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1 PARCO NAZIONALE DEL LOCARNESE GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE COSTRUITO ATTUAZIONE PROGETTO PNL 2.32 "Gestione del costruito" DOCUMENTAZIONE - PRESENTAZIONE Workshop 3 Discussione e valutazione di proposte Giovedì 14 novembre 2013, 17:00-19:00, Sala comunale Cavigliano Contenuti: Discussione e valutazione di proposte di adeguamento degli strumenti di controllo edilizio vigenti e di nuovi strumenti di promozione Obiettivi/risultati: Indicazioni al Consiglio del Parco sui modelli di adeguamento delle norme comunali e di strumenti da inserire nella carta del Parco

2 PARCO NAZIONALE DEL LOCARNESE GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE COSTRUITO WORKSHOP 3 DISCUSSIONE E VALUTAZIONE DI PROPOSTE Giovedì 14 novembre 2013, 17:00-19:00, Sala comunale Cavigliano Programma Saluto e sintesi delle risultanze del workshop 2 Fabio Giacomazzi Presentazione del modello di promozione per il PNL Fabio Giacomazzi 17:30 Discussione Tutti 18:50 Conclusioni e prossimi passi Fabio Giacomazzi 19:00 Fine e spuntino offerto dal Progetto di Parco nazionale 1

3 Sintesi risultanze workshop 2 Lavoro di gruppo 1 Le realizzazioni Indicatori di qualità riferimento a tipologie storiche, reinterpretate in chiave moderna relazione con strutture esistenti e con il paesaggio uso corretto dei materiali dimensione dei nuovi volumi rapportata a quelli esistenti Condizioni che favoriscono la qualità sensibilizzazione degli attori coinvolti (committente, progettista, autorità) regole semplici, efficaci e chiare che impediscano deturpamenti, ma lasciano sufficiente libertà per soluzioni di qualità consulenza a committenti e progettisti per le opere pubbliche i concorsi portano a confronti interessanti e soluzioni qualificate 2

4 Sintesi risultanze workshop 2 Lavoro di gruppo 2 Gli strumenti Bisogna valutare i modelli in base agli esiti che hanno dato Evitare manuali pronti per l uso che classificano le soluzioni in sbagliato / giusto I manuali devono sostenere la lettura del contesto, dalla quale poi far scaturire le soluzioni Preparare schede descrittive dei diversi contesti, o anche di singoli fondi, che possano servire come criteri di progettazione La consulenza, affiancata a linee-guida, permette di sensibilizzare anche sui casi concreti singoli I premi di architettura tendono ad evidenziare singole opere ambiziose, ma non hanno presa sul costruito ordinario Più interessante e utile è un label di qualità dell architettura, sulla base di criteri da stabilire 3

5 Gestione della qualità del costruito - obiettivi 1. Promuovere, sensibilizzare, informare la popolazione in generale. 2. Formare, accompagnare sostenere e fornire consulenze specifiche per chi lavora al fronte nella valutazione e preavviso dei progetti. 3. Offrire in maniera semplice e veloce a proprietari, progettisti e Municipi consulenza tecnica per i casi concreti. 4. Accompagnare e sostenere gli enti pubblici (Comuni, Patriziati, Parrocchie, Consorzi, Fondazioni, Enti, Cantone) per garantire la qualità degli interventi concernenti stabili e spazi pubblici. 5. Conoscere, monitorare e sapere per tempo quanto avviene sul territorio per poter agire con prontezza e definire con anticipo modalità di sostegno alle comunità locali (progetti pilota, ricerca fondi, ) 4

6 Modello A Gruppo qualità del costruito PNL a supporto, informazione e consulenza dei Municipi e di Commissioni edilizie comunali Gruppo qualità del costruito PNL Commissione edilizia comunale o regionale Municipio A UTC Rappresentanti Direzione Parco Informazione, scambio, supporto, consulenza Commissione edilizia comunale o regionale Municipio B UTC Esperti esterni Commissione edilizia comunale o regionale Municipio C UTC Municipio D Commissione edilizia comunale o regionale UTC 5

7 Modello A Competenze e funzionamento del Gruppo qualità del costruito PNL È formato da esperti esterni e rappresentante/i della Direzione del Parco. Fornisce ai membri Commissioni edilizie locali/regionali dei momenti di scambio reciproco delle esperienze e di interscambio con gli esperti esterni relativamente alla loro attività pratica. Deve permettere di trasmettere i criteri, le linee guida, direttive alle Commissioni edilizie locali/ regionali e armonizzarne l operato. Può se ritenuto necessario e opportuno - elaborare manuali per committenti e progettisti. È competente per l attribuzione del label di qualità dell architettura del Parco. 6

8 Modello A Competenze e funzionamento delle Commissioni edilizie comunali o regionali Sono nominate dai Municipi (Commissione municipale secondo LOC art. 91) e formate da persone che operano nella regione come autorità, progettisti, artigiani o attivi negli enti culturali (presi dalla stessa cerchia di persone che hanno partecipato ai workshop). Hanno il compito di esaminare progetti (edifici, sistemazioni, infrastrutture e spazi pubblici, pianificazioni) in una fase preliminare di sviluppo, in modo da orientarli verso soluzioni adeguate e di qualità. A questo scopo interloquiscono tempestivamente con proprietari e progettisti. Devono coordinare il loro preavviso con eventuali preavvisi di competenza della Commissione del paesaggio del Cantone. In conclusione esprimono il loro preavviso ai Municipi prima del rilascio della licenza edilizia. Si riuniscono a seconda delle necessità; si organizzano al loro interno per distribuirsi i compiti e i progetti. Partecipano agli incontri di coordinamento e di formazione della Gruppo qualità del costruito PNL. 7

9 Modello B Gruppo paesaggio PNL con funzione di supporto ai Municipi tramite consulenti integrati negli Uffici tecnici Gruppo qualità del costruito PNL Municipio A Consulente UTC Rappresentanti Direzione Parco Esperti esterni Municipio B Consulente Municipio C Consulente Municipio D Consulente UTC UTC UTC 8

10 Modello B Competenze e funzionamento del Gruppo qualità del costruito PNL Riunisce esperti esterni, rappresentante/i della Direzione del Parco e i consulenti dei Municipi, affiancati agli UT comunali. È luogo di scambio delle esperienze dei consulenti regionali relativamente alla loro attività pratica e di interscambio con gli esperti esterni. Deve permettere di trasmettere i criteri, le linee guida, direttive ai membri dei gruppi di consulenza regionali e armonizzarne l operato. Può se ritenuto necessario e opportuno - elaborare manuali per committenti e progettisti. È competente per l attribuzione del label di qualità dell architettura del Parco. 9

11 Modello B Ruolo e funzione dei consulenti comunali e regionali Sono professionisti qualificati, designati dai rispettivi Municipi (nomina o mandato esterno) e affiancano l UT nelle loro mansioni di esame delle procedure edilizie e di gestione del territorio con il compito di verificare la qualità dell inserimento paesaggistico dei progetti privati e di promuovere pianificazioni, una gestione pubblica del territorio e progetti di edilizia e spazi pubblici consoni al contesto. A questo scopo interloquiscono tempestivamente con proprietari e progettisti e coordinano il preavviso dell UT con eventuali preavvisi di competenza della Commissione del paesaggio del Cantone. Non è esclusa la possibilità per i Municipi di dotarsi di una Commissione edilizia comunale ai sensi dell art. 91 LOC. Sono integrati nel Gruppo qualità del costruito PNL. 10

12 Label di qualità dell architettura del Parco Non è un premio per segnalare realizzazioni di carattere eccezionale. Deve invece stimolare la ricerca di una buona qualità diffusa dell edificato nel territorio del Parco. Non è obbligatorio e non è condizione per il rilascio della licenza edilizia. Può essere richiesto facoltativamente dal proprietario dell opera. È attribuito dalla Direzione del Parco su proposta della Commissione del costruito. Va coordinato con il marchio Parco. Criteri di valutazione della qualità (a titolo esemplificativo, non esaustivo): > rispetto della tipologia, dei dettagli e dei materiali per la trasformazione di edifici storici > nuovi edifici che reinterpretano in chiave moderna le tipologie dell architettura locale > relazione spaziale e volumetrica significativa tra edifici nuovi ed edifici esistenti > rapporto significativo con il paesaggio > impego moderno di materiali locali tradizionali > buon inserimento di elementi moderni in strutture edili tradizionali > soluzioni ecologiche (materiali, impiantistica, energia) con qualità architettonica. Consente di affiggere sull opera una targa che attesta il label. Una scheda sull opera sarà inserita in una piattaforma informatica con link sul sito web del Parco. 11

13 Contributi del Cantone per la copertura dei tetti in piode - premessa La Direttiva cantonale sull assegnazione di contributi per la copertura di tetti con piode prevede incentivi nei seguenti casi: In zona edificabile: edifici appartenenti ad un insediamento contemplato nella lista allegata alla Direttiva; edifici appartenenti ad un nucleo costituito per almeno 3/4 da edifici con tetti in piode; come casi eccezionali singoli edifici che presentano caratteristiche architettoniche o paesaggistiche eccezionali. Fuori zona edificabile: edifici singoli o in gruppo, appartenenti ad un paesaggio protetto PUC-PEIP, la cui copertura originale è costituita in piode; edifici appartenenti ad un paesaggio protetto PUC-PEIP la cui copertura originale non è costituita da piode, che si trovano in un contesto paesaggistico che richiede una copertura in materiale tradizionale (ad esempio in un gruppo di edifici di cui 3/4 con tetto in piode); come casi eccezionali edifici censiti IEFZ 1a, 1b, 1c e 1d non appartenenti ad un paesaggio protetto, che presentano una sostanza edilizia o una valenza paesaggistica rilevante. > È da rilevare che le norme del PUC-PEIP stabiliscono l'obbligo di conservare e/o ripristinare il materiale di copertura originario. Il contributo è di CHF/mq

14 Incentivo tetti in piode supplementare al contributo del Cantone - proposta Prevedere contributi analoghi a quelli della Direttiva cantonale per alcuni altri nuclei abitati pregiati, ma che non rientrano nei criteri di sussidiamento della Direttiva. > in tal caso lo strumento andrebbe agganciato all'obbligo della copertura in piode; se in questo modo si raggiungesse la quota dei 3/4, rientrerebbero in gioco i criteri della direttiva; pensabile per gli altri nuclei non inseriti nella lista della Direttiva che la scheda PD P10 "Beni culturali" designa come d'importanza nazionale: Borgnone, Golino, Palagnedra, Gresso, Auressio, Berzona, Loco, Mosogno di sotto, Comologno e Russo. Prevedere contributi analoghi a quelli della Direttiva cantonale per alcuni gruppi fuori zona particolarmente meritevoli (v. progetti pilota), anche se non dovessero rientrare nei criteri di sussidiamento della Direttiva, ciò nell'ottica di un ricupero. 13

15 Qualità degli spazi e dei progetti pubblici - premesse I progetti pubblici non sono tanti nel comprensorio, ma sono decisivi per la sua immagine paesaggistica. Uno dei principali problemi per la qualità degli spazi pubblici nel comprensorio del PNL è dovuto alla difficoltà di trovare spazi idonei per la sosta degli autoveicoli nello stretto corridoio in cui la morfologia del territorio permette di inserire le strutture di posteggio lungo le strade e in prossimità degli abitati. Un altro problema per la qualità degli spazi pubblici nel comprensorio del PNL è dato dai manufatti (guardrail, parapetti, segnaletica, ecc ) per la sicurezza del traffico non in sintonia con il contesto paesaggistico lungo le strade cantonali. Spesso i Comuni non hanno i mezzi finanziari per migliorare la qualità delle sistemazioni e delle pavimentazioni delle piazze e dei percorsi pedonali nei nuclei, anche quando sono chiamati ad intervenire per posare condotte o a rifare il manto d asfalto. 14

16 Qualità degli spazi e dei progetti pubblici - proposta Gruppo qualità del costruito PNL Rappresentanti Direzione Parco Esperti esterni Municipi Altri enti pubblici Cantone Informazione, scambio, supporto, consulenza Funzionari Uffici tecnici Consulenti Pianificatori Progettisti Ditte esecutrici I progetti pubblici dei Comuni, Patriziati e altre corporazioni pubbliche vengono sottoposti al preavviso del Gruppo qualità del costruito PNL, già nella fase preliminare di impostazione. Prevedere contributi ai Comuni per i maggiori costi dei loro progetti dovuti all esigenza di un migliore inserimento nel contesto (posteggi inseriti in terreni difficili, percorsi pedonali, arredi urbani, qualità delle pavimentazioni, ecc ). Coinvolgere i servizi cantonali preposti agli interventi di loro competenza (ad es. strade cantonali, arginature, altre opere cantonali) nei meccanismi di valutazione della qualità del costruito. 15

17 Manuale di qualità del costruito del Parco È un opzione futura nei compiti del Gruppo qualità del costruito PNL. Deve nascere da alcuni anni di esperienza dell attività della Commissione del costruito e dei gruppi di consulenza regionali. Il manuale deve sostenere la lettura del contesto, dalla quale poi far scaturire le soluzioni. Il manuale potrebbe contenere anche schede descrittive dei diversi contesti, o anche di singoli fondi, che possano servire come criteri di progettazione 16

18 Necessità di adattamento dei piani regolatori dei Comuni del Parco Di principio nell immediato non necessitano modifiche dei contenuti dei piani regolatori; le disposizioni vigenti non impediscono la realizzazione di buone soluzioni e non obbligano soluzioni inadeguate. Nelle norme di attuazione o regolamenti edilizi è da introdurre la base legale per rendere operative le Commissioni consultive, stabilendo le relative disposizioni procedurali e per definire i criteri di qualità sulla base dei quali possono/devono preavvisare le domande di costruzione. Adattamenti di contenuto dei PR (ad es. estensione di talune zone edificabili, ubicazioni di aree per edifici e attrezzature pubbliche, infrastrutture stradali, affinamenti delle disposizioni di zona, piani particolareggiati e/o piani di quartiere), potranno essere attuati nell ambito di future revisioni o adeguamenti dei PR, attingendo alle competenze e all esperienza delle Commissioni edilizie consultive comunali o intercomunali e del costruito e del Gruppo qualità del costruito PNL. 17

19 PARCO NAZIONALE DEL LOCARNESE GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE COSTRUITO WORKSHOP 3 DISCUSSIONE E VALUTAZIONE DI PROPOSTE Giovedì 14 novembre 2013, 17:00-19:00, Sala comunale Cavigliano Domande per la discussione e valutazione delle proposte Condividete gli obiettivi alla base della qualità del costruito? Condividete l istituzione e la composizione di una Commissione del costruito (Modelli A e B)? Quale dei due modelli A o B ritenete più idoneo per raggiungere gli obiettivi di qualità del costruito indicati e nel contempo un corretto svolgimento dei compiti di gestione dell edilizia privata a livello comunale? Condividete il principio di un sussidio supplementare, a complemento dei contributi cantonali, per favorire la copertura di tetti in piode in alcuni nuclei e gruppi edificati pregiati in cui non è previsto dal Cantone? Condividete il principio di sottoporre ad una verifica preliminare da parte del Gruppo qualità del costruito PNL i progetti di edilizia e degli spazi pubblici? Condividete il principio di contributi alle corporazioni pubbliche per aumentare la qualità dell edilizia e degli spazi pubblici? Condividete la creazione di un label per la qualità del costruito del Parco? Condividete i criteri indicati per la definizione dei criteri di qualità per il conferimento del label? Ritenete utile l elaborazione di un manuale per la qualità del costruito, nel senso come proposto? Ritenete che si possa ancora attendere con l adattamento dei PR o intravvedete della necessità di modifiche nell immediato? 18

20 PARCO NAZIONALE DEL LOCARNESE GRUPPO DI LAVORO AMBIENTE COSTRUITO WORKSHOP 3 DISCUSSIONE E VALUTAZIONE DI PROPOSTE Giovedì 14 novembre 2013, 17:00-19:00, Sala comunale Cavigliano Formazione dei gruppi Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Gruppo 4 Walter Buzzini, Vergeletto Marco Garbani Nerini, Gresso Venanzio Terribilini, Vergeletto Rita Remonda, Onsernone Luca Maggetti, Centovalli Giampiero Forzoni, Losone Franco Gambonini, Centovalli Mario Ferrari, Mosogno Martina Meier, Onsernone Raffaele Dellamora, Isorno Daniele Pinoja, Losone Alberto Tomamichel, Bosco Gurin Ivan Catarin, Losone Mario Canevascini, Brissago Roberto Carazzetti, Isorno Matteo Chiosi, SST, Bellinzona Fabrizio Garbani Nerini, Pedemonte Laura Bordonzotti, UNP, Bellinzona Gabriella Tomamichel, Architetto, APAV, Moghegno Fabiano Mellini, UTC Pedemonte Mario Manfrina, Museo Regionale Centovalli e Pedemonte Maria Rosaria Regolati Duppenthaler, Architetto, Fondazione Cinque Terre, Comologno Peter Pisoni, Architetto, Ascona Corrado Cavalli, Museo Regionale Centovalli e Pedemonte Lino Tomamichel, Bosco Gurin Massimo Biffi, Architetto, Brissago Elisa Padovan, Dionea SA, Locarno Enrico Primo, Museo Vallemaggia Urs Plank, Architetto, Intragna Franco Varini, Artigiano, Mosogno Sandra Giovannacci, Architetto, Verdasio Nicoletta Dutlly- Bondietti, Pro Linescio, Cevio 19

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