PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

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1 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Art. 12 D.Lgs. 494/96 Redatto da: Ing. Daniel Piras per i lavori di: Realizzazione di capannone prefabbricato ad uso officina, carrozzeria, autorimessa e lavaggio auto nella zona G9 del Comune di Lanusei in località S. Cosimo Committente: Ente foreste della Sardegna Data:01/08/2006

2 Premessa PSC Il COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, in Premessa per PSC individui i principi informatori del Coordinamento Piano di Sicurezza e Coordinamento e richiami i punti della norma pertinenti a ciascuna figura. Ad esempio: Per l'attuazione del Piano, si ricorda e si dispone che: Il Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione dell'opera è tenuto agli obblighi di cui all'art. 5 del D.Lgs. 494/96, come modificato ed integrato dal D.Lgs. 528/99. I Lavoratori autonomi sono tenuti agli obblighi di cui all'art. 7 del D.Lgs. 494/96 I Datori di lavoro delle Imprese Appaltatrici e Subappaltatrici sono tenuti agli obblighi di cui agli artt. 8 e 9 del D.Lgs. 494/96 ed a quelli che discendono dal D.Lgs. 626/94. In particolare, il Direttore Tecnico di Cantiere ed i soggetti Preposti per conto delle Imprese, che dirigono o sovrintendono alle attività alle quali sono addetti propri lavoratori subordinati, sono tenuti ad attuare il presente Piano di sicurezza e di coordinamento e ad adottare tutte le misure di prevenzione e protezione che si rendono necessarie a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. Il Direttore Tecnico di Cantiere o il Capocantiere per conto di ciascuna impresa sono tenuti a rendere edotti i lavoratori circa i rischi specifici cui sono esposti in funzione delle mansioni loro affidate; ad assicurare l'affissione di idonei cartelli monitori in cantiere; ad esigere dai lavoratori il rispetto delle norme e misure di prevenzione e protezione vigenti e previste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento e dal proprio Piano Operativo; a verificare le omologazioni, i collaudi e le verifiche dei macchinari, attrezzature ed impianti di cantiere. I Lavoratori subordinati sono tenuti in particolare agli obblighi di cui all'art. 5 del D. Lgs. 626/94. Ciascun lavoratore è tenuto a prendersi cura della propria sicurezza e salute, nonché di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro e sulle quali possano ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni; ad utilizzare i macchinari, le attrezzature ed i dispositivi di protezione collettiva ed individuale conformemente alle istruzioni ricevute ed alle norme di sicurezza; a non modificare in alcun modo i suddetti macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; a segnalare tempestivamente ai propri superiori qualunque difetto o carenza dei suddetti macchinari, attrezzature e dispositivi di protezione collettiva ed individuale; a sottoporsi ai controlli sanitari previsti; a rispettare e contribuire all'applicazione del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, come eventualmente aggiornato dal Piano Operativo di Sicurezza e nel corso d'opera. Le Imprese, con adeguato anticipo rispetto all'inizio dei lavori, sono tenute a trasmettere al Committente il proprio Piano Operativo di Sicurezza, una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, (per le opere pubbliche aggiungere "una dichiarazione dell'organico medio, distinto per qualifica, relativo al cantiere) corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori all'inps, all'inail e alle Casse Edili, nonché da una dichiarazione relativa al contratto collettivo di lavoro applicato ai lavoratori dipendenti; a rilasciare al Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione dell'opera una dichiarazione circa il possesso e la regolarità normativa e funzionale di tutte le attrezzature e dispositivi individuali di protezione previsti dal presente Piano, o comunque necessari all'esecuzione delle opere nel rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché sulle attività di informazione e formazione dei propri lavoratori sul tema generale della sicurezza e con specifico riferimento all'illustrazione e spiegazione del presente Piano. Ai fini dell'attuazione del presente Piano, il Direttore Tecnico di cantiere o il Capocantiere dell'impresa appaltatrice 1 assume il compito e la responsabilità del coordinamento delle Imprese e lavoratori autonomi presenti contemporaneamente all'impresa 1, e di attuazione delle appropriate misure atte a minimizzare i rischi derivanti dalla contemporaneità delle lavorazioni. In particolare, nei giorni lavorativi in cui il programma dei lavori evidenzia la contemporanea presenza in cantiere di più squadre che possano interferire tra loro, il Direttore Tecnico o il Capocantiere suddetto dovrà riunire, prima dell'inizio delle lavorazioni, i Direttori Tecnici e/o i Preposti delle squadre interessate, per concordare le misure di coordinamento necessarie a ridurre al minimo i rischi che detta contemporaneità delle operazioni comporta. Le decisioni prese in materia di coordinamento dovranno essere comunicate al Coordinatore in materia di sicurezza e salute durante l'esecuzione dell'opera, e da questi approvate, prima dell'esecuzione delle relative attività, anche ai fini dell'aggiornamento ed adeguamento del presente Piano.

3 SOMMARIO 1) RELAZIONE TECNICA 2) INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEI RISCHI 3) DISCIPLINARE - PRESCRIZIONI OPERATIVE ALLEGATO 1 - COMPUTO DEI COSTI DELLA SICUREZZA

4 1) RELAZIONE TECNICA

5 1.1) IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL'OPERA E DEI SOGGETTI COINVOLTI 1.1.1) ANAGRAFICA DEL CANTIERE Cantiere: Denominazione: Realizzazione di un capannone industriale nella zona artigianale di Tortoli Natura dell'opera: Realizzazione di un capannone industriale nella zona artigianale di Tortoli, con annesso alloggio guardiano e sistemazione piazzale.indirizzo: Zona P.I.P. Tortoli Committente: Ente foreste della Sardegna Via Roma n 87 Lanusei ( Og ) Responsabile dei lavori: Ing. Daniel Piras Via Spanu n 8 Cardedu (Og) Lanusei 24/05/1977 Progettista: Ing. Daniel Piras Via Spanu n 8 Cardedu (Og) Lanusei 24/05/1977 Direttore dei Lavori: Ing. Daniel Piras Via Spanu n 8 Cardedu (Og) Lanusei 24/05/1977 Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere: 1 Tempi di esecuzione previsti: 180 giorni naturali consecutivi 1.1.2) DESCRIZIONE DELL'OPERA La struttura del capannone sarà prefabbricata, le fondazioni in cls armato gettati in sito. I 10 plinti in cui andranno posizionati i pilastri prefabbricati saranno prefabbricati dunque forniti con la struttura del capannone. La tamponatura esterna andrà eseguita con dei pannelli verticali prefabbricati poggiati su dei cordoli in cls armati e gettati in sito. La copertura verrà eseguita con dei pannelli prefabbricati che andranno a poggiare su delle travi prefabbricate. Il pavimento sarà industriale (elicotterato) con spolvero di cristalli di quarzo. I serramenti di porte e finestre esterne saranno in alluminio; le porte interne saranno realizzate in legno. Gli impianti tecnologici, consistenti in: impianto elettrico e telefonico, impianto idro-termo-sanitario, i soli attraversamenti interferiranno con la struttura portante del fabbricato. Saranno posti in opera entro scavo di cui ci sarà il rinterro con materiale di scavo. La struttura portante dell'alloggio del guardiano sarà gettata in sito, costituita da setti e fondazioni continue in cls armato gettati in sito. Struttura portante dell alloggio del custode a scheletro portante. I solai saranno realizzati con travetti in laterocemento e pignate con getto di completamento in cls in opera.

6 1.1.3) ENTITA' PRESUNTA DEL CANTIERE 720 uomini/giorno

7 1.2) ELENCO DELLE FASI LAVORATIVE Per l'esecuzione dell'opera si prevede di procedere secondo le fasi lavorative di seguito indicate: F Realizzazione dell'impianto elettrico di cantiere F Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere F Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete plastificata F Collocazione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi allacciamenti Scavi F Tracciamento F Delimitazione degli scavi F Esecuzione dello scavo di sbancamento e livellamento F Esecuzione dello scavo di fondazione F Controllo della quota di scavo. F Formazione sottofondo piazzale Cordoli sezioni terminali canaletta F Getto di cls per sottofondazione plinti, cordoli, muri. F Allestimento e posa dell'armatura per muri cordoli Posa del calcestruzzo per realizzazione muri, plinti, cordoli F Realizzazione sottofondi F Deposito temporaneo dei materiali in zona già delimitata e segnalata F Posa cordonate, sigillature e stilature giunti; eventuali scalpellamenti e stuccatura dei giunti F Posa in opera e fissaggio con malta cementizia su piano di appoggio predisposto; eventuali scalpellamenti e stuccatura dei giunti Posa tubazioni, canne di discesa e pozzetti di imbocco prefabbricati; posa di chiusini F Stoccaggio provvisorio materiali F Movimentazione e collocazione in opera tubazioni, raccordi e pozzetti F Getto di cls di rinfianco, sigillature Collegamento degli allacciamenti esistenti F Intercettazione e sezionamento degli allacciamenti esistenti Pilastri e setti in elevazione, cordoli di piano, travi F Esecuzione, collocazione e rimozione delle casserature in legno o pannelli in multistrato. F Collocazione e rimozione delle casserature in pannelli metallici F Allestimento e posa dell'armatura F Getto con autobetoniera e autopompa F Getto con gru a torre e benna del cls prodotto con centrale di betonaggio F Getto con gru a torre e benna del cls fornito con autobetoniera F Vibrazione del getto Scale in calcestruzzo F Esecuzione e rimozione del banchinaggio F Allestimento e posa dell'armatura F Getto con autobetoniera e autopompa F Getto con gru a torre e benna del cls prodotto con centrale di betonaggio F Getto con gru a torre e benna del cls fornito con autobetoniera F Vibrazione del getto Realizzazione murature portanti in laterizio con cordoli verticali in c.a. F Murature in laterizio F Esecuzione, collocazione e rimozione delle casserature in legno o pannelli in multistrato. F Posa dell'armatura F Getto del cls con impiego di betoniera, gru e benna; vibrazione del getto Solaio a travetti e interposte in laterizio F Esecuzione e rimozione del banchinaggio F Posa dei travetti F Allestimento e posa delle interposte e dell'armatura integrativa F Getto con autobetoniera e autopompa F Getto con gru a torre e benna del cls prodotto con centrale di betonaggio F Getto con gru a torre e benna del cls fornito con autobetoniera F Vibrazione del getto Rinterro e riempimento F Consegna, stoccaggio e movimentazione materiali F Costipamento e rullatura F Pulizia mezzi, ricollocazione a deposito

8 Asfaltatura F Spargimento catramina F Stesura manto bituminoso F Rullatura F Carico e scarico materiali in cantiere

9 1.3) STIMA DEI COSTI PER L'ATTUAZIONE DEI SINGOLI ELEMENTI DEL PIANO Il costo complessivo della sicurezza inteso come stima dei costi derivanti dall'adozione di procedure esecutive particolari e dall'impiego di apprestamenti ed attrezzature atti a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori è di 4000.

10 2) INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DEI RISCHI

11 2.1) AREA DI CANTIERE 2.1.1) CARATTERISTICHE DELL'AREA DI CANTIERE C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente agli elementi non esaurienti contenuti nell'allegato II del regolamento individui le caratteristiche dell'area di cantiere fornendo informazioni dettagliate su: collocazione spaziale dell'area (centro abitato, area artigianale,...); viabilità utilizzabile; elencando la presenza di: falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali intervenire; infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; linee aree e condutture sotterranee di servizi; altri cantieri o insediamenti produttivi; viabilità; rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori o altri inquinanti aerodispersi; caduta di materiali dall'alto. Per ognuno degli elementi sopra descritti indichi in quali punti del piano essi vengono trattati. Individui nei punti successivi suddivisi in: AREA DI CANTIERE ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE RISCHI DELLE LAVORAZIONI MISURE DI COORDINAMENTO i rischi specifici indicando le scelte progettuali, le procedure, le misure preventive, protettive e di coordinamento richieste per eliminarli o ridurrli al minimo. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza e la permanenza di validità delle indicazioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) RISCHI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE ESTERNO Modalità operative specifiche: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, in relazione ai rischi provenienti dall'esterno indichi le misure operative, preventive e protettive (compresi i DPI), in alternativa o in aggiunta alle indicazioni riportate nei successivi elementi di tipo Cantiere P.S.C. dove si trattano le protezioni fisiche fornite dal committente o realizzate dalle imprese. Per valutare i rischi presenti nel cantiere ed indicare le misure operative verifichi: il livello di antropizzazione dell'area; la presenza di altri cantieri; la presenza di gru interferenti; la presenza di attività industriali; la presenza di attività pericolose; la presenza di emanazioni, attività o agenti inquinanti (polvere, rumore, vibrazioni, vapori, fumi o nebbie, traffico, ecc.);

12 la possibile propagazione di incendi; la presenza di falde, fossati, alvei fluviali, banchine portuali, la presenza di alberi, manufatti interferenti o sui quali intervenire; la presenza di infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; la presenza di edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; la presenza di linee aree e condutture sotterranee di servizi (elemento specificato nell'art.12 D.Lgs.494/96. Analizzare dettagliatamente in Linee interferenti ); la viabilità; il rumore; la possibile caduta di materiali o persone dall'alto (elemento specificato nell'art.12 D.Lgs.494/96. Analizzare dettagliatamente in Rischi di caduta dall'alto di materiali o persone presente nell'area RISCHI DELLE LAVORAZIONI); i vincoli sui transiti, ecc. Per ogni tipologia di rischio rilevato indichi: l'area e le zone interessate delimitandole con riferimenti planimetrici; le fasi, le attività e le mansioni coinvolte (eventualmente specificando i tempi e le durate); le misure operative, preventive e protettive da attuare; le richieste da inoltrare agli enti di controllo; il responsabile d'area. Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni fornite dal committente: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alle protezioni dai rischi provenienti dall'esterno fornite dal committente, indichi: la tipologia del rischio; la collocazione planimetrica; le fasi e le attività coinvolte; le mansioni degli addetti coinvolti; le misure preventive e protettive; l'identificazione della protezione; la tipologia e le caratteristiche tecniche e strutturali della protezione; la documentazione; il tempo di permanenza delle protezioni in cantiere; la valutazione dell'adeguatezza della protezione; il responsabile della gestione fornito dal committente; il responsabile della gestione dell'impresa; il responsabile della manutenzione specificando da chi dipende; le modalità e i tempi delle manutenzioni; i rischi sull'attività di manutenzione; le misure di prevenzione e protezione per la manutenzione. IL COORDINATORE PER L ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); IL COORDINATORE PER L ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni da realizzare ex novo o integrazione di protezioni esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, per definire quali debbano essere le protezioni dai rischi provenienti dall'esterno che l'impresa deve realizzare verifichi: il livello di antropizzazione dell'area; la presenza di altri cantieri; la presenza di gru interferenti; la presenza di attività industriali;

13 la presenza di attività pericolose; la presenza di emanazioni, attività o agenti inquinanti (polvere, rumore, vibrazioni, vapori, fumi o nebbie, traffico, ecc.); la possibile propagazione di incendi; la presenza di falde, fossati, alvei fluviali, banchine portuali, la presenza di alberi, manufatti interferenti o sui quali intervenire; la presenza di infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; la presenza di edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole, ospedali, case di riposo, abitazioni; la presenza di linee aree e condutture sotterranee di servizi (elemento specificato nell'art.12 D.Lgs.494/96. Analizzare dettagliatamente in Linee interferenti ); la viabilità; il rumore; la possibile caduta di materiali o persone dall'alto (elemento specificato nell'art.12 D.Lgs.494/96. Analizzare dettagliatamente in Rischi di caduta dall'alto di materiali o persone presente nell'area RISCHI DELLE LAVORAZIONI); i vincoli sui transiti, ecc. Per ogni tipologia di rischio rilevato indichi: l'area e le zone interessate delimitandole con riferimenti planimetrici; le fasi, le attività e le mansioni coinvolte (eventualmente specificando i tempi e le durate); le misure operative, preventive e protettive da attuare; l'identificazione delle protezioni; le tipologie, le caratteristiche e la collocazione delle protezioni; la documentazione (libretti di manutenzione e istruzione, autorizzazioni, concessioni, progetti, documentazione da inoltrare a enti di controllo, altro); il tempo di permanenza delle protezioni in cantiere; le modalità e la tempistica dei controlli e delle manutenzioni; i rischi sulle attività di manutenzione. Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) RISCHI CAUSATI ALL'AMBIENTE ESTERNO Modalità operative specifiche: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, in relazione ai possibili rischi causati dal cantiere verso l'esterno, indichi le misure operative, preventive e protettive (compresi i DPI), in alternativa o in aggiunta alle indicazioni riportate nei successivi elementi di tipo Cantiere P.S.C. dove si trattano le protezioni fisiche fornite dal committente o realizzate dalle imprese. Per valutare i possibili rischi provocati dal cantiere all'ambiente esterno, verifichi, considerando non solo le attività che si svolgono all'interno dell'area di cantiere, ma anche negli spazi circostanti o a motivo delle attività di cantiere: la presenza di altri cantieri; la presenza di gru interferenti; la presenza di strutture (edifici storici, pericolanti, case di cura, scuole ecc.) o di attività che possono essere danneggiare o disturbare da agenti inquinanti (polvere, rumore, vibrazioni, vapori, fumi, traffico e altro); l'immissione di mezzi nella viabilità; la possibile propagazione di incendi; la possibile caduta di materiali dall'alto. Per ogni tipologia di rischio rilevato indichi: l'area e le zone interessate delimitandole con riferimenti planimetrici; le fasi, le attività e le mansioni coinvolte, eventualmente specificando i tempi e le durate; la necessità di definire misure operative, preventive e protettive da attuare (quali interventi sulla viabilità); le richieste da inoltrare agli enti di controllo (deroga per il rumore al comune); il responsabile d'area. Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. Il coordinatore in fase di esecuzione verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); Il coordinatore in fase di esecuzione completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo"

14 rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni da realizzare ex novo o integrazione di protezioni esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, per definire quali debbano essere le protezioni che l'impresa deve realizzare contro i rischi provocati dalle attività del cantiere verso l'esterno, verifichi: la presenza di altri cantieri; la presenza di gru interferenti; la presenza di strutture (edifici storici, pericolanti, case di cura, scuole ecc.) o di attività che possono essere danneggiare o disturbare da agenti inquinanti (polvere, rumore, vibrazioni, vapori, fumi, traffico e altro); l'immissione di mezzi nella viabilità; la possibile propagazione di incendi; la possibile caduta di materiali dall'alto. Per ogni tipologia di rischio rilevato indichi: il rischio relativo alla protezione; l'area interessata e i riferimenti planimetrici ; le fasi e le attività coinvolte; le mansioni; le misure di prevenzione e protezione; l'identificazione delle protezioni; la tipologia, le caratteristiche e la collocazione delle protezioni; la documentazione (libretti di manutenzione e istruzioni, autorizzazioni, concessioni, progetti, altro); il tempo di permanenza delle protezioni in cantiere; le modalità e la tempistica dei controlli e delle manutenzioni; i rischi sulle attività di manutenzione; le misure di prevenzione e protezione da adottare per la manutenzione. N.B.: Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. Il coordinatore in fase di esecuzione verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). Il coordinatore in fase di esecuzione completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) CONDIZIONI CLIMATICHE SPECIFICHE Modalità operative specifiche: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente a i rischi provocati da condizioni climatiche avverse indichi: le modalità di lavoro da adottare nelle varie condizioni climatiche; la tipologia di abbigliamento più adatto, i DPI,... IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni fornite dal committente: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alle protezioni fornite dal committente per l'eliminazione dei rischi provocati da condizioni climatiche avverse, indichi per ciascuna protezione: la tipologia e l'entità dei rischi per cui è stata realizzata; l'ubicazione; le fasi e le attività e le relative mansioni soggette ai rischi; l'identificazione della protezione; le caratteristiche tecniche; la documentazione disponibile; la durata;

15 i tempi e i vincoli all'utilizzo; i responsabili della gestione e della manutenzione; le modalità e la tempistica delle manutenzioni. N.B.: Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto.. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni da realizzare ex novo o integrazione di protezioni esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, valuti le condizioni climatiche del cantiere e individui le protezioni da realizzare. Ad esempio: Ventosità: disposizioni per modalità specifiche di ancoraggio delle macchine, movimentazioni e trasporti. Piovosità: in relazione allo svolgimento delle attività, alla scivolosità o tenuta di postazioni di lavoro, o di percorsi pedonali e meccanici. Esposizione a temperature estreme o sbalzi di temperatura; umidità, ecc. Relativamente alle protezioni da realizzare ex novo per l'eliminazione dei rischi, indichi per ciascuna protezione: la tipologia e l'entità dei rischi; l'ubicazione; le fasi e le attività e le relative mansioni soggette ai rischi; l'identificazione della protezione; le caratteristiche tecniche; la documentazione da predisporre; la durata; i tempi e i vincoli all'utilizzo; le modalità e la tempistica delle manutenzioni. N.B.: Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) DISPOSIZIONI URBANISTICHE E/O DI ALTRI REGOLAMENTI PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alle disposizioni urbanistiche (qualora esistenti), indichi disposizioni specifiche su: orari di lavoro; pulizia strade; concessioni di transiti e di spazi pubblici; autorizzazioni all'installazione di mezzi di sollevamento, allo scarico di mezzi adiacente alla viabilità; realizzazione della cesata; cartello di cantiere, ecc. ILCOORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). Il coordinatore in fase di esecuzione completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) PRESENZA NELL'AREA DI CANTIERE DI LINEE AEREE E CONDUTTURE SOTTERRANEE Protezioni fornite dal committente: C PSC

16 IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alle protezioni dalle linee interferenti fornite dal committente, indichi per ogni linea interferente: la collocazione, la tipologia, la natura e l'entità del rischio relativo, le fasi e le attività lavorative soggette al rischio; la protezione esistente; la tipologia e, se necessario, la struttura della protezione; la documentazione esistente; il responsabile della gestione del committente; le modalità e la tempistica dei controlli e delle manutenzioni; Se si opera all'interno di uno stabilimento in produzione, che utilizza le linee interferenti, individuare anche il responsabile dell'impianto o d'area, per coordinare utilizzo, allacciamenti, sconnessioni, ecc. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Protezioni da realizzare ex novo o integrazione di protezioni esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, per definire quali debbano essere le protezioni dai rischi provenienti dalle linee interferenti che l'impresa deve realizzare indichi per ogni linea: la tipologia (linee elettriche e telefoniche aeree e/o interrate e la relativa tensione, rete acquedotto, rete fognaria, rete gas, oleodotti, gasdotti, aria compressa, altri impianti); la collocazione, la tipologia, la natura e l'entità del rischio relativo, le fasi e le attività lavorative soggette al rischio; la protezione da realizzare (precisare le protezioni e/o le misure di sicurezza contro i rischi derivanti dai servizi a rete presenti, le modalità di utilizzo degli stessi); la tipologia e, se necessario, la struttura della protezione; la documentazione esistente; le modalità e la tempistica dei controlli e delle manutenzioni; Se si opera all'interno di uno stabilimento in produzione, che utilizza le linee interferenti, individuare anche il responsabile dell'impianto o d'area, per coordinare utilizzo, allacciamenti, sconnessioni, ecc. Oppure indichi: Non sono presenti linee o condotti interferenti. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo.

17 2.2) ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE 2.2.1) MODALITA' DA SEGUIRE PER LA RECINZIONE DEL CANTIERE Recinzione da realizzare ex novo o integrazione di recinzione esistente: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alla recinzione del cantiere che deve essere realizzata dall'impresa, indichi verificando preventivamente le disposizioni del regolamento comunale: la tipologia di recinzione (tipo, collocazione, dimensioni, caratteristiche dei materiali costituenti, eventuali documentazioni quali: computi, calcoli statici, altro); il tracciato ed i riferimenti planimetrici; i tempi di realizzazione e la necessità di realizzarla in più fasi; la durata dell'opera; la necessità di messa a terra (per recinzioni metalliche); le procedure di sicurezza da adottare (per la realizzazione e il mantenimento); il posizionamento, la tipologia e i riferimenti planimetrici della segnaletica; la tipologia d'illuminazione da predisporre (collocazione, riferimenti planimetrici, tempi di attivazione, schema dell'impianto elettrico, ditta realizzatrice, procedure di sicurezza da adottare). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); le corrette modalità di realizzazione, gestione e manutenzione della recinzione realizzata dall'impresa o dalle imprese indicata nei subordinati elementi Modalità POS. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. N.B.: Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività (inserite da Fasi) dati utili per la compilazione della sezione in oggetto. Le imprese nei subordinati elementi "POS" devono inserire le modalità di gestione e realizzazione della recinzione ) ACCESSI AL CANTIERE Accessi da realizzare: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente agli accessi al cantiere che devono essere realizzati dall'impresa, indichi verificando preventivamente le disposizioni del regolamento comunale e la viabilità stradale: la tipologia degli accessi (pedonale, carraio); i riferimenti planimetrici e le dimensioni; le concessioni previste; la necessità di impianti di segnalazione e illuminazione; i tempi e gli orari di utilizzo; le modalità e tempistica di manutenzione; i rischi che si sviluppano nella manutenzione; le procedure di sicurezza da adottare per la manutenzione. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) MODALITA' DA SEGUIRE PER LA SEGNALETICA E LA CARTELLONISTICA DI CANTIERE Segnaletica e cartellonistica da realizzare ex novo o integrazione di segnaletica e cartellonistica esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alla segnaletica preesistente o da realizzare ex novo, indichi verificando preventivamente la possibilità di installare i cartelli in più fasi: la tipologia, il contenuto e le dimensioni dei cartelli (utili sono il D.Lgs. 493/96 ) e il comando Inserisci immagine del menu Modifica con il quale è possibile inserire figure relative alla segnaletica contenute nella cartella "Segnali"

18 installata nel PC con il programma); le caratteristiche (divieto, obbligo, avvertimento, prescrizione,...) e le dimensioni; la documentazione che deve essere presente in cantiere; i riferimenti planimetrici (punti di collocazione e schema di dettaglio); i rischi relativi alla segnaletica; il tempo di permanenza in cantiere; le modalità e tempistica di manutenzione; i rischi che si sviluppano nella manutenzione; le procedure di sicurezza da adottare per la manutenzione. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). Con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi delle fasi e delle attività la lista degli impianti, macchine e altro, necessari per realizzare l'opera, utile per indicare la relativa cartellonistica. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo. Ad esempio. La cartellonistica deve essere conforme a quanto prescritto dal D.Lgs. 493/96. La cartellonistica stradale va collocata con i pittogrammi e le distanze previste dal Codice della Strada. (Può essere prevista l'installazione in più fasi) (Può essere richiesta alle ditte operanti in cantiere la predisposizione di uno schema di dettaglio) Sotto il raggio di azione degli apparecchi di sollevamento: cartello di avvertimento di carichi sospesi; norme di sicurezza per imbracatori; codice dei segnali per le manovre delle gru In prossimità dei quadri elettrici e delle linee elettriche aeree e interrate: cartello di avvertimento tensione elettrica pericolosa; divieto di spegnere con acqua. Sui quadri elettrici: tensione di esercizio Per cavi elettrici interrati: relativo cartello di pericolo ripetuto per individuare l'andamento della linea Per cavi elettrici aerei: relativo cartello di pericolo con altezza della linea Sui mezzi di trasporto: divieto di trasporto persone, escluso il conducente In prossimità di macchine: cartelli di divieto di pulire e lubrificare con gli organi in moto; divieto di effettuare manutenzioni con organi in moto; divieto di rimuovere i dispositivi di protezione e di sicurezza; divieto di avvicinarsi alle macchine con sciarpe, cravatte e abiti svolazzanti; cartelli sulle norme di sicurezza d'uso delle macchine (sega circolare, betoniera, tagliaferri e piegaferri,...). Sulle varie macchine: norme di sicurezza relative a ciascuna Nell'officina e presso impianti di saldatura: norme di sicurezza per fabbri e saldatori; norme di sicurezza per manutenzione e uso di gas compressi. In tutti i luoghi in cui ci può essere pericolo d'incendio (depositi di bombole, di solventi e vernici, di lubrificanti, di materiali per impermeabilizzazione, di legno; edifici con strutture in legno):

19 divieto di fumare e usare fiamme libere. In prossimità degli scavi: avvertimento di caduta negli scavi; divieto di avvicinarsi agli scavi, di avvicinarsi all'escavatore in funzione e di depositare materiali sui cigli dello scavo; Nell'ambito del cantiere: cartelli riportanti le norme di sicurezza per gli imbragatori ed il codice di segnalazione delle manovre per la movimentazione dei carichi; divieto di usare scale in cattivo stato. Presso i ponteggi: divieto di gettare materiale dai ponteggi; divieto di salire e scendere dai ponteggi. Nelle aeree in cui esistono rischi che richiedono l'uso di D.P.I.: cartellonistica sui relativi obblighi Sui box di cantiere: cartelli riportanti la descrizione d'uso dei locali In prossimità dei box dove è ubicato il pacchetto o la cassetta di medicazione: estratto delle procedure per il primo soccorso ed elenco dei numeri telefonici per i casi di emergenza; Nel luogo dove sono ubicati gli estintori: cartello di identificazione dell'estintore Presso il box uffici o in altro luogo ben visibile: cartello riportante i numeri utili per l'intervento dei vigili del fuoco e dell'ambulanza All'ingresso del cantiere (accesso pedonale e accesso meccanico): divieto di ingresso ai non addetti Accesso carraio lato esterno: rischio generico più "entrare adagio" Accesso carraio lato interno: rischio generico più "uscire adagio" Accesso carraio lato esterno: indicazione della velocità massima consentita Vie di transito dei mezzi di trasporto e di movimentazione: passaggio veicoli Ponteggi o recinzioni che prospettano su strada: banda bianco-rossa se non ingombrano la sede stradale; banda bianco rossa e luce gialla lampeggiante notturna se sono accostati o ingombrano la sede stradale Interruzioni del transito pedonale: pedoni sul lato opposto, apposto alla debita distanza

20 2.2.4) ATTIVAZIONE EMERGENZE E TELEFONI UTILI Cartello telefoni utili: POLIZIA 113 CARABINIERI 112 PRONTO SOCCORSO 118 ELISOCCORSO 118 VIGILI DEL FUOCO 115 COMANDO DEI VIGILI URBANI 0782/473155/156 ASSL Via Piscinas N 5 tel ISPESL.../... Direzione Provinciale del lavoro Tel. 0784/30058 Acquedotto (segnalazione guasti).../... Elettricità (segnalazione guasti) Gas (segnalazione guasti).../... Comune (ufficio tecnico) Comune di Lanusei via Roma 98 Tel. 0782/ Committente: Ente Foreste della Sardegna via Roma 87 Tel. 0782/49071

21 2.2.5) SERVIZI ) Servizi igienico-assistenziali Servizi igienico-assistenziali da realizzare ex novo o integrazione di servizi igienicoassistenziali esistenti: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE,, per definire quali debbano essere i servizi igienicoassistenziali che l'impresa deve realizzare o garantire, indichi: la tipologia; le dimensioni; i tempi di impiego i vincoli di utilizzo; la collocazione ed eventualmente i riferimenti planimetrici; le caratteristiche e modalità di utilizzo, gestione e manutenzione. Può trattarsi di: uffici mensa docce refettorio spogliatoio dormitorio lavatoio WC guardiania altro Utili sono i riferimernti normativi qui di seguito riportati (da tali rif. è possibile consultare gli art. del DPR 303/56): DPR 303/56 art. 36 (Acqua) DPR 303/56 art. 37 (Docce) DPR 303/56 art. 39 (Gabinetti e lavabi) DPR 303/56 art. 40 (Spogliatoi e armadi per il vestiario) IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi "POS" (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC). IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) VIABILITA' PRINCIPALE DI CANTIERE Modalità di accesso al cantiere: C PSC IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE, relativamente alle modalità di accesso al cantiere, indichi verificando preventivamente le disposizioni del regolamento comunale e la viabilità stradale: i tempi e gli orari di utilizzo; la tipologia e il sistema di identificazione dei mezzi autorizzati (con il comando Seleziona/Raggruppa dati è possibile recuperare dalle analisi dei rischi delle fasi e delle attività, inserite da Fasi, dati utili per la compilazione della sezione in oggetto.); il personale autorizzato (lavoratori, fornitori e altro); gli obblighi e le modalità di accesso (permessi, contatti preliminari con responsabili d'area, sistemi di riconoscimento, badge o pass, rilascio di badge o pass, DPI da impiegare, altro); le figure di riferimento per il rilascio delle autorizzazioni previste, per il coordinamento delle attività, per il concordamento di eventuali nuove modalità, per l'effettuazione dei controlli sugli accessi. IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE verifichi: la completezza delle disposizioni riportate nel PSC e nei subordinati elementi POS (integrando e aggiornando le indicazioni riportate nell'elemento PSC); IL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE completi i dati associati ai subordinati elementi "POS" e "Verbale di controllo" rispettivamente con: il peso, la periodicità e i tipi di controllo; i testi da riportare nelle check list dei verbali di controllo ) IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE E SCARICO. RETI PRINCIPALI DI ELETTRICITA', ACQUA, GAS ED ENERGIA DI QUALSIASI TIPO 2.2.8) IMPIANTI FISSI DI CANTIERE

22 Impresa:. : Realizzazione di un capannone prefabbricato nella zona G9 del Comune di Lanusei in località S. Cosimo Impianti fissi forniti/utilizzati:gru fissa a rotazione alta - Ponteggio metallico fisso - Ponti su cavalletti - Silos cemento e centrale di betonaggio - Telai di ponteggio prefabbricati, assimilabili a ponti su cavalletti ) ATTREZZATURE Impresa:. : Realizzazione di un capannone prefabbricato nella zona G9 del Comune di Lanusei in località S. Cosimo Attrezzature fornite/utilizzate:battipalo e pinza pressacavo - Benna per calcestruzzo (per gru) - Betoniera a bicchiere - Cesoie - Compressore d'aria - Costipatore manuale (rana) - Martello perforatore scalpellatore - Piegaferri, tagliaferri e cesoie motorizzate elettriche - Pinza pressacavo - Sbobinatrice elettrica - Sbobinatrice manuale - Sbobinatrice manuale e/o elettrica - Scale doppie - Sega circolare - Smerigliatrice angolare a disco (flessibile) - Utensili ed attrezzature manuali - Vibratore azionato con compressore a scoppio - Vibratore elettrico per calcestruzzo ) MACCHINE E MEZZI D'OPERA Impresa: : Realizzazione di un capannone prefabbricato nella zona G9 del Comune di Lanusei in località S. Cosimo Macchine e mezzi d'opera forniti/utilizzati:autobetoniera - Autocarro - Autocarro con cassone ribaltabile - Autogru - Autopompa - Carrello elevatore - Escavatore con motore diesel e benne azionate idraulicamente. - Gru su carro o autocarro - Gru su carro o autocarro - Pala meccanica - Rullo compressore - Vibrofinitrice ) MATERIALI E SOSTANZE IMPIEGATE Impresa: : Realizzazione di un capannone prefabbricato nella zona G9 del Comune di Lanusei in località S. Cosimo Materiali e sostanze fornite/utilizzate:accelerante per calcestruzzo a base di cloruro di calcio - Baracche di cantiere - Barre d'acciaio, rete metallica o plasticata per recinzioni - Calce - Canalette prefabbricate in legno, c.a.v., acciaio; pozzetti in cls e relativa griglia - Catramina - Cavi elettrici, tubazioni in pvc, morsetti etc. - Cavi in rame o zincati, puntazze, tubazioni in pvc, morsetti etc. - Cemento - Conglomerato asfaltico/bituminoso a caldo - Conglomerato cementizio - Conglomerato, eventualmente additivato - Cordonata prefabbricata in calcestruzzo - Cunetta prefabbricata in calcestruzzo - Elementi in calcestruzzo - Ferro d'armatura in barre, rete elettrosaldata, tralicci, ecc. - Funi e catene (apparecchi di sollevamento) - Interposte per solaio in laterizio - Malta di cemento - Materiali edili in genere (laterizi, legnami, tubazioni pvc, plastiche, etc) - Misto granulometrico - Puntelli con travetti e tavole in legno - Tavole, listelli, ecc. in legno. - Terra, ghiaione misto in natura - Travetti prefabbricati o simili

23 2.2.12) DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE IN CANTIERE Documentazione fornita dal committente: Concessione edilizia Tipologia documenti Norma di riferimento Conservazione ufficio di cantiere Dichiarazione di inizio lavori ufficio di cantiere Progetto esecutivo ufficio di cantiere Verbale di verifica dei punti fissi ufficio di cantiere Notifica preliminare all'organo di vigilanza per i cantieri soggetti D.Lgs. 494/96, art. 3 ufficio di cantiere Documentazione dell'impresa: Tipologia documenti Cartello di cantiere Richiesta agli enti competenti di segnalazione di cavidotti o tubazioni sotterranee Autorizzazione all'installazione di gru Deroga all'emissione di rumore nell'ambiente esterno Disposizioni legislative D.P.C.M e succ. Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di cantiere con allegati obbligatori L. 46/90 Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra di cantiere L. 46/90 Mod. B per impianto di messa a terra di cantiere D.P.R. 547/55 Dichiarazione di conformità dell'impianto idrico di cantiere L. 46/90 Libretti di omologazione di apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg, completi di verbali di verifica periodica Copia della richiesta annuale all'ass di verifica degli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg Notifica all'ass dello spostamento e di nuova installazione di apparecchio di sollevamento con portata superiore a 200 kg Copia della concessione dell'ente Poste all'impiego di pulsantiera radiocomandata Piano operativo di sicurezza dell'impresa D.Lgs. 494/96, art. 2 Valutazione dell'esposizione personale al rumore dei dipendenti D.Lgs. 277/91 Orario di lavoro dei dipendenti Denuncia di inizio lavori all'inail D.P.R. 1124/65 Denuncia di inizio lavori all'inps Denuncia di inizio lavori alla Cassa Edile Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. delle imprese e dei lavoratori autonomi Registro infortuni D.P.R. 547/55 Cartelle sanitarie del personale Giudizi di idoneità alla mansione specifica del personale D.Lgs. 626/94 Registro matricola dei dipendenti Relazioni di visita all'ambiente di lavoro del medico competente D.Lgs. 626/94 Attestazioni delle vaccinazioni antitetaniche dei dipendenti Attestazioni delle vaccinazioni prevsite dal medico competente Comunicazione all'asl e all'ispettorato del Lavoro del nominativo del RSPP D.Lgs. 626/94 Attestazione di avvenuta formazione e informazione del RSPP D.Lgs. 626/94 Verbali di consegna dei DPI D.Lgs. 626/94 Attestazione di avvenuta formazione ed informazione dei dipendenti D.Lgs. 626/94 Verbale di riunione periodica per le aziende con più di 15 dipendenti D.Lgs. 626/94 Nomina degli addetti all'antincendio e all'emergenza; verbali di formazione e informazione D.Lgs. 626/94 Nomina degli addetti al primo soccorso; verbali di formazione e informazione D.Lgs. 626/ ) RIEPILOGO ADEMPIMENTI SOGGETTI A VERIFICA DA PARTE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO Collaudo dell'automezzo presso la motorizzazione civile (si ricorda che l'automezzo deve essere dotato di controtelaio di rinforzo in conformità alla circ. 77 del del M. del lavoro) Le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori alla data del 5/12/1998 debbono essere adeguate alle prescrizioni supplementari riportate nell'allegato XV del D.Lgs. 626/94 e suc mod. Verifiche periodiche biennali effettuate dal Presidio Multizonale di Prevenzione o USL Collaudo dell'apparecchio di sollevamento (sup. a 200 kg) presso l'ispesl (le macchine operatrici posatubi denominate "side boom"

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