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1 Schema di Regolamento di riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV, ai sensi dell articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 RELAZIONE ILLUSTRATIVA L articolo 26, comma 1, secondo periodo, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, prevede la soppressione automatica degli enti pubblici non economici per i quali alla scadenza del 31 marzo 2009 (termine differito al 30 giugno 2009 dall articolo 4 del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 20, come sostituito dalla legge di conversione 27 febbraio 2009, n. 14, e, da ultimo, al 31 ottobre 2009 dall articolo 17 del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) non siano stati emanati i regolamenti di riordino ai sensi dell articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n In particolare, con quest ultima norma il legislatore si è posto l obiettivo di ridurre il complesso della spesa di funzionamento delle amministrazioni pubbliche, di incrementare l efficienza delle stesse e di migliorarne la qualità dei servizi. Sulla materia è, poi, intervenuto l articolo 10-bis del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, il quale, tra l altro, ha stabilito che sono soppressi gli enti pubblici non economici i cui regolamenti di riordino, approvati in via preliminare entro il 31 ottobre 2009, non siano stati adottati in via definitiva entro il 31 ottobre In tale contesto, con particolare riferimento a quanto disposto dalle lettere d) ed h) del citato articolo 2, comma 634, della legge n. 244 del 2007, è emersa la necessità di procedere al riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), istituita con il decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, che ha anche modificato il titolo VIII del libro I, parte II, del codice della navigazione, dando attuazione nell ordinamento interno alla direttiva 94/56/CE del 21 novembre Nell operare il riordino dell ente in questione si tiene conto non soltanto delle specificità dello stesso e dei suoi organi, ma anche del delicato compito istituzionale che l Agenzia assolve sul piano nazionale ed internazionale. Va al riguardo ricordato che l Agenzia nazionale per la sicurezza del volo è preposta, in posizione di terzietà rispetto al sistema aviazione civile, allo svolgimento delle inchieste tecniche in campo aeronautico, con finalità unicamente di prevenzione e quindi di miglioramento dei livelli di sicurezza del volo, a tutela della pubblica incolumità. Nell espletamento delle inchieste tecniche, l Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, così come contemplato dall articolo 827 del codice della navigazione, procede in conformità con quanto previsto dall allegato 13 alla Convenzione relativa all aviazione civile internazionale, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944, approvata e resa esecutiva con decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616, ratificato con la legge 17 aprile 1956, n Va in merito evidenziato che nell assolvimento dei propri compiti di istituto l Agenzia nazionale per la sicurezza del volo opera con poteri assimilabili a quelli dell autorità giudiziaria. Si sottolinea, inoltre, che - trattandosi di una specificità rispetto ai compiti ordinariamente attribuiti agli organi di indirizzo politico - il presidente ed i membri del collegio dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, nell espletamento delle proprie funzioni, assumono, sulla base dell articolo 7, comma 5, del decreto legislativo n. 66 del 1999, gli stessi poteri attribuiti agli investigatori dell ente che sono preposti allo svolgimento delle inchieste tecniche. Con il decreto legislativo 2 maggio 2006, n. 213, che ha dato attuazione nell ordinamento interno alla direttiva 2003/42/CE del 13 giugno 2003, all Agenzia nazionale per la sicurezza del volo è stato attribuito anche il compito, senza sovrapposizione di competenze con altri enti, di 1

2 predisporre e gestire un sistema per la raccolta, la valutazione, l elaborazione e la registrazione delle segnalazioni volontarie, finalizzato a favorire, a fini di prevenzione, lo studio dei fattori di criticità per la sicurezza del volo. Sulla base di quanto contemplato dall articolo 2, comma 634, della legge n. 244 del 2007, è stato lo schema di regolamento, che, come già evidenziato, tiene necessariamente conto delle specificità dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e dei suoi organi. Il provvedimento è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 15 ottobre Lo schema di regolamento è stato quindi inviato al Consiglio di Stato, il quale in data 18 gennaio 2010 ha espresso il parere interlocutorio n. 478/2010. Il Consiglio di Stato ha rilevato che l amministrazione si sarebbe attenuta solo parzialmente ai principi e ai criteri direttivi indicati dall articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e ha chiesto di riferire in ordine a come l amministrazione abbia dato attuazione contestualmente non solo alla lettera d), ma anche alle lettere h) ed i) del comma 634, della legge n. 244 del 2007 e ha chiesto, inoltre, di trasmettere il parere espresso dai sindacati sullo schema di regolamento. Il Consiglio di Stato, nell adunanza del 26 aprile 2010, ha preso atto delle argomentazioni dedotte da questa Presidenza ed ha espresso parere favorevole all ulteriore corso. Il provvedimento, pertanto, è stato trasmesso alla Commissione parlamentare di cui all art. 14, comma 19, della legge 28 novembre 2005, che con nota 21 luglio 2010 ha comunicato il parere favorevole con osservazioni. Le osservazioni della Commissione parlamentare per la semplificazione, peraltro espresse oltre i termini di legge previsti, non hanno carattere ordinatorio e tengono conto di quanto segnalato dalla Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati. In particolare, si rivolgono: 1) - all art. 4, comma 4: in ordine al trattamento economico del Direttore generale con invito a tenere conto delle riduzione della spesa ai sensi del comma 634 dell art. 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e del d.l. 31 maggio 2010, n. 78. Sul punto si osserva che il provvedimento tiene conto delle disposizioni in materia di riduzione della spesa contenute nelle disposizioni legislative ed è stato bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato, in considerazione dell avvenuto rispetto delle disposizioni in materia di riduzione di spesa. 2) e 3) - all art. 5, commi 2 e 3: in ordine alla riduzione (da tre anni a diciotto mesi) del divieto per i membri del collegio dell Agenzia di assumere incarichi nel periodo successivo alla scadenza del mandato, (come amministrativi, dipendenti, o consulenti di imprese pubbliche o private che svolgono servizi nel settore dell aviazione civile o nell industria aeronautica), e all estensione di tale divieto anche agli investigatori Su tale aspetto, si rileva che le proposte di modifica esulano dalla delega e quindi non si ritiene possibile l accoglimento. 4) - all art. 6, comma 1: si invita a valutare la congruità del termine di permanenza in carica degli organi dell Agenzia. L osservazione è accolta perché nel frattempo il mandato dei precedenti componenti è scaduto ed attualmente la gestione è affidata ad un Commissario. Il comma 1, pertanto, è stato eliminato e si è proceduto alla rinumerazione dei commi (il comma 2 è diventato 1, il 3 è diventato 2 e il 4 è diventato 3). 5) - all art. 6, comma 2: si invita a valutare l opportunità di sopprimere la norma transitoria sul numero dei mandati in sede di prima applicazione. Al riguardo, si evidenzia che, in relazione alla nuova configurazione degli organi e alle diverse attribuzioni conferite al presidente e al collegio, è previsto che, in sede di prima attuazione del 2

3 regolamento, non si applichi la disposizione relativa al limite massimo dei due mandati del presidente e dei membri del collegio. La disposizione, analogamente a quanto avvenuto per altri enti pubblici laddove si incide sull assetto degli organi in modo significativo come nel caso dell Agenzia del volo, è finalizzata ad azzerare eventuali mandati rivestiti prima del riordino. Si precisa che essa ha natura transitoria e si applicherebbe solo nel caso in cui, dopo il riordino, dovessero essere nominati soggetti che in precedenza siano già stati titolari di incarichi. In ogni caso, il limite massimo di due mandati si applicherà a tutti indistintamente a decorrere dalla prima nomina dopo l entrata in vigore del regolamento. Si ritiene pertanto di non modificare il comma 2 dell articolo 6. 6) - all art. 6, comma 3: la proposta è accolta al fine di un coordinamento tra l art. 6, comma 3, dello schema di regolamento di riordino e l art. 2, comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, al fine di evitare possibili dubbi interpretativi in ordine alle rimodulazioni della dotazione organica dell ANSV. 7) - la Commissione segnala l esigenza di verifica della coerenza dello schema di regolamento con le disposizioni del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, nel frattempo intervenuto. Sul punto, sono stati effettuati gli opportuni adattamenti, citando il decreto-legge nelle premesse e aggiornando i riferimenti normativi. Esame dell articolato Il regolamento in esame si compone di 7 articoli. Con l articolo 1 si definisce l oggetto dello schema di regolamento, volto al riordino strutturale dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo attraverso la razionalizzazione degli organi deputati alle attività di indirizzo, amministrazione, gestione e controllo, al fine di conseguire le generali economie d impiego, nonché di incrementare l efficienza e migliorare la qualità dei servizi istituzionali. Con l articolo 2 si procede alla riorganizzazione degli organi dell ente, previsti dall articolo 4 del decreto legislativo n. 66 del 1999, tenendo conto non soltanto dell esigenza di contenimento dei costi di funzionamento, ma anche delle problematiche emerse in dieci anni di operatività dell ente. In particolare, in ossequio alle disposizioni di legge (che prevedono una riduzione degli organi collegiali), è stato ridotto da quattro a tre il numero dei membri del collegio, sopprimendo uno dei due membri nominati su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ed è stato previsto un solo componente supplente del collegio dei revisori dei conti a fronte dei tre previsti in precedenza. Non è stato possibile prevedere ulteriori riduzioni dovendo fare salva la funzionalità dell organo, come previsto dalla stessa disposizione legislativa (articolo 2, comma 634, lettera d), ultima parte, della legge n. 244 del 2007). E stata poi soppressa la figura del segretario generale, sembrando più opportuno che a capo degli uffici dell ente non sia posto un organo dello stesso, ma una figura dirigenziale, in linea con gli orientamenti organizzativi che sovrintendono alla pubblica amministrazione e in coerenza con quanto previsto dall articolo 13, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 29 ottobre 2009, n Con l articolo 3 si realizza una rivisitazione e una riallocazione delle competenze degli organi dell ente (articolo 6 del decreto legislativo n. 66 del 1999), definendo puntualmente quelle del presidente, sulla base sia della consolidata esperienza operativa dell ente medesimo, sia della realtà organizzativa degli omologhi enti di investigazione stranieri. In particolare, è parso opportuno - tenuto anche conto dei poteri già oggi riconosciuti al presidente dal citato articolo 7, comma 5, del decreto legislativo n. 66 del attribuire a tale 3

4 organo un ruolo più incisivo sia in ordine al coordinamento dell attività investigativa (anche alla luce delle ricadute che quest ultima ha frequentemente sul piano internazionale), sia in materia di rapporti istituzionali, in primis con l autorità giudiziaria, con la quale l Agenzia nazionale per la sicurezza del volo è tenuta spesso a coordinarsi nel caso in cui, a seguito del medesimo evento, siano state aperte, con finalità diverse, l inchiesta tecnica e quella penale. Tale attribuzione di competenze inoltre contribuisce a migliorare la tempestività decisionale, a vantaggio dell attività di prevenzione. Al presidente è stato anche attribuito, nell ottica di incrementare l efficienza dell ente, il compito di nominare il direttore generale, che deve essere scelto tra soggetti di provata capacità giuridico-amministrativa e di gestione del personale. Con l articolo 4 si procede alla istituzione del direttore generale. Al direttore generale sono attribuiti compiti di gestione della struttura e del personale, parte dei quali richiamano quelli in precedenza attribuiti al segretario generale, facendo comunque salvi i compiti di coordinamento dell attività investigativa posti direttamente in capo al presidente. Il rapporto di lavoro ed il trattamento economico del direttore generale sono regolati con contratto di diritto privato, analogamente a quanto previsto per la maggioranza degli enti pubblici. L articolo 5, a seguito della soppressione della figura del segretario generale, sostitusce l articolo 7 del decreto legislativo n. 66 del 1999 che disciplina lo stato giuridico e le situazioni di incompatibilità degli organi dell Agenzia, eliminando, appunto, il riferimento al segretario generale. L articolo 6 detta disposizioni transitorie e finali in relazione al nuovo assetto degli organi ed è stato riformulato in ossequio alle osservazioni formulate dalla Commissione parlamentare di cui all art. 14, comma 19, della legge 28 novembre Pertanto, il precedente comma 1 è stato soppresso e si è quindi proceduto alla rinumerazione dei commi. Nella nuova formulazione, il comma 1 dispone che, in sede di prima attuazione del regolamento, in relazione alla nuova configurazione degli organi e alle diverse attribuzioni conferite al presidente e al collegio, non si applica la disposizione relativa al limite massimo dei due mandati del presidente e dei membri del collegio. Il comma 2 dispone che l Agenzia provveda, a seguito dell istituzione della figura del direttore generale, ad una nuova ripartizione della dotazione organica, che preveda la riduzione di almeno un posto nelle qualifiche dirigenziali. Tale prescrizione è finalizzata ad assicurare il contenimento delle spese, nel rispetto dei principi fissati dall articolo 2, comma 634, lettera h), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (lettera aggiunta dall'art. 17, comma 6, del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78). 244, tenuto conto delle riduzioni operate ai sensi dell art. 2, comma 8-bis, del decretolegge 30 dicembre 2009, n Si precisa che l Agenzia ha dato attuazione a quest ultima disposizione normativa con deliberazione commissariale n. 49/2010 del 30 giugno 2010, con la quale è stata operata una riduzione della dotazione organica complessiva di 6 unità (da 46 a 40). Pertanto, all esito della riduzione disposta dal presente provvedimento e di quella deliberata dall Agenzia ai sensi del citato art. 2, comma 8-bis, del decreto-legge n. 194 del 2009, la dotazione organica risulterà così rideterminata: 2 unità dirigenziali (in luogo delle 3 attualmente previste) e 37 unità di personale non dirigenziale, per complessive 39 unità (in luogo delle 40 attualmente previste). Il comma 3 stabilisce la modalità con cui effettuare la rimodulazione della dotazione organica e, cioè, attraverso una deliberazione del collegio dell Agenzia, su proposta del presidente sentito il direttore generale, da sottoporre all approvazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministero dell economia e delle finanze. In tal modo viene snellito e semplificato il procedimento di cui all articolo 8, primo comma, secondo periodo, del decreto legislativo n. 66 del 1999 (che prevedeva un DPCM di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze), 4

5 lasciando comunque sostanzialmente invariata la funzione di verifica e controllo da parte delle stesse amministrazioni. L articolo 7 dispone l abrogazione degli articoli 4, 5, 6, 7 e 8, primo comma, secondo periodo, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, ora sostituiti sostanzialmente con gli articoli 2, 3, 4, 5 e 6, quarto comma, del regolamento. 5

6 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante Regolamento di riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, ai sensi dell articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 RELAZIONE TECNICA Gli organi dell ANSV L articolo 4 del decreto legislativo n. 66 del 1999 prevede che sono organi dell Agenzia: a) il presidente; b) il collegio, composto di quattro membri; c) il segretario generale; d) il collegio dei revisori dei conti, composto di tre membri effettivi e tre supplenti. Gli organi nello schema di regolamento di riordino L articolo 2 dello schema di regolamento di riordino prevede che sono organi dell'agenzia: a) il presidente; b) il collegio, composto da tre membri; c) il collegio dei revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e un supplente. Con l articolo 4 si procede alla istituzione del direttore generale, cui sono attribuiti compiti di gestione della struttura e del personale, parte dei quali richiamano quelli in precedenza attribuiti al segretario generale, organo soppresso. Costo attualmente sostenuto presidente euro collegio (4 membri) euro segretario generale euro revisori dei conti euro oneri riflessi euro TOTALE ANNUO euro Costo secondo lo schema di regolamento di riordino presidente euro collegio (3 membri) euro revisori dei conti euro oneri riflessi euro TOTALE ANNUO euro Per quanto sopra esposto, il riordino proposto comporta i seguenti risparmi di spesa sugli organi: COSTO ATTUALE COSTO FUTURO RISPARMIO presidente collegio segretario generale

7 revisori dei conti oneri riflessi TOTALE Pertanto, il risparmio complessivo a regime della spesa per gli organi su base annua è pari ad euro , corrispondente al 37,38% della spesa attualmente sostenuta. Il costo previsto per il direttore generale, stimato sulla retribuzione attualmente percepita dai dirigenti dell ENAC (contratto di riferimento che si applica al personale dell ANSV) è il seguente: - stipendio tabellare + retribuzione di posizione + indennità di risultato euro oneri riflessi euro TOTALE euro Tale spesa trova compensazione con la contestuale riduzione nella pianta organica di almeno un posto dirigenziale. L istituzione della figura del direttore generale, pertanto, non comporta oneri aggiuntivi, bensì costituisce un ulteriore risparmio, in quanto, contestualmente alla sua istituzione, si provvede alla rimodulazione della dotazione organica in modo da assicurare il contenimento delle spese, nel rispetto dei principi fissati dall articolo 2, comma 634, lettera h), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (lettera aggiunta dall'art. 17, comma 6, del decreto legge 1 luglio 1999, n. 78), con la espressa previsione della riduzione di almeno un posto nelle qualifiche dirigenziali. Tale risparmio si aggiunge a quello già realizzato in attuazione dell art. 2, comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, ed effettuato con deliberazione commissariale n. 49/2010 del 30 giugno 2010 dell Agenzia, con la quale è stata operata una riduzione della dotazione organica complessiva di 6 unità (da 46 a 40). 7

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