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1 Università di Roma CORSO DI SPECIALIZZAZIONE IN PREVENZIONE INCENDI AI SENSI DEL D.M. DEL 25 MARZO 1985 Sede e orari del corso - Via Eudossiana 18 (, ) a.a II semestre Frequenza: obbligatoria Responsabili del corso - Presidente della Commissione: Ing. Alfio Pini, Capo del Corpo Nazionale VVF. - Direttore del Corso: Prof. Massimo Guarascio. Corpo docente Docenti CNVVF: Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica DCPST Direzione Centrale Risorse Logistiche e Strumentali - DCRLS Direzione Regionale Lazio - DRL Comandi Provinciali - CP Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo Docenti La Sapienza Commissione esame: Ing. A. Pini (Presidente) Ing. G. Agresta Ing. F. Dattilo Ing. M. Ghimenti Ing. M. Paduano Ing. A. Maiolo Programma Questa edizione del corso di specializzazione, organizzata in partenariato dal CNVVF e la - Università di Roma La Sapienza, integra nel corpo tradizionale degli argomenti previsti anche i recenti orientamenti culturali e normativi della progettazione antincendio con approccio ingegneristico. Questa scelta, sotto certi aspetti doverosa, è stata sicuramente utile ed efficace a rendere attuale la preparazione professionale dei giovani professionisti. 1

2 Università di Roma Calendario delle lezioni N Giorno Ore Argomento Docente Apertura del Corso. Comunicazione sull organizzazione e introduzione generale. Evoluzione storica delle norme di prevenzione incendi e situazione attuale. Principi di valutazione del rischio incendio. Legislazione di prevenzione incendi. Compiti di polizia amministrativa e giudiziaria dei VVF. Responsabilità dei professionisti e sanzioni penali. Fondamenti della combustione. Trasmissione del calore e accensione dei materiali combustibili. Relazioni matematiche e parametri fondamentali (tasso di combustione, altezza di fiamma ). Concetti di reazione al fuoco. La certificazione dei prodotti nel procedimento di PI. Ing. F. Notaro Ing. G. Longobardo DCPST Ing. G. Paduano Principi e metodi dell analisi del rischio incendio. Esempi applicativi di procedure L incendio all aperto: combustione incontrollata di pozze di combustibili liquidi. L incendio nel compartimento: sviluppo dell incendio in ambiente confinato. Ing. F. Ponziani Chimica e fisica dell incendio. Sostanze combustibili solide, liquide e gassose. Infiammabilità ed esplosività. Prof. ssa B. Mazzarotta 2

3 Università di Roma Modellizzazione dell incendio modelli a zone modelli di campo Scenari di incendio e modelli di esodo. Affidabilità termostrutturale negli Eurocodici. Esempio di calcolo analitico di resistenza al fuoco di un elemento semplice. Esempi applicativi del software ClaRaF. I prodotti nella prevenzione incendi: certificazione, omologazione, marchio CE. Porte e chiusure resistenti al fuoco. Concetti di resistenza al fuoco. I DDM 9 marzo 2007 e 16 febbraio La modulistica di certificazione. Gli Eurocodici strutturali con particolare riferimento alle curve parametriche. Ing. P. Cancelliere DCPST Prof. Cartapati Arch. Schiaroli DCPST Ing. Ponticelli L approccio prestazionale alla prevenzione incendi. Scenari d incendio di progetto nell ambito dell approccio prestazionale. Scenari nell analisi di rischio: un esempio applicativo. Ing. Mazziotti Sistemi ed impianti di protezione attiva. Idranti, sprinkler, rilevatori: norme tecniche di riferimento. Criteri di progettazione e dimensionamento. Norme tecniche di prevenzione incendi: Locali di pubblico spettacolo. Impianti sportivi. Alberghi. Prof. L. Santarpia Ing. Tinaburri 3

4 Università di Roma La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: evoluzione normativa. Il certificato di prevenzione incendi: evoluzione normativa e procedure. DM 30/11/83 Il DM 10/03/98 Norme tecniche di prevenzione incendi: Scuole Edifici pregevoli Edifici di civile abitazione. Sicurezza elettrica Rischio specifico elettrico: cause di incendio, protezioni, statistiche. Ing. Rafanelli Ing. Boscaino Prof. G. Parise Sapienza Norme tecniche di prevenzione incendi: Attività ad uso industriale. Centrali termiche e gruppi elettrogeni. Ing. Castelli Sicurezza nelle attività a rischio di incidente rilevante. Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: il DM 10 marzo Ing. De Nictolis Norme tecniche di prevenzione incendi: Ospedali, Autorimesse. Arch. Imbrisco Norme tecniche di prevenzione incendi Ing. M. Cavriani Criteri per la progettazione antincendio: il caso dell attività 85 (DM 26 agosto 1992). Compartimentazione, distanze di sicurezza, sistemi di vie d uscita. 4

5 Università di Roma Sviluppo di un caso concreto di progettazione per attività 85 Scuola, con un sistema informatizzato di supporto Esame critico di casi-tipo di progettazione antincendio e valutazione del rischio (Parte I) Esame critico di casi-tipo di progettazione antincendio e valutazione del rischio (Parte II) Le verifiche prestazionali Nuovi indirizzi sui criteri di ammissibilità delle deroghe. L ingegneria della sicurezza antincendio nel panorama professionale. Ing. Dattilo Chiusura del corso ESERCITAZIONE 1* Ing. Maiocco ESERCITAZIONE 2** Ing. Dante * Presso la Scuola di Formazione Operativa (CNVVF) di Montelibretti o Responsabile ing. P. Massimi **Presso il Centro Commerciale Roma EST. o Coordinatore del sopralluogo ing. G. Paduano 5

6 Università di Roma Per ciascun corso sono previsti due appelli istituzionali, che prevedono il superamento di una prova scritta e di un colloquio orale. La prova scritta consiste in un test con domande a risposta multipla, e domande aperte. La Commissione assegna un argomento di progetto di prevenzione incendi a gruppi di discenti composti da 2/3 unità e durante il colloquio verrà, tra l altro, discusso il contributo individuale del lavoro di progetto assegnato. Il Direttore del Corso Prof. Massimo Guarascio 6

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