COMUNE DI CARINARO. Piazza Municipio NT Carinaro (CE) - Tel Fax

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1 COMUNE DI CARINARO REGIONE CAMPANIA PROVINCIA DI CASERTA Piazza Municipio NT Carinaro (CE) - Tel Fax PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 01/03/2011 L anno DUEMILAUNDICI il giorno uno del mese Marzo alle ore 19:00 nella sala consiliare presso la sede comunale, a seguito di invito diramato dal Presidente del Consiglio in data prot. n 1196, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta straordinaria, pubblica, in prima convocazione. Presiede la seduta il consigliere comunale Leucio Rapuano, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale Eseguito l appello nominale risultano: PRESENTI ASSENTI MASI MARIO (SINDACO) SGLAVO ANGELO LISBINO ANTONIO **** BARBATO GIUSEPPE SEPE PAOLO DELL APROVITOLA M. de CHIARA MARIA GRAZIA x TURCO ANTONIO CAPOLUONGO BRUNO MORETTI FRANCESCO MORETTI SEBASTIANO RAPUANO LEUCIO D AGOSTINO DOMENICO BARBATO DOMENICO SARDO RAFFAELE COMPARONE TOMMASO ** PETRARCA PASQUALE ** ** Presente dalle ore durante il secondo punto all odg ** Presente dalle ore durante il secondo punto all odg **** Presente dalle ore durante il quarto punto all odg Con la partecipazione del Segretario Comunale dr.ssa Giovanna Olivadese, il Presidente, constatato che gli intervenuti costituiscono il quorum strutturale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sui seguenti punti all o.d.g.

2 1 Approvazione verbali sedute precedenti (sedute del e del ). 2 Comunicazioni. 3 Risposta alle interrogazioni. 4 Mozioni presentate dal gruppo Rinascita per Carinaro. 5 L.R. n. 1/2011 modifica alla L.R. n. 19/2009. Attuazione piano casa e modifiche alla delibera del C.C. n. 7 del Sdemanializzazione del tronco di Strada Comuanle VATICARO a favore della Ditta C.M.A. S.R.L., con sede in Teverola (CE) Strada Consortile Zona A.S.I.. 7 Nomina del Revisore dei Conti. Determinazione del relativo compenso. 8 Approvazione progetto di ristrutturazione urbanistica dell UMI n 47 ai sensi del Piano di Recupero della zona omogenea A e della Legge n 457/78 e 179/92, presentato dalla Sig.ra Passaretti maria Carolina relativo all immobile sito in Via G. D Annunzio n 1. La seduta ha inizio alle ore Alle ore si allontana il consigliere Turco A., durante la trattazione del I punto all odg., e rientra alle ore durante la trattazione del II punto all odg. Alle ore si aggiunge alla seduta il consigliere Petrarca Pasquale, durante la trattazione del II punto all odg. Alle ore si agginuge alla seduta il consigliere Comparone Tommaso, durante la trattazione del II punto all odg. Alle ore si allontana il consigliere Turco A., durante la trattazione del III punto all odg., e rientra alle ore durante la trattazione del IV punto all odg. Alle ore si aggiunge alla seduta il consigliere Lisbino Antonio, durante la trattazione del IV punto all odg. La consigliera de Chiara Maria Grazia lascia la seduta dal VII punto all odg. La seduta è dichiarata chiusa alle ore Processo verbale seduta di Consiglio Comunale del

3 O.D.G. (1) Approvazione verbali sedute precedenti (sedute del e del ). La seduta ha inizio alle ore Dall appello del Segretario Comunale ad inizio seduta (ore 19.00) risultano presenti 14 consiglieri e 3 assenti (Antonio Lisbino, Comparone Tommaso e Petrarca Pasquale). 1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE: Il Presidente del Consiglio, dopo aver verificato l esistenza del numero legale, introduce il primo punto all ordine del giorno e chiede se può dare per letti i verbali consiliari da approvare stasera. Il Consigliere Sardo prende la parola e chiede nei processi verbali ad un certo punto, al punto sette, sta scritto che la registrazione non è stata registrata su supporto magnetico. Possiamo sapere perché? Risponde il Segretario Comunale e dice che in più punti non è venuta la registrazione, ciò è accaduto al cambio delle cassette. Il Consigliere Sardo dice: già l altra volta avevamo detto di comprare un altro registratore visto, che anche in passato, ci sono stati problemi simili e non si sente bene. Esce il Consigliere Turco. Ritenuto pertanto di procedere a votazione per l approvazione dei verbali seduta precedente, la votazione dà il seguente esito: 13 presenti e votanti, 10 favorevoli e 3 astenuti (Consiglieri Sardo, D Agostino e Barbato Domenico). Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n. 2

4 All inizio del 2 punto all o.d.g. risultano presenti 13 consiglieri e 4 assenti ( Turco, Antonio Lisbino, Comparone Tommaso e Petrarca Pasquale). COMUNICAZIONI DEL SINDACO Prende la parola il Sindaco il quale dice di voler dare due, tre comunicazioni: una riguarda l assenso dato ad un iniziativa, insieme al Comune di Cesa, per utilizzare alcuni fondi regionali per un bando regionale a cui sono ammessi i comuni con più di diecimila abitanti o associazioni di comuni nel caso di popolazioni inferiori. Siccome né noi né Cesa, singolarmente, arriviamo a , il Sindaco De Angelis, con cui ho preso contatti, si è dichiarato d accordo a partecipare insieme a questa iniziativa e presentare la domanda per ottenere i finanziamenti relativi ai progetti sulla sicurezza urbana. E una cosa importantissima soprattutto perché sono fondi per l installazione delle telecamere nei due paesi, soprattutto in posti sensibili e in luoghi dove maggiormente è sentita questa necessità. Per adesso, c è stata solo una firma che ha consentito ai due comuni insieme di fare una domanda per essere ammessi. Se poi saremo ammessi stipuleremo una formale convenzione per fare il progetto insieme. Questa è una prima comunicazione. La seconda è quella che riguarda l adesione che abbiamo dato qualche tempo fa ad un progetto che sia chiama Calimera e che ci è stata sollecitata dal Dr. Serafini, esperto in informatica, che ha fatto anche dei progetti qua e che ha messo insieme alcuni comuni; qui siamo in una fase molto più avanzata. Abbiamo fatto un adesione tempo fa, presentarono un istanza e questa istanza è stata accolta dalla Regione che ha finanziato questo progetto per 1milione e euro. Vi dico poi quali comuni. Abbiamo già stipulato la convenzione al Comune di Gragnano, dove c è stata la riunione tra tutti i soggetti interessati. Il progetto riguarda il miglioramento dei servizi informatizzati del comune che è un progetto molto avveniristico che consente portali dei servizi interattivi. Una volta messo in capo questo nuovo portale, il cittadino da casa può far un insieme di cose. Rientra il consigliere Turco (ore 19.07). Nel campo dell anagrafe: cambio di residenza e domicilio, autocertificazione, verifica di autocertificazione. Nel campo dei tributi: la denuncia dell Ici, il pagamento dell Ivi, le varie denunce dei tributi, il pagamento di Tosap e altri tributi. Anche nel campo dell urbanistica: la presentazione di una Dia applicativa. Verranno incrementati due servizi importanti: il primo è l URP on line: il cittadino si collega al portale dei servizi e trova l icona URP on line e verifica se l operatore è disponibile, in quel caso, ciccando sull icona del portale è automaticamente messo in contatto con l operatore Ufficio con il pubblico. Questo servizio risolve soprattutto le difficoltà che incontrano i residenti all estero di contattare il Comune. Altro servizio che verrà implementato è la Web Tv per la comunicazione istituzionale e questa è una cosa importante che la collega anche alla creazione di tante Web Tv per ogni Comune che partecipa al progetto. Saranno utilizzati strumenti che non comportano costi di gestione per la connettività In particolare saranno sfruttati strumenti quali mogulus o live stream che offrono servizi interattivi per la completa gestione sia della diretta che della registrazione effettuata. Questo viene incontro anche al problema sollevato dai consiglieri della minoranza, forse quello sta nelle risposte. Mi corre l obbligo solo di dirvi quali sono i comuni che hanno aderito a questo progetto che pone il comune quasi in una posizione di avanguardia. Alcune risposte il cittadino le può avere senza nemmeno lasciare la propria casa e venire in Comune, quindi senza perdere tempo, soprattutto nel campo dell anagrafe, dei tributi e dell urbanistica. Leggo l elenco dei Comuni che hanno partecipato all iniziativa sono: Montano Antilia, Orria, Ascea, Novi Velia, Ceraso, Stella Cilento, Lettere, Forio D ischia, Casola di Napoli, Oliveto Citra, Valle dell angelo, Roscigno, Giuncano che è il capofila, Eboli, Vallo della Lucania, Salento, Campora, S. Giovanni a Piro, Laurino, Anacapri, Santantonio Abate, S Maria I.C, Santagnello, Mariglianella, S. Mauro la bruca, Brusciano, Carinaro, Siamo l unico comune in provincia di Caserta. Il totale degli abitanti costituenti l aggregazione è di Il comune capofila è Giuncano, che è uno dei piccoli comuni. Il totale del progetto è 1 milione ,35 euro. Entra il Consigliere Pasquale Petrarca

5 alle ore 19.10) Il cofinanziamento regionale è 1 milione ,19,il cofinanziamento degli enti aderenti per abitante è di ,35 diviso 179. Sono poche migliaia di euro, che è il costo della nostra partecipazione. I servizi utili e che potranno essere fatti sono quelli che vi ho detto. Questa è la seconda comunicazione. Terza comunicazione. Se non facciamo tardi, io do il benvenuto al Parroco che è ospite nostro. Presidente: sei sempre prevaricatore Sindaco: io lo dicevo perché a me interessava comunicare all assemblea che il Parroco, nell ambito delle iniziative che sta facendo, cerca un sostegno dall assemblea e ha messo in campo una lotteria. Se dopo abbiamo tempo, se no lo faremo un altro giorno, siccome chiede la nostra collaborazione per dare una mano alla vendita di questi biglietti tra le famiglie ed anche al di fuori del nostro territorio perché sarà uno dei canali di finanziamento più importante, volevo chiedere di essere generosi e di pigliarsi i biglietti da vendere per dare una mano. Quarta comunicazione: do la parola perché si tratta di un iniziativa che riguarda le pari opportunità e quindi do la parola all Assessore dr.ssa Anna Maria dell Aprovitola. L Assessore Dell Aprovitola: comunichiamo che la scuola media Petrarca chiede la messa a disposizione della sala consiliare per sabato 12 marzo, dalle ore 11 alle ore 13 per la celebrazione della giornata delle pari opportunità. Il progetto per quest anno è definito Sakineh e le altre, ha la finalità di promuovere negli alunni la consapevolezza di come le pari opportunità tra uomini e donne non siano state ancora raggiunte in molti paesi del mondo, nonché la conoscenza della storia recente dell Iran e la difficile condizione e delle donne iraniane. Alla celebrazione della giornata interverrà la Presidente dell Associazione Donne democratiche iraniane in Italia. Naturalmente è gradita la presenza di tutti voi. Sindaco: ringrazio la dottoressa. Questo vale come comunicazione, perché non ci saranno manifesti. Un altra comunicazione è dell Assessore Maria Grazia Professoressa de Chiara sui 150 anni dell Unità D Italia. L assessore de Chiara: per quanto riguarda i 150 anni dell Unità D Italia, noi abbiamo pensato ad un convegno con la partecipazione dei ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e con dei premi sui lavori che i ragazzi presenteranno. Quattro premi: il 1 è di 200, poi 150, poi 100 e poi 50. Poi, a seguire, la lettura di un documento congiunto, quindi, del Consiglio comunale. Poi dopo vediamo tra i capigruppo. La proposta è quella di fare un Consiglio comunale con un documento congiunto con cui ricordiamo la nascita dell Italia, dello Stato italiano. Consigliere Sardo: dell unità d Italia. Continua l Assessore de Chiara: questa è una bozza che non è stata ancora divulgata, quindi può essere ancora cambiata. L idea è questa, di fare un documento congiunto. Questo è tutto. Il Sindaco: invito i capigruppo, se siete d accordo, per fare un intesa per il giorno 16 perché il 17 è stato considerato giorno di festa. Alle entra il Consigliere Comparone Tommaso. Presidente: c è un altra comunicazione da parte del Vicesindaco Vicesindaco: volevo comunicare che il Comune di Carinaro ha reso operativo lo sportello Unico delle attività produttive in base alla legge 160 del 2010 per cui i nostri uffici sono aperti il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 900 alle ore e il martedì e il giovedì dalle alle Quindi è possibile contattare gli uffici per eventuali appuntamenti, c è il numero del comune e poi il sito. Oggi è tutto per via telematica. Siamo uno dei pochi comuni che ci sono messi in regola con la legge perché entro il 31marzo è obbligatorio. Prende la parola il Consigliere Barbato il quale dice: avvisiamo pure del Convegno della festa delle donne, dell 8 marzo, dove il Sindaco e l Assessore alle pari opportunità sono stati avvisati e in più è stata invitata pure la delegata alle politiche sociali della provincia, l Avv Rosa Di Maio. Un convegno voluto dal Parroco, quindi è una cosa che parte dall associazione, raccoglie il Parroco e la parrocchia in prima persona. Invitiamo tutte le donne. Martedì 8 marzo alle ore 19.00, è pure carnevale, nella sala conferenze della parrocchia, dove c è questo importante convegno dal titolo il ruolo della donna nel nostro territorio.

6 Sindaco: grazie per questo appuntamento così importante. Presidente: abbiamo concluso con le comunicazioni? Un attimo prima di passare al punto successivo, mi volevo associare anch io al saluto affettuoso e, sicuramente mi faccio interprete del sentimento di tutti i nostri interlocutori consiliari. Mi dispiace Don Antonio, lei è arrivato un attimo in ritardo rispetto ai tempi stabiliti per cui il suo piccolo intervento di messaggio spirituale lo rinviamo a dopo i lavori. Va bene? Vogliamo sospendere? Se ha la voglia di aspettarci, se poi se ne deve andare. Come vuole. Non vi fate scrupolo, se volete vi cedo per un attimo la mia poltrona. No, lo facciamo dopo, ok. Allora passiamo al punto successivo. Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 3

7 RISPOSTA AD INTERROGAZIONI Presidente: prima di passare alle risposte alle interrogazioni ripristiniamo un pochettino quell abitudine che già avevamo prima, nel senso che se la minoranza ha delle interrogazioni da porre, le può presentare. Il Consigliere D Agostino: ti ringrazio, ringrazio l amministrazione per questa apertura rispetto alle interrogazioni. Tanto è vero che ne tengo cinque o sei da leggere ma ci siamo raccordati, perché non abbiamo avuto possibilità di estenderla anche agli altri gruppi, per la prossima volta. Prendiamo atto della vostra apertura e ringraziamo per il modo in cui possiamo andare avanti. Presidente: prego. Il Consigliere Sardo; Segretario, se lo potete mettere a verbale: c è un problema perché l ordine del giorno è incompleto. Lo sa, la legge dice che è un obbligo quello di portare i debiti fuori bilancio subito all attenzione del consiglio comunale. Siccome noi per due volte consecutive, e non sappiamo perché, sono state rimandate, questa volta all ordine del giorno dovevano essere messi i debiti fuori bilancio che purtroppo non li vediamo. Per cui l ordine del giorno è incompleto. Prima di dare le risposte, c è qualche altra cosa pure per quanto riguarda le interrogazioni. Cioè, il Sindaco, il giorno 30 novembre, sta qua il processo verbale, si impegnò, sta scritto qua sopra, infatti io pensavo che era questa la risposta alle interrogazioni. Infatti non l ho detta separatamente ma l ho letta: domani mattina questa risposta scritta sarà a casa del consigliere Sardo. Abbiamo fatto anche il sollecito per la risposta in data 27 gennaio ma fino ad oggi dal 20 di novembre non è arrivato niente. Poi ci sta l altra interrogazione a risposta scritta. Sindaco: io per la verità, se sapessi dove sta l interrogazione, tu non c è l hai,? Questo è il sollecito. Se ce l ahi, io non ce l ho dietro. Sardo: Sindaco c era anche questa, un interrogazione a risposta scritta del 20 gennaio che fino ad oggi, denucnia contro l Amministrazione che non si sa se è vera o meno. Sindaco: ma è a risposta scritta questa? Consigliere Sardo: si per iscritto. Disastro ambientale. Sindaco:a me interessa più questa, per capire. Sulla interrogazione relativa alle querstioni della piazza, ne sono state presentate più d una e anche di risposte. Io poi in questo momento non ricordo, in particolare, cosa siete in attesa di conoscere. E se ce l hai. Consigliere Sardo: no, io non ce l ho, ho la comunicazione che fece la ditta Saba. Sindaco: ma io ho risposto su questa. Consigliere Sardo no. Sindaco: io penso di aver risposto. Consigliere Sardo: nel processo verbale c era l impegno che il giorno dopo sarebbe arrivata la risposta. Sindaco: si, ma fu detto e diedi anche risposta immediatamente, poi perché era a risposta scritta io dissi domani. Consigliere Sardo: se il Sindaco la recupera. Sindaco: la recupero ma io penso che dal contenuto di tutte le risposte che ho dato, sono le stesse risposte che ho già dato. Non c è nessun altra novità. Ma andremo a vedere. Credo che ci sia stato una risposta scritta: volevate sapere se i lavori erano finiti. Questa è arrivata? Va bene. Questa della piazza la andremo a verificare. Per quanto riguarda invece l altrs, chiedo scusa, era pronta già da tempo, vedete il 10 febbraio ma io pensavo che era orale e non la ho qui. L avevo preparata. Comunque ve la do. Questa è la risposta scritta e, per un equivoco, non era stata già inviata. I Consiglieri Sardo e D Agostino chiedono di conoscere, visto che da alcuni giornali è stata riportata la notizia che a carico dell Amm.ne di Carinaro risulta una denuncia per disastro ambientale, chiedono di sapere se corrispondono al vero le notizie riportate dalla stampa e, qualora fossero vere, se c è la documentazione agli atti del Comune. Allora, io rispondo così.

8 Legge la risposta preparata. Al termine il Sindaco continua l intervento dicendo: queta ve la do e mi impegno che se saprò qualcosa di ufficiale ve lo farò sapere. Io ho chiesto fuori Carinaro qualche notizia ma nessuno mi ha saputo dire niente. In particolare di sapere questi comuni, compreso il Comune che io rappresento, di che cosa siamo accusati, del disastro ambientale che ci contestanmo. Chiedo scusa per il fatto che non ce l ho, ho solo la risposta. Presidente: sto web. Questa è orale. Interrogazione a risposta orale. Sindaco: si ricollega alla notizia di questo progetto che vi ho detto e che riguarda tanti comuni del Napoletano. C è un apertura per la web camera che faceva parte del nostro progetto ed è stata anche sollecitata dal Consigliere Sardo. Con riferimento all interrogazione in oggetto, tendente a conoscere lo stato della pratica della installazione di un sistema tecnologico volto a consentire le riprese delle sedute del C.C. o di altre importanti assembelee, aggiungo, attraverso un sistema di web ca, si riferisce che, da un approfondito esame del problema eseguito dall Ing. Filippo Della Volpe -che è un Lsu di questo comune- l obiettivo prefissatoci non è facilmente realizzabile per i seguenti motivi: 1) la indispensabile necessità di avere una banda di trasmissione della rete internet elevata che consentirebbe la diffusione in contemporanea a favore di un congruo numero degli utenti connessi, impone l obbligo di sostenere costi elevatissimi che il comune in questo momemto non si può permettere. Lo stesso sistema della web camera non garantisce poi un grado di fedeltàdell immagine. Abbiamo fatto un esperimento qualche volta, quando le associazioni hanno celebrato la sagra degli antichi saperi e sapori e abbiamo fatto i collegamenti con i cittadini di Carinaro nel mondo, in Italia e altrove, c erano enormi difficoltà per far pervenire immagini in modo continuo; molte volte sparivano e tante volte si bloccavano le immagini. E un sistema piuttosto rudimentale, diciamo. Poi questo sistema esige personale apposito che dovrebbe garantirne il servizio. Per queste ragioni, in considerazione del fatto che si vuole comunque, per la partecipazione democratica, raggiungere l obiettivo che si vuole fare arrivare nelle case di Carinaro le immagini delle sedute consiliari, l Amministrazione sta avviando una serie di contatti con le televisioni private. E infatti avevo avviato una serie di contatti con Raffaele Sardo che è uno che collabora e che spesso vedo anche nelle televisioni che abbiamo a casa, una televisione di Giugliano, mi sembra che si chiama Italia Club. Voce di uno dei consiglieri: Tele Club, Continua il Sindaco: Tele Club, scusate, che però dovrebbe essere contattata. Ma questo si fa a pagamento, se per caso si deve fare una convenzione, stabilire quante volte l anno, eccetera e poi come fanno per Giugliano mai in diretta, lo si può fare registrato. L amministrazione sta avviando una serie di contatti con televisioni private sulla base di apposite convenzioni anche a costi contenuti e quindi per molto meno di quello che ci costerebbe con il sistema della web camera che è costoso e non è fedele. Possono prendere l incarico di riprendere e trasmettere in contempranea o in differita le nostre sedute di consiglio. Adesso chiederemo anche al Dr. Serafini che ha introdotto questo servizio per le 20 comunità, come ci possiamo raccordare e intanto vi comunicheremo, appena possibile, che cosa Tele Club Italia vuole e se è una cosa che ci possiamo sobbarcare. Presidnete: vi ritenete soddisfatti della risposta? Consigliere Sardo: Presidente non è che mi devo ritenere soddisfatto o meno della rispsota, allora, l attività dell amministrazione che quindi si caratterizza per la trasparenza deglia tti, siccome anche il vostro progetto nel programma e anche il nostro programma lo prevedeva e forse l avv. Comparone è stato quello che ce l ha voluto fare inserire. L Avv. ha fatto pure il Sindaco e quindi anche lui andava in questa direzione per una maggiore trasparenza degli atti. Sono tante le Amministrazioni che trasmettono le sedute in diretta, quindi io non so dove ha preso l ingegnere questa notizia. Io vi lascio le notizie di una rete che offre di trasmettere i consigli comunali in diretta per euro. Sindaco: ringrazio il Consigliere Sardo per questa notizia e provvederemo ad informarci. A proposito della interrogazione sulle deleghe di assessori e consiglieri vi informo che ho riassettato le deleghe facendo qualche piccola modifica. Legge le modifiche rispetto ai decreti precedenti (documentazione allegata alla presente delibera). Continua: per l assistenza vi dissi già che, per le

9 riunioni a Succivo, mi faccio aiutare dal Cons. Rapuano. Il cambiamento più significativo riguarda la Protezione Civile ed è giusto che vi sia un assessore ad hoc. Il Consigliere D Agostino: non voglio entrare nel merito però dico solo che il Presidente del Consiglio è un organo super partes e perciò non dovrebbe avere deleghe. Sindaco. infatti avete sentito che la delega alla sanità è del tutto marginale, può accadere che qualche volta serva il suo aiuto per qualche problema particolare come la presenza dei ratti a scuola. Siccome lui è medico, può essere utile. E poi la materia non è neanche di competenza comunale. Presiente: mi sarei aspettato un plauso invece di una reprimenda. Sono medico, qualcosa la mastico, se posso dare il mio contributo. Consigliere Comparone rivolto al Presidente: Mi sembra più una richeista sua e una sua voglia di avere qualche delega, vista la risposta del Sindaco. Presidente: mi sembra che sia rimasta un unica interrogazione a risposta orale e passo la parola al Cons. Moretti. Il Consigliere Sardo legge l interrogazione sulla circolazione stradale che sta creando notevoli difficoltà in Paese. Il Consigliere Moretti Sebastiano risponde che in relazione a quanto richiesto dal Gruppo Rinascita per Carinaro, ritengo utile premettere che la circolazione veicolare sull intera rete stradale cittadina si può considerare fondamentalmente ordinata. Naturaslmente vi è qualche difficoltà nei punti nevralgici della città. Continuas leggendo la risposta preparata. Alle esce il Consigliere Turco. Il Consigliere Sardo: sono tanti gli automibilisti che, per evitare il traffico della variante di Aversa e di Teverola, circolano sul nostro territorio. Quindi per garantire l incolumintà dei pedoni e degli automobilisti, c è bisogno di un vero piano traffico. Sarebbe il caso di fare un piano traffico, per cui non sono soddiasfatto della risposta. Consigliere Barbato Domenico: cechiamo un sistema per risolvere il problema di Via Mozart, che è diventata una discarica a cielo aperto. Vediamo se riousciamo a fare un isola ecologica; chiediamo alla Geoeco se possiamo depositare i rifiuti ingombranti da loro. Resta il problema delle luci, di cui abbiamo parlato spesso in Consiglio ma poi non se ne fa più nulla e tutto è rimasto uguale. Volevo associarmi al discorso sul piano tarffico: in paizza si è raggiunto un risultato con quello che è stato fatto. Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 4

10 ARGOMENTO N.4 MOZIONI non è presente il Cons. Turco che è uscito al punto precedente Il Presidente introduce il nuovo punto all ordine del giorno e passa la parola alla minoranza affinché illustri la mozione. Il Consigliere Sardo legge la mozione presentata dal Gruppo Rinascita per Carinaro e relativa al numero degli assessori comunali. Alle ore entra il Consigliere ed assessore Lisbino. Risponde il Sindaco: credo che sia una mozione un po populista, questa è la mia istintiva riflessione. E una norma che entrerà in vigore per il prossimo mandato, cioè per le amministrazioni elette dopo l emanazione di questa legge. Quindi se questa amministrazione durerà, come mi auguro che durerà, fino alla sua scadenza naturale, vuol dire che la prossima amministrazione, compresa quella dell interrogante, sceglierà il numero degli assessori secondo questa norma. La legge dice che chi sta in carica segue la vecchia norma. Noi siamo i primi sempre, in Italia. Ma vediamo sul piano pratico: questi soldi diamoli ai poveri, avete detto. Mi piace di ricordare che questo Comune di Carinaro, primo in Italia, ha preso i suoi compensi e li ha ridotti del 50%. Mi riferisco a circa 15 o 20 anni fa. In prima battuta si partì per rinunciare a tutta l indennità dell anno e l anno successivo è stata determinata nella misura del 50%. E anche quando la legge ha stabilito le riduzioni, che vanno calcolate sulla base delle indennità previste dalla legge, noi abbiamo fatto ulteriori decurtazioni per cui oggi gli assessori di Carinaro prendono i compensi degli LSU. E questo pure per il Sindaco, che aveva ridotto del 50% e poi nel 2010 ha avuto un ulteriore riduzione del 30%. Io penso che se andiamo a fare i calcoli, se dovessimo aderire a questa idea sin da adesso; l amministrazione è nata con 17 consiglieri sulla base di una norma esistente, c è un esecutivo uguale a quello che prevede la legge. Mi sembra fuori posto andare a chiedere una cosa che nessuno in Italia ha fatto. Ma poi dico, se facciamo i calcoli e dovessimo portare gli assessori e li riduciamo a quattro e dovessimo pagare l indennità prevista, non quella che prendiamo, pagheremmo di più rispetto a quello che paghiamo oggi. Si complimentano tutti che il Comune di Carinaro, non da adesso, ma da anni, ha imboccato questo viale del contenimento. E proprio grazie a questo che riusciamo a realizzare delle iniziative, proprio grazie a queste economie e disponibilità da parte degli amministratori. Credo di non dover fare altre considerazioni, perciò chiedo alla maggioranza di votare contro questa mozione. Interviene il Consigliere Sepe: anche le sedute delle Commissioni in questo Comune non sono remunerate. Sindaco: si, questo vale anche per le commissioni consiliari che adesso sono state ridotte. Presidente: passiamo alla votazione. Consigliere D Agostino: passiamo subito alla votazione o possiamo intervenire per ribattere a quanto detto dal Sindaco? Io credo che qualunque mozione va discussa in aula. Voci confuse ed indistinte, sovrapposizione di voci. Risponde il Presidente: la mozione è talmente chiara che non possiamo fare dibattiti. Si passa alla votazione che ha il seguente esito: voti contrari alla mozione = 11; voti favorevoli alla mozione = 2 (Consiglieri D Agostino e Sardo); astenuti = 3 (Consiglieri Comparone T., Barbato D., Petrarca P) con dichiarazione di voto del Consigliere Comparone: Ai fini del disposto normativo, è improponibile tecnicamente perché nessun obbligo ci dà la legge di doverlo fare, né tanto meno ci da un obbligo di dover diminuire. La proposta addirittura della nuova normativa, oltre all obbligo di legge per chi sarà, addirittura prevede che non ci saranno nemmeno assessori per i comuni come il nostro, inferiori a abitanti, ma ci saranno dei delegati del Sindaco. Quindi nell ottica di risparmiare, si arriverà addirittura a questo. Per cui, vista la materia, riteniamo di astenerci. Consigliere D Agostino: votiamo a favore rispetto alla nostra mozione perché, pur essendo un obbligo di legge per la prossima amministrazione, era un modo per far applicare a questa amministrazione in maniera anticipata la normativa prossima per avere un risparmio che ammonta a circa Per una realtà come quella di Carinaro 4 assessori invece di 6 vanno bene.

11 Ricordiamo che abbiamo sforato il patto di stabilità l anno scorso e poteva essere utile risparmiare. Tanto è vero che noi abbiamo chiesto un ordine del giorno sugli LSU e non lo troviamo, per chiari motivi di ordine economico. Alle ore rientra il Consigliere Turco. Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 5

12 VERBALE N.5 - LEGGE R N.1 /2011 MODIFICA ALLA L.R. N. 19/2009. ATTUAZIONE PIANO CASA E MODIFICHE ALLA DELIBERA DEL C.C. N. 7 DEL Il Presidente introduce il punto all ordine del giorno e passa la parola al l Assessore delegato per materia, Bruno Capoluongo il quale relaziona sul nuovo piano casa L.R. 1/2011. Al termine della lettura ricorda che la precedente delibera fu approvata all unanimità e si augura che anche questa delibera possa essere approvata con lo stesso risultato. Illustra la proposta di deliberazione predisposta dall ufficio tecnico. Prende la parola l Avv. Comparone il quale dice: ho partecipato alla Commissione e ritengo che questa possibilità possa essere una opportunità per una ripresa economica per un settore che è in crisi. La legge era insoddisfacente, tanto è vero che la hanno modificata. Lo ebbi a dire l anno scorso, voglio dire che la legge resta ancora insufficiente rispetto alle potenzialità e alle possibilità ma, voglio dire, dura lex sed lex, il problema si pone. Però questo conferma che quella legge, allora come fu votata, era effettivamente una delle leggi più restrittive sul territorio nazionale. Ritengo che questa possibilità di variare o aumentare i metri cubi possa dare una risposta alle esigenze oltre di chi è proprietario, di poter fare qualcosa, anche di quel principio più generale e più sentito che è quello di una ripresa economica per un settore che continua a mantenere questo tipo di crisi. Quindi è positivo che migliori questa legge nel senso che avevamo già indicato un anno fa come gruppo in sede di votazione ma sempre con la riserva che poteva essere più soddisfacente, questo è chiaro. Al termine, poiché non vi sono più interventi, il Presidente chiede di passare alla votazione: voti favorevoli: unanimi.

13 Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 6 VERBALE N. 6 SDEMANIALIZZAZIONE DEL TRONCO DI STRADA COMUNALE VATICARO A FAVORE DELLA DITTA C.M.A. S.R.L., CON SEDE IN TEVEROLA (CE) STRADA CONSORTILWE ZONA A.S.I. Il Presidente introduce il presente punto e passa la parola al Vicesindaco per relazionare. Il Vicesindaco legge la proposta di deliberazione e, al termine, il Presidente chiede se qualcuno vuole intervenire. Prende la parola il Consigliere Comparone il quale dice: hanno letto tutti, penso, la richiesta che ha fatto questa ditta, la C.M.A. la quale risulta proprietaria di molte particelle e questa strada si trova all interno del territorio di cui questa ditta è proprietaria. Ci chiede, quindi di acquisire questa strada che, nei fatti, è dismessa perché è interclusa e non dà possibilità a nessun contadino più di usufruire di questa strada. Pensiamo che sia il caso di sdemanializzarla e quindi di avere in cambio una somma che è pari a circa Il prezzo per ogni metro quadro è di circa 50 e viene fuori da uno studio fatto dal nostro ufficio tecnico il quale si è avvalso dell ottava regione agraria. E in base a questo ha fatto questo prezzo per cui, se siamo d accordo, il Comune cede questa strada di 995 mq e in compenso il comune riceve ,00, 50 euro per ogni metro quadro. Questo è uno studio fatto dal nostro tecnico comunale per cui penso che abbia fatto riferimento ad una norma che è vigente, parlo dell ottava regione agraria. Interviene il Consigliere Comparone il quale dice: io volevo chiedere al Vicesindaco, ed approfitto anche della presenza dell ufficio tecnico, l unica parte che leggo nella relazione dell ufficio è che una parte di questa strada, nota come strada Vaticano, e quindi, forse per chi ha più memoria, c è una parte che va al confine con Teverola e questa incorporazione comporta dei problemi a noi rispetto ai confini Teverola-Carinaro? La novità è questa; le altre strade erano tutte all interno del nostro territorio, questa è una strada che divide i comuni, e quindi chiedo a Donato se questo può comportare qualche problema futuro. Il Tecnico comunale, presente tra il pubblico, risponde di no. Il Vicesindaco: la domanda è pertinente, l hanno chiesto sia a noi che a Teverola. Consigliere Comparone: siccome leggevo che c era una parte legata ai confini, potrebbe su questo crearsi qualche problema perché poi, per il resto, se sono garantiti come immagino, gli accessi ai fondi limitrofi della Vaticana che viene incorporata da questa società, da questa azienda, il problema non si pone. Vicesindaco: ma questa strada è dismessa, non c è nessun fondo a cui accedere, tutti i fondi sono di questo signore, per cui noi non abbiamo nessun contadino, nessun proprietario. Consigliere Comparone: perfetto, atteso che non ci sono problemi di accesso e che non ci saranno anche se questa è una strada di confine, la correttezza dei confini crea non pochi problemi, perciò mi ponevo la questione. Vicesindaco: è stato fatto un sopralluogo dei tecnici per cui hanno dato questa certezza. Consigliere D Agostino: rispetto a questo punto posto all ordine del giorno è vero che noi operiamo in un regime di libero mercato però ci sono delle riflessioni che vanno un attimo fatte. Perché il prezzo fatto, sia pure con uno studio dal nostro tecnico, è diverso da quello che oggi le amministrazioni finanziarie accettano in quella zona perché in quella zona si arriva a un prezzo, proprio perché siamo in un regime di al libero mercato, anche di 80 al metro quadro. Ora la riflessione va su due aspetti, una è quello la che il Comune di Teverola, non so se siamo in grado di sapere a quanto hanno ceduto. Si dice: potrebbe cedere a 100 e noi a 50 ci potremmo accontentare, anche se ci sono pochi metri di distanza. Non leggevo tra le carte il prezzo che hanno concordato e hanno chiuso con Teverola. Perché è vero che la proprietà dei Canciello chiude un poco tutta quell area perché già c è stato tutto un pezzo, un altra strada, che abbiamo ceduto al Comune, a questi signori Canciello. Però se nella contrattazione libera riuscivamo ad ottenere un prezzo un po più alto significa, arrivando anche a 70, 80, un maggior ricavo per il Comune che arriverebbe sui

14 20, in più rispetto ai 50 a cui oggi stiamo cedendo. Quindi invitavo un poco i consiglieri ad una riflessione su questa delibera. Vicesindaco: io voglio fare una premessa per dare ulteriore elementi. Chi ha letto, e sicuramente all Avvocato non è sfuggito, quando abbiamo presentato il PIP, noi prevediamo nel PIP, nel quadro economico, prevediamo 40 per l esproprio per cui non vorrei innestare questo ragionamento che potrebbe in futuro penalizzare i nostri concittadini che vorrebbero lì andare a fare qualche capannone. Per cui pensiamoci, riflettiamoci, perché noi prevediamo quel tipo di somma per l esproprio, se oggi ci incamminiamo su questo terreno certo potremmo avere qualche soldino in più però poi dopo potremmo avere qualche difficoltà con i nostri concittadini che vogliono andare a fare un capannone. Perché dovremmo poi noi imporre quel prezzo, perché è la stessa zona che in pratica si trova quasi vicino all area individuata per il PIP di Carinaro. Per cui io vi invito a fare questa riflessione: questo ci potrebbe comportare, e siccome non sono pochi metri ma sono mq, sarebbe un danno per chi dovrebbe andare ad investire su quel territorio. Quindi è un elemento di riflessione che porto alla vostra attenzione, pensiamoci bene e vediamo se è conveniente o non è conveniente. Consigliere D Agostino: oggi, di quell area industriale visto che ormai è stata presa d assalto da varie società o da agenzie credo che, per quanto riguarda la disponibilità libera per poter poi accedere, è rimasto pressoché niente. Quindi probabilmente, rispetto a questo, riuscire a capire anche cosa rimaneva in quell area di un terreno ancora disponibile affinché chi di Carinaro volesse poi avere possibilità di costruire un opificio industriale, potesse acquisire ad un prezzo un poco più degno. Ma da quello che risulta un po dalle attività che facciamo, sembra che nell area industriale Asi di Carinaro non ci è rimasto niente più. Chiede la parola il Consigliere Lisbino: Presidente, io volevo ricordare che la perplessità che ha avuto il Consigliere D Agostino, pochi giorni fa nel fare il punto con i colleghi della maggioranza, l avevo posta come ipotesi per cercare di avere, rispetto alla difficoltà che abbiamo quotidianamente di andare avanti, di cercare di ottenere qualche soldino in più. Che è sempre positivo per l amministrazione. Documentandomi su questo argomento, la risposta che ho avuto l altro giorno anche dagli uffici, noi non ci dimentichiamo che circa un anno fa dalla terna nominata dal Tribunale per l esproprio del cimitero abbiamo avuto una valutazione di circa 30 euro al mq. Consigliere D Agostino: ma era il cimitero. Consigliere Lisbino: area agricola. Sappiamo che l area industriale nostra, non guardiamo le 70, 80 al metro che è un costo non reale, è un falso costo di speculazione, di sciacalli che stanno sul nostro mercato perché l area industriale Asi, se vai già a Nola, si parla di 15, massimo 20 al metro, come diritto regolare di assegnazione. Quindi le 50, giustamente, come diceva il delegato è un prezzo congruo anche rispetto a quello che sarà da qui a non molto per il discorso che dobbiamo fare per i nostri cittadini, è bene tenersi nei parametri tecnici che ci consentono di Interrotto dal Consigliere D Agostino Antonio, è una riflessione valida la tua ma non vorrei però che a Carinaro pagassimo un prezzo diverso perché tu, probabilmente hai seguito anche tutta quella questione dell esproprio all epoca, che i gricignanesi hanno vinto i ricorsi, che vogliono 100 per il terreno e non ce li vogliono dare. Intervento del Vicesindaco e sovrapporsi di voci. Continua il Consigliere D Agostino: Evitiamo che siano sempre i Carinaresi i più buoni, tra virgolette, fino ad arrivare ad essere i più stupidi. Ecco, questa è un po la cosa, che conoscete molto, molto bene. Vicesindaco: io voglio aggiungere due elementi alla discussione: 1) non è vero e penso che l avvocato lo sa come me, la zona, quella nei fatti, diventa industriale, Mimmo, quando c è un progetto che viene approvato dall Asi ed è rilasciata la concessione dal Comune. Allora quel terreno diventa industriale, ma prima è terreno agricolo; difatti lo vendono come terreno agricolo, e questo è il dato. Io veramente, non è che ti voglio convincere, riflettici bene, se noi guardiamo, lui non ha detto una cosa banale, se noi facciamo riferimento anche a quello che abbiamo pagato noi per l esproprio del cimitero e là stava il Tribunale, e se noi guardiamo la sentenza a cui tu hai fatto riferimento in termini

15 Interviene il consigliere D agostino: tu sai oggi che il Consiglio di Stato da dato ragione a circa 20 cittadini di Gricignano e ha detto, ho la sentenza Sindaco: ce la ho pure io. Continua il consigliere D agostino: e ha detto restituzione del bene con risarcimento del danno. Questi sono corsi da loro, per poter dire ma cosa sta succedendo, e hanno offerto prezzi che se ve lo dico. Io non voglio entrare in questo, altrimenti non ce ne usciamo più. Rimaniamo sempre gli ultimi del carro, questa era la cosa. Il presidente: dopo un ampia discussione e chiarimenti da parte del Vicesindaco, quindi possiamo passare alla votazione. Interviene il consigliere Comparone: il consiglio di Stato, con la restituzione del bene e il risarcimento esula da un problema della valutazione del prezzo. Era illegittima la procedura, è diversa la valutazione. Credo che, invece, il quesito da dover chiedere e probabilmente nessuno lo sa, era quello di sapere effettivamente a Teverola quanto avevano dato. Era solo per un problema e questo sarebbe stato un utile elemento anche per poter arrivare a capire se stiamo sullo stesso livello o se siamo un poco sotto. Ma questa diventava una curiosità, siamo al voto, voglio dire. Sindaco: questo è il prezzo, il resto è libera speculazione. Questo è uno dei grandi temi di cui ci dovremmo occupare, soprattutto per il futuro. Consigliere Comparone: la discordanza è in materia fiscale, perché questi terreni che sono in un area industriale pagano altri livelli, non pagano quelli del suolo agricolo. Se vai con un atto dal notaio e ti fanno un ipotetico accertamento, è superiore a quello del terreno agricolo. Sindaco: questi prezzi, in sede di sentenza non esistono proprio. Te lo dico io che, quale Sindaco, sto partecipando ad alcuni incontri all Asi per sistemare alcune valutazioni di terreni a seguito di sentenze del Tar, del Consiglio di Stato che dopo nomina il Commissario ad acta. Allora, quelli nominano quelli che vogliono loro, l Asi ha fatto fare delle perizie, tenendo conto di una serie di sentenze, mediando. E ti dico che quello che propone e alla fine accetteranno, io parlo di due cause di queste e tra poco anche quella a cui si riferisce D Agostino, c è anche un gruppo di Gricignano, Abate ed Altri, adesso è stato nominato un Commissario ad acta. Eccola qua, sentenza Tar della Campania, esecuzione del giudicato formatosi su Abate e consorzio Asi di Carinaro. Perchè questi hanno fatto una richiesta spropositata, cioè chiedono 2 milioni e dispari, proprio sopra a questi terreni, proprio 100 e al metro. Consigliere D Agostino: Sindaco, io parlavo di un altra cosa, non è Tar, è Consiglio di stato che ha parlato di restituzione dei terreni. Sindaco. ma Comparone ti ha risposto Voci sovrapposte per cui non si distinguono gli interventi. Interrompe il Presidente. Sindaco: sto dicendo unicamente che il prezzo di circa 50 è un prezzo giusto, che è uguale al prezzo a cui oggi l Asi sta cedendo i terreni, sta assegnando. Non guardiamo ai prezzi che al nero si sono fatti lì, alla speculazione, ai terreni che passano da un imprenditore ad un altro, e che poi passano sotto mano. Questo è un conto, l altro conto è che l Asi, in relazione, non alle questioni che ha detto D Agostino perché D Agostino si è riferito agli espropri che il Consiglio di Stato ha invalidato per una procedura illegittima in quanto il piano regolatore dell Asi era scaduto. Per cui adesso tutto il tema si è spostato sul piano regionale, ve lo dico io, che il presidente Cappello è andato in Regione e sta andando dicendo che non deve cacciare niente, che se c è stato un errore, la differenza la deve mettere la Regione. Nessuno vuole la restituzione, vogliono tutti prendere più assai, il tema è questo e non sarà mai 100, devono arrivare sempre a 50. E siccome l offerta iniziale che l Asi ha fatto era molto più bassa, questa differenza fino ad arrivare a 50 che dovrebbe essere la cifra finale, Cappello sta dicendo alla regione, a Caldoro: voi dovete stanziare in bilancio dei fondi perché il Consiglio regionale non aveva reiterato e quindi deve metterci la Regione il resto. Ma, comunque, va a finire sempre su queste somme tra i 40 e i 50. Ad abundantiam sto dicendo che per alcune sentenze, che non ci azzeccano con l illegittimità dell esproprio, perché alcuni imprenditori non hanno accettato la somma offerta e a noi ci hanno dichiarato solidalmente

16 responsabili in base a tutta una serie di sentenze, tra i 40 e i 50 euro al metro si pagherà, perché 100 nessuno li può pagare. Presidente: dichiaro chiusa la discussione e passiamo alla votazione Voti favorevoli 15, contrari 2 ( Consiglieri D agostino e Sardo) Abbandona l aula la Consigliera de Chiara. Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 7

17 VERBALE N.7 Nomina del revisore dei Conti. Determinazione del relativo compenso. PRESENTI 16 CONSIGLIERI (ASSENTE De Chiara) Il Presidente introduce il punto all ordine del giorno ed annuncia che relazionerà il delegato Turco. Il Consigliere Turco legge la proposta di deliberazione predisposta dal competente ufficio. Escono per pochi minuti, alle 20.40, i consiglieri Dell Aprovitola, Comparone ed il Presidente; rientrano pochi minuti dopo. Al termine della relazione, il Sindaco prende la parola e dice che l Assessore De Chiara se ne è andata per una ragione di grande etica, siccome si parla della scelta di un membro in un elenco in cui c è anche la figlia, doverosamente, moralmente ed ineccepibilmente lascia la seduta. Ma vi anticipo che noi non votiamo Comparone Marilena. Barbato Domenico: visto che si tratta del revisore dei conti, di una figura pure importante, se possiamo sapere anche noi della minoranza. Penso che possiamo dare anche il nostro contributo, visto che abbiamo fatto tante votazioni dove abbiamo votato pure a favore; potevamo dare pure noi il nostro voto. Sindaco: io credo che la solleticazione, più che sollecitazione, che fa il consigliere Barbato, doverosamente ci impegna a dare un minimo di delucidazione. Non vi è dubbio che adesso arriviamo ad una votazione che, comunque, è segreta. Nell ambito di quelle che sono le prerogative, le facoltà dei consiglieri, dei gruppi politici, le maggioranze, le opposizioni, prima ci si vede, con curriculum alla mano e si fanno le valutazioni. La maggioranza l ha fatto, voi la dovete fare per conto vostro Presidente: può darsi che arrivate alle stesse conclusioni. Discussione sull elenco dei candidati che hanno presentato la domanda, un consigliere dice che l elenco non era disponibile, il consigliere Barbaro dice che non era insieme alle altre delibere. Il Sindaco risponde che la documentazione era pronta e disponibile, poi dice: non ho finito. Noi ci siamo orientati su chi non l ha fatto mai e ci siamo orientati per una donna. Risponde ad un consigliere: certamente, se ci sono donne, e ci sono nell elenco di Carinaro, e ne sono due che l hanno fatto più di una volta, non credo che perché scegliamo una donna dobbiamo votare chi l ha fatto per più di una volta. Poi, il resto è votazione segreta. Il Presidente: va bene, procediamo. Consigliere Comparone: volevo soltanto dire una cosa: mi auguro che veramente ci sia un nuovo corso. Plaudo alla quota rosa nella concettualità che ha espresso il Sindaco a nome della maggioranza. C è una cosa, che credo sia un dovere imprescindibile, la presenza dei revisori in Consiglio comunale soprattutto dove c è materia di bilancio e dove c è il parere. Il problema che volevo porre, e credo che non ha bisogno di essere anche regolamentato, ma credo che ci sia come per la maggioranza, anche per la minoranza, la necessità di colloquiare con il revisore. Siamo alla vigilia dell appuntamento del bilancio. Credo che non sia necessario regolamentare ma che sia un diritto, ed è una necessità, anche per i consiglieri di minoranza poter colloquiare con il revisore prima che possa esprimere un parere, ammesso che siamo portatori di un interesse Queste sono le due indicazioni, indipendentemente dal nome che sarà scelto, che sarà votato. Queste erano le raccomandazioni Si procede alla votazione, si nominano gli scrutatori Moretti Francesco e Sardo Raffaele. Il Presidente procede alla lettura dei nominativi votati. Al termine dello scrutinio risulta: Del Prete Clara = 14 voti ; schede bianche = n.2. Presidente: risulta eletta la Dr.ssa Del Prete Clara. Ora dobbiamo procedere anche alla votazione per il compenso da attribuire al revisore. E nel corpo della delibera. E previsto un compenso: 423,00, oltre Iva e c.p.a. Dobbiamo votare, siamo tutti d accordo? La votazione per il compenso dà il seguente esito: voti 14 favorevoli e 2 astenuti (consiglieri D Agostino e Sardo). Processo verbale del allegato alla delibera di Consiglio Comunale n 8

18 VERBALE N.8 APPROVAZIONE PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA DELL UMI n 47 AI SENSI DEL PIANO DI RECUPERO DELLA ZONA OMOGENEA A E DELLA LEGGE n 457/78 E 179/92, PRESENTATO DALLA SIG.RA PASSARETTI MARIA CAROLINA RELATIVO ALL IMMOBILE SITO IN VIA G. D ANNUNZIO N consiglieri presenti 1 assente (de Chiara). Il Presidente introduce l ultimo punto all ordine del giorno, legge l oggetto e passa la parola al delegato all urbanistica, Dr. Capoluongo affinché relazioni. Il Consigliere Capoluongo dice: l idea di voler allargare via Gabriele D Annunzio e la messa in sicurezza dei pedoni che percorrono la detta strada nonché l agevolazione del traffico dei veicoli ha sempre suscitato grande interesse nella comunità carinarese. Non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscere che anche le passate amministrazioni comunali di Carinaro hanno avuto una grande attenzione su tale argomento come non abbiamo alcuna difficoltà a riconoscere che i vari interventi effettuati sulla citata via Gabriele D annunzio, fino ad ora non hanno sortito alcun effetto. Nel corso del 2010 in collaborazione con la 3 commissione consiliare consultiva, quella urbanistica, abbiamo invitato presso questa sede comunale i proprietari degli immobili del 1 tratto di Via Gabriele D Annunzio, il lato destro in direzione di Gricignano-Via Aversa al fine di studiare ulteriori iniziative per venire a una soluzione in merito alla possibilità di allargamento di detta via. Furono invitati, per essere precisi, la sig.ra Passaretti Maria Carolina, la Sig.ra Della Volpe Consiglia il Sig. De Chiara Vincenzo e il sig. De Angelis Giuseppe. Durante gli incontri avuti con i predetti proprietari, assistiti anche da un tecnico di loro fiducia, l Amministrazione sottopose un progetto preliminare che prevede l allargamento di Via Gabriele D Annunzio ai sensi degli artt. 19 e 20 del vigente piano di recupero del centro storico. Il progetto prevedeva la cessione a titolo gratuito di suolo a favore del Comune di Carinaro e la sistemazione dello stesso a cura dei proprietari in cambio di una volumetria pari a tre metri cubi per ogni metro quadrato ceduto. La proposta presentata non venne accettata da tutti i proprietari. L amministrazione concluse quegli incontri ribadendo la necessità dell intervento e le intenzioni di portare a compimento l allargamento della via. A conferma che siamo veramente intenzionati alla realizzazione di tale progetto, nel triennale delle opere pubbliche è stato inserito un progetto di circa che prevede appunto l allargamento di tale tratto di strada. Nello specifico, il progetto di ristrutturazione urbanistica presentato dalla Sig.ra Passaretti Maria relativa all immobile sito in Via Gabriele D annunzio n.1 va nella direzione indicata dall Amministrazione e prevede, in particolare, la cessione a titolo gratuito di un area pari a circa 39 mq, sarebbero 15 metri lineari per la larghezza di 2,50 m. Prevede poi la realizzazione di un marciapiede di 1,20 m in cambio di un recupero volumetrico pari a circa 167 mc. Inoltre, la sistemazione dell area da cedere al Comune è a titolo gratuito e destinata ad ampliamento della strada pubblica di Via D Annunzio; sarà sistemata con materiale previsto dall art.20 del Piano di recupero, sempre a carico del proprietario. Concludo con l auspicio che tale comportamento venga seguito da tutti i proprietari consultati. Ringrazio tutti per la cortese attenzione Il Presidente apre la discussione e chiede chi vuole intervenire. Il Consigliere Sardo interviene e dice: io volevo sapere se nella pratica c è il parere del responsabile del Comune di Carinaro, del responsabile tecnico. Capoluongo: la proposta è del responsabile dell ufficio tecnico. Consigliere Sardo: sto domandando se c è il parere del tecnico. C è un parere favorevole rispetto a questa cosa? Sto chiedendo se nella pratica c è, e basta. Rispetto a questo voglio ricordare che il Consiglio comunale in questi due anni si è riunito solo perché c erano delle scadenze, però solo in due casi si è riunito che non c erano le scadenze: due licenze che vengono date a parenti di assessori, sempre in deroga vengono dati. Gli impegni in questo caso vengono rispettati, rispetto al Puc, che sappiamo che sta bloccato e non si sa la motivazione ufficiale qual è, perché il Puc non va avanti. Ho letto un poco le carte stamattina e lì dentro ci sta scritto che ci sono delle cose tecniche

19 ante legge 1967, però la legge urbanistica parla della 1150, che non parla del 1967, ma parla del 1942, mentre là dentro sta riportato il 1967 perché sembra che ci stanno delle cose che, si dichiara, che sono state fatte prima di quella data, prima del Io ho chiesto al tecnico comunale di sapere se c era una licenza rilasciata e quando è stata rilasciata questa licenza. Il tecnico non mi ha saputo dare risposta, quindi io gli avevo chiesto per stasera se mi dava questa risposta per sapere se c era questa licenza rilasciata. Perché nella comunicazione che è stata fatta dal tecnico ci sta scritto che questi lavori sono stati effettuati prima del Quindi rispetto a questo volevo capire se il tecnico aveva fatto questa ricerca e quindi darci questa risposta per quanto riguarda la parte tecnica. Poi nell esposizione l assessore Capoluongo ha detto che è stato fatto un incontro con tutti i proprietari, qualcuno non è stato d accordo, ma non ci è stata detta la motivazione perché non è stato d accordo. Quindi adesso si fa una reseca, prima si inizia, poi si rientra, poi si esce di nuovo. Io penso che quando si deve fare qualcosa, il beneficio deve venire per tutti quanti i cittadini, altrimenti sembra che il beneficio viene dato solo a quella persona che lo sta usufruendo in quel momento. Quindi rispetto a questo, io aspetto dal tecnico la risposta c è una licenza che è stata rilasciata perché io so che dal 1954 già venivano rilasciate le licenze. Quindi probabilmente ci deve stare giù al comune, quindi chiedo al tecnico di avere risposta rispetto a questa richiesta che ho fatto. Grazie2. Il Presidente chiede se qualcun altro vuole intervenire. Prende la parola il Consigliere Lisbino il quale dice: volevo solo rispondere al discorso che ha illustrato il consigliere Sardo. Noi oggi, avendo avuto la disponibilità da parte della famiglia Passaretti, che sia o meno parente di un assessore, questo è un fatto ma è comunque un cittadino di Carinaro e quindi non è un elemento di polemica in merito a quello che stiamo per fare. Ma l importanza dell ampliamento di quella strada e io lo ricordo tra di voi, dal 93 con Comparone, Picone e gli altri che discutevamo già di questa strada, che si dovevano creare le condizioni per ampliare. Diciamo che per tanti anni ci siamo sempre succeduti su questo problema ma non ci sono state alternative, abbiamo messo i dossi, poi li hanno rimossi. Spendiamo soldi, non c è soluzione. Oggi ci troviamo con una maggioranza convinta e coesa su questo problema, che vuole, in quanto è anche un problema di programma elettorale, che vuole a tutti i coti risolvere il problema di Via D annunzio. E rispetto a questo problema si fa carico nel bilancio di previsione triennale di far stimare il costo che esce fuori, importo pari a , laddove non ci sono le disponibilità da parte degli interessati ad avere la premialità che prevede il piano di recupero per il centro storico. Noi siamo pronti e disponibili ad accogliere un mutuo per espropriare e portare avanti questa iniziativa che teniamo tutti a cuore da anni. Rispetto a questo problema ci viene qua proposto un beneficio, in certo qual modo per il Comune. E vero che il soggetto prenderà la premialità: 3 mc per ogni mq ma, comunque, stiamo parlando di un edificio che fa parte e rientra nel centro storico e nel centro storico ci sono altrettanti benefici che rientrano e si possono ricavare facendo la ristrutturazione, con tutto il restante che ci sta attorno. Quindi, voglio dire, questa cosa che si fa, si entra e si esce, non è così, l Amministrazione ha chiamato gli interessati per cercare di portare un unica linea avanti: laddove c è la disponibilità da parte dei privati, l Amministrazione risparmia l investimento che deve affrontare. Se non ci sarà la disponibilità da parte di tutte e 4 proprietà, per quello che rimarrà dei non interessati, l Amministrazione non lascerà le risecature in mezzo alla strada, la esproprierà con il mutuo che andiamo ad affrontare e porteremo avanti l opera completa. Magari se i restanti, a seguito della disponibilità della Sig.ra Passeretti, si rendono conto di quanto è utile, del fatto che può esserci una convenienza personale, si acceleri affinchè anche loro possano fare la stessa cosa. Se lo fanno pure loro, come ha fatto la Passeretti, è un beneficio per la comunità e non ci indebitiamo per l ampliamento. Se questo non sarà noi siamo pronti, convinti e disponibili ad andare avanti per quello che resta affinché si possa finalmente concludere quel dramma di quel problema della strada. Prende la parola il Consigliere Capoluongo il quale dice: il motivo che non ha visto tutti compartecipi è stato proprio che ad uno dei soggetti chiamati non gli andava bene quello che è stabilito nel piano di recupero del centro storico, cioè la cessione gratuita di un mq in cambio della volumetria di 3 mc. A lui non gli stava bene, questo è il motivo per cui non si è andato avanti. Noi

20 speriamo che si ravveda perché è un solo proprietario che non è d accordo. Dei quattro interpellati, solo uno non è d accordo, gli altri sono già d accordo. Noi per dire che andiamo avanti abbiamo messo nel triennale il computo per arrivare a questo risultato. Il Presidente: mi sembra che voleva intervenire il Vicesindaco. Il Vicesindaco Sglavo dice: molte cose sono già state dette da Lisbino, io volevo solo fare una raccomandazione, per quello che vale. Io volevo evitare che si potesse fare speculazione e dico perché. Noi non stiamo concedendo niente a nessuno, questo è previsto dal piano di recupero del centro storico, quindi è sancito. Quando è stato fatto il piano del centro storico, la cittadina Passaretti non aveva nessuno in consiglio comunale, né la figlia, né il genero, nessuno. Per cui dico, evitiamo di fare queste cose, se è sancito dal piano di recupero non stiamo facendo regali a nessuno, anzi stiamo invitando, e abbiamo fatto delle riunioni che non sono andate a buon fine non per colpa nostra, a tutti i cittadini che sono su quella strada che potevano cedere il terreno per vedere di risolvere questo problema. Che è stato un problema che s è posto qualsiasi amministrazione che governava questo paese. Non ci siamo mai riusciti, ci siamo dati un piano di recupero del centro storico, iniziato da voi e ti ricordi Massimo, ripreso dalla tua amministrazione, e l avete portato a compimento, proprio prevedendo delle ristrutturazioni urbanistiche su quella strada, proprio per cercare di risolvere il problema. Oggi che c è una cittadina disponibile, io vi dico con tutta tranquillità e serenità di ringraziare questa cittadina e, se possiamo convincere altri cittadini ad usufruire di quello di cui ha usufruito la sig ra Passeretti, allora, sicuramente facciamo un opera buona per Carinaro, mettiamo quella strada in sicurezza e tutti dovrebbero essere contenti. Interviene il Consigliere Barbato, capogruppo UDC: il gruppo UDC, in effetti, da tempo come hanno detto gli altri consiglieri è favorevole a questo allargamento di Via D Annunzio che è effettivamente una delle strade più pericolose di Carinaro. E chiaro che la preoccupazione sta nel fatto che, se gli atti di ordine tecnico, o di ordine burocratico, perché nel momento in cui si innesca una procedura di esproprio penso che i tempi o la tempistica non sarà sicuramente, diciamo, molto breve e quindi ci porterà molto tempo da aspettare ancora. Allora si chiedeva: tentiamo di fare ulteriore azione su queste persone, magari se è possibile dare un bonus, come quando la terra sta più vicino al paese o più lontano. Ho capito che abbiamo un regolamento. Sto dicendo che se c è qualche piccola flessibilità nella legge o qualche piccolo incentivo per poter far dire pure agli altri di si, espletiamo pure quest altra strada, in modo che definitivamente risolviamo il problema e non lo lasciamo lì. Magari si fa questo intervento e poi si aspetteranno i tempi che saranno. Questo è il nostro pensiero. Grazie. Presidente: voleva intervenire il capogruppo D Agostino. Il Consigliere D Agostino: premetto che è un opera meritoria quella di poter dare un servizio in più per Carinaro dove una parte di cittadini, pur avendo una ricompensa sotto forma di maggior volume cedono una parte di strada. La preoccupazione del gruppo Rinascita per Carinaro è che al momento in cui viene approvato un progetto singolo con una possibilità futura di partire con gli espropri, poi avere un mutuo, poi evitare che ci siano opposizioni, c è un rischio concreto che si parte con un opera meritoria, alla fine si fa un piacere ad un cittadino rispetto a quello che poteva essere il servizio collettivo per tutta la città. Perché il rischio che quest opera diventa una delle tante cose incompiute è serio. Allora, la riflessione andava vista sul fatto di portare una omogeneità, visto che parliamo di tutta l area, dove acquisire un po tutte le disponibilità, cercare contemporaneamente come poter arrivare all esproprio e fare un unica opera su tutta quella strada. Anche perché, da quello che ci risulta agli atti, alla stessa signora il progetto è stato già bocciato una volta. Quindi, nel momento in cui viene ripresentato ed approvato con tutte le difficoltà che il consigliere Sardo diceva, dove avevamo chiesto stamattina, perché stavo pure io al Comune per guardare con l ufficio tecnico le eventuali autocertificazioni, e se c era questa abilitazione prima del 1967, queste questioni tecniche su cui oggi non vogliamo entrare. Era solo sull aspetto politico pure riuscire a capire se oggi approvare questo progetto di ristrutturazione, se era indirizzato veramente ad un interesse per tutta la città, la cittadinanza o se andava solo a poter tamponare, per il momento, qualche esigenza.

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