DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 15 maggio 2012 ( ART.3 L ; ART. 5 del Regolamento) Indirizzo CHIMICA INDUSTRIALE Classe 5^ ACH

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1 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 15 maggio 2012 ( ART.3 L ; ART. 5 del Regolamento) Indirizzo CHIMICA INDUSTRIALE Classe 5^ ACH A. S Il Dirigente Scolastico Prof. Rita Coccia 1

2 CONSIGLIO DI CLASSE Materia docente firma Italiano Prof.ssa Susanna Bruni Storia Prof.ssa Susanna Bruni Lingua Straniera :Inglese Prof.ssa Heather Smith Matematica Prof.ssa Paola Rullo Economia industriale ed elementi di diritto Prof.ssa Lorena Pini Chimica Fisica e Laboratorio Prof. Mario Gabriele Chimica Organica Bio-Organica delle Fermentazione e Laboratorio Prof. Mario Gabriele Chimica Organica Bio-Organica delle Fermentazione e Laboratorio Prof. Giuseppe William Maria Notarrigo Analisi Chimica Elaborazione Dati e Laboratorio Prof.ssa Francesca Fagioli Analisi Chimica Elaborazione Dati e Laboratorio Prof.Giuseppe William Maria Notarrigo Tecnologie Chimiche Industriali Principi di Automazione e di Organizzazione Industriale Prof.ssa Manuela Montanucci Tecnologie Chimiche Industriali Principi di Automazione e di Organizzazione Industriale Prof.Giuseppe Roscini Educazione Fisica Prof.ssa Raffaella Ranocchia Religione Prof.ssa Maria paola Lalli IL COORDINATORE DI CLASSE Prof. Ssa Manuela Montanucci IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Rita Coccia 2

3 1. PROFILO PROFESSIONALE L attuale corso di chimica è stato istituzionalizzato nell anno scolastico adottando il quadro orario ed i programmi d insegnamento del progetto sperimentale Deuterio, largamente attuato in tutto il territorio nazionale e testato per molti anni scolastici anche in questo ITIS; tale processo è la risposta all evoluzione delle tecnologie ed alla trasformazione delle produzioni industriali nel settore della chimica, nonché alla rilevanza acquisita dai rapporti tra produzione industriale, ambiente e salute. Poiché sempre più è indispensabile la presenza di tecnici con conoscenze di ecologia di base e delle sue conseguenze applicative e sempre più sono richieste nuove figure professionali, quelle capaci di gestire i problemi dell inquinamento e della bonifica del territorio e della protezione di suolo, acqua, aria, il corso presenta un taglio Ambientale che si concretizza fondamentalmente nei contenuti disciplinari e nell area di progetto.. Il Perito Industriale per la Chimica, possiede una valida cultura di base, ha sufficienti capacità per risolvere in modo flessibile le situazioni problematiche e, nell ambito del proprio livello operativo, conosce i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione nel sapere chimico. E in grado di svolgere le seguenti attività professionali: tecnico di laboratorio di analisi con compiti di controllo nei settori: chimico, merceologico, biochimico, farmaceutico, chimico-clinico, bromatologico, ecologico e dell igiene ambientale; tecnico addetto alla conduzione e al controllo di impianti di produzione di industrie chimiche, alimentari e biotecnologiche; operatore nei laboratori scientifici e di ricerca. Come tale deve essere in grado di: 1. operare nelle varie fasi del processo analitico sapendone valutare le problematiche dal campionamento al referto 2. operare come addetto agli impianti di produzione anche con competenze sul loro controllo 3. inserirsi in un gruppo di progettazione, 4. partecipare all elaborazione e realizzazione di sintesi industriali di prodotti di chimica fine 5. contribuire con le proprie conoscenze tecniche e scientifiche alla valutazione e alla soluzione di problematiche ambientali. 6. Risolvere i problemi di natura chimica nell ambito di qualsiasi attività produttiva o di servizi 2. PROFILO DELLA CLASSE 2.a. LA STORIA (n. alunni- cambiamenti nel corso del triennio) La classe 5^ Sez.A Chimici è articolata, sin dal terzo anno, con il corso Elettronici (sezb) composto da 11 studenti, per un totale di 25 alunni limitatamente alle discipline dell area comune. La classe era originariamente composta da 19 elementi. Nel corso del terzo anno si presentava unita e motivata, ma con diversi elementi fragili nella preparazione di base e con un metodo di studio non adeguato. Allo scrutinio finale cinque studenti hanno riportato un esito negativo e sei hanno avuto la sospensione del giudizio ( con esito positivo nella verifica di agosto).all'inizio del quarto anno si sono aggiunti quattro alunni ripetenti, portando il numero degli allievi a 18. Nel corso del quarto anno la partecipazione e l'interesse nel seguire le lezioni si sono confermate anche se non di tutti gli studenti hanno avuto un impegno costante ed adeguato; molti elementi hanno mostrato un progressivo miglioramento nella metodologia di studio e nella autonomia personale.il comportamento è sempre stato sostanzialmente corretto e gli alunni sono sempre stati disponibili al dialogo educativo. 3

4 Allo scrutinio finale tre alunni non sono stati ammessi alla classe successiva mentre quattro studenti hanno avuto la sospensione del giudizio. Allo scrutinio di Agosto tutti e quattro hanno recuperato i debiti e sono stati promossi alla quinta classe. All'inizio dell'anno scolastico la classe 5 set. AC, era costituita da 14 elementi di cui uno ripetente, articolata con la classe 5^B, Corso Elettronici, composta di 11 elementi. Le competenze trasversali, comportamentali e cognitive, delineate nella programmazione di istituto per il triennio e quelle specifiche individuate dai vari dipartimenti disciplinari sono state in buona parte raggiunte. In relazione al conseguimento degli obiettivi prefissati la classe si può affermare che la maggioranza degli alunni ha raggiunto un livello sufficiente o più che sufficiente di competenze nonostante per alcuni permanga qualche carenza in specifiche discipline. 2.b AVVICENDAMENTO DOCENTI DISCIPLINA classe 3 classe 4 classe 5 Italiano Prof.ssa E. Fucelli Prof.ssa E. Fucelli Prof.ssa E. Fucelli Storia Prof.ssa E. Fucelli Prof.ssa E. Fucelli Prof.ssa E. Fucelli Inglese Prof.ssa P. Roma Prof.ssa H.Smith Prof.ssa H.Smith Matematica Prof.ssa R. Regnini Prof.ssa N.Bucigni Prof.ssa P. Rullo Econ.ind. ed elem.dir Prof.M. Perricone Prof.ssa L.Pini Chimica Fisica e Lab. Prof.ssa Prof. M. Gabriele Prof. M. Gabriele Chim. Org.Bio. e Ferm. e Lab. Prof. M. Gabriele Prof. M. Gabriele Prof. M. Gabriele Prof. G.W. Notarrigo An. Chim ed Elab. dati Prof. M.Gabriele Prof. G. Roscini Prof.ssa F.Fagioli Prof. G.W. Notarrigo Prof.ssa F.Fagioli Prof. G.W. Notarrigo Tec. Chimi. Ind... Prof.ssa M. Montanucci Prof. G. Roscini Prof.ssa M.Montanucci Prof. G. Roscini Prof.ssa M. Montanucci Prof. G. Roscini Educazione Fisica Prof.ssa R.Ranocchia Prof.ssa R.Ranocchia Prof.ssa R.Ranocchia Religione Prof. S. Tenda Prof.ssa M.P.Lalli Prof.ssa M.P.Lalli 3. PERCORSO FORMATIVO 3.a OBIETTIVI EDUCATIVI Partecipare in maniera corretta e produttiva alle lezioni e alla vita della scuola Sapersi rapportare agli altri(docenti e studenti) in modo corretto e costruttivo Pervenire ad una sempre maggiore consapevolezza di se stessi, dei propri diritti-doveri e delle opportune scelte da operare anche in relazione a prospettive future Riconoscere le cause di successo o insuccesso e valutare i progressi del proprio apprendimento Cooperare efficacemente nell'ambito di un gruppo di lavoro. Accettare un sereno confronto di opinioni, valori e realtà differenti dalla propria,sviluppando consapevolezza della propria identità e personalità nel rispetto di posizioni e culture diverse Essere puntuale e preciso nell'assolvimento dei propri compiti. Pianificare adeguatamente le proprie attività. 4

5 3.b OBIETTIVI DIDATTICI Potenziamento delle competenze comunicative. Comprendere ed interpretare testi e messaggi di vario tipo. Esprimersi in forma corretta ed appropriata utilizzando adeguatamente i linguaggi settoriali propri di ciascuna disciplina Svolgere relazioni orali e scritte, anche sulla base di appunti, su un argomento culturale o professionale appositamente preparato Potenziamento delle capacità di analisi, sintesi e rielaborazione Acquisire una sempre maggiore autonomia nello studio e nell'apprendimento Costruire schemi descrittivo-interpretativi di varie realtà e fenomeni Individuare relazioni di causa-effetto tra varie realtà e fenomeni. Rielaborare in modo personale dati ed informazioni. Trasferire le conoscenze da un ambito disciplinare all'altro. Utilizzare correttamente i vari strumenti di lavoro. Obiettivi specifici relativi all'area tecnico-scientifica d indirizzo Correlare i contenuti della chimica con le relative applicazioni tecnologiche e con i problemi legati alla qualità della vita e dell'ambiente. Leggere ed interpretare disegni di impianti chimici Utilizzare le strumentazioni scientifiche ed i mezzi informatici spesso utilizzati per la loro gestione Conoscere i principi fondamentali delle discipline chimiche nei loro aspetti teorici ed applicativi. Sviluppare adeguate capacità nelle attività di laboratorio relativamente all'esecuzione di analisi, anche strumentali, e alla va 3.c OBIETTIVI RAGGIUNTI EDUCATIVI Sanno rapportarsi agli altri in modo corretto. Partecipano in maniera appropriata alle lezioni e alla vita della scuola. Cooperano efficacemente nell'ambito del gruppo di lavoro. Accettano un sereno confronto d opinioni e realtà differenti dalla propria DIDATTICI Per ciò che concerne gli obiettivi raggiunti nell'ambito delle singole discipline, si rimanda alle relazioni finali redatte dai singoli docenti e allegate al presente documento. Dal punto di vista generale si può affermare che gli alunni della classe 5A Chimici generalmente: Utilizzano adeguatamente i linguaggi propri di ciascuna disciplina e sono in grado di orientarsi nella realtà quotidiana e nel mondo circostante Hanno raggiunto un sufficiente, in alcuni casi discreto,livello di autonomia nello studio,nell'apprendimento e nelle capacità di documentazione personale. Dispongono mediamente di un discreto livello di capacità linguistico- espressive nelle discipline dell'area 5

6 Conoscono, anche se non in tutti i casi in modo approfondito, i principi fondamentali delle discipline chimiche e utilizzano in modo appropriato i linguaggi specifici del settore. Hanno le esperienze e delle conoscenze conseguenti ad un approccio alla strumentazione informatica in funzione della gestione di alcune strumentazioni scientifiche Hanno raggiunto mediamente un buon livello nelle competenze relative alle attività di laboratorio ed una buona padronanza delle principali tecniche analitiche, anche di tipo strumentale. Sono in grado di leggere ed interpretare schemi di processo di impianti chimici di media complessità. 3.d METODI e STRUMENTI DI LAVORO Da parte degli insegnanti si è garantita uniformità nell'adottare forme di intervento mirate a favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati. La metodologia adottata può riassumersi nei seguenti punti: Metodi e strategie didattiche Strumenti Lezioni frontali Lavori di gruppo seguiti da mini conferenze supportate anche da presentazioni anche multimediali Problem solving Attività progettuale Esercitazioni di laboratorio Discussione guidata Studio di casi reali Libro di testo Manuali Schede riassuntive Documentazione prodotta al docente Banche dati Siti accreditati di Istituzioni nazionali ed internazionali 3.e SPAZI ( biblioteca, palestra, laboratori,aula video ) biblioteca laboratori aula video aula computer aula LIM 3. f TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO (indicare le ore annuali di lezione effettivamente svolte nella classe: vanno tolte solo le assenze di massa) n. ore 1019 su n. ore 1188 previste 6

7 3.g AREA DI PROGETTO SCHEDA DI PROGETTO Tema del progetto: Committente: I METALLI PESANTI NELLE ACQUE E NEL PESCE DEL LAGO TRASIMENO Il Consiglio di Classe. Discipline coinvolte nel progetto: Industriali e Inglese Analisi Chimica, Chimica Organica, Tecnologie Chimiche Periodo di svolgimento del progetto: progetto biennale (A.S. 2010/11, 2011/12) Tematiche affrontate: Primo anno (classe quarta): 1. Attività di documentazione e ricerca di materiali sulle proprietà chimiche e fisiche e sulla tossicità dei metalli pesanti piombo, cadmio, cromo e mercurio 2. Uscita di una giornata all isola Polvese per la raccolta dei campioni e le analisi in situ dell acqua del lago Trasimeno ( con la collaborazione degli esperti del Centro di Esperienza Ambientale dell isola Polvese, Plestina Soc.Coop.) 3. Analisi dei campioni di acqua e di pesce del lago Trasimeno nei laboratori del nostro Istituto: Piombo e cadmio con il PSA (Analisi potenziometrica in stripping) Mercurio in spettrofotometria AA (metodo a vapori freddi) Cromo in spettrofotometria UV-VIS 4. Rielaborazione del materiale prodotto. Secondo anno (classe quinta): 1. Ulteriori analisi di campioni di pesce di grossa taglia. 2. Rielaborazione del materiale prodotto 3. Riassunto del lavoro in lingua inglese. Tutor del progetto: prof.ssa F. Fagioli Motivazioni della scelta: 1. La necessità di allargare le conoscenze scientifiche del perito chimico su tematiche ambientali. 2. Ampliare le conoscenze su tecniche analitiche strumentali per la determinazione di metalli. 3. Collaborare con esperti esterni 7

8 3.h VALUTAZIONE E VERIFICA La valutazione di tutte le prove orali, scritte e pratiche si è basata sui seguenti criteri, approvati dal collegio dei docenti Conoscenza Apprendere dati, fatti particolari o generali, metodi e processi, modelli, strutture, classificazioni Comprensione Utilizzare le conoscenza acquisite per eseguire dati e/o compiti e/o risolvere situazioni problematiche note SCARSA Gravemente lacunosa Utilizza a fatica le conoscenze apprese INSUFFICIENTE Frammentaria e/o confusa Utilizza le conoscenze apprese in modo frammentario e superficiale SUFFICIENTE Limitata agli elementi essenziali Utilizza in modo chiaro conoscenze riferite a concetti semplici BUONA Ampia Utilizza in modo chiaro conoscenze riferite a concetti complessi OTTIMA Completa e/o approfondita Utilizza le conoscenze in modo articolato e personale Numero e tipologie delle verifiche effettuate durante l a.s materia verifiche orali produzioni scritte prove strutturate prove semistrut. problem solvingesercizi Rielaborazione Rielaborare criticamente e in modo significativo determinate conoscenze e competenze, in situazione nuove Non è in grado di utilizzare le competenze acquisite in situazioni nuove Utilizza le competenze acquisite in modo incompleto e/o impreciso Utilizza le competenze acquisite in modo opportuno Utilizza le competenze acquisite in modo significativo e responsabile Utilizza le competenze acquisite soprattutto in funzione di nuove acquisizio prove pratiche mini progetti Italiano 3 6 Storia 1 4 Inglese Matemetica 1 7 Diritto Analisi chim Chim.fisica 1 6 Chim.Organica Tec,chim.ind Religione Ed.fisica 6 8

9 Simulazioni delle prove d esame (1^,2^3^,colloquio) Criteri di scelta, tipologia, numero: 1^ Prova ( Italiano) Sono state somministrate due simulazioni della stessa tipologia di quella oggetto della prova d'esame 2^ Prova ( Tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e organizzazione industriale Sono state somministrate due simulazioni della stessa tipologia di quella oggetto della prova d'esame 3^ Prova Sono state somministrate due simulazioni di tipologia B. Le prove hanno interessato 4 materie per un totale di 12 quesiti na risposta sintetica ( 3 quesiti per ogni materia). Per i testi v edi Allegato 3 Griglie di correzione adottate per le simulazioni Le griglie adottate sono fornite in allegato al presente documento con i testi delle prove 4.a VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Viaggio di istruzione a Barcellona Aprile b STAGES-VISITE AZIENDALI 4. ATTIVITA EXTRACURRICOLARI Tutti gli alunni hanno effettuato due settimane di stage, dal 5 al 17 settembre 2011, presso i laboratori delle seguenti aziende: Industrie Chimiche Reggiane sede di Olmo (Pg) Mariucci Davide Molino Bigazzi di Castiglione della Valle (Pg) Contini Andrea Gruppo Grifo Latte di Ponte San Giovanni (Pg) Jumbo Augustine Marlene Marlyse ARPA dell Umbria, sede di San Sisto (Pg) Giammarioli Veronica e Gnoni Daniel Laboratorio Erica di Ponte San Giovanni Coraggi Lorenzo Istituto Zooprofilattico dell Umbria e delle Marche, sede di Perugia Ortenzi Marco, Sanchini Lorenzo e Spaterna Michele Tintorie Ferrini di Balanzano (Pg) De Felice Agostino 9

10 Cantina Sociale di Bettona Lucrezi Francesco Cantine Brogal di Bastia Soloni Michela ICQR sede di Perugia Cotone Alessio Color Decora di Bastia Sgargetta Damiano Alcuni alunni hanno effettuato tre settimane di stage durante il periodo estivo: De Felice Agostino presso il Molino Bigazzi di Castiglione della Valle nel luglio 2010 Cotone Alessio presso l Istituto Zooprofilattico dell Umbria e delle Marche, sede di Perugia nel luglio 2010 Lucrezi Francesco presso il laboratorio Tecnocibus di Ponte San Giovanni nel luglio 2010 nel luglio 2010 Ortenzi Marco presso la SACI di Ponte San Giovanni nel luglio 2010 e 2011 Sanchini Lorenzo presso il mangimificio Mignini nel luglio 2010 Soloni Michela presso Color Decora di Bastia nel luglio

11 4.c ALTRO 1. PROGETTO UN PONTE PER L UNIVERSITA ATTIVITA SVOLTE DAGLI STUDENTI DEL 5 ANNO DI CHIMICA INDUSTRIALE PER L ANNO SCOLASTICO 2011/12 Docente referente: prof.ssa Francesca Fagioli 28 Febbraio 2012 Laboratorio di Eccellenza con Certificazione (LEC): Due incontri della durata di mezza giornata presso il Dipartimento di Chimica così articolati: Ore 9-13 Lezione teorica svolta dalla prof.ssa Oriana Piermatti sulla Risonanza magnetica Nucleare, seguita da una esperienza pratica con descrizione dello strumento NMR e successiva registrazione ed interpretazione dello spettro NMR. Ore Esperienza pratica svolta dall prof.ssa Oriana Piermatti sulla gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa con descrizione e uso dello strumento GC-MS e successiva interpretazione del gascromatogramma e dello spettro di massa. 27 Marzo 2012 Laboratorio Orientativo-Guida (LOG) : Un incontro presso l ITIS con finalità orientative rispetto al corso di laurea in Chimica e al possibile inserimento lavorativo dopo la laurea così articolato : Presentazione dell offerta didattica e degli sbocchi occupazionali da parte del Presidente del Consiglio dell Intercorso delle lauree in Chimica prof. Sergio Clementi. Presentazione del ruolo del chimico libero professionista da parte del dott. Renato Presilla in qualità di rappresentante dell Ordine dei Chimici. Prova finale (test strutturato) ai fini della certificazione del credito. Il percorso si è concluso con il superamento (da parte di 9 su 14 alunni partecipanti al progetto) di una prova finale (test strutturato), che insieme alla partecipazione alle attività sopraelencate, ha consentito il riconoscimento di 2 Cfu a tutti gli alunni della classe 5AC che si iscriveranno al corso di Laurea in Chimica. 11

12 DISCIPLINA ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO E DI SOSTEGNO MODALITA (:es. modulo consolidamento,pausa didattica,recupero pomeridiano...) TEMPI (periodo e ore) VERIFICHE (tipologie) CHIMICA FISICA PAUSA DIDATTICA NOVEMBRE 3 ORE scritta CHIMICA ORGANICA PAUSA DIDATTICA MARZO 3 ORE scritta 6. LAVORI DI RICERCA INDIVIDUALI n. alunno titolo 1 Contini Andrea Farina: dai campi alla tavola 2 Coraggi Lorenzo Inquinamento ambientale 3 Cotone Alessio La polvere da sparo: storia e impiego bellico 4 De Felice Agostino Chimica e ambiente: i sottili equilibri della natura 5 Giammarioli Veronica La produzione della birra 6 Gnoni Daniel Processi petroliferi di base. 7 Jumbo Augustine Marlene Sweet beer 8 Lucrezi Francesco Le droghe 9 Mariucci Davide Le vernici: produzione e caratteristiche 10 Ortenzi Marco La nuova guerra: armi chimiche e biologiche 11 Sanchini Lorenzo Polimeri :produzione e caratteristiche 12 Sgargetta Damiano I biopolimeri 13 Soloni Michela Produzione del vino 14 Spaterna Michele Armi chimiche: la paura di una nuova guerra ALLEGATI. 1-2 RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DISCIPLINARI (disciplina, libro di testo adottato,relazione descrittiva in termini di finalità e obiettivi disciplinari, metodologia, verifiche e valutazione, risultati conseguiti; PROGRAMMA: Elenco di moduli e unità didattiche con contenuti chiari e dettagliati) 3 PROVE DI SIMULAZIONE E RELATIVE GRIGLIE 12

13 INDICE Consiglio di classe pag.2 1.Profilo professionale pag.3 2.Profilo della classe pag.3 2.a La storia pag.3 2.b Avvicendamento docenti pag.4 3. Percorso formativo 3.a Obiettivi educativi pag.4 3.b Obiettivi didattici pag.5 3.c Obiettivi raggiunti pag.5 3.d Metodi e strumenti di lavoro pag.6 3.e Spazi pag.6 3.f Tempi del percorso formativo pag.6 3.g Area di progetto pag.7 3.h Valutazione e verifica pag Attività extracurricolari pag.9 4.a Visite guidate e viaggi di istruzione pag.9 4.b Stages-visite aziendali pag c Altro pag Organizzazione degli interventi di recupero e di sostegno pag Lavori di ricerca individuali pag.12 13

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