epsilon RELAZIONE GENERALE O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (maggio 2015)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "epsilon RELAZIONE GENERALE O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (maggio 2015)"

Transcript

1 PROGETTAZIONE IMPIANTI PREVENZIONE INCENDI SICUREZZA CANTIERI O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (maggio 2015) Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Provincia di Udine Comune di Manzano Committente: Amministrazione Comunale di Manzano RELAZIONE GENERALE rif. JT096 IL PROFESSIONISTA (ing. Luciano Pitta) SAN GIORGIO DI NOGARO (UD) Via Roma, 15 Tel. 0431/ Fax 0431/

2 - PRIMA PARTE - SPECIFICHE DI BASE DATI RELATIVI ALL'INTERVENTO COMMITTENTE: INDIRIZZO DEL FABBRICATO: DESTINAZIONE DEL FABBRICATO: Amministrazione comunale di Manzano via Zorutti Manzano (UD) Aula magna della scuola media TIPO DI INTERVENTO: Lavori di adeguamento normativo ai fini della prevenzione incendi per l utilizzo quale locale di spettacolo e/o intrattenimento in orari extrascolastici OGGETTO DELLA RELAZIONE GENERALITÀ E TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI La presente relazione generale contiene le indicazioni in merito ad opere di adeguamento normativo, necessarie in particolare ai fini della prevenzione incendi, da eseguirsi presso l aula magna della scuola media di via Zorutti, allo scopo di poterla utilizzare anche per eventi di spettacolo e/o intrattenimento, purché in orari extrascolastici, ossia non in contemporaneità con l utilizzo della scuola. Sommariamente, i principali interventi riguarderanno: - il rifacimento della pavimentazione esistente, in tutti i locali incluso il palcoscenico, con l unica esclusione dei servizi igienici, ove sono presenti delle piastrelle con adeguate caratteristiche antisdrucciolo; - la rimozione di tutto il controsoffitto ligneo della sala, in quanto oggetto di richiesta di deroga ministeriale che non può essere soddisfatta se non intervenendo sul solaio di copertura; - la completa intonacatura del solaio di copertura della sala, del tipo a travetti e pignatte, in quanto essendo al grezzo non è certificabile dal punto di vista della necessaria resistenza al fuoco; - il rifacimento di una nuova tipologia di controsoffitto, sempre limitatamente alla sala, più leggera e con materiali aventi idonea classificazione dal punto di vista della reazione al fuoco, allo scopo di ottenere un buon comportamento acustico ed anche valorizzarla nel suo insieme; - la realizzazione di nuove contropareti acustiche, in modo tale da migliorare il comportamento acustico della sala, utilizzando materiali idonei dal punto di vista della reazione al fuoco - la sostituzione dei materiali che costituiscono il piano di calpestio del palcoscenico, in quanto non conformi per caratteristiche di reazione al fuoco; - l adeguamento, comprendente il rifacimento e l implementazione, in tutti i locali, dell impianto elettrico esistente; - la realizzazione di un impianto per il ricambio forzato dell'aria; - la compartimentazione e la protezione al fuoco degli elementi strutturali della sala, incluse le compartimentazioni non portanti verso le restanti parti dell edificio, in modo tale da garantire la prescritta resistenza al fuoco, la quale sarà estesa anche al corridoio che permette di raggiungere la porta d uscita di sicurezza sul retro dell edificio. 1

3 SPECIFICHE DI BASE... 1 DATI RELATIVI ALL'INTERVENTO... 1 OGGETTO DELLA RELAZIONE GENERALITÀ E TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI... 1 ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE... 3 INTERVENTI EDILI... 4 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 4 SERRAMENTI... 5 RIQUALIFICAZIONE ANTINCENDIO... 5 PAVIMENTAZIONI... 6 ELEMENTI ACUSTICI E FINITURE... 7 INTERVENTI SUGLI IMPIANTI ELETTRICI E SUGLI IMPIANTI SPECIALI... 9 IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE NORMALE E DI SICUREZZA... 9 IMPIANTO DI RIVELAZIONE INCENDIO LOCALIZZATO PER LE PORTE TAGLIAFUCO TRATTENUTE IN POSIZIONE APERTA MEDIANTE MAGNETI IMPIANTO DI VENTILAZIONE FORZATA PER IL RICAMBIO DELL ARIA IMPIANTO FISSO DI SPEGNIMENTO AD ACQUA A NASPI DN

4 - SECONDA PARTE - ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE Il locale, allo stato attuale, è già accessibile ed utilizzabile da parte dei portatori di handicap, essendo dotato di: servizio igienico specifico; rampa per ingresso uscita dall atrio dell aula magna, con pendenza mai superiore all 8%. Ai fini dell esodo, anche per i portatori di handicap sarà possibile usufruire di una via di fuga alternativa a quella dell ingresso; infatti, uscendo verso il filtro a prova di fumo, sarà possibile raggiungere l atrio della scuola, dalla quale si può guadagnare l uscita che conduce comunque ad una esistente rampa con regolamentare pendenza. Con la nuova disposizione prevista per i posti a sedere, ai diversamente abili su carrozzina saranno destinati n. 2 stalli; i posti immediatamente a fianco di essi saranno riservati ai loro eventuali accompagnatori. Per quanto concerne l accessibilità al palco, non viene previsto un sistema di montascale; nel caso in cui uno dei relatori sia un diversamente abile non autonomamente deambulante, sarà presente un adeguato servizio, costituito da un congruo numero di addetti, che mediante idonei mezzi permetterà comunque di permettere il raggiungimento della scena, così come di garantire l esodo da tale zona nel caso si verifichi una qualsiasi tipologia di situazione che richieda un pronto sfollamento. Verrà comunque predisposto, in prossimità della scala di accesso al palco, un punto di alimentazione elettrica per la possibile futura installazione di un montascale o una piattaforma eleevatrice per disabili. 3

5 - TERZA PARTE - INTERVENTI EDILI Entrando più nel dettaglio, gli interventi previsti nei locali costituiti e/o a servizio dell aula magna, sono di seguito identificati ed esplicitati. Date le richieste dell amministrazione, oltre all adeguamento normativo nel senso stretto del termine, si è provveduto a migliorare l aspetto estetico della sala, con il rinnovamento delle soluzioni anche per le pareti oltrechè per i controsoffitti, in modo tale da dare una nuova dignità all intero insieme, allo scopo di migliorare, nel contempo, la resa acustica della sala stessa. DEMOLIZIONI E RIMOZIONI Gli interventi previsti, dal punto di vista delle demolizioni e/o delle rimozioni, sono i seguenti: - rimozione della pavimentazione esistente, del tipo a quadrotte autoposanti in materiale plastico, in tutti i locali incluso il palcoscenico sia per il piano di calpestio e sia per i suoi rivestimenti verticali frontali e laterali, con l unica esclusione dei servizi igienici, ove sono presenti delle piastrelle con adeguate caratteristiche antisdrucciolo, inclusa la fresatura del fondo al fine di eliminare i primi millimetri di massetto, rendendo così possibile la stesura del fondo autolivellante, idoneo per la successiva posa della nuova pavimentazione in doghe di PVC con finitura effetto legno; - rimozione delle porte tagliafuoco esistenti (n. 5 in tutto), incluse le due che conducono dal corridoio dell uscita posteriore verso il corridoio di collegamento trasversale tra i due corpi di fabbrica costituenti l edificio scolastico nonché quella del palcoscenico; - rimozione del serramento della porta di uscita posta a fianco del palcoscenico; - rimozione delle vetrazioni nella zona dell atrio d ingresso alla sala, in quanto non possiedono idonei requisiti dal punto di vista della sicurezza; - rimozione delle vetrazioni nella zona del corridoio che conduce alla porta d uscita sul retro della scuola, per quanto concerne quelli della porta stessa; - modifica del serramento vetrato posto nella parte alta, in corrispondenza del salto di quota tra i due solai piani del corridoio, in modo da interromperne la continuità verso l adiacente zona servizio igienico, che attualmente crea un interruzione della partizione tagliafuoco dal corridoio verso la scuola. Il serramento è composto da tre specchiature vetrate: si prevede di tagliare il telaio nella zona della specchiatura vetrata centrale, mantenendo inalterata la specchiatura vetrata con il relativo telaio che si trova nell adiacente antibagno, così come quello che rimane all interno del corridoio. In quest ultimo caso, al fine di creare una ventilazione di tipo permanente, come previsto dalla pratica di prevenzione incendi approvata dal Comando VV.F., la specchiatura vetrata che resta nel corridoio sarà sostituita da una griglia di ventilazione con alettatura parapioggia; - rimozione dei serramenti esistenti sulle parti alte delle pareti laterali perimetrali della sala; - rimozione del rivestimento in piastrelle della muratura perimetrale esterna dei bagni, ai fini della successiva riqualificazione antincendio della struttura portante inserita al suo interno; - rimozione di tutto il controsoffitto ligneo della sala, in quanto oggetto di richiesta di deroga ministeriale, che non può essere soddisfatta se non intervenendo direttamente sul solaio di copertura, al fine di poterlo certificare per quanto concerne la resistenza al fuoco; - rimozione di parte del rivestimento della parete di fondo della sala, indicativamente a partire dalla quota di circa 3,5 m da terra sino alla quota del solio di copertura della sala stessa, in quanto realizzato con materiale inidoneo a garantire la resistenza al fuoco necessaria per quanto concerne la necessaria compartimentazione verso la scuola; - rimozione di tutti i tendaggi presenti nell intera sala, palcoscenico incluso, con ogni cura per l eventuale reinstallazione nel caso in cui siano trovate le documentazioni in merito alle omologazioni ministeriali in classe 1 delle tre tipologie di tendaggi presenti; - rimozione controllata, ai fini della successiva reinstallazione, dei sanitari presenti nei servizi igienici, necessaria al fine di permettere le opere di riqualificazione antincendio; - rimozione controllata, ai fini della successiva reinstallazione, dei ventilconvettori presenti nella sala e nei servizi igienici, incluse le modifiche alle tubazioni di adduzione del fluido vettore, necessaria al fine di permettere l esecuzione delle opere di riqualificazione antincendio; - rimozione controllata, ai fini della successiva reinstallazione, di tutte le apparecchiature dei fari di scena e dell impianto di sonorizzazione della sala; - rimozione dei due estrattori a vetro, posti sulle finestrature triangolari alte, in corrispondenza del fondo 4

6 sala. SERRAMENTI Gli interventi previsti, per quanto riguarda i serramenti in generale, sono i seguenti: - la fornitura e la posa in opera delle nuove vetrazioni, in corrispondenza dell atrio d ingresso ed in corrispondenza del corridoio che conduce alla via di fuga posteriore, con vetrate di tipo stratificato di sicurezza da 5+5 mm con PVB da 0,76 mm, in modo tale da raggiungere la prestazione 1B1 secondo le prove di cui alla UNI EN 12600, in conformità alle prestazioni richieste dalla UNI 7697, sostituendo tutte le guarnizioni di tenuta tra il vetro medesimo ed il telaio del serramento; - la fornitura e la posa in opera di una griglia con alettatura parapioggia, in alluminio anodizzato, al posto della vetrazione che viene eliminata sulla finestratura alta esistente in corrispondenza del corridoio, ove avviene il salto di quota tra i due solai piani, in grado di garantire una ventilazione permanente di almeno 0,1 mq; - la fornitura e la posa in opera di nuove porte tagliafuoco (n. 5), complete di maniglioni antipanico conformi alla EN 1125, forniti assieme alle porte stesse e dei chiudiporta aerei, di cui due in corrispondenza dei varchi tra il corridoio d uscita posteriore ed i collegamenti con il corridoio trasversale che collega i due corpi di fabbrica dell edificio scolastico, una in corrispondenza dell uscita posta di fianco al palcoscenico, una in corrispondenza dell uscita dalla sala verso il corridoio posteriore e ultima in corrispondenza dell uscita dalla sala verso l atrio d ingresso. Il tutto è da intendersi comprensivo della realizzazione dell adattamento del foro alle misure delle nuove porte, da realizzarsi in muratura avente resistenza al fuoco non inferiore a EI 90, in quanto trattasi di pareti non portanti ma separanti verso le altre parti dell edificio scolastico; - la fornitura e la posa in opera dei nuovi maniglioni antipanico, conformi alla EN 1125, su n. 3 esistenti serramenti costituenti le porte d uscita di sicurezza che danno direttamente verso l esterno dell edificio, di cui due in corrispondenza dell atrio ed uno in corrispondenza del corridoio che dà verso il retro; - la chiusura, con muratura resistente al fuoco, isolamento incombustibile nell intercapedine, rivestita e con il rivestimento dal lato interno alla sala mediante lastra di calcio silicato da 10 mm, intonacata sul lato che dà verso l esterno, a completo accecamento delle forometrie ove prima erano esistenti i serramenti vetrati della parte alta delle pareti laterali della sala. RIQUALIFICAZIONE ANTINCENDIO Gli interventi previsti, per quanto riguarda gli aspetti di riqualificazione antincendio, ai fini del raggiungimento del prescritto grado di compartimentazione e di resistenza al fuoco delle strutture portanti, portanti e separanti, oppure semplicemente separanti, R EI REI 90, sono i seguenti: - in corrispondenza di tutta la copertura della sala, ove è presente un solaio in laterocemento a travetti e pignatte, con travi in c.a. sia in spessore di solaio e sia parzialmente fuori spessore, si prevede una completa intonacatura, con intonaco di tipo civile tradizionale, dello spessore minimo pari a 2 cm, in modo tale da poter certificare la resistenza al fuoco prescritta sia per quanto concerne il solaio vero e proprio e sia per quanto concerne la struttura portante in c.a. della copertura stessa; - per quanto concerne la copertura della zona dei servizi igienici, comprendente anche tutto l atrio, la riqualificazione ai fini della resistenza al fuoco sarà ottenuta mediante l applicazione di una lastra di calcio silicato dello spessore di 10 mm, sia nella parte piana (servizi igienici) e sia nella parte a falde inclinate (atrio d ingresso), oltrechè nella zona della veletta esterna, sino a giungere alla grondaia perimetrale. Nelle zone con presenza d impianti, è previsto il lievo degli stessi, con ogni cura per il successivo recupero e reinstallazione; - per quanto concerne la struttura del solaio di copertura del corridoio posteriore, anche in questo caso la riqualificazione ai fini della resistenza al fuoco sarà ottenuta mediante l applicazione di una lastra di calcio silicato dello spessore di 10 mm, dopo aver effettuato il lievo, con ogni cura per il successivo recupero, della parte elettrica esistente; - per quanto concerne le pareti interne della sala, in base alle documentazioni reperite presso l Amministrazione Comunale, si è potuto accertare, anche mediante degli specifici saggi in loco, che una parte di esse sono già rivestite con lastre di calcio silicato dello spessore di 10 mm, dotate di certificato di resistenza al fuoco in corso di validità ai tempi della realizzazione dell opera. In considerazione di ciò, ove tale rivestimento risulta essere presente ed in buono stato di conservazione, esso sarà mantenuto in opera, in quanto permette l ottenimento dei requisiti richiesti e necessari ai fini della resistenza al fuoco. Ove, invece, è stata accertata la presenza di lastre di rivestimento di normale cartongesso, privo di 5

7 documentazioni valide dal punto di vista del raggiungimento dei requisiti di resistenza al fuoco delle pareti e delle strutture sulle quali esso è stato posato quale rivestimento, esso sarà demolito e sostituito, dando continuità al rivestimento con una lastra di calcio silicato dello spessore minimo di 10 mm. Nei punti nei quali il rivestimento esistente di calcio silicato risulta essere rovinato, danneggiato od interrotto (ad esempio in corrispondenza delle scatole ad incasso dell impianto elettrico, che con il rifacimento dello stesso saranno eliminate e completamente riempite con della malta cementizia in modo tale da ripristinare la continuità della muratura), lo stesso sarà completamente ripristinato e/o ricostruito, in modo tale da garantire la perfetta funzionalità e prestazionalità antincendio del pacchetto parete ; - nei confronti dei pilastri in c.a. posti esternamente all edificio, ma vicini alle pareti vetrate dell atrio della sala, quindi comunque sicuramente sollecitati in caso d incendio interno all edificio, si prevede l esecuzione del riempimento della parte alta dei pilastri mediante specifiche malte cementizie ad alta resistenza ed antiritiro, sino a ricostruire la parte mancante di pilastro in corrispondenza dell attacco alla soletta di copertura. In seguito a ciò, il pilastro sarà ulteriormente rivestito, con una lastra di calcio silicato da 10 mm di spessore, in modo tale da poter essere certificato R 90 secondo il D.M. 16 febbraio Le lastre di calcio silicato sono idonee anche per l utilizzo in esterno, purché siano trattate mediante uno specifico ciclo di preparazione e pitturazione protettiva, il quale consisterà in: 1. rasatura al finito delle superfici, incluso l utilizzo di nastro coprigiunti, profili angolari, stucco, mastici sigillanti tipo Thiokol o similari sui giunti onde impedire l ingresso dell acqua tra le giunzioni delle lastre e che ne permettano la loro pitturazione; 2. specifico trattamento superficiale delle lastre a causa della loro applicazione in esterno, onde evitare il loro danneggiamento se sottoposte a temperature inferiori a 0 C quando siano contemporaneamente sature d acqua. Il trattamento consiste in un ciclo di verniciatura mediante pitturazione specifica per esterno, comprendente una mano di fondo che sarà lasciata essiccare per almeno 24 ore, una mano di pittura che sarà lasciata essiccare per almeno 8 ore, una seconda mano di pittura che sarà lasciata essiccare anch essa per almeno 8 ore. La tipologia della pittura sarà quella idonea per esterno, con il colore il più possibile similare all esistente, con effetto leggermente bucciato in modo tale da permettere la copertura delle piccole inevitabili imperfezioni dell insieme costituito dalle lastre e dai giunti; 3. nella zona alla base del pilastro, la lastra dovrà essere tagliata circa 1 cm prima del contatto con la pavimentazione esistente, tale spazio dovrà essere completamente riempito e sigillato con idonei mastici di riempimento ed impermeabilizzazione, in modo tale da evitare la possibilità di assorbimento di acqua e/o umidità da parete della lastra medesima; 4. alla base del pilastro, inoltre, anche ai fini della protezione meccanica della lastra oltrechè quale protezione dall unità eventualmente stagnate alla base del pilastro stesso, sarà fornita e posta in opera il rivestimento mediante zoccolatura battiscopa in materiale incombustibile, coordinato e coerente con la situazione dei materiali esistenti ed utilizzati in loco. - le pareti del corridoio posteriore d uscita, costituite da muratura di laterizio forato intonacato, saranno riqualificate mediante l applicazione, anche in questo caso, di lastre di calcio silicato dello spessore di 10 mm, in modo tale che sia possibile una loro certificabilità per una resistenza al fuoco non inferiore a EI 90. La parete verso l aula tecnica ricomprende anche alcuni pilastri in c.a. parzialmente inseriti nel suo spessore e, per il tramite della protezione prevista, anche questi ultimi saranno certificabili R REI 90 dal corridoio d uscita verso l aula tecnica; - in corrispondenza del corpo strutturale ospitante il palco, vi è la presenza di un giunto tecnico antisismico, a parete ed a soffitto, del quale è prevista la riqualificazione antincendio mediante opportuni sistemi certificati dal punto di vista della resistenza al fuoco, i quali saranno in grado di resistere, senza distacchi (con conseguente perdita delle capacità di compartimentazione) anche a dei movimenti differenziati tra i due corpi di fabbrica. PAVIMENTAZIONI Gli interventi previsti, per quanto riguarda le pavimentazioni, sono i seguenti: - a seguito del lievo della vecchia pavimentazione in quadrotte autoposanti, nonché della fresatura del fondo per dare livellamento e possibilità di ottimale aggrappaggio, è prevista la posa di un sottofondo autolivellante, dello spessore massimo di 10 mm, al fine di creare il piano di posa ideale per il nuovo pavimento in doghe di PVC, fornito dall Amministrazione Comunale, su tutta la sala ed in parte della zona dell atrio, ove sono presenti le stesse quadrotte autoposanti; - nelle altre zone dell atrio, così come in corrispondenza del corridoio che conduce alla porta d uscita sul reto dell edificio, si prevede di lasciare in opera la pavimentazione esistente, confinandola mediante 6

8 l applicazione di una lamiera d acciaio dello spessore minimo di 6/10 di mm opportunamente incollata sulla pavimentazione esistente con un collante che ne permetta le dilatazioni, quale, a solo titolo di esempio, la Mapei Keralastic. Successivamente, sulla lamiera che dovrà essere posata con ogni cura in modo tale da impedire la formazione di avvallamenti od altre imperfezioni, anche per il tramite di una accurata stesura della colla di fissaggio, avverrà direttamente la posa della nuova pavimentazione in doghe di PVC, fornito dall Amministrazione Comunale. In alcuni specifici punti, sono presenti dei pozzetti con relativi chiusini; in tali punti, sarà attuata la stessa tipologia di posa, avendo però cura di incollare, alla sottostante lamiera, anche il nuovo pavimento autoposante in PVC, in quanto la limitata estensione della superficie del chiusino, con l interruzione della continuità verso le parti adiacenti della pavimentazione, non garantirebbe contro un eventuale spostamento della pavimentazione in PVC se questa non venisse adeguatamente incollata; - nelle fasce laterali tra la posa della nuova pavimentazione in doghe di PVC su sottofondo creato con l autolivellante e le zone nelle quali viene lasciato in opera il vecchio pavimento, sovrapponendogli la lamiera d acciaio zincata ed incollata, data la probabile non perfetta planarità causata dalla pendenza, si prevede che venga utilizzato un fondo di tipo tissotropico, in modo tale che sia possibile effettuare il livellamento degli spessori con le parti adiacenti della pavimentazione. In ogni caso, per compensare eventuali piccoli salti di quota, dell ordine massimo di 2 3 mm, si prevede l utilizzo di coprisoglia in ottone, opportunamente fissati con viti e tasselli al sottostante massetto di pavimento; - nella zona del palcoscenico, dopo la messa a nudo della struttura del palco stesso, di cui una parte è in muratura ed una parte è a struttura metallica, si prevede la posa di un primo strato, costituito da un pannello di truciolare ignifugo avente classe di reazione al fuoco Bfl-s1 e dello spessore di 20 mm, direttamente fissato ed ancorato alle strutture esistenti, con soprastante strato in pannello di gessofibra da 23 mm di spessore, avente classe di reazione al fuoco A1 (totalmente incombustibile), a sua volta ancorato mediante fissaggio meccanico tramite viti al sottostante pannello di truciolare ignifugo. Su quest ultimo strato incombustibile, sarà posata la pavimentazione in doghe di PVC, fornita dall Amministrazione Comunale. Nelle zone perimetrali del palco, si dovrà avere cura di incollare allo strato sottostante la pavimentazione in doghe di PVC, al fine di evitare lo scivolamento e/o lo spostamento delle doghe stesse, le quali saranno comunque mantenute in posizione per il tramite di uno specifico angolare in acciaio, che percorrerà tutta la perimetrazione del palcoscenico; - per quanto concerne l apertura amovibile del palco con sottostante scaletta, posta sul lato destro dello stesso guardando la sala, si prevede di fissare in modo definitivo la botola, in modo tale che il piano diventi inamovibile, creando un corpo unico con la restante parte della pavimentazione; - la posa della pavimentazione sarà completata dallo specifico battiscopa, facente parte della stessa linea di prodotto, al fine di uniformare l aspetto estetico. ELEMENTI ACUSTICI E FINITURE Gli interventi previsti, per quanto riguarda gli aspetti dei rivestimenti di abbellimento ed architettonici della sala, si concretizzano sostanzialmente nelle soluzioni previste per il controsoffitto e per la pareti perimetrali. In particolare, è previsto l utilizzo di diverse tipologie di lastre, in funzione della zona di applicazione, al fine di salvaguardare anche le necessità di ispezionabilità impiantistica, ai fini delle manutenzioni. Nella parte di fondo della sala, è prevista la realizzazione di due riquadri laterali, mediante controsoffitto in doghe di gesso rivestito preverniciato con superficie non perforata, avente classificazione di reazione al fuoco A2-s1,d0, in grado di garantire una facile ispezionabilità alle due macchine di immissione ed estrazione dell aria, situate appunto a fondo sala e nascoste dalla controsoffittatura. La verniciatura finale sarà eseguita a parte, con tonalità di colore scelta di concerto con la D.L. e l Amministrazione Comunale, partendo dalle scelte cromatiche di base approvate a livello progettuale. Vista la previsione di utilizzare tinte cromatiche scure è prescritto l'utilizzo di smalto con caratteristiche antialone ed, eventualmente, l'applicazione di una vernice protettiva. In pressoché tutta la restante parte del controsoffitto della sala, saranno utilizzate delle lastre in gesso rivestito con un decoro costituito da una foratura continua regolare tonda, la quale permetterà la realizzazione di una controsoffittatura di tipo continuo, con elevate prestazioni acustiche. Anche in questo caso le lastre avranno classificazione di reazione al fuoco A2-s1,d0, e saranno dotate, sul retro delle lastre stesse, di un tessuto fonoassorbente avente anche funzione antipolvere. Tale tipologia di lastre dovrà essere verniciata a parte, con tonalità di colore scelta di concerto con la D.L. e l Amministrazione Comunale, partendo dalle scelte cromatiche di base approvate a livello progettuale. Superiormente a tale lastra, vi sarà 7

9 a posa di un materassino di fibra di vetro incombustibile, della spessore pari a 45 mm e densità pari a circa 13 kg/mc. I due tagli architettonici di cui è prevista la realizzazione a parete ed a soffitto, saranno invece realizzati con lastre di cartongesso rivestito di tipologia tradizionale, sempre aventi classe di reazione al fuoco A2-s1,d0, da verniciare con tonalità di colore scelta di concerto con la D.L. e l Amministrazione Comunale, partendo dalle scelte cromatiche di base approvate a livello progettuale. Per quanto concerne le pareti, sono previste due soluzioni in funzione dell altezza da terra. Nella zona da terra sino all altezza del traverso superiore delle porte tagliafuoco, si prevede che il rivestimento sarà costituito da una doppia lastra di cartongesso tipo standard, dello spessore cadauna pari a 12,5 mm, aventi classe di reazione al fuoco A2-s1,d0, da verniciare con tonalità di colore scelta di concerto con la D.L. e l Amministrazione Comunale, partendo dalle scelte cromatiche di base approvate a livello progettuale, fissate su opportuna struttura portante metallica e con la posa, all interno dell intercapedine, di un pannello di fibra di vetro incombustibile (classe di reazione al fuoco A1), di spessore pari a 70 mm, con densità pari a circa 11 kg/mc. Nella zona a partire dal traverso superiore delle porte tagliafuoco e sino al raggiungimento della copertura, il rivestimento sarà costituito da un unica lastra di cartongesso dello stesso tipo di quella utilizzata per la quasi totalità del controsoffitto, costituite da lastra da 12,5 mm di spessore, in gesso rivestito, con un decoro costituito da una foratura continua regolare tonda, la quale permetterà la realizzazione di una controparete continua, con elevate prestazioni acustiche. Le lastre saranno classificate in reazione al fuoco A2-s1,d0, e saranno dotate, sul retro, di un tessuto fonoassorbente avente anche funzione antipolvere. Tale tipologia di lastre dovrà essere verniciata a parte, con tonalità di colore scelta di concerto con la D.L. e l Amministrazione Comunale, partendo dalle scelte cromatiche di base approvate a livello progettuale. Esse saranno fissate su opportuna struttura portante metallica e con la posa, all interno dell intercapedine, di un pannello di fibra di vetro incombustibile (classe di reazione al fuoco A1), di spessore pari a 45 mm, con densità pari a circa 13 kg/mc. 8

10 - QUARTA PARTE - INTERVENTI SUGLI IMPIANTI ELETTRICI E SUGLI IMPIANTI SPECIALI Al fine di valutare lo stato di efficienza degli impianti degli impianti elettrici esistenti, ed al fine di progettare le sistemazioni necessarie per l impianto in oggetto, si è proceduto all effettuazione dei seguenti esami e verifiche: a) esame a vista dei sistemi di protezione contro i contatti diretti, del grado di protezione degli involucri e delle apparecchiature anche in rapporto all ambiente di installazione; b) esame a vista dei conduttori e della taratura dei dispositivi di protezione dal sovraccarico e dal cortocircuito; idoneità di tali dispositivi in funzione del coordinamento delle protezioni, del potere di interruzione e in rapporto al loro punto d installazione; controllo delle sezioni dei cavi in rapporto alla loro portata e delle cadute di tensione; c) verifica a campione della corretta installazione dei dispositivi di sezionamento e di comando, dell identificazione dei conduttori di neutro e di protezione, identificazione dei circuiti, dei fusibili e degli interruttori, della presenza di schemi, di cartelli monitori e di informazioni analoghe, dell idoneità delle connessioni, dell accessibilità all impianto per interventi operativi e di manutenzione; d) verifica a campione del corretto collegamento a terra di masse e masse estranee e dei sistemi di protezione contro i contatti indiretti; e) verifica a campione della rispondenza normativa, del grado di protezione contro l ingresso di solidi e liquidi, dello stato di obsolescenza, dei sistemi contro la caduta accidentale delle lampade per gli apparecchi illuminanti nei vari reparti; stesse verifiche, tranne l ultima, per i sistemi di canalizzazione (tubazioni protettive, canalette e passerelle); f) misura della resistenza di isolamento e delle correnti di dispersione delle linee in cavo; g) misura della corrente di impiego nelle reali condizioni di esercizio; h) altre verifiche richieste dalla normativa. In funzione di ciò che è stato riscontrato, tenendo conto delle necessità avanzate dall Amministrazione Comunale, considerando le opere di riqualificazione antincendio e tenendo altresì conto delle implicazioni dovute all impostazione architettonica dell intero insieme, è stato previsto un sostanziale rifacimento dell impianto elettrico dell intera aula magna, al fine di renderlo rispondente alle attuali normative tecniche e di sicurezza. In particolare, le uniche apparecchiature delle quali è previsto il mantenimento in opera, sono quelle costituite dagli apparecchi illuminanti normali della zona dei servizi igienici e dell atrio d ingresso, nonché del corridoio di uscita verso il retro dell edificio, apparecchi dei quali è comunque prevista la pulizia e la revisione. Saranno altresì mantenuti in opera, ovvero smantellati e successivamente riposizionati, una volta effettuate tutte le modifiche alle parti edili ed impiantistiche, alcuni punti presa di servizio e/o di alimentazione degli esistenti proiettori a servizio del palcoscenico (luci e proiettori di scena). Le vie cavi, le linee, i quadri elettrici ed i quadretti con i comandi per le accensioni delle luci, sono di totale nuova esecuzione, inclusa la linea di arrivo dal punto di fornitura ENEL, come chiaramente identificato negli elaborati grafici e nella relazione specialistica, alla quale si fa riferimento per i dettagli esecutivi delle opere da eseguire e delle modifiche da operare. IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE NORMALE E DI SICUREZZA È previsto il totale adeguamento, in particolar modo per quanto concerne l'illuminazione normale ma soprattutto per quanto concerne l'impianto di illuminazione di sicurezza, in quanto avente caratteristiche prestazionali difformi rispetto a quanto richiesto dalla norma UNI EN 1838, oltreché a rispondere ai requisiti richiesti dalle vigenti norme CEI in funzione della tipologia d utilizzo dell auditorio. Per realizzare quanto sommariamente descritto, in funzione anche della nuova controsoffittatura di cui è prevista la realizzazione nella sala, per quanto riguarda l'illuminazione normale si prevede l'installazione di una serie di nuovi apparecchi illuminanti ad incasso, dotati di tubi fluorescenti ad alta efficienza. Per quanto concerne, invece, l illuminazione di sicurezza, sempre con riferimento alla sala, si prevede l utilizzo di una serie di lampade autoalimentate, con propria batteria incorporata, utilizzanti sorgenti luminose ad alta efficienza. 9

11 Il sistema di accumulatori interni al singolo corpo lampada sarà in grado di garantire l'autonomia richiesta, pari a minimo 1 ora d autonomia con un tempo di ricarica contenuto entro le 12 ore. IMPIANTO DI RIVELAZIONE INCENDIO LOCALIZZATO PER LE PORTE TAGLIAFUCO TRATTENUTE IN POSIZIONE APERTA MEDIANTE MAGNETI La sala di pubblico spettacolo, dato il carico d incendio previsto, non richiede la presenza dell impianto di rivelazione automatica d incendio, ma il solo impianto di allarme manuale. Le esigenze scolastiche hanno portato alla necessità di mantenere, in posizione permanentemente aperta, le porte che dal corridoio di uscita verso il lato posteriore dell edificio (zona filtro) permettono il collegamento con il corridoio trasversale della scuola, che collega i due corpi di fabbrica costituenti l edificio. Per permettere questo, è stata prevista la realizzazione di un impianto di rivelazione fumo localizzato, con rivelatori puntiformi da porre nelle immediate vicinanze delle porte tagliafuoco interessate, prima e dopo di esse, in modo tale che, nel caso in cui venga identificato un principio d incendio, tali porte si possano chiudere automaticamente, ricreando la compartimentazione tra i vari ambienti e proteggendo, nel contempo, la via di esodo della sala verso la parte posteriore dell edificio. Il sistema sarà completato dall installazione di rivelatori di fumo da canale, uno in corrispondenza della tubazione principale della macchina d immissione ed uno in corrispondenza della tubazione principale della macchina d espulsione, i quali comanderanno l arresto delle macchine di ventilazione e la chiusura delle serrande tagliafuoco. Le serrande tagliafuoco saranno poste in corrispondenza delle murature, pure tagliafuoco, che danno verso l esterno del locale; tale scelta dipende dal fatto che, dal punto di vista edilizio, le vetrazioni del piano superiore della scuola, sono molto vicine sia al punto di prelievo e sia dal punto di vista del punto di espulsione dell aria del sistema a servizio dell aula magna. Il sistema progettato tiene in particolare considerazione tutte le azioni da porre in atto al fine di evitare che un eventuale incendio del piano superiore della scuola possa, direttamente od anche per il solo tramite dei funi prodotti, coinvolgere l aula magna per il tramite dell impianto di ventilazione forzata di quest ultima, così come di evitare che un eventuale incendio scatenatosi in aula magna possa andare a coinvolgere la scuola stessa. Per ogni ulteriore dettaglio, si rimanda alla relazione specialistica di tale impianto di sicurezza. 10

12 - QUINTA PARTE - IMPIANTO DI VENTILAZIONE FORZATA PER IL RICAMBIO DELL ARIA IMPIANTO AERAULICO DI NUOVA INSTALLAZIONE Al fine di garantire un adeguato ricambio orario dell aria nell Aula Magna, è prevista la realizzazione di un impianto di ventilazione meccanica. Per il dimensionamento dell impianto si fa riferimento ai parametri minimi prescritti dalla norma UNI 10339; esso risponderà ai requisiti di qualità e movimento dell'aria compresi entro i limiti richiesti per il benessere delle persone. Le condizioni di confort termico invernale verranno garantite dall'esistente impianto di riscaldamento con ventilconvettori a pavimento. L'impianto di ventilazione meccanica permetterà di realizzare, qualora le condizioni esterne lo permettano, un free-cooling del locale e, sempre qualora le condizioni esterne lo permettano, un abbattimento dell'umidità residua interna del locale Aula Magna. DESCRIZIONE DEL NUOVO IMPIANTO DI VENTILAZIONE L'impianto di ventilazione sarà essenzialmente costituito da un sistema di immissione di aria fresca esterna e da un sistema di ripresa ed espulsione verso l'esterno dell'aria viziata. In dettaglio, l'impianto nel suo complesso sarà composto dalle seguenti componenti principali. UNITÀ VENTILANTE DI PRESA ED IMMISSIONE DELL'ARIA ESTERNA Un ventilatore cassonato, in-line, in versione silenziata, garantirà l'immissione della corretta portata d'aria esterna. Il motore del ventilatore sarà azionato mediante sistema con variatore di velocità al fine di regolare la portata d'aria esterna in funzione dell'affollamento della sala. UNITÀ VENTILANTE DI RIPRESA ED ESPULSIONE DELL'ARIA VIZIATA Un altro ventilatore cassonato, in-line, in versione silenziata, uguale al precedente, garantirà invece la ripresa e l'espulsione della corretta portata d'aria da espellere all'esterno. Anche il motore di questo ventilatore sarà azionato mediante sistema con variatore di velocità al fine di regolare la portata d'aria in funzione dell'affollamento della sala e in maniera coordinata con la portata d'aria esterna immessa nell'ambiente. FILTRI DELL ARIA A monte delle unità ventilanti verranno installati dei sistemi filtranti. CANALI D ARIA Canali d aria di mandata e di ripresa, realizzati con lamiera in acciaio zincato e isolati mediante materassino di lana minerale (incombustibile) rivestita esternamente da un foglio di alluminio. Per i collegamenti ai plenum dei diffusori di mandata si utilizzeranno condotti flessibili a sezione circolare, isolati e incombustibili. Con riferimento agli aspetti igienici le nuove canalizzazioni potranno essere accessibili direttamente dalle bocchette terminali (di mandata e di ripresa) o dai plenum di mandata. Da questi punti si potranno effettuare l ispezione e la manutenzione interna dei canali. 11

13 L attenuamento delle vibrazioni sarà effettuato mediante il collegamento con giunti flessibili tra i canali e i cassoni ventilanti. Il dimensionamento dei canali e le modalità di funzionamento delle unità ventilanti saranno tali da limitare il rumore trasmesso dai canali. I canali dell aria si svilupperanno entro il controsoffitto (ispezionabile in alcuni punti mediante botole). TERMINALI DI IMMISSIONE E ASPIRAZIONE ARIA Per l immissione dell aria nel locale AULA MAGNA verranno utilizzati perlopiù diffusori lineari del tipo a scomparsa, a integrasi con il cartongesso del controsoffitto. Per la ripresa dell'aria dallo stesso locale verranno realizzate prese libere basse nascoste nelle contropareti; ciò garantisce un ottimale "lavaggio" del locale stesso, evitando cortocircuiti e interessando il massimo possibile del volume dell'aula MAGNA. I terminali saranno provvisti di serrande di taratura per permettere il bilanciamento delle portate d'aria. BATTERIA DI RISCALDAMENTO DELL'ARIA ESTERNA Immediatamente a valle dell'unità ventilante di presa ed immissione dell'aria esterna verrà installata una batteria ad acqua calda, derivata dall'esistente impianto di riscaldamento, al fine di immettere nell'ambiente aria a condizioni termiche neutre. Si specifica che non si intende realizzare un sistema di termoventilazione ma si intende raggiungere l'obiettivo di non creare correnti di aria fredda durante il funzionamento invernale. Quindi la batteria ad acqua calda sarà dotata di un sistema di termoregolazione elettronica che permette di immettere aria alla temperatura di C (leggermente superiore ai 20 C di temperatura ambiente di confort invernale). Con riferimento al movimento dell aria negli ambienti l installazione non produrrà velocità d aria superiori a 0,15 m/s al di sotto di 1,8 m dal pavimento e a più di 0,6 m dalle pareti verticali (volume convenzionale occupato). CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI Le caratteristiche dimensionali dell'impianto derivano dall applicazione della norma UNI PORTATA D ARIA ESTERNA È previsto un ricambio orario dell aria pari a 20 m 3 /h per persona (riferimento norma UNI Prospetto III - Portate di aria esterna in edifici adibiti ad uso civile per sale teatrali). La capienza massima dell'aula Magna è di 198 persone. Per tener conto anche degli occupanti del palco e di eventuale personale tecnico ci considera un affollamento complessivo di 220 persone. Pertanto la portata d'aria esterna massima da immettere in ambiente è pari a m³/h. MODALITÀ DI TRATTAMENTO DELL ARIA Immediatamente a valle della sezione di mandata dell'aria (immissione in ambiente di aria esterna) sarà presente la batteria aria-acqua per il postriscaldamento dell'aria. Un sistema di termoregolazione elettronico gestirà la temperatura di immissione dell'aria in maniera che essa non risulti fastidiosa per gli occupanti. Non è previsto un controllo igrotermodinamico dell'aria. L'impianto permetterà la realizzazione del free-cooling. 12

14 FILTRAZIONE DELL ARIA Si fa riferimento alla norma UNI Prospetto VI - Classi di filtri e efficienza di filtrazione per edifici adibiti ad uso sale teatrali. Prima di essere immessa nell ambiente e prima della sezione ventilante, l aria esterna verrà prefiltrata mediante un filtro ad alta efficienza in classe A5 (M5 secondo UNI EN 779) e successivamente filtrata mediante un filtro ad alta efficienza in classe A7 (F7 secondo UNI EN 779). Prima della sezione ventilante di espulsione verrà installato un filtro ad alta efficienza in classe A5 (M5 secondo UNI EN 779). PRESA DELL ARIA ESTERNA La presa dell aria esterna sarà posizionata a parete, in posizione alta, sul lato esposto a nord dell'aula Magna. L'edificio scolastico contenente l'aula Magna in questione è all'interno di un cortile e, quindi, la presa dell aria esterna si può considerare sufficientemente lontana da strade di grande traffico, da ribalte di carico/scarico automezzi, da scarichi fumi o prodotti della combustione, da torri di raffreddamento o torri evaporative, da espulsioni industriali, di servizi igienici o comunque di aria viziata o contaminata. Inoltre sarà installata ad una altezza di circa 5,5 m (> 4,0 m) dal suolo e quindi dal piano stradale più elevato di accesso all edificio. La presa dell aria esterna sarà realizzata sul lato opposto rispetto alla sezione di espulsione dell aria viziata e quindi non sarà, con questa, interferente. FUNZIONAMENTO DELL IMPIANTO L impianto garantirà un adeguato ricambio orario dell aria in funzione del numero di persone presenti nel locale. Nel funzionamento invernale l aria esterna immessa nell'ambiente dopo un preriscaldo mediante la batteria aria-acqua termoregolata automaticamente (l'operatore avrà eventualmente modo di gestire un "delta" di ± 3 C mediante un potenziometro remoto). Nel funzionamento estivo e quando la temperatura dell'aria esterna lo permetta, la batteria non sarà ovviamente attiva. L'operatore avrà anche la possibilità di gestire manualmente il regime di funzionamento dei ventilatori di mandata e di ripresa. Essendo questi trascinati da motori elettrici con regolazione elettronica della velocità vi sarà la possibilità di selezionare la velocità di rotazione e quindi la portata di rinnovo fino al massimo di m³/h. Anche in questo caso la selezione della velocità avverrà mediante un potenziometro remoto. Per ogni ulteriore dettaglio, si rimanda alla relazione specialistica dell impianto di ricambio forzato dell aria. 13

15 - SESTA PARTE - IMPIANTO FISSO DI SPEGNIMENTO AD ACQUA A NASPI DN 25 CARATTERISTICHE GENERALI La scuola è già dotata di un impianto di naspi, il quale è a servizio anche dell Aula Magna. Ad implementazione di quanto progettualmente previsto, come prescritto dal Comando VV.F. in sede di rilascio della valutazione sul progetto, la rete di naspi esistente viene integrata mediante l installazione di un ulteriore naspo DN25, il quale sarà posto all interno del corridoio posteriore che funge anche da filtro rispetto alla scuola stessa. Ai fini della sua alimentazione, sarà creato un apposito stacco dalla derivazione principale che corre internamente alla scuola stessa, all ultimo piano del corpo utilizzato dalle associazioni; lo stacco correrà a vista, internamente all edificio e, nei punti in cui esso attraverserà pareti aventi funzione di separazione tagliafuoco, saranno adottati gli specifici sistemi di riqualificazioni per tubazioni metalliche. Con la dotazione prevista, sarà possibile intervenire sull intera area dell aula magna anche con l utilizzo di un solo naspo; la dotazione prevista, quindi, si identifica come a favore di sicurezza, in quando ogni punto dell area della sala potrà essere raggiunto da entrambi i naspi, aumentando la capacità d intervento su un eventuale principio d incendio. San Giorgio di Nogaro, maggio 2015 Ing. Luciano Pitta 14

epsilon RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTO DI VENTILAZIONE FORZATA O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA

epsilon RELAZIONE SPECIALISTICA IMPIANTO DI VENTILAZIONE FORZATA O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTAZIONE IMPIANTI PREVENZIONE INCENDI SICUREZZA CANTIERI O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (maggio 2015) Regione Autonoma Friuli Venezia

Dettagli

epsilon FASCICOLO INFORMATIVO DELLA SICUREZZA ai sensi del D. Lgs. 81 del 09/04/2008 (ex D. Lgs. 494/96 ed ex D. Lgs. 528/99)

epsilon FASCICOLO INFORMATIVO DELLA SICUREZZA ai sensi del D. Lgs. 81 del 09/04/2008 (ex D. Lgs. 494/96 ed ex D. Lgs. 528/99) PROGETTAZIONE IMPIANTI PREVENZIONE INCENDI SICUREZZA CANTIERI O.P. 1/2015 ADEGUAMENTO NORMATIVO AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO (maggio 2015) Regione Autonoma Friuli Venezia

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI...6 NORME DI RIFERIMENTO...7 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 7 NORME RELATIVE

Dettagli

ESEMPI DI APPLICAZIONI

ESEMPI DI APPLICAZIONI RISCALDAMENTO IN FIBRA DI CARBONIO ESEMPI DI APPLICAZIONI MATERASSINO SOTTO IL MASSETTO E PAVIMENTO L installazione sotto il massetto, grazie all inerzia termica dello stesso, consente di mantenere la

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO

LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO LA PREVENZIONE INCENDI NEGLI EDIFICI IN LEGNO VALORIZZAZIONE DELLA RISORSA LEGNO NELL AMBITO DELLE COSTRUZIONI ATTRAVERSO L INDIVIDUAZIONE DI MODALITA PER IL RAGGIUNGIMENTO DI ELEVATI STANDARD DI SICUREZZA

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI OPERE CIVILI PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI... 6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO - SCALE METALLICHE... 7 SOTTOFONDI...

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di adeguamento alle norme di igiene e sicurezza e realizzazione di dotazioni impiantistiche presso il Sant

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI... 6 NORME DI RIFERIMENTO... 8 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 8 NORME RELATIVE

Dettagli

CITTA' DI SPINEA Provincia di Venezia

CITTA' DI SPINEA Provincia di Venezia CITTA' DI SPINEA Provincia di Venezia PROGRAMMA INTERVENTI PALESTRA BENNATI LAVORI IMPIANTI TECNOLOGICI E MESSA A NORMA SERVIZI IGIENICI COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DESCRIZIONE 1 INTERVENTO RIQUALIFICAZIONI

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

RELAZIONE GENERALE. 1. Descrizione dell intervento da realizzare

RELAZIONE GENERALE. 1. Descrizione dell intervento da realizzare RELAZIONE GENERALE 1. Descrizione dell intervento da realizzare 1.1 Ubicazione dell intervento L intervento prevede la realizzazione di laboratori scientifici eterogenei: laboratorio di chimica ambientale,

Dettagli

INDICE GENERALITÀ... 2

INDICE GENERALITÀ... 2 INDICE GENERALITÀ... 2 DESCRIZIONE DEL FABBRICATO... 2 DATI GENERALI... 2 ACCESSI AL FABBRICATO... 2 STRUTTURE PORTANTI... 3 COPERTURA... 3 DESCRIZIONE INTERVENTO PROPOSTO... 3 IMPIANTO TERMICO.... 3 ISOLAMENTO

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI OPERE CIVILI 1 PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI...6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO - SCALE METALLICHE... 7 SOTTOFONDI...

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

Dettagli

CITTA di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA. Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà

CITTA di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA. Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE E VENTILAZIONE Descrizione del progetto Il progetto prevede il rifacimento

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO EL07 - STIMA DELL'INCIDENZA DELLA MANODOPERA

PROGETTO ESECUTIVO EL07 - STIMA DELL'INCIDENZA DELLA MANODOPERA PROGETTO ESECUTIVO EL07 - STIMA DELL'INCIDENZA DELLA MANODOPERA CORREZIONE ACUSTICA MENSE SCOLASTICHE N CODICE TARIFFA DESCRIZIONE DELL'ARTICOLO DI IMPRESA 11.1.1.2 21.1.1.4 34.4.5.3 425.1.5.14 5305.1.1.1

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO

PROGETTO ESECUTIVO PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO STUDIO TECNICO ING. MERIZZI PAOLO PROGETTAZIONI E CONSULENZE IN MATERIA TERMOTECNICA E ANTINCENDIO Via Roncari, 39a 21023 BESOZZO (VA) Tel. - Fax 0332/970477 - e-mail: pmerizzi@gmail.com PROGETTO ESECUTIVO

Dettagli

* * * * * Pratica VV.F. 4996

* * * * * Pratica VV.F. 4996 Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena ******** ADEGUAMENTO ANTINCENDIO AL PROGETTO GUIDA DEGLI ATRI E DEI VANI SCALA DEL POLICLINICO DI MODENA RELAZIONE TECNICA * * * * * Pratica VV.F. 4996 L AMMINISTRAZIONE

Dettagli

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI

PREMESSA IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI IMPIANTI ELETTRICI E DI TRASMISSIONE DATI PREMESSA La presente relazione riguarda la realizzazione dell impianto elettrico e di trasmissione dati per l allestimento dell aula informatica della scuola G.

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO Provincia di Milano RISTRUTTURAZIONE VILLA BESOZZI Piazza Manzoni, 2 Proprietà: ASF & Servizi alla Persona - Carugate Rif. COMPUTO METRICO Unità di misura Quantità Prezzo Un.

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI 1 PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI... 6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO

Dettagli

Art. 1 - PREMESSE. Art. 2 - INVOLUCRO EDILIZIO

Art. 1 - PREMESSE. Art. 2 - INVOLUCRO EDILIZIO Art. 1 - PREMESSE La presente relazione ha lo scopo di descrivere i parametri che dovranno essere presi come basi per la stesura della progettazione definitiva ed esecutiva, e stabilisce la tipologia impiantistica

Dettagli

IMPIANTO DI SOVRAPRESSIONE NO SMOKE DS PER ZONE FILTRO FUMO

IMPIANTO DI SOVRAPRESSIONE NO SMOKE DS PER ZONE FILTRO FUMO IMPIANTO DI SOVRAPRESSIONE NO SMOKE DS PER ZONE FILTRO FUMO Certificato secondo D.M. DEL 30/11/1983 I.G. 188202 L impianto di sovrapressione NO SMOKE DS serve a mandare in sovrapressione le zone filtro

Dettagli

1) ESPOSIZIONE PIANO SECONDO

1) ESPOSIZIONE PIANO SECONDO 1) ESPOSIZIONE PIANO SECONDO 1.01 Fornitura e posa ventilconvettori ribassato tipo EURAPO modello RIBASSATI CVR-EST 216 o similare: - Potenza termica riscaldamento = 4,59 kw - Potenza termica raffrescamento

Dettagli

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO

FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO FORNITURA E POSA IN OPERA DI PROTEZIONI PASSIVE AL FUOCO Soluzioni passive al fuoco 2 Soluzioni passive al fuoco srl opera da anni con professionalità e competenza nell ambito della protezione passiva

Dettagli

APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE

APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE APPROFONDIMENTO DELLA TEMATICA DI PREVENZIONE INCENDI APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE E MANUTENZIONE DI FACCIATE VENTILATE Monza, 22 gennaio 2014 Progettazione di una facciata ventilata Nella

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

FERMACELL. L'alta qualità FERMACELL per pareti, soffitti, sottotetti

FERMACELL. L'alta qualità FERMACELL per pareti, soffitti, sottotetti FERMACELL L'alta qualità FERMACELL per pareti, soffitti, sottotetti EDIZIONE 00 0 buone ragioni scegliere l alta qualità FERMACELL! Le lastre in gessofibra FERMACELL hanno le carte in regola per soddisfare

Dettagli

Riqualificazione del refettorio e dei locali di produzione pasti all interno dell ITC E. Tosi di Busto Arsizio (VA)

Riqualificazione del refettorio e dei locali di produzione pasti all interno dell ITC E. Tosi di Busto Arsizio (VA) 1 2 3 A - OPERE DI DEMOLIZIONE E RIMOZIONE Rimozione di TUTTE LE ATTREZZATURE INDICATE NEL DISEGNO zona self service, cottura e zona bar compreso opere provvisionali e ogni onere e magistero per chiusura

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA 1 PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI...6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO - SCALE METALLICHE... 7 SOTTOFONDI... 7 IMPERMEABILIZZAZIONI...

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO Fornitura e posa di pavimentazione lignea, nuovo impianto di pallavolo e protezione alle pareti Rimozione impianto pallavolo a muro e trasporto alle PP.DD. 1 a corpo 1 200,00

Dettagli

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione)

Luoghi di pubblico spettacolo e di intrattenimento (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti: o Isolamento delle parti attive; o Involucri o barriere con grado di protezione minimo IP2X o IPXXB. Per le superfici orizzontali superiori

Dettagli

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO La presente guida mette in risalto solo alcuni punti salienti estrapolati dalla specifica norma UNI 9795 con l

Dettagli

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA

ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA ILLUMINAZIONE ZONA TECNICA RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA 1. PREMESSA Oggetto della presente relazione è la progettazione relativa all illuminazione di servizio e di emergenza della zona tecnica della piscina

Dettagli

Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011. 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori

Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011. 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori CONTROSOFFITTI Laurea in Scienze dell Ingegneria Edile Corso di Architettura Tecnica a.a. 2010/2011 Prof. Arch. Frida Bazzocchi 3 Maggio 2011 Ing. Aurora Valori UNI EN 13964:2007 Controsoffitti. e metodi

Dettagli

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag.1 SOMMARIO SOMMARIO... 1 1. OGGETTO E LIMITI DELLA FORNITURA... 2 2. ELENCO ELABORATI... 3 3. DESTINAZIONE e CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI... 3 4.

Dettagli

2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4

2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4 SOMMARIO 1. PREMESSA... 2 2. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI ESISTENTI PROPEDEUTICI ALLA REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO... 4 3. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELL AREA PARCHEGGI PER LA POSA

Dettagli

CORSO INGHILTERRA 7/9-10138 TORINO - TEL. 011 8616042 - FAX 011 8616459 relazione_variante.doc Pagina 1

CORSO INGHILTERRA 7/9-10138 TORINO - TEL. 011 8616042 - FAX 011 8616459 relazione_variante.doc Pagina 1 Nel corso dei lavori si è ravvisata l'opportunità di apportare alcune varianti in parte motivate da cause impreviste e imprevedibili all atto della progettazione ed in parte migliorative di tipo quantitativo-qualitativo

Dettagli

PROVINCIA DI PRATO - COMPLESSO SCOLASTICO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

PROVINCIA DI PRATO - COMPLESSO SCOLASTICO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE Cod. C.M.E. Voce E.P. Descrizione sintetica U.M. Quantità 1 CIV-001 2 CIV-002 3 CIV-003 4 CIV-004 5 CIV-005 6 CIV-006 PROVINCIA DI PRATO - COMPLESSO SCOLASTICO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE - Via Galcianese

Dettagli

Impianti di rilevamento fumi (Norme di installazione)

Impianti di rilevamento fumi (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti e indiretti: La protezione contro i contatti diretti ed indiretti degli apparecchi elettrici ed elettronici presenti nell impianto e dei rispettivi

Dettagli

PARTIZIONI VERTICALI

PARTIZIONI VERTICALI 1 PARTIZIONI VERTICALI DIVISORI IN CARTONGESSO MG1.1 Parete interna in cartongesso - Spessore totale 15 cm 2 - Struttura costituita da : V/S 3.2.1 montanti in profilati a C in acciaio zincato, 100 x 50

Dettagli

Il Cartongesso e l Edilizia Residenziale

Il Cartongesso e l Edilizia Residenziale Il Cartongesso e l Edilizia Residenziale 2 L AZIENDA Lafarge Gessi è una società del Gruppo multinazionale Lafarge, nata in seguito alla rapida crescita dei sistemi costruttivi a secco che si è registrata

Dettagli

principalmente la funzione di ripartire gli spazi interni degli edifici

principalmente la funzione di ripartire gli spazi interni degli edifici LE PARETI INTERNE Sono elementi costruttivi che hanno principalmente la funzione di ripartire gli spazi interni degli edifici secondo dimensioni adatte alla destinazioni funzionali che devono essere realizzate

Dettagli

1.0.0. PREMESSA 2.0.0. EDIFICI

1.0.0. PREMESSA 2.0.0. EDIFICI 1.0.0. PREMESSA L Azienda Ospedaliera Ospedale di Lecco intende procedere, presso il Presidio Ospedale S. Leopoldo Mandic di Merate, alla ristrutturazione di tre reparti (Pneumologia; Centro assistenza

Dettagli

Elenco di verifica del capitolato secondo CPN. Alba top rivestimento di soffitti CD-A 27 / 40

Elenco di verifica del capitolato secondo CPN. Alba top rivestimento di soffitti CD-A 27 / 40 Elenco di verifica del capitolato secondo CPN Alba top rivestimento di soffitti CD-A 27 / 40 Oggetto: 0707105B I Planerheft Alba CD-A-27/40 EI90 Pagina 1 000 Condizioni 090 Prescrizioni.. Posizioni di

Dettagli

Lezione n. 2. La Protezione Antincendio. 1 A parte.

Lezione n. 2. La Protezione Antincendio. 1 A parte. Lezione n. 2 La Protezione Antincendio. 1 A parte. La Protezione Antincendio. Come già accennato la protezione antincendio consiste nell insieme delle misure finalizzate alla riduzione dei danni conseguenti

Dettagli

LAVORI DI RECUPERO ALLOGGI E.R.P. SITI IN CISTERNINO (BR) LOTTI 4-5, VIA LIGURIA. Fondi F.S.C. 2007/2013-300.000,00

LAVORI DI RECUPERO ALLOGGI E.R.P. SITI IN CISTERNINO (BR) LOTTI 4-5, VIA LIGURIA. Fondi F.S.C. 2007/2013-300.000,00 PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE (P.I.R.P) LAVORI DI RECUPERO ALLOGGI E.R.P. SITI IN CISTERNINO (BR) LOTTI 4-5, VIA LIGURIA Fondi F.S.C. 2007/2013-300.000,00 0 GENERALITA DATI E

Dettagli

Generalità... 2. Stato dei Luoghi... 2. Locali A1 e A2... 2. Locale B... 2. Soluzioni Progettuali... 3. Spogliatoi-servizi igienici...

Generalità... 2. Stato dei Luoghi... 2. Locali A1 e A2... 2. Locale B... 2. Soluzioni Progettuali... 3. Spogliatoi-servizi igienici... RELAZIONE GENERALE Generalità... 2 Stato dei Luoghi... 2 Locali A1 e A2... 2 Locale B... 2 Soluzioni Progettuali... 3 Spogliatoi-servizi igienici... 3 - Locali SP1 e SP2... 3 - Servizi igienici (S)...

Dettagli

New Dedalo parete divisoria

New Dedalo parete divisoria New Dedalo parete divisoria Modulo standard cieco L 100 P 10 da 104 al mq. (esclusa posa) PRONTA CONSEGNA Finiture arredi e pareti CARATTERISTICHE TECNICHE Struttura portante La struttura interna della

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI OPERE CIVILI PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI... 6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO - SCALE METALLICHE... 7 SOTTOFONDI...

Dettagli

Elenco di verifica del capitolato secondo CPN. Rigitop Rivestimenti per soffitti - sospesi -CD-DAJ 27 + 27 / 18 RB

Elenco di verifica del capitolato secondo CPN. Rigitop Rivestimenti per soffitti - sospesi -CD-DAJ 27 + 27 / 18 RB Elenco di verifica del capitolato secondo CPN Rigitop Rivestimenti per soffitti - sospesi -CD-DAJ 27 + 27 / 18 RB Oggetto: 0813047BR I Planerheft Rigips-CD-DAJ 27 + 27 / 18 RB Pagina 1 000 Condizioni.

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI 1 PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI...6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO

Dettagli

RILIEVO DI MASSIMA DEGLI IMMOBILI

RILIEVO DI MASSIMA DEGLI IMMOBILI COMUNE DI CISLIANO Provincia di Milano OGGETTO: Ampliamento scuola primaria di Cisliano - CUP J81E15001290004 PROGETTO PRELIMINARE PER APPALTO INTEGRATO COMPLESSO ai sensi dell art. 53 comma 2 lett. C)

Dettagli

Progetto Esecutivo. ELABORATO: RE_ Relazione opere edili. IL PROGETTISTA Arch. Mariangela Cimma

Progetto Esecutivo. ELABORATO: RE_ Relazione opere edili. IL PROGETTISTA Arch. Mariangela Cimma Progetto Esecutivo PON FESR Ambienti per l Apprendimento Asse II Qualità degli ambienti scolastici Obiettivo C Bando Prot. AOODGAI/7667 del 15/06/2010 I.S.I.S. Gaetano Filangieri Via Sen. Pezzullo,7 FRATTAMAGGIORE

Dettagli

Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere

Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere Focus PROGETTARE E COSTRUIRE MEGLIO SI DEVE E SI PUO Pollein (AO), 09 ottobre 2012 Requisiti acustici degli edifici Dalla teoria al cantiere Domenico Nicastro nicastro@acusma.com Domenico Nicastro requisiti

Dettagli

SOCIETA' AGRICOLA TREZZA UTC LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA- DIREZIONE DIDATTICA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE

SOCIETA' AGRICOLA TREZZA UTC LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA- DIREZIONE DIDATTICA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE _ SOCIETA' AGRICOLA TREZZA UTC LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA- DIREZIONE DIDATTICA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE RELAZIONE TECNICA IMPIANTI TERMO-MECCANICI INDICE 1. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO...

Dettagli

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE MARITTIMA DI PESCARA E SISTEMAZIONE DELLE AREE CIRCOSTANTI PREMESSA

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE MARITTIMA DI PESCARA E SISTEMAZIONE DELLE AREE CIRCOSTANTI PREMESSA PREMESSA La Stazione Marittima del Porto di Pescara è un edificio a pianta centrale di forma decagonale, dell altezza totale di m 6,00, ad un piano dell altezza interna di m 5,00, della superficie complessiva

Dettagli

1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE

1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE 1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE 1. PREMESSA L intervento è da realizzare su un edificio esistente

Dettagli

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO Direzione Pregettazioni, Manutenzioni, Viabilità, Frana, Protezione Civile e Sicurezza. (Edilizia Scolastica ed Asili Nido) Progetto per l'ampliamento

Dettagli

La riqualificazione di edifici esistenti per ottenere case a energia quasi zero

La riqualificazione di edifici esistenti per ottenere case a energia quasi zero 1 La riqualificazione di edifici esistenti per ottenere case a energia quasi zero Stefano Cera Segretario generale F.I.V.R.A. Fabbriche Isolan6 Vetro Roccia Associate 2 FIVRA FIVRA è l associazione italiana

Dettagli

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv

L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv 1 L installazione delle insegne luminose e delle lampade a scarica con tensione superiore a 1 kv La Norma CEI EN 50107 ( entrata in vigore nel settembre del 1999 e classificata come 34-86) fornisce i criteri

Dettagli

DESCRIZIONE GENERALE INTERVENTO

DESCRIZIONE GENERALE INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE INTERVENTO L intervento in oggetto consiste nel completamento di un porzione del Polo Scolastico di Trescore Balneario (BG) attraverso la creazione del terzo piano al corpo di fabbrica

Dettagli

Edifici e locali destinati ad uffici. Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda.

Edifici e locali destinati ad uffici. Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda. Edifici e locali destinati ad uffici Ing. Stefano Perri Funzionario Comando Regionale Vigili del Fuoco Aosta s.perri@regione.vda.it DPR 151/2011 N Attività Categoria A B C 71 Aziende ed uffici con oltre

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO APPALTABILE

PROGETTO DEFINITIVO APPALTABILE INTERVENTO DI CONSOLIDAMENTO SOLAI E MESSA IN SICUREZZA SOFFITTI CON POSA DI CONTROSOFFITTI ANTISFONDELLAMENTO PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA A. STRADIVARI PROGETTO DEFINITIVO APPALTABILE Responsabile del Procedimento:

Dettagli

Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza

Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza Ing. Roberto Vinchi Associazione Imprese di Impianti tecnologici Unione Industriale di Torino D.Legs. 81/08 e s.m.i. CAPO III - Gestione

Dettagli

Massetti riscaldanti e raffrescanti e impianti radianti di nuova generazione (funzionamento e applicazioni pratiche)

Massetti riscaldanti e raffrescanti e impianti radianti di nuova generazione (funzionamento e applicazioni pratiche) Massetti riscaldanti e raffrescanti e impianti radianti di nuova generazione (funzionamento e applicazioni pratiche) Ing. Clara Peretti Coordinatrice Consorzio Q-RAD 2 Contenuti della presentazione Il

Dettagli

I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità. FABIO PASINI Consigliere AIISA

I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità. FABIO PASINI Consigliere AIISA I PREZZI INFORMATIVI DEL DEI: rispetto e riconoscimento della professionalità FABIO PASINI Consigliere AIISA 1) Sopralluogo e Ispezione Visiva (UTA e condotte) (ex035158) Primo sopralluogo, oppure ispezione

Dettagli

TENUTA ALL ARIA TERZA PARTE TENUTA ALL ARIA. Relatore: Ing. Corrado Caramelle

TENUTA ALL ARIA TERZA PARTE TENUTA ALL ARIA. Relatore: Ing. Corrado Caramelle TENUTA ALL ARIA TERZA PARTE TENUTA ALL ARIA La Tenuta all aria negli edifici in legno 1. Aspetti teorici 2. Materiali 3. Scelte progettuali La Tenuta all aria negli edifici in legno Perché è importante

Dettagli

RELAZIONE ACUSTICA. Legge 447 del 26 ottobre 1995. D.P.C.M. 05 dicembre 1997

RELAZIONE ACUSTICA. Legge 447 del 26 ottobre 1995. D.P.C.M. 05 dicembre 1997 RELAZIONE ACUSTICA Legge 447 del 26 ottobre 1995 D.P.C.M. 05 dicembre 1997 COMMITTENTE: Mario Bianchi EDIFICIO: Palazzina 4 unità Residenziali INDIRIZZO Via Verdi 12, Milano INTERVENTO: Valutazione del

Dettagli

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE

LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE LOCALI ADIBITI AD USO MEDICO: ESAMI A VISTA, PROVE, VERIFICHE DA ESEGUIRE PRIMA DELLA MESSA IN FUNZIONE E VERIFICHE PERIODICHE La norma CEI 64 8 per impianti elettrici utilizzatori prevede che prima di

Dettagli

DOCUMENTAZIONE TECNICA NECESSARIA PER LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO

DOCUMENTAZIONE TECNICA NECESSARIA PER LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO SETTORE GESTIONE URBANA E TERRITORIALE DOCUMENTAZIONE TECNICA NECESSARIA PER LA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO 1 ALLESTIMENTI TEMPORANEI 1. Elenco

Dettagli

PROGETTO PRELIMINARE PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO

PROGETTO PRELIMINARE PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO STUDIO TECNICO ING. MERIZZI PAOLO PROGETTAZIONI E CONSULENZE IN MATERIA TERMOTECNICA E ANTINCENDIO Via Roncari, 39a 21023 BESOZZO (VA) Tel. - Fax 0332/970477 - e-mail: pmerizzi@gmail.com PROGETTO PRELIMINARE

Dettagli

SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE. Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato

SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE. Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato SISTEMI PER RADIO E TELEDIFFUSIONE SHELTERS CABINE STAZIONE MOBILI Progettati per custodire al meglio qualsiasi apparato è predisposta per l installazione di una struttura interna o esterna a sostegno

Dettagli

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante

Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere

Dettagli

ASPIRATORI ELETTRICI ASPIRATORI ELETTRICI QUADRATI ASPIRATORI ELETTRICI TONDI ASPIRATORI ELETTRICI DA FINESTRA ASPIRATORI ELETTRICI PER CAPPE

ASPIRATORI ELETTRICI ASPIRATORI ELETTRICI QUADRATI ASPIRATORI ELETTRICI TONDI ASPIRATORI ELETTRICI DA FINESTRA ASPIRATORI ELETTRICI PER CAPPE QUADRATI TONDI DA FINESTRA PER CAPPE ASPIRATORI CANALIZZATI VENTILATORI IN LINEA TORRINI DI ESTRAZIONE 65 COME PROCEDERE ALLA SCELTA CORRETTA DI UN ASPIRATORE PER SCEGLIERE L ASPIRATORE ADEGUATO AD UN

Dettagli

INDICE. 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE. 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4

INDICE. 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE. 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4 INDICE 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4 2.2 - trattamento acqua di consumo e produzione acqua calda sanitaria pag.

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO IMPIANTO ANTINCENDIO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO IMPIANTO ANTINCENDIO Comune di Offida Lavori di: Legge 27 dicembre 2002 n. 289, art. 21 comma 80 PIANO STRAORDINARIO PER LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI Delibera CIPE n. 143/2006 di approvazione del II programma

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI 1. premessa Il complesso immobiliare oggetto dell intervento consta di due edifici, CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PER L ARTE E LA CULTURA e OSTELLO DELLA GIOVENTU

Dettagli

L'EFFICIENZA E IL COMFORT NELLE RIQUALIFICAZIONI CON I SISTEMI RADIANTI A SECCO

L'EFFICIENZA E IL COMFORT NELLE RIQUALIFICAZIONI CON I SISTEMI RADIANTI A SECCO L'EFFICIENZA E IL COMFORT NELLE RIQUALIFICAZIONI Relatore: Ing. Alessandro Buzzoni - responsabile ufficio tecnico FloorTech CONSUMI ENERGETICI In Italia il SETTORE CIVILE è attualmente responsabile di

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAGLIO

PROGETTO ESECUTIVO ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAGLIO COMUNE DI CARAGLIO Provincia di Cuneo SETTORE LAVORI PUBBLICI PROGETTO ESECUTIVO Artt. 33 e segg. D.P.R. 7/0 ADEGUAMENTO ALLE NORME DI PREVENZIONE INCENDI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAGLIO COD. CUP:

Dettagli

RIFERIMENTI NORMATIVI

RIFERIMENTI NORMATIVI RELAZIONE TECNICA IMPIANTO TERMICO RIFERIMENTI NORMATIVI Tutti gli impianti dovranno essere forniti completi in ogni loro singola parte e perfettamente funzionanti, con tutte le apparecchiature ed accessori

Dettagli

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA CAPO 1 DESCRIZIONE GENERALE DELL APPALTO...2 Art. 1 - Oggetto dell appalto...2 Art. 2 Descrizione sommaria delle opere in variante...2 CAPO 2 CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DA REALIZZARE...2

Dettagli

RELAZIONE TECNICA OGGETTO: PROGETTO: 1057. timbro e firma

RELAZIONE TECNICA OGGETTO: PROGETTO: 1057. timbro e firma RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Ristrutturazione edilizia maggiore del 25% della superficie disperdente dell edificio scolastico, scuole medie, sito in Via Donizetti 9, 24020, Torre Boldone (BG). PROGETTO:

Dettagli

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale zaccari. Progetto Esecutivo. Capitolato tecnico impianti

Interventi di manutenzione ordinaria dello stabile di proprietà comunale sito in piazzale zaccari. Progetto Esecutivo. Capitolato tecnico impianti Ing. Fabio Gramagna Via V. Emanuele, 131-18012 Bordighera (IM) - Tel./Fax. 0184/26.32.01 fgramagna@gmail.com - fabio.gramagna@ingpec.eu Comune di Bordighera Provincia di Imperia Interventi di manutenzione

Dettagli

N.B. Si prega di citare, nella risposta, il nostro numero di protocollo. c.f. 80002130195

N.B. Si prega di citare, nella risposta, il nostro numero di protocollo. c.f. 80002130195 AREA INFRASTRUTTURE E PATRIMONIO SETTORE PATRIMONIO Via Bella Rocca, 7-26100 CREMONA - tel. 0372/4061 - fax n 0372/406499 e-mail: patrimonio@provincia.cremona.it c.f. 80002130195 Oggetto: ISTITUTO PROFESSIONALE

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA OPERE CIVILI OPERE CIVILI 1 PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 5 OPERE CIVILI...6 SCAVI, DEMOLIZIONI E RIMOZIONI... 6 OPERE IN CEMENTO ARMATO - SCALE METALLICHE... 7 SOTTOFONDI...

Dettagli

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT).

Tali impianti elettrici saranno ubicati nella scuola elementare e materna di Marliana, in Via Goraiolo, Marliana (PT). ndividuazione degli impianti Gli impianti oggetto del progetto sono previsti all interno di una struttura scolastica. Gli impianti esistenti sono sprovvisti di Dichiarazione di Conformità, pertanto saranno

Dettagli

Attacco in fondazione della muratura: soluzioni

Attacco in fondazione della muratura: soluzioni Attacco in fondazione della muratura: soluzioni Roberto Calliari Chi ben comincia è a metà dell opera! Questo detto popolare si può correttamente applicare nella costruzione di un edificio efficiente.

Dettagli

ANALISI PREZZI PER LA VOCE IN ELENCO

ANALISI PREZZI PER LA VOCE IN ELENCO PA.1 Lastra antincendio di gesso rivestito, spessore mm. 25, per applicazione su pareti o solai in c.a. atta a garantire una resistenza al fuoco REI 120. Fornito e posto in opera inclusi materiali di fissaggio,

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero

RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO. Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO Trattasi di un impianto elettrico da installarsi per il completamento del Recupero dell ex Convento San Domenico in Martina Franca, in Corso Umberto Via Metastasio, inteso

Dettagli

SOMMARIO 1. PARETI... 5 2. COPERTURE... 25 3. SOLAI INTERMEDI... 33 4. DETTAGLI COSTRUTTIVI... 37

SOMMARIO 1. PARETI... 5 2. COPERTURE... 25 3. SOLAI INTERMEDI... 33 4. DETTAGLI COSTRUTTIVI... 37 Rev.7 MAPPA TECNICA SOMMARIO 1. PARETI... 5 1.1 PARETE ESTERNA A TELAIO SENZA VANO TECNICO... 6 1.2 PARETE ESTERNA A TELAIO CON VANO TECNICO... 8 1.3 PARETE ESTERNA A TELAIO REI 60... 10 1.4 PARETE ESTERNA

Dettagli

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO IPOTESI DI MASSIMA DELLA DISTRIBUZIONE INTERNA Dall analisi delle esigenze degli

Dettagli

COMUNE DI SAN SPERATE PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI SAN SPERATE PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI SAN SPERATE PROVINCIA DI CAGLIARI PROGETTO ESECUTIVO MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI, COMPLESSO SCOLASTICO VIA PIXINORTU ANGOLO VIA GARAU ALLEGATO 1 RELAZIONE

Dettagli

-PROGETTO ESECUTIVO-

-PROGETTO ESECUTIVO- STUDIO TECNICO Geom.Carlo Bizzarri Provincia di Terni Comune Di San Venanzo RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL POLO SCOLASTICO DI SAN VENANZO POR FESR 2007-2013 REGIONE UMBRIA ASSE III - ATTIVITA' A3 e B3

Dettagli

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno

Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Resistenza al fuoco di tetti a falda in legno Prove di comportamento al fuoco di strutture edilizia isolate con schiume poliuretaniche Protezione passiva dal rischio incendi Come è noto per la valutazione

Dettagli

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO

-.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO -.11 RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO DI CIVILE ABITAZIONE NEL CENTRO STORICO DI VOCOGNO Comune di (Borgata/Frazione) CRAVEGGIA VOCOGNO Classificazione dell intervento RISTRUTTURAZIONE Opere interne ed esterne

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

BERGAMO ISOLANTI BERGAMO ISOLANTI BERGAMO ISOLANTI BER

BERGAMO ISOLANTI BERGAMO ISOLANTI BERGAMO ISOLANTI BER BER BERG SISTEMI DI CHIUSURA A SECCO SISTEMI DI CHIUSURA A SECCO Le chiusure o pareti divisorie di distribuzione interna, verticali perimetrali, di compartimentazione e quelle orizzontali di finitura (controsoffitti),

Dettagli

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI

VANI ASCENSORI E MONTACARICHI VANI ASCENSORI E MONTACARICHI 2015 ilario.mammone@ordineingegneripisa.it ing. ilario mammone 1 NORMATIVA DPR 1497 DEL 29/05/63 APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER ASCENSORI E MONTACARICHI D.M. 246 DEL 16/05/87

Dettagli

Impianti sportivi (Norme di Installazione)

Impianti sportivi (Norme di Installazione) Norme di installazione (le disposizioni indicate si riferiscono ad un impianto sportivo classificato come locale di pubblico spettacolo; se così non fosse, seguire le indicazioni per un impianto ordinario)

Dettagli