ATTIVAZIONE. Il valore aggiunto. SFERA Coaching - Roma

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1 ATTIVAZIONE Il valore aggiunto

2 ATTIVAZIONE È il motore motivazionale, è la massima espressione della passione che permette di superare i limiti. Coincide con la condizione fisica e mentale che l atleta vive nel momento in cui si sente pronto per la prestazione. ATTIVAZIONE in Sentirsi motivati interiormente rispetto all obiettivo Lavorare con gioia e divertimento Riuscire a trasmettere agli altri la propria passione ATTIVAZIONE out Sentirsi de-motivato Obiettivi non chiari o non stimolanti Non avere voglia di

3 SENSAZIONI ASSOCIATE Divertimento Gioia Passione Motivazione Entusiasmo QUALI SONO LE VOSTRE?

4 MOTIVAZIONE: cos è? ETIMOLOGIA Gr.: Tymos duplice accezione, è l organo del movimento, della volontà che fa agire ma anche la sede delle emozioni. Lat.: Motivus capace di far muovere; fornire buone ragioni per muoversi.

5 PIRAMIDE DI MASLOW

6 PIRAMIDE DI MASLOW

7 LA PIRAMIDE DI MASLOW PER L AZIENDA Auto realizzazione Approvazione del gruppo Appartenenza all azienda Sicurezza economica Salvaguardare il posto di lavoro

8 MOTIVAZIONE INTRINSECA - ESTRINSECA

9 SAPER RE-INCORNICIARE Terza regola del buon coach

10 REFRAMING O REINCORNICIAMENTO La ristrutturazione deriva dalla Programmazione Neurolinguistica e dal testo Reframing di Richard Bandler e John Grinder. La ristrutturazione è in breve la capacità di dare un significato nuovo e diverso ad un evento esterno X. O quella di saper spostare il contesto di un evento, ossia spostarlo da un contesto in cui l evento viene percepito negativamente in un contesto in cui lo stesso evento assume un significato nuovo e positivo o neutrale. Esistono due tipi di ristrutturazione: quella di significato e quella di contenuto

11 A QUALE ANIMALE APPARTIENE?

12 DOVE E STATO REALIZZATO QUESTO CUORE?

13 RISTRUTTURAZIONI Presuppongono l utilizzo del linguaggio allo scopo di influenzare il modo in cui alcune esperienze e alcuni eventi vengono interpretati; Dirigono il focus di attenzione del coachée verso una prospettiva più ampia e più positiva.

14 PRINCIPIO ATTIVO dell ATTIVAZIONE TENERE E IMMAGINARE Mantenere, trattenere, reggere, non lasciarsi sfuggire, contenere, conservare, serbare, possedere, avere, detenere. ritenere, credere, resistere. Figurare nella mente, vedere con la mente, ideare, supporre, credere, pensare, presumere, stimare, congetturare, opinare, rappresentarsi con la fantasia, concepire con la fantasia

15 Chi è spostato troppo sul TENERE va aiutato a Allenare la propria creatività Innamorarsi di un idea Sognare, creando possibilità alternative Implementare e assecondare la propria progettualità Divertimento/motivazione (godere di ciò che si fa)

16 Chi è spostato troppo sul TENERE va aiutato a Creazione di specifiche induzioni ipnotiche (percepire l obiettivo) Flow chart Jasfer

17 Esercizi per chi è spostato sul TENERE

18 ATTRAVERSO QUESTI ESERCIZI Camminare verso l obiettivo La stanza del futuro

19 Chi è spostato troppo sull IMMAGINARE va aiutato a Definire l obiettivo in tutte le sue parti Divertimento/motivazione Mantenere lo sforzo Riconnettersi con la dimensione reale del qui ed ora

20 Chi è spostato troppo sull IMMAGINARE va aiutato a Creazione di comandi post-ipnotici Creazione del rituale Le quattro cose che sicuramente farai Amazzonia

21 Esercizi per chi è spostato su L IMMAGINARE

22 ATTRAVERSO QUESTI ESERCIZI Amazzonia Il frutteto

23 EXPERIENCE IN AMAZZONIA

24 LA SITUAZIONE Siete uno dei volontari impegnati in una spedizione in sud America che ha lo scopo di studiare la flora locale. Il vostro campo base è un piccolo villaggio vicino alla città di Manaus, in Brasile, situata sulle rive del Rio Negro a undici chilometri dal punto in cui si unisce al Rio delle Amazzoni. Oggi è il vostro giorno libero e, insieme ad altri componenti della spedizione, avete deciso di fare una sorpresa a un vostro comune amico che lavora come assistente medico in un remoto villaggio nella giungla amazzonica. Dato che presso il villaggio esiste una pista di atterraggio, avete noleggiato un piccolo aereo per sorvolare la foresta, raggiungere la vostra destinazione e ritornare. Prima di lasciare l aeroporto di Manaus, il pilota ha consegnato i dettagli del vostro piano di volo alle autorità locali come richiesto. L aereo è decollato non appena ha smesso di piovere questa mattina presto. Stavate viaggiando da poco più d un ora quando il vostro aereo ha cominciato ad avere problemi al sistema elettrico: sia il motore sia la radio sono fuori uso. Non appena il motore smetta di funzionare, rimanete terrorizzati al vostro posto mentre il pilota cerca disperatamente una radura per tentare un atterraggio d emergenza.

25 LA SITUAZIONE Gli fate notare una piccola zona delle giungla dove sembra che la boscaglia sia meno fitta e il pilota vira in quella direzione. Non appena l aereo attraversa gli alberi, le ali restano impigliate in un groviglio di liane e rovi. Nonostante ciò, il pilota riesce a far atterrare bene l aereo che slitta fino a fermarsi. Fortunatamente nessuno si è ferito seriamente. Cautamente uscite dall aereo e vi guardate attorno. Un banco di nebbia ha trasformato i dintorni in uno spettacolo fantastico di natura lussureggiante. Sapete che la giungla arriva fino ai limiti di Manaus, a circa 160 chilometri dalla vostra posizione, e che non ci sono strade in quella posizione. A causa dei problemi a sistema elettrico e all atterraggio d emergenza, avete tutti perso l orientamento, ma il pilota stima che siate almeno a 130 km dal villaggio di destinazione e che il Rio delle Amazzoni sia a circa 13 Km dalla vostra attuale posizione. Mettendo insieme i vostri oggetti racimolate due fazzoletti, un orologio da taschino e alcune scatole di fiammiferi. A questo punto cercate nell aereo qualunque cosa possa aiutarvi a sopravvivere.

26 IL VOSTRO COMPITO Il vostro compito è di ordinare in graduatoria secondo la loro importanza per la sopravvivenza i 15 differenti oggetti riportati nella list Lo svolgimento dell esercitazione prevede una DISCUSSIONE DI GRUPPO (della durata di 25 ) in cui: dovete riflettere sul valore degli oggetti a vostra disposizione e costruire una graduatoria di importanza. Segnerete pertanto 1 nella casella corrispondente a quell oggetto che ritenete più importante per la sopravvivenza, e a cui dunque attribuite il primo posto. E procederete di seguito ordinando in graduatoria gli altri oggetti, sino ad attribuire 13 a quello che valutate meno importante, e a cui ritenete opportuno assegnare l ultimo posto. Nel compilare questa graduatoria non potete assegnare lo stesso punteggio a due o più oggetti differenti. Il gruppo organizzerà i lavori nel modo che riterrà più opportuno. Sono comunque importanti le seguenti PRECISAZIONI: la discussione di gruppo deve servire per un effettivo confronto finalizzato a chiarire e condividere il più possibile le proposte via via definite; la graduatoria di gruppo dovrà quindi essere il risultato di un effettivo coinvolgimento di ciascuno SFERA e non Coaching di semplici - Romamedie matematiche.

27 LISTA OGGETTI KIT DI SOPRAVVIVENZA PARACADUTE ZANZARIERA NOCE DI COCCO BADILE COLTELLO CONTENITORE DI ALLUMINIO SPRAY INSETTICIDA REVOLVER CANDELE DI SEGO SIGARETTE BUSSOLA IMPERMEABILE

28 GRADUATORIA ANDARE VERSO IL FIUME COLTELLO per aprirsi la strada BUSSOLA per orientarsi ZANZARIERA per proteggersi KIT DI SOPRAVVIVENZA per disinfettarsi PARACADUTE per fare un riparo BADILE per sostituire il coltello SPRAY INSETTICIDA per tenere lontani i piccoli animali CONTENITORE DI ALLUMINIO per scaldare e fare segnali REVOLVER per segnalare SIGARETTE per togliere sanguisughe NOCE DI COCCO bicchiere IMPERMEABILE CANDELE DI SEGO il grasso animale con l umidità non si accende

29 APPROFONDIMENTI

30 MOTIVAZIONE Gli stati motivazionali dirigono e attivano il comportamento. Hanno origine da due fattori: i fattori pulsionali interni e i fattori incentivanti esterni. La motivazione da incentivazione (volere qualcosa) si associa tipicamente all affetto piacevole della cosa stessa. Il sistema dopaminergico cerebrale sembra alla base della motivazione da incentivazione. L attivazione artificiale di questi neuroni, tramite stimolazione o droghe, provoca aumento della motivazione per incentivi sia naturali che artificiali.

31 VOLERE vs PIACERE Stimolazione elettrica o iniezione di anfetamine nel sistema dopaminergico = motiva gli animali a cercare ricompense (es. cibo) anche se una volta sazi mostrino segni mimici di non gradimento. La distruzione selettiva dei neuroni dopaminergici tramite neurotossina chimica = perdita di interesse per cibo, acqua, sesso fino alla morte, mantenendo però espressioni facciali di piacere/dispiacere quando stimolati.

32 LIVELLI DI MOTIVAZIONE Riflessi: risposta dell organismo biologico a stimoli esterni. Risposte automatiche, non apprese che hanno una funzione regolatoria. Es. salivazione in presenza di cibo o il riflesso di orientamento (voltare la testa del neonato)

33 LIVELLI DI MOTIVAZIONE Istinti: risposta comportamentale orientata ad uno scopo, automatica e non appresa in relazione a sollecitazioni ambientali. Es. migrazioni degli uccelli o danza delle api

34 LIVELLI DI MOTIVAZIONE Pulsioni: forza interna all organismo determinata da bisogni quali fame, sete, sonno, sesso, etc. che ricerca e mantiene l omeostasi. Bisogni: spinta concreta alla messa in atto delle pulsioni.

35 CHE COSA DETERMINA LA MOTIVAZIONE? A. Bandura

36 MOTIVAZIONE ATTRIBUZIONE CAUSALE LE ASPETTATIVE DI RISULTATO OBIETTIVI COSCIENTI

37 MOTIVAZIONE ANTICIPAZIONE OBIETTIVI COSCIENTI LE ASPETTATIVE DI RISULTATO FATTORI MOTIVANTI PRESTAZIONE RAGIONAMENTO RESTROSPETTIVO ATTRIBUZIONE CAUSALE

38 ATTRIBUZIONE CAUSALE I giudizi restrospettivi circa le cause delle proprie prestazioni hanno effetti motivazionali. I miei successi dipendono dalle mie capacità e gli insuccessi dal mio scarso impegno I miei successi dipendono da fattori situazionali e gli insuccessi da un mio deficit di capacità Compiti difficili e perseveranza Poco impegno e facile rinuncia

39 LE ASPETTATIVE DI RISULTATO La motivazione è regolata sia dall aspettativa che determinate azioni produrranno certi risultati specifici, sia dall attrattiva di tali risultati e, quindi, dal valore attribuito al risultato. Le persone non agiscono però solo sulla base delle probabili conseguenze delle varie azioni, ma anche in base a ciò che credono di saper fare. AUTOEFFICACIA Uno scarso senso di efficacia, infatti può annullare il potenziale motivante dell aspettativa dei risultati attesi; al contrario una forte convinzione di efficacia può sostenere a lungo l impegno nonostante eventuali difficoltà, incertezze e insuccessi.

40 OBIETTIVI COSCIENTI L effetto combinato del porsi degli obiettivi personali chiari e stimolanti e della valutazione delle proprie prestazioni, costituisce un elemento chiave dei processi motivazionali. MOTIVAZIONE DEGLI STANDARD PERSONALI Il confronto tra la percezione della prestazione e gli standard personali adottati, evidenzia come la soddisfazione di sé dipenda dal raggiungimento dei propri standard, ed è ciò che dirige le azioni dei singoli e i loro processi autoincentivanti sino a quando gli obiettivi non sono stati raggiunti. Le reazioni affettive di autovalutazione alla propria prestazione (soddisfazione/insoddisfazione) Il senso di efficacia per il raggiungimento degli obiettivi La regolazione degli standard personali alla luce dei traguardi raggiunti

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