LEGGE 9 AGOSTO 2013, N. 99: LE NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO

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1 LEGGE 9 AGOSTO 2013, N. 99: LE NOVITÀ IN MATERIA DI LAVORO Il Decreto Lavoro 28 Giugno 2013, n. 76, convertito, con modifiche ed integrazioni, nella Legge n. 99/2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 Agosto 2013 ed entrata in vigore il 23 Agosto 2013, recante primi interventi urgenti per la promozione dell occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di imposta sul valore aggiunto e altre misure finanziarie urgenti, introduce importanti novità destinate a contrastare il fenomeno della disoccupazione, nonché a promuovere la semplificazione e la razionalizzazione di una serie di istituti lavoristici. Esaminiamole più in dettaglio. INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI DI LAVORATORI GIOVANI L art. 1 della Legge in esame, prevede, in via sperimentale, la corresponsione di un incentivo a favore dei datori di lavoro, fatta eccezione per i datori di lavoro domestici, che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ovvero privi di un diploma di scuola media superiore o professionale. I lavoratori a tempo parziale vengono calcolati pro quota, ai sensi dell art. 6 del D.Lgs. n. 61/2000. L incentivo viene corrisposto per 18 mesi, mediante conguaglio contributivo ed è pari ad 1/3 della retribuzione mensile lorda ai fini previdenziali (non potrà comunque superare la somma di 650 euro mensili). Nel caso di trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato, l incentivo, sempre nei limiti massimi di 650 euro mensili e con le suddette modalità di conguaglio, viene corrisposto per 12 mesi, sempre che ricorrano le condizioni soggettive dei lavoratori sopra indicate e che detta trasformazione comporti un incremento occupazionale, con esclusione dei lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro abbiano già beneficiato dell incentivo. Per aver diritto alla suddetta agevolazione, il datore di lavoro deve procedere, entro un mese, all assunzione di un altro lavoratore, anche sprovvisto dei requisiti di cui sopra, mediante un contratto di lavoro dipendente. L APPRENDISTATO L art. 2 propone alcune misure finalizzate a fronteggiare la grave crisi occupazionale che coinvolge, soprattutto, i giovani. Entro il 30 Settembre 2013, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, dovrà indicare le linee guida volte a disciplinare

2 l apprendistato professionalizzante, anche per favorire una disciplina maggiormente uniforme su tutto il territorio nazionale. Dette linee guida riguardano: a) il piano formativo individuale obbligatorio al fine dell acquisizione delle competenze tecnico professionali e specialistiche; b) la registrazione della formazione e della qualifica professionale ai fini contrattuali effettuata su un documento che dovrà avere i contenuti minimi previsti per il modello ministeriale di libretto formativo; c) in caso di imprese multi localizzate, la formazione avviene nel rispetto della disciplina applicata nel luogo ove l impresa ha la propria sede legale. Decorso il suddetto termine del 30 Settembre 2013 senza che venga presa alcuna decisione in merito, i principi di cui sub a), b) e c), troveranno diretta applicazione, fatte salve l adozione di una eventuale diversa disciplina che segua le suddette linee guida, ovvero l adozione di disposizioni speciali da parte delle singole Regioni. Ottenuta la qualifica o il diploma professionale, attraverso l iter previsto dall art. 3, L. n. 99/2013, allo scopo di conseguire la qualifica professionale ai fini contrattuali, è possibile la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante o di mestiere: in tal caso, la durata massima complessiva dei due periodi di apprendistato non può eccedere quella individuata dalla contrattazione collettiva... (art. 9, comma 3). TIROCINI È stato istituito un Fondo straordinario di un milione di euro denominato Fondo mille giovani per la cultura, destinato alla promozione di tirocini formativi e di orientamento nei settori della cultura e formativi per i giovani, fino all età di 29 anni. Con decreto da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione, verranno definite le modalità ed i criteri di accesso al Fondo. Per i tirocini formativi previsti dall accordo sulle linee guida della Conferenza Stato Regioni del 24 Gennaio 2013, i datori di lavoro pubblici e privati, aventi sedi in più Regioni, possono far riferimento alla normativa della Regione ove è ubicata la sede legale. Le comunicazioni relative ai tirocini possono essere inoltrate sul servizio informatico nei cui ambito territoriale si trova la sede. Relativamente ai tirocini in ambito universitario, le Università devono redigere una graduatoria degli aventi diritto, avuto riguardo alla regolarità del percorso di studi, alla votazione media degli esami, nonché alle condizioni economiche dello studente, individuate in base all ISEE. 2

3 La durata minima del tirocinio è di tre mesi; le Università corrispondono rimborsi nella misura massima di 200 euro (pari al 50% della somma complessiva). Il restante 50% viene erogato dal soggetto ospitante, pubblico o privato. Con un decreto interministeriale da emanare entro sessanta giorni dall entrata in vigore della Legge de qua, andranno fissati i criteri per i piani triennali di intervento per tirocini extra curriculari destinati ai giovani che frequentano la quarta classe delle superiori, con priorità per i soggetti iscritti agli istituti tecnici e professionali e sempre sulla base di principi meritocratici. I giovani frequentanti attività di tirocinio avranno diritto all Assicurazione sociale INAIL, nonché all assicurazione per la responsabilità civile conto terzi. MISURE PER IL MEZZOGIORNO Al fine di favorire l autoimpiego e l autoimprenditorialità giovanile, la Legge prevede l attivazione di misure nei territori del Mezzogiorno, mediante il versamento di risorse da parte del Ministero dell Economia e delle Finanze all entrata del bilancio dello Stato. L art. 3, comma 1, lett. c), prevede borse di tirocinio formativo in favore di giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, residenti o domiciliati nelle Regioni del Mezzogiorno, disoccupati, che non studino e che non partecipino ad alcuna attività di formazione. Le forme di autoimpiego ed imprenditorialità previste dal D.Lgs n. 185/2000 saranno rifinanziate per un triennio, con 26 milioni di euro per il 2013 ed il 2014 e con 28 milioni per il La Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia, la Sardegna, la Sicilia, l Abruzzo ed il Molise hanno stipulato il c.d. piano di azione e di coesione, volto ad accelerare l utilizzo dei fondi strutturali, onde evitare la restituzione delle somme non spese nel periodo RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DESTINATARI DEGLI AMMORTIZZATORI IN DEROGA Importante rilievo assume, altresì, la Commissione, prevista dall art. 5, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, destinata a garantire ed a promuovere la realizzazione di politiche occupazionali, nonché la ricollocazione dei soggetti che abbiano usufruito degli ammortizzatori in deroga. Viene, altresì, introdotta la c.d. banca dati delle politiche attive e passive (art. 8), finalizzata a raccogliere le informazioni sui soggetti da collocare nel mercato del lavoro, nonché i servizi erogati. CONTRATTI A TERMINE Il requisito datoriale previsto per la costituzione dei rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, ovverosia le esigenze tecnico, produttive, organizzative e sostitutive, non viene più 3

4 richiesto nei seguenti casi: a) primo rapporto di lavoro a tempo determinato, di durata non superiore a dodici mesi, comprensivi della eventuale proroga, concluso tra un datore di lavoro od utilizzatore ed un lavoratore, per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, sia nella forma del contratto a tempo determinato, sia nel caso di prima utilizzazione di un lavoratore nell ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato; b) ogni altra ipotesi individuata dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. La normativa prevede che il contratto a tempo determinato c.d. acausale, possa, contrariamente alla disciplina previgente, essere prorogato come gli altri contratti a termine. Ai contratti a termine c.d. acausali continuano ad applicarsi tutti gli istituti previsti ex D.Lgs. n. 368/2001, ovverosia: computabilità nel tetto massimo dei 36 mesi oltre il quale l ulteriore rapporto, eccezion fatta per l ipotesi della sottoscrizione derogatoria ed assistita di un altro contratto a termine presso la DTL, sarà a carattere indeterminato; diritto di precedenza in caso di assunzione a tempo indeterminato se il precedente contratto è di durata non inferiore a 6 mesi. Viene ridotto l intervallo di tempo intercorrente tra un contratto di assunzione a tempo determinato ed il suo rinnovo: 10 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino ai sei mesi; 20 giorni dalla scadenza di un contratto di durata superiore. Il rispetto dei suddetti termini che debbono intercorrere tra due contratti a tempo determinato, non si applica ai lavoratori in mobilità ex art.8, comma 2, della legge n. 223/1991. DISTACCO I requisiti per accedere all istituto del distacco sono: la temporaneità, l interesse del distaccante e l esecuzione di una determinata attività da parte del lavoratore distaccato (il primo datore di lavoro rimane responsabile del trattamento economico, contributivo, assicurativo e normativo nei confronti del lavoratore). Se il distacco comporta un mutamento di mansioni ciò deve avvenire con il consenso dell interessato. In caso di utilizzazione del lavoratore ad oltre 50 km dalla propria sede, debbono essere comprovate le condizioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive che hanno determinato il trasferimento. Se il distacco è intervenuto in violazione dei requisiti previsti dalla legge, l interessato può, con ricorso giudiziale, chiedere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato. LAVORO INTERMITTENTE Il contratto di lavoro intermittente è ammesso per ciascun lavoratore e con il medesimo datore di lavoro per un periodo complessivamente non superiore alle 400 giornate nell arco di tre anni solari. 4

5 In caso di superamento del predetto periodo, il relativo rapporto si trasforma ex se in un rapporto a tempo pieno ed indeterminato. Da detta regola generale, la Legge di conversione n. 99/2013 esclude i settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, relativamente ai quali non è previsto alcun termine. Il termine della 400 giornate di cui sopra, dovrà essere calcolato a partire dal 28 Giugno COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE A PROGETTO (CO.CO.PRO.) I requisiti della esecutività e ripetitività dei compiti assegnati al lavoratore non sono più disgiunti nel progetto, ma debbono coesistere e possono essere individuati dalla contrattazione collettiva. L elencazione degli elementi che deve contenere il contratto diviene tassativa. LAVORO ACCESSORIO L art. 7, comma 2, lett. e) ed f), individua, come parametro di riferimento per le prestazioni di lavoro accessorio, il limite economico dei euro complessivi netti, riferiti al lavoratore per la totalità dei committenti nell anno solare e dei euro per i singoli datori di lavoro committenti. Con Decreto del Ministro del Lavoro verranno disciplinate le condizioni per le prestazioni di lavoro accessorio rese da soggetti con disabilità, ovvero in stato di detenzione, di tossicodipendenza o fruitori di ammortizzatori sociali, nell ambito di progetti promossi dalle P.A. TENTATIVO DI CONCILIAZIONE OBBLIGATORIO SUL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO La disciplina ex art. 410 c.p.c., concernente l esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, da effettuarsi presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente, non è applicabile in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto ex art c.c., né in caso di licenziamenti per cambio di appalto o, nel campo edile, per fine cantiere o per termine della fase lavorativa. Viene confermata la tempistica della procedura (20 giorni dalla convocazione, a meno che le parti di comune accordo non ritengano di proseguire la discussione). La norma specifica che, dalla mancata costituzione di una o di entrambe le parti al tentativo di conciliazione, il Giudice possa desumerne argomenti di prova ex art. 116 c.p.c. ASSUNZIONI DI LAVORATORI IN ASpI Viene previsto un incentivo in favore dei datori di lavoro che assumono a tempo pieno ed indeterminato i lavoratori fruitori dell ASpI. L incentivo è pari al 50% di ogni mensilità di indennità non ancora corrisposta al lavoratore. L indennità non spetta: a) per quei lavoratori, riassunti dopo il licenziamento, che si trovino nell arco temporale dei sei mesi per l esercizio del diritto di precedenza; b) nel caso in cui l impresa assumente, 5

6 pur appartenendo ad altro settore, sia in rapporto di collegamento o controllo con l impresa che ha operato il recesso e che l assetto proprietario sia sostanzialmente coincidente. L impresa che assume, dichiara, sotto la propria responsabilità, all atto della richiesta di avviamento, che non ricorrono le menzionate condizioni ostative. CONVALIDA DELLE DIMISSIONI E DELLE RISOLUZIONI CONSENSUALI La normativa sulla convalida delle dimissioni ex art. 4, Legge n. 92/2012, è rimasta sostanzialmente identica. L unica novità rilevante in materia è costituita dall applicazione, a decorrere dal 28 Giugno 2013, della normativa sulle dimissioni in bianco e sulle risoluzioni consensuali ad alcune tipologie contrattuali di lavoro autonomo. RESPONSABILITA SOLIDALE NEGLI APPALTI L art. 29 prevede, in via generale, una obbligazione di natura solidale tra committente, appaltatore ed eventuali subappaltatori, nel limite di due anni dalla cessazione dell appalto, riferita alle retribuzioni, al TFR, ai contributi previdenziali ed ai premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto. Sono escluse le sanzioni civili, delle quali risponde soltanto il trasgressore ed è, altresì, previsto un beneficio di escussione a favore del committente. La solidarietà negli appalti ex art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003, trova applicazione anche ai compensi ed agli obblighi di natura contributiva ed assicurativa in favore dei lavoratori impiegati con contratti di natura autonoma, fatta eccezione per i contratti di appalto delle Pubbliche Amministrazioni. RIVALUTAZIONE DELLE SANZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ED IGIENE SUL LAVORO L art. 9, comma 2, prevede che le ammende per le contravvenzioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, nonché le relative sanzioni amministrative, vengano rivalutate a cadenza quinquennale, in misura pari all indice ISTAT dei prezzi al consumo. Le nuove sanzioni trovano applicazione per gli accertamenti effettuati a partire dal 1 Luglio Un altra novità in materia di sicurezza riguarda i lavoratori assunti con contratto di somministrazione: le condizioni di tutela del lavoratore utilizzato devono essere non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello, anche sotto l aspetto dell integrale applicabilità delle disposizioni in materia di salute e sicurezza. DISABILI Viene incrementato il fondo finalizzato ad incentivare l occupazione dei disabili particolarmente handicappati, con 10 milioni di euro per l anno 2013 e con 20 milioni per l anno

7 Tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, hanno l obbligo di garantire il rispetto del principio della parità di trattamento tra persone con disabilità e persone normodotate. Per i datori di lavoro pubblici l attuazione di tale disposizione deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. LA PENSIONE DI INABILITA Il limite di reddito ai fini del diritto alla pensione di inabilità a favore dei mutilati e degli invalidi civili ex art. 12, Legge n. 118/1971, deve essere calcolato prendendo come riferimento il reddito imponibile ai fini IRPEF, con l esclusione, pertanto, dei redditi percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare. Le novità, sopra sinteticamente esposte, non sono le uniche introdotte dal Decreto Lavoro 28 Giugno 2013, n. 76, convertito dalla Legge n. 99/2013. La normativa in esame ne ha, infatti, introdotte ulteriori, tra cui: stanziamento di risorse destinate ad incentivare l occupazione degli extracomunitari; introduzione della facoltà per le imprese agricole appartenenti al medesimo gruppo di procedere ad assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti, con responsabilità solidale per le obbligazioni contrattuali, previdenziali e di legge, conseguenti ai diversi rapporti di lavoro così costituiti; il subentro dell INPS nel settore marittimo; indennizzi e detassazione per gli eventi sismici del 20 e 29 Maggio 2012; blocco dell aumento dell aliquota IVA fino al primo ottobre, dal 21% al 22%. Articolo redatto a cura dell Avv. Luca Rufino 7

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