Provincia Autonoma di Trento Infosanità n. 2

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2 Una Professione per il 2000 La salute degli altri GIUNTA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Trento 1999

3 copyright Giunta della Collana infosanità 2 Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute Servizio Programmazione e Ricerca Sanitaria Via Gilli, Trento tel. 0461/494037, fax 0461/ Una professione per il La salute degli altri Servizio Attività di Gestione Sanitaria Via Gilli, Trento tel. 0461/ redazione a cura di Roberta Filippi Coordinamento editoriale: Vittorio Curzel Editing: Giovanna Forti Adriana Franceschi Tullio Facchinelli

4 Presentazione Questo fascicolo sui percorsi formativi delle figure professionali del settore sanitario a livello infermieristico, tecnico e riabilitativo, è rivolto in primo luogo agli studenti che, conseguito il diploma di maturità, dovranno affrontare la sempre più difficile scelta nel settore lavorativo. Prendersi cura della salute delle persone può dare soddisfazioni dal punto di vista umano, sociale, ed economico sempre che vi siano alla base solide motivazioni e adeguata formazione culturale tecnico e professionale. Un opportunità, quella in ambito sanitario, non solo gratificante ma anche in grado di offrire buone prospettive occupazionali. Per decidere consapevolmente sul proprio futuro professionale, operando le scelte più opportune, coerenti con le proprie aspettative e aderenti alla realtà sociale e del lavoro, è necessario aver presente la dinamica della domanda e dell offerta formativa sul mercato. La consultazione di questo fascicolo costituisce un valido aiuto nella conoscenza delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche e riabilitative, la cui esistenza a volte è ignorata o il cui ruolo, nel contesto dell organizzazione sanitaria, è inteso in maniera errata e fuorviante. Merita dunque fare chiarezza e porre attenzione su queste figure professionali qualificate e per le quali nel territorio provinciale si continua a registrare un fabbisogno. Dott. Mario Magnani Assessore provinciale alle politiche sociali e alla salute

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6 Indice Introduzione...9 L organizzazione generale...11 Parte I Figure professionali sanitarie...15 I.1. Assistente sanitario...15 I.2. Dietista...17 I.3. Educatore professionale...19 I.4. Fisioterapista...20 I.5. Igienista dentale...22 I.6. Infermiere...25 I.7. Infermiere pediatrico...27 I.8. Logopedista...29 I.9. Ortottista Assistente in oftalmologia...31 I.10. Ostetrica...33 I.11. Podologo...35 I.12. Tecnico Audiometrista...37 I.13. Tecnico Audioprotesista...40 I.14. Tecnico dell educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale...42 I.15. Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatorie e perfusione cardiovascolare...44 I.16. Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro...45 I.17. Tecnico di neurofisiopatologia...47 I.18. Tecnico ortopedico...50 I.19. Tecnico sanitario di laboratorio biomedico...52 I.20. Tecnico sanitario di radiologia medica...54 I.21. Terapista della neuro e psicomotricità dell età evolutiva...56 I.22. Terapista occupazionale...58 I.23. Altre figure...60 I.24. Altri corsi di diploma universitario...60 I.25. Interventi per favorire la frequenza ai corsi sanitari...61 Parte II Sedi delle scuole e dei corsi...64 II.1. II.2. Suddivisione per figura professionale...64 Le sedi delle scuole...66

7 Parte III Note generali sulle professioni sanitarie...73 III.1 III.2. III:3. III.4. III.5. La salute come professione...73 Le professioni del settore sanitario...74 Opportunità formative e lavorative...76 Nuovi ordinamenti dei corsi di diploma universitari dell area sanitaria...78 Situazione e prospettive Personale in servizio nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali...80

8 Introduzione Con il gennaio 1996 è entrata in vigore una nuova normativa (Decr. Legs. n. 502 del 30 dicembre 1992) in base alla quale la formazione delle figure professionali del personale infermieristico, tecnico e della riabilitazione non può più essere realizzata, come in precedenza, a livello di formazione professionale; ma solo a livello universitario con corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre anni e con il rilascio, al termine del corso, del diploma universitario. I corsi a livello universitario hanno lo scopo di fornire agli studenti "una adeguata conoscenza di metodi e contenuti culturali e scientifici orientata al conseguimento del livello formativo richiesto da specifiche aree professionali" (Legge n. 341/1990 di "Riforma degli ordinamenti didattici universitari"). La formazione nei corsi sanitari deve altresì garantire un congruo addestramento professionale tecnico-pratico, nella misura eventualmente stabilita dalla normativa dell'unione Europea. In precedenza, in Italia, i corsi erano organizzati presso le Università (Scuole dirette a fini speciali) o presso Scuole professionali regionali o del Servizio Sanitario ai quali si accedeva a conclusione delle scuole medie superiori o con dieci anni di scolarità. E stata peraltro autorizzata la prosecuzione dei suddetti corsi fino alla conclusione del ciclo per gli allievi già iscritti. In virtù delle proprie competenze statutarie la Provincia Autonoma di Trento potrebbe comunque istituire, anche in queste specifiche aree professionali, corsi di formazione con il rilascio di attestati equiparati, ai fini dell'iscrizione negli albi professionali, ai diplomi universitari. La Provincia ha preferito tuttavia attivare un protocollo di intesa con l'università di Verona - Facoltà di Medicina per la realizzazione in provincia di Trento dei corsi di diploma universitario. Le figure professionali riconosciute con decreto del Ministero della Sanità sono attualmente le seguenti: 1. Dietista 2. Fisioterapista 3. Igienista dentale 4. Infermiere 5. Logopedista 9

9 6. Ortottista assistente in oftalmologia 7. Ostetrica/o 8. Podologo 9. Tecnico audiometrista 10. Tecnico audioprotesista 11. Tecnico di neurofisiopatologia 12. Tecnico ortopedico 13. Tecnico sanitario di laboratorio biomedico 14. Tecnico sanitario di radiologia medica 15. Tecnico dell educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale 16. Terapista della neuro e psicomotricità dell età evolutiva Per tali figure il Ministero dell'università e della Ricerca scientifica ha approvato, in adeguamento dall'art. 9 della legge 19 novembre 1990, n. 341, gli ordinamenti didattici dei corsi di diploma universitari. Di recente inoltre sono state riconosciute anche le seguenti figure: 1. Assistente sanitario 2. Infermiere pediatrico 3. Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro 4. Terapista occupazionale 5. Educatore professionale 6. Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare Riferimenti normativi Professione Decreto istitutivo Gazzetta uff. O.D Infermiere D.M.S n. 739 G.U n. 6 1 Ostetrico/a D.M.S n. 740 G.U n. 6 1 Fisioterapista D.M.S n. 741 G.U n. 6 1 Logopedista D.M.S n. 742 G.U n. 6 1 Ortottista D.M.S n. 743 G.U n. 6 1 Dietista D.M.S n. 744 G.U n. 6 1 Tec. San. Lab. biomedico D.M.S n. 745 G.U n. 6 1 Tec. San. Radiologia D.M.S n. 746 G.U n. 6 1 Tec. Ortopedico D.M.S n. 665 G.U n Podologo D.M.S n. 666 G.U n Tec. Audiometrista D.M.S n. 667 G.U n Tec. Audioprotesista D.M.S n. 668 G.U n Igienista dentale D.M.S n. 669 G.U n D.M.S n. 137 G.U n 114 Tec. Neurofisiopatologia D.M.S n. 183 G.U n Terapista della neuro e D.M.S n. 56 G.U n psicomotricità dell età evolutiva 10

10 Tec. dell educ. e della riabilitaz. D.M.S n. 57 G.U n psich. e psicosociale Tec. della prev. nell ambiente e D.M.S n. 58 G.U n. 61 * nei luoghi di lavoro Assistente sanitario D.M.S n. 69 G.U n. 72 * Infermiere pediatrico D.M.S n. 70 G.U n. 72 * Terapista occupazionale D.M.S n 136 G.U n. 61 * Tec. Fisiopatologia cardiocirc. e D.M.S n. 316 G.U n. 203 * perfusione cardiovascolare Educatore professionale D.M.S n. 520 G.U n 98 * Ordinamenti didattici:: (1) D.MURST 24/07/96 G.U. 14/10/96 N.241 Supp. (2) D.MURST 10/09/97 G.U. 6/10/97 N.233 * non ancora approvato l ordinamento didattico L'organizzazione generale dei corsi di diploma Sede dei corsi I corsi di diploma afferiscono tutti alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Si svolgono in sede ospedaliera (Policlinici universitari, ospedali) e presso le altre strutture del Servizio Sanitario nazionale nonché presso Istituzioni private accreditate. Ammissione Per l'ammissione ai nuovi corsi è richiesto il diploma di scuola media superiore di durata quinquennale. Nel caso di possesso di maturità magistrale è necessario aver concluso positivamente il quinto anno integrativo. Se già iscritti alla facoltà di Medicina si può chiedere il passaggio dal corso di laurea al corso di diploma. L'accesso ai corsi è limitato dal numero massimo di studenti iscrivibili determinato dallo Statuto di ogni Università in relazione alle possibilità formative dirette e delle strutture convenzionate. 11

11 Esame di ammissione Qualora il numero degli aspiranti sia superiore a quello dei posti disponibili, l'accesso al primo anno del Corso di Diploma, nel limite dei posti determinati, è subordinato al superamento di un esame mediante prova scritta con domande a risposta multipla per il 70% dei punti disponibili ed alla valutazione del voto del diploma di scuola secondaria superiore in misura pari al 30% del restante punteggio complessivo. Il Consiglio di Corso di Diploma approva, con almeno sei mesi di anticipo rispetto alla data della prova, gli argomenti sui quali verrà effettuata la prova scritta, concernente comunque settori di cultura generale e di scienze biomediche e naturalistiche (matematica, fisica, chimica e biologia). L'ammissione al Corso avviene previo accertamento medico di idoneità psico-fisica per lo svolgimento delle funzioni specifiche del singolo profilo professionale. Il corso di studio Le attività didattiche sono ordinate in aree, corsi integrati e discipline ed è organizzato in cicli convenzionali (semestri); in ogni semestre sono previste delle ore di insegnamento ed altre di attività pratiche e di studio guidate, il cui peso relativo è definito in modo convenzionale (credito, corrispondente mediamente a 50 ore). Lo studente deve sostenere in ciascun semestre gli esami per i corsi integrati compresi nell'ordinamento. Gli studenti sono altresì tenuti a frequentare un corso di inglese scientifico inteso ad acquisire la capacità di aggiornarsi tramite la letteratura scientifica. Non si possono sostenere gli esami di un anno se non sono stati superati tutti gli esami dell'anno precedente, ne ci si può iscrivere all'anno successivo se non sono stati sostenuti entro la sessione autunnale tutti gli esami dell'anno precedente, tranne due, e se non si sono superati i tirocini. 12

12 Organizzazione degli esami Gli esami sono sostenuti di norma al termine di ciascun semestre, rispettivamente nel mese di febbraio e nei mesi di giugno e luglio. Sessioni di recupero sono previste, una nel mese di settembre (appello autunnale) ed una straordinaria (appello invernale) da prevedere in periodi di interruzione delle lezioni, a gennaio-febbraio. Nella sessione straordinaria non possono essere sostenuti più di due esami. L'esame di inglese scientifico, da svolgersi mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, viene effettuato nel primo anno. Frequenza La frequenza alle lezioni, ai tirocini ed alle attività pratiche è obbligatoria e deve essere documentata sul libretto personale dello studente. Lo studente che non supera tutti gli esami e non ottenga positiva valutazione nei tirocini, può ripetere l'anno per non più di una volta; è iscritto fuori corso e viene collocato in sovrannumero. Lo studente che durante l'anno di corso al quale è iscritto non ottenga tutte le attestazioni di frequenza relative ai corsi integrati previsti, deve iscriversi in qualità di ripetente nell'anno accademico successivo. Esame di stato con valore abilitante Al termine del triennio, dopo aver superato gli esami previsti ed effettuato con positiva valutazione i tirocini prescritti, lo studente deve superare l'esame finale di diploma per ottenere il rilascio del relativo titolo professionale. L'esame finale, con valore di esame di Stato abilitante alla professione, organizzato in 2 sessioni in periodi concordati su base nazionale, comprende: a. una prova scritta, svolta in forma anonima, anche con domande a risposta multipla; b. la presentazione di una dissertazione scritta (tesi), di natura teoricoapplicativa-sperimentale, discussa davanti alla Commissione d'esame di Diploma; 13

13 c. una prova pratica, che consiste nel dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta, sotto l'aspetto proprio della professione; la prova riguarda, secondo l'area, una situazione di tipo assistenziale, riabilitativo, tecnico-diagnostico oppure preventivo-socio-sanitario. Prosecuzione studi Gli studi compiuti nel corso di diploma sono riconosciuti, anche parzialmente, nei corsi di laurea impartiti nelle facoltà di Medicina e chirurgia. E' possibile anche passare dal corso di diploma al corso di laurea al fine di proseguire gli studi per il conseguimento di laurea affine, fermo restando in ogni caso l'obbligo del riconoscimento degli esami sostenuti nel corso di diploma da parte del Consiglio di Facoltà. Formazione complementare E' prevista la possibilità di istituire corsi di ulteriore formazione riservati ai possessori del diploma universitario e finalizzati alla loro ulteriore riqualificazione in particolare per quanto riguarda le funzioni specialistiche e di coordinamento, comprendenti corsi di formazione complementare e corsi di perfezionamento 14

14 PARTE PRIMA Figure Professionali Sanitarie I. 1. Assistente sanitario Profilo Operatore sanitario addetto alla prevenzione, promozione ed educazione per la salute. La sua attività è diretta alla persona, alla famiglia ed alla comunità. Deve individuare i bisogni di salute e le priorità di intervento preventivo, educativo e di recupero. L'assistente sanitario: a. identifica i bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socioculturali, individua i fattori biologici e sociali di rischio ed è responsabile dell'attuazione e della soluzione degli interventi che rientrano nell'ambito delle proprie competenze; b. progetta, programma, attua e valuta gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona; c. collabora alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria; d. concorre alla formazione e all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell'educazione sanitaria; e. interviene nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio affettiva; f. attua interventi specifici di sostegno alla famiglia, attiva risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipa ai programmi di terapia per la famiglia; g. sorveglia, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controlla l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo; h. relaziona e verbalizza alle autorità competenti e propone soluzioni operative; i. opera nell'ambito dei Centri congiuntamente o in alternativa con i Servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico; l. collabora, per quanto di sua competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole; 15

15 m. partecipa alle iniziative di valutazione e miglioramento della qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti; n. concorre alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute; o. partecipa alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale; p. svolge le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici; q. svolge attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale; r. agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto. Il corso di diploma Attualmente non risultano ancora attivati corsi di diploma presso le facoltà italiane ma sono in fase di conclusione i corsi organizzati da Regioni o strutture ospedaliere per chi risultava già iscritto. I nuovi corsi saranno realizzati non appena verranno approvati a livello ministeriale i nuovi ordinamenti didattici del corso. Lavoro L'assistente sanitario può lavorare nei servizi territoriali delle strutture sanitarie pubbliche in regime di dipendenza o libero professionale. Collegio professionale IPASVI - Federazione nazionale dei collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia, Via Agostino De Pretis, Roma Tel. 06/ Sede di Trento - Via Calepina, 75. Tel. 0461/

16 I. 2. Dietista Profilo Operatore sanitario competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di Dietista. Obiettivo didattico del Corso è quello di far apprendere allo studente le basi per la conoscenza dei fenomeni biologici e patologici con particolare riguardo alla fisiologia della nutrizione ed al metabolismo. Lo studente deve acquisire capacità di organizzare e coordinare le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; di collaborare con gli organi preposti alla tutela degli aspetti igienico-sanitari dell'alimentazione; di elaborare le diete prescritte dal medico e controllarne l'accettabilità da parte del paziente; di collaborare con le altre figure professionali al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; di elaborare la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificare l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità; di svolgere attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di corretta alimentazione. Sono previste 4600 ore complessive di cui 1600 di didattica programmata e 3000 ore di tirocinio secondo quanto disposto dalla normativa a livello comunitario. L'iter di studio prevede discipline propedeutiche, mediche, scienze umane, dietoterapia, terapia nutrizionale in specifiche patologie, nursing, educazione alimentare. L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. 17

17 Il consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. Il tirocinio viene espletato presso i servizi di dietetica e laboratori ospedalieri ed extraospedalieri, strutture di ristorazione, ambulatori e consultori. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno Sono previste possibilità occupazionali nei seguenti ambiti: medicina dello sport, prevenzione, medicina del lavoro, medicina di igiene scolastica, presso i Servizi di dietetica nelle strutture ospedaliere, mense scolastiche, nei Consultori familiari. Nell'ambito del privato ci sono buone possibilità nelle aziende di ristorazione collettive, alberghi, centri di medicina estetica e anche industrie farmaceutiche e alimentari. Vi sono possibilità di lavoro nel campo dell'insegnamento, della ricerca, nella consulenza ambulatoriale. Associazione ANDID Associazione nazionale diplomati dietologia, Via S. Stefano 38/B Bologna Tel. e Fax 051/ Sedi universitarie Padova tel. 049/ Pavia tel. 0382/ Siena tel. 0577/ Modena tel. 059/ Milano Cattolica tel. 02/ Bolzano tel. 0471/

18 I. 3. Educatore professionale Profilo Operatore sociale e sanitario che attua specifici progetti educativi e riabilitativi, nell ambito di un progetto terapeutico elaborato da un équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; cura il positivo inserimento o reinserimento psico - sociale dei soggetti in difficoltà. L educatore professionale: a. programma, gestisce, verifica interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; b. contribuisce a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; c. programma, organizza, gestisce e verifica le proprie attività professionali all interno di servizi socio-sanitari e strutture sociosanitarie-riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; d. opera sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; e. partecipa ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati. Il corso di diploma Attualmente, non risultano ancora attivati corsi di diploma presso le facoltà italiane, ma sono attivi i corsi organizzati dalle Regioni e Province. La nuova formazione avverrà presso le strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale e le strutture di assistenza sociosanitaria degli enti pubblici individuate nei protocolli d intesa fra le regioni e le università. Le università provvedono alla formazione attraverso la facoltà di medicina e chirurgia in collegamento con le facoltà di psicologia, sociologia e scienza dell educazione. Lavoro L educatore professionale svolge la sua attività professionale, nell ambito delle proprie competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e 19

19 socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziale e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale. I. 4. Fisioterapista Profilo Operatore sanitario che svolge in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali compromesse per eventi patologici, o varia eziologia, congenita o acquisita. Il fisioterapista svolge inoltre attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nelle strutture che richiedono le sue competenze professionali. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di Fisioterapista. Obiettivo didattico del Corso è quello di far conseguire allo studente le basi per la conoscenza dei fenomeni biologici e patologici e le basi di fisiopatologia necessarie per procedere al recupero funzionale nelle diverse situazioni cliniche suscettibili di recupero funzionale neuromotorio e delle funzioni viscerali; deve inoltre acquisire le attitudini ed i comportamenti per poter, compiere le attività proprie della figura professionale secondo la diagnosi e le prescrizioni del medico. Sono previste ore di insegnamento, attività pratiche e di studio guidate, tirocinio e attività integrative secondo quanto disposto dalla normativa comunitaria. Il corso comprende aree, corsi integrati e discipline ed è organizzato in semestri. L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. 20

20 Il Consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. E' possibile l'organizzazione all'interno del Corso, a partire dal II anno, di percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. E' prevista anche la possibilità di una formazione complementare con indirizzi di specializzazioni nel settore della psicomotricità e della terapia occupazionale. Il fisioterapista può svolgere la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno In strutture private, quali cooperative sociali, studi associati, palestre, centri termali e del benessere o in strutture ospedaliere come libero professionista o come dipendente. Altri spazi operativi del fisioterapista sono inoltre i servizi di tutela della maternità e infanzia; la medicina dello sport; i centri specializzati di secondo livello riabilitativo; le lungo degenze geriatriche. Dovunque professionalmente il fisioterapista operi, è sempre implicita la sua partecipazione all'attività di educazione sanitaria con ruolo promozionale sul paziente, sul suo ambito familiare, di lavoro e sociale in genere. Associazione AITR - Associazione italiana terapisti della riabilitazione - Via delle Sette Chiese, Roma Tel. 06/ (C'è anche il numero verde 167/ per informazioni su professione, diplomi, lavoro). 21

21 Segreteria Regionale T.A.A. - Trento - Via delle Masere, 9/6 Ravina - c/o Paola Martinelli Tel.0461/ o Sedi universitarie Verona tel. 045/ Rovereto (sede staccata di Verona) tel. 0464/ Padova tel. 049/ Milano Cattolica tel. 02/ Bolzano tel. 0471/ Bologna tel. 051/ Ferrara tel. 0532/ Firenze tel. 055/ I. 5. Igienista dentale Profilo Operatore sanitario che svolge compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali sulle indicazioni degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria. Tra i compiti di tale figura professionale rientra quello di educazione sanitaria che si realizza anche attraverso la partecipazione a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico. L'igienista dentale inoltre: - collabora alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e cura la raccolta di dati tecnico statistici; - provvede all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonché all'applicazione topica di vari mezzi profilattici; - indica le norme di una alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; - provvede all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di "Igienista Dentale". 22

22 Obiettivo didattico del corso è quello di far acquisire allo studente i fondamenti qualitativi e quantitativi dei fenomeni biologici, le basi di anatomo-fisiologia e di patologia in generale ed in particolare del cavo orale ed i principi di educazione sanitaria dentale; deve apprendere le basi teoriche e pratiche di odontostomatologia sufficienti per poter collaborare alla compilazione della cartella odontostomatologica ed alla raccolta di dati tecnico-statistici; deve infine acquisire capacità di ablazione del tartaro, di levigatura delle radici, di utilizzo delle metodiche di igiene orale e di quelle atte a mettere in evidenza placca batterica e patina dentale. Il Corso di Diploma prevede attività didattiche e di tirocinio pari all'orario complessivo stabilito dalla normativa comunitaria ed è suddiviso in cicli convenzionali (semestri); le attività sono articolate in lezioni teoriche, studio clinico guidato, attività seminariali, esercitazioni, attività di tirocinio, attività tutoriale, attività di autoapprendimento, autovalutazione ed approfondimento. Ogni semestre comprende ore di insegnamento, di approfondimento personale, di studio clinico guidato e di tirocinio. E' possibile organizzare all'interno del Corso, a partire dal II anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. L'attività di tirocinio viene realizzato nei servizi universitari, ospedalieri ed extraospedalieri. Le aree in cui è suddiviso il corso nei 3 anni sono le seguenti: 1 anno propedeutica per la comprensione dei fenomeni biologici e fisiologici; didattica organizzativa della fisiopatologia medica e speciale odontostomatologica. 2 anno principi e metodologie dell'educazione sanitarie, odontostomatologia preventiva, farmacologia e materiali dentali; metodi e tecniche degli interventi riabilitativi ed integrativi applicabili alle situazioni cliniche. 23

23 3 anno esplorazione funzionale dell'apparato stomatognotico, educazione sanitaria; tecniche di approccio con il paziente paradontopatico e non, conoscenze di base per l'acquisizione e analisi di elaborati computerizzati. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno Attualmente gli igienisti dentali operano prevalentemente negli ambulatori dentistici privati. L'operatore in questione, una volta in possesso del diploma universitario abilitante può svolgere la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private in regime di dipendenza, ma anche libero professionale. Associazione AIDI - Associazione igienisti dentali italiani Via Celentano BARI Tel Responsabile regionale per T.A.A. Loria Maria, Via Roma 16, Tione (TN) Sedi universitarie Bologna tel. 051/ Siena tel. 0577/ Roma La Sapienza tel. 06/ Brescia tel. 030/ Verona tel. 045/ Rovereto (sede staccata di Verona) tel. 0464/

24 I. 6. Infermiere Profilo Operatore sanitario responsabile dell'assistenza generale infermieristica. Le principali funzioni di tale operatore sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. Il Corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di Infermiere Obiettivo didattico del corso è quello di far conseguire allo studente le basi per la conoscenza qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e patologici, le basi culturali di fisiopatologia necessarie per seguire gli atti medici, anche nelle loro applicazioni pratiche, nonché le conoscenze teoriche del nursing; lo studente deve saper applicare, anche attraverso il tirocinio, le conoscenze relative alla propria pratica professionale secondo lo specifico profilo e saper partecipare alla identificazione dei bisogni di salute ed alla identificazione, pianificazione, erogazione e valutazione dell'assistenza infermieristica globalmente richiesta riguardo a singole persone ed alla collettività, nella garanzia di una corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; deve conoscere i principi bioetici generali, quelli deontologici, giuridici e medico-legali della professione; deve infine sapersi orientare per ulteriori approfondimenti specialistici. Le ore complessive, distribuite nel corso del triennio, sono Aree didattiche, suddivise nei tre anni di corso: 1 anno - I semestre: propedeutica II semestre: fisiopatologica 2 anno - I semestre: medicina clinica II semestre: medicina clinica 3 anno - I semestre: organizzativa e d'infermieristica applicata II semestre: medicina clinica d'emergenza e infermieristica comportamentale 25

25 L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. Il Consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. E' possibile siano organizzati all'interno del corso, a partire dal II anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. Il tirocinio professionale ha lo scopo di far conseguire capacità professionali rivolte alla individuazione, pianificazione, erogazione e valutazione dell'assistenza infermieristica globale richiesta dagli obiettivi formativi, sulla base delle conoscenze e capacità acquisite. La responsabilità della pianificazione e del coordinamento del tirocinio professionale è affidata a docenti di area infermieristica. Lo studente svolge il tirocinio sotto la guida di infermieri qualificati. E' prevista infine una formazione infermieristica post-diploma per un'ulteriore qualificazione nei seguenti settori: sanità pubblica, pediatria, salute mentale - psichiatria, geriatria, area critica. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno Nelle strutture ospedaliere pubbliche, private e convenzionate come libero professionista o in regime di dipendenza, ma anche negli ambulatori pubblici e privati, nei centri diurni, nelle comunità, nei domicili privati e anche negli ambiti territoriali. 26

26 Collegio professionale IPASVI - Federazione nazionale dei collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia, Via Agostino De Pretis, Roma Tel. 06/ Sede di Trento - Via Calepina, 75. Tel. 0461/ Sedi universitarie Trento (sede staccata di Verona) tel. 0461/ Padova tel. 049/ Milano Statale tel. 02/ Milano Cattolica tel. 02/ Bolzano tel. 0471/ Bologna tel. 051/ Ferrara tel. 0532/ I. 7. Infermiere pediatrico Profilo Operatore sanitario responsabile dell'assistenza infermieristica pediatrica preventiva, curativa pediatrica e riabilitativa. Tale assistenza è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni di tale operatore sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili in età educativa l'educazione sanitaria. L'infermiere pediatrico a. partecipa all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; b. identifica i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formula i relativi obiettivi; c. pianifica, conduce e valuta l'intervento assistenziale infermieristico pediatrico; d. partecipa: - ad interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia e della comunità; - alla cura degli individui sani in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti; - all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati; - all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni affetti da malattie acute e croniche; 27

27 - alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario; e. garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnosticoterapeutiche; f. agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali; g. si avvale, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle funzioni. L'infermiere pediatrico contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale. Il corso di diploma Attualmente non risultano ancora attivati corsi di diploma presso le facoltà italiane ma sono in fase di conclusione i corsi per vigilatrice dell'infanzia organizzati da Regioni o strutture ospedaliere per chi risultava già iscritto. I nuovi corsi verranno attivati non appena saranno approvati dal Ministero dell'università gli ordinamenti didattici del corso stesso. Lavoro L'infermiere pediatrico/vigilatrice d'infanzia può attualmente operare nei reparti pediatrici di strutture ospedaliere pubbliche e private in regime di dipendenza o libero professionale ovvero nei servizi ambulatoriali di pediatria. Per poter lavorare è necessaria l'iscrizione all'albo professionale. Collegio professionale IPASVI - Federazione nazionale dei collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia, Via Agostino De Pretis, Roma Tel. 06/ Sede di Trento - Via Calepina, 75. Tel. 0461/

28 I. 8. Logopedista Profilo Operatore sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. L'intervento di tale operatore è diretto all'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di Logopedista. Obiettivo didattico del Corso quello di far conseguire allo studente: a) le basi per la conoscenza dei fenomeni biologici fondamentali e di quelli fisiopatologici del linguaggio e della comunicazione; b) le basi teoriche o le conoscenze pratiche finalizzate alla prevenzione ed al trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio e della comunicazione d'origine centrale o periferica, organica o funzionale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica. Il Corso prevede ore di insegnamento, come stabilito dalla normativa comunitaria. Le attività sono articolate in lezioni teoriche, attività seminariali, di studio clinico guidato, esercitazioni, attività di tirocinio, attività tutoriale, attività di autoapprendimento, autovalutazione ed approfondimento. Il corso è organizzato in semestri. E' possibile organizzare all'interno del Corso, a partire dal II anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. 29

29 Il Consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. modo: Le aree didattiche sono distribuite sull'arco dei 3 anni nel seguente 1 anno: area propedeutica area anatomo-fisiologica e scienze della comunicazione applicata alla logopedia. 2 anno: fisiopatologia e semeiotica della comunicazione e logopedia generale 3 anno logopedia professionale Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: Attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno Il logopedista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale. Gli ambiti di lavoro nel quale opera il logopedista sono i seguenti: - le attività ambulatoriali (del Servizio sanitario, delle strutture riabilitative, degli studi medici); - attività nosocomiali (cliniche universitarie, ospedali, case di cura, istituzioni per disabili/anziani); - attività di studio; - attività didattica (nelle scuole specifiche non universitarie o per altre professioni sanitarie o per operatori scolastici). Associazioni di categoria FLI - Federazione Logopedisti Italiani Napoli, Largo Martuscelli, 26 Tel. 0337/ ULI - Unione Logopedisti Italiani - Federata FLI. Collegio Trentino - Alto Adige Via Valnigra Villazzano (Trento) Tel. 0461/

30 Sedi universitarie Padova Milano Statale Modena Siena Ferrara tel. tel. tel. tel. tel. 049/ / / / / I. 9. Ortottista Assistente in oftalmologia Profilo Operatore sanitario che, su prescrizione del medico, tratta i disturbi motori e sensoriali della visione. E' preparato per effettuare l'esame e la valutazione ortottica sia dell'apparato motorio (ad esempio lo strabismo) che sensoriale della vista a scopo di prevenzione, diagnosi o riabilitazione. Utilizza semplici tecniche diagnostiche ed effettua ricerche strumentali per la rieducazione e la riabilitazione funzionale dei problemi visivi. Secondo quanto indicato dal Decreto ministeriale, tale operatore è responsabile dell'organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell'ambito delle proprie mansioni. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo di Ortottista Assistente in oftalmologia. Obiettivo didattico del corso è quello di far apprendere allo studente le basi per la comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e patologici, i principi della fisiopatologia necessari per poter svolgere attività di trattamento riabilitativo ortottico nei disturbi della motilità oculare e della visione binoculare, di rieducazione di handicaps della funzione visiva e per poter eseguire tecniche di semiologia strumentale oftalmologica. Il Corso prevede ore di insegnamento, come stabilito dalla normativa comunitaria, articolate in attività didattiche (1.600) e di tirocinio (3.000) ed è suddiviso in cicli convenzionali (semestri). 31

31 L'attività didattica programmata è pari a ore complessive; quella pratica è di ore, delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. Il consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. E' possibile inoltre che vengano organizzati all'interno del Corso, a partire dal II anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. Tale figura può svolgere la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private in dipendenza o libero professionale. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: attività didattica Tirocinio Totale 1 anno anno anno Nell'ambito di strutture ospedaliere e delle Cliniche universitarie. Nel momento in cui verranno attivate strutture ambulatoriali sul territorio vi potrebbero essere maggiori opportunità anche nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche. Nel settore privato, presso studi medici privati anche come libero professionista. Associazione di categoria AIORAO - Associazione italiana ortottisti e assistenti in oftalmologia c/o Ospedale Oftalmico, Via Juvara Torino Tel. 011/ e 090/

32 Sedi universitarie Milano Statale tel. 02/ Padova tel. 049/ Modena tel. 059/ Siena tel. 0577/ Bologna tel. 051/ Firenza tel. 055/ Verona tel. 045/ I. 10. Ostetrica/o Profilo Operatore sanitario che assiste e consiglia le donne nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio; conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato. L'ostetrica/o gestisce l'intervento assistenziale di propria competenza, come membro dell'équipe sanitaria. Ha piena autonomia professionale tale da poter intervenire direttamente nei casi di emergenza. Tra i compiti dell'ostetrica rientra la partecipazione a: - interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che della comunità; - alla preparazione psico-profilattica del parto; - alla preparazione e all'assistenza a interventi ginecologici; - alla prevenzione ed all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; - ai programmi di assistenza materia e neonatale. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante ed il rilascio del titolo Ostetrica. Obiettivo didattico del Corso è quello di far conseguire allo studente le basi per la conoscenza dei fenomeni biologici e patologici legati alla fisiopatologia della riproduzione umana e dello sviluppo embrionale, alla fisiopatologia della gravidanza e del parto; lo studente deve acquisire nozioni fondamentali di anatomia, fisiologia, e patologia, deve saper svolgere tutte le funzioni proprie di ostetrica/o secondo gli standards definiti dalla Unione Europea, saper collaborare con lo specialista nelle urgenze e 33

33 nelle emergenze, valutare in autonomia le situazioni di patologie sia della gravidanza che del parto ed essere capace di assistere il neonato. Sono previste, in conformità all'orario complessivo stabilito dalla normativa comunitaria, 1600 ore di attività didattica e 3800 di attività pratica delle quali non oltre 600 dedicate ad attività seminariali, e le rimanenti dedicate ad apprendimento individuale o di gruppo, mediante simulazioni, esercitazioni ed attività di tirocinio ordinario finalizzato all'applicazione delle conoscenze teoriche nei singoli settori. Il Consiglio della Scuola può aumentare l'attività didattica programmata per ulteriori 200 ore, diminuendo in pari misura le ore dedicate ad attività seminariali. E' possibile organizzare all'interno del Corso, a partire dal II anno, percorsi didattici con finalità professionalizzanti elettive, rivolte a far acquisire esperienze in particolari settori della professione; tali percorsi non possono eccedere il 10% del monte-ore complessivo. Lavoro L orario del Corso risulta così distribuito: Attività didattica tirocinio Totale 1 anno anno anno L'ostetrica/o eroga prestazioni in qualità di dipendente in strutture ospedaliere pubbliche e private o convenzionate ed in ambiti territoriali (consultori, distretti di base). La professione può essere esercitata anche in regime libero professionale. Per l'esercizio della professione è d'obbligo l'iscrizione all'albo. Collegio professionale Federazione nazionale dei collegi delle ostetriche, Piazza Tarquinia 5/D, Roma. Tel 06/

34 Collegio ostetriche della Provincia di Trento, Via Roma 57. Tel. 0461/ Sedi universitarie Pavia tel. 0382/ Padova tel. 049/ Verona tel. 045/ Brescia tel. 030/ Roma La Sapienza tel. 06/ Bologna tel. 051/ Bolzano tel. 0471/ I. 11. Podologo Profilo Operatore sanitario che tratta direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonchè il piede doloroso. Tra i compiti di tale operatore rientrano quelli di prevenire e medicare le ulcerazioni delle verruche del piede, su prescrizione medica, e di assistere i soggetti portatori di malattie a rischio, anche ai fini dell'educazione sanitaria. Qualora individui sospette condizioni patologiche del piede che richiedano un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico, deve segnalare e indirizzare il caso al medico competente. Il corso di diploma Il Corso di Diploma ha durata di 3 anni e si conclude con un esame finale con valore abilitante e con il rilascio del titolo di "Podologo". Obiettivo didattico del Corso è quello di far conseguire allo studente le basi per la comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e di quelli patologici e le basi di fisiopatologia necessarie a comprendere le principali patologie del piede e ad attuare in autonomia i trattamenti diretti di pertinenza del proprio profilo professionale, nonché, su prescrizione medica, le medicazioni di lesioni superficiali ulcerative, ed a svolgere opera 35

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