Linee per la definizione del Sistema regionale di portualità turistica

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Linee per la definizione del Sistema regionale di portualità turistica"

Transcript

1 Linee per la definizione del Sistema regionale di portualità turistica Sintesi 1

2 ASSESSORATO AL TURISMO E INDUSTRIA ALBERGHIERA Linee per la definizione del Sistema regionale di portualità turistica Sintesi novembre

3 Premessa Nell ambito della programmazione delle risorse del FAS ripartite dal CIPE con la Delibera 20/04, la Regione Puglia ha determinato di realizzare uno studio di fattibilità sul sistema regionale della portualità turistica. Lo Studio di fattibilità del sistema regionale della portualità turistica ha l obiettivo di delineare un progetto organico di sviluppo della portualità turistica completando il quadro degli interventi da inserire nell ambito della rete regionale, definendo in modo puntuale le opere da eseguire con i relativi tempi e modalità di attuazione nonché le procedure di carattere giuridico-amministrativo per la creazione e la gestione del sistema stesso. In relazione al suddetto studio di fattibilità, la Regione Puglia ha affidato a Sviluppo Italia, nell ambito del P.O. Advisoring e Studi di Fattibilità, una valutazione di massima della pre-fattibilità, in particolare sul piano dei contenuti e degli obiettivi, degli interventi oggetto del nuovo SDF. La creazione del sistema di portualità turistica Un sistema di portualità turistica è composto da un insieme integrato di interventi, con due caratteristiche fondamentali: (1) la complementarietà, come conseguenza anche di un certo grado di contiguità spaziale, (2) la interdipendenza funzionale, risultante dalla specializzazione dei singoli interventi nel quadro di obiettivi comuni. La complementarietà, attraverso il rapporto sinergico tra i vari interventi, può essere il risultato della costruzione di un sistema a partire da realtà già esistenti, e dunque, per aggregazione, sfruttando, in particolare le economie di agglomerazione o altre economie di scala. La interdipendenza funzionale può essere invece, più generalmente, il risultato del disegno di un intervento complesso, che si articola in componenti funzionalmente specializzate. In questo caso, si parla di sistema costruito per articolazione, sfruttando le cosiddette economie di scopo. La creazione di un sistema regionale di portualità turistica deve perseguire in sintesi due obiettivi principali: sviluppare le caratteristiche di complementarietà reciproca dei singoli porti, in modo da poterne integrare le funzioni ed ottimizzare l uso delle risorse a disposizione (economie di agglomerazione e di networking); sfruttare i vantaggi competitivi di ciascun porto, esaltandone le potenzialità e il dinamismo (economie di scopo) e perseguendo nel modo più efficace gli obiettivi legati alle specificità dei singoli porti. 3

4 In una visione sistemica e di sostenibilità del progetto, della tutela del patrimonio naturale e culturale, risulta strategico creare un continuum tra le diverse aree costiere e tra le zone costiere e dell entroterra. La Puglia, pur presentando elevate potenzialità di sviluppo derivanti dalle risorse naturali, artistiche e storiche presenti sul territorio, di contro presenta notevoli carenze, non sfruttando sinergie potenziali attivabili nel territorio. Nell insieme, pur essendo dotata di risorse marine molto significative, la Puglia presenta infatti un insieme sconnesso di approdi, con dotazioni infrastrutturali inadeguate, servizi carenti e, soprattutto, l assenza di una rete complessiva in grado di attrarre e distribuire sul territorio flussi di visitatori con differenti. Dal punto di vista logistico, gli approdi forniti di un servizio portuale di qualità sono lontani l uno dall altro e privi di collegamenti efficaci tra di loro e con l entroterra culturale e produttivo della regione. Una più fitta maglia di porti funzionalmente collegati, anche se di differenti dimensioni, favorirebbe la navigazione semistanziale e la possibilità di sviluppare la cosiddetta formula delle barche itineranti, così da invogliare il turista a conoscere meglio anche località della regione poco conosciute. Tutto ciò è ancora di più vero se si pensa al fatto che la maggior parte delle località di interesse storico, architettonico e culturale non sono lontane dalla costa. Per di più il numero dei posti barca presenti è già saturato dalla domanda locale ed il numero dei posti riservati al transito è ridotto rispetto alla domanda potenzialmente attivabile, tanto che si registra una elevata quantità di barche costrette ad ormeggiare in rada e a raggiungere la costa con altri mezzi. Ciò comporta un disincentivo alla attività escursionistica nell entroterra. In parte come conseguenza della inadeguatezza del sistema attuale, in parte come risultato dell improvvisazione da parte degli operatori locali, l attività nautica della regione ha un carattere fortemente stagionale, concentrata nei mesi più caldi e solo marginalmente soddisfatta dai servizi offerti. Questi, nella maggior parte dei porti sono esclusivamente quelli minimi ed essenziali (acqua, luce e servizi igienici). La sicurezza delle coste pugliesi rappresenta inoltre un fattore che complica l inadeguatezza del sistema infrastrutturale e il degrado di una parte delle aree marine. La costruzione di un sistema di portualità turistica con caratteristiche del tutto nuove, capace di raccogliere la sfida dello sviluppo economico può essere quindi una opportunità importante per l azione di politica economica della Regione. 4

5 Considerazioni qualitative e potenzialità di espansione Dall analisi condotta si deduce che: - i target di riferimento per la attivazione di una rete di porti sono, al momento, quello del turismo di prossimità e quello dei residenti; - il mercato della nautica da diporto è assai particolare, perché non è molto condizionato dalla disponibilità di risorse ed attrattive turistiche, quanto, piuttosto dalla rete dei porti della quale la destinazione fa parte e dai servizi disponibili a terra e nei dintorni; - un mercato a parte è rappresentato dai posti barca stanziali dei residenti; - collegare la attivazione di posti barca al turismo d arte o ambientale presente può avere una efficacia limitata, mentre appare più valido il collegamento con le riserve marine e con tutto ciò che rappresenta il vissuto in mare; - la Puglia presenta anche una delle stagionalità più elevate, in quanto il movimento degli arrivi e delle presenze è in gran parte concentrato nei mesi estivi di luglio ed agosto. La nautica da diporto sembra avere una stagionalità meno accentuata ed assumere comportamenti diversi da quelli della domanda balneare mass-market e più improntati al turismo indipendente ed individuale; - ciò implica che la promozione di questo segmento deve essere svolta in modo diverso ed autonomo rispetto alle altre attività turistiche; - diverso sarebbe il discorso sulle crociere, per le quali la presenza di risorse di richiamo a terra ha una maggiore valenza. In sintesi, quello della nautica da diporto è un mercato di nicchia che può essere definito come turismo indipendente ma fortemente condizionato dall esistenza di una rete, anche come network telematico. Diventa perciò essenziale essere parte di una rete internazionale di porti turistici. In particolare occorre porre le condizioni per essere parte integrante della rete dei porti dell Adriatico, dell intero Mezzogiorno (Tirreno e Ionio) e dell Egeo; creare le condizioni per una migliore accesso all area sia in termini di trasporto aereo, anche attraverso politiche low cost che inducono pacchetti low cost, che di trasporto ferroviario. 5

6 Criteri generali per l adeguamento e la valorizzazione dell offerta secondo i risultati dell analisi di prefattibilità L analisi delle potenzialità e delle criticità del settore hanno evidenziato come la destinazione Puglia si possa caratterizzare secondo una modalità riconducibile tanto ai grandi itinerari nautici quanto alla nautica dei percorsi medi e brevi con interesse sia della fascia adriatica che dell area ionica (quest ultima più legata ai percorsi medi e brevi). Come già sottolineato, quindi, sembrerebbe opportuno procedere alla individuazione di alcuni porti pivot, di grande richiamo e di grande dimensione, ben attrezzati con il massimo delle funzioni e delle eccellenze e di una rete di porti medi e piccoli con disponibilità differenziata di posti ma dotati di servizi essenziali e sufficientemente integrati con il territorio circostante. Allo scopo di individuare le localizzazioni candidabili ad interpretare il ruolo di porti pivot, l analisi di pre-fattibilità ha, anzitutto, rilevato l offerta regionale di portualità turistica. Tale ricognizione è stata utile a fornire informazioni qualitative e quantitative riguardanti le caratteristiche tecniche e funzionali delle diverse installazioni presenti sulle coste pugliesi in modo tale da permettere una prima definizione e valutazione, da approfondire in sede di studio di fattibilità, delle possibili strategie di valorizzazione e sviluppo di un sistema di portualità turistica pugliese. Il primo risultato conseguito, con riferimento allo stato di consistenza dell attuale patrimonio disponibile che si intende valorizzare e potenziare, è una organizzazione dei dati raccolti secondo alcuni indicatori che riassumono ed evidenziano le principali caratteristiche dei singoli porti. Gli obiettivi che si intendono conseguire, le conoscenze acquisite sulle carenze del settore, le risultanze dell analisi della domanda e la disponibilità delle informazioni hanno portato ad identificare tre aree di interesse con la relativa declinazione: -la localizzazione: - raggiungibilità; -le caratteristiche dell offerta: - dotazione dei servizi, - lunghezza massima ormeggiabile, - il numero dei posti barca, - la profondità massima dell ormeggio; -la potenzialità di sviluppo: - turisticità, - risorsa turistica integrata. 6

7 L utilizzo dei suddetti indicatori è stato, infine, ponderato secondo un orientamento che considera maggiormente importante l offerta portuale, mediamente rilevanti il patrimonio turistico ed i servizi al turismo e poco determinante la raggiungibilità da terra. Tali preferenze del diportista rappresentano il risultato dell analisi di pre-fattibilità ed orientano il sistema della portualità turistica pugliese verso una valorizzazione dei porti già dotati di un offerta di servizi di qualità e caratterizzati da rilevanti opportunità di sviluppo turistico. Tale classificazione consentirà la definizione degli scenari alternativi, da sottoporre a confronto e valutazione di fattibilità, costituiti da un insieme di elementi, sistema di primo livello - tra cui individuare i porti pivot -, a loro volta integrati da sottoinsieme satelliti ovvero sistema di secondo livello. I risultati conseguiti rappresentano la base di partenza per le successive verifiche da realizzare per ciascun sistema alternativo. Lo studio di fattibilità sarà utile, inoltre, a definire gli aspetti di carattere giuridicoamministrativo per lo sviluppo del sistema della portualità turistica in Puglia anche attraverso il disegno di un nuovo quadro normativo di riferimento, preceduto per quanto necessario da misure più urgenti riguardanti taluni aspetti specifici legati alle procedure ed all utilizzo di finanziamenti pubblici. Il miglioramento dell offerta di portualità sia in termini quantitativi che qualitativi potrà consentire non solo di migliorare l appeal dei porti turistici pugliesi verso una domanda extraregionale ma, parimenti, di razionalizzare e meglio gestire il processo locale di occupazione dei posti barca; entrambi i risultati saranno perseguiti in un ottica di destagionalizzazione delle presenze e di valorizzazione delle risorse culturali e naturali del territorio pugliese. Approccio metodologico per l analisi di fattibilità del sistema Alla luce di quanto emerso dalla rilevazione effettuata, gli sforzi della Regione Puglia punteranno in due direzioni: - potenziare l offerta di posti barca per adeguarla agli standard nazionali più elevati, ovvero portare il numero di posti barca disponibili sulle nostre coste dagli attuali (di cui, però, circa ancora da ultimare) al numero target di ; un siffatto risultato 7

8 porterebbe la Puglia a poter competere con altre Regioni storicamente più evolute nel settore della nautica da diporto quali la Liguria, la Toscana e la Sardegna; - migliorare e potenziare i servizi a disposizione dei diportisti investendo nella qualità delle risorse umane e nella creazione della Rete tra i porti pugliesi e tra questi ed i porti del Mediterraneo, nella qualità delle infrastrutture portuali esistenti. Al fine di conseguire ed agevolare il processo di progettazione e dare riferimenti oggettivi ai risultati finali dello studio, disponendo delle conoscenze già acquisite e delle precedenti considerazioni, è possibile individuare e schematizzare l approccio metodologico per la realizzazione dell analisi di fattibilità come segue: costruzione di sistemi di portualità turistica alternativi di 1 livello - maggiormente qualificati dalle due aree di interesse prima definite, caratteristiche dell offerta e potenzialità di sviluppo - da sottoporre a verifica e confronto; (la costruzione sarà preceduta da una analisi di sensibilità dei risultati alla ponderazione assegnata alle aree di preferenza ed, eventualmente, anche a singoli indicatori); verifica dei risultati ottenuti per ciascun sistema alternativo in termini di localizzazione dei porti (distribuzione lungo la costa e distanze durante una crociera in una logica di sistema) e di relazioni con le risorse artistiche, naturali e culturali presenti sul territori; verifica di congruenza e compatibilità con gli indirizzi di programmazione generale e settoriale, con i piani territoriali ed urbanistici, con eventuali progetti in corso; eventuale revisione di ciascun sistema alternativo a seguito dei risultati di cui al punto precedente; analisi e definizione dei sistemi portuali di 2 livello integrativi e sussidiari; analisi della domanda tendenziale, in assenza di interventi, e definizione degli scenari di previsione della domanda generata o deviata (stanziale, stagionale, di transito) attraverso una indagine campionaria, sul sistema di 1 livello, di rilevazione di informazioni relative ai clienti stanziali e di transito (dati di struttura, motivazioni, soddisfazioni/insoddisfazioni, tempi di permanenza, spesa distinta per funzioni); 8

9 definizione di modelli di riferimento del sistema dell offerta (caratteristiche quantitative e qualitative e relazioni funzionali tra i diversi porti) da considerare quale benchmark di riferimento; mappatura degli interventi necessari di adeguamento del sistema di 1 livello al benchmark di riferimento attraverso: - definizione di massima degli interventi relativi all infrastruttura (in relazione a: rapporto utilizzazione/posti barca disponibili, eventuale incremento della domanda, prossimità di porti di 2 livello); - definizione di massima degli interventi relativi ai servizi offerti in relazione all opportunità di incrementare la domanda attraverso il miglioramento della qualità dell offerta, (aspetti organizzativi, gestionali e di esercizio concepiti in una logica di sistema); - definizione di massima dei costi per la realizzazione dei suddetti interventi anche attraverso l utilizzo di schemi di costi parametrici globali e per le singole componenti; esame degli aspetti normativi con particolare riferimento ai principi di pianificazione dell area costiera alla luce della legge regionale 17/2006 ed alla disciplina della tutela e dell uso della costa; analisi della convenienza economica e finanziaria delle alternative progettuali, tenendo conto delle principali variabili socio-economiche regionali; analisi dei rischi e delle opportunità delle diverse alternative progettuali con applicazione dell analisi finanziaria e dell analisi costi-benefici estesa alle opzioni reali; ipotesi di assetto istituzionale e modelli di gestione applicabili per la realizzazione degli investimenti; analisi della sostenibilità finanziaria, amministrativa ed istituzionale delle alternative progettuali, con particolare riguardo alla partecipazione del settore privato e delle comunità locali; 9

10 verifica dei risultati ottenuti con gli enti e le rappresentanze delle collettività interessate; eventuali approfondimenti suggeriti dalla verifica di cui al punto precedente, definizione e confronto finale dei sistemi di portualità alternativi, ricerca del sistema ottimale e di un ordine di priorità degli interventi. 10

SENARIO INTERNAZIONALE Tendenze nel mercato del turismo del Southern Italy

SENARIO INTERNAZIONALE Tendenze nel mercato del turismo del Southern Italy SENARIO INTERNAZIONALE Tendenze nel mercato del turismo del Southern Italy (maggio 2007) (codice prodotto OSAP02-R02-D01) Copyright 2007 Osservatorio del Turismo della Campania Tutti i diritti riservati

Dettagli

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA La consapevolezza dell importanza del turismo per lo sviluppo economico e la creazione di nuova occupazione richiede l elaborazione di nuove

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

PROGETTI INTEGRATI CON TEMATISMO CULTURALE

PROGETTI INTEGRATI CON TEMATISMO CULTURALE PROGETTI INTEGRATI CON TEMATISMO CULTURALE - dal Complemento di Programmazione alla definizione dell idea forza e articolazione della strategia in linee di azione: uno schema metodologico 0. Premessa La

Dettagli

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO

Allegato n. 3 Capitolato Tecnico Strategico CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO CAPITOLATO TECNICO STRATEGICO 1 1. Premessa Il presente capitolato ha lo scopo di supportare gli operatori incaricati dagli enti pubblici territoriali nella elaborazione e stesura di uno studio di fattibilità

Dettagli

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 PROPOSTA DI Azioni Connesse sulle Tecnologie Marine {1} 4/09 L Italia e il Mare L Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste ed una innata

Dettagli

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Osservatorio Regionale sui Trasporti, la logistica e le infrastrutture in Molise Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Rapporto finale Gennaio 2008

Dettagli

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino

CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino CRITICITA, PRIORITA E PUNTI DI FORZA NELL AVVIO DELLA GESTIONE ASSOCIATA DEL PERSONALE a cura di Andrea Pellegrino In un contesto normativo e sociale caratterizzato da una costante evoluzione, al Comune,

Dettagli

Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana

Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Rilevazione dei prezzi effettivamente praticati dall offerta balneare toscana Linee progettuali preliminari 4 luglio 2008

Dettagli

Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione.

Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione. Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione. 1 Il Patrimonio culturale statale Alcuni dati di riferimento delle dimensioni del Patrimonio culturale del MiBac¹. 37.355.538

Dettagli

RISORSA SUD. Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia

RISORSA SUD. Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia Presentazione 10 settembre 2015, ore 11 SVIMEZ Via di Porta Pinciana, 6 Roma #RisorsaSud Tre aree di intervento Rilancio degli investimenti produttivi

Dettagli

IV Commissione consiliare (Trasporti)

IV Commissione consiliare (Trasporti) IV Commissione consiliare (Trasporti) Lavori settima dal 7 all 11 gennaio 2008 In commissione Trasporti l audizione dei rappresentanti dell autotrasporto. I problemi dell autotrasporto sardo sono stati

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Rapporto Finale Dicembre 2009. Distretti produttivi e nodi logistici lungo il percorso italiano del Corridoio 1 Berlino Palermo

Rapporto Finale Dicembre 2009. Distretti produttivi e nodi logistici lungo il percorso italiano del Corridoio 1 Berlino Palermo Distretti produttivi e nodi logistici lungo il percorso italiano del Corridoio 1 Berlino - Palermo Rapporto Finale Dicembre 2009 Dicembre 2009 pagina 1 Uniontrasporti è una società promossa da Unioncamere

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA. L anno 2008, il giorno 1 del mese di marzo presso il Comune di Trebisacce (CS) TRA PREMESSO CHE PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA PROVINCIA DI COSENZA DI LECCE DI MATERA DI TARANTO PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE TRA LE PROVINCE DEL GOLFO DI TARANTO (COSENZA,

Dettagli

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali

Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali Obiettivo generale del POR FESR Abruzzo Promuovere l innovazione del sistema produttivo e l attrattività del territorio per meglio competere sui mercati globali ASSI PRIORITARI DI INTERVENTO: Ґ Ricerca

Dettagli

RAPPORTO CONCLUSIVO DELLA FASE DI ASCOLTO

RAPPORTO CONCLUSIVO DELLA FASE DI ASCOLTO Autorità Portuale Regionale della Toscana Nuovo PRP_Fase di ascolto Processo partecipativo per l'aggiornamento del Quadro Conoscitivo del Piano Regolatore Portuale del porto di Isola del Giglio Fase di

Dettagli

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio Osservatorio infrastrutture, trasporti e ambiente della Regione Lazio Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio Dossier conclusivo Maggio 2008 Il presente

Dettagli

Provincia di Reggio Calabria

Provincia di Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria Sett.1 Segreteria /Direzione Generale Giunta Contratti- Assistenza Giuridica/Amministrativa ai Comuni MAR.TE. PIANO DI MARKETING TERRITORIALE ANNO 2013 Reggio Calabria, MAGGIO

Dettagli

La tecnologia cloud computing a supporto della gestione delle risorse umane

La tecnologia cloud computing a supporto della gestione delle risorse umane La tecnologia cloud computing a supporto della gestione delle risorse umane L importanza delle risorse umane per il successo delle strategie aziendali Il mondo delle imprese in questi ultimi anni sta rivolgendo

Dettagli

1.3.1.2.0 - Imprenditori, gestori e responsabili di piccole imprese nell industria in senso stretto

1.3.1.2.0 - Imprenditori, gestori e responsabili di piccole imprese nell industria in senso stretto 1.3.1.2.0 - Imprenditori, gestori e responsabili di piccole imprese nell industria in senso stretto Gli Imprenditori, gestori e responsabili di piccole imprese sono a capo di piccole imprese di cui definiscono,

Dettagli

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA VI Mercury S.r.l. RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA

Dettagli

La gestione dei rifiuti nell isola d Elba - criticità tecniche ed economiche. Andrea Sbandati Direttore Cispel Toscana Confservizi

La gestione dei rifiuti nell isola d Elba - criticità tecniche ed economiche. Andrea Sbandati Direttore Cispel Toscana Confservizi La gestione dei rifiuti nell isola d Elba - criticità tecniche ed economiche Andrea Sbandati Direttore Cispel Toscana Confservizi La gestione dei rifiuti in un isola turistica La gestione dei rifiuti urbani

Dettagli

Proposta per la realizzazione di VCO Turismo Channel

Proposta per la realizzazione di VCO Turismo Channel Proposta per la realizzazione di VCO Turismo Channel 1 LA PROPOSTA una migliore comunicazione per un turismo più consapevole Il progetto VCO Turismo Channel si propone la realizzazione di un canale informativo

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI

INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI INTRODUZIONE ALL ANALISI DEI SISTEMI DI TRASPORTI - Lezione 1 - Prof. Domenico Gattuso domenico.gattuso@unirc.it 0965/875218 Domenico Gattuso 1 CONTENUTI Nomenclatura di base Processo di Pianificazione

Dettagli

Convegno Lo sviluppo del comparto nautico gallurese Dallo studio di fattibilità al Forum annuale sui porti turistici

Convegno Lo sviluppo del comparto nautico gallurese Dallo studio di fattibilità al Forum annuale sui porti turistici Intervento Presidente della Provincia Olbia Tempio Fedele Sanciu Convegno Lo sviluppo del comparto nautico gallurese Dallo studio di fattibilità al Forum annuale sui porti turistici Olbia Expò, 25/11/2011

Dettagli

LOGISTIC MANAGER. STRUTTURA DEL PERCORSO: 700 ore di formazione d aula, 300 ore di stage e 3 mesi di Work Experience.

LOGISTIC MANAGER. STRUTTURA DEL PERCORSO: 700 ore di formazione d aula, 300 ore di stage e 3 mesi di Work Experience. LOGISTIC MANAGER. CONTESTO: La figura professionale Logistic Manager trova la sua collocazione in aziende operanti nell ambito del trasporto/logistica, di media/piccola o grande dimensione, in cui v è

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3 : SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 9 Febbraio 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende

La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma ISO 50001 per il risparmio energetico delle aziende La norma UNI CEI EN ISO 50001:2011 Sistemi di gestione dell energia Requisiti e linee guida per l uso è la versione ufficiale italiana della

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 48/54 DEL 1.12.2011

DELIBERAZIONE N. 48/54 DEL 1.12.2011 Oggetto: Progetto integrato per la tutela attiva dei locali storici del commercio: censimento dei negozi storici in Sardegna. L Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio evidenzia che l'attuale crisi

Dettagli

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI

IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI LA RESPONSABILITÀ SOCIALE UN VOLANO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO IL LABORATORIO SULLA RSI PER LA VAL D AGRI: IL CONTESTO, GLI OBIETTIVI, I TEMPI Lucia Briamonte M. Assunta D Oronzio Villa

Dettagli

ANCI Servizi-OICE-ABI

ANCI Servizi-OICE-ABI Convegno: ANCI Servizi-OICE-ABI Workshop sul Project Financing: riscaldiamo le opere fredde Trieste, 23 ottobre 2008 Relazione dell Unità Tecnica Finanza di Progetto di GABRIELE FERRANTE Il Partenariato

Dettagli

La Chiave per il Successo del Tuo Business

La Chiave per il Successo del Tuo Business Finanza d Impresa Finanza Immobiliare Finanza Agevolata La Chiave per il Successo del Tuo Business Studi e Analisi Company Profile Gemino Global Advisor è una società di consulenza direzionale che eroga

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. tra REGIONE PUGLIA. ALENIA AERONAUTICA S.p.A.

PROTOCOLLO DI INTESA. tra REGIONE PUGLIA. ALENIA AERONAUTICA S.p.A. PROTOCOLLO DI INTESA tra REGIONE PUGLIA e ALENIA AERONAUTICA S.p.A. PER LA REALIZZAZIONE DI NUOVI INVESTIMENTI INDUSTRIALI, PER IL POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE E PER LA PROMOZIONE DI NUOVI PROGRAMMI

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013

I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 I fattori della competitività: presentazione del Rapporto Doing Business Subnational in Italy 2013 Intervento di Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d Italia Roma, 14 novembre Sono molto

Dettagli

Piani integrati per lo sviluppo locale. Progetti di marketing territoriale. Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali

Piani integrati per lo sviluppo locale. Progetti di marketing territoriale. Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali Piani integrati per lo sviluppo locale Progetti di marketing territoriale Progettazione e start-up di Sistemi Turistici Locali Sviluppo di prodotti turistici Strategie e piani di comunicazione Percorsi

Dettagli

ARPAT. Politica per la Qualità

ARPAT. Politica per la Qualità ARPAT Politica per la Qualità POLITICA PER LA QUALITÀ La missione di ARPAT L Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) concorre alla promozione dello sviluppo sostenibile e contribuisce

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE Tecnico delle attività ricettive ed assimilati (operanti in un sistema turistico locale)

CORSO DI FORMAZIONE Tecnico delle attività ricettive ed assimilati (operanti in un sistema turistico locale) REGIONE PUGLIA Area politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione Servizio Formazione Professionale SOGGETTO ATTUATORE CORSO DI FORMAZIONE Tecnico delle attività ricettive ed assimilati (operanti

Dettagli

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509

Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano degli investimenti finanziari - 2016 art.3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 Piano strategico di investimento e di risk budgeting art. 4.3 e art. 7.4 del Regolamento per la

Dettagli

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI

COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI COMUNE DI LAJATICO PROVINCIA DI PISA PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PIANO DELLA DISTRIBUZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI PIANO D INDIRIZZO E REGOLAZIONE DEGLI ORARI PIANO MOBILITÀ

Dettagli

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio CENTRO STUDI Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni Progetto Confetra Lazio: Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio Roma, maggio 2011 PROGETTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA

Dettagli

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti!

A volte il risultato della revisione è l'attribuzione di un rating peggiorativo, che può portare alla revoca in tronco degli affidamenti! Accade spesso che la banca vada a visitare l azienda solo quando deve acquisirne la relazione o, successivamente, per collocare nuovi prodotti o chiedere maggiori flussi di lavoro o relazioni indotte,

Dettagli

Verso la costruzione del polo tecnico professionale della nautica nelle Marche

Verso la costruzione del polo tecnico professionale della nautica nelle Marche Verso la costruzione del polo tecnico professionale della nautica nelle Marche Proposta in sette punti PREMESSA Si tratta di una proposta attraverso la quale riteniamo si possa realizzare un pezzo di politica

Dettagli

TERMINAL CONTAINER A VOLTRI

TERMINAL CONTAINER A VOLTRI TERMINAL CONTAINER A VOLTRI Il terminal Voltri Terminal Europa di Genova-Voltri, entrato recentemente nel pieno della sua operatività, rappresenta il classico esempio di terminale marittimo creato ex novo,

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

Sardegna Piattaforma Logistica del Mediterraneo?

Sardegna Piattaforma Logistica del Mediterraneo? Sardegna Piattaforma Logistica del Mediterraneo? Quando durante il convegno C è posto nel Med? La Sardegna fra Europa e Mediterraneo organizzato nel febbraio scorso da Sardegna 2050 e OpenMed mi è stata

Dettagli

L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato

L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato SIET 2015 L integrazione logistica fra porti e sistema ferroviario nel Mediterraneo Nord Occidentale: le politiche e il mercato Oliviero Baccelli Direttore CERTET- Centro di Economia Regionale, Trasporti

Dettagli

L affermazione di modelli di sviluppo post-industriali

L affermazione di modelli di sviluppo post-industriali L affermazione di modelli di sviluppo post-industriali Il rapporto tra attività produttive e territorio negli ultimi due decenni è andato in contro a profondi cambiamenti a causa di tre fenomeni interdipendenti:

Dettagli

Il disegno strategico provinciale da PTC 2000 e. successivi strumenti della pianificazione negoziata

Il disegno strategico provinciale da PTC 2000 e. successivi strumenti della pianificazione negoziata Il disegno strategico provinciale da PTC 2000 e successivi strumenti della pianificazione negoziata LA TAVOLA DELLE STRATEGIE DELLA PROVINCIA DI LUCCA Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale

Dettagli

IL CONSORZIO STABILE. Consorzio Valori Servizi Vantaggi Adesione Certificazioni. Agoraa.it

IL CONSORZIO STABILE. Consorzio Valori Servizi Vantaggi Adesione Certificazioni. Agoraa.it IL CONSORZIO STABILE Consorzio Valori Servizi Vantaggi Adesione Certificazioni Agoraa.it indice Cos è un consorzio pag. 4 Il Consorzio Stabile Agoraa pag. 5 Valori pag. 6 Servizi pag. 8 Vantaggi pag.

Dettagli

VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI. NON RESIDENZIALE Presentazione del progetto

VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI. NON RESIDENZIALE Presentazione del progetto VALUTAZIONE E PROMOZIONE DI ASSET IMMOBILIARI PER L ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI NEL COMPARTO NON RESIDENZIALE Presentazione del progetto INDICE 1. Contesto di riferimento 2. Obiettivi del progetto 3. Gli

Dettagli

La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest

La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest Porti e La sviluppo della macroarea Genova-Milano in funzione dell industria logistica del Nord Ovest Riccardo Fuochi Presidente Propeller Port Club di Milano Genova 19 settembre 2013 Il Propeller Port

Dettagli

Prove Esame di Stato

Prove Esame di Stato Prove Esame di Stato 2012 SEZ. A 1 Prova L Assistente Sociale specialista responsabile di un servizio sociale riceve dal proprio riferimento politico (Assessore alle politiche sociali) l incarico di redigere

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

L Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT) I flussi finanziari pubblici nella Regione Puglia

L Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT) I flussi finanziari pubblici nella Regione Puglia L Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali (CPT) I flussi finanziari pubblici nella Regione Puglia CPT Puglia: l esperienza, i risultati GIORNATA DI PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA DELLA REGIONE PUGLIA

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA OPPORTUNITÀ: Dato che il settore logistico in senso stretto (considerando cioè gli operatori di piattaforme o snodi di traffici merci dove vengono compiute operazioni

Dettagli

Controllo Interno. Aree Territoriali. RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione

Controllo Interno. Aree Territoriali. RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione Controllo Interno Aree Territoriali RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione Agenda 2 Il modello organizzativo : logiche e obiettivi Il perimetro organizzativo/geografico Controllo Interno: Aree Territoriali

Dettagli

Provincia di Reggio Calabria

Provincia di Reggio Calabria Provincia di Reggio Calabria Sett.1 AA.GG, Giunta, URP, Segr./Direz. Generale, Contratti- -Assistenza Giuridico Amm.va ai Comuni, Controllo Strategico/Direzionale, Pari Opportunità, Consigliera di parità

Dettagli

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale

Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Finanziare la Cultura e il Turismo a livello Nazionale e Regionale Dott.ssa Letizia Donati donati@eurosportello.eu Eurosportello Confesercenti 9 ottobre 2015 I Fondi Strutturali per la Cultura e Turismo

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni

Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Lezione 1 Organizzazione, organi e relazioni Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 4 - L organizzazione aziendale Unità didattica 1 Concetti base dell organizzazione Antonio Dallara Concetto di organizzazione

Dettagli

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca

Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo della produzione nel settore pesca 2FISH: Inclusione delle professioni di servizio alla Pesca nel sistema dell Istruzione e Formazione Grant Contract 517846-LLP-1-2011-1-DK- LEONARDO-LMP Corso di formazione Finanziamenti per lo sviluppo

Dettagli

I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità

I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità I centri storici Casamassima, Sammichele, Turi SCENARI per valorizzare l identità Francesco Maiorano ANCSA Associazioni Nazionale Centri Storici e Artistici PIST Peucetia Turi-Casamassima-Sammichele obiettivo

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/ 15 DEL 5.8.2005

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/ 15 DEL 5.8.2005 DELIBERAZIONE N. 39/ 15 Oggetto: Attuazione degli interventi finalizzati alla definizione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile (PRSTS). L Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito

Dettagli

In quale scenario? UN CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE PER GUIDE TURISTICHE e ACCOMPAGNATORI TURISTICI - I EDIZIONE. FormApulia e AGTRP presentano:

In quale scenario? UN CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE PER GUIDE TURISTICHE e ACCOMPAGNATORI TURISTICI - I EDIZIONE. FormApulia e AGTRP presentano: FormApulia e AGTRP presentano: UN CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE PER GUIDE TURISTICHE e ACCOMPAGNATORI TURISTICI - I EDIZIONE In quale scenario? Oggi il settore del turismo si segnala come un settore in

Dettagli

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO Perché segmentare? I mercati sono numerosi, dispersi geograficamente ed eterogenei nelle loro esigenze d'acquisto. Un'impresa che decide di operare in un certo mercato non

Dettagli

La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso

La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso La posizione di Federchimica sul Trasporto Ferroviario a carri singoli e il contributo di Trenitalia per rilanciare il nuovo diffuso Michele Paruzzi Furio Bombardi Solvay Chimica Italia S.p.A. Trenitalia

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

Literalia Formazione srl

Literalia Formazione srl Literalia Formazione srl PRINCIPALI PROGETTI FORMATIVI REALIZZATI DA LITERALIA FORMAZIONE SRL Ente di formazione Professionale accreditato presso la Regione Lazio per l Orientamento, la Formazione Superiore

Dettagli

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2004 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1. Cosa significa gestione ambientale? La gestione ambientale è l individuazione ed il

Dettagli

ECONOMIA AZIENDALE Corso di laurea in scienze e tecniche del turismo culturale

ECONOMIA AZIENDALE Corso di laurea in scienze e tecniche del turismo culturale ECONOMIA AZIENDALE Corso di laurea in scienze e tecniche del turismo culturale Dott. Gabriele Zambon Lez. 1 L attività economica e l economia aziendale Il campo dell economia aziendale L'economia èuna

Dettagli

1. Il fine del sistema territoriale. 2. Le dimensioni dello sviluppo sostenibile. 3. Il significato ed il ruolo del marketing territoriale

1. Il fine del sistema territoriale. 2. Le dimensioni dello sviluppo sostenibile. 3. Il significato ed il ruolo del marketing territoriale Indice degli argomenti Convegno Qualità Ambientale e Marketing Territoriale Reggio Emilia, 22 Aprile 2009 Ambiente come strategia del marketing 1. Il fine del sistema 2. Le dimensioni dello sviluppo sostenibile

Dettagli

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Gli indirizzi del settore economico fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni

Dettagli

PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE

PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE Allegato alla deliberazione di Giunta Comunale n. 289 del 28.12.2011 1 INDICE SEZIONE I - CONTESTO

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

VENDITA O EFFICIENTAMENTO GESTIONALE UNA PROPOSTA OPERATIVA IMMOBILI STORICI VILLE PADRONALI CASTELLI BORGHI ANTICHI

VENDITA O EFFICIENTAMENTO GESTIONALE UNA PROPOSTA OPERATIVA IMMOBILI STORICI VILLE PADRONALI CASTELLI BORGHI ANTICHI IMMOBILI STORICI VILLE PADRONALI CASTELLI BORGHI ANTICHI VENDITA O EFFICIENTAMENTO GESTIONALE UNA PROPOSTA OPERATIVA 1 UNA BREVE INTRODUZIONE Gli Immobili storici, le Ville padronali, i Castelli ed i Borghi

Dettagli

LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA

LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA LA GESTIONE DELL ATTIVITÀ FIERISTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FIERE A MEDIDA A CURA DELLA CCI - BARCELLONA L evento fieristico si presenta come momento imprescindibile in modo particolare per le piccole

Dettagli

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività

Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su. Infrastrutture, crescita e competitività Discussione del Rapporto del Centro Studi Confindustria su Infrastrutture, crescita e competitività Piero Casadio Confindustria, 15 dicembre 2011 1 Introduzione Il capitolo del Rapporto di Confindustria

Dettagli

Giornata Nazionale dell Economia

Giornata Nazionale dell Economia Giornata Nazionale dell Economia Logistica e Infrastrutture al servizio del Territorio 15 Maggio 2008 1 ALCUNE RIFLESSIONI DI CONTESTO IL VALORE AGGIUNTO DELLA LOGISTICA LA PROVINCIA DI LATINA 2 A PROPOSITO

Dettagli

COMPRENSORIO TURISTICO DELLA COSTA DEI TRABOCCHI

COMPRENSORIO TURISTICO DELLA COSTA DEI TRABOCCHI La costa dei Trabocchi COMPRENSORIO TURISTICO DELLA COSTA DEI TRABOCCHI Linee guida allegate all intesa 7 Aprile 2010 Il patrimonio naturale/culturale della costa dei trabocchi E stata individuata quale

Dettagli

GIOVANI: DIRITTO AL FUTURO

GIOVANI: DIRITTO AL FUTURO COMUNE DI SAN GIOVANNI INCARICO COMUNE DI FALVATERRA PROVINCIA DI FROSINONE POLITICHE GIOVANILI COMUNE DI PASTENA GIOVANI: DIRITTO AL FUTURO Il progetto Giovani: diritto al futuro è stato realizzato nell

Dettagli

gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA

gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA gennaio 2010 ORIENTAMENTI PER UNA STRATEGIA DI SVILUPPO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI MACERATA SCENARI STRATEGIE POLITICHE PROGETTI PER LA PROVINCIA DI MACERATA Questo studio fa parte di un itinerario di

Dettagli

Gli studi e le indagini quantitative effettuate

Gli studi e le indagini quantitative effettuate Gli studi e le indagini quantitative effettuate 1. Indagine sui turisti Incoming (attrattività e competitività) attrattività e competitività del Sistema di offerta 2. Indagine sui residenti/turisti Interni

Dettagli

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi III 1 La sostenibilità del piano strategico e i riflessi sul finanziamento dell Istituto Come sottolineato nella Premessa, la capacità della Consob di

Dettagli

AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI

AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE DI AZIONI DI ASSISTENZA TECNICA PER LE UNIONI REGIONALI DELLE CAMERE DI COMMERCIO PREMESSA Con l approvazione del Decreto legislativo n. 23 del 15 febbraio 2010 è stata varata

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

Convegno. Aree industriali e politiche di piano. Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione sostenibile. Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00

Convegno. Aree industriali e politiche di piano. Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione sostenibile. Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00 Roma 30 gennaio 2014 ore 14,00 Università Roma Tre, Dipartimento di Architettura Via della Madonna dei Monti, 40 Convegno Aree industriali e politiche di Tra deindustrializzazione e nuova industrializzazione

Dettagli

Tecnica e Pianificazione Urbanistica

Tecnica e Pianificazione Urbanistica Università di Palermo - Scuola Politecnica Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Anno accademico 2014-2015 Tecnica e Pianificazione Urbanistica Prof. Ignazio Vinci Lezioni frontali La dimensione

Dettagli

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO

I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I PROGETTI INTERREGIONALI IN AMBITO TURISTICO I Progetti interregionali dell Assessorato al Turismo Nell ottica di valorizzazione e di una maggiore fruibilità di siti e beni a carattere storicoartistico,

Dettagli

profilo dna team clienti

profilo dna team clienti CONSULENZA Organizzativa e Direzionale MS Consulting è una società di consulenza organizzativa e direzionale che, dal 1985, fornisce servizi legati alla valutazione dell efficienza aziendale e allo sviluppo

Dettagli

Maintenance & Energy Efficiency

Maintenance & Energy Efficiency Industrial Management School Maintenance & Conoscenze, metodi e strumenti per operare nel campo della gestione dell energia - Integrare le politiche di manutenzione con quelle legate all energia - Ottimizzare

Dettagli

Laboratorio di Gestione dell Architettura Estimo

Laboratorio di Gestione dell Architettura Estimo Laboratorio di Gestione dell Architettura Estimo prof. Federica Di Piazza Esercitazione del 12 novembre 2004 Obiettivo dell esercitazione L obiettivo dell esercitazione è predisporre uno studio di fattibilità

Dettagli

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione

Dettagli