DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ª AST - LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO BROCCA

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1 DOCENTI: ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI G. D ANNUNZIO ISTITUTO STATALE D ARTE M. FABIANI Sede legale: Via Italico Brass Gorizia Tel.uffici 0481/ Fax 0481/ C.F Posta certificata: ANNO SCOLASTICO 2013/14 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ª AST - LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO BROCCA Area linguistico-storico- letteraria Materie ALESSIO Carla Inglese POLITTI Alfonso Giuseppe Italiano, Storia PUJA Simona Filosofia D OSVALDO Ettore Religione Area scientifico-tecnica Materie BOSCAROL Lucia Chimica e laboratorio COCETTA Paolo Fisica e laboratorio MINIUSSI Paolo Biologia e laboratorio Scienze della Terra BATTISTELLA Fulvia Matematica PIERDOMENICO Sandro I.T.P. lab. Matematica SATTOLO Sandra Informatica e sistemi automatici DONDA Luigi Educazione Fisica ALUNNI: 1. AVALLONE Matteo 10 IENTILE Carla 2. BASSI Gianluca 11. MICHELANI Federico 3. BELLO Luca 12. MONTICOLO Martina 4. BRAIDA Sara 13. NASSIZ Beatrice 5. CAPRARA Riccardo 14. PISACANE Davide 6. COSTA Vittorio 15. RAGNI Federica 7. DALLA FRANCESCA Fabrizio 16. RIZZO Roberto 8. FONDA Sofia 17. SKENDEROVIC Semir 9. GRASSI Ambra 18. WOJCICKA Elwira Allegati 1. Relazioni finali dei docenti e programmi delle singole discipline 2. Testi e griglie di correzione e valutazione delle simulazioni di prima, seconda1 e terza prova dell esame di stato. Gorizia, 9 maggio Il testo della seconda prova verrà allegato al verbale dello scrutinio come appendice del presente documento. 1

2 INDICE 1. Presentazione della classe..pag Quadro della classe pag Obiettivi formativi e cognitivi del triennio....pag Contenuti disciplinari e pluridisciplinari pag Strategia operativa (metodi, strumenti, verifiche, uso dei materiali didattici )...pag Tempi..pag Attività curricolari. pag.7 8. Attività extracurricolari...pag Attività di recupero e/o di sostegno pag Misurazione e valutazione....pag Simulazioni delle prove d esame..pag Composizione del Consiglio della classe 5 AST (a.s. 2013/14).pag.10 Relazioni finali dei docenti e programmi svolti: (Allegato A) Relazione finale del docente di Storia e Italiano e programma svolto.pag. 11- pag.16 Relazione finale del docente di Filosofia e programma svolto.pag. 24 Relazione finale del docente di Inglese e programma svolto...pag. 28 Relazione finale del docente di Fisica e programma svolto pag. 32 Relazione finale del docente di Matematica e programma svolto....pag.38 Relazione finale del docente di Informatica e programma svolto....pag. 46 Relazione finale del docente di Chimica e programma svolto. pag. 51 Relazione finale del docente di Scienze della Terra e Biologia e programma svolto..pag. 57-pag. 60 Relazione finale del docente di Educazione Fisica e programma svolto.....pag. 63 Relazione finale del docente di Religione e programma svolto...pag. 65 Allegati Simulazioni di terza prova e di prima prova svolte (a.s. 2013/2014).... pag. 66 Griglie di Istituto di correzione e valutazione delle prove d esame....pag. 86 2

3 1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è ora costituta da 18 studenti (10 maschi e 8 femmine), dei quali 16 promossi dalla 4^AST, di cui una alunna che rientra dall esperienza dell anno formativo all estero, più 2 alunni provenienti dalla 5AST dello scorso anno, non ammessi all Esame di Stato. La classe è nata nell anno scolastico 2009/10, come 1^AST, comprendendo 22 allievi (12 maschi e 10 femmine), di cui 19 promossi e 3 non promossi. Nell anno scolastico 2010/11, in seconda (2^ AST), la classe era costituita sempre da 22 allievi (13 maschi e 9 femmine), dopo l inserimento in essa di un alunno proveniente da un altro istituto e di due alunni ripetenti dell ex 2AST; sono poi stati ammessi alla frequenza della terza 20 alunni promossi tra giugno ed agosto mentre 2 sono stati gli studenti non promossi. CONFIGURAZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO anno scolastico Classe Iscritti Provenienza Promossi a giugno Promossi ad agosto (% promossi) Non promossi (% respinti) 2011/12 3^ AST 21 alunni (9 femmine e 12 maschi) 20 dalla classe 2^ AST (a.s. 2010/11) 1 da altro istituto ritiratosi in corso d anno 13 6 totale promossi=19 (95%) 1 (5%) 2012/13 4^ AST 19 alunni (*) (9 femmine e 10 maschi) 17 dalla 3^ AST(**) (a.s. 2011/12) 1 da altro Istituto 14 2 totale promossi=16 (84,2%) 2 (10,5%) 2013/14 5^ AST 18 alunni (8 femmine e 10 maschi) 15 dalla 4^ AST (***) 1 dall anno all estero 2 dalla 5^ AST (a.s. 2012/13) (*) = l alunna Sara Braida ha frequentato il quarto anno all estero presso la Waverly Shell Rock Community School District (Stati Uniti) ed è stata ammessa alla frequenza della classe quinta in settembre 2013 dopo aver sostenuto le prove di accertamento e di verifica. (**)= in estate un alunno promosso in 4^ AST (dalla 3^AST) si è trasferito all istituto Grigoletti di Pordenone. (***)= in estate un alunna promossa in 5^ AST (dalla 4^AST) si è trasferita all istituto Malignani di Udine. Nel corso del biennio e del triennio vi è stata una sostanziale stabilità del corpo docente che ha garantito alla classe la continuità didattica in tutte le discipline ad eccezione di Educazione Fisica e di Storia (nella classe terza). COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE NEL TRIENNIO Discipline Anni di corso Docenti classe terza a.s. 2011/12 Docenti classe quarta a.s. 2012/13 Docenti classe quinta a.s. 2013/14 Italiano Storia 3 Politti Alfonso Giuseppe - Politti Alfonso Giuseppe Politti Alfonso Giuseppe Loricchio Elisabetta Matematica 3 Battistella Fulvia Battistella Fulvia Battistella Fulvia Lab. Matematica 3 Pierdomenico Sandro Pierdomenico Sandro Pierdomenico Sandro Inglese 3 Alessio Carla Alessio Carla Alessio Carla Filosofia 3 Puja Simona Puja Simona Puja Simona Informatica e sistemi 3 Sattolo Sandra Sattolo Sandra Sattolo Sandra Chimica 3 Boscarol Lucia Boscarol Lucia Boscarol Lucia Fisica 3 Cocetta Paolo Cocetta Paolo Cocetta Paolo Disegno 2 Palmisano Arnaldo Palmisano Arnaldo ---- Biologia Scienze 3 Miniussi Paolo Miniussi Paolo Miniussi Paolo Educazione fisica 3 Basile Aniello Basile Aniello Donda Luigi Religione 3 D Osvaldo Ettore D Osvaldo Ettore D Osvaldo Ettore 3

4 2. QUADRO DELLA CLASSE Fin dall inizio, la classe ha evidenziato un profilo eterogeneo per capacità, impegno e motivazione per la presenza in essa di sensibilità e disponibilità chiaramente differenziate nei confronti del percorso formativo delineato dai docenti. Al suo interno, infatti, sono emerse personalità vivaci intellettualmente, che però, in più momenti della vita scolastica, hanno espresso comportamenti non sempre rispettosi e responsabili condizionando non solo la qualità del dialogo educativo, già di non facile conduzione per la diffusa passività e per le irregolarità nella frequenza, ma talora anche il rapporto con i docenti. Se le esuberanze e le superficialità di alcuni non hanno influito in modo marcato sul comportamento generale che, negli anni, si è stabilizzato su valori accettabili, hanno invece penalizzato l apprendimento degli elementi più deboli che, a causa delle fragilità metodologiche e rielaborative e della scarsa autonomia, avrebbero necessitato di un più intenso coinvolgimento per rispondere in modo adeguato agli stimoli offerti dalle singole discipline. Dal punto di vista didattico, l impegno non è parso omogeneo, continuo e corrispondente alla complessità dei contenuti curricolari, ma piuttosto opportunistico, finalizzato all esito immediato delle verifiche e sviluppato in prossimità delle stesse; del resto, anche l apprendimento si è rivelato ripetitivo ed organizzato secondo criteri di modesta rielaborazione critica. Tuttavia, si segnala che, nella seconda parte dell anno, coloro che avevano conseguito un profitto insufficiente nel 1 quadrimestre hanno mostrato più assiduità nell applicazione recuperando le lacune. Nel complesso il profitto è differenziato sulla base delle diverse capacità ed attitudini e dei diversi livelli di motivazione e di impegno profuso ma si può ritenere mediamente più che sufficiente. Si distinguono alcune situazioni di profitto molto buono in tutte le discipline, supportato in primo luogo dalle notevoli capacità logiche, rielaborative e di approfondimento degli allievi. In altri casi le potenzialità di studio sono state sfruttate solo parzialmente e, pur con differenziazioni a seconda delle discipline, il rendimento è risultato discreto o solo sufficiente. Un gruppo di studenti evidenzia una preparazione mediocre, specie nelle materie dell ambito scientifico-matematico, nelle quali in misura più decisa si sono riscontrate incertezze, imputabili a carenze nel metodo di lavoro (prevalentemente mnemonico), a difficoltà espressive e/o espositive nonché, in alcuni casi, alla inadeguatezza delle abilità di base. Si rammenta, infine, che nella classe è presente un alunna con certificazione di DSA (disturbi specifici dell apprendimento) ai sensi della L.170/10 per la quale il consiglio di classe ha provveduto a stilare il PDP e ad utilizzare nell approccio didattico gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa. 3. OBIETTIVI DEL TRIENNIO Gli obiettivi presenti nel Piano dell offerta formativa della scuola, fatti propri dal Consiglio di Classe, possono essere così definiti: 3.1 OBIETTIVI FORMATIVI Avere il rispetto di sé, degli altri, dell ambiente, della diversità e della legalità. Essere motivati nello studio, aperti alla collaborazione e partecipazione nella vita della scuola e della società. Ampliare il proprio orizzonte umano e culturale, aprendosi alla realtà circostante. Acquisire una propria autonomia. 3.2 OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI Avere capacità di analisi e sintesi. Avere la capacità di individuare e risolvere problemi. Avere la capacità di sistematizzare in modo coerente le proprie conoscenze. Saper comunicare efficacemente con linguaggi appropriati. 3.3 OBIETTIVI COGNITIVI CONOSCENZE Area linguistico storico letteraria - filosofica 4

5 Conoscenza di tecniche comunicative adeguate a situazioni diverse. Conoscenza di espressioni rappresentative del patrimonio letterario e storico-filosofico della civiltà occidentale moderna. Conoscenza dei principali eventi storici, filosofici, economici e sociali della civiltà moderna e dei valori da essi espressi. Conoscenza di culture diverse. Area tecnico scientifica Conoscenza di terminologia e simbolismo scientifico. Conoscenza dei procedimenti caratteristici dell indagine scientifica e la dimensione storica di fatti e fenomeni. Conoscenze di base necessarie per un approccio sistematico, logico e scientifico all attività di studio e di ricerca. Conoscenze scientifiche di base necessarie ad orientarsi e ad interpretare la realtà odierna, con particolare riguardo agli aspetti fisico-matematici e chimico-biologici. Conoscenza della strumentazione dei laboratori Conoscenza dei diversi strumenti informatici per la soluzione di problemi COMPETENZE Area linguistico storico letteraria - filosofica Contestualizzare le manifestazioni letterarie, storiche, filosofiche, artistiche e culturali in generale Comprendere e interpretare testi letterari in lingua inglese, collocandoli nel contesto storico-culturale. Aver competenza nell uso delle tecniche espressive specifiche disciplinari. Area tecnico - scientifica Comprendere i processi caratteristici dell indagine scientifica. Saper individuare gli aspetti più rilevanti di processi e fenomeni scientifici. Saper applicare gli strumenti dell analisi matematica e dimostrare semplici e fondamentali teoremi. Utilizzare in modo adeguato pacchetti e strumenti informatici e sistemi di comunicazione telematici. Saper applicare nell ambito pratico le conoscenze acquisite, eseguendo correttamente le esperienze di laboratorio e utilizzando in modo opportuno gli strumenti. Consolidare il valore della corporeità attraverso esperienze di attività motorie e sportive. CAPACITA' Area linguistico storico letteraria - filosofica Condurre una riflessione critica sulle espressioni filosofiche, letterarie, culturali in genere presentate nel corso degli studi del triennio. Valutare dati e scegliere strumenti e registri comunicativi adeguati. Area tecnico scientifica Orientarsi nella risoluzione di problemi. Riorganizzare i contenuti appresi nelle varie discipline per stabilire connessioni. Sintetizzare e sistematizzare i contenuti appresi utilizzando un processo di astrazione. Il Consiglio di classe ritiene che la classe, nell insieme, abbia conseguito gli obiettivi formativi e cognitivi sopra richiamati in misura mediamente più che sufficiente e, per alcuni, buona o ottima. 4. CONTENUTI Disciplinari I contenuti disciplinari programmati sono stati svolti nella loro sostanza (si rimanda ai programmi dettagliati predisposti dai singoli docenti ed allegati al presente documento). Pluridisciplinari Il Consiglio di Classe, viste le difficoltà di effettuare un Area di progetto con il coinvolgimento di realtà 5

6 esterne alla scuola, in virtù dell Autonomia Scolastica, non ha ritenuto di proporre alla classe la realizzazione di un Area di progetto. Tuttavia, i percorsi formativi tipici dell indirizzo hanno fornito un naturale quanto necessario campo di applicazione di approcci multi- e pluri-disciplinari. A riguardo, per la preparazione dell argomento introduttivo del colloquio d esame, la cosiddetta tesina, è stato suggerito agli studenti di scegliere un tema e di sviluppare intorno ad esso un percorso trasversale, effettuando, senza forzature, collegamenti e connessioni tra le diverse materie, secondo la propria sensibilità, l inclinazione individuale e gli interessi maturati. Per i materiali prodotti in tempi adeguati, sarà effettuata dai docenti interessati la lettura e l eventuale revisione. 5. STRATEGIA OPERATIVA Metodi Il Consiglio di Classe ha fatto proprie nel triennio le seguenti linee metodologiche: Impostare una didattica volta a favorire il ragionamento e il collegamento sistematico dei contenuti proposti. Costruire i diversi percorsi formativi orientando, quando possibile, gli alunni alla ricerca della soluzione di problemi. Evitare che nel processo di apprendimento prevalgano aspetti meccanicistici e visioni frammentarie delle varie discipline Sviluppare le competenze partendo, quando possibile, da situazioni concrete e proponendo problematiche con difficoltà crescente Stimolare il senso di responsabilità e lo sviluppo di un'autonoma e, per quanto possibile, critica capacità di giudizio. Strumenti Lezioni frontali, lezioni dialogate interattive, discussione guidata, esercizi specifici disciplinari, mappe concettuali, sussidi (informatici e non) a disposizione, visite guidate e, in alcune discipline, lavori di gruppo ed attività di laboratorio. Verifiche Lettura, analisi e discussione di testi; questionari; prove strutturate o semi-strutturate; prove scritte, orali e pratiche; relazioni di laboratorio; indagini in itinere con verifiche informali. Uso dei laboratori, delle attrezzature, delle tecnologie, della biblioteca. dei materiali didattici e dei libri di testo Laboratori di chimica, di fisica, di biologia, d informatica, aula multimediale, palestra ed impianti sportivi, biblioteca, manuali e testi in uso, calcolatrice scientifica, software didattici, computer, internet, appunti predisposti dai docenti, appunti personali degli allievi, fotocopie e dispense. 6. TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: ore settimanali: 34 ore complessive per l'anno scolastico (35 settimane): 1190 ore effettive fino al 9 maggio 2014: 1054 Tuttavia quest anno, il Collegio Docenti, in ottemperanza alle disposizioni ministeriali, ha deliberato di integrare le 34 unità orarie settimanali (di minuti) con una ulteriore unità oraria di potenziamento. Le materia coinvolta in tale integrazione per l intero anno scolastico è stata Fisica. 6

7 7. ATTIVITA' CURRICOLARI A.s (classe terza) Viaggio d istruzione a Firenze (4 gg.); Visita alla Sinagoga di Gorizia; Visione del film The constant Gardner all interno del progetto Ciak e scienza nell ambito della rassegna dei film di argomento scientifico proposta dall Associazione Scienza Under 18 -Festival della comunicazione scientifica; Conferenza sul tema L Islam e l Europa (lezioni frontali e workshop con gli studenti) tenuta dal prof. Neglie dell Università di Trieste nell ambito del progetto Europa: non solo economia realizzato in collaborazione con la R.U.E. Visione del film originale Invictus in lingua inglese; Partecipazione allo spettacolo teatrale Medea nell ambito della rassegna Teatro delle diverse abilità; Incontro sul tema della sostanze stupefacenti organizzato dalla Guardia di Finanza con l intervento operativo delle unità cinofile; Corso specifico di tennis (12 ore) A.s (classe quarta) Visita al Museo Petrarchesco Piccolominiano ed alla mostra Colei che sola a me par donna a Palazzo Costanzi a Trieste Progetto Strade della memoria : partecipazione allo spettacolo teatrale Ascoltare le memorie lungo il confine presso l Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia; Conferenza Stalking: cos è, come difendersi con l intervento di personale esperto (dott.ssa Claudia Giusto e dott. Roberto Zavladav) della Questura di Gorizia; Conferenza Sulla pelle delle donne: uomini e donne dialogano sulla violenza di genere Convegno Il dono del sangue: un esempio di volontariato intergenerazionale nell ambito della manifestazione internazionale del volontariato al Kinemax di Gorizia; Conferenze su Le tecnologie del DNA e Virus e patologie - seminari di aggiornamento sulle biotecnologie sanitarie e applicazioni in campo biomedico presso l ISA Fabiani; Lezione-conferenza di astronomia in lingua inglese all Osservatorio Astronomico di Farra d Isonzo Visione di film originali in lingua inglese. Corso specifico di tennis (12 ore) A.s (classe quinta) Viaggio d istruzione a Praga (6gg); Visita didattica per l European Biotech Week all IGA Istituto di Genomica Applicata (metodi, tecniche e laboratori biotecnologici ) presso il Parco Scientifico Tecnologico L. Danieli di Buttrio ( Udine); Visita didattica alla mostra fotografica di Robert Capa a Villa Manin di Passariano (Codroipo); Visita didattica alla mostra Oltre la crisi presso l Istituto Paolino d Aquileia di Gorizia; Conferenza sulla violenza di genere: Per me no! no alla violenza sulle donne promossa dall Associazione culturale UNIQUE a palazzo Attems a Gorizia; Conferenza sul tema dell esodo e del confine orientale dei docenti Maria Grazia Ziberna e Enrico Bulina; Conferenza sul tema: Giorno dell Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate ; Incontro con il presidente dell ADVS sulla problematica della donazione di sangue; Partecipazione alle manifestazioni di Porte Aperte delle università di Udine e Trieste e ad alcune conferenze orientative; Partecipazione alle presentazioni di percorsi di studio alla Fiera di Udine Young2014 organizzata dalle Università di Trieste e di Udine e dalle Camere di Commercio di Udine e Gorizia; Partecipazione di alcuni studenti all Open Day del Polo didattico e culturale dell Università di Trieste a Gorizia; Partecipazione alla presentazione dei corsi del Politecnico di Milano; Progetto di orientamento al lavoro FIXO S &U-Scuole Friuli Venezia Giulia; 7

8 Corso specifico di tennis (10 ore) Corso specifico di nuoto (8 ore) 8. ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI Partecipazione, nel corso del triennio, alle seguenti iniziative culturali, sociali e sportive: Giochi Sportivi Studenteschi di atletica, nuoto, sci, calcio, pallacanestro, pallavolo, beach volley, orienteering; Giochi di Archimede (Olimpiadi della Matematica); Esame di certificazione esterna della conoscenza della lingua inglese (Trinity College); Progetto Stage di Astronomia teorica e pratica tenutosi presso il Circolo Culturale Astronomico di Farra d Isonzo con lezioni serali teoriche e pratiche sull uso del telescopio e sulla cattura di immagini astronomiche digitali; Partecipazione al progetto Cinema per la realizzazione di un videoclip; Partecipazione al Marano Ragazzi Spot Festival a Marano di Napoli (alunni Caprara, Fonda e Wojcicka accompagnati dal prof. Politti); Nell ambito del concorso di scrittura Violenza sulle donne indetto da SOS Rosa, l allieva Elwira Wojcicka in quinta è stata premiata per l elaborato presentato; Partecipazione al festival della comunicazione scientifica Scienza under 18 che si svolge ogni anno nel mese di maggio a Monfalcone; Conseguimento della patente europea del computer ECDL; Stage di formazione e orientamento al Volontariato di Protezione Civile. 9. ATTIVITA' DI RECUPERO E/O SOSTEGNO I docenti hanno sempre attivato corsi di recupero e sostegno quando gli alunni hanno incontrato delle difficoltà, con i corsi IDEI 1 e 2; in quinta si sono utilizzati corsi di recupero curricolari in itinere (Idei 2). Sono state fornite anche indicazioni per il recupero tramite studio autonomo. E stato inoltre attivato nella classe quarta uno sportello di matematica su prenotazione all interno del progetto MatHelp. 10. MISURAZIONE E VALUTAZIONE La misurazione del profitto è stata effettuata attraverso i tipi di prove indicate in precedenza. Nel nostro Istituto (I.S.I.S.S.), tutte le valutazioni espresse in voti si basano sui livelli di corrispondenza e sugli indicatori riportati nella sottostante tabella. I verbali di scrutinio ne fanno sempre riferimento per giustificare l attribuzione dei singoli voti deliberati collegialmente. Qualora poi i giudizi di valutazione si dovessero discostare da tale tabella di corrispondenza voti-livelli, i docenti proponenti il voto ne motiveranno appositamente ed ampiamente le ragioni. Indicatori e descrittori per l'attribuzione dei voti VOTO DEFINIZIONE LIVELLI DI APPRENDIMENTO 10 Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito e totale autonomia anche in contesti non noti. Si esprime in modo sicuro ed appropriato, sa formulare valutazioni critiche ed attivare un processo di autovalutazione. 9 Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito, dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti e non noti. Possiede ricchezza e proprietà di linguaggio. E in grado di attuare un processo di autovalutazione. 8 Lo studente dimostra di possedere tutte le competenze richieste dal compito, dimostra autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti e anche parzialmente in contesti non noti. Il linguaggio è corretto ed appropriato. 7 Lo studente dimostra di possedere competenze su contenuti fondamentali, autonomia e capacità di trasferire le competenze in contesti noti al di fuori dei quali evidenzia difficoltà. Si esprime in modo sostanzialmente corretto e appropriato. 6 Lo studente dimostra di conoscere gli argomenti proposti e di saper svolgere i compiti assegnati solo nei loro 8

9 aspetti fondamentali. Le competenze raggiunte gli consentono una parziale autonomia solo nei contesti noti. L espressione risulta incerta e non sempre appropriata. 5 Lo studente evidenzia delle lacune nella conoscenza degli argomenti proposti e svolge solo in modo parziale i compiti assegnati; si orienta con difficoltà e possiede un linguaggio non sempre corretto e appropriato. 4 Lo studente evidenzia diffuse lacune nella conoscenza degli argomenti proposti e svolge i compiti assegnati con difficoltà ed in modo incompleto. Si esprime in modo stentato commettendo errori sostanziali 3 Lo studente evidenzia gravi e diffuse lacune nella conoscenza degli argomenti proposti e svolge i compiti assegnati solo in parte minima e non significativa. Si esprime con grande difficoltà, commettendo errori gravi e sostanziali. 2 Lo studente non ha alcuna conoscenza degli argomenti trattati e non è in grado di svolgere anche semplici compiti assegnati.. 1 Lo studente non fornisce alcuna risposta. Nell individuazione dei suddetti livelli di apprendimento e la conseguente attribuzione dei corrispondenti voti intermedi e finali si tiene, altresì, conto delle seguenti voci: Evoluzione delle conoscenze, abilità e competenze Interesse Impegno Partecipazione all'attività didattica Metodo di lavoro 11. SIMULAZIONE DELLE PROVE D'ESAME Sono state effettuate alla data del 9 maggio 2014 le seguenti simulazioni: prima simulazione di terza prova: data: martedì 4 febbraio 2014 durata: 3 ore (180 minuti) tipologia: B (trattazione in 10 righe di 2 quesiti a risposta aperta per disciplina) discipline: Inglese, Storia, Matematica, Fisica, Biologia seconda simulazione di terza prova: data: martedì 15 aprile 2014 durata: 3 ore (180 minuti) tipologia: B (trattazione in 10 righe di 2 quesiti a risposta aperta per disciplina) discipline: Inglese, Chimica, Filosofia, Informatica, Scienze della Terra simulazione di prima prova ( italiano): data: giovedì 8 maggio 2014 durata: 6 ore tipologia: a scelta una delle 4 tipologie proposte (A - analisi del testo; B - saggio breve o articolo di giornale ; C - tema di argomento storico; D tema di ordine generale) E prevista l effettuazione delle seguenti altre simulazioni: simulazione di seconda prova (fisica): data: giovedì 5 giugno 2014 durata: 6 ore Delle simulazioni della prima e della terza prova sono allegati i testi e le griglie di valutazione. I testi e le griglie di valutazione delle altre simulazioni verranno allegati al verbale dello scrutinio finale. 9

10 12. IL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^A SCIENTIFICO TECNOLOGICO Cognome Nome Disciplina insegnata Firma Alessio Carla Inglese Battistella Fulvia Matematica Boscarol Lucia Chimica e laboratorio Cocetta Paolo Fisica e laboratorio Donda Luigi Educazione fisica D' Osvaldo Ettore Religione Miniussi Paolo Biologia e laboratorio Scienze della Terra Pierdomenico Sandro ITP lab. Matematica Politti Alfonso Giuseppe Italiano Storia Puja Simona Filosofia Sattolo Sandra Informatica e Sist. Aut. Gorizia, 9 maggio 2014 il Coordinatore del C.d.C.. 10

11 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» ANNO SCOLASTICO 2013 / 2014 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO CLASSE DISCIPLINE DOCENTE : 5 ST : ITALIANO E STORIA : ALFONSO POLITTI GIUSEPPE DISCIPLINA STORIA Premessa: si indicano di seguito le competenze disciplinari come emersi dalle riunioni del dipartimento di materie umaniste e dalle riunioni per assi dell Istituto: 2. Individuare le informazioni e le problematiche principali e tutte le principali interazioni in un testo storico di elevata elaborazione specialistica e in fonti documentarie 3. Riassumere con coerenza e completezza le informazioni e le problematiche principali con proprietà terminologica, operando raffronti autonomi complessi 4. Esporre criticamente singoli aspetti degli argomenti studiati 5. risalire all' origine di movimenti e ideologie politiche della contemporaneità; 6. riconoscere nell' Italia postunitaria caratteri duraturi della società italiana; 7. definire il nesso capitalismo-imperialismo; 8. fornire un quadro d'insieme della crisi epocale determinata dal primo conflitto; 9. ricostruire le esperienze totalitarie tra le due guerre 10. conoscere i caratteri principali della società di massa 11. individuare i caratteri specifici del Secondo Conflitto 12. riflettere sui caratteri dello studio storico di conflitti contemporanei QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo : un gruppo consistente di studenti si è dimostrato attivo, mentre un altra parte ha partecipato solo saltuariamente con interventi stimolanti, ma nelle fasi euristiche si è notata una maggiore attenzione anche se non sempre associata alla volontà di riflettere ed interpretare i fenomeni storici per giungere ad una comprensione adeguata. Attitudine e interesse per la disciplina : pur essendo diversificata l attitudine verso le discipline è stata più che sufficiente, alcuni argomenti sono stati particolarmente seguiti, soprattutto quelli che consentivano maggiori agganci e connessioni con il presente. Impegno nello studio : non è sempre stato continuo, si evidenzia maggiore impegno in prossimità delle verifiche, per alcuni il lavoro è stato assiduo e costante. Metodo di studio : alcuni allievi si sono affidati ad uno studio puramente assimilativo e mnemonico, altri, invece, hanno messo in luce coerenza nel lavoro e continuità consentendo loro di gettare le basi per un approccio critico alla disciplina. METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI I percorsi sono stati strutturati a partire dall'individuazione degli elementi essenziali del periodo storico esaminato in modo da fornire le informazioni fondamentali, mettendo in luce le costanti (economia, politica, società) e le particolarità. Ho cercato di dare spazio alle interpretazioni storiografiche 11

12 più attuali delle diverse problematiche anche per sviluppare l'attitudine alla ricerca e alla riflessione in modo da favorire lo sviluppo del senso di responsabilità. Ho cercato di adottare una metodologia didattica che, accanto al rigore storiografico e al necessario linguaggio disciplinare, stimolasse l'interesse e la partecipazione: in questa direzione ho scelto di utilizzare continui rimandi e ai testi filmici più significativi legati alle tematiche storiche affrontate che riferimenti alle opere d arte paradigmatiche di un particolare momento storico per rendere vario e più coinvolgente il lavoro didattico. Gli stimoli alla discussione, favorendo gli interventi spontanei e le domande rivolte al docente, sono stati un altro elemento di potenziamento delle capacità di analisi e di riflessione. Anche la scelta della meta del viaggio d istruzione PRAGA- è stata concepita in quest ottica di globalità multidisciplinare per stimolare l approfondimento e lo sguardo critico sulla realtà. EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO - Impegno non sempre adeguato per alcuni degli alunni; - Attitudine diversificata per la disciplina; - Livelli di partenza non omogenei CORSI DI RECUPERO Per il recupero di coloro che avevano lacune e carenze nella disciplina, alla scadenza quadrimestrale del rilevamento del profitto, ho optato per il rafforzamento delle conoscenze e competenze di parti specifiche del programma attraverso lo studio individuale intensificato che si concludeva con un colloquio di verifica. Per i recuperi all interno del quadrimestre delle prove insufficienti ho scelto il lavoro in itinere, con verifiche mirate a comare le lacune STRUMENTI DIDATTICI Il libro di testo utilizzato è stato: 1. Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi,vol. 4B,5A, 5B Si è arricchita l'attività didattico-educativa con l'utilizzo di: fotocopie fornite dall'insegnante schemi documentari storici Film L'insegnante ALFONSO POLITTI GIUSEPPE Gorizia, 9 maggio

13 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE DISCIPLINA: STORIA 5 AST RELATIVO ALLA TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: ore settimanali 3 ore complessive (a.s ) 99 ore effettive di lezione 74 *)al 11/05/2014 CONTENUTI PERCORSI STORICI Ore Attività 1. LA RESTAURAZIONE DIF- FICILE 2. LA SECONDA META DELL 800 IN EUROPA E IN ITALIA 3 L IMPERIALISMO. TRA- SFORMAZIONI POLITICHE ED ECONOMICHE 4. LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVO- LUZIONE RUSSA 5. TOTALITARISMI IN EURO- PA 6. LA SECONDA GUERRA MONDIALE didattica (tab. 1) 6 -lezione frontale -discussione guidata Mezzi e strumenti (tab. 2) -libri di testo -schemi -appunti -fotocopie fornite dal docente Verifiche (tab. 3) -verifiche orali -verifiche scritte -prove strutturate -prove semistrutturate Obiettivi realizzati in termini di abilità (tab. 4) -saper correlare i fatti secondo i rapporti di causaeffetto -saper inserirli entro un quadro storico complessivo -saper interpretare un documento ricavandone le informazioni essenziali -saper confrontare interpretazioni storiografiche -saper leggere la contemporaneità nel passato Nota 1: Alcuni studenti dimostrano una conoscenza ottima, capacità di collegamento, analisi e sintesi. Mediamente gli alunni sono in grado di intervenire in modo ordinato rispettando le consegne, dimostrano una conoscenza complessiva degli argomenti, hanno una sufficiente capacità di rielaborazione mentre risultano un po carenti quanto ad applicazione autonoma delle conoscenze, i collegamenti all'interno della disciplina e anche tra le discipline sono possibili solo con la guida dell'insegnante. L'acquisizione di un linguaggio specifico non è stata raggiunta dalla totalità degli studenti. Gli obiettivi minimi proposti sono stati raggiunti dagli studenti. 2 Parzialmente il percorso sarà terminato dopo il Il percorso verrà svolto dopo l

14 RELAZIONE DETTAGLIATA DEL PROGRAMMMA SVOLTO DI STORIA CL. V ST a.s.2013/ 2014 Insegnante: prof. Alfonso POLITTI G. 1. LA RESTAURAZIONE DIFFICILE Teorie politiche liberali, socialiste, democratiche. Le diverse Italie. Lo sviluppo industriale in Europa tra 1800 e la crisi. I moti del 1848 in Italia e in Europa. La prima guerra d indipendenza (cenni) e la concessione dello Statuto Albertino. 2. LA SECONDA META DELL 800 IN EUROPA E IN ITALIA La situazione europea tra 1850 e 1870 (a grandi linee per ciò che concerne i fatti). Il II impero in Francia e l unificazione tedesca. Il processo di unificazione italiana: i problemi del paese; il ruolo di Cavuor; la seconda guerra d Indipendenza e la spedizione dei Mille. Il Regno d Italia. Destra e Sinistra: definizione. I problemi dell Italia unita: questione del bilancio, questioni meridionale, veneta; la piemontizzazione; la questione romana prima e dopo la presa di Roma. 3. L IMPERIALISMO. TRASFORMAZIONI POLITICHE ED ECONOMICHE La seconda Rivoluzione industriale: concetto, tratti caratterizzanti, conseguenze sul piano sociale; il socialismo; taylorismo e fordismo. Imperialismo e colonialismo;la società di massa. Cenni sulla situazione europea tra 1870 e I governi della Sinistra Storica in Italia: lo sviluppo economico e la svolta protezionistica; la società e le inchieste, le organizzazione dei lavoratori; trasformismo: definizione e conseguenze. il ruolo dei cattolici e la Rerum novarum; il governo Crispi, il colonialismo italiano tra i governi Depretis e Crispi. L Europa della Belle Epoque (politica e società a grandi linee). L Italia di fine secolo e la svolta liberale; l età giolittiana : tratti caratterizzanti sul piano politico, sociale, economico, la politica estera e coloniale 4. LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVOLUZIONE RUSSA L Europa alle soglie della Grande Guerra: nazionalismi, imperialismi, modificazione degli assetti sociali e degli equilibri internazionali, avvento della società di massa e dei partiti di massa: Le cause della guerra; l'italia tra interventismo e neutralismo e il Patto di Londra ; le caratteristiche principali della Grande Guerra: cause, schieramenti, fasi ed eventi (cronologia essenziale), conclusione e trattati di pace. La Russia prima del 1917; Lenin e le rivoluzioni del 1917 in Russia, guerra civile e comunismo di guerra, la NEP; il Comintern,e la Sinistra in Europa; la formazione dell U.R.S.S. 5. I TOTALITARISMI IN EUROPA LA GRANDE CRISI E IL NEW DEAL L Italia e il panorama politico, sociale ed economico; il biennio rosso,la violenza squadristica, l ascesa del fascismo tra 22 e 25, le leggi fascistissime, la politica economica, la società, la politica estera e la formazione dell Impero, le leggi razziali contro 14

15 gli ebrei, il sistema corporativo. La crisi del 29 e il New Deal roosveltiano. Il nazismo: tratti caratterizzanti dell ideologia ; affermazione; politica interna ed estera; l antisemitismo: breve storia; la tesi del complotto ; gli ebrei in Germania e le leggi di Norimberga. Il totalitarismo: definizione dei tratti caratterizzanti. La Russia dopo la morte di Lenin: il problema della successione e l avvento di Stalin; stalinismo: concetto; piani quinquennali e rivoluzione nelle campagne.la guerra di Spagna. 6. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le tensioni internazionali nella seconda metà degli anni 30: espansionismo tedesco, politica italiana ; Caratteristiche generali della seconda guerra mondiale; schieramenti ed eventi (cronologia essenziale) ; i genocidi; fascismo e guerra ; la Resistenza in Europa (cenni) e in Italia ; la conclusione del conflitto in occidente e in oriente. Gorizia, 9 maggio 2014 L insegnante Alfonso POLITTI G. Gli studenti 15

16 DISCIPLINA ITALIANO Premessa: si indicano di seguito le competenze disciplinari come emersi dalle riunioni del dipartimento di materie umaniste dell Istituto: Individuare le informazioni e le problematiche principali e tutte le principali interazioni in un testo di elevata elaborazione sintattica, col lessico specialistico della disciplina Riassumere le informazioni principali individuando le relazioni logiche generali e usando la terminologia della disciplina Esporre per iscritto con coerenza logico-formale Conoscere gli elementi fondamentali(dati e concetti)dei contenuti proposti e loro rielaborazione autonoma mettere in relazione le poetiche del secondo Ottocento con i temi del dibattito culturale del periodo riconoscere le linee di sviluppo della poesia italiana tra fine Ottocento e Novecento ripercorrere la trasformazione della forma Romanzo dall' Ottocento al Novecento rapportandola alle modificazione sociali e culturali Argomentare oralmente e per iscritto in modo autonomo strutturare correttamente i testi secondo le tipologie previste per la prima prova d'esame QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE La partecipazione al dialogo educativo è stata accettabile alternando, però, fasi di maggiore interesse ad altre puramente ricettive, alcuni studenti hanno lavorato in modo più autonomo intervenendo con proprietà e consapevolezza. L' attitudine e l'interesse per la disciplina è stata sufficiente, in alcuni momenti discreta. L'impegno nello studio per un gruppo non è stato sempre continuo stante la carente applicazione domestica, mentre gli altri si sono dimostrati più assidui e consapevoli. Il metodo di studio per alcuni è stato preciso e organizzato, per altri più assimilativo e mnemonico. METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Il lavoro è stato organizzato a partire dalla breve presentazione del percorso e dal suo inserimento nel contesto storico culturale di riferimento. Attraverso la lezione frontale, soprattutto per le parti che implicavano l'acquisizione del linguaggio specifico disciplinare, e la metodologia euristica, procedevo alla lettura e all'analisi dei testi scelti, fulcro del lavoro didattico, mirando a cogliere le caratteristiche formali (anche metriche per i testi in poesia) e contenutistiche. L'interpretazione dei testi era il successivo passaggio metodologico, a volte questa fase si svolgeva a partire dalle discussioni guidate in classe a cui partecipavano gli alunni proponendo soluzioni. Questi momenti sono stati rafforzati attraverso i lavori domestici assegnati sia al fine di preparare alle modalità previste per la prima prova scritta dell'esame di Stato che per consolidare le abilità di scrittura e la corretta acquisizione di un metodo di lavoro rielaborativo. La scansione dei percorsi è avvenuta sia tenendo presente la necessaria contestualizzazione storica, cercando di far emergere i caratteri fondamentali di un'epoca, ma anche la peculiarità dello specifico letterario. Essi sono stati di cinque tipi diversi: a) Percorso storico-culturale; b) Percorso Ritratto d'autore; c) Percorso Genere Letterario; d) Percorso incontro con l'opera; e) Percorso Tematico. Ciò che non compare nel Programma dettagliato della disciplina ( allegato al presente documento disciplinare) non è stato oggetto di trattazione. Il lavoro sulla produzione scritta è stato svolto contestualmente ai vari percoirsi affrontati. 16

17 EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO 1. Impegno poco regolare, soprattutto a livello domestico, di alcuni alunni 2. Interesse differenziato degli alunni; 3. Livello di partenza della classe non omogeneo per competenze linguistiche e abilità di base 4. Difficoltà nella rielaborazione critica dei contenuti. CORSI DI RECUPERO Per il recupero di coloro che avevano lacune e carenze nella disciplina alla scadenza del I quadrimestre, ho optato per il rafforzamento delle conoscenze e competenze di parti specifiche del programma attraverso lo studio individuale intensificato che si concludeva con un colloquio di verifica.questo lavoro è stato svolto dall insegnante Francesca Boscarol che mi ha sostituito nel mese di malattia all inizio del secondo quadrimestre. SUSSIDI DIDATTICI Il libro di testo utilizzato è stato: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, IL LIBRO DELLA LETTERATURA, 2 Dal Barocco al Romanticismo, Paravia ed. Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, IL LIBRO DELLA LETTERATURA, 3 /1 Dalla Scapiglitura al primo Novecento, Paravia ed. Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, IL LIBRO DELLA LETTERATURA, 3 /2 Dal periodo tra le due guerre ai giorni nostri, Paravia ed. Si è arricchita l'attività didattico-educativa con l'utilizzo di: materiali forniti in fotocopia dall insegnante schemi Riferimenti a films e opere d arte Gorizia, 9 maggio 2014 L'insegnante ALFONSO POLITTI GIUSEPPE 17

18 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 ST DISCIPLINA: ITALIANO RELATIVO ALLA TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: 1. ore settimanali: 4 2. ore complessive (a.s ) : ore effettive di lezione: 106 *) al 9/05/14 CONTENUTI Percorsi O r e Attività didattica Mezzi e strumenti Verifiche Obiettivi realizzati in termini di conoscenze, competenze, capacità (vedi nota 1) 1. LEOPARDI: LA MATE- RIALITA' DELL'ESISTENZA (Percorso ritratto d'autore) 2.CULTURA E SOCIETA NELL ETA DELLA II RIV. INDUSTRIALE (Percorso genere letterario / socio culturale) 3. IL LINGUAGGIO DELLA POESIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO (Percorso letterario) 4.UN ROMANZO : genere LA COSCIENZA DI ZENO (Percorso incontro con l opera) 5. DISSOLUZIONE DELLA FORMA ROMANZO (Percorso genere letterario / incontro con l'opera) lezione frontale - discussione guidata -momento euristico - libri di testo - schemi - integrazion i testuali - integrazion i critiche -verifiche forma tive e sommative -prove semistrutturate -prove strutturate -colloqui orali -prove scritte secondo le tipologie ministeriali -conoscenza delle linee essenziali dello sviluppo letterario e storico relativamente ai sec.xix e XX; -acquisizione del lessico specifico della disciplina; -saper riconoscere le caratteristiche formali di un testo; -saper individuare la struttura complessiva di un testo; -saper interpretare varie tipologie di testo e saper decodificare i testi letterari; -saper formulare giudizi motivati; -saper produrre testi di vario tipo e funzione; -saper esporre i risultati di un lavoro usando con correttezza la lingua; -saper storicizzare un tema comprendendone la funzione all'interno dei modelli culturali di un'epoca. 4 Parzialmente concluso dopo il

19 6. LA POESIA ITALIANA DAL PRIMO AL SECONDO NOVECENTO: (Percorso genere letterario modulo tematico) 15 5 NOTA 1: Alcuni alunni sono riusciti a raggiungere tali obiettivi attraverso il possesso di discrete capacità di argomentazione e rielaborazione, un costante lavoro in classe e l impegno domestico; essi dimostrano il possesso di una adeguata competenza linguistica. Una parte, dotata di capacità sufficienti, dimostra di possedere una conoscenza non sempre approfondita dei contenuti a causa di un impegno poco costante, anche se le capacità e le competenze espressive risultano più che sufficienti sia in orale che nello scritto, Alcuni incontrano difficoltà nell'organizzare e collegare i contenuti facendo emergere competenze solo sufficienti e modeste capacità di applicazione; le capacità espressive e linguistiche evidenziano carenze anche se in un quadro di accettabile correttezza. Un gruppo ha acquisito solo quasi sufficienti conoscenze, capacità e competenze, per cui si trova in difficoltà a lavorare senza guida sui testi e ad esprimere e articolare i contenuti proposti, non riesce a controllare in modo accettabile lo strumento linguistico soprattutto nell'espressione scritta. 5 da fare dopo il 9 maggio

20 A.S. 2013/2014 Classi: 5 ST ALLEGATO AL DOCUMENTO DISCIPLINARE DI: ITALIANO PROGRAMMA PERCORSO II : LEOPARDI :LA MATERIALITA' DELL'ESISTENZA (Ritratto d'autore) ( 30 h ) a) Biografia, filosofia, il vago e l'ndefinito T1 a,b,c,d,e,f,g,h,i,l La poetica del vago e dell'indefinito pp T2 A Luis de Sinner (on line) T3 Il giardino sofferente (on line) T5 Ultimo canto di Saffo p.969 T2 L'infinito p.953 T5 Alla luna (on line) c)il ritorno T6 A Silvia p.972 T9 Il sabato del villaggio p.988 T8 La quiete dopo la tempesta p.986 T11 Il passero solitario p.977 d) Una scelta di campo T10 Canto notturno di un pastore errante dell'asia p.992 T14 Dialogo della Natura e di un Islandese p.1020 T16 Dialogo di Tristano e di un amico p.1030 T12 A se stesso p.1001 T13 La ginestra o il fiore del deserto p.1004 PERCORSO III : CULTURA E SOCIETA NELL ETA DELLA II RIV. INDUSTRIALE ( modulo genere letterario / storico - culturale ) ( 35h ) a) L'esperienza europea. Positivismo, Naturalismo e Verismo Lo scrittore come operaio del progresso sociale (Il romanzo T3 sperimentale, Zola) (on line) T2 Un manifesto del Naturalismo (E.e J. de Goncourt) p.64 T1 I sogni di Emma (Madam Bovary, Flaubert) p.61 La Scapigliatura T4 Scienza e forma letteraria: l'impersonalità (Capuana) p.77 b) Verga e "I MALAVOGLIA" T1 Arte, Banche e imprese (Prefazione a Eva ) (on line) 20

21 T3 Fantasticheria p.175 T2 L'eclisse dell'autore (prefazione a L'amante di Gramigna (on line) T4 Rosso Malpelo p.179 T5 Libertà (on line) T5 La lupa p.192 T10 La roba p.224 Da I MALAVOGLIA T6 La fiumana del progresso p.196 T7 Cap.1 Il mondo arcaico... p.205 T8 Cap.IV I Malavoglia e la comunità del villaggio p.210 T9 CapXV La conclusione del romanzo p.217 Da MASTRO DON GESUALDO T11 CappI, IV La tensione faustiana p.233 T7 Morte Mastro-don Gesualdo (on line) PERCORSO IV: IL LINGUAGGIO DELLA POESIA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO ( modulo genere letterario ) (30h ) a) Baudelaire, Rimbaud, Verlaine, Mallarmé e il simbolismo T5 Perdita d'aureola(b) p.290 T2 L'albatro p.283 T1 Corrispondenze p.281 T3 Spleen p.286 T7 Languore(V) p.297 T6 Ars poetica p.293 T8 Il battello ebbro(r) p.299 T10 Un colpo di dadi non abolirà mai il caso(m) p.310 b) D'Annunzio e Pascoli D'Annunzio: T1 Un ritratto allo specchio (Il piacere) p.356 T2 Una fantasia in Bianco maggiore(il piacere) p.359 T3 Il programma politico del superuomo p.369 T5 La sera fiesolana p.386 T6 La pioggia nel pineto p.392 T8 Nella belletta p.404 Pascoli: T1 Una poetica decadente p.426 T6 Novembre p.454 T2 Arano p.433 T29.10 Temporale p.392 T3 X agosto p

22 T4 L'assiuolo p.448 T5 Temporale p.452 La siepe (internet) T9 La grande Proletaria si è mossa (on line) T9 Il gelsomino notturno p.472 T7 Digitale purpurea p.459 PERCORSO V : UN ROMANZO : IL CASO SVEVO ( modulo incontro con l opera ) ( 6 h ) Lettura integrale e interpretazioni de LA COSCIENZA DI ZENO PERCORSO VI : DISSOLUZIONE DELLA FORMA ROMANZO ( modulo genere letterario/incontro con l'opera) ( 7 h 6 ) a) Pirandelllo e "Il fu Mattia Pascal" T1 Un'arte che scompone il reale (L'umorismo) p.701 T2 La trappola P.709 T3 Ciaula scopre la luna P.714 T4 Il treno ha fischiato p.721 Da "Il fu Mattia Pascal" T5 Capp.VII e IX La costruzione di una nuova identità p.736 T6 Capp.XII, XIII Lo strappo nel cielo di carta p.745 Da Sei Personaggi In Cerca D autore T9 La rappresentazione teatrale... p.786 a) Il romanzo europeo, le avanguardie. T1 Il manifesto del futurismo Filippo Tommaso Marinetti p.509 T2 Il manifesto tecnico della letteratura futurista p.512 T5 Il monologo di Molly Bloom James Joyce p.53 T4 Le intermittenze del cuore Marcel Proust p.46 T2 L'incubo del risveglio Franz Kafka p.34 PERCORSO VII : LA POESIA ITALIANA DAL PRIMO AL SECONDO NOVECENTO. TRADIZIONE E SPERIMENTALISMO ( modulo tematico / genere letterario ) (15 7 ) a) Ungaretti e la parola nuova 6 da fare dopo il da fare dopo il

23 T3 Il porto sepolto p.208 T5 I fiumi p.211 T7 Mattina p.218 Dormire (internet) Solitudine (internet) T8 Soldati p.219 T4 Veglia p.209 T1 Noia p.204 T11 L isola p.229 b) Montale e il male di vivere T1 I limoni p.251 T2 Non chiederci la parola p.255 T4 Spesso il male di vivere ho incontrato p.260 T36.11 Cigola la carrucola nel pozzo p.447 T6 Forse un mattino andando p.264 T9 Non recidere forbice quel volto p.277 T10 La casa dei doganieri p.279 c) Saba, classicità e psicoanalisi T2 La capra p.169 T4 Città vecchia p.173 T7 Amai p.179 d) Altre esperienze poetiche novecentesche PENNA T2 La vita è..ricordarsi un risveglio p.566 T3 Le nere scale della mia taverna p.567 ZANZOTTO T8 Al mondo 582 PASOLINI Donzel (internet) L'insegnante ALFONSO POLITTI GIUSEPPE Gorizia, 9 maggio 2014 Gli studenti 23

24 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» RELAZIONE FINALE A.S. 2013/14 Insegnante: Simona Puja Classe: V AST Materia: Filosofia Tempi Ore previste dai programmi ministeriali: 3 alla settimana per un totale di 99 Ore effettive fino al 09 maggio: 79 (di cui 4 impiegate in altre attività Assemblea d Istituto, partecipazione a convegni etc) SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe, composta da 18 alunni (8 femmine e 10 maschi), presenta livelli diversi di attenzione, interesse e studio: al temine del corso di studi un gruppo ristretto di alunni evidenzia un buon risultato conseguente alle capacità e alla preparazione sempre più puntuale; questi alunni hanno proprietà di linguaggio, capacità di produrre argomentazioni e collegamenti personali, anche a carattere pluridisciplinare. Un secondo gruppo di studenti oscilla da una preparazione generalmente accettabile, ma non completa, ad una padronanza sicura delle conoscenze e del lessico, anche se solo saltuariamente raggiunge una problematizzazione autonoma di quanto studiato. Un terzo gruppo di allievi presenta alcune difficoltà nel controllo dell informazione e dei concetti fondamentali, soprattutto in termini di consapevolezza; l esposizione, sia orale che scritta, per questi ragazzi, risulta frammentaria e approssimativa anche in conseguenza di lacune non superate. Si rileva l interesse generale per la disciplina da parte di tutto il gruppo classe. Durante l anno scolastico gli alunni hanno mostrato un positivo atteggiamento nei confronti della materia e una partecipazione generalmente attiva e produttiva. METODOLOGIA Sono stati perseguiti, oltre agli obiettivi specifici della materia, lo sviluppo delle capacità di comunicazione, comprensione, analisi, sintesi, rielaborazione, applicazione e valutazione. In particolare sono state utilizzate lezioni frontali, esercitazioni individuali scritte e orali, discussione guidata, analisi di materiali filmati. STRUMENTI Libro di testo in adozione e libro della classe precedente per la conclusione di alcuni argomenti. Schemi e fotocopie fornite dal docente. AUTORE TESTO CASA EDITRICE Massaro Domenico Il pensiero che conta PARAVIA La filosofia moderna 24

25 AUTORE TESTO CASA EDITRICE Massaro Domenico Il pensiero che conta PARAVIA La filosofia contemporanea RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Le famiglie degli allievi sono state contattate attraverso i colloqui mattutini e/o pomeridiani. In generale non si sono manifestate particolari problematiche di comunicazione. VERIFICHE Le operazioni di verifica, frequenti e sistematiche, hanno avuto lo scopo di valutare e accertare le conoscenze acquisite, la continuità del grado di apprendimento e gli elementi di progresso dialettici e cognitivi. Le verifiche sono state effettuate mediante: Verifiche semi strutturate Interrogazioni orali Elaborati eseguiti singolarmente o in gruppo. La valutazione ha tenuto conto delle seguenti manifestazioni: possesso delle nozioni, capacità di organizzazione logica, competenza lessicale ed espressiva, livello di approfondimento e rielaborazione, l interesse e l attenzione, la partecipazione, l impegno, la disponibilità al dialogo educativo. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO AL 09 MAGGIO 2014 Gli obiettivi generali della disciplina sono stati perseguiti giungendo a risultati in positiva evoluzione, in relazione ai diversi livelli di partenza e alle capacità individuali. Gli argomenti effettivamente svolti sono stati i seguenti: Modulo 1 Romanticismo e idealismo Tempo effettivamente impiegato: 30 h Obiettivi generali del modulo: Sa effettuare a livello di media complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali sull'idealismo presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare. Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio filosofico relativo all'idealismo a livello di media complessità Unità didattica N 1 Ripasso criticismo Kantiano: prima e seconda critica Contenuti: Il criticismo: caratteri generali, il giudizio sintetico a priori, la struttura della prima critica (l'estetica trascendentale - i concetti di spazio e tempo- l analitica trascendentale - le categorie e l Io penso- la dialettica trascendentale - confutazione delle idee metafisiche). I postulati della ragion pratica, massime e imperativi; l'imperativo categorico e le tre formulazioni; il postulato della libertà, il postulato dell immortalità dell anima, il postulato dell esistenza di Dio. Il dibattito sulla filosofia di Kant e i caratteri generali del Romanticismo Dal Kantismo all Idealismo Unità didattica N 2 L idealismo Contenuti: Il dibattito sulla filosofia di Kant e i caratteri generali del Romanticismo Dal Kantismo all Idealismo Unità didattica N 3 Introduzione a Fichte Contenuti: L Io assoluto e infinito; Il processo dialettico; la vita morale; la destinazione sociale dell uomo; la missione del dotto. Unità didattica N 4 Introduzione a Hegel Contenuti: Cenni all opera e al pensiero dell Autore; i cardini del pensiero hegeliano; il concetto di Assoluto, dialettica; le figure della Fenomenologia, la figura del Servo/Padrone. Letture: La verità è l intero Il concetto di dialettica nella figura del servo-padrone Modulo 2 Schopenhauer Tempo effettivamente impiegato: 7h Obiettivi generali del modulo: Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di Schopenhauer presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare. Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio filosofico di Schopenhauer a livello di media-alta 25

26 complessità. Unità didattica N 1 Il mondo come volontà e rappresentazione Contenuti: Le forme a priori della conoscenza: il principio di individuazione; Il concetto di volontà e le sue caratteristiche. Unità didattica N 2 La liberazione Contenuti: Oltre il velo di Maya: il dolore e le vie di liberazione (l'arte; la morale; l'ascesi); la noluntas. Letture: Schopenhauer: la dolente riflessione sull esistenza umana Modulo 3 Karl Marx: alienazione, materialismo, struttura e sovrastruttura Tempo effettivamente impiegato: 10 h Obiettivi generali del modulo: Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di Marx presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare criticamente. Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio di Marx a livello di media-alta complessità. Unità didattica N 1 La formazione intellettuale e politica Contenuti: L impegno rivoluzionario e le opere. Unità didattica N 2 Alienazione e materialismo storico Contenuti: Il fenomeno dell'alienazione; La proprietà privata; Concezione materialista della storia; La critica all ideologia; Struttura e sovrastruttura Letture: Marx: il complesso concetto di alienazione Marx: la concezione materialistica della storia Marx: i concetti di struttura e sovrastruttura. Visione del film Fight club Modulo 4 Il positivismo Tempo effettivamente impiegato: 6 h Obiettivi generali del modulo: Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali sul positivismo presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare criticamente. Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio relativo al positivismo a livello di media-alta complessità. Unità didattica N 1 Il positivismo come espressione della società industriale moderna Contenuti: Origine del positivismo; Il significato del termine positivo Unità didattica N 2 Auguste Comte: il fondatore del positivismo Contenuti: La legge dei tre stadi; il compito della filosofia positiva Modulo 5 Nietzsche Tempo effettivamente impiegato: 13h Obiettivi generali del modulo: Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di Nietzsche presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare. Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio filosofico di Nietzsche a livello di media-alta complessità. Unità didattica N 1 Introduzione e opere Contenuti: La vita di Nietzsche: il rapporto tra filosofia e malattia. Le tre metamorfosi e le principali opere. Unità didattica N 2 Il dionisiaco e l apollineo Contenuti: Il prevalere dell'apollineo e l'inizio del processo di decadenza ( La nascita della tragedia ); La critica della Unità didattica N 3 L'avvento del nichilismo Contenuti: Il compito del filosofo; la nuova prospettiva della scienza; la morte di Dio; le conseguenze della morte di Dio: il nichilismo morale. Unità didattica N 4 L' Ubermensch e la filosofia del meriggio Contenuti: Le conseguenze della morte di Dio: l Ubermensch e il superamento del nichilismo; La teoria dell eterno ritorno dell Uguale; la volontà di potenza. 26

27 Letture: La morte di Dio La visione e l enigma Morale dei signori e morale degli schiavi L avvento del nichilismo Modulo 6 La rivoluzione freudiana Tempo effettivamente impiegato: 9 h Obiettivi generali del modulo: Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio freudiano a livello di media-alta complessità. Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di Freud presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare criticamente. Unità didattica N 1 Dal metodo catartico alla psicoanalisi Contenuti: Premesse e metodo: gli studi sull isteria; i metodi di accesso all inconscio e i meccanismi di difesa. Unità didattica N 2 L'analisi dei sogni Contenuti: Il sogno e i suoi meccanismi di formazione. Unità didattica N 3 L'indagine sulla psiche umana Contenuti: La struttura della psiche: prima e seconda topica. Unità didattica N 4 La teoria della sessualità Contenuti: Lo sviluppo psicosessuale infantile e il complesso di Edipo Letture: La difficile condizione dell Io PROGRAMMA DA EFFETTUARE DOPO IL 09 MAGGIO 2014 Modulo 7 Le reazioni al positivismo Obiettivi generali del modulo: Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio proposto a livello di media-alta complessità. Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di pensiero di Bergson presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare criticamente. Unità didattica N 1 Henri Bergson Contenuti: L analisi del concetto di tempo; la concezione della memoria; lo slancio vitale e l evoluzione creatrice; intelligenza e intuizione Letture: Bergson: tempo oggettivo e tempo soggettivo Modulo 8 Max Weber: società ed etica Obiettivi generali del modulo: Sa definire e utilizzare termini e concetti del linguaggio weberiano a livello di media-alta complessità. Sa effettuare a livello di media-alta complessità le seguenti operazioni testuali relativamente ai materiali su/di Weber presentati: individuare concetti-chiave, analizzare, sintetizzare, confrontare, contestualizzare, commentare criticamente. Unità didattica N 1 Dalla prima formazione alle inchieste sociologiche Contenuti: La formazione; l interesse per la sociologia. Unità didattica N 2 Il metodo delle scienze storico sociali Contenuti: La distinzione tra giudizio di valore e relazione ai valori; l oggettività della scienza; i fatti; la nozione di causa adeguata Unità didattica N 3 L indagine morale Contenuti: Etica della responsabilità ed etica dell intenzione. Letture: Weber: lo spirito del capitalismo Gorizia, 09 maggio 2014 Firma... 27

28 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA: INGLESE ORE SETTIMANALI: 3 ORE SVOLTE AL 9 /5: 83 (di cui 80 effettive) ORE PREVISTE DOPO IL 9/5: 14 TESTO IN USO: Literature for Life - light PROGRAMMA SVOLTO: Ripasso di quanto svolto l anno precedente (letteratura e grammatica) The Romantic Age (general characteristics) W. Blake + The Ecchoing Green W. Wordsworth + I wandered + She dwelt.. (fotocopia) S.T.Coleridge + The Rime of the Ancient Mariner J. Austen + Pride and Prejudice M. Shelley + Frankenstein Victorian Period (general characteristics) C. Dickens + Hard Times - E. Bronte + Wuthering Heights O. Wilde: life+ The Picture of Dorian Gray + The Importance of Being Earnest American Literature 19 century ( general characteristics) W. Whitman + I Hear America Singing The Modern Age. ( general characteristics) War Poets : Owen Sassoon Brooke (dal testo + fotocopia) 20 Century (general characteristics) J. Joyce : life+ Eveline + Ulysses Orwell : life Animal Farm (in generale) Hemingway Beckett : life + Waiting for Godot - Theatre of the Absurd H. Pinter: The Dumb Waiter 28

29 Dopo il 9/5 verrà ancora svolta una parte di programma, comprendente I seguenti autori: J. Osborne : Look Back in Anger (fotocopia) Autori americani del 19 e 20 secolo: M. Twain,E. A. Poe, N. Hawthorne, Hemingway (fotocopie) Il docente Gli alunni Gorizia, 9 maggio 2014 OBIETTIVI La definizione degli obiettivi disciplinari ha tenuto conto, già dagli anni scorsi, del fatto che gran parte degli alunni non ha mai mostrato particolare interesse per la disciplina e in special modo per lo studio della letteratura; questo ha portato a ridurre tali obiettivi quasi al minimo. Conoscenze: al termine del quinto anno gli alunni dovranno: conoscere e riconoscere almeno le strutture morfo-sintattiche di base della L.2 padroneggiare le regole di ortografia e pronuncia possedere un lessico adeguato ad esprimersi su argomenti vari, e il lessico specifico della micro lingua letteraria conoscere almeno i caratteri principali di periodi, autori e opere affrontati. Competenze: l alunno deve essere in grado di affrontare un dialogo su argomenti diversi e non solo ancorati alla vita quotidiana, comprendendo l interlocutore ed esprimendosi in modo tale da convogliare il proprio messaggio comprendere almeno il senso generale dei brani/poesie lette produrre un minimo di analisi testuale usando lessico appropriato esporre in modo chiaro e coerente, anche se essenziale, gli argomenti studiati fare eventuali riferimenti/collegamenti con altre discipline (italiano storia) produrre brevi testi scritti, corretti dal punto di vista contenutistico e formale. STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Si è sempre cercato di impostare le lezioni in modo da favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità di comprensione, espressione, analisi e sintesi, e al contempo cercando di suscitare 29

30 l interesse e la partecipazione attiva degli alunni. Le lezioni sono state per lo più frontali, lavorando sul libro di testo e fotocopie. I periodi storico-letterari, gli autori e gli estratti delle opere, dopo la spiegazione, sono stati letti, se necessario rispiegati e/o tradotti, e seguiti da esercizi orali e scritti di comprensione ed analisi testuale. Si rileva però un quasi totale rifiuto, da parte della classe, di eseguire tali esercizi, perché ritenuti inutili. VERIFICHE Durante l anno sono state svolte due verifiche scritte nel primo periodo, e tre nel secondo (comprese le simulazioni di terza prova), cercando di abituare gli alunni ad una scrittura corretta ed aderente alle richieste. Per l orale, momenti di valutazione sono stati sia i colloqui individuali (programmati e non) e tutti gli interventi durante le lezioni ( peraltro quasi nulli). VALUTAZIONE La valutazione ha tenuto conto della classe e della specificità del corso di studi. I criteri più importanti sono stati quelli di aderenza alle richieste e di comprensione/comprensibilità degli atti comunicativi, prescindendo da esigenze di assoluta correttezza formale; l errore è stato oggetto di valutazione negativa solo se riguardante elementi basilari, se ripetuto più volte e tale da impedire la comprensione del messaggio. Per l orale sono state valutate: capacità di comprensione capacità di interazione ed esposizione contenuti capacità di rielaborazione personale e di fare collegamenti fluidità di esposizione uso di lessico appropriato forma più o meno corretta. Ed inoltre: attenzione e partecipazione in classe interventi più o meno autonomi quantità, qualità e continuità dello studio domestico. Per lo scritto: comprensione delle richieste contenuto uso di lessico anche specifico forma coerenza, logica e ordine nella presentazione. Sono stati valutati, globalmente, anche tutti gli esercizi svolti a casa. Per quanto riguarda i parametri usati per la valutazione, si fa riferimento a quanto esposto nel documento di classe (e nel POF d Istituto). 30

31 PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 18 alunni ( 8 femmine e 10 maschi). Il numero non eccessivo di alunni, e le capacità in genere buone, avrebbero potuto permettere risultati decisamente migliori di quelli conseguiti globalmente. Questo a causa della scarsa propensione allo studio in generale, e della notevole carenza di interesse, partecipazione, attenzione, studio costante e ragionato, lavoro domestico e in classe da parte della maggioranza degli alunni. Questo atteggiamento è stato sempre vero nel corso degli anni, ma si è aggravato in 5 : alcuni hanno del tutto rinunciato ad impegnarsi e studiare; la quasi totalità degli altri lo ha fatto in modo saltuario e molto superficiale, senza mai seguire suggerimenti e consigli per migliorare. Per queste ragioni, soltanto un gruppo molto esiguo (2-3 alunni) ha acquisito discrete o buone capacità linguistiche ed espressive, raggiungendo gli obiettivi stabiliti ad un buon livello. Gli altri incontrano (in modo più o meno grave) difficoltà espositive dovute a carenze di studio protratte negli anni, carenze lessicali, difficoltà di pronuncia ; notevoli anche le difficoltà di analisi testuale (anche se guidata), con esposizione spesso solo mnemonica, imprecisa, poco lineare, e con scarsa padronanza lessicale specifica. Inoltre, e nonostante i risultati spesso non positivi, la classe si presenta piuttosto polemica, indifferente alla presenza dell insegnante, non si rende conto dei propri limiti e carenze, e rifiuta di cambiare metodo di studio. Gorizia, 9/5/2014 Prof. Carla Alessio.. 31

32 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALLA DISCIPLINA: FISICA E LABORATORIO TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: ore settimanali Quattro (4) ore complessive (a.s ) centotrentadue (132) ore effettive di lezione centodieci (110). OBIETTIVI L obiettivo principale è quello di far apprendere i principi fondamentali della fisica, risolvere esercizi di varia difficoltà, verificare le leggi fisiche in laboratorio e nei casi reali. CONTENUTI Termodina-mica, definizione di ambiente esterno e sistema termodinamico. Differenza tra gas reale e gas perfetto. Equazione di stato dei gas perfetti. Principali trasformazioni termodinamiche: isoterma, isocora, isobara, adiabatica, loro grafico nel piano di Clapeyron (P;V) Differenza tra calore specifico a pressione costante e a volume costante. Primo principio della termodinamica, Energia interna. Secondo principio della termodinamica, postulati di Clausius e di Kelvin. Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di Lezione frontale Appunti personali Risoluzione di esercizi di diverso livello di difficoltà Lezione frontale Appunti personali Risoluzione di esercizi Lezione frontale Appunti personali Risoluzione di esercizi esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi 32

33 Dimostrazione dell equiva- Lenza dei due postulati. Cicli termodinamici. Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove Risoluzione di esercizi scritte,risoluzione di di diverso livello di difficoltà esercizi Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove Risoluzione di esercizi scritte,risoluzione di di diverso livello di esercizi difficoltà Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Ciclo di Carnot o ciclo del massimo rendimento. Curva di Andrews nel piano di Clapeyron per l acqua nei tre stati della materia. Ciclo Rankine o Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove Ciclo della scritte,risoluzione di macchina a esercizi vapore. Ciclo Hirn o Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove della macchina a scritte,risoluzione di vapore esercizi surriscaldato. Ciclo Otto o del Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove motore a quattro scritte,risoluzione di tempi alimentato esercizi a benzina Ciclo Diesel Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Onde, differenza Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove tra longitudinali Risoluzione di esercizi presente in laboratorio scritte,risoluzione di e trasversali di diverso livello di esercizi, prova di difficoltà laboratorio Elettrostati-ca Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Legge di Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove Coulomb presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Campo elettrico Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Potenziale Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove elettrico presente in laboratorio scritte,risoluzione di 33

34 esercizi, prova di laboratorio Condensato-ri Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Condensato-ri in Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove serie e parallelo presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Legge di Ohm Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Resistenze in Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove serie e parallelo presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Potenza nei Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove circuiti elettrici presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Effetto Joule Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Magnetismo Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Legge di Biot- Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove Savart presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Solenoide Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Forza di Lorentz Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove e applicazioni presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Forza tra due fili Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove percorsi da presente in laboratorio scritte,risoluzione di corrente esercizi, prova di laboratorio Momento agente Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove su una spira presente in laboratorio scritte,risoluzione di percorsa da esercizi, prova di corrente laboratorio immersa in un campo 34

35 magnetico Induzione elettromagnetica, legge di Faraday- Neumann e legge di Lenz Induttanza e mutua induttanza Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Trasformatore Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Alternatore e Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove dinamo presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Onde, differenza Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove tra longitudinali Risoluzione di esercizi presente in laboratorio scritte,risoluzione di e trasversali di diverso livello di esercizi, prova di difficoltà laboratorio Onde, differenza Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove tra longitudinali Risoluzione di esercizi presente in laboratorio scritte,risoluzione di e trasversali di diverso livello di esercizi, prova di difficoltà laboratorio Relazione tra Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove lunghezza scritte,risoluzione di d onda, frequenza, ampiezza. esercizi Somma e Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove sottrazione di scritte,risoluzione di onde nel piano esercizi ampiezza-tempo Diffrazione Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio Interferenza Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove costruttiva e presente in laboratorio scritte,risoluzione di distruttiva tra esercizi, prova di onde laboratorio Ottica Lezione frontale Appunti personali Interrogazioni orali e prove geometrica, scritte,risoluzione di riflessione, rifrazione. esercizi Effetto fotoelettrico Lezione frontale Strumentazione Interrogazioni orali e prove presente in laboratorio scritte,risoluzione di esercizi, prova di laboratorio 35

36 Cenni relatività di Costituzione dei nuclei per difetto di massa ed energia di legame. Radioattività naturale ed artificiale Radiazione alfa, beta e gamma. Legge del decadimento radioattivo, vita media e tempo di decadimento Lezione frontale Lezione frontale Lezione frontale Lezione frontale Lezione frontale Appunti personali Libri di testo Appunti personali Libri di testo Appunti personali Libri di testo Appunti personali Libri di testo Appunti personali Libri di testo Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi ARGOMENTI DA SVOLGERE FINO ALLA FINE DELL ANNO SCOLASTICO Spettrografo di massa per la determinazione degli isotopi Danni da radiazioni. Lezione frontale Lezione frontale Appunti personali Libri di testo Appunti personali Libri di testo Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi Interrogazioni orali e prove scritte,risoluzione di esercizi QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo : solo in parte attiva e consapevole, seria e costante, in parte non sempre accettabile e discontinua Attitudine alla disciplina :in parte discreta e in parte sufficiente Interesse per la disciplina : in parte costante e in parte sufficiente Impegno nello studio :in parte discreto e in parte sufficiente Metodo di studio : in parte ben organizzato in parte abbastanza efficiente METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI (tab. 5) La metodologia che si è attuata per il conseguimento degli obiettivi è consistita nel spiegare i principi della fisica mediante lezioni frontali, esperienze di laboratorio ed esercizi svolti in classe. Il livello conseguito nel complesso è sufficiente, in alcuni casi è discreto EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO Nella classe si è evidenziata una differenza di apprendimento tra i vari allievi dovuta ad un interesse ed un applicazione non sempre assidui e costante 36

37 SUSSIDI DIDATTICI Si è arricchita l attività didattico-educativa con l utilizzo di: - libri di testo - schemi ed appunti personali - strumentazione presente in laboratorio - modelli - oggetti reali ecc. Il docente Gli alunni Gorizia, 9 maggio

38 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» Sede legale: Via Italico Brass, GORIZIA tel. 0481/ fax 0481/ ANNO SCOLASTICO 2013/14 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. ssa FULVIA BATTISTELLA MATERIA MATEMATICA CLASSE 5 a INDIRIZZO SCIENTIFICO TECNOLOGICO Brocca ORE SETTIMANALI CURRICOLARI 4 ATTIVITA' DI LABORATORIO: con la collaborazione dell' ITP prof. SANDRO PIERDOMENICO LIBRI DI TESTO ADOTTATI: BERGAMINI TRIFONE- BAROZZI CORSO BASE BLU DI MATEMATICA MODULI U+V+W+ALFA1 ZANICHELLI. 38

39 Livello della classe e dei singoli alunni rilevato all'inizio dell'anno. Dei 18 alunni: 15 provengono dalla classe quarta, seguita con profitto accettabile; una rientra dopo aver frequentato un anno all estero, con il raggiungimento di ottime valutazioni in matematica; due risultano ripetere la classe quinta. Il livello iniziale della classe è in media sufficiente o quasi sufficiente. Strumenti usati per la rilevazione. Colloqui in classe, risoluzione assistita di esercizi, verifica scritta. Obiettivi raggiunti: a) Conoscenze: Conosce il concetto di limite e di continuità. Conosce i principali teoremi sulle funzioni continue. Conosce il concetto di derivata e il suo significato geometrico. Conosce i teoremi fondamentali del calcolo differenziale. Conosce il concetto di integrale indefinito e le sue proprietà. Conosce il concetto di integrale definito e le sue proprietà. b) Competenze: Applica le tecniche per il calcolo di limiti. Calcola le derivate delle funzioni. Calcola gli integrali indefiniti. c) Capacità: Risolve problemi di analisi. Effettua lo studio di una funzione. Effettua applicazioni dello studio di funzione. Effettua il calcolo di aree di regioni piane e di volumi di solidi di rotazione. Quadro di profitto della classe I livelli raggiunti dalla classe in termini di conoscenze, competenze e capacità sono disomogenei e si attestano mediamente attorno alla scarsa sufficienza, con alcuni casi buoni ed alcuni gravemente insufficiente. Pochi studenti si sono dimostrati attivi e in grado di effettuare interventi significativi. 39

40 Buona parte di essi ha dimostrato passività, interesse ed impegno discontinui ed inadeguati alla complessità dei contenuti proposti, studio concentrato prevalentemente in prossimità delle verifiche e carente applicazione domestica. Alcuni alunni, pur dimostrando attitudine per la materia, hanno raggiunto esiti mediocri, inferiori alle effettive possibilità. A rendere meno efficace il processo di insegnamento-apprendimento ha contribuito, per alcuni studenti, oltre allo studio non adeguato e talvolta troppo mnemonico, anche le difficoltà di esposizione e la poca fiducia nelle proprie capacità. Strategia operativa: a) Metodi: Per facilitare la comprensione della disciplina i diversi argomenti sono stati trattati con gradualità, procedendo dai concetti più semplici verso quelli più complessi; si è cercato di sviluppare la discussione in classe proponendo situazioni problematiche e cercando di trovarne insieme la soluzione; si sono risolti esercizi diversificati per livello di difficoltà e si sono corretti gli esercizi assegnati per casa. Ogni verifica, stabilita alla fine di ogni unità di apprendimento, è stata corretta ed ampliamente commentata in classe con conseguente attività curricolare di recupero, generalmente seguita da verifica di recupero. b) Strumenti: Lezione frontale discussione guidata esercitazione assistita lavoro di gruppo esercitazione di laboratorio risoluzione di problemi c) Verifiche: Indagini in itinere con verifiche informali dal posto interrogazioni orali risoluzione di esercizi in classe prove scritte di tipo tradizionale o strutturato prove pratiche di laboratorio relazioni sull attività di laboratorio 40

41 d) Uso dei laboratori, delle attrezzature, delle tecnologie, della biblioteca, dei materiali didattici e dei libri di testo: Libri di testo; schemi ed appunti personali; schede di approfondimento; uso del laboratorio d informatica; uso della calcolatrice scientifica. Misurazione e valutazione: a) Criteri: Le prove sono state predisposte in modo da poter verificare i livelli definiti nella tabella del POF allegata al documento. b) Strumenti: indagine in itinere con verifiche informali; colloqui; risoluzione di esercizi; interrogazioni orali; discussioni collettive; esercizi scritti; prove scritte di tipo tradizionale; prove scritte strutturate con domande aperte, test a risposta multipla, test vero/falso, esercizi di completamento prove pratiche di laboratorio; relazioni sull attività di laboratorio; c) Attività di recupero e/o sostegno Il recupero ed il ripasso degli argomenti trattati è stato effettuato di continuo in classe durante le ore curricolari e con particolare attenzione durante la correzione delle verifiche scritte. Dopo lo scrutinio del 1 quadrimestre è stato effettuato un corso di recupero extracurricolare (IDEI 1) di 4 ore per gli alunni insufficienti. 41

42 d) Indicatori e descrittori per l'attribuzione dei voti: Durante tutto l anno nell attribuzione dei voti alle prove si è fatto costantemente riferimento alla tabella inserita nel documento del 15 maggio tratta dal P.O.F. di Istituto. Il docente Gorizia, 9 maggio

43 PROGRAMMA DI MATEMATICA CALCOLO INFINITESIMALE 1. Elementi di topologia in R Intervalli limitati e illimitati. Insiemi numerici limitati e illimitati. Maggiorante e minorante di un insieme. Estremo superiore e inferiore di un insieme. Massimo e minimo di un insieme. Intorni di un numero e di infinito. Punti di accumulazione. Punti isolati. 2. Limite di una funzione Concetto intuitivo di limite. Definizione generale di limite. Definizione di limite nei vari casi. Limite destro e limite sinistro, limite per eccesso e per difetto. Verifiche di limite. 3. Operazioni con i limiti Teoremi fondamentali sui limiti: unicità del limite (dim.), permanenza del segno (dim.) e confronto (dim.). Limiti notevoli e casi particolari. Infiniti e infinitesimi (cenni). Operazioni sui limiti (solo enunciati). Forme indeterminate. 4. Funzioni continue Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. Continuità a destra e a sinistra di un punto. Continuità delle funzioni elementari: razionali, goniometriche, esponenziali, logaritmiche, potenza e irrazionali. Continuità della funzione composta e della funzione inversa (solo enunciati). Teoremi sulle funzioni continue: di Weierstrass, dei valori intermedi e di esistenza degli zeri (solo enunciati). 5. Calcolo di limiti Calcolo dei limiti e risoluzione delle principali forme indeterminate. Applicazione dei due limiti fondamentali. Punti di discontinuità. Asintoti verticali, orizzontali e obliqui. Soluzione approssimata di un equazione: metodo di bisezione e metodo del punto unito. CALCOLO DIFFERENZIALE 1. Derivata di una funzione. Rapporto incrementale di una funzione e suo significato geometrico. Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata destra e sinistra. Continuità delle funzioni derivabili (dim.). Derivate delle funzioni elementari (dim.). Derivate di una somma, di un prodotto, di una funzione reciproca e di un quoziente (dim.). Derivata di una funzione composta. Derivata della funzione inversa (dim.) e sue applicazioni alle funzioni goniometriche. Derivate di ordine superiore. Differenziale di una funzione e suo significato geometrico. Applicazione delle derivate: equazione della tangente ad una curva. Punti di non derivabilità. Cenni sulle applicazioni delle derivate alla fisica. 2. Teoremi fondamentali del calcolo differenziale Teorema di Fermat (dim.). Teorema di Rolle (dim.) e suo significato geometrico. Teorema di Lagrange (dim.) e suo significato geometrico. Conseguenze del teorema di Lagrange. Funzioni crescenti e decrescenti e le derivate (dim.). Teorema di Cauchy (solo enunciato). Teorema di De L'Hospital (solo enunciato) e risoluzione di particolari forme indeterminate. 43

44 FUNZIONI E RELATIVO STUDIO 1. Funzioni reali di variabile reale Ripasso funzioni e loro classificazione. Funzioni definite a tratti. Funzioni composte, inverse, pari, dispari, monotone, periodiche. Trasformazioni elementari del grafico: traslazioni, simmetrie, contrazioni, dilatazioni. 2. Dominio e andamento all'infinito di una funzione Dominio di una funzione reale di variabile reale. Intersezione con gli assi. Positività e negatività di una funzione. Simmetrie. Periodicità. Punti di discontinuità e loro studio. Andamento all'infinito di una funzione. Ricerca degli asintoti di una funzione. Ricerca degli zeri approssimati di una funzione con il metodo di bisezione e metodo del punto unito. 3. Massimi e minimi relativi e assoluti Massimi e minimi assoluti e relativi. Punti stazionari. Condizione necessaria per l'esistenza di massimi e minimi relativi (solo enunciato). Condizione sufficiente per l'esistenza di massimi e minimi relativi (solo enunciato) e di flessi a tangente orizzontale. Ricerca dei massimi e minimi con il metodo delle derivate successive (solo enunciato). Massimi e minimi relativi nei punti di non derivabilità. Semplici problemi di massimo e minimo. 4. Concavità e flessi delle curve piane. Concavità, convessità e punti di flesso. Teorema per lo studio della concavità e convessità di una funzione in un punto e derivata seconda (dim.). Condizione necessaria e sufficiente per l'esistenza dei flessi e della concavità e convessità in un punto (solo enunciato). Ricerca dei flessi e della concavità di una funzione in un punto con il metodo delle derivate successive (solo enunciato). 5. Studio delle funzioni e loro grafico. Schema generale per lo studio di una funzione e del relativo grafico. Studio del grafico di funzioni algebriche e trascendenti. CALCOLO INTEGRALE 1. Integrali indefiniti Primitiva di una funzione. Integrale indefinito. Proprietà dell'integrale indefinito. Integrali indefiniti immediati e integrali la cui primitiva è una funzione composta. Integrazione per scomposizione, integrazione per sostituzione e per parti (cenni). 2. Integrale definito e calcolo di aree 1. Problema delle aree. Area del trapezoide. Definizione di integrale definito e sue proprietà. Teorema della media. Funzione integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale. Calcolo di aree. Calcolo dei volumi dei solidi di rotazione. Lunghezza di una curva. Calcolo dell'area di una superficie di rotazione. LABORATORIO DI INFORMATICA Approfondimenti ed applicazioni di quanto presentato nelle lezioni curricolari con l utilizzo di software dedicati (foglio elettronico, software di geometria, software di analisi) NOTA: il programma da svolgere dopo il 9 maggio 2014 è evidenziato in grassetto corsivo. 44

45 Organizzazione dei contenuti (con indicazione dei tempi) Tempi previsti dai programmi ministeriali: - ore settimanali: 4 - ore complessive (a.s ) : 136 (34 settimane) - ore svolte (sino al 9 /5/2014): ore da svolgere (sino al 11/6/2014): 20* Moduli trattati ore consuntive CALCOLO INFINITESIMALE 40 CALCOLO DIFFERENZIALE 25 FUNZIONI E RELATIVO STUDIO * CALCOLO INTEGRALE 3+15* LABORATORIO DI INFORMATICA * * = ore da svolgere dopo 9/05/2014 Altre attività: Visite, conferenze, attività di orientamento, simulazioni prove d esame, assemblee di classe e d istituto, viaggio d istruzione, ecc. : 11 ore Il docente Gli alunni Gorizia, 9 maggio

46 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014 Prof. Sandra SATTOLO MATERIA Informatica e Sistemi Automatici CLASSE QUINTA A ST INDIRIZZO Scientifico Tecnologico Libro di testo adottato Corso di sistemi di F. Celli ed. HOEPLI Materiale fornito dall insegnante ORE SETTIMANALI: 3 Gorizia, 9 maggio 2014 Il docente... 46

47 Obiettivi raggiunti: a) Conoscenze: Conoscere la natura e funzioni di catene di acquisizione/elaborazione/attuazione Conoscere i componenti e le funzioni dei componenti dei sistemi di acquisizione dati Conoscere il significato delle semplici istruzioni strutturate di Java Script Conoscere la funzione del calcolatore nella simulazione di semplicissimi processi stocastici Conoscere gli strumenti informatici di base per la valutazione dei fenomeni stocastici Conoscere le principali caratteristiche delle reti di computer b) Competenze: Saper descrivere in modo adeguato un sistema di acquisizione dati Riconoscere i vantaggi della gestione digitale dei dati Comprendere i vantaggi nel trattamento delle grandezze analogiche e digitali Riconoscere le problematiche, vantaggi e soluzioni relative al trattamento di un segnale analogico con un sistema digitale noto Saper comprendere e modificare semplici programmi in Java Script per risolvere semplici problemi stocastici Utilizzare il linguaggio Java Script per il calcolo del pi greco con il metodo di Montecarlo Saper riconoscere i compiti dei diversi livelli di rete e i corrispondenti dispositivi di collegamento Saper analizzare l architettura di rete basata sui protocolli TCP/IP c) Capacità Scrivere semplici programmi in Java Script con l uso di funzioni e vettori e form HTML, Simulazione fenomeni a distribuzione uniforme. Livelli raggiunti I livelli raggiunti dalla classe risultano mediamente più che sufficienti in termini di conoscenze. Anche per quanto riguarda le competenze e le capacità, la classe nel suo complesso ha raggiunto un livello mediamente sufficiente. Nell ambito delle competenze la classe ha dimostrato un atteggiamento variegato: si sono verificati alcuni casi di scarsissimo interesse ed impegno, alcuni casi di poca autonomia affiancata da una certa difficoltà nell approccio iniziale e impegno alterno, solo in pochi casi si è registrata una reale autonomia quantomeno nel cercare di risolvere in modo anche originale alcuni semplici problemi. Contenuti: a) Disciplinari: (per il dettaglio vedi programma riportato alla fine della relazione) Linguaggio HTML e linguaggio Java Script Sistemi di acquisizione dati Reti di computer b) Pluridisciplinari(): // c) Altre attività (Visite, conferenze, Assemblea studenti, Simulazione prima prova, ecc.) (11 ore) 47

48 Strategia operativa: Metodi: Si è cercato di progettare le lezione in modo da trattare i diversi argomenti con gradualità. Nella prima parte del corso si è privilegiato, con risultati non sempre apprezzabili, l uso del laboratorio. Per la parte relativa all acquisizione dati, non sono state integrate le lezioni con l uso del laboratorio come strumento per chiarire quanto svolto in classe, ma si è cercato di far riferimento, per quanto possibile, all esperienza quotidiana. Durante l'attività svolta in laboratorio sono stati proposti esempi ed esercizi esplicativi per facilitare - l'acquisizione di una certa padronanza nell'uso di un linguaggio di programmazione per realizzare semplicissimi programmi anche con l uso di form per rendere più accattivante l input/output - l'assimilazione dei concetti base relativi alla simulazione Strumenti: Lezioni dialogate in classe facendo il più possibile riferimento all esperienza di ogni giorno. Verifiche: Colloquio orale Prova scritta Terza prova Attività curricolari // Attività extracurricolari // Uso dei laboratori, delle attrezzature, delle tecnologie, della biblioteca. dei materiali didattici e dei libri di testo Come riportato più sopra il laboratorio di informatica è stato utilizzato solo per realizzare semplicissimi programmi utilizzando i vettori, funzioni per effettuare calcoli relativi alle simulazioni cercando di favorire un approccio modulare e pragmatico nell uso del linguaggio. E stato utilizzato il laboratorio di informatica per: - comprendere i più elementari costrutti della programmazione imperativa (istruzioni strutturate e funzioni) - generazione permutazione tramite vettore - esempio di gestione di un semplice form - codifica decodifica di un messaggio con il metodo di sostituzione - calcolare il numero come esempio di applicazione del Metodo di Montecarlo (assegnato per casa) Misurazione e valutazione: Criteri: Sono state definite le prove in modo da poter verificare i livelli definiti nella tabella del POF allegata al documento Strumenti: - Indagine in itinere con verifiche informali - Colloqui - Risoluzione di esercizi - Interrogazioni orali - Discussioni collettive - Esercizi scritti - Attività in laboratorio Svolgimento delle lezioni: Si è cercato di svolgere circa un terzo di lezioni in classe e due terzi in laboratorio cercando di proporre un problema da risolvere con un programma o argomenti da approfondire. Si sono ottenuti i migliori risultati quando le soluzioni richiedevano un impegno limitato nel tempo. Nella prima parte del corso si è cercato di privilegiare la scrittura di semplici programmi JavaScript. La maggior parte degli studenti hanno trovato una certa difficoltà nell affrontare e risolvere i problemi proposti in modo autonomo e alle volte anche guidato. Gli studenti hanno nella quasi 48

49 totalità privilegiato l aspetto teorico anche se non sempre adeguatamente approfondito. Alcuni argomenti hanno riscontrato maggiore attenzione e anche partecipazione, ma nella quasi totalità dei casi tale interesse non è stato poi seguito da un adeguato studio e approfondimento. Lo studio si è concentrato in prossimità delle verifiche ed è risultato alle volte superficiale impedendo di cogliere gli aspetti principali dei vari argomenti affrontati in classe. Attività di recupero Nel corso dell anno si è sfruttata soprattutto la consegna e la correzione delle verifiche per colmare lacune nella comprensione degli argomenti svolti. Visto le lacune pregresse per quanto riguarda la scrittura di programmi in JavaScript si è cercato di riproporre l uso di funzioni e vettori Indicatori e descrittori per l'attribuzione dei voti: Durante tutto l anno nell attribuzione dei voti alle prove si è fatto costantemente riferimento alla tabella inserita nel documento del 15 maggio tratta dal POF 49

50 PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO AL 9 MAGGIO 2014 Linguaggio HTML e linguaggio JScript (35 ore comprensive di verifiche e corsi di recupero) Ripasso linguaggio HTML e principali istruzioni JavaScript: if, iterazioni while, repeat until e for. Uso vettori come contatori. Funzioni in JS: definizione e chiamata. Passaggio parametri per valore, variabili globali. Ricerca in un vettore. Realizzazione programma con uso menù. Funzioni predefinite Math.random e Math.floor per la generazione di numeri casuali. Form: elementi textbox, button, textarea e evento onclick. Modifica e ampliamento di pagine Web che già prevedono l uso di form. Generazione permutazione casuale Programma di codifica/decodifica di un messaggio con il metodo di sostituzione Calcolo approssimato del con il metodo di Montecarlo (esercitazione e relazione assegnata ma non ancora consegnata) Sistemi di acquisizione dati (5 ore svolte comprensive di verifiche e corsi di recupero) Introduzione ai sistemi di acquisizione dati e digitalizzazione Richiami allo spettro del segnale e alla modulazione in ampiezza. Campionamento, spettro del segnale campionato e teorema di Shannon. Frequenza di campionamento(fenomeno dell alising). Dispositivo DAC: funzione, curva caratteristica ideale, quanto e risoluzione, schema realizzativo. Dispositivo ADC: funzione, curva caratteristica, legame errore e quanto (1a parte). Reti di computer (24 ore) Introduzione alle reti: classificazione in base a modalità di servizio, estensione fisica, topologia, modalità di accesso e trasmissione Modello ISO/OSI Livello fisico e collegamento dati Livello rete e trasporto: generalità Livello presentazione: funzioni. Sicurezza: crittografia. generalità, chiave condivisa, chiave pubblica e privata. Autenticazione e firme digitali Stack TCP/IP Livello Internet: IP e classi di indirizzi. Sottoreti, maschere. Risoluzione degli indirizzi e monitoraggio. Livello trasporto: TCP. Livello applicazione DNS, WWW. PROGRAMMA DA EFFETTUARE DOPO IL 9 MAGGIO 2014 Dispositivo ADC: (2 parte) S&H e interfacciamento. Presentazione dei dati (unico argomento cap. condizionamento segnale) (1ora) Trasduttori: generalità, importanza del legame lineare fra I/O, esempi di trasduttori analogici e digitali (non funzionamento) (1 ora) Architettura dei sistemi di acquisizione: schema generale acquisizione dati (1 ora) Le restanti ore (9 ore) verranno dedicate ad eventuali approfondimenti o ripasso e verifiche. Gorizia, 9 maggio 2014 Rappresentanti di classe Firma docente

51 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» RELAZIONE FINALE A.S. 2013/2014 Insegnante: Lucia BOSCAROL Classe: 5AST Materia: CHIMICA E LABORATORIO TEMPI Tempi di svolgimento della disciplina: - ore settimanali previste: 3 (per complessive 99 ore annue) - ore complessive di lezione (svolte fino al 9 maggio 2014): 81 - ore effettive di lezione (svolte fino al 9 maggio 2014): 78 - ore da svolgere fino alla fine dell a.s.: 10 SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe, nonostante le discrete capacità generali, ha espresso uno studio non pienamente adeguato evidenziando un quadro di conoscenze, abilità e competenze in media più che sufficiente ma inferiore alle aspettative. La partecipazione al dialogo educativo, spesso sollecitata e frammentata (anche a causa delle molteplici attività che hanno coinvolto gli alunni e le irregolarità nella frequenza) è risultata nel complesso accettabile, specie nelle esperienze di laboratorio dove la classe ha manifestato discrete capacità organizzative ed operative, non sempre accompagnate però da una puntuale consegna delle relazioni. Inoltre la diffusa tendenza a rallentare i ritmi di lavoro ha anche contribuito a determinare ritardi nello sviluppo della programmazione preventivata. Tranne alcune eccezioni, l attitudine e l interesse per la disciplina sono sembrati soddisfacenti a tratti, globalmente modesti, selettivi e non accompagnati da effettiva volontà di approfondire ed ampliare le tematiche di studio proposte. L impegno si è rivelato nel complesso sufficiente, anche se, in genere, lo studio è stato non metodico, poco rielaborato e sviluppato solo in prossimità di scadenze e verifiche. Una parte di alunni, pur presentando buone capacità logiche e rielaborative ha lavorato il minimo necessario, un altra, pur impegnandosi con una certa continuità, ha incontrato difficoltà nell affrontare in modo adeguato sia la teoria che le applicazioni. Il metodo di studio è per alcuni, autonomo e ben organizzato, per la maggior parte degli alunni ripetitivo. OBIETTIVI CONSEGUITI A conclusione del quinto anno, sono stati raggiunti per tutti gli allievi i seguenti obiettivi minimi di carattere cognitivo: - Conoscenza dei concetti di base che regolano l elettrochimica; - Conoscenza delle regole principali di nomenclatura dei composti del carbonio - Conoscenza della chimica del carbonio sia dal punto di vista della struttura, che dei principi di base della reattività con alcuni approcci sia di tipo industriale che tecnologico (petrolio) Gli obiettivi sono ulteriormente esplicitati in: CONOSCENZE - conoscere gli aspetti principali dei fenomeni redox: la tipologia delle celle, il funzionamento e le comuni applicazioni industriali e tecnologiche; - conoscere le peculiarità dell atomo di carbonio e delle molecole organiche (fenomeno dell isomeria); - conoscere la tipologia delle reazioni organiche; 51

52 - conoscere i gruppi funzionali, la nomenclatura, le caratteristiche fisiche (polarità, solubilità, punti di ebollizione) e la reattività di alcune classi di composti organici; CAPACITA - individuare le reazioni redox e bilanciarle; - correlare le applicazioni elettrochimiche studiate ai loro impieghi nella vita quotidiana ed allo sviluppo industriale e tecnologico; - spiegare, anche con esempi, per le classi di composti, le reazioni caratteristiche (sostituzione e addizione) ed i relativi meccanismi (radicalico, elettrofilo, nucleofilo); COMPETENZE - rappresentare una cella, stabilire la polarità degli elettrodi, scrivere le semireazioni, calcolare la f.e.m; - rappresentare le formule molecolari di semplici idrocarburi tramite formule di struttura e formule razionali più o meno condensate; - individuare ed interpretare le formule dei vari tipi di isomeri (isomeri di catena, di posizione, di funzione, isomeri conformazionali, isomeri configurazionali); - riconoscere un gruppo funzionale e attribuire, a partire dalla formula, il nome IUPAC ad un idrocarburo e ad un suo derivato funzionale; - correlare la struttura funzionale e spaziale delle molecole con le proprietà fisiche e chimiche; - trasferire le conoscenze teoriche in ambito pratico. - organizzare le conoscenze e comunicarle con chiarezza ed efficacia utilizzando il linguaggio specifico. METODOLOGIA Il metodo d insegnamento è stato centrato sulla lezione frontale dialogata basata sull interattività docente/discente per sollecitare il coinvolgimento attivo degli allievi in modo da favorire l acquisizione di: metodologie di potenziamento delle abilità espressive, di analisi, di sintesi e di rielaborazione; metodologie idonee all acquisizione di argomenti fondanti la disciplina metodologie idonee alla risoluzione di problemi; metodologie idonee all interpretazione delle problematiche sviluppate; metodologie idonee all acquisizione autonoma di nuove conoscenze. Le strategie didattiche di cui ci si è serviti sono state: approccio graduale agli argomenti di studio con riferimenti alla realtà quotidiana; impostazione di metodi idonei a risolvere problemi di diverso livello di difficoltà; assegnazione di lavori a casa con successiva discussione e correzione in classe; utilizzo della didattica modulare con la scansione: trattazione dell argomento, svolgimento di esercizi applicativi, verifica scritta e/o orale alla fine del modulo e/o dell unità di studio, correzione con discussione e recupero; interventi di recupero in itinere. In laboratorio si sono svolte: semplici esperienze collegate strettamente alla teoria, effettuate direttamente dagli allievi suddivisi in piccoli gruppi; attività per lo più a carattere dimostrativo nel riconoscimento della natura organica di un composto e dei gruppi funzionali che lo caratterizzano. Si fa presente che l attività di laboratorio è stata programmata non regolarmente anche a causa della mancanza del supporto dell insegnante tecnico-pratico. 52

53 STRUMENTI Libro di testo in adozione consigliato per riferimenti, approfondimenti ed esercizi: AUTORE TESTO CASA EDITRICE Harold Hart, Leslie E.Craine, David J. Hart e Christopher M. Hadad Chimica Organica ZANICHELLI BOLOGNA materiale didattico fornito dalla docente (utilizzato in primo luogo dagli alunni per lo studio); appunti individuali degli alunni; fotocopie con esercizi e problemi; manuali, tabelle e metodiche di analisi; attrezzatura e strumentazione di laboratorio; modellini molecolari. VERIFICHE Le verifiche sono state in prevalenza scritte, effettuate al termine del modulo o dell argomento svolto con fini valutativi. Ogni verifica è stata strutturata per misurare il livello raggiunto di: conoscenza, abilità e competenza dei contenuti disciplinari; capacità di analisi, sintesi e rielaborazione; correttezza espositiva ed uso appropriato del linguaggio scientifico. La tipologia di prove scritte proposte agli alunni ha compreso: problemi alcuni a soluzione rapida; quesiti a risposta aperta; relazioni di laboratorio per l attribuzione del voto pratico. L esito dell elaborato è stato sempre comunicato all alunno, al momento della correzione e discussione in classe, al fine di consentire il rapido recupero. E stata utilizzata l intera gamma dei voti in decimi. Le verifiche orali hanno riguardato prioritariamente il recupero delle lacune degli alunni insufficienti allo scritto. Si è fatto uso anche di indagini in itinere con verifiche informali. La disciplina è stata oggetto di una simulazione di Terza Prova dell Esame di Stato comprendente la trattazione di due quesiti a risposta aperta. Per la correzione ci si è attenuti alla griglia di valutazione approvata dal consiglio di classe. MISURAZIONE E VALUTAZIONE Le prove sono state predisposte in modo da rispettare le indicazioni espresse in merito alla valutazione nel POF tenendo in considerazione anche i seguenti elementi: il livello di partenza, riferito alla classe e ad ogni singolo alunno; il progresso evidenziato in rapporto alle capacità; la costanza e l intensità nell impegno e nella partecipazione. Per quanto riguarda l attribuzione dei voti delle prove scritte ci si è attenuti nella misurazione agli indicatori ed ai descrittori delle griglie concordate in sede di dipartimento di Scienze. Nella valutazione dell attività pratica si è fatto riferimento in primo luogo alle relazioni di laboratorio unitamente alla qualità dell impegno dimostrato. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Non si è manifestata alcuna situazione problematica rilevante nei rapporti con le famiglie degli allievi. 53

54 LIVELLI RAGGIUNTI I livelli di profitto raggiunti dalla classe sono mediamente più che sufficienti e possono essere così sintetizzati: Alcuni allievi con buone capacità logiche e di rielaborazione personale, unite ad uno studio intenso, ben articolato e strutturato, ha acquisito un livello buono o molto buono di conoscenze, competenze ed abilità; Un secondo gruppo di alunni, più numeroso, ha raggiunto una preparazione soddisfacente ma poco rielaborata; Per qualche allievo gli obiettivi sono stati conseguiti in maniera non del tutto sufficiente e la preparazione finale è ancora incerta, principalmente a causa del metodo di studio non adeguato e/o di carenze di base non recuperate. La docente Gorizia, 9 maggio

55 PROGRAMMA DI CHIMICA EFFETTIVAMENTE SVOLTO AL 9 MAGGIO 2014 Modulo 1 - Processi ossidoriduttivi Le reazioni di ossidoriduzione Ossidazione e riduzione. Ossidanti e riducenti. Bilanciamento di reazioni di ossidoriduzione ioniche e molecolari. L elettrochimica Le pile: composizione, funzionamento, schematizzazione. La serie elettrochimica dei potenziali standard di riduzione. La forza elettromotrice. L equazione di Nernst nel calcolo del potenziale di riduzione. Pile di interesse pratico: pile a secco, pile alcaline e pile a combustibile. Gli accumulatori. Le celle elettrolitiche: composizione e funzionamento. L elettrolisi dei sali fusi e dei sali in soluzione. Le leggi di Faraday. Laboratorio Gli stati di ossidazione del manganese. La determinazione sperimentale della scala di reattività di alcuni metalli. L elettrolisi di una soluzione acquosa di ioduro di potassio. L elettrolisi dell acqua con il voltametro di Hoffmann. Modulo 2 - L atomo di carbonio Struttura e legami dei composti organici Le ibridazioni sp 3, sp 2 ed sp del carbonio nelle molecole organiche. Orbitali molecolari σ e π. La rappresentazione delle molecole organiche mediante formule molecolari, di struttura e razionali. La classificazione dei composti organici in base alla struttura ed in base ai gruppi funzionali. L isomeria di struttura (isomeria di catena, di posizione e di funzione). Reazioni organiche ed effetti elettronici Scissione omolitica ed eterolitica dei legami covalenti. Effetto induttivo. Effetto mesomerico. Reagenti elettrofili e nucleofili. Modulo 3 Gli idrocarburi Idrocarburi alifatici saturi Alcani Formula molecolare, struttura, nomenclatura e proprietà fisiche. Proprietà chimiche: la reazione di sostituzione radicalica (alogenazione) e la reazione di combustione. I gruppi alchilici. Isomeria conformazionale dell etano e proiezioni di Newman. Cicloalcani Formula molecolare, struttura e nomenclatura. Proprietà chimiche: le reazioni di alogenazione e di combustione. I gruppi cicloalchilici. Isomeria conformazionale. Idrocarburi alifatici insaturi Alcheni e alchini Formula molecolare, struttura, nomenclatura e proprietà fisiche. Proprietà chimiche degli alcheni: l addizione elettrofila di idrogeno, alogeni, acqua ed acidi alogenidrici; la combustione. Proprietà chimiche degli alchini: l addizione elettrofila di idrogeno, acidi alogenidrici ed acqua. 55

56 La regola di Markovnikov. I gruppi alchenilici. Isomeria configurazionale cis-trans ed E-Z degli alcheni. Idrocarburi aromatici Benzene Struttura, formule limite di Kekulè ed ibrido di risonanza. Proprietà chimiche: la sostituzione elettrofila di alogeni Areni Nomenclatura dei derivati del benzene mono-, bi- e poli-sostituiti. I gruppi arilici. Il petrolio e i processi di raffineria Il petrolio:composizione, caratteristiche, origine. I processi di raffineria Il frazionamento del petrolio greggio: il topping ed il vacuum topping. La conversione delle frazioni liquide: il cracking e il reforming. La conversione delle frazioni gassose (cenni). Laboratorio Riconoscimento della natura organica di una sostanza. Ricerca dell azoto e dello zolfo in un composto organico con il saggio di Lassaigne. Determinazione del punto di fusione di un composto organico mediante l apparecchio di Thiele. PROGRAMMA DA EFFETTUARE DOPO IL 9 MAGGIO 2014 Modulo 4 I derivati funzionali degli idrocarburi Alcoli, fenoli ed eteri Alcoli Classificazione, nomenclatura e proprietà fisiche. Proprietà chimiche: reazioni del legame OH (acidità e formazione di alcossidi); reazioni del legame C-O (formazione di alogenuri alchilici e disidratazione di alcoli); le reazioni di ossidazione. Fenoli Nomenclatura e proprietà fisiche. Proprietà chimiche: reazioni del legame OH (acidità e formazione di fenossidi); le reazioni di ossidazione. Eteri Nomenclatura e proprietà fisiche. Preparazione di eteri simmetrici per disidratazione e di eteri asimmetrici secondo Williamson. Laboratorio Distinzione tra alcoli primari e secondari mediante l ossidazione con il bicromato di potassio. Distinzione tra alcoli primari, secondari e terziari mediante il reattivo di Lucas. Riconoscimento della funzione fenolica con il cloruro ferrico. Gorizia, 9 maggio 2014 Gli alunni La docente

57 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2013/14 Insegnante: MINIUSSI PAOLO Classe: V AST Materia: SCIENZE DELLA TERRA TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali. ore settimanali 2 ore complessive di lezione (al 9 maggio) 52 ore effettive di lezione (al 9 maggio) 49 OBIETTIVI GENERALI Oltre agli obiettivi generali trasversali e agli obiettivi comportamentali comuni - conoscere in modo sufficiente i contenuti della disciplina - raggiungere la padronanza dei concetti base della disciplina - usare un linguaggio scientifico rigoroso - descrivere ed interpretare un fenomeno in modo logico e chiaro - porsi domande significative e saperne ricercare le risposte - considerare criticamente affermazioni ed informazioni per arrivare a convinzioni e decisioni consapevoli - acquisire la capacità di riconoscere il carattere dinamico delle conoscenze di scienze della terra, che si sono evolute in base a reiterate verifiche e revisioni, anche in relazione al progredire delle metodologie e delle tecniche d indagine - acquisire la convinzione delle essenzialità del sapere geologico, sia per la comprensione dei termini del dibattito sulle problematiche ambientali, sia per l effettuazione di scelte responsabili per la gestione del territorio OBIETTIVI RELATIVI A CONOSCENZE E COMPETENZE - ricondurre le conoscenze geologiche a problematiche scientifiche e/o ambientali, individuare traguardi, raccogliere dati, cercare relazioni, elaborare ipotesi - presentare modelli interpretativi nell ambito delle scienze della terra, sottoporli a verifica e valutazione critica, richiamando opportunamente i dati e le conoscenze necessari - inquadrare la litosfera come sistema in continua evoluzione - interpretare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni - conoscere ed interpretare le interazioni fra fenomeni endogeni ed esogeni nel quadro di una teoria globale - individuare le cause astronomiche e i fattori geografici che determinano la variabilità delle condizioni meteorologiche attuali e del passato - acquisire la consapevolezza dell atmosfera come sistema globale - riconoscere e valutare i fattori che determinano la distribuzione e i flussi delle acque continentali - riconoscere le componenti fisiche fondamentali del paesaggio, individuarne gli agenti responsabili, con le relative interazioni, delinearne le tendenze evolutive, anche in considerazione degli interventi umani sul territorio - riconoscere le interazioni tra rocce, acqua, aria e organismi che portano alla formazione dei suoli ed individuare le cause, anche antropiche, della erosione dei suoli stessi CONTENUTI Suddivisi nei Moduli: La litosfera e i suoi fenomeni La Tettonica a Placche Idrosfera Geomorfologia Atmosfera I TERREMOTI (6 ore) Origine di un terremoto, teoria del ritorno elastico, onde sismiche, onde P, onde S, onde superficiali, sismografi, sismogrammi, determinazione della distanza dell'ipocentro di un terremoto, intensità e magnitudo, scala Mercalli, scala Richter, distribuzione geografica dei terremoti, rischio sismico, previsione e prevenzione dei terremoti, zonizzazione sismica del territorio. I VULCANI (6 ore) Tipi di magmi, origini dei magmi, meccanismo eruttivo, tipi di eruzioni, fasi esplosive e fasi effusive, tipi di lave, edifici vulcanici, vulcani a scudo, stratovulcani, protusioni solide, nubi ardenti, caldere, altri tipi di vulcani, eruzioni lineari, corpi ipoabissali e filoniani, punti caldi, rischio vulcanico. 57

58 L'INTERNO DELLA TERRA (7 ore) Lo studio dell'interno della terra, discontinuità sismiche, crosta, crosta oceanica, crosta continentale, mantello, nucleo esterno, nucleo interno, litosfera e astenosfera, principio dell'isostasia, campo magnetico terrestre, calore interno della terra, gradiente geotermico, flusso di calore, origine del calore terrestre, correnti convettive. Elementi di tettonica, faglie e pieghe, stili tettonici a faglie e a pieghe, elementi strutturali della crosta terrestre, aree continentali aree oceaniche, piattaforma continentale, scarpata continentale, pianure oceaniche, fosse oceaniche, dorsali. DINAMICA TERRESTRE (3 ore) Teorie fissiste e mobiliste, teoria della deriva dei continenti secondo Wegener. TETTONICA A PLACCHE (6 ore) Espansione dei fondali oceanici, teoria della tettonica delle placche, margini e interazioni tra placche, formazione delle catene montuose di tipo Andino e Himalayano, origine dei magmi, cause del movimento delle placche, punti caldi IDROSFERA LE ACQUE MARINE E MORFOLOGIA COSTIERA (6 ore) Idrosfera, il ciclo dell acqua, caratteristiche chimico fisiche delle acque marine, temperature, salinità, i movimenti delle acque marine, correnti marine superficiali, correnti marine profonde, maree, moto ondoso, rifrazione delle onde Azione erosiva del moto ondoso, tipi di coste, coste alte a falesia, classificazione delle coste alte, coste basse, sedimentazione ed erosione delle coste basse, barriere coralline e atolli GHIACCIAI E MORFOLOGIA GLACIALE (3 ore) Caratteristiche dei ghiacciai, linea delle nevi persistenti, formazione di un ghiacciaio, ghiacciai vallivi e ghiacciai continentali, anatomia del ghiacciaio, bacino collettore, bacino ablatore, fronte del ghiacciaio, azione erosiva del ghiacciaio, valli glaciali, depositi glaciali, morfologia glaciale, cause astronomiche delle glaciazioni ACQUE DOLCI E MORFOLOGIA FLUVIALE (5 ore) Il bilancio idrologico, i corsi d acqua, linea spartiacque e bacino idrografico, il regime dei corsi d acqua, erosione fluviale, trasporto dei sedimenti, profilo longitudinale di un fiume, erosione regressiva, tracciati fluviali, meandri, sedimentazione fluviale, valli fluviali, pianure alluvionali, terrazzi fluviali, foci fluviali, foci a delta, i laghi, classificazione dei laghi, evoluzione dei laghi, le acque sotterranee, falde freatiche, falde artesiane, inquinamento e impoverimento delle riserve acquifere MORFOLOGIA CARSICA (1 ora) MORFOLOGIA EOLICA (2 ore) Materiali trasportati dai venti, erosione eolica, deflazione, corrasione, forme eoliche di deposizione, loess, le dune, morfologia delle zone desertiche MODELLAMENTO DELLA SUPERFICIE (2 ore) Degradazione meteorica, processi di degradazione fisica, alterazione chimica, i suoli, struttura e formazione dei suoli, erosione dei suoli, cause della erosione dei suoli, modellamento dei versanti, i movimenti franosi, cause e classificazione dei movimenti franosi Nella parte finale dell anno scolastico saranno sviluppati gli argomenti relativi a: ATMOSFERA (6 ore ipotizzate) Composizione, gli strati dell atmosfera, lo strato di ozono, ionosfera, magnetosfera, l energia solare, riflessione assorbimento e irraggiamento, effetto serra, misura della temperatura atmosferica, isoterme, riscaldamento delle terre emerse e delle acque, bilancio energetico, riequilibrio energetico della terra, la pressione atmosferica, isobare, gradiente barico, origine dei venti, l effetto di Coriolis, zone cicloniche e anticicloniche, le brezze, i monsoni, la circolazione generale nella bassa troposfera, la circolazione generale nell alta troposfera, le correnti a getto, l evaporazione, umidità, umidità assoluta e relativa, condensazione e punto di rugiada, nebbie, nubi, classificazione delle nubi e loro caratteristiche, raffreddamento e riscaldamento adiabatici, le precipitazioni atmosferiche, pioggia, grandine, neve, regimi pluviometrici, masse d aria continentali e marittime, tropicali e polari, fronte caldo, fronte freddo, fronte occluso, tempo atmosferico al passaggio dei fronti, perturbazioni delle medie latitudini, cicloni tropicali, le previsioni del tempo, carte meteorologiche QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE In generale la partecipazione al dialogo educativo è stata nel complesso mediamente sufficientemente seria e interessata, anche se non adeguata e costante per tutti gli alunni e per molti alunni è stata di tipo passivo. Da considerarsi più che sufficiente, in generale, l attitudine per la disciplina. 58

59 Sufficiente complessivamente, anche se non sempre costante per tutti gli allievi, l interesse. Sufficiente globalmente l impegno nello studio anche se discontinuo e concentrato, per la quasi totalità degli allievi, solo in occasione delle verifiche. Il metodo di studio non per tutti gli allievi è stato ben organizzato, in gran parte a causa della discontinuità nell impegno. Il profitto generale della classe è nel complesso sufficiente/più che sufficiente, ma bisogna specificare che deriva dalla media dei profitti che spaziano da valori discreti/buoni, per un gruppo limitato di allievi, a valori pienamente sufficienti/più che sufficienti per la maggior parte degli allievi, a valori che si attestano attorno alla stretta sufficienza. Dello stesso grado, con ampie oscillazioni rispetto al valore medio, il raggiungimento degli obiettivi generali e relativi a conoscenze e competenze. Si rileva che in alcuni casi profitti analoghi sono stati raggiunti da allievi con buone/ottime capacità ma non metodici e costanti nello studio e da allievi di normali capacità ma più sistematici e metodici nella preparazione. METODO DI LAVORO L insegnamento della disciplina è stato fatto con l ausilio del testo in adozione, integrato dalla visione ed utilizzazione dei sussidi didattici. Le lezioni di tipo frontale sono state condotte stimolando e cercando interazioni da parte della classe. SUSSIDI DIDATTICI Libro di testo, Enrico Guazzoni, Terra Fuoco Aria Acqua, Corso di geografia generale Etas Materiale divulgativo di carattere scientifico, materiali del laboratorio di scienze, carte geografiche e tematiche. METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Si è cercato di seguire una metodologia didattica dinamica e di facile acquisizione volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità espressive, di analisi, di riflessione, di rielaborazione e di sintesi. Le lezioni sono state impostate in modo da trattare i diversi argomenti con gradualità, procedendo dai concetti più semplici verso quelli più complessi, per facilitare la comprensione della disciplina. In funzione anche degli argomenti trattati le lezioni sono state volte a fornire non solo i dati essenziali, ma anche la chiave interpretativa delle diverse tematiche e che sviluppasse le capacità di procedere autonomamente verso l acquisizione di nuove conoscenze. FATTORI CHE HANNO IN PARTE OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO Discontinuo e disomogeneo impegno nello studio della classe, concentrato e mirato soprattutto in occasione delle verifiche sommative. Limitato numero di ore effettive di lezione. Scarso rispetto di impegni e tempi da parte degli allievi. Tendenza a divagare, con domande continue, dagli argomenti principali delle lezioni. VERIFICHE Oltre alle verifiche formative in itinere la valutazione è stata fatta utilizzando le seguenti tipologie di prove: - verifiche orali - esposizione di approfondimenti - prove strutturate e/o semistrutturate - prove con domande aperte CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è stata eseguita considerando il raggiungimento degli obiettivi e standard minimi. Si fa riferimento agli indicatori relativi a conoscenze e competenze ed ai descrittori di livello individuati nel POF. Inoltre nella valutazione, oltre ai progressi ottenuti, si è tenuto conto del grado di interesse e di partecipazione al dialogo educativo. GORIZIA 9 maggio 2014 L insegnante.... Gli studenti

60 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» ISTITUTO STATALE D ARTE «M. Fabiani» ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO RELAZIONE FINALE A.S. 2013/14 Insegnante: MINIUSSI PAOLO Classe: V AST Materia: BIOLOGIA E LABORATORIO TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali. ore settimanali 2 ore complessive di lezione (al 9 maggio) 51 ore effettive di lezione (al 9 maggio) 50 OBIETTIVI GENERALI Oltre agli obiettivi generali trasversali e agli obiettivi comportamentali comuni - conoscere in modo sufficiente i contenuti della disciplina - raggiungere la padronanza dei concetti base della disciplina - usare un linguaggio scientifico rigoroso - descrivere ed interpretare un fenomeno in modo logico e chiaro - porsi domande significative e saperne ricercare le risposte - considerare criticamente affermazioni ed informazioni per arrivare a convinzioni e decisioni consapevoli - acquisire la consapevolezza dell evoluzione nel tempo delle scienze biologiche - acquisire la consapevolezza della interdipendenza tra l uomo, gli organismi viventi e l ambiente, e la maturazione dei relativi comportamenti responsabili OBIETTIVI RELATIVI A CONOSCENZE E COMPETENZE - Identificare i meccanismi della variabilità biologica - riconoscere i fattori che controllano la dinamica delle popolazioni - documentare il valore della diversità biologica - confrontare le teorie dell evoluzione e individuarne le prove - saper cogliere lo sviluppo storico delle teorie evolutive evidenziando la novità e la complessità della teoria darwiniana - descrivere e spiegare i diversi criteri per la classificazione biologica - descrivere la specie come fondamentale categoria tassonomica - ricostruire alberi filogenetici - saper ricostruire l evoluzione degli ominidi fino all Homo sapiens - stabilire le relazioni tra componenti di un ecosistema e le loro funzioni - individuare cause di modificazione degli ecosistemi - riconoscere l impatto delle attività umane sulla dinamica degli ecosistemi - interpretare il ruolo dei microrganismi e degli altri viventi nella biosfera - dare un autonoma valutazione dell intervento umano sulla natura vivente CONTENUTI Suddivisi nei Moduli: Corpo umano Evoluzione Selezione naturale Speciazione Ecologia Classificazione e i cinque regni STUDIO DEL CORPO UMANO (10 ore) Il sistema circolatorio, il sangue, i vasi sanguigni, il cuore, regolazione del battito cardiaco. Il sistema linfatico. Il sistema escretore, la funzione dei reni, il nefrone, regolazione della funzione renale. EVOLUZIONE (6 ore) L evoluzione prima di Darwin, le rivoluzioni nel campo della geologia, le testimonianze dei fossili, la teoria di Lamarck, lo sviluppo della teoria di Darwin 60

61 LE BASI GENETICHE DELL EVOLUZIONE (8 ore) La teoria di Darwin, il concetto di pool genico, ampiezza della variabilità genetica, l equilibrio di Hardy-Weinberg, il significato dell equilibrio e i fattori che lo modificano: mutazioni, flusso genico, deriva genetica, accoppiamenti non casuali, mantenimento ed incremento della variabilità LA SELEZIONE NATURALE (5 ore) Selezione naturale e mantenimento della variabilità, polimorfismo bilanciato, tipi di selezione: selezione stabilizzante, selezione divergente, selezione direzionale, selezione frequenza dipendente, selezione sessuale, l adattamento, climi ed ecotipi, coevoluzione, mimetismo mulleriano, mimetismo batesiano, evoluzione convergente, evoluzione divergente ORIGINE DELLE SPECIE (7 ore) Definizione di specie, modalità di speciazione, speciazione allopatrica, speciazione simpatrica, poliploidia, mantenimento dell isolamento genetico, meccanismi di isolamento prezigotico, meccanismi di isolamento postzigotico, testimonianze dei reperti fossili, cambiamento filetico, cladogenesi, radiazione adattativa, estinzione EVOLUZIONE DELL UOMO (5 ore) Tendenze evolutive dei primati, la comparsa dei primi ominidi, australopithecus, paranthropus, homo habilis, homo ergaster, homo erectus, homo neanderthalensis, homo sapiens, modelli evolutivi e origine dell uomo moderno LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI (5 ore) Introduzione al mondo dei viventi, evoluzione della vita, metodi di datazione, ere geologiche (cenni), finalità e necessità della classificazione, nomenclatura binomia, la classificazione gerarchica, informazioni e criteri per la classificazione, i cinque regni. Nella parte finale dell anno scolastico saranno completati/sviluppati gli argomenti relativi a: ECOSISTEMI (1+3 ore ipotizzate) Fattori biotici e abiotici, energia solare e flusso dell energia, livelli trofici, produttori, consumatori, detritivori: saprofagi e decompositori, trasferimenti di energia tra i livelli trofici, cicli biogeochimici, ecosistemi d acqua dolce, ecosistemi d acqua marina, concetto di bioma, tundra, taiga, foresta delle zone temperate, macchia mediterranea, prateria, savana, deserto, foresta pluviale tropicale DINAMICA DELLE POPOLAZIONI E INTERAZIONI NELLE COMUNITA (3 ore ipotizzate) Proprietà delle popolazioni, modelli di crescita di una popolazione, capacità di sostentamento, modelli di mortalità, istogrammi delle età, densità e dispersione, fattori che regolano la dimensione di una popolazione, fattori limitanti densità-dipendenti, fattori limitanti densità-indipendenti, modelli di strategie riproduttive, vantaggi e svantaggi di riproduzione sessuata e asessuata, partenogenesi, definizione di comunità, la competizione, principio dell esclusione competitiva, nicchia ecologica, distribuzione delle risorse alimentari, la predazione, simbiosi: parassitismo, mutualismo, commensalismo, la composizione delle comunità e il problema della stabilità, modello della biogeografia delle isole, ipotesi della perturbazione intermedia, successione ecologica, comunità climax QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE In generale la partecipazione al dialogo educativo è stata nel complesso mediamente sufficientemente seria e interessata, anche se non adeguata e costante per tutti gli alunni, inoltre e per molti alunni è stata di tipo passivo. Da considerarsi più che sufficiente, in generale, l attitudine per la disciplina. Sufficiente complessivamente, anche se non sempre costante per tutti gli allievi, l interesse. Sufficiente globalmente l impegno nello studio anche se in generale discontinuo e concentrato, per la quasi totalità degli allievi, solo in occasione delle verifiche. Il metodo di studio non per tutti gli allievi è stato ben organizzato, in gran parte a causa della discontinuità nell impegno. Il profitto generale della classe è nel complesso sufficiente/più che sufficiente, ma bisogna specificare che deriva dalla media dei profitti che spaziano da valori discreti/buoni, per un gruppo limitato di allievi, a valori pienamente sufficienti/più che sufficienti/quasi discreti per gran parte degli allievi, a valori che si attestano attorno alla stretta sufficienza. Dello stesso grado, con ampie oscillazioni rispetto al valore medio, il raggiungimento degli obiettivi generali e relativi a conoscenze e competenze. Si rileva che in alcuni casi profitti analoghi sono stati raggiunti da allievi con buone capacità ma non metodici e costanti nello studio e da allievi di normali capacità ma più sistematici e metodici nella preparazione. 61

62 METODO DI LAVORO L insegnamento della disciplina è stato fatto con l ausilio del testo in adozione, integrato dalla visione ed utilizzazione dei sussidi didattici. Le lezioni di tipo frontale sono state condotte stimolando e cercando interazioni da parte della classe. Alcuni argomenti sono stati trattati integrando le spiegazioni con esposizioni di approfondimenti da parte degli allievi, anche per stimolarli ad usare una adeguata, chiara e non dispersiva esposizione. Sono state utilizzate anche osservazioni ed esercitazioni di laboratorio, a volte simulate per la complessità degli argomenti trattati. SUSSIDI DIDATTICI Libro di testo, Helena Curtis Sue Barnes, Invito alla biologia Zanichelli; Libri e riviste specifiche presenti in biblioteca, audiovisivi relativi agli argomenti trattati; Microscopi e strumentazione di laboratorio METODOLOGIE E STRATEGIE DIDATTICHE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Si è cercato di seguire una metodologia didattica dinamica e di facile acquisizione volta a favorire lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità espressive, di analisi, di riflessione, di rielaborazione e di sintesi. Le lezioni sono state impostate in modo di trattare i diversi argomenti con gradualità, procedendo dai concetti più semplici verso quelli più complessi, per facilitare la comprensione della disciplina. In funzione anche degli argomenti trattati le lezioni sono state volte a fornire non solo i dati essenziali, ma anche la chiave interpretativa delle diverse problematiche e che sviluppasse le capacità di procedere autonomamente verso l acquisizione di nuove conoscenze. FATTORI CHE HANNO IN PARTE OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO Discontinuo e disomogeneo impegno nello studio della classe, concentrato e mirato soprattutto in occasione delle verifiche sommative. Limitato numero di ore effettive di lezione. Scarso rispetto di impegni e tempi da parte degli allievi. Tendenza a divagare, con domande continue, dagli argomenti principali delle lezioni. VERIFICHE Oltre alle verifiche formative in itinere la valutazione è stata fatta utilizzando le seguenti tipologie di prove: - verifiche orali - esposizione di approfondimenti - prove strutturate e/o semistrutturate - prove con domande aperte - relazioni e prove di laboratorio CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è stata eseguita considerando il raggiungimento degli obiettivi e standard minimi. Si fa riferimento agli indicatori relativi a conoscenze e competenze ed ai descrittori di livello individuati nel POF. Inoltre nella valutazione, oltre ai progressi ottenuti, si è tenuto conto del grado di interesse e di partecipazione al dialogo educativo. GORIZIA, 9 maggio 2014 L insegnante.... Gli studenti

63 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 AST RELATIVO ALLA DISCIPLINA: Educazione Fisica TEMPI Tempi previsti dai programmi ministeriali: - ore settimanali 2 - ore complessive (a.s. 2013/2014) 66 - ore effettive di lezione 54.. QUADRO DEL PROFITTO DELLA CLASSE Partecipazione al dialogo educativo : discreta. Attitudine alla disciplina: buono. Interesse per la disciplina: spontaneo. Impegno: buono. Metodo di lavoro: organizzato. livello di conseguimento degli obiettivi: buono. Nessuno. EVENTUALI FATTORI CHE HANNO OSTACOLATO IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO SUSSIDI DIDATTICI Si è arricchita l attività didattico-educativa con l utilizzo di: - libri di testo - piccoli e grandi attrezzi CONTENUTI Modulo (o argomento) Ore Attività didattica (tab. 1) Mezzi e strumenti (tab. 2) Verifiche (tab. 3) Obiettivi realizzati in termini di competenze (tab. 4) Sviluppo delle capacità condizionali: forza, velocità, resistenza, mobilità articolare. 12 Lavori di gruppo, esercitazioni di diverso livello di difficoltà. Metodo deduttivo, Controllo pulsazioni, corsa lenta e prolungata, Test, prove circuiti. gare, pratiche, Gli alunni possiedono buone capacità tecniche logiche, organizzative e decisionali. Hanno 63

64 induttivo, misto e guidato. movimenti reazione, movimenti carico naturale, stretching. di a acquisito una conoscenza affidabile di regole da seguire. Pallacanestro palleggio, tiro, passaggio, entrate in 3 tempo,difesa, attacco, tecnica di gioco. 10 Lezione frontale, metodo globale, analitico e misto. Esercitazioni a coppie e a piccoli gruppi, giochi presportivi. Prove pratiche, gioco a squadre miste. Gli allievi possiedono discrete capacità tecnicoesecutive ed organizzative. Hanno acquisito le regole fondamentali. Tennis: posizione d attesa,rove- scio ad 1 e 2 mani,palleggio. 10 Lezione frontale, metodo globale, analitico e misto, esercitazioni di diverso livello di difficoltà. Esercitazioni a coppie e a piccoli gruppi, giochi pre-sportivi. Prove pratiche, gioco a squadre miste. Alcuni alunni possiedono buone capacità tecniche ed organizzative. Hanno acquisito le regole basilari. Pallavolo: Palleggio frontale dorsale, bagher, battuta, schiacciata, muro, tecnica di gioco. 14 Metodo globale, analitico e misto, esercitazioni di diverso livello di difficoltà. Esercitazioni a coppie e a piccoli gruppi, giochi pre-sportivi, arbitraggio alunni. Prove pratiche, gioco a squadre miste, incontri interclassi.. Gli alunni hanno discrete capacità tecniche ed organizzative. Hanno acquisito le regole fondamentali. Nuoto:: perfezionamento dei 4 stili; acquagym. 8 Lezione frontale, metodo globale, analitico e misto, esercitazioni di diverso livello di difficoltà Esercitazioni a gruppi. Prove pratiche Gli alunni hanno migliorato le capacità tecniche e coordinative individuali. Il docente Gli alunni Gorizia, 9 maggio

65 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 AST RELATIVO ALLA DISCIPLINA: RELIGIONE PROGRAMMA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s MORALE SOCIALE Rerum Novarum 1891 Leone XIII Collocazione storico-culturale Art 6 la proprietà Art 10 e 11 famiglia Art 9 la libertà Art 14 necessità delle ineguaglianze sociali e del lavoro faticoso; art 15 necessità della concordia sociale quando il mondo è migliore? Art 16 la giustizia sociale Art 19 la vera utilità della ricchezza Art 26 e 27 Il bene comune Art 28 limiti del diritto d intervento dello stato: la sussidiarietà; art 32 condizioni del lavoro art 34 la questione del salario art 35 educazione al risparmio art 37 diritto all associazione è naturale art 43 diritti e doveri art 45 la carità regina delle virtù sociali QUADRAGESIMA 1931 Pio XI (presentazione storico culturale) Art 17 dottrine atte ad attenuare il conflitto sociale Art 42 economia e disciplina morale Insegnante Ettore D Osvaldo In fede Il docente Gli alunni Gorizia, 9 maggio

66 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI G. D ANNUNZIO ISTITUTO STATALE D ARTE M. FABIANI Sede legale: Via Italico Brass Gorizia Tel. 0481/ Fax 0481/ C.F Posta certificata: LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA ESAME DI STATO Classe 5^ ST Anno scolastico 2013/2014 Data: 4 febbraio 2014 Candidato/a: TIPOLOGIA: B (quesiti a risposta singola) D.M. 20/11/2000 MATERIE: INGLESE MATEMATICA FISICA BIOLOGIA STORIA AVVERTENZE ED ISTRUZIONI: 1. Ogni disciplina viene valutata in quindicesimi; 1. Il punteggio finale è il risultato della media dei punteggi parziali conseguiti in ogni materia; 2. Il tempo complessivo per lo svolgimento della prova è di 180 minuti; 3. La prova deve essere compilata interamente a penna (blu o nera); 4. Non sono ammesse cancellature di alcun genere; 5. È ammessa la consultazione del dizionario di lingua straniera. PUNTEGGIO PARZIALE DELLE PROVE: INGLESE MATEMATICA FISICA BIOLOGIA STORIA /15 /15 /15 /15 /15 PUNTEGGIO COMPLESSIVO DELLA PROVA /15 66

67 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - INGLESE CLASSE 5AST Name: Date: 1-Explain what paralysis and epiphany mean for Joyce; then say where they are found in Eveline. (8 lines) Comment the War Poets you studied and their poems. (8 lines)

68 CLASSE 5 ST ( nome e cognome) SIMULAZIONE III PROVA DISCIPLINA: S T O R I A Max 10 righe 2. I problemi dell Italia postunitaria. 3. Quale rapporto si instaura tra scienza e tecnologia durante la II Rivoluzione Industriale, quali nuovi settori produttivi nacquero, quali novità relative all'organizzazione del lavoro caratterizzano questo periodo? 68

69 Allievo: Simulazione della terza prova VAST Fisica febbraio ) Spiegare il principio di funzionamento dei condensatori, l unità di misura della capacità, la quantità di energia accumulata e determina le capacità equivalenti del collegamento in serie e in parallelo. ( se ritieni opportuno per chiarire fai dei semplici disegni illustrativi nella parte sottostante) 2) Enuncia la legge di Ohm e determina la resistenza equivalente delle resistenze collegate in serie e parallelo ( se ritieni opportuno per chiarire fai dei semplici disegni illustrativi nella parte sottostante) 69

70 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI «G. D Annunzio» Sede legale: Via Italico Brass, GORIZIA tel. 0481/ fax 0481/ C.F SIMULAZIONE DI TERZA PROVA Classe 5AST MATEMATICA Cognome e nome Il candidato risponda ai seguenti quesiti in un massimo di dieci righe. 1) Fornisci la definizione di continuità di una funzione f in un punto x0 del suo dominio. 2 x 4x 3 Data la funzione f ( x) stabilisci se essa è continua in R e in caso contrario 2 x 1 individua i punti di discontinuità e la loro natura

71 2) Definisci la derivata di una funzione in un punto ed illustrane il suo significato geometrico; spiega inoltre come si può stabilire, dall analisi del grafico di una funzione, se essa è derivabile in ogni suo punto. Determina, in base alla definizione, la derivata della funzione 1 f x nel punto x 0 2 x

72 Data Alunno ITSAS D ANNUNZIO GORIZIA CLASSE V AST ANNO SCOLASTICO 2013/2014 TERZA PROVA BIOLOGIA E LABORATORIO Dopo aver definito la selezione naturale ed elencato brevemente i differenti modelli di selezione naturale (aiutandoti anche con dei diagrammi), spiega la selezione sessuale riportando un caso reale e illustrando il fenomeno del dimorfismo sessuale. Dopo aver descritto il concetto di specie dal punto di vista filogenetico, evolutivo ed ecologico, definisci il concetto di specie dal punto di vista biologico riportando a completamento un esempio. 72

73 ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITÀ SOCIALI G. D ANNUNZIO ISTITUTO STATALE D ARTE M. FABIANI Sede legale: Via Italico Brass Gorizia Tel. 0481/ Fax 0481/ C.F Posta certificata: LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA ESAME DI STATO Classe 5^ ST Anno scolastico 2013/2014 Data: 15 aprile 2014 Candidato/a: TIPOLOGIA: B (quesiti a risposta singola) D.M. 20/11/2000 MATERIE: INGLESE CHIMICA FILOSOFIA INFORMATICA SCIENZA DELLA TERRA AVVERTENZE ED ISTRUZIONI: 1. Ogni disciplina viene valutata in quindicesimi; 2. Il punteggio finale è il risultato della media dei punteggi parziali conseguiti in ogni materia; 3. Il tempo complessivo per lo svolgimento della prova è di 180 minuti; 4. La prova deve essere compilata interamente a penna (blu o nera); 5. Non sono ammesse cancellature di alcun genere; 6. È ammessa la consultazione del dizionario di lingua straniera e del vocabolario di lingua italiana; 7. E ammesso l uso di una calcolatrice scientifica PUNTEGGIO PARZIALE DELLE PROVE: INGLESE CHIMICA FILOSOFIA INFORMATICA SCIENZA DELLA TERRA /15 /15 /15 /15 /15 PUNTEGGIO COMPLESSIVO DELLA PROVA /15 73

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I.I.S. FEDERICO II DI SVEVIA LICEO SCIENTIFICO - OPZIONE SCIENZE APPLICATE - MELFI - PIANO DI LAVORO ANNUALE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA CLASSE V AA A.S. 2015/2016 PROF.SSA VIOLANTE RIZZO FINALITÀ SPECIFICHE

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