OGNI COSA E ILLUMINATA

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1 OGNI COSA E ILLUMINATA

2 La nuova Biblioteca di Maranello premessa Previsioni deterministiche e apocalittiche di qualche decennio addietro profetizzavano che ne La Società dello Spettacolo del ventesimo secolo la biblioteca come istituzione e come luogo precipuo di concentrazione del sapere sarebbe scomparsa. Qualcuno parlava anche della inutilità del libro nell era del digitale e della rete globale. Il risultato come sempre diverso dalle ipotesi che davano per scontata una lenta e inesorabile agonia della biblioteca tradizionale e polverosa è che all inizio del millennio questo tema progettuale attraversa una nuova stagione di grande e inaspettata vitalità dovuta alla concomitanza di una serie di ragioni. Tra queste la più importante è da ricercare nella grande alleanza stabilita con il mondo mediatico che sposta la biblioteca vera e propria verso una maggiore ricchezza di contenuti, riportando il libro al centro della galassia culturale del mondo contemporaneo. Se per le grandi istituzioni culturali come le biblioteche di Francia e di Alessandria si era comunque prefigurato un futuro se non altro dal punto di vista della custodia e conservazione del sapere onnicomprensivo, per le biblioteche di dimensioni più piccole e non caratterizzate da una specifica tematizzazione sembrava veramente giunto il momento. Eppure proprio le biblioteche-mediateche anche di dimensioni modeste riguadagnano ruolo sociale e quindi urbano a partire dal loro essere in rete. Anche le raccolte più piccole pensate come centri propulsivi e attivi hanno una rinnovata ragion d essere non solo come luoghi del riverbero di una dimensione culturale e letteraria globale ma anche come scambiatori attivi e propositivi, catalizzatori urbani in grado di produrre attività in proprio e riammettere a loro volta nel circuito generale i propri prodotti. Attività di tipo sociale, culturale, artistico legate al territorio in quella dimensione glocal che è il futuro di queste istituzioni. La piccola biblioteca-mediateca di Maranello, tassello particolarmente significativo di una politica illuminata di rigenerazione e riqualificazione urbana della cittadina va inquadrata e quindi pensata e progettata in questa dimensione. l area e le scelte di progetto L area di progetto prossima alla piazza della Libertà, è un lotto rettangolare intercluso delle dimensioni di circa 860 mq attualmente occupato da un edificio industriale dismesso. Ha accesso da via Vittorio Veneto mediante una strada pedonale alberata. Sul lato opposto di questo spazio, il futuro ingresso, un edificio pubblico che oggi ospita tra l altro anche una piccola biblioteca. Tra le opzioni possibili il bando prevedeva anche la ristrutturazione e rifunzionalizzazione del manufatto esistente, una scelta che avrebbe garantito senza dubbio una possibilità maggiore di sfruttamento dell area, viceversa la demolizione e ricostruzione presentava maggiori vincoli soprattutto in relazione ai distacchi dagli edifici contermini. La scelta del progetto in relazione alla

3 elevata rappresentatività e al ruolo urbano e relazionale della funzione prevista è stata da subito quella di ricercare una nuova immagine e conseguentemente è stata scartata la possibilità di lavorare sul manufatto esistente. la struttura morfologica Dalla sovrapposizione e dall intreccio tra le prime suggestioni, il quadro vincolistico e il programma funzionale particolarmente denso in relazione alle superfici previste, è scaturita l idea di progetto. Una composizione semplice costituita da pochi elementi funzionalmente e formalmente chiari: una parte ipogea scavata nel terreno fortemente materica, un volume sospeso di forma stereometrica che riceve la sua forma e la sua dimensione dagli allineamenti dei distacchi dagli edifici al contorno, uno spazio evanescente in between a livello del suolo urbano, che si configura come un assenza. Questa scelta consente, in relazione alla normativa vigente, di sfruttare pienamente il livello interrato, realizzando in elevazione oltre al piano terra un volume ad un piano unico. Lo scavo occupa quasi per intero l area disponibile con una morfologia plastica articolata sulla giustapposizione di figure semplici e regolari dando luogo ad un interno ipogeo costituito da un grande ambiente principale in diretta comunicazione con i piani superiori e da una serie di vani morfologicamente definiti aperti sullo spazio centrale che prendono luce anche da piccoli patii che a loro volta costituiscono anche delle stanze a cielo aperto. Assecondando una logica di corretto inserimento nel luogo il progetto lavora secondo una sorta di inversione tipologica che sulla scorta di alcune esperienze recenti - prima fra tutte la Biblioteca di Francia - localizza le principali funzioni pubbliche sotto la quota zero, spostando le funzioni che prevedono meno contatto con il pubblico nella parte superiore dell edificio. l impatto visivo Il primo impatto con la biblioteca mediateca per il fruitore è costituito dall immagine del grande solido sospeso, elemento di segnalazione alla scala urbana della presenza di una funzione anomala, una sorta di attrattore strano, un solido rivestito sulle facce verticali da un sistema continuo di moduli di vetro tipo U glass e sulla copertura da pannelli fotovoltaici, che si distingue dalla eterogeneità del panorama circostante per la sua trattenuta minimale monumentalità. Il volume di notte si illumina dall interno prendendo colorazioni differenti ed eventualmente segnalando anche la presenza di manifestazioni e iniziative in corso nell edificio-incubatore. gli spazi di fruizione L ingombro del piano terra è definito dalla proiezione a terra del volume superiore ad eccezione del fronte dell ingresso in corrispondenza del quale la scatola vetrata arretra di pochi metri dando luogo ad uno spazio esterno coperto. Lo spazio dell atrio è interamente permeabile allo sguardo alla ricerca di una continuità tra interno e esterno pressoché totale. L edificio si traguarda

4 interamente, l atrio si apre sulla caffetteria di fronte, luogo dell incontro dello scambio e della lettura libera, a destra lo spazio dedicato agli ambienti e alla vetrina del consorzio Maranello terra del mito, di fronte la scala in muratura piena anch essa parte della modellazione del suolo - che naturalmente conduce nello spazio ipogeo, luogo più raccolto e vero cuore pulsante dell edificio, sul quale ci si affaccia mediante un grande vuoto centrale posto in corrispondenza dello svuotamento del volume superiore. Questo spazio inondato dalla luce naturale - che opportunamente filtrata penetra attraverso il lucernario superiore, dalle vetrate laterali e dai patii scavati in contrapposizione ai livelli superiori realizzati in materiali leggeri è rivestito interamente in mattoni, un materiale naturale denso e poroso che richiama la tradizione costruttiva locale senza essere vernacolare. L organizzazione funzionale ruota attorno allo spazio centrale a tutta altezza, la sala di lettura a libera consultazione. Sulla sinistra a ridosso della scala la distribuzione libri con banco per il prelievo dal deposito, poi uno spazio laboratorio didattico polivalente (utilizzabile anche per conferenze e proiezioni), emeroteca, video fonoteca e postazioni internet, sulla destra dell ingresso lòe sale tematiche, bambini 0/6 anni, 6/10 anni, 10/14 anni. Tutti gli invasi funzionali sono aperti sui patii verdi pavimentati in legno che costituiscono altrettante proiezioni all aperto degli spazi interni. L articolazione spaziale permette una elevata flessibilità degli usi e consente, mantenendo fermi gli elementi strutturali, di organizzare le funzioni in maniera differente. Dall interrato crescono, come elementi di una stessa modellazione del suolo, gli elementi strutturali - costituiti da setti lineari e grandi piloni cavi in cemento armato anch essi rivestiti di mattoni che ospitano anche i cavedi e i camini di ventilazione - sui quali poggia la soletta strutturale continua del volume sospeso. Il volume superiore si raggiunge mediante una scala leggera in acciaio e vetro che sale sulla destra dell atrio librandosi sul vuoto centrale che affaccia sull interrato. La scala, raggiunge uno spazio semipubblico costituito dalle postazioni di lettura e consultazione guidata a servizio diretto dell archivio e del deposito libri. Il vuoto centrale slittato e scalato rispetto a quello del piano terra permette alla luce naturale di filtrare e anche di misurare la dimensione verticale totale dell edificio dando luogo ad una spazialità interna complessa e unitaria e permettendo la lettura della stratigrafia del manufatto. Sulle fasce laterali il volume è occupato dal deposito libri e dall archivio, mentre in testata oltre ai servizi trovano posto gli uffici. il funzionamento generale Il progetto costruito con la massima economia di mezzi espressivi è anche pensato per un corretto funzionamento energetico-bioclimatico, senza ostentare eccessivamente soluzioni tecnologiche spesso sovradimensionate per interventi di queste dimensioni tende a lavorare minimizzando l impatto energetico e massimizzando il rendimento anche attraverso un corretto uso dei materiali naturali, della ventilazione, delle parti vetrate che in inverno possono costituire una buona opportunità per riscaldare naturalmente gli ambienti e in estate saranno schermate e aperte sui patii dai quali mediante i camini di ventilazione salirà l aria raffreddata.

5 linee guida per la realizzazione di un edificio intelligente L edificio è pensato per una gestione integrata e una ottimizzazione del suo funzionamento mediante un sistema di automazione semplice e efficace che consente di svolgere le seguenti funzioni: Gestione intelligente dei consumi energetici. Lo scopo di tale sottosistema è gestire i carichi, in modo tale che la potenza massima impegnata non sia mai superiore a quella massima, il sistema è integrato da un impianto fotovoltaico esteso per tutta la superficie della copertura che a sua volta costituisce una risorsa per il fabbisogno energetico. Gestione dell illuminazione naturale ed artificiale. Funzione fondamentale di tale sottosistema è ovviamente quella di gestire l illuminazione naturale e artificiale all interno degli ambienti. Ciò è ottenuto mediante l accensione e lo spegnimento dei punti luce, e attraverso la gestione automatica dell illuminazione naturale (movimentazione motorizzata di elementi frangiluce, secondo programmazioni diversificate). Climatizzazione ambientale (estiva ed invernale). Il compito di tale sottosistema è di gestire in maniera razionale e soprattutto economica gli impianti e i dispositivi preposti al condizionamento ambientale. Gli impianti di condizionamento (estivo/invernale) sono ad aria e sono in grado di gestire la climatizzazione durante tutto l arco dell anno. Questo sottosistema è integrato con dispositivi preposti ad ottimizzare il risparmio energetico, come i recuperatori di calore. Sorveglianza antincendio, antiallagamento, antifolgorazione. La gestione integrata di una serie di periferiche e circuiti (sezionamento elettrovalvole, sezionamento circuiti elettrici, interruttori automatici ecc.) permette, in caso di anomalie e mal funzionamenti di ridurre il rischio di persone e cose. Inoltre il sistema permette la gestione di tutte le risorse informatiche (PC, modem, ecc ), la diffusione audio e video, la gestione degli spazi esterni (sorveglianza irrigazione, illuminazione). Tutte le funzioni sopra elencate sono svolte in maniera coordinata e armonica tramite un'unica centrale d elaborazione (PC o elettronica a microprocessore), la quale provvede, tramite periferiche, alla gestione centralizzata dei vari sottosistemi. La maggior parte delle applicazioni sono mutuate del più ampio settore della building automation (edifici intelligenti adibiti ad uso ufficio). In tale ambito è cruciale il passaggio della logica cablata con classico collegamento punto-punto a quella programmabile con il collegamento a BUS. Il cablaggio a BUS, è costituito da un circuito che collega tutte le utenze. Con questo tipo di connessione ciascuna utenza periferica è individuata da un proprio indirizzo logico; il comando immesso in rete dal controllore, per mezzo d onde convogliate in bassissima tensione, contiene tre informazioni fondamentali: l indirizzo del gruppo, l indirizzo logico dell attuatore destinatario e l operazione da compiere. Il comando percorre tutta la rete indistintamente fin a raggiungere il dispositivo o l apparato caratterizzato dell indirizzo logico impostato. L attuatore a sua volta è dotato di una propria capacità d elaborazione che permette di razionalizzare lo svolgimento delle operazioni, decentralizzando l'intelligenza del sistema. Si ottiene in questo modo (collegando semplicemente le nuove utenze nel circuito e assegnando gli indirizzi logici), un enorme flessibilità sia in termini d implementazione del sistema e sia in termini di riprogrammabilità (riconfigurando il data-base degli indirizzi). Mediante tale sistema è possibile gestire il catalogo e la raccolta dei volumi, le movimentazioni del deposito libri, la archiviazione informatizzata oltre alla connessione in rete con il sistema bibliotecario generale.

6 STIMA SOMMARIA DELL INTERVENTO LAVORI EDILI Opere provvisionali per recinzione cantiere ,00 Demolizione dell edificio esistentee trasporto a discarica del materiale di risulta ,00 Scavo di fondazione e trasporto a rifiuto del materiale di risulta ,00 Struttura in c.a. della parte basamentale, fondazioni, pareti di contenimento, strutture verticali di appoggio della parte superiore, scala soletta e parti speciali ,00 Struttura in elementi modulari in ferro della parte superiore dell edificio appoggiata sulla soletta del primo livello, compreso di controventature, parti speciali e soletta di copertura con intercapedine di protezione ,00 Scala interna in acciaio e vetro per collegamento piano superiore ,00 Drenaggi, impermeabilizzazioni e protezioni speciali delle parti contro-terra orizzontali e verticali, dei setti e delle coperture ,00 Pavimentazione interna ad alta resistenza meccanica in getti di cemento trattati ,00 Pavimentazione esterna delle corti in legno trattato in autoclave ,00 Finiture, compresi rivestimenti delle parti murarie in laterizio tramezzi in muratura completi di intonaco e idropittura, vernici idrorepellenti per cemento a faccia vista, controsoffitti, pareti e serramenti interni in acciaio e vetro, ecc ,00 Chiusure verticali in struttura di metallo e cristallo con finitura esterna tipo U glass compresi isolanti termoacustici strutture in acciaio, pennellature interne ecc ,00 Chiusure verticali in struttura di metallo e cristallo tipo vetro strutturale semplice comprese strutture in acciaio, ecc ,00 Ascensore categoria A portata 500kg.e montacarichi ,00 Finiture interne, porte, porte antincendio e opere varie in ferro come ringhiere, controsoffitti esterni, con finitura zincata ecc ,00 Opere di sistemazione esterne di superficie, come pavimentazioni in pietra e lastre di cemento vibrocompresso, sistemazione delle aree trattate a prato, piantumazioni di alberi e arbusti, arredi vari, illuminazione esterna ,00 Arredi parti comuni, lettura, aree tematiche, archivio, depositi, scaffalature, attrezzamento di base, ecc ,00 TOTALE ,00 IMPIANTI Impianto antincendio ,00 Impianto di climatizzazione ,00 Impianto fotovoltaico ,00 Impianto idrico e sanitario ,00 Impianto elettrico e cablaggio ,00 TOTALE ,00 Totale generale lavori ,00 QUADRO ECONOMICO GENERALE Totale lavori ,00 SOMME A DISPOSIZIONE DELL AMMINISTRAZIONE IVA lavori 20 % ,00 Spese tecniche ,00 Oneri di legge su spese tecniche 2% 4.400,00 IVA spese tecniche 20% ,00 Allacci forniture accordi bonari ,00 TOTALE GENERALE ,00

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