Gianna Beretta Molla. La Famiglia Pilastro sociale. Sommario UN SANTO AL MESE

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1 «V Voce oce amica» amica Bollettino Parrocchiale di Tarzo Arfanta Corbanese Marzo-Aprile Anno XLIX - numero 2 La Famiglia Pilastro sociale Rifl ettendo al tumultuoso avvicendarsi degli avvenimenti odierni, sembra di poter arrivare alla conclusione che l unico pilastro sociale rimasto sia la famiglia, anche se assediata da tante diffi coltà. Tante forme e elementi sono cambiati, rispetto al passato, sono però rimasti forti l abitudine a riunirsi per condividere un pasto, per scambiarsi opinioni e rifl essioni sui fatti. Oggi i cellulari, internet, la TV e le lunghe telefonate sostituiscono, spesso, le piacevoli conversazioni che si facevano a tavola, o sul muretto di casa, o durante le passeggiate con papà e mamma per il raggiungere la Chiesa o per far visita ad una persona cara. Una caratteristica della famiglia di un tempo era la grande solidarietà tra le generazioni. Le giornate passate assieme ai nonni che trasmettevano ai nipoti l idea del sacrifi cio, della dedizione al lavoro e della solidarietà. Attorno alla stufa o al focolare veniva avanti la conoscenza della vita. Si imparava che dalla vita non si può avere tutto quello che si vuole, che per raccogliere bisognava seminare e ci si doveva impegnare seriamente. C era, inoltre, la fi ducia che la famiglia trasmetteva; i problemi quotidiani venivano affrontati e sistemati attraverso uno stile amoroso ed affettivo, diverso da quello usa e getta della società odierna. Chiesero un giorno a Madre Teresa di Calcutta: Lei pensa di cambiare il mondo con quello che sta facendo? Non penso di cambiare il mondo, ma solo di essere una matita nella mano di Dio che sa scrivere bene nei fatti delle pagine della vita.. La matita in mano ad un inesperto riesce solo a fare scarabocchi o disegni di nessun valore. La stessa matita in mano ad un artista produce quadri meravigliosi e scrive libri bellissimi. La matita deve stare nelle mani di uno che la sa usare bene. Gesù Cristo è il nostro artista, egli ha scritto bene, ha sognato in grande, ha voluto il meglio per la famiglia. La famiglia descritta dal Signore è una realtà di grande valore. Lui sa quale è il bene e la vera linfa della famiglia: il suo insegnamento è il bene, la felicità e la vita della famiglia. Questa famiglia cristiana è un pilastro su cui si sostiene la vita. Questa famiglia, consacrata dalla benedizione di Dio nel Sacramento del Matrimonio, vive nella fedeltà irrinunciabile dell amore tra l uomo e la donna e nella apertura dell amore ai fi gli. d.f. Comunità cristiana 1-6 Festa degli alberi 5 Pagina dello sport 6 Cronaca locale 7 Notizie dal Comune 8-10 Sommario UN SANTO AL MESE Gianna Beretta Molla Nasce nel 1922 a Magenta in una famiglia con solide radici cristiane. Sceglie gli studi di medicina, specializzandosi in pediatria, anche perché sogna di raggiungere un suo fratello medico che era missionario cappuccino in Brasile. Decisivo è invece l incontro con l ingegner Pietro Molla, al quale si lega in matrimonio, desiderosa di viverlo come incarnazione dell infinito amore di Dio per le sue creature. Un amore che si dilata poi con la decisione di «diventare collaboratori di Dio nella creazione, dandogli dei fi gli che Lo amino e Lo servano». La casa viene allietata da tre bambini. Nell estate del 1961 si annuncia una nuova maternità che Gianna accoglie subito con gioia, anche se non mancano le preoccupazioni per un fibroma che le cresce a fianco dell utero. Consigliata ripetutamente di ricorrere all aborto, Gianna rifiuta in maniera assoluta, accordandosi con il marito sulla decisione di «salvare anzitutto il bambino». Nasce una bambina, bella e sana, nel sabato santo del 1962, ma Gianna muore dopo pochi giorni, lieta del suo sacrificio e della sua obbedienza a Dio. La spiegazione più profonda della drammatica scelta di Gianna l ha data il marito stesso: «Non si può dimenticare la fiducia che lei aveva nella Provvidenza. Era persuasa, infatti, come moglie e come madre, d essere utilissima a me e ai nostri figli, ma di essere soprattutto, in quel preciso momento, indispensabile per la piccola creatura che stava crescendo in lei». Gianna Beretta Molla s appoggiò dunque su questa evidenza di fede: offrì la vita, consapevole che, senza di lei, Dio poteva «provvedere» agli altri bambini, ma che neppure Dio avrebbe potuto «provvedere» alla creatura che aveva in grembo, se lei la rifiutava. Era una madre cristiana sapeva di dovere incarnare la Provvidenza, nel suo stesso grembo. E stata proclamata santa da Giovanni Paolo II il 16 maggio Da Avvenire Arfanta: paese mio Voce di Corbanese Parrocchia di Tarzo Anagrafe 23 Offerte-Angolo dei ricordi 24

2 pagina 2 «Voce amica» Marzo-Aprile 2012 Giuseppe Toniolo Laico a tutto tondo Toniolo è una figura di laico a tutto tondo in un contesto sociale che impresse in lui le note più caratteristiche di una fede vissuta. Al Collegio Santa Caterina a Venezia incontrò un saggio educatore, monsignor Luigi Dalla Vecchia, che lo orientò a una vita cristiana solida, coerente, motivata. Lo stesso educatore, qualche anno più tardi, sciolse le sue perplessità vocazionali, incoraggiandolo al matrimonio, con il pensiero che «una buona compagna può essere una scala per salire al cielo». Una famiglia segnata da religiosità, tenerezza e letizia. Una famiglia che fu vera «chiesa domestica». A ragione, per la sua memoria liturgica, si è scelto il 4 settembre, giorno del suo matrimonio. Mentre si dava una famiglia, il giovane Toniolo si affermava negli studi e nell insegnamento. È rimasta celebre la sua lezione inaugurale del 1873, intitolata «Dell elemento etico quale fattore intrinseco delle leggi economiche». È qui il filo conduttore del suo pensiero di economista. Divenne professore straordinario nel 1878, per qualche mese a Modena, poi definitivamente a Pisa, dove ottenne l ordinariato sino alla morte. Tra le sue ultime parole: «Almeno un collega onesto!». A detta dei figli, esprimeva la preoccupazione che sulla cattedra non gli succedesse qualche docente in linea con la sua testimonianza. La scuola era per lui davvero qualcosa di sacro, se nel suo diario spirituale troviamo il proposito: «Aver massima cura dei miei discepoli, trattandoli come sacro deposito, come amici del mio cuore, da dirigere nelle vie del Signore». Da economista aveva per tempo messo a fuoco la questione sociale, prendendo le distanze da una visione economica prevalente, in cui le leggi economiche assumevano un carattere astratto e rigido, non tenendo conto della storia vissuta e soprattutto dimenticando le leggi morali di solidarietà. Occorreva, a suo parere, rifondare l economia, legandola ai principi di una sana filosofia sociale, sottolineando il legame tra economia e principi morali, mostrando infine come la luce del Vangelo, declinata nella dottrina sociale della Chiesa erano gli anni della Rerum novarum fosse feconda per la stessa vita economica. Dalla menzionata tesi del 1873, al poderoso Trattato di economia sociale, Toniolo non fece che sviluppare questa impostazione. Il lavorio intellettuale non fu circoscritto nelle aule universitarie. Egli fu uomo-chiave del movimento cattolico e la sua leadership dell impegno sociale dei cattolici si espresse in una serie impressionante di iniziative. In quegli anni ai cattolici era vietata la partecipazione politica (il non expedit). La questione romana aveva spinto il laicato ad organizzarsi nell Opera dei Congressi all insegna di una psicologia «intransigente», dalla quale dissentivano altri cattolici, inclini ad accettare lo stato delle cose e a cercare una conciliazione con lo Stato. Appena gli fu possibile, Toniolo cominciò ad interessarsi apertamente dell Opera dei Congressi. Entrò dunque nel campo degli «intransigenti», ma con una sua originalità. La si potrebbe esprimere così: il miglior modo di interessarsi alla questione romana era interessarsi alla questione sociale. La Chiesa, insomma, doveva uscire dalle secche della polemica con lo Stato, impegnandosi piuttosto a riguadagnare la società civile e in essa, soprattutto le classi più svantaggiate. Una tale impostazione in realtà contrassegna il pontificato di Leone XIII, di cui Toniolo fu puntuale interprete. Prima ancora della Rerum novarum egli diede vita, con l appoggio del Papa, all Unione cattolica per gli studi sociali (1889). Fu la prima pietra di un edificio di iniziative e di idee, che ebbero uno strumento chiave nella «Rivista internazionale di scienze sociali e discipline ausiliarie» (1893). Il «programma dei cattolici di fronte al socialismo» (1894) e la messa a punto della «democrazia cristiana» (movimento, non partito politico), furono il passaggio successivo. Venne poi, a fine secolo, la Società Cattolica italiana per gli studi scientifici (1899), strumento per la promozione della cultura di ispirazione cristiana in tutti i rami dello scibile, germe come riconobbe padre Agostino Gemelli dell Università Cattolica. Il nuovo secolo, col pontificato di san Pio X, fu per Toniolo non meno impegnativo, ma in un quadro diverso e più problematico. Furono gli anni dello scioglimento dell Opera dei Congressi, giunta a un alto grado di conflittualità, nel contrasto tra «murriani» e «paganuzziani». A Toniolo toccò disegnare le nuove linee del cattolicesimo organizzato, ed egli stesso fu presidente dell Unione Popolare. Intanto imperversava la crisi modernista che, nella forte reazione espressa dall enciclica Pascendi (1907), rendeva anche l azione sociale di ispirazione democratica meno facile. Toniolo non si scoraggiò. Nel 1907 fu tra i promotori della prima Settimana sociale dei cattolici italiani a Pistoia, e l anno dopo sostenne la nascita dell Unione delle donne cattoliche italiane che auspicavano, tra l altro, il voto femminile nelle elezioni amministrative. L ultima idea fu la proposta che egli fece a Benedetto XV di un Istituto di diritto internazionale. Sullo sfondo delle macerie lasciate dalla Grande Guerra, gli pareva che spettasse al Pontificato promuovere un diritto internazionale condiviso a favore della pace. Senza la sua figura sarebbe impossibile comprendere la storia del cattolicesimo sociale e politico in Italia. Fu un vero «stratega» della comunione ecclesiale e dell impegno nella società. Il futuro impegno di Sturzo, di De Gasperi ed altri gli è debitore. Il segreto della sua vita: una intensa spiritualità, da vero laico santo. Lasciò un segno che non si poteva dimenticare. E se ne ricordarono i giovani fucini nel 1933, facendosi promotori della sua causa di beatificazione, seguiti poi dall intera Azione Cattolica e dall Università Cattolica. Il resto è storia di oggi e auspicio per il futuro. Tratto da Domenico Sorrentino, Arcivescovo-Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e postulatore della causa di beatifi cazione LA BIOGRAFIA Nasce a Treviso il 7 marzo 1845 e muore a Pisa il 7 ottobre Il Veneto allora faceva parte dell Impero austriaco. Nel 1848 la sua famiglia si traferisce a Vicenza. Compie gli studi medi al Collegio Santa Caterina a Venezia fra 1854 ed 1862, anno in cui iscrive al corso di laurea in diritto all Università di Padova e si laurea nel 1867 (il Veneto era stato annesso all Italia nel 1966) ed inizia nello stesso ateneo la sua carriera universitaria: assistente prima, quindi libero docente di economia politica. Il 4 settembre 1878 sposa Maria Schiratti nella chiesa di Pieve di Soligo e da lei avrà sette figli. La figlia Emilia (suor Maria Pia) muore in concetto di santità il 7 marzo 1915 a 28 anni. Il nipote Agostino, figlio di Elisa e del dott. Luigi Ferrari, diventerà vescovo. Toniolo, dopo un anno a Modena, dal 1879 sarà ordinario all università di Pisa e in questa città continuerà ad insegnare fino alla sua morte nel Il suo corpo nel 1919 viene portato nel cimitero di Pieve di S. Nel 1935 inizia il processo di beatificazione. Nel 1940 il suo corpo viene traslato nella chiesa di Santa Maria Assunta di Pieve di Soligo. Nel 1971 viene dichiarato Venerabile. Il 14 gennaio 2011 il Papa Benedetto XVI riconosce un miracolo avvenuto per sua intercessione il 7 giugno Il 29 aprile 2012 viene proclamato beato a Roma nella Basilica di San Paolo.

3 Diventare prete, aiutare i ragazzi era un bel sogno. Per farlo diventare realtà c era una difficile strada da percorrere: andare a scuola, e per molti anni. Giovanni aveva voglia di scuola, e Mamma Margherita desiderava che la frequentasse. (Margherita fu una mamma che non ebbe mai bisogno di dire a suo figlio: Studia!). Ma c erano grosse difficoltà. La legge del Regno piemontese aveva ordinato a tutti i Comuni di aprire una scuola elementare inferiore gratuita, durata due anni. Ma il Comune a cui apparteneva lo sperduto cantone dei Becchi era Castelnuovo, distante cinque chilometri. Impossibile per un ragazzino di nove anni andarvi ogni giorno a piedi. Si poteva mettere a pensione presso qualche brava famiglia di Castelnuovo, in maniera che tornasse in famiglia solo il sabato sera. Ma qui cominciava l altra grande difficoltà: il fratello Antonio non ne voleva assolutamente sapere. Egli aveva frequentato la scuola per qualche mese (infatti firmava i documenti con nome e cognome), ma poi l aveva abbandonata con una gran risata: Tutte storie! Imparato a far la firma, per vivere occorre zappare, non scrivere!. Antonio aveva 18 anni, era un grande lavoratore, sapeva di essere specialmente lui col suo lavoro a procurare alla famiglia un discreto benessere. Non voleva che nemmeno uno dei suoi soldi fosse sprecato per mandare a pensione il fratellino. Margherita conosceva ormai il temperamento di Antonio, e per allora non osava contraddirlo. Un posto a scuola come nipote della serva Come altri bambini intelligenti e curiosi, Giovanni riuscì a imparare a leggere da solo. Testimoniò Michele Rua: Il giovane Bosco ebbe suo primo maestro nel leggere un buon contadino che anni fa si gloriava con me d aver avuto la fortuna di essere stato di lui maestro. Questo avvenne tral il 1823 e il Poi arrivò un piccolo colpo di fortuna. Raccontò il vecchio contadino Giovanni Bechis detto Vanin. A Capriglio (comune in provincia di Asti, mentre Castelnuovo era di Torino) era cappellano un certo don Bevilacqua, che faceva pure scuola elementare. La madre, non volendo mandare il suo ragazzo a Castelnuovo perché troppo piccolo, pregò don Bevilacqua di volergli far scuola. Margherita era nata a Capriglio, era stata una brava parrocchiana, si era sposata nella chiesa di Capriglio, aveva ancora lì suo papà Melchiorre e i suoi fratelli e sorelle. Ma esso non voleva perché non obbligato. Lo stipendio di maestro lo obbligava solo a far scuola ai ragazzi del suo Comune. Gli morì la serva. Il Signore dispose che vi andasse al suo posto una zia di Giovanni Bosco (Marianna, sorella di Margherita). Questa pregò subito il cappellano di voler far scuola al nipote: il cappellano per riguardo alla serva acconsente Giovanni frequentò la sua scuola. I cognomi, in quel tempo, erano ancora traballanti. Il prete-maestro è registrato al Comune come Giuseppe Lacqua, mentre Vanin lo chiamava Bevilacqua, e Don Bosco nelle sue Memorie Dallacqua. Margherita accompagnò quindi Giovanni a casa del nonno Melchiorre e per tre ore al mattino (tre ore e mezza con la Messa che era obbligatoria per tutti gli scolari) e tre ore al pomeriggio imparava lettura, religione e aritmetica. Il pranzo lo faceva con la zia Marianna. La durata dell anno scolastico era modesta: si cominciava il 3 novembre, dopo la festa dei Santi e il giorno dei Morti, e si finiva a marzo, alla vigilia della festa dell Annunciazione della Madonna. Giovanni frequentò così la prima e la seconda elementare nel e nel Tre libri imprestati dal prete Don Lacqua si affezionò a «Voce amica» MAMMA MARGHERITA continuazione qual piccolo contadino dei Becchi, così desideroso di leggere e di studiare. Il mio maestro scriverà di lui Don Bosco era un sacerdote di molta pietà, il quale mi usò molti riguardi, occupandosi assai volentieri della mia istruzione e più ancora della mia educazione cristiana. Vedendolo tanto bramoso di leggere, prima delle lunghe vacanze gli prestò tre libri avventurosi: Il Guerin Meschino, I Reali di Francia e Bertoldo e Bertoldino. Credeva di incoraggiarlo I PAPI DELLA CHIESA pagina 3 alla lettura in qualche lunga serata di pioggia. Gli apriva invece una strada piena di sorprese. Mamma Margherita, quando lo vide tornare con quei grossi libri, sorrise e pensò: Don Lacqua ha esagerato. Cosa può leggere d estate un bambino? Dovette ricredersi, perché in un paio di settimane Giovanni li aveva già divorati, e alla sera, alla luce flebile della lampada ad olio, cominciava a leggerli a Giuseppe e a qualche suo amico, che fissavano sbalorditi quelle pagine da cui uscivano mirabolanti avventure. (continua) 180. URBANO IV, Non avendo Alessandro IV creato nessun car- dinale, il problema della sua successione pas- sò nelle mani degli otto rimasti. Il conclave si tenne a Viterbo e durò tre mesi. Alla fi ne la scelta cadde su sul francese Jacques Pantaleon, nato verso il 1200 fi glio di un ciabattino, studente a Parigi e poi Arcidiacono di Liegi (1240). Distintosi al Concilio di Lione, era sta- to mandato come Legato in Polonia, Prussica e Pomerania da Innocenzo IV e nominato Pa- triarca di Gerusalemme (1255) dal predecessore Alessandro IV. Salito al soglio pontifi cio con il nome di Urbano IV si pose il problema di come liquidare Manfredi dal regno di Sicilia. Rivoltosi alla Francia, il 15 agosto 1264 strinse un patto con Luigi IX che si impegnava far intervenire suo fratello Carlo D Angiò per conquistare il regno di Sicilia. Scomunicò Manfredi che reagì organizzando una operazione militare per rapirlo. Urbano IV morì all improvviso il 2 ottobre Egli istituì la festa del Corpus Domini CLEMENTE IV, Trascorsero quattro mesi prima di eleggere il nuovo papa nella persona del francese Gui Le Gros Foulques (Guido Fulcodi), fi glio di un giudice famoso. Dopo gli studi di diritto a Parigi era divenuto consulente legale del re Luigi IX. Sposato e rimasto vedovo, ricevette gli ordini sacri ed era diventato cardinale vescovo di Sabina. Grande amico di fi gure eminenti nella chiesa come Tommaso d Aquino e Bonaventura da Bagnoregio, fu eletto papa il 5 febbraio 1265, mentre si trovava in missione in Inghilterra. Tornato in Italia decise di visitare le regioni ghibelline travestito da frate mendicante per non farsi riconoscere. Incoronato a Perugia, passò per Orvieto e arrivò a Roma. Aprì le trattative con Carlo d Angiò, offrendogli il regno di Napoli. Attaccò Manfredi. Il 26 febbraio ebbe luogo la battaglia di Benevento, dove Manfredi fu ucciso. Nella battaglia di Tagliacozzo del 23 agosto 1268 venne preso Corradino di Svevia e ucciso a Napoli. Il papa morì il 29 novembre 1268.

4 pagina 4 Marzo-Aprile 2012 I Fioretti di Papa Luciani Nel periodo estivo molte persone della Diocesi di Vittorio Veneto si spingevano al fresco delle Dolomiti. Il Vescovo Luciani va a trovarle, specie quelle dei Campi Scuola. E lassù, nel Cadore e nel Trentino egli ammirava le sue montagne, gli incantevoli panorami, lo scintillio delle nevi e dei ghiacciai. Talvolta, a piedi, amava percorrere i sentieri conosciuti da piccolo e Luciani si dimostrava un camminatore, un montanaro dal passo lento, ma che non si fermava mai. Lungo il sentiero si fermava a conversare con quanti incontrava e con i quali anche si accompagnava per un tratto di strada. Aiutò a portare la gerla piena di legna di una vecchietta, con la quale percorse un ripido sentiero, mentre le lei raccontava la sua storia; insieme collocarono un mazzo di fiori al Crocifisso, collocato all angolo del sentiero. Un altra vecchietta gli chiese. Da dove elo lu, sior? Mi son de Belun. Ma ora, dove elo prete? Son prete a Vittorio Veneto Ah! Da quelle parti i vien quassù d està, i calpesta l erba dei prà e i me porta via i pon (le mele) senza domandarme. Quei là non i conosce la nostra fatiga e che noi semo poreti. Ma, Signora, la varde che anche quei là i je bona gente, dal cuore buono. Ben bene, sarà anca vero, concluse la vecchietta scollando la testa. E una settimana dopo, passando da quelle parti, Luciani la incontrò di nuovo e le fece dono di un aiuto. Papa Luciani Racconta C è un giovanotto, che mette gli occhi su una buona ragazza del paese. Un giorno la incontra per la strada e le fa capire che, molto volentieri, la sposerebbe. E lei: non qui! Vieni a casa mia. Tu sai dove abito. C è mio padre, mia madre; vieni e vedremo. Una bella sera, il giovanotto si presenta, suona e viene ad aprire proprio lei e li capisce subito, dall aria e dal contegno, che la cosa si metteva bene, il cuore gli si allarga, entra tutto contento. Ecco là una donna modesta, dimessa: la madre della signorina. L ha incontrata tante volte per la strada e non ha mai pensato di guardarla. Ma adesso gli sembra proprio una donna a modo, una signora simpaticissima. Ecco anche un signore, è il papà, modesto anche lui, dimesso, ma anche lui gli sembra veramente simpatico. Suonano ed entrano due giovanotti: sono i fratelli della signorina, butterebbe loro addirittura le braccia al collo, tanto volentieri li vede. Cosa sta succedendo? Quanti amori si moltiplicano nel cuore di quel giovanotto? Non abbiate paura: la cosa è semplice; si tratta di un solo amore; lui ama lei e l amore della fidanzata presunta si diffonde su tutti gli altri perché gli sono vicini. E così è per noi. Se noi veramente vogliamo bene al Signore, saremo capaci di voler bene anche a quelli che ci hanno fatto del male, di voler bene anche alle persone moleste, di voler bene a quelli che non ci sarebbero per sé simpatici. Tutto si riduce qua: voler bene sul serio al Signore e poi estendere questo amore di Dio a tutti gli altri. IL CATECHISMO Il Sacramento della Penitenza e della Riconciliazione Come viene chiamato questo Sacramento? Esso viene chiamato Sacramento della Penitenza, della Riconciliazione, del Perdono, della Confessione, della Conversione. Perché esiste un Sacramento della Riconciliazione dopo il Battesimo? Poiché la vita nuova nella grazia, ricevuta nel Battesimo, non ha soppresso la debolezza della natura umana, né l inclinazione al peccato, Cristo ha istituito questo Sacramento per la conversione dei battezzati, che si sono allontanati da lui con il peccato. Quando fu istituito questo Sacramento? Il Signore risorto ha istituito questo Sacramento quando la sera di Pasqua si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23). I battezzati hanno bisogno di convertirsi? L appello di Cristo alla conversione risuona continuamente nella vita dei battezzati. La conversione è un impegno continuo per tutta la Chiesa, che è Santa, ma comprende nel suo seno i peccatori. Che cos è la penitenza interiore? È il dinamismo del «cuore contrito» (Sal 51,19), mosso dalla grazia divina a rispondere all amore misericordioso di Dio. Implica il dolore e la repulsione per i peccati commessi, il fermo proposito di non peccare più in avvenire e la fi ducia nell aiuto di Dio. Si nutre della speranza nella misericordia divina. In quali forme si esprime la penitenza nella vita cristiana? La penitenza si esprime in forme molto varie, in particolare con il digiuno, la preghiera, l elemosina. Queste e molte altre forme di penitenza possono essere praticate nella vita quotidiana del cristiano, in particolare nel tempo di Quaresima e nel giorno penitenziale del venerdì. Quali sono gli elementi essenziali del Sacramento della Riconciliazione? Sono due: gli atti compiuti dall uomo, che si converte sotto l azione dello Spirito Santo e l assoluzione del sacerdote che nel Nome di Cristo concede il perdono e stabilisce le modalità della soddisfazione. Quali sono gli atti del penitente? Essi sono: un diligente esame di coscienza; la contrizione (o pentimento), che è perfetta quando è motivata dall amore verso Dio, imperfetta se fondata su altri motivi, e che include il proposito di non peccare più; la confessione, che consiste nell accusa dei peccati fatta davanti al sacerdote; la soddisfazione, ossia il compimento di certi atti di penitenza, che il confessore impone al penitente per riparare il danno causato dal peccato. Quali peccati si devono confessare? Si devono confessare tutti i peccati gravi non ancora confessati, dei quali ci si ricorda dopo un diligente esame di coscienza. La confessione dei peccati gravi è l unico modo ordinario per ottenere il perdono. Quando si è obbligati a confessare i peccati gravi? Ogni fedele, raggiunta l età della ragione, ha l obbligo di confessare i propri peccati gravi almeno una volta all anno, e comunque prima di ricevere la santa Comunione.

5 Marzo-Aprile 2012 «Voce amica» pagina 5 FESTA DEGLI ALBERI Giornata splendida, con temperatura estiva, quella di sabato 31 marzo. Gli alberi sono in fiore, è un tripudio di colori: dal bianco dei ciliegi, al rosa dei peschi, al giallo solare dei cespugli delle forsythie. Il Gruppo Alpini di Tarzo da ben 31 anni, a fine marzo, promuove ed organizza la Festa degli alberi. L incontro con gli scolari, nel cortile dell Istituto Comprensivo, è avvenuto alla presenza del Sindaco Gianangelo Bof con gli assessori Vincenzo Sacchet e Andrea De Polo, dei rappresentanti: della Banca Prealpi Patrizia Casagrande e Mauro De Lorenzi, degli addetti il Corpo Forestale dello Stato Maurizio Santuz con una collega, del Gruppo Alpini di Corbanese Giovenzio De Coppi, del Capogruppo Alpini di Tarzo Giovanni Liessi e per la Sezione ANA di Vittorio Veneto del delegato Giampietro Gregoletto. Dopo la visita ai disegni raffiguranti gli alberi, realizzati con una buona tecnica dagli scolari della quarta e quinta elementare, ai quali è andato l applauso di tutti gli invitati; il benvenuto alle autorità è stato dato dalla sostituta del Preside, insegnante Daniela Verzani. Ha fatto seguito l intervento dell Assessore Sacchet che, considerato il lungo periodo di siccità sulla nostra Regione, ha evidenziato l importanza e la necessità di risparmiare l acqua. Sono poi intervenuti il rappresentante della Banca Prealpi De Lorenzi e il capogruppo degli Alpini Liessi. Successivamente è stato consegnato alle insegnanti delle due ultime classi il materiale didattico, da distribuire agli scolari come premio per il lavoro svolto, materiale donato dall Amministrazione comunale e dalla Banca Prealpi cui va un vivo ringraziamento. Verso le 10 tutti i presenti si sono trasferiti nell area destinata alla messa a dimora di due piante di acero. Durante le operazioni i due rappresentanti del Corpo Forestale sono intervenuti per spiegare agli alunni la formazione e la funzione delle piante e sull utilità delle stesse. Infine, con un intervento del Sindaco si è conclusa la manifestazione consegnando una piantina di fiori, offerta dall Amministrazione comunale, a tutti gli scolari con l impegno di curarla e farla crescere bene. Poi a tutti i presenti sono stati distribuiti dei panini. Scrive lo scrittore Carlo Sgorlon: gli alberi sono i protagonisti della nostra epoca e sempre più lo saranno nell avvenire. Bisogna ripristinare nell inconscio degli uomini la convinzione profonda, istintiva, che l albero e il bosco sono sacri. E necessario sviluppare nelle coscienze una religione della natura. Gli alberi sono il respiro notturno del nostro corpo, reni di quel grande organismo che chiamiamo ecosistema Nella festa degli alberi vorremmo parlare ad essi come fratelli verdi di maggiore età e pazienza, che insieme a noi e con tutto il resto della biologia attuale, navigano nell infi nito sul piccolo vascello spaziale in cui siamo capitati alla nascita. Antonio Pancot La fitoterapia Le piante contro i piccoli vermi intestinali Quei piccoli vermi intestinali, lunghi dai 5 ai 10 mm e conosciuti col nome di ossiuri sono ospiti tanto frequenti quanto indesiderati soprattutto dei bambini. Spesso il danno che portano è pressoché nullo o veramente esiguo, ma l idea di dare una simile ospitalità è altrettanto spesso quasi ripugnante. Gli studiosi ne hanno distinto una forma inattiva ed una attiva. Secondo Rudolf F. Weiss, grande medico tedesco del secolo scorso, cultore di fi toterapia «la forma inattiva è molto frequente e la cosa migliore è ignorarla. La sua sopravvalutazione può portare ad una nevrosi da ossiuri. Madre e fi glio si rendono la vita inutilmente diffi cile con l osservazione e la registrazione troppo scrupolosa di ogni piccolo vermiciattolo. Invece l ossiuriasi attiva, cioè la comparsa massiccia di vermi richiede un intervento energico». Essa può manifestarsi con intenso prurito, disappetenza, nervosismo, dolori intestinali. Per chi non volesse rivolgersi ai numerosi prodotti chimici, i rimedi erboristici sono molti e fra questi, di uso semplicissimo, le carote crude: nella cura per gli ossiuri non si fa prendere altro, per un paio di giorni, che pappette di carote crude grattugiate o macinate. L aglio è, come tutti sanno, un altro grande rimedio, però più fastidioso, per il famoso odore: di solito se ne ingerisce uno spicchio, tritato di fresco, per 2 giorni, ripetendone l assunzione un paio di volte a distanza di una settimana. P.C.

6 Giovani promesse del nuoto italiano Siamo orgogliosi di avere nel nostro comune di Tarzo due giovani ragazze che si fanno apprezzare nel mondo dello sport, Veronica Lucchese e Vanessa Andreetta. Accompagnate dalla loro allenatrice Laura Spinadin della Nottoli nuoto di Vittorio Veneto. si sono, infatti, distinte ai Campionati Italiani Invernali di nuoto svoltisi a Riccione nei primi giorni di aprile. Veronica ha conquistato ben quattro ori con i 50 e 100 dorso e nei 200 e 400 misti e un bronzo nei 100 stile libero. Vanessa un bronzo nei 400 misti. Ringraziamo queste nostre giovani atlete per l impegno che mettono nella loro disciplina sportiva che comporta anche a dei grossi sacrifi ci ed auguriamo ad entrambe di avere ancora grandi soddisfazioni nelle prossime gare. VALLATA VOLLEY TARZO Nella foto: torneo di febbraio Mini Volley in palestra SPO PAGINA DELLO SPORT Mondo, dove molte attività (non solo pallavolistiche) hanno trovato spazio adeguato. Un ringraziamento particolare all Amministrazione Comunale che ha in parte sostenuto economicamente con la ASD Vallata Volley l acquisto del nuovo arredamento (panche, asciugacapelli, attrezzatura, ecc). La recente esecuzione del campetto polivalente realizzato dal Comune, incrementa ulteriormente le potenzialità di aggregazione sportiva e non solo. Una nota di spiccata positività ( rosa ) viene dalla nascita di Lucia Scola, fi glia del nostro ex direttore sportivo Mattia, che nonostante impegni e distanza, resta sempre a disposizione. Il consiglio direttivo della società è così composto: Presidente Katia Spadetto, Vice Presidente Domenico De Polo, Segretarie: Zaggia Stefania e Anselmi Sabrina, Cassiere Galante Umberto; Consiglieri: Pol Antonella, Pin Loris, Possamai Stefano, De Zanet Robert, Antoniazzi Cristina, Maran Giulio, Baccichet Giovanni. Segnapunti, arbitri e dirigenti accompagnatori: Marco Da Rodda, Pol Stefano e Luisa, Corocher Massimo e Lorella, Tomasi Laura, Piccin Massimo. Allenatori: Monica Bernardi (3^Divisione), Giovanni Rossa (Under 16), Franzolin Silvia (Under ), Martina Galante (Mini volley), aiuto allenatori: Eugenia Lucchetta, Giulio Maran, Gianni Baccichet. Ricordiamo, infi ne, l appuntamento con la 6^ Marcia fiori e sapori in Vallata il 17 giugno 2012, organizzata dalla società con partenza dal Borgo Teson a Soller di Cison di V.; marcia inserita nel circuito TREVISANDO che raccoglie, ad ogni edizione, sempre più consenso tra i partecipanti, esperti marciatori o famiglie con bambini. VALLATA VOLLEY - Sabrina Anselmi GIONE POSITIVA Siamo quasi alla fi ne di questa stagione sportiva e possiamo comunque già dire che è stata nell insieme molto positiva, per vari motivi. Questo il commento unanime del Consiglio Direttivo dell ASD VALLATA VOLLEY. Soddisfacenti i risultati conseguiti, sia quelli sportivi in linea con le stagioni precedenti, sia quelli economici e sociali. Circa 120 partite uffi ciali tra campionati UNDER 12, UN- DER 13, UNDER 14, UNDER 16 e TERZA DIVISIONE, diversi tornei per il MINI VOLLEY, e conquista dei primi posti in classifi ca nei campionati under 13 e under 14 con la nostra veterana allenatrice Silvia Franzolin. Partiamo dal principio della POSITIVITA, così bene indicato nel corso allenatori ai nostri 5 corsisti (Giulio Maran, Eugenia Lucchetta, Martina Galante, Monica Bernardi, Gianni Baccichet) che hanno chiuso da poco il percorso di circa 6 mesi organizzato dalla FIPAV (ultimo esame il 25 aprile scorso). Positività signifi ca partire da ciò che è già positivo, da ciò che piano piano è consolidato, dalle nostre sicurezze. E questa la base dalla quale si parte per nuovi traguardi, non solo nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni. Questa è la chiave di lettura che ci permette di considerare positiva nell insieme l annata in corso, a partire dalla presenza delle nostre atlete e atleti (circa 70 anche quest anno), positivo il Bilancio che conferma una situazione di pareggio (anche grazie all apporto dei soci e consiglieri), positive le relazioni sociali con Amministrazione Comunale, Pro Loco, Sponsor che hanno riconfermato il loro sostegno all attività alla nostra società. Positiva, anche, nell insieme la gestione della palestra di Via Trevisani nel 1ª prova di Coppa Italia: l Orienteering Tarzo, mai così in alto Grande soddisfazione per i risultati nella prima prova di Coppa Italia, disputatasi nell altipiano friulano di Monte Prat. Circa 600 i concorrenti al via. Noi dell OR.Tarzo, con 39 partecipanti, eravamo tra le squadre con il maggior numero di iscritti. Una gara molto bella, su un terreno diffi cile ed insidioso, con tracciati molto ben disegnati e dove ogni piccola imprecisione si pagava cara. Il grande lavoro di preparazione di Roland ha però dato i frutti sperati e il secondo posto nella classifi ca generale di giornata è il risultato migliore di sempre per la nostra società in una gara di Coppa Italia. Certo, lassù in cima alla classifi ca c è sempre il grande Primiero. Loro sono di un altro pianeta, però, questa volta, subito dopo ci siamo noi e questo non può che riempirci di grandissima soddisfazione. Due i primi posti conquistati con Anna Bazzaco in W60 e Nico Vidali nella cat. Esordienti. Medaglia di bronzo per Irene Varponi in W16, tre quarti posti con Alessandro De Noni, Loris D Errico e Denise Baggio, un quinto posto con Pierina Vendrame, un sesto con Petra Meneghin. Cinque settimi posti con Federico Venezian, Luigi Pin, Enrico De Noni e Mattia Cudicio ed Erik Nielsen. Eleonora Cudicio e Francesco Mazzer sono ottavi. Bene anche i nostri Elite classifi ca generale di giornata è il risultato migliore di sempre per la nostra società in una gara di Coppa Italia dove in un entusiasmante testa a testa tra Roland (10 ) e Michael (11 ) la spunta per un soffi o il coach, e 13 Cristina Bez. Silvano B.

7 «V oce amica» Marzo-Aprile 2012 pagina 7 67 ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE Dopo tante giornate piovose è arrivato il sole che ha permesso di celebrare degnamente l anniversario della Liberazione. La cerimonia ha avuto luogo mercoledì 25 aprile a Corbanese. L incontro con le autorità, le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche, d arma e del volontariato e la popolazione si è svolto in piazza Papa Luciani. Alle ore il corteo si è avviato alla Chiesa per assistere alla celebrazione della S. Messa officiata dal Parroco don Angelo Lucchetta. Al termine della Funzione, durante la quale è stata letta la Preghiera dei Caduti in guerra, il corteo si è trasferito in piazza XXX Ottobre per la cerimonia ufficiale. All alza-bandiera, sulle note dell inno nazionale, il Tricolore è salito lentamente sul pennone. Ha fatto seguito la benedizione delle due corone di alloro che, con l Onore ai Caduti, sono state deposte ai piedi dei due monumenti, eretti per tenere viva la memoria dei Caduti di tutte le guerre; ma che vogliono anche esprimere un inno alla pace, una vittoria dell amore sull odio, un desiderio di vita contro la morte. Nelle allocuzioni celebrative dei due oratori: Presidente dei Combattenti e Assessore Primavera attivissima al Circolo Musicale di Tarzo! Il 18 marzo, con il gruppo Etnica, abbiamo partecipato alla Mostra Collettiva della Scuola d Arte per Bambini e Ragazzi di Anna Casaburi e Arcadio Lobato che si è tenuta presso il Circolo Artistico di Venezia. Questo evento è il risultato della sinergia nata fra il Circolo Musicale e Favolarte (scuola d arte per bambini e ragazzi con sede in Via Caprera a Vittorio Veneto ), il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saens è stato il fi lo conduttore per un lavoro interdisciplinare tra musica e pittura che ha entusiasmato e impegnato gli allievi delle due associazioni e che ha prodotto un risultato splendido! L inaugurazione della sede Municipale restaurata è stata un altra occasione per essere presenti musicalmente ad un evento importante per la nostra comunità. Un quartetto, composto dagli insegnanti del Circolo Musicale, ha allietato i presenti con i suoni accattivanti e suadenti della musica Jazz. Infi ne vogliamo sottolineare la partecipazione municipale Lino Bianco è stato evidenziato che: l Italia di questi tempi non è certamente quella sognata dagli uomini della Resistenza. Si sta vivendo in un mondo difficile che preoccupa tutte le Nazioni e un momento particolare anche della nostra vita comunitaria. I capovolgimenti politici, le crisi sociali, la mancanza di solidarietà hanno creato notevoli e pesanti problemi per la nostra comunità nazionale e tra essi un pauroso rallentamento morale che ha fatto venire meno quei valori che sono alla base di ogni democratica convivenza. Se veramente si vuole onorare la memoria di tutti i caduti, è questo il momento di fare propositi nuovi e di rinnovare l impegno morale e civile perché tutti insieme si possa riprendere il cammino della speranza per un progresso nella pace e nella giustizia. Quanto avviene intorno a noi ci induce a cercare serenità nella sicurezza della nostra casa, della nostra famiglia, dei nostri valori. Forse dobbiamo partire da qui per recuperare quello che abbiamo perduto. La cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dal Gruppo Alpini di Corbanese. Antonio Pancot alla serata del 16 aprile dedicata alla presentazione del nuovo libro Sanjut de stran del prof. L. Cecchinel, una serata molto emozionante e coinvolgente nella quale bene si sono inserite le Ballate Venete proposte dal gruppo Etnica del Circolo Musicale. Il prossimo appuntamento sarà il 19 maggio per il Concerto finale degli allievi del Circolo Musicale che si terrà in Palestra alle ore 20.30, vi aspettiamo numerosi per concludere con noi un anno scolastico formidabile! Egle Altoè

8 «V oce amica» pagina 8 Marzo-Aprile 2012 Notizie dal Comune AVVISO Si informano i cittadini utenti del servizio RSU che, a partire dal 1 maggio 2012, il Comitato di Coordinamento ANCI/CONAI ha deliberato che piatti e bicchieri di plastica faranno parte della raccolta differenziata e, pertanto, si dovranno mettere nei sacchetti blu della plastica. INAUGURAZIONI OPERE PUBBLICHE pletamente rimesso a nuovo dopo l ultimo intervento di ristrutturazione voluto dall amministrazione comunale. Il sindaco Gianangelo Bof, attorniato dagli assessori, consiglieri comunali e del sindaco dei ragazzi Linda Corinto, durante la cerimonia di inaugurazione, ha ringraziato tutti coloro che, con impegno e professionalità, hanno collaborato alla riuscita del progetto: Oggi ha sottolineato il sindaco si premia una squadra di persone che hanno saputo lavorare insieme. Al taglio del nastro per l inaugurazione erano presenti il Governatore del Veneto Luca Zaia con l assessore Remo Sernaggiotto ed il consigliere Giampiero Possamai, il Presidente della Provincia Leonardo Muraro con il Vice F. Zambon ed il consigliere Marco Zabotti ed Alberto Villanova, il sindaco Da Re di Vittorio V., G.B. Zardet di Revine Lago e Dalto di San Pietro di Feletto, Carlo Antiga presidente della BCC Prealpi, il Comandante Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto Capitano Giancarlo Carraro, il Comandante Brigata Guardia di Finanza di Vittorio Veneto luogotenente Felice Miconi, Miotto (dirigente scolastico), presente anche l ing. Paolo dal Cin titolare dell imoresa Edilcostruzioni. La parte uffi ciale dell inaugurazione si è conclusa con un breve intervento e la benedizione da parte del parroco Mons. Francesco Taffarel con la presenza di Don Angelo Lucchetta. Poi in numeroso pubblico presente ha visitato i nuovi locali e gli impiegati dei relativi reparti hanno illustrato ai visitatori le operatività degli uffi ci, alla fi ne è stato offerto un buffet. Il restauro di villa Lucis Lucchese è costato complessivamente euro e i lavori erano già stati illustrati nel precedente numero di Voce Amica dal professionista Arch. Nassuato. Al piano terra oltre all ingresso, una sala d aspetto si trovano i servizi demografi ci ed elettorali. Negli ex magazzini (al piano terra) sono stati ricavati due locali per riunioni ed incontri annessi alla biblioteca. Al primo piano sono sistemati gli uffi ci economico - fi nanziari ed i locali di rappresentanza: sala consiliare, sindaco, giunta, segretario. Al secondo piano gli uffi ci del settore tecnico urbanistico ed i vigili. Ma le novità riguardano anche l area esterna, raggiungibile da via Roma attraverso l arco in pietra. La sistemazione della corte è stata realizzata con una bella pavimentazione e, dove c era la vecchia rampa di accesso, è stato ambientato un piacevole giardino. Martina CALVARIO Inaugurati il 4 aprile 2012 anche i lavori di sistemazione della via Crucis al Calvario una realtà bella di Corbanese. I lavori INAUGURAZIONE RISTRUTTURAZIONE SEDE MUNICIPALE Alla presenza di varie autorità civili e religiose, il 14 aprile, c è stato il taglio del nastro per il municipio di Tarzo, com- di abbellimento del luogo sacro erano stati avviati qualche anno dalla Parrocchia con il restauro della chiesetta dedicata al Redentore e del campanile. Poi nel 2010 il gruppo Alpini di Corbanese ha provveduto al restauro dei capitelli della Via Crucis che si trovano lungo il sentiero che porta alla Chiesetta. Ogni capitello è, da antica data sponsorizzato da una famiglia del paese. Ora il comune ha rifatto tutto il percorso delle XIV stazioni della via Crucis. Erano presenti all inaugurazione il sindaco G. Bof, gli assessori Sacchet e Casagrande, il Progettista e Direttore Lavori, geom. Ruben Dorigo; vari dipendenti comunali, il parroco Don Angelo Lucchetta ha benedetto l opera e poi seguito il consueto taglio del nastro e un buffet, offerto dalla ditta esecutrice Capoia con la partecipazione attiva, come sempre, del Gruppo Alpini di Corbanese, cui va il nostro ringraziamento.

9 Marzo-Aprile 2012 «Voce amica» pagina 9 PERCORSI PEDONALI PROTETTI COLMAGGIORE E FRATTA. Sia la strada comunale n 153 dei Laghi che la strada provinciale S.P. n 635 sono state interessate dall intervento che si andato ad inaugurare il 31 marzo scorso. Nulla fi nora era stato fatto sulle due località, poste immediatamente a nord del Centro. L Amministrazione comunale aveva, tuttavia, inserito tra le sue priorità proprio la realizzazione di percorsi pedonali protetti nelle predette località. Nel Piazza Corbanese generali progetto redatto a maggio 2008 è si prevedeva di servire tutta la frazione Fratta dall incrocio fi no alla curva in località Molino e la frazione Colmaggiore, sempre dall incrocio fi no alla zona della Latteria Sociale. In base alle disponibilità fi nanziarie del Comune, l intera opera verrà realizzata per stralci. I lavori realizzati sono funzionali al servizio della maggior parte della popolazione delle due località. Il completamento verso le estremità potrà avvenire con un prossimo intervento. Il costo delle opere è risultato pari ad ,000 di cui ,00 di contributo regionale. L inaugurazione ha visto la partecipazione del Sindaco con tutti gli assessori, il Sindaco dei ragazzi Linda Corinto; l On. Europarlamentare G. Scottà; il Sindaco di Revine Lago Zardet, il Progettista e Direttore Lavori ing. M. Braggion e per l Impresa esecutrice CO.GE.FOR. i Signori Fornasier e De Pieri, per l Area Tecnica gli arch. De Cumis e Minguzzi con la polizia urbana a fare il servizio d ordine. La cerimonia si è svolta presso il monumento dell emigrante con il consueto taglio del nastro e un buffet presso il locale Becher a Colmaggiore. Con la benedizione del Vescovo, Corrado Pizziolo, è stata inaugurata il 21 aprile la piazza di Corbanese, recentemente rinnovata. La piazza, sin dal 1979, è dedicata ad Albino Luciani, il Papa del Sorriso. Dopo le operazioni per la riqualificazione, questo spazio fondamentale per la frazione di Corbanese è stato restituito ai suoi abitanti e ora la comunità ha a disposizione una piazza totalmente nuova, a partire dalla disposizione dei parcheggi ad anfiteatro, con viabilità interna a senso unico ed una superficie attrezzata, con spazi verdi. Nell ambito dei lavori, è stato inoltre messo in sicurezza il tratto stradale antistante la piazza, con l inserimento di un isola in corrispondenza dell attraversamento pedonale che obbliga i mezzi in transito a rallentare. Un intervento concepito anche considerata la vicinanza con la scuola elementare. Anche l area di fermata degli autobus, in un ottica di riqualificazione, è stata ridisegnata. Particolare della nuova fontana e del busto di Papa Luciani con accanto la stele dedicata al soprano Silvia Da Ros

10 pagina 10 «Voce amica» Marzo-Aprile 2012 Elezioni comunali Queste le tre liste in competizione il 6 e 7 maggio 2012 LISTA 1 UNIAMO DUE COMUNI - TARZO REVINE LAGO. Al centro è visibile il logo ufficiale del M.E.D.A. Candidato sindaco: Ennio CASA- GRANDE, candidati consiglieri: Giovanni TOMASI, Michela PIAIA in POS- SAMAI, Luca BOTTEGA, Aldo CASA- GRANDE, Pierpaolo CLEAN, Valsiro SCOTTI, Davide VIEZZER LISTA 2 DIAMOCI UNA Bof Sindaco. Con LEGA NORD e ŁIGA VENETA - PA- DANIA e TARZO PER LE LIBERTÀ. Candidato Sindaco: Gianangelo BOF, Candidati consiglieri: Luana FARAON, Antonella POL, Vincenzo SACCHET, Andrea DE POLO, Lino BIANCO, Mauro GAVA, Aurelio DAL GOBBO. SANJUT DE STRAN L ultimo libro di Luciano Cecchinel Sanjut de stran, edito da Marsilio e stampato con il contributo della Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi, è stato presentato lunedì 16 aprile nell Aula magna dell Istituto Comprensivo di Tarzo. In molti hanno preso parte all anteprima del nuovo volume, segno dell ammirazione e dell affetto sincero che la gente di Tarzo e di Revine Lago (e non solo) nutre verso il poeta Cecchinel, non a caso considerato l erede del grande Andrea Zanzotto. Lo stesso autore ha partecipato alla serata a lui dedicata, con alcune letture nella versione dialettale (originale) e un applaudito intervento. La presentazione del libro è stata curata da Pietro Gibellini, professore ordinario di Letteratura italiana presso l Università Ca Foscari di Venezia, e da Matteo Vercesi, dottore di ricerca in Italianistica e filologia classico-mediovale presso la stessa Università. Gli attori Monica Stella ed Enzo Capitanio hanno letto alcuni estratti da Sanjut de stran nella traduzione in italiano. La serata è stata inoltre animata dagli intermezzi del Circolo musicale di Tarzo. Nella prefazione del libro, scritta dal prof. Cesare Segre, si legge: Nella cerchia eletta dei poeti raccolti intorno a Zanzotto, e tra critici autorevoli, Cecchinel gode di un altissima considerazione, e proprio Zanzotto ha fatto sulla sua poesia interventi decisivi. Però, in generale, il mondo dei poeti e degli amanti della poesia deve appigliarsi alla LISTA 3 DEMOCRATICI PER TARZO Candidato Sindaco: Giovanni TES- SARI, Candidato Consigliere: Antonio DE NARDI, Elena MICHELON, Alberto MENEGUZ, Roberta MENEGON, Massimo DAL MOLIN, Alfiero TRINCA, Mirco DELLA PIETA Mentre andiamo in stampa si profi la la riconferma del sindaco usciente Bof, i risultati sul prossimo numero propria inestinguibile fi ducia nell attendere i testi di Cecchinel, essendo la sua produzione tutt altro che frequente o quantitativamente massiccia. Ora il volume Sanjut de stran, incominciato nientemeno che alla fi ne degli anni settanta, potrà rassodare ed estendere l ammirazione per Cecchinel. Martina

11 Arfanta «V oce amica» Paese mio Marzo-Aprile 2012 pagina 11 CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO Abita la terra e vivi con fede Nove mesi di intenso lavoro, questo è stato il 4 Convegno Ecclesiale Diocesano Abita la terra e vivi con fede iniziato con la presentazione lo scorso 17 giugno. Il 15 settembre con un momento di preghiera foraniale è partita la prima fase che ha coinvolto tutti i Consigli Pastorali Parrocchiali, chiamati a far memoria dei tre anni pastorali precedenti sul tema del Battesimo. Da novembre a gennaio, in Unità Pastorale abbiamo vissuto la seconda fase, il discernimento ossia dell analisi, dividendoci in piccoli gruppi, che hanno coinvolto laici ed associazioni del territorio, in base agli ambiti proposti dalla Diocesi: la ricerca del vero volto di Dio, la costruzione di una società più umana, la cura delle relazioni e degli affetti, l educazione alla vita buona del Vangelo. Negli incontri si è cercato di analizzare alcuni aspetti di questi temi, portando esperienze, proposte concrete. Ha certamente aiutato l intervento assembleare del 29 dicembre in Cattedrale alla presenza del Dott. L. Accattoli, famoso vaticanista, il quale ha cercato di scorgere e porre fatti di Vangelo. Il nostro convenire ha avuto il suo apice nello scorso mese di marzo con l incontro d apertura della terza fase sulla missione svoltosi al Collegio S. Giuseppe a Vittorio Veneto venerdì 2 alla presenza di padre E. Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose (Biella) e di circa 1300 persone. Il suo intervento diretto ed apprezzato, si è snodato in tre punti: Chi è il cristiano? Il rapporto fedefiducia. L amore come opera della fede. Un suo pensiero. Per fare la differenza in un momento di crisi economica, umana e religiosa è necessario curare le relazioni umane, farsi prossimi guardando a Gesù che ha dato la Sua vita per amore di ogni uomo. Serve infondere fiducia, speranza nell uomo, nelle istituzioni, nel futuro, assumendo uno stile di vita che si ispiri all umanità di Gesù. Dobbiamo operare il bene, vivere questo tempo, in questa terra con l umanità dei gesti concreti del nostro quotidiano. Riflessioni rimbalzate in modo concreto nei lavori a gruppi di sabato 3 e sabato 10 marzo attraverso uno scambio di esperienze, impressioni in un clima di rispetto reciproco, nella consapevolezza che il compito che è stato affidato, a tutti i presenti, sacerdoti, consacrati e laici, provenienti da parrocchie diverse, è grande. La chiarezza di questo confronto, unito alle diverse realtà presenti, ha evidenziato la necessità, la voglia e l urgenza di avere risposte, basi concrete sulle quali spenderci, lavorare per il bene, per costruire insieme la Chiesa di domani. Il materiale raccolto è stato riassunto Era il 15 aprile 1972 quando Noè e Valentina pronunciarono il loro sì davanti al Signore sono passati quarant anni e questa coppia di sposi domenica 15 aprile 2012 ha voluto rinnovare il suo sì ringraziando Dio per il lungo cammino di vita insieme. La Santa Messa è stata celebrata dal loro amico Don Celestino e accanto agli sposi c erano i parenti più cari e amici tutti. Al termine dell Eucarestia Don Celestino ha ringraziato, a nome di tutta la comunità, sia Noè per l impegno costante e disinteressato per il suo paese e non solo, sia Valentina per il suo sostegno e appoggio nell incontro conclusivo di domenica 18 marzo al Collegio S. Giuseppe. Questi gli aspetti comuni agli ambiti analizzati, sono emersi con forza: - la formazione dei laici e il conseguente spazio lasciato loro per operare nelle comunità a fianco al pastore; - l attenzione ai giovani e alle famiglie, che rappresentano il futuro della nostra Chiesa; - il ruolo centrale del Consiglio Pastorale Parrocchiale e delle Unità Pastorali come organismi di partecipazione alla vita cristiana delle nostre parrocchie e del territorio in cui esse operano e - la maggior cura da dedicare alle liturgie eucaristiche, centro della vita cristiana di una comunità. E poi arrivata una provocazione. Perché non organizzare un Convegno Diocesano dei Giovani? Il Vescovo si è riservato qualche mese di tempo per rispondere a questi importanti quesiti, dandoci appuntamento alla metà di giugno. Il pomeriggio è terminato, in un clima di fraternità e comunione ecclesiale con la S. Messa Solenne in Cattedrale, presieduta da Mons. Pizziolo, che ha concluso ufficialmente i lavori. Nella speranza che quanto emerso non rimanga solo sulla carta ma diventi presto operativo, ci affidiamo all agire dello Spirito ringraziando il nostro Pastore diocesano e tutti i suoi collaboratori per l opportunità preziosa che ci ha permesso di vivere insieme, uniti in Cristo Quarant anni insieme morale al marito, inoltre ha augurato a entrambi di camminare ancora per tanti anni insieme uniti dall amore e sostenuti dalla fede nel Signore. Anch io come figlia colgo l occasione attraverso questo scritto di ringraziare i miei genitori per avermi trasmesso, attraverso l esempio del loro vivere di coppia sia in famiglia che nella comunità, i veri valori cristiani continuando ancora adesso a essere sempre un punto di riferimento certo e sicuro per me. Grazie di cuore mamma e papà e auguri per il vostro Anniversario di matrimonio! Emilia

12 «V pagina 12 «V oce amica» Marzo-Aprile VEGLIA DIOCESANA DEI GIOVANI: SIATE SEMPRE LIETI NEL SIGNORE Sabato 31 marzo al Collegio Brandolini di Oderzo si è svolta la Festa diocesana dei giovani, il tema Siate sempre lieti nel Signore. Quest anno è lo stile rispetto agli anni precedenti per dare modo a tutte le fasce d età presenti di vivere con gioia questa preziosa opportunità. Il tutto è iniziato alle con l accoglienza festosa, poi un breve momento di preghiera guidato Una delegazione della Commissione Giovani con il Vescovo Corrado dal Vescovo durante il quale, alcuni ragazzi gli hanno posto al alcune domande ispirate al tema della giornata. Quesiti non certo teneri che pongono in primo piano la crisi religiosa, economica e sociale di questi tempi: Come essere lieti nel mondo d oggi? ad esempio Apprezzabile lo sforzo di Mons. Pizziolo il quale ha cercato di infondere fiducia e gioia nell essere di Cristo nei presenti pur sapendo che la situazione attuale non è semplice. In seguito due possibilità: fare attività pratica nei vari e diversi stand presenti, sfruttare la tenda dell adorazione eucaristica o della riconciliazione mettendosi in ascolto di Cristo. Un breve momento per condividere la cena e poi la visione del musical Assisi 2014 ispirato alla vita di S. Francesco d Assisi, creato dal Gruppo Aliestese di Vittorio Veneto, davvero bello! Un altra bella esperienza di Chiesa vissuta insieme, che ci spinge a guardare con fiducia e speranza al domani. 2. INCONTRO FORMATIVO PER GIOVANI LO SPIRITO SANTO NEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI Ultimo incontro formativo per i giovani della forania di quest anno pastorale: venerdì 20 aprile alle alle ex-scuole elementari di Valmareno, con l aiuto di don G.P. Zago abbiamo analizzato Lo Spirito Santo negli Atti degli Apostoli. Spirito che è forza, energia, coraggio, interiorità, appartenenza, identità, stile di vitaò Ciascuno di noi è opera meravigliosa di Dio, attraverso l azione dello Spirito, ci rende unici nelle diversità: è una stupenda composizione di terra e spirito. La terra da sola non può far fruttare quanto contiene, l uomo ha quindi un legame stretto, un profondo rispetto per la terra dalla quale proviene, che è chiamato ad abitare con dignità. Spirito che, esige rispetto, riconoscenza della Sua presenza in chi ci circonda. Spirito che è incontro, dialogo, accoglienza, annuncio, giustizia, misericordia, umiltà. Dopo la riflessione abbiamo posto ai ragazzi questo interrogativo: Riconosci che in te c è fragilità e forza. In quali situazioni della tua vita emerge? Nelle opinioni espresse sono emerse le fragilità nella precarietà lavorativa, la necessità di aprirci ad altre culture e modi di pensare che, anche se diversi dal nostro, sono manifestazione dello Spirito, difficoltà nel capire qual è la strada da percorrere nella società e nella Chiesa di oggi, nella corporeità come immagine di Cristo verso l altro. La forza invece è ricerca, vocazione, accompagnamento, è relazione con Dio e il prossimo. Questo tema verrà ripreso ed approfondito nell ultima veglia di preghiera dell anno che si terrà venerdì 18 maggio alle ore nella Parrocchia di Miane. Vi aspettiamo numerosi! 3. CORSO ANIMATORI FORANIALE Un ultima importante iniziativa a foraniale per giovani in quest anno: La Commissione Giovani organizza, tra la metà di maggio e la metà di giugno p.v., un corso animatori di Grest e non solo guidato da C. Donadel. Il corso avrà luogo nella Casa della Dottrina di Cison di Valmarino nei giorni venerdì 25 maggio, 1 e 8 giugno p.v. a partire dalle Ulteriori informazioni sulle modalità contattare i rappresentanti parrocchiali (Valentina e Isabel) o una mail a oppure visitando la pagina Facebook Commissione Giovani forania La Vallata. Vi aspettiamo! Valentina Commissione Giovani La Vallata ANAGRAFE A qualche settimana dal compimento del suo 98 compleanno Andrea Gregoletto, conosciuto come il Moro Fefe, ha lasciato la vita terrena. Per lunghi anni il Moro è stato uno dei Fabbricieri della chiesa di Resera, collaboratore di don Guerrino Tardivo. Curioso l incarico se si considera che all epoca gli abitanti del gruppetto di case dove abitava la famiglia Gregoletto, poste sotto la strada, all imbocco di Resera appena dopo Reseretta, erano sotto la giurisdizione della parrocchia di Tarzo e lui soleva frequentare la parrocchia di Arfanta. Gli ultimi anni sono stati segnati prima della malattia e dipartita della moglie Ida e poi dalla sua salute venuta meno, chi lo ha frequentato riporta un costante buon umore. Ai figli e famigliari le condoglianze della comunità parrocchiale Quest anno il Pamali Festival, a Resera, è previsto per il 13 e 14 luglio Giunta alla terza edizione, partita come un evento sperimentale, la manifestazione vede ridotto l impegno a due giornate con il coinvolgimento di ospiti importanti. PAMALI è l acronimo di Pace Amore Libertà, vocaboli scontati e svuotati del loro signifi cato originale e profondo nella vita di tutti i giorni che spesso si relaziona con i Media e gli slogan che da questi vengono coniati e sfornati. Nelle due passate edizioni l evento ha portato a Resera un elevato numero di giovani, ma non solo, che hanno colto l occasione per incontrare volti noti ma anche creare nuove relazioni. Si è cercato di ridare a Pace Amore Libertà il senso originale, creare momenti di amicizia, confronto, ivertimento, spensieratezza, tanta musica e far sentire tutti a proprio agio, giovani e meno giovani, senza pregiudizi.

13 Marzo-Aprile 2012 «Voce amica» pagina 13 OLIMPIADI di MATEMATICA 17 MARZO 2012 Anche quest anno si sono svolte le Olimpiadi di Matematica ed hanno partecipato 8 alunni per la categoria C1 e 7 per la categoria C 2 della Suola Secondaria di I grado di Tarzo. I Campionati internazionali di Giochi matematici sono delle gare matematiche ma, per affrontarle, non è necessaria la conoscenza di nessuna formula e nessun teorema particolarmente impegnativo. Occorre invece una voglia matta di giocare, un pizzico di fantasia e quell intuizione che fa capire che un problema apparentemente molto complicato è in realtà più semplice di quello che si poteva prevedere. Un gioco matematico è un problema con un enunciato divertente e intrigante, che suscita curiosità e la voglia di fermarsi un po a pensare. Meglio ancora se la stessa soluzione, poi, sorprenderà per la sua semplicità ed eleganza. Concretamente, i Campionati internazionali di Giochi matematici sono articolati in tre fasi: le semifinali (che si sono tenute nelle diverse sedi il 17 marzo 2012), la finale nazionale (che si svolgerà a Milano, in Bocconi, il 19 maggio 2012) e la finalissima internazionale, prevista a Parigi a fine agosto Gli alunni della nostra scuola hanno partecipato alla selezione regionale (valida come semifinale) all Istituto Scarpa di San Donà di Piave; due di loro (Bianchetti Alessandro e De Santis Jacopo, categoria C2) che hanno ottenuto la qualificazione per la finale nazionale si troveranno a Milano. Curiosità: i giochi matematici si svolgono, in contemporanea, negli Stati di quattro continenti. Carla Voce Amica ringrazia tutti coloro che la sostengono. Prega i collaboratori di fornire i testi in formato (word) e le foto in (jpg) per VOCE AMICA Via crucis: i frutti dell amore Nel periodo quaresimale, la Commissione Giovani, organizza il Rito della Via Crucis, ospitato quest anno dalla Parrocchia di Farrò venerdì 23 marzo alle 20.30, il tema: I frutti dell Amore. I gruppi giovani della nostra forania sono stati chiamati ad animare, in coppia, sei tappe della Sua Via della Croce, ognuna dedicata ad un frutto dello Spirito, unendo alla Preghiera e alla Parola, rifl essioni di santi famosi alternate a testimonianze di persone viventi Ci ha guidato in questo tratto di strada insieme a Lui don Eugenio Posmon, parroco della comunità che ci ha ospitato. La prima tappa, toccata ai giovani di Farrò e Combai, ci ha fatto meditare su Gesù è caricato della croce e il dominio di sé : abbiamo letto insieme la testimonianza di S. Madre Teresa di Calcutta, donna che ha dedicato la sua vita all aiuto degli ultimi, nascondendo a tutti, fi no alla morte, il suo profondo disagio interiore defi nito la dolorosa notte dell anima, la sensazione che ha provato per tutta l esistenza di essere separata, rifi utata da Dio, conducendola ad un unione ancora più profonda con Cristo. La seconda con i ragazzi di Arfanta e Corbanese ispirata Gesù incontra la madre e la fedeltà ha visto l intervento di una coppia di Miane, genitori in aiuto di altre famiglie che ha espresso, con poche parole la gioia e la fatica di essere genitori. La terza ha coinvolto i giovani di Tovena e Valmareno i quali hanno rifl ettuto su Gesù è aiutato dal Cireneo e la gioia attraverso le parole di una religiosa salesiana del Collegio Immacolata di Conegliano che ha invitato i molti giovani presenti ad essere segno visibile di gioia in qualsiasi cosa si compia aspirando alla santità, sull esempio di S. Giovanni Bosco. La quarta con i ragazzi di Revine e Lago ha analizzato La Veronica asciuga il volto di Gesù e la benevolenza con l intervento di Gianna, ragazza di Col S. Martino, membro dell Unitalsi diocesana, la quale ci ha invitato a rifl ettere, ad aprire il cuore mettendosi a disposizione per aiutare chi soffre, seguendo l esempio della Veronica - La quinta ci ha portato a pensare, con l aiuto dei ragazzi di Follina e Miane a Gesù cade la terza volta e la pazienza ascoltando la testimonianza di don Andrea Santoro, missionario italiano, morto alcuni anni fa in Turchia mentre, nella sua piccola parrocchia, iniziava la S. Messa. Di sé diceva: Sono qui per abitare in mezzo a questa gente permettendo a Gesù di farlo attraverso me, per aiutare le prostitute e quanti vogliano conoscere il Cristianesimo. Per questo suo progetto due colpi di pistola, gli furono fatali. L ultima tappa animata dai giovani di Cison di Valmarino e Tarzo si è ispirata a Gesù muore in croce e l amore che abbiamo così defi nito: L Amore è il frutto per eccellenza, il frutto dei frutti, ma anche dono dei doni. Dono di Dio per noi attraverso Gesù Cristo, ma anche frutto perché l Amore contagioso del Signore fa nascere in noi il desiderio di esserne noi stessi portatori. L Amore genera Amore! E se c è Amore ci possono essere anche gli altri frutti. Il fi ne ultimo della Via Crucis è l Amore. A che ci servirebbe andare tutti gli anni a ripercorrere quel Calvario, a rimettere le dita nelle ferite di Cristo e dell umanità, se non per poi arrivare in cima, alzare gli occhi ed incontrare una Buona Notizia? Quando ci si aspetterebbe che un uomo maltrattato e alle soglie della morte pensi solo al suo dolore, Gesù invece, guarda davanti a sé, guarda l umanità e tutte le sue sofferenze e le poche parole che escono dalla sua bocca sono parole di Amore. E ci dice: potete farlo anche voi, nei dolori e nelle prove di tutti i giorni, nella solitudine e nella violenza, anche voi potete guardare di fronte a voi, vedere il vostro fratello ed essere generatori di Amore; esso può essere anche per voi, come lo è stato per me, la base per rigettare il male e rinascere ad una vita nuova all insegna del bene. Il Calvario fi ne a sé stesso, senza questo slancio di Gesù, non avrebbe senso. Allora alla fi ne della nostra Via Crucis, anche noi possiamo alzare il nostro sguardo alla croce, non come simbolo di dolore, ma come partenza per diventare come Gesù: generatori di Amore. Via Crucis molto sentita, vissuta da circa 350 fedeli provenienti da tutta La Vallata. Davvero tanti e partecipi i ragazzi presenti. Segnale, che i giovani ci sono, con i loro carismi, problematiche, chiedono ascolto e spazio, per poter essere protagonisti della Chiesa di domani.

14 pagina 14 «Voce amica» Marzo-Aprile 2012 Ricordi Un po di storia DON ANTONIO BACCICHETTI 14/08/ /03/2008 Arfanta, memore del suo impegno per la nostra parrocchia e per le ricerche sulla nostra storia da lui compiute durante il periodo che è stato con noi, lo ricorda con affetto nel 4 anniversario dalla morte. DON GUERRINO TARDIVO Il 30 aprile 1986 lasciava Arfanta definitivamente don Guerrino Tardivo, pastore per 27 anni. Sono passati 26 anni e nonostante le critiche a qualche scelta, forse, sbagliata, col senno di poi, è ancora vivo il ricordo positivo della sua opera e della sua determinazione. Molti suoi parrocchiani lo hanno già raggiunto nel riposo eterno, mentre alcuni amici lo avevano preceduto. Qualcuno più giovane, cresciuto con lui, con i suoi insegnamenti, serba gelosamente il ricordo del parroco di campagna che soleva andare a piedi finché la salute glielo ha permesso e che ha insegnato a cantare in latino i canti della messa De Angelis. TULLIO PILAT 11/11/ /04/2009 Caro nonno, sono passati già tre anni da quando ci hai lasciato, ma non passa giorno che qualcuno chieda di te e ricordi il tuo entusiasmo, la tua gioia e la tua grinta. E difficile dimenticarti, rimarrai sempre tra noi. Nipote Giulia e tutti i tuoi cari. DA RIVA LIBERO E passato un anno da quando ci hai lasciati. Il tuo ricordo è sempre vivo in tutti noi e nelle persone che ti hanno voluto bene. Con affetto la moglie con le figlie, i generi e gli adorati nipotini. Compendio della storia di Arfanta scritto da Mons. Maschietto La Chiesa di S. Bartolomeo di Arfanta e dei SS. Gervasio e Protasio di Corbanese filiali della Chiesa Matrice di Tarzo, non si sa precisamente in quale secolo si siano da essa separate, forse nel secolo XIV o XV. Fin da principio erano governate da un solo Parroco: Arfanta come Chiesa parrocchiale, Corbanese come chiesa curata col titolo di Commenda. Risulta, infatti, che nel 1640, il vescovo di Ceneda P. Lioni, nominò un certo Pre Zantantonio parroco di Arfanta, dandogli anche, contemporaneamente, in commenda la chiesa curata di Corbanese. Là residenza abituale del Parroco era però, non ad Arfanta, ma per maggior comodità nella villa di Corbanese. Il 28 maggio 1670 gli abitanti di Arfanta e Resera, non potendo ottenere, come desideravano, la residenza del loro Parroco ad Arfanta, dove c era pure la canonica, chiesero al Vescovo Pietro Lioni, che era in visita pastorale a Tarzo, la grazia di essere provveduti di Sacerdote stabile, che risiedesse ad Arfanta. Si venne ad un accordo col parroco d allora Don Antonio Gironcoli: questi si obbligò a contribuire del suo per il di lui mantenimento e la popolazione a corrispondergli annue lire 130 di piccoli e le questue in generi. Il Vescovo in data 10 giugno 1670 emanò il decreto col quale accettava e dava valore a l accordo. Sorsero vari intoppi d ordine pratico che furono sciolti con difficoltà. Ma fin dal 1672 Arfanta poté finalmente avere il suo primo Sacerdote residente o Curato, che fu il sacerdote Ballotto D. Francesco. Circa un secolo dopo gli abitanti di Arfanta chiesero al Vescovo Lorenzo da Ponte che la loro Curazia fosse eretta in Parrocchia e dismembrata da Corbanese. Il Parroco d allora D. Giuseppe Zanini diede il suo assenso e si obbligò a corrispondere al nuovo Parroco di Arfanta lire 140 di piccoli all anno. Allora il Vescovo emanò la Bolla di dismembrazione e di erezione della nuova Parrocchia di Arfanta, che porta la data 30 gennaio 1764 e si conserva negli atti della Curia Vescovile, e nominò in pari data in seguito a Concorso, il primo Parroco di Arfanta nella persona del Sac. D. Antonio Nob. Vimena, di Ceneda. Anche questa volta sorsero gravi difficoltà. Per le opposizioni di quei di Corbanese, il Vimena non poté ottenere dal Governo della Repubblica di Venezia le ducali del possesso temporale e la bolla vescovile restò inefficace. Dopo la morte del Vescovo Da Ponte, il Doge Luigi Mocenigo, con ducale 28 aprile 1771 annullò la bolla vescovile predetta di dismembrazione e Arfanta restò come prima, semplice Curazia, direttamente dipendente dalla Parrocchia di Corbanese. Ma ciò che non si poté conseguire in passato, fu possibile ai nostri giorni. L attuale Eccellentissimo Vescovo Mons. Giuseppe Zaffonato, ben conoscendo le necessità della Cura d Anime, quale è richiesta dai tempi moderni, volle che Arfanta ridivenisse Parrocchia, come in antico: il che fece con sua Bolla 7 gennaio 1947, che ha ormai pieno valore. La Chiesa di S. Bartolomeo di Arfanta è assai antica (sec..xiv?). Il Battistero è pure antico; fu eretto sotto il governo del Vescovo Nicolò Trevisan ( ) e reca sul davanti il suo stemma. La Chiesa è consacrata e una volta si celebrava l anniversario della sua consacrazione la domenica che precedeva la festa del Titolare: S. Bartolomeo Ap. (24 Agosto). Sull altare maggiore si ammira una pala in tavola che è pregevole (la Beata Vergine con il Bambino, S. Bartolomeo Ap., S. Antonio Abate, S. Michele Arc.) ed è attribuita a Francesco da Milano. (sec. XVI). Scarsa era la popolazione di Arfanta nel passato. Nel 1740 era di 440 abitanti, nel 1816 era di 5l8, nel 1840 di 640, nel 1870 di 840, nel 1915 di Attualmente (1948) gli abitanti sono 1000 circa. Arfanta lì 23 agosto 1948.

15 La «V Voce amica» di Corbanese Marzo-Aprile 2012 pagina 15 Cresima Il giorno 25 marzo 2012 sono stati cresimati dal vescovo Corrado Pizziolo nella nostra Chiesa i seguenti giovani: Antoniazzi Gaia, Battiston Patrick, Chiodi Ilaria, Dal Col Arianna, Da Ros Sally, Posocco Sandy, Possamai Gloria, Ravedoni Filippo, Tomasi Filippo, Tomasi Giada, Zanette David, Scramuzza Sara, Dal Cin Nicola, Bottega Christian, Del Puppo Maria Speranza, Stringher Matteo, Pol Giada, Possamai Arianna, Da Rios Mike e Pivetta Carla Sabrina di Vittorio V. I nostri chierichetti con il Vescovo nella nostra chiesa parrocchiale in occasione della celebrazione della Confermazione. RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA La piazza era stata acquistata con verbale del Consiglio Comunale n. 30 con protocollo 2270 del Con il tempo la superficie venne asfaltata ed utilizzata come parcheggio. Ora l Amministrazione del Sindaco Bof ha trasformato il parcheggio in una piazza con un risultato che ha visto il generale apprezzamento della cittadinanza. Con il progetto dell arch. Flavio Franco di Vittorio V., si è, altresì, messo in sicurezza il tratto stradale con un attraversamento pedonale e con isola interposta tra le due corsie di marcia, allargando la sede stradale e con una nuova area di sosta dei Bus. Ora questa piazza non è solo uno slargo di posteggi a lato di viabilità veloce, ma un nuovo spazio vitale e vivibile, parte di tessuto urbano reso coerente e maggiormente sicuro per pedoni ed auto. Gli stalli di parcheggio sono stati ricavati ad emiciclo, vi sono parcheggi per i disabili, quelli riservati alle mamme ed alle Poste, quelli dedicati alle moto e riservati a ciclomotori. Importanti gli elementi significanti di ridefinizione della piazza: la forma ad emiciclo; i marciapiedi in porfido, il Progetto della piazza nuovo impianto di illuminazione, zone verdi collegate tra di loro da un percorso arboreo, nuove zone verdi di riposo e gioco bambini; il percorso di attraversamento pedonale del parcheggio; il busto di Papa Luciani ricollocato su nuovo supporto, di forma cubica in pietra locale, emergente da una vasca d acqua; due fari rivolti rispettivamente verso le due lastre verticali, una in pietra locale e l altra in cristallo narrante la storia della piazza, quinte scenografiche ed illuminate. Un faro anteriore diretto al gioco d acqua ad ombrello; la pavimentazione in pietra locale del nucleo centrale della piazza che si prolunga anche sull isola spartitraffico e sul marciapiedi lungo la provinciale; una nuova pensilina del bus su disegno moderno. Costo totale dell opera ,00 di cui ,00 di contributo regionale.

16 pagina 16 «Voce amica» Marzo-Aprile a MOSTRA DEL VINO SUPERIORE DEI COLLI CORBANESE L iniziativa si inserisce nel calendario della Primavera del Prosecco. PERCORSO PAESAGGISTICO DENOMINATO CALVARIO VIA CRUCIS L intervento è consistito nella sistemazione del percorso paesaggistico denominato CALVARIO VIA CRUCIS, attraverso scavo di sbancamento e posa di selciato al fine di riqualificare il percorso sentieristico di accesso alla chiesa lungo il quale si sviluppano i vari capitelli della Via Crucis. Le lavorazioni eseguite possono essere come di seguito sintetizzate: Scavo di sbancamento sull area interessata dal sentiero; demolizione di porzioni di roccia; formazione di strato di sottofondazione stradale; formazione di selciatone; posa di gradoni in marmo; rifacimento di porzioni di muro in sassi; formazioni di staccionate di protezione lungo il percorso; sistemazione delle aree a verde; Posa in opera di arredi urbani panchine - cestini; Costo totale dell opera di cui con contributo regionale (Avepa). La mostra sarà aperta nei giorni MAG- GIO e GIUGNO 2012 presso lo stand della Pro Loco. Info: L inaugurazione della mostra si terrà sabato 19 maggio alle ore con la presenza di varie autorità. Ventidue le aziende vinicole espositrici di cui si possono degustare i vini. Nei weekend i visitatori potranno apprezzare varie specialità enogastronomiche e danzare con rinomate orchestre. Martedì 22 maggio alle ore 20 è in programma la serata evento GOLOSI & CURIOSI, il sapore del cibo il gusto del vino. Cena con abbinamento cibo-vino curata dalla Sommelier A.I.S. Sara Meneguz in collaborazione con la Chef Daniela Ulliana del ristorante Osteria al Ponte di Maset ed il supporto organizzativo dello staff della Pro Loco. La serata di gala ha come finalità l avvicinare gli ospiti alla taratura dei sensi e alla scelta soggettiva dell abbinamento ideale tra cibo e vino, attraverso un percorso di sperimentazione e di accostamento tra eccellenze gastronomiche ed enologiche del territorio; per tale ragione, ad ogni portata, saranno abbinati tre vini differenti. Grande attesa anche per l esibizione, nel corso dell evento, di artisti di straordinaria suggestione emozionale. La partecipazione sarà riservata ad un numero massimo di settanta persone e le prenotazioni possono essere effettuate entro e non oltre il 19 maggio (tel. allo e in orario di uffi cio). Nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco Quest anno si sono svolte le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo con le seguenti nomine: Presidente: Renzo Perin, Vice Presidenti: Davide De Nardo e Roberta Mattiu; Tesorieri: Liviana Favero e Simone Della Pietà Casagrande; Segretari: Renzo Tonon e Micaela Campardo; Consiglieri: Gianantonio Battiston, Paolo Cesca, Rolando Dalle Crode, Mauro Da Rios, Michael Da Rios, Luca Giordan, Sara Meneguz, Isabel Morandin, Gianmario Possamai, Luciano Possamai, Ersilio Stri ngher, Olga Tesone, Roberto Zane. Domenica 27 alle ore 17: saggio di musica dei bambini della scuola materna. Giovedì 31 maggio alle ore 21: gara di briscola con ricchi premi. Sabato 2 giugno alle ore 10: incontro amichevole di calcio Vecchie Glorie Corbanese-Tarzo. Il 15, 16 e 17 giugno, inoltre, per tutti gli amanti del rock live, tre giorni intensi con l atteso e consolidato evento ROCK AT TARZ. Domenica 17 giugno, a conclusione del ricco carnet di eventi, appuntamento con il tradizionale Moto Prosecco.

17 «V V oce amica» Marzo-Aprile 2012 pagina 17 GRUPPO ALPINI ci ha fatto neanche sentire le fatiche della preparazione del rancio PRANZO SOCIALE Sabato 21 aprile in occasione della benedizione della Piazza Papa Luciani e della stele in memoria di Silvia Da Ros, celeberrima cantante lirica nostra concittadina, abbiamo avuto il piacere di ospitare per il pranzo il Coro Congedati della Julia, composto esclusivamente da ex coristi che hanno svolto il servizio militare nel coro alpini della Brigata Julia. Dopo la cerimonia, infatti, il gruppo Alpini ha offerto il rancio, a base di spiedo, che è stato particolarmente apprezzato da tutti. Per allietare la permanenza naturalmente non sono mancati i canti alpini eseguiti con una maestria unica tanto da far venire la pelle d oca a tutti i presenti. L occasione di avere un tale coro ospite presso la nostra sede, non Il 29 aprile 2012 gli alpini di Corbanese hanno festeggiato con un bel rancio sociale. Quest anno per vari motivi organizzativi abbiamo dovuto cambiare la data prevista nel mese di agosto ma, nonostante questo, la partecipazione di soci e simpatizzanti è stata molto numerosa. Dopo l alzabandiera il parroco Don Angelo ha celebrato la Santa Messa nella nostra sede. Erano presenti diverse autorità e vari gruppi con i rispettivi gagliardetti, in particolare ci hanno onorato con la loro presenza il nostro Sincaco Gianangelo Bof, il presidente degli alpini Giuseppe Benedetti e il delegato sezionale Antonio Dall Anese. Il capogruppo Sergio Meneghin Auguri 80 ANNI Perenzin Elvira, il 16 gennaio 2012, ha festeggiato con il figlio Gabriele, amici e parenti i suoi meravigliosi 80 anni. Auguri per una lunga vita in buona salute. Ad Ottavio Possamai ed Elena Foltran formuliamo i più sentiti auguri per i loro 87 e 85 anni. Ricordo BOTTEGA GIOVANNI maggio 2008 Sono trascorsi già quattro anni. Ma sei sempre nei nostri cuori. Ti ricordano con grande affetto la moglie Adriana Possamai, i figli Loris e Mauro con i nipoti Nicola e Eleonora, parenti ed amici. BATTESIMI ANAGRAFE TAMAI NICOLO di Ivo e di Pessotto Lisa, nato a Vittorio Veneto il e battezzato nella nostra chiesa il Abita via Madonna di Loreto. Padrini: Battiston Daniele da Corbanese e Buttignol Sara da Godognè. MATRIMONI (celebrati fuori parrocchia) MELLO DENIS residente a Farra di Soligo e MATTIUZ EMANUELA residente a Farra di Soligo, si sono sposati il 26 marzo 2011 nella chiesa di Arfanta. Testimoni: Marco Piazza e Spagnol Andrea da Vidor e Marcon Sabina da Corbanese. TOMASI GIOVANNI di Abramo con ZAN- CO CHIARA si sono sposati a Colfosco di Susegana il LUCA MICHELANGELO da Tarzo e PIZ- ZOL MIRIAM di Giorgio da Corbanese si sono sposati a S. Leonardo in Val Badia (BZ) il 14 gennaio Testimoni: D Altoè Gianpaolo da Revine Lago, Da Ros Jessica da Vittorio Veneto, Maset Charlotta da Tarzo e Campardo Micaela da Corbanese NELLA CASA DEL PADRE 2. BORTOT TERESA fu Vittorio e fu Da Re Laura, coniugata con Favero Tullio. Le sue giornate erano riempite di lavoro e amore, occupata nelle varie faccende domestiche. Negli ultimi anni incontrò la sofferenza e venne assistita con amore dalla fi glia e dai nipoti. Bisognosa di assistenza fu seguita con cristiana sollecitudine dalle suore di Villa Bianca. Concluse la sua vita a 85 anni e il suo funerale venne celebrato il 17 marzo e poi accompagnata al cimitero di Corbanese. 3. FRANCESCHET ANGELICA di anni 89, vedova di Gall Josef. Donna riservata e serena. La sua vitalità divenne fragile e bisognosa di attenzione e cure, morì il 3 aprile 2012 e tumulata il 5 aprile nel cimitero di Corbanese.

18 Voce Amica Tarzo «V «oce amica» pagina 18 Marzo-Aprile 2012 Scuola MATERNA Grazie all iniziativa di alcuni genitori della Scuola Materna che, anche quest anno, hanno organizzato le varie attività volte a raccogliere fondi per la scuola (Mercatino, di Natale, Pozzo di San Patrizio, tortate, olivo, Lotteria di Pasqua) si sono realizzate le seguenti opere: - sistemazione del cortile con le nuove 14 panchine ed i 2 giochi (casetta e castello) - Giochi didattici per le varie classi - Radio, plastifi catrice Prossimamente verrà istallato un tendone esterno nellarea verde dell asilo ed il 22 maggio sarà offerto uno spettacolo teatrale ai bambini. Un ringraziamento speciale va anche alle varie attività commerciali del paese. Lara, Liliana, e Claudia. PALIO DEI CHIERICHETTI Martedì 24 aprile 2012 in Seminario a Vittorio Veneto abbiamo partecipato al grande raduno di tutti i chierichetti e le chierichette della nostra diocesi. Il tema che faceva da sfondo al pomeriggio e che abbiamo condiviso insieme era: Rispondere all amore si può, che è lo slogan della giornata mondiale di preghiera per le vocazioni Da questo tema hanno preso forma le tre prove del Palio che avevamo già consegnato in precedenza in Seminario, come già documentato sul numero di gennaio febbraio di Voce Amica e precisamente: I prova : lo scambio di lettere con i missionari; II prova: la documentazione della consegna del regalo; III prova: il CD con la canzone. La mattina del 24 aprile non prometteva nulla di buono, meteorologicamente parlando, ma, alle del pomeriggio, un bel sole ci ha salutato al nostro arrivo in seminario: potenza della preghiera! Subito dopo la registrazione, divisi in gruppi, insieme ai nostri accompagnatori, abbiamo visitato alcuni degli stand preparati. C era quello degli oggetti realizzati per il Palio, quello di canto e testimonianze vocazionali, quello di pittura con i gessetti colorati e di scenette divertenti ecc. Noi abbiamo visitato lo stand presso il museo di arte sacra, dove una responsabile ci ha aiutato a capire il significato di un opera d arte, e quello di canto. Naturalmente abbiamo approfittato dei giochi organizzati per fraternizzare con i nostri colleghi. Alle è partita la processione verso la Cattedrale, dove il Vescovo Corrado ha presieduto la celebrazione della Messa. L inizio della processione per noi è stato un momento molto emozionante perché in testa c era proprio il nostro gruppo di Tarzo con il suo bellissimo stendardo. Non senza orgoglio ci è sembrato il più bello e originale, con la mano di Dio che regge il mondo a richiamo del tema del convegno diocesano Abita la terra e vivi con fede, con il Cristo crocefisso e l arcobaleno segni della nuova e eterna alleanza e con un piccolo diavoletto che, sconsolato, dice che il bene è troppo forte. Al termine della Messa il Vescovo ha consegnato il Palio Erano presenti 46 parrocchie e più di 500 chierichetti. Sono state nominate prima le 43 parrocchie quarte classificate. Tarzo non c era: eravamo fra le prime tre. Che emozione! Terzo classificato assoluto: Parrocchia di Tarzo. La nostra gioia era mescolata a un pizzico di delusione: speravamo nel primo posto! Per la cronaca ha vinto il Palio 2012 la Parrocchia di Oderzo, seconda classificata la Parrocchia di Vidor. La festa è terminata con una merenda in Seminario, attorno alle 18. Rientrando a casa abbiamo ripensato alla stupenda giornata passata con gli amici e abbiamo ringraziato il Signore perché abbiamo capito e sperimentato che Rispondere all amore si può e invitiamo tutti i bambini e i ragazzi di Tarzo a vivere la stupenda esperienza di servizio del chierichetto. Ringraziamo i nostri genitori che ci hanno indirizzato su questo cammino, Suor Leontina e Don Francesco che ci seguono amorevolmente e con gioia. Alla fine, però, siamo contentissimi perché, pensandoci bene, ci siamo fatti veramente onore. I chierichetti di Tarzo

19 «V oce amica» Marzo-Aprile 2012 pagina 19 Notizie in breve INCONTRI QUARESIMALI Anche quest anno il Vescovo ha presenziato ad un incontro per ognuna delle 12 Foranie della diocesi nel periodo della Quaresima, gli incontri si sono succeduti poi a cadenza settimanale: Lunedì 1 marzo a Cison (S. Francesco) il Vescovo Corrado: catechesi del Vescovo sul Sacramento della Confessione. Lunedì 5 marzo a Revine Prof. Bisetto: Le sette religiose Lunedì 12 marzo a Lago Prof. Pignatelli: Comunicazione e dipendenza Lunedì 19 marzo a Tarzo Prof. Gardenal: l aspetto sociale della comunicazione Lunedì 26 marzo a Corbanese Prof. GF Araldi: Le strategie comunicative TREVISANI NEL MONDO La Santa Messa delle del giorno 25 marzo è stata dedicata ai Trevisani nel mondo: cioè all associazione di quelle persone della nostra provincia e del nostro paese, che sono emigrate per ragioni di lavoro. Molte le Sezioni che si sono date appuntamento in questa data e sono arrivate in Chiesa con i propri labari ed hanno partecipato attivamente all intero rito. SETTIMANA SANTA LA DOMENICA DELLE PALME La domenica delle Palme è stata festeggiata come da tradizione. La celebrazione ha avuto inizio nel cortile dell asilo parrocchiale alle ore 10.15, in cui è cominciata la processione verso la Chiesa; essa ha coinvolto gran parte della comunità e i ragazzi del catechismo con i loro rametti d ulivo decorati da sgargianti nastrini colorati differenti da classe a classe. All arrivo in chiesa i rametti d ulivo di ogni partecipante hanno ravvivato la S. Messa, molto partecipata da persone di tutte le età. IL GIOVEDÌ SANTO Questo giorno è veramente importante nella nostra religione e anche la nostra parrocchia celebra con dedizione il Coena Domini. La cerimonia ha avuto inizio alle ore e come da tradizione un esponente per ogni settore di attività della parrocchia, ha ricevuto la lavanda dei piedi come gesto simbolico di commemorazione. VENERDI SANTO: VIA CRUCIS In questo giorno, così significativo per i cristiani, alle ore 15 si è svolta la celebrazione della Passione e Morte di Gesù sulla Croce. Mentre alle ore 20 ha avuto luogo a Colmaggiore la solenne Via Crucis per tutta la Comunità; con partenza dal Va de le Femene e, con grande devozione, con le XIV Stazioni si sono raggiunti i vari i cortili dei nostri fratelli in Cristo. A detta di gran parte dei partecipanti questa via Crucis è stata unica e coinvolgente e molto partecipata da parte dei fedeli nonostante il tempo minaccioso. Con la giornata del venerdì santo si sono, anche, riportati il salvadanaio un Pane per amor di Dio con i fioretti realizzati durante la Quaresima. Elisabetta S. GIUSEPPE: il Santo Patrono della borgata di Nogarolo è stato festeggiato con una S. Messa celebrata, nella bella chiesetta, dal nostro parroco don Francesco. La celebrazione, cui hanno partecipato 5 chierichetti, è stata animata dal coro giovani della Beata Maria Vergine di Fatima di Parè, dove è direttrice da 15 anni la nostra paesana Valentina Ceneda che a Nogarolo è organista all armonio, mentre le letture sono state fatte da giovani della bella località. Dopo la celebrazione eucaristica le famiglie della comunità Nogarolese hanno offerto un simpatico e ricco rinfresco a tutti i partecipanti. Gruppo famiglie n. 3 A settembre dell anno scorso, è partito un nuovo gruppo famiglie: il n 3. Vi partecipano 5 famiglie, di cui 3 già frequentanti e 2 nuove. Il percorso scelto è stato il libro sulla pastorale della famiglia e l argomento: la famiglia, il lavoro, la festa. Siamo partiti con grande entusiasmo e motivazione, visti gli argomenti che ci toccano da vicino nella vita di tutti i giorni. Tra noi c è stata subito una buona intesa e motivati dallo stesso impegno, cerchiamo di darci risposte, per vivere in modo coerente, la nostra fede nella quotidianità. Ci siamo accorti, di quanto la famiglia è sola e isolata, nel decidere come portare avanti, principi e valori, considerati sorpassati. Emerge la difficoltà nell educare i figli contro corrente. Fargli crescere, insegnando il senso del rispetto, della lealtà, nella libertà di poter scegliere, non di fare solo e tutto quello che fanno gli altri. Per questo i nostri incontri, non sono lezioni di catechismo, ma di aiuto reciproco, dove ognuno può esprimere il suo pensiero, le su difficoltà e dove nessuno si sente escluso. Il nostro intento è proprio questo: essere famiglia ed aprirci a servizio della famiglia, della comunità. Che senso avrebbe un gruppo chiuso in se stesso? Proprio per questo, vorremmo rivolgere un invito, a tutte, quelle famiglie che avvertono questa necessità, cioè di incontrarci per condividere valori e creare alleanze educative. P.S. Noi di solito ci incontriamo un sabato al mese e agli incontri partecipano tutte le famiglie, bambini e ragazzi compresi. I membri del gruppo famiglie n 3.

20 pagina 20 «Voce amica» Marzo-Aprile 2012 MESE DI MAGGIO Il Santo Rosario Recitare il Rosario è contemplare con Maria il volto di Cristo. La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il suo sguardo, sempre ricco di adorante stupore, sarà talora uno sguardo interrogativo, come nell episodio dello smarrimento nel tempio: Figlio perché hai fatto così? ; sarà in ogni caso uno sguardo penetrante, capace di leggere nell intimo di Gesù fino a percepirne i sentimenti nascosti e a indovinarne le scelte, come a Cana: Altre volte sarà uno sguardo addolorato, soprattutto sotto la croce; nel mattino di Pasqua sarà uno sguardo radioso per la gioia della risurrezione e, infine, uno sguardo ardente per l effusione dello Spirito nel giorno di Pentecoste. Maria ripropone continuamente ai credenti i misteri del suo Figlio, col desiderio che siano contemplati, affinché possano sprigionare tutta la loro forza salvifica. Quando recita il Rosario, la comunità si sintonizza con lo sguardo di Maria. Il Rosario è una preghiera spiccatamente contemplativa. Senza contemplazione, il Rosario è un corpo senz anima e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule. La meditazione dei misteri di Cristo è proposta nel Rosario con un metodo caratteristico, atto per sua natura a favorire la loro assimilazione. E il metodo basato sulla ripetizione. Ciò vale innanzitutto per l Ave Maria, ripetuta per ben dieci volte ad ogni mistero. Se si guarda superficialmente a questa ripetizione, si potrebbe essere tentati di ritenere il Rosario una pratica arida e noiosa. Ben ad altra considerazione, invece si può giungere se si considera come espressione di quell amore che non si stanca di tornare alla persona amata con effusioni che, pur simili nella manifestazione, sono sempre nuove per il sentimento che le pervade. Se la ripetizione dell Ave Maria si rivolge direttamente a Maria, con Lei e attraverso di Lei è in definitiva a Gesù che va l atto di amore. La prima parte dell Ave Maria, infatti, in base alle parole rivolte a Maria dall angelo Gabriele e da sant Elisabetta, è contemplazione adorante del mistero che si compie nella Vergine di Nazareth. Il baricentro dell Ave Maria, quasi cerniera tra la prima e la seconda parte, è il nome di Gesù. Talvolta, nella recitazione frettolosa, questo baricentro sfugge, e con esso anche l aggancio al mistero di Cristo che si sta contemplando. Ma è proprio dall accento che si dà al nome di Gesù e al suo mistero che si contraddistingue una significativa e fruttuosa recita del Rosario. Dallo specialissimo rapporto con Cristo, che fa di Maria la Madre di Dio, deriva, poi, la forza della supplica con la quale a Lei ci rivolgiamo nella seconda parte della preghiera, affidando alla sua materna intercessione la nostra vita e l ora della nostra morte. Durante il mese di maggio la preghiera del Santo Rosario verrà recitata in diverse località della Parrocchia nei vari gruppi: Prapian Castellich - Villa Bianca Fratta Colmaggiore di Sotto Colmaggiore di Sopra Istituto Padre Pio Reseretta Casa Suore Missionarie Via Toniolo Via Rive San Pietro Bressa Introvigne Nogarolo Via Volper Via San Pio X Col di Lana Villaggio Diaz Vicolo Berna - Chiesa Parrocchiale. Gli studenti di teologia del Seminario di Vittorio Veneto hanno preparato un sussidio per sostenere e guidare la preghiera del Santo Rosario dal titolo Maria Madre della Chiesa. In occasione del primo centenario della nascita di Albino Luciani, già Vescovo di Vittorio Veneto e Papa Giovanni Paolo I, gli spunti quotidiani di meditazione sulla figura di Maria, presenti sul sussidio, sono stati tratti dai suoi scritti. Presso ogni gruppo del Rosario, su richiesta, in giorni diversi, è possibile la celebrazione della Santa Messa e un incontro di catechesi. Il 31 maggio, a conclusione del mese mariano, ci sarà la processione con recita della preghiera del Santo Rosario alla quale tutti i gruppi sono invitati a partecipare. Riprendiamo con fiducia tra le mani la corona del Rosario, facendo esperienza personale e comunitaria della bellezza di questa preghiera. VIAGGIO IN TERRA SANTA Dal 23 agosto 8 giorni con volo speciale. Programma di massima che può essere variato: Nazareth Monte Tabor Cana di Galilea Banjas - attraversamento del Lago di Tiberiade Monte delle Beatitudini Moltiplicazione pane e pesci - Tabga Cafarnao Betlemme campo dei pastori Basilica della Natività Ein Karem (Casa di Elisabetta) Gerico Masada Qumram - Hebron e Gerusalemme: Monte Sion S. Anna Piscina probatica Cenacolo - Muro del Pianto Tempio di Gerusalemme Monte degli Ulivi Chiesa della Ascensione Orto del Getsemani Basilica della Agonia VIA DOLOROSA Basilica della Resurrezione Calvario. Iscrizioni in parrocchia di Tarzo (tel ) Gerusalemme porta dei leoni Gerusalemme moschea della roccia Nazareth Orto del Getsemani Nazareth Monte Tabor

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