SICUREZZA ALIMENTARE: PIANO COORDINATO A LIVELLO LOCALE PER LA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE

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1 PROGRAMMA DI AZIONE REGIONALE PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD ) BANDO REGIONALE PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE (DD BURP ) SICUREZZA ALIMENTARE: PIANO COORDINATO A LIVELLO LOCALE PER LA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE Responsabile del Griglio Bartolomeo ASL 8 Chieri Servizio Veterinario Via Cara de Canonica Carignano (To) Tel Fax Partners Distretti sanitari,comuni, scuole d istruzione primaria e secondaria primo grado della asl 8, associazioni categoria dell ASL 8 Filone tematico Azione 8 Sicurezza alimentare e nutrizionale promuovere e sostenere comportamenti del cittano-consumatore finalizzati alla prevenzione delle MTA e promozione della sicurezza alimentare attraverso interventi informativi, educativi, formativi e organizzativi, nel setting comunità e scuola con gruppi popolazione. Destinatari finali Destinatari interme Cittani Insegnanti, amministratori locali, meci e operatori sanitari. Integrazione con azioni locali Sistemi informativi istituzionali, stampa locale, siti internet associazioni locali, newsletter ASL8. Setting Comunità territoriale della ASL 8 Tipologia dell intervento Informativo Comunicativo Formativo Educativo Organizzativo Sviluppo comunità Ambientale Altro x x x x Durata Annuale ProSa on-line: P0747 VALUTAZIONE PROGETTO: 25/32 FINANZIAMENTO:

2 ABSTRACT Le tematiche inerenti l alimentazione e la sicurezza alimentare hanno acquisito nella società contemporanea ricadute che vanno oltre l aspetto fisiologico del nutrimento quale fonte inspensabile energia per la vita. Le recenti crisi agroalimentari, come l influenza aviaria, hanno causato nella popolazione ansie e preoccupazioni, caratteristiche una percezione soggettiva non rettamente correlata con la gravità dei rischi. Esse, tuttavia, hanno reso evidente una grande fficoltà delle Istituzioni nel gestire la comunicazione del rischio alimentare verso il cittano, determinata dalla complessità delle valutazioni da effettuare. Il rapporto tra valutazione scientifica dei rischi, comunicazione pubblica e percezione da parte degli stakeholder sono da considerare come fattori determinanti che incidono sulla qualità della vita. Per questo tale tematica ha trovato e sta trovando interesse sempre maggiore da parte dei decisori politici e va affrontata in un quadro generale che tenga conto valutazioni culturali, economiche ed etiche che variano in relazione ai versi ambiti locali e anche nel corso del tempo. In questo ambito le Istituzioni Sanitarie hanno un ruolo strategico nel favorire non solo processi comprensione degli eventi e acquisizione comportamenti efficaci nei confronti dei rischi, ma anche promozione stili vita salutari. La comunicazione del rischio, quin, non si risolve con messaggi lanciati attraverso i mass mea o con opuscoli e volantini ma solo attraverso l uso corretto degli strumenti della formazione e con la promozione una ffusa cultura della sicurezza, a partire dalle giovani generazioni. Obiettivi 1. Acquisire dati interesse sanitario sulle abituni alimentari e sulle produzioni. 2. Rafforzare un sistema coornato tra vari soggetti istituzionali, nell osservanza delle rispettive competenze controllo sulla sicurezza e sulla qualità degli alimenti, finalizzato a favorire la valutazione, la gestione e la comunicazione del rischio. 3. Sviluppare un sistema coornato comunicazione al cittano sulle problematiche alimentari all interno un Piano locale che vede coinvolti amministrazioni comunali, scuole, associazioni, enti e aziende private. 4. Sviluppare e convidere le banche dati interesse comune attraverso l uso strumenti innovativi. Attività e metodologia 1. Proseguimento indagini quali e quantitative sulla percezione del rischio su campioni rappresentativi del territorio della ASL 8 Chieri; 2. Attività dattica educazione sanitaria presso le scuole mee inferiori sul tema della sicurezza alimentare con metodologie attive; 3. Costruzione e gestione un portale informatico per la comunicazione dei rischi sulla sicurezza alimentare a supporto dei cittani, degli operatori sanitari, dei Comuni, delle associazioni categoria, delle scuole e delle aziende private. 4. Ideazione una newsletter da stribuire sul territorio(asl, Meci territoriali, scuole) Valutazione e strumenti Gli obiettivi previsti dal rientrano tra le aree tematiche proposte dal bando regionale per i progetti promozione della salute. Si tratta inoltre un locale ma che potrebbe assumere una mensione più ampia all interno una rete comunicazione istituzionale al servizio dei cittani, delle strutture pubbliche e private. La ricerca sul campo e il confronto tra i dati scientifici e le aspettative dei consumatori permettono, in un momento riduzione delle risorse investite in sanità, ottimizzare le campagne educazione alla salute da parte dell ASL con la produzione materiale informativo e formativo mirato e adeguato alle richieste. Strumenti valutazione dell efficacia saranno la registrazione dei passaggi sul sito internet, il numero links inseriti in altri siti e le richieste informazioni inerenti gli

3 argomenti pubblicati che perverranno alla redazione; l organizzazione eventi informativi e formativi e il loro tasso partecipazione, la produzione articoli scientifici e vulgazione sui mea; la somministrazione perioca questionari per la misurazione del grado cambiamento della percezione dei pericoli legati alla sicurezza alimentare.

4 CONTESTO DI PARTENZA Il nasce in un contesto organizzativo già strutturato che ha come obiettivo lavoro la valutazione e la comunicazione del rischio alimentare. Nel 2003 un campione statisticamente significativo della popolazione dell ASL 8 è stato intervistato tramite questionario per sondare la percezione relativa ai rischi alimentari. A partire dal 2005 è attivo il Centro Ricerca e Documentazione sulla Sicurezza Alimentare (Ce.I.R.S.A.) frutto una convenzione tra ASL 8 e A.R.E.S.S. con sede presso la S.C. Ispezione e Controllo degli Alimenti Origine Animale dell ASL 8. Il gruppo lavoro si è già avvalso nell ambito precedenti attività della collaborazione esperti appartenenti ad altri enti quali la Facoltà Mecina Veterinaria Torino, la Facoltà Mecina e Chirurgia Torino, la Facoltà Agraria Torino, l Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, della Liguria e della Valle d Aosta, l ARPA Piemonte, il DORS. Collaborazioni interne all ASL 8 su specifici argomenti sono state ottenute con il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, l Ufficio Comunicazione e Qualità, con il Dipartimento materno-infantile, i Consultori, i Distretti Sanitari, i meci territoriali, il Laboratorio Analisi. Inoltre, su richiesta alcuni Circoli Didattici, sono stati effettuati interventi Educazione Sanitaria nelle scuole rivolti sia agli allievi che al corpo insegnante. Le Amministrazioni comunali hanno mostrato in svariate occasioni interesse per il tema della sicurezza alimentare richiedendo interventi informativi rivolti a cittani e chiarimenti in merito alla stesura orni del giorno e delibere in materia sicurezza alimentare. La proposta, quin,non nasce ex novo ma in continuità con le azioni già avviate, ampliandole, coornandole tra loro e consolidandole sul territorio riferimento. DIAGNOSI EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA Un recente sondaggio realizzato per conto della Commissione UE in sei stati versi su un campione persone (2.006 in Italia) rileva che nel nostro Paese la fiducia verso gli alimenti è in assoluto al livello più basso. Adrittura solo il 4% degli italiani pensa che in una crisi legata a prodotti alimentari i politici rebbero la verità. (ANSA). Inoltre il cittano reagisce agli allarmi alimentari con il panico, con scelte alimentari irrazionali e con manifesta sfiducia nei confronti tutti: istituzioni, scienziati, produttori, commercianti. Una tendenza analoga si riscontra in ambito locale. Un sondaggio svolto nel 2003 nel territorio dell ASL 8 sulla percezione che i cittani hanno dei rischi alimentari mostra un profondo mutamento del rapporto del consumatore con l alimentazione con una progressiva riduzione delle conoscenze connesse alle tecnologie produzione, trasformazione e conservazione dei cibi. La globalizzazione delle filiere produttive ha contribuito, inoltre, ad aumentare la stanza tra il cittano e gli alimenti, tanto da rendere il cibo sempre più misterioso, indecifrabile, spesso una sorta Oggetto Commestibile non Identificabile. Dai risultati della ricerca emerge che oltre il 79% dei cittani della ASL 8 attribuisce alla sicurezza alimentare una elevata importanza per la tutela della propria salute ma, almeno il 73% considera inadeguata l informazione rispetto ai rischi che possono derivare dagli alimenti. Il 72,4% persone si preoccupa moltissimo in relazione alle notizie allarmanti proposte dalla stampa e dalla televisione mentre la maggioranza dei cittani si considera assolutamente non informata su come affrontare i rischi connessi agli alimenti (68%), ritenendo però tale situazione poco influente sulla sicurezza alimentare e delegando le responsabilità ai controlli dei processi produttivi ed ai produttori (83,9%). Questo dato è rinforzato dalla convinzione, purtroppo errata, che il proprio domicilio sia il posto più sicuro per consumare gli alimenti espressa da più del 80% degli intervistati. Si rileva in generale la scarsa informazione dei cittani intervistati rispetto alle nuove tecnologie ed alle loro ricadute sugli alimenti oltre che una elevata attenzione alle iniziative informazione promosse dalla scuola e dalle ASL. Dai dati riportati e dalle conseguenti riflessioni sono stati identificati alcuni determinanti comportamentali ed organizzativi. Presponenti: Grande attenzione per tutto ciò che riguarda la sfera alimentare Diffidenza verso le nuove tecnologie produzione degli alimenti Tendenza a reagire irrazionalmente agli allarmi lanciati sui cibi; Atteggiamento de-responsabilizzazione in ambito controllo della sicurezza alimentare Percezione scarsa conoscenza da parte dei consumatori/cittani dei rischi connessi agli alimenti

5 Abilitanti: Accessibilità a innumerevoli fonti verse cibo con possibilità scelte alternative a parità caratteristiche nutrizionali; Velocità vulgazione delle informazioni e adeguatezza delle informazioni stesse rispetto ai vari tipi target consumatori; Crebilità degli organismi istituzionali controllo. Rinforzanti: La collaborazione con chiarezza dei ruoli,tra enti istituzionali, associazioni consumatori ed aziende La sensibilità delle scuole verso i temi riguardanti la sicurezza alimentare Informazioni scientifiche valide e accessibili a amministratori locali e agli operatori sanitari Il intende operare su alcuni dei determinanti incati (cfr. Paragrafo Gerarchia obiettivi congruenti con la agnosi educativa e organizzativa). TRASFERIBILITÀ DI PROVE DI EFFICACIA DISPONIBILI ED ESEMPI DI BUONA PRATICA Esperienze inglesi ed irlandesi mostrano che le campagne informazione ben strutturate sono in grado moficare la percezione e gli stili vita degli stakeholders interessati. Le esperienze in corso presso la Regione Emilia Romagna e ad Orvieto per una comunicazione del rischio alimentare partecipata e convisa sono esempi buona pratica trasferibili anche nelle nostre realtà. MODELLI TEORICI DI CAMBIAMENTO DEI COMPORTAMENTI E STILE DI CONDUZIONE DEL PROGETTO L impianto metodologico del tiene conto del modello Precede/Proceed e fa riferimento ad un approccio sviluppo comunità basato su strategie comunicazione e formazione reti. Lo stile conduzione del è prevalentemente del tipo concertato sia con i destinatari interme che finali. I contenuti del presuppongono un approccio intersciplinare che venta anche stile conduzione. Oggi l intersciplinarietà che comporta pure, fra l altro, il modesto tentativo rendere accessibili anche ai colleghi altre scipline i risultati cui si è giunti è ventata un obbligo morale particolarmente importante. Vittorio Hosle GERARCHIA DI OBIETTIVI CONGRUENTI CON LA DIAGNOSI EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA gerarchia Risultato agnosi Comportamentali.Il consumatore mostra interesse ai temi legati alla sicurezza alimentare, ma è ffidente, poco informato, spesso spaventato dalle notizie che compaiono su organi stampa e mea Ambientali Le fonti informative prevalenti non sono istituzionali, manca una comunicazione del rischio istituzionale efficace, coornata e crebile. obiettivo Aumentare la possibilità delle persone esercitare un maggior controllo attraverso una corretta informazione sui rischi alimentari. Favorire le modalità comunicazione intra e inter-istituzionale (amministratori locali, scuole, MMG) sulle problematiche alimentari e costruire azioni per sviluppare un sistema coornato comunicazione al cittano. Presponente Diffidenza verso le nuove tecnologie produzione degli alimenti e tendenza a reagire irrazionalmente Fornire informazioni ai cittani con contenuti e strumenti adeguati per implementare le loro conoscenze. Scarsa conoscenza fonti informative autorevoli. Aumentare la capacita inviduare e raggiungere fonti informative validate dal punto vista istituzionale e scientifico.

6 Atteggiamento deresponsabilizzazione in ambito ruolo responsabile nelle scelte alimentari Favorire nel consumatore lo sviluppo un controllo della sicurezza alimentare attraverso informazioni specifiche collegato alla fficoltà scelta alimentare e correlata mancanza. spirito critico; Abilitante Crebilità degli organismi istituzionali controllo Aumentare la crebilità delle informazioni fonte istituzionale coornando la ffusione messaggi univoci e non contradtori. Velocità vulgazione delle informazioni e adeguamento delle informazioni stesse a specifici target Creare un punto informativo pubblico riferimento coornato e veloce (es sito internet),con modalità comunicazione declinate rispetto al target che si intende raggiungere. Rinforzante Disponibilità alla collaborazione da parte enti istituzionali, associazioni consumatori ed aziende. Sensibilità delle scuole verso i temi riguardanti la sicurezza alimentare Richiesta chiarezza su questi temi da parte operatori sanitari, amministratori locali. Rafforzare le modalità comunicazione tra enti, associazioni, aziende. Fornire agli insegnanti delle scuole del territorio supporto e materiale per migliorare le loro capacità trasmettere agli allievi consapevolezza sui rischi alimentari. Rafforzare le modalità comunicazione tra operatori sanitari, amministratori locali e gruppi locali organizzati. PROGRAMMA DELLE ATTIVITA Chi fa Che cosa Entro quando Fase preparatoria: Raccolta, valutazione e catalogazione dei dati sponibili in letteratura sia sulla sicurezza alimentare che sugli atteggiamenti dei cittani. Ripresa e riadattamento dei dati della survey del 2003 per fotografare il livello attuale conoscenze, da integrare con indagini ad hoc (es osservazione atteggiamenti nei punti venta, questionari da stribuire nelle scuole a campioni popolazione). Analisi degli attuali canali informativi e eventuale ridefinizione dei parterns a cui proporre la convisione del. Ambito scuole: poiché è prassi consolidata del servizio la realizzazione interventi retti nelle classi della scuola mea sul tema della sicurezza alimentare, all interno questo le azioni riguarderanno: presentazione del alle Direzioni Didattiche delle scuole primarie e secondarie primo grado della ASL 8, raccolta delle adesioni garantite dall inserimento del nei POF (Piano per l Offerta Formativa), inviduazione degli insegnanti (possibilmente i referenti per l educazione alla salute) interessati, produzione materiale dattico da mettere a sposizione degli insegnanti, consegna guidata del materiale dattico prodotto. Ambito enti locali: avvio consultazioni con i decisori locali per una analisi della situazione; presentazione una proposta convenzione con i Comuni dell ASL8 per un sistema coornato comunicazione sul rischio alimentare comprendente anche l organizzazione eventi 3 mesi dall avvio del 3 mesi per la presposizione del materiale e i contatti preliminari; 3 18 mesi per gli interventi. 3 mesi per la presposizione della convenzione e l avvio dei contatti preliminari; 3 18 mesi per gli interventi e la

7 e Ufficio Comunicazion e e Qualità informativi rivolti ai cittani(serate pubbliche, battiti); Ambito ASL: pubblicazione una newsletter perioca allegata come inserto alla rivista informazione dell ASL 8 In Salute ; Cura ed aggiornamento del portale internet sui temi sicurezza alimentare con inserimento notizie e dati inerenti la sicurezza alimentare nella ASL; progettazione eventi informativi rivolti agli operatori del settore sanitario (convegni, seminari). Filo retto con i cittani: messa a sposizione del sito internet con possibilità risposte science-based a quesiti posti attraverso la posta elettronica; sponibilità a partecipare od organizzare eventi su richiesta gruppi strutturati (associazioni volontariato o consumatori); istituzione una collaborazione con perioci informativi locali rendendo loro sponibili informazioni tempestive e attenbili sulla sicurezza alimentare. produzione materiali informativi Periocità 4 mesi per la newsletter. Immeato. ALLEANZE PER LA SALUTE TRA GLI ATTORI INTERESSATI La realizzazione del si avvale dei rapporti già consolidati da precedenti lavori con il Dipartimento Ispezione degli Alimenti della Facoltà Mecina Veterinaria Torino, L Istituto Zooprofilattico Sperimentale Torino, l ARPA, l Istituto Igiene della Facoltà Mecina e Chirurgia Torino. La costruzione della rete locale prevede incontri interni all ASL8 con operatori sanitari altre scipline, ed esterni per il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle scuole, della stampa locale. PIANO PER LA VALUTAZIONE DI PROCESSO Il gruppo vuole ventare un punto riferimento costante per il cittani e per tutti i destinatari interme inviduati. Verranno considerati come incatori processo l aumento degli accessi al sito internet il numero links inseriti in altri siti, il grado collaborazione con gli insegnanti che, grazie alla continuità degli interventi retti ed il materiale scientifico e dattico messo a sposizione, raggiungeranno un maggior livello capacità nel trasmettere agli allievi consapevolezza sui rischi alimentari, l organizzazione eventi informativi e il tasso partecipazione, la produzione articoli scientifici e vulgazione sui mea; il numero convenzioni o comunque collaborazioni con amministrazioni comunali. Chi fa Che cosa Entro quando Punto critico (p) Incatore processo (i) Strumento Fase preparatoria 3 mesi p)quantità e qualità della bibliografia consultata; i) n referenti scientifici coinvolti; i)incazioni operative scaturite dai questionari e dalle osservazioni. Archivio Questionari (sia della precedente indagine che della, nuova indagine). griglia osservazione Ambito scuole p) Partecipazione delle scuole al con inserimento nei POF; i) n delle scuole interessate p) gramento del materiale dattico; p)interesse degli insegnanti i) n presenze degli insegnanti i) n proposte migliorative. Ambito comuni p)partecipazione alla convenzione i)n proposte per la stesura delle proposte convenzione i) n incontri con amministratori locali Richieste interventi comunicazioni adesione; verbali Incontri con gli insegnanti. Questionario per le Direzioni Didattiche verbali riunioni. Materiali prodotti.

8 Ambito ASL p)coinvolgimento degli operatori e rilevazione degli interessi e dei bisogni per partecipazione a incontri e scambi i) n scambi informativi presenti sul sito informativi sul sito; i)n ezioni della newsletter ; Filo retto con i cittani p)aggiornamento continuo del sito con inserimento notizie i)n aggiornamenti al sito;, informazioni. p)progressivo aumento dei visitatori del sito e quesiti posti; i)grafico delle visite al sito p)grado partecipazione agli eventi i) n richieste p)coinvolgimento della stampa locale i) n adesioni al coinvolgimento i)articoli su stampa locale; i) organizzazione o partecipazione eventi Newsletter; sito internet con contatore questionario per gli operatori sanitari. sito gestito attraverso: calendario aggiornamenti calendario riunioni con stampa locale. verbali degli incontri PIANO PER LA VALUTAZIONE DI RISULTATO Il risultato rafforzare un sistema coornato tra vari soggetti istituzionali, finalizzato a favorire la valutazione, la gestione e la comunicazione del rischio legato agli alimenti avrà come incatori la frequenza con cui i vari attori si incontrano, alogano, si confrontano e assumono decisioni comuni in merito alle tematiche sicurezza alimentare. A livello locale la comunicazione al cittano sulle problematiche alimentari viene attuata con l aggiornamento del sito, attraverso la collaborazione con le amministrazioni comunali, le scuole, attraverso gli operatori sanitari e con la produzione materiale cartaceo, informatico, eventi e verrà valutata quantitativamente e qualitativamente in relazione alle richieste pervenute al gruppo lavoro e la somministrazione questionari/interviste per la misurazione del grado cambiamento della percezione dei pericoli legati alla sicurezza alimentare e delle conoscenze relative. Gerarchia Obiettivo (atteso Incatore quali- e/o Standard strumento cambiamento) quantitativo ambientale acquisizione delle Coornamento Raggiungere con proposta alle scuole informazioni sulla dell informazione l informazione del materiale dattico sicurezza attraverso la coornata e per gli insegnanti. alimentare, capacità validata almeno convenzioni con i attraverso il sito raggiungere tutti gli 10 scuole per comuni, ASL, la newsletter attori del stretto, newsletter e gli eventi istituzionali e 20% dei comuni, articoli su stampa formativi/informativi, cittani. 80% degli locale. da parte scuole, operatori ASL e il comuni, operatori 50% degli organi asl e cittani. stampa locale Presponente Aumento delle Differenze nelle aumento del 10% griglia rilevazione conoscenze e della conoscenze tra le sulle conoscenza n e tipologia consapevolezza del rilevazioni pre e e sulla domande presenti sul cittano sui temi post interventi. appropriatezza sito questionari preinterventi relativi alla aumento della delle domande. e sicurezza qualità delle questionario/intervista alimentare domande pervenute al sito post-interventi Questionario/intervista ai cittani. Abilitante Aumento della Utilizzo del aumento Contatore nel sito, crebilità delle sito;gramento quali/quantitativo grafici andamento istituzioni: ASL, degli interventi e del delle domande temporale delle scuola, comune materiale prodotto pervenute al sito. domande, questionari/interviste sul gramento.

9 rinforzante Aumento insegnanti che si fanno parte attiva per arricchire la loro preparazione sicurezza alimentare; aumento dell interesse amministratori locali. sulla degli N richieste interventi informativi che coinvolgano il territorio tutta l ASL. richieste interventi che provengono da almeno 2 scuole per ogni stretto dell ASL richieste interventi che provengono da almeno 2 comuni per ogni stretto ASL. Schede richiesta interventi materiale tecnico vulgato negli incontri. RICADUTE DEL PROGETTO Costruzione una banca dati locale sul tema della Sicurezza Alimentare facile consultazione per la popolazione generale, con produzione materiale informativo scientificamente corretto. Costruzione e consolidamento delle alleanze interne ed esterne all ASL per una corretta comunicazione del rischio. Aumento delle capacità degli amministratori locali leggere dati e fenomeni sanitari legati alla Sicurezza Alimentare. PIANO DI COMUNICAZIONE Il verrà reso pubblico attraverso la rivista interna dell ASL 8 IN SALUTE, i giornali locali, ed i risultati saranno oggetto pubblicazione scientifica. Il sito internet sarà lo strumento principale per la ffusione delle informazioni e la ricezione delle richieste consulenza. Tipologia strategia Meto e strumenti Quando Utilizzo del sito Aggiornamento continuo e risposte settimanale ai quesiti Diffusione nelle scuole Incontri, riunioni con Direttori In avvio e nel corso dell anno Didattici ed insegnanti scolastico Diffusione nei comuni Incontri, riunioni con Sindaci, In avvio e su richiesta Assessori e rigenti comunali Diffusione nell ASL Perioco In Salute, sito Secondo i tempi della newsletter e e sito secondo le necessità che dell ASL 8, incontri. emergeranno Diffusione ai cittani sito massmea locali Settimanale per il sito e perioco per la stampa locale DOCUMENTAZIONE DEL PROGETTO Il materiale che si prevede sia prodotto a seguito della realizzazione del comprende: Questionari sul grado conoscenze e consapevolezza del consumatore; Scheda presentazione del inrizzato alle scuole, le sue finalità, il materiale fornito e le azioni previste; Materiale dattico per le scuole; Modello convenzione con comuni; Composizione e stile della newsletter; Materiale informativo; Articoli su stampa locale per conferire visibilità al ; Reports dei risultati delle indagini realizzate con questionario; Relazioni conclusive sui risultati complessivi del.

10 GRUPPO DI PROGETTO Nome Cognome Profession Servizio Ruolo Compiti e appartenenza Bartolomeo GRIGLIO Veterinario Servizio Veterinario responsabile del Organizzazione Area B ASL 8 comunicazione Giuseppe SATTANINO Veterinario Servizio Veterinario referente del Organizzazione Area B ASL 8 Formazione Lucia ALBANO Meco Staff alla Direzione REPES Organizzazione Igienista Generale Marketing sociale Valentina MAROTTA Veterinaria borsista ARESS Esperta Informazione Comunicazione Lorenzo PEZZOLI Veterinario borsista ARESS Esperto, webmaster Informazione Comunicazione Massimiliano BASSOLI Tecnico Prevenzione Servizio Veterinario Area B ASL 8 esperto Comunicazione Formazione BUDGET Tipologia spesa Personale Voce analitica spesa 1) Veterinari x interventi formativi/informativi: 30 ore x 50 euro/h = 1500 euro 2) Tecnico prevenzione x interventi formativi/informativi: 20 ore x 30 euro/h = 600 euro 3) REPES x interventi informativi: 10 ore x 50 euro/h = 500 euro 4) Esperti x interventi informativi e la comunicazione: 100 ore x 30 euro/h = 3000 euro Auto/cofina nziamento 1500 euro 600 euro 500 euro Finanziamento richiesto 3000 euro Attrezzature Postazione informatica, software 2000 euro Sussi Materiale informativo cartaceo, gitale 2000 euro Spese Stampa prodotti comunicativi, stribuzione del 2000 euro 5000 euro gestione e materiale informativo, cancelleria, cartucce stampanti, funzionamento telefono, fotocopie Spese Riunioni, incontri, 300 euro coornamento Altro Organizzazione eventi (battiti, conferenze 2000 euro pubbliche) TOTALE 4900 euro euro Chieri, 25luglio 2006 Il Responsabile dott. Bartolomeo Griglio Il Referente PES Dott.ssa Lucia Albano Il Commissario ASL8 Dott. Giovanni Caruso

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