Marketing e Direzione d Impresa Lezione 28 Ebusiness, Pricing. Ing. Marco Greco Tel Stanza 1S-28

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marketing e Direzione d Impresa Lezione 28 Ebusiness, Pricing. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28"

Transcript

1 Marketing e Direzione d Impresa Lezione 28 Ebusiness, Pricing Ing. Marco Greco Tel Stanza 1S-28

2 marketing Fonte: European Marketing Consumer Report

3 marketing Date ai clienti un motivo per rispondere al messaggio Personalizzate il contenuto dei messaggi Offrite al cliente qualcosa che è impossibile ricevere tramite la posta tradizionale (tempestività e rilevanza) Semplificate le operazioni di cancellazione 3

4 Viral marketing Replicare su Internet i meccanismi di passaparola alla base del successo di molti prodotti tradizionali Differente da buzz marketing, che si basa su passaparola implicito Difficile da applicare per: alti costi di personale risultati soprattutto nel lungo periodo e difficilmente quantificabili richiede elevate capacità di comunicazione Strumenti utilizzabili: marketing, con messaggi personalizzati che stimolano interesse e risposta dell utente Community Video virali 4

5 Guerrilla marketing Iniziative di marketing atte a spiazzare i consumatori e avere ampia diffusione grazie al loro carattere straordinario Es. TNT-TV 5

6 Community Insieme di persone che, a partire da alcuni interessi comuni, sviluppano reti di relazioni online, attraverso strumenti quali mailing list, forum, chat, blog, wiki, siti di social networking, social gaming, virtual world, etc. Possono essere: orizzontali (generaliste) verticali (su tematiche precise) Le imprese: possono utilizzarle come spazio ad alta focalizzazione dove inserire pubblicità possono analizzarle per comprendere le opinioni della comunità attraverso la sentiment analysis possono ottenere informazioni molto dettagliate sui potenziali clienti possono supportarle per vendere prodotti all interno della community possono fidelizzare i clienti acquisiti tramite la fornitura di valore aggiunto attraverso la community 6

7 Community: Progettazione Puntare alla massimizzazione del numero di iscritti, del numero di interazioni e della qualità delle interazioni Identificare il target Identificare i concorrenti Identificare gli interessi distintivi Identificare gli obiettivi Identificare le fonti di ricavo Identificare i contenuti Identificare i servizi Identificare le tecnologie Identificare il partner Misurare le prestazioni del sistema 7

8 Community: Gestione Identificare una redazione Sviluppare il processo di Community building Identificare i moderatori e i leader Favorire la vitalità della comunità Avere un feedback dagli utenti Guidare l evoluzione naturale Sviluppare il partenariato Seguire lo sviluppo della tecnologia Rendere alto il costo del cambiamento Assecondare il ritmo della crescita 8

9 Uso di Facebook (1) Le imprese possono utilizzare Facebook per: inserire annunci mirati verso particolari target di utenti, ottenendo informazioni precise sull effetto degli annunci attraverso gli insight inserire pagine di presentazione del prodotto/servizio che, oltre a fornire informazioni all utente, permettono di sapere chi sono i fan della pagina costruire applicazioni che permettono, ad esempio attraverso la funzione users_getinfo, di ottenere tutte (o quasi) le informazioni presenti nel profilo di un utente che aderisce all applicazione 9

10 Uso di Facebook (2) Recentemente Facebook ha lanciato una serie di plug-in sociali che, oltre a stimolare la creazione di community, permettono alle imprese di ottenere dati ulteriori: «Like box» permette di aderire a una pagina Facebook a partire da un sito esterno dotato di tale pulsante «Login button» permette di loggarsi direttamente a un sito nel momento in cui vi si accede, se si è già loggati su Facebook «Comments» e «Live stream» permettono di commentare un oggetto presente nel web «Like button» permette di valutare un oggetto presente nel web «Share» permette di condividere un oggetto presente nel web «Activity feed» permette di avere un resoconto su tutte le attività effettuate dagli amici sugli oggetti presenti in un certo sito «Recommendations» permette di ricevere raccomandazioni alla luce delle attività effettuate dagli amici sugli oggetti presenti in un certo sito 10

11 Uso dei social media 11

12 Virtual world e social gaming Diversi livelli di integrazione tra questi strumenti e la comunicazione online: - Inserimento di banner - Attività di comunicazione all interno delle community costruite intorno a questi strumenti - Realizzazione di advergame, giochi interattivi costruiti appositamente per la comunicazione di marketing, che possono essere utilizzati per: - Supportare il lancio di nuovi prodotti o marche - Sviluppare la brand awareness - Creare associazioni di marca - Sviluppare il rinforzo della marca - Ottenere dati sui clienti potenziali - Rafforzare la fidelizzazione dei clienti - Generare traffico verso i siti di e-commerce 12

13 Multicanalità Utilizzo dei media tradizionali combinato a quello di Internet per: aumentare la visibilità delle iniziative di comunicazione online aumentare il numero e la qualità delle interazioni con il cliente creare sinergie nella produzione di contenuti 13

14 Misurazione dei risultati della comunicazione online Criteri di valutazione: Pagine consultate: numero di volte che viene richiesta una pagina del sito Durata della sessione: durata di una singola visita ad un sito, espressa in secondi Visitatori unici: utenti che accedono per la prima volta al sito Impression: numero di volte che un elemento di advertising viene mostrato su un sito Click through: numero di volte che un utente clicca su un elemento di advertising per visitare il sito dell impresa, escludendo le volte che la pagina bersaglio non venga visualizzata Conversion rate: rapporto tra il numero di visitatori del sito e il numero di acquirenti 14

15 Conversion rate per settori

16 Modelli di pricing per la comunicazione online CPI (Cost x Impression): costo per ogni unità di impression dell elemento di advertising CPC (Cost x Click): costo per ogni click sull elemento di advertising CPCT (Cost x Click Through): costo per ogni click sull elemento di advertising, escludendo le volte che la pagina bersaglio non venga visualizzata Sistemi ibridi: CPI/CPC, CPI/CPCT CPT (Cost x Time) CPA (Cost x Action): costo per ogni unità di azione, come registrazione al sito, etc. CPS (Cost x Sale): percentuale sul fatturato generato 16

17 Pricing Capitolo 14

18 Cos è il prezzo Non solo un numero su un etichetta In origine determinati dalla negoziazione Idea del prezzo fisso alla fine del XIX secolo, con la grande distribuzione 18

19 La definizione del prezzo Nelle piccole imprese spesso è il titolare a stabilire il prezzo Nelle grandi se ne occupa il responsabile di settore o di linea In alcuni settori in cui il prezzo è il fattore chiave (energia, carburante, ecc..) ci sono uffici appositi 19

20 Psicologia del consumatore e prezzi Le decisioni d acquisto si basano sul modo in cui i clienti percepiscono i prezzi e sulla loro idea del prezzo corrente, non del prezzo praticato dall impresa Prezzo di riferimento: in pochi casi il consumatore ricorda il prezzo di un prodotto, eppure hanno quasi sempre in mente un prezzo di riferimento Inferenze sul rapporto qualità/prezzo: uso del prezzo come indicatore della qualità Indicatori di prezzo: i consumatori procedono da sinistra verso destra, piuttosto che per arrotondamento (299 appartiene alla classe dei 200 euro piuttosto che a quella dei 300) 20

21 Fattori critici per la determinazione del prezzo Obiettivi e strategia dell impresa Caratteristiche della domanda e tipologia del bene Costi totali di produzione Struttura di mercato Grado di stabilità/dinamicità dell impresa e del mercato 21

22 Processo di determinazione del prezzo Definizione degli obiettivi di prezzo Individuazione della domanda Stima dei costi Analisi della concorrenza Definizione della strategia Metodo di definizione del prezzo Scelta del prezzo 22

23 1. Definizione degli obiettivi di prezzo Sopravvivenza Imprese con eccessi di capacità produttiva o che fronteggiano forte concorrenza o cambiamento dei gusti dei consumatori Nel breve periodo, prezzi bassi, ma superiori ai costi variabili Nel lungo periodo, puntare allo sviluppo di nuovo valore Massimizzazione del profitto corrente Nel breve periodo, prezzi basati su domanda e costi attuali, difficili da stimare Nel lungo periodo, rischio di trascurare altre variabili di marketing mix e reazioni dei concorrenti 23

24 1. Definizione degli obiettivi di prezzo Massimizzazione della quota di mercato Imprese in mercati con alta elasticità rispetto al prezzo, con alte economie di scala e con alta concorrenza, che scoraggia ingresso di concorrenti Nel breve periodo, prezzi bassi per stimolare la domanda attraverso strategie di penetrazione del mercato 24

25 1. Definizione degli obiettivi di prezzo Scrematura del mercato Nel breve periodo, prezzi alti per scremare la domanda Nel lungo periodo, prezzi tendono a ridursi Attuabile in caso di introduzione di nuovi prodotti, in casi in cui si può associare il prezzo alla qualità o in assenza di concorrenza nell immediato Possibile: 1. se la domanda attuale è sufficientemente numerosa 2. se i costi unitari di produzione per un numero limitato di prodotti sono compensati dai ricavi 3. se alti prezzi di vendita creano barriere all ingresso per i concorrenti 4. se il prezzo comunica un immagine di qualità superiore 25

26 1. Definizione degli obiettivi di prezzo Leadership di qualità del prodotto Combinazione di alta qualità, immagine di lusso e alti prezzi, necessari per recuperare i costi e per alimentare immagine di lusso Applicabile anche ai beni di lusso accessibili Altri obiettivi: Recupero parziale dei costi puntando a coprire gli altri con elargizioni private o pubbliche 26

27 1. Definizione degli obiettivi di prezzo 27

28 1. Definizione degli obiettivi di prezzo 1, 5 e 9 possono convivere nello stesso mercato, se esistono 3 segmenti caratterizzati da un diverso prezzo di riserva. Ciascuno preferirà l offerta che gli garantisce, a parità di rapporto prezzo/qualità, un sacrificio economico adeguato alle proprie esigenze 2, 3 e 6 sono in genere strategie offensive, rispetto alle posizioni degli operatori collocati nei quadranti 1, 5 e 9, poiché garantiscono un surplus maggiore all acquirente 4, 7 e 8 sono strategie di scrematura del mercato e possono essere praticate solo in situazioni molto limitate (monopoli naturali, monopoli su nicchie, oligopoli differenziati, etc.), in cui è possibile speculare e recuperare liquidità 28

29 2. Individuazione della domanda Sensibilità dei clienti rispetto al prezzo (elasticità) La scelta di un consumatore rispetto all acquisto di un prodotto non dipende esclusivamente dal prezzo, ma da altre variabili del marketing mix, come: il grado di differenziazione di un prodotto rispetto ai sostituti offerti dai concorrenti la conoscenza e la facilità di confronto tra prodotti concorrenti da parte dei consumatori il rapporto tra prezzo del prodotto e costo totale della transazione il legame tra il prodotto e altri beni acquistati in passato o da acquistare in futuro il livello di qualità e prestigio associato al prodotto 29

30 2. Individuazione della domanda Considerando questi elementi, si può costruire la curva di domanda del prodotto: - Con l analisi statistica dei dati passati o relativi a mercati simili - con esperimenti di prezzo - con indagini di mercato La relazione tra prezzo e qualità può essere influenzata da effetti peculiari: Effetto Veblen: la domanda di un bene cresce al crescere del prezzo, perché un prezzo elevato del bene trasmette informazioni sul livello elevato del reddito dell acquirente Curva di domanda crescente Effetto snob: la domanda di un bene diminuisce all aumentare del numero degli acquirenti (esternalità di rete negative) Curva di domanda decrescente di forma iperbolica 30

31 3. Stima dei costi Costi fissi, variabili, totali, medi Bisognerebbe poter stimare come variano i costi al variare della quantità effettivamente prodotta, perché il prezzo fissato influenzerà la domanda! All aumentare della produzione cumulata si riduce il costo medio: curva di esperienza Metodo ABC 31

32 3. Stima dei costi I falsi miti: 1. Praticare un prezzo che copre l intero costo del prodotto genera profittabilità per l impresa Il cliente fa le sue valutazioni senza considerare i nostri costi, dovremmo capire quanto dobbiamo produrre per rendere il costo del nostro prodotto coerente con le aspettative del cliente! 2. Praticare un prezzo mirato all aumento della quota di mercato genera maggiore profittabilità per l impresa Dovremmo puntare su mercati più profittevoli, non sulla quota di mercato 3. Praticare un prezzo mirato a soddisfare le richieste dei consumatori genera maggiore profittabilità per l impresa Abbassare il prezzo dovrebbe abbassare di pari passo la qualità offerta 32

33 4. Analisi di costi prezzi e offerte Cosa fanno gli altri? dei concorrenti 1. Prezzo del concorrente più prossimo 2. Se il nostro prodotto è differenziato verticalmente, stimiamone il valore aggiunto e aggiungiamolo al su prezzo (o viceversa) 33

34 5. Selezione del metodo di definizione del prezzo Metodo del costo totale (mark-up) Si calcola il costo unitario (CU) del prodotto Si definisce il margine percentuale di profitto unitario (% ) che si vuole ottenere dalla vendita del prodotto Si definisce il prezzo di vendita del prodotto, attraverso la formula p CU 1 % Occorre tener conto della reazione dei concorrenti Il metodo ignora completamente la domanda 34

35 Metodo del profitto obiettivo Si calcola il CU del prodotto Si definisce il ROI* che si vuole ottenere dalla vendita del prodotto Si definisce il prezzo di vendita del prodotto, attraverso la formula p* CU 5. Selezione del metodo di definizione del prezzo ( ROI * CI) Q * Tale analisi va accompagnata da quella del break-even point in modo da valutare gli effetti degli scostamenti possibili Non si considera domanda 35

36 5. Selezione del metodo di definizione del prezzo Metodo del valore percepito Il valore di un prodotto U(S) dipende dal livello S i dei suoi n attributi e dall importanza W i di ciascun n i=1 attributo U S = W i S i Le imprese possono porre p = U(S) in modo da estrarre tutto il surplus del cliente Difficoltà di stima del valore percepito dal cliente Differenze nel valore percepito da ciascun cliente Difficoltà di comunicare il valore effettivo del prodotto 36

37 5. Selezione del metodo di definizione del prezzo Metodo del valore: prezzi più bassi senza sacrificare la qualità EveryDay Low Pricing (EDLP): pratico sempre prezzi bassi rinunciando a promozioni ed offerte speciali (elimina incertezze settimanali) Negozi «tutto a 1» High-Low Pricing: prezzi regolari alti con frequenti sconti incisivi, con media identica all EDLP 37

38 5. Selezione del metodo di definizione del prezzo Metodo dei prezzi correnti Le imprese si basano sui prezzi della concorrenza per la scelta del proprio prezzo Metodo delle aste Asta all inglese (offerte ascendenti) Asta all olandese (un venditore, più acquirenti, offerte discendenti) Aste pubbliche a busta chiusa 38

39 6. Scelta del prezzo Nella scelta finale del prezzo, occorre tenere conto di impatto delle altre attività di marketing (proprie e della concorrenza), quali assistenza, puntualità della consegna, ecc coerenza con le politiche di prezzo dell impresa modalità di suddivisione del rischio tra impresa e clienti (contingency contract) ruolo di altri player: il prezzo potrebbe non consentire adeguati margini per venditori o distributori, potrebbe costringere i fornitori a fare grandi sacrifici o scatenare una guerra con i concorrenti 39

40 Riduzione e aumento del prezzo Riduzione di prezzo dovuta a: eccesso di capacità produttiva obiettivo mantenimento/rafforzamento della quota di mercato Aumento di prezzo dovuto a: inflazione dei costi eccesso di domanda Rischi connessi: percezione di scarsa qualità da parte dei consumatori riduzione della fedeltà alla marca da parte dei consumatori riduzione della liquidità Può essere fatto attraverso la quotazione ritardata del prezzo, la clausola di revisione prezzi, la quotazione frazionata o la riduzione degli sconti Problema della velocità degli aumenti 40

41 Modalità di aumento del prezzo quotazione ritardata del prezzo: non stabilisco un prezzo finale finché il prodotto non è terminato o consegnato clausola di revisione prezzi: oltre al prezzo concordato si aggiunge almeno una parte dell incremento dell inflazione quotazione frazionata: quotazione a parte di una o più voci aggiuntive come la consegna o l installazione (es. commissione su biglietti) riduzione degli sconti: chiedo alla forza vendita di ridurre sconti per cassa o per quantità 41

42 Riduzione e aumento del prezzo Reazioni dei clienti: Abbassamento: prodotto in via di sostituzione? Prodotto imperfetto? Vendite insoddisfacenti? Il prezzo scenderà ancora? Ridotta la qualità? Aggirabile riducendo la quantità di prodotto, sostituendo componenti con altri meno costosi, riducendo features, riducendo servizi complementari gratuiti, impiegando confezioni meno costose o di formato più grande, Innalzamento: articolo di moda? Valore accresciuto? 42

43 La bomboniera algida 20 pz 18 pz 12 pz 43

44 Riduzione e aumento del prezzo La reazione dei concorrenti La probabilità di reazione dei concorrenti a una manovra di prezzo aumenta se: il settore è ristretto (poche imprese) il prodotto è indifferenziato (commodities) il mercato è trasparente alle notizie sui prezzi La reazione del sistema competitivo può essere stimata considerando che sono possibili due situazioni: 1. il concorrente ha stabilito una propria strategia di reazione 2. il concorrente reagisce secondo gli interessi del momento e quindi in modo non prevedibile 44

45 Riduzione e aumento del prezzo Reagire alle azioni di prezzo dei concorrenti In mercati di commodities, le imprese spesso non hanno altra scelta che adeguarsi alla manovra dei concorrenti In un mercato di beni differenziabili ci sono maggiori possibilità di reazione, poiché la decisione d acquisto è legata anche a fattori diversi dal prezzo e su questi è possibile impostare la reazione 45

46 Riduzione e aumento del prezzo Analisi su: - motivazione della manovra di prezzo (sovracapacità, aumento della propria quota di mercato, cambiamento di costo, tentativo di indurre cambiamento su tutto il settore, etc.) - durata della manovra di prezzo (temporanea o permanente) - effetti della manovra di prezzo su profitti e quota di mercato - reazioni degli altri concorrenti - quali risposte possibili (mantenimento del prezzo, mantenimento del prezzo e sviluppo del valore, riduzione del prezzo, lancio di una nuova linea a basso costo) 46

47 Riduzione e aumento del prezzo I leader spesso assistono a repentine modifiche di prezzo da parte di nuovi entranti. Possibili reazioni: 1. Mantenimento del prezzo: ipotizzo che ridurlo mi nuocerebbe troppo, che non perderò grandi quote di mercato o che potrei recuperare facilmente la quota eventualmente persa 2. Mantenimento di prezzo e sviluppo di valore: miglioramento di prodotto, servizio o comunicazione 3. Riduzione del prezzo: considero che aumentando i volumi ridurrò i costi, temo di perdere una notevole quota di mercato, temo che sarebbe difficile recuperare un eventuale quota persa 4. Aumento prezzo e qualità, introduco nuove marche 5. Lancio una linea di prodotti a basso prezzo 47

48 Riduzione e aumento del prezzo Programma di reazione al prezzo 48

49 Prezzo non uniforme Il prezzo non rappresenta sempre un unicum prefissato, ma può assumere strutture più complesse, che permettono all impresa: di incrementare la platea di clienti serviti, definendo una struttura di prezzo specifica (discriminazione) che tenga conto del prezzo di riserva, della quantità e della qualità richiesta, della localizzazione, della tempistica di acquisto, o di altre variabili che caratterizzano i singoli clienti di incamerare una parte del surplus del consumatore, incrementando quindi il proprio surplus In altri casi, la presenza di prezzi non uniformi è spiegabile tenendo conto della variazione dei costi unitari 49

50 Sconti e abbuoni Sconto di cassa: pronto pagamento di fatture o pagamento in contanti Sconto quantità: prezzo più basso per quantitativi elevati Sconto funzionale: offerto ai membri di un determinato canale commerciale Sconto stagionale: es. bassa stagione Abbuono: riduzione di prezzo come forma di remunerazione aggiuntiva per rivenditori. Abbuono di permuta (rottamazione) 50

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO LEZIONI N. e Le Politiche di Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE SPIEGARE I FATTORI CHE INFLUENZANO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO COMPRENDERE GLI OBIETTIVI

Dettagli

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing)

Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Capitolo 10 Le decisioni relative al prezzo (pricing) Prezzi e pricing Schema di sintesi 1. Prezzo e pricing: definizioni 2. Come stabilire il prezzo di un prodotto o servizio 3. Le manovre di prezzo (aumento

Dettagli

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI

MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Anno Accademico 2008/09 MARKETING DEI PRODOTTI VITIVINICOLI Appunti dalle lezioni del Prof. Diego Begalli 7. LA POLITICA DI PREZZO Può essere che un impresa progetti la propria strategia di marketing mix

Dettagli

POLITICA DI PREZZO. Prof. Giancarlo Ferrero - Università di Urbino

POLITICA DI PREZZO. Prof. Giancarlo Ferrero - Università di Urbino POLITICA DI PREZZO 1 Definizione: il prezzo è la somma di denaro pagata dal compratore al venditore in cambio di ciò che riceve come prestazione (corrispettivo del valore ricevuto). Le politiche di prezzo:

Dettagli

Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo

Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università Cattaneo 19 Settembre 2012 Anno accademico 2012/13 1 Processo di Pricing 1. Definizione

Dettagli

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali

Marketing- Unità Didattica 4 L analisi delle forze conìcorrenziali ANALISI DELLE FORZE CONCORRENZIALI Un impresa detiene un vantaggio competitivo sui concorrenti quando ha una redditività più elevata (o, a seconda dei casi, quando può conseguire una maggiore quota di

Dettagli

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA

Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esistono quattro principali tipi di strutture di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio.

Dettagli

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.

Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg. Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Introduzione Tipologie di discriminazione Prezzi non

Dettagli

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO

Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI. Marketing Mix - PREZZO Corso di GESTIONE DEL MARKETING NELLE IMPRESE AGROINDUSTRIALI Marketing Mix - PREZZO Erika Pignatti Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie A.A. 2007-2008 30/11/2007 1 Le decisioni di prezzo Per

Dettagli

Marketing Agroalimentare Marketing mix

Marketing Agroalimentare Marketing mix Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari Corso di Valutazione qualitativa e promozione dei prodotti agroalimentari Marketing Agroalimentare Marketing mix Prof.ssa Agata Nicolosi Dott. Marco Strazzulla

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.

Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia. ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2. Seconda Università di Napoli AA. 2012/2013 Facoltà di Economia ECONOMIA INDUSTRIALE Prof. Roberto Basile (roberto.basile@unina2.it) Introduzione Discriminazione di prezzo Tipologie di discriminazione Prezzi

Dettagli

POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14. Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro. Dispensa

POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14. Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro. Dispensa DISPENSA I.C.T. POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14 Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro Dispensa WEB ADVERTISING: PRINCIPI E TECNICHE PER LA PUBBLICITA ON LINE INDICE

Dettagli

Belowthebiz idee in rete

Belowthebiz idee in rete Le 5 forze di Porter Nella formulazione di una strategia un passo fondamentale è la definizione e lo studio delle principali caratteristiche del settore in cui si opera. Lo schema di riferimento più utilizzato

Dettagli

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING =

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING = Renato Agati IL MARKETING Cos'è il marketing? MARKETING = tutto ciò che fa mercato 1 IL MARKETING Il Marketing è l'attività che costruisce e regola il rapporto tra l'impresa e il mercato La funzione del

Dettagli

Prezzo: il punto di vista dell acquirente

Prezzo: il punto di vista dell acquirente PREZZO: IL PUNTO DI VISTA DELL ACQUIRENTE È bene considerare almeno tre ordini di problemi nell ambito delle decisioni sul prezzo. In primo luogo, e secondo una prospettiva di marketing ampiamente condivisa,

Dettagli

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile

LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile LA STESURA DEL PIANO DI MARKETING: IL PRODOTTO, IL PREZZO, LA DISTRIBUZIONE E LA PROMOZIONE Dott.sa Martina Pertile Obiettivi dell incontro Oggi cercheremo di rispondere ad alcune domande: Che cosa andiamo

Dettagli

VIRAL MARKETING PRESENTAZIONE

VIRAL MARKETING PRESENTAZIONE VIRAL MARKETING PRESENTAZIONE 2015 CHI SIAMO 1 BloggerItalia è un aggregatore di Blogger, una piattaforma capace di mettere in contatto le Aziende che intendono far conoscere e promuovere brand, iniziative,

Dettagli

Introduzione al Web Marketing e Social Networking

Introduzione al Web Marketing e Social Networking Introduzione al Web Marketing e Social Networking Relatore: Andrea Baioni www.andreabaioni.it abaioni@andreabaioni.it DEFINIZIONI E DIFFERENZE Marketing tradizionale un sistema integrato di attività, organizzato

Dettagli

LABORATORIO DI BUSINESS PLAN

LABORATORIO DI BUSINESS PLAN Facoltà di Scienze Manageriali Corso di Laurea Specialistica 64/S in Management e sviluppo socioeconomico LABORATORIO DI BUSINESS PLAN L analisi della domanda ed il Piano di Marketing Dr.ssa Emanuela d

Dettagli

Obiettivi della lezione

Obiettivi della lezione Prezzo Obiettivi della lezione Analisi del prezzo come variabile marketing Il prezzo e la redditività aziendale Euro/kilo Oro 15000! Kg "! F22 Raptor 6500! Kg!! Branded Notebook 1000! Kg "! Fashion dress

Dettagli

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto

Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Marketing Il modello del ciclo di vita del prodotto Michele Gorgoglione m.gorgoglione@poliba.it Perché alcuni personaggi di film per ragazzi crescono? Perché nel 2009 Disney decide di realizzare un nuovo

Dettagli

PREZZI E MERCATI INTERNAZIONALI

PREZZI E MERCATI INTERNAZIONALI PREZZI E MERCATI INTERNAZIONALI Fare i prezzi sui mercati internazionali è una delle attività più complesse - elevata quantità di informazioni interne ed esterne all impresa - molte variabili da considerare

Dettagli

VALE SERVICE CATALOGO DEI SERVIZI

VALE SERVICE CATALOGO DEI SERVIZI VALE SERVICE CATALOGO DEI SERVIZI Il web è sempre più presente nelle nostre vite e nel nostro lavoro. Lo utilizziamo ogni giorno per dare e ricevere informazioni. È fondamentale per conoscere prodotti

Dettagli

CYBER PR: TROVA I TUOI POTENZIALI FANS E LI RENDE PARTE ATTIVA DELLA TUA MUSICA.

CYBER PR: TROVA I TUOI POTENZIALI FANS E LI RENDE PARTE ATTIVA DELLA TUA MUSICA. CYBER PR: TROVA I TUOI POTENZIALI FANS E LI RENDE PARTE ATTIVA DELLA TUA MUSICA. CHE COS'E' IL CYBER PR? Il CYBER PR è una campagna di promozione discografica digitale il cui scopo è quello di sfruttare

Dettagli

Corso di MARKETING OPERATIVO

Corso di MARKETING OPERATIVO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari Corso di MARKETING OPERATIVO Il prezzo: Metodi di determinazione Luca Petruzzellis lu.petruzzellis@disag.uniba.it

Dettagli

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni

Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Multicanalità in Ferrovie: alcune riflessioni Alessandro Musumeci Direttore Centrale Sistemi Informativi Roma, 18 aprile 2013 Ora esiste il Web 2.0: le persone al centro. Interconnesse Informate Disintermediate

Dettagli

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Sviluppo Strategico dell'internet Marketing Obiettivo del marketing è il conseguimento di un vantaggio competitivo attraverso il perseguimento della soddisfazione del cliente. FASE OPERATIVA - Prodotto/Contenuto

Dettagli

Capitolo 3. La domanda e l'offerta

Capitolo 3. La domanda e l'offerta Capitolo 3 La domanda e l'offerta Domanda e offerta sono parte di un modello che punta a spiegare in che modo vengono determinati i prezzi in un sistema di mercato I mercati Un mercato è un gruppo di acquirenti

Dettagli

La Concorrenza Monopolistica

La Concorrenza Monopolistica La Concorrenza Monopolistica Caratteristiche Molteplicità di imprese Libertà di entrata (entreranno imprese finché vi sarà possibilità di profitti positivi). L entrata di nuove imprese favorisce i consumatori

Dettagli

Promuovi la tua attività gratuitamente su INTERNET: il Social Media Marketing

Promuovi la tua attività gratuitamente su INTERNET: il Social Media Marketing Promuovi la tua attività gratuitamente su INTERNET: il Social Media Marketing Nethics siti internet e SMM C.so Stati Uniti 72 - Susa (TO) manutenzione@nethics.it - Tel.: 0122/881266 Programma del corso

Dettagli

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU. Lezione 25 20 dicembre 2010

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU. Lezione 25 20 dicembre 2010 Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU Lezione 25 20 dicembre 2010 Metodi per la determinazione dei prezzi 1. Domanda 2. Concorrenza 3. Costi

Dettagli

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006

Marketing relazionale. Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 Marketing relazionale Eleonora Ploncher 27 febbraio 2006 1. Gli obiettivi Gli obiettivi della presentazione sono volti a definire: 1. I presupposti del marketing relazionale 2. Le caratteristiche principali

Dettagli

01 ABOUT 02 MISSION 03 DIRECT EMAIL MARKETING 04 DISPLAY ADVERTISING 05 SOCIAL MEDIA MARKETING 06 WEB DESIGN 07 SEO 08 IT CONSULTING 09 CONCLUSIONI

01 ABOUT 02 MISSION 03 DIRECT EMAIL MARKETING 04 DISPLAY ADVERTISING 05 SOCIAL MEDIA MARKETING 06 WEB DESIGN 07 SEO 08 IT CONSULTING 09 CONCLUSIONI 01 ABOUT 02 MISSION 03 DIRECT EMAIL MARKETING 04 DISPLAY ADVERTISING 05 SOCIAL MEDIA MARKETING 06 WEB DESIGN 07 SEO 08 IT CONSULTING 09 CONCLUSIONI 10 CONTATTI 01 ABOUT Il Network di GruppoFacile GruppoFacile

Dettagli

2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio. A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.

2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio. A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara. 2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Novembre 2015 Dal Web 1.0 al Web 2.0 WEB 1.0 USO LA RETE WEB 2.0 SONO IN RETE WEB

Dettagli

Le cinque strategie di base

Le cinque strategie di base Università degli Studi di Urbino Corso di laurea in Marketing e Comunicazione per le aziende Le cinque strategie di base Le cinque strategie competitive di base Corso di Strategie d Impresa Prof. Tonino

Dettagli

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE

LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani LE CINQUE STRATEGIE COMPETITIVE DI BASE A cura di: Fausto Chironi, Andrea Panichi Cap. 5, Thompson A., Strickland

Dettagli

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato

ssctsp OFFERTA FORMATIVA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO Le relazioni con il mercato Le relazioni con il mercato 1 IL SISTEMA CLIENTE E IL PRESIDIO DELLA RELAZIONE CONSULENZIALE Nella situazione attuale, il venditore deve fornire un servizio sempre più di qualità, trasformandosi nel gestore

Dettagli

Il mercato di monopolio

Il mercato di monopolio Il monopolio Il mercato di monopolio Il monopolio è una struttura di mercato caratterizzata da 1. Un unico venditore di un prodotto non sostituibile. Non ci sono altre imprese che possano competere con

Dettagli

Il Marketing Analitico

Il Marketing Analitico Il Marketing Analitico Terza Lezione Bari, 19 Novembre 2007 Agenda Il mercato (follow-up) Le performance interne Esercitazione interattiva 2 Il Marketing Analitico 1 2 3 Il consumatore Il mercato Le performance

Dettagli

+19% Strumenti e Strategie di Web Marketing. Fatturato Pubblicitario Internet. Percorso critico. 29 gennaio 2009 1

+19% Strumenti e Strategie di Web Marketing. Fatturato Pubblicitario Internet. Percorso critico. 29 gennaio 2009 1 Il tuo brand non è la definizione che ne dai tu, ma quella che gli attribuisce Google Chris Anderson Fatturato Pubblicitario Internet +19% progressivo a settembre 2008 rispetto a settembre 2007 Banner

Dettagli

WEB MARKETING 2.0. La nuova proposta di implementazione di un progetto Marketing 2.0

WEB MARKETING 2.0. La nuova proposta di implementazione di un progetto Marketing 2.0 WEB MARKETING 2.0 La nuova proposta di implementazione di un progetto Marketing 2.0 È un stato di evoluzione del Web, caratterizzato da strumenti e piattaforme che enfatizzano la collaborazione e la condivisione

Dettagli

google AdWords facebook Twitter Soluzioni Web Marketing personalizzate Concessionaria ufficiale di:

google AdWords facebook Twitter Soluzioni Web Marketing personalizzate Concessionaria ufficiale di: google AdWords facebook Twitter Soluzioni Web Marketing personalizzate Concessionaria ufficiale di: DAVVERO GRANDI. INDICE google ADWORDS 4 facebook & TWITTER 8 Il meglio del Web Marketing... GOOGLE AdWOrds

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Marketing Industriale Prof. Ferruccio Piazzoni L analisi di competitività dei segmenti I Mktg-L06 SISTEMA DI SORVEGLIANZA DELLA CONCORRENZA

Dettagli

CORSO GOOGLE ADWORDS

CORSO GOOGLE ADWORDS CORSO GOOGLE ADWORDS Corso: Google AdWords I concetti fondamentali del keyword e display advertising per imparare a creare e gestire campagne pubblicitarie Google AdWords in modo efficace. Argomenti del

Dettagli

COINVOLGE LE ECCELLENZE QUALIFICATE: AZIENDE, PROFESSIONISTI, RICERCATORI, architetti, designer, studenti, progettisti, ingegneri!

COINVOLGE LE ECCELLENZE QUALIFICATE: AZIENDE, PROFESSIONISTI, RICERCATORI, architetti, designer, studenti, progettisti, ingegneri! ALCHIMAG è un BLOG SPECIALIZZATO SU MATERIALI, TECNOLOGIE, TENDENZE DEL PROGETTARE E DEL VIVERE MATERIALI ARCHITETTURA EXTERIOR SOSTENIBILITÀ TECNOLOGIA DESIGN LIGHTING INTERVISTE VIDEO FOTOGALLERY COINVOLGE

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA DI MARKETING

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA DI MARKETING LEZIONI N. 15 e 16 La Integrata di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E LE COMPONENTI DELLA COMUNICAZIONE INTEGRATA

Dettagli

Definizioni e Differenze

Definizioni e Differenze Introduzione al Web Marketing e Social Networking Relatore:Andrea Baioni abaioni@andreabaioni.it Definizioni e Differenze 2 Marketing tradizionale Il marketing è buon senso applicato sistematicamente (A.Galgano)

Dettagli

SOCIAL MEDIA MARKETING:

SOCIAL MEDIA MARKETING: SOCIAL MEDIA MARKETING: Il valore della relazione Giovanna Montera Comunic/Azione. Comunicare oggi fra Narrazioni e Nuove Tecnologie 24 Gennaio 2013 é una social media company specializzata nell analizzare

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

tra la pubblicità online e il ROI

tra la pubblicità online e il ROI Una chiara tra la pubblicità online e il ROI Analisi dell impatto della pubblicità online nel media mix delle società di telecomunicazioni Greg Forbes, Research Manager, Microsoft Advertising Una chiara

Dettagli

Le strategie di marketing

Le strategie di marketing Stampa Le strategie di marketing admin in Professione Consulente Con l analisi di mercato è possibile mettere a punto i prodotti o servizi corrispondenti alle esigenze di ogni segmento di mercato. Essa

Dettagli

Strategie di Pricing. Università Cattaneo Castellanza

Strategie di Pricing. Università Cattaneo Castellanza Strategie di Pricing G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Novembre 2013 Anno accademico 2013/14 1 Il processo di gestione del valore Compito del management e delle politiche

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo. Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni.

[moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo. Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni. [moduli operativi di formazione] Strategia del prezzo Il prezzo come leva di marketing: strategie e definizioni. LA STRATEGIA DEL PREZZO Stupisce il fatto che, molti manager ritengano che non si possa

Dettagli

Social Media Contest per il brand?

Social Media Contest per il brand? Social Media Contest per il brand? Come far conoscere il tuo marchio ad un target interessato con una strategia basata sull interazione. Tempo di lettura: 8 minuti Livello: introduttivo Per essere sempre

Dettagli

LA PALESTRA. 3. Le scelte di make or buy si basano esclusivamente sulla convenienza economica fra le due alternative: a) Vero; b) Falso.

LA PALESTRA. 3. Le scelte di make or buy si basano esclusivamente sulla convenienza economica fra le due alternative: a) Vero; b) Falso. DOMANDE CHIUSE CORSO DI ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (SECONDA PARTE) LA PALESTRA 1. L attività di pianificazione, gestione e controllo dei flussi fisici dei materiali (m.p., semilavorati, e prodotti

Dettagli

MEETWEB FACEBOOK PROFESSIONAL DESCRIZIONE DEL SERVIZIO. Napoli, Novembre 2010 Versione 2.00.000

MEETWEB FACEBOOK PROFESSIONAL DESCRIZIONE DEL SERVIZIO. Napoli, Novembre 2010 Versione 2.00.000 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO Napoli, Novembre 2010 Versione 2.00.000 INDICE 1. LA PREMESSA... 3 2. PERCHÈ IMPIEGARE FACEBOOK PER IL PROPRIO BUSINESS?... 4 3. CHE COS È MEETWEB FACEBOOK PROFESSIONAL... 6 4.

Dettagli

PRESENTAZIONE Firenze 2014

PRESENTAZIONE Firenze 2014 PRESENTAZIONE Firenze 2014 INDICE Presentazione generale del progetto... pg 3 Obiettivi... pg 3 Le caratteristiche del nuovo sito e-commerce... pg 3 Strumenti di promozione del progetto web.... pg 4 I

Dettagli

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it Marketing relazionale e email marketing Massimo Bosi Presidente www.moreco.it Il Consumatore Cambia IL CONSUMATORE CAMBIA I consumatori sono always on Esiste un overload di messaggi TO DO conoscere a fondo

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

Microsoft DCCN. Digital Commerce & Campaign Network. Guida operativa per i Partner

Microsoft DCCN. Digital Commerce & Campaign Network. Guida operativa per i Partner Microsoft DCCN Digital Commerce & Campaign Network Guida operativa per i Partner Edizione Marzo 2012 Introduzione La straordinaria evoluzione dei comportamenti dei consumatori nell era digitale ha senza

Dettagli

Marketing Internazionale

Marketing Internazionale Marketing Internazionale Facoltà di Economia CdL in Economia e Gestione Aziendale II semestre A.A. 2008-2009 Il posizionamento nei mercati internazionali Posizionamento Dopo aver scelto il segmento l impresa

Dettagli

Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price. Pricing Strategy

Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price. Pricing Strategy Dal Cost Plus Pricing al Value Based Price Pricing Strategy Approfondimenti tematici settembre 2013 Le informazioni contenute nel presente documento sono classificate riservate e confidenziali ad esclusivo

Dettagli

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N.

Corso di Analisi Strategiche. Analisi di Settore. Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Analisi di Settore Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. Il settore è il luogo economico delle imprese che esercitano reciprocamente la concorrenza (Guido, 2000). Il confine settoriale è definito

Dettagli

Lezione 8: Direct Marketing. Stella Romagnoli

Lezione 8: Direct Marketing. Stella Romagnoli Lezione 8: Direct Marketing Direct Marketing Definizione Obiettivi Misurazione dell efficacia 2 Obiettivo fondamentale del Direct Marketing (DM) è quello di realizzare un rapporto diretto ed interattivo

Dettagli

Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo

Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo Pricing & Costing: I fattori che impattano sul prezzo G. TOSCANO e A. VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 1 Il pricing: i presupposti strategici

Dettagli

Guida ai Concorsi a Premio Digital. www.aladino-net.com. pag.

Guida ai Concorsi a Premio Digital. www.aladino-net.com. pag. 1 L obiettivo di questo e-book è quello di creare uno strumento semplice ma molto utile per comprendere quali sono le opportunità per raggiungere e premiare i propri consumatori attraverso i concorsi a

Dettagli

MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO

MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO ALLEGATO B MODELLO DI BUSINESS PLAN APPROFONDITO Predisporre una copertina con i riferimenti dei proponenti ed il nome del progetto. Note per la compilazione: Utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile,

Dettagli

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO

Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Lezioni di Economia Aziendale classe quarta Prof. Monica Masoch LA FINANZA AZIENDALE E LE DECISIONI DI INVESTIMENTO LE DECISIONI DI INVESTIMENTO Cosa significa «Investimento»? L investimento è la seconda

Dettagli

Rilancia il tuo business con il web 2.0

Rilancia il tuo business con il web 2.0 Rilancia il tuo business con il web 2.0 Relatore:Andrea Baioni abaioni@andreabaioni.it Qualche anno fa. Media di ieri e di oggi Oggi: fruizione di contenuti senza vincoli 2 Gli old media Generalisti Occasionali

Dettagli

il Web Marketing!" #r$%&'()"!)*à ()v'+*" +'#'%%)*à

il Web Marketing! #r$%&'()!)*à ()v'+* +'#'%%)*à Cristian Iobbi Simone Antonelli 1. Cos è? è il segmento delle attività di marketing dell azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali tramite il Web.

Dettagli

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 29 Pricing e Comunicazione Esterna. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.

Marketing e Direzione d Impresa Lezione 29 Pricing e Comunicazione Esterna. Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299. Marketing e Direzione d Impresa Lezione 29 Pricing e Comunicazione Esterna Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it Tel.0776.299.3641 Stanza 1S-28 Discriminazione di prezzo Discriminazione di primo grado, se

Dettagli

Copyright 2015 all rights reserved

Copyright 2015 all rights reserved Agenda Ci presentiamo! MM One Group s.r.l. Web Marketing di difesa e di conquista Listening e Sentiment: uno strumento di conquista Dall ascolto della rete alle conversioni Quel tassello dell ecosistema

Dettagli

L appuntamento in fiera. ONLINE!

L appuntamento in fiera. ONLINE! L appuntamento in fiera. ONLINE! Apre il 28 febbraio 2014 Interattiva il 21 marzo 2014 e il 16 ottobre 2014 Rimane aperta in forma espositiva fino al 31 ottobre 2014 *180.000 15.000 più di 200 oltre 100

Dettagli

A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013

A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013 Web e Social Network: non solo comunicazione ma condivisione A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Gennaio 2013 Dal Web 1.0 al Web 2.0 WEB 1.0 USO LA RETE WEB 2.0 SONO IN RETE WEB 2.0 SIAMO

Dettagli

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi

Marketing dei servizi. Alessandro Danovi Alessandro Danovi Concetto di servizi Servizi = effetti economicamente utili di beni materiali o attività umane di cui beneficiano altri beni o gli uomini Classificazioni Servizi reali -Servizi personali

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

Search Marketing. Un investimento misurato dalla pianificazione al ritorno. Luigi Sciolti

Search Marketing. Un investimento misurato dalla pianificazione al ritorno. Luigi Sciolti Search Marketing Un investimento misurato dalla pianificazione al ritorno. Luigi Sciolti 1 About us Luigi Sciolti: Consulente Web Marketing Web Designer e Web Developer Fondatore di UP Vision. UP Vision:

Dettagli

Marketing Definizioni e Declinazioni

Marketing Definizioni e Declinazioni 1 Marketing Definizioni e Declinazioni Corso di Laurea in Scienze di Internet Università di Bologna Docente Andrea De Marco Bologna 01-10-2008 2 Obiettivi del Corso I fondamentali strumenti concettuali

Dettagli

Fidelizzazione della clientela e customer care

Fidelizzazione della clientela e customer care Fidelizzazione della clientela e customer care La fidelizzazione è costituita da un insieme di operazioni ritenute utili per conservare a lungo la clientela. La fidelizzazione si attua impiegando tecniche

Dettagli

SEARCH ENGINE MARKETING

SEARCH ENGINE MARKETING SEARCH ENGINE MARKETING il marketing mix ideale per il business in Rete Search Engine Marketing motori di ricerca, portali web, community risultati di ricerca naturali e pubblicità annunci pubblicitari

Dettagli

Vendere online nel 2015

Vendere online nel 2015 Vendere online nel 2015 Il mercato e i numeri La strategia Le regole del gioco L acquisizione del cliente La persuasione all acquisto La fidelizzazione Il mercato e i numeri In Italia ci sono più di 30

Dettagli

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a:

Marketing e web. Fac Economia - mktg Internazionale. Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: Marketing e web Fac Economia - mktg Internazionale 1 1 Unicità della tecnologia digitale è dovuto principalmente a: 2 2 3 3 Legge di Moore Ogni 18 mesi i transistor inseriti in un chip raddoppiano = La

Dettagli

DIGITAL MOBILE MARKETING. la comunicazione è cambiata, cambia anche tu.

DIGITAL MOBILE MARKETING. la comunicazione è cambiata, cambia anche tu. DIGITAL MOBILE MARKETING la comunicazione è cambiata, cambia anche tu. In uno scenario dominato da profondi cambiamenti, crediamo nell integrazione di funzionalità, strumenti e canali di comunicazione.

Dettagli

STRUTTURA DEL PIANO DI MARKETING. GRUPPO OVOJACK 2 1.INDICE DELLA PRESENTAZIONE 1.2SOMMARIO

STRUTTURA DEL PIANO DI MARKETING. GRUPPO OVOJACK 2 1.INDICE DELLA PRESENTAZIONE 1.2SOMMARIO STRUTTURA DEL PIANO DI MARKETING. GRUPPO OVOJACK 2 1.INDICE DELLA PRESENTAZIONE 1.2SOMMARIO Il seguente piano di marketing è stato redatto da Gabriella Di Falco, Sara Rilli, Sara Romaniello, Federica Romano

Dettagli

Guida all uso di Innovatori PA

Guida all uso di Innovatori PA Guida all uso di Innovatori PA Innovatori PA La rete per l innovazione nella Pubblica Amministrazione Italiana Sommario Sommario... 2 Cos è una comunità di pratica... 3 Creazione della comunità... 3 Gestione

Dettagli

Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica.

Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica. Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica. Gratuita, ricca di contenuti e in italiano, la WebTv risponde alla domanda di contenuti multimediali dei navigatori

Dettagli

Il Primo Circuito di Media Locali. vocabolario. area web. Ownership: Rikke Raboel DMedia group

Il Primo Circuito di Media Locali. vocabolario. area web. Ownership: Rikke Raboel DMedia group Il Primo Circuito di Media Locali Info utili e vocabolario area web Ownership: Rikke Raboel DMedia group www.dmediagroup.it informazione indipendente intorno a Te Ottimizzazione visibilità SEO Cos è e

Dettagli

Digital marketing: scenari

Digital marketing: scenari Università Degli Studi Di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali - Corso di Laurea in Culture Digitali e Della Comunicazione Digital marketing: scenari Dall Internet Marketing a Digital Marketing.

Dettagli

Firenze, Aprile 2014 Tecnologia & Comunicazione «l Outfit» e il «Look» per un Fashion vincente

Firenze, Aprile 2014 Tecnologia & Comunicazione «l Outfit» e il «Look» per un Fashion vincente GRUPPO TELECOM ITALIA Firenze, Aprile 2014 Tecnologia & Comunicazione «l Outfit» e il «Look» per un Fashion vincente UN PO DI CONTESTO.. Il Fashion online in Italia 9 MLN Gli efashionshopper in Italia

Dettagli

DIFFERENZIARE LE CAMPAGNE DI MARKETING La scelta del canale adeguato

DIFFERENZIARE LE CAMPAGNE DI MARKETING La scelta del canale adeguato Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it DIFFERENZIARE

Dettagli

Dalla Calabria al Mondo

Dalla Calabria al Mondo Dalla Calabria al Mondo L Azienda Nella Calabria del dopo guerra si poteva solo sognare. Il sogno del fondatore della GUGLIELMO era il CAFFE Il Caffè piùamato dai Calabresi da oltre 64 anni 1945 Nascita

Dettagli

THE DIGITAL MARKETING HUB. hdemo.com via F. Corridoni 27 31050 Vascon di Carbonera, Treviso, Italia BE SOCIAL ON

THE DIGITAL MARKETING HUB. hdemo.com via F. Corridoni 27 31050 Vascon di Carbonera, Treviso, Italia BE SOCIAL ON THE DIGITAL MARKETING hdemo.com via F. Corridoni 27 31050 Vascon di Carbonera, Treviso, Italia BE SOCIAL ON 1 che quantifica il ritorno degli investimenti Il fatto che qualunque strategia di in una azienda

Dettagli

Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA

Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA Physeon presenta I 5 MACRO TREND DEL 2014 NEL COMMERCIO IN CINA Il seguente report è stato realizzato da Physeon, sintetizzando i rapporti cinesi che ci sono pervenuti in lingua inglese ed è da considerarsi

Dettagli

Marketing Automation: un aiuto concreto alle aziende per vendere di più

Marketing Automation: un aiuto concreto alle aziende per vendere di più Marketing Automation: un aiuto concreto alle aziende per vendere di più Innovazione Strategica e Organizzativa d Impresa Agenda Obiettivi di Marketing e Vendite Piano di Marketing Automation Strumenti

Dettagli

Natura ed evoluzione dei canali di marketing tradizionali e digitali. Marco Roccabianca

Natura ed evoluzione dei canali di marketing tradizionali e digitali. Marco Roccabianca Natura ed evoluzione dei canali di marketing tradizionali e digitali Marco Roccabianca pagina 1 di 10 La scelta del canale di marketing Uno dei fattori critici di successo per la realizzazione ottimale

Dettagli

SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing

SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing SODDISFARE LE OPPORTUNITÀ DI MARKETING Capitolo 19 Comunicazione integrata di marketing e direct marketing Il processo di comunicazione (1) Fonte: chi emette il messaggio nei confronti di un altro soggetto

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO TECA DEL MEDITERRANEO

Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica IL CASO TECA DEL MEDITERRANEO Estratto dell'agenda dell'innovazione e del Trade Bari 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica IL CASO TECA DEL MEDITERRANEO Cap.12 Raggiungere nuovi clienti attraverso il marketing digitale

Dettagli

CITTÀ DI AVIGLIANO. (approvate con deliberazione di Giunta comunale n. 17 del 28 febbraio 2015)

CITTÀ DI AVIGLIANO. (approvate con deliberazione di Giunta comunale n. 17 del 28 febbraio 2015) CITTÀ DI AVIGLIANO LINEE GUIDA E POLICY PER L UTILIZZO DEI CANALI SOCIAL MEDIA DA PARTE DEL COMUNE DI AVIGLIANO E PER LA GESTIONE DEI CONTENUTI ISTITUZIONALI SUL WEB (approvate con deliberazione di Giunta

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Corso di Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it LE LEVE OPERATIVE di MARKETING: il MARKETING MIX, DOMANDA e QUOTA di MERCATO I Mktg-L08

Dettagli