SfAma il mondo COOPERAZIONE E SVILUPPO. Settore ed area di intervento del progetto: Educazione e promozione culturale Educazione alla pace

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1 SCHEDA SINTETICA DEL PROGETTO SfAma il mondo COOPERAZIONE E SVILUPPO Settore ed area di intervento del progetto: Educazione e promozione culturale Educazione alla pace Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 Sede Città Indirizzo N volontari COOPERAZIONE e SVILUPPO Piacenza Via Cesare Martelli, 6 4 Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 Giorni di servizio a settimana dei volontari: 5 Descrizione contesto territoriale Piacenza conta una popolazione di abitanti (di cui di genere femminile, pari al 52,7%) di cui bambini e ragazzi in età scolare dai 3 ai 18 anni (6.900 maschi) mentre l intera provincia è costituta da persone (di cui il 51,5% di genere femminile F) con bambini e ragazzi in età scolare (di cui maschi) - dati ISTAT Nel 2011 sono gli stranieri residenti nella provincia di Piacenza (con il 17% del totale provenienti dall'albania, seguiti dal 12,9% provenienti dalla Romania e il 12,5% dal Marocco) e residenti in città (il 15,4% provenienti dall'albania, 11,7 Repubblica di Macedonia e 9,7% Ecuador. Nell anno scolastico 2011/2012 gli allievi che frequentano le scuole statali e non di diverso ordine e grado nel comune di Piacenza sono: nelle scuole dell infanzia, nelle scuole primarie, nelle scuole secondarie di I grado e in quelle di II grado per un totale di iscritti mentre gli iscritti dell intera provincia sono nelle scuole dell infanzia, nelle primarie, nelle secondarie I grado e di II grado per un totale di studenti. Per ciò che concerne la distribuzione degli allievi nelle diverse scuole della provincia di Piacenza, il 49,8% degli iscritti frequenta le scuole della città di Piacenza. Comparando i dati piacentini con quelli regionali il tasso di scolarità in provincia di Piacenza è più basso di circa due percentuali rispetto a quello dell Emilia Romagna (97,6% contro 99,4%). In particolare spicca la percentuale di ragazzi tra i 14 e i 18 anni inseriti nelle scuole secondarie di II grado in Emilia Romagna (96,9%), significativamente più alta del dato piacentino (93,1%), che a sua volta si avvicina al dato nazionale. Gli iscritti alla scuola primaria risultano essere la quasi totalità degli aventi diritto residenti in provincia di Piacenza; più bassa risulta la scolarità nelle scuole dell infanzia, come pure nelle secondarie di II grado. Nelle scuole secondarie di I grado il tasso risulta superiore al 100% a motivo dei ripetenti (Fonti: Alunni - Rilevazioni ex-integrative Miur (Infanzia); Anagrafe degli studenti della Regione Emilia-Romagna, rilevazione di settembre 2011 (altri ordini); Popolazione Istat, Censimento popolazione e abitazioni 2011, dati definitivi). Nell anno scolastico gli iscritti con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali della provincia di Piacenza erano (pari all 8% del totale iscritti con cittadinanza non italiana della regione e lo 0,9% d Italia). Rapporto degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali della provincia di Piacenza, in Emilia Romagna e in Italia: Anno scolastico Provincia di Piacenza Emilia Romagna Italia 2011/ Dal confronto con i dati regionali e nazionali emerge che l incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole piacentine è superiore di oltre 4 punti percentuali rispetto alla regione Emilia-Romagna ed è più che doppia

2 rispetto al dato medio italiano. In provincia di Piacenza e in Emilia Romagna nell a.s. 2011/2012, il livello scolastico con la maggiore incidenza percentuale di allievi con cittadinanza non italiana sul totale degli iscritti allo stesso ordine è la scuola secondaria di I grado (rispettivamente o al 21,3%,, e al 16,0%). Il dato medio relativo all Italia conferma, invece, il primato della scuola primaria (9,5%) (Fonti: Rilevazioni ex-integrative MIUR (Infanzia); Anagrafe degli studenti della Regione Emilia-Romagna). I giovani dai 18 ai 29 anni sono a Piacenza e della provincia. Gli iscritti all Università sono 726 al distaccamento del Politecnico di Milano mentre quelli frequentanti l Univesità Cattolica del Sacro Cuore sede di Piacenza - sono per un totale di iscritti. Sono invece i giovani residenti in provincia di Piacenza iscritti in Università di altre città/province italiane: 46,3% frequenta l università di Parma, 26,1% un ateneo della città di Milano, 10,2% l università di Pavia, 2,8% l università di Bologna. Nell anno accademico gli iscritti alle università di Piacenza sono di cui residenti a Piacenza mentre gli iscritti piacentini in altre Università sono per un totale di Piacentini iscritti all Università. Descrizione del contesto settoriale Il percorso comune sul quale impostare un processo di integrazione e intercultura (per l avvio di relazioni paritarie e non pregiudizievoli) riguarda l acqua e l accesso al cibo, di come l utilizzo non consapevole, l abuso, porti a malattie quali l obesità, diabete e condizioni di emarginazione sociale mentre dall altro, la mancanza di tali risorse, porti alla denutrizione e al decesso per fame e sete. Mentre il 12% della popolazione mondiale, pari a 842 milioni di persone, soffre tuttora la fame (l'africa subsahariana rimane la zona con la più alta percentuale di denutrizione, con un africano su quattro - 24,8% - che ne soffre - dati PAM 2013, in Karamoja (nord-est Uganda) l 80% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà), secondo l Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane In Italia, il 33,1% della popolazione è in sovrappeso (41% degli uomini e 25,7% delle donne) e il 9,7% è obesa. Piacenza segue il trend nazionale, collocandosi di poco sotto la media: i Piacentini in eccesso ponderale (somma percentuale persone in sovrappeso e obese) sono il 38% della popolazione contro la media regionale del 42 (dati 2011). A preoccupare di più sono però i dati riguardanti l obesità infantile: il 12,3% dei bambini è obeso, mentre il 23,6% è in sovrappeso. Più di 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Da una ricerca redatta a fine del 2010 dal comune di Piacenza sono emersi alcuni dati significativi inerenti al sovrappeso e obesità minorile. Tale ricerca ha preso in considerazione alcuni aspetti delle abitudini di vita dei bambini piacentini. Prendendo in considerazione i dati antropometrici indicati dai genitori e calcolando il BMI o indice di massa corporea (ovvero il parametro di regola utilizzato per definire la presenza o meno di sovrappeso o di obesità) dalle schede raccolte emerge che il 25.2 % dei bambini da 6 a 10 anni e il 17.6% dei ragazzini da 11 a 14 anni è sovrappeso. Per confronto segnaliamo che i valori di sovrappeso rilevati dall indagine Okkio nella fascia 8/9 anni in Emilia Romagna si aggirano attorno al 29% e tra gli 11/14 anni circa 23% della popolazione. Ulteriore problema da segnalare è che mediamente a livello nazionale 4 genitori su 10 non riconoscono il sovrappeso dei propri figli. A Piacenza a fine 2011 sono 50 i bambini con il diabete di tipo 1 in cura presso il servizio di Diabetologia pediatrica dell ospedale. Tra gli adulti anche a Piacenza sono in aumento le persone che si rivolgono al Centro di chirurgia dell obesità e malattie metaboliche dell Asl che in soli otto anni ha eseguito 200 interventi, con una media di 25 operazioni ogni 12 mesi: il 75% sono donne dati Nel 2012 quasi un miliardo di persone, l'11% della popolazione mondiale, non ha avuto accesso all'acqua potabile sicura (OMS 2012). La Commissione mondiale per l acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali (in Karamoja Uganda - la popolazione ha a disposizione in media 6-10 litri con fonti d acqua che distano in media 3 km dai villaggi). Il consumo italiano di acqua potabile di una famiglia media è di circa 200 m 3 l'anno, ma solamente una minima parte è utilizzata effettivamente per bere e cucinare. dati altro consumo. Nel comune di Piacenza dal 2000 al 2011 vi è stata una sensibile diminuzione del consumo di acqua per uso domestico passando da 100,7 m 3 del 2000 a 69,4 m 3 nel Questo dimostra una maggior attenzione nell utilizzo della risorsa, tendenza che si è mantenuta negli anni, presumibilmente anche grazie alla sensibilizzazione dei più piccoli attraverso incontri nelle scuole. Purtroppo la dispersione d acqua a Piacenza è al 18% causa perdite nelle tubature. Nel 2010 l acqua immessa in rete nella provincia di Piacenza è stata pari a m3 mentre quella consumata è stata pari a (Istat 2010). Per quanto riguarda la disponibilità di risorse idriche la provincia di Piacenza ha una rete che si estende per circa km con 195 pozzi attivi, 403 sorgenti e più di serbatoi servendo più di 260mila abitanti. L acquedotto principale è quello della città di Piacenza con oltre 330 km di rete di servizio agli abitanti mentre sono km di rete a servizio della provincia; l acqua della città viene prelevata da 19 pozzi distribuiti in varie zone cittadine e da questi, attraverso la rete idrica, distribuita direttamente presso le abitazioni.

3 L acqua fornita è sostanzialmente di buona qualità e non richiede particolari trattamenti, se non, in alcuni casi, una leggera e cautelativa disinfezione con ipoclorito di sodio. Nel resto della provincia l approvvigionamento d acqua potabile avviene o da falda sotterranea o, soprattutto in montagna, da sorgenti o da bacino artificiale (acquedotto Val D Arda). Inoltre per incentivare l utilizzo dell acqua del rubinetto in città, sono presenti due punti di erogazione d acqua refrigerata, naturale e frizzante (case dell acqua) e 18 nel territorio provinciale. Dal punto di vista formativo, nel la proposta didattica per le scuole primarie e secondarie ha visto enti del territorio quali il Consorzio bonifica di Piacenza, ARPA (Agenzia regionale per la prevenzione e l ambiente dell Emilia-Romagna), IREN Emilia (società operante nel settore della distribuzione del gas metano, della raccolta rifiuti e dell'igiene ambientale) promuovere incontri sull acqua e d educazione ambientale, visite guidate agli impianti mentre associazioni del territorio come Infoambiente (Centro di Educazione alla Sostenibilità Ambientale dell Area Urbana del Comune di Piacenza) proporre eventi nelle scuole e Legambiente sensibilizzare attraverso incontri nelle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado su come evitare gli sprechi d acqua, incentivare il consumo di quella pubblica. Al di fuori della fascia scolastica, dove l attività di sensibilizzazione sulla risorsa acqua si limita più a incontri episodici che a percorsi strutturati, si è riscontrato che non esistono momenti formativi per la cittadinanza. L acqua è un bene prezioso e limitato e utilizzarlo in modo consapevole da parte di tutti diventa un esigenza, che iniziamo a conoscere direttamente pensando alle limitazioni del suo utilizzo durante il giorno oltre allo scopo igienico-sanitario per il periodo estivo 2013 per diverse frazioni del comune di Piacenza e della provincia. A fronte della situazione appena delineata Cooperazione e Sviluppo con il presente progetto vuol sensibilizzare e promuovere stili di vita consapevoli, attraverso attività e percorsi di formazione e informazione - per i bambini, i giovani e la cittadinanza tutta -, partendo dall analisi dell accesso alle risorse, sprecate e date per scontate da una parte e inaccessibili o insufficienti dall altra. Cooperazione e Sviluppo (C&S), costituita 10 anni dopo la nascita nel 1972 dell associazione Africa Mission, oltretutto è l unica ONG presente sul territorio piacentino e porta avanti in Italia un opera di sensibilizzazione ed educazione alla solidarietà, all accoglienza e alla tutela dei diritti dell uomo indirizzata ad adulti, bambini, società civile, aziende ed istituzioni. C&S fa parte del Coordinamento Piacenza Città di Pace nato nel 2003, composto da una quarantina di associazioni ed enti locali che si occupano di pace, mondialità e cooperazione volto a far rete, coordinare e rafforzare le iniziative sul territorio (da fine 2007 vengono realizzati progetti finanziati dalla regione Emilia- Romagna). C&S inoltre partecipa al Coordinamento dell Ufficio Missionario Diocesano. In particolare il tema dell acqua è cardine nell attività di C&S. In Uganda C&S ha perforato quasi pozzi, ne ha ripristinati oltre e ha condotto attività di formazione e sensibilizzazione igienico-sanitaria sul corretto uso delle fonti mentre in ambito di sicurezza alimentare sono diversi i progetti realizzati con la collaborazione di organismi internazionali (FAO, WFP). In Italia al contempo C&S conduce attività di sensibilizzazione: per i bambini e i ragazzi delle scuole, favorendo percorsi di sensibilizzazione sui temi di solidarietà internazionale; promuovendo percorsi interculturali per mettere in relazione simultanea bambini delle scuole dell infanzia e primarie in Italia e in Uganda, basati sulla sperimentazione attiva e sui laboratori, progetto TWOgether. Due scuole, due culture, tanti bambini.. sotto lo stesso cielo, e sullo scambio di favole, FavolAfricando ; promuovendo concorsi, mostre, eventi. per i giovani, formandoli sulle tematiche della solidarietà internazionale e sulla situazione particolare della popolazione del nord-est Uganda, promuovendo il loro coinvolgimento attivo affinché si facciano agenti di cambiamento e di azioni di sensibilizzazione sul territorio, attraverso sessioni di formazione e la realizzazione di viaggi conoscitivi in Uganda: progetti Vieni e Veni e Kamlalaf, servizio civile nazionale ed internazionale con Focsiv; per tutta la cittadinanza, attraverso la promozione di una cultura di solidarietà e sensibilizzando sulle problematiche del nord-est Uganda attraverso la realizzazione di una rivista, promuovendo incontri/eventi/manifestazioni nelle parrocchie, nelle piazze, e costituendo e animando gruppi locali di sensibilizzazione. Destinatari e Beneficiari Destinatari diretti del progetto saranno: 200 bambini e ragazzi delle scuole di Piacenza e provincia, con particolare attenzione alle scuole primarie, coinvolti nel percorso didattico con i bambini ugandesi e in incontri di sensibilizzazione sui temi acqua e acceso al cibo ; 30 insegnanti che verranno coinvolti nel percorso educativo compartecipando alle sessioni didattiche;

4 100 ragazzi dai 18 ai 29 anni che risiedono a Piacenza e provincia che parteciperanno al percorso di formazione e sensibilizzazione, in particolare sui temi dell accesso all acqua e al cibo, e 30 ad un viaggio formativo in Uganda; almeno 1000 persone del territorio piacentino che verranno raggiunte attraverso eventi, campagne informative, di sensibilizzazione e comunicazione. Beneficiari indiretti saranno: le famiglie dei bambini coinvolti nella proposta didattica; le scuole (personale docente e studenti) interessate dal progetto; le famiglie e gli amici dei ragazzi sensibilizzati nel percorso formativo; la comunità raggiunta dai media locali e social network; le istituzioni locali (Comune, Provincia, in particolare gli Assessorati alle Politiche Scolastiche e Giovanili, Politiche Sociali); le associazioni sul territorio sensibili a tali tematiche (es. la Caritas della Diocesi Piacenza-Bobbio); gli enti relativi alla distribuzione e conservazione locale dell acqua (quali Consorzio Bonifica, comitato acqua pubblica); le Asl per quanto riguarda le possibili problematiche legate ad un consumo eccessivo e non salutare del cibo; le scuole artistiche del territorio nell organizzazione di eventi. Obiettivi del progetto L obiettivo è quello di far crescere la nuove generazioni in una cultura di attenzione verso l altro, solidarietà e uso attento delle risorse e di sensibilizzare, e formare una coscienza critica e una partecipazione attiva per i giovani e la cittadinanza. Attraverso la formazione, informazione sull accesso alle risorse, quali cibo e acqua, si vuole stimolare un percorso di conoscenza e accettazione dell altro: conoscere e riconoscersi nell altro, rendersi conto dei bisogni di chi ci è vicino e lontano attraverso percorsi/proposte formative nelle scuole, per i giovani e per tutta la cittadinanza partendo dall analisi dell accesso alle risorse che vengono sprecate, date per scontate da una parte e sperate, faticate dall altra. Affrontare tematiche di solidarietà internazionale attraverso la conoscenza diretta dei destinatari degli interventi: nelle scuole con scambi epistolari, per i giovani e meno con viaggi conoscitivi e con iniziative, di vario genere, sul territorio. In particolare, si intende: Coinvolgere almeno l 1% dei bambini e ragazzi che frequentano le scuole della città di Piacenza, con particolare attenzione alle scuole primarie (lo 0,5% dei degli iscritti della provincia di cui stranieri) in percorsi, incontri di conoscenza dei loro omologhi ugandesi partendo da tematiche comuni e quotidiane come l acqua e il diritto al cibo. Coinvolgere e attivare 30 insegnanti delle scuole, principalmente primarie, nel percorso didattico, sui temi quali acqua e diritto al cibo, attraverso la compartecipazione alle sessioni educative e alle attività legate ai momenti formativi. Raggiungere e coinvolgere attivamente 100 ragazzi, lo 0,3% dei ragazzi dai 18 ai 29 anni che risiedono in provincia, in un percorso formativo che, anche trattando le disparità di accesso alle risorse, provochi una partecipazione attiva, con la possibilità di andare a conoscere, condividere e di ritornare agenti di cambiamento sul territorio. Raggiungere l 1% della popolazione piacentina, stimolandone la partecipazione attiva attraverso incontri, eventi, campagne anche su temi di accesso alle risorse da realizzare anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni locali (Comune, Provincia, in particolare gli Assessorati alle Politiche Scolastiche e Giovanili, Politiche Sociali), delle associazioni sul territorio sensibili a tali tematiche (tra le altre, Caritas Diocesi Piacenza-Bobbio), degli enti relativi alla distribuzione e conservazione dell acqua (quali Consorzio Bonifica, comitato acqua pubblica), delle Asl per quanto riguarda le possibili problematiche legate ad un consumo eccessivo e non salutare del cibo, delle scuole artistiche del territorio e dei media locali. Attività previste e ruolo ed attività previste per i volontari Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi AZIONE 1: Conoscersi e riconoscersi nell altro - percorso didattico di incontro e reciproca interazione tra bambini piacentini e ugandesi sui temi Acqua e diritto al cibo Attività: 1. Preparare una proposta formativa, strutturata in moduli, da proporre nelle scuole piacentine e ugandesi;

5 2. Realizzare una mappatura delle classi piacentine e ugandesi da coinvolgere nella proposta formativa; 3. Contattare gli insegnanti piacentini e ugandesi coinvolti nella proposta formativa; 4. Messa in atto di un percorso didattico simultaneamente con i bambini piacentini e ugandesi incentrato sui temi dell acqua e del accesso-diritto al cibo, creando relazioni tra i bambini piacentini con quelli ugandesi: ideazione e creazione di laboratori, attività che consapevolizzino attraverso la conoscenza e il confronto tra pari e utilizzando anche dello strumento narrativo - creativo della favola. 5. Realizzazione di scambi epistolari e a mezzo posta elettronica tra i bambini piacentini e i bambini ugandesi dei disegni/elaborati/scritti da loro prodotti; 6. Ideazione e realizzazione a fine anno di una mostra degli elaborati, dei disegni, degli scritti e della corrispondenza dei bambini piacentini e ugandesi coinvolti nel percorso formativo; 7. Ideazione e realizzazione a fine anno di un evento aperto alla cittadinanza con la partecipazione degli insegnanti e dei bambini piacentini e ugandesi in videoconferenza; 8. Realizzazione di incontri nelle scuole sui temi dell acqua e del accesso-diritto al cibo coinvolgendo la partecipazione di enti legati a tali tematiche (asl, Consorzio di Bonifica, Caritas Diocesana); 9. Ideazione e realizzazione di un concorso per le scuole piacentine sul tema dell acqua e/o diritto al cibo; 10. Ideazione e realizzazione di uno strumento di sensibilizzazione (kit-materiale informativo) per la cittadinanza pensato e promosso dalle scuole coinvolte nella proposta formativa. AZIONE 2: Vieni e Vedi percorso di formazione sul volontariato internazionale, in particolare sui temi del diritto al cibo e all acqua, rivolto ai giovani che prevede un viaggio formativo in Uganda e una restituzione dell esperienza alla cittadinanza. Attività: 1. Ideazione di un percorso di formazione sul volontariato internazionale, in particolare sui temi del diritto al cibo e all acqua, mettendo a confronto la realtà italiana e quella ugandese nel quale è previsto un viaggio formativo in Uganda per 30 di questi giovani (Cooperazione e Sviluppo garantisce la logistica in loco per accogliere i partecipanti); 2. Produzione materiale informativo e ausili per il modulo formativo; 3. Realizzazione del modulo formativo, che prevede 5 sessioni formative strutturate in 5 incontri, anche residenziali, a cadenza mensile; durante gli incontri, i partecipanti, riflettendo e confrontandosi sulle tematiche relative all acqua e al diritto al cibo, inizieranno a conoscersi e si andranno a delineare i gruppi che vivranno un esperienza diretta in Uganda per un periodo di circa giorni; 4. Con i partecipanti alla formazione: ideazione e realizzazione di uno strumento (filmato, presentazione ppt, opuscolo..) da proporre nelle scuole e in momenti di sensibilizzazione per la cittadinanza; 5. Viaggio formativo in Uganda: incontro con realtà locali, visite ai progetti in corso (in particolare a quelli relativi all acqua e al diritto al cibo) con momenti di riflessione e confronto, e servizio presso strutture in supporto a persone più vulnerabili; 6. Restituzione e condivisione dell esperienza in Uganda attraverso incontri nelle scuole e per la cittadinanza; 7. Con i partecipanti alla formazione: ideazione, organizzazione e realizzazione di un evento pubblico, in particolare sui temi acqua e diritto al cibo ; 8. Realizzazione di stand di sensibilizzazione durante gli eventi rivolti alla cittadinanza, con il coinvolgimento dei giovani che hanno preso parte alla formazione e/o al viaggio; 9. Produzione di materiale informativo, aggiornamento sito internet e realizzazione newsletter sulle attività attinenti a questa iniziativa, in particolare sui temi acqua e diritto al cibo. AZIONE 3: Anche tu..insieme! - realizzazione di eventi, campagne informative, di sensibilizzazione e comunicazione rivolte alla cittadinanza, in particolare sul diritto all acqua e al cibo Attività 1. Produzione di materiale informativo (di qualsiasi formato: video, audio, presentazioni, pubblicazioni, brochure, ) relativo alle tematiche di solidarietà internazionale, in particolare sul diritto al cibo e all acqua; 2. Implementazione del sito internet, dei social network, newsletter e nuovi strumenti di comunicazione per informare, aggiornare, sensibilizzare e raggiungere in modo puntuale ed immediato più destinatari possibili; 3. Redazione del periodico bimestrale Anche tu insieme di Cooperazione e Sviluppo come strumento di sensibilizzazione, aggiornamento e formazione degli stakeholders, in particolare sui temi acqua e diritto al cibo ; 4. Organizzazione di 10 eventi, giornate per la cittadinanza, momenti formativi sui diritti umani (in particolare sul diritto all acqua e al cibo) e sul corretto utilizzo delle risorse, coerentemente con quanto previsto dai Millennum Development Goals ed Expo 2015, in rete con altre realtà non profit/profit o istituzionali locali o nazionali;

6 5. Organizzazione di stand espositivi ai fini della promozione di campagne di sensibilizzazione su tematiche internazionali, coerentemente con quanto previsto dai MDGs ed expo 2015 in rete con altre realtà non profit/profit o istituzionali locali o nazionali; 6. Stesura di piani di comunicazione per il coinvolgimento dei media locali quali quotidiani ( Libertà tiratura copie), televisioni (Telelibertà telespettatori, Teleducato Piacenza ), radio (radiosound ascoltatori), siti internet (piacenzasera.it, liberta.it, ilpiacenza.it, radiosound95.it, vivipiacenza.it), social network (Facebook) sulle attività dell organizzazione relative, in particolare, ai temi del diritto all acqua e al cibo. I partner del progetto sono: L Ufficio Scolastico Diocesano, C.F , Categoria NO PROFIT con il quale verranno realizzate le seguenti attività inerenti il progetto: - preparare una proposta formativa, strutturata in moduli, da proporre nelle scuole piacentine e ugandesi; - contattare gli insegnanti piacentini coinvolti nella proposta formativa; - realizzare un percorso didattico simultaneamente con i bambini piacentini e ugandesi incentrato sui temi dell acqua e dell accesso-diritto al cibo; - ideazione e realizzazione di un evento; - realizzazione di incontri nelle scuole sui temi dell acqua e accesso-diritto al cibo; - ideazione e realizzazione di un concorso per le scuole piacentine sul tema dell acqua e/o diritto al cibo. Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, C.F , Categoria NO PROFIT con cui verranno realizzate le seguenti attività inerenti il progetto: - ideazione e realizzazione di un evento; - realizzazione di incontri nelle scuole sui temi dell acqua e del accesso-diritto al cibo; - ideazione e realizzazione di un concorso per le scuole piacentine sul tema dell acqua e/o diritto al cibo; - organizzazione di eventi, giornate per la cittadinanza, momenti formativi sui diritti umani (in particolare sul diritto all acqua e al cibo) e sul corretto utilizzo delle risorse. Grafiche Lama, P.IVA Categoria PROFIT con cui verranno realizzate le seguenti attività inerenti il progetto: - ideazione e produzione materiale informativo (opuscoli, pubblicazioni, brochure, ); - elaborazione grafica e stampa del periodico bimestrale Anche tu insieme. In partenariato con la COMAS Grafica, C.F , verranno realizzate le seguenti attività inerenti il progetto in oggetto: - Ideazione ed elaborazione di strumenti comunicativi: locandine, manifesti, depliant, brochure; - Impaginazione ed elaborazione grafica materiale e sussidi didattici; - Realizzazione grafica pannelli espositivi e mostre fotografiche promozionali. In partenariato con lo Studio Idea Comunicazione, p.iva , verranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetto in oggetto: - Progettazione e realizzazione di pagine WEB; - Consulenza per le strategie di comunicazione tramite social network; - Formazione sull utilizzo strumenti e linguaggio web. In partenariato con We Com s.r.l., C.F , verranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetti in oggetto: - Progettazione e realizzazione di pagine WEB - Supporto alla strategia di comunicazione tramite social network - Formazione sull utilizzo strumenti e linguaggi web. In partenariato con CICSENE, C.F , saranno realizzate le seguenti attività inerenti i progetti in oggetto: - Realizzazione di Campagne di Promozione - Realizzazione di Campagne di Sensibilizzazione - Realizzazione di Campagne Informative - Formazione dei volontari internazionali e degli esperti di Educazione allo sviluppo - Interventi di EaS nelle Scuole - Percorsi per l integrazione territoriale dei immigrati - Educazione interculturale - Promozione della cittadinanza attiva - Diritto alla salute - Percorsi per la sostenibilità ambientale

7 In collaborazione con l Università La Sapienza - Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche Master Migration and Development, C.F , verranno realizzate le seguenti attività: - Ideazione, strutturazione ed organizzazione delle idee progettuali; - Definizione del modello progettuale a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace); - Elaborazione modello di riferimento per l organizzazione delle singole attività; - Impostazione dei percorsi formativi a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace); - Supporto nella costruzione di elaborati ad hoc a seconda dei diversi contesti culturali e dei diversi beneficiari (minori, donne, migranti, formatori, educatori, insegnanti, operatori di pace). Ruolo ed attività previste per i volontari VOLONTARI N. 1-2 Saranno affiancati agli operatori che seguono il settore formazione e progetti in Italia svolgendo attività professionalizzanti nell ambito della progettazione e gestione attività formative, organizzazione e disseminazione attività di volontariato internazionale. In particolare si occuperanno di: Collaborare nella realizzazione della proposta formativa nelle scuole piacentine e ugandesi Collaborare nella creazione/gestione archivi contatti in particolare contatti con scuole per la promozione del percorso interculturale fra classi piacentine e ugandesi Collaborare con le scuole (piacentine e ugandesi) nel percorso interculturale fra classi piacentine e ugandesi Collaborare nella realizzazione della mostra degli elaborati realizzati durante il percorso formativo dai bambini piacentini e ugandesi coinvolti Collaborare nella realizzazione dell evento finale con la partecipazione dei protagonisti del percorso formativo (contatti con eventuali relatori esterni e attori interessati, trovare lo spazio, stendere il programma dell evento, darne risalto sui media..) Collaborare nella realizzazione di incontri nelle scuole (sui temi acqua e diritto al cibo, solidarietà internazionale), nei contatti di possibili altri enti partecipanti Supportare le scuole nella produzione di materiali informativi per la cittadinanza Partecipare e collaborazione nella realizzazione di materiale educativo per gli incontri nelle scuole Collaborare alla realizzazione del percorso formativo per i giovani, in particolare sui temi del diritto all acqua e al cibo e nell organizzazione degli incontri formativi Collaborare nella predisposizione del materiale e degli ausili propedeutici agli incontri Collaborare nella gestione contatti e iscrizioni al corso formativo e alla realizzazione degli incontri Predisporre materiale informativo per persone interessate al progetto Realizzare stand di sensibilizzazione sulle tematiche dei diritti umani (in particolare acqua e diritto al cibo) e di promozione di eventi VOLONTARI N. 3-4 Saranno affiancato agli operatori che seguono il settore promozione e comunicazione, svolgendo attività professionalizzanti nell ambito dell organizzazione e gestione eventi, dell ufficio stampa, lavoro redazionale. Nel dettaglio si occuperanno di: Collaborare nell aggiornamento sito web e social network Collaborare nella redazione e invio newsletter Affiancamento nella realizzazione di un periodico bimestrale sulle attività di solidarietà internazionale, in particolare sui temi acqua e diritto al cibo Aggiornamento rassegna stampa Supporto alla stesura del piano di comunicazione Ricerca nuovi canali di comunicazione Collaborare nella promozione del percorso interculturale nelle scuole attraverso i canali di comunicazione web e il coinvolgimento dei media locali Collaborazione nella promozione dell evento finale, della mostra e delle attività relative al percorso interculturale tra le scuole piacentine e ugandesi Collaborazione nella promozione degli eventi nelle scuole

8 Collaborazione nella promozione del percorso di formazione sul volontariato internazionale, in particolare sui temi del diritto al cibo e all acqua, per i giovani attraverso tutti i canali di comunicazione (web, media locali..) Collaborazione nella promozione del evento di restituzione alla cittadinanza dell esperienza in Uganda dei giovani partecipanti Collaborare nell aggiornamento di dati generali Uganda, sulle tematiche che riguardano, in particolare, l accesso alle risorse acqua e cibo e predisposizione materiale informativo Collaborare nella produzione di materiale informativo: brochure, cd, presentazioni ppt, volantini sulle tematiche del progetto; Contatti con stampa locale e nazionale, collaborazione nella redazione dei comunicati stampa; Promozione eventi alle scuole; Realizzare stand di sensibilizzazione sulle tematiche dei diritti umani (in particolare acqua e diritto al cibo) e di promozione di eventi. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Ai volontari in servizio, in occasioni di determinate attività o fasi lavorative, si richiede: flessibilità oraria; eventuale svolgimento del servizio durante alcuni fine settimana; eventuale partecipazione a momenti di formazione con forma residenziale; disponibilità a partecipare a incontri/eventi di sensibilizzazione/testimonianza. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI DAI VOLONTARI DURANTE IL SERVIZIO Conseguentemente a quanto esposto e precisato nei precedenti punti, i giovani coinvolti nel presente progetto, avranno l opportunità sia di maturare ed acquisire specifiche competenze e di sviluppare particolari professionalità, a seconda della sede di attuazione del progetto e delle attività realizzate, sia di maturare una capacità di vivere la propria cittadinanza, nazionale ed internazionale, in termini attivi e solidali, con una crescita della consapevolezza dei problemi legati allo sviluppo dei sud del mondo. Di seguito gli ambiti nei quali si prevede una acquisizione di competenze e professionalità: Accrescimento della consapevolezza della possibilità di esercitare in maniera efficace il proprio diritto di cittadinanza attiva da livello locale a quello internazionale; Approfondimento delle conoscenze di politica internazionale e di cooperazione allo sviluppo interpretate alla luce di una cultura politica fondata sulla solidarietà; Sviluppo di sensibilità per una efficace relazione interculturale; Acquisizione di competenze relative alla progettualità; Sviluppo di abilità di intervento sul territorio; Sviluppo e\o rafforzamento delle abilità relative al dialogo sociale; Sviluppo della capacità di analisi e di sintesi e di orientamento all obiettivo; Sviluppo della capacità di problem solving; Sviluppo delle capacità di animazione e\o educazione; Accrescimento della capacità di lavoro in equipe; Comprensione delle dinamiche del lavoro associativo e di rete (centro periferia e viceversa); Rafforzamento delle competenze nel proprio settore tecnico di formazione. Si allega al presente progetto, la certificazione, del rilasciata dalla società La ELIDEA Studio di psicologi associati, P.I , che svolge la sua azione nel campo della Formazione Continua con la quale si riconosce e certifica l acquisizione di competenze derivante dalla realizzazione del presente progetto. Inoltre, si allega al presente progetto, la certificazione, del , rilasciata dalla FONDITALIA, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione Continua nell Industria e nelle Piccole e Medie Imprese, c.f , società che svolge la sua azione nel campo della Formazione, del Bilancio di Competenze e della Consulenza per Organizzazioni, con la quale si riconosce ed attesta l acquisizione di competenze derivante dalla realizzazione del presente progetto. Verrà anche rilasciata, da parte FOCSIV, una certificazione delle competenze acquisite nella realizzazione delle specifiche attività previste dal presente progetto.

9 FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI La formazione generale verrà erogata in proprio con formatori dell Ente e con risorse esterne esperte dei diversi settori della formazione; sarà realizzata all inizio dell anno di servizio in un corso residenziale. La durata della formazione generale sarà nel suo complesso di ore 60 e sarà erogata entro e non oltre il 180 giorno dall avvio del progetto. Contenuti della formazione: Come esplicitato nel modello Formativo consegnato all UNSC in fase di accreditamento e da questi verificato, in coerenza con quanto espresso nella determina del 19 luglio 2013 Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale la formazione generale del presente progetto ha come obiettivi: trasmettere conoscenze che contribuiscano a rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo in seno ad un progetto di impiego di servizio civile volontario; trasmettere il senso del valore civico e sociale di un esperienza di servizio civile, approfondendone gli aspetti motivazionali e valoriali; offrire strumenti di riflessione sui nessi esistenti tra impegno civico e sociale a livello nazionale e impegno civico e sociale a livello internazionale; offrire strumenti per connettere l esperienza del servizio civile con la difesa civile non armata e nonviolenta, con la promozione e la difesa dei diritti dell uomo; approfondire alcuni particolari caratteristiche e abilità che deve possedere un operatore delle ONG (es. capacità negoziale, capacità di relazionarsi in contesti interculturali, gestione dell affettività, adattabilità); offrire un esperienza di vita comunitaria e di confronto con altri giovani in Servizio Civile Volontario. Al fine di raggiungere gli obiettivi sopraelencati verranno sviluppati i seguenti contenuti: l identità del gruppo in formazione; il servizio civile volontario: storia, valori e prospettive: dall OdC al SCV evoluzione storica e differenze; il dovere di difesa della Patria, la difesa civile non armata e nonviolenta, la costruzione della pace; conoscenza dell Ente, della sua identità e storia, della rete delle relazioni territoriali attivate; lavorare per progetti; il sistema servizio civile, la sua organizzazione, la relazione tra enti, giovani in servizio civile ed UNSC le motivazioni del volontario in servizio civile; diritti e doveri dei volontari in servizio civile, la normativa vigente e la carta di impegno etico. la gestione dei conflitti interpersonali; la gestione dell affettività e delle relazioni nelle esperienze di cooperazione internazionale; cittadinanza attiva: le forme di cittadinanza cittadini ed Istituzioni, Diritti e Doveri, la Carta Costituzionale; cittadini locali e globali: l appartenenza alla diverse comunità locali, nazionali, europee ed internazionali; la rappresentanza dei volontari in servizio civile; la protezione civile: tutele e prevenzione dell ambiente, della legalità. il territorio, lo sviluppo locale e il volontario in servizio civile; educazione allo sviluppo, sensibilizzazione e lobbying; ruolo e responsabilità della comunicazione; l approccio interculturale; operare con una ONG in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo; presentazione dei progetti di servizio civile. FORMAZIONE SPECIFICA La formazione specifica verrà erogata in proprio con formatori dell Ente e con risorse esterne esperte dei diversi settori della formazione; sarà realizzata all inizio dell anno di servizio in un corso residenziale. La formazione specifica dei volontari in servizio civile avverrà nella sede di COOPERAZIONE E SVILUPPO (75668). La durata della formazione specifica nel totale sarà di 75 ore e sarà erogata entro e non oltre 90 giorni dall avvio del progetto. Contenuti della formazione: Presentazione del progetto Approfondimenti tematici su acqua e diritto al cibo Educazione allo Sviluppo e Comunicazione Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile TOTALE 11 ore 10 ore 50 ore 4 ore 75 ore

10 Modulo 1 - Presentazione progetto 11 ore Formatore: Carlo Ruspantini Metodologia: esposizione con l utilizzo di presentazioni power point e video associazione, testi, testimonianze dirette Contenuti: informazioni di tipo organizzativo/logistico aspettative/motivazioni personali e di gruppo presentazione di Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo: le attività in Italia e i in Uganda presentazione del personale (ruoli, competenze) presentazione progetto di servizio civile, dell Operatore Locale di Progetto e delle attività puntuali nelle quali i volontari saranno coinvolti stesura piano di lavoro individuale. Modulo 2 Approfondimenti tematici su acqua e diritto al cibo 10 ore Formatore: Caro Ruspantini, Paolo Strona Metodologia: utilizzo di testi, cd multimediali, presentazioni power point e video Contenuti: Accesso all acqua e accesso al cibo: approfondimento sulla situazione in Italia e in Uganda Acqua: fonti di approvvigionamento, sistemi di distribuzione, tecniche di risparmio in Karamoja (Uganda) Strategia per il raggiungimento della sicurezza alimentare e il miglioramento delle tecniche di coltivazione, focus sulla situazione della regione del Karamoja (Uganda) Approcci APFS e JFFS: Scuole AgroPastorali sul Campo e scuole agropastorali sul campo per ragazzi Presentazione moduli formativi/laboratori per i bambini e ragazzi relativi ai temi dell acqua e del diritto al cibo. Modulo 3 Educazione allo Sviluppo e Comunicazione - 50 ore Formatore: Carlo Ruspantini, Paolo Strona Metodologia: utilizzo di presentazioni power point e video, testi, giochi di ruolo, testimonianze dirette Contenuti: Educazione allo Sviluppo e Interculturalità Educazione non formale ed educazione interculturale Studio e analisi di alcuni progetti educativi e attività di sensibilizzazione di C&S Contenuti e metodologia degli percorsi formativi sul volontariato internazionale Finalità educative di una esperienza nei PVS Strumenti di sensibilizzazione in tema di cooperazione internazionale I mezzi e gli strumenti di comunicazione: gestione e aggiornamento sito, gestione e realizzazione newsletter, aggiornamento social network, produzione articoli e news Panoramica sui media locali Promozione di eventi attraverso campagne di comunicazione Realizzazione di un piano di comunicazione efficace Modulo 4: Formazione e informazione sui rischi connessi all impiego di volontari in progetti di servizio civile 4 ore Formatore: Carlo Ruspantini presentazione degli eventuali rischi connessi alle attività in cui i volontari saranno impegnati; informazione sulle misure di sicurezza e le attività di protezione e prevenzione attuate nella sede di progetto. Requisiti richiesti ai canditati I seguenti requisiti sono suddivisi tra requisiti generici, ricercati genericamente in tutti i candidati, e i preferibili requisiti specifici, inerenti aspetti tecnici connessi alle singole sedi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare: - Esperienza nel mondo del volontariato; - Conoscenza della FOCSIV o di uno degli Organismi soci e delle attività da questi promossi; - Competenze informatiche di base e di Internet Specifici: Volontari N preferibile formazione in campo educativo;

11 - preferibile conoscenza della lingua inglese; Volontari N preferibile formazione nel campo della comunicazione; - preferibile buona conoscenza della lingua inglese; Dove inviare la candidatura: tramite posta raccomandata A/R : la candidatura dovrà pervenire direttamente all indirizzo sotto riportato. (Nota Bene: non farà fede il timbro postale di invio, ma la data di ricezione in sede delle domande) ENTE CITTA INDIRIZZO TELEFONO SITO COOPERAZIONE e SVILUPPO Piacenza Via Cesare Martelli, / tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l'interessato, allegando la documentazione richiesta in formato pdf, a e avendo cura di specificare nell'oggetto il titolo del progetto e l ente ( SfAma il mondo COOPERAZIONE e SVILUPPO) Nota Bene: per inviare la candidatura via PEC è necessario possedere un indirizzo PEC di invio (non funziona da una mail normale), non è possibile utilizzare indirizzi di pec gratuiti con la desinenza "postacertificata.gov.it", utili al solo dialogo con gli Enti pubblici.

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