Roma, 17 gennaio Circolare n. 6/SDI-MC-CMon/pt. Oggetto: Legge di stabilità per l anno 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Roma, 17 gennaio 2014. Circolare n. 6/SDI-MC-CMon/pt. Oggetto: Legge di stabilità per l anno 2014"

Transcript

1 Dipartimento Politiche Previdenziali, Rapporti con gli Enti e i CIV Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL All Ufficio Legale FNP-CISL - Loro Sedi - Roma, 17 gennaio 2014 Circolare n. 6/SDI-MC-CMon/pt Oggetto: Legge di stabilità per l anno 2014 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre u.s., Supplemento Ordinario n. 87, è stata pubblicata la Legge di Stabilità 2014, n. 147/13, vigente dal 1 gennaio u.s. Qui di seguito riportiamo un analisi dei commi che riguardano la materia previdenziale ed il lavoro, di maggiore interesse per i pensionati. Gestioni previdenziali (commi 2-5) Per il 2014 sono adeguati gli importi dei trasferimenti dovuti dallo Stato alle diverse gestioni previdenziali ai sensi, rispettivamente, dell art. 37, c. 3, lett. c, della L. 88/89 e successive modificazioni (Fondo pensioni lavoratori dipendenti, Gestione autonomi, Gestione speciale minatori ed ex ENPALS), dell art. 59, c. 34, della L. 449/97 e successive modificazioni (Fondo pensioni lavoratori dipendenti - ad integrazione dei trasferimenti di cui all art. 37 della sopracitata legge 88/89 Gestione esercenti attività commerciali e Gestione artigiani) e dell art. 2, c. 4, della L. 183/2011 (Gestione ex INPDAP), così come risulta dal documento n. 2, qui di seguito allegato. Complessivamente, l importo degli adeguamenti alle diverse gestioni previdenziali è pari a milioni di euro all anno per il 2014, 2015 e La novità, per quanto riguarda l ex INPDAP, è data dall azzeramento, nel 2014, della passività di bilancio Inps, causata dal trasferimento dell ex INPDAP nei conti dell Inps. Il comma 5 della norma in esame stabilisce infatti che, le anticipazioni di bilancio concesse in base all art. 5, comma 3 della L. 448/1998 negli esercizi precedenti al

2 2012, al fine di garantire il pagamento delle prestazioni erogate dall ex INPDAP, si intendono effettuate a titolo definitivo e, pertanto, eliminate dalla contabilità, di cui al c. 6, dell articolo 35 della sopracitata L. 448/98, non costituendo di fatto debiti nei confronti dello Stato. Salvaguardati (commi ) Il comma 191 della legge in esame prevede, con effetto sulle pensioni decorrenti dall anno 2014, l aumento del contingente numerico relativo alla platea dei salvaguardati (terzo contingente) di unità; in particolare, l aumento interessa i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione entro il 4 dicembre 2011 e con gli altri requisiti previsti dalla lett. b) comma 231 ss., art. 1 L. 228/12. Conseguentemente, sono stati ridefiniti anche i limiti finanziari massimi per anno, così come di seguito indicati: 183 milioni di euro per l anno 2014, 197 milioni di euro per l anno 2015, 158 milioni di euro per l anno 2016, 77 milioni di euro per l anno 2017, 53 milioni di euro per l anno 2018, 51 milioni di euro per l anno 2019, 18 milioni di euro per l anno Anche il fondo per finanziare l accesso dei lavoratori salvaguardati alle norme previgenti la riforma Fornero, così come individuati dall art. 24, commi 14 e 15 del DL n. 201/11, conv. in L. n. 214/11, è modificato secondo le seguenti coperture: milioni di euro per l anno 2014, milioni di euro per l anno 2015, milioni di euro per l anno 2016, milioni di euro per l anno 2017, milioni di euro per l anno 2018, 699 milioni di euro per l anno 2019 e 79 milioni di euro per l anno Il comma 192 della legge in esame prevede che il contributo annuo dello Stato all Unione italiana ciechi, di all art. 33, comma 35 della L. n. 183/11, è fissato in favore dell IRFA (Istituto per la riabilitazione e la formazione ANMIL Onlus) nella misura di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e Il comma 193 della legge in esame stabilisce che le risorse finanziarie sopra richiamate debbano essere finalizzate alla copertura degli oneri derivanti dalle disposizioni di salvaguardia. L eventuale trasferimento sia di risorse che di consistenza numerica tra le categorie di soggetti tutelati, potrà avvenire esclusivamente mediante la procedura prevista dall art. 14 della legge n. 241/90 e successive modificazioni, ovverosia con l utilizzo della Conferenza di servizi, mediante Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze. Il comma 194 dispone l applicazione della normativa in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della riforma Monti-Fornero ad altri lavoratori salvaguardati, ulteriori a quelli già individuati nelle norme che sino ad oggi si sono succedute in materia (art. 24, comma 14 DL n. 201/11 2

3 conv. in L. n. 214/11, art. 22 del DL n. 95/12 conv. in L. n. 135/12, art. 1, commi da 231 a 234, L. n. 228/12, artt. 11 e 11 bis del DL n. 102/13 conv. in L. n. 124/13, art. 2 commi 5- bis e 5-ter del DL n. 101/13 conv. in L. n. 125/13 e relativi decreti Ministeriali di attuazione del 1 giugno 2012, 8 ottobre 2012 e 22 aprile 2013); in particolare, le norme previgenti si applicano ai lavoratori che perfezionano i requisiti anagrafici e contributivi, anche successivamente al 31 dicembre 2011 ma entro il 6 gennaio 2015 e che appartengono alle seguenti categorie: - lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, anteriore al 4 dicembre 2011, con un contributo volontario accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 4 dicembre 2011, qualsiasi attività non riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; - lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli artt. 410, 411 e 412-ter del cpc, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; - lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 in virtù di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli artt. 410, 411 e 412-ter del cpc, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualunque attività non riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; - i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale, tra il 2007 ed il 2011, anche se hanno svolto, dopo la data di cessazione, qualsiasi attività non riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato; - i lavoratori collocati in mobilità ordinaria alla data del 4 dicembre 2011 ed autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione dopo tale data, che entro sei mesi dalla fine del periodo di fruizione dell indennità di mobilità ex art. 7, commi 1 e 2 L. n. 223/91, perfezionano, con il versamento dei contributi volontari, i requisiti vigenti alla data di entrata in vigore del DL n. 201/11. Il versamento volontario potrà riguardare anche i periodo eccedenti i sei mesi precedenti la domanda di autorizzazione stessa; - i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 4 dicembre 2011, anche se al 6 3

4 dicembre 2011 non abbiano un contributo volontario accreditato o accreditabile alla predetta data, a condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 2007 e il 30 novembre 2013 e che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Il comma 195 prevede che il trattamento pensionistico, con riferimento ai soggetti che rientrano nelle situazioni sopradescritte, non può avere decorrenza anteriore al 1 gennaio 2014, pertanto non saranno riconosciuti gli arretrati. Il comma 196 stabilisce, inoltre, che le modalità di attuazione del comma 194 saranno definite con Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, che sarà adottato entro il 1 marzo L Inps provvederà al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori interessati alla salvaguardia, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione, determinato ai sensi del comma 197 della legge in esame, l Istituto non prenderà in esame ulteriori domande di pensionamento. Il predetto comma 197 individua il limite numerico dei possibili beneficiari in , mentre il limite massimo delle risorse è così stabilito: 203 milioni di euro per l anno 2014, 250 milioni di euro per l anno 2015, 197 milioni di euro per l anno 2016, 110 milioni di euro per l anno 2017, 83 milioni di euro per l anno 2018, 81 milioni di euro per l anno 2019 e 26 milioni di euro per l anno Il comma 198 prevede che l efficacia delle disposizioni sopradette è subordinata all attuazione di quanto previsto nell art. 11, comma 3 del DL n. 102 conv. in L. n. 124/13 ed al rifinanziamento del Fondo istituito presso il Ministero del Lavoro, ex art. 1, comma 235 L. 228/12. In particolare, ai fini della copertura degli oneri ulteriori previsti dalla legge di stabilità per l anno 2014 in materia di salvaguardati, il predetto Fondo, come rifinanziato ai sensi dell art. 11, comma 3 del DL 102/13, viene ridotto di 4 milioni di euro per l anno 2014, di 12 milioni di euro per l anno 2015, di 35 milioni di euro per il 2016, di 38 milioni di euro per l anno 2017, di 37 milioni di euro per l anno 2018, di 69 milioni di euro per il 2019 e di 26 milioni di euro per l anno Gestione separata aumento aliquota contributiva (comma 491) Per i soggetti iscritti alla gestione separata, di cui all art.2, comma 26 della legge 335/95, assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie o titolari di pensione, 4

5 l aliquota contributiva e di computo per il 2014 viene elevata dal 21% al 22% e per il 2015 passa dal 22% al 23,5%, modificando così l art. 1, comma 79 della legge 247/07. Rivalutazione delle pensioni periodo (comma 483) Per il triennio la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall art.34 comma 1della legge 448/98, è riconosciuta nella misura del: - 100% sulla quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo INPS, ovvero fino a 1.486,29 è riconosciuto la percentuale dell 1,2%; essendo prevista la norma di salvaguardia, la rivalutazione spetta fino a concorrenza del predetto limite maggiorato e cioè fino a 1.504,13; - 95% per quelle superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e fino a quattro volte il minimo e cioè tra 1.486,29 e 1.981,72; in questo caso viene riconosciuta la percentuale dell 1,14%; con la norma di salvaguardia, la rivalutazione spetta fino a 2.004,31; - 75% per i trattamenti superiori a quattro e fino a cinque volte il minimo INPS, cioè tra 1.981,72 e 2.477,15 è riconosciuta la misura dello 0,90% e con la norma di salvaguardia, detta percentuale spetta fino a 2.499,44; - 50% sulle pensioni superiori a cinque volte e fino a sei volte il minimo INPS, ovvero tra 2.477,15 e 2.972,58 è riconosciuto lo 0,60%; anche in questo caso la norma di salvaguardia attribuisce la percentuale fino a 2.990, % sulle pensioni oltre le sei volte il minimo ma solo nel 2015 e Per le pensioni oltre le sei volte, ma per il solo anno 2014, viene riconosciuto il 40% e per la fascia fino a sei volte, mentre per la fascia superiore alle sei volte non sarà riconosciuta alcuna rivalutazione. Permessi per i disabili e penalizzazione (comma 493) La legge in esame ha previsto la possibilità di accedere alla pensione anticipata, che per l anno 2014 richiede l anzianità contributiva di 42 anni e 3 mesi per gli uomini e 41 anni e 3 mesi per le donne, anche per chi usufruisce dei congedi e dei permessi concessi ai sensi dell art. 33 della legge n. 104/1992. Ricordiamo che la penalizzazione interessa la quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il 1 gennaio 2012, con una riduzione percentuale di un punto per ogni anno di anticipo nell accesso al pensionamento rispetto all età di 62 anni; questa percentuale annua è poi elevata a due punti per ogni anno ulteriore di anticipo 5

6 rispetto a due anni. Come noto, la riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici non si applica ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre Pagamento differito Trattamento Fine Servizio (commi ) A partire dal 1 gennaio 2014,ai lavoratori del pubblico impiego che maturano i requisiti per il diritto a pensione, il pagamento del trattamento di fine servizio subisce delle variazioni; infatti, viene modificato l art.12 comma 7 del DL 78/2010 convertito nella legge 122/2010 che ne prevede la rateizzazione, stabilendo che il pagamento del TFS in un'unica soluzione è consentito, se l ammontare dello stesso è pari o inferiore a 50mila euro al lordo delle ritenute fiscali; - in due importi annuali se l ammontare del TFS è superiore a 50mila euro lordi ma inferiore a 100mila euro lordi, in questo caso il primo importo annuale è pari a 50mila euro e il secondo importo annuale è pari all importo residuo; - in tre importi annuali se l ammontare della prestazione è superiore a 100mila euro lordi in questo caso il primo importo sempre annuale sarà pari a 100mila euro e la seconda e terza rata non potranno superare i 50mila euro lordi. Inoltre, il comma in esame modifica l art 3 del DL 79/97, convertito nella legge 140/97, che ne posticipa il pagamento; infatti, la modifica prevede che in caso di cessazione dal servizio per raggiunti limiti di età o di anzianità contributiva, il differimento del termine del primo pagamento passa da sei a dodici mesi. Ai soggetti che hanno maturato i requisiti entro il 31/12/2013 viene applicata la previgente normativa. Contributo di solidarietà (comma 486) A decorrere dal 1 gennaio 2014 e fino a tutto il 2016 è previsto un contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici, corrisposti da Enti di Previdenza Obbligatoria, che complessivamente sono superiori a 14 volte il trattamento minimo Inps. Il contributo dovuto sarà: - del 6% della parte eccedente oltre le 14 volte, che per quest anno è pari a ,16 lordi e fino a venti volte il trattamento minimo Inps, pari ,80; - del 12% per la parte eccedente le venti volte il minimo; - del 18% per la parte eccedente le 30 volte il trattamento minimo Inps, che per il 2014 è pari a ,20 annui lordi. L inps, sulla base dei dati che risultano dal casellario dei pensionati, è tenuto a fornire agli enti interessati tutti gli 6

7 elementi necessari per poter effettuare la trattenuta, secondo le modalità proporzionali ai trattamenti erogati. Le somme trattenute vengono acquisite dalle competenti gestioni previdenziali obbligatorie e concorrono al finanziamento del fondo a favore dei lavoratori salvaguardati di cui al comma 191 della presente legge. Gestioni Previdenziali (comma 488) La legge finanziaria per l anno 2007 (L. n. 296/06) ha previsto l onere per le Gestioni previdenziali, diverse dalle forme di previdenza sostitutive dell assicurazione generale obbligatoria, ovverosia le Casse professionali ed Enti privatizzati, di assicurare l equilibrio finanziario di lungo termine, tenuto conto dei criteri di gradualità e di equità fra generazioni. Per esigenze di riequilibrio, la norma consentiva la possibilità di adottare le misure di cui all art. 2, comma 4, del D.lgs n. 509/94 ovverosia i provvedimenti adottati dal commissario straordinario per il riequilibrio della gestione. La legge di stabilità per l anno 2014 prevede che gli atti e le deliberazioni adottati dagli Enti per la salvaguardia dell equilibrio finanziario, ed approvati dai Ministeri vigilanti prima della data di entrata in vigore della L. n. 296/06, si intendono legittimi ed efficaci a condizione che siano finalizzati ad assicurare l equilibrio finanziario di lungo periodo. Limiti di cumulo tra pensione e trattamento economico dei dipendenti pubblici (comma 489) Le amministrazioni e gli enti pubblici compresi nell elenco ISTAT, di cui all art. 1 c. 2 della L. 196/2009 e successive modificazioni, non possono erogare ai dipendenti pubblici, già titolari di trattamenti pensionistici e che contestualmente svolgano altra attività o incarichi retribuiti, trattamenti economici onnicomprensivi che, sommati alla pensione, eccedano il limite economico annuale fissato dall art. 23-ter c. 1 del DL 201/2011, convertito con modifiche nella L. 214/2011 (ovverosia quello spettante per la carica al primo Presidente della Corte di Cassazione, limite poco al di sopra dei 300mila euro annui). Sono compresi nei trattamenti pensionistici i vitalizi derivanti anche da funzioni pubbliche elettive, ad esclusione dei contratti e degli incarichi in corso, fino alla loro naturale scadenza stabilita dagli stessi. Viene altresì precisato che gli organi Costituzionali applicano tali principi nel rispetto dei propri ordinamenti. Indennizzo per la cessazione definitiva dell attività commerciale (comma 490) Sono riaperti i termini per la concessione dell indennizzo per la cessazione definitiva dell attività commerciale, 7

8 previsti dall art.19 ter del DL 185/2008 convertito con modificazioni nella L. 2/2009, modificata dall art 35 della L.183/2010; ricordiamo che l indennizzo è stato introdotto dalla legge 207/1996. L opportunità, già vigente fino al 31/12/2011, è stata riaperta al 31/12/2016 e le istanze possono presentarsi entro il 31/12/2017. Conseguentemente, anche l aliquota di finanziamento dello 0,9%, a carico dei commercianti, è stata prorogata al 2018 mentre doveva terminare a dicembre I potenziali destinatari sono i commercianti: - titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto o in sede fissa; - titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche; - esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; - agenti e rappresentanti di commercio. L indennizzo è concesso a condizione che l interessato abbia perfezionato i seguenti requisiti: - aver compiuto 62 anni di età se uomo ovvero 57 se donna; questi requisiti, a seguito di apposito parere emesso dai Ministeri vigilanti e recepito dall Inps, sono stati elevati fino all età massima di 66 e 6 mesi per gli uomini e 61e 6 mesi per le donne, purché i richiedenti abbiano, al momento del compimento dell età pensionabile, il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia previsto dalla previgente normativa (20 anni); - essere iscritto, al momento della cessazione, per almeno 5 anni, nella gestione commercianti Inps. Inoltre, ulteriore condizione per avere l indennizzo e quella di aver cessato definitivamente l attività commerciale, riconsegnare al Comune l autorizzazione per l esercizio dell attività commerciale nonché effettuare la cancellazione presso la Camera di Commercio. La legge in esame, inoltre, dispone che gli indennizzi concessi ai sensi dell art.1 comma 272 della L. 311/2004 siano prorogati al 31/12/201, in luogo del vecchio termine del 31/12/2008. Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice (comma ) Viene riconosciuto uno speciale assegno vitalizio, non reversibile, pari a mensili rivalutato ai sensi dell art.11 del DLgs 503/92 a chi subisca o abbia subito un invalidità permanente non inferiore al 50% (per effetto di ferite o lesioni causate da atti di terrorismo e dalle stragi di tale matrice), nonché al coniuge ed ai figli del predetto soggetto. Il comma in esame, che va ad aggiungersi al comma 3 dell art.5 della legge 206/2004, prevede inoltre che l assegno spetta al coniuge anche se il matrimonio sia 8

9 stato contratto successivamente all atto terroristico e ai figli anche se siano nati dopo il predetto atto. Il diritto all assegno vitalizio non spetta qualora sia stato riconosciuto al coniuge poi deceduto o all ex coniuge divorziato o ai figli nati da precedenti matrimoni e viventi al momento dell evento. L assegno non può avere decorrenza anteriore al 1 gennaio All onore di spesa si provvederà mediante la riduzione, per gli anni dal 2014 al 2023, del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui al DL 282/2004, convertito in legge 307/2004. Il Ministero dell Interno dovrà monitorare gli oneri di spesa e, qualora ci fossero degli scostamenti rispetto alle previsioni, il Ministero dell Economia, con propri decreti, utilizzerà una quota parte delle entrate del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive di cui all art 18, comma 1, lettera A. Contributo di solidarietà 3% (comma 590) Nel triennio sono prorogate, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all art. 2, c. 2 del DL 138/11, che prevedono l applicazione di un contributo di solidarietà del 3% sulla parte eccedente i 300mila euro di reddito. Ai fini della verifica del superamento di detta soglia, il comma in esame precisa che, rilevano i trattamenti pensionistici di cui al comma 486, fermo restando che, su quest ultimi trattamenti, il predetto contributo di solidarietà non è dovuto, in quanto già sottoposti ad altro prelievo. Come previsto nel DL 138/11, detto contributo è deducibile dall irpef e dalle addizionali. Blocco aliquota contributiva per titolari di partita IVA (comma 744) Per l anno 2014, per i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, iscritti alla gestione separata, di cui all art. 2 comma 26 della L. 335/95, che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l aliquota contributiva, di cui all art.1 comma 79 della legge 247/2007, resterà bloccata al 27,72%, come in vigore per l anno 2013; pertanto, non vi sarà lo scatto del previsto aumento di un punto percentuale. Di conseguenza, l autorizzazione di spesa relativa al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all art. 10, comma 5 del DL 282/2004 convertito in legge 307/2004, è ridotta per il 2014 di 40 milioni. Riduzione premi Inail (comma 128) Dal 1 gennaio 2014, con Decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell Economia e delle finanze, su proposta dell Inail, è stabilita, tenendo conto dell andamento infortunistico aziendale, la 9

10 riduzione percentuale dell importo dei premi e contributi dovuti per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; la predetta riduzione si applica nel limite complessivo di un importo pari a milioni di euro per l anno 2014, milioni di euro per l anno 2015 e milioni di euro a decorrere dall anno Con il Decreto sopradescritto saranno definite anche le modalità di applicazione della riduzione a favore delle imprese che hanno iniziato l attività da non oltre un biennio. Indennizzo danno biologico (comma 129) Con effetto dal 1 gennaio 2014, l incremento dell indennizzo per danno biologico è pari a non oltre il 50 per cento della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati ed operai accertati dall Istat intervenuta negli anni dal 2000 al 2013 e comunque per un importo massimo di spesa annua di 50 milioni di euro a decorrere dall anno Rendita ai superstiti in caso di decesso a seguito di infortunio (commi 130 e 131) La legge in esame ha sostituito il primo comma dell art. 85 del Dpr n. 1124/65, prevedendo il riconoscimento, in caso di morte da infortunio, di una rendita ai superstiti, nella misura stabilita dalla legge a seconda che si tratti di coniuge superstite o di figlio, ragguagliata al 100 per cento della retribuzione calcolata secondo le disposizioni degli articoli da 116 a 120. Per i lavoratori deceduti a decorrere dal 1 gennaio 2014, la rendita ai superstiti è calcolata sul massimale previsto dal terzo comma dell art. 116 del predetto Testo Unico. I benefici a carico del Fondo istituito presso il Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, a sostegno delle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro ed anche per i casi in cui le vittime medesime risultino prive di copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, sono erogati ai familiari superstiti ovverosia al coniuge superstite ed ai figli, così come disciplinato dall art. 85, primo comma, n. 1, Dpr n. 1124/65; in mancanza dei predetti, i benefici sono erogati agli ascendenti ed ai genitori adottanti se viventi e fino alla loro morte oppure a ciascuno dei fratelli o sorelle se conviventi con l infortunato ed a suo carico, nei limiti e condizioni stabiliti per i figli (art. 85, primo comma, numeri 3 e 4, Dpr n. 1124/65). Cordiali saluti. Loreno Coli (Segretario Nazionale) 10

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

Lavoro & Previdenza N. 24. Legge di Stabilità 2014: il punto dei CdL. La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici 05.02.

Lavoro & Previdenza N. 24. Legge di Stabilità 2014: il punto dei CdL. La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici 05.02. Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 24 05.02.2014 Legge di Stabilità 2014: il punto dei CdL I CdL riepilogano le norme previdenziali introdotte dalla Legge di

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014

REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014 REPORT SALVAGUARDIE SITUAZIONE AL 6 MAGGIO 2014 TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 6.5.2014 OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA

Dettagli

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 31.01.2014

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 31.01.2014 TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 31.01.2014 OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI ** PENSIONI LIQUIDATE* 1^ SALVAGUARDIA

Dettagli

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013

TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013 TABELLA RIEPILOGATIVA DELLE OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE AI BENEFICIARI E PENSIONI LIQUIDATE AL 13.12.2013 OPERAZIONI DI SALVAGUARDIA CERTIFICAZIONI INVIATE** PENSIONI LIQUIDATE* 1^

Dettagli

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995

Pensione di Vecchiaia. Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 Circ INPS 35-2012 Pensione di Vecchiaia (art. 24, commi 6 e 7) P.1 circ 35 Requisiti per soggetti che possono far valere contribuzione al 31.12-1995 ETA :Si confermano i requisiti di età indicati nelle

Dettagli

Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale Fisco, Previdenza, Formazione Sindacale 31-5-2013 VP Decreto Interministeriale 22 aprile 2013 e Tabelle

Dettagli

Legge di stabilità 2014

Legge di stabilità 2014 Nota informativa gennaio 2014 Direzione Sindacale Welfare Sicurezza sul lavoro Legge di stabilità 2014 Legge 27 dicembre 2013, n. 147: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale

Dettagli

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012 PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER DICEMBRE 2012 PENSIONI 2013 PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER LA PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI 2012 E 2013 La perequazione automatica - o rivalutazione

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. DECRETO 14 febbraio 2014

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. DECRETO 14 febbraio 2014 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 14 febbraio 2014 Modalita di attuazione dei commi 194 e 196 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilita 2014). Estensione

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Messaggio numero 8881 del 19-11-2014 Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Roma, 19-11-2014

Dettagli

1 - TIPOLOGIE DI LAVORATORI E CRITERI DI AMMISSIONE ALLA SALVAGUARDIA

1 - TIPOLOGIE DI LAVORATORI E CRITERI DI AMMISSIONE ALLA SALVAGUARDIA ISTITUTO TUTELA ASSISTENZA COMMERCIO TURISMO E SERVIZI CONFESERCENTI 1 - TIPOLOGIE DI LAVORATORI E CRITERI DI AMMISSIONE ALLA SALVAGUARDIA Lavoratori di cui all art. 1, comma 194, Legge 147/13 a) Lavoratori

Dettagli

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni.

Si illustrano qui di seguito gli interventi che incidono sia sulle entrate contributive che sulle uscite per prestazioni. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI GIOVANNI AMENDOLA Via Nizza n. 35 00198 Roma SINTESI DEGLI INTERVENTI DI RIFORMA ADOTTATI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL INPGI NELLA SEDUTA

Dettagli

NEWS INCA LODI speciale Manovra Monti

NEWS INCA LODI speciale Manovra Monti DISPOSIZIONI URGENTI PER LA CRESCITA, L EQUITA E IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI Questo dovrebbe essere il testo che va in discussione alle camere diverso in alcuni punti dal testo riportato sul precedente

Dettagli

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra

LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. Riforma Fornero pone l'italia fra LE PENSIONI Il sistema pensionistico italiano è quotidianamente oggetto di dibattito perché se da un lato la c.d. "Riforma Fornero" pone l'italia fra i Paesi più avanzati sotto il profilo della sostenibilità

Dettagli

Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica (cd. sesta salvaguardia).

Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica (cd. sesta salvaguardia). Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Roma, 19-11-2014 Messaggio n. 8881 Allegati n.2 OGGETTO: Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove

Dettagli

I lavoratori salvaguardati

I lavoratori salvaguardati Lavoratrici e lavoratori che possono accedere a pensione sulla base dei requisiti vigenti prima dell entrata in vigore del d.l. n. 201/2011 del 6.12.2011 anche se maturati dopo il 31.12.2011 1 Conservano

Dettagli

Pensioni INPS. Prime tabelle

Pensioni INPS. Prime tabelle Pensioni INPS 2012 Prime tabelle Gli importi delle pensioni INPS dal 1 gennaio 2012 e limiti di reddito per alcune prestazioni sociali La perequazione automatica in base all aumento del costo della vita,

Dettagli

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS.

Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. Roma, 12 febbraio 2009 Le pensioni nel 2009 Di seguito l aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS. TETTO DI RETRIBUZIONE

Dettagli

Lavoratori Salvaguardati

Lavoratori Salvaguardati Numero 104 Dicembre 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Aggiornamento al 12 dicembre 2014 dei n^ 53, 69 e 72 b di Previdenza Flash con le novità apportate dalla Legge n 147 del 22/10/2014

Dettagli

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei

superstiti sono cu-mulabili con i redditi del beneficiario, nei limiti di cui al-la Tabella F allegato 1. Il trattamento derivante dal cumulo dei Circolare INPS del 25 agosto 1995 n. 234 Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensio- nistico obbligatorio e complementare. Pensioni ai superstiti e trattamenti di invalidità. Nuovi limiti

Dettagli

Piscaglia Rag. Luca Consulente del lavoro

Piscaglia Rag. Luca Consulente del lavoro San Mauro Pascoli li 14/01/2014 Ai Signori Clienti Loro indirizzi Oggetto: LEGGE DI STABILITÀ 2014 IN SINTESI Sul supplemento ordinario n.87 alla Gazzetta Ufficiale n.302 del 27 dicembre 2013 è stata pubblicata

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

Come sono cambiate le regole sulle pensioni

Come sono cambiate le regole sulle pensioni Foglio Informativo Anno 2012 - Numero 1 9 febbraio 2012 Newsletter per i soci Associazione Nazionale Seniores Enel Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma - Tel. 0683057422 Fax 0683057440 http://www.anse-enel.it

Dettagli

La riforma della previdenza della CNPR

La riforma della previdenza della CNPR La riforma della previdenza della CNPR La riforma del sistema previdenziale: le cause Il decreto c.d. "Salva Italia", convertito con legge n. 214 del 2011, ha imposto nuovi obiettivi di stabilità economico-finanziaria,

Dettagli

SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE

SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE a cura di Maria Rita Gilardi Roma, 23 gennaio 2006 1 Articolo 1 Totalizzazione

Dettagli

Roma, 08/01/2008. e, p.c.

Roma, 08/01/2008. e, p.c. istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Roma, 08/01/2008

Dettagli

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE LA PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Premessa Il sistema previdenziale per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale, come quello dei pubblici dipendenti, risulta notevolmente

Dettagli

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale

INPS Direzione Centrale Pensioni. a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale INPS Direzione Centrale Pensioni a cura dell Area Normativa e Contenzioso Amministrativo Pensioni in Regime Generale 1 Riforma Pensioni 2012 DL 6 dicembre 2011, n. 201 Articolo 24 convertito dalla legge

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL - Loro Sedi -

Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL - Loro Sedi - Dipartimento Politiche Previdenziali, Fisco, Prezzi e Tariffe, Rapporti con gli Enti e i CIV Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

La riforma Monti-Fornero La sesta «Salvaguardia»

La riforma Monti-Fornero La sesta «Salvaguardia» La riforma Monti-Fornero La sesta «Salvaguardia» Legge n 147 del 22.10.2014 A cura di Salvatore Martorelli & Paolo Zani per FNP CISL Milano Aggiornata al 11 novembre 2014 2 La sesta salvaguardia Sulla

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO REGOLAMENTO DI RIFORMA DEL FONDO PER L'INTEGRAZIONE DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA E PREVIDENZA DEL PERSONALE DELL I.S.R.E. DI CUI

Dettagli

Rinnovo 2016 - Tabelle

Rinnovo 2016 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2016 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,0% Limiti di reddito INVCIV totali 0,0% Indennità

Dettagli

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti:

Possono esercitare la facoltà prevista e totalizzare i periodi assicurativi, per ottenere un unica pensione, i lavoratori iscritti: Totalizzazione dei contributi È stata prevista da recenti disposizioni legislative per consentire l acquisizione del diritto ad un unica pensione di vecchiaia, di anzianità o ai superstiti a quei lavoratori

Dettagli

Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011)

Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011) Legge n. 214 del 22.12.2011 (di conversione, con modificazioni, del DL n. 201/2011) Interventi in materia previdenziale Napoli, 18 gennaio 2012 Legge n. 214 del 22.12.2011 La quota di pensione maturata

Dettagli

Segreteria Provinciale di Cremona Viale Trento e Trieste, 54-26100 CREMONA Tel.0372/596811 fax 0372/596850 www.fimcremona.com

Segreteria Provinciale di Cremona Viale Trento e Trieste, 54-26100 CREMONA Tel.0372/596811 fax 0372/596850 www.fimcremona.com Segreteria Provinciale di Cremona Viale Trento e Trieste, 54-26100 CREMONA Tel.0372/596811 fax 0372/596850 www.fimcremona.com Comma 14, Art. 24 D.L. 201/2011 convertito con legge n. 214/2011; Art 6 D.L.

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

CISL - Roma, 9-2-2012. Valeria Picchio Dipartimento Democrazia Economica Cisl

CISL - Roma, 9-2-2012. Valeria Picchio Dipartimento Democrazia Economica Cisl Valeria Picchio Dipartimento Democrazia Economica Cisl 1 Obiettivi Rispetto vincoli di bilancio Stabilità economicofinanziaria Rafforzamento sostenibilità sistema pensionistico Principi Equità e convergenza

Dettagli

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA

PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA PRESTAZIONI PENSIONISTICHE NELL AMBITO DELLA GESTIONE SEPARATA La Gestione separata (G.S.) è una gestione pensionistica separata di nome e di fatto. Infatti la contribuzione ivi versata viene accreditata

Dettagli

La previdenza dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri tra rischi e opportunità. L impatto delle riforme sulla Casse CNPADC e CNPR

La previdenza dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri tra rischi e opportunità. L impatto delle riforme sulla Casse CNPADC e CNPR La previdenza dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri tra rischi e opportunità L impatto delle riforme sulla Casse CNPADC e CNPR Il sistema previdenziale obbligatorio dei liberi professionisti Previdenza

Dettagli

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE

Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE SPECIALE/ottobre 2011 a cura di Antonio Marchini www.fpcgil.it Indice generale SINTESI DELLE NORME DEL DL 6.7.2011, N. 98, CONVERTITO IN LEGGE 15/7/2011 IN MATERIA PEVIDENZIALE...1 Coefficienti di trasformazione

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI Roma 23.10.2007 DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle Organizzazioni

Dettagli

Pensione lavoratori autonomi

Pensione lavoratori autonomi Pensione lavoratori autonomi SOGGETTI INTERESSATI: le speciali regole riguardanti i requisiti per il diritto alla pensione di vecchiaia e di anzianità dei lavoratori «autonomi» interessano le seguenti

Dettagli

Rinnovo 2015 - Tabelle

Rinnovo 2015 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2015 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 0,3% Limiti di reddito INVCIV totali 0,5% Indennità

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 08/05/2013

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 08/05/2013 Direzione Centrale Pensioni Roma, 08/05/2013 Circolare n. 76 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/06/2012

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 14/06/2012 Direzione Centrale Pensioni Roma, 14/06/2012 Circolare n. 84 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Art.6 Misure fiscali per lavoro e imprese Comma 1- Prevede una variazione nella formula del calcolo della detrazione da lavoro dipendente.

Art.6 Misure fiscali per lavoro e imprese Comma 1- Prevede una variazione nella formula del calcolo della detrazione da lavoro dipendente. DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2014 Analisi delle misure di carattere fiscale, finanziario e previdenziale. Da nota tecnica del 22 Ottobre 2013 Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale, Fisco,

Dettagli

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici

SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici SCHEDA SU RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO Nodi critici sintetici Articolo 24 Dl 6.12.2011 1. Si tratta di una riforma non concertata, ma imposta, cosa che peraltro accade dal 2007, quando fu firmato

Dettagli

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI

Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI Roma, marzo 2012 GUIDA PRATICA AI REQUISITI DI PENSIONABILITÁ Indice Inquadramento previdenziale dipendenti Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Nuovi riferimenti normativi Pensione di vecchiaia: requisiti

Dettagli

Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali.

Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali. Legge 7 febbraio 1979, n. 29 Ricongiunzione dei periodi assicurativi dei lavoratori ai fini previdenziali. Art. 1. 1. Al lavoratore dipendente, pubblico o privato, che sia o sia stato iscritto a forme

Dettagli

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015

MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 MEMORIA AIVITER. Aggiornamento al 30 maggio 2015 PENSIONAMENTI ANTICIPATI (ex pensioni anzianità) per il triennio 2015-2017 senza penalizzazione. Computo più favorevole della anzianità contributiva minima

Dettagli

ULTERIORI INTERVENTI IN MATERIA DI SALVAGUARDIA PENSIONISTICA. ( sesta salvaguardia ) Art. 1

ULTERIORI INTERVENTI IN MATERIA DI SALVAGUARDIA PENSIONISTICA. ( sesta salvaguardia ) Art. 1 25giu14 ULTERIORI INTERVENTI IN MATERIA DI SALVAGUARDIA PENSIONISTICA ( sesta salvaguardia ) Ampliamento da 36 a 48 mesi dall entrata in vigore del d.l. 201/2011 del periodo di maturazione dei previgenti

Dettagli

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it

Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it Riforma delle pensioni, l'inps chiarisce i dubbi-ipsoa.it L' INPS pubblica un articolato messaggio per fornire chiarimenti in ordine alla applicazione dei principi contenuti nella riforma delle pensioni,

Dettagli

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati

1. PREMESSA. Roma, 13/05/2008. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali. Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Roma, 13/05/2008 Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativa Tel. 0651017626 Fax. 0651017625 e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it

Dettagli

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO

IL SISTEMA CONTRIBUTIVO IL SISTEMA CONTRIBUTIVO M I L A N O, 1 8 M A G G I O 2 0 1 3 D O T T. F I L I P P O B O N A N N I I N P S - D I R E Z I O N E C E N T R A L E P E N S I O N I 1 SISTEMA CONTRIBUTIVO Nell Ordinamento previdenziale

Dettagli

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI)

ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (ASPI) L Assicurazione Sociale per l Impiego (ASPI) costituisce il nuovo trattamento contro la disoccupazione ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2013, sostituendo quindi:

Dettagli

FABINFORMA NOTIZIARIO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

FABINFORMA NOTIZIARIO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO GLI ISCRITTI F.A.B.I. DELLE B.C.C. RAGGIUNTI I 10.000 FORTUNATI ESODATI CHE POTRANNO ACCEDERE ALLA PENSIONE DI ANZIANITÀ CON LA NORMATIVA PREVIGENTE L I.N.P.S., con messaggio 14952 del 14.04.05 fa sapere

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Versione Testuale Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 144 del 31-07-2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 31/07/2015 Circolare n. 144 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Nota operativa n. 45 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali

Nota operativa n. 45 Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Direzione Centrale Pensioni Ufficio I Normativo Roma, 28/11/2008 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali Alle

Dettagli

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014!

SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! settembre 2013 SCUOLA: è ora di pensare ai pensionamenti 2014! In attesa dell emanazione del previsto Decreto Ministeriale recante disposizioni per le cessazioni dal servizio, che tra l altro fissa il

Dettagli

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI

COMUNICATO IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DAL 1^ SETTEMBRE 2016: NORMATIVA E INDICAZIONI Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche SEGRETERIA NAZIONALE FLP SCUOLA 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flpscuola.org Email: info@flpscuola.org tel. 06/42000358 06/42010899 fax.

Dettagli

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA

1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1 - LAVORATORI DIPENDENTI - REQUISITI E DECORRENZA DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA 1.1.1 - Nel sistema di calcolo retributivo e misto (legge 23.12.1994, n. 724, art. 11, comma 1; D.lgs. 30.12.1992 n. 503,

Dettagli

PREMESSA. Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali. Direzione Centrale delle Prestazioni

PREMESSA. Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali. Direzione Centrale delle Prestazioni Studio e Ricerca per lo Sviluppo delle attività delle Convenzioni Internazionali Direzione Centrale delle Prestazioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 28 Ottobre 2002 Circolare

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti Analisi degli Enti del decreto 509/1994 LA PENSIONE DELL AVVOCATO CASSA FORENSE Indice Considerazioni di carattere generale La contribuzione

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (A) Regime fiscale applicabile agli iscritti a partire dal 1 gennaio 2007ed ai contributi versati dal 1 gennaio 2007dai lavoratori già iscritti 1. I Contributi 1.1 Il regime

Dettagli

TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum

TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum 1 TRATTAMENTO DI PENSIONE AI SUPERSTITI Vademecum 1. Premessa Preliminarmente va sottolineato che la reversibilità ha natura previdenziale e non assistenziale.

Dettagli

La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201

La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201 Vita e lavoro in Italia La Riforma Previdenziale introdotta dal Decreto Monti D.L. 6.12.2011, n 201 Un periodo ricco di trasformazioni Come spiega il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul

Dettagli

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti.

e, per conoscenza, OGGETTO: Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti. Direzione Centrale Pensioni Roma, 18/11/2015 Circolare n. 184 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO

LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO LA PENSIONE DI VECCHIAIA E DI ANZIANITA' PRIMA E DOPO LA RIFORMA FORNERO Negli ultimi anni nel nostro Paese si sono susseguite varie riforme che già soddisfacevano le richieste dell'unione Europea di avere

Dettagli

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE

Speciale PENSIONI 1 PREMESSA 2 IL SISTEMA PREVIDENZIALE Speciale PENSIONI 1 PREMESSA In ITALIA, il sistema pensionistico pubblico, è fondato sul principio della ripartizione e della solidarietà intergenerazionale: i contributi che i lavoratori e le aziende

Dettagli

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014

Direzione Centrale Previdenza. Roma, 05/06/2014 Direzione Centrale Previdenza Roma, 05/06/2014 Circolare n. 73 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al

Dettagli

NOVITA PREVIDENZIALI 2011

NOVITA PREVIDENZIALI 2011 Il sistema pensionistico attuale e le novità del 2011 Roberto Perazzoli 1 CALCOLO PENSIONE - DEFINIZIONI SISTEMA RETRIBUTIVO: è applicato a coloro che alla data del 31.12.1995 avevano un anzianità contributiva

Dettagli

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA

LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA dott. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 08.08.2011 LE PENSIONI DOPO LA MANOVRA CORRETTIVA La Manovra Correttiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.164 del 16 luglio

Dettagli

TESTO UNIFICATO N. 304-328

TESTO UNIFICATO N. 304-328 Atti consiliari - XIV Legislatura - Documenti - Progetti di legge e relazioni CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA TESTO UNIFICATO N. 304-328 Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione

Dettagli

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL REGIME PREVIDENZIALE 1

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL REGIME PREVIDENZIALE 1 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL REGIME PREVIDENZIALE 1 1 Aggiornato all ultima modifica approvata il 7/3/13 INDICE SCOPI E PRINCIPI TITOLO I CONTRIBUTI Articolo 1 Contributo soggettivo Articolo 2 Contributo

Dettagli

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE

SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE Welfare news n. 48 novembre 2013 SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE I recentissimi interventi legislativi: DLGS 101 e 102 del 31/8/2013 hanno apportato alcuni correttivi di salvaguardia per

Dettagli

Rinnovo 2014 - Tabelle

Rinnovo 2014 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Prestazioni Rinnovo 2014 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 1,2% Limiti di reddito INVCIV totali 2,0% Indennità

Dettagli

Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). La previdenza dei docenti delle Università pubbliche.

Cassa trattamenti pensionistici dei dipendenti dello Stato (CTPS). La previdenza dei docenti delle Università pubbliche. In questa sezione pubblichiamo informazioni che chiariscono le regole previste per la composizione e l effettivo funzionamento delle maggiori Gestioni pensionistiche amministrate dall Istituto. Questo

Dettagli

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato

Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato Previdenza LE Pensioni Gli ultimi aggiornamenti sugli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps Daniela Fiorino Come avviene ogni anno, l Inps ha adeguato il tetto di retribuzione

Dettagli

Con riferimento ai lavoratori del presente punto, l articolo 4 del decreto interministeriale del 22 aprile 2013 ha stabilito quanto segue.

Con riferimento ai lavoratori del presente punto, l articolo 4 del decreto interministeriale del 22 aprile 2013 ha stabilito quanto segue. Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 12-08-2013 Messaggio n. 12998 OGGETTO: Salvaguardia ai sensi dell articolo 1, commi

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 09/09/2011 Direzione Centrale Pensioni Roma, 09/09/2011 Circolare n. 116 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

La disposizione in esame opera per i decessi intervenuti a decorrere dal 1 dicembre 2011.

La disposizione in esame opera per i decessi intervenuti a decorrere dal 1 dicembre 2011. Pensione ai superstiti ed art. 18 della L. 111/2011 Staiano Rocchina riduzione sulle pensioni ai superstiti Art. 18, comma 5, della L. 111/2011: premessa Il comma 5 dell art. 18 della L. 111/2011 dispone,

Dettagli

LA PENSIONE LA PENSIONE. INPDAP informa

LA PENSIONE LA PENSIONE. INPDAP informa LA PENSIONE INPDAP informa LA PENSIONE Pensione ordinaria di vecchiaia Pensione ordinaria di anzianità Cumulo tra prestazione pensionistica diretta e redditi da lavoro Pensione di inabilità Altre tipologie

Dettagli

Rinnovo 2011 - Tabelle

Rinnovo 2011 - Tabelle Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione centrale delle Pensioni Rinnovo 2011 - Tabelle Perequazione provvisoria Pensioni e limiti di reddito 1,4% Limiti di reddito INVCIV totali 1,0% Indennità

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298

Dettagli

TESTI COORDINATI E AGGIORNATI

TESTI COORDINATI E AGGIORNATI TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Testo del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 116 del 21 maggio 2015), coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2015,

Dettagli

Manovra 2010 Pensioni TFR P.I. - Enti

Manovra 2010 Pensioni TFR P.I. - Enti Dipartimento Democrazia economica, Economia sociale, Fisco, Previdenza e Formazione sindacale Manovra 2010 Pensioni TFR P.I. - Enti Angelo Marinelli Valeria Picchio 29 luglio 2010 Soppressione ed incorporazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA ENPAPI

REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA ENPAPI Approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze in data 29 marzo 2013 REGOLAMENTO DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DELLA GESTIONE SEPARATA

Dettagli

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro ASPI (Assicurazione Sociale per l Impiego) COSA E E una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di

Dettagli

DICEMBRE 2006. Applicazione dell accordo 1 dicembre 2006 nel Gruppo Sanpaolo Imi FISAC

DICEMBRE 2006. Applicazione dell accordo 1 dicembre 2006 nel Gruppo Sanpaolo Imi FISAC CENTRO INFORMATIVO DICEMBRE 2006 FISAC FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL SOSTEGNO DEL REDDITO Applicazione dell accordo 1 dicembre 2006 nel Gruppo Sanpaolo Imi Internet: http://www.cgil.it/fisac.sanpaolo E-mail:

Dettagli

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di

Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di Le pensioni Art. 38, comma 2, Costituzione: I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,

Dettagli