MANOVRA CORRETTIVA DI FERRAGOSTO DL 98/2011

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1 1 FEDERIMPRESANEWS MANOVRA CORRETTIVA DI FERRAGOSTO DL 98/2011 Tra le norme inserite nel testo della Manovra 2011 (DL 98/2011, convertito nella Legge 111/2011), spuntano due misure a sostegno dell avvio di nuove imprese. La prima è prevista dall articolo 27, che detta le nuove regole che vanno sostanzialmente a rivisitare il regime dei minimi a suo tempo introdotto dalla Legge Finanziaria 2008 (art. 1, commi ). A fronte di una sostanziosa riduzione dell aliquota dell imposta sostitutiva (dall attuale 20 al 5%), il legislatore ha tuttavia ristretto l ambito soggettivo e ridotto la durata temporale del regime ai primi 5 anni di attività. IL NUOVO REGIME DEI MINIMI Il legislatore della Manovra 2011 è intervenuto, apportando una rivoluzione nell ambito del regime dei minimi. Le novità scatteranno dal 1 gennaio In cosa consiste il regime dei minimi. Consulenza fiscale pag. 1 Manovra correttiva di ferragosto DL 98/2011 Consulenza del lavoro pag. 4 - Tirocini formativi e di orientamento professionale - Agevolazioni per l assunzione dei giovani genitori ex DM 19 novembre Ambiente&Sicurezza pag. 6 PFU - Pneumatici Fuori Uso nuovo decreto per la gestione Categorie pag. 7 Installatori Elettrici: in vigore la variante 3 della cei 64/8 Autotrasporto: - Chiarimenti su art 174 CDS cronotachigrafo tempi di guida,di riposo e pause - Seminario autotrasporto merci c/terzi Internazionalizzazione pag Progetto India - Brasile Incontri individuali settore "Information Technology" - Progetto "Più imprese all'estero e nuove imprese all'estero" Qualita' e Certificazioni pag. 12 Regolamento europeo 333 novità per le ditte di rottamazione Scadenzario pag. 14 bandi leggi di incentivazione

2 2 FEDERIMPRESANEWS Il regime è stato introdotto dai commi da 96 a 117 dell articolo 1 della legge n. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) e prevede una significativa riduzione delle procedure e degli adempimenti a carico dei soggetti che ne beneficiano. I contribuenti che aderiscono a questo regime (c.d. contribuenti minimi), infatti, non sono tenuti a versare l IRPEF, le relative addizionali regionali e comunali, l IVA e l IRAP. Il regime prevede l applicazione solo di un imposta sostitutiva (del 20%, fino al 31 dicembre 2011) da applicare sul reddito, dato dalla differenza tra ricavi o compensi e spese, comprese le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all'impresa o alla professione. I contributi previdenziali si possono dedurre per intero dal reddito ed è ammessa la compensazione di perdite riportate da anni precedenti. I contribuenti minimi sono inoltre esonerati: dall applicazione degli studi di settore; dagli adempimenti IVA (registrazione delle fatture, dichiarazioni, comunicazioni, tenuta e conservazione dei registri); le fatture devono essere infatti emesse senza l addebito dell IVA e l imposta sugli acquisti non può essere detratta, trasformandosi così in un costo deducibile dal reddito; dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili e dall invio degli elenchi clienti e fornitori. Gli unici obblighi sono quelli relativi alla numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, alla certificazione dei corrispettivi, e alla conservazione dei documenti emessi e ricevuti. Le novità introdotte dal DL 98/2011 Con la Manovra 2011 cambiano i requisiti soggetti per accedere al regime e l aliquota dell imposta sostituiva. In base a quanto previsto dalla normativa attuale di cui alla Finanziaria 2008, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2011, possono sono assoggettati al regime dei minimi le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che nell anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a euro e che soddisfano contemporaneamente i seguenti requisiti: 1) nell anno solare precedente a quello di entrata nel regime: non hanno effettuato cessioni all esportazione; non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori; 2) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a euro. Dal 1 gennaio 2012, l articolo 27 del DL 98/2011 (convertito nella Legge 111/2011) stabilisce che il regime dei minimi opererà esclusivamente a favore delle persone fisiche che intraprendono un attività d impresa, arte o professione o che l abbiano intrapresa dopo il 31 dicembre Per accedere al regime: il contribuente non dovrà aver esercitato attività artistica, professionale ovvero d'impresa (anche in forma associata o familiare) nei 3 anni precedenti l inizio dell attività; l'attività da esercitare non dovrà costituire una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, salvo il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni; nel caso di prosecuzione di un'attività d'impresa precedentemente svolta da altro soggetto, l'ammontare dei ricavi realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non dovrà aver superato i euro. Sempre ai sensi dell art. 27, il regime è limitato ai primi 5 anni: il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i 4 successivi. La disposizione è stata attenuata in sede di conversione prevedendo una durata maggiore dei suddetti 5 anni a favore dei lavoratori più giovani, i quali potranno beneficiare del nuovo regime dei

3 3 FEDERIMPRESANEWS minimi fino al compimento del trentacinquesimo anno d età. Con le nuove regole, pertanto, se da un lato si ristringe la platea dei beneficiari, dall altro aumenta in modo significativo il beneficio. A decorrere dal 1 gennaio 2012, l imposta sostitutiva sui redditi e delle addizionali regionali e comunali passa infatti al 5% (in luogo dell attuale 20%). Per le altre disposizioni di dettaglio, la norma rinvia ad uno o più provvedimenti del direttore dell Agenzia delle entrate. Cosa succede ai contribuenti che escono dal regime I contribuenti che, per effetto delle nuove regole introdotte dall art. 27 della Manovra 2011, non possono beneficiare del regime dei contribuenti minimi ovvero ne fuoriescono, pur avendo i requisiti di accesso fissati dalle norme precedenti (commi 96 e 99 della Legge 244/2007), godono di alcune agevolazioni. Nello specifico, tali soggetti, a partire dal 1 gennaio 2012, fermi restando gli obblighi di conservare i documenti ricevuti ed emessi, di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi, sono esonerati: dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili, rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell'iva; dalla liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell'iva; dall IRAP. Tale regime cessa dall anno successivo a quello in cui viene meno una della condizioni richieste per accedere al vecchio regime dei minimi (sopra riportate) o si verifica una delle condizioni ostative indicate al comma 99 dell articolo 1 della Finanziaria Sempre con riferimento ai soggetti in esame, il comma 5 consente loro l applicazione del regime contabile ordinario. Tale opzione: è valida per almeno 3 anni; va comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare dopo aver effettuato la scelta; trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime ordinario, resta valida per ciascun anno successivo (fino a quando permane l'applicazione della scelta). PRESENTAZIONE ISTANZA PER RIMBORSO INFRANNUALE IVA Modello TR: per il 3 trimestre 2011, possibilità di compilare il modello già in uso anche per indicare le operazioni che scontano l'aliquota IVA del 21% Con risoluzione n. 96/E, l'agenzia fornisce alcuni chiarimenti per la compilazione del modello IVA TR, da presentare entro il mese di ottobre 2011 per chiedere a rimborso o utilizzare in compensazione il credito IVA realizzato nel terzo trimestre Innanzitutto, viene chiarito che è possibile compilare il modello IVA TR già in uso, anche per indicare le operazioni che scontano l'iva al 21% dal 17 settembre u.s. In particolare, in sede di compilazione del modello, l'imponibile e l'imposta delle operazioni con aliquota al 21% devono essere compresi nei righi corrispondenti all'aliquota del 20% e la relativa differenza d'imposta (pari all'1%) deve essere indicata nei righi previsti per l'esposizione delle variazioni e arrotondamenti. In sintesi: per le operazioni attive: deve essere compilato il rigo TA11 (operazioni con aliquota 20%) e l'ulteriore 1% deve essere indicato nel rigo TA14, campo 1 e 2; per le operazioni passive: deve essere compilato il rigo TB11 (operazioni con aliquota 20%) e l'ulteriore 1% deve essere indicato nel rigo TB13, campo 1 e 2. Il nuovo modello sarà reso disponibile per le istanze relative al primo trimestre Daniele Gaspari

4 4 FEDERIMPRESANEWS TIROCINI FORMATIVI E DIORIENTAMENTO PROFESSIONALE L'art. 11 del D.L. n. 138/2011 ha modificato la normativa in materia di tirocini di orientamento ossia quelli finalizzati ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante una formazione in ambito produttivo ed una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Tali tirocini possono essere promossi unicamente a favore di neo-diplomati o neo-laureati entro 1 anno dal conseguimento del relativo titolo di studio. La loro durata non puo' essere superiore ai 6 mesi I limiti imposti dalla norma, pertanto, riguardano esclusivamente i tirocini non curriculari, Ne consegue che sono esclusi dal campo di applicazione del decreto: i tirocini volti al reinserimento/inserimento lavorativo dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, nonché tutti gli altri strumenti rivolti agli inoccupati, la cui regolamentazione rimane affidata in via esclusiva alle Regioni, ferma restando la durata massima di sei mesi prevista dall art. 7, comma 1, lett. b), del DM n. 142/1998; i tirocini promossi a favore dei soggetti svantaggiati richiamati dall art. 11 del decreto legge n. 138/2011 (disabili, invalidi fisici, psichici e sensoriali, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative alla detenzione); i tirocini promossi a favore degli immigrati, nell ambito dei decreti flussi, dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale; i tirocini in favore di ulteriori categorie di soggetti svantaggiati, al fine del loro inserimento o reinserimento lavorativo, promossi dal Ministero del Lavoro, dalle Regioni e dalle Province. Restano poi esclusi i tirocini curriculari, intendendosi per tali quei tirocini promossi dalle Università e dagli Istituti scolastici a favore dei propri studenti (compresi gli iscritti ai master e ai corsi di dottorato) e comunque inseriti all interno di un percorso formale di istruzione o formazione, volti a realizzare momenti di alternanza studio lavoro e non direttamente l inserimento nel mondo del lavoro. Anche il praticantato ai fini dell accesso alla professione rimane escluso dalle novità introdotte dalla manovra, in quanto disciplinato dalle specifiche normative di settore. In ordine ai tirocini già avviati, la circolare precisa che l art. 11 del decreto legge n. 138/2011 non ha efficacia retroattiva: le disposizioni introdotte dal decreto non riguardano i tirocini avviati o comunque approvati prima del 13 agosto 2011, che proseguiranno seguendo la normativa precedente e fino alla loro scadenza. AGEVOLAZIONI PER L ASSUNZIONE DEI GIOVANI GENITORI EX DM 19 NOVEMBRE Dal 14 settembre, ai sensi del decreto del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà possibile l assunzione incentivata dei lavoratori provvisti dei seguenti requisiti soggettivi: lavoratori di età non superiore ai 35 anni, genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi (o affidatari di minori), iscritti alla Banca dati costituita appositamente presso l Istituto.

5 5 FEDERIMPRESANEWS In caso di assunzione da parte delle imprese di tali soggetti con contratto a tempo indeterminato (anche a tempo parziale), o di trasformazione di contratto a tempo determinato, è prevista l erogazione di un incentivo di euro, nei limiti di 5 lavoratori per azienda ed entro la disponibilità dello stanziamento complessivo che il decreto stabilisce in 51 milioni di euro. In applicazione del predetto provvedimento l INPS, in data 5 settembre u.s., ha emanato la circolare 115, recante le istruzioni per poter accedere al beneficio da parte dell impresa che abbia proceduto all assunzione. E orientamento dell Istituto, secondo le verifiche intervenute con la competente Direzione Centrale Entrate, ritenere che ai fini del riconoscimento del beneficio la condizione determinante sia la sola assunzione (o trasformazione del rapporto) intercorsa successivamente al 14 settembre, anche, quindi, nel caso in cui la domanda non sia stata immediatamente presentata: a tal fine, infatti, l Istituto non ha previsto un termine tassativo. Viene altresì richiesta la regolarità contributiva dell impresa. Il beneficio viene riconosciuto fino ad esaurimento dell importo stanziato dal Dipartimento. Patrizia Pizzinelli

6 6 FEDERIMPRESANEWS PFU - PNEUMATICI FUORI USO NUOVO DECRETO PER LA GESTIONE E stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 11 aprile 2011, n. 82, in materia di pneumatici fuori uso (PFU) il provvedimento che disciplina la gestione degli pneumatici fuori uso, allo scopo di ottimizzarne il recupero. ATTIVITA INTERESSATE Presumibilmente all interno del mondo artigiano non ricadono i produttori degli pneumatici di conseguenza sono sicuramente interessati al nuovo decreto : Aziende produttrici di rifiuti non pericolosi CER Pneumatici Fuori Uso quali: gommisti; meccanici/autoriparatori/officine/ca rrozzieri; centri di demolizione auto; Aziende importatrici degli pneumatici nuovi. primi importatori degli pneumatici esteri sul mercato italiano. COSA PREVEDE IL DECRETO Il decreto prevede, per i produttori e gli importatori degli pneumatici l obbligo, a partire dal 7 settembre 2011, di raccogliere e gestire annualmente quantità di PFU (di qualsiasi marca) almeno equivalenti alle quantità degli pneumatici che hanno immesso nel mercato nazionale del ricambio nell anno solare precedente. Potranno adempiere all obbligo normativo singolarmente oppure creare strutture associate (di tipo societario o consortile) che dovranno garantire - per legge - il ritiro gratuito dei PFU. Il meccanismo di funzionamento del sistema per il recupero degli PFU si sostenterà grazie ad uno specifico ecocontributo, che sarà richiesto - ed evidenziato chiaramente - in fattura, al momento dell acquisto del pneumatico nuovo da parte del cliente finale. Un analogo contributo, ma di importo differente, è stato inoltre previsto dal legislatore per gli PFU di autoveicoli da rottamare. Eugenio Battistini

7 7 FEDERIMPRESANEWS NOVITÀ PER GLI INSTALLATORI DEL SETTORE ELETTRICO: IN VIGORE LA VARIANTE 3 DELLA CEI 64/8 Dal 1 settembre scorso vi è un importante novità per gli installatori del settore elettrico, ovvero la V3 della norma CEI 64/8 che fornisce delle prescrizioni addizionali che riguardano le dotazioni e la fruibilità degli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale. La norma tratta i requisiti prestazionali dell impianto elettrico nelle abitazioni, riguarda i nuovi impianti ed i rifacimenti totali degli stessi. Si tratta di un sostanziale cambiamento che impatta in modo particolare sull Allegato A. In dettaglio sono previsti 3 livelli impiantistici nelle abitazioni che regolamentano le prestazioni e la funzionalità dell impianto elettrico: Livello 1: il minimo accettabile Livello 2: impianto di buona qualità Livello 3: dotazioni ampie e innovative Quindi ora ci sono due raccomandazioni: Garantire il livello di sicurezza impiantistica, che si ottiene con l emissione della Dichiarazione di Conformità (DICO), che rientra nella legge 186/68, meglio conosciuta come Regola d Arte Assicurare la prestazione dell impianto (come previsto dalla norma tecnica, che però non è obbligatoria). Non vi è dubbio che l installatore, con la sua professionalità, realizza impianti a regola d arte in termini di sicurezza che poi certifica con la Dichiarazione di Conformità. Ora, però, sorge il problema se il committente non accetta (in quanto non impositivo) nemmeno il livello prestazionale minimo (livello 1); in questo caso può ritenersi legittimo un accordo fra le parti che preveda la realizzazione di un impianto NON a regola d arte in termini di prestazione. Se, dunque, il committente chiede di realizzare l impianto senza rispettare le dotazioni impiantistiche minime previste dal livello 1, l installatore può procedure alla esecuzione avendo però l avvertenza di richiedere al committente la preventiva sottoscrizione di apposita clausola contrattuale PATTO IN DEROGA. Un esempio di scrittura del Patto in Deroga è il seguente: Il committente, reso edotto che può non rispettare il livello di dotazione minima dell impianto, previsto dalla norma, richiede di realizzarlo derogando, per quanto riguarda le prestazioni, a quanto previsto dalla norma CEI 64-8/3, Allegato A, omettendo in particolare di installare le dotazioni minime previste dalla suddetta norma per gli impianti negli ambienti residenziali (livello prestazionale 1). Resta, invece, ferma l applicazione delle prescrizioni normative vigenti in materia di sicurezza. Se l installatore realizza l impianto senza rispettare il livello 1, oltre al Patto in Deroga sottoscritto con il committente, è opportuno che indichi nella Dichiarazione di Conformità una nota del tipo: Su espressa richiesta del committente l impianto è stato realizzato derogando (vedi patto in deroga sottoscritto il.), per quanto riguarda le prestazioni, a quanto previsto dalla norma CEI 64-8/3, Allegato A, omettendo in particolare di installare le dotazioni minime (livello prestazionale 1) previste dalla suddetta norma per gli impianti negli ambienti residenziali. Sono, invece, state applicate, nella realizzazione dell impianto, tutte le prescrizioni normative vigenti in materia di sicurezza. Rimane scontato che se l installatore realizza l impianto in conformità all allegato A, è opportuno che indichi nella Dichiarazione di Conformità il livello prestazionale eseguito. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare i ns. uffici di Area Categorie e Mercato (ref. Sandro Delvecchio).

8 8 FEDERIMPRESANEWS CIRCOLARE MIN INTERNO E MIN TRASPORTI SULLA DISCIPLINA IN MATERIA SOCIALE ARTIC 174 CDS CRONOTACHIGRAFO TEMPI DI GUIDA, DI RIPOSO E PAUSE Dal 22-7 u.s. Il Ministero dell'interno con la circolare in oggetto, ha chiarito importanti novità per la corretta applicazione delle normative previste dal Regolamento CE 561. Novità importanti richieste con forza anche dalla Confartigianato Trasporti. Con la circolare su citata, i Ministeri dell interno e dei trasporti hanno dato indicazioni alle forze di polizia al fine di interpretare in maniera uniforme le disposizioni in materia dei periodi di guida e di riposo dei conducenti professionali (Regolamento CE n. 561/2006) Di seguito la sintesi delle questioni di maggior rilievo: Art. 1 Calcolo della durata minima del periodo di riposo giornaliero Se il periodo di riposo giornaliero è inferiore alle 7 ore, i periodi di guida che lo precedono e lo seguono vengono considerati come un unico periodo di guida. Quindi, oltre alla sanzione del mancato riposo è probabile anche quella dello sforamento dei tempi di guida Art. 2. Modalità di calcolo delle interruzioni in caso di guida con frequenti soste I dispositivi di controllo digitali registrano attività di guida anche di pochi secondi, come avessero la durata di 1 minuto. Allo scopo di evitare che, in caso di frequenti soste, tali registrazioni incidano pesantemente sull attività di guida, viene concessa una tolleranza a favore del conducente, sottraendo un minuto per ciascun periodo di guida continuato, dopo una sosta, per un massimo di 15 minuti su un periodo di 4 ore e 30 minuti. Art 3. Spostamenti del veicolo durante l'interruzione o il riposo giornaliero Qualora il conducente debba interrompere la pausa o il riposo giornaliero o settimanale per alcuni minuti (ad esempio al fine di anticipare le operazioni di carico/scarico o perché le forze di polizia impongano lo spostamento da un area di parcheggio) tale interruzione non può essere considerata infrazione, a condizione che il conducente ne indichi il motivo, a mano, sul disco cartaceo o sul tabulato del cronotachigrafo digitale, avendo cura di far vistare tale annotazione dall autorità che ha disposto lo spostamento del veicolo. Art. 4. Obbligo di registrazione del riposo giornaliero Quando i conducenti si allontanano dal veicolo e non sono in grado di utilizzare il cronotachigrafo, il riposo giornaliero deve essere inserito a mano sul foglio di registrazione (cronotachigrafo analogico) o sulla carta del conducente, attraverso il dispositivo di inserimento dati manuale (cronotachigrafo digitale). Art. 6. Compilazione del modulo di controllo delle assenze dei conducenti. Soggetti autorizzati a sottoscriverlo Il modulo va compilato per ogni conducente e firmato dal legale rappresentante dell impresa o da altro soggetto delegato. Pertanto, può essere delegato qualsiasi preposto o rappresentante diverso dal conducente. Viene, inoltre, prevista la possibilità di utilizzare dei moduli pre-stampati in formato elettronico e parzialmente compilati a mano, soprattutto nelle parti mutabili. Art. 7. Attestazione del riposo settimanale Viene ribadito che il modulo di controllo delle assenze non serve a documentare l effettuazione del riposo settimanale. Art. 8 Consegna dell'attestato per ferie o malattie Quando il conducente riprenda l attività di guida, dopo un periodo di assenza in luogo diverso dalla sede dell azienda da cui dipende, in luogo del modulo in originale può esibire una copia dello stesso trasmessa via fax o per via telematica.

9 9 FEDERIMPRESANEWS Art. 11. Decurtazione di punti nel caso di accertamento di più violazioni all'art. 174 Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazione delle norme in questione (dalla lettura dei dati dei 28 giorni precedenti, per esempio) possono essere decurtati un massimo di 15 punti, salvo i casi di revoca o sospensione della patente. Art. 14. Circolazione di veicoli in aree private e computo delle attività diverse dalla guida Viene ribadito che la circolazione in aree private è esclusa dal computo dell attività di guida giornaliera, ma la stessa non può essere considerata come riposo, in quanto il conducente non può disporre liberamente del proprio tempo. Art. 16. Corretta documentazione dell'attività di guida riferita ai precedenti 28 giorni in caso di guida "promiscua" Quando un conducente è stato alla guida, nei 28 giorni precedenti al controllo, di veicoli dotati di cronotachigrafo analogico e digitale, deve esibire sia la carta del conducente, sia i dischi cartacei relativi al periodo in questione. Qualora per giustificati motivi non avesse con se la carta del conducente (smarrimento, furto ecc), in alternativa deve produrre le stampe delle attività svolte con veicolo munito di cronotachigrafo digitale. SEMINARIO INFORMATIVO PER LE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO MERCI C/TERZI Sui seguenti temi: I costi minimi della sicurezza nei contratti scritti Aggiornamento in materia di C.D.S. con particolare riferimento all'utilizzo del cronotachigrafo, tempi di guida, riposo, foglio assenze Interverranno: 1. PIERLUIGI ABRIANI Sovrintendente Capo della Polizia di Stato-Ex Istruttore CAPS Cesena 2. BATTISTINI EUGENIO Responsabile Sindacale Confartigianato Area Trasporti, Logistica e Mobilità SABATO 8 Ottobre 2011 ore 09,30 presso la sede della Confartigianato Federimpresa Cesena Viale Bovio, 425 Cesena Ai Partecipanti verrà rilasciato specifico ATTESTATO DI FORMAZIONE Eugenio Battistini

10 10 FEDERIMPRESANEWS Progetto India Volto a favorire la creazione di stabili rapporti commerciali tra le aziende del territorio emiliano-romagnolo e le controparti indiane, Il progetto prevede la realizzazione di una missione imprenditoriale in India che si terrà dal 4 al 10 dicembre 2011, durante la quale saranno organizzati incontri d'affari mirati e selezionati con la controparte indiana interessata e visite aziendali. Per partecipare è necessario inviare la scheda di manifestazione interesse (disponibile in allegato nel sito camerale, insieme alle altre informazioni relative al progetto) all'u.o. Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Forlì-Cesena via mail o via fax 0543/ I costi a carico dell'azienda sono esclusivamente quelli relativi al trasporto e soggiorno del proprio rappresentante aziendale. Gli organizzatori si riservano la facoltà di confermare la partecipazione alla missione dopo aver verificato attentamente le opportunità d'affari per ciascuna azienda interessata. In caso di riscontro positivo da parte del consulente indiano, l'azienda potrà confermare formalmente la propria partecipazione alla missione, entro il 24 ottobre Il progetto e il programma della missione verranno presentati il giorno 3 ottobre 2011, alle ore presso la Camera di Commercio di Forlì-Cesena in occasione della visita di due funzionari della Camera di Commercio Italo-Indiana di Mumbai, dr. Claudio Maffioletti e il sig. Satish Kumar. Per iscriversi alla giornata di presentazione ed avere incontri individuali con i due funzionari della Camera di Mumbai è necessario compilare la scheda di adesione disponibile sul sito della Camera ed inviarla all'u.o Internazionalizzazione (Tuttavia, il Sig. Satish parla solo inglese, quindi potrà effettuare incontri individuali solo con le aziende che non abbiano problemi ad interloquire in lingua.) Brasile Incontri individuali settore "Information Technology" La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Unioncamere Emilia-Romagna, in coordinamento con la Regione Emilia- Romagna - Servizio Politiche Europee e Relazioni Internazionali - e Sprint Emilia- Romagna - Sportello regionale per l'internazionalizzazione delle imprese, organizza incontri individuali con operatori del settore "Information Technology", provenienti dallo Stato brasiliano del Paranà. Gli incontri individuali saranno organizzati presso la sede della Regione Emilia- Romagna, Viale Aldo Moro 30, il giorno 17 ottobre 2011 dalle ore alle e dalle alle La partecipazione agli incontri è gratuita. Gli incontri saranno riservati ad un massimo di 20 aziende che potranno effettuare una media di 5 incontri per ciascuna. Le aziende saranno selezionate in base all'ordine di arrivo della scheda di adesione, disponibile sul sito camerale, via all'indirizzo: entro e non oltre il 10 ottobre Progetto "Più imprese all'estero e nuove imprese all'estero" La Camera di Commercio di Forlì-Cesena, in collaborazione con la Camera di Commercio di Rimini, Unioncamere Nazionale e Rimini Fiera Spa, promuove il progetto "Più imprese all'estero e nuove imprese all'estero", un percorso strutturato per le imprese, volto ad iniziare una strategia di penetrazione nei paesi obiettivo ed a ricercare clienti, fornitori o partner commerciali o industriali per i settori delle costruzioni (macchinari, materiali e componenti per l'edilizia) e housing residenziale, alberghiero e per comunità (arredamento e complementi, attrezzature e forniture) nei seguenti paesi: Brasile, India, Paesi del Golfo quali Qatar, EAU, Arabia Saudita, Kuwait e Oman.

11 11 FEDERIMPRESANEWS Il progetto prevede tre attività: Seminario "La negoziazione delle vendite internazionali" (Giovedì 13 Ottobre 2011 ore 9,30 presso la Camera di Commercio di Rimini), tenuto dal dott. Antonio Di Meo. Organizzazione di Business Meeting gratuiti con operatori provenienti da India, Paesi del Golfo quali Qatar, EAU, Arabia Saudita, Kuwait e Oman (Domenica 27 Novembre 2011 presso i Padiglioni di Rimini Fiera spa, in occasione della Fiera Internazionale SIA GUEST). Seminario "Tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale" (nei primi mesi del 2012 presso la Camera di Commercio di Rimini). Per il seminario è prevista una quota di partecipazione aziendale pari a 50,00 +IVA (totale 60,50 ) da versare sul cc.pp intestato alla Camera di Commercio di Rimini, causale "Seminario Commercio Estero- 13 ottobre 2011" oppure mediante bonifico bancario Unicredit Banca S.p.A.- C.so D'Augusto n. 163, Rimini- codice IBAN IT50R con la stessa causale. Per partecipare è necessario compilare in inglese la scheda di manifestazione di interesse disponibile sul sito camerale ed inviarla all'u.o. Internazionalizzazione, unitamente all'attestazione di pagamento, via mail o via fax 0543/713544, entro il 10 ottobre Chiara Ricci

12 12 FEDERIMPRESANEWS QUALITA' E CERTIFICAZIONI REGOLAMENTO EUROPEO 333 NOVITÀ PER LE DITTE DI ROTTAMAZIONE Questo regolamento si applica a partire dal 9 ottobre 2011, dopo 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta europea. La sua finalità è quella di definire i criteri per garantire che i rottami di ferro, acciaio e alluminio: soddisfino i requisiti tecnici dell industria metallurgica siano conformi alla legislazione e alle norme vigenti applicabili ai prodotti non comportino ripercussioni generali negative sull ambiente o sulla salute umana In tal caso i rottami cessano di essere considerati rifiuti, e possono essere considerati materie prime, in quanto privi di proprietà pericolose e sufficientemente esenti da composti non metallici. I criteri definiti dal regolamento hanno influenza su: i rifiuti utilizzati come materiale dell operazione di recupero (input) i trattamenti di recupero (processi) i rottami ottenuti dall operazione di recupero (output) la dichiarazione di conformità stilata dal produttore (ditta di rottamazione che diventa produttore di materia prima) il tutto inquadrato in un sistema di gestione della qualità. In sintesi, il sistema di gestione per la qualità (che deve essere formalizzato) deve includere: controllo di accettazione dei rifiuti utilizzati nel recupero monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dal recupero efficacia del monitoraggio delle radiazioni osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici registrazione dei risultati dei controlli effettuati revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità formazione del personale L accertamento del rispetto dei requisiti del Regolamento e dell adeguatezza del sistema qualità sarà effettuato da un organismo indipendente preposto alla valutazione della conformità (Ente di Certificazione), con una verifica in azienda. Tale accertamento sarà effettuato ogni tre anni. In caso di esito positivo dell accertamento, l Ente emetterà un Attestato per l azienda interessata. Emanuela Magrini

13 13 FEDERIMPRESANEWS PEC Posta Elettronica Certificata La Posta Elettronica Certificata (PEC) è una posta elettronica particolare, che ha caratteristiche similari a quella tradizionale, con in più la possibilità di ottenere un riscontro, con valenza legale, dell'avvenuta consegna del messaggio al destinatario. Tale strumento diventerà la modalità privilegiata di colloquio e di scambio di comunicazioni con la Pubblica Amministrazione (Comune, Inps, Inail, Camera di Commercio ecc.); pertanto è già da tempo obbligatoria per le società di nuova iscrizione e per i liberi professionisti, mentre per le società già esistenti al 1 dicembre 2008 l'obbligo entrerà in vigore dal 30/11/2011. Confartigianato Federimpresa Cesena, grazie all Accordo con Telecom, distribuisce ai propri Associati le caselle di posta elettronica certificata di impresa semplice, il cui utilizzo è gratuito fino al 31 dicembre La Casella PEC può essere pertanto utilizzata per l'impresa in base agli obblighi di Legge e comunicata al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio entro il 30/11/2011. Per tutte le informazioni tecniche (dimensioni, configurazione e attivazione della casella) e di comunicazione al Registro Imprese, La invitiamo a contattare i nostri Uffici di Segreteria presenti sul territorio. Simona Morghenti

14 14 FEDERIMPRESANEWS NORMATIVA OGGETTO BENEFICIARI SCADENZA CONTRIBUTO INVITALIA - Programmi di autoimprenditorialità: 1) Produzione di beni e servizi nei settori Agricoltura, Industria, Artigianato, Servizi a favore delle imprese; 2) Fornitura di servizi nei settori Fruizione Beni Culturali, Turismo, Ministero dello Manutenzione Opere Civili e Sviluppo Industriali, Tutela Ambientale, Società Aperto Fondo Perduto Economico Innovazione Tecnologica, Agricoltura e Trasformazione e Commercializzazione Prodotti; 3) Produzione di beni in Agricoltura, Industria, Artigianato, servizi a favore delle imprese realizzate da Coop. sociali di tipo B INVITALIA - Ministero dello Sviluppo Economico Fondo per il Salvataggio e la Ristrutturazione delle Medie e Grandi Imprese in difficoltà Società di Capitali di Medie e Grandi Dimensioni Aperto Garanzia statale sui finanziamenti bancari contratti dalle imprese INVITALIA - Ministero dello Sviluppo Economico Progetti per la realizzazione e l'avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o in cerca di prima occupazione - Autoimpiego Disoccupati in cerca di prima occupazione Aperto Fondo Perduto + Mutuo agevolato SVILUPPO ECONOMICO Brevetti : bando per la valorizzazione dei brevetti a favore PMI Fondo finalizzato alla concessione di premi per la brevettazione e alla valorizzazione economica dei brevetti (gestione tecnica ed operativa: INVITALIA) PMI A partire dal 02/11/2011 fino esaurimento risorse Conto Capitale SVILUPPO ECONOMICO Design : bando per la brevettazione e valorizzazione dei modelli e disegni industriali a favore di PMI Fondo finalizzato alla brevettazione e alla valorizzazione economica dei modelli e dei disegni industriali (gestione tecnica ed operativa: INVITALIA) PMI A partire dal 02/11/2011 fino esaurimento risorse Conto Capitale

15 15 FEDERIMPRESANEWS Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Misure di sostegno al credito ed agli investimenti per il settore dell' autotrasporto Fondi BEI per gli investimenti delle PMI Istituzione di una sezione speciale, con dotazione di 50 milioni di Euro, nell'ambito del Fondo di Garanzia per le PMI di cui alla legge 662/96 La banca europea per gli investimenti (BEI) ha messo a disposizione una nuova linea di credito destinata a finanziare interventi in favore delle PMI italiane. Saranno finanziati sia nuovi progetti che quelli in corso non ancora ultimati da parte delle PMI PMI settore Autotrasporto PMI (vari settori produttivi) Aperto Agevolazioni Mutui e Leasing Dipartimento Pari Opportunità Programmi che assicurino la promozione delle politiche a favore delle pari opportunità di genere e dei diritti delle persone e delle pari opportunità per tutti Soggetti pubblici o persone giuridiche private 15/11/11 15/12/12 15/05/12 15/08/12 Finanziamento Dipartimento delle politiche della Famiglia - Legge 53 art. 9 "Incentivi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro" Regione Emilia Romagna: Fondo di Rotazione per le imprese artigiane I campi di intervento possono riguardare: - Progetti per la flessibilità, il reinserimento e gli interventi innovativi in favore di lavoratori dipendenti ai sensi dell'art. 9 comma 1; - Progetti di sostituzione o collaborazione in favore di soggetti autonomi ai sensi dell'art. 9 comma 3 Il fondo vuole favorire azioni per accrescere la funzione delle piccole imprese artigiane nella promozione dell'economia della conoscenza, della qualità, dell'innovazione, dell'aggiornamento telematico e dell'internazionalizzazione, etc. Le linee potranno essere raggruppate in due grandi corpi tematici: a) politiche per incentivare lo sviluppo delle imprese; b) struttura di governo del settore Imprese e Professionisti 28/10/11 Fondo Perduto Imprese Artigiane Anticipazione Finanziamento

16 16 FEDERIMPRESANEWS Regione Emilia Romagna: Nuovo fondo per le imprese innovative Fondo di cogaranzia regionale per l'accesso al credito delle imprese SIMEST Legge 133/2008 Legge 181/89 Ministero dello Sviluppo Economico INVITALIA Intende favorire lo start-up di imprese innovative (settori ad alta tecnologia) e le strategie di sviluppo innovativo delle imprese Il Fondo è stato creato per agevolare l'accesso al credito da parte delle imprese che trovano sempre più difficoltà ad accedere ai finanziamenti bancari. Il Fondo è dedicato: - alle imprese operanti nel settore dell'industria e dei servizi alla produzione, attraverso Fidindustria Emilia Romagna ; - alle imprese operanti nel settore dell'artigianato, attraverso UNIFIDI Emilia - Romagna; - alle imprese operanti nel settore della cooperazione, attraverso Cooperfidi Italia. Prevede finanziamenti agevolati alle imprese che si impegnano a migliorare la propria struttura patrimoniale con tre tipologie di interventi: a) programmi di inserimento su mercati esteri; b) studi di prefattibilità, fattibilità e programmi di assistenza tecnica; c) finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici Programmi di sviluppo volti alla creazione di nuova Occupazione e rilancio delle aree industriali PMI fino al 31/12/2013 Finanziamento Imprese Aperto Finanziamento PMI Aperto Conto Interessi Imprese dei settori: attività estrattive, manifatturiere, produzione energia elettrica e fornitura servizi Aperto Fondo Perduto Legge 53/2000 Ministero per lo Sviluppo Economico Contributi per investimenti innovativi: nuovo regime di Agevolazioni per progetto di conciliazione Agevolazioni a favore della realizzazione di investimenti produttivi nelle aree tecnologiche dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle Imprese Da definire Imprenditori Imprese Da definire Finanziamento Conto impianti, conto interessi, finanziamento agevolato, come Garanzia

17 17 FEDERIMPRESANEWS aiuti nuove tecnologie per il Made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni culturali e le attività culturali L.R. 7/98 Agenzia delle Entrate Credito d'imposta per gli autotrasportator i Contributi per le Imprese del Turismo L. 40/2002 Aggregazioni di imprese Unioni di Prodotto Entro il 10/09 di ciascun anno Interventi per la promozione e commercializzazione turistica Finanziamento Il credito d'imposta è fissato nella misura del 38,50% dell'importo pagato quale tassa automobilistica per il 2010 per i veicoli di massa compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate e del 77% per i veicoli di massa superiore a 11,5 tonnellate. Autotrasportatori Aperto Agevolazione Si tratta della possibilità di accedere a finanziamenti chirografari/ipotecari con rate di ammortamento semestrali, con possibilità di richiedere un prefinanziamento bancario su finanziamenti che devono riguardare operazioni di riqualificazione e ristrutturazione alberghiera e di stabilimenti balneari Imprese del Turismo Conto Interessi POR-FESR Asse II - Attività ii.1.2 Bando Nuove Imprese Intende sostenere la creazione, il potenziamento e la crescita di imprese attraverso interventi di innovazione tecnologica, organizzativa e finanziaria PMI singole dal 01/07/2011 al 31/12/2012 Fondo Perduto Regione Emilia Romagna: Misura 5,2 Azione D - Reti per l'internazionaliz zazione Regione Emilia Romagna: Contributi per la realizzazione di interventi di rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi Intende sostenere la nascita ed il consolidamento di reti formali permanenti fra PMI Manifestazione d interesse per la realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi PMI con contratti di rete, ATI e Consorzi di PMI fino al 30/09/2011 Fondo Perduto Strutture di ricerca industriale e/o trasferimento 30/09/2011 Conto Capitale tecnologico accreditate

18 18 FEDERIMPRESANEWS Regione Emilia Romagna: FSE Azione di sistema welfare to work COMUNE DI CESENA: contributi comunali per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto CCIAA FORLI' CESENA - Contributi per l'internazionaliz zazione CCIAA FORLI' CESENA - Contributi per progetti innovativi CCIAA FORLI' CESENA - Contributi per le fiere estere 2011 CCIAA FORLI' CESENA - Contributi per lo Start-Up CCIAA FORLI' CESENA - Operazioni di Capitalizzazione agevolate CCIAA FORLI' CESENA - Contributi in conto interessi per le imprese CCIAA RIMINI - fiere e mostre in Italia Sono contributi per datori di lavoro che assumono determinate tipologie di soggetti in particolare condizioni di svantaggio sul mercato del lavoro Il bando prevede l erogazione di un contributo comunale per effettuare interventi volti alla rimozione e successivo smaltimento di manufatti contenenti amianto Ha l'obiettivo di sostenere il processo di internazionalizzazione mediante programmi di penetrazione commerciale e/o cooperazione industriale all'estero realizzati in forma aggregata Ha l'obiettivo di sostenere le imprese del territorio provinciale nella realizzazione di progetti innovativi, attraverso finanziamenti bancari garantiti Imprese 20/10/2011 Fondo Perduto Privati cittadini e Imprese A partire dal 02/08/2011 fino ad esaurimento fondo Fondo Perduto Imprese Manifatturiere, commerciali e di servizi 31/10/11 Fondo Perduto da confidi Imprese 30/11/11 Conto interessi Micro, piccole e Prima della Ha l'obiettivo di sostenere la medie imprese data di inizio partecipazione delle imprese (artigianato, della della provincia alle fiere che si industria, manifestazion svolgono all'estero commercio) e Fondo Perduto Ha l'obiettivo di sostenere le imprese nella realizzazione di operazioni di trasmissione d'impresa e creazione di nuove imprese, attraverso finanziamenti bancari garantiti da confidi Ha l'obiettivo di sostenere le imprese nella realizzazione di operazioni e di capitalizzazione o di aggregazione attraverso finanziamenti bancari garantiti da confidi Ha l'obiettivo di concedere contributi in c/interessi a favore delle imprese socie delle cooperative/consorzi di Garanzia contributi per la partecipazione a fiere e mostre aventi carattere "internazionale" in Italia Imprese Imprese Imprese Imprese Domanda ai Confidi prima dell'investimen to Conto Interessi Domanda ai Confidi prima dell'investimen to Conto Interessi Fino al 31/12/2011 Conto Interessi 30 gg prima della manifestazion Finanziamento

19 19 FEDERIMPRESANEWS e CCIAA RIMINI - fiere e mostre all'estero CCIAA RIMINI Ricorso al credito Contributi per la partecipazione a fiere e mostre specializzate all'estero Contributi in abbattimento dei tassi di interesse per investimenti finalizzati allo sviluppo imprenditoriale Imprese PMI 30 gg prima della manifestazion e Fino ad esaurimento fondi Finanziamento Conto Interessi Valdes Landi

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