RELAZIONE FINALE SULLE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA IN OSPEDALE a.s. 2012/2013

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE A.COSTA Scuola dell infanzia G.B.Guarini Scuole primarie A.Costa G.B.Guarini A.Manzoni Scuola secondaria di 1 grado M.M.Boiardo - Sez. Ospedaliera Sede: Via Previati, Ferrara Tel. 0532/ Fax 0532/ Prot. n. 3840/B19 Ferrara, 21 giugno 2013 RELAZIONE FINALE SULLE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA IN OSPEDALE a.s. 2012/2013 La struttura ospitante: l'arcispedale Sant'Anna di Cona L'Arcispedale Sant Anna, trasferitosi ufficialmente nella sede di Cona a partire dall' 8 maggio 2012, è la struttura ospitante della Scuola In Ospedale, che usufruisce di un'ampia aula didattica presso il Reparto di Pediatria. Come in altri ospedali d Italia, il funzionamento di tale servizio si avvale di una collaborazione interistituzionale disciplinata dall Intesa sottoscritta in data 23 maggio 2012 tra l Ufficio Scolastico Territoriale di Ferrara, l Azienda Ospedaliero-universitaria di Ferrara, il Comune, la Provincia di Ferrara e l'istituzione Scolastica assegnataria, da quest anno l Istituto Comprensivo Statale Alda Costa di Ferrara. Queste istituzioni hanno aderito con convinzione al progetto della Scuola In Ospedale ed hanno sostenuto la necessità di proseguire questo percorso, già avviato nel 2001, potenziandolo in risposta alle complessità e alle evoluzioni del mondo della scuola. L intesa costituisce un esempio concreto di come Istituzioni, soggetti ed operatori diversi, ciascuno con competenze proprie, possano interagire positivamente per la messa a punto di interventi mirati ad un medesimo fine. Una scelta importante quella di riprendere la Scuola In Ospedale già a partire dall'anno scolastico 2012/2013, con inizio delle lezioni il 17 settembre, a soli quattro mesi di distanza dall'inizio del trasferimento. Un segnale per l'intera comunità, un gesto che congiunge il diritto allo studio e quello alla salute, diritti entrambi costituzionalmente tutelati per i bambini e adolescenti ammalati, indipendentemente dalla durata della degenza. 1

2 1. FINALITA GENERALI Dal Piano dell offerta formativa della Scuola in ospedale: Il fare scuola in ospedale persegue un progetto di "tutela globale" del bambino/ragazzo ospedalizzato, che lo prende in carico, non solo come paziente, né solo come alunno, ma complessivamente, e in modo condiviso tra tutti gli operatori con cui viene in contatto, senza mai dimenticarsi dei suoi bisogni come PERSONA. Lo scopo principale di un attività, sia essa educativa (anche ludica, psicologica ) o didattica e curricolare in senso tradizionale, svolta con bambini e bambine, ragazze e ragazzi che si trovano ricoverati in ospedale, deve essere quello di aiutarli a intraprendere un percorso cognitivo, emotivo e sociale che consenta loro, da un lato, di mantenere i legami con il proprio ambiente di vita, anche scolastico, dall'altro di comprendere (naturalmente in maniera adeguata all età e condizioni di ciascuno) la realtà dell'ospedale e della malattia. In questo modo la scuola in ospedale non può concentrarsi né limitarsi a proposte contenutistiche o disciplinari, che le darebbero forse il ruolo di una agenzia dell'istruzione, ma intende proporsi nel ruolo che le è proprio, di agenzia educativa, come laboratorio di innovazione per tutta la scuola, in ordine alla flessibilità e adattabilità in contesti di grande complessità, sempre alla ricerca di soluzioni nuove per rispondere a bisogni differenti. Sono queste le finalità con le quali, da settembre 2012, ha ripreso la propria attività la Scuola in Ospedale, presso il Reparto di Pediatria dell Ospedale di Cona ma anche presso il Dipartimento di Medicina Riabilitativa San Giorgio. 2. CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO SCOLASTICO 2.1. Aspetto logistico della struttura ospedaliera ospitante: organizzazione degli spazi - attrezzature La sede della Scuola in Ospedale è ubicata al blocco 3 D -1 dell Ospedale Sant'Anna di Cona, in prossimità dei Reparti di Chirurgia Pediatrica e Clinica Pediatrica. Presso il Reparto di Pediatria è presente l indicazione che consente di raggiungere l aula didattica. Sulla porta dell aula è stato esposto l orario di servizio settimanale svolto dalle docenti. L'aula didattica, in condivisione con la Biblioteca Blu dell Associazione CIRCI, è ampia, accogliente e spaziosa, ben arredata con armadi, tavoli, posti a sedere per adulti e bambini; tutti gli arredi sono stati donati dall associazione CIRCI. Lo spazio dedicato alla scuola, dal mese di febbraio 2013 è stato dotato di una Lavagna Multimediale Interattiva, con webcam, computer e stampante multifunzione, donati dallo stabilimento di Ferrara LyondellBasell. L utilizzo delle strumentazioni informatiche consente di facilitare la didattica con gli studenti 2

3 ricoverati e anche, in caso di degenze lunghe, di metterli in contatto a distanza con la loro classe. La Scuola in Ospedale può contare inoltre su una postazione multimediale con PC, stampante e collegamento Internet. Tali strumenti, con la teledidattica che ne deriva o l uso della posta elettronica, permettono di mantenere il contatto con la scuola di provenienza e di facilitare scambi comunicativi con i compagni di classe, riallacciando la rete di relazioni interrotta dal ricovero ospedaliero. Si è provveduto inoltre all acquisto di un fax con fondi donati da Basell; l Azienda ospedaliera all inizio dell a.s. ha messo a disposizione il telefono, la rete internet nell aula, la tessera mensa e i camici per il personale scolastico come previsto dall Intesa. Il materiale didattico occorrente (libri, carta, materiale di cancelleria etc...) è stato fornito con fondi messi a disposizione dell Ufficio Scolastico Regionale su apposita richiesta della dirigente scolastica e con donazioni da parte dell Associazione di volontariato Giulia. La Scuola in Ospedale è dotata di una Biblioteca che include, oltre a testi di didattica delle discipline insegnate, anche opere di narrativa, fiabe, enigmistica e albi operativi per bambini e ragazzi; la Biblioteca rappresenta un supporto di lavoro utile soprattutto nelle prime fasi dell attività o per i pazienti di età minore Destinatari del servizio e risorse professionali L intervento didattico è rivolto a tutti i pazienti aventi età scolare da 6 a 18 anni, ricoverati presso le UU.OO. di Chirurgia Pediatrica, Clinica Pediatrica del Dipartimento Riproduzione ed Accrescimento e presso il Dipartimento di Riabilitazione San Giorgio dell Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, sono stati inoltre presi in carico nel corso dell a.s. alunni ricoverati in altri reparti (Ematologia e Reumatologia). Per questo servizio scolastico l Ufficio Scolastico Territoriale per la Provincia di Ferrara ha messo a disposizione una cattedra a 18 ore di italiano, storia, geografia per la scuola secondaria di primo grado (classe di concorso A043) con un docente di ruolo che svolge l attività all interno dei reparti ospedalieri; nel corrente anno scolastico operano due insegnanti a 9 ore, per il reintegro part-time della docente a cui è assegnata la cattedra ( ore sino al 22/04/2013 per riduzione oraria). Le due insegnanti prof.ssa Annamaria Valenti e prof.ssa Beatrice Bonsi (totale 18 ore settimanali) della SIO sono inserite nella rete di collegamento delle Scuole in Ospedale della Regione Emilia Romagna, che hanno come scuola capofila l I.I.S B.Scappi Modalità per la presa in carico dell alunno Caratteristiche dell intervento didattico 3

4 L attività didattica dei docenti si svolge sia nella stanza del paziente, per motivi legati alla natura della patologia, sia nell aula destinata alla scuola in ospedale nel reparto di pediatria. Il servizio scolastico si effettua secondo un calendario di lezioni mattutine e pomeridiane, che viene esposto nell aula, comunicato ad inizio anno scolastico al Direttore Generale dell Azienda ospedaliero-universataria, al Direttore del Dipartimento, alla Coordinatrice infermieristica ed alle famiglie. La Coordinatrice del servizio infermieristico assume dal personale medico le informazioni necessarie per segnalare un nuovo paziente alle insegnanti della SIO; l intervento dei docenti, è sempre preceduto da un colloquio con la famiglia e con il paziente-alunno per l accoglienza. L insegnante presenta il progetto della Scuola in Ospedale al genitore, anche attraverso le brochures illustrative, acquisisce l autorizzazione a svolgere attività di SIO e cerca di instaurare immediatamente una relazione di conoscenza finalizzata all avvio del percorso scolastico in ospedale. Dai dati raccolti nel colloquio di accoglienza e in base alla durata prevista per la degenza, viene formulato un piano di intervento didattico personalizzato che tiene conto delle diverse esigenze dei ragazzi ricoverati. In genere per i brevi degenti vengono svolte attività ludico-didattiche, scelte sulla base dei bisogni educativi e delle preferenze espresse. Per i medio e i lungo degenti si prendono contatti con la scuola di provenienza per organizzare un intervento mirato a garantire la continuità didattica e a favorire il successivo reinserimento a scuola. Dopo le dimissioni, viene inviata alla scuola di provenienza una relazione delle attività svolte ed un attestazione della frequenza; ai sensi della Nota MIUR n.7736 del 27 ottobre 2010 il periodo di degenza e la frequenza della scuola in ospedale vengono considerati a tutti gli effetti come periodo valido ai fini del riconoscimento dell anno scolastico. Qualora lo studente debba sostenere esami scolastici nel corso del ricovero, la Scuola in Ospedale può organizzare con la scuola di provenienza - anche extra provinciale - l espletamento degli stessi presso il reparto di degenza; nel corrente a.s. le docenti hanno seguito, per le materie di competenza, la preparazione all esame di Stato di un ragazzo del Liceo classico. La necessità di misurarsi ogni giorno con situazioni problematiche induce ad adattare e a modificare l organizzazione didattica, l offerta formativa e il relativo modello di gestione delle attività didattiche, attraverso un percorso centrato sulla persona e sui suoi bisogni e, perciò, sempre diverso. E questo che distingue la scuola in ospedale e che ne fa un esempio da seguire in termini di scuola della persona. 4

5 2.4. Dati relativi agli alunni frequentanti la scuola in ospedale nell a.s Nel periodo compreso tra il 17 settembre 2012 e l'8 giugno 2013 hanno frequentato le attività proposte dalla Scuola in Ospedale n. 148 alunni. Nello specifico, 76 alunni di genere maschile (51%) e 72 di genere femminile (49%). Fasce di età degli alunni degenti Le fasce d età degli alunni che la scuola prende in carico sono: 5 /10 anni scuola primaria 11/14 anni scuola secondaria di 1 grado 14/18 anni scuola secondaria di 2 grado In questo anno scolastico gli studenti delle scuole primarie sono stati n. 58 (39%), n. 38 (26%) alunni delle scuole medie e n. 52 (35%) alunni delle scuole superiori. 10 alunni frequentavano la classe III media e uno la V superiore. Nazionalità Gli alunni sono prevalentemente italiani, provenienti dalla nostra Regione o dalle Regioni limitrofe (Veneto, Toscana). Il 99% di essi è italofono. Alunni H media. Sono stati seguiti due casi di alunni certificati con insegnante di Sostegno frequentanti la scuola Reparti interessati presso Ospedale Sant'Anna di Cona Gli alunni presi in carico dalla scuola in ospedale sono ricoverati presso i Reparti di Chirurgia Pediatrica, Clinica Pediatrica e Centro di Riabilitazione San Giorgio. Sono stati seguiti anche tre alunni degenti presso i Reparti di Reumatologia e Oncoematologia. Le attività didattiche svolte con i pazienti-alunni dal 17 settembre 2012 all' 8 giugno 2013 si possono così suddividere: Degenze brevi (2-7 giorni): Clinica e Chirurgia n 118 alunni-pazienti: 80% del totale Degenze medie (8-15 giorni) Clinica e Chirurgia n 22 alunni-pazienti : 15% del totale Degenze lunghe >15 giorni Clinica e Chirurgia n 8 alunni pazienti: 5% del totale 5

6 Studenti di Scuola secondaria di 2 grado Per quanto riguarda le modalità di assunzione in carico degli studenti di scuola secondaria superiore, si attua l accoglienza del ragazzo che consiste nel conoscere la sua storia scolastica e nell accertare i suoi bisogni formativi. Se la degenza è medio-lunga, si contatta la scuola di appartenenza per avere indicazioni sul percorso didattico dell alunno e per concordare un piano di interventi coordinato che tenga conto: a) delle richieste del Consiglio di classe della scuola di appartenenza; b) delle professionalità dei docenti della scuola in ospedale (possesso di abilitazione specifica); c) della presenza delle nuove tecnologie (TIC) che consentano l apprendimento a distanza (Internet, posta elettronica, LIM). Relativamente al rapporto con le famiglie, gli incontri, data la specificità del contesto, avvengono quotidianamente, permettendo in tal modo un'assistenza continua ed efficace per una formazione educativo-didattica completa. 3. COLLABORAZIONI, INIZIATIVE E PROGETTI La Scuola in Ospedale sperimenta e mette in pratica un modello integrato di interventi per assicurare ai destinatari pari opportunità, creare un ponte tra famiglia, scuola di provenienza ed ospedale nell intento di prevenire situazioni di dispersione scolastica. La peculiarità del servizio scolastico in ospedale richiede di operare secondo un integrazione di compiti ed attività degli operatori scolastici e sanitari in un ottica di collaborazione interistituzionale, nel rispetto delle specifiche competenze e ruoli; sin dall inizio dell a.s. si sono tenuti incontri con il direttore generale Dott. Rinaldi, con il direttore di dipartimento dott. Franchella e il direttore della clinica pediatrica prof.ssa Borgna. Gli interventi dei docenti si sono sempre concordati nel corso dell a.s. con la coordinatrice infermieristica Sig.ra Mazzini, con la quale si sono definite modalità organizzative per la messa a punto di interventi coordinati e mirati alle diverse e delicate situazioni degli alunni. Nel mese di ottobre i docenti e la dirigente scolastica hanno incontrato la dott.ssa Bergonzoni e la dott.ssa Magnarella del Dipartimento di Medicina Riabilitativa di San Giorgio, dove si è concordato di poter intervenire su diretta segnalazione del reparto. Anche qui è stata riservata per la SIO un apposita stanza; i docenti hanno seguito nel mese di aprile un alunno, nel mese di maggio si è tenuto un incontro di consulenza per un caso segnalato. Nell ambito dell attività didattica un significativo ruolo cooperativo è stato svolto dal volontariato e dalle sue organizzazioni, già attive da tempo, che operano a supporto della formazione dei bambini e 6

7 giovani ammalati. Il C.I.R.C.I., Centro di Iniziativa e Ricerca sulla Condizione dell Infanzia ha inaugurato lo scorso dicembre la BIBLIOTECABLU, la nuova biblioteca per i bambini e i ragazzi dei reparti pediatrici dell'ospedale di Cona, negli spazi arredati e condivisi con la SIO. La collaborazione, per l eccellenza e la ricchezza della proposta del servizio di biblioteca e di animazione per i bambini in ospedale, ha visto un positivo coinvolgimento della scuola in ospedale. La presenza della biblioteca e dei nuovi e pregevoli arredi della Biblioblù all interno della scuola in ospedale ha rappresentato uno stimolo, per avviare non solo una condivisione di spazi ma un rapporto di fattiva collaborazione nel promuovere iniziative di promozione e sviluppo della lettura rivolte ai piccoli ricoverati. La collaborazione con le operatrici del Circi ha consentito di rinforzare quella didattica dell'accoglienza che è la premessa stessa della scuola in ospedale; pur mantenendo le due attività una propria specifica connotazione si sono sperimentati anche momenti di attività in compresenza tra l attività della scuola e quella della biblioteca. L Associazione di volontariato Giulia Onlus ha attivamente collaborato nel progetto LIM; ha inoltre offerto alle docenti l opportunità di partecipare ad un corso di formazione rivolto ai volontari che si dedicano ai bambini con malattie oncologiche. Progetti Didattici Durante l anno scolastico sono state realizzate forme di collaborazione con varie classi dell Istituto Comprensivo A. Costa con particolare attenzione alle attività connesse al progetto lettura. L Istituto A. Costa è sede da tempo di una fervida progettualità in ordine alla promozione alla lettura a fianco delle principali istituzioni cittadine, con progetti a tema che ogni anno rivolge a tutti gli allievi delle tre primarie e della scuola secondaria nell ambito delle giornate dedicate alla lettura; da quest anno questa iniziativa ha visto il diretto coinvolgimento della scuola in ospedale in incontri e scambi con le classi dell istituto, nonché due visite che gli alunni delle classi 2^ D e 2^ E della scuola media Boiardo hanno effettuato in marzo ed aprile alla sezione ospedaliera. Le classi sono state accolte dal direttore generale dell Azienda Ospedaliero-Universitaria che ha fornito agli alunni della Boiardo informazioni sul nuovo polo ospedaliero, illustrandone la struttura, le caratteristiche ed il funzionamento. La visita e le domande rivolte dai ragazzi sono divenute così un'importante occasione di conoscenza diretta dell'organizzazione della nuova struttura ospedaliera e delle finalità della scuola in ospedale, parte integrante dell istituto. All interno delle giornate dedicate alla lettura i volontari BIBLÙ hanno partecipato al progetto dell Istituto con iniziative di animazione e lettura rivolte agli alunni delle nostre scuole per far 7

8 conoscere l operato dell associazione e la realtà del volontariato. Progetto Noès 2. E un progetto afferente ai Fondi Europei per l'integrazione (FEI) per la mediazione sociale e dialogo interculturale. Al suo secondo anno di realizzazione, attraverso il Comune di Ferrara, che ne è il capo-fila, la Cooperativa Camelot e l Azienda Ospedaliera, si sono attuate iniziative per la costruzione di strumenti di orientamento ai servizi socio-sanitari e al dialogo interreligioso, rivolte anche e in modo specifico ai minori ospedalizzati, in ordine alla mediazione linguistica dei soggetti non italofoni. Di qui la già avviata collaborazione con la Scuola In Ospedale, che ha visto la collaborazione di due educatrici della Cooperativa Camelot che hanno operato, in sinergia con l'insegnante SIO, per due ore settimanali (martedì pomeriggio, dalle 14 alle 16 a partire dal mese di Gennaio 2013) con i pazienti ricoverati, realizzando come prodotto finale un abbeccedario in cui ad ogni lettera è legato un termine medico con relativo disegno. Tra le altre iniziative si annovera anche la traduzione della brochure illustrativa della scuola tradotta in molte lingue. 4. DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITA Le docenti della scuola in ospedale registrano e documentano le attività didattiche realizzate con i singoli alunni in modo puntuale e preciso anche per garantire il passaggio delle consegne nella presa in carico degli alunni, in considerazione del fatto che non operano mai in compresenza. Per la registrazione dell attività svolta è utilizzato il registro personale sul quale si segnalano sia le presenze degli allievi che gli interventi didattici effettuati, nonchè lo stato psicofisico (se rilevante ai fini scolastici) e l' atteggiamento del ragazzo nei confronti dell attività didattica ed educativa, dei contenuti trattati e la loro assimilazione. Viene, inoltre, compilata per ogni alunno una scheda su cui vengono registrati i principali dati anagrafici e scolastici dell'alunno paziente (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, scuola frequentata, classe e sezione, periodo di degenza ospedaliera e data di presa in carico). La casistica e il numero degli interventi attuati sono mensilmente registrati su un apposita scheda sul modello di quella fornita dall USR ER, che al termine di ogni a.s. effettua un monitoraggio per la rilevazione dei flussi. Le varie iniziative ed attività, nonché il Piano dell Offerta formativa della Scuola in ospedale sono pubblicati nel sito della scuola e diffusi attraverso comunicati sulla stampa locale. 5. VALUTAZIONE ASPETTI METODOLOGICO-DIDATTICI 8

9 Si ritiene importante sottolineare alcuni aspetti peculiari che caratterizzano l attività didatticoeducativa in ospedale e ne condizionano la realizzazione: - situazioni eterogenee e imprevedibili della vita ospedaliera (malattia e dolore; ritmi e scansioni delle cure, intervento di diverse figure professionali...) - modalità di lavoro sostanzialmente diverse rispetto alla scuola tradizionale (lavoro prevalentemente individualizzato o a piccoli gruppi, convivenza di allievi di età diversa, presenza di genitori ed operatori durante le lezioni ) - la particolare situazione dell alunno ricoverato: psicologica: distacco dalla vita familiare e scolastica, paura ed apprensione per la propria salute e per il futuro, regressioni, adattamento alla vita ospedaliera... fisica: invalidità temporanea, effetti delle cure Ai docenti ospedalieri infatti compete: 1. La gestione di dinamiche relazionali con diversi operatori: il personale medico e paramedico, gli alunni in condizione di malattia ed i loro famigliari, la scuola di provenienza, gli enti collegati. 2. La corretta percezione del proprio ruolo in situazioni particolarmente coinvolgenti. 3. La capacità di adattamento al modificarsi improvviso delle situazioni e al conseguente adeguamento della didattica, dei metodi e dei contenuti. Pur con i correttivi dettati dallo stato di salute e dalle esigenze particolari dei nostri alunni, in tutte le attività del progetto si sono mantenuti obiettivi e finalità prefissati nel POF di inizio anno: - aiutare i bambini e i ragazzi a vivere serenamente la condizione della malattia attraverso la creazione di un clima positivo ed accogliente che favorisca il senso di una normalità di esistenza; - risvegliare la motivazione e stimolare la voglia di imparare accrescendo la fiducia in sé e la propria autostima; - offrire un servizio scolastico educativo che tenga gli studenti attivi durante il decorso clinico e permetta la continuità nel processo dell istruzione; - attivare contatti con l esterno (compagni, docenti, amici), interrompendo l isolamento della malattia anche mediante l ausilio delle tecnologie informatiche; - favorire il positivo reinserimento degli alunni nella classe scolastica di provenienza dopo la dimissione dall ospedale. Gli obiettivi perseguiti sono stati raggiunti: i ragazzi hanno potuto esprimere e sentire valorizzate le 9

10 diverse realtà territoriali e culturali dalle quali provenivano, prendere coscienza di se stessi e delle proprie potenzialità, rafforzare le abilità relazionali ed espositive, ma anche intrattenersi e divertirsi con attività che li hanno resi protagonisti. La scuola in ospedale costituisce un laboratorio di ricerca e di innovazione. Essa, infatti, per prima ha sperimentato e validato modelli didattici improntati alla flessibilità organizzativa e didattica, alla personalizzazione degli interventi, all utilizzo delle tecnologie, alla conoscenza ed uso di vari e differenziati strumenti e linguaggi, alla particolare cura della relazione educativa. La funzione del docente che opera nelle strutture ospedaliere è molto delicata e complessa, richiede una professionalità articolata, in considerazione dei particolari alunni, luoghi, tempi e modi con cui si opera. Richiede, inoltre, una grande capacità di adattamento sia in termini di proposte didattiche, sia in termini di capacità di entrare in relazione e cooperare con figure e professionalità diverse e non ultima e meno importante la scelta consapevole di svolgere tale servizio. PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO Questo primo anno di avvio della scuola in ospedale ha visto inizialmente i docenti e la dirigente scolastica fortemente impegnati nella cura degli aspetti organizzativi necessari per garantire un adeguato e regolare svolgimento del servizio; la collaborazione della Direzione dell Azienda ospedaliera, del personale medico e della coordinatrice infermieristica, costanti punti di riferimento, hanno consentito di affrontare e superare iniziali difficoltà. Si ritiene importante promuovere sempre più modalità di lavoro che valorizzino l integrazione tra progetto didattico e progetto terapeutico, anche attraverso incontri tra operatori scolastici e sanitari con finalità organizzative e di coordinamento. La necessità di scambi informativi tra la scuola e l'équipe medica operante nella struttura sanitaria, nasce non solo dall'esigenza da parte degli insegnanti di conoscere a livello generale, le tipologie comportamentali delle differenti patologi e terapie effettuate, ma anche dalla necessità di instaurare un clima di confronto costruttivo con tutti gli operatori a servizio dei ragazzi degenti. Proficua e positiva pure la collaborazione con gli operatori e i referenti dell Associazione CIRCI, con i quali sono state concordate modalità per consentire un corretto ed adeguato utilizzo degli spazi, dei materiali e delle attrezzature presenti nella sala; si propone, come già concordato, di definire un apposito regolamento in collaborazione con l Azienda ospedaliera. L assegnazione di ulteriori risorse professionali consentirebbe di poter garantire interventi didattici su ambiti disciplinari al momento non raggiunti, ma che risultano necessari sulla base delle richieste 10

11 espresse in prima persona dagli stessi alunni-pazienti; si auspica per il prossimo a.s. l assegnazione di un docente di matematica o lingua inglese. Per consentire l attivazione di percorsi scolastici per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ricoverati, data la molteplicità degli indirizzi di studio, si propone di costituire una rete con le scuole più vicine all ospedale, come bacino a cui attingere per l individuazione di docenti disponibili ad effettuare tale tipo di attività. L attivazione della rete richiede il reperimento di risorse finanziarie necessarie ai compensi del personale. Si avverte inoltre la necessità di attivare percorsi di formazione per il personale docente in raccordo sia con gli operatori sanitari sia con le altre sedi ospedaliere della Regione Emilia-Romagna. CONCLUSIONI Numerosi sono gli obiettivi raggiunti rispetto a quelli prefissati e molto positiva la valutazione dell andamento dell anno scolastico appena concluso. Il ringraziamento di questa Istituzione scolastica va a tutti coloro che hanno lavorato con impegno e disponibilità, in un clima di dialogo, di confronto e di reciproca fiducia, per consentire la realizzazione del progetto Scuola in ospedale : i docenti, gli operatori sanitari, medici e personale infermieristico, la direzione sanitaria, gli assistenti amministrativi dell istituto, le associazioni di volontariato, gli alunni e le loro famiglie che ne sono stati i veri protagonisti. La dirigente scolastica Stefania Musacci 11

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