IS Che cosa apporta la ISO 50001? La ISO già esiste: perché, quindi, optare per la ISO 50001?

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1 IS INFORMAZIONI UTILI VOLTE A UNA PREPARAZIONE OTTIMALE PER L OTTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE Che cosa apporta la ISO 50001? La certificazione di un sistema di gestione dell energia secondo la norma ISO aiuta a ridurre il consumo di energia attraverso un monitoraggio strutturato del consumo energetico, l individuazione di opportunità di miglioramento e l implementazione di piani d azione volti a migliorare la prestazione energetica. Per garantire la costante efficacia del sistema, è essenziale il coinvolgimento del personale e delle parti interessate. Inoltre, la certificazione ISO manda un segnale chiaro agli stakeholder e dimostra l impegno assunto sia in termini di miglioramento della prestazione energetica che di riduzione dell impatto sull ambiente. Questo articolo offre consigli pratici a coloro che desiderano stabilire un sistema di gestione dell energia e a chi sta considerando l ottenimento di una certificazione ISO La ISO già esiste: perché, quindi, optare per la ISO 50001? La ISO è stata ideata esclusivamente per la gestione dell energia e comprende alcuni requisiti non coperti dalla ISO La maggior parte dei sistemi di gestione ambientale delle organizzazioni, come la ISO 14001, considera l energia come un fattore secondario e non come una vera priorità. In effetti, le organizzazioni preferiscono concentrare i propri sforzi sulle questioni ambientali evidenti quali i prodotti chimici o rifiuti. L implementazione di un sistema di gestione dell energia secondo la norma ISO implica, oltre ai normali obiettivi esistenti all interno di un sistema di gestione ambientale, la creazione di indicatori di prestazione energetica e la creazione di target e obiettivi. Provenendo dalle fonti più diverse (energia elettrica, gas, petrolio, vapore, ecc.), l energia viene utilizzata nelle imprese di tutto il mondo. Anche se il costo dell energia aumenta a mano a mano che le fonti non rinnovabili si esauriscono, la buona notizia è che la riduzione del consumo energetico non diminuisce solo i costi, ma anche le emissioni di anidride carbonica, riducendo in questo modo l impatto sull ambiente. Inoltre, un consumo più basso ridurrà la dipendenza dai fornitori di energia necessari per l attività e, di conseguenza, ridurrà il livello di rischio all interno dell organizzazione. Pubblicata il 15 giugno 2011, la ISO è lo standard internazionale per la gestione dell energia. Come altre norme ISO, la ISO si basa sul Plan-Do-Check- Act (PDCA), che facilita l integrazione in sistemi di gestione già in atto. Altri vantaggi: La norma ISO offre un sostegno agli investimenti sul risparmio energetico. Infatti, la certificazione ISO consente di raddoppiare i Titoli di Efficienza Energetica. La direttiva europea 2012/27/UE concernente l efficienza energetica prevede delle agevolazioni per le grandi imprese certificate ISO Quindi, indipendentemente dal settore di attività, i benefici della gestione dell energia vengono rafforzati in modo significativo. LRQA può aiutarvi nei vostri progetti di gestione dell energia (certificazione, formazione, consulenza). La ISO include anche clausole specifiche relative alla progettazione (impianti, linee di produzione, ecc.) e all approvvigionamento, includendo in particolare i criteri di acquisto dell energia. Migliorare le prestazioni, Ridurre il rischio

2 Grazie all analisi attiva dei requisiti energetici, le aziende sono invitate a prendere in considerazione non solo l origine dell energia utilizzata - e degli impatti e di altri rischi associati - ma anche a studiare fonti energetiche alternative come le energie rinnovabili e le fonti disponibili in loco. Anche se le organizzazioni normalmente riconoscono che l energia rappresenta un costo significativo e un area da migliorare, questa viene spesso trascurata al momento delle decisioni di acquisto e progettazione. Le organizzazioni perdono così l opportunità di migliorare in modo continuo la prestazione e il risparmio energetico. La ISO si concentra su questi aspetti specifici e garantisce che il sistema di gestione dell energia analizzi tutte le opportunità e implementi le dovute misure di miglioramento. Attuazione e funzionamento Prima di implementare un sistema di gestione dell energia, sarà necessario compilare i dati generali relativi al consumo per determinare il proprio profilo/i energetico/i. Senza queste informazioni, non è possibile soddisfare i requisiti della sezione Pianificazione energetica della norma ISO Alcuni profili energetici possono essere ottenuti on-line dai propri fornitori. Spesso adottata dalle grandi organizzazioni, la lettura automatica dei contatori è in grado di soddisfare i requisiti per il calcolo delle emissioni di carbonio. Per creare profili aggiuntivi, è possibile registrare i dati utilizzando le letture manuali per l elettricità e il gas, effettuate a cadenza settimanale o mensile a seconda del livello di consumo. L uso delle bollette delle varie utenze per creare i profili può essere problematico: infatti, a seconda del periodo in questione, queste bollette forniscono stime di consumo variabili e il numero dei giorni considerati non è sempre lo stesso. Infine, i profili possono essere creati anche per altre forme di energia tramite le fatture emesse da fornitori o i dati della carta carburante (per misurare il consumo di gasolio). 4.1 Requisiti generali Punto di partenza della ISO 50001, questa clausola esige che l organizzazione stabilisca, applichi, mantenga aggiornato un sistema di gestione dell energia. Quando richiesto dalla ISO 50001, è necessario assicurarsi che il sistema sia completamente documentato. Uno dei primi compiti è quello di identificare il campo di applicazione e il perimetro. Definendo chiaramente il campo di applicazione e il perimetro, si consentirà a tutti gli stakeholder di comprendere la portata del sistema. Il perimetro rappresenta i confini geografici o organizzativi, come definito dall organizzazione, mentre il campo di applicazione è l insieme di attività, strutture e decisioni che l organizzazione processa tramite un sistema di gestione dell energia. Un campo di applicazione può includere più perimetri. Infine, è necessario determinare come ci si conforma alla norma ISO In altre parole, è necessario pianificare le azioni future. La strategia di attuazione delle azioni può includere l uso di sistemi di gestione dei progetti, grafici semplici o azioni derivanti da una riunione. La riduzione del consumo energetico non diminuisce solamente i costi: minimizza anche le emissioni di anidride carbonica e l'impatto sull'ambiente.

3 La politica energetica della vostra organizzazione è la pietra angolare del sistema di gestione dell energia e, come tale, deve definire chiaramente gli impegni, gli obiettivi e le aspettative a riguardo. 4.2 Responsabilità della Direzione La norma ISO definisce chiaramente i requisiti nei confronti della Direzione (4.2.1) e dei rappresentanti della stessa (4.2.2). Rispetto alla ISO 9001 e alla ISO 14001, queste due clausole sono molto più dettagliate e garantiscono un approccio coerente da un organizzazione all altra, così come l attuazione degli impegni necessari per garantire l efficacia del sistema. A tal fine, è necessario accettare questi impegni (punti a-j, clausola 4.2.1) con la vostra direzione e con la vostra garanzia che possano essere rispettati una volta che il sistema è implementato. La Direzione dovrà designare un rappresentante qualificato. Il ruolo del suddetto rappresentante deve coprire chiaramente i punti a-h della clausola Ancora una volta, il vostro sistema deve essere in grado di dimostrare che tutti gli impegni siano rispettati. Anche se non richiesto dalla norma ISO 50001, alcuni documenti, come le descrizioni delle mansioni, i rapporti delle riunioni e le procedure, possono aiutare a dimostrare la conformità del sistema. Inoltre, la clausola afferma che la Direzione deve approvare la formazione di un team di gestione dell energia. La clausola 4.2.2, invece, precisa che il rappresentante della Direzione deve designare una o più persone che gestiranno le attività di gestione dell energia. Durante la formazione dei team, è necessario considerare la dimensione e la complessità dell organizzazione. Nel caso di piccole organizzazioni, il team può essere costituito da un singolo individuo, per esempio il rappresentante della Direzione. 4.3 Politica energetica Così come con tutte le norme per i sistemi di gestione correnti, la ISO richiede l attuazione di una politica energetica definita dalla Direzione e adeguata alla natura e all entità del consumo di energia della propria organizzazione. La politica energetica deve includere, chiaramente, alcuni impegni specifici: L impegno per il miglioramento continuo della prestazione energetica. L impegno riguardante la disponibilità di informazioni e risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi. L impegno in materia di rispetto, da parte dell organizzazione, dei requisiti legali e di altri requisiti in materia di consumo e prestazione energetica. La politica energetica deve inoltre soddisfare i requisiti definiti nei punti a-h della clausola 4.3. Tali requisiti hanno lo scopo, tra gli altri, di garantire che l organizzazione si impegni ad acquistare prodotti e servizi efficienti dal punto di vista energetico e sostenga l attuazione di misure volte a migliorare la prestazione energetica. Tali requisiti sono perfettamente allineati con le clausole relative alla progettazione (4.5.6) e all approvvigionamento (4.5.7). La politica deve essere documentata e comunicata a tutti i livelli dell organizzazione. La norma ISO non obbliga a pubblicare la politica seguita fuori dall organizzazione. La politica energetica dell organizzazione è la pietra angolare del sistema di gestione dell energia e, come tale, deve definire chiaramente gli impegni, gli obiettivi e le aspettative al riguardo.

4 4.4 Pianificazione energetica Una volta implementata la base del sistema, la ISO richiede l attuazione di una pianificazione. Si deve quindi completare e documentare un processo di pianificazione energetica. Questo processo deve riflettere le esigenze della politica gestionale e promuovere il continuo miglioramento della prestazione energetica. Così come la ISO richiede una valutazione sugli aspetti ambientali, la ISO include il riesame delle attività che possono influire sul rendimento energetico. Requisiti, legali e non, aventi oggetto il consumo e la prestazione energetica devono essere chiaramente identificati (clausola 4.4.2). Tali requisiti possono anche essere parte di un sistema di gestione ambientale (SGA). In effetti, una clausola analoga della ISO richiede l identificazione dei requisiti, legali e non, aventi oggetto l ambiente. Dato che l energia è generalmente considerata un aspetto ambientale, non sarà necessario duplicare il lavoro di identificazione. Nella maggior parte delle organizzazioni, questo processo di identificazione avviene tramite una verifica normativa che elenca i requisiti, legali e non, applicabili. Questo lavoro di documentazione è spesso il modo più semplice per dimostrare che l organizzazione soddisfa tutti i requisiti necessari. Una volta identificati questi ultimi, assicurarsi che vengano rispettati dall organizzazione, in modo da garantirne la conformità. Il passo successivo è la revisione energetica (clausola 4.4.3). In questa fase, l organizzazione deve analizzare il consumo energetico partendo dalle letture e da altri dati, come ad esempio identificando le fonti energetiche attuali e valutando il consumo energetico passato e presente. Una volta completata l analisi, utilizzare i risultati per identificare le aree inefficienti (impianti, attrezzature, sistemi, processi, personale). Inoltre, identificare anche le diverse variabili applicabili quali la temperatura o i livelli di produzione. Quindi determinare l attuale livello di prestazione energetica dei consumi di energia importanti e stimare il consumo di energia futuro. Infine, identificare, assegnare una priorità e registrare le opportunità per migliorare la prestazione energetica. Queste opportunità possono riguardare le fonti di energia: è possibile, ad esempio, prendere in considerazione l uso di energie rinnovabili, come l eolico e il solare. Identificare uno o più profili energetici (consumi di riferimento) utilizzando le informazioni ottenute tramite il riesame energetico iniziale. Questi profili devono essere stabiliti su un periodo di tempo rilevante (che spesso corrisponde a un periodo di 12 mesi). Il numero di profili energetici dipende dalla dimensione e dalla complessità dell organizzazione, ma anche dalla precisione del monitoraggio energetico che si vuole portare avanti per controllare il consumo e la prestazione. Questi profili saranno utilizzati per identificare potenziali miglioramenti nella prestazione energetica, durante l evoluzione del sistema. A lungo termine, questi profili dovranno essere modificati in funzione delle necessità (in seguito a cambiamenti importanti nei processi, nei modelli operativi o nei sistemi energetici). La ISO esige che l organizzazione garantisca che tutti coloro che lavorano per conto proprio, e il cui lavoro può avere un impatto sull efficienza energetica, siano sufficientemente competenti in termini di qualifica, ma anche di formazione, conoscenze ed esperienza.

5 Per monitorare e misurare la prestazione energetica, è necessario definire gli indicatori adeguati. Inoltre, la metodologia per l identificazione e l aggiornamento di questi indicatori deve essere accuratamente registrata. Per dimostrare il miglioramento della prestazione energetica, questi indicatori dovranno essere rivisti e confrontati con i consumi di riferimento. Come con altri sistemi di gestione, l ultima parte della pianificazione del sistema consiste in fissare degli obiettivi. Nel quadro della norma ISO 50001, è necessario stabilire e aggiornare piani d azione documentati e dimostrare che le azioni sono state portate a termine. I piani d azione devono includere: la divisione delle responsabilità, le scadenze e come sarà verificato il miglioramento della prestazione energetica. 4.5 Attuazione e funzionamento L organizzazione deve essere basata sui piani d azione e sugli altri risultati del processo di pianificazione per implementare il sistema. Allo stesso modo, come succede con altri standard, la ISO richiede che l organizzazione garantisca che tutte le persone (inclusi i dipendenti, i lavoratori temporanei e i fornitori) che lavorano per o per conto dell organizzazione siano sufficientemente competenti, ovvero che dispongano delle qualifiche, della formazione, delle competenze e dell esperienza adeguate. Tutti coloro che lavorano per conto dell organizzazione devono essere a conoscenza dei requisiti specifici presenti nella clausola (4.5.2, punti a-d), dell importanza del rispetto della politica energetica, dei requisiti di un sistema di gestione dell energia, dei loro ruoli e responsabilità, dei benefici del miglioramento della prestazione energetica e, infine, dell impatto delle loro attività. Tali requisiti hanno lo scopo di garantire che tutti partecipino attivamente alla gestione dell energia e che siano ben consapevoli del proprio ruolo ma anche delle opportunità che rappresenta una prestazione energetica ottimale. Assicurarsi, inoltre, che i registri adeguati siano aggiornati. Utilizzare il processo di comunicazione interno per informare i lavoratori sulla prestazione energetica, in modo che tutti coloro che lavorano per o per conto dell organizzazione possano dare consigli o suggerimenti per migliorare il sistema di gestione dell energia. Ad esempio, è possibile impostare il sistema del libro dei suggerimenti o creare una sezione specifica, accessibile a tutti, nell intranet dell organizzazione. Per quanto riguarda le comunicazioni esterne, si è liberi di decidere se comunicare i dati sulla politica energetica, sul sistema di gestione dell energia e sulla prestazione energetica al di fuori della propria organizzazione. La ISO non obbliga a rendere la politica energetica accessibile al pubblico. Se si sceglie di pubblicare la politica, la decisione deve essere accuratamente documentata ed essere oggetto di una metodologia. La clausola raccoglie i requisiti minimi della norma ISO in materia di documentazione. La sezione e di questo elenco indica che è possibile usare ogni altro documento ritenuto necessario dall organizzazione : vale a dire, è possibile compilare i documenti indicati con altri dati rilevanti. Come nel caso di altre norme sui sistemi di gestione quali ISO 9001, ISO o OHSAS 18001, la clausola sul controllo dei documenti ( ) richiede l implementazione di un sistema destinato a garantire, tra le altre cose, il controllo dei documenti e l identificazione delle modifiche.

6 Ogni organizzazione è unica, ed è quindi necessario identificare le migliori soluzioni per la gestione dell energia all interno dell azienda. Proprio come ISO 14001, ISO contiene una clausola (4.5.5) sul controllo delle attività. La norma ISO include anche requisiti specifici per la progettazione e l approvvigionamento. Questi due aspetti sono esaminati in dettaglio e in modo più preciso nella ISO rispetto alla ISO del La clausola relativa alle attività di controllo richiede che l organizzazione identifichi e pianifichi le sue operazioni e attività di manutenzione sulle posizioni energetiche significative per garantire la loro conformità con le condizioni specificate. Le attività di manutenzione possono comprendere la riduzione delle perdite di aria compressa, la manutenzione delle valvole di sfiato, l installazione e la manutenzione delle caldaie. La norma ISO non prevede alcuna clausola specifica in situazioni di emergenza. Una nota inclusa nella clausola relativa alle attività di controllo stabilisce che le organizzazioni possono decidere di integrare la prestazione energetica al momento della scelta di un tipo di risposta in caso di emergenza. La clausola relativa alla progettazione (4.5.6) riguarda la progettazione delle strutture, dei sistemi e dei processi nuovi, modificati e rinnovati suscettibili di avere un impatto significativo sulla prestazione energetica. Questa clausola esamina anche il modo in cui l organizzazione tiene conto delle opportunità per il miglioramento della prestazione energetica durante l esecuzione di attività di progettazione. Tuttavia, questa clausola non concerne la progettazione dei prodotti. Se necessario, al momento dello sviluppo dei capitolati e delle specifiche di progettazione, dovranno essere presi in considerazione eventuali requisiti di prestazione energetica. L organizzazione deve informare i propri fornitori che le prestazioni di approvvigionamento sotto forma di servizi, prodotti e materiali energetici ad alto impatto (reali o potenziali) sul consumo di energia sono parzialmente valutate in base ai criteri di prestazione energetica. Sarà necessario anche sviluppare e implementare i criteri per valutare il consumo e l efficienza energetica di prodotti, attrezzature, servizi acquistati che possono avere un impatto significativo sulla prestazione energetica dell organizzazione. Anche le specifiche in materia di acquisto di energia devono essere definite e documentate. Come indicato nella sezione delle direttive della norma ISO 50001, è possibile utilizzare la specifica proposta da parte di un fornitore di energia: l organismo può, ad esempio, optare solo per le fonti energetiche rinnovabili (non fossili) per l approvvigionamento di elettricità.

7 4.6 Verifica Nell ambito della fase di verifica della ISO 50001, la clausola afferma che l organizzazione ha bisogno di monitorare, misurare e analizzare le caratteristiche principali dell attività che determinano la prestazione energetica. Queste caratteristiche chiave comprendono almeno quelle elencate ai punti a-e di questa clausola, compresi gli indicatori di prestazione energetica e l efficienza dei piani di azione. I risultati dovranno essere registrati. Inoltre, l azienda dovrà attuare un piano per misurare l energia. Il livello delle misure, che può variare molto a seconda dell organizzazione, si estende dalla semplice lettura dei contatori fino all utilizzo di applicazioni software complete, al consolidamento dei dati o alla creazione di analisi automatizzate. Il livello delle misure sarà quindi adattato alle dimensioni e alla complessità dell organizzazione. Assicurarsi inoltre che i dati utilizzati siano accurati e riproducibili: per esserne sicuri, calibrare o controllare le apparecchiature di sorveglianza e di misurazione utilizzate. Qualsiasi variazione significativa della prestazione energetica (ad esempio, picchi inattesi dei consumi) deve essere analizzata e corretta. Tutti i dati dovranno essere registrati in modo appropriato. Come parte della ISO e OHSAS 18001, è necessario controllare la conformità nei confronti delle disposizioni legali e non (clausola 4.6.2), in particolare nel settore dell energia. Come con altri standard, sarà necessario pianificare e condurre audit interni per verificare la costante efficacia del sistema (clausola 4.6.3). Inoltre, sarà necessario gestire le non conformità, le correzioni, le azioni correttive e le azioni preventive (clausola 4.6.4). L ultima clausola (4.6.5) di questa sezione riguarda il controllo dei registri. Come nel caso di altre norme sui sistemi di gestione, è necessario creare e aggiornare dei registri perfettamente leggibili, identificabili e tracciabili per l attività in questione. 4.7 Riesame della Direzione Questa clausola è simile ai requisiti relativi alla revisione da parte della Direzione imposti da altre norme attuali sui sistemi di gestione, come ISO 9001, ISO o OHSAS La norma tratta in modo chiaro e dettagliato le diverse aree da integrare al processo di revisione e i risultati attesi. Il riesame della Direzione è fondamentale per la creazione di un sistema efficace. Permette infatti alla Direzione di fare un passo indietro e trarre beneficio da una panoramica del sistema. Questo riesame verifica il rispetto della norma, delle regolamentazioni legali e non, determinando allo stesso tempo se la norma è adatta all organizzazione e se il sistema di gestione dell energia fornisce i risultati attesi. Sebbene non sia obbligatorio, la maggior parte delle organizzazioni organizza degli incontri per rivedere i propri sistemi, per discutere e per adottare eventuali misure. I riesami della Direzione si realizzano con una frequenza variabile a seconda dell azienda. Durante la configurazione iniziale del sistema e fino a quando il livello di maturità di quest ultimo resta basso, i riesami saranno più frequenti (spesso con cadenza mensile o trimestrale). In fase di prima implementazione i riesami saranno frequenti. Più il sistema di gestione si evolve e matura e più la frequenza si riduce, pur rimanendo attivi i processi di monitoraggio delle prestazioni (audit, i risultati della valutazione delle conformità legali e non). Molte organizzazioni conducono il riesame della Direzione durante le normali riunioni amministrative. Nel corso di quest ultime possono essere valutati i risultati dei meeting del team responsabile dell energia. Ogni organizzazione è unica, ed è quindi necessario identificare le migliori soluzioni per la gestione dell energia all interno dell azienda. Se si desidera porre una domanda o richiedere informazioni sui servizi di formazione e di certificazione ISO da parte di LRQA, o ancora discutere il sistema di gestione dell energia attuale, inviare un all indirizzo o visitare il sito Per ulteriori informazioni sulla formazione di LRQA, visitare Lloyd s Register Quality Assurance Italy Srl (LRQA) Via Cadorna Vimodrone (MI) Tel: Web: Facciamo in modo che tutte le informazioni fornite siano accurate e aggiornate. Tuttavia, LRQA declina ogni responsabilità per eventuali inesattezze o modifiche delle informazioni LRQA - Lloyd Register Quality Assurance Ltd - Tutti i diritti riservati.

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