a seguito dell inchiesta giudiziaria a cui si è fatto riferimento, l Ente è rimasto senza Direttore e, in attesa della nomina del nuovo direttore da parte del MATTM, l incarico è stato affidato al coordinatore amministrativo responsabile dell attività gestionale (indennità corrisposta 9.907). Dal 5 luglio 2012 al 1 dicembre 2014 l incarico è stato affidato pro tempore al Direttore del Parco di Montemarcello Magra (compenso ) 8. Alla scadenza il medesimo è stato nominato direttore (MATTM del 2 dicembre 2014). Il compenso annuo lordo nel 2012 è stato di , nel 2013 di e nel 2014 di Dotazione e consistenza organica del personale Nel 2011 la pianta organica prevedeva 12 unità di personale, escluso il direttore. Nel 2012 l Ente ha rideterminato la pianta organica riducendo le unità di personale a 9 9. Nel 2011 risultano effettivamente in servizio 7 unità di personale e 8 nel 2012 e nel Di queste 7 sono state stabilizzate a seguito del verbale di conciliazione del Tribunale di La Spezia del 20 ottobre 2011, che prevedeva l inserimento degli stessi a far data dal 2 novembre Nel prospetto che segue viene riportata la consistenza del personale a tempo indeterminato in servizio al 31 dicembre distinto per qualifica funzionale: 8 Tale incarico è stato affidato mediante stipula di una convenzione tra la Regione, il Parco nazionale delle cinque terre e il Parco di Montemarcello Magra (deliberazione del Commissario straordinario n. 19 del 16 giugno 2012). 9 Deliberazione del Presidente n. 69 del 17/10/2012 e 70 del 17/10/2012 approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 gennaio

12 Tab. 1 Qualifica funzionale Personale in servizio al 31 dicembre C C1 2* 3 3 B Totale *Alla data del 31/12/2011 una unità di personale risultava collocata in aspettativa non retribuita. Sorveglianza La sorveglianza nel Parco, in attuazione del decreto del Ministro per le politiche agricole del , viene esercitata dal Coordinamento Territoriale per l Ambiente (CTA), una struttura del Corpo Forestale dello Stato alle dipendenze funzionali dell'ente Parco, istituito con DM ai sensi dell'art. 21 della legge quadro sulle aree protette 10. Oltre ad una serie di altri compiti, il CTA sovrintende alle attività delle stazioni forestali che hanno circoscrizione territoriale ricadente nel perimetro del Parco. Nel il Coordinamento territoriale si è avvalso delle 5 unità di personale in dotazione e di 7 unità forestali del Comando della stazione di Riomaggiore. Oneri per il personale Il prospetto che segue riporta il costo del personale per gli esercizi 2011, 2012 e 2013, comprensivo del compenso del Direttore Tab. 2 (importo in euro) A) Retribuzioni fisse, accessorie ed oneri connessi Stipendi e assegni fissi Stipendi al personale a contratto (direttore f.f. e pro-tempore) Spese per missioni Oneri previdenziali ed assistenziali Trattamenti accessori ai dipendenti da fondo unico di ente TOTALE A) B) Benefici sociali ed assistenziali Spese per accertamenti sanitari Trattamento di fine rapporto (TFR) TOTALE B) TOTALE GENERALE A + B Il DPCM del 5 luglio 2002 disciplina la parte di oneri a carico dell Ente. 9

13 Nel 2012, rispetto al 2011, il costo per il personale registra un notevole aumento (da a ) dovuto alla stabilizzazione delle sette unità di personale, a cui si è fatto riferimento, e al compenso attribuito al direttore pro-tempore. Nel 2013 il costo del personale registra un ulteriore crescita del 27,4% ( ) dovuta alla nomina del direttore. Collaborazioni esterne Nel triennio in esame l ente parco non ha attribuito incarichi di consulenza a professionalità esterne. Gli unici incarichi affidati, la cui spesa impegnata viene riportata nel prospetto che segue, riguardano i servizi di supporto attivati nel 2011 durante le gestioni commissariali per consulenze tecniche ed amministrative. Tab. 3 Incarichi non riconducibili a spese aventi natura di consulenza (cap.4280) (importo in euro) Per la prestazione dei servizi turistici (gestione dell asse pedonale che unisce i paesi delle Cinque terre, vendita delle carte Cinque Terre Card e Cinque Terre Card Treno 11, gestione di parcheggi, ecc.) il Parco si avvale di Cooperative esterne mediante la stipula di convenzioni con i comuni dell ambito territoriale di competenza. Controlli interni a) Organismo di valutazione della performance (OIV) Ai sensi dell art. 9, comma 10 della legge quadro l Ente ha istituito l Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (OIV). Dal 2014 tale organismo è costituito in forma monocratica (precedentemente era formato da tre componenti). L incarico ha durata triennale ed il compenso complessivo lordo è di Per accedere ai sentieri delle Cinque Terre ed usufruire anche di servizi aggiuntivi (visite guidate - utilizzo dei servizi navetta all interno del parco - partecipazione ai laboratori del centro di educazione del parco - connessione wi-fi agli Hot Spot del parco - ingresso a tariffa ridotta ai musei civici della Spezia) l Ente Parco ha ideato e messo in vendita due carte la Cinque Terre Card e la Cinque Terre Card Treno. La prima consente l utilizzazione dei predetti servizi, la seconda ad essi aggiunge anche la possibilità di utilizzare il treno sulla linea Levanto - La Spezia Centrale senza limiti (treni regionali e inter-regionali in seconda classe). 12 Delibera presidenziale n. 40 del 13 maggio

14 b) Trasparenza e prevenzione corruzione Il responsabile per la trasparenza e la corruzione è stato nominato nel Il piano triennale per la trasparenza e l integrità è stato approvato dal Presidente con delibera n. 10 del 31 gennaio Il piano triennale di prevenzione della corruzione per il triennio è stato approvato dal Presidente con delibera n. 9 del 31 gennaio Entrambi i piani sono stati approvati dal MATTM nel febbraio del Delibera presidenziale n. 73 del 25 novembre

15 4. Attività istituzionale Per avere un quadro esaustivo di tutte le attività svolte dal Parco delle cinque terre si rinvia alla relazione sulla gestione che annualmente accompagna il rendiconto dell esercizio cui pertanto si fa rinvio. Qui si ritiene utile ricordare soltanto alcune delle più significative attività realizzate o avviate nel periodo in esame (2011, 2012 e 2013). Tra le attività svolte si ricorda la partecipazione dell ente ad alcuni progetti europei a sostegno dell agricoltura e della produzione viticola e a favore della promozione di forme di turismo responsabile. Di seguito un breve cenno alle caratteristiche salienti dei suddetti progetti: - VITOUR LANDESCAPE finanziato dall Unione europea nell ambito dell INTERREG IV C, Priorità 2, Ambiente e protezione del rischio, prevede lo studio e l elaborazione di strategie innovative e la realizzazione di politiche di sviluppo sostenibile per l effettiva salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi culturali vitivinicoli europei iscritti dall UNESCO nel patrimonio mondiale dell uimanità. A questo progetto partecipano dieci territori viticoli europei iscritti in una lista che costituisce patrimonio mondiale dell umanità. Il progetto, di cui il Parco ha la responsabilità di capofila, ha avuto inizio nel gennaio 2010 e attualmente sta concludendosi. - CO.R.E.M. finanziato dall Unione europea è dedicato al tema della cooperazione all interno della Rete Ecologica dei territori di Corsica, Liguria, Sardegna e Toscana, prevede la realizzazione del Piano dell Ecoturismo e l implementazione del Marchio di qualità ambientale del Parco. In particolare, il progetto si propone di tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico e la biodiversità favorendone una fruizione sociale ed economica. - MED PAN NORTH parte integrante del Programma Med 14, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. A tale progetto, oltre al Parco, partecipano undici partner rappresentanti sei paesi europei che si affacciano con le loro coste sul Mediterraneo: Spagna, Francia, Grecia, Italia, Malta e Slovenia. 14 Il Programma Operativo Transnazionale Mediterraneo (Programma MED) fa parte dell obiettivo Cooperazione Territoriale inserito nella programmazione dei Fondi Strutturali dell Unione Europea ed ha l obiettivo di migliorare la gestione dell area marina protetta del mediterraneo. 12

16 Nel 2012 nell ambito dell Area Marina Protetta è stato avviato un piano - concluso nel di campionamento finalizzato ad individuare le caratteristiche ambientali, le specie ittiche presenti e a rilevare le criticità dei fondali delle Cinque Terre. Il prospetto che segue riporta gli incassi e i pagamenti per ciascun progetto distinti per esercizio. Tab. 4 PROGETTI EUROPEI (importo in euro) VITOUR LANDESCAPE COREM MED PAN NORTH impegni iniziali , , Riscossioni Pagamenti Riscossioni Pagamenti Riscossioni Pagamenti , ,48 0,00 0,00 0,00 0, , ,67 0, ,82 0, , , ,46 0, , , , , , , , , , , , ,74 0, ,73 0,00 Totale , , , , , ,50 Oltre alla partecipazione ai progetti europei l Ente ha realizzato molteplici interventi a favore dell Area Marina Protetta con l obiettivo di promuovere iniziative legate alla storia tradizionale, quali ad esempio la pesca, la lavorazione delle acciughe, nonché iniziative volte a favorire la concertazione con la popolazione delle località coinvolte. Tra le azioni a tutela dell ambiente marino si ricordano: - Rimozione rifiuti galleggianti Nel 2011, a seguito degli eventi alluvionali, nel tratto di costa tra La Spezia e Levanto, l Ente ha provveduto a rimuovere numerosi materiali (legno, plastica, ecc.) trasportati in mare dalle piene dei fiumi. A tale fine l Ente ha utilizzato il battello ecologico in comodato d uso al Parco ed ha usufruito dello stanziamento di apposite risorse per il finanziamento di interventi di pulizia degli specchi acquei costieri dai rifiuti galleggianti da parte della Regione Liguria, in collaborazione con le amministrazioni comunali dell ambito territoriale del Parco, da La Spezia a Levanto. - Interventi di mantenimento dei campi ormeggio L ente ha ripristinato la funzionalità dei campi boa di Monterosso e Vernazza, danneggiati dagli alluvioni. Per garantire la sicurezza delle linee di ormeggio, in considerazione della notevole usura dei materiali e dei disormeggi dovuti a danneggiamenti per condizioni meteomarine avverse, l Ente assicura un controllo continuo svolgendo attività di ispezione dello 13

17 stato degli ormeggi e delle infrastrutture subacquee. - Educazione e sensibilizzazione L ente ha attivato Corsi di Seawatching per ragazzi e per adulti a cui è stata abbinata un attività di monitoraggio. Tale attività associa ai normali compiti di perlustrazione dei fondali mediante snorkeling (nuoto in superficie) la rilevazione di dati su habitat e specie presenti sia comuni che di interesse biologico ed ecologico. Adeguatamente istruiti da esperti biologi marini i partecipanti, dotati di apposite schede di rilievo, hanno registrato le specie bentoniche e nectoniche avvistate. Le informazioni così raccolte vengono rielaborate per ricavarne elementi di interesse scientifico e gestionale. - Sorveglianza Al fine di garantire una maggiore efficacia nella sorveglianza dell Area Marina Protetta, l Ente ha sottoscritto una convenzione con la locale Capitaneria di porto della Spezia. - Piano di controllo del cinghiale L aumento della presenza e della diffusione del cinghiale nell area protetta ha reso necessaria l adozione di un piano di controllo che prevede l abbattimento di un certo numero di cinghiali. Di seguito sono riportati gli estremi di approvazione degli ultimi piani Piano di controllo del cinghiale Piano di controllo del cinghiale deliberazione del Presidente n.80 del 06/12/2012 deliberazione del Presidente n.21 del 14/03/2014 Approvato dal Ministero dell Ambiente prot.n del 23/01/2013/PNM/V Approvato dal Ministero dell Ambiente prot. n /pnm del 07/05/2014 Div. V Regolamento di esecuzione ed organizzazione dell Area Marina Protetta 15 Negli esercizi l Ente ha organizzato vari incontri con le categorie di settore presenti sul territorio (pescatori professionisti, diving center,ecc.) con il fine di predisporre una bozza condivisa di Regolamento di esecuzione ed organizzazione dell'area marina protetta da sottoporre al Ministero dell'ambiente. In attesa dell approvazione di tale Regolamento, le attività svolte nell area marittima sono disciplinate dal Decreto n. 189 del 20 luglio 2011, del Ministero dell Ambiente ( Regolamento recante la disciplina delle attività consentite nelle diverse zone dell area marina protetta Cinque Terre ) e dalla deliberazione del Commissario straordinario n. 31 del 10 luglio Il regolamento dell'area marina protetta disciplina i divieti e le eventuali deroghe in funzione del grado di protezione necessario per la tutela degli ecosistemi di pregio esistenti (L. 979/82 art.28, L. 394/91 art.19 comma 6 e l. 93/01 art. 8 comma 8). 14

18 Introiti derivanti dalla vendita delle carte Cinque Terre Card e Cinque Terre Card Treno Per accedere ai sentieri delle Cinque Terre ed usufruire di servizi aggiuntivi (visite guidate - utilizzo dei servizi navetta all interno del parco - partecipazione ai laboratori del centro di educazione del parco - connessione wi-fi agli Hot Spot del parco - entrata con tariffa ridotta ai musei civici della Spezia) l ente Parco, come già detto, ha messo in vendita due carte Cinque Terre Card e Cinque Terre Card Treno. Il prospetto che segue riporta la tipologia e il numero di Card vendute nel periodo Tab. 5 Cinque Terre Cinque Terre Card Totale numero Card Card Treno vendute Nei tre anni in esame la vendita delle carte è diminuita soprattutto a causa degli eventi atmosferici che hanno reso impossibile o difficile la fruizione di una serie di servizi. In particolare la diminuzione della vendita della carta Cinque Terre Card pari al 69,5% in meno, è dovuta al fatto che a settembre 2012 è franata la cosiddetta via dell amore rendendone necessaria la chiusura. I Comuni coinvolti si sono impegnati, in collaborazione con la Regione Liguria, al ripristino del percorso sentieristico nel più breve tempo possibile. Il prospetto che segue riporta gli introiti derivanti dalla vendita delle carte nell area Parco e la quota da essi rappresentata in rapporto al valore di produzione (2012 e 2013): Tab. 6 ANNO Totale valore della produzione (A) di cui introiti derivanti dalla vendita delle carte Cinque Terre Card e Cinque Terre Card Treno (B) (importo in euro) B/A % 44,0 43,9 15

19 5. Risultati della gestione finanziaria 5.1 Bilanci e ordinamento contabile L ordinamento contabile dell Ente parco si attiene alle disposizioni ed ai modelli contabili del D.P.R , n. 97 (Regolamento concernente l amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla legge , n. 70) e al regolamento di contabilità. Il rendiconto generale è composto dal conto del bilancio, dal conto economico, dallo stato patrimoniale, dalla nota integrativa ed è corredato dalla relazione sulla gestione e dalla relazione del Collegio dei revisori. Tab. 7 Bilanci di previsione Verbali Collegio revisori n.53 del 3 marzo 2011 n.60 del 14 marzo 2012 n.69 del 27 marzo 2013 n.78 del 28 gennaio 2014 Parere Comunità del Parco 16 febbraio 2011 n.7 dell 11 giugno aprile 2013 n.1 del 29 gennaio 2014 Deliberazione di approvazione n.13 dell 11 marzo 2011 n.8 del 26 marzo 2012 n.20 del 15 maggio 2013 e n.54 del 20 settembre 2013 (rettifica prev. Economico) n.12 del 12 febbraio 2014 Approvazioni ministeriali MEF n del 04 maggio 2011 MATTM n del 27 maggio 2011 MEF n del 25 maggio 2012 MATTM n del 28 settembre 2012 MEF n /2013 MATTM n de 29 novembre 2013l MEF n del 14 aprile 2014 MATTM n del 15 maggio 2014 Tab. 8 Conti consuntivi Verbali Collegio revisori n.64 del 19 settembre 2012 n. 73 del 5 settembre 2013 n. 80 del 2 luglio 2014 Parere Comunità del parco n. 9 del 4 ottobre 2012 n.2 del 29 gennaio del 16 luglio 2014 Deliberazione di approvazione n.71 del 24 ottobre 2012 e n.52 del 14 agosto 2013 n.64 del 2 ottobre 2013 n. 68 del 5 agosto 2014 Approvazioni ministeriali MEF n del 17 giugno 2013 MATTM n del 1 luglio 2013 MEF del 03 aprile 2014 MATTM n /pnm 24 dicembre 2013 MEF n.77297del 02 ottobre 2014 MATTM n del 7 novembre

20 I bilanci di previsione e i conti consuntivi sono stati approvati oltre il termine previsto dall art. 10 del D.P.R , n. 97 (rispettivamente 31 ottobre dell anno precedente e 30 aprile dell anno successivo). A tale proposito la Corte sottolinea che il rispetto della tempistica del ciclo di programmazione e di rendicontazione dell attività finanziaria rappresenta un aspetto fondamentale al buon funzionamento dell Ente. Prima di riportare i dati contabili si ricorda che il bilancio del Parco comprende anche la gestione speciale dell Area Marina Protetta la quale come già evidenziato è costituita dal litorale marino dei Comuni Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e, per una piccola porzione, Levanto. Di seguito si riporta il quadro riepilogativo dei principali risultati della gestione finanziaria ed economico-patrimoniale (esercizi ). (importo in euro) Avanzo/Disavanzo finanziario Consistenza finale della cassa Avanzo di amministrazione Avanzo/Disavanzo economico Patrimonio netto Nel triennio in esame i risultati contabili, che verranno analizzati più dettagliatamente nei paragrafi che seguono, evidenziano una situazione finanziaria ed economico-patrimoniale che, nell arco di tale periodo, matura consistenti criticità. In particolare, il 2012 chiude l esercizio con tutti i saldi contabili positivi (ma l avanzo finanziario, l avanzo economico e la cassa registrano rilevanti riduzioni, rispetto all anno precedente). Il 2013 chiude l esercizio con un disavanzo finanziario, un disavanzo economico e una riduzione degli altri saldi. Sin da ora, alla luce del quadro complessivo che emerge dai dati contabili di sintesi, questa Corte, pur tenendo conto della necessaria salvaguardia del patrimonio naturale delle Cinque terre, ritenuto dall UNESCO patrimonio dell umanità, e dell importanza dell espletamento delle funzioni affidate al Parco, non può non sottolineare l esigenza che l Ente ponga in essere, come evidenziato anche dai ministeri vigilanti, ogni azione utile a ricondurre la gestione in equilibrio finanziario. 17

21 5.2 Conto del bilancio Tab. 9 - Entrate - Spese (importo in euro) ENTRATE Trasferimenti correnti Altre entrate Totale entrate correnti Totale entrate in c/capitale Totale gestione speciale AMP Totale partite di giro Totale entrate SPESE Totale spese correnti Totale spese in conto capitale Totale gestione speciale AMP Totale partite di giro Totale spese Avanzo/disavanzo finanziario Avanzo/disavanzo di parte corrente Disavanzo di parte capitale Avanzo/disavanzo gestione speciale L esercizio 2011 chiude con un avanzo finanziario di Nel 2012 l avanzo registra una riduzione (da a ) e il 2013 chiude con un disavanzo di Nel 2011 le partite di giro non trovano esatta corrispondenza per e nel 2012 per per imputazioni non corrette relativamente a trattenute di contributi previdenziali disposte nei confronti di un collaboratore. 18

22 5.2.1 Fonti di finanziamento I due prospetti che seguono riportano le entrate correnti e quelle in conto capitale negli esercizi 2011, 2012 e Tab. 10 (importo in euro) Entrate derivanti da trasferimenti correnti Trasferimenti Stato Trasferimenti Regioni Trasferimenti Comuni Trasferimenti altri Enti pubb., UE Totale trasferimenti pubblici Entrate da vendita beni e prestazione servizi Redditi e proventi patrimon Poste corr. e compens. di spese correnti Entrate non class.li in altre voci Entrate correnti Nel triennio le entrate correnti presentano una diminuzione passando da a ( nel 2012). In particolare, l esercizio 2012, rispetto a quello precedente, registra una riduzione delle entrate correnti pari al 18,8% (da a ) dovuta alla diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato 16 e degli introiti derivanti da attività proprie. Nel 2013, invece, presentano una lieve crescita attribuibile all incremento del contributo statale e di quello della Regione e dei Comuni. In tutti e tre gli esercizi in esame, le entrate correnti sono costituite per oltre il 70,0% da entrate proprie rappresentate prevalentemente dai proventi derivanti dalla vendita di articoli promozionali e dai servizi turistici proposti attraverso la vendita della Cinque Terre Card e la Cinque Terre Card Treno 17, e per la restante parte da contributi pubblici. 16 In ordine alla riduzione del contributo dello Stato relativo all esercizio 2012 l Ente ha fatto presente che si è trattato di una misura cautelare adottata dal MIBACT in seguito all inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il Parco. 17 Come già evidenziato per accedere ai sentieri delle Cinque Terre ed usufruire di servizi aggiuntivi (visite guidate - utilizzo dei servizi navetta all interno del parco - partecipazione ai laboratori del centro di educazione del parco - connessione wi-fi agli Hot Spot del parco - entrata con tariffa ridotta ai musei civici della Spezia) l Ente Parco ha attivato da diversi anni la Cinque Terre Card e la Cinque Terre Card Treno la quale include tutti i servizi della Cinque Terre Card con l aggiunta di viaggi illimitati con il treno sulla linea Levanto - La Spezia Centrale (treni regionali e inter-regionali in seconda classe). 19

23 Tab. 11 (importo in euro) Entrate in conto capitale Trasferimenti dello Stato Trasferimenti delle Regioni Trasferimenti da Comuni e Province Trasferimenti altri Enti settore pubblici (UE,ecc.) Entrate in conto capitale Nel 2012 le entrate in conto capitale di erano destinate alla realizzazione di interventi sulle caserme in uso al Coordinamento territoriale per l ambiente (CTA) e all esecuzione di lavori straordinari sui sentieri danneggiati dagli eventi climatici del 25 ottobre Nel 2013 le entrate in conto capitale sono costituite da un finanziamento della regione Liguria destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico ( ) e da entrate derivanti dal Progetto CO2NeutrAlp ( ) Contributo ordinario dello Stato Il finanziamento ordinario da parte dello Stato è rappresentato dagli stanziamenti definiti annualmente con la legge finanziaria che, iscritti nel bilancio di previsione del MATTM per essere erogati a enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, vengono ripartiti annualmente con decreto del Ministro dell Ambiente, di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. I Ministri effettuano il riparto secondo criteri diretti ad assicurare il funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale ed internazionale, nonché degli enti nazionali per la gestione dei parchi. In particolare, per quanto riguarda i Parchi nazionali, a decorrere dal 2007, il Ministero dell ambiente ha elaborato nuovi criteri di riparto. In base ad essi detratta dal finanziamento una quota destinata alla copertura delle spese fisse, la restante parte viene attribuita agli enti parco sulla base dei seguenti parametri: - complessità territoriale per definire la quale si tiene conto della superficie di ciascun parco, delle caratteristiche altimetriche del suo territorio, della superficie delle zone di riserva integrale (Zona A); 18 Si tratta di un progetto di cooperazione europea, finanziato dal programma Spazio alpino 2 che si pone l obiettivo di sostenere modalità di trasporto rispettose dell ambiente, con l utilizzo di energia rinnovabile. Il Parco è partner dell'iniziativa con un progetto pilota sulla mobilità in ambito agricolo. 20

24 - complessità amministrativa che comporta il calcolo del numero dei comuni facenti parte del Parco, della sua popolazione, delle distanze tra la sede del parco stesso ed i comuni che insistono in tutto o in parte sul suo territorio; - efficienza gestionale per definire la quale viene considerata l adozione da parte del Parco degli strumenti di programmazione ambientale (Piano del parco, Piano economico e sociale, Regolamento del parco), l adozione dei documenti contabili, secondo le prescrizioni di legge ed il livello delle giacenze di cassa. Per effetto dei sopraindicati decreti di riparto e sulla base degli enunciati criteri, il contributo ordinario dello Stato al Parco cinque terre per il 2011, 2012 e 2013 è stato il seguente: Tab. 12 (importo in euro) stanziamenti riscossioni Stanziamenti riscossioni Stanziamenti Riscossioni Contributo ordinario Spese correnti. La tabella che segue riporta le spese correnti negli esercizi 2011, 2012 e Tab. 13 (importo in euro) Spese correnti Organi dell'ente Personale in servizio Acquisto beni di consumo e servizi Prestazioni istituzionali Trasferimenti passivi Oneri finanziari Oneri tributari Poste correttive e compensative Uscite non classificabili in altre voci Accantonamento al TFR Spese correnti

25 Nei tre esercizi in esame le spese correnti presentano un trend in crescita passando da ( nel 2012) a oltre 10 milioni di euro. Tale andamento è attribuibile soprattutto alla continua crescita dei costi per il personale e per i beni di consumo e servizi 19. Va peraltro precisato che l aumento di questa ultima voce è dovuto in gran parte alla spesa che l Ente ha sostenuto per riparare i danni provocati dagli eventi alluvionali. 19 Rientrano in tale voce le spese destinate ad iniziative economiche, mobilità, promozione, vendita di articoli e affidamento dei servizi di carattere turistico-naturalistico, di accesso, fruizione e valorizzazione delle risorse del territorio del Parco e dell AMP. 22

26 5.2.4 Spese in conto capitale La seguente tabella riporta le spese in conto capitale negli esercizi 2011, 2012 e Tab. 14 (importo in euro) Acquisto beni uso durevole ed opere immobiliari Spese in conto capitale Nel triennio le spese per investimenti presentano una costante e considerevole riduzione. In particolare, nel 2012, rispetto all'esercizio precedente, passano da a e nel 2013 a Gestione speciale dell Area marina protetta (AMP) Il prospetto che segue riporta le entrate e le spese attinenti alla gestione speciale dell Area marina protetta. Tab. 15 (importo in euro) Entrate Spese Saldo Nel 2011 e nel 2012 il contributo ordinario del MATTM per la gestione dell Area marittima protetta sostanzialmente è stabile (rispettivamente e ) mentre nel 2013 aumenta a Nel 2011 e nel 2013 il saldo tra entrate e spese è negativo e ammonta rispettivamente a e a La copertura delle maggiori spese è stata finanziata attraverso i ricavi della vendita delle Card cinque terre Delibere commissariali n.77 del 10 novembre 2011 e n.55 del 20 settembre

27 Limiti legislativi di spesa Nei tre esercizi esaminati l Ente ha rispettato i limiti posti dalla legislazione in tema di contenimento della spesa pubblica ed ha versato nell apposito capitolo del bilancio dello Stato le somme derivanti dalla riduzione di tali spese ( ,57 nel 2012 e ,36 nel 2013) Residui Il prospetto che segue riporta la gestione dei residui attivi negli esercizi Tab. 16 (importo in euro) RESIDUI ATTIVI Consistenza dei residui all' Variazioni (+/-) Riscossioni Residui da riscuotere al Residui dell'esercizio Totale residui attivi al 31 dicembre RIPARTIZIONE DEI RESIDUI ATTIVI TIT. I - Entrate correnti TIT. II - Entrate in c/capitale TIT. III- Entrate per gestioni speciali TIT. IV - Partite di giro TOTALE In tutti e tre gli esercizi la consistenza dei residui attivi è elevata e presenta variazioni relativamente modeste (da a nel 2012 e a nel 2013). Oltre il 70% dei residui attivi è costituito da crediti provenienti dagli esercizi precedenti, di essi la quota più rilevante è rappresentata da crediti che l Ente vanta nei confronti di un Consorzio e di alcune Cooperative che hanno gestito i servizi turistici del Parco (relativi al periodo ). In relazione ad una di queste cooperative, attualmente in stato di liquidazione amministrativa coatta, l ente Parco si è costituito in giudizio per il riconoscimento di un credito di che ha iscritto in bilancio tra i residui attivi da entrate correnti Art. 61, comma 17 del decreto legge n. 112/2008, convertito nella L. n. 133/2008 e art. 6 comma 21 del decreto legge n. 78/2010 convertito nella legge 122/ Relazione allegata al bilancio 2012,pag

28 Il prospetto che segue riporta la gestione dei residui passivi negli esercizi Tab. 17 (importo in euro) RESIDUI PASSIVI Residui all' Variazioni (+/-) Pagati Residui al Residui dell'esercizio Totale residui passivi al 31 dicembre Ripartizione dei residui passivi dell esercizio TIT. I - Spese correnti TIT. II - Spese in c/capitale TIT. III- Spese per gestioni speciali TIT. IV - Partite di giro TOTALE Nel triennio la consistenza dei residui passivi resta piuttosto elevata nonostante registri una riduzione passando da ( nel 2012) a In particolare, nel 2012, rispetto all anno precedente, la diminuzione è del 14,2% (da a ) e nel 2013 del 16,7% ( ). Oltre l 80% dei residui passivi è costituito da debiti formatisi in esercizi pregressi che traggono origine da investimenti a carattere pluriennale (recupero patrimonio boschivo, riqualificazione paesistica, interventi per dissesti idrogeologici, ecc.). In relazione ad alcuni debiti relativi a progetti sospesi a seguito dell inchiesta giudiziaria l Ente Parco ha mantenuto l iscrizione in bilancio impegnandosi ad effettuare una riprogrammazione dei progetti alla definizione di tale inchiesta. La restante parte dei residui passivi è rappresentata da debiti per l acquisto di beni di consumo e di servizi e per la realizzazione di attività istituzionali. Pur tenendo conto che la consistenza dei residui attivi e passivi risente in parte anche del congelamento di poste finanziarie disposto a seguito delle citate inchieste giudiziarie che hanno coinvolto l Ente, questa Corte invita l Ente ad adottare iniziative idonee a ricondurre il fenomeno entro limiti fisiologici. 25

29 5.3 Situazione amministrativa La tabella che segue riporta la situazione amministrativa negli esercizi 2011, 2012 e Tab. 18 Consistenza cassa inizio esercizio Riscossioni (importo in euro) c/competenza c/residui Pagamenti c/competenza c/residui Consistenza cassa fine esercizio Residui attivi: degli esercizi precedenti dell'esercizio Residui passivi: degli esercizi precedenti dell'esercizio Avanzo d'amm.ne Nel triennio in esame la consistenza della cassa presenta una continua e significativa riduzione mentre l avanzo di amministrazione presenta variazioni discontinue. In particolare nel 2013 presenta un saldo inferiore ad entrambi gli esercizi precedenti. Nel 2012, rispetto all esercizio precedente, l avanzo di amministrazione registra una crescita di (da a ) per l effetto combinato della riduzione del fondo di cassa di (da a ) e del miglioramento del saldo tra residui attivi e passivi il quale pur rimanendo negativo, si riduce passando da euro a euro. Nel 2013 il risultato di amministrazione presenta, invece, una riduzione di ( ) per effetto dell ulteriore diminuzione della cassa di (a ) e del persistere (anche se ulteriormente migliorato) del saldo negativo tra residui attivi e passivi ( euro). 26

30 5.4 Conto economico La tabella che segue riporta il conto economico negli esercizi 2012 e 2013 posti a raffronto con l anno Tab. 19 A) VALORE DELLA PRODUZIONE (importo in euro) proventi e corrispettivi produz. prestaz. e/o servizi altri ricavi e proventi B) COSTI DELLA PRODUZIONE Di cui contributi in conto esercizio Di cui contributi in conto capitale Altri ricavi TOTALE (A) per servizi per godimento beni di terzi per il personale ammortamenti e svalutazioni oneri diversi di gestione TOTALE (B) Differenza tra valore e costi della produzione C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI - altri proventi finanziari interessi e altri oneri finanziari E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI - sopravvenienze attive ed insussistenze del passivo derivanti da gestione residui - sopravvenienze passive ed insussistenze dell'attivo derivanti da gestione residui TOTALE (C) TOTALE (E) Risultato prima delle imposte Imposte dell'esercizio Avanzo/Disavanzo economico

31 L esercizio 2011 chiude il conto economico con un avanzo di Il 2012, rispetto all esercizio precedente, chiude con una forte riduzione e l avanzo passa da a Il 2013 registra un disavanzo di Nel 2012, rispetto al 2011, il valore della produzione presenta una flessione del 25,6% (da a ) attribuibile ad una riduzione dei contributi in conto capitale (-53%) e dei contributi in conto esercizio (-29,4%) relativi alla gestione speciale Area marittima protetta. Nel 2013 la flessione del valore della produzione è del 3,4% ( ) per effetto dell ulteriore riduzione dei contributi per investimenti. I costi della produzione che nel 2013 superano i 10 milioni di euro nei due esercizi precedenti presentano modeste oscillazioni (-1,3% nel 2012 rispetto al 2011 e -3,1% nel 2013). Il saldo della gestione finanziaria nel 2012 è di Nel 2013 è di euro (oneri bancari). Il saldo della gestione straordinaria registra una lieve riduzione (da nel 2011 a nel 2013) attribuibile alle minori sopravvenienze attive e passive. Infine il significativo aumento registrato nel 2013 dalla voce imposte di esercizio è dovuto al pagamento dell IVA relativa agli esercizi 2011 e 2012 (rispettivamente , e ). 28

32 5.5 Stato patrimoniale La tabella che segue riporta lo stato patrimoniale relativo agli esercizi Tab. 20 B) IMMOBILIZZAZIONI I. Immobilizzazioni immateriali (importo in euro) ATTIVITA' ) costi di ricerca sviluppo e di pubblicità ) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno ) concessioni, licenze, marchi e diritti simili ) manutenzioni straordinarie e migliorie su beni di terzi Fondo di ammortamento Totale immobilizzazioni immateriali II. Immobilizzazioni materiali 1) Terreni e fabbricati ) Impianti e macchinari ) Attrezzature industriali e commerciali ) Automezzi e mezzi nautici ) Fondo di ammortamento Totale immobilizzazioni materiali Totale immobilizzazioni C) ATTIVO CIRCOLANTE II. Residui attivi, con separata indicazione degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo 4) Crediti verso lo Stato e altri soggetti pubblici ) Crediti verso altri )Crediti diversi Totale residui attivi III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV. Disponibilità liquide 1) Depositi bancari e postali Totale disponibilità liquide Totale attivo circolante Totale ATTIVITA

33 (segue Tab. 20) PASSIVITA' A) PATRIMONIO NETTO VIII. Avanzi (disavanzi) economici portati a nuovo IX. Avanzo (disavanzo) economico d'esercizio Totale patrimonio netto D) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO E) RESIDUI PASSIVI 12) debiti diversi F) RATEI E RISCONTI Totale residui passivi ) Risconti passivi Totale PASSIVO Totale PASSIVO e NETTO Nel triennio il patrimonio netto registra un andamento discontinuo che riflette i risultati economici conseguiti nei corrispondenti esercizi. In particolare, nel 2012 il patrimonio netto presenta, rispetto al 2011, un incremento di pari al 9,2% (da a ), mentre nel 2013 presenta una contrazione del 2,4% (da a ) per effetto del disavanzo economico dell esercizio. Le attività presentano un trend negativo. Nel 2012 rispetto all esercizio precedente passano da a e nel 2013 a Tale andamento è dovuto alla riduzione delle disponibilità di cassa. Anche le passività registrano una consistente riduzione passando da ( nel 2012) a attribuibile soprattutto alle movimentazioni registrate nella voce debiti la quale nel 2012, rispetto all anno precedente, passa da a ( euro) e nel 2013 a ( euro). Di seguito si evidenziano le voci che nel 2012 e nel 2013 presentano le variazioni più rilevanti rispetto all esercizio precedente. 30

34 Attività Le immobilizzazioni registrano un risultato non lineare che ha portato prima una flessione del risultato nel 2012, rispetto al 2011, pari al 2,1% passando da a poi un aumento nel 2013 del 10,8%. Tale andamento è attribuibile alla compensazione tra la riduzione registrata dalle immobilizzazioni materiali del 34% nel 2012 e del 30% nel 2013 e l incremento presentato dalle immobilizzazioni immateriali che nel 2012, rispetto all anno precedente, passano da a e nel 2013 a L attivo circolante presenta una riduzione passando da nel 2011 a (-11,75%) nel 2012 e a nel 2013 dovuta principalmente, come già evidenziato, ad un calo delle disponibilità liquide (da nel 2011 a nel 2012 e a nel 2013) e al mantenimento sostanzialmente invariato dei crediti rispettivamente di (2011), di (2012), e di (2013). Passività I debiti registrano una costante diminuzione. Nel 2012, rispetto all esercizio precedente, passano da a (-30,74%) e nel 2013 a Il trattamento di fine rapporto, anche se per valori modesti sul complessivo del passivo e del netto, registra un incremento (da nel 2011 a nel 2013). 31

35 6. Conclusioni Il Parco nazionale delle cinque terre è stato istituito con D.P.R. 6 ottobre 1999 ai sensi dell art. 9, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (legge quadro sulle aree protette) e comprende i territori dei comuni di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. Al Parco delle cinque terre è affidata anche la gestione speciale dell Area marina protetta denominata Cinque terre. Area istituita dal Ministero dell ambiente e che comprende il litorale marino compreso nei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e, per una piccola porzione, Levanto. Il Parco delle cinque terre (tra i più piccoli d Italia e il più densamente popolato) si estende su una superficie territoriale di circa ettari (oasi naturalistica formata da rocce di origine e di età diverse caratterizzata da scoscesi pendii e dalla mancanza di tratti pianeggianti) e su ettari di litorale marino trasformati con l istituzione dell area marina - in zona protetta. Con la presente relazione la Corte riferisce per la prima volta al Parlamento e ha per oggetto la gestione finanziaria relativa agli esercizi 2011, 2012 e Nel 2010, a seguito di un inchiesta giudiziaria sulla gestione che ha portato all arresto del Presidente e alla decadenza del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva, l Ente è stato commissariato. Il nuovo Presidente è stato eletto nel 2012 e il Consiglio direttivo e la Giunta non sono ancora stati ricostituiti. Nel periodo preso in esame gli strumenti programmatori la cui adozione è prevista dalla legge quadro, quali il Piano del parco, il Regolamento del parco e il Piano pluriennale economico e sociale risultano ancora in corso di predisposizione. A tale riguardo, questa Corte, pur tenendo conto della specificità dell area protetta rientrante nell ambito della competenza dell Ente Parco e della complessità dell iter procedurale di adozione degli strumenti di programmazione previsti dalla legge quadro, non può non rilevare che sono passati oltre quindici anni dall istituzione del Parco in oggetto e che la mancata adozione di tali strumenti condiziona negativamente la gestione e la realizzazione degli obiettivi istituzionali. I bilanci di previsione e i conti consuntivi sono stati approvati oltre il termine previsto dalla normativa. A tale riguardo la Corte sottolinea che il rispetto della tempistica del ciclo di programmazione e di rendicontazione rappresenta un elemento indispensabile per il regolare funzionamento dell Ente. 32

36 I dati che seguono riportano la situazione finanziaria ed economico-patrimoniale dell Ente negli esercizi 2011, 2012 e 2013: Tab. 21 (importo in euro) Avanzo/Disavanzo d'esercizio Patrimonio netto Avanzo economico Avanzo di amministrazione Consistenza di cassa I risultati contabili evidenziano una situazione finanziaria ed economico-patrimoniale che, nell arco dei tre esercizi in esame, matura delle criticità. Ad essa, su fronti diversi, hanno contribuito anche l inchiesta giudiziaria a cui si è fatto più volte riferimento, come pure i fenomeni alluvionali che hanno reso difficile la fruizione di alcuni servizi. I residui attivi e passivi mantengono una consistenza piuttosto elevata (nel 2013 rispettivamente e ) attribuibile da un lato ai crediti che l Ente vanta nei confronti di un Consorzio e di alcune Cooperative coinvolte nell inchiesta giudiziaria e dall altro ai debiti connessi ad alcuni progetti bloccati a seguito di detta inchiesta. In tale contesto è peraltro da evidenziare che oltre il 70% delle entrate correnti è rappresentato da introiti propri derivanti dalla vendita di articoli promozionali e dei servizi proposti con la vendita delle due carte Cinque terre card e Cinque terre card treno. Questa Corte, pur tenendo conto dell importanza dell espletamento delle funzioni affidate al Parco e prendendo atto delle circostanze che, nel triennio in esame, hanno condizionato negativamente i risultati contabili dell Ente, non può comunque non sottolineare l esigenza che l Ente ponga in essere, come evidenziato anche dai ministeri vigilanti, ogni azione utile a ricondurre la gestione in equilibrio finanziario. 33

37 APPENDICE

38 Assetto normativo Gli Enti parco nazionali, istituiti con la legge quadro del 6 dicembre 1991 n. 394 art. 9 Legge quadro sulle aree protette, hanno personalità di diritto pubblico e sono dotati di amplissimi poteri, pianificatori ed amministrativi, sovraordinati a quelli degli enti territoriali, che si traducono nella regolamentazione e nel governo del territorio di riferimento degli stessi. Sono sottoposti alla vigilanza del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare e ad essi si applica la legge n. 70/1975 (tabella IV degli enti preposti ai servizi di pubblico interesse). A norma delle legge quadro gli Enti parco hanno la gestione delle aree naturali protette, definite quali aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l intervento dello Stato ai fini della loro conservazione a tutela delle generazioni presenti e future (art. 2). E scopo specifico dell Ente: a) la conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotipi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici; b) l applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare un integrazione tra uomo e ambiente, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologi, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; c) la promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili; d) la difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici. Nel 2013, a seguito dell emanazione del Regolamento di riordino degli enti vigilati dal Ministero dell Ambiente (Regolamento approvato con DPR 16 aprile 2013, n. 73), il quadro normativo di riferimento degli Enti parco, quale definito dalla legge-quadro n. 394/91 ha subito alcune importanti variazioni. In particolare il testo modificato dell art. 9 della legge quadro prevede che il numero dei componenti il Consiglio direttivo è ridotto da dodici a otto. Essi sono nominati con decreto del Ministro dell Ambiente entro trenta giorni dalla comunicazione della rispettiva designazione, sentite le Regioni interessate che debbono esprimersi entro il medesimo termine.

39 Decorso inutilmente tale termine, il Ministro procede egualmente alla nomina dei soggetti designati. I componenti del Consiglio direttivo sono individuati tra esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità, secondo le seguenti modalità: a) quattro su designazione della Comunità del Parco; b) uno su designazione delle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349; c) uno su designazione del Ministero dell'ambiente; d) uno su designazione del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali; e) uno su designazione dell'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Le designazioni dei componenti il Consiglio direttivo sono effettuate entro quarantacinque giorni dalla richiesta del Ministero dell Ambiente. Decorsi ulteriori trenta giorni dalla scadenza di tale termine il Presidente, esercita, per un periodo massimo non superiore a centottanta giorni, le funzioni del Consiglio direttivo fino all insediamento di questo. Qualora i designati siano sindaci o presidenti di comunità montana o di una provincia o di una regione presenti nella Comunità del Parco, oppure consiglieri o assessori degli stessi enti e cessino da tale carica, decadono immediatamente dall incarico di membro del Consiglio direttivo del Parco. Entro quarantacinque giorni dalla cessazione si procede alla nuova designazione. Il numero dei componenti della Giunta esecutiva è ridotto da cinque a tre. Le delibere di adozione o di modificazione degli statuti, dei regolamenti e delle piante organiche sono corredate del parere del Collegio dei revisori dei conti in quanto si tratta di delibere soggette ad approvazione da parte del Ministero dell'ambiente in qualità di amministrazione vigilante. Dalla data di entrata in vigore del Regolamento (27 giugno 2013) non sono più corrisposti gettoni di presenza ai componenti per la partecipazione alle riunioni del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva degli Enti. Gli statuti degli Enti parco devono essere adeguati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del Regolamento. Decorso inutilmente detto termine, l'ente è commissariato e all'adeguamento dello statuto provvede il Commissario straordinario nominato dal Ministro dell'ambiente con proprio decreto. Nei casi in cui, per l'adeguamento dello statuto, la normativa vigente preveda invece l'intesa con Regioni o Province autonome, ed entro il termine ultimo previsto dalla normativa medesima si siano svolte reiterate ma infruttuose trattative, il Ministro dell'ambiente, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri cui prendono parte i Presidenti delle Regioni o i Presidenti delle Province autonome interessate, provvede alla nomina di un II

40 Commissario straordinario che, subentrando al Presidente e al Consiglio direttivo, resta in carica sino al momento in cui l'intesa venga raggiunta. Entro trenta giorni dall adeguamento degli statuti, i soggetti aventi titolo provvedono alle designazioni dei componenti il Consiglio direttivo. Strumenti di programmazione La legge quadro disciplina gli aspetti di programmazione e gestionali necessari allo svolgimento dell attività degli Enti parco. In particolare è prevista l adozione del Piano del Parco, del Piano Pluriennale Economico e Sociale e del Regolamento del Parco. Il Piano del Parco deve essere aggiornato (art. 12, comma 6) almeno, ogni dieci anni ed ha lo scopo di tutelare i valori naturali ed ambientali attraverso la puntuale disciplina di: a) organizzazione generale del territorio e sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di uso, godimento e tutela; b) vincoli, destinazioni di uso pubblico o privato e norme di attuazione relative con riferimento alle varie aree o parti del piano; c) sistemi di accessibilità veicolare e pedonale con particolare riguardo ai percorsi, accessi e strutture riservati ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani; d) sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la funzione sociale del Parco, musei, centri di visite, uffici informativi, aree di campeggio, attività agro-turistiche; e) indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull ambiente naturale in genere. La Comunità del Parco deve elaborare un Piano Pluriennale Economico e Sociale (PPES) (art. 14, commi 2 e 3) per la promozione delle attività compatibili, individuando i soggetti chiamati alla realizzazione degli interventi previsti, eventualmente anche attraverso accordi di programma, ed è sottoposto al parere vincolante del Consiglio direttivo nonché all approvazione della Regione. Il PPES può prevedere in particolare: la concessione di sovvenzioni a privati ed enti locali; la predisposizione di attrezzature, impianti di depurazione e per il risparmio energetico, servizi ed impianti di carattere turistico-naturalistico da gestire in proprio o da concedere in gestione a terzi sulla base di atti di concessioni alla stregua di specifiche convenzioni; l agevolazione o la promozione, anche in forma cooperativa, di attività tradizionali artigianali, agro silvo-pastorali e culturali; servizi sociali e biblioteche; restauro anche di beni naturali, e ogni altra iniziativa atta a favorire, nel rispetto delle esigenze di conservazione del Parco, lo sviluppo del turismo e delle attività locali connesse. Una parte del PPES è diretta a favorire le attività riguardanti l occupazione giovanile ed il volontariato, l accessibilità e la fruizione del Parco, in particolare per i III

41 portatori di handicap. Il Regolamento del Parco (art. 11, commi 1 e 2) deve essere adottato dall Ente, con delibera del Consiglio direttivo, anche contestualmente al Piano del Parco e, comunque, non oltre sei mesi dall approvazione del medesimo. Esso è soggetto all approvazione del Ministero vigilante e disciplina l esercizio delle attività svolte nel territorio di competenza, stabilendo, in particolare: a) la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti; b) lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio e agro-silvo-pastorali; c) il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto; d) lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative; e) lo svolgimento di attività di ricerca scientifica e biosanitaria; f) i limiti alle emissioni sonore, luminose o di altro genere, nell ambito della legislazione in materia; g) lo svolgimento delle attività da affidare a interventi di occupazione giovanile, di volontariato con particolare riferimento alle comunità terapeutiche, e al servizio civile alternativo; h) l accessibilità nel territorio del Parco attraverso percorsi e strutture idonee per disabili, portatori di handicap e anziani. Il Regolamento, inoltre, (art. 11, comma 3) introduce alcuni divieti a tutela dell ambiente, del paesaggio, della flora e della fauna. In particolare vieta: a) la cattura, l uccisione, il danneggiamento, il disturbo delle specie animali; la raccolta e il danneggiamento delle specie vegetali, salvo nei territori in cui sono consentite le attività agro-silvo-pastorali, nonché l introduzione di specie estranee, vegetali o animali, che possano alterare l equilibrio naturale; b) l apertura e l esercizio di cave, di miniere e di discariche, nonché l asportazione di minerali; c) la modificazione del regime delle acque; d) lo svolgimento di attività pubblicitarie al di fuori dei centri urbani, non autorizzate dall Ente parco; e) l introduzione e l impiego di qualsiasi mezzo di distruzione o di alterazione dei cicli biogeochimici; f) l introduzione, da parte di privati, di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, se non autorizzati; g) l uso di fuochi all aperto; h) il sorvolo di velivoli non autorizzato, salvo quanto definito dalle leggi sulla disciplina del volo. IV

42 Infine il Regolamento (art.11, commi 2bis e 5) valorizza usi, costumi, consuetudini, attività tradizionali ed espressioni culturali identitarie delle popolazioni residenti nel territorio del Parco. Gli Organi - Sono Organi dell ente: il Presidente, il Consiglio direttivo, la Giunta esecutiva, il Collegio dei revisori dei conti e la Comunità del Parco. Durano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta. Il Presidente - nominato con decreto del Ministro dell Ambiente d intesa con i Presidenti delle Regioni interessate - ha la legale rappresentanza dell Ente parco, esplica le funzioni di coordinamento, anche su delega del Consiglio direttivo ed adotta provvedimenti urgenti soggetti alla ratifica del medesimo organo. Presiede il Consiglio direttivo e la Giunta esecutiva, ne coordina l attività ed emana gli atti di sua competenza. Rappresenta l Ente nei procedimenti civili, amministrativi e penali e promuove le azioni e i provvedimenti necessari per la tutela degli interessi del Parco. Assegna al Direttore, previa delibera dal Consiglio direttivo, le risorse finanziarie iscritte al bilancio dell Ente per il perseguimento degli obiettivi fissati e i programmi da attuare. Il Consiglio direttivo composto dal Presidente e da otto componenti, nominati con decreto del Ministro dell Ambiente determina l indirizzo programmatico e definisce gli obiettivi da perseguire; verifica la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generali; delinea l attività complessiva dell ente; elegge al proprio interno una Giunta esecutiva formata da tre componenti compreso il Presidente. La Giunta esecutiva coadiuva il Presidente nelle funzioni di controllo e vigilanza affinché le decisioni del Consiglio direttivo vengano attuate nell ambito dei programmi dell Ente, con la possibilità di formulare proposte per definire ed attuare sia i programmi che gli obiettivi dell Ente parco. La Comunità del Parco è costituita dai Sindaci dei Comuni il cui territorio ricada in tutto o in parte in quello del Parco, dai Presidenti delle Regioni e delle Province interessate. Quale organo di partecipazione delle comunità locali, la Comunità del Parco esercita funzioni consultive e propositive sulle più importanti decisioni riguardanti la vita interna all area stessa. Il parere della Comunità è obbligatorio con riferimento al Piano del Parco, al Regolamento del Parco, allo Statuto dell Ente Parco, al bilancio ed al conto consuntivo. Può esprimere anche il proprio avviso su altre questioni, qualora lo richieda un terzo dei componenti il Consiglio direttivo e delibera, inoltre, il Piano Pluriennale Economico e Sociale. Il Collegio dei revisori dei conti, in base all art. 79, comma 1, del DPR n. 97/2003, vigila, ai sensi dell art cc., sull osservanza delle leggi, verifica la regolarità della gestione e la corretta V

43 applicazione delle norme di amministrazione, contabilità e fiscali, esplicando altresì attività di collaborazione con l organo di vertice, fermo restando lo svolgimento di eventuali altri diversi compiti assegnati dalle leggi dagli statuti e dallo stesso regolamento di contabilità degli enti pubblici. È nominato con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze ed è formato da tre componenti scelti tra i funzionari della Ragioneria Generale dello Stato ovvero tra iscritti nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti. Due di essi sono designati dal Ministro dell Economia e delle Finanze, di cui uno in qualità di Presidente del Collegio ed uno dalla Regione. VI

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