Luisa Volpi La pianificazione delle AREE NATURALI PROTETTE. World Database on Protected Area (WDPA)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Luisa Volpi La pianificazione delle AREE NATURALI PROTETTE. World Database on Protected Area (WDPA)"

Transcript

1 Luisa Volpi La pianificazione delle AREE NATURALI PROTETTE World Database on Protected Area (WDPA)

2 ORIGINI e DISCIPLINA dei PARCHI World Database on Protected Area (WDPA)

3 Indice degli argomenti: Le origini dei parchi Definizione di Parco Classificazione delle Aree naturali protette Le Aree Naturali Protette in Italia La disciplina delle Aree Protette World Database on Protected Area (WDPA)

4 Alcuni dati: sono le aree protette nel mondo; il 12,65% della superficie del pianeta è riservata alle aree protette; kmq è la superficie globale (inclusi gli oceani) coperta da parchi (pari al 3,4% della superficie terrestre); kmq è la superficie terrestre coperta da aree protette (pari all 11,57% del totale). (Fonte: UNEP WCMC centro per il monitoraggio della conservazione mondiale) World Database on Protected Area (WDPA) UNEP - United Nations Environment Programme WCMC - World Conservation Monitoring Centre IUCN International Union for Conservation of Nature WCPA World Commission on Protected Areas

5 Alcuni dati per l Italia: Più dell 11% del territorio nazionale è riservata ad aree naturali protette per un totale di 1100 circa (l'elenco Ufficiale del Ministero dell'ambiente, in via di aggiornamento, ne riporta 772): ,85 ettari (terra) ,40 ettari (mare) Fonte: Elenco Ufficiale delle aree protette (2003) Ministero dell Ambiente www. parks.it - World Database on Protected Area (WDPA) UNEP - United Nations Environment Programme WCMC - World Conservation Monitoring Centre IUCN International Union for Conservation of Nature WCPA World Commission on Protected Areas

6

7

8

9 Le origini dei parchi

10

11 Le origini dei parchi Il concetto di area protetta ha origini remote, legate alla nascita e allo sviluppo delle società e collettività umane, come risposta alla necessità di tutelare parti del territorio in virtù delle loro peculiarità ambientali, storiche, culturali, spirituali od economiche. L esistenza dei parchi è associata al contesto storico, sociale e umano che accompagna nei secoli lo sviluppo del umanità e quindi il loro significato muta nel tempo. I boschi sacri romani: all'epoca del suo massimo splendore imperiale, Roma ospitava nel suo seno numerosi, curatissimi frammenti delle selve (lecci, faggi, farnie, tigli, aceri, pini, lauri) che ricoprivano i Sette Colli prima della sua fondazione

12 Le origini dei parchi Le vie dei Canti: (The Songlines, 1987) è un libro di Bruce Chatwin. Ambientato in Australia, il libro racconta delle indagini svolte da Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. I canti aborigeni sono contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione e mappe del territorio. Secondo le conclusioni di Chatwin ogni canto tradizionale sarebbe la rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie che attraversano l intero continente. La "mappa" di Ipolera Herman: un grande disegno formato da sassi colorati appoggiati sulla terra che rappresentano una mappa delle terre degli aborigeni della minuscola comunità di Ipolera, nel gran piatto del Red CeHerman.

13 Le origini dei parchi La Lex spoletina: è la legge che vietava il taglio degli alberi in due boschi sacri del territorio spoletino. È scolpita in solenne latino arcaico (semi-umbro), su due cippi. Risale al III secolo a.c.

14 Le origini dei parchi

15 Yellowstone National Park Il parco è il nucleo centrale dell'ecosistema di Yellowstone, uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra. Yellowstone è il più antico parco nazionale del mondo dal 1978 è stato dichiarato Patrimonio dell umanità dall'unesco. Nel 1903 il presidente Roosevelt inaugura un monumento su cui sono riportate le seguenti parole: Per il beneficio ed il godimento della popolazione - Yellowstone National Park, istituito da un atto del Congresso, Marzo 1, 1872

16 IL PARCO NAZIONALE D ABRUZZO Il Lupo appenninico, il capriolo, l'orso bruno marsicano, il Camoscio d'abruzzo Il più antico parco d Italia Il primo nucleo protetto fu istituito il 2 ottobre 1921 nel comune di Opi dalla Federazione Pro Montibus et Silvis, che affittò dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara, nell'alta Val Fondillo. Inaugurato a Pescasseroli (AQ) il 9 settembre Istituito con R.D. nel Prima proposta del Parco Nazionale d'abruzzo fatta nel 1917 dalla Federazione Pro- Montibus nucleo

17 IL PARCO NAZIONALE D ABRUZZO

18 Evoluzione del concetto di Parco Naturale: 1. La natura quale fonte inesauribile di risorse per l uomo Aree speciali oggetto di culto mistico o religioso Aree oggetto di leggi speciali per motivi economici Riserve di caccia per i nobili dell epoca 2. La natura quale fonte di risorse da tutelare per il bene dell umanità Luoghi di tutela per gli animali ed il paesaggio 3. Il Parco come modello di sviluppo compatibile e sostenibile Pianificazione territoriale in società complesse

19 Definizione di Parco "Un'area terrestre e/o marina, specificatamente dedicata alla protezione ed al mantenimento della biodiversità, e delle risorse naturali e culturali ad essa associate, e gestita attraverso leggi o altri strumenti efficaci" (UICN, 1994).

20 Definizione di Parco "Area definita geograficamente designata o regolata e gestita per raggiungere determinati obiettivi di conservazione" (Articolo 2, Convenzione sulla Diversità Biologica). In generale è possibile individuare alcuni elementi comuni alle varie definizioni di "area protetta" in base alle quali i parchi: sono porzioni di territorio che possono essere individuate in ogni parte del mondo; richiedono misure specifiche (istituzione, regolazione, norme, ecc.) allo scopo di raggiungere gli obiettivi di conservazione; richiedono una gestione amministrata attraverso leggi o altri strumenti efficaci; richiedono un'autorità di gestione in grado di assicurare l'applicazione degli strumenti per la conservazione.

21 Evoluzione del concetto di Parco Naturale Le tre finalità dei parchi 1 2 Conservazione Public enjoyment storiche 3 Sviluppo economico e sociale

22 Classificazione delle Aree Naturali Protette Il problema della catalogazione delle aree protette emerge per la prima volta in occasione delle Convenzioni Internazionali di Londra (1933) e Washington (1940), nel corso delle quali si tentò di delineare una definizione di Parco Nazionale e le finalità istitutive e di gestione delle diverse aree protette. La prima vera proto-classificazione delle aree protette fu elaborata dalla UICN nel Attualmente la classificazione delle ANP proposta dalla UICN-WCPA è quella pubblicata nel rapporto Speaking a common Language presentato in occasione del meeting of the World Commission on Protected Areas (Bankgkok, November 2004), allo scopo di fornire un linguaggio comune nel mondo dei parchi per evitare incomprensioni e confusioni.

23 Classificazione delle Aree Naturali Protette la maggior parte dei parchi europei ed italiani trova collocazione nella V categoria, poiché questa è l unica a prevedere l interferenza tra uomo e natura, una condizione prevalente non solo in tutta Europa ma anche in numerose regioni extra-europee.

24 Classificazione delle Aree Naturali Protette In Italia la classificazione delle aree protette è chiarita dalla legge 394/ 91 (legge quadro sulle aree protette) che definisce le varie tipologie di parchi. Parchi Nazionali Parchi Naturali Regionali Riserve Naturali Zone umide di interesse internazionale Altre aree naturali protette Aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi che costituisconoun sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. Aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero uno o più ecosistemi.. Aree acquitrinose, paludi, torbiere oppure zone naturali o artificali d'acqua.. oasi delle associazioni ambientaliste, parchi suburbani, ecc. Zone di protezione speciale (Zps) Zone speciali di conservazione (Zsc Sic) Aree di reperimento terrestri e marine Designate ai sensi della direttiva 79/409/Cee Designate ai sensi della direttiva 92/43/Cee Indicate dalle leggi 394/91 e 979/82.

25 Le Aree Protette Urbane Solo di recente i Parchi Urbani, e cioè i parchi inseriti in aree ad alta antropizzazione, sono entrati a pieno titolo nel mondo della conservazione dell ambiente naturale e del paesaggio. A livello europeo l organismo che riunisce le principali aree protette urbane è Fedenatur (European Federation of Metropolitan and Periurban Natural and Rural Areas). La delegazione italiana è composta da 6 membri: Parco Agricolo Sud Milano Parco di Montemarcello-Magra Parco Fluviale del Po Torinese Parco Naturale Regionale di Portofino Parco Nord Milano RomaNatura

26 Le Aree Protette Urbane RomaNatura gestisce il sistema dell'aree Naturali protette situate interamente all'interno del Comune di Roma. Il sistema comprende: 9 Riserve Naturali 2 Parchi Regionali 3 Monumenti Naturali 1 Area Marina Protetta RomaNatura è un Ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, finanziaria e patrimoniale, in attuazione della Legge Regionale n.29 del 6 ottobre 1997, RomaNatura I Parchi Naturali di Roma E' l' Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma.

27 Le Aree Naturali Protette in Italia PRIMA DELLA L. 394/ 91 Sono 11 i Parchi istituiti in Italia nel periodo precedente alla legge 394/ 91: I 5 parchi storici I 6 parchi CIPE Era assente ogni strumento di pianificazione. L unica attività possibile era la guardia al vincolo. Le caratteristiche principali dei parchi storici erano sostanzialmente due: la mancanza di ogni potere pianificatorio in capo all organo di gestione; la mancanza di ogni collegamento con gli enti e le collettività locali. Le norme e le regole di protezione che vigevano all interno delle aree protette erano diverse e frastagliate determinando una situazione di estrema confusione normativa che venne ricondotta ad una certa unitarietà solo con l introduzione della Legge Quadro sulle Aree Protette n. 394/ 91.

28 I 5 PARCHI STORICI ITALIANI Parchi Nazionali Parco Nazionale del Gran Paradiso Parco Nazionale d Abruzzo Parco Nazionale del Circeo Parco Nazionale dello Stelvio Parco Nazionale della Calabria Istituzione Regio Decreto 3 dicembre Regio Decreto n.257 dell 11 gennaio Decreto 25 gennaio Legge 24 aprile Legge 2 aprile Anno I 6 PARCHI CIPE Parchi Nazionali Parco Nazionale dell Aspromonte Parco Nazionale dell arcipelago Toscano Istituzione Delibera CIPE 5 Agosto DPR 22 luglio Anno Parco Nazionale dei Monti Sibillini Decreto 3 febbraio DPR 6 agosto Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Parco Nazionale del Pollino Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi DPR 14 dicembre Decreto del Min. dell Ambiente 31 dicembre D.M. del 20 aprile

29 Le Aree Naturali Protette in Italia DOPO LA L. 394/ 91 Con la legge 394/ 91 e nel periodo successivo vengono istituiti altri 13 Parchi Nazionali: 6 Parchi istituiti con la L. 394/ 91; 7 Parchi istituiti con leggi successive. La nuova legge, oltre a fornire indirizzi, metodologie e regole chiare ed unitarie per la creazione e la gestione dei Parchi Nazionali e Regionali, introduce accanto al concetto di conservazione quello di valorizzazione, rivoluzionando il modello dei parchi storici fondato esclusivamente sul regime dei divieti: 1. la tutela ambientale non è più un attività statica ma dinamica, orientata all attività umana; 2. la natura non è più concepita in modo slegato dall uomo ma come un sistema che interagisce con l attività umana.

30 I 6 PARCHI ISTITUITI IN BASE ALLA LEGGE 394 DEL 6/12/91 Parchi Nazionali Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Parco Nazionale del Gargano Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Parco Nazionale della Maiella Parco Nazionale della Val Grande Parco Nazionale del Vesuvio Istituzione D.P.R. 5 agosto Art. 34 della L. 394 del 6 dicembre L. 394 del 6 dicembre D.P.R. 5 giugno L. 394 del 6 dicembre D.P.R. 5 giugno Decreto Ministeriale 2 marzo L. 394 del 6 dicembre e D.P.R. 5 giugno Anno I 7 PARCHI ISTITUITI CON LEGGI SUCCESSIVE ALLA 394 DEL 6/12/91 Parchi Nazionali Parco Nazionale dell Arcipelago della Maddalena Parco Nazionale dell Asinara Istituzione L. 10 del 4 gennaio L. 344 dell 8 ottobre Anno Parco Nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei D.P.R. del 30 marzo 1998 Parco Nazionale dell Appennino Tosco-emiliano Parco Nazionale delle Cinque Terre Parco Nazionale della Sila Parco Nazionale dell Alta Murgia D.P.R. del 21 maggio L. 344 dell 8 ottobre D.P.R. del 6 ottobre L. 344 dell 8 ottobre D.P.R. 14 novembre L. 426 del 9 dicembre D.P.R. del 5 marzo

31 Le Aree Naturali Protette in Italia I Parchi Regionali A partire dal 1970 sono stati istituiti numerosi parchi, qualificati come regionali, per tutelare alcuni ambienti ancora relativamente intatti. I Parchi Regionali sono stati regolamentati con D.P.R. 616/ 77 che ha consentito il trasferimento delle competenze in materia di aree protette dallo stato alle regioni, con la conseguente istituzione, da parte delle stesse, dei parchi naturali. La novità apportata con questi parchi è stata quella di aver cercato di coniugare la conservazione delle risorse naturali con l'uso sociale delle stesse e con la ricerca dello sviluppo compatibile per le popolazioni insediate. Le aree protette regionali italiani sono oggi 140 e coprono una superficie di più di un milione di ettari. Sulla scia di questo processo si stanno ora affacciando (a seguito dell'approvazione della legge quadro nazionale e della legge 142/90 (abrogata dalla dall'art. 274 del T.U. enti locali approvato con d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 sul decentramento delle competenze) anche le Province con la creazione di proprie aree protette.

32 Parchi nazionali I 24 Parchi Nazionali italiani (fonte Parks.it)

33 Parchi regionali I 140 Parchi Regionali italiani (fonte Parks.it)

34 Aree protette Le aree protette italiane (fonte Parks.it Mappe interattive)

35 Parchi e Aree Naturali Protette in Abruzzo

36 Riserve Naturali Regionali e Parchi Territoriali Attrezzati Regione Abruzzo Rete delle Riserve Naturali in Abruzzo Riserve Regionali Sorgenti del Pescara Zompo lo Schioppo Lago di Penne Lago di Serranella Castel Cerreto Grotte di Pietrasecca Calanchi di Atri Monte Genzana Alto Gizio Gole del Sagittario Abetina di Rosello Punta Aderci Gole di San Venanzio Monte Salviano Bosco di Don Venanzio Pineta Dannunziana Lecceta Torino di Sangro Cascate del Verde Sorgenti del Vera Borsacchio Grotta della Luppa Lago di San Domenico Grotte delle Farfalle Punta dell'acquabella Ripari di Giobbe Marina di Vasto Parchi Territoriali Parco dell'annunziata Fiume Fiumetto Fiume Vomano Vicoli Lavino

37 CHIETI Riserve Regionali di recente istituzione: Punta dell'acquabella Ripari di Giobbe Parchi, Riserve e altre Aree Naturali Protette in Abruzzo (fonte Parks.it - Mappe interattive)

38 L AQUILA Parchi, Riserve e altre Aree Naturali Protette in Abruzzo (fonte Parks.it - Mappe interattive)

39 PESCARA Parchi, Riserve e altre Aree Naturali Protette in Abruzzo (fonte Parks.it - Mappe interattive)

40 TERAMO Parchi, Riserve e altre Aree Naturali Protette in Abruzzo (fonte Parks.it - Mappe interattive)

41 Area Marina Protetta Torre del Cerrano

42

43

44 La disciplina delle aree protette

45 La disciplina delle Aree Protette La legiferazione in materia di aree protette in Italia ha inizio con l istituzione negli anni 20 e 30 dei parchi nazionali storici. Si tratta di leggi emanate in modo episodico e prive di un disegno normativo unitario, sebbene sia possibile rintracciare in esse delle finalità comuni riguardanti la protezione della fauna e della flora, delle speciali formazioni geologiche e della bellezza del paesaggio e, solo successivamente, la promozione del turismo. 1920/1930 Leggi istitutive dei parchi nazionali Regio Decreto Legge n del 3 dicembre 1922 (Parco Nazionale del Gran Paradiso); Legge n del 12 luglio1923 (conversione in legge, con modificazioni, del Regio Decreto n.257 dell 11 gennaio 1923 riguardante la costituzione del Parco Nazionale d Abruzzo); Decreto n. 285 del 25 gennaio 1934 (Parco Nazionale del Circeo); Legge n. 740 del 24 aprile 1935 (Parco Nazionale dello Stelvio);

46 La disciplina delle Aree Protette Tutela delle cose di interesse artistico e storico (abrogata dall'articolo 166, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.490) Nell elenco dei beni tutelati vi sono pure compresi le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico. L. 1089/ 39 Protezione dei beni culturali Abbazia di S. Clemente a Casauria (PE)

47 La disciplina delle Aree Protette La prima legge che offre l opportunità di ricondurre il tema dell ambiente all interno di un quadro normativo unitario è la 1497 del 39 che, con l introduzione del piano paesaggistico, tenta di superare la nozione di tutela come azione limitata esclusivamente agli elementi eccezionali e ai valori prettamente estetici del territorio L. 1497/ 39 Protezione delle bellezze naturali Lo strumento del piano paesistico non ha trovato in pratica applicazione con questa legge e per lungo tempo storia, arte, paesaggio e natura da una parte e città e territorio dall altra restarono separati in sfere autonome, affidati a responsabilità di diverso livello (centrale e locale) e gestiti con strumenti diversi (vincoli legali e piani).

48 La disciplina delle Aree Protette La legge Galasso Riporta l attenzione sul problema della tutela della natura e del paesaggio, integrando le precedenti categorie di elementi tutelati (elenchi) con nuove e molto più estese categorie di interesse ambientale. L aspetto innovatore della legge consiste nella volontà di superare il vincolo applicato al singolo bene attraverso la pianificazione paesistica o urbanistico-territoriale integrata con le valenze paesistico-ambientali. L. 431/ 85 legge Galasso vincolo paesaggistico Introduzione della pianificazione paesistica regionale: Approvazione dei piani paesistici regionali di Liguria, Emilia Romagna, Abruzzo. e dei piani territoriali con valenza paesistico-ambientale di Veneto e Marche

49 La disciplina delle Aree Protette In attesa della legge quadro sull ambiente L. 349/ 86 Istituzione del Ministero dell Ambiente L. 67/ 88 L. 305/ 89 Legge finanziaria CIPE istituzione nuovi parchi nazionali programmazione triennale per la tutela dell ambiente Istituzione di 4 parchi nazionali

50 La disciplina delle Aree Protette La legge-quadro sull ambiente, oltre ad istituire sette nuovi parchi nazionali, si propone come strumento fondamentale per il governo dell ambiente, detta principi fondamentali per l istituzione e la gestione delle aree naturali protette. L. 394/ 91 legge quadro sulle aree protette Principi innovatori la legge introduce una normativa organica applicabile a tutte le aree protette di competenza dello Stato; la legge si applica a tutto il patrimonio naturale del Paese, e non all ambiente in generale; la legge introduce accanto al concetto di conservazione quello di valorizzazione, superando il modello di tutela che aveva caratterizzato i parchi storici fondato prevalentemente su un regime di divieti.

51 L Ente Parco Introdotto dal titolo II della Legge 394/ 91, è l organismo di gestione dei parchi nazionali, istituiti con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell Ambiente.

52 La disciplina delle Aree Protette La legge incide con sostanziali modifiche sugli aspetti caratterizzanti la legge 394/ 91 costruendo un nuovo equilibrio fra tutela della natura e promozione socioeconomica e attribuendo nuovi e significativi poteri all organo rappresentativo delle comunità locali e cioè la Comunità del Parco. L. 426/ 98 Nuovi interventi in campo ambientale Modifiche alla 394 Inserimento delle seguenti caratteristiche proprie di ogni parco: "naturali, paesistiche, antropologiche, storiche e culturali locali"; Inserimento del comma 2 bis: Il regolamento del parco valorizza altresí gli usi, i costumi, le consuetudini e le attività tradizionali delle popolazioni residenti sul territorio, nonchè le espressioni culturali proprie e caratteristiche dell'identità delle comunità locali e ne prevede la tutela ; inserimento dell "Art. 11-bis. Tutela dei valori naturali, storici e ambientali e iniziative per la promozione economica e sociale. Modifiche all art. 12: in riferimento ai valori del parco, dopo le parole: "naturali e ambientali" sono inserite le seguenti: "nonchè storici, culturali, antropologici tradizionali. Modifiche all art. 12: La Comunità del Parco partecipa alla definizione dei criteri riguardanti la predisposizione del piano del parco indicati dal consiglio direttivo del parco ed esprime il proprio parere sul piano stesso.

53 La disciplina delle Aree Protette Codice dei beni culturali e del paesaggio Il provvedimento determina una semplificazione legislativa rispetto alla previgente disciplina, fornendo uno strumento per difendere e promuovere il tesoro degli italiani, anche attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali. D.Lgs. 42/ 04 Codice Urbani All'interno del "patrimonio culturale nazionale", si inscrivono due tipologie di beni culturali: i beni culturali in senso stretto, coincidenti con le cose d'interesse storico, artistico, archeologico etc., di cui alla legge 1089 del 1939; il bene culturale, in senso più ampio, che è costituita dai paesaggi italiani (già retti dalla legge 1497 del 1939 e dalla legge "Galasso" n. 431 del 1985), frutto della millenaria antropizzazione e stratificazione storica del nostro territorio, un unicum nell'esperienza europea e mondiale tale da meritare tutto il rilievo e la protezione dovuti.

54 La disciplina delle Aree Protette Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione La legge 15 dicembre 2004, n. 308 non modifica la normativa in materia di aree naturali protette. L. 308/ 04 Legge delega Art. 1 Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi di riordino, coordinamento e integrazione delle disposizioni legislative nei seguenti settori e materie, anche mediante la redazione di testi unici: a) gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati; b) tutela delle acque dall'inquinamento e gestione delle risorse idriche; c) difesa del suolo e lotta alla desertificazione; d) gestione delle aree protette, conservazione e utilizzo sostenibile degli esemplari di specie protette di flora e di fauna; e) tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente; f) procedure per la valutazione di impatto ambientale (VIA), per la valutazione ambientale strategica (VAS) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC); g) tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera.

55 La disciplina delle Aree Protette Legge 9 gennaio 2006, n. 14 Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre L. 14/ 06 Ratifica della Convenzione Europea sul paesaggio obiettivi principali Definire il Paesaggio: "Paesaggio" designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalla popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali c/o umani e delle loro interrelazioni ; Pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto equilibrato tra i bisogni sociali, l'attività economica e l'ambiente Promuovere la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi e organizzare la cooperazione europea in questo campo.

56 La disciplina delle Aree Protette Regione Abruzzo OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO ARCHIVIO BENI ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC). ATLANTE DEL PAESAGGIO Es. Colline pescaresi Fonte: Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio (O.R.P.), centro regionale di documentazione.

57 La disciplina delle Aree Protette Con l entrata in vigore del T.U. sull ambiente, 3 aprile 2006, la legislazione ambientale viene semplificata, razionalizzata, coordinata e resa più chiara. Il provvedimento è articolato in 5 capitoli: 1. procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d impatto ambientale (VIA) e per l autorizzazione ambientale integrata (IPPC); 2. difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall inquinamento e gestione delle risorse idriche; 3. gestione dei rifiuti e bonifiche; 4. tutela dell aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; 5. danno ambientale. D.Lgs. 152/ 06 Testo Unico sull Ambiente obiettivi principali recepimento delle direttive comunitarie ancora non entrate nella legislazione italiana nei settori oggetto della delega, in totale si tratta di otto direttive; accorpamento delle disposizioni concernenti settori omogenei di disciplina, in modo da ridurre le ripetizioni; integrazione nei vari disposti normativi della pluralità di previsioni precedentemente disseminate in testi eterogenei, riducendo così la stratificazione normativa generatasi per effetto delle innumerevoli norme che si sono nel tempo sovrapposte e predisponendo una serie di articolati aggiornati e coordinati; abrogazione espressa delle disposizioni non più in vigore.

58 La disciplina delle Aree Protette Leggi istitutive dei parchi nazionali Leggi sulla aree naturali protette Legge anno Legge anno R.D.L. n (Gran Paradiso) 1922 L. n (Abruzzo) 1923 D.L. n. 285 (Circeo) 1934 L. n. 740 (Stelvio) 1935 L. 2 aprile (Calabria) 1968 Del. Cipe (Aspromonte) 1988 DPR (Arc. Toscano) 1989 Decreti (Monti Sibillini) 1990 Istituzione parchi Nazionali L. n beni culturali 1939 L. n Bellezze naturali 1939 L. n Legge Galasso 1985 L. n Legge Quadro 1991 L. n. 426 modifiche alla D. Lgs. n Codice Urbani 2004 L. n Legge delega 2004 L. n. 14 Ratifica Conv. Eu. Paes D. Lgs. n T. U. ambiente 2006

59 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Roberto Gambino, architetto e professore ordinario di Urbanistica. I parchi naturali. Problemi ed esperienze di pianificazione nel contesto ambientale, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1991 Roberto Gambino, I parchi naturali europei. Dal piano alla gestione, La Nuova Italia Scientifica, Roma1994 Roberto Gambino, Conservare, Innovare. Paesaggio, ambiente, territorio, Utet, Torino 1997 Roberto Gambino, Lectio Magistralis, Torino 2009 Paolo Giuntarelli, professore di Sociologia dell Ambiente e del Territorio, dirigente del ruolo unico dei Parchi e delle Aree Naturali Protette della Regione Lazio, membro della WCPA e della Task Force on Cities and Protected Areas dello IUCN. Parchi, politiche ambientali e globalizzazione, Franco Angeli, Milano 2008

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat...

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat... Atto Completo http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat... Page 1 of 4 20/09/2010 DECRETO 10 settembre 2010 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Linee guida per l'autorizzazione

Dettagli

C O DICI IN BORSA. N u m e r o 2 6 CODICE DELL AMBIENTE

C O DICI IN BORSA. N u m e r o 2 6 CODICE DELL AMBIENTE C O DICI IN BORSA N u m e r o 2 6 CODICE DELL AMBIENTE CODICE DELL AMBIENTE Sommario CODICE DEL DIRITTO DELL AMBIENTE... 3 PARTE PRIMA - DISPOSIZIONI COMUNI E PRINCIPI GENERALI ( 1 )... 5 PARTE SECONDA

Dettagli

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA)

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Impatto Ambientale VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) http://people.unica.it/maltinti/lezioni Link: SIAeVIA

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

L ECONOMIA REALE PARCHI NAZIONALI AREE NATURALI PROTETTE

L ECONOMIA REALE PARCHI NAZIONALI AREE NATURALI PROTETTE L ECONOMIA REALE NEI PARCHI NAZIONALI E NELLE AREE NATURALI PROTETTE fatti, cifre e storie della Green Economy RAPPORTO 2014 L ECONOMIA REALE NEI PARCHI NAZIONALI E NELLE AREE NATURALI PROTETTE fatti,

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1

3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 3a Territorio e urbanistica l.r. 10/2010 1 Legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

allargarsi, andare da a Si dice anche: la pianura si estende; i confini si estendono... Scrivi tu una frase con il verbo estendersi...

allargarsi, andare da a Si dice anche: la pianura si estende; i confini si estendono... Scrivi tu una frase con il verbo estendersi... GLI APPENNINI Gli Appennini sono una catena montuosa che si estende da Nord a Sud per circa 1400 chilometri lungo la penisola italiana. Le montagne degli Appennini sono montagne meno alte di quelle delle

Dettagli

Parchi Nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale

Parchi Nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale Parchi Nazionali: dal capitale naturale alla contabilità ambientale Coordinamento generale Cristina Tombolini (Direzione per la Protezione della Natura e del Mare - DPNM) Testi a cura del Gruppo di lavoro

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO

CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO CARTA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO Preambolo Le Regioni dell'andalusia, del Languedoc-Roussillon e della Toscana, agendo nel quadro degli obiettivi del Consiglio d'europa e condividendone l'obiettivo che

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano Altri studi condotti dal Parco integrati con il Sitpas U. Ceriani - Direttore del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia di Milano M. Cont - Funzionario Agronomo del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

La giurisprudenza costituzionale relativa al riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di «ambiente» e di «beni culturali» Indice sommario

La giurisprudenza costituzionale relativa al riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di «ambiente» e di «beni culturali» Indice sommario La giurisprudenza costituzionale relativa al riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di «ambiente» e di «beni culturali» Indice sommario a cura di M. Bellocci e P. Passaglia Parte I Le principali

Dettagli

CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA

CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA CONOSCERE la VALLE DEL LANZA UOMO E NATURA Escursioni di Educazione Ambientale per la Scuola Media Proposte per l A.S. 2014-2015 Itinerari escursionistici disponibili (eco)sistema della Diga di Gurone.

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA

ATTIVITA DELLA REGIONE LIGURIA NELL AMBITO DEGLI STUDI E INDAGINI SULLA MICROZONAZIONE SISMICA STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI

1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI 1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI La Provincia è un istituzione pubblica territoriale; gli organi di governo sono eletti dalla popolazione residente nel territorio e hanno il compito

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 6 PARTE PRIMA LEGGI - REGOLAMENTI - DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Sezione I LEGGI REGIONALI LEGGE REGIONALE 17 settembre 2013, n. 16. Norme in materia di prevenzione delle cadute dall alto. Il Consiglio

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

SISMO. Storia sismica di sito di ManOppello

SISMO. Storia sismica di sito di ManOppello SISMO Storia sismica di sito di ManOppello Rapporto tecnico per conto del: Dr. Luciano D Alfonso, Sindaco Comune di Pescara (PE) Eseguito da: Umberto Fracassi Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Dettagli

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Anno XLI Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 9 mercoledì, 17 febbraio 2010 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria

Dettagli

Tutela, valor d uso e pianificazione Edoardo Salzano Urbanista

Tutela, valor d uso e pianificazione Edoardo Salzano Urbanista Edoardo Salzano - 121 Tutela, valor d uso e pianificazione Edoardo Salzano Urbanista Dorsoduro 1046 30123 Venezia eddysal@tin.it Una legge può essere valutata in sè nelle parole del suo testo. È una lettura

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

9 - RUMORE E INQUINAMENTO ACUSTICO. Premessa e fonte dati

9 - RUMORE E INQUINAMENTO ACUSTICO. Premessa e fonte dati 9 - RUMORE E INQUINAMENTO ACUSTICO Premessa e fonte dati La Legge 447 del 26/10/1995 definisce l inquinamento acustico come "l introduzione di rumore nell ambiente abitativo o nell ambiente esterno tale

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale

Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ricognizione della normativa nazionale e regionale Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE

PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE Nuovo collegamento sottomarino a 500 kv in corrente continua SAPEI (Sardegna-Penisola Italiana) SCHEDA N. 178 LOCALIZZAZIONE CUP:

Dettagli

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE Dichiarazione del proponente/produttore in merito al rispetto

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA)

REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA) COMUNE DI STAZZEMA Medaglia d oro al valor militare PROVINCIA DI LUCCA REGOLAMENTO URBANISTICO VARIANTE (ESCLUSIVAMENTE NORMATIVA) RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA Marzo 2013 INDICE 1. LE RAGIONI E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

CRITERI e INDIRIZZI per la TUTELA del PAESAGGIO

CRITERI e INDIRIZZI per la TUTELA del PAESAGGIO Regione Piemonte Assessorato ai Beni Ambientali Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica Settore Gestione Beni Ambientali CRITERI e INDIRIZZI per la TUTELA del PAESAGGIO 1 REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA ITALIANA AL PREMIO DEL PAESAGGIO DEL CONSIGLIO D EUROPA EDIZIONE 2014/2015

PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA ITALIANA AL PREMIO DEL PAESAGGIO DEL CONSIGLIO D EUROPA EDIZIONE 2014/2015 Comunicato Stampa Salone del Consiglio Nazionale, via del Collegio Romano 27 (presso la sede del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) - ROMA 28 aprile 2015 Ore 9.30 PRESENTAZIONE

Dettagli

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1

1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1 1.01. normativa istituzionale l.r. 15/2015 1 Legge regionale 10 aprile 2015, n. 15 DISPOSIZIONI DI RIORDINO DELLE FUNZIONI CONFERITE ALLE PROVINCE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 7 APRILE 2014, N. 56 (DISPOSIZIONI

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'ambiente umano (STOCCOLMA 1972)

Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'ambiente umano (STOCCOLMA 1972) Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'ambiente umano (STOCCOLMA 1972) Dichiarazione delle Nazioni Unite alla Conferenza su L'Ambiente Umano tenutasi a Stoccolma da 5 a 16 giugno 1972, che ha considerato

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011)

Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011) Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011) L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI Documento prodotto nell ambito della Rete Rurale Nazionale

Dettagli

Gli stranieri in Italia

Gli stranieri in Italia Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

Convenzione europea del paesaggio

Convenzione europea del paesaggio Convenzione europea del paesaggio Firenze, 20 ottobre 2000 Traduzione del testo ufficiale in inglese e francese predisposta dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'europa in collaborazione

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO)

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Colleferro è un comune di oltre 22.000 abitanti che si trova

Dettagli

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni

Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è

Dettagli

Art. 1 (Modifiche alla legge regionale n. 69/2012)

Art. 1 (Modifiche alla legge regionale n. 69/2012) Legge regionale 16 ottobre 2014, n. 20 Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 30 ottobre 2012, n. 48, 8 luglio 2002, n. 24, 12 ottobre 2012, n. 45, 7 marzo 2000, n. 10, 17 maggio 1996, n. 9. (BUR

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4 Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo

Dettagli

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it -

Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - Hotel Parco dei Principi Lungomare Zara - Giulianova (TE) - Tel. 085 8008935 - Fax 085 8008773 www.giulianovaparcodeiprincipi.it - info@giulianovaparcodeiprincipi.it La Vostra Vacanza Benvenuti La Famiglia

Dettagli

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013 Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del fuoco SIENA "Noctu et Die Vigilantes" LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti FEASR REGIONE DEL VENETO Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l Europa investe nelle zone rurali SCHEDA INTERVENTO A REGIA GAL Approvata con Deliberazione del Consiglio Direttivo del GAL n. 16

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli