Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna"

Transcript

1 Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 1 Competenze del Corpo forestale della Regione Sardegna Le funzioni del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda, istituito dall articolo 1 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni e ridenominato Corpo forestale della Regione Sardegna, sono le seguenti: 1. tutela tecnica ed economica dei boschi; 2. tutela tecnica ed economica dei beni silvo-pastorali del comune e degli Enti pubblici; 3. tutela dei parchi, riserve, biotopi ed altre aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico individuate con leggi o provvedimenti amministrativi; 4. tutela della flora e della vegetazione; 5. tutela dei pascoli montani; 6. propaganda forestale e ambientale; 7. difesa del suolo dall'erosione; 8. sicurezza e controlli nel settore agroalimentare; 9. controlli e certificazioni in conformità alla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (CITES), ai sensi dell articolo 5, comma 1, della legge 7 febbraio 1992, n. 150, nonché eventuali controlli in materia di aiuti comunitari; 10. quant'altro sia richiesto per la difesa e la tutela delle foreste; 11. caccia; 12. pesca nelle acque interne e marittime; 13. incendi nei boschi e, secondo i programmi regionali annuali di intervento, nelle aree extraurbane; 14. polizia forestale; 15. polizia fluviale e sulle pertinenze idrauliche; 16. beni culturali. 17. ogni altra funzione attribuita con legge o regolamento. Il Corpo provvede inoltre alla statistica e all'inventario forestale e può predisporre studi sui problemi di interesse forestale e montano ai fini della difesa del suolo e avanzare proposte di soluzione agli organi competenti. Il Corpo esercita i compiti di cui al presente articolo anche nei territori rientranti nel patrimonio forestale e silvo-pastorale dell'ex Azienda delle foreste demaniali della Regione sarda. Sono affidati altresì al Corpo compiti di concorso nell attività di protezione civile e pubblico soccorso e nell attività di pubblica sicurezza e ordine pubblico, su richiesta dell autorità competente.

2 Il Corpo svolge nelle materie di competenza della Regione le funzioni e i compiti attribuiti in ambito statale al Corpo forestale dello Stato o della Forza di polizia che ne assorba le competenze ai sensi dell articolo 8 della legge 7 agosto 2015, n Le funzioni di vigilanza e controllo demandate dalla vigente normativa regionale agli organi di polizia forestale sono comunque e unicamente svolte dal Corpo. Art. 2 Struttura organizzativa Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è struttura operativa del Presidente della Giunta regionale per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti di cui all'art. 1. Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale si articola in: a. una direzione generale con competenza in materia di programmazione, coordinamento e controllo degli interventi; b. 7 unità operative territoriali denominate «Servizi territoriali» con sede in Cagliari, Oristano, Nuoro, Sassari, Iglesias, Lanusei, Tempio Pausania, coordinate dalla direzione generale; c. 80 stazioni forestali e che operano alle dipendenze delle unità di cui alla lettera precedente, ciascuna nel proprio ambito territoriale. d. 10 basi navali. Con decreto del Presidente della Giunta regionale possono essere istituiti dei nuclei operativi permanenti o temporanei per lo svolgimento di particolari funzioni del Corpo fra cui il personale a disposizione dell Autorità giudiziaria. Art. 3 Incarichi di coordinamento delle strutture Le circoscrizioni territoriali dei Servizi territoriali e le sedi delle stazioni forestali sono disciplinate come previsto all articolo 3 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni. Il Comandante del Corpo Forestale della Sardegna è nominato, fra il personale con qualifica dirigenziale, con apposito decreto del presidente della giunta regionale. ll comando dei Servizi territoriali è esercitato di norma da personale inquadrato nella qualifica più elevata di commissario forestale. A parità di qualifica, l incarico di comando, anche temporaneo, è attribuito direttamente dal Comandante del Corpo. ll comando delle stazioni forestali e di vigilanza ambientale è esercitato di norma da personale inquadrato nella qualifica più elevata di ispettore forestale. Solo nel caso di temporanea indisponibilità di un ispettore forestale la stazione forestale può essere comandata da sovrintendenti o da personale di qualifiche inferiori, secondo il medesimo criterio di qualifica più elevata. A parità di qualifica, l incarico di comando, anche temporaneo, è attribuito direttamente dal Comandante del Corpo. Art. 4 Stato giuridico e disciplina contrattuale

3 Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, è disciplinato dalle norme previste per il personale del ruolo unico regionale. I contratti collettivi prevedono disposizioni specifiche per il personale del Corpo. In particolare, al personale del Corpo è riconosciuta l indennità di istituto, che si aggiorna nelle misure e decorrenze del corrispondente personale del Corpo forestale dello Stato o della Forza di polizia che ne assorba le competenze, tenuto altresì conto del corrispondente trattamento accessorio in essere specifico per il personale dei Corpi forestali delle Regioni e Provincie autonome. Nella trattazione delle disposizioni specifiche, di cui al precedente comma, la composizione del tavolo di contrattazione, ai sensi dell articolo 60 della L.R n. 31, viene stabilita sulla base della rappresentatività sindacale del CFVA e per la parte sindacale saranno validi gli accordi siglati da almeno il 51 per cento della rappresentatività dei dipendenti del Corpo. In materia di mobilità le disposizioni specifiche prevedono norme che assicurino periodiche ricognizioni delle esigenze manifestate dal personale. L amministrazione regionale, al fine di mantenere un elevato standard di operatività, promuove forme di mantenimento del benessere psico fisico degli appartenenti al Corpo e favorisce le attività sportive degli stessi. Art. 5 Inquadramento Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è costituito da personale in inquadrato nelle seguenti qualifiche come disciplinate dalla contrattazione collettiva regionale: 1) dirigente; 2) commissario forestale; 3) agenti, assistenti, sovrintendenti e ispettori. Il contingente numerico degli ispettori forestali non deve superare la quota di un terzo del contingente numerico degli agenti ed assistenti forestali. All interno delle strutture operative del Corpo è previsto il servizio civile volontario, disciplinato con decreto del Presidente della Giunta regionale e costituente titolo di merito nei concorsi di accesso al Corpo medesimo. Il dirigente incaricato del comando del Corpo, assume anche le funzioni connesse alla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L accesso al Corpo per il personale di cui di cui ai punti 2) e 3) avviene per concorso pubblico o corso-concorso pubblico con modalità specifiche individuate con decreto del Presidente della Giunta regionale. Per l accesso alla qualifica di commissario forestale Il decreto stabilisce una riserva di posti del 50 per cento per il personale di cui al punto 3) in possesso del titolo di studio previsto per l accesso esterno.

4 Le progressioni di carriera del personale di cui di cui ai punti 2) e 3) sono riservate al personale in servizio. Art. 6 Qualifiche di PS e di PG Il personale appartenente al Corpo forestale e di vigilanza ambientale esercita le funzioni tecniche e di polizia indicate all'art. 1 e gli altri compiti stabiliti con legge o regolamento, nell'ambito della qualifica di appartenenza. Per il personale del Corpo previsto dall articolo 5 ai fini dell inquadramento nel Corpo medesimo, è richiesto al Commissario del Governo il riconoscimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza attribuita a termini del D.P.R. 6 maggio 1972, n Per l esercizio dei compiti d istituto di vigilanza e controllo al personale del Corpo è altresì attribuita la qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria ai sensi della vigente normativa. Le qualifiche precitate sono attribuite anche ai fini di quanto previsto dall articolo 8 della legge 7 agosto 2015, n Al personale del Corpo è rilasciata dall Amministrazione la tessera di riconoscimento personale attestante l appartenenza al Corpo medesimo e il possesso delle qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Art. 7 Scuola Forestale e formazione del personale La Scuola regionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale è disciplinata come previsto all articolo 12 bis della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26 e successive modifiche ed integrazioni e dall articolo 5 della L.R.16/2011. L'Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare con l'amministrazione statale le convenzioni relative ai corsi di accesso, progressione e formazione in generale e, eventualmente anche con le Università, le convenzioni attinenti alla specializzazione ed aggiornamento professionale del personale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Art. 8 Equipaggiamenti, uniformi e armamento Al personale del Corpo l amministrazione regionale fornisce le uniformi e gli equipaggiamenti nonchè l armamento, individuale e di reparto, necessari per lo svolgimento dei compiti assegnati. Con appositi decreti del Presidente della Giunta regionale, nel rispetto di quanto eventualmente previsto dal contratto collettivo provinciale di lavoro, sono definiti:

5 a) le caratteristiche degli equipaggiamenti, delle uniformi e dei relativi distintivi di qualifica, di specializzazione, le decorazioni, nonché i casi, i criteri e le modalità relative alla dotazione e all uso dei medesimi; b) i criteri e le modalità relativi alla dotazione dell armamento di tipo comune secondo disposizioni di leggi e quelli per lo svolgimento di periodici corsi di addestramento all uso dell armamento in dotazione, secondo quanto stabilito dalle disposizioni statali in materia. Art. 9 Norme finali Sono abrogate tutte le disposizioni della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26, in contrasto o superate con la presente legge. Fino all adozione delle disposizioni previste dalla presente legge sono fatti salvi i provvedimenti amministrativi adottati in applicazione della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26.

6 Articoli da inserire nel Regolamento vestiario - D.P.G.R. n. 80/1990 Il D.P.G.R. n. 80/1990 e s.m. ed. int. è integrato dalle disposizioni seguenti: Art. x Emblema del Corpo forestale della Regione Sardegna 1. L emblema del Corpo forestale della Regione Sardegna, riportato nell allegato x al presente regolamento, è costituito da un distintivo raffigurante dei ramoscelli di quercia in colore oro, intrecciati intorno all aquila simbolo della Provincia autonoma di Trento, su fondo verde, contornati dal testo REGIONE SARDEGNA sulla parte superiore e CORPO FORESTALE sulla parte inferiore. 2. Il distintivo a spillo va posto in corrispondenza del taschino sito sul lato sinistro della giacca dell uniforme ordinaria e delle camicie. Il distintivo in tessuto decorato è applicato stabilmente sul lato sinistro della giacca a vento e, quando previsto, delle maglie. Art. x Distintivi di specializzazione del Corpo forestale della Regione Sardegna 1. Agli appartenenti al Corpo forestale della Regione Sardegna in possesso di particolari conoscenze o abilità o che appartengono a nuclei operativi, ai quali sono assegnati specifici incarichi, il Comandante del Corpo, con proprio atto, conferisce i distintivi di specializzazione e ne dispone l uso. 2. Il distintivo di specializzazione è a forma di scudetto, in metallo smaltato con le caratteristiche descritte nell Allegato x al presente regolamento e va posto in corrispondenza del taschino sito sul lato destro della giacca dell uniforme ordinaria e delle camicie. Il personale può fregiarsi di un numero massimo di due distintivi di specialità. 3. Nell allegato x sono definite le tipologie dei distintivi di specializzazione relativi ai comandanti di stazione forestale, agli istruttori di tiro, agli appartenenti alle basi navali, agli appartenenti alla specializzazione GAUF e agli appartenenti al gruppo sportivo del Corpo.

7 4. Il Comandante del Corpo può definire, in coerenza al modello generale, le ulteriori tipologie di distintivi in relazione a specializzazioni non individuate al comma 3. Art. 8 Decorazioni del Corpo forestale della Regione Sardegna 1. Al compimento rispettivamente di 10, 20 o 30 anni di servizio, agli appartenenti al Corpo forestale della Regione Sardegna sono attribuiti dei nastrini di anzianità, costituiti da una fettuccina di stoffa di colore verde a bande verticali di colore bianco, che simboleggiano ogni decennio di servizio, come indicato nell Allegato x al presente regolamento. Il nastrino di anzianità è indossato nella parte superiore del taschino sinistro della giacca delle uniformi ordinarie e della camicia estiva, sopra ad eventuali nastrini conferiti ai sensi dei commi successivi. Nastrini di anzianità Dimensioni: altezza 10 mm, larghezza 35 mm 10 anni di servizio 20 anni di servizio 30 anni di servizio 2. In occasione della Giornata del Corpo (San Giovanni Gualberto) al personale distintosi nel corso dell anno precedente è conferita una onorificenza per meriti speciali, consistente in un nastrino di stoffa, di colore rosso con bande verticali di colore bianco, con stemma in colore oro sulla banda centrale raffigurante il simbolo della Regione Autonoma della Sardegna, come indicato nell Allegato x al presente regolamento. Possono essere indossati tanti nastrini d onorificenza per meriti speciali quante sono le onorificenze ricevute. Onorificenza per meriti speciali Dimensioni: altezza 10 mm, larghezza 35 mm 3. Per azioni di particolare valore può essere altresì assegnata nella Giornata del Corpo una spilla d oro raffigurante il simbolo della Regione Autonoma della Sardegna. La spilla va appuntata al bavero sinistro della giacca delle uniformi ordinarie. A prescindere dal numero di onorificenze ricevute, sull uniforme può essere indossata una sola spilla d oro. Aquila d oro Dimensioni: altezza 22 mm, larghezza 14 mm

8 4. Al compimento rispettivamente di 10 o 20 anni di comando o direzione di strutture di qualunque livello del Corpo, agli appartenenti allo stesso sono attribuiti dei nastrini di lungo comando, costituiti da una fettuccina di stoffa a bande verticali alternate di colore rosso e bianco, come indicato nell Allegato x al presente regolamento. Per lungo comando superiore ai 20 anni al centro del nastrino è riprodotto l emblema del Corpo. 5. In prima applicazione del presente regolamento la Direzione generale del Corpo opera una ricostruzione delle anzianità di servizio ai fini del conferimento delle decorazioni previste dai commi 1 e 4. Nastrini di lungo comando Dimensioni: altezza 10 mm, larghezza 35 mm 10 anni di comando 20 anni di comando Art. x Commissione vestiario e magazzino vestiario ed equipaggiamento del Corpo forestale della Regione Sardegna 1. E istituita una apposita commissione vestiario del personale del Corpo forestale della Regione Sardegna, con funzione consultiva nella valutazione e nella scelta dei tessuti e dei capi maggiormente corrispondenti alle esigenze di servizio e nell aggiornamento delle schede tecniche delle forniture. 2. La commissione è nominata dal Comandante del Corpo ed ha composizione paritetica. E composta da un numero di componenti non superiore a dieci, di cui fino a cinque appartenenti al Corpo, indicati, su richiesta del Comandante del Corpo, dalle organizzazioni sindacali più rappresentative del personale del Corpo, proporzionalmente alla loro rappresentatività. Il Comandante del Corpo può integrare la commissione con altri componenti, anche esterni al Corpo, in numero non superiore a cinque. 3. E istituito il magazzino vestiario ed equipaggiamento del Corpo, cui è preposto un responsabile che cura gli adempimenti gestionali connessi alle forniture. 4. Il magazzino ha funzione di stoccaggio del materiale ordinato e può contenere un congruo numero di capi di vestiario e di attrezzature di equipaggiamento per garantirne la sostituzione rapida nei casi di usura o di danneggiamento.

9 APPENDICE Schema regolamenti equipaggiamenti, uniformi e armamento del personale del Corpo forestale della Regione Sardegna Regolamento Equipaggiamenti e uniformi Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Caratteristiche e tipologia delle uniformi e dell equipaggiamento Art. 3 - Uso e cura delle uniformi, degli oggetti di equipaggiamento e degli accessori forniti Art. 4 - Emblema del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 5 - Fregi e mostreggiature delle uniformi del personale del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 6 - Distintivi di riconoscimento di qualifica del personale del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 7 - Distintivi di specializzazione del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 8 - Decorazioni del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 9 - Commissione vestiario e magazzino vestiario ed equipaggiamento Art Acquisto e gestione delle forniture Art Rinnovo delle forniture di servizio, sostituzioni e reclami Art Norme finali Regolamento Armamento Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Finalità dell armamento e tipologia delle armi in dotazione

10 Art. 3 - Modalità di porto dell arma Art. 4 - Assegnazione e restituzione dell arma Art. 5 - Doveri dell assegnatario dell arma Art. 6 - Armeria del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 7 - Numero delle armi in dotazione Art. 8 Addestramento Art. 9 Norme finali

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

2. Ai fini del presente provvedimento per Polizia Locale si intendono i corpi o servizi di Polizia Municipale e di Polizia Provinciale.

2. Ai fini del presente provvedimento per Polizia Locale si intendono i corpi o servizi di Polizia Municipale e di Polizia Provinciale. ALLEGATO A CARATTERISTICHE DELLE UNIFORMI, DEI DISTINTIVI DI GRADO E DI RICONOSCIMENTO DEL PERSONALE, DEL MATERIALE E DEGLI STRUMENTI OPERATIVI NONCHÉ DEI MEZZI IN DOTAZIONE AGLI APPARTENENTI AI CORPI

Dettagli

2) Guaine (controspalline) Da utilizzarsi unicamente con camicia, impermeabile, giaccone e giubbotti impermeabili.

2) Guaine (controspalline) Da utilizzarsi unicamente con camicia, impermeabile, giaccone e giubbotti impermeabili. Allegato C Segni identificativi del grado ed accessori sull uniforme Sezione prima. Segni identificativi del grado 1) Spalline Le spalline sono realizzate nel medesimo tessuto e colore dei capi di vestiario

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI VIGILANZA FAUNISTICO - AMBIENTALE Approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 52 del 02/04/2013 ART. 1 ORGANIZZAZIONE L Ente, nel rispetto dei principi stabiliti

Dettagli

L.R. 5 novembre 1985, n. 26 (1). Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda.

L.R. 5 novembre 1985, n. 26 (1). Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda. L.R. 5 novembre 1985, n. 26 (1). Istituzione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda. Art. 1 È istituito il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda. Nel

Dettagli

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Articolo 1 - Oggetto e finalità Oggetto e finalità 1. La presente

Dettagli

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo

Dettagli

De Agostini Professionale - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI

De Agostini Professionale - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI Pagina 1 di 44 Epigrafe Premessa Articolo unico 1. Uniforme. 2. Acquisto, fornitura e rinnovo dell'uniforme nonché di effetti per l'espletamento di particolari servizi. 3. Uso dell'uniforme - prescrizioni,

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V.

REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. COMUNE DI ROCCARAINOLA PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE G.C.V.P.V. Il presente atto abroga e sostituisce il precedente regolamento approvato con delibera di

Dettagli

ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali).

ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali). "Nuovo Ordinamento del Corpo Forestale dello Stato" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 20 gennaio 2004, non ancora promulgato o pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) ART. 1.

Dettagli

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Master in gestione e innovazione nelle amministrazioni pubbliche Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Giuseppe Panassidi 1

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 09 settembre

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 09 settembre REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione ) 1 1. FINALITÀ Il Comune di Giffoni Valle Piana, istituisce e coordina il Servizio di Volontariato

Dettagli

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI

ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI ENBIC Ente Nazionale Bilaterale Confederale ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA CISAL, CISAL TERZIARIO, FEDERAGENTI REGOLAMENTO COMMISSIONE NAZIONALE FORMAZIONE SICUREZZA LAVORO VISTO lo Statuto

Dettagli

Comune di Sassari Deliberazione del Commissario Straordinario Assunta con i poteri della Giunta Comunale

Comune di Sassari Deliberazione del Commissario Straordinario Assunta con i poteri della Giunta Comunale N. del Reg. 5 Comune di Sassari Deliberazione del Commissario Straordinario Assunta con i poteri della Giunta Comunale OGGETTO RECEPIMENTO DIRETTIVA REGIONALE N 16/10 DEL 18/04/2014 - ABROGAZIONE E SOSTITUZIONE

Dettagli

Comune di San Giuliano Milanese

Comune di San Giuliano Milanese Comune di San Giuliano Milanese REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI GUARDIA ECOLOGICA VOLONTARIA COMUNALE E DELLA FIGURA DI ISPETTORE AMBIENTALE COMUNALE (Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 40

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza)

L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza) Normativa comparata L.R. 28 luglio 2008, n. 23. (Capo IV La dirigenza) Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale. Pubblicata nel B.U.

Dettagli

Regolamento comunale **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO ****

Regolamento comunale **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO **** Regolamento comunale **** **** REGOLAMENTO ISTITUZIONE ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 105 del 23-12-2014 C O M U N E D I SAN CATALDO (Provincia di Caltanissetta)

Dettagli

REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALBIZZATE

REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALBIZZATE REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALBIZZATE ART. 1 COSTITUZIONE DEL GRUPPO COMUNALE E FINALITA Il Gruppo Comunale di volontariato di Protezione Civile del Comune

Dettagli

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie)

Art. 2 (Natura giuridica e forme di autonomia delle agenzie) L.R. 01 Febbraio 2008, n. 1 Norme generali relative alle agenzie regionali istituite ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto. Disposizioni transitorie relative al riordino degli enti pubblici dipendenti

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche Corpo Forestale dello Stato

Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche Corpo Forestale dello Stato Roma, 22 luglio 2002 Ministero delle Politiche Agricole e Forestali Direzione Generale delle Risorse Forestali, Montane e Idriche Corpo Forestale dello Stato DIRAMAZIONE GENERALE Divisione XIII Protocollo

Dettagli

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA

IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007,

Dettagli

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale agricola e/o forestale, previsti dalla Misura 114 del P.S.R. 2007-2013 della Regione Sardegna Utilizzo

Dettagli

Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato

Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato NORMATIVA / ISTITUZIONI / NORMATIVA VIGENTE Legge 6 febbraio 2004, n. 36 (Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato - Testo consolidato) N.d.R: il testo è aggiornato con tutte le modifiche intervenute

Dettagli

COMUNE DI SAN DONATO DI LECCE

COMUNE DI SAN DONATO DI LECCE INDICE INDICE...1 Articolo 1 - Denominazione e sede...2 Articolo 2 Durata...2 Articolo 3 Finalità ed attività...2 Articolo 4 Requisiti dei volontari...3 Articolo 5 Diritti dei volontari...3 Articolo 6

Dettagli

Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica

Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica Approvato dal Consiglio Provinciale con delibera n. 88 del 24.10.2005 In vigore dal 22/11/2005 ART.1

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE

REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO CONCERNENTE L ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA PROVINCIALE Marzo 2012 INDICE Art. 1 Disposizioni generali Art. 2 Tipo delle armi in dotazione Art. 3 Numero delel

Dettagli

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it (Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) Art.1, comma 207. Detrazione per spese aggiornamento Art.1, comma 207. Per l anno 2008 ai docenti delle

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI VESTIARIO AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L UNIVERSITA DI LECCE INDICE: Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Composizione dell'uniforme di servizio Art. 3 Termini di usura

Dettagli

CITTA DI RECCO. REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO

CITTA DI RECCO. REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO CITTA DI RECCO REGOLAMENTO del GRUPPO COMUNALE VOLONTARI ANTINCENDIO BOSCHIVO PROTEZIONE CIVILE GRUPPO GABBIANO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 20/10/2005 ARTICOLO 1 Normativa

Dettagli

CONVENZIONE FRA IL MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA E LA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PER LA REALIZZAZIONE, A

CONVENZIONE FRA IL MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA E LA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PER LA REALIZZAZIONE, A Dipartimento della Pubblica Sicurezza Unione Europea Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo del mezzogiorno d Italia 2000-2006 CONVENZIONE FRA IL MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DELLA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI POLIZIA PROVINCIALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI POLIZIA PROVINCIALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI POLIZIA PROVINCIALE I SINGOLI ARTICOLI DEL REGOLAMENTO SONO STATI APPROVATI CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE N. 155 DEL 2/10/2003 IL REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ATTIVITÀ DELL UNITÀ OPERATIVA VIGILANZA IDRAULICA. Approvato con delibera G.P. n. 84 del 26/02/2007

REGOLAMENTO SULL ATTIVITÀ DELL UNITÀ OPERATIVA VIGILANZA IDRAULICA. Approvato con delibera G.P. n. 84 del 26/02/2007 REGOLAMENTO SULL ATTIVITÀ DELL UNITÀ OPERATIVA VIGILANZA IDRAULICA Approvato con delibera G.P. n. 84 del 26/02/2007 Indice Indice... 2 Premessa... 3 Art. 1... 3 Art. 2... 4 Art. 3... 4 Art. 4... 4 Art.

Dettagli

LA VIGILANZA VOLONTARIA VENATORIA. Federica Paolozzi Bologna, 27 aprile 2010

LA VIGILANZA VOLONTARIA VENATORIA. Federica Paolozzi Bologna, 27 aprile 2010 LA VIGILANZA VOLONTARIA VENATORIA Federica Paolozzi Bologna, 27 aprile 2010 LA DIRETTIVA REGIONALE PER LA DISCIPLINA DEL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VOLONTARIE CHE SVOLGONO ATTIVITA' DI VIGILANZA FAUNISTICO-VENATORIA

Dettagli

IL DIRIGENTE. CONSIDERATO che nell'ambito delle convenzioni stipulate dal Consip non rientra il servizio in oggetto;

IL DIRIGENTE. CONSIDERATO che nell'ambito delle convenzioni stipulate dal Consip non rientra il servizio in oggetto; DETERMINAZIONE N. 1349 del 31/12/2014 Oggetto. PROTOCOLLO DI INTESA OPERATIVO TRA COMUNE DI BAGNO A RIPOLI E NUCLEO PROVINCIALE GUARDIE ZOOFILE E.N.P.A. Impegno di spesa IL DIRIGENTE VISTA la disposizione

Dettagli

Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna

Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna Riforma della legge regionale n. 26/85 e istituzione del Corpo forestale della Regione Sardegna Art. 1 Denominazione Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione sarda, istituito dall articolo

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO COMUNE DI COLOGNO AL SERIO Provincia di Bergamo Allegato alla deliberazione del C.C. N. 17 in data 03.04.2007 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE DELL ALBO DELLE ASSOCIAZIONI E DEL VOLONTARIATO CAPO

Dettagli

INTRODUZIONI DI ARMI, ESPLOSIVI E DI QUALSIASI MEZZO DI DISTRUZIONE E CATTURA DA PARTE DI PRIVATI ALL INTERNO DEL PARCO REGOLAMENTO

INTRODUZIONI DI ARMI, ESPLOSIVI E DI QUALSIASI MEZZO DI DISTRUZIONE E CATTURA DA PARTE DI PRIVATI ALL INTERNO DEL PARCO REGOLAMENTO INTRODUZIONI DI ARMI, ESPLOSIVI E DI QUALSIASI MEZZO DI DISTRUZIONE E CATTURA DA PARTE DI PRIVATI ALL INTERNO DEL PARCO REGOLAMENTO ART. 1) DEFINIZIONE Agli effetti e all applicazione del presente Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO SOSTITUTIVO DI LEVA NELLA POLIZIA MUNICIPALE ( art. 46, Legge 27 Dicembre 1997, n. 449. ) Approvato con delibera del Consiglio Comunale

Dettagli

Il Ministro dell Interno

Il Ministro dell Interno Il Ministro dell Interno Visto l'articolo 31 del decreto legislativo 8 marzo 2006 n. 139, che demanda a un decreto del Ministro dell'interno la determinazione delle caratteristiche e delle modalità di

Dettagli

REGOLAMENTO PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO PROTEZIONE CIVILE Art. 1. ISTITUZIONE DEL SERVIZIO È istituito il Servizio Comunale di Protezione Civile, con il compito di dare attuazione alle leggi nazionali e regionali in materia di Protezione

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 giugno 2015. Definizione delle tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi

Dettagli

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario Il Consiglio regionale ha approvato La seguente legge Art. 1 (Oggetto) IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Promulga

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI SEZIONE I Disposizioni generali Art.1 Finalità La società Terme di Recoaro SpA

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE

REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE Approvato con delibera di C.P. n. 27 del 20.04.2009 ART. 1 PRINCIPI GENERALI 1. La Provincia riconosce l attività delle Guardie giurate volontarie; promuove

Dettagli

CITTÀ DI NOVI LIGURE SETTORE POLIZIA LOCALE PROTEZIONE CIVILE VIABILITÀ REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

CITTÀ DI NOVI LIGURE SETTORE POLIZIA LOCALE PROTEZIONE CIVILE VIABILITÀ REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE CITTÀ DI NOVI LIGURE SETTORE POLIZIA LOCALE PROTEZIONE CIVILE VIABILITÀ REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.16 in data 25/3/2002

Dettagli

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI

ARMI ED ARMERIA. Titolo I - ARMI ARMI ED ARMERIA Titolo I - ARMI ART. 1 - TIPO DELLE ARMI IN DOTAZIONE 1 - In conformità a quanto previsto dall art. 4 del D.M. 01.03.1987 N 145 l arma da difesa personale, in dotazione agli addetti con

Dettagli

CAPITOLO 12 - SISTEMA DEGLI INCARICHI E DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE

CAPITOLO 12 - SISTEMA DEGLI INCARICHI E DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE CAPITOLO 12 - SISTEMA DEGLI INCARICHI E DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE 12.1 Individuazione delle Strutture Semplici e Complesse Nell individuare le strutture complesse di cui all allegato n. 2

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2).

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2). L. 15-7-2002 n. 145 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 luglio 2002, n. 172.

Dettagli

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico;

IL RETTORE. Visto il parere favorevole reso in data 9/3/2016 dal Senato Accademico; AREA SERVZI PATRIMONIALI E LOGISTICI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Repertorio n. 307/2016 Prot n. 50887 del 07/04/2016 IL RETTORE Visto il Decreto rettorale, 30 agosto 2012, n. 719 prot. n. 102538,

Dettagli

REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA

REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA REGOLAMENTO DELL'ARMAMENTO DEGLI APPARTENENTI AI CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ROMA, IN POSSESSO DELLA QUALITA' DI AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA Articolo 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI NAPOLI REGOLAMENTO AVVOCATI ELENCO SPECIALE NAPOLI 2015 Prefazione Con l art. 23 della L. 247/12, istitutiva del nuovo ordinamento forense, viene portato a termine

Dettagli

D. LGS 81/2008. Informazione ai lavoratori

D. LGS 81/2008. Informazione ai lavoratori D. LGS 81/2008 L INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI L ADDESTRAMENTO Informazione ai lavoratori 1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a)

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

Comune di Mentana Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Comune di Mentana Provincia di Roma REGOLAMENTO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 17.11.2010 Indice REGOLAMENTO COMUNALE DI VOLONTARI

Dettagli

Società ROCCA di MONSELICE S.r.l Monselice (PD) codice fiscale: 02482640287

Società ROCCA di MONSELICE S.r.l Monselice (PD) codice fiscale: 02482640287 REGOLAMENTO per il reclutamento del personale dipendente e per il conferimento di incarichi professionali e collaborazioni (adottato ai sensi della Direttiva C-II DGR n. 258 del 05/03/2013 e successive

Dettagli

Regolamento per l introduzione e il trasporto di armi e di qualsiasi mezzo distruttivo e/o di cattura della fauna nel territorio del Parco Naturale

Regolamento per l introduzione e il trasporto di armi e di qualsiasi mezzo distruttivo e/o di cattura della fauna nel territorio del Parco Naturale Regolamento per l introduzione e il trasporto di armi e di qualsiasi mezzo distruttivo e/o di cattura della fauna nel territorio del Parco Naturale Regionale delle Serre 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento

Dettagli

PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA

PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA PROVINCIA DI SONDRIO Polizia Provinciale REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELL ATTIVITA DI VIGILANZA VOLONTARIA ITTICO-VENATORIA E FAUNISTICA ART. 1 FINALITA L attività di vigilanza ittico-venatoria e

Dettagli

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale agricola e/o forestale, previsti dalla Misura 114 del P.S.R. 2007-2013 della Regione Sardegna Utilizzo

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO

REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO Approvato con delibera C.P. n. 51 del 07/05/1998 Art.1 Servizio di vigilanza volontaria La Provincia di Arezzo

Dettagli

Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279. Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato

Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279. Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato Deliberazione della Giunta Regionale 14 febbraio 2005 n. 279 Direttiva in applicazione dell art. 8 della L.R. 24/2003: Utilizzazione del volontariato Prot. n. (SPS/05/3013) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Dettagli

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale

Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale Oggetto: Bando per il riconoscimento degli Organismi erogatori di servizi di consulenza aziendale agricola e/o forestale, previsti dalla Misura 114 del P.S.R. 2007-2013 della Regione Sardegna Utilizzo

Dettagli

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive

Dettagli

REGOLAMENTO N. 2 DEL 5 LUGLIO 2007 IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

REGOLAMENTO N. 2 DEL 5 LUGLIO 2007 IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE NB: il regolamento tiene conto dell errata corrige pubblicata sul BURC n.44 del 6 agosto 2007 REGOLAMENTO N. 2 DEL 5 LUGLIO 2007 IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Visto l art. 121, 4 comma della Costituzione;

Dettagli

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.

MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M. Provincia di Napoli MODALITA DI ATTUAZIONE ALL INTERNO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 81 DEL 9 APRILE 2008 E S.M.I. IN MATERIA DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA

Dettagli

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE N. 313 REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE (Approvato con deliberazione G.C. n. mecc. 2006 00591/028 del 31 gennaio 2006) INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 - Ambito di applicazione Articolo

Dettagli

ACCORDO SUCCESSIVO PER IL PERSONALE DELL AMMINISTRAZIONE CIVILE DELL INTERNO, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 3, DEL CCNL DEL COMPARTO MINISTERI

ACCORDO SUCCESSIVO PER IL PERSONALE DELL AMMINISTRAZIONE CIVILE DELL INTERNO, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 3, DEL CCNL DEL COMPARTO MINISTERI ACCORDO SUCCESSIVO PER IL PERSONALE DELL AMMINISTRAZIONE CIVILE DELL INTERNO, AI SENSI DELL ART. 1, COMMA 3, DEL CCNL DEL COMPARTO MINISTERI Premesso che l art. 1, comma 3, del CCNL del comparto Ministeri

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI MONTECCHIO MAGGIORE Provincia di Vicenza REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMITATO VOLONTARIO PROTEZIONE CIVILE MONTECCHIO MAGGIORE Via del Vigo 336075 Montecchio Maggiore

Dettagli

Legge 23 aprile 2003, n. 109

Legge 23 aprile 2003, n. 109 Legge 23 aprile 2003, n. 109 "Modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, recante ordinamento del Ministero degli affari esteri " (pubblicata nella Gazzetta

Dettagli

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali.

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali. Privacy - Ordinamento degli uffici e dei servizi comunali: indirizzi in materia di trattamento dei dati personali esistenti nelle banche dati del Comune. (Delibera G.C. n. 919 del 28.12.2006) Disposizioni

Dettagli

Delfo Poddighe. Piombino 26/09/L946. Dott. Agronomo e forestale. Laurea in Scienze Agrarie Università di Sassari L972.

Delfo Poddighe. Piombino 26/09/L946. Dott. Agronomo e forestale. Laurea in Scienze Agrarie Università di Sassari L972. CURRICULUM VITAE Nome e cognome Luogo e data di nascita Stato lavorativo attuale Titolo di studio Delfo Poddighe Piombino 26/09/L946 Dott. Agronomo e forestale Laurea in Scienze Agrarie Università di Sassari

Dettagli

GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI. statuto e regolamento

GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI. statuto e regolamento GRUPPO OPERATIVO DI PROTEZIONE CIVILE MISERICORDIA DI TORRENIERI statuto e regolamento Premessa Il presente regolamento annulla e sostituisce tutti i precedenti. La premessa fa parte integrante del regolamento.

Dettagli

Prot n. 251 RS Roma, 03 giugno 2005. Al Signor Capo del Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Pres. Giovanni Tinebra ROMA

Prot n. 251 RS Roma, 03 giugno 2005. Al Signor Capo del Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Pres. Giovanni Tinebra ROMA Prot n. 251 RS Roma, 03 giugno 2005 Al Signor Ministro della Giustizia Sen. Roberto Castelli Al Signor Capo del Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Pres. Giovanni Tinebra E, per conoscenza

Dettagli

LEGGE REGIONALE 23 GENNAIO 1998, N. 7 REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE (G.A.V.)

LEGGE REGIONALE 23 GENNAIO 1998, N. 7 REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE (G.A.V.) PROVINCIA DI LIVORNO LEGGE REGIONALE 23 GENNAIO 1998, N. 7 REGOLAMENTO DI SERVIZIO DELLE GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE (G.A.V.) Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 753/08.05.1998 Modificato

Dettagli

I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO

I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO I.R.R.S.A.E. DEL LAZIO Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativi per il Lazio Prot. n. 4298/P Roma, 12 aprile 1999 LA PRESIDENTE VISTA la L. 6 luglio 1940, n. 1038, concernente

Dettagli

VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)

VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) 1 di 6 VERBALE DI ELEZIONE DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) (ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs 9/04/2008, n. 81 e ss.mm.ii.). Il sottoscritto sig. in qualità di segretario di seggio

Dettagli

C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ******

C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ****** C O M U N E D I M O D U G N O PROVINCIA DI BARI ****** REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELLA FIGURA DELL ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI DIFESA AMBIENTALE E CONTROLLO, DEPOSITO,

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA REGOLAMENTO SERVIZIO DI VIGILANZA AMBIENTALE SVOLTO DA GUARDIE VOLONTARIE

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA REGOLAMENTO SERVIZIO DI VIGILANZA AMBIENTALE SVOLTO DA GUARDIE VOLONTARIE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI LUCCA REGOLAMENTO SERVIZIO DI VIGILANZA AMBIENTALE SVOLTO DA GUARDIE VOLONTARIE Delibera Consiglio Provinciale n. 3 del 25 gennaio 2006 Articolo 1 - Premessa Il presente

Dettagli

DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE. Codifica adempimenti L.R. 15/08 (trasparenza) N. 183 del registro delle deliberazioni Data adozione: 01/07/ 2015

DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE. Codifica adempimenti L.R. 15/08 (trasparenza) N. 183 del registro delle deliberazioni Data adozione: 01/07/ 2015 DELIBERA DEL DIRETTORE GENERALE Codifica adempimenti L.R. 15/08 (trasparenza) Ufficio Istruttore Tipo materia Misura/Azione Privacy Pubblicazione integrale Sez. Prov.le di Foggia Servizi NO NO SI N. 183

Dettagli

Conferimento incarico di coordinamento dell UO Amministrazione del Personale fino al 30 giugno 2015. Il Direttore Generale

Conferimento incarico di coordinamento dell UO Amministrazione del Personale fino al 30 giugno 2015. Il Direttore Generale Oggetto: Conferimento incarico di coordinamento dell UO Amministrazione del Personale fino al 30 giugno 2015. Il Direttore Generale la legge regionale 8 agosto 2006 n.13 di Riforma degli enti agricoli

Dettagli

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 82 - Supplemento n.

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori. 14/10/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 82 - Supplemento n. Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 7 ottobre 2014, n. 647 Istituzione dell'osservatorio regionale per l'attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 «Disposizioni

Dettagli

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale;

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale; Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 9 "Norme sulla cooperazione sociale" B.U.R. 4 marzo 2005, n. 10 Art.1 (Oggetto e finalità) 1. Con la presente legge la Regione riconosce il rilevante valore e la finalità

Dettagli

C.R.I. - Ispettorato Provinciale Volontari del Soccorso di Udine aggiornato dall Ispettore Provinciale Roberto Not 335.6073800 robertonot@tin.

C.R.I. - Ispettorato Provinciale Volontari del Soccorso di Udine aggiornato dall Ispettore Provinciale Roberto Not 335.6073800 robertonot@tin. CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO CENTRALE Regolamento per l uso dell'uniforme dei Volontari del Soccorso Regolamento di applicazione dell art.7, comma 3, del Regolamento dei Volontari del Soccorso emanato

Dettagli

Trattamento Economico della Dirigenza Medica LA STRUTTURA DELLA RETRIBUZIONE DEL DIRIGENTE MEDICO

Trattamento Economico della Dirigenza Medica LA STRUTTURA DELLA RETRIBUZIONE DEL DIRIGENTE MEDICO Trattamento Economico della Dirigenza Medica LA STRUTTURA DELLA RETRIBUZIONE DEL DIRIGENTE MEDICO 2 Struttura della retribuzione CCNL 2002-2005 art. 33 TRATTAMENTO FONDAMENTALE TRATTAMENTO ACCESSORIO INDENNITA

Dettagli

NORME IN MATERIA DI POLIZIA AMMINISTRATIVA REGIONALE E LOCALE E POLITICHE DI SICUREZZA,

NORME IN MATERIA DI POLIZIA AMMINISTRATIVA REGIONALE E LOCALE E POLITICHE DI SICUREZZA, Schema di regolamento recante Caratteristiche e criteri generali concernenti l obbligo e le modalità d uso delle uniformi e dei relativi distintivi di grado, dei mezzi e degli strumenti in dotazione alla

Dettagli

- 1 - Art. (Interventi nei settori produttivi)

- 1 - Art. (Interventi nei settori produttivi) - 1 - (Interventi nei settori produttivi) 1. Le stazioni appaltanti presenti sul territorio regionale hanno facoltà di introdurre ulteriori criteri di affidamento dei lavori ad imprese locali, in possesso

Dettagli

UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015

UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015 dipvvf.staffcadip.registro UFFICIALE.U.0004031.04-05-2015 Interno - 261 MOD.4 VCF Roma, data protocollo CIRCOLARE Alle All Alle Agli Agli Ai DIREZIONI CENTRALI UFFICIO CENTRALE ISPETTIVO SEDE DIREZIONI

Dettagli

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti Comune di Monteforte Irpino PROVINCIA DI AVELLINO Settore Ambiente Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti ^^^^

Dettagli

Legge Provinciale Bolzano 19/1/1976 n.6. B.U.R. 10/2/1976 n.6 ORDINAMENTO DELL' ISTITUTO PROVINCIALE ASSISTENZA ALL' INFANZIA

Legge Provinciale Bolzano 19/1/1976 n.6. B.U.R. 10/2/1976 n.6 ORDINAMENTO DELL' ISTITUTO PROVINCIALE ASSISTENZA ALL' INFANZIA Legge Provinciale Bolzano 19/1/1976 n.6 B.U.R. 10/2/1976 n.6 ORDINAMENTO DELL' ISTITUTO PROVINCIALE ASSISTENZA ALL' INFANZIA Articolo 1 Finalità [1] 1. L' istituto provinciale di assistenza all' infanzia

Dettagli

Qui proteggiamo Natura e Cultura 1

Qui proteggiamo Natura e Cultura 1 REGOLAMENTO PER L'INTRODUZIONE E IL TRASPORTO DI ARMI E DI QUALSIASI MEZZO DISTRUTTIVO E/O DI CATTURA DELLA FAUNA NEL TERRITORIO DEL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO Approvato con Delibera di Consiglio Direttivo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO IL RETTORE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO IL RETTORE DR/2013/800 del 05/03/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO U.S.R. IL RETTORE VISTO il vigente Statuto dell Ateneo, emanato con D.R. n. 1660 del 15.5.2012; VISTO VISTO VISTO VISTA VISTA il Regolamento di Ateneo

Dettagli

CORPO FORESTALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE SERVIZIO I

CORPO FORESTALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE SERVIZIO I ~~~~ C(/~e~ti CORPO FORESTALE DELLO STATO ISPETTORATO GENERALE SERVIZIO I VISTO il decreto legislativo ] 2 marzo 1948, n.804 ratificato, con modificazioni, dalla legge 4 maggio 1951, n538; VISTO l'articolo

Dettagli

E D i S U E N T E P E R I L D I R I T T O A L L O S T U D I O U N I V E R S I T A R I O PAV I A PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA'

E D i S U E N T E P E R I L D I R I T T O A L L O S T U D I O U N I V E R S I T A R I O PAV I A PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' PAV I A PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' Triennio -2016 Articolo 1 Premessa Il Piano contiene le disposizioni per assicurare la trasparenza e l accessibilità delle informazioni e dei dati detenuti

Dettagli

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE COME PROCEDERE PER COSTITUIRE UN GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Indire un assemblea pubblica per pubblicizzare l intenzione dell Amministrazione Comunale di costituire un Gruppo Comunale

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Circolare n. 25 Prot. AOODPIT/Reg.Uff./509 Roma, 2 marzo 2009 Al Direttore Generale per il personale della scuola SEDE Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI e, p.c. Al Gabinetto

Dettagli

REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE 1 COMUNE DI USTICA Prov. di Palermo P R O T E Z I O N E C I V I L E REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE 2 Indice Art.1 Finalità Art.2 Obiettivi Art.3 Modalità di adesione

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo

LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo LEGGE REGIONALE N. 28 del 16 Settembre 1996 REGIONE LOMBARDIA Promozione, riconoscimento e sviluppo dell' associazionismo Pubblicata sul BOLLETTINO UFFICIALE della REGIONE LOMBARDIA n 38 del 21 settembre

Dettagli

Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta

Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato: Regolamento per l istituzione e la tenuta Approvato con delibera C.C. n. 61 del 17.12.2004 Art. 1 - Finalità 1. Il presente regolamento disciplina la

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA.

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA. LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 29-08-2006 REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE N. 25 del 1 settembre 2006 IL

Dettagli

COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE

COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO (Provincia di Udine) REGOLAMENTO SPECIALE SULL ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE Approvato con deliberazione C.C. n. 45 del 23.12.2010 Pubblicato all Albo Pretorio dal

Dettagli