Promuovere il successo formativo o recuperare i debiti?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Promuovere il successo formativo o recuperare i debiti?"

Transcript

1 In collaborazione con Promuovere il successo formativo o recuperare i debiti? Una questione di professionalità e di lessico Brescia 08 FEBBRAIO 2008 Sede ITCS "A. LUNARDI" Via Riccobelli 47 - Brescia

2 VALUTAZIONE E RECUPERO RIPASSIAMO LA LETTERATURA PEDAGOGICA SUL TEMA

3 Pensare la valutazione La relazione valutativa insegnante allievo è ancora un nodo critico di particolare problematicità, anche per la difficoltà con cui la scuola riesce a farlo oggetto di un pensiero specificatamente pedagogico. occorre pensare la valutazione come dimensione culturale e costitutiva dei processi formativi e della relazione educativa Anna Rezzara In Pensare la valutazione, Ed. Mursia, Milano 2000

4 la valutazione [scolastica] coinvolge fortemente l affettività degli allievi, determinando in buona misura la qualità dei loro atteggiamenti nei confronti della scuola. Benedetto Vertecchi, Manuale della valutazione. Analisi degli apprendimenti, Editori Riuniti, Roma 1984, III rist. 1992, p. 11

5 Ciò che distingue soprattutto la valutazione tradizionale da quella autentica è la sua tendenza a cercare la misura solo della comprensione scolastica di un contenuto o dell acquisizione di un abilità da parte dello studente e non e non della capacità con la quale quest ultimo dà senso ai problemi di vita quotidiana o risolve problemi reali utilizzando le conoscenze che possiede. (Comoglio, 2004)

6 Possiamo definire il processo di valutazione come una ricerca di informazioni su tutte le componenti dell educazione, guidata dalla necessità di assumere decisioni educative finalizzate a ben calibrare le ulteriori esperienze educative degli studenti e a promuovere conoscenze, competenze e atteggiamenti indicati nei curricoli. M. Corda Costa e A. Visalberghi, 1995

7 L'insegnamento come afferma Bruner, 'dovrebbe avere l'obiettivo di condurre lo studente a scoprire per se stesso. Parlare agli studenti e dopo valutarli su cosa è stato detto, inevitabilmente ha l'effetto di produrre studenti dipendenti, la cui totale motivazione per l'apprendimento sarà probabilmente estrinseca' {Bruner 1971, p. 123}.

8 Il recupero improbo..con la valutazione formativa non si mira a ratificare col voto i profitti raggiunti dagli allievi, ma piuttosto si cerca di cogliere, all atto del loro emergere, i contenuti non appresi, le competenze non assimilate, le lacune presenti durante la strada, in itinere (cogliere sul nascere le difficoltà cognitive significa evitare il loro accumularsi, il che renderebbe improbo il recupero ) Franco Frabboni In Dal curricolo alla programmazione, ed. Giunti & Lisciani, Teramo 1987

9 CHE COSA SI INTENDE PER RECUPERO? Per recupero si intende l insieme delle attività che permettano ad uno studente di raggiungere quelle conoscenze/abilità necessarie ad affrontare il percorso formativo intrapreso dall insieme del gruppo classe. Ovviamente il recupero deve essere attivato precocemente di qui la necessità della rilevazione dei livelli di partenza altrimenti più è tardivo, più si moltiplicano le possibilità dell insuccesso. insuccesso. Maurizio Tiriticco In Le nuove schede di valutazione nella scuola dell obbligo, Ed. Tecnodid, Napoli 1994

10 MA LA SCUOLA DEL PASSATO E FINITA? Si rifletta sul fatto che tutta la scuola del passato era impostata sul recupero tardivo, a livello micro e a livello macro: prima la lezione cattedratica, quindi l interrogazione, nell arco della giornata; e, nel tempo lungo, prima le attività dei nove mesi di scuola, poi le prove e gli scrutini finali e gli esami autunnali per i rimandati. Maurizio Tiriticco In Le nuove schede di valutazione nella scuola dell obbligo, Ed. Tecnodid, Napoli 1994

11 E, se il recupero tardivo falliva, non rimaneva che la bocciatura. Non solo, ma non spettava alla scuola occuparsi del recupero tardivo: la pratica della lezione privata suppliva a questa carenza. E si pensi che questa scuola del passato non è finita!!! ancora del tutto Maurizio Tiriticco In Le nuove schede di valutazione nella scuola dell obbligo, Ed. Tecnodid, Napoli 1994

12 COME SI FA IL RECUPERO?..Le cause più frequenti di insuccesso degli interventi integrativi sono essenzialmente due: sono condotti con le stesse modalità utilizzate nelle attività curricolari; mancano il confronto e la collaborazione tra il docente curricolare e il docente al quale sono affidati gli interventi stessi. In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

13 COME SI FA IL RECUPERO? La programmazione degli interventi integrativi, sia antimeridiani, sia pomeridiani, merita, da parte dei docenti grande attenzione e la qualità e la proficuità di tali interventi dipende da diversi fattori: In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

14 capacità dei docenti di lavorare collegialmente per la soluzione dei problemi didattici; scelta e valutazione delle differenti tipologie di interventi in riferimento ai risultati attesi (pausa didattica, tutorato individuale, recupero ordinario in classe, sportello didattico, compattazione di uno o più insegnamenti disciplinari, recupero in ore extracurricolari, ) In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

15 COME SI FA IL RECUPERO? Definizione e condivisione degli obiettivi cognitivi e dei contenuti minimi Individuazione e analisi delle cause dell insuccesso scolastico In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

16 COME SI FA IL RECUPERO? Utilizzo di metodologie fondate, secondo le diverse esigenze, sulla didattica individualizzata, laboratoriale, modulare, sul lavoro di gruppo,sulla collaborazione tra alunni(cooperative learning) sulla codocenza e/o sulla compresenza,.; Preparazione di materiale didattico finalizzato al recupero di carenze specifiche; In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

17 COME SI FA IL RECUPERO? Valutazione della congruenza delle attività didattiche e delle relative modalità di realizzazione in relazione ai traguardi formativi attesi; Elaborazione di un apposita scheda relativa alla programmazione e alla valutazione degli interventi integrativi In Castoldi,Cattaneo,Di Falco, Valutazione, autovalutazione, certificazione, Ed. Tecnica della scuola,catania, 2000

18 COME SI FA IL RECUPERO?. Se infatti un docente, nelle attività del pomeriggio, si limitasse a ripetere segmenti dell insegnamento del mattino, il suo intervento sarebbe inevitabilmente destinato a un modesto risultato, poiché la ridondanza non è pedagogicamente un fattore di rilievo per attivare un potenziale formativo che non si è sviluppato negli stili di insegnamento adottati nelle lezioni del mattino. In G. Franchi, T. Segantini, Avere successo a scuola, Ed. Nuova Italia, Firenze 1995

19 UNA DOMANDA IMPORTANTE Indipendentemente da quali siano i professionisti responsabili dell intervento integrativo, ovvero siano essi o non siano con i docenti di classe, ci si domanda quale sia la sede idonea della valutazione dei risultati del recupero: l iniziativa pomeridiana o il curricolo ordinario? In G. Franchi, T. Segantini, Avere successo a scuola, Ed. Nuova Italia, Firenze 1995

20 UNA DOMANDA IMPORTANTE Si ha ragione di credere che un momento valutativo debba esistere anche nell intervento integrativo. In tale sede sono consigliabili strumenti di valutazione di processo, di autovalutazione e di disvelamento, al fine di favorire la consapevolezza dello studente circa la propria condizione di partenza e di arrivo ma. In G. Franchi, T. Segantini, Avere successo a scuola, Ed. Nuova Italia, Firenze 1995

21 UNA DOMANDA IMPORTANTE L obiettivo fondamentale dell intervento integrativo è quello di consolidare risultati che diano i loro frutti nella programmazione curricolare In G. Franchi, T. Segantini, Avere successo a scuola, Ed. Nuova Italia, Firenze 1995

22 CHE COSA RECUPERARE? Il problema delle competenze Spesso gli studenti ottengono risultati soddisfacenti in occasione di esercitazioni in classe e in sede di test di fine trimestre, ma quando si chiede loro di spiegare fuori dalla classe fenomeni relativamente semplici - per esempio, le forze operanti su una moneta lanciata in aria o la traiettoria di una pallottola sparata da un tubo ricurvo - offrono indicazioni di tutt'altro segno... Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

23 ..Non solo una porzione significativa degli intervistati (spesso più della metà) non dà la spiegazione corretta, ma soprattutto in generale tendono a dare lo stesso tipo di risposte di quei loro coetanei che non hanno mai studiato meccanica. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

24 Difficoltà analoghe emergono un po' in tutte le scienze. Studenti che hanno studiato astronomia insistono nel sostenere che d'estate la terra è più calda che d'inverno perché è più vicina al sole, dimentichi del fatto che, se così fosse, in luglio sarebbero più calde anche le terre dell'emisfero australe, per esempio l'australia e l'argentina. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

25 In matematica le difficoltà più frequenti possono essere descritte come "applicazione troppo rigida degli algoritmi". Gli studenti memorizzano delle formule e riescono anche a inserire correttamente in esse i numeri del caso, ma, in assenza di un "aiuto", non sono in grado di scegliere, tra le formule che conoscono, quella che fa al caso loro.. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

26 .Se poi dimenticano la formula e si trovano a doverla derivare, difficilmente riusciranno nel compito, giacché di fatto non l'avevano mai compresa davvero. Essa era soltanto una stringa sintattica da memorizzare Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

27 Per ciò che riguarda, infine, le componenti umanistiche del curricolo, in particolare storia, letteratura e arti, gli studenti possono contare su copioni e stereotipi. Facciamo un esempio. Quasi tutti i bambini di cinque anni hanno elaborato in sé un copione di Guerre stellari. La vita è una lotta tra forze del bene e forze del male, da cui in genere le prime escono vincitrici. Molti programmi dei media e diversi eventi della vita reale possono essere adeguatamente descritti nei termini di questo copione. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

28 Spesso, però, eventi storici e opere letterarie si rivelano molto più complessi; per comprendere le cause della Prima guerra mondiale o della Guerra civile americana, per cogliere il senso generale di un romanzo di Hawthorne o della Austen, occorre soppesare e integrare un gran numero di fattori e di sfumature. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

29 È vero che gli studenti in classe imparano a fornire spiegazioni più complesse di questi eventi storici o letterari. Ma quando si imbattono in materiali nuovi e strani, per esempio una storia proveniente da un'altra cultura o una guerra combattuta in una regione sconosciuta della terra, anche gli studenti migliori spesso regrediscono a modalità elementari di pensiero. Chiamano in causa il copione Guerre stellari anche quando il modello "buoni contro cattivi" è chiaramente improprio o semplicistico. Howard Gardner, Sapere per comprendere,ed. Feltrinelli, Milano 1999

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

SCUOLA COLLEGIO CONVITTO. celana. Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana.

SCUOLA COLLEGIO CONVITTO. celana. Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana. SCUOLA COLLEGIO CONVITTO celana Via Papa Giovanni XXIII, 2/A 24030 - Celana di Caprino B.sco Tel. 035 781002 www.scuolacollegiocelana.com e-mail: SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Anno Scolastico 2010-2011

Dettagli

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano

a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano a. s. 2013-2014 PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 3B DOCENTE Coordinatore Teresa Persiano 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe, formata quest anno da 25 alunni, comprende 20 alunne e 1 alunno

Dettagli

Interventi didattico - educativi di recupero nel corso dell anno scolastico (ottobre - giugno)

Interventi didattico - educativi di recupero nel corso dell anno scolastico (ottobre - giugno) LICEO SCIENTIFICO SAN BENEDETTO SCUOLA SECONDARIA 2 GRADO PARITARIA dec. N. 158 del 28/08/2001 43121 - PARMA - P.le S. Benedetto, 5 0521381411 e-mail sssbened@scuole.pr.it fax: 0521206085 sito web: www.salesianiparma.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI BALANGERO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA Scuola Primaria Anno scolastico 2013/2014 Il Collegio dei Docenti della Scuola Primaria dell Istituto Comprensivo di Balangero condivide

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio Anno scolastico 2012/ 2013 Consiglio Classe I sezione B Data di approvazione 24/10/2012 Doc.:

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli

PIANO ORGANIZZAZIONE I.D.E.I. A.S. 2014-2015. a cura di Stefania Turra ITI Marconi Pd

PIANO ORGANIZZAZIONE I.D.E.I. A.S. 2014-2015. a cura di Stefania Turra ITI Marconi Pd PIANO ORGANIZZAZIONE I.D.E.I. A.S. 2014-2015 2015 a cura di Stefania Turra ITI Marconi Pd OBIETTIVO Lo scopo dell Istituzione scolastica è il successo formativo degli studenti. Qualora il normale percorso

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DI MADRELINGUA NON ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DI MADRELINGUA NON ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI DI MADRELINGUA NON ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ALLIEVO: CLASSE: SEZIONE A 1. VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE IN INGRESSO COMPRENSIONE ORALE Non adeguata Parzialmente

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe II sezione B Data di approvazione 24 ottobre -

Dettagli

Il Collegio dei Docenti delibera

Il Collegio dei Docenti delibera Il Collegio dei Docenti delibera MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE ai sensi dell art. 1, comma 5, del DPR 122 /2009: Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale D. Alighieri Scuola dell'infanzia/primaria/secondaria di primo grado Via per Duno, 10-21030 CUVEGLIO (VA) tel. 0332.650200/650152

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. LUNARDI BRESCIA

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. LUNARDI BRESCIA ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. LUNARDI BRESCIA REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO/SOSTEGNO E SALDO DEBITI FORMATIVI (O.M. 92/ 7, D.M. 80/ 07, DPR 122/2009, art. 4.6)) Pagina 1

Dettagli

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso: LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. TRIENNIO Il giorno... alle ore... nei locali del Liceo Scientifico Statale R. Caccioppoli, si è riunito il Consiglio di Classe per procedere alla programmazione

Dettagli

ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 16 Novembre 2012

ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 16 Novembre 2012 LICEO SCIENTIFICO STATALE R. Donatelli B. Pascal 20133 MILANO Viale Campania, 6 e Via A. Corti, 16 Tel. 02.70126738 e 02.2360306 - Fax 02.70106474 e 02.2666487 Email: mips37000t@istruzione.it - Pec: mips37000t@pec.istruzione.it

Dettagli

Prof. R. Sibilio PRINCIPI E FINALITA

Prof. R. Sibilio PRINCIPI E FINALITA Prof. R. Sibilio PRINCIPI E FINALITA L ISTRUZIONE IN CARCERE: TESTIMONIANZA Dovevo dimenticarmi i voti, i compiti in classe e le interrogazioni, dovevo raggiungere lo scopo che imparassero ma prima di

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

Progetto. Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo

Progetto. Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali Progetto CITTADINANZA COME AGIRE SOCIALE Incontro conclusivo 25 maggio 2015 Cittadinanza e Costituzione: le competenze e il curricolo Un percorso che

Dettagli

LE ATTIVITÀ DI RECUPERO (Delibera Collegio Docenti del 29-10-2008)

LE ATTIVITÀ DI RECUPERO (Delibera Collegio Docenti del 29-10-2008) LE ATTIVITÀ DI RECUPERO (Delibera Collegio Docenti del 29-10-2008) 1. Le attività di recupero organizzate dalla scuola sono obbligatorie e consistono di corsi di recupero di minimo 15 ore per le materie

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO. Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VERBICARO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Via Molinelli VERBICARO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA COORDINATA CLASSE II A ANNO SCOLASTICO 2013/2014 La programmazione del

Dettagli

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DEL LIVELLO DELLE COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO MACOMER 1- G. CARIA ANNI SCOLASTICI 2015/2016/2017/2018 Premessa Alla luce dei risultati delle prove Invalsi, tenuto conto dell

Dettagli

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE CURRICOLO Il Curricolo è il complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate.

Dettagli

Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015

Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015 Area B.E.S. PROGRAMMA DIDATTICO PERSONALIZZATO PER STUDENTI STRANIERI A. S. 2014/2015 Alunna/o Classe. Sezione. Data di nascita Nazionalità.. Data d arrivo in Italia. Numero degli anni di scolarità. di

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ABBA - BALLINI Via Tirandi n. 3-25128 BRESCIA www.abba-ballini.gov.it tel. 030/307332-393363 - fax 030/303379

Dettagli

Dalle indicazioni nazionali alla costruzione del curricolo

Dalle indicazioni nazionali alla costruzione del curricolo Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Dalle indicazioni nazionali alla costruzione del curricolo Prof. DALLE INDICAZIONI AL CURRICOLO

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

1-INIZIATIVE PER IL SOSTEGNO NELLE ATTIVITA DI APPRENDIMENTO E PER RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI

1-INIZIATIVE PER IL SOSTEGNO NELLE ATTIVITA DI APPRENDIMENTO E PER RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI PROGETTO PER IL RECUPERO DEI DEBITI FORMATIVI In applicazione del D.M. n. 80 del 3/10/2007 e del Regolamento di cui al D.M.I. n 92 del 5/11/2007 ( POF 2007-09 ) 1-INIZIATIVE PER IL SOSTEGNO NELLE ATTIVITA

Dettagli

Criteri di valutazione degli alunni

Criteri di valutazione degli alunni Funzioni della valutazione Criteri di valutazione degli alunni La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: verificare l acquisizione degli apprendimenti programmati; adeguare

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI Classe: V C - TURISMO Data

Dettagli

Presentazione dei lavori laboratoriali

Presentazione dei lavori laboratoriali Presentazione dei lavori laboratoriali «Progetto NEVERSTOPLEARNING» Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta Dott.ssa Raffaella Gentile Psicologa Insegnante organizzazione: gli insegnanti

Dettagli

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO

7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO 7. ATTIVITÀ DI SOSTEGNO E DI RECUPERO Essendo l'obiettivo prioritario delle attività di recupero e di sostegno l'innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti e la riduzione della dispersione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA A.S. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA A.S. 2014-2015 IIS VERONESE-MARCONI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA A.S. 2014-2015 CLASSE III L Indirizzo Linguistico COORDINATORE: JESSICA NARDO 1. COMPONENTI DEI CONSIGLI DI CLASSE DOCENTE Lanza Saragene Filippo

Dettagli

Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri

Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri Istituto d Istruzione Superiore Liceo Classico e Liceo Scientifico V. Julia - Acri PROGETTAZIONE DISCIPLINARE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE IV SEZIONE A DISCIPLINA: Lingua e Cultura Latina DOCENTE:

Dettagli

ESITI DEGLI STUDENTI

ESITI DEGLI STUDENTI ALLEGATO Priorità e Traguardi evidenziati nel Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola NAIC812007 "CAMPO DEL MORICINO" ESITI DEGLI STUDENTI 1. Risultati scolastici Studenti

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI Via delle Rose, 68 LUCCA - Tel. 0583/58211 Fax 0583/418619 E-mail: info@liceovallisneri.it Sito Internet: http://www.liceovallisneri.it A. S. 2014/2015 PROGRAMMAZIONE

Dettagli

ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 18 Dicembre 2014

ATTIVITA DI SOSTEGNO E RECUPERO E CRITERI PER L AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA. Il Consiglio d Istituto nella seduta del 18 Dicembre 2014 LICEO SCIENTIFICO STATALE R. Donatelli B. Pascal 20133 MILANO Viale Campania, 6 e Via A. Corti, 16 Tel. 02.70126738 e 02.2360306 - Fax 02.70106474 e 02.2666487 Email: mips37000t@istruzione.it - Pec: mips37000t@pec.istruzione.it

Dettagli

IL CURRICOLO AGITO: Metodi, metodologie, ambienti di apprendimento, didattica per competenze

IL CURRICOLO AGITO: Metodi, metodologie, ambienti di apprendimento, didattica per competenze IL CURRICOLO AGITO: Metodi, metodologie, ambienti di apprendimento, didattica per competenze Pordenone, Trieste, Udine 11 dicembre 2013 Gorizia 12 dicembre 2013 A cura dello Staff regionale per le misure

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia PIANO DI LAVORO ANNUALE PROF. CINZIA FAVRETTO Classe II R Materia Economia Aziendale Anno scolastico 2015/2016 Obiettivi generali da raggiungere

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

Obiettivo del corso: evidenziare le idee riguardanti l apprendimento che stanno dietro alla valutazione.

Obiettivo del corso: evidenziare le idee riguardanti l apprendimento che stanno dietro alla valutazione. Sorzio 29/05/2015 Pedagogia sperimentale e valutazione Obiettivo del corso: evidenziare le idee riguardanti l apprendimento che stanno dietro alla valutazione. Struttura del corso: 1. Valutazione degli

Dettagli

Fornisci una breve spiegazione su ciò che si intende per «attribuzione». Elenca i fattori che influiscono sul metodo di studio.

Fornisci una breve spiegazione su ciò che si intende per «attribuzione». Elenca i fattori che influiscono sul metodo di studio. QUARTA PARTE Percorso unico Il successo scolastico e il metodo di studio 1. RISPOSTA APERTA Fornisci una breve spiegazione su ciò che si intende per «attribuzione». Elenca i fattori che influiscono sul

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2010/2011 LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO MATERIA INGLESE Ins. Chiara Salerno PROGRAMMAZIONE 2B

ANNO SCOLASTICO 2010/2011 LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO MATERIA INGLESE Ins. Chiara Salerno PROGRAMMAZIONE 2B ANNO SCOLASTICO 2010/2011 LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO MATERIA INGLESE Ins. Chiara Salerno PROGRAMMAZIONE 2B Obiettivi educativi Nel corso del biennio si promuoverà la formazione umana, sociale e culturale

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sulla scorta delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti, dalle riunioni di indirizzo e di dipartimento, i Consigli di Classe di IV e V ginnasio fanno

Dettagli

Prot. n. 4223/B18 Mugnano di Napoli, 13 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI

Prot. n. 4223/B18 Mugnano di Napoli, 13 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI I CIRCOLO DIDATTICO GENNARO SEQUINO Via Roma, 80 80018 MUGNANO DI NAPOLI Telefono/Fax 081-7451142 Distretto 26 Codice NAEE15100R Codice fiscale 80101770636 @-mail: naee15100r@istruzione.it web site: www.cdsequino.gov.it

Dettagli

Valutazione degli studenti

Valutazione degli studenti - La Valutazione Valutazione degli studenti Valutazione dei docenti Valutazione d Istituto Valutazione degli studenti Tipi di PROVE Interrogazioni Compiti scritti Relazioni Prove di comprensione Produzioni

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2007/08 PROGETTO IDEI Ipotesi di lavoro per il Collegio Docenti

ANNO SCOLASTICO 2007/08 PROGETTO IDEI Ipotesi di lavoro per il Collegio Docenti ANNO SCOLASTICO 2007/08 PROGETTO IDEI Ipotesi di lavoro per il Collegio Docenti PREMESSA Le recenti indicazioni Ministeriali (D.M 80 del 3/10/07 e O.M. n.92 del 5/11/2007) hanno colto con toni progressivamente

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

SUCCESSO SCOLASTICO, COMPETENZE DI BASE, EQUITA DEGLI ESITI

SUCCESSO SCOLASTICO, COMPETENZE DI BASE, EQUITA DEGLI ESITI PROGETTO READY TO GO SUCCESSO SCOLASTICO, COMPETENZE DI BASE, EQUITA DEGLI ESITI DESCRIZIONE Il progetto ha come obiettivo quello di accrescere le competenze di base, il recupero degli alunni con carenze

Dettagli

Liceo artistico di Monza progettoleonardo. SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA progetto/attività per l a.s. 2013/14

Liceo artistico di Monza progettoleonardo. SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA progetto/attività per l a.s. 2013/14 Istituto istruzione superiore di Monza 1,viaGiovanniBoccaccio-VillaReale 20052Monza,Milano telefono039326341-fax039324810 codicefiscale85008930159 e-mailisamonza@tin.it www.isamonza.it Istituto statale

Dettagli

Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15. CLASSE 5 a B. Liceo Scientifico Documento del 15 maggio

Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15. CLASSE 5 a B. Liceo Scientifico Documento del 15 maggio Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15 CLASSE 5 a B Liceo Scientifico Documento del 15 maggio Liceo Scientifico - Piano di studi Discipline 1 Biennio 2 Biennio 5

Dettagli

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla

Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla certificazione della competenza Progetto di ricerca-formazione I nuovi Licei. Una guida a partire dalle pratiche USR Puglia

Dettagli

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi educativi e didattici PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi formativi generali: Formazione di un metodo di studio flessibile. Inquadramento e schematizzazione degli argomenti.

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in

UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Master in UNIVERSITÀ DI GENOVA CENTRO DI ATENEO PER LA RICERCA EDUCATIVA E DIDATTICA (C.A.R.E.D.) Genova, 16 marzo 2006 Via Balbi, 1a - 16126 GENOVA Tel. 010/2095962 Fax 010/2095961 e-mail: cared@unige.it Master

Dettagli

LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione economico sociale CORSO SERALE

LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione economico sociale CORSO SERALE Liceo Antonio Rosmini - Trento LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione economico sociale CORSO SERALE ISCRIZIONE Il Liceo delle Scienze umane opz. economico sociale corso serale è rivolto a studenti che abbiano

Dettagli

Programmare percorsi CLIL a cura di Graziano Serragiotto serragiotto@unive.it CLIL Content and Language Integrated Learning Uso veicolare della lingua straniera Motivazioni glottodidattiche incremento

Dettagli

Promuovere e valutare competenze nella scuola

Promuovere e valutare competenze nella scuola Promuovere e valutare competenze nella scuola Intervento di Michele Pellerey Sul concetto di competenza in un contesto scolastico Nei documenti della Commissione Europea sulla competenze chiave della cittadinanza

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Il curricolo per competenze e la didattica disciplinare. Obiettivi e metodologia

Il curricolo per competenze e la didattica disciplinare. Obiettivi e metodologia Il curricolo per competenze e la didattica disciplinare Obiettivi e metodologia Presentazione e premessa Breve presentazione personale Il tema Curricolo per competenze e didattica disciplinare sarà trattato

Dettagli

Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA

Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA Istituto di Istruzione Superiore del COSSATESE e VALLE STRONA LICEO SCIENTIFICO COSSATO & VALLEMOSSO LICEO DELLE SCIENZE UMANE COSSATO LICEO LINGUISTICO COSSATO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE

Dettagli

SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA progetto/attività per l a.s. 2015/16

SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA progetto/attività per l a.s. 2015/16 SINTESI PIANO OFFERTA FORMATIVA progetto/attività per l a.s. 2015/16 SEZIONE 1 DESCRITTIVA 1.1 Indicare Titolo del progetto codice P Successo formativo e contenimento della dispersione scolastica allegato

Dettagli

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi:

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi: OFFERTA FORMATIVA FINALITÁ EDUCATIVE GENERALI Nel corso dei cinque anni d articolazione dei corsi, l Istituto intende garantire agli studenti una formazione integrata che armonizzi la crescita personale,

Dettagli

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE a.s. 2015/16 CLASSE 1A Indirizzo di studio Scientifico Docente Monti Gabriella Silvana Disciplina Monte

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio VI

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio VI EDUCAZIONE alla SICUREZZA STRADALE Il Progetto Nazionale Il Progetto ha la finalità di educare a comportamenti corretti e responsabili e, in particolare i giovani utenti della strada, ad una guida dei

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2014-15 DOCENTE DISCIPLINA CLASSE INDIRIZZO Pesavento Valentino Ranzato Udino Estimo 4btc Costruzioni Territorio - Ambiente DATA DI PRESENTAZIONE 31 ottobre

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16. Programmazione

ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16. Programmazione ISTITUTO COMPRENSIVO ROVERETO SUD SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO F. HALBHERR Anno scolastico 2015-16 Programmazione area di apprendimento Lingue Comunitarie LINGUA TEDESCA 4 BIENNIO CLASSI TERZE Insegnanti:

Dettagli

- PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA

- PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA - PROGETTO D INSERIMENTO ED INTEGRAZIONE DI ALUNNI STRANIERI IN UNA SCUOLA PLURALISTA A cura di - 1 Soggetto proponente e attuatore I.T.C. P.A.C.L.E. e ITER M. Luther King di Muggiò (MI) Via Allende, 3

Dettagli

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni

Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo. Criteri di valutazione. del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Collegio dei docenti dell Istituto Comprensivo E. Mattei Meolo Criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti degli alunni Con questo documento il Collegio dei Docenti dell Istituto Comprensivo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. VERONESE LICEO: SCIENTIFICO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE - CLASSICO - SCIENZE UMANE - LINGUISTICO Via Togliatti, 833 30015 - CHIOGGIA (VE) - Tel. 041/5542997-5543371

Dettagli

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE a.s. 2015/16 5^ AS CLASSE Indirizzo di studio Liceo Scientifico Docente Disciplina Prof.ssa Giuliana

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 3 sezione B Data di approvazione 19/10/2012 Doc.:

Dettagli

PIANO PER IL RECUPERO

PIANO PER IL RECUPERO PIANO PER IL RECUPERO PRINCIPI I principi a cui si ispira il piano delle attività sono: 1. le attività di recupero aggiuntive devono essere considerate interventi straordinari, da attuare solo dopo che

Dettagli

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB)

Istituto Comprensivo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado 86048 Sant Elia a Pianisi (CB) Prot. N.3548 a/19 Atti Albo Pretorio Sito web PER I DOCENTI SCUOLA PRIMARIA (SECONDO BIENNIO) E SECONDARIA DI PRIMO GRADO Estratto da articolo di Cornoldi e al., 2010: Il primo strumento compensativo per

Dettagli

La valutazione degli apprendimenti

La valutazione degli apprendimenti La valutazione degli apprendimenti La valutazione strumento di conoscenza dell alunno per l alunno Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione VALUTAZIONE

Dettagli

1. Rendere visibili agli occhi degli allievi i loro avanzamenti rispetto all obiettivo prestabilito attraverso un feedback progressivo

1. Rendere visibili agli occhi degli allievi i loro avanzamenti rispetto all obiettivo prestabilito attraverso un feedback progressivo Esempio 1 Docente che ha bisogno di acquisire nuove competenze Area delle competenze relative all INSEGNAMENTO (DIDATTICA): Organizzazione delle situazioni di apprendimento: 1. (PRIMARIA, SECONDARIA, compreso

Dettagli

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA

IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA IL DOCENTE DI CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA Il ruolo del docente di conversazione in lingua straniera non è quello di dare modelli fonologicamente o formalmente corretti in lingua, ma è quello di contribuire

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Alla luce delle priorità individuate nel RAV, pubblicato all Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del M.I.U.R, sono state decise le azioni opportune

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. LICEO ARTISTICO Triennio Indirizzo: GRAFICA

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. LICEO ARTISTICO Triennio Indirizzo: GRAFICA SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE LICEO ARTISTICO Triennio Indirizzo: GRAFICA Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 3 sezione U Data di approvazione 24 / 10 / 2012 PROFILO DELLA

Dettagli

FORUM REGIONALE PER L EDUCAZIONE E LA SCUOLA PIEMONTE

FORUM REGIONALE PER L EDUCAZIONE E LA SCUOLA PIEMONTE FORUM REGIONALE PER L EDUCAZIONE E LA SCUOLA PIEMONTE Progetto Riprendiamoci la scuola promosso con le associazioni professionali: AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) AEDE (Associazione Europea

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE MARCONI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA. a.s. 2014/2015 CLASSE I I D

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE MARCONI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA. a.s. 2014/2015 CLASSE I I D ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE VERONESE MARCONI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA a.s. 2014/2015 CLASSE I I D Indirizzo Scientifico opzione Scienze Applicate COORDINATRICE: prof.ssa Serena Crivellari

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Statale Paolo Ruffini Scuola dell infanzia primaria secondaria di I grado Via del

Dettagli

Area POTENZIAMENTO Scientifico

Area POTENZIAMENTO Scientifico Area POTENZIAMENTO Scientifico ALLEGATO 5c Necessità di miglioramento Il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche, teso sia all individuazione di percorsi funzionali alla premialità

Dettagli

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare,

La scuola dell infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimento riflessivo che integra le differenti forme del fare, ITALIA Introduzione La riforma del sistema italiano è stata oggetto di numerose discussioni e polemiche. La legge di riforma dell ordinamento varata nel 2000 è stata successivamente abrogata dal nuovo

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione Le nostre proposte per un percorso educativo di qualità Roma, 10 Aprile 2015 sala Da Feltre Intervento Claudia Lichene, insegnante di scuola dell infanzia

Dettagli

ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO

ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente (O.M. 92/07 art.

Dettagli

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Tipologia: Recupero e consolidamento delle capacità linguistiche Recupero e consolidamento delle capacità logiche Recupero e consolidamento delle capacità matematiche

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE EVANGELISTA TORRICELLI

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE EVANGELISTA TORRICELLI Albo d Istituto Prot. n. 6198/C23 Milano, 13 novembre 2015 Oggetto: atto d indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell Offerta Formativa ai sensi dell art. 1, comma

Dettagli

Orientamento come progetto di istituto

Orientamento come progetto di istituto L OFFERTA FORMATIVA PER IL SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI GLI STUDENTI Orientamento come progetto di istituto L orientamento assume un posto di assoluto rilievo nella progettazione educativa dell istituto.

Dettagli

SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO

SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO Amministrazione, finanza e marketing Relazioni internazionali per il marketing Sistemi informativi aziendali LICEO SCIENTIFICO Viale San

Dettagli

MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, 26-33100 Udine Tel. 0432 504577 Fax. 0432 511490 Codice fiscale 80023240304 e-mail: info@liceostellini.it - Indirizzo Internet: www.stelliniudine.it - PEC:

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Titolo significativo Risolvere i problemi Insegnamenti coinvolti

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

LICEO STATALE AUGUSTO MONTI SCIENTIFICO - CLASSICO LINGUISTICO

LICEO STATALE AUGUSTO MONTI SCIENTIFICO - CLASSICO LINGUISTICO LICEO STATALE AUGUSTO MONTI SCIENTIFICO - CLASSICO LINGUISTICO Via M. Montessori n. 2-10023 C H I E R I (TO) Tel. 011.942.20.04-011.941.48.16 Fax 011.941.31.24 e-mail: TOPS18000P@istruzione.it - TOPS18000P@pec.istruzione.it

Dettagli

Istituto Comprensivo San Vito Scuola Primaria PROGETTAZIONE ANNUALE LINGUA INGLESE CLASSI V A - B

Istituto Comprensivo San Vito Scuola Primaria PROGETTAZIONE ANNUALE LINGUA INGLESE CLASSI V A - B Istituto Comprensivo San Vito Scuola Primaria PROGETTAZIONE ANNUALE LINGUA INGLESE CLASSI V A - B ANNO SCOLASTICO 2013-2014 Premessa La progettazione fa riferimento alle Indicazioni nazionali per il Curricolo

Dettagli

1. Come è nata l esperienza

1. Come è nata l esperienza Storia di una collaborazione di Maurizio Cattaneo, docente di sostegno pedagogico e Antonella Frezza, docente di matematica Rivista del Servizio di sostegno pedagogico della Scuola media, no. 12, marzo

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli