Gli aspetti tecnico-operativi della manutenzione degli impianti aeraulici. Fabio Pasini Consigliere AIISA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli aspetti tecnico-operativi della manutenzione degli impianti aeraulici. Fabio Pasini Consigliere AIISA"

Transcript

1 Gli aspetti tecnico-operativi 0 della manutenzione degli impianti aeraulici Fabio Pasini Consigliere AIISA

2 AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici)

3 Perché e da chi viene fondata Perché la scelta della Procedura Nadca La mission: Dare a tutti gli operatori la possibilità di avere l abilitazione ASCS Dialogo a livello nazionale ed europeo Rapporto con progettisti e committenti

4

5 Decreto 81/08: All'Allegato IV - Requisiti dei luoghi di lavoro, capitolo 1.9 Microclima, viene inserita la nota che meglio specifica quanto già previsto dalla legge 626/94 art Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori.

6 Standard NADCA ACR 2013 UNI EN 15780:2011 Ventilazione degli edifici Condotti - Pulizia dei sistemi di ventilazione Linee Guida Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria Linee Guida Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

7 Conferenza Stato Regioni feb 2013: Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria.

8 Conferenza Stato Regioni feb 2013: Nella premessa del documento si fa riferimento alla necessità di garantire una buona qualità dell aria indoor per le implicazioni legate alla salute dei lavoratori, sia a livello sociale che economico

9 Conferenza Stato Regioni feb 2013: Il documento sintetizza ed aggiorna quanto previsto dalla legislazione precedente in materia e si rivolge al datore di lavoro evidenziando l importanza della valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria che servono ambienti confinati pianificandone gli interventi di manutenzione.

10 Conferenza Stato Regioni feb 2013: La Procedura infatti chiarisce l iter operativo dalla ispezione visiva, all ispezione tecnica, alla reportistica relativa che favorisce la valutazione della necessità dell intervento di pulizia e bonifica vero e proprio. In particolare il documento modifica le linee guida precedenti con la possibilità di programmare i controlli sull impianto in base al registro degli interventi effettuati, che diventa un punto chiave confrontato con la mera periodicità predeterminata prevista in precedenza.

11 Conferenza Stato Regioni feb 2013: stabilisce un criterio di riferimento tecnico per definire la pulizia di un canale di aria condizionata indicando il NADCA Vacuum test e l ACR Tutti i soci di AIISA obbediscono per Statuto associativo a tali indicazioni procedurali.

12 . Ambiente Confinato: (Fonte Ispesl/Inail) É il caso ad esempio di: camere con aperture in alto, vasche, depuratori, camere di combustione nelle fornaci e simili, canalizzazioni varie, camere non ventilate o scarsamente ventilate. Naturalmente gli esempi citati non vogliono essere esaustivi degli infiniti casi che possono verificarsi ma, oltre a rappresentare la casistica più frequente di ambienti in cui avvengono gli eventi incidentali, vogliono costituire un invito alla riflessione e alla cautela ogni volta che si devono eseguire dei lavori in ambienti simili. In questi casi infatti la valutazione dei rischi deve considerare anche tutti i pericoli e le situazioni che, in ambienti non confinati, non genererebbero rischi significativi.

13

14 AIISA Nel novembre 2013 AIISA, sintetizzando quanto disponibile nel settore ha stilato un proprio Protocollo Operativo AIISA scaricabile dal sito nello spirito di una chiara trasparenza divulgativa.

15 Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

16 Il Protocollo Operativo è un CONTENITORE di norme, procedure, leggi, ecc. Alla Parola «Protocollo» abbiamo aggiunto l attributo «Operativo» per dare in modo univoco il senso di qualcosa che è sempre aggiornato nel tempo, allo scopo di offrire tutti gli strumenti concreti e operativi per svolgere l attività della manutenzione igienica degli impianti aeraulici nel pieno rispetto della cultura tecnica del settore.

17 A chi si rivolge L obiettivo del Protocollo Operativo è consentire il dialogo e la comunicazione, non soltanto culturale ma anche di tipo commerciale, tra questi soggetti: I soci AIISA Gli organi competenti in merito all applicazione di provvedimenti legislativi I committenti I progettisti

18 Per il socio AIISA, come per tutti, il cliente ha sempre ragione ma, data la specificità del nostro lavoro, egli non può derogare alle sue conoscenze Il socio AIISA deve tenere in considerazione le esigenze del committente, a patto che ciò non vada a compromettere l applicazione del Protocollo, che è comunque prevalente rispetto a qualsiasi altra esigenza

19 Il Protocollo Operativo è il documento ideale per chiarire il significato della parola «sanificazione», ma anche per dare le corrette definizioni di circuito aeraulico e dei suoi componenti; Particolato; Misure di ingegneria ambientale; Monitoraggio

20 I requisiti dell operatore Per operare secondo il Protocollo Operativo è necessario che l azienda che opera abbia: Un tecnico certificato ASCS (Air System Cleaning Specialist) Minimo due tecnici (operatori) specializzati Referenze Attrezzature specialistiche

21 I requisiti dell operatore Per quanto riguarda l ASCS, AIISA organizza già da tempo i corsi e gli esami per la certificazione relativa, attingendo alle procedure tecniche statunitensi (NADCA), avendo, sin dalla sua fondazione, riconosciuto nell associazione americana la massima autorità tecnica nel settore.

22 FASI OPERATIVE: 1. Sopralluogo 2. Ispezione visiva e tecnica 3. Relazione Tecnica di Ispezione 4. Progetto di Bonifica 5. Bonifica 6. Relazione tecnica di Bonifica 7. Piano di Controllo: Ispezione Tecnica di sorveglianza periodica

23 SOPRALLUOGO TECNICO ISPEZIONI VISIVA E TECNICA SI L impianto è in condizioni igieniche accettabili? ISPEZIONE TECNICA DI SORVEGLIANZA PERIODICA NO SANIFICAZIONE

24 Le fasi sopra elencate devono essere tutte supervisionate da un ASCS, in quanto questi è l unica figura che possieda tutte le conoscenze necessarie a raccogliere ed elaborare le informazioni delle varie fasi al fine di valutare le migliori azioni correttive da mettere in atto. Le fasi devono essere portate a termine nell ordine esposto, in quanto ciascuna di esse è propedeutica a quella successiva: in ciascuna di queste fasi, infatti, vengono raccolte delle informazioni fondamentali per la corretta riuscita della fase che deve essere ancora attuata.

25 I principali componenti dell impianto da ispezionare e le operazioni da effettuare: Unità di Trattamento Aria (UTA): ispezione filmata; misurazione della pressione differenziale a monte ed a valle dei corpi filtranti; misurazione della portata differenziale a monte ed a valle delle batterie di scambio termico;

26 Unità di Trattamento Aria (UTA): analisi microbiologica dell acqua di umidificazione (CBT 20 C e 36 C limite soglia 10 6 UFC/l.); analisi microbiologica per contatto delle superfici dei ventilatori, delle batterie di scambio termico, delle pareti interne (CBT 20 C e 36 C, CMT, eventuali patogeni da evidenza medica negli occupanti).

27 Sezione filtrante

28 Batteria di scambio termico

29 Sezione di umidificazione

30 Condotte aerauliche (a campione rappresentativo): ispezione filmata; misurazione della quantità di polvere sedimentata (NADCA Vacuum Test valore soglia 1 g./m 2 e 0,075 g./m 2 per post-bonifica); verifica stato conservazione coibentazioni termoacustiche, se presenti;

31 Condotte aerauliche (a campione rappresentativo): verifica funzionamento delle serrande; analisi microbiologica per contatto sulle superfici delle pareti interne (CBT 20 C e 36 C, CMT, eventuali patogeni da evidenza medica negli occupanti).

32 Canalizzazione di presa dell aria esterna

33 Terminali di mandata (a campione rappresentativo): misurazione della portata d aria e confronto con i dati di progetto; misurazione parametri microclimatici (temperatura, umidità relativa e velocità dell aria); analisi microbiologica facoltativa dell aria in uscita dai terminali di mandata, secondo il metodo per aspirazione a circa 50 cm. dai terminali stessi (CBT 20 C e 36 C, CMT, eventuali patogeni da evidenza medica negli occupanti) e confronto con analisi effettuate in ambiente outdoor sugli stessi parametri.

34 ACCORDO QUADRO AIISA - INAIL Energy Saving = risparmio energetico attraverso la bonifica delle batterie di scambio termico delle Unità di Trattamento Aria; Mappatura del rischio da agenti biologici negli impianti aeraulici; Manuale per la scelta dei corretti DPI da utilizzare nelle varie fasi operative descritte dal Protocollo AIISA

35

36 GRAZIE PER L ATTENZIONE!!! Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

Gli aspetti tecnico-operativi del Protocollo AIISA. Dott. FRANCO INNOCENZI Consigliere AIISA

Gli aspetti tecnico-operativi del Protocollo AIISA. Dott. FRANCO INNOCENZI Consigliere AIISA Gli aspetti tecnico-operativi del Protocollo AIISA Dott. FRANCO INNOCENZI Consigliere AIISA Indice: Definizioni A chi si rivolge Il glossario I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Requisiti legislativi

Dettagli

IGIENICITA E PREVENZIONE DELLA CONTAMINAZIONE NEI SISTEMI AERAULICI OSPEDALIERI

IGIENICITA E PREVENZIONE DELLA CONTAMINAZIONE NEI SISTEMI AERAULICI OSPEDALIERI IGIENICITA E PREVENZIONE DELLA CONTAMINAZIONE NEI SISTEMI AERAULICI OSPEDALIERI Dott. Andrea Casa Presidente AIISA (Associazione Italiana Igienisti dei Sistemi Aeraulici) INDICE 1. DEFINIZIONE DI IMPIANTO

Dettagli

Normative per i costruttori ed installatori di canali che renderebbero più agevoli le opere di bonifica e sanitizzazione

Normative per i costruttori ed installatori di canali che renderebbero più agevoli le opere di bonifica e sanitizzazione Normative per i costruttori ed installatori di canali che renderebbero più agevoli le opere di bonifica e sanitizzazione Gli enti di controllo italiani fanno generalmente riferimento alla norma UNI 10339,

Dettagli

I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità. FABIO PASINI Consigliere AIISA

I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità. FABIO PASINI Consigliere AIISA I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità FABIO PASINI Consigliere AIISA 1) Sopralluogo e Ispezione Visiva (UTA e condotte) (ex035158) Primo sopralluogo, oppure ispezione

Dettagli

CAPITOLATO D ONERI-ALLEGATI 15/ CDO/ 2344/11

CAPITOLATO D ONERI-ALLEGATI 15/ CDO/ 2344/11 ventilazione Data: 27/05/2011 INDICE Premessa... 2 Allegato A: Consistenza degli Impianti... 3 Allegato B: Piano degli interventi... 6 Ispezioni... 7 Manutenzione... 8 Analisi... 10 Rev. Data Natura della

Dettagli

NORMATIVA VIGENTE: INDICAZIONI OPERATIVE DI IGIENE AERAULICA

NORMATIVA VIGENTE: INDICAZIONI OPERATIVE DI IGIENE AERAULICA 0 NORMATIVA VIGENTE: INDICAZIONI OPERATIVE DI IGIENE AERAULICA Dott. ANDREA CASA Vicepresidente Operativo Area Nord di AIISA ANAM 2012 - GENOVA PREMESSA: COSA SI INTENDE CON IL CONCETTO DI IGIENE AERAULICA?

Dettagli

Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine. ASL Bergamo 10 dicembre 2014

Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine. ASL Bergamo 10 dicembre 2014 Lo strumento dell autocontrollo nelle piscine ASL Bergamo 10 dicembre 2014 1 Riferimenti Normativi e Gestione in Autocontrollo ASL Bergamo Servizio Igiene e Sanità Pubblica 10 dicembre 2014 2 QUALE NORMATIVA

Dettagli

MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE IGIENICA: GESTIONE DEGLI IMPIANTI AERAULICI. Dott. ANDREA CASA Presidente AIISA

MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE IGIENICA: GESTIONE DEGLI IMPIANTI AERAULICI. Dott. ANDREA CASA Presidente AIISA MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE IGIENICA: GESTIONE DEGLI IMPIANTI AERAULICI Dott. ANDREA CASA Presidente AIISA ETIMOLOGIA DEL TERMINE MANUTENZIONE Dal latino medievale manutentio onis, derivazione

Dettagli

ENTRATA IN VIGORE LA PROCEDURA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA

ENTRATA IN VIGORE LA PROCEDURA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA CIRCOLARE 058 / 2013 ENTRATA IN VIGORE LA PROCEDURA OPERATIVA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA Durante i ns periodici sopralluoghi nelle

Dettagli

Inquinamento indoor: definizione di una strategia di approccio al problema

Inquinamento indoor: definizione di una strategia di approccio al problema SEMINARIO Contaminazione indoor: sicurezza, ambiente e sostenibilità Inquinamento indoor: definizione di una strategia di approccio al problema BRUNO MARCHESINI 3 maggio 2011 S a l a B o l e r o Ambiente

Dettagli

La valutazione di igienicità degli impianti aeraulici: procedure di campionamento e metodologie di valutazione

La valutazione di igienicità degli impianti aeraulici: procedure di campionamento e metodologie di valutazione La valutazione di igienicità degli impianti aeraulici: procedure di campionamento e metodologie di valutazione Dott. Andrea Casa - Dott. Vincenzo Vargiu Quali sono le procedure e le metodologie di analisi

Dettagli

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011 Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Seminario di introduzione alla norma ISO 50001 ed ai Sistemi di Gestione per l Energia Integrazione con la legislazione Roma, 16/03/2016 Introduzione alla

Dettagli

CDP - Studio Tecnico Casetta & Del Piano Ingegneri Associati

CDP - Studio Tecnico Casetta & Del Piano Ingegneri Associati IMPIANTO TERMICO 1. Impianto termico La presente relazione riguarda il dimensionamento dell impianto termico a servizio dell edificio in progetto da adibire struttura a servizio del Comune di Orbassano

Dettagli

Il TAB (Testing, Adjusting & Balancing) e il collaudo degli impianti di climatizzazione.

Il TAB (Testing, Adjusting & Balancing) e il collaudo degli impianti di climatizzazione. POLITECNICO DI TORINO I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Energetica Il TAB (Testing, Adjusting & Balancing) e il collaudo degli impianti di climatizzazione. Relatori: prof. Marco Filippi

Dettagli

Competenze e conoscenze come SGQ in ambito di vigilanza ex Reg.to UE 333/11 e D.Lgs 100/11. M.C. Romano, M. Ranieri

Competenze e conoscenze come SGQ in ambito di vigilanza ex Reg.to UE 333/11 e D.Lgs 100/11. M.C. Romano, M. Ranieri Competenze e conoscenze come SGQ in ambito di vigilanza ex Reg.to UE 333/11 e D.Lgs 100/11 M.C. Romano, M. Ranieri Le giornate di Corvara 18 Convegno di Igiene Industriale Corvara (Bz)) 28-30 marzo 2012

Dettagli

Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius

Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius 1 Il Codex ha accettato il sistema HACCP come il migliore strumento per garantire la sicurezza

Dettagli

Certificazione acustica degli edifici

Certificazione acustica degli edifici ANIT - Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico Certificazione acustica degli edifici PREMESSA Il comfort acustico abitativo è uno dei requisiti che caratterizza la qualità ed il valore

Dettagli

CONTROLLI TECNICI VALIDAZIONI QUALIFICHE ISPEZIONI VERIFICHE IMPIANTI BUILDING MANAGEMENT SYSTEM

CONTROLLI TECNICI VALIDAZIONI QUALIFICHE ISPEZIONI VERIFICHE IMPIANTI BUILDING MANAGEMENT SYSTEM VALIDAZIONE AMBIENTI A CONTAMINAZIONE CONTROLLATA Gli ambienti a contaminazione controllata quali le sale operatorie, le camere bianche i locali di manipolazione e preparazione chemioterapici UFA-UMACA,

Dettagli

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute

Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute CODICE ETICO Al fine di favorire la qualità e il prestigio dell attività svolta dalla Società Italiana delle scienze

Dettagli

Procedure di lavoro in ambienti confinati Livello specialistico

Procedure di lavoro in ambienti confinati Livello specialistico Procedure di lavoro in ambienti confinati Livello specialistico La formazione riferita a questo modulo formativo intende far acquisire le nozioni relative alla normativa e ai processi operativi che governano

Dettagli

Verso una qualità energetica certificata degli edifici: l esperienza di SACERT

Verso una qualità energetica certificata degli edifici: l esperienza di SACERT 2 Giornata Sull uso razionale dell Energia Negli edifici civili e del terziario Associazione Italiana Economisti dell Energia Verso una qualità energetica certificata degli edifici: l esperienza di SACERT

Dettagli

GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA

GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA GLI ASPETTI SANITARI DEL RISCHIO CHIMICO E BIOLOGICO BENEVENTO 30 NOVEMBRE 2010 DOTT. FRANCO PALLOTTA Titolo IX Sostanze Pericolose Capo I Protezione da Agenti Chimici Il rischio infortuni è da ricondurre

Dettagli

Regolamento per il servizio di Diagnosi Energetica

Regolamento per il servizio di Diagnosi Energetica Regolamento per il servizio di Diagnosi Energetica In vigore dal 27.10.2014 RINA SERVICES S.p.A. Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010 5351000 web site : www.rina.org Regolamenti

Dettagli

ASL. Indirizzo. Recapiti: telefono telefax e-mail

ASL. Indirizzo. Recapiti: telefono telefax e-mail ASL Indirizzo Recapiti: telefono telefax e-mail VERBALE DI SOPRALLUOGO PER L ACCERTAMENTO DELL IDONEITA STRUTTURALE ED IGIENICO SANITARIA DEGLI STABILIMENTI DATA DEL SOPRALLUOGO / / ISPETTORE INCARICATO

Dettagli

Giampaolo Giunta Azienda USL 5 Grosseto

Giampaolo Giunta Azienda USL 5 Grosseto DGRT 416/2013 Piano Formativo Regionale Evento N 2 Il controllo ufficiale degli stabilimenti riconosciuti: dalla verifica di conformità alla valutazione di efficacia Lista riscontro HACCP ALCUNI ESEMPI

Dettagli

ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI

ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI SERVIZIO AMBIENTE Maso Smalz via Ghiaie n. 58 Tel. 0461/884935 884936 Fax 884940 E-mail: servizio_ambiente@comune.trento.it dicembre 2005 ESERCIZIO E MANUTENZIONE

Dettagli

Marcatura CE. Controllo di produzione in fabbrica - FPC. Segnaletica stradale. Caratteristiche energetiche prodotti per edilizia

Marcatura CE. Controllo di produzione in fabbrica - FPC. Segnaletica stradale. Caratteristiche energetiche prodotti per edilizia ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei prodotti Le tipologie di certificazione rilasciate da ICMQ riguardano sia le certificazioni cogenti, cioè obbligatorie secondo la

Dettagli

D.Lgs 192/2005 e D.Lgs 311/06 Novità Legislative e Certificazione Energetica: Implicazioni sulla Progettazione e sui costi di costruzione

D.Lgs 192/2005 e D.Lgs 311/06 Novità Legislative e Certificazione Energetica: Implicazioni sulla Progettazione e sui costi di costruzione Novità Legislative e Certificazione Energetica: Implicazioni sulla Progettazione e sui costi di costruzione Direttiva 2002/91/CE, D.L.gs 192/2005 Le nuove Professionalità Nunzio Di Somma - RINA SpA Venezia

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA (Direttore: Dott. Aniello Esposito)

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA (Direttore: Dott. Aniello Esposito) Si distinguono: A.S.L. NO Azienda Sanitaria Locale Sede Legale: viale Roma, 7 28100 Novara di Novara Tel. 0321 374111 fax 0321 374519 www.asl.novara.it DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. SERVIZIO IGIENE

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Decreto del Ministero dell interno 4 febbraio 2011 Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all art. 82, comma 2, del D.Lgs. 09/04/2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.

Dettagli

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella LAVORARE SICURI! Formazione e informazione dei lavoratori per l igiene e la sicurezza sul

Dettagli

EN 14342:2005+A1:2008: Marcatura CE per PAVIMENTAZIONI IN LEGNO A partire da MARZO 2009 - Obbligatoria a partire da MARZO 2010

EN 14342:2005+A1:2008: Marcatura CE per PAVIMENTAZIONI IN LEGNO A partire da MARZO 2009 - Obbligatoria a partire da MARZO 2010 Iscritto all'albo professionale del collegio dei Periti Industriali di PU al n 293 via Calamone, 1-61025 Montelabbate (PU) Tel. - Fax.: +39 0721 472036 Direttiva 89/106/CEE PRODOTTI DA COSTRUZIONE EN 14342:2005+A1:2008:

Dettagli

DOCUMENTAZIONE MINIMA CHE DEVE ESSERE PRESENTE IN AZIENDA E TENUTA A DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA

DOCUMENTAZIONE MINIMA CHE DEVE ESSERE PRESENTE IN AZIENDA E TENUTA A DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA Confederazione italiana agricoltori DOCUMENTAZIONE MINIMA CHE DEVE ESSERE PRESENTE IN AZIENDA E TENUTA A DISPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA Elenco non esaustivo, ma esemplificativo delle principali

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 4, COMMA 1, LETTERA C), DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2005, N. 192, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, CONCERNENTE ATTUAZIONE

Dettagli

Protocollo Microkyoto Imprese. Provincia di Bologna. Giovedì17 Settembre2009. Stato attività e primi contenuti tecnici. Stato Attività.

Protocollo Microkyoto Imprese. Provincia di Bologna. Giovedì17 Settembre2009. Stato attività e primi contenuti tecnici. Stato Attività. Giovedì17 Settembre2009 Stato attività e primi contenuti tecnici Protocollo Microkyoto Imprese Provincia di Bologna 1 Introduzione Stato Avanzamento Lavori Documenti inviati Piano L analisi si è svolta

Dettagli

Qualità e Certificazione certificazione di prodotto - Marcantonio Catelani Facoltà di Ingegneria Firenze

Qualità e Certificazione certificazione di prodotto - Marcantonio Catelani Facoltà di Ingegneria Firenze Qualità e Certificazione certificazione di prodotto - Marcantonio Catelani Facoltà di Ingegneria Firenze 1 Focus sulla Certificazione Organismi di certificazione Certificazione personale Certificazione

Dettagli

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto

Il risultato atteso è quello di attivare forme di virtuosa cooperazione e sinergia tra le diverse anime scientifiche del Paese per mettere a punto Documento d intesa tra SIMLII, SItI e AIDII per l'elaborazione di strumenti scientifici, normativi e applicativi per la tutela e la promozione della salute e la sicurezza e qualità negli ambienti di lavoro

Dettagli

La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni

La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni La sicurezza alimentare dai campi alla tavola: puntualizzazioni e riflessioni Elisabetta Delibato elisabetta.delibato@iss.it Istituto Superiore di Sanità DSPVSA Microrganismi negli alimenti Ogni alimento

Dettagli

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo 7 novembre 2012 1 L aspetto benefico connesso alla pratica di attività sportive che si svolgono in spazi

Dettagli

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento.

Il sistema legislativo: esame delle MOD 2 4 FORMAZIONE IN AULA normative di riferimento. N MODULO TITOLO MODULO CONTENUTI DURATA TIPOLOGIA DI FORMAZIONE L approccio ala prevenzione attraverso il D. Lgs. 81/08 per un La filosofia del D. lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un sistema

Dettagli

NETWORK SICUREZZA. leader thinks simplicity. La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net

NETWORK SICUREZZA. leader thinks simplicity. La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net NETWORK SICUREZZA leader thinks simplicity La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net I SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI AZIENDALI OHSAS 18001 LINEE GUIDA UNI-INAIL UNI

Dettagli

L innovazione è da sempre un fattore determinante per la competitività: può costituire uno dei principali elementi di differenziazione per le aziende

L innovazione è da sempre un fattore determinante per la competitività: può costituire uno dei principali elementi di differenziazione per le aziende IT LABORATORI L innovazione è da sempre un fattore determinante per la competitività: può costituire uno dei principali elementi di differenziazione per le aziende e, in un economia globalizzata come quella

Dettagli

Il Piano di autocontrollo. Dott. Massimo Falsaci Premia 21/03/2012

Il Piano di autocontrollo. Dott. Massimo Falsaci Premia 21/03/2012 Il Piano di autocontrollo Dott. Massimo Falsaci Premia 21/03/2012 Punto 6.2 accordo 16.01.2003 Stato Regioni Controlli interni vanno eseguiti secondo protocolli di gestione e di autocontrollo; Il responsabile

Dettagli

ESPERTO IN CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI EXPERT IN ENERGY CERTIFICATION OF BUILDINGS

ESPERTO IN CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI EXPERT IN ENERGY CERTIFICATION OF BUILDINGS ESPERTO IN CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI EXPERT IN ENERGY CERTIFICATION OF BUILDINGS IL PRESENTE SCHEMA È STATO REDATTO IN CONFORMITÀ ALLE NORME: UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 REQUISITI GENERALI

Dettagli

Relazione DGR VIII-8745. ing. L. Castagnola 14/10/2010 pag. 1 di10 DGR 8745-22/12/2008

Relazione DGR VIII-8745. ing. L. Castagnola 14/10/2010 pag. 1 di10 DGR 8745-22/12/2008 ing. L. Castagnola 14/10/2010 pag. 1 di10 DGR 8745-22/12/2008 Determinazioni in merito alle disposizioni per l'efficienza energetica in edilizia e per la certificazione energetica degli edifici in vigore

Dettagli

SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA

SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA COSA È IN PRATICA UN SISTEMA DI GESTIONE? L insieme delle regole e dei processi di funzionamento di un organizzazione. Comprende:

Dettagli

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37).

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37). Carta di qualità dell offerta formativa La Carta della Qualità ha la finalità di esplicitare e comunicare al sistema committente/beneficiari gli impegni che SINTESI SpA assume nei suoi confronti a garanzia

Dettagli

54 SIMPOSIO AFI RIMINI 11-12-13 GIUGNO 2014. Sanificazione e decontaminazione condotte aerauliche e impianti HVAC nel settore farmaceutico

54 SIMPOSIO AFI RIMINI 11-12-13 GIUGNO 2014. Sanificazione e decontaminazione condotte aerauliche e impianti HVAC nel settore farmaceutico 54 SIMPOSIO AFI RIMINI 11-12-13 GIUGNO 2014 Sanificazione e decontaminazione condotte aerauliche e impianti HVAC nel settore farmaceutico DI COSA PARLEREMO OGGI? 1. Cos è un impianto AERAULICO e da quali

Dettagli

L ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI LA SITUAZIONE VENEZIANA

L ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI LA SITUAZIONE VENEZIANA VENEZIA, 17 dicembre 2007 ATENEO VENETO TAVOLA ROTONDA CANNE FUMARIE NEI CENTRI STORICI: PROBLEMATICHE, NORMATIVE E IMPATTO AMBIENTALE L ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI LA SITUAZIONE VENEZIANA

Dettagli

Verso una qualità energetica certificata: L esperienza di SACERT

Verso una qualità energetica certificata: L esperienza di SACERT Verso una qualità energetica certificata: L esperienza di SACERT Dott. Ing. Paolo Cocchi Coordinatore Regione Emilia Romagna per SACERT Ferrara, 27/09/2007 contatto: 349 / 18 68 488 PROBLEMATICHE ENERGETICHE

Dettagli

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili,

Dettagli

Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY

Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY I requisiti per la certificazione del sistema di gestione sicurezza Claudia Gistri Giancarlo Caputo CERTIQUALITY Seminario La gestione ed il controllo del Rischio Industriale Bergamo, 20 dicembre 2005

Dettagli

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate

Interpretazione Normativa. Lavori elettrici sotto tensione - requisiti imprese autorizzate Ti trovi in: CNA Interpreta / Ambiente e sicurezza / Sicurezza / Impianti elettro-termo-idraulici / Aspetti generali per Impianti elettro-termo-idraulici Torna all'elenco 15/7/2011 Lavori elettrici sotto

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE - ISO 22000 I & F BUREAU VERITAS ITALIA

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE - ISO 22000 I & F BUREAU VERITAS ITALIA Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO PARTICOLARE INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. GENERALITA... 2 2.1 IMPEGNI DI BUREAU VERITAS... 2 2.2 IMPEGNI DELL ORGANIZZAZIONE... 2 3. RIFERIMENTI... 2 4.

Dettagli

GUIDA APPLICATIVA BS OHSAS 18001:2007

GUIDA APPLICATIVA BS OHSAS 18001:2007 5 Febbraio 2009 Sicurezza e Salute sul Lavoro nel mondo delle costruzioni. Le responsabilità derivanti dal nuovo Testo Unico e i vantaggi di un sistema di gestione certificato secondo la norma OHSAS 18001:2007

Dettagli

Le direttive nuovo approccio applicabili alle macchine in riferimento alla direttiva 2006/42/CE

Le direttive nuovo approccio applicabili alle macchine in riferimento alla direttiva 2006/42/CE Le direttive nuovo approccio applicabili alle macchine in riferimento alla direttiva 2006/42/CE Cuneo, 8 Ottobre 2013 Ivan Furcas ivan.furcas@it.bureauveritas.com Sviluppo della legislazione di prodotto

Dettagli

Efficienza energetica degli immobili

Efficienza energetica degli immobili Efficienza energetica degli immobili Di cosa ci occupiamo? Horus Energia Ambiente s.r.l., specializzata nel campo dell efficienza energetica degli edifici civili ed industriali, offre ai propri clienti

Dettagli

MODULO DI DOMANDA SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS

MODULO DI DOMANDA SCHEDA INFORMATIVA GENERALE. Denominazione o ragione sociale: N P.A.T. 1 : Matricola INPS MODULO DI DOMANDA per la riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell art. 24 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi (D.M. 12/12/2000) dopo il primo biennio di attività ANNO SCHEDA

Dettagli

Allegato a) LINEE GUIDA CTS01/3-2011 Sostituiscono le linee guida CTS01/2-2010

Allegato a) LINEE GUIDA CTS01/3-2011 Sostituiscono le linee guida CTS01/2-2010 Allegato a) LA INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DEI LAVORATORI DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DI SECONDO GRADO AI SENSI DELL ART. 37 DEL D.LGS. 81/08 COME MODIFICATO DAL D.LGS. 106/09 LINEE GUIDA CTS01/3-2011

Dettagli

Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL)

Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL) Esperienza del laboratorio di approfondimento Regione Lombardia Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza del lavoro (SGSL) Marina Della Foglia Milano - giugno 2015 ILO-OSH 2001 Guidelines on

Dettagli

L'EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI

L'EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI L'EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI OPPORTUNITA' E RUOLI PER GLI ENERGY MANAGER Il punto sulla normativa relativa all'efficienza energetica L'evoluzione della normativa tecnica PRESTAZIONI ENERGETICHE

Dettagli

Igiene e Sicurezza del Lavoro

Igiene e Sicurezza del Lavoro Quadro normativo Igiene e Sicurezza del Lavoro La verifica della compliance normativa ai sensi del Testo Unico della Sicurezza Il D.Lgs. 81/08, noto come Testo Unico della Sicurezza sul lavoro, ha sostituito

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004 REG-SGA pag. 2/8 INDICE PREMESSA... 3 2 - GENERALITÀ... 3 3 - REQUISITI GENERALI PER LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 4 - RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE... 3 4.6. - STAGE1: Verifica

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità

I modelli normativi. I modelli per l eccellenza. I modelli di gestione per la qualità 1 I modelli di gestione per la qualità I modelli normativi I modelli per l eccellenza Entrambi i modelli si basano sull applicazione degli otto principi del TQM 2 I modelli normativi I modelli normativi

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ

MANUALE DELLA QUALITÀ MANUALE DELLA QUALITÀ RIF. NORMA UNI EN ISO 9001:2008 ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE NAZIONALE EDUCATORI CINOFILI iscritta nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni

Dettagli

Applicazione e valutazione della tecnica di ispezione presso le imprese alimentari. Marco Luvisi 16-17_Luglio_2013

Applicazione e valutazione della tecnica di ispezione presso le imprese alimentari. Marco Luvisi 16-17_Luglio_2013 Applicazione e valutazione della tecnica di ispezione presso le imprese alimentari Marco Luvisi 16-17_Luglio_2013 1 Indice Contesto di riferimento; Descrizione della sessione di addestramento; Elementi

Dettagli

Strumenti e tecnologie per progettare la riqualificazione dell esistente Erba, 18 giugno 2015 - ING. GIORGIO GALBUSERA - ANIT

Strumenti e tecnologie per progettare la riqualificazione dell esistente Erba, 18 giugno 2015 - ING. GIORGIO GALBUSERA - ANIT 1 Riqualificare l esistente: dalla diagnosi energetica agli incentivi fiscali 2 Diagnosi energetica, inquadramento legislativo 3 Definizione DLgs 192/05 Diagnosi energetica: elaborato tecnico che individua

Dettagli

ADEGUAMENTI NORMATIVI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

ADEGUAMENTI NORMATIVI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ADEGUAMENTI NORMATIVI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Con il Decreto Interministeriale del 30 Novembre 2012 sono state recepite le PROCEDURE STANDARDIZZATE per l effettuazione della valutazione dei rischi (art.

Dettagli

COMUNE DI VILLAFRATI PROVINCIA DI

COMUNE DI VILLAFRATI PROVINCIA DI COMUNE DI VILLAFRATI PROVINCIA DI PIANO DI MANUTENZIONE RELAZIONE GENERALE DESCRIZIONE: LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SCUOLA MEDIA GIOVANNI XXIII COMMITTENTE: COMUNE DI VILLAFRATI IL TECNICO: ARCH.

Dettagli

Da Energy Manager a Esperto in Gestione dell Energia

Da Energy Manager a Esperto in Gestione dell Energia Argomenti trattati Evoluzione delle figura professionale: da EM a EGE L Esperto in Gestione dell Energia Requisiti, compiti e competenze secondo UNI CEI 11339 Opportunità Schema di certificazione L Energy

Dettagli

CONTROLLO INIZIALE E MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI RIVELAZIONE INCENDI

CONTROLLO INIZIALE E MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI RIVELAZIONE INCENDI Milano, Gennaio 2012 NORMA UNI 11224 GIUGNO 2011 CONTROLLO INIZIALE E MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI RIVELAZIONE INCENDI Gà la norma UNI 9795/2010 Sistemi fissi automatici di rivelazione, di segnalazione

Dettagli

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA Pagina 1 di 5 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente sezione del MQ è definire le modalità e i criteri adottati dalla No Problem Parking spa per pianificare ed attuare i processi di misurazione

Dettagli

!!! !!!!! !!! !!! Via G.A. Borelli, 26! 36075 Montecchio Maggiore Vi! !!!

!!! !!!!! !!! !!! Via G.A. Borelli, 26! 36075 Montecchio Maggiore Vi! !!! Via G.A. Borelli, 26 36075 Montecchio Maggiore Vi Tel/Fax 0444 602991 Email: info@belettronica.org Web: www.be-srl.it P.IVA 03449780240 B.E. srl nasce dall esperienza e collaborazione dei sui due soci

Dettagli

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell energia Requisiti e linee guida per l uso è la versione ufficiale italiana della

Dettagli

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Allegati alla Dichiarazione di conformità n data Committente. Le presenti istruzioni d uso e manutenzione dell

Dettagli

Programma per l adozione di misure per il risparmio energetico nel settore delle Case di Cura

Programma per l adozione di misure per il risparmio energetico nel settore delle Case di Cura Programma per l adozione di misure per il risparmio energetico nel settore delle Case di Cura Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all improvviso.. VI SORPRENDERETE A FARE

Dettagli

LA SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE

LA SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE LA SICUREZZA NELLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI E DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE Scopo della tesi Questa tesi si propone di fornire una serie di procedure per l esecuzione IN SICUREZZA dei lavori elettrici,

Dettagli

ficazione e valorizzazione

ficazione e valorizzazione RV GROUP RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE ficazione e valorizzazione RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE PROJECT MANAGEMENT IMPRESA DI COSTRUZIONE impianti di climatizzazione e idrosanitari CHI SIAMO CHI

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI

VALUTAZIONE DEI RISCHI Il Documento di Valutazione dei Rischi 3.1 CORSO DI FORMAZIONE PER DIRIGENTI SCOLASTICI E PER DIRETTORI DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CONCETTI E DEFINIZIONI VALUTAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE

REGOLAMENTO PARTICOLARE associazione italiana per la sicurezza della circolazione REGOLAMENTO PARTICOLARE per il rilascio della certificazione di conformità (Marchio CE) per i prodotti da costruzione (Direttiva del Consiglio

Dettagli

Soluzioni impiantistiche per le strutture ricettive: dall audit energetico alle scelte strategiche. Incontro ISNART Varese Aprile 2010

Soluzioni impiantistiche per le strutture ricettive: dall audit energetico alle scelte strategiche. Incontro ISNART Varese Aprile 2010 Soluzioni impiantistiche per le strutture ricettive: dall audit energetico alle scelte strategiche Incontro ISNART Varese Aprile 2010 Martedì 27.04.2010 OBIETTIVO della presentazione: Esistenza di un percorso

Dettagli

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Piano d azione: Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale Area AMBIENTE Bando con scadenza 29 giugno 2007: Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Il problema

Dettagli

Seminario Camera di Commercio di Pisa 24 Novembre 2009 La certificazione energetica e ambientale degli edifici in Toscana

Seminario Camera di Commercio di Pisa 24 Novembre 2009 La certificazione energetica e ambientale degli edifici in Toscana Seminario Camera di Commercio di Pisa 24 Novembre 2009 La certificazione energetica e ambientale degli edifici in Toscana Prof.Gianfranco Cellai Università di Firenze Laboratorio di Fisica Ambientale per

Dettagli

La Nuova Norma EN 16001:08 e l Auditl Energetico: un opportunit. opportunità di risparmio per Aziende e Pubbliche Amministrazioni

La Nuova Norma EN 16001:08 e l Auditl Energetico: un opportunit. opportunità di risparmio per Aziende e Pubbliche Amministrazioni La Nuova Norma EN 16001:08 e l Auditl Energetico: un opportunit opportunità di risparmio per Aziende e Pubbliche Amministrazioni M. Locati Area Ambiente e Sicurezza Certiquality m.locati@certiquality.it

Dettagli

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private LA PREVENZIONE DALLA LEGIONELLOSI Acqua destinata al consumo umano Decreto legislativo 2 feb. 2001, n 31 Attuazione della direttiva

Dettagli

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie

La formazione dei Responsabili e degli addetti del Servizio Prevenzione e Protezione delle aziende bancarie La formazione dei Responsabili Fondamentale Presentazione Il percorso formativo è abilitante e rivolto ai responsabili e agli addetti del servizio Prevenzione e protezione delle aziende bancarie e finanziarie

Dettagli

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa

Dettagli

La scelta dell azienda di manutenzione degli impianti antincendio, i manutentori, le competenze

La scelta dell azienda di manutenzione degli impianti antincendio, i manutentori, le competenze La scelta dell azienda di manutenzione degli impianti antincendio, i manutentori, le competenze Marino Mariani CEA Estintori SpA Sviluppo e Supporto ai Servizi di Sicurezza e Antincendio Imola, 19 novembre

Dettagli

ITALTEC. Programma per l ottimizzazione dei consumi energetici. Comune di. Scuola Elementare

ITALTEC. Programma per l ottimizzazione dei consumi energetici. Comune di. Scuola Elementare ITALTEC E N E R G I A S O S T E N I B I L E Programma per l ottimizzazione dei consumi energetici Comune di Scuola Elementare 2 di 13 Indice 1. La domanda 2. Il risparmio in 3 punti 2.1. Il controllo 2.2.

Dettagli

Salute e Sicurezza dei Lavoratori nella filiera del riciclo della carta: il punto di vista dell ente di certificazione. Milano 18 novembre 2008

Salute e Sicurezza dei Lavoratori nella filiera del riciclo della carta: il punto di vista dell ente di certificazione. Milano 18 novembre 2008 Elementi salienti e criticità di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori nella filiera del riciclo della carta: il punto di vista dell ente di certificazione. Milano 18 novembre

Dettagli

I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche

I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche Sezione Toscana e Umbria I lavori elettrici dal D.Lgs 81/2008 alle Norme Tecniche Dott. Ing. Emilio Giovannini Direttore UO Prevenzione Protezione dai Rischi ASL1 di Massa Carrara Consigliere AEIT sezione

Dettagli

RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO: I nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori, progettisti

RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO: I nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori, progettisti RIQUALIFICARE IL CONDOMINIO: I nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori, progettisti Per. ind. Fabio Bonalumi -consigliere Collegio Periti Industriali delle province di Milano

Dettagli

Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto

Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto Le serrande tagliafuoco, evoluzione di norme e prodotto 63 Evoluzione delle norme Dalla Circolare 91, DM 6 marzo 1986 e 30 novembre 1983 64 Evoluzione delle norme alla EN 13501-3, EN 1366-2 E I 120 ( ve

Dettagli

S.I.F. Società Italiana di Psicoterapia Funzionale Corporea REGOLAMENTO

S.I.F. Società Italiana di Psicoterapia Funzionale Corporea REGOLAMENTO S.I.F. Società Italiana di Psicoterapia Funzionale Corporea REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento si affianca allo Statuto della SIF del 25.10.02 (Statuto sostitutivo dei precedenti dal 1989 al 2002),

Dettagli

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza: La norma OHSAS 18001: 2007

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza: La norma OHSAS 18001: 2007 I Sistemi di Gestione per la Sicurezza: La norma OHSAS 18001: 2007 CHIARA LECIS Co.Meta 25 Giugno 2008 I Sistemi di Gestione per la Sicurezza 1 SGSL: tra adempimenti normativi e miglioramento della gestione

Dettagli

CHI SIAMO I NOSTRI SERVIZI ARIA ACQUA RETI FOGNARIE CAPPE ASPIRAZIONE FUMI

CHI SIAMO I NOSTRI SERVIZI ARIA ACQUA RETI FOGNARIE CAPPE ASPIRAZIONE FUMI CHI SIAMO Enertek, presente nel panorama italiano da oltre un decennio, si afferma sul mercato come azienda leader nei trattamenti di bonifica e sanificazione degli impianti di climatizzazione e idrici.

Dettagli

Studio Benvenuti Sicurezza nei luoghi di lavoro - Studio tecnico e di architettura

Studio Benvenuti Sicurezza nei luoghi di lavoro - Studio tecnico e di architettura I NOSTRI SERVIZI CONSULENZA PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI di LAVORO Gestione completa del Servizio di Prevenzione e Protezione: Assunzione di incarico per Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP);

Dettagli