Monitoraggio della stabilità di edifici storici mediante l utilizzo dei raggi cosmici

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Monitoraggio della stabilità di edifici storici mediante l utilizzo dei raggi cosmici"

Transcript

1 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 Monitoraggio della stabilità di edifici storici mediante l utilizzo dei raggi cosmici Brescia, Palazzo della Loggia, 1574 PROGETTO MONSTER&CO ( ) MONitoraggio di STrutture Edili mediante Raggi Cosmici Progetto del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale, Università di Brescia 1 A. Donzella 1, A. Zenoni 1, G. Baronio 1, I. Bodini 1, G. Bonomi 1, D. Cambiaghi 1, M. Lancini 1, M. Subieta 1, D. Vetturi 1, V. Villa 1, C. Riccardi 2, P. Vitulo 2, G. Zumerle 3 1 Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale, Università di Brescia 2 Dipartimento di Fisica, Università di Pavia 3 Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Padova

2 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 La radiografia muonica Radiografia muonica di strutture geologiche: I muoni come raggi X molto più penetranti Ricerca di camere nascoste in grandi manufatti archeologici Vulcano del Monte Asama (Giappone) 2,3 Piramidi di Giza 1 Radiografia muonica? Piramide di Chefren Indagine di strutture grandi, dense e inaccessibili Depositi di materiali radioattivi Reattore di Fukushima 1) L.W. Alvarez et al. Science 167 (1970), ) K. Nagamine et al. N.I.M. A 356 (1995), ) H.K.M. Tanaka et al. Earth and Planetary Science Letters 263 (2007), Piramide di Cheope 2

3 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 La tomografia muonica: il progetto MuSteel RFCS (Research Fund for Coal and Steel) Risultati sperimentali ottenuti con un dimostratore presso LNL schermatura Pb da 5 litri 3 Il portale di MuSteel gruppo di Engineering Design DIMI, Università di Brescia Risultati di una simulazione con 5 minuti di esposizione

4 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 Monitoraggio della stabilità di edifici storici o di grandi strutture: allineamento con raggi cosmici (muoni) Il problema del Palazzo della Loggia di Brescia Costruzione della copertura, 1914 Vista dell interno della copertura Brescia, Palazzo della Loggia, 1574 Dal 1914 notate progressive deformazioni della copertura dovute alla presenza di giochi foro-bullone in corrispondenza delle giunzioni degli arconi 4 Indagini e studi eseguiti dal Centro di studio e ricerca per la conservazione ed il recupero dei beni architettonici ed ambientali Dipartimento di Ingegneria Civile, Università di Brescia Particolare di una giunzione

5 spostamenti (mm) spostamenti (mm) XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 Il monitoraggio della Loggia ( ) Sensori costituiti da una coppia di fili di invar e acciaio per compensare gli effetti delle variazioni termiche 25 m 11 anni piastra B1 Misura dello sfiancamento degli arconi: monitoraggio con sensori meccanici a tre quote tempo (giorni) Misura di allungamento meccanica ed elettronica piastra B2 5 tempo (giorni)

6 6 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 L idea del progetto Confrontare il metodo di controllo meccanico della stabilità della copertura, adottato nello studio sulla Loggia, con un ipotetico metodo di monitoraggio della stabilità dell edificio basato sull utilizzo dei muoni provenienti dalla radiazione cosmica, che attraversano il palazzo a un rateo di m/s 15 cm legno Realizzata una campagna di simulazioni per monitorare la posizione di punti specifici della copertura rispetto a un sistema di riferimento stabile, vincolato alla struttura muraria dell edificio e situato al piano inferiore rispetto alla copertura, nel cosiddetto salone Vanvitelliano : il sistema di riferimento e i punti da monitorare sono separati da un soffitto ligneo, impedendo l utilizzo di strumenti di misura meccanici o radiazioni di tipo ottico z y i muoni oltrepassano il soffitto subendo solo piccole deviazioni della loro traiettoria muoni/s

7 100 cm XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 z P 0 rivelatore bersaglio x y telescopio di rivelatori 7 L idea del progetto P 1 P 2 P 3 m P ric z y 15 cm legno muoni/s Misurando i punti di passaggio delle traiettorie dei muoni su un rivelatore di cosmici bersaglio, situato nel punto da monitorare, e su un telescopio di rivelatori vincolato alla struttura dell edificio, è possibile stimare lo spostamento sistematico del bersaglio mobile rispetto al telescopio fisso Vantaggi dei raggi cosmici radiazione naturale, continua nessuna sorgente artificiale, nessun rischio di natura radiologica attraversano spessori di materiali subendo solo piccole deviazioni si misurano facilmente con tecniche ben consolidate Limitazioni dei raggi cosmici la presenza di deviazioni stocastiche implica l utilizzo di distribuzioni campionarie necessità di accumulare statistica con un rateo di eventi limitato

8 m N (eventi) 3.00 m 8.80 m N (eventi) 1.00 m N (eventi) m XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 Simulazione del tracciamento dei raggi cosmici mediante codice Monte Carlo GEANT4 La risoluzione sullo spostamento in funzione del tempo di misura Distribuzione della differenza tra la coordinata misurata nel bersaglio e quella ricostruita con estrapolazione dal telescopio 15 gg B3 15 gg Dy (cm) 15 cm legno Dy (cm) B2 15 gg B1 Dy (cm) 15 cm legno

9 3.50 m 3.00 m 1.00 m 8.80 m m N (eventi) N (eventi) N (eventi) XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre 2013 La media della distribuzione è uno stimatore dello spostamento sistematico del bersaglio. s media = s distr / N rappresenta la precisione della misura ed è funzione del tempo di presa dati. La risoluzione sullo spostamento in funzione del tempo di misura 15 gg curva di precisione B mm Dy (cm) 15 gg Dy (cm) B3 curva di precisione B mm 15 gg B2 curva di precisione B3 B1 Dy (cm) 15 cm legno 0.79 mm 9 s media = s distr / N

10 spostamenti (mm) XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, settembre cm legno La simulazione della misura spostamento stagionale spostamento B1 campioni di 7 giorni spostamento B2 campioni di 15 giorni Il sistema di misura simulato è sensibile a spostamenti stagionali di qualche millimetro. A maggior ragione sarebbe in grado di misurare eventuali spostamenti sistematici. piastra B2 1 anno spostamento B3 campioni di 30 giorni E possibile migliorare la precisione di misura con una più raffinata trattazione statistica dei dati. 10 tempo (giorni)

11 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, Settembre 2013 Il rivelatore di raggi cosmici Caratteristiche richieste al rivelatore: stabilità, robustezza e lunga vita utile semplicità, assenza di flussaggi e alte tensioni basso costo, basso consumo autonomia e compattezza risoluzione spaziale non elevata uso di tecnologie collaudate Bacchette di fibra scintillante 3mm x 3mm 11 Fotomoltiplicatori al silicio SiPM MPPC 3mm x 3mm

12 XCIX Congresso Nazionale SIF - Trieste, Settembre 2013 CONCLUSIONI Lo studio effettuato ha dimostrato che la radiazione naturale dei raggi cosmici può essere utilizzata con vantaggio per monitorare la stabilità di edifici civili; le prestazioni del sistema sono confrontabili con quelle delle tecniche tradizionali; i vantaggi sono molteplici: minor invasività, praticabilità anche con materiali interposti, insensibilità alle variazioni termiche, uso di sorgenti naturali e autonomia su lunghi periodi; una evoluzione del sistema potrebbe consentire un monitoraggio globale e simultaneo dell intero edificio; a questo scopo è necessario lo sviluppo di rivelatori efficaci, stabili e a basso costo. 12 Fotografie e grafici sono estratti dai seguenti volumi: 1) Il Palazzo della Loggia di Brescia, Indagini e progetti per la conservazione Atti del Convegno di studi Storia e problemi statici del Palazzo della Loggia di Brescia, Facoltà di Ingegneria - Università di Brescia, ) Per la conservazione del Palazzo della Loggia di Brescia. Parere sulla stabilità strutturale Centro di studio e ricerca per la conservazione ed il recupero dei beni architettonici ed ambientali Dipartimento di Ingegneria Civile - Università di Brescia, 1993.

Annunzio Chieti Corso di Laurea in TSRM

Annunzio Chieti Corso di Laurea in TSRM Università G. D AnnunzioD Annunzio Chieti Corso di Laurea in TSRM Apparecchiature di Radioterapia: IL SIMULATORE Dr. Domenico Genovesi Chieti, 14 Marzo 2006 Simulatore Apparecchio radiologico dotato di:

Dettagli

Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE

Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE Facoltà di Ingegneria Master in Sicurezza e Protezione Modulo DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RIVELAZIONE IMPIANTI DI RIVELAZIONE INCENDI Docente Fabio Garzia Ingegneria della Sicurezza w3.uniroma1.it/sicurezza

Dettagli

DIMI. Università degli studi di Brescia. Dipartimento Ingegneria Meccanica e Industriale. Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale

DIMI. Università degli studi di Brescia. Dipartimento Ingegneria Meccanica e Industriale. Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale Componenti strutturali per telai automobilistici: problematiche metallurgiche di assemblaggio e finitura Andrea Panvini, Giovanna Cornacchia, Michela Faccoli DIMI Dipartimento Ingegneria Meccanica e Industriale

Dettagli

I supporti dei sistemi fotovoltaici

I supporti dei sistemi fotovoltaici I supporti per il montaggio dei moduli Su tetto a falda: retrofit e integrazione A terra o su tetti piani: vasche, supporti metallici, Girasole, Gazebo A parete: frangisole, in verticale Sistemi retrofit

Dettagli

Metodi di datazione di interesse archeologico

Metodi di datazione di interesse archeologico Metodi di datazione di interesse archeologico Radioattività La radioattività, o decadimento radioattivo, è un insieme di processi fisico-nucleari attraverso i quali alcuni nuclei atomici instabili o radioattivi

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Studio dei trattamenti termici per acciai speciali

Studio dei trattamenti termici per acciai speciali Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di laurea in ingegneria dei materiali Studio dei trattamenti termici per acciai speciali Relatore: Ing. Marcello Gelfi Correlatore: Ing. Annalisa

Dettagli

PRESTAZIONI ACUSTICHE DI FALDE TETTO IN LEGNO: VALUTAZIONI IN LABORATORIO E IN OPERA

PRESTAZIONI ACUSTICHE DI FALDE TETTO IN LEGNO: VALUTAZIONI IN LABORATORIO E IN OPERA Associazione Italiana di Acustica Convegno Nazionale Milano, 11-13 giugno 08 PRESTAZIONI ACUSTICHE DI FALDE TETTO IN LEGNO: VALUTAZIONI IN LABORATORIO E IN OPERA L. Parati (1), A. Carrettini (1), C. Scrosati

Dettagli

COME FUNZIONA EXTENDED RANGE

COME FUNZIONA EXTENDED RANGE COME FUNZIONA EXTENDED RANGE Key to Metals - The World s Most Comprehensive METALS Properties Database www.key-to-metals.com 1 I dati di Extended Range Questo il numero dei materiali gestiti a Gennaio

Dettagli

Metrologia, ispezioni e controllo qualità

Metrologia, ispezioni e controllo qualità Metrologia, ispezioni e controllo qualità Riferimento: capitolo 4 del Kalpakjian (seconda parte) Le tolleranze dei pezzi e il controllo sono fondamentali nel processo di produzione. Outline Metrologia

Dettagli

Strumenti per la diagnosi in edilizia. Anche i muri parlano! www.testoitalia.it

Strumenti per la diagnosi in edilizia. Anche i muri parlano! www.testoitalia.it Strumenti per la diagnosi in edilizia Anche i muri parlano! www.testoitalia.it testo Mini Data logger - 174H / testo Data logger - 175H1 Monitoraggio temperatura e umidità Il risparmio energetico è un

Dettagli

UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE

UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura Laboratorio Ufficiale Prove Materiali e Strutture Sezione Prove su Strutture, Monitoraggi e Controlli Non Distruttivi

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA COMUNE DI MONTEVARCHI Provincia di Arezzo LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE RESTAURO E CONSOLIDAMENTO DELL'EDIFICIO DEL PALAZZO DEL PODESTA' DI MONTEVARCHI APPROVATO CON DEL.G.C. N.182/2008 7 STRALCIO DI ULTIMAZIONE

Dettagli

Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio

Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio Riproduzione della frattura tramite simulazioni numeriche supportate da sperimentazioni di laboratorio Marco Domaneschi Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Politecnico di Milano Tubi commerciali in

Dettagli

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI Filippo Licenziati SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI qualità dei dati QUALITA' DEI DATI NEI SIT 2 INDICE concetti generali controllo di qualità acquisizione, elaborazione, restituzione test di qualità esigenze

Dettagli

MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI

MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI CONVEGNO Controlli innovativi per la costruzione e la manutenzione di componenti meccanici ed opere infrastrutturali MONITORAGGIO E CONTROLLO DI OPERE INFRASTRUTTURALI PARTE PRIMA Prof. Ing. Giacinto Porco

Dettagli

VALUTAZIONE TEORICA E SPERIMENTALE DELLE PROPRIETA DI ISOLAMENTO ACUSTICO DI PANNELLI IN SUGHERO

VALUTAZIONE TEORICA E SPERIMENTALE DELLE PROPRIETA DI ISOLAMENTO ACUSTICO DI PANNELLI IN SUGHERO Associazione Italiana di Acustica 36 Convegno Nazionale Torino, 10-12 giugno 2009 VALUTAZIONE TEORICA E SPERIMENTALE DELLE PROPRIETA DI ISOLAMENTO ACUSTICO DI PANNELLI IN SUGHERO Cinzia Buratti, Elisa

Dettagli

Misureremo e analizzeremo la distribuzione di intensità luminosa di diverse figure di diffrazione in funzione della posizione acquisite on- line.

Misureremo e analizzeremo la distribuzione di intensità luminosa di diverse figure di diffrazione in funzione della posizione acquisite on- line. 4 IV Giornata Oggi termineremo questo percorso sulla luce misurando l intensità luminosa della distribuzione di massimi e minimi delle figure di diffrazione e di interferenza. In particolare confronteremo

Dettagli

UN PAVIMENTO RADIANTE INNOVATIVO PER LA BASILICA DELLA SALUTE A VENEZIA

UN PAVIMENTO RADIANTE INNOVATIVO PER LA BASILICA DELLA SALUTE A VENEZIA UN PAVIMENTO RADIANTE INNOVATIVO PER LA BASILICA DELLA SALUTE A VENEZIA Ing. Roberto Zecchin, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Padova Ing. Viliam Stefanutti, Studio Manens-Tifs, Padova

Dettagli

La tecnologia FBG per il monitoraggio in ambito aeroportuale

La tecnologia FBG per il monitoraggio in ambito aeroportuale 9 CONVEGNO Aeroporti: esperienze operative e innovazioni tecnologiche 30 ottobre 2014 - Aeroporto Malpensa Nuove tecnologie per ambiente sicurezza e monitoraggio in aeroporto: La tecnologia FBG per il

Dettagli

3 PROVE MECCANICHE DEI MATERIALI METALLICI

3 PROVE MECCANICHE DEI MATERIALI METALLICI 3 PROVE MECCANICHE DEI MATERIALI METALLICI 3.1 Prova di trazione 3.1.3 Estensimetri La precisione e la sensibilità dello strumento variano a seconda dello scopo cui esso è destinato. Nella prova di trazione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE PROVE SPERIMENTALI SU PIGNATTE IN PSE RELAZIONE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE PROVE SPERIMENTALI SU PIGNATTE IN PSE RELAZIONE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA STRUTTURALE PROVE SPERIMENTALI SU PIGNATTE IN PSE RELAZIONE Il Responsabile Scientifico Dott. Ing. Fausto Mistretta Il

Dettagli

Servizi di diagnosi e classificazione su elementi e strutture di legno Servizi di ricerca per l industria del legno

Servizi di diagnosi e classificazione su elementi e strutture di legno Servizi di ricerca per l industria del legno ISPEZIONE DI STRUTTURE LIGNEE ANTICHE - SOLAI Sacrestia del Duomo di Siena Il fabbricato è ubicato a fianco del Duomo. Qui la struttura è coperta e parzialmente nascosta da un rivestimento dipinto. Alle

Dettagli

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Prove di comportamento al fuoco di strutture edilizia isolate con schiume poliuretaniche Protezione passiva dal rischio incendi Come è noto per la valutazione

Dettagli

Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura FONDAZIONI SU PALI. ing. Nunziante Squeglia. ing. Nunziante Squeglia

Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura FONDAZIONI SU PALI. ing. Nunziante Squeglia. ing. Nunziante Squeglia FONDAZIONI SU PALI Cos è un Palo? DEFINIZIONE (Norme Tecniche, 2008) Elemento strutturale che trasferisce l azione proveniente dalla struttura in elevato agli strati profondi del terreno Perché si ricorre

Dettagli

1 PREMESSE E SCOPI... 3 2 DESCRIZIONE DEI SUPPORTI SOTTOPOSTI A PROVA... 3 3 PROGRAMMA DELLE PROVE SPERIMENTALI... 5

1 PREMESSE E SCOPI... 3 2 DESCRIZIONE DEI SUPPORTI SOTTOPOSTI A PROVA... 3 3 PROGRAMMA DELLE PROVE SPERIMENTALI... 5 DI UN SISTEMA DI FISSAGGIO PER FACCIATE CONTINUE 2 INDICE 1 PREMESSE E SCOPI... 3 2 DESCRIZIONE DEI SUPPORTI SOTTOPOSTI A PROVA... 3 3 PROGRAMMA DELLE PROVE SPERIMENTALI... 5 3.1 STRUMENTAZIONE UTILIZZATA...

Dettagli

ELEMENTI DI STATISTICA

ELEMENTI DI STATISTICA Dipartimento di Ingegneria Meccanica Chimica e dei Materiali PROGETTAZIONE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI Esercitazione 6 ORE ELEMENTI DI STATISTICA Prof. Ing. Maria Teresa Pilloni Anno Accademico

Dettagli

Corso di Tecnologia Meccanica

Corso di Tecnologia Meccanica Corso di Tecnologia Meccanica Modulo 3.8 Deformazione plastica LIUC - Ingegneria Gestionale 1 Lavorazione a freddo della lamiera LIUC - Ingegneria Gestionale 2 Lavorazione a freddo delle lamiere È il processo

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE

PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE COMUNE DI PARMA SETTORE SERVIZIO MANUTENZIONE E PATRIMONIO PROGETTO ESECUTIVO PER IL CONSOLIDAMENTO DEGLI ADDOSSATI DELL ALA SUD DEL CIMITERO DELLA VILLETTA MONITORAGGIO STRUTTURALE - Parma 1 marzo 2007

Dettagli

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA BOLOGNA - PIAZZA ROOSEVELT, 4 - TEL. +39 05122.60.64 - FAX +39 05165.65.656 - C.F. 92042840378 sito web: www.assoinar.it e-mail: assoemiliaromagna@eur.it CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

STRUMENTAZIONE GEOTECNICA DI MONITORAGGIO. ovvero Strumentazione geotecnica tradizionale utilizzata per il monitoraggio dei movimenti franosi

STRUMENTAZIONE GEOTECNICA DI MONITORAGGIO. ovvero Strumentazione geotecnica tradizionale utilizzata per il monitoraggio dei movimenti franosi 5 maggio 2005 - Corso di Laboratorio Monitoraggio Frane STRUMENTAZIONE GEOTECNICA DI MONITORAGGIO ovvero Strumentazione geotecnica tradizionale utilizzata per il monitoraggio dei movimenti franosi FINALITA

Dettagli

PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO RADON PRONE AREAS IN FRIULI VENEZIA GIULIA: DISTRIBUZIONE SPAZIALE, PARAMETRI EDILIZI E ASPETTI GEOLOGICI

PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO RADON PRONE AREAS IN FRIULI VENEZIA GIULIA: DISTRIBUZIONE SPAZIALE, PARAMETRI EDILIZI E ASPETTI GEOLOGICI PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO RADON PRONE AREAS IN FRIULI VENEZIA GIULIA: DISTRIBUZIONE SPAZIALE, PARAMETRI EDILIZI E ASPETTI GEOLOGICI 5160000 5140000 5120000 5100000 5080000 5060000 12 11.5 11 10.5 10

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE (DICEA) CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO CARATTERIZZAZIONE FISICO-MECCANICA

Dettagli

LA RADIOATTIVITA AMBIENTALE:

LA RADIOATTIVITA AMBIENTALE: LA RADIOATTIVITA AMBIENTALE: PRINCIPALI ASPETTI ED ELEMENTI DI CONOSCENZA TERRITORIALE Daniela de Bartolo Settore Aria ed Agenti Fisici U.O. Agenti Fisici ed Energia ARPA Lombardia Sede Centrale Viale

Dettagli

Come si orienta un blocco fotogrammetrico

Come si orienta un blocco fotogrammetrico Come si orienta un blocco fotogrammetrico Marica Franzini DICAR Università degli Studi di Pavia Marica Franzini DRONITALY 25-26 settembre 2015 Milano - Pag. 1 a 45 La misura fotogrammetrica La misura fotogrammetrica

Dettagli

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto

u metallurgiau A. Diani, L. Rossetto ANALISI NUMERICA DELLA CONVEZIONE FORZATA DI ARIA IN SCHIUME METALLICHE A. Diani, L. Rossetto Le schiume metalliche sono una promettente classe di materiali cellulari che consistono in una interconnessione

Dettagli

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori

-Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A. Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori -Rilievo diretto Laboratori -Rilievo Aula 9 edificio A Alessio Tirapelle Mirko Mondini Daniel Colombelli Irene Gregori Operazioni di misura a diretto contatto con l oggetto da rilevare; è possibile il

Dettagli

IMPIANTI MINIEOLICI 2013

IMPIANTI MINIEOLICI 2013 Sede Amministrativa e Commerciale: Viale Vittorio Veneto, 115-94018 Troina (EN) Cell: 329/4857300 Ufficio di Rappresentanza: Via Alcide De Gasperi, 18 24123 Bergamo (BG) - Cell: 328/3515308 Via Cavour,

Dettagli

del davanzale e della terrazza!

del davanzale e della terrazza! MADE IN GERMANY Progettare il raccordo ideale per l isolamento termoacustico del davanzale e della terrazza! PER NUOVE COSTRUZIONI E RISTRUTTURAZIONI Elementi di raccordo universali e termoisolanti al

Dettagli

CELLA DI CARICO 3100P MANUALE D INSTALLAZIONE

CELLA DI CARICO 3100P MANUALE D INSTALLAZIONE CELLA DI CARICO 3100P MANUALE D INSTALLAZIONE 1. GENERALITÀ...2 1.1. Messa a livello...2 1.2. Sollecitazioni...2 1.3. Saldature elettriche...2 1.4. Fulmini...2 1.5. Influenze meccaniche esterne...3 2.

Dettagli

Proprietà ottiche ed oceanografiche di un sito abissale rilevanti per un telescopio a neutrini

Proprietà ottiche ed oceanografiche di un sito abissale rilevanti per un telescopio a neutrini Capitolo 2 Proprietà ottiche ed oceanografiche di un sito abissale rilevanti per un telescopio a neutrini Come si è già detto, la collaborazione NEMO sta realizzando un telescopio sottomarino per la rivelazione

Dettagli

Università degli Studi Roma Tre

Università degli Studi Roma Tre Università degli Studi Roma Tre FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA LABORATORIO DI TERMODINAMICA APPLICATA AI SISTEMI ENERGETICI

Dettagli

Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore

Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore Ordinanza sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell acqua calda e accumulatori di calore del 15 aprile 2003 Il Dipartimento federale dell ambiente, dei trasporti,

Dettagli

Agosto 2010 ASP Dagmersellen. Memoriale. Desolidarizzazioni. di pavimenti in piastrelle e materiale lapideo all'interno di stabili.

Agosto 2010 ASP Dagmersellen. Memoriale. Desolidarizzazioni. di pavimenti in piastrelle e materiale lapideo all'interno di stabili. Agosto 2010 ASP Dagmersellen Memoriale Desolidarizzazioni di pavimenti in piastrelle e materiale lapideo all'interno di stabili Pagina 1 Gli autori di questo memoriale sono: Arpagaus Reto Graber Daniel

Dettagli

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse

VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010. Relatore: Ing. Carlo Calisse LE RETI ANTICADUTA DALLE NORME UNI EN 1263-1 1 e 2 ALLE NUOVE LINEE GUIDA AIPAA VILLA BORROMEO Sarmeola di Rubano Padova 25 novembre 2010 Relatore: Ing. Carlo Calisse INTRODUZIONE ALLE NORME UNI EN 1263-1:

Dettagli

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO R. Pucinotti, C. Siciliano Dipartimento di Meccanica e Materiali Facoltà di Ingegneria -Università degli Studi Mediterranea di

Dettagli

INDAGINI DIAGNOSTICHE

INDAGINI DIAGNOSTICHE INDAGINI DIAGNOSTICHE ESEMPIO DI SCHEDE OPERATIVE 1. Report di sopralluogo 2. Minute: rilievo armature prove sclerometriche prelievo carote prelievo barre di armature indagini soniche diagnostica manufatti

Dettagli

Indagini di caratterizzazione dinamica di solai

Indagini di caratterizzazione dinamica di solai Indagini di caratterizzazione dinamica di solai G. Di Marco 1, G. Fidotta 2, E. Lo Giudice 2, G. Sollami 2 1 Studio Lo Giudice- Di Marco, 92024 Canicattì (AG), 2 DISMAT s.r.l., C.da Andolina, S.S. 122

Dettagli

Conferenza Regionale Amianto 2008

Conferenza Regionale Amianto 2008 Conferenza Regionale Amianto 2008 Monitoraggio ambientale delle fibre di amianto aerodisperse normate e ultrafini in attuazione del punto 3 del PRAL Anni 2007-2008 Relatore: Dr.ssa Anna Somigliana 1 Il

Dettagli

CARATTERISTICHE DEL SOFTWARE DISO. Il software DISO è una procedura che permette la ricostruzione della dose nel punto di

CARATTERISTICHE DEL SOFTWARE DISO. Il software DISO è una procedura che permette la ricostruzione della dose nel punto di CARATTERISTICHE DEL SOFTWARE DISO Il software DISO è una procedura che permette la ricostruzione della dose nel punto di isocentro del trattamento con fasci 3D-CRT statici di raggi x erogati dai linac

Dettagli

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Oggetto e scopo della ricerca Le attività svolte hanno avuto l obiettivo di caratterizzare le prestazioni

Dettagli

Thermo Scientific Heraeus Incubatore refrigerato BK 800 e Camera climatica BK 6160

Thermo Scientific Heraeus Incubatore refrigerato BK 800 e Camera climatica BK 6160 Thermo Scientific Heraeus Incubatore refrigerato BK 800 e Camera climatica BK 6160 Progettati per garantire prestazioni eccellenti, affidabilità e protezione dei campioni Ogni strumento è fabbricato e

Dettagli

Risultati di due diligence tecniche eseguite su grandi impianti fotovoltaici Alberto Rigoni, Galileia, Spinoff Università di Padova

Risultati di due diligence tecniche eseguite su grandi impianti fotovoltaici Alberto Rigoni, Galileia, Spinoff Università di Padova technology focus LA VERIFICA PRESTAZIONALE DEI GRANDI IMPIANTI E PARCHI FOTOVOLTAICI Risultati di due diligence tecniche eseguite su grandi impianti fotovoltaici Alberto Rigoni, Galileia, Spinoff Università

Dettagli

3.2 CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DELLE FIBRE DI JUTA

3.2 CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DELLE FIBRE DI JUTA 3.2 CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DELLE FIBRE DI JUTA La caratterizzazione meccanica delle fibre di juta è stata effettuata in collaborazione con il Dott. S. S. Tripathy [21], sia per la conduzione sperimentale

Dettagli

DISPOSITIVI MECCANICI PER L ANCORAGGIO L LAMINE DI FRP NEGLI INTERVENTI DI RINFORZO A FLESSIONE O A PRESSOFLESSIONE DI ELEMENTI STRUTTURALI DI C.A.

DISPOSITIVI MECCANICI PER L ANCORAGGIO L LAMINE DI FRP NEGLI INTERVENTI DI RINFORZO A FLESSIONE O A PRESSOFLESSIONE DI ELEMENTI STRUTTURALI DI C.A. Materiali ed Approcci Innovativi per il Progetto in Zona Sismica e la Mitigazione della Vulnerabilità delle Strutture Università degli Studi di Salerno, 12-13 13 Febbraio 2007 DISPOSITIVI MECCANICI PER

Dettagli

I materiali. I materiali. Introduzione al corso. Tecnologia di produzione I materiali La misura della durezza. Le prove meccaniche distruttive

I materiali. I materiali. Introduzione al corso. Tecnologia di produzione I materiali La misura della durezza. Le prove meccaniche distruttive I materiali I materiali Introduzione al corso Tecnologia di produzione I materiali La misura della durezza Le prove meccaniche distruttive La meccanica dei materiali 2 2006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi

Dettagli

VALUTAZIONI SPERIMENTALI E QUALITATIVE DELL ISOLAMENTO ACUSTICO DA CALPESTIO DI SOLAI IN OPERA

VALUTAZIONI SPERIMENTALI E QUALITATIVE DELL ISOLAMENTO ACUSTICO DA CALPESTIO DI SOLAI IN OPERA 2 Convention Nazionale del Gruppo di Acustica Edilizia L evoluzione e l armonizzazione delle norme italiane ed europee sulla protezione acustica degli edifici Firenze 13 dicembre 2010 VALUTAZIONI SPERIMENTALI

Dettagli

Giorgio Sedmak Tecnologie e metodologie astrofisiche 2003 Programma (1) Osservazione astronomica. (2) Formazione dell immagine

Giorgio Sedmak Tecnologie e metodologie astrofisiche 2003 Programma (1) Osservazione astronomica. (2) Formazione dell immagine Giorgio Sedmak Tecnologie e metodologie astrofisiche 2003 Programma (1) Osservazione astronomica Introduzione alle tecnologie e metodologie astrofisiche. Osservazione astronomica. Modello dell' osservazione

Dettagli

ENERGY HUNTERS. dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico

ENERGY HUNTERS. dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico ENERGY HUNTERS dettagli sulla procedura di lavoro per il mini eolico ENERGY HUNTERS E IL VENTO Il core business di Energy Hunters, nonchè la risorsa e l idea che ci ha motivato è il vento, e in particolare

Dettagli

Impianti di ventilazione

Impianti di ventilazione Impianti di ventilazione Michele De Carli Università di Padova UNIVERSITÀ DI PADOVA! Principi di ventilazione Ventilazione naturale (infiltrazioni, aperture, funzione delle condizioni interne ed esterne)

Dettagli

REPORT FINALE. Revisione 00. Prot 102. Data 26 Novembre 2013. Autore Ing. Matteo Castelli. Certificazione di Qualita ISO 9001:2008 n 223713

REPORT FINALE. Revisione 00. Prot 102. Data 26 Novembre 2013. Autore Ing. Matteo Castelli. Certificazione di Qualita ISO 9001:2008 n 223713 PROGETTO DI RESTAURO DEL PONTE DI RIALTO IINCARIICO PER IINDAGIINII PRELIIMIINARII RIILIIEVO LASER SCANNER REPORT FINALE Revisione 00 Prot 102 Data 26 Novembre 2013 Autore Ing. Matteo Castelli Certificazione

Dettagli

CALCOLO DELLA TRASMITTANZA DI UN PANNELLO IN EPS CON GRAFITE CLASSE DI RIFERIMENTO 100/150

CALCOLO DELLA TRASMITTANZA DI UN PANNELLO IN EPS CON GRAFITE CLASSE DI RIFERIMENTO 100/150 CALCOLO DELLA TRASMITTANZA DI UN PANNELLO IN EPS CON GRAFITE CLASSE DI RIFERIMENTO 100/150 V2.0 del 10-05-2011 1 Riferimenti normativi Il calcolo della trasmittanza è eseguito in conformità della EN ISO

Dettagli

Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari

Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari Arpa Emilia-Romagna Bologna 3 Dicembre 2007 Misurare le deformazioni del suolo con i radar (SAR) satellitari Claudio Prati - Politecnico di Milano e.mail prati@elet.polimi.it 1 C. Prati Misurare le deformazioni

Dettagli

SCHEDA 21A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 500 E SIMILI (FIAT 550, FIAT 600, etc.)

SCHEDA 21A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 500 E SIMILI (FIAT 550, FIAT 600, etc.) SCHEDA 21A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 500 E SIMILI (FIAT 550, FIAT 600, etc.) Il presente documento è stato realizzato nell ambito dell attività di ricerca prevista:

Dettagli

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4)

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) Misura di e/m Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) 1 Introduzione 1.1 Introduzione ai fenomeni in esame Un elettrone all interno di un campo elettrico risente della forza elettrica

Dettagli

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10 Angelo Bonomi CONSIDERAZIONI SUL MONITORAGGIO Un monitoraggio ottimale dipende dalle considerazioni seguenti:

Dettagli

TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA

TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA Lunedì, 30 Gennaio 2012 TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA Corso Tecnico Normativo di Alta Formazione Ore 09.30 18.30 CALENZANO (FI) Art Hotel Mirò Via Degli Olmi, 7 Con il patrocinio

Dettagli

APPARECCHIO RADIOGENO

APPARECCHIO RADIOGENO UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia APPARECCHIO RADIOGENO A.A. 2014 2015 Tecniche di Radiodiagnostica

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee

Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee Caratterizzazione energetica di un nodo sensore ZigBee Tesi di Laurea in Trasmissione Numerica Tommaso Sinico Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Ingegneria e Architettura Gruppo Telecomunicazioni

Dettagli

Belt Tension System SKF. Il metodo SKF per supportare la trasmissione Facile Veloce Ripetibile

Belt Tension System SKF. Il metodo SKF per supportare la trasmissione Facile Veloce Ripetibile Belt Tension System SKF Il metodo SKF per supportare la trasmissione Facile Veloce Ripetibile Belt Tension System SKF Una soluzione innovativa per trasmissioni a cinghia È risaputo che le cinghie debbono

Dettagli

Soluzione tecnico pratiche in un contesto in continua evoluzione

Soluzione tecnico pratiche in un contesto in continua evoluzione Soluzione tecnico pratiche in un contesto in continua evoluzione Convegno: La città cresce in altezza I 15-07-2010 I Sesto San Giovanni 1 Obiettivi della progettazione antifuoco Sicurezza per le persone

Dettagli

SKEMA CITTÀ DI TORINO VICE DIREZIONE GENERALE SERVIZI. Esecuzione verifiche e prove di carico nella ex scuola Ambrosini alla Falchera

SKEMA CITTÀ DI TORINO VICE DIREZIONE GENERALE SERVIZI. Esecuzione verifiche e prove di carico nella ex scuola Ambrosini alla Falchera SKEMA Rilievi, controlli, indagini e monitoraggio strutture Rilievi topografici, tracciamenti, servizi di collaudo CITTÀ DI TORINO VICE DIREZIONE GENERALE SERVIZI DIVISIONE SERVIZI TECNICI ED EDILIZIA

Dettagli

Le prove di carico a verifica della capacità portante, per il collaudo statico strutturale.

Le prove di carico a verifica della capacità portante, per il collaudo statico strutturale. Geo-Controlli s.a.s. Via l. Camerini 16/1 35016 Piazzola sul Brenta (PD) Italy P.I. e C.F. 04706820281 Tel. +39-049-8725982 Mobile 3482472823 www.geocontrolli.it www.scannerlaser.it www.vibrodina.it Info@geocontrolli.it

Dettagli

Statistica per l azienda 19.06.2014 (1)

Statistica per l azienda 19.06.2014 (1) Statistica per l azienda 19.06.2014 (1) COGNOME NOME Matr. Firma Modulo: singolo con Informatica con StatII & PDRM con Mat. & PDRM altro (specificare) Attenzione: Il presente foglio deve essere compilato

Dettagli

Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna

Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna Dipartimento di Sanità Pubblica Direttore: Dr. Paolo Ghinassi Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Diagnosi precoce delle neoplasie della cervice uterina in provincia di Ravenna I

Dettagli

Gli impianti di scarico Indicazioni, vincoli e requisiti di progettazione

Gli impianti di scarico Indicazioni, vincoli e requisiti di progettazione Gli impianti di scarico Indicazioni, vincoli e requisiti di progettazione Riferimento normativo Per la progettazione degli impianti di scarico si fa riferimento alla normativa europea composta da 5 parti.

Dettagli

MISURE DI CONCENTRAZIONE DI GAS RADON IN AMBIENTI CONFINATI VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE

MISURE DI CONCENTRAZIONE DI GAS RADON IN AMBIENTI CONFINATI VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE MISURE DI CONCENTRAZIONE DI GAS RADON IN AMBIENTI CONFINATI VALUTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE MEDIA ANNUALE richiedente: COMUNE DI RODENGO SAIANO -- DICEMBRE 2014-- PREMESSA Il Radon 222 ( 222 Rn) è un

Dettagli

Strumentazione Biomedica 2. Tomografia computerizzata a raggi X - 1

Strumentazione Biomedica 2. Tomografia computerizzata a raggi X - 1 Strumentazione Biomedica 2 Tomografia computerizzata a raggi X - 1 Radiologia convenzionale Radiologia convenzionale Radiografia Convenzionale: Limitazioni La radiografia è una proiezione 2D di una struttura

Dettagli

IN CONDIZIONI OPPORTUNE PUÒ ESSERE DETERMINATO CONTEMPORANEAMENTE ALLE MISURE α/β TOTALE

IN CONDIZIONI OPPORTUNE PUÒ ESSERE DETERMINATO CONTEMPORANEAMENTE ALLE MISURE α/β TOTALE LA RADIOATTIVITÀ NELLE ACQUE POTABILI LOMBARDE: IMPOSTAZIONE DEI CONTROLLI E RISULTATI Rosella Rusconi ARPA Lombardia Dipartimento di Milano PARAMETRI OGGETTO DI CONTROLLO ai sensi del D.L.vo 31/01: TRIZIO

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE (Lauree di primo livello D.M. 509/99 e D.M. 270/04 e Diploma Universitario) SEZIONE B - Prima

Dettagli

CONTROLLO DEI LIVELLI DI DEFORMAZIONE E SOLLECITAZIONE NELLE

CONTROLLO DEI LIVELLI DI DEFORMAZIONE E SOLLECITAZIONE NELLE CONTROLLO DEI LIVELLI DI DEFORMAZIONE E SOLLECITAZIONE NELLE FONDAZIONI PROFONDE - G. Porco *, G. Zaccaria***, D Romano**, M. Condino** - * FACOLTÀ DI INGEGNERIA, UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA, ARCAVACATA

Dettagli

Conoscere l'arte per conservare l'arte:

Conoscere l'arte per conservare l'arte: Conoscere l'arte per conservare l'arte: Indagini diagnostiche per i Beni Culturali Le opere d'arte sono oggetti unici e irripetibili e come tali vanno trattate. Conoscerne le fenomenologie di degrado e

Dettagli

Basi di Dati Spaziali

Basi di Dati Spaziali degli Studi Basi di Dati Spaziali Introduzione ai Geographical Information Systems (GIS) Alessandra Chiarandini - Lezione 4 Cartografia Italiana Introduzione ai GIS A. Chiarandini 22 La Cartografia IGM

Dettagli

La carta di radioattivitá naturale del Comune di Schio

La carta di radioattivitá naturale del Comune di Schio La carta di radioattivitá naturale del Comune di Schio Virginia Strati Università degli Studi di Ferrara- Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) email strati@fe.infn.it cell. 348 9356603 Perché proprio

Dettagli

Presentazione acquisto nuova macchina Raggi -X. Chiusanico 03/03/15

Presentazione acquisto nuova macchina Raggi -X. Chiusanico 03/03/15 Presentazione acquisto nuova macchina Raggi -X Chiusanico 03/03/15 Macchina X-Ray attualmente presente in CLAS CLAS possiede attualmente una Eagle-Tall serie III Che, seppur datata (installazione nel 2003)

Dettagli

Sistema di monitoraggio radar della frana di Montaguto (AV) Bollettino del 1 Maggio 2010 (Centro di Competenza UNIFI-DST, LiSALab)

Sistema di monitoraggio radar della frana di Montaguto (AV) Bollettino del 1 Maggio 2010 (Centro di Competenza UNIFI-DST, LiSALab) DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA CENTRO DI COMPETENZA DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Sistema di monitoraggio radar della frana di Montaguto (AV)

Dettagli

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo RISCHIO DA ESPOSIZIONE L attenzione, la valutazione e la conseguente gestione del rischio va posta con la moderna pratica clinica anche al di fuori dei reparti solitamente ritenuti a rischio di Radiazioni

Dettagli

MISURE DIMENSIONALI MISURE DIMENSIONALI: - Sistemi a contatto. - Sistemi senza contatto.

MISURE DIMENSIONALI MISURE DIMENSIONALI: - Sistemi a contatto. - Sistemi senza contatto. MISURE DIMENSIONALI Modello: tubo cilindrico misurato con forcelle del calibro caratterizzate da superfici piane e parallele fra loro. MISURE DIMENSIONALI: D Diametro del tubo misurato con calibro. Ripetendo

Dettagli

SCHEDA 17A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 415R E SIMILI (FIAT 215, FIAT 315, etc.)

SCHEDA 17A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 415R E SIMILI (FIAT 215, FIAT 315, etc.) SCHEDA 17A: ADEGUAMENTO DEI TRATTORI A RUOTE A CARREGGIATA STANDARD MODELLO FIAT 415R E SIMILI (FIAT 215, FIAT 315, etc.) Il presente documento è stato realizzato nell ambito dell attività di ricerca prevista:

Dettagli

Descrizione generale del prodotto

Descrizione generale del prodotto Descrizione generale del prodotto Tipologia : sistema antincendio filare Descrizione generale: I nuovi rilevatori lineari di fumo sono particolarmente idonei a soddisfare le applicazioni nel campo delle

Dettagli

Illuminazione naturale (3)

Illuminazione naturale (3) PROGETTAZIONE ENERGETICA Illuminazione naturale (3) Luce dall alto (toplighting) Fig. 1 - Illuminazione attraverso una cupola Gli ambienti di elevata dimensione (capannoni, atri, ecc.) sono spesso illuminati

Dettagli

SPERIMENTAZIONE DEI MATERIALI E DELLE STRUTTURE IL MONITORAGGIO DELLE STRUTTURE DELL INGEGNERIA CIVILE LE PROVE DI CARICO STATICO CASI DI STUDIO

SPERIMENTAZIONE DEI MATERIALI E DELLE STRUTTURE IL MONITORAGGIO DELLE STRUTTURE DELL INGEGNERIA CIVILE LE PROVE DI CARICO STATICO CASI DI STUDIO SPERIMENTAZIONE DEI MATERIALI E DELLE STRUTTURE IL MONITORAGGIO DELLE STRUTTURE DELL INGEGNERIA CIVILE LE PROVE DI CARICO STATICO Paolo Panzeri MILANO - maggio 2007 a.a. 2006-07 Eseguite sulle strutture

Dettagli

Problematiche metrologiche nella misura della concentrazione delle polveri

Problematiche metrologiche nella misura della concentrazione delle polveri Il Progetto MetA La Metrologia dell Ambiente Problematiche metrologiche nella misura della concentrazione delle polveri Ing. Agostino Viola Università degli Studi di Cassino Facoltà di ingegneria DiMSAT

Dettagli

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione.

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione. INGEGNERIA CIVILE a cura di Ing. G. Andreani Ing. S. Bonomi Ing. R. Fioramonti Ing. G. Nalli commissione Ascensori e scale mobili visto da: Ing. M. Domenicucci REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto

Dettagli

Attività del linac da 5 MeV di Messina: Esperimenti E-BEAM2 e TRALIN2 (2005-2006)

Attività del linac da 5 MeV di Messina: Esperimenti E-BEAM2 e TRALIN2 (2005-2006) Attività del linac da 5 MeV di Messina: Esperimenti E-BEAM2 e TRALIN2 (2005-2006) Marina Trimarchi Dipartimento di Fisica Università di Messina INFN Gruppo Collegato di Messina Il LINAC da 5 MeV Energia

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI

Laboratorio di Disegno e Rilievo dell Architettura PROF. MANUELA PISCITELLI RILIEVO DEGLI ALZATI Per collegare correttamente il rilievo altimetrico di più ambienti sovrapposti in verticale è necessario costruire un riferimento esterno all edificio al quale relazionare le quote

Dettagli

Qualità dell ambiente e del patrimonio arboreo: il caso Milano e l esperienza di Nantes, Capitale verde d Europa 2013

Qualità dell ambiente e del patrimonio arboreo: il caso Milano e l esperienza di Nantes, Capitale verde d Europa 2013 Consiglio dell Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Qualità dell ambiente e del patrimonio arboreo: il caso Milano e l esperienza di Nantes, Capitale verde d Europa 2013 3 dicembre

Dettagli

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5

11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 11. CONFRONTI TRA MODELLI E CONCLUSIONI D. Liberatore 1, L. Gambarotta 2, G.C. Beolchini 3, L. Binda 4, G. Magenes 5 La prima fase dell indagine è stata rivolta allo studio delle tipologie edilizie in

Dettagli