PROVINCIA DE CASTEDDU

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1 PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU RASSEGNA STAMPA 12 LUGLIO Prime pagine Pag. 2 Taccuino avvenimenti Pag. 4 Provincia di Cagliari Pag. 6 Cronaca e politica regionale Pag. 14 Economia Pag. 21 La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 7.30.

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4 TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI - Sit-in di un gruppo di cittadini del comune di Carloforte in occasione della ripresa del processo per il presunto traffico di rifiuti pericolosi alla Portovesme srl (Cagliari - palazzo di giustizia - piazza Repubblica - ore 9) - La commissione Bilancio del Consiglio regionale esprime i pareri finanziari di competenza (Cagliari - aula terza commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10) - La commissione Urbanistica del Consiglio regionale esamina il disegno di legge "Modifiche alla legge regionale n. 4 del 2009" (Cagliari - aula quarta commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 10) - Cerimonia di premiazione dei vincitori della sesta edizione della rassegna gastronomica "Le isole del gusto" promossa dalla Camera di commercio di Oristano (Oristano - sala riunioni Camera di commercio - via Carducci 23/25 - ore 10) - Assemblea dei presidenti e dei sindaci aderenti alle Unioni dei Comuni per presentare la proposta di emendamento al collegato alla finanziaria (Cagliari - palazzo Consiglio regionale - Via Roma - ore 10) - Presentazione del piano dello screening della mammella che la Asl avviera' per la prima volta a Cagliari e provincia (Selargius - su Planu - sede della Asl 8 - sala conferenza - piano terra - via Piero della Francesca 1 - ore 10.30) - Conferenza stampa d'inaugurazione del progetto di promozione "Time in Jazz: una terra in musica" realizzato in collarazione con Sardegan Promozione e Geasar (Olbia - aeroporto Costa smeralda - Karawine bar - hall partenze - piano terra - ore 10.30) - Conferenza stampa di presentazione dell'evento "Mondo Ichnusa" in programma dal 14 al 16 luglio al Poetto (Quartu - ex convento Cappuccini - via Brigata Sassari - ore 11) - Conferenza stampa congiunta della procura della repubblica di Nuoro e della direzione marittima di Olbia sull'attivazione della sezione di polizia giudiziaria-guardia costiera di La Caletta e Cala Gonone (Siniscola - La Caletta - ufficio locale marittimo - ore 11) - La Provincia di Carbonia-Iglesias presenta l'indagine della societa' degli studi di settore sulla competitivita' del settore ricettivo-alberghiero del Sulcis-Iglesiente (Carbonia - sala conferenze della Provincia - via Mazzini 39 - ore 11.30) - Seduta del consiglio provinciale di Cagliari con all'ordine del giorno ratifiche a delibere di giunta, variazioni al bilancio di previsione 2011 e il regolamento per l'idoneita' professionale per l'esercizio dell'attivita' di consulenza alla circolazione dei mezzi di trasporto (Cagliari - ex cappella della Provincia - via Giudice Guglielmo - ore 11.30) - La commissione Lavoro del Consiglio regionale sente in audizione l'assessore regionale Franco Manca sulla proposta di modifica delal legge regionale 20/2005 (Cagliari - aula sesta commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 16) - Si riunisce il Consiglio comunale di Sassari (Sassari - aula consiliare Comune - ore 16.30) - La commissione Agricoltura del Consiglio regionale esamina il testo unificato sulle concessioni demaniali marittime e programma i lavori (Cagliari - aula quinta commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 16.30) - Si riunisce il Consiglio della Municipalita' di Pirri con all'ordine del giorno la proposta di istituire un tavolo permamente sul dissesto idrogeologico (Pirri - sala consiliare - via Riva Villasanta 35 - ore 17) - "Mobilita' da e per la Sardegna, dopo dieci anni di continuita' territoriale" e' il tema del convegno organizzato dal Pd. Intervengono il senatore Antonello Cabras, l'amministratore di Meridiana Massimo Chieli, il segretario regionale del Pd Silvio Lai, il deputato Antonello Soro e il consigliere regionale Renato Soru (Cagliari - Hotel Mediterraneo - viale Diaz - ore 17) - La commissione Sanita' del Consiglio regionale esamina il testo unificato sulla Riforma del servizio sanitario regionale, e i progetti di legge sulla Pet Terapy (Cagliari - aula settima commissione - Consiglio regionale - via Roma, 25 - ore 17.30) - Si riuniscono le sottocommissioni in materia di Politiche giovanili, Beni culturali e Archeologia

5 del Consiglio regionale (Cagliari - Consiglio regionale - ore 17.30) - Si riunisce il Consiglio comunale di Cagliari. All'ordine del giorno l'approvazione dello schema di rendiconto dei risultati d'esercizio 2010 (Cagliari - aula consiliare Comune - via Roma ore 18) - Si riunisce il Consiglio comunale di Oristano (Oristano - sala consiliare - Palazzo degli Scolopiore 18.30) TACCUINO DI CULTURA E SPETTACOLO - Casting per il nuovo film di Salvatore Mereu "Bellas Mariposas" le cui riprese si terranno a Cagliari tra agosto e settembre (Cagliari - Societa' Umanitaria - Cineteca sarda - viale Trieste ore 9 e ore 15) - Laboratorio di costruzione e animazione di burattini e spettacolo "La Mucca Gelsomina" nell'ambito della VII edizione del festival "Bastoni e burattini" (Sestu - Parco Comunale - Via Fiume - ore 18 e ore 20.15) - Ultimo appuntamento del progetto "Glo Guardarsi l'ombelico", con l'inaugurazione della mostra che espone le opere degli artisti che hanno partecipato all'iniziativa promossa dal Comune di Nuoro e dal museo d'arte Man (Nuoro - spazio ex Asl - via Ferracciu angolo via Tola - ore 19) - Laboratorio di critica letteraria "Il giudizio universale" organizzato dalla libreria Koine' in collaborazione con l'agenzia Milkbar (Sassari - libreria Koine' - via Roma ore 17.30) - La compagnia El Picaporte mette in scena lo spettacolo "La mucca Gelsomina" per la VII edizione dl festival "Bastoni & Burattini" (Sestu - parco comunale - ore 20) - Concerto del cantante, pianista e autore brasiliano Sergio Mendes organizzato da Jazz in Sardegna (Cagliari - Parco di Monte Claro - ore 21) - Prende il via la rassegna cinematografica "Stintino Moon Amour" con il film "Nessuno mi puo' giudicare" di Massimiliano Bruno (Stintino - piazza dei 45 - ore 21) - Rappresentazione del dramma lirico in tre atti "Napoli milionaria!" di Edoardo de Filippo su musica di Nino Rota, allestito dal Festival della Valle d'itria di Martina Franca per la Stagione Lirica e di Balletto del Teatro Lirico di Cagliari (Cagliari - Teatro Lirico - via Sant'Alenixedda - ore 21) - Concerto di Paolo Fresu & Lella Costa nell'ambito dell'iniziativa "50 anni suonati", cinquanta concerti in cinquanta giorni per celebrare la musica di Paolo Fresu (Uta - Chiesa di Santa Maria - ore 21.30) - Prosegue il festival "CinemadaMare", il piu' grande raduno di filmaker al mondo. In programma la proiezione dei film in concorso, l'incontro con il regista Giuseppe Ferrara e a seguire la proiezione del film "I banchieri di Dio" (Villasimius - Anfiteatro Parco Bussi - ore 21.30) - Spettacolo della danzatrice e cantante senegalese Awa Koundoul per il "World Music festival" organizzato nell'ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale promossi dalla cooperativa Teatro e/o Musica, dal Comune e dalla pro Loco di Castelsardo (Castelsardo - Castello dei Doria - ore 22) (AGI) Rob/Sol

6 Pag. 19 Rieletto presidente all'unanimità dall'assemblea dei soci Cacip, Sanna resta al vertice Emanuele Sanna è stato rieletto alla presidenza del Cacip. Lo ha deciso l'assemblea dei soci, che si è riunita ieri mattina dopo il rinnovo dei consigli in alcuni dei Comuni consorziati. Sanna si è presentato dimissionario all'assemblea per consentire ai nuovi sindaci, considerata la modifica degli equilibri politici, di fare nuove scelte. Naturalmente la riconferma era scontata. Non a caso quando il presidente della Provincia, Graziano Milia, l'ha proposta, il sì è stato unanime. Voto compatto anche sulla conferma di Oscar Serci alla direzione generale sino a quando non entrerà a regime il nuovo statuto, che avrebbe dovuto essere approvato «entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge regionale n 10/2008» ma che è ancora in alto mare. L'assemblea, nel rispetto degli accordi che prevedono l'alternanza dei sindaci dei sei comuni minori (che restano in carica per 20 mesi, un terzo del mandato di cinque anni del cda), ha inoltre nominato nel consiglio di amministrazione i primi cittadini di Elmas Valter Piscedda e di Uta Giuseppe Pibia, che sostituiscono quelli di Sarroch e Capoterra. Resta da decidere chi sarà il rappresentante degli imprenditori che sarà nominato dalla Provincia «tra una terna nomi di qualificata esperienza tra imprenditori operanti in ambito provinciale proposta dalla Camera di commercio». Milia, che ha formalizzato la richiesta, attende le indicazioni. Ieri ha fatto il suo ingresso all'assemblea anche il sindaco Massimo Zedda che ha nominato suo rappresentante nel Consorzio il neo direttore generale Maria Cristina Mancini. Delegato di Milia sarà invece il presidente Sanna mentre il sindaco di Sarroch, Salvatore Mattana, ha delegato a rappresentarlo il suo precedessore Mauro Cois. Dell'assemblea del Consorzio industriale interprovinciale fanno parte la Provincia, i Comuni di Cagliari, Assemini, Capoterra, Elmas, Sarroch, Sestu e Uta.

7 Cagliari. Delegazione coordinamento scuole serali in provincia Scritta il 11/07/2011 da S.G. Cagliari, 11 luglio Non si ferma la mobilitazione della Provincia di Cagliari contro la soppressione dei corsi serali per gli studenti lavoratori. Questa mattina, la commissione Pubblica istruzione, presieduta da Enzo Strazzera, ha incontrato una delegazione di circa 15 persone del Coordinamento Scuole serali, composto da docenti e studenti lavoratori. In particolare uno dei rappresentanti, Giorgio Canetto, docente del Meucci, ha chiesto un sostegno alla battaglia per il diritto allo studio, proponendo alla Provincia di Cagliari di deliberare un ricorso al Tar come intervento ad adiuvandum in supporto al prossimo ricorso al Tar di docenti e studenti dei corsi serali degli Istituti che fanno parte del Coordinamento. La decisione di eliminare le classi prime e seconde per gli istituti tecnici e le prime, le seconde e le quarte per gli istituti professionali ha rilevato Canetto - di fatto decreta la totale estinzione dei corsi serali entro due anni. Attualmente sono sei gli istituti che fanno parte del coordinamento (Marconi, Pertini e Meucci di Cagliari, Levi di Quartu Sant'Elena, Gramsci di Monserrato e Mattei di Decimomannu) e una ventina le classi che verrebbero soppresse per un totale di circa 500 studenti. Verificheremo con il nostro ufficio legale ha assicurato l'assessore alla Pubblica istruzione, Franco Mele la possibilità di sostenere il vostro ricorso. Intanto tutti gli assessori alla Pubblica istruzione delle otto Province sarde si sono già mobilitati: abbiamo chiesto un incontro all'assessore regionale Sergio Milia, che si terrà nei prossimi giorni e la presenza delle organizzazioni sindacali di categoria. Ci risulta - ha proseguito Mele - che la Regione sarda sia sulle nostre stesse posizioni e ci auguriamo che possa fare con noi fronte comune nei confronti del Governo che ha tagliato le risorse e fatto così in modo che l'ufficio scolastico regionale, in base a calcoli puramente matematici, dovesse tagliare a sua volta dei corsi. Per noi sarebbe inaccettabile ha concluso incassando la condivisione del coordinamento - che fosse la Regione con propri fondi a finanziarli. Sarebbe un precedente pericoloso perché si tratta di scuole e di corsi pubblici. Strazzera ha rilevato che sull'argomento il Pd ha presentato un'interrogazione parlamentare ancora in attesa di risposta. Un'interrogazione è stata presentata anche in consiglio provinciale, come ha ricordato Andrea Dettori (Capogruppo Sel), che a metà giugno, con il consigliere Giorgio Palmas (Pd) ha portato all'attenzione dell'assemblea consiliare il problema per chiedere un intervento della Provincia a garanzia del diritto allo studio di studenti e lavoratori. Domani ha comunicato l'esponente di Sel si terrà alle ore 18 un'assemblea nel centro polifunzionale di monte Claro alla quale parteciperanno, oltre alla Provincia di Cagliari, anche quelle di Carbonia Iglesias e del medio Campidano. Assistiamo ha detto Ignazio Zuddas (capogruppo Federazione della Sinistra) a un progetto di progressivo impoverimento dell'istruzione, per Giorgio Palmas (Pd) è inaccettabile il taglio delle prime classi e intollerabile quello delle quarte la necessità di aprire immediatamente un tavolo di confronto con la Regione sarda, al quale sieda anche una rappresentanza del coordinamento, è stata richiamata da Rita Corda (Pd); anche secondo Omar Zaher (Idv) la Regione sarda deve intervenire immediatamente. C'è stato spazio anche per le testimonianze di alcuni studenti che hanno ricordato i grossi sacrifici sostenuti per intraprendere un percorso di studi che adesso gli viene negato.

8 Pag. 23 Provincia Corsi serali, a rischio 20 classi Prosegue la battaglia della Provincia contro la soppressione dei corsi serali. Ieri si è svolto un incontro tra la commissione Pubblica istruzione e una delegazione del Coordinamento scuole serali, composto da docenti e studenti lavoratori. «La decisione di eliminare le classi prime e seconde per gli istituti tecnici e le prime, le seconde e le quarte per gli istituti professionali - ha detto Giorgio Canetto, docente del Meucci - di fatto decreta la totale estinzione dei corsi serali entro due anni". Venti le classi a rischio, per un totale di 500 studenti. «Ci risulta che la Regione sia sulle nostre stesse posizioni - ha detto l'assessore alla Pubblica istruzione, Franco Mele - e ci auguriamo che possa fare con noi fronte comune nei confronti del Governo». (p.c.c.)

9 PROVINCIA CAGLIARI: PERCORSO ANIMAZIONE PER BAMBINI A MONTE CLARO Cagliari, 11 luglio Un percorso di "animazione alla lettura sulle emozioni e i suoi colori" e' stato promosso dalla Provincia di Cagliari. Partendo dal presupposto che "e' importante imparare a riconoscere, nominare, esprimere e usare positivamente le emozioni per non divenirne schiavi", - si legge in una nota - la Biblioteca Ragazzi coordinera' nel Parco provinciale di Monte Claro l'iniziativa "L'angolo delle storie per bambini". L'iniziativa, rivolta ai bambini dai tre ai dieci anni, rientra fra le attivita' dei progetti "Nati per leggere" e "Nati per la musica", quest'ultimo per il commento sonoro alle immagini. Parlare di emozioni e "colorarle" puo' diventare l'occasione per conoscerle e riconoscerle affinche' si possa prenderne maggior consapevolezza e, attraverso la narrazione e il gioco, condividerle in modo creativo. In tal senso i libri letti verranno accompagnati da una videoproiezione che riprende, in movimenti animati e musicati, alcune immagini dei libri che verranno letti. Le animazioni verranno svolte dal personale della Biblioteca Ragazzi, che ha curato la scelta dei testi. L'attivita', diversificata per fasce d'eta', prevede la videoproiezione e contemporanea lettura del testo; l'elaborazione di disegni o lavori di pittura da parte dei bambini; il commento condiviso del lavoro svolto. Di seguito il calendario delle attivita' per fascia d'eta': martedi' luglio per i bambini dai 3 ai 6 anni; Mercoledi' luglio per i bambini dai 6 ai 7 anni; Giovedi' luglio per i bambini dagli 8 ai 10 anni. Ogni laboratorio prevede la partecipazione di un massimo di 20 bambini. Le attivita' sono previste dalle ore alle e si terranno presso la Sala conferenze del "Nodo Infea" (adiacente alla Biblioteca Ragazzi), nel Parco provinciale di Monte Claro, in via Cadello 9/b. Per prenotare occorre chiamare il numero /54/56, o inviare una all'indirizzo: I genitori e i bambini che ancora non conoscono le attivita' svolte dalla Biblioteca Ragazzi, potranno conoscere e iscriversi alla Biblioteca; prendere libri in prestito; avere materiali e informazioni sul progetto "Nati per leggere" e "Nati per la musica". (AGI) Com

10 Pag. X Dentro un libro il viaggio delle emozioni: al Parco di Monte Claro animazione per i bambini Un percorso per imparare a riconoscere ed esprimere le emozioni attraverso la lettura e la drammatizzazione delle storie. È aperto ai bambini dai tre ai dieci anni, il laboratorio di animazione promosso dalla Provincia e curato, negli spazi del Parco di Monte Claro a Cagliari, dagli operatori della Biblioteca Ragazzi. L angolo delle storie per bambini, questo il titolo dell iniziativa che rientra fra le attività dei progetti Nati per leggere e Nati per la musica. Parlare di emozioni e colorarle può quindi diventare l occasione per dar loro un nome, conoscerle e riconoscerle. I libri letti verranno accompagnati da una videoproiezione che riprende, in movimenti animati e musicati, alcune immagini dei libri che verranno letti. Si comincia oggi per i bambini dai 3 ai 6 anni (poi le date del 19 e del 26 luglio); domani (poi 20 e 27 luglio) per i bambini dai 6 ai 7 anni; giovedì (21 e 28 luglio) per i piccoli dagli 8 ai 10 anni. Ogni laboratorio prevede la partecipazione di un massimo di 20 bambini. Le attività, dalle 17 e 30 alle 19, si terranno nella sala conferenze del NodoInfea (adiacente alla Biblioteca ragazzi), nel Parco provinciale di Monte Claro, in via Cadello 9/b. Per prenotare chiamare il numero 070/ /54/56 o inviare una a

11 Rosso, blu, giallo e tutti i colori del mondo Scritta il 11/07/2011 da sardegnareporter Ciclo di letture per cercatori di storie, dai tre ai dieci anni Cagliari, 11 luglio La Provincia di Cagliari promuove un percorso di animazione alla lettura sulle emozioni e i suoi colori. Partendo dal presupposto che é importante imparare a riconoscere, nominare, esprimere e usare positivamente le emozioni per non divenirne schiavi (Le emozioni dei bambini, Piemme, 2001), la Biblioteca Ragazzi coordinerà nel Parco provinciale di Monte Claro l iniziativa "L'angolo delle storie per bambini". L'iniziativa, rivolta ai bambini dai tre ai dieci anni, rientra fra le attività dei progetti Nati per leggere e Nati per la musica, quest ultimo per il commento sonoro alle immagini. Parlare di emozioni e colorarle può quindi diventare l'occasione per dar loro un nome e un colore, conoscerle e riconoscerle affinché si possa prenderne maggior consapevolezza e, attraverso la narrazione e il gioco, condividerle in modo creativo. In tal senso i libri letti verranno accompagnati da una videoproiezione che riprende, in movimenti animati e musicati, alcune immagini dei libri che verranno letti. Le animazioni verranno svolte dal personale della Biblioteca Ragazzi, che ha curato la scelta dei testi. L'attività, diversificata per fasce d'età, prevede le seguenti fasi: - videoproiezione e contemporanea lettura del testo; - elaborazione di disegni/pittura da parte dei bambini; - commento condiviso del lavoro svolto. Di seguito il calendario delle attività per fascia d età: Martedì luglio per i bambini dai 3 ai 6 anni; Mercoledì luglio per i bambini dai 6 ai 7 anni; Giovedì luglio per i bambini dagli 8 ai 10 anni. Ogni laboratorio prevede la partecipazione di un massimo di 20 bambini. Le attività sono previste dalle ore alle e si terranno presso la Sala conferenze del "Nodo Infea" (adiacente alla Biblioteca Ragazzi), nel Parco provinciale di Monte Claro, in via Cadello 9/b. Per prenotare occorre chiamare il numero /54/56, o inviare una all'indirizzo: I genitori e i bambini che ancora non conoscono le attività svolte dalla Biblioteca Ragazzi, potranno: - conoscere e iscriversi alla Biblioteca; - prendere libri in prestito; - avere materiali e informazioni sul progetto "Nati per leggere" e Nati per la musica

12 Pag. 21 Ambiente. Un ambizioso progetto per valorizzare l intera area Un paradiso verde chiamato Gutturu Mannu Il piano coinvolge Regione, Provincia e ben dieci Comuni LUCIANO PIRRONI ASSEMINI. Un accordo di programma per la costituzione dell area protetta di alto valore naturalistico e ambientale di Gutturu Mannu. Il progetto è stato sottoscritto ieri mattina negli uffici della Regione dai rappresentanti dei Comuni che sono incastonati nell oasi verde. Un immenso patrimonio che si allunga da Assemini a Uta sino a Pula e Villa San Pietro, poi Siliqua, Domus De Maria, Santadi, Capoterra, Sarroch e Vallermosa. Al summit hanno partecipato anche i rappresentanti della Provincia e dell Ente foreste della Sardegna. L incontro programmatico è stato presieduto dall assessore regionale della Difesa dell Ambiente, Giorgio Oppi. Entrando nello specifico il documento prevede l impegno delle parti alla costituzione di un area protetta con una serie di norme per l istituzione e la gestione dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturalistica e ambientale. Stando alle intenzioni se ne dovrebbe ricavare uno sterminato paradiso ambientale con una superficie complessiva pari a oltre diciannovemila ettari di territorio. Una grande fetta di oasi è immersa nel territorio di Assemini: Si tratta di una scommessa per la giunta - sottolinea il sindaco Paolo Mereu - È una zona montana che ricade nell isola amministrativa di Gutturu Mannu, con un oasi faunistica di grande pregio ambientale. Un angolo incontaminato che comprende dei percorsi per il trekking e delle piste per gli appassionati della montagna. Senza dimenticare la miniera di San Leone, uno dei primi insediamenti risalente all inizio dell Ottocento. E ancora, gli insediamenti archeologici di Bidda e mores e Fanebas. L accordo impegna gli Enti coinvolti alla predisposizione di un programma di tutela e di valorizzazione che contiene il quadro degli obiettivi, delle strategie, delle risorse finanziarie, degli interventi necessari, dei tempi e dei risultati attesi. Il programma ha valenza biennale e può essere sottoposto ad aggiornamento annuale: Attraverso la sottoscrizione dell intesa - aggiunge Giorgio Oppi, l assessore regionale alla Difesa dell Ambiente - inizia adesso concretamente il percorso di costituzione di un area protetta. Sono persuaso che la capacità e l impegno delle amministrazioni coinvolte porteranno senza ritardi alla realizzazione del progetto. Per l attuazione dell accordo la Regione metterà a disposizione un pacchetto di risorse finanziarie pari a oltre un milione e 800mila euro, che sarà trasferito all Ente Foreste della Sardegna, individuato dagli stessi comuni come soggetto capofila. Ora - conclude il primo cittadino di Assemini - dovremmo predisporre un progetto organico di interventi finalizzato alla tutela e alla valorizzazione delle peculiari risorse naturali e ambientali, all armonico sviluppo socio-economico del territorio e all individuazione di adeguate forme di gestione dell area che riguarda una superficie complessiva di circa 20mila ettari.

13 Cagliari. Convocazione Consiglio Provinciale 12 luglio Scritta il 11/07/2011 da S.G. Cagliari, 11 luglio Riprenderanno domani, martedì 12 luglio, alle ore 11.30, nell'ex cappella della Provincia (via Giudice Guglielmo Cagliari), i lavori del consiglio provinciale di Cagliari. Questi i punti all'ordine del giorno che, secondo quanto stabilito dal presidente del consiglio provinciale, Roberto Pili, sentita la conferenza dei capigruppo, saranno trattati dopo le interrogazioni di inizio seduta: 1) Ratifica delibera giunta provinciale inerente Variazione al bilancio di previsione per l anno 2011 e relativi allegati, finalizzata all incremento della spesa corrente per il trattamento accessorio del personale interno ed esterno ai sensi dell'art. 90 del D. Lgs. 267/2000; 2) Ratifica delibera giunta provinciale inerente Variazione al Bilancio di Previsione per l anno 2011 e relativi allegati, finalizzata all'incremento di diversi interventi di spesa corrente e in c/capitale. Centro di Costo Edilizia Patrimoniale; 3) Variazione al Bilancio di Previsione per l anno 2011 e relativi allegati, finalizzata all'incremento della spesa corrente per la realizzazione delle attività relative al progetto Azione di sistema Welfare to work per le politiche di reimpiego finanziato con trasferimenti della Regione Sardegna. Centro di Costo Lavoro; 4) Variazione al Bilancio di Previsione per l anno 2011 e relativi allegati, finalizzata all'incremento della spesa corrente. Centro di Costo Protezione Civile; 5) Variazione al bilancio di previsione 2011 e relativi allegati, finalizzata all incremento dell'intervento di spesa corrente Trasferimenti. Centro di Costo Servizi Sociali; 6) Regolamento per il conseguimento dell idoneità professionale per l esercizio dell attività di consulenza alla circolazione dei mezzi di trasporto (modifica al regolamento approvato con delibera del consiglio provinciale n. 37 del 22/06/2009)

14 Pag. 5 Consiglio, stipendi d'oro Secondo uno studio del Sole 24 Ore i consiglieri regionali sardi hanno la mensilità più alta d'italia. La presidente: «Non è vero» Tagli, risparmi, voci cancellate, indennità soppresse. La presidente del Consiglio regionale le ha provate tutte, nei primi due anni e mezzo alla guida del parlamento regionale, per abbassare il costo della politica sarda. Ma lo studio del quotidiano economico Sole 24 Ore pubblicato ieri assesta un duro colpo all'immagine virtuosa che si è voluta dare la nostra Assemblea: gli ottanta consigliere regionali sono - sarebbero - quelli più pagati d'italia, con una busta paga mensile che arriva, fra indennità e rimborsi, a 11 mila 417 euro. L'assegno del consigliere regionale isolano supera di 100 euro quello della Calabria. Quelli messi peggio, secondo lo studio del Sole, sono - sarebbero - i consiglieri del Piemonte, con euro al mese, rimborsi compresi. Il quotidiano ha elaborato i dati forniti dalla Conferenza dei parlamenti regionali. LA PRESIDENTE La replica della presidente del Consiglio è chiara: «I consiglieri regionali della Sardegna non sono i più pagati d'italia», dice Claudia Lombardo, «in riferimento ai dati pubblicati oggi dal Sole 24 Ore rilevati dal sito della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali d'italia». La presidente precisa che «il Consiglio regionale della Sardegna, in linea con la totale assoluta trasparenza che ha caratterizzato sin dall'inizio questa legislatura, ha fornito alla Conferenza tutti i dati relativi alle indennità e ai rimborsi percepiti a vario titolo dai consiglieri regionali. Altri, invece, non lo hanno fatto, limitandosi esclusivamente a indicare i rimborsi di cui alla lettera B dell'articolo 52 del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi)». Secondo Claudia Lombardo «quanto affermato si può facilmente evincere dall'analisi comparata dei dati pubblicati nei siti di ciascun Consiglio regionale». Il conto è presto fatto: il consigliere regionale della Sardegna prende circa 100 mila euro all'anno (lordi) più 3 mila euro al mese (netti) di rimborsi. Gli incarichi speciali (la presidenza di una Commissione, per esempio) portano circa 2 mila euro al mese (lordi) in più. IL VITALIZIO Nello studio-inchiesta del quotidiano economico milanese, compare anche la voce legata ai vitalizi, ovvero le mensilità che percepiscono gli ex consiglieri. In Sardegna la media è di euro, a livello nazionale quell'assegno si posiziona a centro classifica, dominata dal vitalizio degli ex consiglieri della Calabria (9.733 euro, niente male). L'ANNO DEI TAGLI Nella conferenza di inizio anno della Lombardo, momento che rappresenta la più recente riflessione sui numeri del parlamento regionale, il 2010 (secondo anno della XIV legislatura) si è potuto definire l'anno «del contenimento delle spese e dalla trasparenza degli atti», aveva detto la presidente. A fronte di stanziamento iniziale di 85 milioni di euro, alla fine ne sono stati spesi 72. «Tirando da una parte e dall'altra, 5 milioni sono stati tagliati ad agosto nell'assestamento di bilancio e 8 milioni nella previsione di bilancio per il 2011», aveva sottolineato l'esponente del Pdl. Ne avevano fatto le spese quasi tutte le voci, dal personale agli impianti, dalle consulenze ai telefoni. Gli stipendi, invece, sono - sarebbero - fra i più alti d'italia. Enrico Pilia

15 Pag. 5 SOLDI PUBBLICI. Le reazioni Diana: discutiamone ma i costi ci sono Bruno: serve sobrietà Incassano la sberla ma sollevano qualche subbio: «Siamo così sicuri che stiano circolando le cifre giuste? Io non ne sarei troppo convinto», si chiede Mario Diana, capogruppo del Pdl in via Roma. E anche il collega del Pd Mario Bruno si mostra sorpreso: «Non credo che i consiglieri regionali sardi siano davvero i più pagati d'italia». IL COSTO DELLA POLITICA I due leader dell'assemblea regionale imboccano strade diverse per spiegare quei numeri che arrivano a gamba tesa sulla politica sarda. «Premettiamo una cosa», chiarisce Diana. «L'indennità è consistente ma è da mettere in rapporto con i costi della democrazia e della politica. Sono alti, molto più alti di quanto si pensi». La spiegazione: «C'è l'attività in Consiglio e c'è quella sul territorio, quella dei rapporti costanti con gli elettori. La politica dev'essere o no vicina ai problemi dei cittadini?». Diana parla della sua dimensione: «Io mi sobbarco 60 mila chilometri all'anno per fare politica. L'auto, la benzina, il mio tempo fanno parte di quella busta paga. Poi ho aperto un ufficio politico, altri costi. Questo vale per me e vale per tanti altri». «NESSUNA DETRAZIONE» Altro calcolo: «Noi non possiamo fare alcun tipo di detrazione, come avviene nelle attività normali. Dentro quel budget deve starci tutto». Senza contare che «molti consiglieri rinunciano alle proprie attività professionali per dedicarsi alla politica. O vogliamo tornare ai tempi in cui la cosa pubblica era appannaggio solo dei ricchissimi. Dei latifondisti, dei capitani d'industria». Certo, continua il capogruppo del Pdl, «dobbiamo cercare di fare qualche taglio perché la situazione non è delle più rosee». Poi uno scatto d'orgoglio: «Non si guardi solo ai nostri stipendi per pesare i costi della politica, ma si pensi anche ad altre situazioni paradossali». Un esempio?, suggerisce Diana. «Il sindaco di un comune di 10mila abitanti guadagna 1800 euro al mese, ventimila all'anno. E il suo segretario comunale? Settanta, ottantamila. Non è una follia?». LE MODIFICHE POSSIBILI Mario Bruno prova a tracciare la strada per cambiare pelle al sistema: «Di sicuro dobbiamo metterci tutti attorno a un tavolo per concordare dei tagli alla spesa politica. Noi nel Pd, per esempio, abbiamo fatto la proposta di tagliare i vitalizi, e poi di ridurre il numero dei consiglieri, portandoli da ottanta a sessanta. In questo modo la spesa si alleggerirebbe, eccome». Il capogruppo democratico sostiene però che «i costi elevati siano da ricercare non solo negli stipendi dei consiglieri regionali, ma anche nell'intero sistema di una pubblica amministrazione da mettere al passo coi tempi». «SERVONO SACRIFICI» In ogni caso, la politica «non può prescindere dal confronto con la realtà esterna», sottolinea Bruno. «La crisi drammatica impone scelte nette, non sono più tollerabili certi sprechi e noi dobbiamo dare il buon esempio». Anche il leader del Pd ricorda che l'indennità della politica ha una funzione importante: «Non avrebbe senso tornare ai tempi in cui soltanto i ricchi potevano entrare in questo mondo. Le porte della politica devono essere aperte a tutti». Per Bruno «a questo punto è importante avviare un discorso urgente sul problema. E tutti devono fare la loro parte per migliorare la situazione». G. Z.

16 Pag. 5 Rossomori: «Lai non ha il partito dei sardi. Dialogo? Dipende» Il Pd: «Serve un piano per l'energia» «Solo un nuovo piano energetico e ambientale può fermare per sempre l'assalto alle coste sarde. La Giunta Cappellacci lo presenti». È l'invito di Chicco Porcu, consigliere regionale del Pd: «Esiste un solo modo per fermare l'eolico selvaggio nel golfo dell'asinara o in quelli di Cagliari e Oristano: adottare un nuovo piano energetico ed ambientale». E il Pd ha presentato così un'interpellanza urgente (ci sono anche le firme di Mario Bruno, Luigi Lotto, Gavino Manca e Valerio Meloni). Porcu va avanti: «Serve una Regione virtuosa che dimostri di attuare le direttive europee in materia di clima e sia in grado di raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano energetico nazionale. Solo così può rivendicare dallo Stato le competenze per gli impianti eolici off-shore e per disciplinare gli impianti di produzione di energia rinnovabile». TOCCO E LA LEGGE SUL GOLF La proposta di legge per lo sviluppo del turismo golfistico ha cominciato il suo iter nella sesta commissione. Lo ha annunciato Edoardo Tocco, consigliere regionale del Pdl e segretario della commissione. «Col golf intendiamo incrementare le occasioni per fare turismo in Sardegna, visto che il 95 per cento delle presenze turistiche nell'isola si concentra a luglio e agosto e si distribuisce, per la quasi totalità, lungo le coste». L'obiettivo è di «potenziare la destagionalizzazione con lo sviluppo delle zone interne». LA LINEA DEI ROSSOMORI La chiamata di Silvio Lai per i Rossomori («potrebbero fare un iscrizione collettiva al nuovo Pd sardo», la proposta lanciata del segretario) non piace troppo al leader del partito sardista Gesuino Muledda: «Potremmo cambiare il nostro statuto e il Pd potrebbe iscriversi ai Rossomori», ironizza. «Il Pd sarà la rappresentanza del partito nazionale in Sardegna, non il partito dei sardi. Una cosa è il decentramento, altra cosa la sovranità». Muledda non chiude davanti alle potenzialità autonomiste del Pd: «Se si apre un dibattito vero sulla costituente, sulla riscrittura dello statuto, sulle potenzialità della nostra autonomia, allora siamo pronti a un confronto».

17 Pag. 4 Edilizia a picco, si spera nel piano casa Presentate alla Regione istanze per ampliamenti e ristrutturazioni di edifici CAGLIARI. Gli industriali delle costruzioni non parlano più di annus horribilis. «Magari fosse solo un anno», afferma il presidente dell Ance Sardegna, Maurizio De Pascale. Il Rapporto sul settore delle costruzioni parla della crisi peggiore degli ultimi vent anni: i numeri sono da brivido. «Ma gli imprenditori, per natura, devono reagire», afferma De Pascale, e la speranza è legata al «Piano casa 2» a patto, però, che sia accompagnato da una piccola rivoluzione. A giustificare la speranza ci sono domande presentate alla Regione, (i sardi sono secondi in Italia, dopo i veneti, per numero di richieste di ampliamento di edifici). «Il settore pubblico», spiega De Pascale, «non ha risorse e fa fatica a mantenere le proprie attività. Si potrà contare solo sui fondi comunitari ma si affacciano formule nuove come l edilizia sociale». L edilizia pubblica per famiglie a basso reddito è una delle speranze: la Cassa depositi e prestiti finanzierà i progetti, il capitale sarà restituito con interessi contenuti. Il quadro congiunturale peggiora. Nelle costruzioni crolla l occupazione, scompaiono le imprese e il mercato immobiliare è fermo. Per i sardi c è una contraddizione: da una parte la casa è «il vero patrimonio» della famiglia se si considera il numero delle abitazioni di proprietà rispetto agli investimenti in titoli e azioni; dall altra c è la vetustà delle case: il 59 per cento dei 581 mila appartamenti occupati in edifici, cioè abitazioni, non hanno avuto un solo intervento di recupero. Eppure parliamo di case costruite prima del 1919, quasi 50 mila tra il 1919 e il 45, le 122 mila (il numero maggiore) edificate tra il 72 e l 81. Spiega De Pascale: «Come si fa la rottamazione per gli elettrodomestici vecchi che quindi consumano troppo, altrettanto si deve fare con le case. Bisogna introdurre il concetto di demolizione non certo per l antico ma per il vecchio. Modifiche normative a costo zero per il pubblico ma tali da consentire al privato di costruire. Questo si deve accompagnare allo snellimento delle procedure: non è pensabile di impiegare tre anni per un autorizzazione o che un cantiere debba aspettare dieci anni dal momento del progetto». L altro punto è quello di fare in modo che le imprese che lavorano col pubblico siano pagate senza dover aspettare: «È un passo in avanti», dice De Pascale, «la delibera dell assessore La Spisa per garantire i pagamenti alle aziende superando gli attuali intoppi».

18 Pag. 5 Oggi corteo per «la riforma che trasformi le associazioni in enti locali Unioni dei Comuni, è rivolta «Ora rischiamo di perdere molti finanziamenti» CAGLIARI. Oggi presidenti e assessori delle Unioni dei Comuni potrebbero dimettersi in massa se il Consiglio nazionale deciderà di non fare la riforma che trasformi i loro organismi da associazioni in enti locali. Se non sarà cambiato lo status giuridico, hanno detto ieri attraverso l Anci, «rischiamo di perdere ingenti finanziamenti statali senza i quali non possiamo fare nulla». La manifestazione degli amministratori locali si svolgerà questa mattina sotto i portici del palazzo dell assemblea sarda. A organizzarla è stato il direttore dell Anci, Umberto Oppus, che è anche sindaco di Mandas. Alle 10 l assemblea urgente dei presidenti e dei sindaci aderenti alle Unioni di Comuni si terrà in concomitanza con la riunione della commissione Autonomia e riforme del Consiglio regionale, presieduta da Pietro Pittalis (Pdl). La protesta è scattata a metà giugno, quando durante l esame del collegato alla Finanziaria non è stato discusso un emendamento della giunta che avrebbe dovuto restituire alle Unioni di Comuni e alle Comunità montane lo status giuridico di enti locali e non di associazioni, come indicato dalla legge regionale 10 approvata il 18 marzo scorso. La modifica di status - sostengono gli amministratori locali - rischia di compromettere il trasferimento di finanziamenti statali. Una perdita che comprometterebbe non solo il funzionamento degli organismi ma creerebbe danni a tutti i Comuni interessati dall azione congiunta con gli altri enti locali del territorio. Oggi l assemblea convocata da Oppus presenterà una proposta di emendamento ai capigruppo e ai componenti della commissione. «In assenza di una risposta positiva, alle 13, alla presenza degli organi di stampa - ha preannunciato Oppus - ci sarà la contestuale presentazione delle dimissioni di tutti i presidenti e assessori delle Unioni dei Comuni con consegna delle stesse alla presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo».

19 Pag. 19 VIA ROMA. Oggi Consiglio comunale Presidenze di commissione, il pallino al Pd Per adesso, il pallino in mano ce l'ha il Pd: saranno i rappresentanti del Partito democratico a convocare la prima seduta di ogni commissione consiliare, per l'elezione dei presidenti. Per il regolamento, devono essere i commissari «anziani» (non c'entra l'età: conta il quoziente della lista sommato ai voti personali delle elezioni) a fissare la data dell'incontro. Oggi Andrea Scano (Urbanistica e Trasporti), Davide Carta (Statuto, Bilancio e Servizi tecnologici), Claudio Cugusi (Cultura e Lavori pubblici), Matteo Lecis Cocco Ortu (Affari generali), Fabrizio Rodin (Personale e Politiche sociali) e Maurizio Chessa (Attività produttive) si riuniranno con il presidente del Consiglio Ninni Depau, per stabilire un calendario compatibile con gli impegni di tutti. Le prime commissioni potrebbero essere convocate giovedì o venerdì. Ma non è escluso che il Pd utilizzi questo potere, in apparenza vuoto, per continuare il braccio di ferro con Sel e - di riflesso - con il sindaco Massimo Zedda. Il regolamento infatti prevede che la prima riunione sia fissata entro 10 giorni dalla composizione delle commissioni. Non è prevista, però, nessuna sanzione in caso di ritardo. E gli esponenti del Partito democratico potrebbero decidere di rallentare le operazioni, congelando l'attività del Consiglio. Anche perché nonostante le dichiarazioni di facciata, l'accordo tra vendoliani e democratici non sarebbe ancora stato raggiunto. Le tensioni sulla guida della commissione Cultura, culminato mercoledì scorso durante la riunione dell'aula di via Roma, potrebbero avere ancora strascichi. Sel vorrebbe Francesca Ghirra, il Pd Claudio Cugusi, che però potrebbe presiedere in alternativa la commissione Bilancio. In cambio Sinistra ecologia e libertà si accontenterebbe di una sola presidenza di commissione. Ma a svolgere un ruolo fondamentale in questa partita a scacchi potrebbe essere la minoranza di centrodestra. Che punta ad avere qualche vicepresidenza, e per questo potrebbe votare (a scrutinio segreto) insieme al Partito democratico. Michele Ruffi

20 Pag. 19 LIRICO. Rinviata la riunione del cda, in discussione la nomina di Baggiani C'è un caso Di Benedetto Il sovrintendente chiede pieni poteri, vertice diviso Il debito patrimoniale di 25 milioni di euro è il problema centrale del Teatro lirico. Eppure ce n'è un altro che da due settimane assorbe parte dell'attività del consiglio di amministrazione. È una delibera che attribuirebbe pieni poteri - compresi molti di quelli oggi in capo al presidente e al cda - al sovrintendente. Il documento, sottoposto al presidente della Fondazione Massimo Zedda da Gennaro Di Benedetto, è pronto e attende solo l'approvazione dei sette membri del consiglio. Che sarebbero pronti a bocciarlo. Ieri il cda che avrebbe dovuto affrontare il punto è stato rinviato. Zedda, prima di discuterne, vuole parlare con i dipendenti e i sindacati del teatro e ragionare a 360 gradi sulle emergenze. E magari valutare se confermare il sovrintendente, i cui sei mesi di prova scadono il 3 settembre. DIETROFRONT La delibera non solo attribuirebbe a un soprintendente molti più poteri di quanti ne abbia mai avuti, ma rappresenterebbe una svolta politica del cda perché contraddirebbe le scelte fatte nel passato recente. Scottato dall'esperienza di Maurizio Pietrantonio, il cda aveva infatti deciso di assumere Di Benedetto con un contratto da dirigente d'azienda, con vincoli di orario e (molti) di azione. TUTTI I POTERI La delibera cambierebbe tutto. Consentirebbe al sovrintendente, tra l'altro, di «...sovrintendere alla gestione e all'attività di produzione artistica della Fondazione...assumere, prumuovere, licenziare dirigenti, impiegati, artisti del coro, professori d'orchestra e qualsiasi dipendente anche a tempo indeterminato fissandone anche gli stipendi...acquistare e vendere qualsiasi bene mobile attinente l'attività della Fondazione, fino a un massimo di 150 mila euro...», «compiere ogni operazione bancaria e finanziaria», «stipulare contratti di mutuo e finanziamenti a medio e lungo termine». Di Benedetto, insomma, si riprenderebbe con gli interessi le competenze sottrattegli. E secondo alcuni da commissariato diventerebbe commissariante. Il sì ai poteri, se arrivasse, sarebbe quindi propedeutico a una riconferma. Un no potrebbe metterla in discussione. Ma nel cda c'è chi definisce illegittime le norme poste in delibera alla base della ridefinizione delle competenze. Ed è pronto a dire no. IL CASO BAGGIANI C'è un altro caso all'ordine del giorno del cda della Fondazione. La verifica dei requisiti di Giorgio Baggiani, nominato dall'ex sindaco Emilio Floris il 26 maggio a pochi giorni dal ballottaggio che ha sancito la vittoria di Zedda. Anche se la verifica dovesse essere positiva è possibile che gli si chieda di farsi da parte, per consentire l'ingresso di un consigliere più gradito al neo sindaco. Fabio Manca

21 Pag. 16 CAMERA DI COMMERCIO. Incontro sui rapporti con i Paesi mediterranei «Una zona franca a Cagliari» Promuovere accordi commerciali e di cooperazione tra imprese locali e imprese dei paesi della riva sud del bacino mediterraneo, come la Tunisia e il Marocco e analizzare i nuovi scenari economici possibili. Questi i temi trattati ieri, a Cagliari, nell'incontro Med clusters. Sviluppo dei cluster di imprese nelle filiere strategiche del Mediterraneo, organizzato dal Centro Servizi per le imprese di Cagliari, l'azienda speciale della Camera di commercio. GLI SCENARI Nell'iniziativa Med Clusters, cofinanziata da Unioncamere nell'ambito del progetto MedinItaly, si intende fornire un quadro strategico e attivare una cooperazione in alcune filiere chiave quali l'agroalimentare nonché la logistica portuale e il turismo. Alla presenza dei rappresentanti delle Camere di commercio di Tunisia e Marocco, è emerso che gli investimenti internazionali ricadono, oltre che nei settori dell'agroalimentare e del tessile, anche dell'industria applicata all'autotrazione e all'aeronautica. Dopo la crisi in Nord Africa i Paesi si mostrano determinati a seguire i propri potenziali e rafforzano la presenza di zone franche. La Tunisia mostra il potenziale degli investimenti nel tessile, nell'agroalimentare, nell'elettromeccanica, nell'elettronica, nel cuoio e nella plastica hi tech (per i componenti di auto e aerei). Piuttosto sentita l'urgenza di formare i giovani, oggi indirizzati in gran parte all'informatica, percorso seguito dal 33 per cento degli studenti. Gli investitori internazionali trovano in Tunisia una semplificazione e trasparenza amministrativa, riduzione dei tassi bancari, facilitazioni per il sistema creditizio ed esenzioni contributive. Così come il suo vicino, il Marocco cerca condizioni per attrarre investimenti, ma con gli investimenti in solare, eolico e gas naturale, appare un Paese votato allo sviluppo delle energie rinnovabili. Inoltre, è in fase di costruzione nel nord del Paese di una piattaforma industriale logistico commerciale e avrà anche una vocazione turistica la nuova città sostenibile, chiamata Charafat, ideata su un'estensione di 5 mila ettari. L'ISOLA «Cagliari sente la necessità della zona franca», ha affermato Cristian Atzori, componente della Giunta camerale della Camera di commercio del capoluogo, ribadendo che «sarà fondamentale per i futuri rapporti commerciali internazionali». Sul fronte cooperazione sarà lanciato entro l'anno un secondo bando, mentre l'ultimo - con risorse pari a 62 milioni di euro - è in scadenza il 14 luglio. Manuela Vacca

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