Padova, 13 gennaio Il cruccio del Provider: ci sono o ci faccio? Marisa Sartori e Mauro Zaniboni

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1 Il cruccio del Provider: ci sono o ci faccio?

2 Fase sperimentale ECM 2002 Fase a regime ECM Accordo Stato-Regioni Novembre 2009

3 LA NOVITA PIU RILEVANTE: Non si accreditano più gli EVENTI MA si accreditano i PROVIDER

4 QUANTI PROVIDER? Dagli della fase sperimentale si stima di arrivare a nella fase a regime OBIETTIVO Numero ridotto di provider, adeguatamente qualificati e strutturati, con un elevata capacità produttiva

5 ECM COME MERCATO operatori - 50 crediti/anno -costo per il solo credito formativo: 15 BUDGET TOTALE

6 CHI E IL NUOVO PROVIDER? E un soggetto attivo e qualificato nel campo della formazione continua in sanità e che pertanto è abilitato a realizzare attività formative riconosciute idonee per l ECM individuando ed attribuendo direttamente i crediti ai partecipanti

7 IL PROVIDER DEVE FORNIRE I SEGUENTI ELEMENTI: La definizione del Comitato Scientifico La descrizione dell infrastruttura fisica : sedi, strutture e attrezzature La struttura organizzativa specifica con funzionigramma e organigramma (personale dedicato in maniera esclusiva) Un sistema informatico specifico e dedicato alla formazione in ambito sanitario Sistema di Gestione della Qualità e Piano di Qualità Estratto del bilancio relativo alla formazione in ambito sanitario degli ultimi tre anni e budget previsionale per l anno in corso Esperienza pluriennale in formazione in ambito sanitario

8 OGNI ANNO IL PROVIDER DEVE sottoporre in via preventiva il piano formativo che intende proporre garantire che almeno il 50% del piano stesso venga effettivamente implementato fare in modo che gli eventuali nuovi eventi che implementano il piano formativo siano compatibili con gli indirizzi e gli obiettivi del piano stesso.

9 DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI! Le informazioni vengono fornite in autocertificazione. Si deve pretendere dal Provider la dimostrazione della sua conformità ai criteri identificati La normativa prevede condizioni rigorose (visita annuale almeno al 10% dei Provider accreditati) A maggior ragione, nel caso il Provider appartenga alla tipologia PRIVATO, i controlli saranno più stringenti

10 I soggetti privati e non erogatori di prestazioni sanitarie che si avvalgono di sponsorizzazione in favore della formazione continua e che sottopongono la richiesta di accreditamento alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (..) o in quanto erogatori di formazione a distanza rivolta ai professionisti indipendentemente dalla loro sede operativa saranno sottoposti ad un controllo più stringente rispetto ai soggetti erogatori di prestazioni sanitarie, pubblici e privati, al fine di verificare la non prevalenza dei, pur legittimi, interessi commerciali rispetto a quelli formativi e di interesse del Servizio sanitario nazionale (Age.na.s)

11 SU QUALE BASE PUO ESSER VALUTATO UN PROVIDER? Un Comitato Scientifico con una solida reputazione Un responsabile della formazione in grado di implementare un progetto formativo adeguato, basato su: - rilievo dei fabbisogni formativi - individuazione degli obiettivi formativi - individuazione dei contenuti formativi - definizione delle tecniche didattiche - nomina dei docenti/tutor - reclutamento dei partecipanti - valutazione degli effetti della formazione Una forte politica di esclusione del conflitto di interessi, a difesa del Provider stesso, dei partecipanti e del/degli Sponsor Una forte politica della qualità, testimoniata dalla certificazione ISO con specifico riferimento alle attività formative Una struttura fisica e organizzativa adeguata per il progetto formativo da implementare

12 CONTRADDIZIONI DI FONDO Strutture di questo tipo hanno costi rilevanti L attività di progettazione, soprattutto, va remunerata adeguatamente VS Risorse limitate, a livello pubblico e privato

13 LE RESPONSABILITA DEL PROVIDER implementare eventi formativi basati esclusivamente sull evidenza scientifica comunemente accettata garantire la trasparenza sulle fonti di finanziamento stipulare contratti formali con gli Sponsor adottare un regolamento interno per quanto riguarda pagamenti e rimborsi a docenti e tutor rispettare le modalita di reclutamento dei partecipanti/discenti previste dalla normativa garantire riservatezza assoluta riguardo i dati dei partecipanti garantire la conservazione di tutta la documentazione per 5 anni predisporre la relazione della propria attività annuale

14 D. LGS. 231/2001 CHECK LIST La Società effettua pagamenti di compensi e/o rimborsi spese a dipendenti di Enti o Società pubbliche? Nel caso di pagamenti a dipendenti di Enti o Società pubbliche, la Società applica in maniera preventiva la Legge Cassese? (richiesta di autorizzazione preventiva) La Società si pone come intermediario organizzativo ed amministrativo tra Enti o Società pubbliche ed aziende commerciali del mondo della Sanità? La Società è provvista di un assicurazione RCO (Responsabilità Civile dell Organizzazione)? La Società è provvista di apposita assicurazione che assista i propri dipendenti collaboratori in occasione di lavori e trasferte fuori dalla sede abituale di lavoro? La Società verifica con apposita dichiarazione che tutti i lavori scientifici (abstract, lavori estesi, ecc) siano originali ed autorizzati alla pubblicazione? La Società gestisce secondo la Legge sulla privacy tutti i dati riservati e sensibili di cui viene in possesso nello svolgimento della propria attività di organizzazione di eventi? La Società ha adottato un Regolamento Interno o un Codice di Comportamento Aziendale?

15 COSA CI ASPETTA?

16 Non c è dubbio che la strada sia in salita. Il sistema è ben lontano dalla sua effettiva messa a regime, e molti sono i punti ancora oscuri. Forse c è anche una buona dose di disaffezione, che nasce da una fase sperimentale davvero troppo lunga. Solo l impegno di tutte le parti coinvolte Istituzioni, Provider, Sponsor, Professionisti della salute potrà garantire il raggiungimento dell obiettivo. La valorizzazione di modalità di formazione quali la FAD, la formazione sul campo e lo stimolo all innovazione con misure quali il 'Bando di sperimentazione'recentemente concluso, insieme a misure di detraibilità dei costi sostenuti dai Professionisti per la formazione, potranno aiutarci ad implementare un sistema virtuoso ed efficace.

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