I (Comunicazioni) CONSIGLIO Piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (2005/C

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I (Comunicazioni) CONSIGLIO Piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (2005/C"

Transcript

1 I (Comunicazioni) CONSIGLIO Piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (2005/C 311/01) 1. Nel punto del programma dell'aia si chiede al Consiglio e alla Commissione di mettere a punto un piano nel 2005 al fine di elaborare norme comuni, migliori pratiche e meccanismi destinati a prevenire e contrastare la tratta di esseri umani. Principi generali a cui improntare l'attuazione del piano d'azione Tale piano dovrebbe prefiggersi di rafforzare l'impegno dell'ue e degli Stati membri nella prevenzione e lotta alla tratta di esseri umani finalizzata a qualsiasi tipo di sfruttamento, nonché nella protezione, nel sostegno e nel reinserimento delle vittime. Dovrebbe fondarsi sul riconoscimento del fatto che, per affrontare con efficacia la tratta di esseri umani, occorre un approccio integrato incentrato sul rispetto dei diritti umani e che tenga conto del carattere globale di questi ultimi. Questo approccio richiede una risposta politica coordinata segnatamente nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia, delle relazioni esterne, della cooperazione allo sviluppo, degli affari sociali e dell'occupazione, della parità di genere e della non discriminazione. L'approccio dovrebbe altresì beneficiare di un ampio dibattito pubblico-privato. La tabella delle azioni allegata è stata elaborata sulla scorta delle considerazioni sopra esposte. Il piano d'azione sarà riesaminato, riveduto e aggiornato regolarmente. L'attuazione della tabella delle azioni sarà improntata ai principi generali seguenti e sarà riesaminata e aggiornata regolarmente. I principi generali ( ) potranno essere regolarmente esaminati per garantire che rispecchino con cura la posizione degli Stati membri mano a mano che progrediscono nell'attuazione del piano d'azione. 2. L'azione dell'ue dovrebbe incentrarsi sul miglioramento della nostra comprensione collettiva del fenomeno e sull'unione degli sforzi per massimizzare la nostra efficacia (i) L'azione a livello UE richiede il miglioramento costante della comprensione collettiva di Stati membri e Commissione riguardo alla portata e alla natura della tratta di esseri umani, considerando anche le cause primarie, nei paesi di origine nonché i fattori che favoreggiano la tratta e le forme connesse di sfruttamento nei paesi di destinazione, i gruppi specifici, le vittime e gli autori coinvolti e i legami con altri tipi di reati. Ciò è fondamentale per concepire una strategia di prevenzione e contrasto della tratta. Occorrerebbe mettere in comune l'esperienza politica e i risultati delle ricerche ove opportuno in tutta l'unione europea. Nella misura del possibile gli Stati membri e la Commissione dovrebbero promuovere con paesi terzi e organizzazioni internazionali un approccio alla tratta di esseri umani basato sulle prove. 3. L'UE riconosce l'importanza di promuovere un approccio incentrato sui diritti umani e sulle vittime (i) È indispensabile che gli Stati membri dell'ue assicurino che i diritti umani delle vittime della tratta siano pienamente

2 tutelati in tutte le fasi del processo. (ii) Gli Stati membri dovrebbero assicurare l'esistenza di idonei meccanismi di riferimento, secondo necessità e conformi alla prassi e alla legislazione nazionali, per consentire che le vittime della tratta siano tempestivamente identificate e indirizzate ai servizi competenti. Gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per sviluppare, in linea con le tradizioni, le situazioni e le prassi nazionali, un'adeguata struttura pubblica di coordinamento per coordinare e valutare la politiche nazionali e garantire il trattamento appropriato delle persone. (iii) Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero perseguire attivamente politiche che rafforzino l'incriminazione della tratta di esseri umani, considerando anche la protezione delle vittime ( ) potenziali a livello nazionale, regionale e dell'ue così come ad un più ampio livello internazionale. Ciò dovrebbe comprendere, eventualmente e se pertinenti, strategie di prevenzione specifiche per gruppi vulnerabili quali le donne e i bambini C 311/1 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT (iv) Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero potenziare, a livello bilaterale e multilaterale, il dialogo politico con i paesi terzi sugli aspetti inerenti ai diritti umani delle politiche di contrasto della tratta e continuare a sollevare la questione nelle pertinenti sedi regionali e multilaterali. (v) Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero assicurare che la politica dell'ue di contrasto della tratta rispecchi un approccio improntato ai diritti dei bambini che si basi su principi universalmente riconosciuti, che rispetti in particolare i principi sanciti dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e tenga conto del programma d'azione del Consiglio d'europa sui bambini e la violenza ( ). Tale approccio deve pertanto essere applicato a qualsiasi persona di età inferiore ai 18 anni. (vi) Le istituzioni dell'ue e gli Stati membri dovrebbero promuovere strategie di prevenzione specifiche incentrate sul genere, elemento chiave per combattere la tratta di donne e ragazze. Nel far ciò si dovrebbe altresì tener conto dell'applicazione dei principi di parità di genere e dell'eliminazione della domanda di qualsiasi forma di sfruttamento, compresi lo sfruttamento sessuale e lo sfruttamento del lavoro domestico. (vii) Gli Stati membri dovrebbero, ove necessario, accelerare l'attuazione della direttiva 2004/81/CE e prendere in considerazione, nello sviluppo di strategie nazionali, strumenti giuridicamente vincolanti, impegni politici e altri documenti rilevanti, in particolare la recente convenzione del Consiglio d'europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. 4. L'UE dovrebbe rafforzare la sua risposta operativa alla tratta di esseri umani (i) Il rafforzamento della cooperazione operativa dovrebbe essere una questione prioritaria nel potenziamento delle azioni dell'ue di contrasto della tratta di esseri umani. (ii) La tratta di esseri umani è un reato grave contro la persona che deve essere affrontato come una precisa

3 priorità in materia di applicazione della legge. La tratta deve essere convertita da attività della criminalità organizzata a basso rischio e alto profitto in una ad alto rischio e basso profitto. L'azione di contrasto deve avvalersi di tutte le risorse e capacità disponibili per attuare il divieto della tratta di esseri umani, privarla di qualsiasi redditività e, laddove vi sia stato vantaggio finanziario, sequestrare e confiscare qualsiasi bene. Le indagini sulla tratta dovrebbero avere la stessa priorità di altri settori del crimine organizzato nel senso che dovrebbero essere utilizzate tecniche investigative speciali e strategie di sradicamento. (iii) Gli Stati membri dovrebbero fornire alle loro autorità incaricate dell'applicazione della legge le strutture organizzative necessarie, il personale specializzato e congrue risorse finanziarie per combattere con efficacia la tratta di esseri umani. Nella misura del possibile il Consiglio, se del caso in stretta cooperazione con la Commissione, dovrebbe promuovere un regolare controllo sulla scorta di criteri chiari e misurabili. (iv) Il contrasto della tratta finalizzata allo sfruttamento della mano d'opera richiede nuovi tipi di specializzazioni e cooperazione con i partner, ad esempio i servizi responsabili del controllo delle condizioni di lavoro e delle indagini finanziarie connesse al lavoro irregolare. (v) Le strategie di contrasto degli Stati membri dovrebbero includere le misure opportune per la confisca dei proventi di reato. (vi) Occorrerebbe continuare ad adottare misure che facilitino la più rapida identificazione delle vittime potenziali della tratta alle frontiere UE. Gli Stati membri dovrebbero riesaminare le politiche sui minori non accompagnati per proteggere questa categoria particolarmente vulnerabile. (vii) Gli Stati membri dovrebbero, in modo appropriato e conformemente alle condizioni e pratiche nazionali, fornire protezione e assistenza alle vittime ( ) quadro di un procedimento penale equilibrato ed efficace. Gli Stati membri dovrebbero sviluppare ulteriormente indagini proattive condotte con metodi di intelligence che non dipendano necessariamente dalla testimonianza delle vittime. (viii) Gli Stati membri dovrebbero assicurare che i servizi incaricati dell'applicazione della legge coinvolgano regolarmente l'europol nello scambio di informazioni, nelle operazioni congiunte e nelle squadre investigative comuni e si servano del potenziale dell'eurojust per agevolare l'azione penale avverso i trafficanti. (ix) Gli Stati membri, nel quadro delle relazioni con i paesi terzi in materia di applicazione della legge, dovrebbero promuovere a titolo prioritario la lotta alla tratta di esseri umani. Occorrerebbe potenziare la cooperazione di polizia tra unità speciali al fine di combattere la tratta di esseri umani negli Stati membri e nei paesi di origine. Dovrebbero essere messi a punti progetti comuni per potenziare la capacità delle unità speciali dei paesi di origine di contrastare la tratta secondo le norme dell'ue. (x) Le strategie anticorruzione e antipovertà dovrebbero

4 essere parte integrante delle strategie di contrasto della tratta di esseri umani. 5. Gli Stati membri dovrebbero trovare modi nuovi e più incisivi per promuovere la cooperazione (i) Gli Stati membri dovrebbero consolidare la cooperazione delle pubbliche autorità con le organizzazioni della società civile impegnate nella protezione delle vittime, nella prevenzione e nella lotta alla tratta di esseri umani, ad esempio istituendo nome concertate da entrambe le parti che promuovano la comprensione e la fiducia reciproche C 311/2 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT In caso occorrerebbe coinvolgere anche le organizzazioni dei datori di lavoro, i sindacati e i rappresentanti di settori industriali e economici specifici. (ii) Gli Stati membri e le istituzioni UE dovrebbero continuare a cooperare con le organizzazioni internazionali competenti (per es. ONU, OSCE, Consiglio d'europa); a livello nazionale, come opportuno e se necessario, occorrerebbe rafforzare la capacità delle ONG pertinenti e le relazioni con le medesime, dando loro uno status istituzionale. (iii) Sono fondamentali soluzioni regionali volte a prevenire la tratta di esseri umani, a proteggere e assistere coloro che si trovano in uno stato di bisogno e assicurare il rimpatrio e il reinserimento sicuri ed effettivi delle vittime. Gli Stati membri e la Commissione dovrebbero continuare a promuovere iniziative regionali che completino e ispirino la cooperazione a livello di Unione europea (tra l'altro la task force dei paesi nordici e baltici contro la tratta di esseri umani; l'iniziativa di cooperazione dell'europa sudorientale; il processo di cooperazione nell'europa sudorientale; il processo paneuropeo di Budapest; il dialogo 5+5 tra i paesi del Mediterraneo occidentale; il dialogo sulla migrazione di transito nel Mediterraneo; l'alleanza contro la tratta di esseri umani; nonché altre sedi/organizzazioni) C 311/3 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT ALLEGATO TABELLA DELLE AZIONI PER IL PIANO UE SULLE MIGLIORI PRATICHE, LE NORME E LE PROCEDURE PER CONTRASTARE E PREVENIRE LA TRATTA DI ESSERI UMANI 1. COORDINAMENTO DELL'AZIONE UE 1. Stabilire priorità comuni per consentire un'azione meglio mirata a livello UE. Migliorare l'efficacia dell'azione UE. a) Gli Stati membri mettono in comune elenchi di paesi di origine e transito prioritari e delle rotte più frequenti. Marzo 2006 Stati membri/presidenza Entro la fine di aprile 2006 gli Stati membri condividono le informazioni con la Presidenza e la Commissione. Le informazioni dovrebbero essere anche inviate all'europol soprattutto per i lavori costanti portati avanti da quest'ultimo sulla valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata. b) La priorità del finanziamento UE (ossia AGIS e altri idonei programmi di finanziamento esistenti) è fissata in base alle offerte che corrispondono alle aree messe in rilievo nel piano d'azione. In corso Commissione La Commissione valuta gli attuali flussi di finanziamento e, per quanto possibile, dà priorità alle offerte concernenti la

5 tratta in base alle priorità contenute nel piano d'azione. c) Prevenzione e contrasto della tratta diventano una priorità tematica per i futuri programmi/disposizioni finanziari UE in ambito GAI. Questi programmi/disposizioni dovrebbero includere modalità di finanziamento flessibili che consentano il sostegno finanziario alle operazioni degli Stati membri e il rafforzamento delle forme regionali di cooperazione di polizia. In questo contesto occorrerà vagliare l'opportunità di finanziare progetti concernenti azioni operative portate avanti solo da uno Stato membro. In questo contesto occorrerebbe anche considerare come mettere a disposizione dei servizi non governativi impegnati nel sostegno e nel reinserimento finanziamenti sostenibili. In corso Commissione e Stati membri La Commissione valuta le proposte per futuri flussi di finanziamento e nella negoziazione/revisione delle proposte con gli Stati membri e il Parlamento europeo dà adeguata priorità alla tratta per quanto possibile in conformità dei termini stabiliti nel piano d'azione. 2. Assicurare la continuità del dibattito sul tema, ivi compreso sulle questioni dei diritti umani. a) Dovrebbe tenersi un dibattito politico sulla politica UE in materia di contrasto della tratta (...) e dovrebbe essere valutata la conformità di detta politica alle norme nel campo dei diritti umani, nonché l'esigenza di un'azione ulteriore. Una volta l'anno Consiglio e Commissione Svolgimento del dibattito C 311/4 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT 3. Assicurare norme comuni nell'ue. a) Il Consiglio adotta la proposta di decisione relativa alla conclusione, a nome della CE, del protocollo ONU per pervenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini. Entro il 2006 Consiglio Conclusione del protocollo. b) Sviluppare proposte relative ai meccanismi di coordinamento e cooperazione necessari a livello UE. Entro il 2006 La Commissione presenta proposte Presentazione delle proposte al Consiglio entro il 2006 che possono includere il vaglio di un possibile meccanismo di valutazione reciproca riguardo alle politiche e alle pratiche di contrasto della tratta di esseri umani. c) Gli Stati membri considerano una priorità firma e ratifica della convenzione del Consiglio d'europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani. Entro il 2007 Commissione e Stati membri Esame della situazione della ratifica/conclusione di ciascuno Stato membri 2. DELIMITAZIONE DEL PROBLEMA 1. Migliorare la conoscenza riguardo a portata e natura della tratta di esseri umani (compresi i legami con altre forme di reati) che colpisce l'ue per consentire all'ue di orientare meglio gli sforzi. a) Sviluppare orientamenti comuni per la raccolta di dati, compresi indicatori comparabili. Tenere conto delle differenze tra tipi di tratta e categorie di vittime. Tali lavori dovrebbero tener conto anche delle vittime oggetto di una tratta successiva.

6 Autunno 2006 Commissione (Eurostat) e Europol. Occorre altresì considerare se la futura agenzia dell'ue per i diritti fondamentali e la rete europea in materia di migrazione debbano svolgere un ruolo nei lavori Pubblicazione degli orientamenti. b) Riesaminare i lavori in corso a livello UE per valutare la portata del problema al fine di considerare tutti i tipi di tratta. Autunno 2006 Stati membri/presidenza /Commissione Inizio dell'esercizio di consultazione ed, eventualmente, diffusione di un questionario a livello UE per mappare i dati e le stime esistenti. c) Sviluppare un modello comune di ricerca che gli Stati membri useranno per potenziare le ricerche possibili in aree specifiche, a cominciare dalla tratta di bambini. Autunno 2006 Rete europea in materia di migrazione Disponibilità del modello comune di ricerca C 311/5 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT d) Indire una riunione dei competenti rappresentanti delle strutture di coordinamento nazionali (ad esempio relatori nazionali ove esistano), compresi esperti in materia di repressione e immigrazione, in funzione delle disposizioni nazionali. Prendere in considerazione la portata della tratta e questioni connesse all'interno dell'ue oltre alla tratta che ha origine all'esterno dell'ue. Fine 2006 Presidenza Convocazione della riunione, organizzata dalla Commissione o dalla Presidenza. 3. PREVENZIONE DELLA TRATTA 1. Affrontare le cause primarie della tratta. a) Gli Stati membri e le istituzioni UE sostengono le iniziative di contrasto della tratta nonché misure più ampie che ne affrontano le cause primarie, soprattutto povertà, insicurezza ed esclusione e disparità di genere. In corso Stati membri/commissione La Commissione tiene un seminario per raccogliere informazioni e mettere in comune le migliori pratiche del settore. Il seminario potrebbe sfociare nell'elaborazione di indicatori in questo campo. b) Sviluppare la cooperazione anche per includervi strategie di prevenzione specificamente incentrate sul genere e strategie volte a rafforzare la posizione economica, giuridica e politica di donne e bambini. In corso Stati membri/commissione La Commissione tiene un seminario per raccogliere informazioni e mettere in comune le migliori pratiche del settore. Il seminario potrebbe sfociare nell'elaborazione di indicatori in questo campo. 2. Prevenire la tratta nei paesi di origine, transito e destinazione aumentando la consapevolezza riguardo ai pericoli insiti nel fenomeno e dando pubblicità alla prevenzione del reato e alla giustizia penale nell'ue, ivi compresi procedimenti penali efficaci, al fine di dissuadere i trafficanti (...). a) Elaborare, in cooperazione con la comunità delle ONG, documentazione UE da utilizzare nelle campagne di

7 sensibilizzazione. Le campagne dovranno: comprendere tutte le informazioni pertinenti, ad es. metodi di reclutamento e accento sui procedimenti penali conclusi con successo negli Stati membri indirizzarsi a gruppi bersaglio identificati tra cui i bambini basarsi su casi concreti prendere in considerazione gli approcci necessari all'interno e all'esterno dell'ue essere mirate alla riduzione della domanda. Occorrerà valutare l'efficacia delle campagne. Metà 2006 Consiglio/Commissione Disponibilità della documentazione da utilizzare nelle campagne di sensibilizzazione entro il 2006 e valutazione entro il b) Creare una rete di contatti nei media riguardo alla tratta per dare pubblicità all'interno e all'esterno dell'ue ai successi riportati. Fine 2006 Presidenza coordina Contatti comunicati al GPD «Criminalità organizzata» entro giugno C 311/6 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT 3. Consentire la tempestiva identificazione delle vittime per prevenirne lo sfruttamento. a) Tenere un seminario in primo luogo con il settore dei settori aerei. Coinvolgere le competenti agenzie incaricate dell'applicazione della legge e i funzionari di collegamento sull'immigrazione. Vagliare i modelli di cooperazione regionale/ nazionale e di lavoro comune che si sono rivelati efficaci per delineare lo scenario di altri eventi a livello regionale/ nazionale che dovranno essere organizzati dagli Stati membri Metà 2006 Presidenza Svolgimento del seminario. Pubblicazione delle raccomandazioni che tengono anche conto del successo dell'approccio e dell'opportunità di estenderlo ad altri settori dei trasporti, ad es. società di traghetti, ecc. b) Completare il più presto possibile lo sviluppo di un sistema d'informazione visti comune. In corso Presidenza con Commissione e Parlamento europeo Se lo strumento è adottato relazione della Presidenza sui progressi compiuti riguardo a negoziazioni/stato di attuazione entro c) Tenere un seminario con i servizi immigrazione, gli organi responsabili dei servizi sociali e altre autorità competenti, per mettere in comune le migliori pratiche riguardo all'identificazione dei bambini a rischio, in particolare i minori non accompagnati. Fine 2006 Presidenza coordina Diffusione delle conclusioni del seminario. d) Il personale consolare e i funzionari di collegamento sull'immigrazione degli Stati membri nei paesi d'origine prendono in considerazione la tratta di esseri umani nei gruppi di discussione consolari a livello locale e nelle riunioni di funzionari di collegamento sull'immigrazione al fine di scambiarsi informazioni e migliorare l'identificazione delle domande che potrebbero avere attinenza con la tratta. Fine 2006 Stati membri Maggior consapevolezza dei funzionari che rilasciano i visti. Le Presidenze riferiscono entro il 2006 sui lavori dei gruppi di discussione consolari (...) a livello locale e delle riunioni dei funzionari di collegamento sull'immigrazione e sulle eventuali tendenze significative identificate. e) A seguito dell'esame e dell'accordo del Consiglio di amministrazione di FRONTEX la tratta deve essere integrata nei lavori di FRONTEX, tra l'altro:

8 (i) attraverso il coordinamento e l'organizzazione di operazioni e progetti pilota congiunti alle frontiere esterne dell'ue; (ii) attraverso analisi del rischio da fornire agli Stati membri; (iii) attraverso lo sviluppo di strategie comuni per affrontare la tratta nei porti; (iv) attraverso la diffusione di documentazione per la formazione; (v) e compresa la cooperazione complementare con l'europol. I lavori di FRONTEX prenderanno in considerazione le situazioni particolari delle vittime più vulnerabili, soprattutto donne e bambini. Fine 2006 FRONTEX Dettagli sulle attività relative alla tratta nei programmi di lavoro annuali e nelle relazioni annuali di FRONTEX. f) Introdurre l'uso di identificatori biometrici per il rilascio e la verifica dei visti e dei permessi di soggiorno UE. Al più presto Commissione e Stati membri Introduzione della biometria C 311/7 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT 4. RIDUZIONE DELLA DOMANDA 1. Sviluppare le conoscenze specialistiche relative alla riduzione della domanda di sfruttamento della mano d'opera. a) Istituire un gruppo di esperti che prenda in considerazione le pertinenti questioni in materia di normativa sull'occupazione e relativo impatto sulla tratta. Il gruppo dovrebbe considerare il ruolo delle società di collocamento private e prendere in esame l'elaborazione di un'idonea documentazione da utilizzare per la sensibilizzazione di potenziali datori di lavoro di vittime della tratta. Fine 2006 Consiglio con Commissione Riunione del gruppo entro il 2006 e approvazione del mandato. 2. Ridurre nei paesi di destinazione la domanda di persone oggetto di tratta. a) Gli Stati membri riferiscono sulle attuali migliori pratiche riguardo agli impegni assunti e alle strategie di polizia adottate a livello di comunità per scoraggiare la tratta che può aver luogo informalmente nelle comunità, ad esempio per i servizi domestici. Questo processo dovrebbe considerare le strategie utilizzate per tutti i tipi di tratta a qualsiasi scopo (sfruttamento sessuale e più in generale), e includere gruppi specifici di vittime, ossia donne e bambini. Fine 2006 Presidenza coordina (referente per l'inizio delle migliori pratiche) sostenuta dagli Stati membri Entro il 2006 gli Stati membri riferiscono alla Presidenza su tutte le migliori pratiche, informandone in caso l'europol. 5. INDAGINI E REPRESSIONE 1. Migliorare il quadro di intelligence strategico e tattico sulla tratta di esseri umani e permettere un approccio improntato all'intelligence. a) Gli Stati membri convengono di mettere in comune con l'interpol le informazioni attraverso la rete I/24/7, e il sistema di messaggeria sulla tratta e l'immigrazione clandestina, di mettere in comune le informazioni e l'intelligence

9 pertinenti con l'europol e l'europol rafforza i legami con l'interpol. Entro giugno 2006 Stati membri e Europol L'Europol riferisce al suo consiglio di amministrazione sulla condivisione di informazioni provenienti dagli Stati membri e sullo stato di una maggior cooperazione con l'interpol. b) Servirsi della valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata (OCTA) per prestare assistenza con una valutazione e una fissazione delle priorità di azione a livello di UE. Aprile 2006 Stati membri (a cui l'europol ha fornito l'octa) Produzione dell'octa da parte dell'europol. Gli Stati membri se ne servono per pianificare priorità operative C 311/8 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT c) L'UE rafforza i contatti formali con le organizzazioni internazionali per attingere ai dati su rotte, fonti e metodi. L'Europol mette a punto disposizioni per il collegamento formale in linea con gli orientamenti del suo consiglio di amministrazione Il Consiglio sostiene un evento destinato a mettere in rete organizzazioni internazionali/servizi di contrasto per sviluppare contatti. Giugno 2006 Europol e Stati membri attraverso il Consiglio Svolgimento dell'evento di messa in rete. L'Europol riferisce al suo consiglio di amministrazione riguardo a future disposizioni esterne. d) Gli Stati membri inseriscono intelligence nel pertinente archivio di lavoro per fini di analisi presso l'europol. Giugno 2006 Stati membri e Europol L'Europol riferisce alle strutture del Consiglio in merito a ulteriori sviluppi. e) Europol e FRONTEX sviluppano la cooperazione complementare soprattutto riguardo alle loro attività di analisi del fenomeno. Giugno 2006 Europol e FRONTEX Europol e FRONTEX riferiscono alle strutture del Consiglio. 2. Migliorare la capacità degli Stati membri di indagare sulla tratta con efficacia. a) La CEPOL assume la guida nello sviluppo delle risorse finanziate da AGIS, compresi manuali di orientamento recenti e altro, ad esempio il manuale Interpol, per una base comune ad uso degli ufficiali di polizia di alto grado, da organizzare in cascata in modo appropriato. In seguito la CEPOL organizza regolarmente formazioni specifiche sulla tratta per il personale incaricato dell'applicazione della legge. La formazione dovrebbe altresì tenere conto della tratta nel quadro dell'immigrazione clandestina. Fine 2006 CEPOL La CEPOL riferisce puntualmente al GPD sui progressi. La relazione annuale della CEPOL al Consiglio contiene informazioni specifiche su questo lavoro. 3. Migliorare la cooperazione operativa tra Stati membri sulla tratta. a) Gli Stati membri valutano come le informazioni sui funzionari incaricati dell'applicazione della legge negli Stati membri che sono strettamente coinvolti nel contrasto della tratta e che hanno competenze linguistiche specialistiche (ad esempio conoscenze di lingue orientali e africane) possono essere più ampiamente diffuse (ciò significa che laddove squadre investigative comuni bi o multilaterali siano costituite da diversi Stati membri questi possono considerare di inserire tali

10 funzionari nelle squadre come opportuno e posto che le esigenze operative nazionali riguardo agli stessi lo consentano. In corso PCTF/Centro di eccellenza Europol La questione è discussa nelle riunioni strategiche della PCTF. b) La PCTF e l'europol riferiscono ogni anno sul modo in cui si è proceduto con le attività di contrasto della tratta nei rispettivi programmi di lavoro. Prima relazione entro dicembre 2006 PCTF/Europol Nell'elaborazione del programma di lavoro Europol e nella revisione della strategia COSPOL sono considerate le raccomandazioni C 311/9 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT c) La PCTF controlla la cooperazione operativa tra Stati membri sulla tratta e, ove opportuno, formula raccomandazioni per migliorarla. Prima relazione entro dicembre 2006 PCTF Nelle riunioni strategiche della Task Force operativa dei capi di polizia si tengono regolarmente discussioni formulando raccomandazioni al Consiglio se e quando opportuno. d) Sviluppo di un manuale relativo ai contatti per i servizi di contrasto in tutta l'ue che comprenda le modalità di contatto fuori orario e informazioni di base sulle procedure vigenti in ogni Stato membro. Metà 2006 o prima se possibile PCTF La PCTF riferisce in merito e considera il manuale nella sua riunione strategica nel Consentire una cooperazione più efficace nelle indagini e nei procedimenti inerenti alla tratta. a) Gli Stati membri si avvalgono al massimo dell'eurojust e del suo ruolo di coordinamento nonché della Rete giudiziaria europea. Fine 2006 Stati membri/eurojust Nell'ambito della sua relazione annuale l'eurojust riferisce al Consiglio sulle indagini relative alla tratta alle quali ha prestato assistenza. b) È creata una rete di operatori con conoscenze specialistiche nei procedimenti contro i trafficanti compresi casi che coinvolgono i bambini. Questa rete vaglierà l'opportunità di mettere a punto, a tempo debito, una formazione per i responsabili dell'azione penale. Fine 2006 Presidenza/Eurojust/ Rete giudiziaria europea Diffusione della rete di contatti. c) Sviluppare una maggior consapevolezza con l'amministrazione giudiziaria degli Stati membri riguardo a questioni particolari emerse nei casi di tratta, compresi quelli che coinvolgono bambini. Metà 2007 Rete giudiziaria europea in partenariato con l'eurojust e l'era Gestione effettiva, efficace e circostanziata dei fascicoli. Relazione dell'rge con raccomandazioni sul miglioramento della gestione dei fascicoli. d) Nel contesto della valutazione della decisione quadro del Consiglio sulla tratta di esseri umani, riesaminare i quadri giuridici in essere nei vari Stati membri per il contrasto del fenomeno, soprattutto della tratta di bambini. Fine 2006 Commissione e Stati

11 membri La Commissione porta a termine la valutazione della decisione quadro del Consiglio. e) Effettuare un inventario della legislazione che integra quella vigente per perseguire penalmente la tratta, ad es. legislazione sullo status di vittima, legislazione sull'incriminazione degli intermediari, ad es. capibanda, legislazione sui proventi di reato. Fine 2007 Commissione Diffusione del documento C 311/10 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT 6. PROTEZIONE E SOSTEGNO DELLE VITTIME DELLA TRATTA 1. Assicurare che il personale in prima linea disponga di strumenti e conoscenze specialistiche idonei per l'identificazione delle vittime della tratta e offra a queste la protezione e il sostegno adeguati tenendo presenti i bisogni particolari dei bambini. a) Organizzare, con gli Stati membri e le ONG che offrono sevizi alle vittime, un seminario per fare il punto sulle migliori pratiche nell'identificazione delle vittime e considerare la compilazione di un elenco di massima dei criteri riguardo alle migliori pratiche del settore. Metà 2006 Commissione e Presidenza Svolgimento del seminario e pubblicazione delle conclusioni. 2. Costruire e rafforzare legami efficaci tra le organizzazioni che forniscono sostegno e servizi di reinserimento, da un lato, e gli Stati membri, dall'altro. a) Organizzare una conferenza per potenziare i legami esistenti e creare una rete più solida di ONG e organizzazioni internazionali che forniscono supporto e servizi di reinserimento. Metà 2006 Presidenza con il sostegno della Commissione Svolgimento della conferenza. b) Sviluppare un repertorio dei servizi a livello dell'ue per mappare le tipologie di sostegno disponibili. Fine 2006 Presidenza con il sostegno della Commissione Pubblicazione del repertorio. c) L'UE vaglia l'opportunità di sviluppare ulteriormente il manuale OSCE sul meccanismo di riferimento (National Referral Mechanism Manual) e propone raccomandazioni e modifiche alla Presidenza e alla Commissione al fine di presentare una serie coerente di modifiche dal punto di vista dell'ue in una futura revisione del manuale o, se necessario, un documento UE a sé stante. Fine 2006 (le proposte sono inviate alla Presidenza e alla Commissione) Commissione e Presidenza La Presidenza riferisce se sono state fatte eventuali proposte di modifica. d) Sviluppare un protocollo tipo tra Stati membri e ONG che includa il livello minimo di sostegno, i punti di collegamento in servizi chiave e le regole sulle prassi di lavoro. Il protocollo tipo dovrà basarsi sulle buone pratiche esistenti e, ove opportuno, sui contributi delle ONG. Entro il 2006 Commissione e Stati membri Elaborazione del protocollo.

12 C 311/11 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT 7. RIMPATRIO E REINSERIMENTO 1. Mettere in comune conoscenze ed esperienze sui regimi disponibili nei paesi d'origine per il reinserimento e sulle procedure di valutazione del rischio prima del rimpatrio. a) Mappare i regimi e le procedure disponibili nonché il margine d'azione possibile per coordinare l'assistenza dopo il rimpatrio nei paesi terzi, compresa una valutazione del rischio nei paesi di rimpatrio. Il processo dovrebbe cercare di identificare, rendendole di più ampia diffusione, le migliori pratiche degli Stati membri e potrebbe essere seguito da un seminario, organizzato come e se opportuno, riguardante tali migliori pratiche. Autunno 2006 Stati membri/presidenza Gli Stati membri condividono le informazioni con la Presidenza entro la metà del 2006 e il documento di mappatura dei servizi è disponibile entro il RELAZIONI ESTERNE 1. Potenziare l'azione di contrasto della tratta nelle relazioni con i paesi terzi. a) Documenti di strategia per paese e regione e programmi indicativi volti a rafforzare le strategie per affrontare i fattori che facilitano la tratta, in particolare quella dei bambini. L'UE avvia un dialogo con i paesi d'origine, anche avvalendosi dei processi di consultazione regionale quali l'asem e il processo di Bali, nonché tramite altri appropriati processi multilaterali riguardanti altre regioni (ad esempio in America Latina e nei Caraibi). Gli accordi con paesi terzi (ad es. il piano d'azione UERussia) dovranno promuovere la cooperazione con le operazioni di contrasto svolte a livello di UE regionale e internazionale nonché incentivare lo sviluppo di capacità di contrasto della tratta. In corso Commissione La Commissione riesamina le attuali strategie di contrasto della tratta e le iniziative in atto nelle relazioni con i paesi terzi entro la metà del b) La nuova strategia GAI per le relazioni esterne dell'ue dovrà annoverare la tratta tra le sue priorità. In corso Commissione e Presidenza La strategia dà priorità alla tratta. c) Si pone l'accento su attività multilaterali di contrasto della tratta, quali il fondo globale dell'unodc per la lotta alla tratta C 311/12 Gazzetta ufficiale dell'unione europea IT

CONSIGLIO. Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Comunicazioni)

CONSIGLIO. Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Comunicazioni) 9.12.2005 C 311/1 IT I (Comunicazioni) CONSIGLIO Piano UE sulle migliori pratiche, le norme e le procedure per contrastare e prevenire la tratta di esseri umani (2005/C 311/01) 1. Nel punto 1.7.1 del programma

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE 14.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea C 183/5 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 20 maggio 2014, su un piano

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE "VERSO UNA POLITICA GENERALE DI LOTTA CONTRO LA CIBERCRIMINALITÀ"

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE VERSO UNA POLITICA GENERALE DI LOTTA CONTRO LA CIBERCRIMINALITÀ MEMO/07/199 Bruxelles, 22 maggio 2007 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE "VERSO UNA POLITICA GENERALE DI LOTTA CONTRO LA CIBERCRIMINALITÀ" Uso del termine "cibercriminalità" nella comunicazione Non esiste

Dettagli

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE

III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato

Dettagli

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000)

«DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) «DIRITTI, UGUAGLIANZA E CITTADINANZA 2014-2020 ( 439.473.000) COME NASCE? Il programma subentra a tre programmi che sono stati operativi nel periodo 2007-2013, ovvero i programmi specifici Daphne III e

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

DECISIONE N.7/14 PREVENZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE MC.DEC/7/14/Corr.1 1 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio dei ministri Basilea 2014 ITALIAN Original: ENGLISH Secondo giorno della ventunesima Riunione Giornale MC(21)

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI

CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI CONSIGLIO D EUROPA COMITATO DEI MINISTRI Raccomandazione R (2001)16 sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale (Adottata dal Comitato dei Ministri il 31 Ottobre 2001 alla 771 a riunione

Dettagli

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online.

Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Anteprima. Il questionario può essere compilato solo online. Questionario Verso una valutazione intermedia della strategia Europa 2020 dal punto di vista delle città e delle regioni dell'unione europea

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

10.2.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 42/49

10.2.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 42/49 10.2.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 42/49 Parere del Comitato delle regioni sul tema «Creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia per i cittadini europei Piano d'azione per l'attuazione

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere

Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere P7_TA-PROV(2010)0037 Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbaio 2010 su Pechino +15: Piattaforma d'azione delle Nazioni

Dettagli

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 luglio 2007, in

Dettagli

(1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno 2002.

(1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno 2002. Dec. 2002/465/GAI del 13 giugno 2002 (1). Decisione quadro del Consiglio relativa alle squadre investigative comuni. (1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO su un'azione nel settore delle malattie rare

ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO su un'azione nel settore delle malattie rare CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 5 giugno 2009 (OR. en) 10122/09 Fascicolo interistituzionale: 2008/0218 (CNS) LIMITE SAN 142 RECH 167 MI 219 ATTI LEGISLATIVI ED ALTRI STRUMENTI Oggetto: RACCOMANDAZIONE

Dettagli

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI 16 luglio 2010 (I) INTRODUZIONE 1. Le presenti Linee guida mirano

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

4. La violenza da parte di terzi e le molestie possono manifestarsi in molte forme. Possono ad esempio:

4. La violenza da parte di terzi e le molestie possono manifestarsi in molte forme. Possono ad esempio: DIALOGO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PROVVISORIE PER AFFRONTARE LA VIOLENZA DA PARTE DI TERZI E LE MOLESTIE SUL LAVORO EPSU, UNI europa, ETUCE, HOSPEEM, CEMR, EFEE, EuroCommerce, CoESS Bozza

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura

Dettagli

LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO

LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO Che cosa si intende quando si parla di immigrazione nell'ordinamento dell'unione? L'UE tratta i problemi legati all'immigrazione nel quadro

Dettagli

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

Albania, Croazia, Danimarca, * El Salvador, Israele, Perù, Filippine, Tailandia, Ucraina e Stati Uniti: bozza di risoluzione revisionata

Albania, Croazia, Danimarca, * El Salvador, Israele, Perù, Filippine, Tailandia, Ucraina e Stati Uniti: bozza di risoluzione revisionata Nazioni Unite Consiglio Economico e Sociale Rivisto E/CN.7/2012/L.8/Rev.1 Distribuzione Limitata 15 marzo 2012 Commissione stupefacenti 55ª sessione Vienna, 12-16 marzo 2012 Punto 6 (a) dell agenda Attuazione

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 9.2.2001 COM(2001) 11 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA, AL COMITATO ECONOMICO E

Dettagli

PUBLIC 7488/2/10 REV 2

PUBLIC 7488/2/10 REV 2 Conseil UE CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 9 aprile 2010 (20.04) (Or. en) PUBLIC 7488/2/10 REV 2 LIMITE ENFOPOL 60 NOTA della: al: Oggetto: presidenza Gruppo "Cooperazione di polizia" Manuale

Dettagli

DECISIONE N.2/03 LOTTA AL TRAFFICO DI ESSERI UMANI

DECISIONE N.2/03 LOTTA AL TRAFFICO DI ESSERI UMANI MC.DEC/2/03 Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa Consiglio dei Ministri Maastricht 2003 ITALIANO Originale: INGLESE 2 giorno dell Undicesima Riunione MC(11) Giornale N.2, punto 8

Dettagli

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)]

Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Risoluzione adottata dall Assemblea Generale [sul rapporto del Terzo Comitato (A/66/457)] Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani (Traduzione non ufficiale) L

Dettagli

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia

Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Le indicazioni del Comitato ONU sui diritti dell infanzia Laura Baldadassarre Responsabile Advocacy Istituzionale Roma, 13 febbraio 2012 La Convenzione sui diritti dell infanzia Il Comitato ONU sui diritti

Dettagli

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione

Modernizzare l organizzazione del lavoro. - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti. Comunicazione della Commissione Modernizzare l organizzazione del lavoro - Un atteggiamento positivo nei confronti dei cambiamenti Comunicazione della Commissione 1. Introduzione 1.1 Obiettivo della comunicazione L'obiettivo della comunicazione

Dettagli

Meccanismo di monitoraggio. Convenzione del Consiglio d Europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani

Meccanismo di monitoraggio. Convenzione del Consiglio d Europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani Meccanismo di monitoraggio Convenzione del Consiglio d Europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani Obiettivi della Convenzione La Convenzione del Consiglio d Europa sulla lotta contro la tratta

Dettagli

DECISIONE N.756 PROGRAMMA DI LAVORO DELL OSCE PER IL 2007 SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA AL TERRORISMO

DECISIONE N.756 PROGRAMMA DI LAVORO DELL OSCE PER IL 2007 SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA AL TERRORISMO PC.DEC/756 Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Consiglio permanente ITALIANO Originale: INGLESE 641 a Seduta plenaria Giornale PC N.641, punto 2 dell ordine del giorno DECISIONE

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO 30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

8394/15 rus,bla/paz/gl/s 1 DPG LIMITE IT

8394/15 rus,bla/paz/gl/s 1 DPG LIMITE IT Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 22 giugno 2015 (OR. en) 8394/15 LIMITE CO EUR-PREP 20 NOTA Origine: Segretariato generale del Consiglio Destinatario: Consiglio Oggetto: Consiglio europeo (25 e

Dettagli

DECISIONE N.557 PIANO DI AZIONE OSCE PER LA LOTTA AL TRAFFICO DI ESSERI UMANI

DECISIONE N.557 PIANO DI AZIONE OSCE PER LA LOTTA AL TRAFFICO DI ESSERI UMANI PC.DEC/557 Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa Consiglio Permanente ITALIANO Originale: INGLESE 462 a Seduta Plenaria PC Giornale N.462, punto 6 dell ordine del giorno DECISIONE

Dettagli

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE Nell'ambito dei lavori del 3 Forum "Territori in rete per lo sviluppo umano", che si è svolto a Sassari

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. per le attività di cooperazione relative a EXPO Milano 2015. tra. l Autorità Nazionale Anticorruzione italiana (A.N.AC.

PROTOCOLLO D INTESA. per le attività di cooperazione relative a EXPO Milano 2015. tra. l Autorità Nazionale Anticorruzione italiana (A.N.AC. PROTOCOLLO D INTESA per le attività di cooperazione relative a EXPO Milano 2015 tra l Autorità Nazionale Anticorruzione italiana (A.N.AC.) e l Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico

Dettagli

15.12.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 366/45

15.12.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 366/45 15.12.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 366/45 RELAZIONE sui conti annuali dell Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro relativi all esercizio 2010, corredata delle risposte

Dettagli

CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1

CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 Convenzione 189 CONVENZIONE SUL LAVORO DIGNITOSO PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DOMESTICI, 2011 1 La Conferenza Generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro Convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 sulle partite truccate e la corruzione nello sport (2013/2567(RSP))

Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 sulle partite truccate e la corruzione nello sport (2013/2567(RSP)) P7_TA-PROV(2013)0098 Partite truccate e corruzione nello sport Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 sulle partite truccate e la corruzione nello sport (2013/2567(RSP)) Il Parlamento europeo,

Dettagli

Orientamenti dell'ue in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino

Orientamenti dell'ue in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino Orientamenti dell'ue in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino I Introduzione 1. La Convenzione sui diritti del fanciullo è il trattato in materia di diritti umani più ampiamente ratificato

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa

Dettagli

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE

Dettagli

(Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO

(Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO C 182/2 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 IV (Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO PIANO D AZIONE PLURIENNALE

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO

DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 187, FATTA A GINEVRA IL 15 GIUGNO DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI, N. 155, FATTA A GINEVRA IL 22 GIUGNO 1981, E RELATIVO PROTOCOLLO, FATTO A GINEVRA IL 22 GIUGNO

Dettagli

ICARUS Good Practices

ICARUS Good Practices ICARUS Good Practices Lista delle cose che possiamo fare per rendere più efficaci gli interventi sindacali sui comitati aziendali europei. Azioni possibili dei rappresentanti del CAE 1 Stabilire e mantenere

Dettagli

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 LA GIUNTA REGIONALE Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n.31 - Giovedì 04 agosto 2011 D.g.r. 28 luglio 2011 - n. IX/2061 Determinazione in ordine alla promozione di iniziative di sviluppo e confronto tra aziende lombarde

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani

PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani PROTOCOLLO D INTESA in materia di contrasto dei fenomeni di sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani tra Regione Emilia-Romagna Direzione Distrettuale Antimafia Emilia-Romagna Procura

Dettagli

COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA

COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA CRC/C/OPAC/ITA/1 Quarantaduesima sessione 15 maggio 2 giugno 2006 OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Analisi dei Rapporti presentati dall Italia ai sensi dell art. 8 del Protocollo

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene: FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni,

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO. Piano d'azione sui minori non accompagnati (2010-2014) SEC(2010)534

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO. Piano d'azione sui minori non accompagnati (2010-2014) SEC(2010)534 IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 6.5.2010 COM(2010)213 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Piano d'azione sui minori non accompagnati (2010-2014) SEC(2010)534

Dettagli

CALRE, Santiago de Compostela, 7 NOVEMBRE 2014.

CALRE, Santiago de Compostela, 7 NOVEMBRE 2014. CALRE, Santiago de Compostela, 7 NOVEMBRE 2014. Colleghi, il ruolo che mi è stato affidato, di coordinatore del Gruppo di lavoro sull immigrazione della Calre, nel 2013, rappresenta un compito molto delicato

Dettagli

la Regione Marche il Provveditorato dell Amministrazione Penitenziaria per le Marche

la Regione Marche il Provveditorato dell Amministrazione Penitenziaria per le Marche ACCORDO tra la Regione Marche e il Provveditorato dell Amministrazione Penitenziaria per le Marche per favorire l inclusione socio-lavorativa di persone sottoposte a provvedimenti dell autorità giudiziaria.

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

Proposta del Coordinamento Donne di Trento

Proposta del Coordinamento Donne di Trento Proposta del Coordinamento Donne di Trento Disposizioni per la promozione ed il sostegno di Centri per donne in situazioni di violenza Art. 1 Principi 1. La Provincia Autonoma di Trento coerentemente con

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE 1. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO. 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. L Accordo, in piena coerenza con

Dettagli

Europa per i cittadini 2007-2013

Europa per i cittadini 2007-2013 Europa per i cittadini 2007-2013 Il Programma ha come scopo primario la promozione della cittadinanza europea attiva, ovvero il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle organizzazioni della società

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca. (di seguito denominato MIUR) e

PROTOCOLLO D INTESA. tra. Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca. (di seguito denominato MIUR) e PROTOCOLLO D INTESA tra Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) e Libera. Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie (di seguito denominata Libera) attivare

Dettagli

Ferma restando l'approvazione del Coreper, si invita il Consiglio ad adottare il documento tra i punti "A" della sessione del 14 giugno 2010.

Ferma restando l'approvazione del Coreper, si invita il Consiglio ad adottare il documento tra i punti A della sessione del 14 giugno 2010. Conseil UE CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 9 giugno 2010 (11.06) (OR. en) PUBLIC 10698/10 LIMITE COCON 28 PESC 745 NOTA PUNTO "I/A" del: Gruppo "Affari consolari" al: Comitato dei Rappresentanti

Dettagli

Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità europee di finanziamento INDICE

Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità europee di finanziamento INDICE COMUNE DI FERRARA Città Patrimonio dell Umanità Assessorato Attività Economiche Servizio Attività Produttive, Commercio e Turismo Ufficio Sportello Europa Sportello Europa Informa Bollettino sulle opportunità

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 16 ottobre 2015 (OR. en) EUCO 26/15 CO EUR 10 CONCL 4 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Segretariato generale del Consiglio Destinatario: delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

III.2 Condizioni finanziarie e contrattuali specifiche relative al finanziamento di progetti

III.2 Condizioni finanziarie e contrattuali specifiche relative al finanziamento di progetti RETTIFICA della guida al programma "Europa per i cittadini" CAPITOLO I INTRODUZIONE I.4 Temi prioritari del Programma "Europa per i cittadini" I temi permanenti (pagina 6-8) sono sostituiti da: Priorità

Dettagli

PROPOSTA DI RISOLUZIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Documento di seduta 3.9.2010 B7-0491/2010 PROPOSTA DI RISOLUZIONE presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B7-0457/2010 a norma dell'articolo

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

DECISIONE N.3/03 PIANO D AZIONE PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI ROM E DEI SINTI NELL AREA DELL OSCE

DECISIONE N.3/03 PIANO D AZIONE PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE DEI ROM E DEI SINTI NELL AREA DELL OSCE MC.DEC/3/03 Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa Consiglio dei Ministri Maastricht 2003 ITALIANO Originale: INGLESE 2 giorno dell Undicesima Riunione MC(11) Giornale N.2, punto 8

Dettagli

RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER IL 2005

RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER IL 2005 AGENZIA EUROPEA PER LA GESTIONE DELLA COOPERAZIONE OPERATIVA ALLE FRONTIERE ESTERNE DEGLI STATI MEMBRI DELL UNIONE EUROPEA (FRONTEX) F LIBERTAS SECURITAS JUSTITIA RONTEX RELAZIONE GENERALE DI FRONTEX PER

Dettagli

d) della necessità di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un terzo dei fondi

d) della necessità di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni regione, riservando un terzo dei fondi Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

3URSRVWDGLGHFLVLRQHGLILQDQ]LDPHQWRDLVHQVLGHOODUWLFROR%GHO ELODQFLR 3URJUDPPDGLERUVHGLVWXGLR8(&LQD

3URSRVWDGLGHFLVLRQHGLILQDQ]LDPHQWRDLVHQVLGHOODUWLFROR%GHO ELODQFLR 3URJUDPPDGLERUVHGLVWXGLR8(&LQD IB/1043/99IT (EN) COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE I RELAZIONI ESTERNE: POLITICA COMMERCIALE, RELAZIONI CON L AMERICA SETTENTRIONALE, L ESTREMO ORIENTE, L AUSTRALIA E LA NUOVA ZELANDA Direzione F

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO MISSIONE DELLE UNÀ EUROPEE Bruxelles, 14.02.2005 (2005) 45 definitivo UNICAZIONE DELLA MISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO relativa ad un piano d azione dell UE in materia di lotta contro la

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014

I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014 I NUOVI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE Milano, 11 Febbraio 2014 CONTESTO DI RIFERIMENTO Nel marzo 2010 la Commissione Europea (CE) lancia la strategia EUROPA 2020 per una crescita intelligente, sostenibile

Dettagli

UN NUOVO QUADRO PER LE POLITICHE DI BILANCIO

UN NUOVO QUADRO PER LE POLITICHE DI BILANCIO UN NUOVO QUADRO PER LE POLITICHE DI BILANCIO La crisi del debito sovrano, che minaccia la stabilità dell'unione economica e monetaria, mette in luce l'urgente necessità di migliorare in modo sostanziale

Dettagli

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti

Dettagli

(Atti legislativi) DIRETTIVE

(Atti legislativi) DIRETTIVE 15.4.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 101/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2011/36/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 5 aprile 2011 concernente la prevenzione e la repressione

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri

Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri Carta dei volontari Carta Europea sui diritti e i doveri dei volontari YFJ_VolunteeringCharter_IT.indd 1 16/09/12 13:02 Editorial team Editor in Chief Giuseppe Porcaro Copy Editor Thomas Spragg Graphic

Dettagli

CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1

CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1 Convenzione 181 CONVENZIONE SULLE AGENZIE PER L IMPIEGO PRIVATE, 1997 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione dell Ufficio

Dettagli

Gli Stati parti del presente Protocollo,

Gli Stati parti del presente Protocollo, Protocollo Opzionale alla Convenzione sui Diritti del Bambino riguardante il Traffico di Bambini, la Prostituzione Infantile e la Pornografia Infantile Adottato dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 9.1.2004 L 5/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) DECISIONE N. 20/2004/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell'8 dicembre 2003 che stabilisce un quadro generale

Dettagli

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Approvato con deliberazione C.C. n. 48 del 08/09/2015 In vigore dal 9 ottobre 2015 www.comune.genova.it

Dettagli

PROGRAMMA ERASMUS + INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA ERASMUS + Key Action 1 - Mobilità del personale scolastico

PROGRAMMA ERASMUS + INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA ERASMUS + Key Action 1 - Mobilità del personale scolastico PROGRAMMA ERASMUS + INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA ERASMUS + Key Action 1 - Mobilità del personale scolastico Erasmus plus è il nuovo programma varato dall'unione europea per il periodo 2014-2020

Dettagli

D. Giustizia e Affari Interni

D. Giustizia e Affari Interni D. La Presidenza si impegnerà a valutare l attuazione e la corretta applicazione delle misure già adottate e incoraggerà il Consiglio a contribuire alla piena attuazione degli orientamenti strategici per

Dettagli

CONVENZIONI ONU DICHIARAZIONE SULL'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

CONVENZIONI ONU DICHIARAZIONE SULL'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE CONVENZIONI ONU DICHIARAZIONE SULL'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Assemblea Generale delle Nazioni Unite, risoluzione 48/104 del 23 febbraio 1994. (Traduzione italiana a cura del Centro di

Dettagli

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA Il principio della parità fra donne e uomini è sempre stato uno dei cardini della costruzione dell Europa unita. I suoi aspetti essenziali sono infatti espressi già nel Trattato

Dettagli

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32).

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32). DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D AUSTRIA IN MATERIA IN MATERIA DI COOPERAZIONE DI POLIZIA, FATTO A VIENNA

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 Stralcio di pari opportunità: L AUTORITA PER L UGUAGLIANZA ( ) ( ) 5.2.7

Dettagli

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO LINEE DI INDIRIZZO DEL CICS PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO DA PARTE DELLE REGIONI, DELLE

Dettagli

Documento di lavoro. A cura di Valentina Zingari, 2011. La Rete potrà contribuire all attuazione della Convenzione nei seguenti ambiti:

Documento di lavoro. A cura di Valentina Zingari, 2011. La Rete potrà contribuire all attuazione della Convenzione nei seguenti ambiti: PATRIMONI CULTURALI IMMATERIALI TRA COMUNITÀ LOCALI, TERRITORI E MUSEI Verso una Rete italiana per la salvaguardia del Patrimonio Culturale immateriale Ipotesi di creazione di un Coordinamento nazionale.

Dettagli

Studio Professionale AM Consulting

Studio Professionale AM Consulting La seguente scheda fornisce solo alcune informazioni di carattere generale e non è da considerarsi esaustiva, si rimandano gli approfondimenti a un momento successivo con le parti interessate. SALUTE 2008-2013

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli