ISTITUTO FELLINI Istituto per la Cinematografia, la Televisione, lo Spettacolo e la Comunicazione Scuola Secondaria Paritaria

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1 (PIANO OFFERTA FORMATIVA) "Cognosco videndo" ANNO SCOLASTICO 2014/2015 pag.1

2 INDICE 1. PREMESSA... Pag DESCRIZIONE DELLA SCUOLA...Pag. 04 attrezzature...pag FINALITA' FORMATIVE E PROGETTUALI... Pag IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE... Pag UTENZA...Pag PROGETTAZIONE FORMATIVA... Pag. 09 a. Obiettivi educativi e didattici... Pag. 10 b. Obiettivi didattici trasversali... Pag. 11 c. Area cognitiva...pag PROFILI PROFESSIONALI... Pag. 15 a. Tecnico dell'industria audiovisiva b. Specializzazioni: Informatica, grafica e animazione. Sceneggiatura e regia. Fonico-musicale; Teatro: recitazione ed espressione artistica. Documentaristica: fotoreportage, media e comunicazione. 8. METODOLOGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE....Pag STRUTTURA ORGANIZZATIVA... Pag ATTIVITA' DELL'ISTITUTO...Pag ELEVAMENTO DELL'OBBLIGO SCOLASTICO...Pag PROGETTI REALIZZATI IN TUTTI GLI ANNI SCOLASTICI...Pag. 31 pag.2

3 1. PREMESSA Il piano dell'offerta formativa è il DOCUMENTO fondamentale dell'istituto in quanto: costituisce l'identità culturale e progettuale dell'istituto; esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa dell'istituto; è coerente con gli obiettivi generali ed educativi del tipo ed indirizzo propri della scuola; risponde alle esigenze culturali, sociali ed economiche del territorio; è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenendo conto delle proposte e dei pareri formulati dai genitori e dagli studenti; costituisce il punto di raccordo dei soggetti coinvolti nel processo educativo (famiglia, scuola ed enti istituzionali e privati); costituisce l'impianto strutturale dell'istituto e quindi risulta fondamentale per la comunità educante. pag.3

4 2. DESCRIZIONE DELLA SCUOLA Scuola superiore per il cinema, la televisione, lo spettacolo e la comunicazione Corso Trapani TORINO Tel. e Fax 011/ E mail : Sito Internet : L Istituto Tecnico per la Comunicazione Audiovisiva F. Fellini, scuola paritaria, nasce nell ottobre del 1995 come centro di formazione per tecnici del settore cinematografico e televisivo, con l intento di approfondire le relazioni fra i media e la tecnologia. Vi sono due percorsi didattici all interno del nostro Istituto: Il primo e rivolto a studenti in possesso del Diploma di Licenza Media o provenienti da altri Istituti Superiori. E un corso di studi diurno dedicato al settore della comunicazione inteso in senso lato ed all area video cinematografica in particolare, spaziando da discipline culturali e teoriche di base - Italiano, Storia, Inglese, Matematica e Informatica, Scienza della Terra e Biologia, Diritto ed Economia, Educazione Fisica, Religione, ad altre di conoscenza specifica e d indirizzo: Linguaggio Audiovisivo, Comunicazione visiva, Progettazione audiovisiva, Elettronica e tecnologie multimediali, Fisica, Teatro, Informatica - oltre ad una parte più tipicamente professionalizzante, teorica e pratica: Ripresa Televisiva, Montaggio e Registrazione del Suono. Gli ultimi due anni del percorso di studi offrono agli studenti l'opportunità di approfondire le discipline di indirizzo e potenziare le conoscenze e la preparazione professionale in maniera più specifica grazie anche a stage presso aziende del settore e a più stretti rapporti con il mondo del lavoro e di conseguire, sostenendo l esame di maturità, il diploma di Tecnico dell Industria Audiovisiva con la specializzazione nei settori della Ripresa, della Produzione, del Montaggio e Post-Produzione, della Registrazione del Suono e della Multimedialità, Teatro, Fotoreportage, media e comunicazione. Il diploma permette agli studenti di iscriversi all Università e di proseguire gli studi, soprattutto in alcune Facoltà quali Scienze della Comunicazione Dams Ingegneria (suono, cinema). FORMAZIONE PERSONALIZZATA pag.4

5 Il secondo percorso si rivolge a coloro che per motivazioni diverse hanno interrotto gli studi ed intendono riprendere un percorso scolastico oppure hanno difficoltà a frequentare un corso di studi regolare. Pertanto, viene proposto un percorso di studio personalizzato. I locali scolastici sono ubicati nell'istituto Arti e Mestieri, in Corso Trapani 25. Trattasi di zona centrale ottimamente servita dai mezzi pubblici. All interno del complesso vi sono grandi cortili Tutti i locali sono ben areati e ben illuminati da ampie finestre. L Istituto Tecnico Fellini opera nei seguenti spazi: 1 presidenza piano terra 1 segreteria piano terra 5 aule piano terra 3 laboratori piano interrato (montaggio/audio-ripresa/teatro) 1 palestra piano interrato 1 sala insegnanti piano terra 3 servizi igienici piano terra 2A. ATTREZZATURE Una scuola che si pone come obiettivo la formazione di professionisti ha l'obbligo, se non altro morale, di tenere la propria attrezzatura costantemente aggiornata e al pari del progresso tecnologico. L'Istituto FELLINI cerca di farlo, con continui investimenti su questo settore, con novità praticamente mensili... Proprio per questo motivo, a seguire, cercheremo soltanto di fotografare la situazione, al momento attuale, a puro scopo informativo. VIDEO N 1 telecomando per lettore DVD Hitachi. N 2 telecomandi per videoproiettori Benq. N 7 batterie (lunga durata) per videocamera Sony 150/170. N 3 batterie (mezza durata) per videocamera Sony 150/170. N 1 batteria per fotocamera. N 1 batteria per videocamera Sony 300. Vano per batterie (piatte, stilo e ministilo) non ricaricabili. Vano per cassette minidv nuovi. Vano di ricovero temporaneo per supporti registrati ad uso didattico non riconducibili a documenti di produzione. N 1 caricabatterie per videocamera Sony 150/170. N 1 alimentatore da rete per videocamera Sony 150/170. N 1 caricabatterie per fotocamera. pag.5

6 N 1 caricabatterie per videocamera Sony 300. N 5 forche per sostegni superfici riflettenti in polistirolo. N 1 lampada da 2000 W e 230 V marca Philips N 1 lampada da 650 W e 230 V marca Philips N 1 lampada da 800 W e 230 V marca Philips N 3 morsetti porta lampada (manfrotto) N 1 pinza sostegno lampada N 2 blocchi porta sostegno Lettore DVD Hitachi Borsa porta videoproiettore Benq. Localizzazione schermo a parete. Stereo Sony con 2 casse acustiche di potenza 80 watt (funzionante con il videoproiettore) Postazione montaggio Labrip composta da: Computer PC Activa Dual Core Pentium 2.50 Ghz (Host name FELLINI M03) Monitor Philips 17 Mouse Kraun, tastiera BTC, Monitor JVC 15, cavi di alimenazione e di collegamento a videoproiettore affisso a soffitto in postazione IF:L-1/3/12. Localizzazione destinata ad ospitare materiale elettrico. N 1 caricabatteria + 6 batterie ricaricabili videocamera Betacam. Cassettiera porta minuteria elttrica/elettronica + nastro adesivo per posare i cavi in sicurezza + forbici. N 4 adattatori (di cui 3 codini). N 2 lunghi e n 5 corti cavi per monitor (coassiali SVHS). N 2 prolunghe con derivazione 1 2 N 1 prolunghe con derivazione 1 3. N 13 prolunghe con attacco industriale. N 1 cassa di plastica gialla porta cavetteria. N 1 prolunga avvolgibile (16 A max) da 30 m. con attacchi industriali. N 1 prolunga avvolgibile (16 A max) da 30 m. con attacchi industriali. N 1 prolunga avvolgibile con attacco non industriale. N 1 scatola di derivazione con prolunga ed attacchi industriali e non industriali. Chroma key. Localizzazione, costituita da un armadio di metallo, destinata ad ospitare strumenti per la ripresa (videocamere, fotocamere, treppiedi, cavalletti e filtri). Scatolone in cartone con gelatine e superficie riflettente comprimibile (sopra). Ciak. N 4 telecomandi per videocamere. n 1 paraluce con copriobiettivo. Manuali di istruzione per videocamere. N 1 fotocamera marca Canon in borsa con n 2 obiettivi e slot per carte elettroniche. N 1 cavalletto per fotocamera. N 1 treppiede per videocamera Sony 300 in borsa. N 1 treppiede per videocamera Sony 150/170. N 1 treppiede per videocamera Sony 150/170 in borsa. Borsa n 1 con videocamera n 1 Sony 150 con cuffia audio e microfono. Borsa n 2 con videocamera n 2 Sony 170 con cuffia audio e microfono. Borsa n 3 con videocamera n 3 Sony 170 con cuffia audio e microfono. Borsa n 4 con videocamera n 4 Sony 300 con cuffia audio e microfono. N 1 obiettivo per videocamera Sony 300. N 1 videocamera per uso didattico JVC in borsa. N 1 videocamera per uso didattico Panasonic in valigetta. Impianto luci composto da: n 2 proiettori luce Arri da 1000 W n 1 proiettore luce Polaris da 1000 W pag.6

7 n 1 proiettore luce Ianiro da 650 W. ISTITUTO FELLINI MONTAGGIO Sistema lineare con mixer Panasonic in SVHS e centralina di montaggio e titolatrice con monitor Sistema di montaggio professionale / digitale con schede di acquisizione Pinnacle e software Pinnacle Liquid Edition Sistemi di montaggio professionale / digitale Media 100 Sistema Broadcast Media 100 Videoregistratore Beta Cam SPI 1800 Videoregistratore Professionale SVHS n. 4 Registratori VHS Lettore DVD Monitor di controllo Videoproiettore SONY Telo Croma Ke Y LUCI Parco luci da 1000 W 2000 W, con lampade ARRI di vari tipi AUDIO Mixer Mackye 32/8 Computer Macintosh G3 400 Mhz Masterizzatore DVD7CD Lacie Scheda Audio Motu PCI 324 e interfaccia AUDIO motu 2408MK2 Registratore multitraccia digitale Fostex Multieffetto Alesis Quadraverb II Multieffetto Alesis Midiverb IV Multieffetto ART (compressore, noise gate) Tastiera Kurzweill Expander Yamaha TG77 Microfono cardioide AKG Microfono condensatore K& Sennheiser Radiomicrofono Sennheiser Cuffier Sennheiser Aula Informatica per il montaggio con rete LAN basata su apparecchiature di rete 3Com professionali e collegamento alla rete internet con elevate prestazioni, tramite banda larga su fibra ottica. Tutti i computer sono multimediali, con casse e monitor da 17. PC di ultima generazione con Xindows XP e applicativi office/grafica Stazioni INTERNET Server LINUX 3) FINALITA' FORMATIVE E PROGETTUALI pag.7

8 - Formazione del futuro cittadino in grado di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (cost. Art. 4 comma 2 ) - acquisizione di una solida conoscenza dei contenuti e di un'adeguata formazione culturale attraverso le discipline curriculari e le attività extracurriculari. - educazione culturale dell'adolescente riguardo lo sviluppo dei processi cognitivi, le relazioni con gli altri e l'impegno preparatorio alla vita sociale e produttiva. - progettazione critica, riflessiva e consapevole di ciascuna disciplina in maniera da poter garantire a tutte le discipline pari e alta qualità. 4) IDENTITA' CULTURALE E PROGETTUALE I mestieri del cinema e della televisione necessitano di competenze sia tecniche che artistiche. Il Fellini è un polo di formazione verso il quale, oggi ancor più di ieri, il mondo imprenditoriale rivolge lo sguardo attento, per l esigenza di una più corretta e aggiornata crescita culturale in relazione alla domanda di Operatori della Comunicazione e alla diffusione dei linguaggi audiovisivi verso i quali i quadri politici e culturali italiani ed europei dimostrano crescente sensibilità. La possibilità di occupazione è naturalmente legata alle variazioni del mondo della Produzione Cinematografica, Televisiva e al più recente Multimediale, ma si riconosce negli studenti una notevole capacità a rispondere con elasticità alle mutate richieste del mercato. Le basi culturali e tecnico-scientifiche, difatti, si rivelano un valido supporto nelle occupazioni legate al mondo della comunicazione di massa. L Istituto Fellini, esempio di Istituto atipico per struttura e organizzazione della vita scolastica, ha voluto quindi dare lo stesso peso tanto alla formazione professionale quanto a quella culturale: si pone come un modello di Istituto a cavallo tra l Istruzione Tecnica e quella Artistica. Inoltre, sulla base dell esperienza maturata, intende approfondire lo studio, la produzione e l utilizzo dell audiovisivo nella didattica. Il Fellini è una scuola aperta a culture diverse dove la progettualità si lega al fare concreto e alla verifica delle attitudini. pag.8

9 5. UTENZA 1) Provenienza e bacino d utenza: Il nostro istituto e frequentato da studenti provenienti da un area estesa comprendente non solo paesi o città (Nichelino, Chivasso, Moncalieri, San Mauro Torinese, Corio, Orbassano e Torino) della regione Piemonte, ma anche studenti provenienti da altre regioni: Veneto, Lombardia e Valle d Aosta. Il pendolarismo al quale molti sono costretti, viene superato dal desiderio di entrare a far parte, con alta professionalità, nel mondo della Comunicazione di massa. 2) Caratteristiche degli studenti in ingresso: Gli studenti in ingresso provenienti da diverse realtà scolastiche presentano una preparazione differenziata e non sempre sufficiente. Molti studenti (circa la metà) presentano lacune di base e non hanno acquisito un metodo di studio. Gli altri hanno sufficienti o buone conoscenze di base e discrete motivazioni allo studio. Per ciò che concerne il comportamento, parecchi studenti risultano essere difficili o problematici e ancora in difficoltà nell esercizio dell autocontrollo. 3) Bisogni formativi dell area scolastica dei primi tre anni: Sulla base delle situazioni di partenza si rende necessaria l attuazione di interventi volti alla correzione delle funzioni cognitive carenti, all acquisizione di un metodo di studio efficiente nell intento di fornire agli studenti strumenti di conoscenza per poter affrontare la realtà lavorativa del futuro. Nel tempo l Istituto ha rafforzato la collaborazione non solo con le famiglie, ma anche con la realtà del territorio (Circoscrizione 3, Comune, Provincia e Imprese). I docenti hanno acquisito una metodologia operativa comune: valorizzare gli stili cognitivi degli studenti per promuovere il successo formativo e la cultura dell eccellenza. L Istituto offre inoltre a studenti adulti, in alcuni casi in possesso del diploma, la possibilità di frequentare corsi per acquisire il diploma di qualifica (studio personalizzato). 6, PROGETTAZIONE FORMATIVA Il Collegio dei Docenti sulla base del Curriculo nazionale e del Curriculo locale gli obiettivi educativi. DEFINISCE Il Consiglio di Classe, dopo aver somministrato le prove di accertamento dei livelli di partenza, pag.9

10 DEFINISCE gli obiettivi minimi disciplinari, gli obiettivi trasversali e i criteri di valutazione. Gli obiettivi minimi vengono concordati e deliberati in ogni Consiglio di Classe sulla base del livello di partenza di ogni singolo studente e dei risultati ottenuti (competenze acquisite) GLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI MISSIONE L Istituto Fellini si propone di: - aiutare ragazze e ragazzi a diventare donne e uomini, che tendano alla consapevolezza; - aiutare ragazze e ragazzi a diventare cittadini, che tendano alla consapevolezza; - aiutare ragazze e ragazzi a diventare professionisti, che tendano alla consapevolezza; - favorire la consapevolezza, intesa come risultato dell attività introspettiva, esistenziale, sociale e professionale, di tutti coloro che operano, a qualsiasi titolo, presso l Istituto Fellini; - cercare e condividere i fondamenti scientifici e metodologici atti a permettere quanto espresso nel presente elenco; - offrire alla società quanto definito dai punti precedenti, per permettere all Istituto Fellini, ed a tutti coloro che operano al suo interno, di provvedere al proprio sostentamento e di realizzare le proprie aspirazioni. PRINCIPI ETICI Cognosco videndo 1. La scuola è un luogo gradevole, in cui i ragazzi crescono, vengono educati e dove viene trasmessa la cultura. 2. Per gradevolezza si intende la caratteristica di un luogo dove i ragazzi possano vivere volentieri, intendendo tale aspetto caratterizzato da una minima repressione e da una volontà di appartenenza da parte dei frequentanti di detti spazi e strutture. 3. Per crescita si intende quel fenomeno, che,collegato all aspetto evolutivo psicofisico,trova conseguenze nel comportamento del soggetto. Si intende per soggetto cresciuto colui che, al termine del processo evolutivo, percepisce di poter definire delle scelte orientanti la propria esistenza, in base alle proprie abilità ed agli stimoli introspettivi e sociali, desiderando di essere consapevole e responsabile di tali scelte. 4. Per processo educativo si intende quella funzione atta a favorire il processo di crescita. pag.10

11 5. La cultura è una manifestazione che descrive delle forme attuabili di sopravvivenza e di introspettività soggettiva e sociale. 6. L'Istituto FELLINI individua come obiettivo prioritario il sapere con il saper fare nell'intento di guidare gli studenti a stabilire connessioni tra conoscenze e abilità. Tale impianto consente di coniugare il sistema dei saperi e delle competenze con la formazione delle persone. Di conseguenza gli obiettivi educativi, secondo i principi della Costituzione Repubblicana, saranno mirati ad acquisire: a) responsabilità personale b) responsabilità collettiva c) rispetto degli altri d) libertà e) solidarietà. Gli obiettivi generali e didattici (vedi L. 53 del 2003 art. 1) sulla base dello sfondo delineato mireranno a tradurre i comportamenti in modalità di lavoro mediante l'acquisizione di abiti operativi. 6.2 OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI Gli obiettivi trasversali devono trovare puntuale riscontro nella programmazione disciplinare e impegnano tutti i membri del Consiglio di classe. AREA COMPORTAMENTALE о L accoglienza Sapersi adattare al ruolo sociale di studente (puntualità, assiduità, attenzione, rispetto delle regole definite insieme nel contratto formativo). Saper conoscere i materiali e gli strumenti didattici con particolare riferimento ai libri di testo e agli strumenti di lavoro. Saper organizzare ed utilizzare correttamente quaderni e materiali di lavoro. о Il metodo di studio pag.11

12 Saper ascoltare e prendere appunti, rielaborando e riordinando i dati forniti. Saper sottolineare, ricomporre e tradurre un testo attraverso mappe e schemi. Saper individuare dai testi, scritti ed orali, le idee centrali e le parole chiave. Sviluppare la propria creatività e un personale giudizio critico su quanto visto, letto e ascoltato. La competenza comunicativa La scuola considera fondamentale imparare a lavorare in gruppo, abilità che non può essere semplicemente presunta, ma che deve essere insegnata con gradualità. Nel percorso didattico pertanto gli insegnanti delle varie discipline si proporranno di fare acquisire agli allievi specifiche competenze quali: Capacità di comunicare efficacemente. Addestramento al lavoro in équipe e alla soluzione dei problemi. Competenze inerenti alla soluzione dei conflitti e alla valutazione delle decisioni. Capacità di responsabilizzare le proprie azioni. L insegnamento di tali competenze, essenziale nel lavoro di gruppo e nella relazione con l altro, può avvenire attraverso la costruzione progressiva delle abilità specifiche che la descrivono. Gli obiettivi proposti soprattutto nel primo anno sono: Saper avviare un interazione verbale dimostrando apertura e capacità d identificare i tipi di comunicazione più adatti alla situazione, al destinatario, al compito. Saper esprimere sensazioni, emozioni, problemi in modo costruttivo, evitando sia passività che aggressività. Saper leggere la comunicazione non verbale altrui e saper controllare la propria. Saper intervenire in una comunicazione rispettando tempi ed esigenze altrui e saper essere chiari, concisi, accurati. L espressione di se pag.12

13 Saper scoprire le proprie attitudini attraverso l esperienza delle diverse attività costitutive di uno spettacolo (elaborazione del testo, creazione delle musiche, recitazione, uso della gestualità e degli effetti scenici). Saper esprimere desideri, fantasie, emozioni e sviluppare la capacità di accettazione e di contenimento dell emotività. Acquisire la capacità di impostare una comunicazione (sia a livello verbale che non verbale) sulle esigenze del destinatario e di valutare il messaggio che si trasmette. Acquisire la capacità di riconoscere le diverse disposizioni di ciascuno e di riflettere sul proprio agire e modificarlo sulla base dell osservazione e del confronto. 6.3 AREA COGNITIVA Primo e secondo anno Conoscere gli elementi fondamentali della comunicazione. Comprendere e decodificare i diversi tipi di testo riflettendo sulla polifunzionalità della lingua. Potenziare le capacità di differenziare, chiarificare, ordinare, selezionare gli elementi. Esprimere valutazioni su quanto ascoltato, letto e visto, sviluppando le capacità di riflessione, analisi, sintesi. Inserire i dati acquisiti in una prospettiva interdisciplinare, comprendendo la storicità dei testi e avviando processi di contestualizzazione. Acquisizione di autonomia nell organizzazione del lavoro. Riconoscere le basi grammaticali e sintattiche del linguaggio audiovisivo. Acquisire un lessico ampio, preciso e specifico per le diverse discipline. Terzo anno Rafforzare e affinare il metodo di studio. Rielaborare autonomamente le conoscenze acquisite con la capacità di applicarle a situazioni nuove. Conoscere la specificità dei linguaggi artistici dal libro, al film, alle arti figurative, alla musica. Conoscere i criteri e i procedimenti che portano alla versione cinematografica di un testo letterario. Conoscere le teorie e le tecnologie inerenti il settore audiovisivo. pag.13

14 Utilizzare le nozioni acquisite per la stesura di una sceneggiatura. Conoscere le diverse fasi della preparazione e produzione di un film. Quarto e quinto anno Conoscere le caratteristiche delle più importanti correnti cinematografiche del passato e contemporanee ed essere in grado di inquadrare l opera audiovisiva nel pe-riodo nel quale è stata prodotta, stabilendo collegamenti e confronti con le altre arti. Conoscere il panorama della comunicazione audiovisiva nell insieme dei settori creativi, dei mezzi di produzione, dei modi di fruizione e delle leggi che lo regolano. Conoscere le nuove tecnologie e i riflessi che queste comportano nell ambito della specifica professionalità. Essere in grado di attuare collegamenti significativi con altri fatti figurativi e di contestualizzare il fenomeno esaminato in un più generale quadro culturale. Conoscere la struttura e il funzionamento delle apparecchiature specifiche del settore audiovisivo. Acquisire un patrimonio culturale ampio, solidi strumenti critici, altre a capacità manuali e conoscenze pratiche sulle tecnologie e le procedure che vengono adottate nell attività professionale. Organizzare e gestire il proprio lavoro, oltre che comprendere il ruolo delle altre figure professionali che concorrono alla realizzazione del prodotto audiovisivo. Costruire ed elaborare un programma sonoro che comprenda anche elementi critici ed espressivi in rapporto al prodotto audiovisivo e al contributo di tutte le altre figure professionali. Capacità di predisporre ed organizzare il lavoro del personale tecnico, artistico, l allestimento dei mezzi tecnici impiegati ed il controllo dei consumi. Collaborare e assicurare l osservanza delle norme contrattuali ed antinfortunistiche. Organizzare e gestire il proprio lavoro, oltre che comprendere il ruolo delle altre figure professionali che concorrono alla realizzazione del prodotto. pag.14

15 7. PROFILI PROFESSIONALI 7. 1 TECNICO DELL'INDUSTRIA AUDIOVISIVA Il tecnico dell Industria Audiovisiva è in possesso dei requisiti di base che gli consentono di realizzare il prodotto audiovisivo, con autonomia operativa e competenza nello specifico del settore di appartenenza. E dotato di una buona preparazione culturale di base, conosce i linguaggi e le tecniche della comunicazione massmediale, ha competenze scientifico tecnologiche nell ambito della produzione ed elaborazione di immagini e suoni, conosce una lingua straniera con proprietà di linguaggio tecnico. Sa utilizzare i mezzi tecnici specifici del proprio settore al fine di raggiungere, nell armonia del lavoro di èquipe, gli obiettivi fissati. Ha nozioni di storia dello spettacolo con particolare riguardo a quella del cinema e della televisione; conosce la storia e l evoluzione delle tecnologie cinetelevisive e le tendenze in rapporto alle nuove scoperte e applicazioni della tecnica. Collabora direttamente con la direzione artistica per la realizzazione del prodotto audiovisivo con responsabilità del lavoro svolto. Assume funzioni di coordinamento del settore di pertinenza con capacità di programmazione e di verifica del lavoro preposto. Negli ambiti che lo prevedono, partecipa come autore alla realizzazione del prodotto con riconoscimento e tutela da parte della normativa vigente. La polivalenza e la flessibilità della sua preparazione gli forniscono le necessarie capacità di adeguamento alle esigenze del mondo del lavoro e alle dinamiche di sviluppo delle tecnologie di settore. pag.15

16 QUADRO ORARIO Area comune ISTITUTO FELLINI MATERIA DI INSEGNAMENTO I II III IV V LINGUA E LETTERATURA ITALIANA STORIA LINGUA STRANIERA INGLESE DIRITTO ED ECONOMIA MATEMATICA TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA 2 2 COMUNICAZIONE SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA), SCIENZE DELLA TERRA( BIOLOGIA). 4 4 GEOGRAFIA SCIENZE MOTORIE RC TEATRO E RECITAZIONE (ATTIVITA' ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE) Area di indirizzo MATERIA DI INSEGNAMENTO I II III IV V SCIENZE INTEGRATE (FISICA) LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Ripresa- Montaggio, direzione fotografia LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI (LINGUAGGIO AUDIOVISIVO) TECNICHE DI PRODUZIONE ED ORGANIZZAZIONE (Linguaggio audiovisivo) TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA (comunicazione visiva) TECNICE DI GESTIONE DI MACCHINE E IMPIANTI : TECNOLOGIE DEI PROCESSI PRODUTTIVI (AUDIO) LABORATORIO DI SCENOGRAFIA STORIA DELL ARTE LINGUAGGI E TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE (SCENEGGIATTURA, PROGETTAZIONE- PRODUZIONE) MUSICA Totale ore settimanali pag.16

17 Scuola mondo del lavoro Nel biennio che conduce gli studenti al superamento dell Esame di Stato, la ripartizione delle ore di lezione è la seguente: - 15 ore per le materie di area comune (Italiano-Teatro, Storia, Inglese, Matematica- Informatica, ed.fisica,, Religione o Economia della Comunicazione); - 15 ore per le materie di indirizzo (Linguaggio audiovisivo e tecniche della comunicazione, Storia delle Arte e del Costume, Elettronica e tecnologie Multimediali, Tecnica e Laboratorio di Ripresa, Montaggio, Audio). E prevista inoltre un area di professionalizzazione di 300 ore. Queste ore verranno effettuate attraverso esperienze di scuola lavoro e utilizzando consulenti esterni. Area di professionalizzazione/ Le nostre specializzazioni L area di professionalizzazione comprende ore di Stage presso Enti e l emittente televisiva dell Istituto (Secondaire-TV) Per questa area vengono riportati i profili professionali e gli obiettivi generali più significativi del settore cine televisivo e multimediale. Referente area di professionalizzazione Per il coordinamento dei tutte le attività relative all area di professionalizzazione e in particolare per la realizzazione di stage formativi e attivata la figura del responsabile per l area di professionalizzazione mediante convenzioni con Imprese ed Enti istituzionali. OPERATORE DI RIPRESA Utilizza le attrezzature per la registrazione delle immagini cinematografiche e televisive allo scopo di ottenere le riprese di immagini in movimento, garantendo risultati di qualità tecnica adeguata all impianto espressivo e narrativo dell opera filmica. Ha competenze sulle metodologie operative e conoscenze scientifiche e tecnologiche approfondite sulla tecnica specifica congiunte ad un livello culturale adeguato alla mansione da svolgere. Collabora direttamente con la direzione artistica. pag.17

18 TECNICO DEL SUONO Gestisce dalla produzione all edizione il sonoro del prodotto audiovisivo sia esso cinematografico che televisivo. Ha specifiche competenze tecniche e scientifiche ed e in grado di affrontare problemi nel campo dell acustica e dell elettroacustica. Ha capacità propria nell utilizzo dei mezzi di cui si avvale per la ripresa, la registrazione, l edizione, la trasmissione o la diffusione del programma sonoro. E dotato di buona preparazione culturale generale e conosce la lingua inglese con proprietà di espressione tecnica. Ha competenze linguistiche nel campo della Comunicazione di Massa e collabora con la direzione artistica per la realizzazione del prodotto audiovisivo operando con autonomia nella scelta delle soluzioni idonee alla realizzazione del compito a lui assegnato. La particolare attenzione dedicata all approfondimento tecnico e scientifico lo rendono pronto ad assimilare velocemente e mettere in pratica gli indirizzi innovativi delle nuove tecnologie, operando indifferentemente in campi propri o affini a quelli della Cinematografia e Televisione. Collabora strettamente con tutti i settori artistici tecnici della Produzione dei quali conosce ambiti e competenze. MONTATORE TELEVISIVO E colui che realizza con continuità narrativa e coerenza espressiva il prodotto audiovisivo. Opera indifferentemente con mezzi cinematografici, televisivi, informatici. Ha una buona cultura generale e conosce la lingua inglese sia a livello tecnico che della comunicazione interpersonale. Ha profonda conoscenza del linguaggio della comunicazione audiovisiva e collabora strettamente con la direzione artistica. Conosce i procedimenti di stabilimento cine-fotografici e televisivi e l itinerario produttivo dalla ideazione fino alla realizzazione dell opera definitiva. E tecnicamente responsabile dell edizione del film e cura direttamente la post produzione televisiva. pag.18

19 E capace di aggiornarsi sui nuovi linguaggi e sulle nuove tecnologie. TECNICO DELLA PRODUZIONE MULTIMEDIALE Lavora nel campo delle elaborazioni delle immagini statiche e animate, della grafica e del sonoro per la comunicazione audiovisiva con particolare riguardo alle applicazioni cinematografiche e televisive, sia pubblicitarie che narrative. E dotato di buona cultura di base e sa decodificare i molteplici mezzi di comunicazione. E in possesso di specifiche conoscenze grafiche e tecniche ed ha diretta responsabilità dell attività cui e preposto. Collabora alla ideazione ed elabora attraverso la computergrafica progetti multimediali dallo storyboard al prodotto finito; realizza anche ideogrammi, titoli, scritte, decorazioni, effetti speciali. Svolge la sua attività avvalendosi di apparecchiature informatiche delle quali conosce i sistemi operativi, la struttura logica, le applicazioni e gli standard. Conosce il ciclo industriale cinematografico e televisivo ed e in grado di raccordarsi con tutte le altre figure professionale. Collabora direttamente con la direzione artistica. SPECIALIZZAZIONE IN "ARTE-TEATRO" Preparazione di uno spettacolo che ad ogni fine anno verrà portato in scena anche in strutture esterne all'istituto Fellini. Esperienza di teatro e recitazione, italiano, espressione corporea, musica, scenografia, storia dell'arte e del costume, illuminotecnica, regia e audio. SPECIALIZZAZIONE IN "MEDIA E COMUNICAZIONE" Obiettivo: organizzazione di una redazione giornalistica, realizzazione e conduzione di alcuni programmi televisivi e radiofonici per le emittenti e Ogni produzione giornalistica sarà inserita nel palinsesto delle emittenti in modalità audiovisiva, fotografica e testuale. pag.19

20 8 - METODOLOGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE I docenti per favorire l apprendimento utilizzano tecniche, strumenti e metodologie in relazione ai bisogni del soggetto e della classe con l obiettivo di favorire la frequenza assidua, l attenzione, lo studio, la crescita culturale e umana. Si segnalano alcuni elementi: Gli insegnanti si propongono obiettivi in base ai livelli di partenza e che tengano conto dell esigenza dell integrazione degli alunni portatori di handicap. Viene dedicata particolare attenzione all insegnamento di un corretto metodo di studio e allo sviluppo delle quattro abilità di base: ascoltare, leggere, parlare, scrivere. Inoltre i docenti hanno come obiettivo prioritario l acquisizione di un metodo di studio e il consolidamento delle quattro abilità di base: ascoltare, leggere, parlare e scrivere. L anno scolastico si articola in trimestre e pentamestre. Nello svolgimento dei programmi i docenti utilizzano diverse pratiche educative: il lavoro in gruppo, le codocenze con attività diversificate, il lavoro individualizzato, l utilizzo di audiovisivi, la lezione frontale e la costruzione di schemi e di mappe. Coodocenza di materie curriculari. Sono previste coodocenze di materie curriculari nelle classi, sia per migliorare il metodo di studio sia per realizzare progetti disciplinari volti all'acquisizione dei saperi. I progetti di compresenza verranno attivati su delibera dei singoli Consigli di Classe. Nell attività educativa è comunque privilegiata l utilizzazione e l analisi di materiale audiovisivo grafico e fotografico. Particolari importanza rivestono l accoglienza, l orientamento in entrata e la valutazione. STRUMENTI: - Questionari, materiali strutturati (programma strumentale del Prof. Feuerstein); - Tecniche di brainstorming; - Peer education. VALUTAZIONE: Criteri di valutazione approvati dal Collegio Docenti La valutazione è una tappa fondamentale dell attività scolastica per la crescita culturale e umana dello studente. E essenziale a tal fine far acquisire allo studente la capacità di autovalutazione, favorendo consapevolezza e senso di responsabilità anche mediante la trasparenza del contratto formativo. La valutazione serve a far conoscere allo studente in pag.20

21 ogni momento la sua posizione nei confronti delle mete prefissate e al Consiglio di Classe l efficacia delle strategie adottate. Verificare significa accertare il possesso di attività determinate e misurare a quale livello sono giunte. La valutazione e : - un elemento della comunicazione scuola famiglia; - la valutazione dell efficienza del processo educativo; - la verifica dei progressi degli allievi; - la verifica dell attività didattica del docente. In fase di programmazione e necessario individuare: - gli obiettivi; - gli strumenti; - scala di valutazione; - significato di ogni singolo livello della scala; - livello di partenza. La valutazione terrà conto dei seguenti parametri: - impegno e partecipazione; - acquisizione di conoscenze; - elaborazione delle conoscenze; - autonomia nella rielaborazione di conoscenze; - abilità linguistico espressive; - uso di strumenti didattici. Alla luce delle direttive dell'o.m. 80/95 e successive, il collegio docenti ha stabilito: Il carattere unitario dei cicli, il biennio con funzione orientativa e formativa ed il triennio con funzione di specializzazione. La valenza culturale e professionale di tutte le discipline. Al fine di raggiungere tali scopi, il collegio docenti terrà in considerazione: - Il livello di competenze di base raggiunto (leggere e comprendere un testo scritto; comprendere i diversi linguaggi: verbale, sonoro, grafico, gestuale; comunicare un informazione in modo appropriato; produrre un semplice testo; conoscere e utilizzare le procedure del calcolo e del mezzo informatico). - Il livello di competenze tecnico professionali raggiunto (prestare attenzione e partecipare attivamente; saper usare e ordinare il materiale di lavoro, eseguire eserci-tazioni seguendo una traccia fornita). - Il livello di competenze sociali raggiunte (adattarsi al ruolo sociale di studente; conoscere e rispettare le regole della vita sociale; lavorare in gruppo; eseguire i lavo-ri assegnati secondo i tempi e le modalità stabilite). - Il progresso rispetto alla situazione di partenza e l esito dei corsi di recupero. - La partecipazione al dialogo educativo. - L impegno e l autonomia nello studio. Questi criteri orienteranno anche il lavoro dei Consigli di classe, che rispetteranno i seguenti pag.21

22 parametri: - Il raggiungimento degli obiettivi formativi formulati nel piano di programmazione annuale. - Gli standard minimi a livello cognitivo. - Gli esiti delle prove comuni e delle verifiche (almeno tre prove scritte e due orali per quadrimestre). - La scala di valutazione concordata dal Collegio Docenti. - La non promozione nel caso di insufficienze che non garantiscono in alcun modo il recupero. In questo caso saranno valutati: - numero delle insufficienze; - gravità delle insufficienze; - ripetersi d insufficienza nella stessa disciplina in anni successivi, nonostante la partecipazione alle attività di recupero. Tabella A Griglia per la valutazione delle prove orali scritte grafiche Scala di misurazione: 1-10 Voto 1 Conoscenze Competenze Capacità 1 Nessuna Nessuna Nessuna 2 Gravemente carenti, espressione Non sa cosa fare Non si orienta sconnessa 3 Conoscenze Applica le conoscenze Compie analisi errate Frammentarie e Gravemente Lacunose, espressione non corretta minime, ma con gravissimi errori 4 Conoscenze carenti espressione impropria Applica le conoscenze Analisi parziali e non 5 Conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio 6 Conoscenze essenziali, espressione semplice 7 Conoscenze più estese, esposizione corretta 8 Conoscenze organiche, esposizione corretta, proprietà linguistica 9 Conoscenze complete e approfondite, esposizione fluida, linguaggio specifico 10 Conoscenze autonomamente approfondite e ampliate, esposizione fluida. minime con gravi errori Applica le minime conoscenze con qualche errore Applica correttamente le conoscenze minime Applica le conoscenze in modo articolato Applica correttamente le conoscenze anche a problemi più complessi Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più complessi Applica le conoscenze anche a problemi più complessi in modo autonomo e critico. corrette Analisi parziali, sintesi imprecise Coglie il significato di semplici informazioni Rielabora correttamente le informazioni Coglie le implicazioni, compie analisi complete e coerenti Compie autonomamente correlazioni esatte e analisi approfondite Sa rieleborare e approfondire in modo autonomo e critico. pag.22

23 Tabella B Criteri per l assegnazione del voto di condotta VOTO< =5 VOTO = 6 VOTO = 7 VOTO 8 Si è in presenza di sanzioni disciplinari A seguito di tali sanzioni, l alunno non ha dimostrato apprezzabili e concreti miglioramenti, evidenziando, ad esempio, i seguenti comportamenti negativi: o Danneggia intenzionalmente le attrezzature dell Istituto, provocando danni economici; o È stato sospeso almeno per una volta per l intera giornata a causa del suo comportamento scorretto nei confronti degli insegnanti, dei compagni, del personale ausiliario e di chiunque sia presente nella scuola; o Nonostante i richiami e le comunicazioni alla famiglia, non modifica il suo atteggiamento che impedisce il regolare svolgimento delle lezioni. L'alunno evidenzia uno dei seguenti comportamenti: o danneggia le attrezzature dell Istituto per superficialità o leggerezza, provocando danni economici di non rilevante entità; o spesso assume atteggiamenti verbalmente scorretti e documentati nei confronti dei compagni, dell insegnante, del personale ausiliario e di chiunque sia presente nella scuola; o ha riportato provvedimenti disciplinari come ammonizioni, sospensioni dalle lezioni; o compie frequenti assenze strategiche, anche solo in una materia (pur se giustificate dai genitori); o compie un numero eccessivo di assenze, sfrutta sistematicamente tutte le possibilità di ritardo e di uscita anticipata (escludendo soltanto quelle giustificate con attestazione medica); o ostacola il normale svolgimento dell attività didattica e deve essere richiamato perché chiacchiera eccessivamente, disturba, fa altro. Complessivamente l'alunno evidenzia in generale i seguenti comportamenti: o si distrae e chiacchiera periodicamente, nonostante i richiami; o assume un comportamento educato ma passivo; o la frequenza alle lezioni è quasi regolare; o l attenzione e la partecipazione al dialogo educativo è appena sufficiente; o l impegno nello studio è appena sufficiente. Complessivamente l'alunno evidenzia in genere i seguenti comportamenti o Non si distrae, e chiacchiera solo occasionalmente; o assume un comportamento corretto ed educato; o denota senso di responsabilità riguardo agli impegni scolastici, rispetto per l ambiente e solidarietà nei confronti dei compagni o la frequenza alle lezioni è assidua; o l attenzione e la partecipazione al dialogo educativo è discreto/buono/ottimo o l impegno nello studio è discreto/buono/ottimo pag.23

24 CREDITO SCOLASTICO: Valuta la carriera scolastica di ogni studente. E un patrimonio di punti che ogni allievo costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e concorre alla determinazione del punteggio finale dell esame di stato. Viene attribuito in sede di scrutinio al termine di ogni anno scolastico sulla base del profitto, della partecipazione, dell interesse al dialogo educativo. CREDITO FORMATIVO: Consiste in ogni qualificata esperienza, acquisita al di fuori dell Istituto e debitamente documentata, che abbia rilevanza sociale, civile, culturale, professionale e che concorra alla formazione della persona. Apporta un punteggio per l esame finale di Stato. STRUMENTI PER LA VERIFICA: - Assegnazione, verifica e valutazione delle consegne estive e del lavoro svolto individualmente da ciascun allievo al fine di migliorare la propria preparazione. - Attività di verifica e recupero durante le prime tre settimane d inizio anno scolastico. - Attività di sostegno per l intera classe durante il periodo iniziale dell anno scolastico, al fine di rivedere i concetti fondamentali di ogni singola disciplina per rafforzare e consolidare le conoscenze acquisite. - Attività di recupero nel corso dell anno scolastico, attraverso pause didattiche. - Corsi pomeridiani di recupero, concordati dal Consiglio di Classe, attivati secondo le esigenze didattiche. - Sportello di aiuto e supporto allo studente. SUCCESSO FORMATIVO: Per ottenere migliori risultati, verrà data primaria importanza all insegnamento di attività che ampliano l offerta formativa in diversi ambiti: - Accoglienza e orientamento; - Aree di progetto; - Studio della lingua inglese; - Primaria importanza alle tematiche della comunicazione audiovisiva; - Uso delle tecnologie audiovisive; - Uso delle tecnologie multimediali; - Approfondimenti disciplinari; - Accostamento a temi trasversali, quali la salute, la legalità e l ambiente; pag.24

25 - La scrittura creativa, la scrittura per immagini, l espressione corporea. 9. STRUTTURA ORGANIZZATIVA Presidenza Dirigente Scolastico Area Coordinamento Segreteria e Organizzazione Area Amministrazione Area Relazioni Esterne - Marketing Organi Collegiali Istituzionali Area Produzione Area Tecnica Area Didattica Docenti Studenti Dipartimento Informatica, grafica e animazione Dipartimento di Sceneggiatura e regia Dipartimento Fonico/ Musicale Dipartimento Teatro, recitazione ed espressione artistica Dipartimento Fotoreportage, media e comunicazione pag.25

26 PERSONALE Tutto il personale ai fini del servizio dipende dal Dirigente Scolastico. o Il Dirigente scolastico ai sensi dell art.21 comma 16,Legge 15/3/1997 n 59 e D.L.vo 6/3/98 n 59 promuove tutte le attività interne ed esterne alla Scuola con poteri autonomi di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, presiede il Collegio dei Docenti, i Consigli di Classe ed e membro di diritto di tutti gli Organi Collegiali. Ha funzioni direttive nei confronti dei servizi amministrativi e di gestione del personale ed ispettive del servizio dei Docenti. Ha rapporti diretti con i superiori, coordina le relazioni con le altre istituzioni scolastiche, le attività di sperimentazione, di promozione, di propaganda e di orientamento. o L'insieme dei DOCENTI, forma il Collegio dei Docenti che delibera in piena autonomia gli indirizzi e le sperimentazioni di carattere didattico della scuola. Sulle linee concordate dal Collegio i Docenti operano nell'autonomia della loro funzione. Hanno rapporti con le famiglie e possiedono specifiche competenze culturali e professionali. CORSI DI AGGIORNAMENTO EFFETTUATI - Il Responsabile Amministrativo ha il compito di dirigere insieme al Preside tutti i servizi di segreteria, il servizio del Personale Tecnico, le funzioni e i compiti del personale Ausiliario. - Il Personale di Segreteria svolge compiti di gestione amministrativa: o o o o o o o o tenuta dei registri contabili; il protocollo; la classificazione e distribuzione dei beni di consumo; esegue gli acquisti e i relativi pagamenti; gestisce il servizio di tutto il personale dipendente; conserva gli archivi; si occupa della biblioteca, con il coordinamento di un docente; si occupa della copisteria - Il Personale Tecnico provvede alla gestione e manutenzione dei Laboratori. - Il Personale di Pulizia e addetto alla conservazione e alla pulizia dei locali scolastici. Tutto il personale e tenuto a rispettare e a far rispettare il Regolamento d Istituto. Gli Organi Collegiali L articolo 1 del DPR 31/05/1974 n 416, così presenta gli Organi Collegiali: Al fine di realizzare, nel rispetto degli ordinamenti della scuola, dello Stato e delle competenze e delle responsabilità proprie del personale ispettivo, direttivo e docente, la partecipazione nella gestione della pag.26

27 scuola dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, sono istituiti ( ) a livello di Istituto, provinciale e nazionale; gli Organi Collegiali di cui ai successivi articoli. Gli organi collegiali della scuola sono: Il Consiglio di Istituto I Consigli di Classe Il Collegio dei Docenti Il Consiglio di Istituto é formato dalla Rappresentanza di tutte le componenti scola-stiche: Personale Docente e non Docente, Genitori e Studenti. E eletto con apposite consultazioni ogni tre anni eccetto la componente alunni che si rinnova annualmente. Il consiglio d'istituto è presieduto da un Genitore ed ha come membro di Diritto il Preside. Le riunioni si svolgono al di fuori dell orario di servizio, sono pubbliche e aperte a tutti i membri della comunità scolastica in qualità di uditori, di ogni riunione viene redatto un verbale che e conservato dal Preside ed e liberamente consultabile. Il Consiglio d Istituto : dispone in ordine all impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico dell istruzione didattica; ha potere deliberante sulla programmazione e organizzazione della vita e dell attività della scuola nelle seguenti materie: - adozione del regolamento interno; - acquisto, rinnovo, conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; criteri per la programmazione e l attuazione delle attività parascolastiche, inter-scolastiche, extrascolastiche; programmazione di contratti con altre scuole e/o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni ed esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; partecipazione dell Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; criteri generali per la formazione delle classi, l adattamento dell Orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe; delibera il limite della spesa che il Dirigente scolastico e autorizzato a utilizzare direttamente per l acquisto di materiale di facile consumo, per modesti rinnovi e completamento del materiale didattico, tecnico e scientifico, per l acquisto di dotazioni librarie, per abbonamento a periodici; delibera gli investimenti di capitali; delibera la definizione dell indirizzo economico produttivo e dei criteri di massi-ma per l amministrazione dei laboratori speciali; delibera il piano annuale delle attività; delibera l attuazione dei corsi presso l Istituto, nei limiti del finanziamento da parte degli enti promotori; delibera la determinazione dei contributi e dell eventuale deposito di garanzia per danni dovuti dagli alunni; pag.27

28 delibera la concessione di premi e sussidi agli alunni; delibera qualsiasi altro argomento attinente l impiego di mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico dell Istituto; stabilisce i criteri di massima per il funzionamento dei servizi amministrativi; Il Consiglio di Classe e composto dai Docenti della classe e da due rappresentanti dei genitori e due degli Studenti eletti annualmente. Il Consiglio di classe opera in maniera diversa a seconda dei compiti che e chiamato a svolgere, pertanto può essere convocato nella sola componente Docente o in forma allargata agli altri rappresentanti. Di norma all inizio dell anno scolastico vengono designati dal Preside i ruoli di Coordinatore di Classe e Segretario del Consiglio che sono ricoperti da due Docenti. Il Consiglio di Classe e presieduto dal Preside, questi in caso di assenza può nominare il Coordinatore o altro Docente quale Presidente della riunione di Consiglio. Di ogni riunione viene redatto un verbale che e consultabile, dietro richiesta al Preside. Il Collegio dei Docenti e composto da tutti i Docenti, si svolge al di fuori dall orario delle lezioni; il suo svolgimento e riservato così come il verbale che viene redatto da un Collaboratore del preside con funzioni di Segretario. Il Verbale e consultabile dalle altre componenti su specifica e circostanziata richiesta al Dirigente. COMMISSIONI E REFERENTI NOMINATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti può nominare al suo interno Commissioni e Referenti affinché vengano affrontati problemi organizzativi nel merito delle competenze del Collegio stesso. Nel corso di questo anno scolastico sono: RESPONSABILE DELLLA SICUREZZA: I FRATELLI DELLE SCUOLE CRISTIANE - ING. BIANCHI COMMISSIONE ELETTORALE: PROF.SSA BERGERO PROF.SSA NICOLA COORDINAMENTO CON ENTI ED ISTITUZIONI ESTERNE: PROF. IMMACOLATA CARLINO (PRESIDE) PROF.SSA MASALA LIDIA ATTIVITA DI MONITORAGGIO RELATIVO AGLI STUDENTI PRIVATISTI: PROF.SSA LARGAIOLLI VIDEOTECA: PROF.SSA CALAMINICI REVIZIONE P.O.F: PROF.SSA CARLINO PROF.SSA MASALA pag.28

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