F. MIELE. Conoscenza e fruizione dei beni culturali

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1 CONOSCENZA E FRUIZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI E CULTURALI: SITI WEB ISTITUZIONALI E MODELLI VIRTUALI NEL CIRCUITO INFORMATIVO REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLA CAMPANIA (C.I.R. CULTURA CAMPANIA) F. MIELE CNR - Istituto di Cibernetica Eduardo Caianiello Via Campi Flegrei, 34 Comprensorio A.Olivetti Pozzuoli (NA) (I) tel Conoscenza e fruizione dei beni culturali Il bene culturale è per sua stessa definizione multisemantico, in quanto è comprensivo di due attributi, uno materiale e l altro immateriale, reciprocamente interferenti tra loro: il primo, come significante, attiene alla singola entità, nelle sue caratteristiche fisiche e tecniche, e nella sua collocazione geografica e cronologica, categorie che lo individuano univocamente nello spazio e nel tempo; il secondo, come significato, si riferisce alla sua accezione culturale, sia in senso individuale, sia in senso esteso. Quest ultimo è suscettibile di essere sviluppato, per così dire esploso, in rapporto alle molteplici e potenziali letture tematiche dell oggetto, inerenti tanto al settore proprio di appartenenza, sia a quelli paralleli e correlati, in un determinato ambito specialistico. Il bene culturale, dunque, sia esso materiale o immateriale, si configura come un estrinsecazione di un attività antropica, rispettivamente manuale e di pensiero, contestualizzata in un determinato ambito territoriale o per meglio dire in un paesaggio storico. Per la piena valorizzazione di entrambe queste proprietà connaturate al bene culturale, nella sua complessità e stratificazione concettuale, è dunque necessaria un attenta analisi conoscitiva preliminare, funzionale alla sua successiva utilizzazione in chiave sia scientifica che divulgativa, mediante tipici linguaggi e strumenti comunicativi correlati ai diversi profili e livelli dei destinatari. Le tecnologie innovative applicate al settore del patrimonio culturale e paesaggistico Per questa particolare pregnanza concettuale, i beni culturali sono stati oggetto, a partire dagli ultimi decenni del secolo passato, di numerose ricerche applicative da parte delle scienze informatiche, viepiù incrementate dalle innovazioni telematiche e multimediali, virtuali, con esiti dapprima inimmaginabili e con reciproci benefici ai fini della ricerca e della comunicazione, e dei loro progressi qualitativi a breve e lungo termine. In questo campo delle tecnologie innovative applicate al settore dei beni culturali e territoriali, rilevanti sperimentazioni sono state condotte in Campania nel corso dell ultimo decennio, grazie a vari progetti, nazionali e internazionali, effettuati prima dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta, e poi dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, insieme alle altre Soprintendenze e all Archivio di Stato di Napoli, in stretta e costante collaborazione con l Istituto di Cibernetica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli e con il Consorzio Innova (quest ultimo composto anche dalla Regione Campania e dall Università degli Studi Federico II ). Esse hanno dato la possibilità di svolgere attività multi settoriali e cooperative dimostratesi proficue per tutti i partecipanti, che hanno avuto ulteriori sviluppi applicativi soprattutto nel campo dei sistemi informativi CMS OAI e della multimedialità anche virtuale, fruibili localmente e via Internet, mediante i progetti specifici inseriti nell ambito dei più ampi programmi nazionali: Archeo Atlante, Archeologia on line e Siti web istituzionali e regionali, tutti gestiti e finanziati dalla Direzione Generale per l Innovazione Tecnologica e la Promozione del Ministero, e destinati alla

2 divulgazione scientifica di contenuti culturali. Multimedialità e virtualità per i beni archeologici e per il patrimonio culturale e paesaggistico applicazioni e siti web nel Circuito Informativo Regionale A partire dal presupposto che conoscere un bene culturale significa definirlo dal punto di vista non solo materiale, ma anche immateriale, contestualizzandolo all interno di uno spazio storicizzato, sono state realizzate e, ove possibile integrate tra loro, varie applicazioni. Obiettivo specifico del progetto Archeo Atlante è consistito nella ricostruzione del tracciato campano della via publica Appia e delle diramazioni ad essa connesse, che collegava Sinuessa (nei Comuni di Cellole e Mondragone) a Beneventum, passando attraverso le antiche città di Capua (attuale Santa Maria Capua Vetere) e Calatia (moderna Maddaloni). Sono state, quindi, prodotte schede e contenuti culturali informativi sulla base di preliminari ricerche archivistiche e bibliografiche, correlate al tracciato lineare della via Appia antica, ubicato e geo-referenziato sulla cartografia tecnica regionale, sia nei punti rinvenuti nel corso di scavi archeologici, sia in quelli ricostruiti. Lungo tale percorso, oltre alle evidenze monumentali superstiti, è stato in particolare creato un modello tridimensionale, visibile sia in formati multimediali video, sia in virtualità immersiva con sofisticate strumentazioni installate a Castel dell Ovo e nella sala del Plastico di Pompei del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Per i progetti Archeologia on line e siti web istituzionali e regionali, inoltre, sono state realizzate dimostrazioni video tematiche ( Il Plastico di Pompei ; La storia degli scavi di Pompei ; la Villa dei Papiri ; Il tempio di Iside, La Casa dei Fauno ), visibili nella medesima sala del Plastico di Pompei, ovvero fruibili via Internet, e concepite nel loro insieme come introduttive alla visita delle varie sale e collezioni del Museo Archeologico riguardanti le città vesuviane, in modo da ricostruire immaginariamente il legame con i contesti originari di provenienza degli oggetti esposti. Contestualmente sono state effettuate con strumenti fotografici digitali particolari riprese misurate cilindriche e sferiche, poi montate insieme in formato video, nelle sale del Plastico di Pompei, della Villa dei Papiri, e della Collezione Egizia, inserite all interno di una delle modalità di percorsi di visita virtuale nel sito web del Museo Archeologico, a sua volta compreso nel sito web istituzionale della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e nel Circuito Informativo Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Campania (www.campaniabeniculturali,.it), destinato quest ultimo a collegarsi con il Portale della Nazionale della Cultura Italiana. Il suddetto Circuito Informativo, realizzato con due precedenti progetti di ricerca tecnologica, è stato ulteriormente sviluppato, sia sotto gli aspetti grafici e contenutistici, sia sotto l aspetto tecnologico, dotato di tutte le funzionalità tipiche e specifiche, e adeguato agli standard nazionali e internazionali; esso risulta costituito da una rete di siti web di musei e di siti culturali appartenenti a vari istituti del Ministero presenti nella regione, articolati internamente in ambiti provinciali (es.: ecc.), caratterizzati da omogenei aspetti formali, seppure personalizzati, e da criteri di navigazione uniformi, e fruibili oltre che con il tradizionale motore di ricerca testuale, anche con percorsi di visita virtuale mediante varie modalità di visualizzazione dei contenuti (per collezioni, per sale, per immagini, immersiva), e con percorsi guidati tematici, in modo sia trasversale all interno di ciascun museo o sito culturale, sia intersettoriale, attraverso cioè tutti i siti web istituzionali nell ambito dell intero Circuito Informativo. Sperimentazione innovazione del Circuito Informativo Regionale della Cultura della Campania Il Circuito Informativo Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Campania, pertanto, può rappresentare nel suo insieme una sperimentazione rilevante dal punto di vista qualitativo e suscettibile di nuovi sviluppi. Esso, infatti, intende essere un esempio concreto di attività scientifiche multi settoriali integrate tra loro grazie una virtuosa collaborazione interistituzionale, che ha saputo proficuamente coinvolgere ambienti diversi e saperi complementari, nel rispetto dei rispettivi ruoli e delle competenze specialistiche. Al contempo in esso si è saputo efficacemente realizzare un modello di sistema informativo distribuito e cooperativo, che utilizza strumentazioni tecnologiche e applicazioni

3 informatiche e multimediali tra le più moderne, ma a partire da una serie di archivi catalografici e documentali, relazionali e indicizzati, prodotti con criteri normalizzati e scientifici, relativi ai beni culturali e paesaggistici ubicati sulle basi cartografiche geo-referenziate dell intero territorio regionale. L intento finale è consistito, dunque, nel tentativo positivamente riuscito di ricostruire il tessuto di contesti culturali così stratificati e diffusi in Campania, integrando le metodologie di conoscenza proprie della ricerca tecnologica e di quella storica ed etnografica, per la loro divulgazione pubblica attraverso i moderni linguaggi di comunicazione e i più aggiornati sistemi applicativi multimediali e virtuali.

4 Bene_Culturale is-a is-a Bene_Culturale_materiale Bene_Culturale_immateriale is-a is-a Mobile Immobile Fig. 1

5 Fig. 2

6 Fig. 3

7 Fig. 4

8 Fig. 5

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