Di fronte a interessi contrapposti, spesso l oscillazione del pendolo ben

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Di fronte a interessi contrapposti, spesso l oscillazione del pendolo ben"

Transcript

1 Privacy e controlli del datore di lavoro un equilibrio possibile N 25 - Maggio 2012 In questo numero Le critiche al datore di lavoro sui social network Le interferenze tra social network e rapporto di lavoro sono sempre più frequenti: da un lato, v'è il fenomeno del c.d. "assenteismo... (Ab)uso del sindacalista dell' aziendale Il Tribunale di Milano (decisione del 17 aprile 2012 n. 1568) ha ritenuto ricorrere l antisindacalità.. Videosorveglianza e attività criminale del dipendente Può accadere che il datore di lavoro decida di installare delle telecamere sul luogo di lavoro per proteggere il... Permessi ex legge 104 e controlli con investigatore privato La questione che qui ci occupa, pone problemi di diversa natura e importanza che meriterebbero... Privacy, investigatori e controllo sulla presunta malattia Sul controllo della malattia del dipendente si fronteggiano interessi contrapposti, ma ugualmente tutelati... 1 Di fronte a interessi contrapposti, spesso l oscillazione del pendolo ben rappresenta l alternan za degli atteggiamenti, anche della giurisprudenza, nei confronti di questi interessi, concentrando l attenzione sulla tutela ora dell uno, ora dell altro, in modo quasi esclusivo. Un esempio di tale fenomeno è il tema trattato in questo numero della newsletter: quali relazioni possano esservi tra le esigenze importanti, riconosciute dal legislatore in termini di tutela della riservatezza del singolo lavoratore e l altrettanto importante esigenza di poter evitare l uso improprio, con danni per l impresa, degli strumenti informatici, o comunque di verificare la correttezza dei comportamenti individuali. Sono certamente interessi diversi, ma entrambi meritevoli di tutela e non inconciliabili. Superata la contrapposizione aprioristica e quasi ideologica tra le due posizioni estreme, gli articoli qui pubblicati dimostrano che una sintesi ed un equilibrio sono possibili. Enrico Cazzulani, Past President - AIDP Gruppo Domicilio informatico del datore di lavoro e responsabilità: gli orientamenti penalistici di Andrea Stanchi Partner, StanchiStudioLegale - Presidente AGI Sezione Lombardia Con tre recentissime sentenze (n del 12 aprile e n e entrambe del 18 aprile del 2012) la Corte di Cassazione penale interviene a confermare, dopo le Sezioni Unite (decisione n. 4694/12), l interpretazione della fattispecie del reato di accesso abusivo a sistema informatico. Con la prima decisione la Corte di legittimità afferma che la conoscenza della password da parte di più persone operanti nello stesso luogo di lavoro, costituisce mera circostanza di fatto, come tale non idonea a legittimare all intervento sul sistema il lavoratore non titolare della password stessa. Ritenuta la natura oggettiva della violazione identificata dalla norma, il requisito soggettivo della fattispecie permane, poiché nell accesso abusivo ciò che conta sono i limiti di utilizzo definiti dal titolare del diritto: l uso della password altrui identifica un utilizzo del sistema da parte di soggetto a ciò non abilitato. Nella seconda e nella terza pronuncia la Corte richiama i principi espressi dalle Sezioni Unite -ed in particolare l irrilevanza delle finalità perseguite dal soggetto agente e invece l importanza determinante dell oggettivo accesso o del trattenimento nel sistema informatico di soggetto a ciò non autorizzato o in violazione delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema ovvero per il compimento di operazioni ontologicamente diverse da quelle per le quali l accesso è consentito- pervenendo però a sottolineare differenti aspetti di rilevanza della condotta, a seconda che ricorra o meno la legittimazione all accesso dei dati da parte dell agente. Sulla scorta di questa prospettiva interpretativa infatti la Corte:

2 a) nella prima decisione (n /2012) ha ritenuto -in caso di accessi effettuati attraverso computer attribuito in uso esclusivo ad altro dipendente, mediate utilizzo di password rilasciata alla ditta che prestava l assistenza tecnica, per mansioni diverse da quelle amministrative del dipendente incriminato- irrilevanti durata degli accessi e difetto di prova della duplicazione dei dati sottolineando che è la visione stessa dei dati a costituire fatto penalmente rilevante in presenza dei connotati di abusività dell accesso; b) nella seconda sentenza (n /2012) ha considerato insufficiente l accertamento di fatto compiuto dal Tribunale di Roma, ribadendo che ciò che andava indagato non era la finalità soggettiva illecita, ma il superamento su un piano oggettivo dei limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema. Ovvero l urtilizzo del sistema in violazione delle disposizioni organizzative impartite dal titolare. L informazione utile per le funzioni HR, sempre più chiamate ad essere gli attuatori del meccanismo di sorveglianza del sistema di responsabilità degli Enti (D.Lgs. 231/01), è che il dato essenziale della protezione del domicilio informatico è la delineazione da parte del titolare degli ambiti rispettivi in cui ciascuno degli ammessi ha diritto di accedervi e di usufruirne: mansionari, policy e delimitazioni tecniche sono la via del presidio. Le critiche al datore di lavoro sui social network quali i limiti del potere disciplinare? di Franco Toffoletto* arrow - Fotolia.com Le interferenze tra social network e rapporto di lavoro sono sempre più frequenti: da un lato, v è il fenomeno del c.d. assenteismo virtuale, ossia l utilizzo dei social media durante l orario di lavoro; dall altro, vi sono le dichiarazioni pubblicate sulle bacheche virtuali contenenti giudizi riguardanti il datore di lavoro. L assenteismo virtuale può essere efficacemente contrastato adottando policy che regolamentino in modo chiaro l utilizzo degli strumenti informatici ed, in particolare, vietino oppure limitino l accesso a Facebook, Twitter, ecc. Più complessa è, invece, la definizione dei limiti di legittimo esercizio del potere disciplinare nell ipotesi di esternazioni negative del dipendente nei confronti del datore divulgate sui social network. Anzitutto, è bene chiarire che i wall e le bacheche dei social media costituiscono luoghi pubblici, ai quali, pertanto, non può trovare applicazione l art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. Si pone, dunque, lo stesso problema di bilanciamento tra diritto di critica e dovere di fedeltà e riservatezza già affrontato dalla giurisprudenza relativamente a dichiarazioni diffuse da dipendenti tramite giornali, radio, televisioni e altri mezzi di manifestazione pubblica del pensiero. La Cassazione, al riguardo, ha più volte affermato che il diritto di critica soggiace a penetranti limiti in considerazione degli obblighi di collaborazione e fedeltà del lavoratore: la continenza sostanziale (verità dei fatti) e formale (correttezza espressiva) della critica nonché la sua rilevanza sociale. In altri termini, la sanzione disciplinare potrà riconoscersi come giustificata allorché la critica - pur avendo ad oggetto circostanze obiettive e non essendo palesemente diffamatoria - non sia «civile», non sia improntata a leale chiarezza, abbia un tono sproporzionatamente scandalizzato e sdegnato. Se, poi, a criticare è un dirigente, la potenzialità lesiva delle critiche rivolte all impresa - e la conseguente compromissione del vincolo fiduciario - è, in linea di massima, maggiore, così come la reazione disciplinare può essere più rigorosa. Principî, questi, recentemente applicati dal Tribunale di Roma in una fattispecie di licenziamento per giusta causa di un lavoratore che aveva criticato pubblicamente l azienda utilizzando i social media: segnatamente, il giudice ha ritenuto legittimo il recesso del dipendente che aveva pubblicato sulla propria bacheca virtuale (aperta, tra l altro, per sua scelta, a tutti gli utenti di Facebook) commenti derisori ed offensivi nei confronti del presidente e del direttore generale della società, con tanto di vignette satiriche sui medesimi. Non si tratta di un caso isolato in Europa e, certamente, non sarà l ultimo in Italia. *Presidente, Studio Toffoletto De Luca Tamajo e Soci 2

3 (Ab)uso del sindacalista dell' aziendale le regole per riconoscerlo di Annamaria Pedroni* Julien Eichinger - Fotolia.com Il Tribunale di Milano (decisione del 17 aprile 2012 n. 1568) ha ritenuto ricorrere l antisindacalità del comportamento del datore di lavoro, a fronte di procedimento disciplinare attivato nei confronti di dirigente sindacale, per lo svolgimento di attività sindacale in orario di ufficio, con utilizzazione di strumentazione informatica del datore di lavoro (nel caso la pubblica amministrazione, trattandosi di contestazioni disciplinari mosse dal Direttore dell Ispettorato Territoriale della Lombardia e conclusesi con la sanzione del rimprovero scritto). Il contenuto delle comunicazioni riguardava l indizione di consultazioni con il personale in merito alla riorganizzazione ed ai carichi di lavoro, indizione in merito alla cui necessità il dirigente sindacale (anche a nome e con documento a firma di tutte le sigle sindacali) aveva insistito. Il Tribunale ha ritenuto la legittimità dell uso della aziendale poiché, la trasmissione si inseriva in un flusso di richieste e risposte su tematiche sindacali intercorse con il Direttore da e verso indirizzi di posta elettronica tutti dell ufficio. Il Giudicante ha evidenziato, che nel caso non vi era neppure prova in atti dell elaborazione della da parte del dirigente sindacale nell orario di lavoro e ciò alla luce dei c.d. metadati (ovvero la schermata delle proprietà del file di riferimento), che riportavano riferimenti inattendibili ed incoerenti se incrociati fra loro, senza alcuna prova certa di un lavoro continuativo sul documento nello spazio temporale intercorrente fra la creazione del file e l ultimo salvataggio, ben potendo il dipendente come lo stesso aveva sostenuto- aver trasferito il contenuto del file già elaborato sul pc a mezzo di chiavetta usb, per poi essersi limitato in orario di lavoro ad interventi del tutto contenuti ed allo scambio delle intercorso. Lo schema della decisione che emerge, sostanzialmente corretto anche sotto un profilo della valutazione delle regole di utilizzo dei sistemi informativi, sottolinea però l importanza di regole precise di gestione della strumentazione informativa (l uso promiscuo non disciplinato per finalità private, sindacali e di lavoro, determina poi l impossibilità di lagnarsi dell abuso non preventivamente identificato come tale) e soprattutto solleva un tema delicato (che la decisione non affronta) relativo all utilizzo dei metadati con finalità di verifica e controllo (che si può ricondurre ad un trattamento di dati personali). * Partner, StanchiStudioLegale Videosorveglianza e attività criminale del dipendente di Filippo Capurro* 3 Può accadere che il datore di lavoro decida di installare delle telecamere sul luogo di lavoro per proteggere il patrimonio aziendale da illeciti. In questi casi è legittimo che il datore di lavoro avveduto si chieda: ci sono norme da rispettare per installare le telecamere? Cosa posso fare se, con le registrazioni, scopro che un dipendente pone in essere comportamenti illeciti o reati a danno dell azienda? Le linee guida sul piano giuridico sono le seguenti: - è vietato l utilizzo di sistemi audiovisivi finalizzati al mero controllo a distanza dell attività lavorativa; - l installazione di telecamere è lecita se è richiesta da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro; - non è comunque permesso installare i dispositivi in luoghi riservati ai lavoratori o estranei all attività lavorativa (bagni, spogliatoi, docce, armadietti e luoghi ricreativi - Garante Privacy, 29/4/2004); - se dalle apparecchiature di controllo deriva la possibilità di controllare a distanza l attività dei lavoratori, è necessario raggiungere uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali interne ovvero, in assenza, richiedere all Ispettorato del Lavoro apposita auto-

4 rizzazione a pena di sanzioni penali e dell inutilizzabilità a fini disciplinari delle riprese. In mancanza, il datore di lavoro non potrà usare le registrazioni nell ambito di provvedimenti disciplinari a carico dei dipendenti e sarà punibile con specifiche sanzioni penali ai sensi del combinato disposto degli artt. 114 e 171 del D. Lgs. n. 196 del 2003, nonché dell art. 38 L. 300/1970, e la sua violazione può costituire condotta antisindacale ai sensi dell art. 28 della legge n. 300 del Sul piano della privacy, ricordiamo la Newsletter del Garante della Privacy 19/7/2010 che informa del blocco di un impianto di videosorveglianza, installato in un negozio per la tutela del patrimonio aziendale, in quanto non erano state espletate le procedure previste dall art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. In relazione ai c.d. controlli difensivi, ossia finalizzati alla sola tutela del patrimonio aziendale e diretti a rilevare non già lo svolgimento della prestazione lavorativa quanto azioni illecite, secondo parte della giurisprudenza (Cass. 3 aprile 2002, n e Cass. 1/6/2010 n Sez. IV relativa una fattispecie di furto aggravato) essi sarebbero leciti. In senso contrario un filone di giurisprudenza, più convincente, che si sta vieppiù consolidando (Cass. 23/2/2012 n e Trib. Milano 18 marzo 2006). Pare invece pacifica l utilizzabilità di registrazioni raccolte tramite apparecchiature di terzi (es. telecamere di aree esterne al datore di lavoro e gestite da altri soggetti Cass. 4/4/2012, n. 5371; n. 2712; Cass. 28/1/2011, n. 2117). La questione è comunque particolarmente complessa e controversa e occorrerà un attenta valutazione caso per caso del contesto disciplinare da affrontare. *Partner, Studio Legale Associato Beccaria e Capurro Privacy, investigatori e controllo sulla presunta malattia di Sergio Barozzi* Sul controllo della malattia del dipendente si fronteggiano interessi contrapposti, ma ugualmente tutelati dall ordinamento: da un lato il diritto alla riservatezza del lavoratore, dall altro si colloca il diritto del datore di lavoro di tutelare il proprio patrimonio e l azienda. Innanzitutto a disciplinare tale materia è intervenuto lo Statuto dei lavoratori, in senso fortemente limitativo dei controlli che il datore può operare, che possono essere effettuati solo attraverso i servizi ispettivi degli enti pubblici. Il codice della privacy, D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, ha poi provveduto a dettare i principi costituenti i punti cardinali della normativa in tema di privacy e più precisamente ci riferiamo qui ai principi di necessità, proporzionalità e finalità. Nessuna violazione della privacy può avvenire se non per fini leciti, per il tempo strettamente necessario a raccogliere le informazioni necessarie e sufficienti e nel modo meno invasivo fra le varie opzioni possibili. Tuttavia, pur in presenza delle suddette norme ed avendo la tutela della privacy un rilievo particolare, qualora il datore di lavoro decida di far ricorso, nell esercizio del proprio potere di controllo a investigatori privati, non sono affatto da ritenere illegittimi i controlli sullo stato di malattia del lavoratore effettuati tramiti investigatori privati. In senso più ampio con la sentenza n del 2011, la Suprema Corte afferma la legittimità delle investigazioni disposte dal datore di lavoro, purché non sconfinino nella vigilanza dell attività lavorativa vera e propria, riservata, dall art. 3 dello Statuto, direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori. L utilizzo dell investigatore privato, pertanto, è ritenuto legittimo sia in caso di compimento di illeciti da parte del lavoratore, sia nel caso in cui il datore di lavoro abbia sospetto in tal senso o ipotizzi che illeciti siano in corso di esecuzione. Da ciò discende che il controllo investigativo può avere un ruolo anche in caso di malattia del lavoratore, nonostante come detto dall entrata in vigore dello statuto dei lavoratori, il controllo sulla malattia sia demandato esclusivamente ai servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti. La Cassazione, con sentenza n del 2001 ha confermato un consolidato orientamento secondo il quale l esclusività disposta dall art. 5 dello Statuto dei Lavoratori non preclude la possibilità di accertare circostanze di fatto che permettano di dimostrare l insussistenza della malattia o, comunque, la non idoneità di quest ultima a determinare uno stato di incapacità lavorativa, quali ad esempio attività lavorative durante il periodo di malattia o anche attività ludiche incompatibili con la dichiarata impossibilità di prestare la prestazione. * Partner, Lexellent Rido - Fotolia.com 4

5 Stefan Rajewski - Fotolia.com Permessi ex legge 104 e controlli con investigatore privato di Giovanni Sozzi* La questione che qui ci occupa, pone problemi di diversa natura e importanza che meriterebbero, ciascuno, un approfondimento di ampio raggio. Un primo tema, ad esempio, è proprio quello della tutela della privacy del lavoratore controllato. Il Garante, con provv. del 21/12/2005, G.U. 03/01/2006, ha autorizzato gli investigatori privati al trattamento dei dati personali per permettere al cliente, che conferisce uno specifico incarico, di far valere o difendere in sede giudiziaria un proprio diritto. Ad una prima lettura, dunque, parrebbe che il datore di lavoro che intenda tutelare un proprio interesse nei confronti di un dipendente abbia tutte le possibilità di controllare quest ultimo attraverso un agenzia di investigazioni. La questione strettamente legata alla c.d. privacy, tuttavia, è marginale. Lo sfondo in cui muoversi è, piuttosto, quello dei controlli occulti; ossia di quelle forme d indagine operate dal datore di lavoro al di fuori delle regole poste dagli artt. 2, 3 e 4 dello Statuto. Come è noto con la L. 104/92 (integrata poi dal D. Lgs 151/2001) il legislatore ha inteso garantire al lavoratore sia la possibilità di assentarsi con regolarità, qualora egli presenti dei gravi handicap, sia il diritto di accudire i propri famigliari qualora siano essi portatori di gravi patologie. Alla tutela di queste posizioni, per contro, si contrappone l interesse del datore di lavoro a verificare che il beneficiario impieghi le ore del permesso in coerenza con la finalità della norma e non per fare altro. In buona sostanza, si tratta di contemperare i limiti posti dallo Statuto ai poteri di controllo del datore con la verifica del rispetto degli obblighi di correttezza, della buona fede, e di fedeltà da parte del prestatore. Il criterio individuato dalla giurisprudenza quale parametro di riferimento per affermare la legittimità in concreto di tali forme di controllo è quello della proporzionalità. Una recente pronuncia del Tribunale di Milano afferma: l attività di controllo effettuata dal datore di lavoro tramite agenzia investigativa può essere ritenuta legittima, alla luce degli art. 2 e 3 SL, solo laddove il ricorso a tale strumento possa ritenersi proporzionato allo scopo perseguito e assistito da gravi ragioni (T. Milano, 28/4/2009). Indipendentemente dal modo in cui il datore di lavoro abbia acquisito la notizia, è stato poi affermato che La consapevole volontà di utilizzare i premessi retribuiti per fini diversi, costituisce un grave comportamento che, per l intensità dell elemento intenzionale e la portata elusiva dell istituto apprestato dalla L. 104/92, viola palesemente i doveri generali di correttezza e buona fede nonché gli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà (T. Milano, 30/12/2010). * Socio, legalilavoro Studio Francioso e Soci Informazioni utili Andrea Orlandini Presidente AIDP Gruppo Enrico Cazzulani Past President AIDP Gruppo Domenico Butera Vicepresidente AIDP Gruppo Paolo Iacci Vicepresidente AIDP e Responsabile Editoria Contatti: Via Cornalia, Milano Tel Fax Autori del numero Sergio Barozzi Lexellent Filippo Capurro Studio Legale Associato Beccaria e Capurro Annamaria Pedroni Stanchi Studio Legale Giovanni Sozzi legalilavoro Studio Francioso e Soci Andrea Stanchi Stanchi Studio Legale Presidente AGI Sezione Lombardia Franco Toffoletto Studio Toffoletto De Luca Tamajo e Soci Newsletter A cura di Paola De Gori Coordinamento redazionale Daniela Tronconi Per iscrizioni 5 Grafica e Impaginazione HHD - Kreita.com

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act

Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act avv.ti Fabrizio Daverio e Barbara Milillo Studio Legale Daverio&Florio 13 aprile

Dettagli

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI Premessa L uso improprio o l abuso da parte dei dipendenti degli strumenti informatici assegnati dall azienda

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con: Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico

Dettagli

LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN

LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN LE INCHIESTE DELL ISPETTORE GRANDE GIAN I REATI NELLA GESTIONE DEL PERSONALE Avv. Sergio Barozzi Prof. Paolo Aldrovandi Avv. Serena Muci Avv. Marco Giangrande Lexellent via Borghetto 3 - Milano 25 marzo

Dettagli

PRIVACY-VIDEOSORVEGLIANZA

PRIVACY-VIDEOSORVEGLIANZA Circolare n. 1/08 del 20 novembre 2008* PRIVACY-VIDEOSORVEGLIANZA Riferimenti normativi La forma di sorveglianza legata all utilizzo di sistemi di ripresa delle immagini, definita videosorveglianza, è

Dettagli

Il tema del lavoro autonomo e della sua differenziazione dal lavoro subordinato. La recente legge n. 92/2012. In questo numero. N 30 - Gennaio 2013

Il tema del lavoro autonomo e della sua differenziazione dal lavoro subordinato. La recente legge n. 92/2012. In questo numero. N 30 - Gennaio 2013 Come complicarsi la vita e vivere felici e contenti N 30 - Gennaio 2013 In questo numero Partite Iva: regole operative per applicare la Riforma del lavoro Recentemente il Ministero del Lavoro ha fornito

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Il licenziamento disciplinare

Il licenziamento disciplinare Capitolo 4 Il licenziamento disciplinare Caso 4.1 Quali sono stati gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 204 del 1982? Con più ordinanze del 1976 furono impugnati innanzi alla Corte

Dettagli

Quando uscì la riforma Fornero, forse esagerando un po, dicemmo che

Quando uscì la riforma Fornero, forse esagerando un po, dicemmo che Il Topolino ha 6 mesi, ma non riesce a crescere N 31 - Febbraio 2013 In questo numero Il mancato rispetto dell obbligo di repechage non comporta la reintegrazione La violazione dell'obbligo di repechage

Dettagli

Circolare Informativa n 49/2012. Pillole di Cassazione

Circolare Informativa n 49/2012. Pillole di Cassazione Circolare Informativa n 49/2012 Pillole di Cassazione e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE 1) L assegnazione a mansioni equivalenti o superiori può comunque demansionare

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI MEDIANTE SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI MEDIANTE SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 72 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI MEDIANTE SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con D.G.P. in data 17.10.2005 n. 610 reg. SOMMARIO

Dettagli

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno;

Dettagli

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RISARCIMENTO DANNO DERIVANTE DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA

MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RISARCIMENTO DANNO DERIVANTE DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA MEDIAZIONE TRA PARI PRESENTA LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI RISARCIMENTO DANNO DERIVANTE DA DIFFAMAZIONE CON IL MEZZO DELLA STAMPA QUESTA GUIDA, SEMPLICE E ALLA PORTATA DI TUTTI, VUOLE FORNIRE AL MEDIATORE

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

CARTA INTESTATA PREMESSA

CARTA INTESTATA PREMESSA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEO SORVEGLIANZA AI FINI DI SICUREZZA, TUTELA DEL PATRIMONIO, CONTROLLO E MONITORAGGIO DEGLI ACCESSI, AI FINI DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI AI SENSI

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 01/10/2014 Oggetto: Informativa n. 9. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Policy aziendali rigorose

Dettagli

Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e

Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e Legittimità dell indagine endoaziendale sulla posta elettronica di dipendenti e collaboratori a cura di Emanuele Andreis Gli strumenti informatici offrono rilevanti possibilità di controllo dei comportamenti

Dettagli

Potere di Controllo del datore di lavoro: nuovi strumenti informatici e tutela della privacy. C.so Venezia, 49 Palazzo Castiglioni Sala Turismo ****

Potere di Controllo del datore di lavoro: nuovi strumenti informatici e tutela della privacy. C.so Venezia, 49 Palazzo Castiglioni Sala Turismo **** STUDIO LEGALE ASSOCIATO SBARRA BESI Corso di Porta Vittoria n. 17 20122 Milano TEL. 02. 54.11.81.86 02. 54.12.24.11 FAX 02. 54.10.31.89 E-mail: avvsbarra@sbarrabesi.it E-mail: avvbesi@sbarrabesi.it AVV.

Dettagli

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721

32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 32 8.10.2008 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 41 DELIBERAZIONE 22 settembre 2008, n. 721 Disciplinare per l utilizzo della posta elettronica e di Internet. LA GIUNTA REGIONALE Visto l

Dettagli

Codice Etico e di Comportamento

Codice Etico e di Comportamento Allegato 1 ai Principi di adozione Codice Etico e di Comportamento Modello di Organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 di C.V.A. TRADING S.r.l. a s.u. Il Segretario Il Presidente

Dettagli

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Varese 1 marzo 2013 Avv. Renato Scorcelli 1 Artt. 2086 e 2104 C.C.

Dettagli

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 8 giugno 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 78 Oggetto: Vademecum privacy Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un breve vademecum sul trattamento

Dettagli

AUTORI: ELENA ORTU - LUISA ROBERTO

AUTORI: ELENA ORTU - LUISA ROBERTO L e-mail aziendale UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÁ DI GIURISPRUDENZA DIRITTO PRIVATO DELL INFORMATICA A.A. 2006/2007 DOCENTI: PROF. BRUNO TROISI DOTT. MASSIMO FARINA L uso dell e-mail aziendale

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati Privacy e lavoro Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati A cura dell Unione Industriale Pisana 1 DISCIPLINA GENERALE INDICE 1. Cartellini

Dettagli

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC.

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC. N 35/2010 3 Dicembre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

COMUNE DI PINASCA Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO SUI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA

COMUNE DI PINASCA Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO SUI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI PINASCA Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO SUI SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 in data 11.06.2015 Indice Capo I - Principi generali

Dettagli

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato dal comitato direttivo nella seduta del 15 Marzo 2012 1 Il presente regolamento

Dettagli

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI

Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Telesurvey Italia srl CODICE ETICO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione 1. Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico esprimono i principi fondamentali cui si ispira

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso. 10 novembre 2015 Social Media, Privacy e Lavoratori

SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso. 10 novembre 2015 Social Media, Privacy e Lavoratori SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso 10 novembre 2015 SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI Social Media Policy «Monitoraggio» dei comportamenti dei dipendenti Illeciti commessi e/o scoperti

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n.13 30035 MIRANO (VE) via Mariutto, 76 tel. 041/5794111 30031 DOLO (VE) via 29 Aprile tel. 041/5133111

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO COMUNALE SULLA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE 1 Indice Art. 1 Premessa Art. 2 Principi generali Art. 3 Definizioni Art. 4 Ambito di applicazione Art. 5 Informativa

Dettagli

Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico e privato

Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico e privato SUPPLEMENTO N. 17 25 maggio 2015 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO Privacy e lavoro, le indicazioni del Garante della Privacy per una corretta gestione del lavoro pubblico

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. LAVORO sentenza 26 novembre 2014 n. 25162 Pres. Macioce, Rel. Tricomi C.M. (Avv. Maggi) c. AMI spa (Avv. Ioele) (rigetta il ricorso). SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. La Corte d Appello

Dettagli

Il furto commesso dal lavoratore dipendente

Il furto commesso dal lavoratore dipendente Articolo pubblicato sul numero 21 2014 del 09/06/2014 Il furto commesso dal lavoratore dipendente di Gesuele Bellini Il tema che analizziamo in questo intervento è assai complesso e richiede delle fortissime

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice CAPO I Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Art. 3 - Ambito di applicazione Art. 4 - Informativa Art. 5 - Accertamenti di illeciti e indagini

Dettagli

Internet e privacy sul posto di lavoro

Internet e privacy sul posto di lavoro Internet e privacy sul posto di lavoro avv. Dario Obizzi Convegno di Udine 4 maggio 2007 Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-non opere derivate

Dettagli

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani

federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani federfarma federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani Videosorveglianza Vademecum per i titolari di Farmacia Ottobre 2015 A cura di B.Foresti, ufficio legale Federfarma Fonti normative

Dettagli

Rispetto alle situazioni di inidoneità temporanea e/o parziale si domanda quale comportamento deve essere tenuto dall azienda che ha esaurito o

Rispetto alle situazioni di inidoneità temporanea e/o parziale si domanda quale comportamento deve essere tenuto dall azienda che ha esaurito o Quesito 4 Chiarimenti relativamente alle visite di cui alla lett. e-ter) del 2 comma dell art. 41 del D.lgs. n. 81/08 così come modificato con D.lgs. n. 106/09 (visita medica precedente alla ripresa del

Dettagli

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro Università Giustino Fortunato Milano, 15 giugno 2013 Avv. Gaspare Roma Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani La Riservatezza

Dettagli

CAPO V NORME DISCIPLINARI ART. 28 (DOVERI DEL DIPENDENTE)

CAPO V NORME DISCIPLINARI ART. 28 (DOVERI DEL DIPENDENTE) CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 1994/1997 E PARTE ECONOMICA BIENNIO 1994-1995 CAPO V NORME DISCIPLINARI

Dettagli

Avvocato Diego Fulco. Studio Legale Imperiali -- 2009. www.imperiali.com.

Avvocato Diego Fulco. Studio Legale Imperiali -- 2009. www.imperiali.com. GOVERNANCE del personale e diritto ai controlli difensivi Avvocato Diego Fulco Studio Legale Imperiali Studio Legale Imperiali -- 2009 www.imperiali.com. Le domande ricorrenti Studio Legale Imperiali --

Dettagli

Diritto e società, va risarcito il danno all immagine del lavoratore licenziato

Diritto e società, va risarcito il danno all immagine del lavoratore licenziato Diritto e società, va risarcito il danno all immagine del lavoratore licenziato di Redazione Sicilia Journal - 03, lug, 2015 http://www.siciliajournal.it/diritto-e-societa-va-risarcito-il-danno-allimmagine-del-lavoratore-licenziato/

Dettagli

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE

L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN

Dettagli

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET

DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET INDICE 1. Premesse. 2. Adozione del Disciplinare e sua efficacia. 3. Principi generali.

Dettagli

Privacy: Videosorveglianza e registrazione di immagini

Privacy: Videosorveglianza e registrazione di immagini Privacy: Videosorveglianza e registrazione di immagini 1 Premessa 2 Adempimenti organizzativi 3 Oggetto della videosorveglianza 4 Registrazione di immagini 5 Accordo sindacale 6 Autorizzazione Direzione

Dettagli

CODICE ETICO 1. PRINCIPI GENERALI 2. DOVERI DEI DIPENDENTI E COLLABORATORI

CODICE ETICO 1. PRINCIPI GENERALI 2. DOVERI DEI DIPENDENTI E COLLABORATORI CODICE ETICO 1 1. PRINCIPI GENERALI La Mercurio Service s.r.l. è un azienda che si occupa di erogazione alle imprese di servizi di direct marketing, telemarketing, segreteria commerciale, comunicazione

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti ante D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano

Dettagli

REGOLAMENTI AZIENDALI: I CASI PIÙ RICORRENTI

REGOLAMENTI AZIENDALI: I CASI PIÙ RICORRENTI Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 09/06/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi.

Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi. inserto del main sponsor presente nel welcome kit congressuale Axerta è main sponsor del Convegno Nazionale AGI 2010. Per tutto il 2011 è garantito uno sconto del 10% agli associati su tutti i servizi.

Dettagli

Regolamento per la Videosorveglianza

Regolamento per la Videosorveglianza Regolamento per la Videosorveglianza Art. 1 Il sistema di videosorveglianza è installato per le seguenti finalità: a. la sicurezza urbana, stradale e della circolazione e per le attività di polizia giudiziaria

Dettagli

MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO

MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO 1) Il lavoro nella Costituzione (13, 14) MODULO 2: IL DIRITTO DEL LAVORO L importanza del lavoro è immediatamente sancita dall art. 1 L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro ed esso costituisce

Dettagli

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Area Professionale Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Lo Statuto dei lavoratori Art. 4 La norma vieta l utilizzo di impianti audiovisivi per finalità

Dettagli

CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE

CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE 1 INDICE PREMESSA 3 1. PRINCIPI GENERALI E LORO APPLICAZIONE 3 2. RISORSE UMANE E AMBIENTE DI LAVORO 4 3. INFORMATIVA

Dettagli

Associazione Italiana Albergatori Rimini

Associazione Italiana Albergatori Rimini Associazione Italiana Albergatori Rimini VIDEOSORVEGLIANZA Per quanto riguarda la videosorveglianza, oltre alla verifica di conformità con le disposizioni dello statuto dei lavoratori, serve l informativa,

Dettagli

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA Tel. 0039.06.97625591 Fax. 0039.06.98380693 mail: fondazione@fondazioneterzopilastro.it CODICE ETICO 1/9 Sommario 1.Generalità...

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito

Dettagli

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale

di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell

Dettagli

Campo di applicazione

Campo di applicazione Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre LIC. DISCIPLINARE: CAMPO DI APPLICAZIONE 41 SOMMARIO Cap. 1. Campo di applicazione Sez. 1 - Giusta causa I. Nozione... 1112 II. Casistica... 1132 Sez. 2 - Giustificato motivo

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

L uso degli strumenti informatici nell attività lavorativa: diritti e doveri dei dipendenti e dei datori di lavoro

L uso degli strumenti informatici nell attività lavorativa: diritti e doveri dei dipendenti e dei datori di lavoro L uso degli strumenti informatici nell attività lavorativa: diritti e doveri dei dipendenti e dei datori di lavoro a cura dell Avvocato Marco Maglio Introduzione Il personal computer con i relativi programmi,

Dettagli

GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE. DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie. Email, documento informatico e privacy

GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE. DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie. Email, documento informatico e privacy GRUPPO DI INIZIATIVA FORENSE Verona 7 maggio 2004 DOCUMENTO INFORMATICO Problematiche di formazione e probatorie Email, documento informatico e privacy Per affrontare la tematica, pur nei ristretti limiti

Dettagli

COOPERATIVA UNIVERSIIS. Regolamento interno

COOPERATIVA UNIVERSIIS. Regolamento interno COOPERATIVA UNIVERSIIS Regolamento interno Il contenuto del presente regolamento è parte integrante del manuale Privacy (che dovrà essere consegnato materialmente al dipendente al momento dell assunzione)

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI MONTECORVINO PUGLIANO Approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 11 in data 16 aprile 2007 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO 1 CAPO I INDICE PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e norme di

Dettagli

CODICE ETICO. Italiana Valutazione Rischi S.p.A.

CODICE ETICO. Italiana Valutazione Rischi S.p.A. CODICE ETICO Italiana Valutazione Rischi S.p.A. Versione Luglio 2013, approvata dal CdA del 5 agosto 2013 INDICE 1 Introduzione... 3 1.1 Scopo dell attività di IVR... 3 1.2 Obiettivi e ambito di applicazione

Dettagli

DOCUMENTO SULLA VIDEO SORVEGLIANZA

DOCUMENTO SULLA VIDEO SORVEGLIANZA A.S.L. TO2 Azienda Sanitaria Locale Torino DOCUMENTO SULLA VIDEO SORVEGLIANZA Adottato con delibera del Direttore Generale n. 127/001/2013 del 1 febbraio 2013 Titolo I - Definizioni Art. 1. Definizioni

Dettagli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy Michele Iaselli In materia di rapporti fra privacy e videosorveglianza, al di là dei principi generali fissati dal codice in materia di protezione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005 REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.125 DEL 26.05.2005 Modificato con delibera di C.C. 138 del 09 giugno 2006 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi

Dettagli

Oggi parliamo di. INPS MESSAGGIO N. 3695 DEL 1 MARZO 2013 N 11/2013 COEFFICIENTE ISTAT PER T.F.R. MESE DI FEBBRAIO 2013

Oggi parliamo di. INPS MESSAGGIO N. 3695 DEL 1 MARZO 2013 N 11/2013 COEFFICIENTE ISTAT PER T.F.R. MESE DI FEBBRAIO 2013 N 11/2013 18 Marzo 2013 (*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non punibile l utilizzatore finale che dimostra di non essere parte dell

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009

Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009 Obblighi art. 92 CCNL Comparto Scuola 2006-2009 1. Il dipendente adegua il proprio comportamento all obbligo costituzionale di servire esclusivamente la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento

Dettagli

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia

COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia COMUNE DI ORZINUOVI Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 76 del 04.11.2005 Inviato al Garante per la protezione

Dettagli

Liceo Scientifico Statale Leonardo. Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree all aperto di pertinenza dell Istituto

Liceo Scientifico Statale Leonardo. Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree all aperto di pertinenza dell Istituto Liceo Scientifico Statale Leonardo liceo artistico - liceo linguistico liceo scientifico delle scienze applicate Via F. Balestrieri, 6-25124 Brescia Regolamento per l utilizzo di telecamere nelle aree

Dettagli

Il licenziamento individuale: intimazione

Il licenziamento individuale: intimazione Il licenziamento individuale: intimazione Novembre 2013 Albini 1 Licenziamento individuale: nozione Atto con il quale il datore di lavoro manifesta unilateralmente la volontà di recedere dal contratto

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE PUBBLICATO IN DATA 19 MAGGIO 2010 IN VIGORE DAL 3 GIUGNO 2010 CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE Art. 8 CCNL Integrativo del CCNL 17 ottobre 2008, sottoscritto in data 6 maggio 2010 1.

Dettagli

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del.

LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI LAVENA PONTE TRESA Provincia Di VARESE Approvato con deliberazione di C.C. N. del. INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.

Dettagli

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere

LEGITTIMA DIFESA. Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere LEGITTIMA DIFESA Testi a cura di: Fulvio Rossi Ex Magistrato Ideatore della Palestra dei Diritti e dei corsi di Democrazia di Genere Torino aprile 2013 LEGITTIMA DIFESA La legittima difesa, come disciplinata

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N.25 DEL 07.11.2012 Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le

Dettagli

Quale responsabilità per il medico competente?

Quale responsabilità per il medico competente? Quale responsabilità per il medico competente? Convegno nazionale SNOP Bologna 14-15 novembre 2012 dr. Alberto Chinaglia A me pare che la figura del medico competente emerga dal nuovo testo sulla sicurezza

Dettagli

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per

MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per MASSIME LAVORO Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Rel. E. D Antonio) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per giustificato motivo oggettivo Onere della

Dettagli

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR Aut. Min. Lav. 1118/SG del 26/11/04 INDICE 1.INTRODUZIONE 3 2.VALORI ETICI 3 3.CRITERI DI CONDOTTA 4 4 Relazioni con gli azionisti 4 Relazioni con interlocutori esterni

Dettagli