Il sistema ambientale in Italia: le aree protette

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il sistema ambientale in Italia: le aree protette"

Transcript

1 Il sistema ambientale in Italia: le aree protette Giovanni LA MAGNA Naturalista I n questo articolo si esamineranno le varie tipologie di aree protette presenti in Italia, mettendo in evidenza anche la loro validità sul territorio e le ricadute che hanno sulle popolazioni locali. Definizioni Un area protetta si può definire come un luogo pubblico o privato di grande interesse naturalistico, storico o artistico che lo Stato, o un altro ente o associazione, protegge allo scopo di impedire che venga rovinato o distrutto. Questa visione oggi è molto riduttiva, ma sicuramente in linea con i principi scaturiti, nel secolo scorso, dall esigenza di preservare alcune aree dagli impatti distruttivi che la società moderna ha sugli ecosistemi naturali. Oggi questa visione è si modificata e le aree protette non sono più intese solo come luoghi atti alla conservazione della natura, ma anche come zone che riescono a dare un contributo vitale anche alla conservazione delle risorse culturali, offrendo opportunità allo sviluppo rurale e territoriale, diventando motori di spinta per lo sviluppo economico e che si esplicano anche con l individuazione di territori terrestri e marini nei quali promuovere l'istituzione di riserve naturali statali e parchi nazionali, che attualmente occupano circa ha. Le leggi istitutive e la classificazione L istituzione e la gestione delle AAPP sono centrali per la Conservazione sulla Biodiversità, cioè la Convenzione adottata al Summit sulla Terra di Rio de Janeiro del 1992, che ha come obiettivo di ridurre in maniera significativa la perdita della biodiversità entro il 2010, e come contributo alla diminuzione della povertà e a beneficio della vita sulla Terra. La legge 394/91 definisce la classificazione delle aree naturali protette e istituisce l'elenco ufficiale delle aree protette, contente tutte le aree che rispondono ai requisiti definiti dal comitato nazionale per le aree protette. Attualmente il sistema delle aree naturali protette è classificato come segue: I Parchi Nazionali Nella definizione di "Parco Nazionale" rientrano tutte le aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono

2 da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. I parchi nazionali possono essere divisi in: Storici: Parco Nazionale del Gran Paradiso, Parco Nazionale d Abruzzo, Parco Nazionale del Circeo, Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Nazionale della Calabria. Istituiti con la legge 11 marzo 1988, n. 67 ("Finanziaria") e legge 29 agosto 1989, n. 305: Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, del Monte Falterona e Campigna, Parco Nazionale dell Arcipelago Toscano, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale dell Aspromonte. Istituiti con la legge quadro sulle aree protette del 6 dicembre 1991, n. 394: Parco Nazionale del Cilento e vallo di Diano, Parco Nazionale del Gargano, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale della Val Grande, Parco Nazionale del Vesuvio. Istituiti con la Legge 4 gennaio 1994 n. 10 Parco Nazionale dell arcipelago della Maddalena Istituiti con la Legge 8 ottobre 1997 n. 344 Parco Nazionale dell Asinara Istituiti con il D.P.R. del 30 marzo 1998 Parco Nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei In istituzione: Legge 8 ottobre 1997, n. 344 ("Disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell'occupazione in campo ambientale") Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco Nazionale della Sila, Parco Nazionale dell Appennino (nei territori delle province di Reggio Emilia, Parma e Massa Carrara) Legge 9 dicembre 1998, n. 426 ("Nuovi interventi in campo ambientale") Parco Nazionale dell'alta Murgia, Parco Nazionale della Val d'agri e Lagonegrese La legge quadro sulle aree protette cerca di integrare le esigenze di conservazione da una parte e gli interessi delle popolazioni locali dall altra e per questo predispone una zonizzazione del parco che prevede: riserve integrali l'ambiente naturale è conservato nella sua integrità, viene impedito qualunque tipo di impatto antropico. riserve generali orientate divieto di costruzioni edili o di ampliare le esistenti. Tutela del paesaggio e del territorio. Possono essere tuttavia consentite le utilizzazioni produttive tradizionali, la realizzazione delle infrastrutture strettamente necessarie, nonchè interventi di gestione delle risorse naturali a cura dell'ente Parco. Sono altresì ammesse opere di manutenzione alle opere esistenti. aree di protezione nelle quali preservare le attività agro-silvo-pastorali nonché di pesca e raccolta dei prodotti naturali condotte secondo gli usi tradizionali ovvero secondo metodi di agricoltura biologica ed è incoraggiata anche la produzione artigianale di qualità. aree di promozione economica e sociale facenti parte del medesimo ecosistema, più estesamente modificate dai processi di antropizzazione, nelle quali sono consentite attività compatibili con le finalità istitutive del Parco e finalizzate al miglioramento della vita socioculturale delle collettività locali e al miglior godimento del parco da parte dei visitatori. Le Zone umide di importanza internazionale Le zone umide sono state individuate ed inserite in un elenco creato in seguito alla convenzione di Ramsar del 1971, l elenco ad oggi è composto da 50 aree che costituiscono un fondamentale valore di biodiversità. Cos è una zona umida? Si tratta di aree acquitrinose, paludi, torbiere oppure zone naturali o artificiali d'acqua, permanenti o transitorie comprese zone di acqua marina la cui profondità, quando c'è bassa marea, non superi i sei metri. Le funzioni ecologiche di questi ecosistemi sono importantissime non solo come capita spesso unico per molte specie di flora e fauna terrestre, marina e di acqua dolce, ma anche come aree utili alla regolazione del regime delle acque. Convenzione di Ramsar La Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio L'atto viene siglato nel corso della "Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli 12

3 Uccelli Acquatici", promossa dall'ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell'unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN - International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP - International Council for bird Preservation). L obiettivo della convenzione è ovviamente la tutela internazionale delle zone umide attuando tuti gli studi opportuni per permettere la conoscenza profonda delle varie componenti ambientali al fine di attuare programmi di conservazione e valorizzazione. Nello specifico le parti firmatarie si impegnano a designare le zone umide di importanza internazionale del proprio territorio da inserire in un elenco che potrà essere ampliato o ridotto a secondo dei casi; elaborare e mettere in pratica programmi che favoriscano l'utilizzo razionale delle zone umide in ciascun territorio delle Parti; creare delle riserve naturali nelle zone umide, indipendentemente, dal fatto che queste siano o meno inserite nell'elenco; incoraggiare le ricerche, gli scambi di dati e pubblicazioni relativi alle zone umide, alla loro flora e fauna; aumentare, con una gestione idonea ed appropriata il numero degli uccelli acquatici, invertebrati, pesci ed altre specie nonché della flora; promuovere delle conferenze; valutare l'influenza delle attività antropiche nelle zone attigue alla zona umida, consentendo le attività ecocompatibili I Parchi Regionali I parchi naturali regionali hanno aumentato sensibilmente la complessiva superficie di territorio nazionale protetto e hanno profondamente modificato la concezione di parco sia come ruolo che come modalità di gestione. Infatti questi nuovi parchi hanno voluto coniugare le attività volte alla conservazione e tutela del patrimonio naturale con quelle di sviluppo socio economico del territorio del parco, inteso come crescita sostenibile ed eco-compatibile delle attività antropiche. Obiettivo importante dei parchi regionali è anche quello di tutela dell identità culturale e storica delle popolazioni residenti, valorizzando le attività agricole e artigianali e i prodotti legati da sempre al territorio. La novità negli strumenti di gestione del parco è quella dell istituzione di processi partecipativi che, coinvolgendo la popolazione nelle decisioni politiche, impediscano l instaurarsi di conflitti irrisolvibili facilitando l aggregazione e la nascita di una coscienza ambientale comune. Parchi Nazionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. Parchi naturali regionali e interregionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. Riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli elementi naturalistici in esse rappresentati. Zone umide di interesse internazionale sono costituite da aree acquitrinose, paludi, torbiere oppure zone naturali o artificali d'acqua, permanenti o transitorie comprese zone di acqua marina la cui profondità, quando c'è bassa marea, non superi i sei metri che, per le loro caratteristiche, possono essere considerate di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar. Altre aree protette sono aree (oasi delle associazioni ambientaliste, parchi suburbani, ecc.) che non rientrano nelle precedenti classi. Si dividono in aree di gestione pubblica, istituite cioè con leggi regionali o provvedimenti equivalenti, e aree a gestione privata, istituite con provvediementi formali pubblici o con atti contrattuali quali concessioni o forme equivalenti. Aree di riferimento terrestre e marine indicate dalle leggi 394/91 e 979/82, che costituiscono aree la cui conservazione attraverso l'istituzione di aree protette è considerata prioritaria. 13

4 Le aree protette regionali attualmente sono più di un centinaio e coprono una superficie di più di un milione di ettari, ma sono destinate a crescere incrementate anche dalle aree protette gestite dalle province che stanno iniziando a nascere in seguito alla legge 142/90 sul decentramento delle competenze. Le Riserve Naturali Statali Le Riserve Naturali statali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine che presentino ecosistemi o specie florofaunistiche di notevole importanza per la conservazione della diversità biologica o delle risorse genetiche. Queste Riserve sono attualmente 146 e sono gestite direttamente dal Corpo Forestale dello Stato o date in gestione ad enti o associazioni ambientali (ad esempio il WWF). Le Riserve Naturali dello Stato si dividono in varie tipologie a seconda delle priorità di conservazione: Riserve Naturali Integrali: tutela integrale le risorse naturali escludendo la presenza antropica se non per scopi strettamente scientifici e di sorveglianza. Rientrano in questa categoria ad l Isola di Montecristo e la Riserva di Sasso Fratino. Riserve Naturali Orientate: fruizione controllata e proporzionata alle caratteristiche ambientali dei territori, azioni di gestione finalizzate alla conservazione e allo sviluppo delle piene potenzialità naturalistiche dei territori. Promozione di turismo sostenibile e compatibile con l ambiente naturale. Riserve Naturali Biogenetiche: tutela di aree prioritarie e del patrimonio genetico di specie animali e vegetali presenti. Questo che segue è l elenco delle zone umide di importanza internazionale in Italia DENOMINAZIONE REGIONE 1 Isola Boscone Lombardia 2 Lago di Mezzola-Pian di Spagna Lombardia 3 Palude Brabbia Lombardia 4 Paludi di Ostiglia Lombardia 5 Torbiere d'iseo Lombardia 6 Valli del Mincio Lombardia 7 Valle Averto Veneto 8 Vincheto di Cellarda Veneto 9 Lago di Tovel Trentino Alto Adige 10 Marano Lagunare - Foci dello Stella Friuli Venezia Giulia 11 Valle Cavanata Friuli Venezia Giulia 12 Ortazzo e Ortazzino Emilia Romagna 13 Piallassa della Baiona Emilia Romagna 14 Sacca di Belloccio Emilia Romagna 15 Salina di Cervia Emilia Romagna 16 Valli Bertuzzi Emilia Romagna 17 Valle di Gorino Emilia Romagna 18 Valli residue del Comprensorio di Comacchio Emilia Romagna 19 Valle Santa Emilia Romagna 20 Punte Alberete Emilia Romagna 21 Valle Campotto e Bassarone Emilia Romagna 22 Padule Daccia Botrona Toscana 23 Lago di Burano Toscana 24 Laguna di Orbetello Toscana 25 Padule di Bolgheri Toscana 26 Palude di Col Fiorito Umbria 27 Lago di Fogliano Lazio 28 Lago di Nazzano Lazio 29 Lago di Sabaudia Lazio 30 Lago dei Monaci Lazio 31 Lago di Caprolace Lazio 32 Lago di Barrea Abruzzo 33 Le Cesine Puglia 34 Saline di Margherita di Savoia Puglia 35 Torre Guaceto Puglia 36 Bacino dell'angitola Calabria 37 Il Biviere di Gela Sicilia 38 Vendicari Sicilia 39 Stagno di S'Ena Arrubia Sardegna 40 Peschiera di Corru S'Ittiri-Stagno Sardegna di S. Giovanni e Marceddì 41 Stagno di Cabras Sardegna 42 Stagno di Mistras Sardegna 43 Stagno di Molentargius Sardegna 44 Stagno di Pauli Maiori Sardegna 45 Stagno di Sale E' Porcus Sardegna 46 Stagno di Cagliari Sardegna 47 Lago di San Giuliano Basilicata 48 Pantano di Pignola Basilicata 49 Medio Corso del fiume Sele - Serre Persano Campania 50 Paludi Costiere di Variconi Campania Oasi di Castel Volturno 14

5 La tutela nasce dall intenzione di ridurre il rischio di processi di erosione genetica e di isolamento ecologico e geografico di specie viventi dovuto ad impatti antropici. La perdita di questo patrimonio naturale causerebbe non solo danni ambientali ma anche economici se si pensa ad esempio alla perdita di piante utili alla agricoltura. Tali riserve sono comprese nella rete europea delle riserve biogenetiche istituita dal Consiglio d Europa con la risoluzione n. 17 del Riserve di Popolamento Animale: tutela per ridurre e gestire le emergenze faunistiche presenti. Queste riserve tutelano specie animali di alto valore anche al livello mondiale. Particolare rilievo assumono le zone umide amministrate dal C.F.S., di cui nove sono classificate zone umide di importanza internazionale per la protezione degli habitat, per la sosta e la nidificazione degli uccelli acquatici ai sensi della Convenzione di Ramsar. Le Aree Marine Protette Istituite secondo le leggi n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991 con un Decreto del Ministro dell'ambiente che comprende anche la delimitazione dell area, gli obiettivi e la disciplina di tutela. Per potere istituire un area marina protetta il tratto di mare interessato deve rientrare nelle, una volta poi avviato l iter di istruttorio, l area viene denominata. Le aree marine protette comprendono ambienti marini di grande interesse e rilievo naturalistico e rivestono una grande importanza sia ai fini della conservazione e della tutela sia per la loro valenza culturale, educativa e socio-economica. Dalla normativa è prevista l istituzione di aree marino protette anche quando i fondali hanno un particolare valore storico e archeologico. Come i parchi anche le aree marine sono divise in tre zone che prevedono diversi gradi di tutela denominate zona A, zona B, zona C. Zona A: area in cui vengono applicate la azioni più restrittive per quanto riguarda la tutela e la conservazione del patrimonio ambientale e sono le aree in cui sono presenti habitat o specie a forte rischio estinzione o comunque che necessitano di viver ein un ambiente incontaminato. Questa è l area di riserva integrale in cui sono interdette tutte le attività antropiche che non siano di ricerca o di servizio. Zona B: area di riserva dove sono permesse, anche se con varie restrizioni, una serie di attività che creano il minor impatto possibile con l ambiente naturale, ma permettono una buona fruizione dell area ed un uso sostenibile dell area. Zona C: area di riserva parziale è l area che divide la zona protetta dalle acque circostanti. È l area di maggiore estensione dove sono permesse tutte la attività che sono ritenute avere un medio impatto ambientale. In generale si può dire che la zona A è quella di pura conservazione mentre la B e la C sono aree in cui si vuole fare convivere in modo sostenibile le esigenze di tutela con le attività antropiche. La gestione delle aree marine protette è affidata ad enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni ambientaliste riconosciute, anche consorziati tra di loro. La tabella seguente è l elenco delle aree marine itituite al 2006 mentre altre sono in procinto di istituzione: Area Marina Protetta Isola di Ustica Capo Carbonara Penisola del Sinis - Isola Mal di Ventre Isole Egadi Isole di Ventotene e Santo Stefano Punta Campanella Capo Rizzato Isole Ciclopi Ente gestore Gestione provvisoria della Capitaneria di Porto: Palermo Comune di Villasimius Comune di Cabras Comune di Favignana In affidamento a Ventotene) Comuni di Massa Lubrense, Positano, Sorrento, Piano di Sorrento, S. Agnello e Vico Equense Provincia di Crotone Consorzio fra Comune di Aci Castello e Università di Catania 15

6 Area Marina Protetta Portofino Torre Guaceto Cinque Terre Isole Tremiti Diramare Secche di Tor Paterno Porto Cesareo Tavolara - Punta Coda Cavallo Capo Gallo - Isola delle Femmine Capo Caccia - Isola Piana Isola dell'asinara Isole Pelagie Ente gestore Consorzio fra Comuni di Portofino, S. Margherita Ligure e Camogli, Provincia di Genova e Università di Genova Consorzio fra Comuni di Brindisi e Carovigno e WWF Italia Parco Nazionale delle Cinque Terre Parco Nazionale del Gargano WWF Italia Ente Roma Natura Consorzio tra i Comuni di Porto Cesareo, Nardò e la Provincia di Lecce Consorzio tra i Comuni di Olbia, San Teodoro e Loiri San Paolo Gestione provvisoria della Capitaneria di Porto: Palermo Comune di Alghero (gestione provvisoria) Comitato di gestione provvisoria Comune di Lampedusa e Linosa (gestione provvisoria) La Rete Natura 2000 Rete Natura 2000 è il nome di un programma europeo che ha lo scopo di interconnettere aree naturali che abbiano la tutela della biodiversità come obiettivo prevalente. Queste aree sono state individuate da ogni singolo stato sulla base delle loro caratteristiche naturali e degli elementi di biodiversità più significativi. Per l UE si tratta di un obiettivo strategico e, nello stesso tempo, di una sfida raccolta, sin dal 1992, con la Conferenza Mondiale sulla biodiversità di Rio de Janeiro. L applicazione operativa è stata l emanazione di una direttiva chiamata Habitat (Direttiva europea 92/43/CEE) che è uno strumento normativo che tratta della conservazione degli habitat e del patrimonio floro-faunistico selvatico presente in Europa. In particolare sono stati inseriti circa 200 tipi di habitat, 200 specie di animali e 500 specie di piante considerate in varie misure minacciate e a rischio estinzione. La Direttiva Habitat è stata recepita dalla normativa italiana attraverso i DPR 357/97 e 120/2003. Questa Direttiva aveva un precedente, la Direttiva Uccelli, emanata nel 1979 che si occupava unicamente della conservazione delle specie di avifauna selvatica. Entrambe le Direttive prevedono che ciascun stato membro individui aree di tutela per gli uccelli selvatici (Chiamate Zone di Protezione Speciale, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva Uccelli) e aree di tutela per gli habitat e per le altre specie animali e vegetali (chiamate Siti di Importanza Comunitaria, secondo la Direttiva Habitat). Ovviamente queste aree, individuate per la presenza al loro interno di habitat o specie inserite negli elenchi delle due direttive, sono sottoposte ad uno specifico regime di tutela e conservazione dell ambiente naturale. L UE ha anche richiesto anche che i singoli stati attuino un programma di gestione e monitoraggio di questo patrimonio naturalistico, delle sue aree così come degli elementi naturali di pregio, su tutto il territorio nazionale. In Italia i numeri della Rete Natura 2000 sono molto rilevanti e sul nostro territorio esistono 503 ZPS e 2256 SIC (di cui 311 coincidenti con ZPS) occupando una superficie pari al 16,5% ( ha) dell intero territorio nazionale. Per quanto riguarda la direttiva Habitat emerge che in Italia sono presenti 129 habitat (di cui 31 prioritari) su un totale di 198 habitat (di cui 64 prioritari) presenti in Europa, sono presenti inoltre 95 specie animali (di cui 13 prioritarie) su un totale di 221e 83 specie vegetali (di cui 29 prioritarie) su un totale di 360 (di cui 118 prioritarie). 16

7 Scheda: i numeri delle aree protette in Italia (dati al maggio 2006 del Ministero dell Ambiente e del Territorio) Tipologia numero ha di superficie protetta Parchi nazionali Parchi regionali Aree marine Protette Riserve dello Stato Altre Aree Protette nazionali Riserve regionali Altre AAPP regionali Altre AAPP OASI WWF Le Oasi rappresentano per l Associazione italiana un vasto progetto di conservazione che tutela ampie fette del territorio italiano, ed è sicuramente tra i più complessi in Europa gestiti da un associazione privata. In numero di 130, coprono una superficie di circa ha e sono aree o comprate dall associazione o affidatele in gestione da Enti o dallo Stato. All interno delle Oasi sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali che possono essere ritrovati in Italia divenendo un sistema complesso e pienamente rappresentativo degli ecosistemi naturali italiani. Infatti, è possibile ritrovare aree umide, aree boschive, dune costiere e cime alpine, aree marine e zone di macchia mediterranea, etc. etc. L ottica del WWF non è solo quella di conservazione di aree che sono habitat di specie animali e vegetali rare o comunque a rischio estinzione, ma anche quella di strappare intere porzioni di territorio all aggressione antropica intesa come inquinamento, abusivismo edilizio, incendi, disboscamento, etc. Sempre in questa ottica l associazione porta avanti nelle oasi, oltre che progetti di conservazione, anche progetti di sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio storico della popolazione, incentivando quindi la nascita di una serie di attività compatibili con la salvaguardia del patrimonio naturale. In ultimo queste aree sono ideali laboratori all aperto per tutti quei progetti di educazione ambientale che sono la base per la promozione della tutela ambientale nella popolazione. Il ruolo delle aree protette Come si diceva all inizio di questo articolo nel corso degli anni il ruolo che si attribuisce alle aree protette è mano mano cambiato. Alla vecchia concezione di aree destinate all esclusiva conservazione del patrimonio naturale si è passati ad attribuire alle aree protette un ruolo di primo piano nella lotta alla povertà e allo sviluppo sostenibile. Il compito che si sono date le aree protette è quello di riuscire a trovare il giusto equilibrio tra il rispetto del territorio, la preservazione delle sue risorse naturali e lo sviluppo economico. Questo comporta una forte connessione con le attività socio-economiche delle comunità presenti all interno del territorio, che spesso non riescono a comprendere le potenzialità derivate dalla presenza dell area protetta, ma la sentono come un vincolo ulteriore e un altro elemento di rallentamento dello sviluppo. Questo problema deriva essenzialmente dalla difficoltà di quantificare il valore di 17

8 un parco o di un oasi, che si intende unicamente legato al valore economico delle attività turistiche derivanti, mentre non viene calcolato il valore sociale, culturale e ambientale di queste aree. Se vogliamo andare a valutare i benefici più importanti per la comunità (intesa anche a vasta scala) portati dalla presenza di un area protetta sul territorio (vedi tabella). Come già si è detto le aree protette sono spesso laboratori di prova per progetti che possono poi essere applicati anche nelle altre aree. Proprio per questo i parchi sono spesso sede di progetti riguardanti lo sviluppo sostenibile in particolare riguardanti l uso responsabile delle risorse finite (energia, acqua, suolo), promozione di attività economiche sostenibili e compatibili con l ambiente naturale (agricoltura, turismo, attività casearie), valorizzazione della cultura, delle tradizioni e delle tipicità locali. In particolare il ministero dell Ambiente con la Direzione Conservazione sta portando avanti questi progetti: Linea guida per lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili Agricoltura e tutela della biodiversità Studio di fattibilità per un marchio di qualità del turismo Accessibilità e fruibilità per un utenza ampliata.

AREE MARINE PROTETTE

AREE MARINE PROTETTE AREE MARINE PROTETTE AREE MARINE PROTETTE ISTITUITE, DI PROSSIMA ISTITUZIONE E DI RIFERIMENTO, IN ITALIA FINALITÀ ISTITUZIONE DI RISERVE E PARCHI MARINI conservazione, tutela e ripristino degli ecosistemi

Dettagli

Capitolo 3 Caratterizzazione delle aree protette

Capitolo 3 Caratterizzazione delle aree protette Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali Bacino del fiume Lemene Capitolo 3 Bacino del fiume Lemene INDICE 3. CARATTERIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE... 1 3.1. AREE PER L ESTRAZIONE

Dettagli

I servizi per la fruizione delle risorse ambientali

I servizi per la fruizione delle risorse ambientali I servizi per la fruizione delle risorse ambientali Raffaello Cervigni Servizi ai cittadini e modernizzazione Amministrativa: fatti e numeri sul Sud che cambia FORUM P.A. 12 Maggio 2004 Sommario La politica

Dettagli

via Cristoforo Colombo, 163-00147 Roma Tel. +39 06 51604940 - Fax +30 06 5138400 segreteria.federparchi@parks.it www.federparchi.it - www.parks.

via Cristoforo Colombo, 163-00147 Roma Tel. +39 06 51604940 - Fax +30 06 5138400 segreteria.federparchi@parks.it www.federparchi.it - www.parks. Mettere a sistema le esperienze preziose, e per molti aspetti uniche, dei parchi italiani. È con questo spirito che, nel 1989, è stata istituita la Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali,

Dettagli

IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI

IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI IL CORRETTO IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI Guida al patentino per l acquisto e l impiego dei prodotti fitosanitari in Emilia-Romagna MODULO 3 Tutela della biodiversità in aree protette e rete Natura

Dettagli

Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA

Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA Monitoraggio sulla partecipazione alla rilevazione Dati aggiornati al 21 aprile 2015 ore 17.00 Tab. 1.1 - Amministrazioni

Dettagli

STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 6 DICEMBRE 1991, N. 394 "LEGGE QUADRO PER LE AREE PROTETTE"

STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 6 DICEMBRE 1991, N. 394 LEGGE QUADRO PER LE AREE PROTETTE Senato della Repubblica - 5 - Camera dei deputati STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 6 DICEMBRE 1991, N. 394 "LEGGE QUADRO PER LE AREE PROTETTE" Introduzione La legge quadro sulle aree protette 6 dicembre

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE VÉÅâÇx w VtuÜtá cüéä Çv t w bü áàtçé VÉÅâÇ wx VÜtutá cüéä Çv t wx TÜ áàtç á DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 31 del registro Data: 26.05.2010 OGGETTO: APPROVAZIONE DELLA CARTA DI CABRAS - PROTOCOLLO

Dettagli

Piani di Gestione dei Siti Natura 2000

Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Piani di Gestione Individuazione delle misure di conservazione per i siti protetti della Rete Natura 2000 Indicazioni sulla gestione degli habitat e delle specie

Dettagli

Allegato alla presente mail, il regolamento con tutte le indicazioni necessarie per la partecipazione al concorso. Sandra Leonardi

Allegato alla presente mail, il regolamento con tutte le indicazioni necessarie per la partecipazione al concorso. Sandra Leonardi La Società Geografica Italiana e la Fondazione Univerde hanno il piacere di inviare il bando per la partecipazione al concorso 'Gli alberi dell'unità d'italia'. Tale concorso, finanziato dal Ministero

Dettagli

Gestione forestale e mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente nei siti Natura 2000

Gestione forestale e mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente nei siti Natura 2000 Accademia Italiana di Scienze Forestali - Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Valutazione ambientale dei progetti di interventi selvicolturali e dei piani di gestione forestale AMATRICE -

Dettagli

Spazi e Attrezzature Pubbliche

Spazi e Attrezzature Pubbliche Prof. Arch. Paolo Fusero Corso di Fondamenti di Urbanistica Facoltà di Architettura di Pescara Spazi e Attrezzature Pubbliche Alcune categorie parchi nazionali e aree protette parchi urbani giardini attrezzati

Dettagli

Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000. Fulvio CERFOLLI, PhD

Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000. Fulvio CERFOLLI, PhD Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Fulvio CERFOLLI, PhD Che cos e un PIANO DI GESTIONE di un sito Natura 2000? E uno strumento di pianificazione del territorio

Dettagli

LIBRO BIANCO WWF SULLE AREE PROTETTE

LIBRO BIANCO WWF SULLE AREE PROTETTE LIBRO BIANCO WWF SULLE AREE PROTETTE maggio 2005 www.wwf.it QUALE MISSIONE PER LE AREE PROTETTE? Premessa Dal primo Parco nazionale istituito nel mondo, quello di Yellowstone nel 1872, il significato stesso

Dettagli

La Rete Natura 2000 in Emilia-Romagna. Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente, Riqualificazione urbana Servizio Parchi e Risorse forestali

La Rete Natura 2000 in Emilia-Romagna. Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente, Riqualificazione urbana Servizio Parchi e Risorse forestali La Rete Natura 2000 in Emilia-Romagna Bologna 17 giugno 2014 Regione Emilia-Romagna Assessorato Ambiente, Riqualificazione urbana Servizio Parchi e Risorse forestali I NUMERI DELLE AREE PROTETTE 14 PARCHI

Dettagli

X V II LE G IS LA TU R A D IS EG N I D I LEGGE E R E LA Z IO N I D O C U M E N TI DOC. C X X X V III N. 2

X V II LE G IS LA TU R A D IS EG N I D I LEGGE E R E LA Z IO N I D O C U M E N TI DOC. C X X X V III N. 2 Camera dei D eputati - 3 3 - Senato della R epubblica 3.2. Organismi di gestione Introduzione La gestione delle aree marine protette, ai sensi delle leggi 31 dicembre 1982, n. 979, 6 dicembre 1991, n.

Dettagli

INDENNIZZO DANNI DA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE AGRICOLE - Anno 2012

INDENNIZZO DANNI DA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE AGRICOLE - Anno 2012 Parco nazionale/cta N. di pratiche svolte Specie in % a cui è stato attribuito il danno Superficie interessata (ha) Ammontare complessivo del danno P.N. DELLA VAL GRANDE 1 1% cinghiale,56 257,7 P.N. DELLO

Dettagli

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni Pagina 1 di 5 Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni giovedì 17 settembre 2015 Chiamparino: soddisfazione per una scelta condivisa, ora accelerazione nei confronti con il

Dettagli

Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA

Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA Rilevazione dei fabbisogni di personale e delle facoltà di assunzione delle PA Monitoraggio sulla partecipazione alla rilevazione Dati aggiornati al 29 aprile 2015 ore 17.00 Tab. 1.1 Amministrazioni partecipanti

Dettagli

AREE PROTETTE NAZIONALI ED EDUCAZIONE AMBIENTALE. I RISULTATI"

AREE PROTETTE NAZIONALI ED EDUCAZIONE AMBIENTALE. I RISULTATI Progetto di educazione ambientale e alla cittadinanza responsabile, promosso dal Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per le Aree Protette Nazionali, attuato dalla Federazione

Dettagli

RETE RADAR UNA PRESENZA INSOSTENIBILE

RETE RADAR UNA PRESENZA INSOSTENIBILE RETE RADAR UNA PRESENZA INSOSTENIBILE Assemblea Soci 2011 Roma 25-26 novembre 2011 graziano bullegas Rete Radar GdF Una ventina di apparecchiature dalla Liguria fino all Adriatico settentrionale radar

Dettagli

III Rapporto Italiani, turismo sostenibile e ecoturismo. Febbraio 2013

III Rapporto Italiani, turismo sostenibile e ecoturismo. Febbraio 2013 III Rapporto Italiani, turismo sostenibile e ecoturismo Febbraio 2013 1 Metodologia Universo di riferimento Popolazione italiana Numerosità campionaria 1.000 cittadini, disaggregati per sesso, età, area

Dettagli

Allegato A Documenti pervenuti alla Commissione Relazione annuale sull attività svolta anno 2012

Allegato A Documenti pervenuti alla Commissione Relazione annuale sull attività svolta anno 2012 annuale sull attività svolta anno Piano sulla MINISTERI Ministero degli Affari Esteri Sì 4 Sì Sì Sì Sì No Sì Sì Sì 3 Ministero dell Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Ministero per i Beni e le

Dettagli

LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) Ing. Serena Conserva Roma, marzo 2008

LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) Ing. Serena Conserva Roma, marzo 2008 LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) Ing. Serena Conserva Roma, marzo 2008 Definizione La Valutazione di Impatto Ambientale rappresenta una procedura tecnico-amministrativa volta alla formulazione

Dettagli

I N T R O D U Z I O N E

I N T R O D U Z I O N E INIZIATIVE COMUNITARIE I N T R O D U Z I O N E INTERREG III Cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale volta a incentivare uno sviluppo e un assetto armonioso ed equilibrato del territorio

Dettagli

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici

Difesa del suolo e pianificazione dei bacini idrografici Quadro normativo: Legge 183/89, «Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo» Si intende: a) per suolo: il territorio, il suolo, il sottosuolo, gli abitati e le opere infrastrutturali;

Dettagli

CURRICULUM. Titoli di studio

CURRICULUM. Titoli di studio CURRICULUM ANDREA GENNAI Nato a Pisa il 12/07/1970 Codice Fiscale GNN NDR 70L12 G702K Residente a Pratovecchio (52015 AR) e-mail: andrea.gennai@parcoforestecasentinesi.it Titoli di studio - Maturità scientifica

Dettagli

Organizzazione turistica nelle Regioni italiane. Il quadro normativo di riferimento

Organizzazione turistica nelle Regioni italiane. Il quadro normativo di riferimento Organizzazione turistica nelle Regioni italiane Il quadro normativo di riferimento IL CONTESTO ITALIANO Disciplina dei Sistemi turistici locali (STL) IL RIFERIMENTO NORMATIVO STL introdotti per la prima

Dettagli

LEGGE REGIONALE 26 ottobre 2006, n. 30. Istituzione del Parco naturale regionale. Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

LEGGE REGIONALE 26 ottobre 2006, n. 30. Istituzione del Parco naturale regionale. Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase. 19196 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 3-11-2006 PARTE PRIMA Leggi e Regolamenti Regionali LEGGE REGIONALE 26 ottobre 2006, n. 30 Istituzione del Parco naturale regionale Costa Otranto-S.

Dettagli

Lo stato dell arte delle misure di salvaguardia dei SIC della regione alpina e dei Piani di gestione di SIC e ZPS

Lo stato dell arte delle misure di salvaguardia dei SIC della regione alpina e dei Piani di gestione di SIC e ZPS Lo stato dell arte delle misure di salvaguardia dei SIC della regione alpina e dei Piani di gestione di SIC e ZPS Iacolettig Gabriele Venzone,, 7 ottobre 2011 Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari

Dettagli

Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna S.A.R.A. SISTEMA AREE REGIONALI AMBIENTALI

Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna S.A.R.A. SISTEMA AREE REGIONALI AMBIENTALI Direzione centrale risorse agricole, naturali, forestali e montagna S.A.R.A. SISTEMA AREE REGIONALI AMBIENTALI Roma 27 marzo 2008 workshop Financing Natura 2000 PROGRAMMA S.A.R.A. Sistema Aree Regionali

Dettagli

Azioni di conservazione. Pagina 1

Azioni di conservazione. Pagina 1 realizzabili (= Prati Pr 1 Tutelare i prati da fieno e gestire i prati con modalità attente alle esigenze di tutela della fauna senza costo; a carico dei privati che accedono ai fondi PSR Pr 2 Controllare

Dettagli

La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007

La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007 La Rete Natura 2000 in Sicilia: tra tutela e sviluppo PALERMO, 28 NOVEMBRE 2007 I Siti Natura 2000: esperienze a confronto Dott. Giorgio Occhipinti Task Force Rete Ecologica Regione Siciliana Il Piano

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

In calo la spesa per l ambiente delle amministrazioni regionali

In calo la spesa per l ambiente delle amministrazioni regionali 10 gennaio 2014 Anni 2004-2011 LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI Nel 2011 l ammontare della spesa ambientale delle amministrazioni regionali italiane è pari a 4.094 milioni di euro, con

Dettagli

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA CESAR - ASNACODI Assisi, 13 febbraio 2015 Convegno GESTIRE I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA Gestione del rischio in Italia: le nuove prospettive Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria

Dettagli

Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali

Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali CONVEGNO La politica di sviluppo rurale verso il 2007-2013: 2013: risultati e prospettive Venezia, 18 e 19 novembre 2004 Sessione b - Sviluppo rurale Le misure di sviluppo rurale: criticità attuali Catia

Dettagli

WORKSHOP CLASSIFICARE PER INNOVARE LA GESTIONE DELLE AREE PROTETTE Un contributo italiano al processo di classificazione NOTE INTRODUTTIVE

WORKSHOP CLASSIFICARE PER INNOVARE LA GESTIONE DELLE AREE PROTETTE Un contributo italiano al processo di classificazione NOTE INTRODUTTIVE WORKSHOP CLASSIFICARE PER INNOARE LA GESTIONE DELLE AREE PROTETTE Un contributo italiano al processo di classificazione NOTE INTRODUTTIE Le presenti note intendono richiamare il quadro problematico di

Dettagli

Presentazione dei Progetti LIFE Natura e Inf-Natura

Presentazione dei Progetti LIFE Natura e Inf-Natura Kick-off meeting LIFE+ 2010 Roma, 14 Novembre 2011 Presentazione dei Progetti LIFE Natura e Inf-Natura Stefano Grignolio Astrale-Timesis Progetti LIFE NAT e INF 2010 11 progetti NAT 1 progetto INF-NAT

Dettagli

PHOINIX percorso archeologiconaturalistico

PHOINIX percorso archeologiconaturalistico IN COLLABORAZIONE CON SETTORE PROMOZIONE DEL TERRITORIO Comune di Cabras PHOINIX percorso archeologiconaturalistico Report dell incontro di presentazione del 10 aprile 2015 Progettisti: Arch. Pier Paolo

Dettagli

DELLA REGIONE PUGLIA

DELLA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PUGLIA Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB S1/PZ Anno XLI BARI, 31 DICEMBRE 2010 N. 195 Sede Presidenza Giunta Regionale

Dettagli

Capitolo 5 MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI DEI SITI PREVISTE DALLE NORMATIVE

Capitolo 5 MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI DEI SITI PREVISTE DALLE NORMATIVE Capitolo 5 MISURE DI CONSERVAZIONE GENERALI DEI SITI PREVISTE DALLE NORMATIVE 5.1 Normativa Nazionale Le Linee Guida per la gestione dei siti della Rete Natura 2000 del D.M. 3 settembre 2002 lasciano ampie

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

STUDIO PER LA PIANIFICAZIONE DEL RIASSETTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DELLA REGIONE SICILIANA

STUDIO PER LA PIANIFICAZIONE DEL RIASSETTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DELLA REGIONE SICILIANA STUDIO PER LA PIANIFICAZIONE DEL RIASSETTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DELLA REGIONE SICILIANA Il quadro di contesto e la normativa di settore in materia di Trasporto Pubblico.

Dettagli

17/12/2012. Una sfida e un occasione. Monitoraggio della biodiversità per il 3 Rapporto della Direttiva Habitat. Obiettivo finale.

17/12/2012. Una sfida e un occasione. Monitoraggio della biodiversità per il 3 Rapporto della Direttiva Habitat. Obiettivo finale. Una sfida e un occasione Monitoraggio della biodiversità per il 3 Rapporto della Direttiva Habitat verso un sistema nazionale di monitoraggio, per una conservazione basata sulla conoscenza Piero Genovesi,

Dettagli

DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000.

DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000. DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000. IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Vista la direttiva n. 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979, concernente

Dettagli

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE, MOBILITÀ, PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, LAVORI PUBBLICI, UNIVERSITÀ SERVIZIO TUTELA DEL PAESAGGIO E BIODIVERSITÀ CON LA COLLABORAZIONE DEL SERVIZIO CACCIA E RISORSE ITTICHE

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Il monitoraggio di habitat e specie nei siti gestiti dal Corpo Forestale dello Stato

Il monitoraggio di habitat e specie nei siti gestiti dal Corpo Forestale dello Stato Il monitoraggio di habitat e specie nei siti gestiti dal Corpo Forestale dello Stato Dott. Marco Panella Ufficio per la Biodiversità Corpo Forestale dello Stato m.panella@corpoforestale.it * * 2 * * 3

Dettagli

Il ruolo delle foreste nella Strategia Nazionale per la Biodiversità

Il ruolo delle foreste nella Strategia Nazionale per la Biodiversità Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Le risorse forestali nazionali e i servizi eco-sistemici Il ruolo delle istituzioni ROMA - 6 dicembre 2011 Il ruolo delle foreste nella Strategia

Dettagli

Turismo e Rete Natura 2000. Obiettivi di tutela e valorizzazione

Turismo e Rete Natura 2000. Obiettivi di tutela e valorizzazione Il turismo e le aree protettein Italia. Verso gli Stati generali Fabriano 8-9 ottobre 2014 Turismo e Rete Natura 2000. Obiettivi di tutela e valorizzazione Giuseppe Dodaro Realizzazione di un approfondimento

Dettagli

Progetto FA.RE.NA.IT

Progetto FA.RE.NA.IT Progetto FA.RE.NA.IT W kh R i Workshop Regione Molise M li Stato di attuazione delle misure del S di i d ll i d l PSR e prospettive future in Molise p p f Dott. For. Nicola Pavone Dott For Nicola Pavone

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

I fondi europei per la coesione. passodopopasso

I fondi europei per la coesione. passodopopasso I fondi europei per la coesione >> passodopopasso FONDI EUROPEI 2014-2020 All Italia spettano 44 miliardi di Euro (22.2 miliardi alle Regioni del Sud) Sviluppo regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Sito di Interesse Comunitario ITB040019 Stagni di Colostrai e delle Saline

Sito di Interesse Comunitario ITB040019 Stagni di Colostrai e delle Saline Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Programma di Sviluppo Rurale per la Sardegna 2007/2013. Asse 4 Attuazione dell approccio Leader. Misura a regia regionale 323, azione 1, sottoazione 1 Tutela

Dettagli

Sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e dell ambiente, qualità della vita

Sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e dell ambiente, qualità della vita Sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e dell ambiente, qualità della vita Azioni di valorizzazione turistica e culturale e strategie di tutela ambientale e paesaggistica lungo il fiume Ticino

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS

Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS Buone pratiche di gestione e conservazione degli habitat agricoli Stefania Mandrone ISPRA Settore Gestione Agroecosistemi Seminari locali destinati agli Enti gestori delle aree SIC/ZPS L Aquila 7 Marzo

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

5.- Parchi e Riserve Naturali. Mappa dei Parchi Nazionali. Parco Nazionale del Gran Paradiso (Aosta-Torino), del 1922 - 27 - In Italia:

5.- Parchi e Riserve Naturali. Mappa dei Parchi Nazionali. Parco Nazionale del Gran Paradiso (Aosta-Torino), del 1922 - 27 - In Italia: 5.- Parchi e Riserve Naturali In Italia: Mappa dei Parchi Nazionali Parco Nazionale del Gran Paradiso (Aosta-Torino), del 1922-27 - Parco Nazionale della Val Grande (Verbano-Cusio-Ossola), del 1991 Parco

Dettagli

INDICE. 1. Elenco Ufficiale delle aree protette...» 5

INDICE. 1. Elenco Ufficiale delle aree protette...» 5 PAGINA BIANCA Camera dei Deputati 3 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. CXXXVIII N. 2 INDICE Introduzione... Pag. 5 1. Elenco Ufficiale delle aree protette...»

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

STATISTICHE SUI RIFIUTI

STATISTICHE SUI RIFIUTI STATISTICHE SUI RIFIUTI 1 Rifiuti: comportamento virtuoso dell Isola nella gestione dei rifiuti urbani. Le ultime statistiche mostrano come il comparto della gestione dei rifiuti urbani in Sardegna sia

Dettagli

TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA I T A L I A M E I C MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE

TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA I T A L I A M E I C MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE MARINELLA EUSEBI MANGANO TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA ELEMENTI DI GEOGRAFIA ED ECONOMIA PER DONNE MAGHREBINE I T A L I A M E I C MOVIMENTO ECCLESIALE DI IMPEGNO CULTURALE Gruppo di Torino

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

McDONALD S E L ITALIA

McDONALD S E L ITALIA McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta

Dettagli

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007

Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Le Segnalazioni di Sofferenze Bancarie in Italia negli anni 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Luglio 2008 Questa

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Le innovazioni di prodotto e di processo per il credito ai progetti di vita Roma, Palazzo Altieri 24 novembre 2010 Primi risultati del Fondo

Dettagli

MARINELLA EUSEBI MANGANO TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA ELEMENTI DI GEOGRAFIA ED ECONOMIA PER DONNE NORD AFRICANE I T A L I A LIVELLO 1

MARINELLA EUSEBI MANGANO TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA ELEMENTI DI GEOGRAFIA ED ECONOMIA PER DONNE NORD AFRICANE I T A L I A LIVELLO 1 MARINELLA EUSEBI MANGANO TORINO LA MIA CITTÀ 1 - CONOSCERE L'ITALIA ELEMENTI DI GEOGRAFIA ED ECONOMIA PER DONNE NORD AFRICANE I T A L I A LIVELLO 1 EDIZIONE 2014 LIBERAMENTE ISPIRATO A DIRITTI E ROVESCI

Dettagli

Aree marine protette mare Matteoli mare mare mare qualità

Aree marine protette mare Matteoli mare mare mare qualità Aree marine protette "Nel quadro della tutela del mare non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto Matteoli - la presenza sul nostro territorio delle aree marine protette che da una parte rappresentano la punta

Dettagli

Piano Nazionale per la Larga Banda

Piano Nazionale per la Larga Banda Piano Nazionale per la Larga Banda Paolo Corda Infratel Italia spa Piano Nazionale per la Larga Banda Dipartimento per le Comunicazioni Obiettivo principale del Piano Nazionale è raggiungere il 95,6% della

Dettagli

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I Progetti interregionali dell Assessorato al Turismo Nell ottica di valorizzazione e di una maggiore fruibilità di siti e beni a carattere storicoartistico,

Dettagli

D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008

D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008 D.G.R. N 319 del 24 aprile 2008 OGGETTO: POR FESR Lazio 2007-2013 Obiettivo Competitività regionale e Occupazione Attuazione dell Attività II.4 Valorizzazione delle strutture di fruizione delle aree protette.

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR PROGRAMMAZIONE SVILUPPO RURALE 2007-2013 Risorse per la banda larga con il Piano europeo di ripresa economica Banda larga nel PSN e nei PSR

Dettagli

IL PROGETTO DREPANCOAST

IL PROGETTO DREPANCOAST IL PROGETTO DREPANCOAST La Provincia Regionale di Trapani, nell ambito di un progetto POR, ha affidato al Gruppo Gifaco dell Istituto per l Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dettagli

Lunedì 24 marzo -Passeggiando tra canneti e specchi d acqua- Le Torbiere del Sebino: una Riserva Naturale a pochi passi da casa

Lunedì 24 marzo -Passeggiando tra canneti e specchi d acqua- Le Torbiere del Sebino: una Riserva Naturale a pochi passi da casa Lunedì 24 marzo -Passeggiando tra canneti e specchi d acqua- Le Torbiere del Sebino: una Riserva Naturale a pochi passi da casa Attività presso il Centro Accoglienza Visitatori Riserva Naturale Torbiere

Dettagli

GIOCHI NUMERO CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI

GIOCHI NUMERO CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI GIOCHI NUMERO CONCESSIONI/AUTORIZZAZIONI Famiglia gioco Numero Concessioni GIOCHI A BASE SPORTIVA E IPPICA 398 CONCESSIONI GIOCO ON LINE (GAD) 144 GIOCHI NUMERICI A TOTALIZZATORE 1 LOTTO E LOTTERIE 1 BINGO

Dettagli

La storia. Gennaio 2015. Novembre Dicembre 2014

La storia. Gennaio 2015. Novembre Dicembre 2014 La storia Lettera Presidente Renzi; 1650 Comuni segnalano oltre 3300 richieste. (insieme eterogeneo) Incarico a DIPE per inizio istruttoria sui finanziamenti del DL DPCM 28/10 su allentamento Patto di

Dettagli

CONVENZIONE tra Unione Italiana Sport per tutti e Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano

CONVENZIONE tra Unione Italiana Sport per tutti e Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano CONVENZIONE tra Unione Italiana Sport per tutti e Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano Oggetto: Sviluppo e promozione di attività sportive sostenibili sul territorio del Parco Nazionale dell Appennino

Dettagli

FA.RE.NA.IT. Provincia di Lucca Servizio Pianificazione territoriale e della mobilità, risorse naturali e politiche energetiche

FA.RE.NA.IT. Provincia di Lucca Servizio Pianificazione territoriale e della mobilità, risorse naturali e politiche energetiche Provincia di Lucca Servizio Pianificazione territoriale e della mobilità, risorse naturali e politiche energetiche FA.RE.NA.IT 28 giugno 2013 Aree protette e comunicazione Il sistema delle aree protette

Dettagli

oltre i confini L esperienza del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Nino Martino Direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

oltre i confini L esperienza del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Nino Martino Direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Workshop AIDAP: Classificare per Innovare la Gestione delle Aree Protette Torino 19 Maggio 2008 Nino Martino Direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Andare oltre i confini L esperienza del Parco

Dettagli

LA GESTIONE DELL AMP PUNTA CAMPANELLA NEL CONTESTO DEL SISTEMA NAZIONALE DELLE AREE NATURALI PROTETTE

LA GESTIONE DELL AMP PUNTA CAMPANELLA NEL CONTESTO DEL SISTEMA NAZIONALE DELLE AREE NATURALI PROTETTE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE FACOLTA DI SCIENZE e TECNOLOGIE Corso di laurea in SCIENZE AMBIENTALI TESI DI LAUREA LA GESTIONE DELL AMP PUNTA CAMPANELLA NEL CONTESTO DEL SISTEMA NAZIONALE

Dettagli

PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2

PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2 PAESAGGIO E SOSTENIBILITÀ GLI STUDENTI PROPONGONO NUOVE IDEE DI TURISMO SCOLASTICO2 Dicembre 2011 Maggio 2012 secondo anno di collaborazione Italia Nostra Onlus- MIUR MIUR ITALIA NOSTRA più di 10 anni

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico TABELLA "A" Dotazioni organiche regionali COMPLESSIVE - anno scolastico 2014-2015 a.s. 2011/12 a.s. 2012/13 a.s. 2014/15 rispetto a.s. 2011/12 a b c d e=d-a Abruzzo 5.195 5.124 5.119 5.118-77 Basilicata

Dettagli

Alla mia famiglia, che continua a credere in me. anche quando io smetto di farlo

Alla mia famiglia, che continua a credere in me. anche quando io smetto di farlo Alla mia famiglia, che continua a credere in me anche quando io smetto di farlo 0 INDICE INTRODUZIONE pag. 3 Capitolo 1 _ LE AREE MARINE PROTETTE pag. 4 1.1. Le Aree Marine Protette (AMP) pag. 4 1.1.1.

Dettagli

Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità

Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità ECORICE e le prospettive future Le misure dello sviluppo rurale a favore della biodiversità Mario Perosino Regione Piemonte Direzione Agricoltura mario.perosino@regione.piemonte.it ECORICE e le prospettive

Dettagli

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Pag. 1/6 Sessione ordinaria 2015 Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. PRIMA PARTE IL TURISMO, RISORSA PER LO SVILUPPO DELL ITALIA

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI GESTIONE E LA REGOLAMENTAZIONE SOSTENIBILE DEI SIC E ZPS

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI GESTIONE E LA REGOLAMENTAZIONE SOSTENIBILE DEI SIC E ZPS LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI GESTIONE E LA REGOLAMENTAZIONE SOSTENIBILE DEI SIC E ZPS INTRODUZIONE: finalità e contenuti del documento 1. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO 1.1 L iter amministrativo-decisionale

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 808/2014 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 808/2014 DELLA COMMISSIONE L 227/18 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 31.7.2014 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 808/2014 DELLA COMMISSIONE del 17 luglio 2014 recante modalità di applicazione del 1305/2013 del Parlamento europeo

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE OPERATORI TECNICI NEI PARCHI NAZIONALI E NELLE AREE PROTETTE (120 ore)

CORSO DI FORMAZIONE OPERATORI TECNICI NEI PARCHI NAZIONALI E NELLE AREE PROTETTE (120 ore) CORSO DI FORMAZIONE OPERATORI TECNICI NEI PARCHI NAZIONALI E NELLE AREE PROTETTE (120 ore) PROGETITO FORMATIVO MODULO 1 PRESENTAZIONE DEI PARCHI ED AREE PROTETTE (8 ore) Definizione dei concetti di Parco,

Dettagli

Il Programma LIFE e il nuovo Regolamento LIFE Plus

Il Programma LIFE e il nuovo Regolamento LIFE Plus Progetto LIFE-Ambiente LIFE04 ENV/IT/000454 Optima-N Il Programma LIFE e il nuovo Regolamento LIFE Plus - ASTRALE GEIE - Timesis srl Componenti tematiche LIFE III budget 640 M 000-004 + 317 M 005-006 LIFE

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI ALLEGATO ELENCO N.1 Enti Pubblici Nazionali distinti secondo l Amministrazione vigilante MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Dettagli

SARDEGNA NUOVE IDEE TAVOLO 2 NUOVE IDEE PER I PAESAGGI. Cagliari 13 dicembre 2010 REPORT LABORATORIO 4

SARDEGNA NUOVE IDEE TAVOLO 2 NUOVE IDEE PER I PAESAGGI. Cagliari 13 dicembre 2010 REPORT LABORATORIO 4 SARDEGNA NUOVE IDEE TAVOLO 2 NUOVE IDEE PER I PAESAGGI Cagliari 13 dicembre 2010 REPORT LABORATORIO 4 AMBITO n. 23 GALLURA COSTIERA NORD - OCCIDENTALE Comuni di Aggius, Aglientu, Badesi, Luogosanto, Tempio

Dettagli

SERVIZI ECOSISTEMICI E TERRITORI AGROFORESTALI

SERVIZI ECOSISTEMICI E TERRITORI AGROFORESTALI SERVIZI ECOSISTEMICI E TERRITORI AGROFORESTALI Pierluca GAGLIOPPA 1 Rossella GUADAGNO 2 SUNTO I territori agricoli e forestali hanno un indiscutibile valore per quanto producono in termini di biomasse

Dettagli

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato PSR: fra competitività e diversificazione Stella Caden Servizio Agricoltura - PAT Trento, 6 marzo 2014 Fasi principali della Programmazione

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 4 febbraio 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo

Dettagli

LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000 IN PUGLIA. Dott. Giovanni Zaccaria Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità Regione Puglia

LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000 IN PUGLIA. Dott. Giovanni Zaccaria Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità Regione Puglia LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000 IN PUGLIA OBIETTIVO DEL PRESENTE INTERVENTO È UNA RIFLESSIONE SULLE STRATEGIE ED AZIONI SVOLTE E DA PIANIFICARE NELLA REGIONE PUGLIA IN TEMA DI GESTIONE DELLA RETE NATURA

Dettagli