Incontri psicoeducativi di avvicinamento all arte: il racconto di un esperienza

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1 Bergamo, 3 Ottobre 2008 Incontri psicoeducativi di avvicinamento all arte: il racconto di un esperienza Dott.ssa Laura Marchesi

2 Da cosa nasce quest idea idea??? L idea nasce, in collaborazione con la Dott.ssa Elena Marone, dall intento di prevenire il disagio psichico promuovendo e sostenendo il benessere psicologico fin dall infanzia. In particolare l intervento si propone di lavorare rispetto ad una capacità di ascolto dei propri vissuti interni che miri ad una elastica interazione con gli stessi. Quest approccio utilizza, quindi, l arte ed in particolare il disegno, come veicolo per sollecitare e sostenere il bambino nell espressione delle proprie emozioni e dei propri vissuti affettivi

3 Quindi si propone di Favorire l espressione delle emozioni; Sostenere un appropriata ed efficace verbalizzazione dei propri vissuti interni; Supportare un coinvolgimento individuale ed in prima persona delle emozioni veicolate dal potenziale espressivo delle rappresentazioni pittoriche. Ma mira anche a Supportare lo sviluppo di una buona teoria della mente; Promuovere il pensiero divergente; Sviluppare una sensibilità estetica individuale; Sollecitare la produzione linguistico-espressiva; Sviluppare la capacità di trovare criteri di classificazione; Potenziare le capacità d'osservazione.

4 A chi è rivolto? L intervento si rivolge a gruppi di circa bambini (omogenei per età) dai 4 ai 10 anni. Quanto dura? Il percorso viene sempre pensato ad hoc per le esigenze specifiche della scuola che lo richiede; nella nostra esperienza può variare dai 5 ai 10 incontri dalla durata ognuno di 90 minuti circa. In cosa consiste? Gli incontri consistono in momenti strutturati di discussione guidata, momenti pratici di applicazione dei concetti introdotti e di sperimentazione e/o momenti di simulazioni di ruolo.

5 La nostra esperienza Il progetto è stato attuato negli ultimi 3 anni scolastici da scuole pubbliche dell infanzia e primarie della provincia bergamasca, oltre che da scuole private e associazioni di genitori. In alcune scuole dell infanzia è stato possibile programmare un percorso su due anni scolastici comprendente un livello base ed uno avanzato sullo stesso gruppo di bambini. Il riscontro della proposta e dell attuazione del progetto è stato complessivamente positivo sia da parte delle insegnanti che dei bambini che dei genitori.

6 Il percorso Il percorso viene progettato ad hoc varia a seconda delle molteplici esigenze del contesto, ma mantiene una struttura di base: Un preliminare incontro tra le formatrici e le insegnanti, per illustrare obiettivi e modalità di lavoro, per organizzare il calendario e raccordare il gruppo di lavoro; Un incontro tra le formatrici e i genitori per presentare il percorso, raccogliere dubbi, proposte e chiarimenti; La serie di incontri con i bambini contemporanea al continuo dialogo con le insegnanti; Un momento di revisione finale e chiusura del progetto; L installazione di una mostra conclusiva degli elaborati prodotti durante gli incontri aperta ai genitori.

7 Gli attori dell arte Gli incontri Il laboratorio d arte vivente Le emozioni dell arte L estetica Luce e ombra : osserviamo l'opera d'arte imparando a riconoscere luce naturale e artificiale e scoprendo che l'ombra si crea nella parte opposta rispetto alla provenienza della luce. Attraverso varie proposte operative cercheremo di realizzare quanto appreso. I maschi e le femmine dell arte : lavoro incentrato sulla percezione della propria identità di genere e sull individuazione delle differenze tra generi, attraverso l osservazione e la discussione di diversi elaborati pittorici. Produzione pittorica di quadri maschi e femmine.

8 La colonna sonora dell arte : la musica come forma d arte, proviamo a correlare percezione sonora, le emozioni che essa suscita e la produzione artistica. Ascoltiamo brani musicali differenti e trasformiamo le nostre sensazioni ed emozioni in disegno. Abbiniamo immagini di opere note a brani musicali scelti. Io e il mio corpo : riflessione sull immagine corporea e le sue proporzioni, giochiamo a sperimentare le nostre misure. Produzione dello schema corporeo con materiale plastico. Riflessione sulla percezione oggettiva del nostro corpo e suo confronto con le nostre fantasie. Il movimento : analisi di come sia possibile dare l impressione di movimento in un dipinto che è fermo (Es. è possibile che un quadro sembri muoversi più di altri? Quali particolari danno più l idea del movimento? ), produzione di disegni in movimento utilizzando tecniche differenti.

9 Le sensazioni del colore : riflessione sull uso dei colori caldi e freddi nell arte e sulle diverse emozioni che suscitano nell osservatore (Es. Provo emozioni differenti guardando un quadro con i colori caldi rispetto ad uno con i colori freddi? ). Elaborazione di dipinti con l utilizzo di diverse sfumature di colori caldi e freddi, loro osservazione e applicazione dei concetti appresi alle opere osservate; Immagini arrabbiate : approfondimento sulla rabbia e l aggressività, riflessone di gruppo su queste emozioni e sulla loro valenza oggi. Introduzione dell arte come veicolo per esprimere la propria rabbia, come canale che valorizza e trasforma quest emozione. Le immagini che ingannano : osserviamo le illusioni ottiche come forma d arte. Riflettiamo su come un disegno può ingannare il nostro cervello. Ragioniamo insieme sulla rielaborazione mentale delle immagini percepite. Insieme produciamo un immagine che inganna.

10 GLI ATTORI DELL ARTE

11 In questo incontro capiamo chi sono gli attori dell arte: impariamo cosa è un quadro; proviamo a pensare quali quadri conosciamo e dove li abbiamo visti. Ci chiediamo chi dipinge i quadri e giungiamo alla figura del pittore che spesso dipinge osservando realmente qualcosa o qualcuno, il modello. Chi poi si reca a visitare le opere d arte nei musei, alle mostre o nelle gallerie d arte è stato chiamato l osservatore. Ciascuno di noi si è poi trasformato in pittore, in osservatore, in opera o in modello e con questi nuovi ruoli abbiamo giocato con la palla postino extraterrestre in modo da imparare questi nomi così difficili. OBIETTIVI: Quest incontro nasce dal fondamento concettuale che indica come lo sviluppo di una teoria della mente nel bambino permetta ad esso la valutazione dell opera da diversi punti di vista (artista, opera, fruitore e mondo rappresentato) e lo arricchisca della capacità di riflessione sull opera stessa, attraverso l acquisizione della possibilità di considerare diverse prospettive. In questo incontro ci si concentra in modo particolare sull acquisizione teorica e linguistica dei concetti relativi ai soggetti coinvolti nella rappresentazione pittorica.

12 ARTISTA OPERA FRUITORE MONDO RAPPRESENTATO

13 IL LABORATORIO D ARTE VIVENTE

14 In questo incontro ci dividiamo in piccoli gruppi, ciascuno formato da 4 persone: un artista, un modello, un quadro e un osservatore. Introduciamo la figura del committente e spieghiamo che stiamo creando un museo e un laboratorio d arte vivente. I committenti sussurrano agli artisti Il quadro che desidererebbero avere. L artista spiega la stessa cosa al modello che sceglie tra gli abiti e gli accessori quelli più adatti alla richiesta, li indossa e si mette in posa. A questo punto l artista, che ha di fronte un modello, deve creare la propria opera d arte, per cui sceglierà tra abiti ed accessori a disposizione quelli che permettono di produrre un opera simile al modello. Gli osservatori nel frattempo passeggiano all interno del laboratorio d arte cercando di scoprire quale sia il tema delle opere che stanno per essere prodotte. A questo punto si chiede all osservatore di indovinare il titolo. Alla fine della sua visita l osservatore premia la sua opera preferita e la fotografa con una speciale macchina fotografica. OBIETTIVI: L attività di role playing permette ai bambini di entrare direttamente in contatto con i concetti teorici emersi durante la discussione e di sperimentare diversi punti di vista di fronte alla produzione pittorica (quello di artista, fruitore, modello, soggetto rappresentato).

15 LA VESTIZIONE DEI MODELLI

16 I PITTORI

17 UN QUADRO

18 UN OSSERVATORE-FOTOGRAFO

19 IL NOSTRO LABORATORIO D ARTE VIVENTE

20 PREPARIAMO IL CARTELLONE,,, DA MOSTRARE A MAMMA E PAPA!!!

21 LE EMOZIONI DELL ARTE

22 Durante quest incontro affrontiamo il tema delle emozioni, in particolare ci concentriamo sulle 4 emozioni dette fondamentali in quanto innate e universali: gioia, tristezza, rabbia e paura. Iniziamo questo lavoro ricordando e raccontandoci le situazioni vissute in prima persona che ci hanno fatto sentire emozionati per ben focalizzare la differenza tra i 4 vissuti. Poi ci concentriamo sulle espressioni del corpo ed in particolare del viso che accompagnano ogni emozione. Rievocando con brevi simulazioni delle esperienze emotive ci osserviamo mentre provavamo ad essere felici, tristi arrabbiati e spaventati. Affianchiamo, poi, la nostra esperienza alla visione di celebri ritratti che ci hanno aiutato ad osservare, ancor più nel dettaglio, gli atteggiamenti del volto. Ci dividiamo in gruppi ognuno con a disposizione un dipinto distintivo di un emozione che osserviamo con attenzione. Ognuno, poi, riproduce su una copia stilizzata l espressione emotiva adeguata tramite la tecnica del collage, completandola con colori e tratti opportuni. OBIETTIVI: Fornire attenzione e ascolto attivo verso i vissuti emotivi personali; sviluppare la capacità di trovare criteri di differenziazione delle emozioni; sostenere un adeguata capacità di espressione emotiva; sollecitare la verbalizzazione delle emozioni; potenziare la capacità d'osservazione dei particolari del volto; rafforzare il corretto riconoscimento e l adeguata interpretazione delle emozioni.

23 DISCUSSIONE DI GRUPPO

24 FORBICI, COLLA E GIORNALI SIAMO PRONTI PER LA RICERCA DELLE ESPRESSIONI GIUSTE!!!

25 QUESTO È IL NOSTRO URLO VERAMENTE SPAVENTATO!!! NON CREDETE?!?

26 E S T E T I C A

27 Durate quest incontro riflettiamo sul concetto di brutto e di bello. Osserviamo diverse immagini individuando quali ognuno di noi considera belle o brutte. Notando le nostre scelte individuiamo 4 regole estetiche che guidano le nostre preferenze: Presenza di colori vivaci e adeguati all immagine Utilizzo di un corretto uso delle proporzioni nei soggetti raffigurati Presenza di soggetti considerati piacevoli (bambini, angeli, fate, ecc ) Individuazione di espressioni corrispondenti a emozioni piacevoli (sorrisi ) Scegliamo poi dei soggetti da rappresentare graficamente in due versioni: la prima bella eseguita rispettando le regole osservate e la seconda brutta mettendo in pratica l esatto contrario. Guardando i disegni fatti insieme ci accorgiamo che anche quelli brutti ci piacciono! Inoltre osserviamo famose opere d arte in cui il pittore pur non avendo rispettato le regole estetiche ha prodotto opere molto comunicative, che ci piacciono. Così introduciamo il concetto di artistico, come qualsiasi opera che un uomo produca portatrice di una comunicazione, di un messaggio personale. Capiamo che ogni opera artistica può risultare personalmente più o meno piacevole, ma non è mai inquadrabile in assoluto come brutta o bella. Osserviamo opere astratte e proviamo a coglierne il messaggio, confermando il concetto di un arte senza regole rigide estetiche. Quindi produciamo opere artistiche.

28 OBIETTIVI : Stimolare l osservazione e la classificazione degli stimoli visivi presentati (colori, proporzioni ); Sollecitare l espressione personale di gusti e preferenze; Guidare alla ricostruzione delle regole che utilizziamo per distinguere bello e brutto ; Relativizzare la distinzione bello/brutto attraverso l introduzione di mi piace/non mi piace; Apprendere il concetto di artistico e di produzione comunicativa; Stimolare la libera produzione pittorico-espressiva.

29 ECCOCI IMPEGNATI A DISEGNARE IL BELLO E IL BRUTTO

30 E QUI ALL OPERA COME DEI VERI ARTISTI!!!

31 Perché il racconto di quest esperienza??? Il racconto di quest esperienza vuole mostrare come l'utilizzo di mezzi d'espressione e di comunicazione diversi dal linguaggio quotidiano possano aiutare i bambini (ma forse anche noi adulti?!?) ad esplorare, esprimere e comprendere le proprie emozioni attraverso modalità che stimolano a pensare e ad agire in maniera più creativa e personale.

32 Per informazioni sul percorso di incontri psico-educativi di avvicinamento all arte: Laura Marchesi o Elena Marone

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