DI INDAGINE 2008 III RAPPORTO CON IL PATROCINIO DI. Assessorato alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università, alla Sicurezza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DI INDAGINE 2008 III RAPPORTO CON IL PATROCINIO DI. Assessorato alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università, alla Sicurezza"

Transcript

1 III RAPPORTO DI INDAGINE 2008 CON IL PATROCINIO DI Assessorato alle politiche sociali Assessorato alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università, alla Sicurezza

2

3 III RAPPORTO DI INDAGINE 2008 PROGETTO DI E R R E P I COMUNICAZIONE INDAGINE REALIZZATA DA

4

5 I N D I C E Introduzione 5 di Roberto Orsi L INDAGINE Nota metodologica 7 Il profilo degli intervistati 7 La percezione della pressione competitiva 10 Le aziende attive nel sociale 11 L importo dei finanziamenti 13 Le iniziative finanziate 15 Le modalità di intervento 16 La scelta delle iniziative 17 I requisiti di un buon progetto 18 La ricerca della visibilità 20 L atteggiamento nei confronti della responsabilità sociale 21 Il codice etico 22 La presenza del responsabile interno 23 Gli standard etici dell impresa 25 Il bilancio sociale 26 Le definizioni di bilancio sociale 27 La relazione sociale con l azienda 28 Le iniziative per le risorse interne 30 La condivisione interna 31 Gli effetti della condivisione interna 32 Gli strumenti di condivisione 33 Lo sviluppo delle pratiche di responsabilità sociale 34 La creazione di fondazioni e onlus 35 La pianificazione dei mezzi 36 Le fonti informative 37 La copertura stampa 38 Gli sponsor della pubblicazione 39 ERREPI COMUNICAZIONE 50 TOMORROW SWG 51

6

7 Un azienda che non sa far altro che soldi è un azienda povera Henry Ford SOCIALE E IMPRESE: E NECESSARIO IL CAMBIO DI PASSO Anche questa volta le statistiche danno ragione a chi, come noi, vede nell impegno civico e sociale dell impresa una leva indispensabile per uno sviluppo duraturo. E danno ragione a chi, come noi, crede che avviare e sostenere il circolo virtuoso della responsabilità sociale e dello sviluppo sostenibile convenga a tutti: alle imprese, all ambiente, al territorio, ai cittadini consumatori, al nostro Paese. Gli investimenti in iniziative di responsabilità sociale da parte delle imprese con più di 100 dipendenti crescono, dicono i dati di questa nuova indagine SWG, e se ne avvertono i benefici, sempre più tangibili e condivisi all interno di un vero e proprio programma di gestione integrata dell azienda. Ed è qui il cambio di passo che, secondo le previsioni, sarà necessario nei prossimi anni: un attenzione maggiore da parte delle imprese a far crescere etica e responsabilità sociale dentro l organizzazione, premiando i comportamenti virtuosi, coinvolgendo il personale e promuovendo una vera a propria educazione alla sostenibilità. Ma anche un attenzione maggiore da parte delle istituzioni, chiamate a dare un contributo forte alla crescita di questa cultura e alla sua diffusione a tutti i livelli della cittadinanza, fin dalla giovane età. Roberto Orsi Presidente e Amm. Delegato ERREPI COMUNICAZIONE

8

9 NOTA METODOLOGICA L indagine è stata condotta con interviste on line (sistema CAWI Computer Aided Web Interview), effettuate dal 27 marzo al 10 aprile L universo di riferimento è rappresentato dalle aziende con oltre 100 dipendenti ed è stimato convenzionalmente in base ai risultati del Censimento intermedio dell Industria e dei Servizi del 1996, condotto dall ISTAT, con un dato pari a unità (P.A esclusa). Il campione è costituito da 800 aziende ed è rappresentativo dell universo di riferimento in base al settore di appartenenza. L INDAGINE GLI INTERVISTATI Gli intervistati sono stati scelti casualmente dalla Community di SWG 1 tenendo conto della loro rispondenza ai requisiti di profilazione. 1 SWG dispone di una Web Community che conta attualmente circa iscritti (unique on line users), coinvolti periodicamente nelle indagini realizzate dall Istituto. L ampiezza della Community consente di operare delle estrazioni ad hoc, operando solo su campioni che rispondano a determinati requisiti definiti a priori (tutte le persone appartenenti alla Community sono state profilate tramite un questionario di recruiting iniziale). Ai communiter che rispondono ai parametri desiderati viene inviata una di invito, con un link diretto al questionario ospitato nel server SWG. 7

10 L I N D A G I N E SETTORE DI APPARTENENZA: % INDUSTRIA TRADIZIONALE 54,6 Industrie manifatturiere 20,1 Industrie metallurgiche 16,1 Meccanica, Auto 14,4 Gomma, plastica 4,0 FATTURATO: % fino a euro 33,9 da a euro 17,0 da a euro 11,5 oltre euro 14,5 non sa/non risponde 23,0 TRASPORTI 11,8 SERVIZI 11,4 COMMERCIO (ingrosso e dettaglio) 8,9 INDUSTRIA ALTA TECNOLOGIA 8,3 Chimica, Farmaceutica 6,0 Elettronica, informatica, telecomunicazioni 2,3 BANCHE,FINANZA, ASSICURAZIONI 5,0 8

11 L I N D A G I N E ZONA: % nord-ovest 42,1 nord-est 25,2 centro 15,2 sud - isole 17,5 POSIZIONE IN AZIENDA: % Ufficio Pubbliche Relazioni/Stampa e Comunicaz. 20,7 Direzione del Personale 14,6 Ufficio Marketing/Comunicazione 14,0 Amministrazione 9,5 Ufficio Commerciale 5,7 Impiegato 8,2 Direttore generale 3,8 Direzione generale 7,0 Amministratore Delegato 3,7 Segreteria di direzione 0,6 Presidente 3,0 Responsabile Qualità 2,1 Responsabile ambiente e sicurezza 0,9 Ufficio Affari generali 0,7 Direttore di produzione 1,5 Titolare 1,8 Altra posizione 2,3% 9

12 L a p e r c e z i o n e d e l l a p r e s s i o n e c o m p e t i t i va Ritiene la pressione competitiva del mercato in cui opera la Sua azienda... In un contesto, come quello attuale, dove tutto scorre velocemente, le aziende sono chiamate giorno dopo giorno ad affrontare nuove sfide. La crescente pressione competitiva (fortemente sentita dalle aziende intervistate) e l esigenza di riuscire a soddisfare i propri pubblici di riferimento spinge le aziende a dotarsi di risorse intangibili nella speranza che tale comportamento vada a beneficio del consolidamento e dello sviluppo della propria reputation sul mercato. Ma in che misura e imboccando quali strade? 10

13 L E A Z I E N D E AT T I V E N E L S O C I A L E Nel 2007 la Sua azienda ha investito in iniziative di responsabilità sociale, cioè a sostegno della cultura, dell ambiente/sviluppo sostenibile, della solidarietà o del personale interno? Nonostante la stagnazione dei consumi delle famiglie e la conseguente crisi che ha investito le aziende italiane nel corso degli ultimi anni, il fenomeno della CSR (Corporate Social Responsability) non subisce battute d arresto. Nel 2007, infatti, coerentemente con quanto registrato nel 2004, 2 aziende su 3 hanno investito in iniziative di carattere sociale a vantaggio dei diversi stakeholder confermando l attenzione del nostro panorama economico-produttivo nei confronti delle tematiche sociali, ambientali e di sostenibilità. Il profilo dell azienda CSR oriented è abbastanza allineato a quanto registrato in passato: grandi dimensioni sia in termini di fatturato che di numero di addetti con una maggiore concentrazione nel nord Italia. 11

14 L E A Z I E N D E AT T I V E N E L S O C I A L E Per l anno in corso 2008 é stato previsto un budget da destinare all investimento per iniziative di carattere sociale? A fronte di un dato di penetrazione nel sociale abbastanza costante, è possibile scorgere un trend in crescita per quanto riguarda gli investimenti futuri. Questo dato è ravvisabile non solo fra gli attuali investitori che rinnoveranno il proprio impegno nel corso del 2008 (il 73% di essi ha già previsto un budget) ma soprattutto nella fetta non trascurabile (pari al 26%) di nuovi investitori che contrariamente a quanto fatto nel 2007 prevedono di impegnarsi nel futuro. 12

15 L I M P O R T O D E I F I N A N Z I A M E N T I Potrebbe indicare qual è stato per il 2007 l importo globale degli investimenti destinati ad iniziative di carattere sociale? Il trend positivo, grazie al quale possiamo parlare di crescita orizzontale della CSR riguarda l incremento degli investimenti nel corso del tempo: l importo medio pro capite è passato dai euro del 2001 ai euro del 2007 (registrando un più 50%) e, stando a quanto riferito da coloro che hanno già definito un budget per il 2008, tale tendenza punta ad un ulteriore rialzo. Le aziende più generose sono ancora una volta concentrate nel centro Italia soprattutto nel settore bancario, finanziario e assicurativo e non stupisce osservare la non smentita correlazione positiva tra capitale investito e fatturato aziendale. 13

16 L I M P O R T O D E I F I N A N Z I A M E N T I Che la responsabilità sociale non sia più una tematica di nicchia lo si evince dal trend del flusso globale di investimenti che dal 2001 ad oggi si è più che raddoppiato. È evidente che per le aziende responsabili investire nel sociale non rappresenta più solo un costo ma una reale opportunità su cui vale la pena di scommettere per crescere. 14

17 L E I N I Z I AT I V E F I N A N Z I AT E Quali sono state le tipologie di iniziative di carattere sociale su cui ha investito la sua azienda nel corso del 2007? Guardando alle due dimensioni, una interna e l altra esterna, attraverso le quali si esplicano i comportamenti socialmente responsabili si osserva la maggior prevalenza degli interventi svolti a vantaggio della comunità di riferimento. Prime fra tutte le iniziative di solidarietà sociale e l organizzazione di mostre e manifestazioni culturali. Entrambe, pur avendo raccolto un minor numero di consensi rispetto al 2004, continuano a rappresentare le principali manifestazioni dell impegno sociale di un azienda. Dietro questi aspetti afferenti la dimensione esterna della CSR ritroviamo gli interventi a favore del personale che, invece, ne rappresentano la declinazione interna di cui in passato non veniva fatta menzione. Con il passare del tempo dunque si evolve non soltanto la rilevanza quantitativa delle diverse forme di investimento ma anche la loro frammentazione che aumenta di pari passo con la maggiore consapevolezza e sensibilizzazione delle aziende nei confronti dell impegno sociale. Percorrendo l Italia, riscontriamo una maggiore diffusione degli investimenti interni nel centro Italia e esterni nel nord ovest. Dal punto di vista dimensionale, invece, le aziende più grandi si connotano per il loro approccio multistakeholder (investimento concomitante in entrambe le dimensioni). 15

18 L E M O D A L I TA D I I N T E R V E N T O E quali sono state le modalità di intervento che ha adottato la Sua azienda per investire in iniziative di carattere sociale? Nel 2004 quasi ¾ delle aziende (73,1%) si limitava ad erogare un contributo economico diretto per la realizzazione del progetto, oggi tale rapporto si è notevolmente ridotto (solo 32,6%). In tal senso è mutata la logica di partecipazione delle aziende che cominciano ad assumere un ruolo più attivo nell ideazione/ realizzazione dei progetti su cui decidono di investire. Non più solo un investimento economico, bensì un impegno esplicito e concreto che contribuisce allo sviluppo di una vision aziendale meno auto-centrata e più proiettata sull ambiente esterno e sociale di riferimento. 16

19 L A S C E LTA D E L L E I N I Z I AT I V E Quali sono i principali criteri adottati dalla sua azienda nella scelta delle iniziative su cui investire? Che siano le ricadute sul territorio e il coinvolgimento delle parti interessate a guidare le scelte in merito alle iniziative da finanziare ci conferma la rinnovata visione delle aziende che puntano ad assumere un ruolo attivo nel contesto sociale, politico e ambientale all interno del quale operano. Al contrario, sono le credenziali (serietà e affidabilità) dell ente proponente e la validità dell iniziativa a guidare le scelte degli imprenditori che preferiscono delegare ad altri lo sviluppo degli interventi. Non manca la quota di coloro che dichiarano di guardare con fini prettamente utilitaristici alla responsabilità sociale investendo sul ritorno di immagine in termini di maggiore qualificazione della reputazione aziendale. 17

20 I R E Q U I S I T I D I U N B U O N P R O G E T T O Dovendo valutare i requisiti fondamentali di un buon progetto sociale, qual è il livello d importanza Guardando al livello di importanza dei driver di scelta di un buon progetto sociale emerge una motivazione almeno apparentemente di tipo altruistico in quanto riflette la volontà delle aziende di pensare al bene comune e non soltanto al profitto. Quasi ¾ delle aziende continua a guardare, con rinnovato interesse, alla ricaduta degli interventi sul territorio mentre più della metà usa le iniziative di responsabilità sociale per coinvolgere il personale aziendale. 18

21 I R E Q U I S I T I D I U N B U O N P R O G E T T O Dovendo valutare i requisiti fondamentali di un buon progetto sociale, qual è il livello d importanza Al contrario, assumono una minore rilevanza, almeno in termini diretti, tutti gli aspetti riconducibili a finalità di tipo aziendalistico o opportunistico come la visibilità, la reputazione e il conseguente ritorno in termini di maggiore profitto. In generale, a prescindere dalla motivazione di fondo, si può dire che, rispetto al passato, le aziende hanno assunto una maggiore consapevolezza di quelle che sono le opportunità della CSR e questo dato è ravvisabile soprattutto nella maggiore importanza di cui vengono investiti tutti i requisiti considerati. 19

22 L A R I C E R C A D E L L A V I S I B I L I TA Qual è secondo la Sua azienda l intervento più efficace in termini di reputazione e di produzione di valore sociale, cioè che dà maggiore visibilità all azienda e produce valore sociale? 20

23 L ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA RESPONSABILITA SOCIALE Quanto le seguenti frasi descrivono l attuale atteggiamento della Sua azienda? Quasi ¼ delle aziende italiane è chiaramente CSR oriented nel senso che è riuscita a incorporare esplicitamente la responsabilità sociale nel proprio disegno di sviluppo, facendone un tratto caratteristico della propria cultura aziendale. Il 20% invece, attribuisce alle performance sociali la stessa valenza delle performance di profitto in una logica di sviluppo degli investimenti che permetta di perseguire simultaneamente tre obiettivi: equità sociale, qualità ambientale e prosperità economica (triplice approccio). Tale consapevolezza è maggiormente diffusa tra le aziende che stanno confermando il proprio impegno nel corso del 2008, compresi coloro che non hanno investito nel

24 I L C O D I C E E T I C O Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di CODICE ETICO delle aziende, una carta dei diritti e doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale dell azienda e dei soggetti che vi operano. Prima di oggi ne aveva mai sentito parlare? La Sua azienda ha adottato un proprio codice etico? Il codice etico è un importante strumento a disposizione delle aziende per dare dei confini tangibili alle responsabilità etiche e sociali delle risorse umane all interno dell azienda in modo da creare fiducia verso l esterno. Nonostante ci sia ancora una minoranza di aziende (2 su 10) che non ne hanno mai sentito parlare, è aumentata la quota di coloro che hanno deciso di adottarlo. Allo stato attuale la sua diffusione ha raggiunto 1 azienda su 2 mentre fra i resistenti più della metà pensa che lo adotterà in futuro. Le aziende con un atteggiamento certificativo più forte hanno fatturati importanti, sono impegnate nel settore bancario/finanziario e assicurativo e si collocano prevalentemente nel nord-est. 22

25 L A P R E S E N Z A D E L R E S P O N S A B I L E I N T E R N O Esiste all interno della Sua azienda una funzione/un responsabile a cui è delegato il compito di individuare, realizzare e monitorare le attività di responsabilità sociale all interno e all esterno dell impresa, comunicandone anche i principi ai dipendenti, agli investitori ed a tutto il contesto sociale? 23

26 L A P R E S E N Z A D E L R E S P O N S A B I L E I N T E R N O Potrebbe indicare com è è organizzata la funzione di questo ruolo all interno dell azienda e cioè... 1 azienda su 3 prevede la figura di un responsabile interno a cui delegare la supervisione delle attività di responsabilità sociale e il trasferimento delle informazioni ai diversi portatori di interessi. Nella maggior parte dei casi (38%) si tratta di una figura unica che opera trasversalmente ai diversi reparti, o che si identifica nel ruolo del direttore commerciale (16%) o dell amministratore delegato (12%) mentre solo una quota ridotta prevede un responsabile per ogni area di interesse. Contenuta, ma in crescita rispetto al 2004, la quota di aziende che ha creato la figura del manager etico come garante della responsabilità sociale dell aziende (9%). Nel nord est tale percentuale sale al 21%. 24

27 G L I S TA N D A R D E T I C I D E L L I M P R E S A I seguenti termini sono stati individuati come indicatori degli standard etici di buon comportamento dell impresa. Quali ritiene più importanti? 25

28 I L B I L A N C I O S O C I A L E Parliamo ora di BILANCIO SOCIALE. La sua azienda redige annualmente tale documento? Il bilancio sociale così come il codice etico è un importante strumento di rendicontazione attraverso il quale l azienda può veicolare le performance sociali a vantaggio dei diversi stakeholder. Benché tale documento rappresenti un importantissimo strumento di comunicazione poco più di 1 azienda su 3 redige abitualmente il bilancio sociale. Dietro questo dato sostanzialmente in linea con la penetrazione del 2004 (31%) si nasconde un incremento della quota di coloro che continuano a formalizzare il proprio impegno tra le aziende più evolute e attive in termini di responsabilità sociale, in particolare fra quelle: - che hanno adottato il codice etico (48%) - con un fatturato di oltre 100 milioni (49%) - sono heavy investitori nel sociale (55%) 26

29 L E D E F I N I Z I O N I D I B I L A N C I O S O C I A L E Quale di queste definizioni descrive meglio il BILANCIO SOCIALE per la sua azienda? Tenendo conto delle diverse implicazioni di significato derivanti da ciascuna definizione di bilancio sociale è possibile individuare due macro orientamenti che vedono contrapporsi le aziende consapevolmente responsabili alle aziende funzionalmente responsabili, attualmente in minoranza. Se da un lato il bilancio può servire per rispondere ai principali standard etici di buon comportamento (trasparenza, onestà ), dall altra diventa un semplice strumento di facciata per emulare altre aziende e/o semplicemente per farsi pubblicità. 27

30 L A R E L A Z I O N E S O C I A L E C O N L A Z I E N D A A quali, fra gli attori coinvolti nella costruzione della relazione sociale con l azienda, lei attribuisce la maggior importanza? Le aziende cominciano ad allargare i propri orizzonti riconoscendo con maggiore consapevolezza il ruolo delle figure coinvolte nella costruzione della relazione sociale: la quota di coloro che non citano alcun attore è scesa dal 36% del 2004 al 24% del Le risorse interne continuano a rivestire il ruolo di partner di primo piano su cui si riflette nuovamente l attenzione delle aziende. Ma se questo dato non stupisce, la sorpresa sta nella quota ugualmente consistente (41%) che riconosce un potere maggiore ai clienti, sempre più attenti e propensi all acquisto responsabile. Questo rinnovato orientamento al cliente potrebbe veder aumentare di conseguenza il numero di aziende che includono la responsabilità sociale nella definizione della propria offerta in modo da sfruttare il proprio impegno come asset competitivo. 28

31 L A R E L A Z I O N E S O C I A L E C O N L A Z I E N D A Quanto sono necessarie le iniziative di responsabilità sociale per ridurre i rischi di conflitto con ciascuno dei seguenti stakeholder? Il ruolo del cliente nella costruzione della relazione sociale con l azienda è prevalentemente di natura strumentale (orientato al business più che alla relazione personale) e lo si evince dal fatto che quando si parla di responsabilità sociale come canale per ridurre il rischio di conflitto l attenzione delle aziende si concentra soprattutto sulle risorse interne, sul mangement e sulla collettività. Al contrario, le iniziative risultano meno efficaci nel gestire le relazioni con gli attori esterni che beneficerebbero meno degli investimenti delle aziende (azionisti, stato, fornitori). 29

32 L E I N I Z I AT I V E P E R L E R I S O R S E I N T E R N E Quali sono state, durante lo scorso anno, le azioni/iniziative messe in atto dalla sua azienda per lo sviluppo e il monitoraggio delle RISORSE INTERNE? Per le aziende è diventato di vitale importanza investire nella crescita e nello sviluppo delle risorse interne. Lo dimostra il fatto che nel 2007 quasi 9 aziende su 10 hanno agito in questa direzione (nel 2004 era inferiore, pari al 70%). Il coinvolgimento, la valorizzazione nonché la sicurezza del capitale umano aziendale sono state le principali leve su cui le aziende hanno investito a beneficio dei loro principali interlocutori. 30

33 L A C O N D I V I S I O N E I N T E R N A Nella Sua azienda, quanto la responsabilità sociale è un obiettivo condiviso dal personale interno? Nel corso degli ultimi anni, avete avviato un sistema interno di misurazione del livello di condivisione culturale della responsabilità sociale? Nel 41% dei casi l attuazione di tali iniziative ha avuto dei ritorni positivi sulla motivazione e quindi sulla produttività dei dipendenti, lì dove le aziende sono riuscite ad instaurare un rapporto peer to peer con i propri dipendenti facendoli sentire parte integrante della realtà in cui operano, grande o piccola che sia. In tal senso il dialogo e la condivisione sociale svolgono un ruolo cruciale nel più ampio quadro dell adozione di prassi socialmente responsabili. 31

34 G L I E F F E T T I D E L L A C O N D I V I S I O N E I N T E R N A Ritiene che le iniziative di responsabilità sociale abbiano avuto effetti positivi sulla motivazione e sulla produttività dei dipendenti? In quale dei seguenti modi le iniziative di responsabilità sociale hanno avuto effetti positivi sulla motivazione e produttività dei dipendenti? 32

35 G L I S T R U M E N T I D I C O N D I V I S I O N E Quale tra i seguenti strumenti è quello più utilizzato dalla sua azienda per la diffusione dei principi della responsabilità sociale come valore condiviso da tutti i dipendenti? Rispetto al tema della condivisione interna, le aziende italiane si caratterizzano per i soliti buoni propositi visto che a fronte di una quota di aziende che dichiara un livello di condivisione medio - alto (pari circa al 61%) una ristretta minoranza si impegna realmente e concretamente per misurare il livello di condivisione e per diffondere i principi di responsabilità sociale. 33

36 L O S V I L U P P O D E L L E P R AT I C H E D I R E S P O N S A B I L I TA S O C I A L E Quanto è d accordo con le seguenti affermazioni riguardanti lo sviluppo delle pratiche di responsabilità sociale? Rispetto alle ipotesi di sviluppo della responsabilità sociale l indagine è riuscita ad intercettare due esigenze fortemente condivise dalla maggior parte delle aziende interpellate. Da un parte la necessità di una patnership con il settore pubblico per promuovere la responsabilità sociale e diffondere tutte le sue manifestazioni attraverso periodiche iniziative di sensibilizzazione. Dall altra la necessità di prevedere una personalizzazione della responsabilità sociale che tenga conto delle specificità di ciascuna azienda. 34

37 L A C R E A Z I O N E D I F O N D A Z I O N I E O N L U S Ritiene che in futuro la Sua azienda creerà una propria Fondazione o Onlus? Quasi un quarto delle aziende interpellate ha una visione così radicata della responsabilità sociale tanto da pensare di poterla trasformare nella propria mission aziendale. Non a caso sono proprio le aziende più attive e vicine al sociale a dichiararsi più propense verso la creazione di una onlus. Rispetto al 2004 il fenomeno è leggermente in crescita. 35

38 L A P I A N I F I C A Z I O N E D E I M E Z Z I Quando organizza iniziative nel sociale, la sua azienda dà loro visibilità attraverso... 36

39 L E F O N T I I N F O R M AT I V E Attraverso quali fonti Lei si informa sugli sviluppi e le nuove tendenze dei temi legati alla responsabilità sociale delle aziende? Anche l informazione sociale passa prevalentemente attraverso il www e lo fa in entrambe le direzioni. Le aziende socialmente impegnate percepiscono, oggi più di ieri, il potere del cosiddetto world of mouse e per questo tendono a sfruttarlo: da una parte per comunicare e dare visibilità alle proprie iniziative e dall altra per informarsi e aggiornarsi su quella che è la realtà sociale all esterno. D altro canto se si guarda alla percezione, non proprio positiva, della copertura dei media più tradizionali (tv e stampa) si ha un ulteriore chiave di lettura del successo di internet a scapito soprattutto dei media off line. 37

40 L A C O P E R T U R A S TA M PA Personalmente, come valuta la copertura stampa e TV relativa alle iniziative promosse dalle aziende nel sociale? 38

41 GLI SPONSOR DELLA PUBBLICAZIONE CHIQUITA ITALIA FONDAZIONE CHIESI HENKEL HERA NOVARTIS TAKEDA TERNA VODAFONE 39

42

43 CSR, UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO I PASSAGGI FONDANTI E I PROGRESSIVI MIGLIORAMENTI NELL'ESPERIENZA DI CHIQUITA Chiquita aderisce ai 10 rigidi standard di Rainforest Alliance per l agricoltura sostenibile Una divisione in Costa Rica ottiene la prima certificazione ambientale di Rainforest Alliance Chiquita istituisce lo Steering Committee e lancia un piano di governance per la CSR integrandolo in tutte le funzioni aziendali Vengono definiti i Valori fondamentali: Integrità, Rispetto, Opportunità, Responsabilità Viene pubblicato il nuovo Codice di Condotta che include i principi dello Standard Sa8000. Viene adottato Sa8000, lo standard sociale volontario basato sulle convenzioni fondamentali dell ILO (International Labor Organization), i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo e della dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo. La certificazione di Rainforest Alliance viene estesa a tutte le piantagioni di proprietà in America Latina Presso l ILO a Ginevra, viene siglato l accordo quadro con IUF (International Union of Foodworkers) e Colsiba, che impegna l azienda al rispetto dei diritti dei lavoratori e della libertà di associazione Inizia il programma di adeguamento per la certificazione EurepGAP (oggi GlobalGap). Chiquita viene invitata a far parte di ETI, (Ethical Trading Initiative) Chiquita diventa membro dell Advisory Board del SAI (Social Accountability International) Chiquita e Migros decidono di finanziare il progetto della Riserva di Nogal per la realizzazione di un oasi naturalistica all interno di un area adibita a piantagione di banane in CostaRica La certificazione Sa8000 viene estesa al 100% delle aziende agricole di proprietà in America Latina. OAS (Organization of American States) conferisce a Chiquita il premio Corporate Citizen of Americas La certificazione EurepGap (oggi GlobalGap) viene estesa al 100% delle divisioni di proprietà in America Latina. Viene siglato l accordo con WWF per la protezione della barriera corallina meso-americana A gennaio la riserva di Nogal, con decreto del Presidente della Repubblica del Costa Rica, ottiene il riconoscimento di Rifugio Faunistico Privato Ricorrono i 15 anni di collaborazione con Rainforest Alliance e i 7 anni di certificazione. Si consolida il processo di estensione delle certificazioni ai produttori indipendenti Si pubblica la terza Relazione sulla Responsabilità Sociale. - ita.it

44

45

46 Dove c è il nostro investimento sulle persone e sul territorio, c è un futuro migliore per tutti. 464 milioni di euro investiti in infrastrutture, 48 milioni di euro di dividendi per i Comuni soci di Hera, 405 milioni di euro di lavori commissionati alle aziende del territorio. Ogni anno, nel nostro Bilancio di sostenibilità, dichiariamo in modo trasparente i nostri obiettivi ed i risultati raggiunti. 44

47 Innovazione e responsabilità, al servizio del paziente Leader mondiale nell area della salute, Novartis è fortemente impegnata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci e soluzioni d avanguardia per curare le malattie, ridurre il carico delle sofferenze e migliorare la qualità di vita delle persone. Con l obiettivo prioritario di soddisfare i bisogni dei pazienti, rispettando le attese e i diritti di tutti i suoi interlocutori, Novartis si adopera per gestire le proprie attività in modo sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Attraverso il suo costante orientamento all innovazione e il suo approccio responsabile alle esigenze della salute, Novartis è un punto di riferimento affidabile per milioni di persone, in Italia e nel mondo. w vartis.it 45

48 Perché il sole nasce tutti i giorni per tutti. L intera attività di Takeda Italia ha come fondamento la volontà di rispondere ai bisogni della Società. Per questo la solidarietà nel sociale riveste un ruolo di fondamentale importanza ed è testimoniato dall impegno che da tempo vede coinvolta l Azienda su vari fronti e con Associazioni no profit che operano in tutto il mondo a sostegno dei più bisognosi. Dalla missione Flying doctors con AMREF, all adozione a distanza di bambini con Reach Italia. Dal sostegno alla Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, ad Amicus con il progetto Baobab e alle missioni chirurgiche di Operation Smile Italia, solo per citarne alcune. Per realizzare la propria Missione, Takeda Italia pone la persona al centro del proprio sistema ed è in grado di offrire competenza e servizi innovativi per la classe medica, attraverso processi integrati, professionalità, lavoro di squadra, nel rispetto dei princìpi etici e dei valori aziendali. Takeda Italia Farmaceutici S.p.A. Community Programmes 46

49 INTERNO OTTO ROMA LAVORIAMO PER UNA RETE PIÙ LEGGERA PER L AMBIENTE LAVORARE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE VUOL DIRE ANCHE TRASMETTERE ENERGIA RESPONSABILMENTE. QUESTO È L IMPEGNO DI TERNA. Per Terna responsabilità verso gli stakeholder significa soprattutto considerazione dell ambiente e del territorio come base delle proprie scelte strategiche. Nello sviluppo della rete elettrica, Terna adotta un approccio di concertazione con le regioni e gli enti locali al fine di individuare, di volta in volta, le soluzioni migliori anche in termini di rispetto ambientale e di tutela del territorio: tra queste l eliminazione di parti obsolete di rete per fare posto a nuove linee più efficienti. Nel piano 10 progetti per uno sviluppo sostenibile, Terna prevede così di smantellare oltre km di linee elettriche a fronte di 450 km di elettrodotti ad alta tecnologia. Quanto all impatto ambientale delle sue attività, Terna ha messo a punto un sistema di gestione, integrato con quello della qualità, che ha ottenuto nel 2007 la certificazione ISO Con oltre il 98% delle infrastrutture nazionali, Terna è il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione. È anche responsabile della trasmissione e della gestione in sicurezza, 365 giorni l anno, 24 ore su 24, dell equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica.terna è un Gruppo internazionale con attività in Brasile. Con oltre km di linee complessivi, Terna è oggi uno dei più grandi TSO (Transmission Systerm Operator) del mondo. Terna S.p.A. Rete Elettrica Nazionale Via Arno, Roma

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

La Responsabilità Sociale d Impresa

La Responsabilità Sociale d Impresa La Responsabilità Sociale d Impresa Claudio Toso Direttore Soci e Comunicazione claudio.toso@nordest.coop.it Piacenza 21 giugno 2005 1 Coop Consumatori Nordest Consuntivo 2004 460.000 Soci 78 supermercati

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Panoramica su Holcim. Holcim (Svizzera) SA

Panoramica su Holcim. Holcim (Svizzera) SA Strength. Strength. Performance. Performance. Passion. Passion. Panoramica su Holcim Holcim (Svizzera) SA Un Gruppo globale con radici svizzere Innovativi verso il secondo secolo Innovazione, sostenibilità

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore

Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Smart ICT Solutions nel Real Estate: conoscere e gestire il patrimonio per creare valore Osservatorio ICT nel Real Estate Presentazione dei Risultati 2013 21 Maggio 2013 CON IL PATROCINIO DI PARTNER IN

Dettagli

SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva. Roma, 30 maggio 2002

SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva. Roma, 30 maggio 2002 SOCIAL BRANDING La comunicazione positiva Roma, 30 maggio 2002 Indice Lo scenario italiano 3-10! Come la pensano gli italiani! Le cause sociali di maggiore interesse! Alcuni casi italiani! Il consumatore

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO

L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO DISPENSA 1 Economia ed Organizzazione Aziendale L IMPRESA: OBIETTIVI E CONTESTO - Parte I - Indice Impresa: definizioni e tipologie Proprietà e controllo Impresa: natura giuridica Sistema economico: consumatori,

Dettagli

Master in Fundraising e Project Management

Master in Fundraising e Project Management Master in Fundraising e Project Management Il Master in Fundraising e Project Management, in collaborazione con l Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è volto a formare esperti di raccolta fondi

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA Simone Scerri INTRODUZIONE Questa proposta è rivolta alle aziende con un numero pendenti superiore a 15, le quali sono tenute ad assumere

Dettagli

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015 THE FUND RAISING SCHOOL Calendario Corsi 2015 www.fundraisingschool.it LA PRIMA SCUOLA ITALIANA DI RACCOLTA FONDI Nata nel 1999 The Fund Raising School è la prima scuola di formazione italiana dedicata

Dettagli

LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA

LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA LA PROFESSIONE DELLA CSR IN ITALIA Ottobre 12 Si ringrazia La professione della CSR in Italia Pag. 1 Si ringraziano SAS è presente in Italia dal 1987 ed è la maggiore società indipendente di software e

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte.

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. 1. Premessa. La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. La comunità dei docenti e ricercatori dell area di Economia Aziendale, rappresentata dalle società scientifiche

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe

Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe Intervista a Giorgio Dal Fiume rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Presidente di World Fair Trade Organization Europe Maggio 2015 L Europa è la culla del Fair Trade: come e quanto è diffuso?

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012

Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012 Comunicare il proprio business: il Bilancio sociale come strumento trasparente di rendicontazione. Treviso - 19 novembre 2012 Presentazione dei risultati del progetto e prospettive future dr. Antonio Biasi

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

Negli UFFICI. 28 settembre 2010

Negli UFFICI. 28 settembre 2010 Negli UFFICI Come si fa 28 settembre 2010 Dai suggerimenti ai benefici Alcuni sono di facile attuazione, altri sono complessi o/e onerosi economicamente. Ovviamente non è necessario adottarli tutti e subito

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

La center multi service srl è una società europea che dal 1998 opera nel settore dei meetings e congressi, nella comunicazione integrata e nei

La center multi service srl è una società europea che dal 1998 opera nel settore dei meetings e congressi, nella comunicazione integrata e nei La center multi service srl è una società europea che dal 1998 opera nel settore dei meetings e congressi, nella comunicazione integrata e nei rapporti business to business. I settori di azione spaziano

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko

Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko Modelli di consumo e di risparmio del futuro Nicola Ronchetti GfK Eurisko Le fonti di ricerca Multifinanziaria Retail Market: universo di riferimento famiglie italiane con capofamiglia di età compresa

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti

Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti Alessandra Cimatti*, Paolo Saibene Marketing Content marketing per acquisire e fi delizzare i clienti Nelle fasi iniziali del processo d acquisto, oggigiorno, i compratori sono dei fai da te e - sempre

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence.

t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. t.fabrica wanna be smarter? smart, simple, cost effectiveness solutions for manufactoring operational excellence. Per le aziende manifatturiere, oggi e sempre più nel futuro individuare ed eliminare gli

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli