Regolamento CE 1257/99 PSR Regione Liguria - Misura 3.3

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1 Regolamento CE 1257/99 PSR Regione Liguria - Misura 3.3 Progetto Dimostrativo: La Diversificazione Delle Produzioni Agricole Del Parco Nazionale Delle Cinque Terre Con Il Metodo Dell Agricoltura Biologica: Gli Ortaggi E Erbe Aromatiche Introduzione al progetto Giustificazione progettuale Da alcuni anni il Parco Nazionale delle 5 Terre sta portando avanti l iniziativa -recupero terre incolte basata appunto sul recupero dei numerosi terreni abbandonati nel tempo e sul conseguente ripristino delle varie attività agricole e dell assetto idrogeologico del territorio al fine di proteggerlo dal progressivo degrado. Oltre ad incentivare i privati nelle operazioni di recupero, si è in questo modo costituita l azienda agricola -Ente Parco Nazionale delle 5 Terre-, gestita direttamente dall Ente Parco, che adotta i metodi dell agricoltura biologica in accordo alla filosofia di sostenibilità ambientale sostenuta dal Parco stesso. Questa è costituita da più corpi separati suddivisi in appezzamenti per un totale di 30 ha. Di questi 4 Ha circa sono in produzione mentre gli altri sono in fase di progressivo recupero, ma inseriti comunque nel sistema di controllo ai sensi di reg 2092/91. Gli indirizzi produttivi dei diversi appezzamenti sono legati prevalentemente alle loro diverse caratteristiche morfologiche e pedologiche e sono: olivo, basilico, e vite (a conduzione integrata). Uno degli obiettivi che si pone il Parco è quello di riscoprire le tradizionali colture agrarie tipiche dell area per diversificare la produzione inserendo nuovi schemi colturali che possano offrire sempre maggiori prospettive di sviluppo locale. In uno degli appezzamenti è stata intrapresa dallo scorso anno con successo la coltivazione del basilico da destinare alla trasformazione in pesto nel laboratorio del Parco. Recentemente sono stati acquisiti 27 ha (notificati ad ICEA, Istituto di Certificazione Etica e Ambientale, e all Ispettorato Provinciale) in cui si intendono coltivare soprattutto ortaggi (sia in serra che all aperto) ed erbe aromatiche per soddisfare la domanda interna, rappresentata dalle mense scolastiche e dai vari settori che operano con il crescente turismo che si registra nella zona (ristoranti, punti vendita, etc.). Nell area Parco dal 1999, quando si è iniziato a lavorare sulla filiera del biologico esistava una sola azienda biologica certificata, oggi, anche grazie a un precedente progetto dimostrativo, le aziende biologiche sono 7 per un totale di oltre 35 ettari. Per raggiungere questi obiettivi l Ente Parco ha avviato dal luglio 2003 con AIAB-Liguria una forma di collaborazione che prevede un servizio di -Sportello bio-, attivo un giorno alla settimana per fornire informazioni alle varie aziende che ricadono nell Area, ai ristoranti che hanno ricevuto il merchio di qualità mediante l introduzione di menù -garanziaaiab- realizzati esclusivamente con ingredienti -da agricoltura biologica-, ed ai vari operatori-consumatori interessati. Con il presente progetto s intende pertanto dimostrare la fattibilità dell introduzione dei metodi dell agricoltura biologica in orticoltura e nelle colture -minori- (le officinali, la raccolta delle erbe spontanee, e gli agrumi) in modo da contribuire alla riuscita dell attività appena avviata dal Parco, volta alla tutela dell ecosistema e del consumatore, ed in modo da coinvolgere le altre aziende del comprensorio. Il progetto vuole poi dimostrare anche ai numerosi piccoli coltivatori, che gestiscono superfici tali da potersi dedicare solo part time all attività agricola, la fattibilità dei metodi dell agricoltura biologica, in modo da garantire la continuità della loro attività e offrendo così loro la possibilità di conferire le produzioni all Ente Parco applicando una sorta di -certificazione collettiva di prodotto-. Attualmente infatti risulta che queste piccole aziende utilizzano ancora prodotti chimici di sintesi ed hanno difficoltà nella commercializzazione. Inoltre risulta loro sconveniente sostenere i costi di certificazione che non potrebbero in alcun modo essere ammortizzati con il ricavo delle vendite. La -

2 certificazione collettiva- potrebbe essere l unica soluzione in grado di garantire al contempo l applicazione del Reg. CE 2092/91 anche da parte di piccole aziende e la possibilità di trovare validi sbocchi commerciali. A tutti questi operatori si intendono divulgare i metodi dell agricoltura biologica, la più rispondente al bisogno di migliorare e salvaguardare l agro-ecosistema, la popolazione che vive e lavora la terra delle Cinque Terre ed i consumatori. La diversificazione delle produzioni di qualità è fondamentale per riuscire a soddisfare le esigenze crescenti del turismo responsabile e di una popolazione locale che sta riscoprendo le tradizioni. Settore Interessato : Orticoltura; Tipologie di Progetto: Valorizzazione del sistema produttivo Finalità del progetto : Innovazione Descrizione degli obiettivi Introdurre i metodi dell agricoltura biologica in orticoltura e nelle produzioni -minori- nel contesto del Parco Nazionale delle 5 Terre per l ottenimento di una produzione agricola diversificata e di qualità. Contribuire al mantenimento degli agricoltori in loco per garantire la salvaguardia del paesaggio e la conservazione delle tradizioni locali. Ridurre l impatto ambientale delle attività agricole di piccole aziende. Sviluppare la professionalità delle aziende agricole, diversificando la produzione agricola e introducento un metodo di coltivazione innovativo e remunerativo. Offrire sostegno alla domanda interna soddisfacendo la richiesta dei vari settori interessati nella filiera del Biologico già esistente: ristoranti, mense scolastiche, negozi di alimentari e affitta-camere. Si prevede di dimostrare la possibilità di adottare i metodi dell agricoltura biologica in orticoltura e nelle altre produzioni in un contesto molto particolare per condizioni ambientali e difficoltà di lavoro che richiede comunque tecniche innovative e tradizionali, accumunate da un basso impatto ambientale. Saranno divulgati i metodi e le tecniche dell agricoltura biologica sia alle piccole aziende sia agli -agricoltori part-time- che gestiscono piccole superfici con produzioni destinate all autoconsumo e/o al conferimento all Ente Parco. Questi piccoli produttori utilizzano prodotti tipici dell agricoltura convenzionale che non soddisfano le politiche adottate dal Parco di sostenibilità ambientale. Fornendo un adeguata formazione e dimostrando la possibilità di ottenere gli stessi prodotti -senza inquinare- sarà garantito un maggior valore aggiunto delle loro produzioni, grazie alla possibilità di avere un canale commerciale certo e, nel contempo, sarà garantita la sintonia con gli indirizzi di sostenibilità generale. Si prevede di rivalutare i sapori e gli aromi delle Cinque Terre, attraverso la coltivazione e la raccolta spontanea, in aree vocate e controllate, delle piante aromatiche tipiche della cucina dell area. S intende valutare quali specie spontanee possono garantire un interesse economico e predisporre un sistema per la raccolta sostenibile di queste specie, il tutto nell ambito della certificazione bio. Con l istituzione del Parco Nazionale e con il riconoscimento dell UNESCO di patrimonio mondiale per l umanità si è avuto nelle 5 Terre un sempre crescente numero di turisti che hanno stimolato di conseguenza la nascita di numerose attività interne con il mantenimento della popolazione in loco ed il richiamo di altri residenti da fuori. Si presenta quindi la necessità di ottenere produzioni locali di qualità che possano soddisfare le crescenti richieste di territorialità e che possano ovviare alle evidenti problematiche di trasporto e di rifornimento. Le richieste più consistenti sono rappresentate dai ristoranti che hanno aderito al menù -garanziaaiab- (collegato al marchio del Parco) costituito da ingredienti bio, e dalle mense scolastiche in cui da poco tempo sono stati introdotti alimenti bio. Anche i prodotti trasformati (per il momento il pesto) e il miele con il marchio del Parco sono molto richiesti soprattutto dai turisti. Ecco che l obiettivo di soddisfare la richiesta

3 interna con produzioni locali diversificate di qualità, appare fondamentale per lo sviluppo dell economia nella zona Parco ed eventualmente nelle zone limitrofe. Collegamenti Progettuali e Compatibilità Il progetto risponde interamente alle linee guida principali del Reg. U.E. 1257/99 per le misure dell agricoltura eco-compatibile, infatti riguarda l applicazione dei metodi dell agricoltura biologica. In questo senso un obiettivo di medio-lungo termine è arrivare alla costituzione di una Piano Collettivo d Area per le coltivazioni orticole, così come descritto nella misura 6 del PSR. Inoltre si colloca in modo sinergico con i programmi attivati già dal 2000 dal Parco Nazionale delle 5 Terre, anche in collaborazione con AIAB Liguria sul recupero agricolo della zona e sulla diffusione dell agricoltura Biologica: Recupero dele Terre incolte, avviato nel Marchio di Qualità ecologica del Parco avviato nel 2000 a cui aderiscono 7 ristoranti che offrono il menù biologico e 40 affittacamere che offrono l opzione colazione Bio. Agenda 21 avviata nel 2001 forum sull alimentazione sana, tradizionale e naturale. Introduzione dell agricoltura Bio in Viticoltura, progetto dimostrativo attivato nel Mense Biologiche, programma partito a gennaio. Il progetto è inserito e funzionale all attuale programma Agenda 21 del Parco Nazionale delle Cinque Terre, nell ambito della normativa nazionale in tema di sviluppo ambientale sostenibile. Il progetto si collega anche a un progetto di ricerca finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali denominato -OrtoFruBio-al quale AIAB partecipa come partner e il capofila è l Istituto Sperimentale per l Orticoltura di Montamaso Lodigiano. In un azienda pilota verranno sperimentate tecniche di coltura e di protezione fitosanitaria su zucchino. Connotati Progettuali Beneficiari diretti Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre nell ambito dello sviluppo della filiera del biologico. Agricoltori, conduttori part-time. Ristoratori e affitta-camere che necessitano di un offerta interna di prodotti biologici che è ancora limitata. Beneficiari Indiretti Cittadini dell area Parco. Turisti. Studenti delle elementari e medie che usufruiranno della mensa biologica. Metodologia di Lavoro Il progetto di durata biennale si prefigge di dimostrare la fattibilità di introdurre con I metodi propri dell agricoltura biologica un processo di diversificazione delle produzioni agricole del comprensorio attraverso la coltivazione di orticole di varie specie, aromatiche, e in misura secondaria il consolidamento di alcune produzioni limitate quali gli agrumi (limoni) e la raccolta sostenibile di piante aromatiche spontanee presenti nell area parco. Il progetto verrà aperto con una breve valutazione e selezione della varietà orticole e aromatiche che verranno coperte dal presente progetto. A questa fase prenderanno parte il personale ed I consulenti del progetto dimostrativo, insieme al Parco Nazionale e alle aziende pilota partecipanti, avvalendosi anche di interviste ad altri agricoltori segnalati dal Parco e ai ristoratori, in modo da tenere in considerazione la conoscenza e la tradizione alimentare locale. Il primo anno saranno divulgate le tecniche dell agricoltura biologica applicate agli ortaggi ed alle altre colture -minori- (per superfici investite) quali aromatiche, officinali, agrumi, attraverso le attività didattiche e la partecipazione delle aziende pilota: l azienda - Ente Parco delle 5 Terre-, l azienda -Bonanini Samuele Heydi-, l azienda -Malgrati Marco-. Contemporaneamente inizieranno nelle aziende pilota delle prove di coltivazione biologica delle specie selezionate in precedenza. Per tutta la fase progettuale grandissima attenzione verrà posta nella gestione della fertilità del suolo e sulla tecnica agronomica, elementi cruciali per la riuscita delle coltivazioni biologiche. Infatti il comprensorio delle

4 Cinque Terre manca in assoluto della presenza di allevamenti zootecnici, ci troviamo quindi in una condizione dove non è possibile chiudere localmente il ciclo della sostanza organica. Grande attenzione andrà quindi riposta sulla tecnica del compostaggio (con importazione di piccoli quantitativi di letame o di compost animale dall esterno), al sovescio e ad una adeguata rotazione. Saranno coinvolti anche i piccoli produttori che saranno assisititi, insieme alle altre aziende, da esperti per la risoluzione delle problematiche che si potranno verificare soprattutto nella prima fase della conversione. Di seguito si attiveranno le procedure per la certificazione dei piccoli produttori attraverso - Ente Parco. Tale tipo di certificazione sarà esclusivamente su base volontaria e sarà proposta ai piccoli agricoltori che ne faranno richiesta per veicolare i propri prodotti attraverso il Parco. Il secondo anno si proseguirà nella gestione dell aspetto propriamente agronomico nelle aziende pilota, al fine di ottenere produzioni diversificate in parte da trasformare e collocare sul mercato con il marchio del Parco, ed in parte come prodotti freschi da destinare ai ristoratori, alle mense o al mercato locale. In questa fase sarà importante soddisfare la crescente richiesta di produzioni diversificate da parte della filiera del biologico delle Cinque Terre. Si potranno così confrontare i risultati ottenuti dalle diverse realtà aziendali ubicate in zone differenti per esposizione e tipo di terreno e, soprattutto, per periodo più o meno prolungato di esperienza nell applicazione di tecniche colturali compatibili. Al termine del secondo anno verranno elaborati i dati raccolti nei due anni di prove relativamente alla coltivazione delle orticole, delle aromatiche, della raccolta della flora aromatica spontanea e alla coltivazione degli agrumi, al fine di predisporre una pubblicazione finale dell esperienza, in maniera da prolungare l effetto dell iniziativa anche negli anni a venire. La pubblicazione finale sarà veicolata ai coltivatori delle Cinque Terre e conterrà le schede indicate alla fine del progetto. Livello geografico del progetto : Inter-comunale Area Geografica : Parco Nazionale delle 5 Terre Calendario delle attività Fase Descrizione Data Inizio Data Fine Valutazioni colturali e progettuali Pubblicità Attività dimostrative Gestione agronomica del progetto Redazione schede I anno Redazione schede II anno Redazione pubblicazione finale Valutazione partecipata delle indicazioni prodotte dai tecnicci del progetto Vedi paragrafo relativo Vedi paragrafo relativo Gestione agronomica delle aziende pilota, prove di raccolta sostenibile delle erbe aromatiche Come riportata a progetto Come riportata a progetto Vedi paragrafo relativo Tipologia Area : Parchi ed Aree protette;

5 Attività e materiale formativo a supporto Attività previste Attività formative Luogo/sede Argomento Periodo Docente Durata Seminario Seminario Attività Visita Seminario Visita Seminario Attività Attività Convegno Riomaggiore- Castello Riomaggiore- Castello Az. Parco 5 Terre Albenga Az. Parco 5 Terre Riomaggiore- Castello Presentazione progetto Fertilità del suolo del La coltivazione del basilico biologico Visita ad aziende orticole bio La coltivazione delle orticole bio La difesa fitosanitaria delle orticole Sana Bologna Fiera del bio Az Malgrati Az Bonanini Riomaggiore- Castello La coltivazione e la difesa degli agrumi La raccolta sostenibile delle aromatiche Presentazione dei risultati e della pubblicazione progetto Luglio Settembre Giugno Luglio Luglio Agosto Settembre Triantafyllidis Cristina Micheloni Cristina Micheloni Lorenzo Peris Triantafyllidis Cristina Micheloni Triantafyllidis Aprile Lorenzo Peris Maggio Luglio Maurizio Gioli triantafyllidis 3 ore 8 ore 8 ore 3 ore Numero di iniziative : 5 iniziative Materiale Formativo Materiale Formativo numero copie descrizione Tutte le norme bio 25 Tutta la normativa del biologico aggiornata Manuale di orticoltura 30 Il suolo questo sconosciuto Fitopatologie orticole delle 40 Come coltivare con il metodo bio le principali specie orticole Conoscere il suolo per aumentare e mantenere la sua fertilità 40 Le principali fitopatologie delle orticole con i rimedi Forme di pubblicizzazione Forme di pubblicizzazione Descrizione Sito internet e

6 Canale televisivo via cavo Riomaggiore News settimanale e bio news Stampa e media locali Manifesti e locandine Servizio televideo Newsletter settimanale a diffusione nazionale di AIAB Comunicati stampa, articoli, conferenze stampa e servizi Diffusi nell'area parco Strutture e personale coinvolto Personale dipendente Nominativo Qualifica Ruolo Durata dell'incarico Triantafyllidis Marta Giannoni Presidente Resp. Ufficio Responsabile tecnico, coordinatore del progetto Tecnico di campo, tutor 2 anni 2 anni Strutture/collaborazioni esterne Nome Ente Indirizzo Responsabile Ruolo Ente Parco Nazionale delle 5 Terre AIAB Via Signorini Sabrina Rolla Riomaggiore (SP) Via Piave (ROMA) Cristina Micheloni Responsabile comunicazione Docente Libero professionista Torino Lorenzo Peris Docente Libero professionista Calcinaia (PI) maurizio Gioli Docente Libero professionista Genova Aziende pilota coinvolte dal progetto Simona Rimassa Ragioniera Nominativo Indirizzo SAU Ruolo Azienda Parco 5 Terre Via Signorini 18 Riomaggiore (SP) 30 ha Az. Pilota Azienda Bonanini Heydi Loc. Chiappella Riomaggiore (SP) 0,3 ha Az. Pilota Azienda Malgrati marco Loc. Fegina Monterosso (SP) Durata del Progetto Durata del progetto : biennale Data di inizio del progetto : Data di conclusione prevista : Schede I Anno Schede di Processo 0,7 ha Az. Pilota

7 Scheda sulla tecnica di gestione colturale;scheda tecnica di gestione piante arboree da frutto;scheda di gestione di prodotti secondari; Schede di Prodotto : Schede di Sistema Analisi di fattibilità sulla diversificazione e/o riconversione di attività agricole; Schede II Anno Schede di Processo Scheda di coltivazione per varietà nuove o recuperate;scheda sulla tecnica di gestione colturale;scheda tecnica sulla difesa fitosanitaria;scheda tecnica di gestione piante arboree da frutto;scheda di gestione di prodotti secondari; Schede di Prodotto : Schede di Sistema Analisi territoriale;analisi di fattibilità sulla diversificazione e/o riconversione di attività agricole;indagini di mercato;manuale o Disciplinare di produzione specifico; Indicatori di Progetto Risultati I Anno Coltivazione delle specie orticole nelle aziende pilota, gestione agronomica delle parcelle e gestione della fertilità con le tecniche di compostaggio nelle tre aziende. Diffusione delle nozioni base del metodo biologico agli agricoltori della zona Parco, attraverso le attività dimostrative, Compilazione dell-elenco delle specie selvatiche che hanno un valore commerciale e che è possible raccoglierle in maniera sostenibile, senza minare la loro capacità di riproduzione. Risultati Finali Diffusione dei metodi dell agricoltura biologica in orticoltura e nelle produzioni -minori-: agrumi e raccolta spontanea delle aromatiche, nel contesto del Parco Nazionale delle 5 Terre per l ottenimento di una produzione agricola diversificata e di qualità. Adesione di altre aziende agricole alla filiera biologica del Parco Cinque Terre. Ridurre l impatto ambientale delle attività agricole di piccole aziende. Salvaguardia del paesaggio e maggior recupero delle terre incolte. Sviluppare la professionalità delle aziende agricole, diversificando la produzione agricola e introducento un metodo di coltivazione innovativo e remunerativo, Collocare interamente le produzioni ottenute dagli agricoltori biologici, all interno della filiera del biologico: ristoranti aderenti al marchio del Parco/garanziaAIAB, affitta-camere, mense scolastiche, negozi del Parco e mercatini locali. (Collegamento con il programma Agenda 21). Indicatori Risultato atteso Valore Atteso Descrizione dell'indicatore Fonti di verifica Ampia partecipazione Buona copertura pubblicitaria Aziende Biologiche Partecipanti alle attività dimostrative Passaggi nei media locali e internet Aziende che adottano il metodo bio nel corso del 2 Notifiche progetto Registri presenze attività dimostrative Presenza nei siti AIAB e del Parco, Rassegna stampa

8 Recupero terre incolte Richieste informazioni delle Ettari recuperati dal parco per la coltivazione biologica 4 Notifica Info sull agricoltura di biologica presso lo 30 Schede di assistenza sportello bio Diffusione della Numero copie diffuse 1800 pubblicazione fi Copie veicolate dal Parco Ulteriori Criteri di Valutazione Agricoltura biologica;introduzione di innovazioni di metodo e/o di processo;progetti a valenza ambientale;salvaguardia e recupero della biodiversitá;metodi e tecniche di produzione eco-compatibili;complementarietà e collegamenti con altri progetti a regia regionale;

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