FORUM P.A. SANITA' 2001

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1 FORUM P.A. SANITA' 2001 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Direzione Sanitaria, Dipartimento Attività Socio Sanitarie Integrate (A.S.S.I.) Dipartimento Servizi Sanitari di Base, Staff Educazione Sanitaria- Miglioramento Qualità Qualità Efficienza: costruzione di una rete di Assistenza Domiciliare Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Referente Qualità Efficienza: costruzione di una rete di Assistenza Nome e Cognome:Dr. Antonino Orlando Domiciliare. Funzione: Direttore Sanitario Amministrazione proponente:azienda Sanitaria Locale della Ente: ASL della provincia di Como provincia di Como Telefono: Unità organizzativa : Direzione Sanitaria, DipartimentoFax: Attività Socio Sanitarie Integrate (A.S.S.I.) Servizi Sanitari di Base, Staff Educazione Sanitaria- Miglioramento Qualità Indirizzo: v. Pessina 6,22100 Como Sito web: ( in costruzione) Indirizzo internet dove esiste una descrizione del progetto: Parte 2: Aspetti generali 2.1 Area di intervento (max due risposte) Qualità/Organizzazione Miglioramento della gestione Miglioramento del rapporto con l utenza Miglioramento dell assistenza Xmiglioramento dell accesso ai servizi/strutture Xintegrazione struttura/territorio, coordinamento Informazione/prevenzione Altro (specificare) 2.2 Progetto: realizzato in corso di realizzazione 2.3 Descrizione sintetica del progetto (max 15 righe) Il progetto si propone di assicurare alla popolazione residente qualità dell assistenza e copertura dei diversi livelli di intensità assistenziale, attraverso una rete di soggetti erogatori sia di servizi residenziali che domiciliari. Dall analisi dei servizi è emersa l opportunità di razionalizzare le risorse dedicate omogeneizzando le procedure e i protocolli di assistenza. Non sono state utilizzate tecniche specifiche per l analisi della domanda, ma in modo empirico sono state acquisite le documentazioni presenti presso le singole strutture. Si prevede di migliorare le sinergie fra le diverse strutture sanitarie, attraverso l applicazione di protocolli condivisi e con le Unità di Valutazione Multidimensionale Territoriali migliorare l appropriatezza dei ricoveri e ridurne la durata. Pertanto si propone di definire e costruire procedure di accesso ai servizi e assistenza secondo criteri e standard di qualità: Protocollo di intesa con strutture ospedaliere per dimissioni protette Schema tipo di convenzioni fra distretto e RSA per ricoveri temporanei di sollievo Procedure per l erogazione di assistenza fisiatrica domiciliare Procedure di acquisto di prestazioni specialistiche dalle strutture ospedaliere Definizione delle modalità di coinvolgimento delle associazioni di volontariato per l assistenza ai malati terminali Predisposizione delle procedure di accesso ai centri di cure palliative (HOSPICE)

2 2.4 Motivazioni nella descrizione indicare: ricompreso nel punto precedente a quale/i problema/i il progetto intende dare risposta quali strumenti/procedure sono stati utilizzati per l individuazione del problema se sono state utilizzate tecniche per l analisi della domanda 2.5 Soggetti destinatari Indicare a quali categorie di utenti è rivolto il progetto: Potenziali utenti dell Assistenza Domiciliare e popolazione anziana non autosufficiente. 2.6 Caratteristiche del progetto (max 20 righe) Descrivere le caratteristiche principali del progetto: La caratteristiche principale è esercitare una funzione di governo sulla rete dei soggetti erogatori di servizi presenti nella provincia: in particolare la ASL si propone come Autority in grado di svolgere tale ruolo in funzione della maggiore efficacia possibile della rete. Con la predisposizione del manuale di accreditamento delle procedure AD, la ASL acquisisce credibilità nei confronti degli interlocutori esterni. 2.7 Finalità Indicare le finalità generali del progetto: Costruire una rete assistenziale in grado di assicurare appropriatezza delle prestazioni in un contesto di puntuale programmazione economica dei servizi. 2.8 Obiettivi Indicare gli obiettivi specifici del progetto: Ridurre il numero e la durata dei ricoveri ospedalieri. Ridurre i ricoveri inappropriati nelle diverse Strutture della rete. Aumentare i posti letto in RSA per ricoveri temporanei. Migliorare la qualità percepita degli utenti in Assistenza Domiciliare. Definire i protocolli sulla graduazione degli interventi di competenza in pazienti con patologie post-acute e con patologie croniche e recidivanti per un compiuto ed integrato percorso terapeutico ed assistenziale. Aumentare la soddisfazione degli utenti (pazienti e familiari): Qualità percepita. Avviare un processo di miglioramento della qualità dell Assistenza Domiciliare con la stesura del Manuale di Accreditamento delle procedure. 2.9 Vantaggi attesi Indicare quali sono i vantaggi attesi rispetto a : efficienza interna rapporto con i cittadini Si prevede : Semplificazione e trasparenza dei percorsi assistenziali oltre a razionalizzazione delle risorse impegnate nell ambito dell Assistenza Domiciliare. Maggiore consenso e uso più consapevole dei servizi offerti da parte degli assistiti Risultati conseguiti Indicare i principali risultati conseguiti:

3 Parziale realizzazione dei protocolli sulla graduazione degli interventi di assistenza domiciliare. Stipula di n 6 convenzioni fra Distretti e RSA. Stipula di n 6 convenzioni per l acquisizione di specialistica con strutture ospedaliere accreditate pubbliche e private del territorio. Parte III: Aspetti specifici 3.1 Risorse Indicare le risorse assegnate al progetto: finanziarie : finanziamenti ASL ( Formazione!0 milioni; Materiale d uso : 3 milioni ; Personale impegnato : 200 milioni). personale: operatori Unità di valutazione multidimensionale territoriale, rappresentanti strutture ospedaliere, residenziali e semiresidenziali. 3.2 Soggetti coinvolti (partnership) Indicare se il progetto ha previsto la partecipazione di più soggetti istituzionali S prevede la partecipazione di: Azienda sanitaria locale della provincia di Como, MMG/PLS, Azienda Ospedaliera, strutture ospedaliere accreditate pubbliche e private del territorio, RSA ( IPAB, private profit e non profit),associazioni di volontariato. Indicare il contributo/ruolo dei partner: Coinvolgimento in gruppi di lavoro multidisciplinare per la costruzione di percorsi assistenziali condivisi. Formalizzazione di accordi per l applicazione delle procedure e protocolli definiti nell ambito delle proprie strutture. 3.3 Stato di realizzazione Indicare le fasi di realizzazione in cui è articolato il progetto : Individuazione delle patologie prioritarie a cui rivolgere l Assistenza Domiciliare e delle relative modalità di intervento. Individuazione di funzioni e responsabilità, con riferimento ai tre livelli gestionali (équipe distrettuale, ASL, MMG/PLS; Soggetti erogatori di Servizi presenti sul Territorio; Associazioni di Volontariato). Definizione e costruzione di procedure di accesso e assistenza, secondo criteri e standard di qualità, ed in particolare : Protocollo d intesa con strutture ospedaliere per dimissioni protette Schema tipo di convenzione fra Distretto e RSA per ricoveri temporanei di sollievo Procedure per l erogazione di assistenza fisiatrica domiciliare Procedure di acquisto di prestazioni specialistiche dalle strutture H Definizione delle modalità di coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato per l assistenza ai malati terminali Predisposizione delle procedure di accesso ai Centri di Cure Palliative (Hospice) Formazione ed aggiornamento delle équipe distrettuali. Monitoraggio dell applicazione delle procedure. Indicare lo stato di attuazione Pianificazione delle fasi, con individuazione delle priorità e delle criticità. Coinvolgimento dei Distretti con attivazione delle Unità di Valutazione Multidimensionale Territoriale dell ADI. Confronto e integrazione con le strutture ospedaliere accreditate del territorio finalizzato alla stipula del protocollo che regolamenta le dimissioni protette. Confronto e integrazione con le strutture ospedaliere accreditate del territorio nell ambito della stipula di convenzioni per l acquisto di prestazioni specialistiche. Coinvolgimento di una Associazione di Volontariato per l assistenza ai malati terminali. Deliberazione di uno schema-tipo di convenzione con RSA : allo stato attuale la convenzione è stata stipulata in 6 Distretti.

4 3.4 Realizzazione Nella descrizione indicare: da quale struttura è stato promosso il progetto : ASL di Como. se il progetto ha richiesto nuove modalità organizzative: Definizione procedure/protocolli. se il progetto ha previsto il coinvolgimento di più unità organizzative: Dipartimento ASSI, Dipartimento SSB, Staff Educazione Sanitaria/Miglioramento Qualità, Distretti). se la realizzazione del progetto ha comportato la costituzione di strutture permanenti : Gruppo di miglioramento Continuo per l Assistenza Domiciliare. se il progetto ha richiesto azioni di riorganizzazione interna: Attivazione di gruppi di lavoro multidisciplinari, ottimizzazione delle risorse dedicate; applicazione procedure/protocolli se il progetto ha comportato: Azioni di semplificazione amministrativa: semplificazione, trasparenza e uniformità delle procedure su tutto il territorio. 3.5 Utilizzo nuove tecnologie Indicare se il progetto ha richiesto l utilizzo di nuove tecnologie: Si sta sviluppando una rete informatica tale da garantire il monitoraggio epidemiologico della popolazione assistita, e dei flussi di utilizzo dei servizi. 3.6 Comunicazione interna Indicare se sono state avviate azioni di comunicazione interna Si prevede di utilizzare il Foglio notizie aziendale per una adeguata e capillare informazione sullo stato di avanzamento del progetto. Indicare destinatari, obiettivi, strumenti delle azioni di comunicazione interna avviate Personale ASL, MMG/PLS, Azienda ospedaliera, Strutture Ospedaliere Accreditate pubbliche e private, Comuni. 3.7 Formazione personale Indicare se sono state avviate azioni di formazione/riqualificazione del personale: Si prevede nella fase IV del progetto l avvio di un percorso di formazione mirata sulle problematiche di Assistenza Domiciliare e gestione delle procedure Indicare destinatari e obiettivi della formazione Equipe distrettuali e coordinatori del progetto Aggiornamento sulle procedure/protocolli, orientamento alla qualità e introduzione di criteri di autovalutazione. 3.8 Comunicazione/partecipazione Indicare se il progetto prevede forme di partecipazione di rappresentanze dei cittadini: no Indicare se sono state avviate azioni di comunicazione esterna: solo in parte rispetto alle convenzioni con le RSA e con le strutture ospedaliere. Indicare destinatari, obiettivi, strumenti delle azioni di comunicazione esterna E in via di elaborazione un pieghevole destinato a tutti gli operatori della rete, che ne descrive i diversi settori e tipologie assistenziali con l obiettivo di promuovere sinergie fra i soggetti erogatori.

5 3.9 Monitoraggio e valutazione a) Indicare quali sono gli strumenti di valutazione e monitoraggio previsti Ex ante: Analisi critica dei servizi esistenti nell anno 2000 In itinere:: Stipula di n 6 convenzioni e realizzazione n 3 protocolli Ex post:. Verifica del trend dei ricoveri ospedalieri, appropriatezza ricoveri in RSA; aumento ricorso alle dimissioni protette, rilevazione qualità percepita da parte degli utenti in AD b) Indicare se sono previsti sistemi di incentivazione legati ai risultati. Nel 2000 alcuni obiettivi di risultato sono stati collegati a incentivazioni 3.10 Sostenibilità organizzativa Indicare gli elementi che garantiscono la sostenibilità organizzativa del progetto: Approvazione e sostegno da parte della Direzione Aziendale: Coinvolgimento del Dipartimento ASSI, Dipartimento SSB e Staff Educazione Sanitaria/Miglioramento qualità, Distretti Coinvolgimento MMG/PLS, Direzioni Aziendali delle strutture ospedaliere.

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