nuovogleno Fondazione Maria Ausiliatrice - Onlus Il polo Geriatrico-Riabilitativo per la città di Bergamo

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1 nuovogleno Fondazione Maria Ausiliatrice - Onlus Il polo Geriatrico-Riabilitativo per la città di Bergamo

2 PREMESSE L attuale Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice ONLUS è una Fondazione di partecipazione, di diritto privato, generata dalla depubblicizzazione della precedente IPAB Casa di Ricovero e OO.PP. Annesse di Bergamo, avvenuta il 1 gennaio La mission della Fondazione, oltre che ripercorrere il ruolo svolto storicamente, si sviluppa in uno scenario caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dai connessi processi di riforma della rete sanitaria, socio sanitaria ed assistenziale; processi caratterizzati da due forti tendenze: l investimento sulla centralità della famiglia, da un lato, lo sviluppo di una cultura di network dei servizi socio sanitari a garanzia della continuità assistenziale, dall altro. Un contesto che vede il cosiddetto 3 settore in prima fila nel garantire sempre più qualificati servizi alla persona, in cui i bisogni di assistenza della popolazione sono in forte crescita e la programmazione socio sanitaria è inserita in un deciso passaggio da una concezione di welfare state ad una di welfare community. L orientamento strategico della Fondazione è, quindi, quello di mettere a disposizione della persona anziana istituzionalizzata e non, una serie diversificata di servizi capaci di dare risposte articolate ai vari bisogni che la popolazione anziana pone, in un dialogo continuo con le istituzioni pubbliche e con il territorio di riferimento. Nello specifico, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Maria Ausiliatrice ONLUS, già dal suo insediamento avvenuto nel maggio 2005, ha valutato attentamente la necessità di adeguarsi ai requisiti strutturali previsti dalle normative regionali, orientandosi verso la realizzazione di nuove strutture, ad alto comfort, quale occasione fondamentale per garantire all intera comunità bergamasca servizi di qualità a sostegno della serenità ed alla dignità del nostro invecchiamento. Un progetto ambizioso, denominato Nuovo Gleno che vede, nei prossimi anni, la Fondazione impegnata in sfide importanti sul terreno della promozione di nuovi modelli organizzativi ed assistenziali. Tale progetto, finalizzato alla realizzazione delle nuove strutture RSA e alla contingente valorizzazione urbanistica, ambientale e territoriale delle aree di proprietà della Fondazione, è frutto di un accordo di programma ai sensi dell art. 34 del D.Lgs. 267/2000, i cui attori principali sono il Comune, la Provincia di Bergamo e la Fondazione Maria Ausiliatrice ONLUS. La realizzazione di 3 nuove residenze sanitario assistenziali da 120 posti letto l una, di alta qualità e sostenibilità, la realizzazione del nuovo Centro Diurno Integrato, nonché la realizzazione di un quartiere residenziale-commerciale che si svilupperà attorno ad un grande parco urbano, rappresentano il cuore dell intero progetto. L attuale offerta socio sanitaria della Fondazione L assistenza alle persone anziane si esplica attraverso servizi residenziali, semiresidenziali, ambulatoriali e domiciliari. I nuclei di RSA totalizzano 421 posti letto (di cui 40 Alzheimer), la Riabilitazione 65, per un totale quindi di 486 P.L. Tutti questi letti sono accreditati con il SSR. Tra i servizi semiresidenziali si annovera il Ciclo Diurno Continuo (C.D.C.) ed il Centro Diurno Integrato (C.D.I.). Gli altri servizi sono rappresentati dalla Riabilitazione Ambulatoriale e Domiciliare, dall Ambulatorio Geriatrico, dall Ambulatorio per la Cura del Piede Diabetico e delle Lesioni Cutanee, da un centro U.V.A. (Unità di Valutazione Alzheimer) e dall A.D.I. (Assistenza Domiciliare connessa al Voucher Socio Sanitario).

3 Le necessità del territorio L analisi dell evoluzione delle attività svolte dalla Fondazione e gli sviluppi che riguardano il sistema sociale e socio sanitario, indicano chiaramente che il ruolo che giocherà sarà a copertura dei bisogni di un utenza crescente sia in numero, sia in complessità. Il Consiglio di Amministrazione della Casa di Ricovero segue con attenzione i cambiamenti in atto e ritiene determinante che, in modo dinamico e partecipato, l attuale Struttura si modifichi per andare a cogliere le opportunità offerte da un contesto che cambia. La Vision della Fondazione prevede, quindi, il potenziamento del proprio ruolo nel campo della riabilitazione specialistica, generalegeriatrica e di mantenimento, nonché di una maggior penetrazione nel campo dell offerta riabilitativa ambulatoriale e domiciliare. Una parte del progetto complessivo, denominato Nuovo Gleno, si sostanzia, infatti, nella costruzione di una struttura autonoma di 120 posti letto da dedicarsi alle attività di riabilitazione: di fatto un vero e proprio Polo Geriatrico-Riabilitativo per la Città di Bergamo. Per comprendere la ratio della scelta nei diversi aspetti che la giustificano, si ritiene di richiamare il documento di programmazione dell ASL di Bergamo che prevede di promuovere la continuità assistenziale nelle aree di intervento mirate agli anziani, ai minori ed alle loro famiglie, ai disabili, ai soggetti con dipendenze. Tutti i dati a disposizione (regionali e provinciali) sono inoltre concordi nell evidenziare due dinamiche che, già critiche al momento attuale, saranno probabilmente nel giro di pochi anni determinanti nel generare i bisogni della popolazione su cui insiste la struttura. La prima è rappresentata dal fatto che l area urbana di Bergamo è il distretto più vecchio della provincia ma supera anche la media regionale (164,12 contro 142,55) evidenziando un tessuto sociale nel quale la terza età e verosimilmente i grandi vecchi recitano una parte rilevantissima nella domanda di servizi e di aiuto sociale. L Indice di dipendenza strutturale negli anziani, in quest area è di a fronte di una media regionale del 29,05, il che fa prevedere una domanda sempre maggiormente crescente. La seconda criticità è rappresentata da una reale carenza di continuità terapeutica tra strutture per acuti (che raggiungono punte di eccellenza) e territorio a causa della mancata presenza di una catena coordinata di unità di offerta qualificate che agiscano sulla base di percorsi diagnostico terapeutici coordinati attraverso vari livelli di assistenza ed intervento. Il secondo punto, in particolare, è affrontato a livello territoriale in forma sporadica e la collocazione dei pazienti in una struttura od in un altra avviene più in base a logiche di parcheggio (il paziente viene dimesso dove c è posto ) piuttosto che in seguito ad un analisi accurata dei bisogni ingenerati dal livello di disabilità e comorbilità reali. Nessuna struttura, inoltre, oggi a Bergamo è in grado di offrire l intero ventaglio di offerta riabilitativa ed assistenziale possibile: dal ricovero in riabilitazione Specialistica al ricovero in riabilitazione Generale e Geriatrica e di Mantenimento, dalla riabilitazione Diurna e Ambulatoriale a quella Domiciliare, dal ricovero definitivo in RSA a quello diurno, dall attività ambulatoriale di valutazione multidimensionale all assistenza domiciliare integrata, valutando nel contempo tutte le cause che concorrono a determinare la condizione di fragilità. L offerta di una struttura qualificata e di qualità, porrebbe la Fondazione Maria Ausiliatrice come struttura di riferimento territoriale nell ambito della presa in carico dei bisogni della terza età e, cosa non secondaria, consoliderebbe la già diversificata filiera di offerta interna.

4 Il polo Geriatrico-Riabilitativo per la città di bergamo La struttura qui definita Polo Geriatrico-Riabilitativo per la Città di Bergamo, tenuto conto della attuale offerta residenziale accreditata della Fondazione in regime riabilitativo (65 pl), in ipotesi comprenderebbe: un area ad alta intensità di cure per soggetti in stato vegetativo (la prevalenza di questa condizione nelle fasce più anziane è destinata ad aumentare a causa dell aumentato tasso di sopravvivenza dei pazienti che subiscono gravi lesioni cerebrali, ad esempio per arresto cardiaco od ictus), in cui si provveda alla stabilizzazione delle condizioni cliniche ed all eventuale successivo invio in RSA: circa il 15% dei pl totali; un area ad alto contenuto riabilitativo che offra la presa in carico non solo dell aspetto neuromotorio, ma anche dell aspetto cognitivo (logopedico, neuropsicologico ed occupazionale): circa il 35% dei pl totali; Il progetto prevede l insediamento del Polo Geriatrico Riabilitativo nel corpo a quattro piani fuori terra e un piano interrato, posto a ovest del compendio delle Nuove Residenze Sanitarie Assistite di Via Gleno. La forma planimetrica a L dell edificio consente di insediare nei lati i due nuclei abitativi, con i rispettivi servizi esclusivi, e di centralizzare nell angolo gli spazi collettivi condivisibili e le strutture per i collegamenti verticali (scale e ascensori). Oltre agli spazi e agli standard previsti per le attività di ricovero, il progetto prevede l insediamento delle seguenti funzioni specialistiche: terapia fisica e terapia occupazionale; ciclo diurno continuo; attività ambulatoriali; attività domiciliari. un area per pazienti ad elevato grado di comorbilità in cui l attività riabilitativa deve essere calibrata in funzione delle condizioni cliniche generali e di un area in cui i livelli assistenziali possano essere ridotti pur mantenendo un buon livello di attività riabilitativa specifica: circa il 35% dei pl totali; un area per pazienti in condizioni di fragilità con medio/bassa attività assistenziale e riabilitativa: circa il 15% dei pl totali. Inoltre, la struttura garantirebbe attività diagnostiche e tecnico riabilitative ottimali relativamente allo specifico motorio e cognitivo residuo, in modo da consentire un adeguato triage verso le Unità di Offerta (interne od esterne).

5 SOSTENIBILItà come FILOSOFIA DI PROGETTO Il progetto prevede nel suo insieme tutti quegli aspetti tecnologici che consentono di parlare di sostenibilità in termini globali ed ambientali. Essa parte dalla costruzione e finisce negli impianti, atti ad ottenere degli apporti energetici e di comfort ambientale all interno dei locali di ospitalità. Gli impianti sono proiettati ad ottenere tutti quei benefici energetici ambientali localizzati, che l area stessa per estensione e peculiarità consente; ciò al fine di produrre energia sostenibile al complesso, ricavandola direttamente dal terreno mediante impianti geotermici. Gli ambienti stessi sono stati progettati in modo da provvedere alla riduzione del consumo di risorse, di minimizzazione dei carichi ambientali e delle emissioni nocive. Questo obiettivo viene raggiunto applicando adeguate strategie progettuali che mirano ad integrare l edificio nel suo contesto ambientale e a ottimizzare lo sfruttamento delle risorse rinnovabili. A titolo di esempio, le superfici trasparenti di facciata consentiranno contemporaneamente un ottimale penetrazione in ambiente della radiazione solare e il contenimento delle dispersioni termiche. L involucro, inoltre, sarà gestito con frangisole tecnologico e integrato dalla vegetazione con la funzione di calmieratore termico.

6 Il polo Geriatrico-Riabilitativo: I NUMERI I COSTI: SINTESI L articolazione funzionale degli spazi è la seguente: Piano Seminterrato spogliatoi distinti per personale femminile e maschile con relativi servizi igienici e docce locale culto sottostazione impianto condizionamento, trattamento aria e riscaldamento magazzini e spazi a disposizione Piano terra reception-accettazione; reparto terapia fisica e terapia occupazionale; reparto riabilitazione diurna continua; spazi per altre attività sanitarie Piano primo due nuclei da 20 posti letto con spazi comuni collettivi centralizzati a) OPERE EDILI ED AFFINI ,00 b) OPERE IMPIANTISTICHE ,00 c) GIARDINO ,00 d) DEMOLIZIONI ,00 e) ONORARI PROGETTAZIONE SPESE TECNICHE ,00 f ) I.V.A ,00 g) ARROTONDAMENTI ED IMPREVISTI ,00 ============ Sommano ,00 ============ Quota parte degli impianti tecnologici di base centralizzati dell intera residenza sanitario-assistenziale ,00 ============ TOTALE COMPLESSIVO ,00 Piano secondo due nuclei da 20 posti letto con spazi comuni collettivi centralizzati Piano terzo due nuclei da 20 posti letto con spazi comuni collettivi centralizzati Copertura impianto fotovoltaico Le superfici lorde di pavimento e i volumi del progetto sono: Superficie lorda Piano Tipo mq ,00 Superficie lorda Totale mq ,00 Volume costruito Totale mc ,50

7 Quadro ergo terapia Rampa 5 gradini Scaletta angolo PIANTA PIANO TIPO I

8 Il Polo Geriatrico Riabilitativo RENDERING I Rendering Palestra Re Dott. Gob sede

9 POLIDESIGN Fondazione Santa Maria Ausiliatrice - Onlus Un polo geriatrico riabilitativo per la città di Bergamo nuovogleno Fondazione Maria Ausiliatrice - Onlus Dott. Arch. Attilio Gobbi Gobbi Roscini Associati sede legale: Bergamo, via F.Nullo n.28/a tel. 035/ fax. n.035/ F A C C H I N E T T I & P A R T N E R S A r c h i t e t t i A s s o c i a t i A L E S S A N D R A B O C C A L M A S S I M O F A C C H I N E T T I C A R L O B O N O A R I BERGAMO TORINO MILANO sede legale: Casazza - Bg - Italia, Piazza della Pieve n.1 sede operativa: Bergamo - Italia, Via Daste e Spalenga n.45 tel. 035/ fax. n.035/ b r u n o g r i t t i a r c h i t e t t o sede legale: Bergamo, Piazza della Repubblica n.1 tel. 035/ fax. n.035/

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