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1 In Europa dalla porta principale (Come e perchè vale la pena essere a Bruxelles) Presentazione a cura di Gianlorenzo Martini

2 1/7: Le regioni italiane a Bruxelles Le regioni italiane a Bruxelles: fondamenti giuridici - legge del 6 febbraio 1996, n.52; - riforma costituzionale del Titolo V: partecipazione alla fase ascendente e discendente del diritto comunitario

3 1/7: Le regioni italiane a Bruxelles Legge 52/1996 riconosciuta la possibilità che le Regioni rappresentino in maniera autonoma i propri interessi a Bruxelles viene data facoltà alle regioni di aprire propri Uffici all estero viene introdotta la figura dell esperto regionale in Rappresentanza Permanente d Italia c/o l Unione Europea nominato dalla Conferenza dei Presidenti

4 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa La Regione Veneto: da 11 anni in Europa Principi della Legge regionale N 30 del 6 settembre 1996 (e sue declinazioni successive...) 1. Favorire l inserimento di rappresentanti della Regione negli organismi, gruppi o comitati di lavoro delle delle Istituzioni comunitarie («la lobbying come presenza...») Informare e fornire consulenza agli organi ed agli enti della Regione sulle norme e provvedimenti comunitari (informazione qualificata e mirata ed intelligence ) Coordinare le relazioni ed i contatti tra le Istituzioni pubbliche venete, gli enti locali, le associazioni, gli altri organismi rappresentativi di interessi collettivi e l Unione Europea per presentare progetti europei e partecipare a Programmi ed alle Iniziative comunitarie (motori dell europrogettazione)

5 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa AMBITI DI INTERVENTO DELLA REGIONE VENETO A BRUXELLES 1 - RAPPORTI ISTITUZIONALI E PARTECIPAZIONE AL PROCESSO DECISIONALE DELL UE: LOBBYING (Cap. 3) 2 - ATTIVITA CONNESSE ALLA PROGETTAZIONE COMUNITARIA (Cap. 4) DIREZIONE SEDE DI BRUXELLES 4 DOMICILIAZIONE E PARTECIPAZIONE DIRETTA DEL TERRITORIO (Cap.6) 3 - INFORMAZIONE (QUALIFICATA E MIRATA) e SENSIBILIZZAZIONE (Cap. 5) Approccio operativo e pragmatico (NO ad ambasciate e ambasciatine!)

6 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa SETTORI DI ATTIVITA DELLA REGIONE VENETO A BRUXELLES

7 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa STRUTTURA DELL UFFICIO (al ) 1 Direttore 4 funzionari di ruolo regionali 14 collaboratori a BXL + 5 all Ufficio VinE (Padova) 1 personale di Segreteria TOT: 20

8 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa La nuova sede... l ideal della Casa Veneto da Regione a sistema regionale Regione del Veneto Direzione Sede di Bruxelles 67 Avenue de Tervuren, 1040 Bruxelles (B) Tel Fax regione.veneto.it/bruxelles

9 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa SCHEMA ORGANIZZATIVO GOVERNO ED ISTITUZIONI NAZIONALI CONSIGLIO REGIONALE PRESIDENZA DELLA GIUNTA & ASSESSORATI Segreteria Regionale Direzione Sede di BXL Ufficio VinE COMMISSIONE EUROPEA ITALRAP-UE ISTITUZIONI INTERNAZ.LI UFFICI & STRUTTURE REGIONALI ORGANIZ. DI CATEGORIA ED IMPRESE UNIVERSITA ED ENTI LOCALI SOC. CIVILE, ONG & ASSOC.ONI

10 2/7: Veneto: da 11 anni in Europa L Ufficio VinE (Veneto in Europa) Per una continua azione-relazione con i Balcani Il ruolo dell ufficio si evolve, concentrando le proprie energie nella concertazione vera e propria di proposte e azioni capaci di rispondere ai tender e alle call di finanziamento internazionali, in particolare comunitari Incontri politici (identificazone delle priorità progettuali) Progettazione congiunta Finanziamento Gestione

11 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione Una Pubblica Amministrazione può fare Lobbying? PUBBLICA AMMINISTRAZIONE & LOBBYING: UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI? OPPURE UN DIVERSO MODO D AGIRE E DI INTENDERE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE?

12 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione LA LOBBYING STABILISCE UNA COMUNICAZIONE ATTIVA (gruppo di pressione) E QUALIFICATA (intelligence) TRA COLORO CHE PRENDONO LE DECISIONI (decision makers) E COLORO CHE SONO O SARANNO I DESTINATARI DELLE DECISIONI FINALI (stakeholders o portatori di interessi) I decision makers comunitari hanno bisogno dei lobbisti per avere, sinteticamente e chiaramente, il quadro completo degli interessi in gioco la Regione, come ogni ente territoriale, è il naturale portatore e difensore degli interessi socioeconomici del proprio territorio e dei propri cittadini

13 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 1. Modalità istituzionale 3. Presenza qualificata (esperti regionali) Le VIE DELLA LOBBYING 2. Rapporti istituzionali, rappresentazione di interessi e costruzione di sinergie 4. Interlocuzione qualificata

14 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 1. La modalità istituzionale Ovvero: far sentire la propria voce direttamente presso le Istituzioni europee tramite procedure a cio deputate Esempi: - pareri al Comitato delle Regioni - contributi a libro verde - - incontri con ITALRAP di politici regionali

15 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 2. Rapporti istituzionali, rappresentazione di interessi e costruzione di sinergie Ovvero: saper costruire una rete di relazioni finalizzata a far convergere interessi sinergici a quello del proprio territorio/sistema

16 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 2. Rapporti istituzionali, rappresentazione di interessi e costruzione di sinergie Ovvero: saper costruire una rete di relazioni finalizzata a far convergere interessi sinergici a quello del proprio territorio/sistema Esempio: l attività di lobbying al Parlamento Europeo

17 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 3. La presenza qualificata... Ovvero: introdurre esperti della propria regione all interno delle Istituzioni europee Perché è importante avere esperti regionali che lavorano all interno delle Istituzioni Europee? - valore aggiunto in termini di expertise regionale - valore aggiunto in termini di relazione diretta con le Istituzioni e di acquisizione continua di informazioni utili e di qualità.

18 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione L Esperto Nazionale Distaccato (E.N.D.) Chi è cosa fa? REQUISITI per diventare E.N.D.: 1. essere in servizio retribuito presso un amministrazione pubblica (a titolo eccezionale sono ammessi funzionari provenienti dal settore privato); 2. esperienza professionale di almeno tre anni; 3. conoscenza approfondita di una delle lingue della Comunità europea e una conoscenza soddisfacente di una seconda lingua; MANSIONI LAVORATIVE: funzione di assistenza nei confronti dei funzionari o degli agenti temporanei della Commissione; DURATA DEL RAPPORTO: da 6 mesi a 2 anni; può essere oggetto di uno o più rinnovi successivi per un totale massimo di 4 anni; TRATTAMENTO ECONOMICO DI BASE: retribuzione già percepita presso l ente di provenienza + indennità giornaliera di soggiorno di 111,83. FONTE: Decisioni 26 luglio 1988 e 27 febbraio 2004

19 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione 4. Interlocuzione qualificata Ovvero: rendere partecipi le Istituzioni Comunitarie delle priorità, degli interessi e delle attività della Regione in un dato settore o ancora. Incontro con il commissario Vladimir Spidla: l impegno della U.E. e della Regione Veneto per i disabili (31 maggio 2007) Politiche di intesa sull'immigrazione nel quadro dell'allargamento dell'unione Europea: il ruolo delle Regioni' (26 ottobre 2006) Al Comitato delle Regioni la presentazione della cooperazione interregionale nel settore ambientale fra Regione Veneto e Contea di Timis al C.d.R.(8 aprile 2007)

20 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione...mostrare i network e le sinergie che la Regione è in grado di mettere in campo Esempio: Connecting Public Administrations Eastward II edition Brussels, 28th-29th May 2008

21 3/7 PA e lobbying: presenza e relazione Gestione di Network europei Appartenere e partecipare attivamente a network europei consente di conoscere approfonditamente gli interessi e le politiche di ogni partecipante, individuando così gli obbiettivi comuni e creando in tal modo sinergie utili per relazionarsi in modo più efficace nei confronti delle Istituzioni europee Un esempio: LA RETE E.N.S.A. Attualmente aderiscono alla rete ENSA (European Network of Social Authorities ): Italia, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna, Austria, Spagna, Polonia, Francia.

22 Amministrazioni locali e progettazione europea 4/7 Motori della progetazione europea Un nuovo ruolo per le amministrazioni locali chiesto a gran voce dalle Istituzioni Europee Gli amministratori locali diventano imprenditori locali studiando nuovi metodi di gestione del territorio che includano le politiche sociali, ambientali, energetiche e di sviluppo imprenditoriale. Conoscere le politiche europee in questi settori, i Programmi e i bandi ad esse legati, diventa fondamentale per sviluppare strategie vincenti.

23 4/7 Motori della progetazione europea Le buone regole per un attività di progettazione europea... - sviluppare delle strategie di medio-lungo periodo in grado favorire uno sviluppo dei territori - coinvolgere gli attori locali e gli stakeholders sviluppando politiche il più possibile condivise - sfruttare tutte le sinergie tra le diverse politiche e tra le possibilità di finanziamento a livello comunitario, nazionale e regionale - relazionare e conoscere per tempo le Istituzioni, le Politiche e i metodi comunitari (intelligence) - sviluppare e mantenere solide relazioni con potenziali partner del consorzio (networking), dotandosi se possibile di una strategia di mediolungo periodo ( Desk Balcani ) - dotarsi del know how e delle informazioni necessarie per utilizzare questi Programmi (drafting) - sviluppare un azione di sostegno ai progetti presentati (lobbying)

24 4/7 Motori della progetazione europea Cosa fa il nostro ufficio in questo campo? cura dell'eventuale partecipazione diretta della Regione a bandi comunitari (call for proposals); affiancamento alle strutture regionali ed agli enti domiciliati nella fase di redazione dei progetti, segnalazione e certificazione di consulenti; attivazione di strutture per il monitoraggio della progettazione di matrice veneta per specifici settori di intervento (es. task-force VinE); ricerca di partner nei paesi membri, in quelli candidati e dovunque vigano accordi di cooperazione per l'estensione di Programmi comunitari; attività di incentivazione della quantità e qualità della progettazione (iniziativa «PROGETTA!»

25 5/7: Informazione e sensibilizzazione L informazione va bene, ma deve essere: QUALIFICATA (no al passacartismo ) MIRATA (no al generalismo) Esempi: Forum internazionale sul VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo, Padova ottobre 2006 Innovazione e competitività per le imprese nel settore agroalimentare - Prospettive e opportunità per le imprese Venete con i fondi comunitari (Verona, 12 ottobre 2006) Seminari di Formazione in Affari Europei per funzionari veneti (Bruxelles, e marzo 2007) L Osservatorio sugli Aiuti di Stato

26 6/7: La domiciliazione La rappresentanza diretta degli interessi locali: il sistema delle domiciliazioni Cos è la domiciliazione? La domiciliazione contribuisce a far diventare il Sistema Veneto protagonista in Europa, mediante una presenza costante a Bruxelles. Obiettivi della Domiciliazione: - avere un contatto diretto con le istituzioni comunitarie; - presenza strategica là dove vengono prese importanti decisioni per la nostra regione; - beneficiare della decennale esperienza in materia comunitaria delle rappresentanze regionale e camerale venete che mettono a disposizione del personale esperto a tempo pieno.

27 6/7: La domiciliazione In cosa consiste la domiciliazione? Consente di poter contare su di una qualificata assistenza in loco e su di un ventaglio di informazioni strutturate sulle opportunità offerte dall essere membri dell Unione europea. Particolare attenzione è riservata all aspetto formativo con training di alto livello condotti con docenti provenienti dalle Istituzioni comunitarie sulle principali novità normative introdotte a beneficio del territorio regionale. E fornita, inoltre, gratuitamente presso gli uffici di Bruxelles, un apposita postazione di lavoro. Un immagine di un ufficio all interno di casa Veneto adibito a postazione lavoro per i domiciliati

28 6/7: La domiciliazione Chi può sottoscrivere una domiciliazione? - Enti locali (Province, Comuni, Comunità montane e relative associazioni); - Associazioni di categoria e professionali; - Consorzi, Agenzie regionali ed altre istituzioni con finalità pubbliche o collettive. Esempio di alcuni Enti attualmente domiciliati a Bruxelles con la Regione del Veneto: Provincia di Padova, Provincia di Treviso, Provincia di Verona, Provincia di Rovigo,Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Comune di Padova, Confartigianato Veneto,Veneto Innovazione, Fiera di Padova, Fiera di Verona, Associazione Ville Venete, Ascom di Treviso, Consorzio BIM di Piave, Associazione Geometri Italiani, A.G.C.I.

29 6/7: La domiciliazione Cosa facciamo concretamente? - attività di raccordo con i servizi delle Istituzioni europee (info-day, networking); - informazione ed assistenza sulle politiche, le iniziative ed i programmi europei; - bollettino quindicinale Eurosportello Informa di informazione sulle attività, scadenzari, bandi, programmi e finanziamenti dell U.E.); - assistenza per la ricerca mirata di partners per progetti U.E.; - ricerca di esperti per Convegni da effettuare a Bruxelles e in Veneto; - possibilità di ospitare periodici stages di formazione gratuiti a Bruxelles; Un immagine di una postazione lavoro all interno di casa Veneto

30 6/7: La domiciliazione Cosa facciamo concretamente? - contatti con funzionari ed esperti comunitari e risposta a quesiti specifici; - disponibilità di una postazione di lavoro attrezzata da utilizzare a turnazione; - disponibilità di una sala riunioni attrezzata (40 posti a sedere); - organizzazione di periodiche riunioni a tema di aggiornamento e coordinamento in Veneto (CRES) mediamente due all anno; - domiciliazione postale e telefax. Un immagine della sala riunioni di casa Veneto che oltre a meeting e convegni, può ospitare mostre ed esposizioni

31 6/7: La domiciliazione Come si sta evolvendo il rapporto di La nuova strategia: domiciliazione - una più specifica informazione sempre più selettiva e calibrata sulle esigenze e gli interessi del singolo Ente; - un più stretto contatto con gli stessi con pressoché quotidiani contatti di lavoro e periodiche visite presso gli stessi per una migliore reciproca conoscenza; - un maggior coinvolgimento degli Enti nella lettura e conoscenza dei programmi comunitari predisposti dalle Istituzioni dell U.E.; - l intenzione di organizzare specifici e cadenzati incontri a Bruxelles con rappresentanti istituzionali e/o tecnici provenienti dagli Enti domiciliati; - sviluppare un maggiore senso di appartenenza fra i domiciliati (sito Internet, Logo, ecc.), una diversa immagine e un migliore posizionamento dell Ente rappresentato.

32 OBIETTIVI Grazie a tutti per l attenzionel per rimanere in contatto Regione del Veneto sede di Bruxelles: 67 Avenue de Tervuren, 1040 Bruxelles (B) Tel Fax FINE Mail: Sito internet: regione.veneto.it/bruxelles

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