PARTE B PIANO ATTUATIVO ANNUALE 2009

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PARTE B PIANO ATTUATIVO ANNUALE 2009"

Transcript

1 PARTE B PIANO ATTUATIVO ANNUALE 2009

2 INDICE 1. DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI PER L ANNO SCHEDE INTERVENTO SOCIO-ASSISTENZIALI RESPONSABILITÀ FAMILIARI, INFANZIA E ADOLESCENZA GIOVANI DIPENDENZE ANZIANI DISABILI IMMIGRATI STRANIERI POVERTÀ E ESCLUSIONE SOCIALE SCHEDE INTERVENTO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA ASSISTENZA RESIDENZIALE ANZIANI DOMICILIARITÀ ANZIANI, NUOVE OPPORTUNITÀ ASSISTENZIALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ALTRI INTERVENTI PER GLI ANZIANI NON RICOMPRESI NELLE FINALITÀ PRECEDENTI ASSISTENZA RESIDENZIALE DISABILI, DOMICILIARITÀ DISABILI, NUOVE OPPORTUNITÀ ASSISTENZIALI E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ALTRI INTERVENTI PER I DISABILI NON RICOMPRESI NELLE FINALITÀ PRECEDENTI ACCESSO E PRESA IN CARICO AZIONI TRASVERSALI INTERVENTI SANITARI SCHEDE INTERVENTI RICEVUTE MA NON FINANZIATE PROGRAMMI ATTUATIVI ANNUALI DI LIVELLO PROVINCIALE PREVISIONI DI SPESA PER L ANNO DI RIFERIMENTO Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

3 1. Declinazione degli obiettivi strategici triennali per l anno Schede intervento socio-assistenziali Responsabilità Familiari, infanzia e adolescenza tipo ente Ente denominazione progetto COMUNE COMUNE DI RICCIONE LA TANA DEL RICCIO LUDOTECA COMUNE COMUNE DI RICCIONE LA PROMOZIONE DELL AGIO COMUNE COMUNE DI RICCIONE SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO SCUOLE MEDIE RICCIONE COMUNE COMUNE DI RICCIONE POLISPORTIVA COMUNALE GIOCAPOLISPORT COMUNE COMUNE DI RICCIONE POLISPORTIVA COMUNALE PIU ABILI CHE MAI COMUNE COMUNE DI MISANO ADRIATICO NIDO FULL TIME COMUNE COMUNE DI MISANO ADRIATICO CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI COMUNE COMUNE DI CORIANO attuatore Montecolombo CENTRO RICREATIVO G.C.E.: GIOCA CREA ESPRIMI COMUNE COMUNE DI GEMMANO CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI COMUNi DI CATTOLICA COMUNE E SAN GIOVANNI IN M. PROGETTO GENITORI E RAGAZZI COMUNE COMUNE COMUNE DI CORIANO COMUNE DI CORIANO E MONTESCUDO E MONTECOLOMBO PER UNA POSSIBILE CULTURA DELL INTEGRAZIONE PINOCCHIO AI LABORATORI COMUNE COMUNE DI MONTEFIORE A SCUOLA CON GLI ARCHEOLOGI LAB.COM LABORATORIO INTEGRAZIONE E COMUNICAZIONE COMUNE COMUNE DI MONDAINO COMUNi DI SALUDECIO, MONDAINO, COMUNE MONTEGRIDOLFO SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO COMUNE DI MORCIANO DI COMUNE ROMAGNA SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO COMUNE DI MORCIANO DI COMUNE ROMAGNA COMUNE DI MORCAINO DI COMUNE ROMAGNA CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI Coop COOP. CA SANTINO LA FATTORIE DELLE SCOPERTE DIRE..FARE...ASCOLTARE LO SPAZIO PER CRESCERE Ass ASS. ARCOBALENO INTEGRAZIONE SCOLASTICA STRANIERI Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

4 Ass ASS. ATMA DIVERTI-TEMPO A 4 ZAMPE Ass ASS. CENTRO ELISABETTA RENZI FAMIGLIE IN RETE Ass ASS. IL NIDO DEL CUCULO MUSICOTERAPIA Ass ISTITUTO MUSICALE ALI BLU Ass ASS. PUNTO GIOVANE ONLUS PUNTO GIOVANI Ass PALESTRA BLU LINE A mani aperte DIREZIONE DIDATTICA III SPORTELLO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Scuole CIRCOLO DIREZIONE DIDATTICA III MUSICOTERAPIA Scuole CIRCOLO DIREZIONE DIDATTICA II EDUCAZIONE RELAZIONALE E AFFETTIVA Scuole CIRCOLO Scuole DIREZIONE DIDATTICA II CIRCOLO AGIO E DISAGIO: UNO SPORTELLO PER IL BENESSERE DIREZIONE DIDATTICA II TELADICO E TELACANTO Scuole CIRCOLO Scuole LICEO SCIENTIFICO VOLTA SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO AUSL AUSL RIMINI VIOLENZA DONNE: ASPETTI LEGALI Comune di Coriano Provincia RN PROVINCIA DI RIMINI PARI OPPORTUNITA CASA DI ACCOGLIENZA PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA COMUNE COMUNE DI RICCIONE A SOSTEGNO DELL'AFFIDO COMUNE COMUNE DI RICCIONE ABBATTIMENTO COSTI FAMGLIE CON 4 E PIU' FIGLI Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

5 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipende nze Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: LUDOTECA LA TANA DEL RICCIO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto Comune di Riccione capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Comune di Riccione Tanaliberatutti Cooperativa Sociale a.r.l. Massimo Celli Tel: fax: Minori età 5-13 anni Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

6 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettual i (da esplicitare) 10. Piano finanziario: La Ludoteca Le attività previste sono: interventi ludico animativi quali: a) azioni volte a promuovere la socializzazione e l aggregazione fra bambini e adulti; b) azioni mirate a favorire nei bambini e le bambine processi di sviluppo relazionale; Interventi laboratoriali, intesi come azioni che mirano ad acquisire abilità creativo -manuali e capacità di costruire oggettistica varia (giochi, giocattoli, e altro) con materiale di scarto e/o di recupero e con materiali adatti alla manipolazione; La Ludoteca offrirà, quindi: al bambino uno spazio protetto in cui esercitare ed aumentare le proprie capacità cognitive e relazionali attraverso le esperienze di gioco; uno spazio predisposto per inventare, scoprire, costruire, giocare con gli amici, con i genitori, con l educatore, un luogo quindi capace di favorire relazioni, conoscenze, amicizie tra adulti e bambini; al genitore la possibilità di osservare come il proprio figlio si rapporta agli altri bambini, il genitore non viene escluso, ma anzi si favorisce il suo inserimento con interventi programmati che si concretizzano con laboratori dove genitori e figli possono "creare" insieme; al genitore la possibilità di scambiare opinioni sull evoluzione dei comportamenti relazionali e cognitivi del proprio figlio; ai genitori ed ai bambini la possibilità di cooperare e collaborare sia nelle attività laboratoriali sia nelle organizzazioni di particolari eventi dedicati alle famiglie. Comune di Riccione cooperativa Tanaliberatutti a.r.l. Educatori, coordinatore, animatori Continuità sul territorio. Sempre maggior coinvolgimento dell agenzia famiglia nel percorso della progettualità Previsione di spesa totale** ,33 comunali ,33 Di cui regionali ( locale e famiglia) 6.000,00 FRNA ( regionali) nazional e NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

7 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza CON LE FINALITÀ DI: Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenz e Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: PROMOZIONE AGIO RICCIONE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto Comune di Riccione capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento : 4. Destinatari Comune di Riccione D Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione Tel. E fax 0541/ Bernardi Bettina, docente I.P.S.S.A.R. Savioli Riccione Tel 0541/ Fax 0541/ e.mail : Allievi dell I.P.S.S.A.R. Savioli per un totale di 400 i cui destinatari finali che si prevede di raggiungere sono 180; Docenti dell I.P.S.S.A.R. Savioli. Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

8 5. Eventuali interventi/polit iche integrate collegate 6. Azioni previste 7.Istituzioni/at tori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distr ettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Premesso che il progetto nasce dall esigenza di prevenire e dove è possibile sanare, problemi di disagio, di conflitto in cui spesso si vengono a trovare i ragazzi e le famiglie, problemi relativi alla comunicazione e alle relazioni interpersonali, la scuola, quale primaria agenzia educativa, deve integrarsi con gli Enti Locali del territorio e proporre un offerta formativa volta alla prevenzione del disagio che, quasi sempre, è legato all insuccesso scolastico, all emarginazione e, talvolta alla devianza, per raggiungere i seguenti obiettivi: Individuazione precoce di soggetti a rischio; Assunzione dell approccio preventivo promozionale, acquisizione e potenziamento dei fattori di protezione degli equilibri personali. Si ipotizza di realizzare due interventi formativi, fra loro indipendenti, destinati ai docenti e a sei classi di allievi dell Istituto Alberghiero e uno spazio di ascolto, il Laboratorio del Benessere aperto a tutti gli studenti. L intero progetto si caratterizza per l impostazione teorico pratica. Esso si avvale per la sua realizzazione della collaborazione di un gruppo ristretto di docenti, rappresentativi dei consigli delle classi prescelte, chiamato a coordinare e a tradurre, nella quotidianità, quanto viene elaborato in presenza degli esperti. Il metodo prescelto, per il lavoro con le classi, è il training formativo per la promozione dei fattori protettivi strutturato secondo principi dell apprendimento esperienziale. Comune di Riccione I.P.S.S.A.R. Savioli Psicologi con formazione specifica secondo l'approccio seguito dall'a.i.p.r.e. E un progetto che ormai è un vero servizio che da anni si svolge all interno della scuola. Questo comporta che i risultati attesi siano in prevalenza risultati che indichino un sempre maggior coinvolgimento dei servizi dell ausl: vedi progetto 360 / progetti di prevenzione sert Previsione di spesa totale** 5.000,00 comunali 1.500,00 regionali ( locale e famiglia) 3.500,00 FRNA ( regionali) nazional e NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia adolescenza e Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipende nze Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

9 x CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: SPORTELLO PSICOPEDAGOGICO_SCUOLE MEDIE RICCIONE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto Comune di Riccione capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3.Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politi che integrate collegate Scuole Medie di Riccione D Alessio Pasquale, Funzionario Comune di Riccione Tel. e Fax 0541/ e.mail : I ragazzi e le ragazze delle scuole medie di Riccione e indirettamente anche le famiglie. Il territorio riccionese, come del resto tutto il territorio della riviera, vive una sorta di dualismo -economico, che produce una relazione ragazzo adolescente - adulto che spesso assume le caratteristiche di una relazione autistica. Esiste una grande stagione estiva separata da quella invernale nella quale, il fattore turismo implica per tanti motivi un distacco educativo. Detto distacco si manifesta, spesso in comportamentirelazione, che assumono caratteristiche autistiche. Per due/tre mesi, il lavoro turistico comporta distacchi relazionali/affettivi che spesso poi bisogna rimettere in gioco, riannodare. La scuola media dell obbligo è sfogo di detti comportamenti-relazioni autistiche. Premesso ciò gli obiettivi sono: Individuare strategie per attivare una partecipazione delle componenti educative della comunità locale nella conoscenza del mondo pre-adolescenziale e adolescenziale secondo la prospettiva preventiva promozionale. Promuovere l acquisizione dei processi psico-sociali e relazionali nei preadolescenti. Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

10 Individuare fattori di rischio a livello personale, familiare, scolastico e comunitario. 6. Azioni previste Iniziale fase di rilevazione dei bisogni. Intervento finalizzati all orientamento e alla diffusione di informazioni, utili per una crescita relazionale emotiva degli adolescenti promuovendo e attivando comportamenti prosociali. Calendario dell intervento: Il progetto avrà durata annuale 7.Istituzioni/att ori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distre ttuali 10. Piano finanziario: Comune di Riccione Assessorato Disagio Giovanile; Scuole Medie di Riccione Come per il progetto dell Istituto Alberghiero anche questo progetto ormai è un vero servizio che da anni si svolge all interno della scuola. Questo comporta che i risultati attesi siano in prevalenza risultati che indichino che la strada scelta della comunicazionerelazioni porti a minori conflitti all interno del gruppo classe e dei coetanei e con gli adulti. Previsione di spesa totale** 5.000,00 comunali 2.000,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) 3.000,00 FRNA ( regionali) naziona le NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

11 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari x infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: GIOCA POLISPORT OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Provincia di Rimini Alba Calchi Tel Progetto rivolto ai bambini dai 3 ai 11 anni, per aumentare la partecipazione dei bambini e dei ragazzi all attività motoria e sportiva finalizzate a migliorare il loro stato di salute 1) Prevenire il disagio nelle giovani generazioni contribuendo a promuovere in ambito scolastico, extrascolastico e familiare, stili di vita attivi e una cultura dell attività motoria e dello sport in grado di delineare ed offrire ad ogni cittadino opportunità di sviluppo personale e concreto sostegno al miglioramento delle qualità della vita e dello stato di salute; 2) favorire il processo di integrazione di bambini e ragazzi promuovendo comportamenti coerenti in osservanza ai principi delle pari opportunità e del rispetto per le diversità tra i giovani; 3) contrastare l insuccesso e l abbandono sportivo; 4) dare impulso alla cultura della prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica; 5) Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

12 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti creare una stretta collaborazione tra le varie agenzie educative sul territorio quali: scuola, famiglia, società sportive e più soggetti istituzionali come: provincia, comune, aziende sanitarie; 6) coinvolgere ed integrare nelle attività motorie in genere bambini e ragazzi diversamente abili. Realizzazione di interventi tendenti ad aumentare le opportunità socio- aggregative, in particolare dei ragazzi sedentari, attraverso la pratica di attività fisiche di gruppo e l offerta di una pluralità di attività sportive. Il progetto ha la seguente struttura: Gicassieme per bambini dai 3 ai 5 anni e Giocacon per bambini dai 6 ai 11 anni per l attività pomeridiana durante il periodo invernale; Giocaestate per bambini dai 6 agli11 per l intera giornata e Giocacamps per i ragazzi dai 12 ai 16 anni per i pomeriggi durante il periodo estivo. ASL Amministrazioni Comunali Direzioni Didattiche Diplomati ISEF/ laureati in scienze Motorie, 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettu ali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Tecnici federali, Psicologi e comunque figure dotate di adeguate competenze nella progettazione e gestione delle attività motorie sia a carattere ludico e sportivo. L insegnante che opera in questo progetto è uno specialista in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative, ha una formazione di base che integra le conoscenze biologiche, psicopedagogiche e sociologiche e seguirà un percorso formativo costante e programmato In un contesto socio-economico come quello riccionese, contesto basato su una grande estate e un grande inverno, con tutto quel che comporta in termini di relazione/comunicazione si mette in campo un progetto che con la mediazione dello sport aiuti un la relazione. Gli indicatori si verificheranno, non tanto e, non solo, in riferimento al numero dei partecipanti ma, anche in riferimento alla continuità del progetto. Previsione di spesa totale** ,00 comunali 27500,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) FRNA ( regionali) nazionale NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

13 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari x infanzia e adolescenza x Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: PIU ABILI CHE MAI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto A.S.D. Polisportiva Comunale Riccione capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: Provincia di Rimini Alba Calchi Tel Destinatari 5. Eventuali interventi/politi che integrate collegate Progetto rivolto ai bambini, ragazzi, adulti disabili, sia fisici che psichici. La Polisportiva Comunale Riccione organizza corsi di attività motoria di base, attività in acqua, pallavolo e pallacanestro a) Potenziare e consolidare i rapporti con la Asl, per permettere un miglior raccordo tra operatori, utenti, famiglie e polisportiva, in relazione alle attività proposte; inoltre, è concreta la necessità di mantenere vivi e solidi i contatti della Polisportiva con quelle cellule del tessuto che si occupano quotidianamente di disabilità e che ne hanno esperienza diretta (Associazioni, Comune, Scuole, Cooperative ecc.); b) Favorire la consapevolezza e l ottimizzazione della scelta attraverso la possibilità di Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

14 esplorare i contenuti delle attività con l utenza, siano essi i familiari o i fruitori stessi; c) Coinvolgere, integrare ed intervenire sulle necessità psicomotorie del singolo soggetto portatore di disabilità programmando un percorso di intervento per il raggiungimento e il mantenimento di un quadro ottimale di efficienza fisica e di benessere psico-fisico; d) Favorire l integrazione del soggetto disabile e della famiglia alle diverse attività e iniziative proposte dalla società sportiva per incrementare una buona socializzazione e avere l opportunità di potersi approcciare ad esperienze differenti; e) Promuovere una filosofia non assistenzialista alla disabilità, in cui possano essere messe in rilievo le dell utente, in un ambiente che serva principalmente da svago rispetto ad attività propriamente terapeutiche di solito già ampiamente presenti nella vita del disabile; 6. Azioni previste 7.Istituzioni/att ori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Attività Motoria di Base E rivolto a bambini/e e ragazzi/e in età compresa dai 6/16 anni; Un ruolo molto importante riveste il clima relazionale tra i vari soggetti (bambino-bambini e bambini-adulto) e la metodologia adottata dall insegnante. La forma privilegiata per entrare in rapporto con il bambino è il gioco. L attività si svolgerà con l ausilio di piccoli attrezzi codificati e non e con la musica. Il progetto prevede cicli di 10 lezioni, di un ora ciascuna, presso la palestra dell Istituto Alberghiero Dante Alighieri di Riccione. Attività in acqua E rivolto a bambini ed adulti. Si svolgerà presso lo Stadio del Nuoto di Riccione e si pone come obiettivi quelli di Educare all acqua ed Educare attraverso l acqua. Dopo una prima valutazione, si propone: corso di 20 lezioni bisettimanali a carattere collettivo o un corso da 10 lezioni individuali mono settimanali. Pallavolo L attività si svolgerà individualmente, a coppie ed a gruppi con l obiettivo di riuscire a strutturare e ad organizzare una partita di pallavolo. L attività per bambini si svolgerà una volta alla settimana presso la Palestra della Scuola Media Pascoli; quella per adulti una volta alla settimana presso la palestra di via Alghero. Pallacanestro Il progetto prevede l inserimento di un corso di pallacanestro mirato al gioco e alla riabilitazione. Corso di 10 lezioni, di una ora settimanale presso la palestra dell Istituto Alberghiero Dante Alighieri di Riccione ASL Amministrazioni Comunali - Corso di attività motoria di base, pallavolo e pallacanestro: 1 insegnante ogni 3 persone. Impegno previsto 2 insegnanti. Come collaboratori si prevede l inserimento di laureandi in Scienze Motorie che presteranno attività di tirocinanti. Corso di attività in acqua: rapporto 1 bambino e 1 insegnante per le lezioni individuali - Gli insegnanti delle palestre sono laureati in Scienze Motorie; gli insegnanti della piscina sono tutti regolarmente brevettati dalla FIN; il coordinatore è laureato in Psicologia. Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

15 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distre ttuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Previsione di spesa totale** ,00 comunali Di cui regionali ( locale e famiglia) 3.500,00 FRNA ( regionali) nazional e NA sanitari o regiona le Eventuali altri soggetti (da specificare) ,00 (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

16 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: NIDO FULL TIME OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politi che integrate collegate Comune di Misano Adriatico (capofila) Comune di Riccione Comuni di Riccione e Misano Adriatico Dott. Biagio Belmonte Genitori e minori frequentanti i servizi educativi per la prima infanzia dei comuni di Misano Adriatico e Riccione, con una forte ricaduta anche sul personale educativo e ausiliario Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

17 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare Progetto di ampliamento, partito tre anni fa, delle fasce orarie dei Nidi d infanzia comunali di Misano Adriatico e Riccione al fine di garantire risposte flessibili e differenziate alle necessità lavorative delle famiglie e rispondere in modo soddisfacente al bisogno di relazione allargata dei bambini. La famiglia che abita i comuni coinvolti è sempre più impegnata in attività economiche legate al turismo e questo comporta un estensione dell orario di lavoro giornaliero, cosicché la scelta di offrire il servizio-nido ai bambini non frequentanti rappresenta una effettiva risposta al bisogno di conciliazione dei tempi di lavoro e quelli di accudimento. La funzione rivolta ai bambini in questa fascia oraria (dalle ore alle ore 17,30 o 18.15, con differenziazione tra i 2 Comuni) non è una generica funzione assistenziale ma è prioritariamente educativa finalizzata a garantire il suo benessere psicofisico. Il dato che le famiglie sono maggiormente impegnate sul posto di lavoro non deve significare una mancanza di tempo da dedicare al proprio figlio anche perché le teorie più recenti concordano nell affermare che è la qualità e non la quantità a fare la differenza! Inoltre negli ultimi decenni la vita quotidiana delle famiglie di Misano Adriatico e Riccione si é notevolmente modificata facendo emergere bisogni inediti sia dei bambini che degli adulti. L aumento della presenza delle donne nel mercato del lavoro, sia in inverno che in estate, e la maggior stabilità lavorativa delle famiglie pone nuovi problemi di organizzazione domestica e di ridistribuzione delle responsabilità nel lavoro di cura e di educazione dei figli. Nel contempo si accentua la frammentazione dei nuclei familiari, cresce il numero delle famiglie monoparentali e aumentano gradualmente le famiglie immigrate. Di conseguenza sono evidenti maggiori difficoltà nell avvalersi del sostegno delle reti parentali nell organizzazione della vita quotidiana stessa all interno del sistema. Nidi d'infanzia e Servizi Educativi 0/3 anni del territorio di Misano Adriatico e Riccione Belmonte Biagio (Dirigente P.I. e Coordinatore Pedagogico) Comune di Misano Adriatico Sabetta Ester (Dirigente P.I. e Coordinatore Pedagogico) Comune di Riccione Bernardi Barbara (Coordinatore Pedagogico) Comune di Riccione Della Biancia Valeria (Coordinatore Pedagogico) Comune di Riccione Personale educativo e ausiliario dei Nidi D'Infanzia dei Comuni di Riccione e Misano Adriatico Esperti esterni per incontri tematici per i genitori. 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distre ttuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Previsione di spesa totale** ,00 comunali ,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) ,00 FRNA ( regionali) nazio nale NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

18 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari x infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: Comune di Misano Adriatico Territorio del Comune di Misano Adriatico Belmonte Biagio Responsabile Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Misano Adriatico 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate Ragazzi delle V^ della Scuola Primaria e quelli delle tre classi della Scuola Secondaria di Primo Grado Promozione della partecipazione attiva e fattiva dei ragazzi alla progettazione della vita attraverso il Consiglio Comunale Ragazzi Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

19 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: L'esperienza degli scorsi anni e l'affinamento di alcune strategie porterà al consolidamento di una esperienza che ha già aumentato il senso civico dei ragazzi coinvolti. L'evoluzione del Progetto sarà sicuramente l'adesione (senza contributi previsti) al Progetto Partecipa Rete ideato dall'assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e dall'ufficio Regionale Scolastico Istituto Comprensivo di Misano Adriatico Coordinatore Pedagogico del Comune di Misano Adriatico Professore di Scuola Secondaria di Primo Grado Referente del Progetto Previsione di spesa totale** ,00 comunali 1.200,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) 2.800,00 FRNA ( regiona li) naziona le NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

20 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari x infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: CENTRO RICREATIVO G.C.E. OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politiche integrate collegate 6. Azioni previste Comune Capofila: CORIANO Comune Attuatore: MONTE COLOMBO Comuni di Monte Colombo Montescudo - Coriano Giancarlo Barletta Comune di Monte Colombo Bambini 6-10 anni OBIETTIVI 1. Stimolare nei bambini la nascita di interessi diversi ed alternativi a quelli imposti dalla moderna società dei consumi. 2. Favorire nei bambini la crescita della capacità espressiva, sia corporea che interiore, nonché dell interesse verso la ricerca e la realizzazione di valori fondanti per la loro vita futura. AZIONI Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

21 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrettuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: 1. Dotare i genitori di una maggiore consapevolezza rispetto alla dinamiche evolutive e formative dei minori e determinare una crescita delle loro competenze genitoriali. Definizione e programmazione del progetto esecutivo e degli specifici interventi in cui si articola, che potranno riguardare attività di carattere creativo/espressivo da svolgere in sinergia tra minori e adulti; 2. Pubblicizzazione dell iniziativa 3. Attivazione degli interventi Coop. Sociale Il Millepiedi Istruttore Direttivo del Comune di Monte Colombo - N. 2 educatori della Coop. Sociale Il Millepiedi. Prevision e di spesa totale** 7.000,00 comunali 2.100,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) 4.900,00 FRNA ( regionali) nazionale NA sanita rio region ale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

22 Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: CONSIGLIO COMUNALE RAGAZZI GEMMANO OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politich e integrate collegate 6. Azioni previste COMUNE GEMMANO Comune Gemmano Filipucci Roberto / fax Minori 6-10 anni Favorire l'acquisizione di comportamenti individuali attraverso lo sviluppo della capacità critica, del senso di responsabilità e della presa di coscienza del proprio ruolo, per acquisire il senso delle convenzioni e delle regole per l'esercizio di una cittadinanza responsabile. Capacità di ascolto, lettura e rielaborazione per quanto riguarda la lingua italiana, oltre all'acquisizione del lessico specifico relativo ad un particolare campo semantico; Educazione alla convivenza civile, storia e geografia Insediamento del Consiglio Comunale ragazzi con le modalità previste dal regolamento approvato con delibera C.C. 45/2005. Continuazione attività didattica intrapresa negli anni precedenti. Incontri con amministratori locali, funzionari del Comune; uscite sul territorio 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distrett Alunni - insegnanti - genitori n. 4 insegnanti scuola primaria e n. 1 dipendente comunale. Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

23 uali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: Previsione di spesa totale** 2.000,00 comunali 1.000,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) 1.000,00 FRNA ( regionali) naziona le NA sanitari o regiona le Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

24 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: PROGETTO GENITORI/RAGAZZI SAN GIOVANNI OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto Comune di Cattolica (capofila) e San Giovanni in Marignano capofila dell intervento 2. Ambito Comuni di San Giovanni in Marignano e Cattolica territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: 4. Destinatari 5. Eventuali interventi/politi che integrate collegate Comune di Cattolica dott.ssa Bucchi Cleofe Ufficio Pubblica Istruzione tel. 0541/ fax 0541/ Ragazzi, famiglie e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado dei territori di San Giovanni in Marignano e Cattolica. - Sostegno alla genitorialità con rafforzamento del ruolo dei genitori e delle competenze ad esso attinenti con positive ricadute nel rapporto con i figli; - Offrire un aiuto alle famiglie che spesso si trovano disorientate e impreparate di fronte al disagio adolescenziale e a tutte le problematiche che questa fase di crescita comporta; - Fornire contemporaneamente ai ragazzi, attraverso incontri in classe con psicologi esperti (solo per il Comune di San Giovanni in Marignano), occasione di riflessione guidata sul mondo naturale degli affetti (amicizia, rapporti interpersonali ed educazione sessuale); - Offrire consulenza alle insegnanti per quanto riguarda i problemi di gestione di certi alunni nell ottica di incoraggiarne la crescita facilitando lo sviluppo della loro personalità Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

25 6. Azioni previste 7. Istituzioni/attori sociali coinvolti 8. Risorse umane che si prevede di impiegare 9. Risultati attesi in relazione a indicatori regionali/distre ttuali (da esplicitare) 10. Piano finanziario: nell ambito scuola; - Creare momenti di confronto tra genitori e potenziare i rapporti tra scuola e famiglia (laboratorio genitori a San Giovanni in Marignano). Per il Comune di San Giovanni in Marignano sono previsti i seguenti interventi che verranno attivati presso le scuole dell Istituto Comprensivo di San Giovanni in Marignano: - Sportello di consulenza; - Corsi orientamento nelle classi II e III della scuola secondaria di I grado; - Incontri in classe gestiti da un esperto (psicologo) su dinamiche di gruppo e affettività; - Laboratorio genitori di attività espressive; Per il Comune di Cattolica: - Sportello di consulenza presso le scuole primaria e secondaria di I grado. Comuni di San Giovanni in Marignano e Cattolica, Istituto Comprensivo di San Giovanni in Marignano, Direzione Didattica di Cattolica. Per il Comune di San Giovanni in Marignano: - n 1 funzionario comunale; - n 1 psicologo per Sportello di consulenza; - n 1 psicologo per incontri in classe con i ragazzi e per incontri serali con i genitori; - n 1 psicologo o sociologo per corsi di Orientamento; - n 1 esperto per laboratorio genitori; Per il Comune di Cattolica - n 1 funzionario comunale; - n 1 psicologo per Lo Sportello di consulenza. Previsione di spesa totale** ,00 comunali 5.100,00 Di cui regionali ( locale e famiglia) ,00 (6000 Cattolica 6000 Sa. Giovanni in M.) FRNA ( regionali) nazional e NA sanitario regionale Eventuali altri soggetti (da specificare) (**) Nel caso di più azioni che costituiscono l intervento/progetto, evidenziare indicativamente solo in questa colonna, quindi rispetto alla previsione di spesa totale, le quote preventivate per ciascuna azione Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

26 SCHEDA INTERVENTO DECLINAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI NEL PROGRAMMA ATTUATIVO PER L ANNO 2009 INTERVENTI RIVOLTI AI TARGET* Respons.tà Familiari infanzia e adolescenza x Giovani Anziani Disabili Immigrati stranieri Povertà e Esclusione Salute mentale Dipendenze CON LE FINALITÀ DI: Informazione/Promozione del benessere, della salute e di stili di vita sani Prevenzione Cura/Assistenza INTERVENTI PER L INTEGRAZIONE GESTIONALE E PROFESSIONALE (accesso integrato, sportello unico distrettuale, sportello, ufficio di piano, protocolli fra servizi, funzionamento delle unità di valutazione multiprofessionale, formazione delle diverse figure professionali, tecnologie informatiche, soluzioni gestionali, stato di avanzamento ed eventuale adeguamento del programma di trasformazione delle Ipab in Asp) PIANO DI ATTIVITA FRNA L intervento o l insieme di interventi rientrano nel Piano di attività per la non autosufficienza* INTERVENTO/PROGETTO: PER UNA POSSIBILE CULTURA DELL INTEGRAZIONE OBIETTIVO/I TRIENNALE/I DI RIFERIMENTO COMPRESI QUELLI D INTEGRAZIONE CON ALTRE POLITICHE: 1.Soggetto Coriano, Montescudo, Montecolombo capofila dell intervento 2. Ambito territoriale di realizzazione 3. Referente dell intervento: Territorio di Coriano, Montescudo, Monte Colombo Orietta Fossi Comune di Coriano tel /4 4. Destinatari Alunni in situazione di handicap 5. Eventuali interventi/politich e integrate collegate 1. Realizzazione del supporto educativo-assistenziale con bambini in situazione di h. attraverso il superamento di contesti isolanti, categorizzazioni o possibili emarginazioni: Cura e valorizzazione della relazione tra il bambino/a e il gruppo dei pari Emersione di abilità differenti da promuovere nel gruppo Progettazione di micro laboratori per piccoli gruppi connessi alla programmazione della classe 2. Messa in rete dell organizzazione interna alla scuola (UES per la D.D.) con il progetto di rete Per una possibile cultura dell integrazione e nello specifico gli interventi educativo- Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

27 assistenziali: Integrazione formativa del gruppo docenti e gruppo educatori Coordinamento e programmazione operativa con momenti comuni tra i docenti, gli educatori, le insegnanti referenti per l h. interne alla scuola e la pedagogista del Comune Progressiva condivisione dei ruoli dell insegnante di sostegno, dell educatore e dell assistente di base (presente all interno del plesso Sc. primaria di Coriano) 3. Sviluppo delle potenzialità cognitive/relazionali/affettive presenti in ogni situazione di h.: Formazione e applicazione di strategie educativo-relazionali speciali (come comunicazione facilitata, aumentativa, Teach, Cooperative Learning...) Formazione e applicazione di strategie per favorire le Abilità Prosociali Laboratorio permanente di musicoterapia 4 Consolidamento e ricerca di nuove possibili autonomie con il bambino/a, individuate dal PEI: Individuazione di interventi specifici per il rafforzamento delle autonomie di base Individuazione di interventi nel territorio per il rafforzamento di autonomie nell orientamento spazio-temporale Sviluppo di contesti per l autorganizzazione del bambino/a 5 Dotarsi di forme di coordinamento pedagogico sempre più adeguate: per l ottimizzazione degli interventi per la valorizzazione di tutte le competenze presenti nel territorio (interne all E.L. e alle Autonomie Scolastiche) per una progettazione in rete di qualità 6. Azioni previste Obiettivi specifici annualità 08/09 1. Consolidare la costruzione di contesti comunicativo-sonori a partire dall esperienza laboratoriale e formativa sulla musicoterapia, in forma strutturata ed organica affinché le azioni messe in campo negli anni precedenti possano radicare nuove organizzazioni e stili in classe (utilizzo di supervisioni, costruzione di progetti condotti dalle insegnanti, utilizzo della documentazione) 2. Realizzazione del percorso formativo sulle abilità pro sociali, ambito sperimentale quale terreno di ricerca e progettualità trasversale ai bisogni speciali di tutti i bambini 3. Approfondire i nodi di connessione tra la struttura organizzativa U.E.S. della D.D. e il progetto di rete Per una possibile cultura dell integrazione 4. Sperimentare e chiarire la funzione agita dal Coordinamento Pedagogico Integrato, nel gioco di relazioni tra la Funzione Obiettivo dell I.C., la Coordinatrice H. della D.D. e la pedagogista del Comune di Coriano 5. Rafforzare il supporto pedagogico specifico sulle singole situazioni, individuando momenti più incisivi di programmazione educativa tra gli insegnanti dell I.C. e della D.D. con i relativi educatori, anche prevedendo momenti comuni interistituzionali (Gruppi H). 6. Realizzazione di forme significative di osservazione, valutazione e documentazione dei percorsi attivati in classe, nei contesti formativi 7. Attivazione eventuale sul territorio di gruppi di genitori per lo scambio e il racconto di esperienze che in un ottica di mutuo aiuto possa sostenere la delicata funzione genitoriale delle coppie con figli in situazione di difficoltà 1) Attivazione Tavoli Tecnici previsti dall Accordo di Programma Provinciale; condivisione dei contenuti con gli organismi previsti dalla convenzione sovra comunale tra il Comune di Coriano, Montescudo e Monte Colombo 2) Allargamento della rete al Comune di Riccione con la presentazione di un percorso progettuale unitario per i bambini che frequentano le scuole di Coriano 3) Attivazione degli interventi di supporto educativo-assistenziale da parte degli educatori e assistenti di base all interno delle classi; osservazionee documentazione iniziale del Piano di zona Distrettuale per la salute e il benessere 2009/2011 e Piano attuativo

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

5. AZIONI DI SISTEMA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO

5. AZIONI DI SISTEMA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO 5. AZIONI DI SISTEMA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO TABELLA 2.C ACCESSO AL SISTEMA DEGLI INTERVENTI E SERVIZI 2. C. 1. ATTIVAZIONE SPORTELLO SOCIALE ZONA SOCIALE RIMINI SUD Per l accesso ai servizi ed alle

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE

REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE NEI CENTRI AGGREGATIVI

L ACCOGLIENZA E L INTEGRAZIONE NEI CENTRI AGGREGATIVI ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE NARRAMONDI onlus Sede Legale: Via L. Settembrini, n 14 90145 Palermo Via Mario Rapisardi n 68/A 90144 Palermo Codice Fiscale: 97148690825 Partita IVA: 05187110829 telefono e

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all

Dettagli

I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE. a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO. Prof. Paola Perrone

I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE. a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO. Prof. Paola Perrone I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO Prof. Paola Perrone PREMESSA Nell attuale contesto storico, che ha acquisito la tematica europea dell orientamento lungo

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO

AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO AZIONI DEL SUCCESSO FORMATIVO Premessa La scuola,oggi, trova la sua ragione di essere nell assicurare ad ogni alunno il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana nel rispetto

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali;

proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso le fasi dell accoglienza e la formazione delle classi iniziali; CONTINUITA' Il concetto di continuità nella scienza educativa, si riferisce a uno sviluppo e a una crescita dell individuo che si realizza senza macroscopici salti o incidenti. La continuità nasce dall

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

Sviluppo di comunità

Sviluppo di comunità Sviluppo di comunità Rendere la comunità locale un attore del cambiamento sociale S e per comunità si intende un gruppo sociale (comunità locale, scuola, organizzazione, associazione), nel quale relazioni,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

ANIMATORE di COMUNITÁ

ANIMATORE di COMUNITÁ M.I.U.R. ISTITUTO PROFESSIONALE di STATO per i SERVIZI SOCIO SANITARI Giuseppe Moscati Via Urbano II - Salerno - Tel. 089253151 Fax 089253794 Codice Fiscale: 80023220652 Codice Meccanografico: SARF04000N

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI FINALITÀ Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è una guida dettagliata d informazione riguardante l integrazione degli alunni

Dettagli

Un cane per amico. Titolo: Attività da realizzare

Un cane per amico. Titolo: Attività da realizzare Titolo: Un cane per amico L ASD e di Promozione Sociale Do Re Miao! in collaborazione con la comunità pastorale I Tre Arcarcangeli (parrocchia Ss.ma Annunziata dei Greci), Livorno, propone un progetto

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

CENTRO RIABILITATIVO PSICOPEDAGOGICO IL TIMONE

CENTRO RIABILITATIVO PSICOPEDAGOGICO IL TIMONE CENTRO RIABILITATIVO PSICOPEDAGOGICO IL TIMONE Centro Riabilitativo Psicopedagogico Il Timone Vico San Luca 4/3 scala sn. 16123 GENOVA tel. 0102467774 P.Iva 03399250103 email: iltimone@libero.it Il Centro

Dettagli

Scuola I.C. UBALDO FERRARI CASTELVERDE a. s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione

Scuola I.C. UBALDO FERRARI CASTELVERDE a. s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione Scuola I.C. UBALDO FERRARI CASTELVERDE a. s. 2014-2015 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Chiunque sia, ovunque si trovi, l uomo vive nel movimento: il suo corpo è un mondo di movimento in sé Il movimento non è verbale

Dettagli

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL

PROGETTO GIOVANI CITTA. Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile SCHEDA DI DETTAGLIO DEL PROGETTO GIOVANI CITTA Percorsi di cittadinanza attiva per uno sviluppo sociale sostenibile REALIZZAZIONE DELL AZIONE 2 Promuovere stili di vita sani e modelli positivi di comportamento. Educare alla legalità.

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO, CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA PROTOCOLLO D'INTESA RELATIVO AL SERVIZIO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO- CULTURALE NEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI E DIREZIONI DIDATTICHE DELL UNIONE TERRE D ARGINE tra L UNIONE TERRE D ARGINE, I COMUNI DI CAMPOGALLIANO,

Dettagli

Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate

Stato di attuazione: Aspetti critici, positivi ecc. N. soci coinvolti N. e tipologia delle attività realizzate D 1 - ANFFAS LABORATORIO IL FARO : interventi per contrastare l isolamento sociale e favorire la partecipazione attiva delle persone disabili e delle loro famiglie alla vita sociale. Pag. 333 ANFFAS Servizi

Dettagli

Prove Esame di Stato

Prove Esame di Stato Prove Esame di Stato 2012 SEZ. A 1 Prova L Assistente Sociale specialista responsabile di un servizio sociale riceve dal proprio riferimento politico (Assessore alle politiche sociali) l incarico di redigere

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Foscolo- Altamura Via C. Baffi, 2/4-71100 Foggia Tel. 0881.743522 - Fax. 0881/712334

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Foscolo- Altamura Via C. Baffi, 2/4-71100 Foggia Tel. 0881.743522 - Fax. 0881/712334 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Foscolo- Altamura Via C. Baffi, 2/4-71100 Foggia Tel. 0881.743522 - Fax. 0881/712334 Cod. Meccanografico FGMM01100G - Cod.Fisc. 80030630711 smsfoscolofg@tiscali.it PROTOCOLLO

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino

PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino PROGETTO EDUCATIVO CENTRI ESTIVI 2013 Centro estivo nido d infanzia La lumaca sull amaca, Settimana di equitazione Soggiorno marino 1 #%&$'()))**+, * CONCETTI DI RIFERIMENTO La proposta dei centri estivi

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO TEMPO PER LE FAMIGLIE

COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO TEMPO PER LE FAMIGLIE COMUNE DI ANCONA REGOLAMENTO TEMPO PER LE FAMIGLIE Delibera Consiglio Comunale n. 51 del 10.06.2015 1 REGOLAMENTO TEMPO PER LE FAMIGLIE ART. 1 DEFINIZIONE Il Tempo per le famiglie rientra nella tipologia

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE PROVINCIA DI PISTOIA PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO Premessa La progettazione di un centro socio educativo sul territorio di Serravalle P.se nasce dall

Dettagli

La Promozione della Salute e lo sport

La Promozione della Salute e lo sport La Promozione della Salute e lo sport Dott.ssa Chiara Tunini, Referente Pedagogico, Ass 2 Isontina Gorizia Festa dello Sport Monfalcone, 30 maggio 2009 1 La SALUTE è un bene di tutti! SALUTE applicare

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE

PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE PROTOCOLLO D INTESA OSSERVATORIO INTEGRATO D AREA IN MATERIA DI PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO MINORILE E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL TERRITORIO DI SCORDIA AZIENDA UNITÀ

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

Richiamata la funzione attribuita alla Provincia nel campo delle politiche sociali prevista dalla legge n. 328 del 8 novembre 2000;

Richiamata la funzione attribuita alla Provincia nel campo delle politiche sociali prevista dalla legge n. 328 del 8 novembre 2000; PROTOCOLLO D INTESA PROGRAMMA DI ASSISTENZA SPECIALISTICA A SUPPORTO DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI ALUNNI SORDI DELLA PROVINCIA DI BRESCIA Richiamata la funzione attribuita alla Provincia

Dettagli

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado PREMESSA La Fib, Federazione Italiana Bocce, da sempre a sostegno della pratica motoria

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2015 NOME PROGETTO: PER UNA SCUOLA DELL INCLUSIONE 2014 AMBITO D INTERVENTO: Assistenza scolastica agli alunni diversamente abili AMBITO TERRITORIALE: I volontari svolgeranno

Dettagli

Direzione Didattica Statale G. MAZZINI

Direzione Didattica Statale G. MAZZINI Direzione Didattica Statale G. MAZZINI Progetto A.M.I.C.O. Azioni Metodologiche ed Iniziative per la Cooperazione aa.ss. 2014/2015 Sede/i di realizzazione del progetto: Plessi di scuola primaria della

Dettagli

Viale Trastevere, 251 Roma

Viale Trastevere, 251 Roma PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO ATTIVITA DI COUNSELING PSICOLOGICO RIVOLTO AGLI STUDENTI, INSEGNANTI E FAMIGLIE ISTITUTO SAN GAETANO Viale Trastevere, 251 Roma ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Una proposta a cura

Dettagli

Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto

Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto Padova, 01 settembre 2011 Relazione sull attività svolta nell a.s. 2010-2011 dal Punto di Ascolto Il Punto di Ascolto attivo ormai da quattro anni presso l Ufficio Scolastico Territoriale di Padova, coordinato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO G. DOZZA n. di classi 18 n. alunni 458 di cui 116 stranieri ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA Est Europa: 42 Estremo oriente:37 Maghreb: 19

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

Educando nelle Province di Bergamo e Brescia

Educando nelle Province di Bergamo e Brescia Scheda progetto Educando nelle Province di Bergamo e Brescia Il progetto si sviluppa in otto comuni delle province di Bergamo e Brescia. OBIETTIVI GENERALI La realizzazione del progetto si pone i seguenti

Dettagli

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili

ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA. Progetto integrazione diversamente abili ISTITUTO CESARE ARICI SCUOLA PRIMARIA PARITARIA Progetto integrazione diversamente abili Anno scolastico 2010/2011 Istituto Cesare Arici - Via Trieste, 17-25121 - Brescia tel. 030.42432 fax 030.2400638

Dettagli

A) Obiettivo Generale: Realizzare progetti che contribuiscano a creare situazioni di agio nei

A) Obiettivo Generale: Realizzare progetti che contribuiscano a creare situazioni di agio nei ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Primi passi insieme: bambini e famiglie nella comunità locale SETTORE e Area di Intervento: Assistenza A 02 Minori OBIETTIVI DEL PROGETTO MUNICIPALITA

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Allegati al POF ALLEGATO 1: PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI L'IMPORTANZA DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA L'adozione di un Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI BIENNIO COMUNE

PROFILI PROFESSIONALI BIENNIO COMUNE PROFILI PROFESSIONALI ITAS Tecnico per le Attività Sociali Durata degli studi: 5 anni. Titolo di studio rilasciato: Diploma di Maturità Tecnica per Attività Sociali Indirizzo: a) Dirigenti di Comunità

Dettagli

Apprendimento motivato e creativo:

Apprendimento motivato e creativo: Apprendimento motivato e creativo: sostenere educare orientare ISTITUTO COMPRENSIVO VIRGILIO VIRGILIO Via Giulia 25 00186, Roma tel. 066861390 fax 0668199423 email:rmic80600v@istruzione.it posta certificata:

Dettagli

PRESENTAZIONE CENTRO PRIMI PASSI

PRESENTAZIONE CENTRO PRIMI PASSI CATALOGO SERVIZI A.S. 2015/2016 PRESENTAZIONE CENTRO PRIMI PASSI Il Centro Primi Passi (d ora in poi PP) nasce nel 1996 nel quadro di un progetto della Uisp nazionale dedicato allo sviluppo delle abilità

Dettagli

la L.R. n. 2 / 2003 ed in particolare il Titolo II Sistema integrato di interventi e servizi sociali, art.5 comma 4, art.

la L.R. n. 2 / 2003 ed in particolare il Titolo II Sistema integrato di interventi e servizi sociali, art.5 comma 4, art. PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DEL DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO L ASC InSIEME L AUSL DI BOLOGNA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO PER INTERVENTI DI PREVENZIONE E CURA

Dettagli

Centro per la Famiglia

Centro per la Famiglia Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia

Dettagli

INTEGRAZIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2005-2007 PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2006 DEL DISTRETTO N. 1

INTEGRAZIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2005-2007 PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2006 DEL DISTRETTO N. 1 INTEGRAZIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2005-2007 PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2006 DEL DISTRETTO N. 1 IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328 E DELLA LEGGE REGIONALE

Dettagli

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine TAM TAM Cooperativa Sociale Via G. Marconi n.978/b 45021 Badia Polesine (RO) Tel.3332736263

Dettagli

Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema integrato scuola-territorio

Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema integrato scuola-territorio Strada Vallazza 6-43100 parma coinetica@libero.it www.coinetica.it associazione culturale ISTIUTO DI PSICOTERAPIA SISTEMICA INTEGRATA Premesse Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema

Dettagli

Progetto Comes, sostegno all handicap

Progetto Comes, sostegno all handicap TITOLO Progetto Comes, sostegno all handicap TEMPI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Destinatari Minori disabili (fascia d età 3/14 anni) frequentanti la scuola dell obbligo, affetti da patologie varie: ipoacusia,

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO Il progetto nasce dall' esigenza di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo, cercando di prevenire eventuali difficoltà che potrebbero insorgere

Dettagli

Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE

Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE Comune di Codogno Assessorato alle Politiche Sociali Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE Comune di Codogno - Centro Servizi Sociali Pag. 1 di 5 La Responsabile del Servizio e del Procedimento: A.S. Tassi

Dettagli

Comune di Morlupo Provincia di Roma

Comune di Morlupo Provincia di Roma Prot. n. 8942 Morlupo, 27/07/12 OGGETTO: Attività sportive e culturali a favore di minori in età evolutiva provenienti da famiglie multiproblematiche e/o a rischio di devianza e minori disabili. PREMESSA

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Istituto Compresivo Rita Levi-Montalcini. Una scuola da scoprire e da vivere

PROGETTO CONTINUITÀ. Istituto Compresivo Rita Levi-Montalcini. Una scuola da scoprire e da vivere PROGETTO CONTINUITÀ Istituto Compresivo Rita Levi-Montalcini [Plesso di Arbostella, Plesso di Fuorni, Plesso di Mariconda, Plesso di Mercatello] Una scuola da scoprire e da vivere icritalevimontalcini.gov.it

Dettagli

LUDOTECA Equilibrio Art. 1 Definizione e Finalità Art. 2 Ammissione

LUDOTECA Equilibrio Art. 1 Definizione e Finalità Art. 2 Ammissione LUDOTECA Equilibrio Art. 1 Definizione e Finalità La ludoteca, sia pubblica che privata, si configura come un luogo finalizzato alla promozione e alla diffusione della cultura del gioco. La ludoteca in

Dettagli

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 1. NUMERO AZIONE RIEQUILIBRIO PIANO DI ZONA AL 31.12.2009 3 2. TITOLO AZIONE SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Gli interventi di assistenza domiciliare a favore dei disabili

Dettagli

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E RECUPERO SCOLASTICO

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E RECUPERO SCOLASTICO in collaborazione con il Comune di Gubbio, la Caritas Diocesana, con il contributo del M.I.U.R.(Art.9 del C.C.N.L.Comparto Scuola 2002/2005) e della Regione Umbria, L.R.18/90. PROGETTO DI INTEGRAZIONE

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL ISTRUZIONE DALLA NASCITA FINO A SEI ANNI 1 IL DIRITTO DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ALL EDUCAZIONE E ALL

Dettagli

Azienda Speciale Servizi alla Persona

Azienda Speciale Servizi alla Persona Azienda Speciale Servizi alla Persona AREA PSICOLOGI SERVIZIO PSICOLOGICO TUTELA MINORI e AFFIDI FAMILIARI DISTRETTUALE SERVIZIO PSICOLOGICO TUTELA MINORI Il servizio ha l obiettivo di garantire in sinergia

Dettagli

Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO

Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO NUOVI ORIZZONTI NON SEMPRE TUTTI I DOCENTI SVOLGONO CON REGOLARITÀ DURANTE L A. S. L EDUCAZIONE MOTORIA. NON SEMPRE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Dettagli

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ QUANDO LE SCUOLE SI INCONTRANO CON IL TERRITORIO VITA QUOTIDIANA E STRATEGIE D INTERVENTO PER GLI ALUNNI DISABILI

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ CLASSE LM 51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale in Psicologia si propone di formare

Dettagli

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini

Dettagli

Progetto PROFESSIONE GENITORI 2013-2014

Progetto PROFESSIONE GENITORI 2013-2014 Progetto PROFESSIONE GENITORI 2013-2014 Gli incontri del nostro itinerario vogliono essere una sorta di occhiali da cui i genitori di ragazzi di un età compresa tra i 6-13 anni escano vedendo e vedendosi

Dettagli

Piano Annuale per l Inclusione

Piano Annuale per l Inclusione Scuola _I.C. NOLE CAN.SE (TO) a.s._2014/2015 Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità A. Rilevazione dei BES presenti: n 1. disabilità certificate (Legge 104/92

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Titolo DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Servizi di riferimento Dalla primavera del 2005 è stato attivato nella fabbrica

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA

ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA ASILO NIDO A TEMPO CORTO LA COMETA Progetto organizzativo - gestionale 1. Descrizione del contesto La cooperativa sociale Istituto San Giuseppe e la cooperativa sociale Sant Agostino hanno individuato

Dettagli

Il progetto di vita: qualità oltre la scuola

Il progetto di vita: qualità oltre la scuola Il progetto di vita: qualità oltre la scuola Maria Grosso Associazione Italiana Persone Down 30 anni di cambiamenti nell integrazione! Dalla istituzionalizzazione/separazione all inclusione ( all inclusione

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio VI

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio VI EDUCAZIONE alla SICUREZZA STRADALE Il Progetto Nazionale Il Progetto ha la finalità di educare a comportamenti corretti e responsabili e, in particolare i giovani utenti della strada, ad una guida dei

Dettagli

PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI SCUOLA PRIMARIA Premessa Il Progetto Giochi Sportivi Studenteschi si propone di rimarcare l importanza della: Corporeità e della motricità, intese come elementi portanti

Dettagli

Comunità Familiare per Minori La Goccia. Progetto Generale di Comunità

Comunità Familiare per Minori La Goccia. Progetto Generale di Comunità Comunità Familiare per Minori La Goccia Progetto Generale di Comunità Premessa: il valore della famiglia La Comunità familiare per Minori La Goccia nasce nella consapevolezza che la famiglia rappresenta

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957 NAIC86400X@istruzione.it - http://www.icsdelpozzo.it C.MEC. NAIC86400X C.F.

Dettagli

IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328, DELLA LEGGE REGIONALE 12 MARZO 2003, N. 2

IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328, DELLA LEGGE REGIONALE 12 MARZO 2003, N. 2 INTEGRAZIONE ALL ACCORDO DI PROGRAMMA DEL PIANO DI ZONA 2005-2007, PER L ADOZIONE DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2007 DEL DISTRETTO DI CESENA VALLE SAVIO E DEI PROGRAMMI PROVINCIALI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione ALLEGATO 3 SCHEDA DI AUTOANALISI: SIAMO UNA SCUOLA INCLUSIVA? Contesto: CLASSE Azioni : DIDATTICA Esperienze/oggetti : STRATEGIE INTEGRANTI E RELAZIONI D AIUTO Quali attività/esperienze servono a favorire

Dettagli

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado

Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva. Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado Proposta educativa e motoria per una cultura sportiva Progetto per la Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado triennio 2012/2013 2013/2014 2014/2015 PREMESSA La Fib, Federazione Italiana Bocce,

Dettagli

P i a n A n n u a l e

P i a n A n n u a l e ISTITUTO COMPRENSIVO VADO - MONZUNO P i a n o A n n u a l e dell Inclusività ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Quadro di sintesi delle risorse a disposizione della scuola : Risorse di personale : Dirigente Scolastico,

Dettagli