BONIFICHE DI SITI CONTAMINATI

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1 Anno accademico BONIFICHE DI SITI CONTAMINATI Prof. Candida Vannini Prof. Fabio Conti

2 ART. 17: DAL DLgs 22/97 al DM 471/99 introduce in Italia disciplina generale (attività amministrative e tecniche e responsabilità) avvio sistematico di interventi di bonifica nella nazione rimanda def. limiti di accettabilità a specifico regolamento attuativo (nel transitorio riferimento ai limiti di accettabilità normative regionali) Studi Impatto Ambientale Rumore DM 25 OTTOBRE n. 471 Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell art. 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22(Decreto Ronchi), e successive modificazioni e integrazioni Acque superficiali e di falda Qualità aria ambiente & controllo emissioni Nuovi interventi in campo ambientale, Legge n 426 del 9/12/98 (Art. 4, lett. f), rif. Art. 18, Comma 1 D.Lgs. 22/97 (perimetrazione delle aree di interesse nazionale)

3 DM 471/99 Sito Inquinato (Art. 2): <<Ai fini del presente Decreto è inquinato il sito nel quale anche uno solo dei valori di concentrazione delle sostanze inquinanti nel suolo o nel sottosuolo o nelle acque sotterranee o nelle acque superficiali risulta superiore ai valori di concentrazione limite accettabili stabiliti >> CONCENTRAZIONI, LIMITI E METODOLOGIE DI INTERVENTO (ART. 3 DM 471/99) ALLEGATO 1 Valori conc. limite accettabili per specifica destinazione d uso dei siti e criteri di accettabilità per acque superficiali ALLEGATO 2 Definizione procedure di riferimento per prelievo e analisi dei campioni ALLEGATO 3 Criteri generali per MISE, Bonifica e Ripristino amb., Messa in Sicurezza permanente e interventi che ricorrono a ceppi batterici

4 ESEMPIO DELLA TABELLA 1 DEL D.M 471/ 99

5 2. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA' DELLE ACQUE SUPERFICIALI Fatto salvo quanto disposto dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque superficiali, vengono di seguito indicati alcuni criteri di valutazione della contaminazione che permettano di eliminare gli effetti dell'inquinamento del sito sulle acque superficiali e di prescrivere obiettivi di bonifica che tutelino la qualità delle acque superficiali. 1. Nel caso di un sito ove il fenomeno di inquinamento possa interessare anche un corso e/o un bacino d'acqua superficiale, la concentrazione della sostanza andrà accertata attraverso campionamenti delle acque effettuati a monte e valle del sito contaminato, tenendo presente l'idrografia dell'area, la presenza e il carico inquinante eventualmente generato dalla presenza di altri siti o scarichi idrici. 2. Nel caso in cui si riscontri in un corpo idrico superficiale la presenza di uno specifico contaminante unicamente a valle del sito contaminato, il valore di concentrazione limite accettabile da raggiungere a seguito degli interventi di bonifica è pari alla concentrazione prevista per tale sostanza dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque superficiali al fine di garantime tutti gli usi legittimi (potabilità, vita dei pesci, molluschicoltura, balneazione, pesca). 3. In ogni caso, qualora la contaminazione riguardi sostanze dotate di elevata persistenza e capacità di bioaccumulo dovranno essere effettuate stime del carico totale immesso nel corpo recettore al fine di valutare il rischio igieni9o-sanitario connesso alla situazione di contaminazione, anche in relazione al passaggio degli inquinanti nella catena alimentare, nonché il rischio ambientale. 4. Per analizzare gli effetti. cumulativi dell'inquinamento delle acque superficiali è necessario prevedere campagne di monitoraggio che permettano di rilevare gli effetti permanenti dell'inquinamento, quali le analisi dell'ebi (Extended Biotic, Index) e prevedere anche il campionamento e l'analisi dei sedimenti in contatto con le acque superficiali interessate dalla contaminazione, nei quali potrebbe essersi verificato l'accumulo delle sostanze contaminanti.

6 ESEMPIO del punto 3, Allegato 1, DEL D.M 471/ 99

7 OBBLIGHI DI BONIFICA (Art.4 DM 471/99) In caso di superamento o pericolo di superamento dei valori di concentrazione limite accettabili per inquinanti interventi di Messa in Sicurezza d Emergenza, di Bonifica e Ripristino Ambientale del sito, per eliminare fonti di inquinamento e sostanze inquinanti o ridurre concentrazioni delle sostanze inquinanti a valori di concentrazione almeno pari ai suddetti valori di concentrazione limite accettabili Gli interventi di bonifica e ripristino ambientale di un sito inquinato devono privilegiare il ricorso a tecniche che favoriscano la riduzione della movimentazione, il trattamento nel sito ed il riutilizzo del suolo, del sottosuolo e dei materiali di riporto sottoposti a bonifica In campo internazionale la definizione dei livelli di contaminazione accettabili è generalmente affidata ai due seguenti approcci: Analisi di Rischio sulla base di dati sito-specifici Definizione di Concentrazione Limite per ciascuna sostanza (basata spesso sull applicazione di procedure di valutazione del rischio in modo inverso: RISCHIO -> CONCENTRAZIONE AMMISSIBILE)

8 ART.7 (Notifica pericolo di inquinamento e MISE) <<MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA (MISE) = ogni intervento necessario ed urgente per rimuovere fonti inquinanti, contenere diffusione inq. e impedire contatto con sorgenti presenti nel sito, in attesa di Bonifica e Ripristino Ambientale o Messa in Sicurezza Permanente>> Autodenuncia: Comunicazione di inquinamento da parte del responsabile agli Enti/Organi di Controllo Ambientale e Sanitario entro 48 ore dall evento 1 TERMINE DI NOTIFICA DI PERICOLO DI INQUINAMENTO (COMMA 1) Entro 48 h da COMMA 1 comunicazione interventi e documentazione tecnica 2 TERMINE DI COMUNICAZIONE INTERVENTI M.I.S.E. (COMMA 2) Entro 30 d da COMMA 2 Enti verificano efficacia interventi fissando prescrizioni e/o integrazioni, misure di monitoraggio e di controllo 3 TERMINE VERIFICA DA PARTE DEGLI ENTI (COMMA 3) In caso di responsabile non individuabile interventi di bonifica e messa in sicurezza a cura di Comune o Regione (ART. 14 DM 471/99) ART. 9 (Interventi ad iniziativa degli interessati) COMMA 3 disciplina e traccia il confine tra inquinamenti pregressi e attuali

9 INTERVENTO DI BONIFICA Approccio x approfondimenti tecnici successivi (criteri All. 4 DM 471): Piano della Caratterizzazione (PDC o Site Assessment) Progetto Preliminare di Bonifica (PPB o Feasibility Study) Progetto Definitivo di Bonifica (PDB o Remediation Plan) La definizione di ciascuna fase prevede sia attività di Home Office (HO) sia attività di Field (FLD) Bisogna considerare pure protocolli, linee guida e criteri Regionali Snellimento procedure e riduzione tempi di approvazione progetti mediante impostazione e svolgimento dei 3 diversi livelli progettuali con costante concertazione tra responsabili della progettazione e tecnici delle Autorità Competenti

10 evento 30 gg Entro 30 gg dall evento Il responsabile presenta al Comune e alla Regione il Piano della Cartterizzazione P d C Il comune o la regione Approva il piano di caratterizzazione PDB 1 anno 90 gg Approv. PDB Il responsabile trasmette il Progetto preliminare (eventualmente allegando VIA) Approvazione del PPB e perimetrazione definitiva dell area PDB entro un anno dal termine della presentazione del PdC Entro 90 gg dalla presentazione PDB approvazione da parte comune e regione

11 PIANO DELLA CARATTERIZZAZIONE 1 Livello di approfondimento tecnico propedeutico al Progetto Preliminare e Definitivo Raccolta e sistemazione dati esistenti (anamnesi storica) Formulazione preliminare del modello concettuale del sito Caratteristiche geologiche, idrogeologiche, pedologiche del sito Fonti inquinanti, grado ed estensione dell inquinamento Caratteristiche dei contaminanti e vie di migrazione Identificazione centri di pericolo e definire obiettivi di bonifica Progettazione del Piano di Investigazione Iniziale Attività di indagine (FLD) di esecuzione PdC mediante: indagini indirette (geo-elettrica e geo-radar) e dirette (sondaggi a carotaggio continuo e piezometri) Programma analitico (analiti e metodiche analitiche) e di campionamento matrici ambientali (aria, suolo e falda) per successiva analisi di laboratorio per ricerca parametri di interesse

12 PROGETTO PRELIMINARE DI BONIFICA Da risultati PdC eventuale investigazione di dettaglio inquinamento Analisi tecnologie di bonifica, MISE permanente adottabili per raggiungere conc. limite (Best Available Technologies-BAT) Definizione conc. residue nelle matrici ambientali (Analisi di Rischio) se conc. limite non raggiungibili con BAT a costi sostenibili Descrizione tecnologie di bonifica e MISE da adottare Test pilota finalizzati a: verifica di laboratorio (batch-scale) e/o campo (test in-situ ) applicabilità def. parametri di processo per progettare il sistema full-scale (scale-up) def. parametri acquifero (test idraulici es. pompaggio, prove permeabilità) compatibilità di impatto ambientale degli interventi Indagini, prelievi e sondaggi fino livello da consentire calcoli preliminari strutture/impianti e sviluppo computo metrico estimativo

13 ANALISI DEI LIVELLI DI INQUINAMENTO Comparazione concentrazione rilevate nel sito con valori limite accettabili (Allegato 1) definizione dettagliata estensione e grado di inquinamento e individuazione aree e volumi di sottosuolo, acque falda e superficiali, cui applicare trattamenti di bonifica o MISE Individuazione Hot Spot IDENTIFICAZIONE INTERVENTI BONIFICA O MISE DIVERSIFICATI ASPORTAZIONE HOTSPOT CONFORME MISE DISCIOLTO INTERVENTI IN SITU MIS CONFORME FASE LIBERA RECUPERO

14 ANALISI DI RISCHIO Il DM 471/99 prevede Analisi di Rischio igienico-sanitario nei casi: non è possibile con le migliori tecnologie di bonifica disponibili raggiungere i valori di concentrazione limite al fine di verificare se le concentrazioni residue costituiscano un rischio sanitario ed ambientale (bonifica con misure di messa in sicurezza) bonifica per FASI per verificare l assenza di rischio sanitario ed ambientale e se necessario prevedere MISURE DI MITIGAZ. RISCHIO BERSAGLI BERSAGLI PERCORSO SORGENTE DI INQUINAMENTO PERCORSO A livello nazionale ed internazionale la procedura di riferimento più utilizzata è RBCA (Risk Based Corrective Action) fornita dallo standard ASTM (American Standard for Testing Materials) che consente approccio graduale di valutazione basato su tre livelli di valutazione di cui due sono codificati nello standard

15 SELEZIONE TECNOLOGIE DI BONIFICA Analisi tecnologie adottabili = f(rassegna di soluzioni in casi simili a livello nazionale e internaz.) concentrazioni residue raggiungibili Esecuzione test pilota di laboratorio e in campo Def. impatto interventi su ambiente e salute pubblica: effetti trasporto materiali del sito e impianti di supporto bonifica compatibilità tecnologia con le caratteristiche site specific grado della salute pubblica e dell ambiente Conferimento Parametro Landfarming Biopile Soil Washing Bioventing S.V.E. a discarica Matrice di screening Per selezionare interventi di bonifica o MISE Stato della tecnologia Fattibilità tecnica Applicabilità agli inquinanti Gestione dei sistemi Deterioramento del sito Complessità tecnica Accettabilità normativa Esecutività Rapporto costi/benefici Tempistica realizzativa Punteggio Totale

16 PROGETTO DEFINITIVO DI BONIFICA (FLD) Requisiti da adottare per interventi proposti: raggiungimento in suolo e acqua Concentrazioni Limite Accettabili (All. 1) raggiungimento concentrazioni residue indicate mediante Analisi di Rischio isolamento rifiuti stoccati nell ambiente e contenimento migrazione Principi tecnici, ingegneria di dettaglio e stima costi Piano di controlli in corso d opera e monitoraggi post-operam Criteri di collaudo raggiungimento bonifica, stabilità nel tempo e qualità interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente PIEZOMETRO DI CONTROLLO CONFORMI PIEZOMETRO DI CONTROLLO NON CONFORMI BARRIERA FISICA

17 PIANO DEI CONTROLLI POST-OPERAM Collaudo valuta rispondenza tra PDB e realizzazione in termini di sistemi, tecnologie, strumenti e mezzi utilizzati Procedure di controllo indicano modalità e tempi di esecuzione dei controlli, standard analitici e modalità di rappresentazione risultati Acqua di falda Aria Ambiente Post-Operam Suolo Impianti on-site Garantire che le attività di bonifica avvengano nel pieno rispetto di salute pubblica e ambiente

18 FATTORI DI SCELTA TECNOLOGIE DI BONIFICA Legati alla natura dell inquinante: forma, grado di tossicità e biodegradabilità, caratteristiche chimico-fisiche mobilità e persistenza Legati al sito: comparto interessato all inquinamento e valore del sito stesso target di decontaminazione da raggiungere in funzione a destinazione d uso finale del sito e vincoli normativi accessibilità, disponibilità utilities e distribuzione della contaminazione (profondità ed estensione) vicinanza e vulnerabilità acquifero, idrogeologia sito, meteorologia ed esistenza punti di prelievo acqua sotterranea Legati alle tecnologie applicabili: realizzabilità tecnica, livello di sviluppo, limiti e confidenza presenza effetti indesiderati e rischio incidenti in dato sito costi trattamento e tempo disponibile per la bonifica

19 CLASSIFICAZIONE TECNOLOGIE DI BONIFICA Per meccanismo prevalente: Tecnologie di tipo biologico (BIO) Tecnologie di tipo chimico e/o fisico(c/f) Tecnologie di tipo termico (T). Per tipo di applicazione: in-situ, se applicati direttamente sul luogo della contaminazione ex-situ, se a suoli escavati (on-site oppure off-site) Per tipo di azione esercitata sul contaminante/i: Separazione e concentrazione contaminante separato da suolo/acqua, concentrato e trattato Trasformazione reazioni chimiche e biologiche: da contaminante a prodotti meno pericolosi e innocui Immobilizz./inertizzazione riduzione mobilità inquinante mediante composti poco solubili o inglobamento in matrici

20 TECNOLOGIE DI BONIFICA DISPONIBILI Tecnologie biologiche (BIO) Natural attenuation Bioventing Bioremediation assistita - ORC Biosparging Landfarming Biopile Bioslurry Barriere microbiologiche Barriere reattive

21 TECNOLOGIE DI BONIFICA DISPONIBILI Tecnologie Chimico-fisiche (C/F) e Termiche (T) Soil washing Estrazione con solvente Soil Vapor Extraction Air Sparging Dual Phase Extraction Solidificazione/Stabilizzazione Barriere fisiche Inertizzazione Contenimento Desorbimento Termico Vetrificazione Incenerimento C/F T

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