PERCUSSIONI JAZZ DIPLOMA TRADIZIONALE. Saint Louis College of Music

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1 PERCUSSIONI JAZZ DIPLOMA TRADIZIONALE Saint Louis College of Music

2 PIANO DI STUDI Biennio di Diploma Tradizionale 1 ANNO ore 2 ANNO ore tecnica e repertorio 4 28 tecnica e repertorio 5 28 STRUMENTO improvvisazione jazz 1 27 improvvisazione jazz 2 20 Saint Louis College of Music ARMONIA e ARRANGIAMENTO EAR TRAINING MUSICA D INSIEME armonia jazz 1 30 armonia modale 30 tecniche di scrittura e arrangiamento jazz 1 30 tecniche di scrittura e arrangiamento jazz 2 30 assoli e trascrizioni 30 laboratorio professionale musica d insieme 1 42 laboratorio professionale musica d insieme 2 sezione ritmica 3 24 lab ex-change (facoltativo) STORIA e ANALISI storia del jazz 1 30 storia del jazz 2 30 PRODUZIONE music management (facoltativo) 25 PERFORMANCE pratica di sala di registrazione 20 progetto di diploma 30 1 ANNO ANNO 270

3 REGOLAMENTO Si accede al biennio di diploma tradizionale al termine del percorso pre-accademico. La frequenza richiede un impegno medio che va dalle 6 alle 8 ore settimanali di lezioni, ripartite in almeno 3 giorni differenti. L allievo che non ha un ampia disponibilità di tempo può scegliere di frequentare il corso di diploma LONG-DISTANCE (vedi sotto). AMMISSIONE Non è previsto un esame di ammissione, il biennio è consequenziale al ciclo pre-accademico. LABORATORI PROFESSIONALI I laboratori professionali sono tenuti da docenti in veste di direttore artistico e di musicista componente del gruppo. In tal modo, tradizionali e originali molto impegnativi. nel vero circuito dei locali di musica dal vivo e nei principali festival. discrezione del docente può essere sostituito perdendo la possibilità di frequentare il laboratorio. LONG DISTANCE - Per i corsi di diploma Long-distance, le lezioni delle materie principali OBBLIGATORIE (strumento, arrangiamento, sezione ritmica, assoli e trascrizioni, laboratorio, improvvisazione) si tengono di sabato ogni quindici giorni. - Alcune altre materie complementari facoltative si tengono il venerdì (precedente il sabato del proprio turno). L allievo all inizio dell anno sceglie se frequentare le lezioni delle materie complementari facoltative; in tal caso è obbligato a frequentare almeno il 70 per cento delle lezioni previste. - Le materie di Storia del Jazz e Storia del Rock sono a frequenza facoltativa ma è obbligatorio sostenere comunque l esame a ESAMI DI STRUMENTO - Non è possibile sostenere l esame da privatisti, è obbligatoria la frequenza alle lezioni. - E possibile passare di livello nel proprio strumento nelle sessioni di settembre, febbraio e giugno. - Non è possibile passare di due livelli nella stessa sessione d esami. - Gli esami di passaggio di livello di strumento e canto vanno sostenuti con il gruppo, almeno in trio. Si consiglia vivamente di prepararsi durante l anno con un proprio gruppo. Non sono ammessi esami di 4 e 5 livello con basi o in duo. - SCADENZA DOMANDA PRENOTAZIONE ESAMI: 15 gennaio per la sessione di febbraio, 15 maggio per la sessione di giugno e 20 luglio per la sessione di settembre. ESAMI MATERIE COMPLEMENTARI - Ogni materia prevede un esame di superamento del livello, tranne Laboratorio e Studio di registrazione, dove è necessario il - Gli esami delle materie collettive si tengono l ultimo giorno di lezione nella sessione di giugno. - L allievo che non supera l esame nella sessione di giugno verrà automaticamente inserito per la sessione di settembre. esami, ma potranno sostenere il Test out di settembre previa iscrizione all esame. TEST OUT - E un esame approfondito di tutto il programma della materia complementare e si tiene esclusivamente nella sessione di settembre. Ciascun allievo non può sostenere più di due Test out ogni anno. - SCADENZA DOMANDA PRENOTAZIONE TEST OUT: 20 luglio PROGETTO DI DIPLOMA Durante l ultimo anno di corso l allievo sarà inserito in un gruppo di lavoro guidato da un docente con funzione di direttore potrà svolgere funzione di autore di musica e/o di testi, arrangiatore, cantante, corista o strumentista/turnista. CREDITI INTEGRATIVI - Per conseguire il Diploma Tradizionale del Saint Louis bisogna aver conseguito almeno 15 crediti integrativi durante il percorso pre-accademico e di biennio. Tali crediti si ottengono frequentando stage, seminari e lezioni concerto. A ciascuno stage sarà assegnato di volta in volta un valore in crediti integrativi (es: lezione concerto 2 crediti, seminari estivi 5 crediti, etc.). Fino a 7 crediti possono essere riconosciuti per stage e seminari esterni al Saint Louis, a discrezione della direzione. 3

4 PERCUSSIONI JAZZ - Si ottengono crediti accompagnando esami di altri allievi, si perdono crediti rinunciando o non presentandosi ad accompagnare l esame di un altro allievo cui si era data la propria disponibilità. 3 crediti integrativi. Giovanni Imparato BORSE DI STUDIO Possono accedere alle audizioni per l assegnazione delle borse di studio allievi che frequentano i corsi pre-accademici o di diploma da almeno 2 anni. Per accedere alle audizioni per le borse di studio si deve conseguire una votazione minima di 8 in ciascuna materia, sia principale che complementare, e un giudizio ottimo sulle presenze. E richiesto il consenso del docente per la presentazione della domanda di borsa di studio. L allievo BORSISTA che chiede la conferma della borsa per l anno successivo non deve sostenere l audizione ma semplicemente presentare la domanda (solo per la sessione di giugno) che sarà valutata direttamente dalla direzione sulla base dei risultati conseguiti durante l anno di corso. E possibile ottenere la borsa di studio per due anni consecutivi; al termine dei due anni l allievo dovrà attendere un anno prima di poter ripresentare la domanda e sostenere una nuova audizione. La borsa di studio viene assegnata tra il mese di giugno e quello di settembre, ma viene effettivamente scalata dalle rette concessa. L allievo borsista deve dare disponibilità alla Scuola per contribuire al buon andamento dei laboratori con la propria presenza ove richiesto dalla Segreteria, pena la revoca della Borsa. TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE D STRUMENTO e CANTO: 15 gennaio per la sessione di febbraio 15 maggio per la sessione di giugno 20 luglio per la sessione di settembre MATERIE COMPLEMENTARI: Sessione di giugno: non c è bisogno di prenotazione, l esame si tiene al termine del corso Sessione di settembre: scadenza 20 luglio ESAMI DI RIPARAZIONE E TEST OUT: 20 luglio per la sessione di settembre BORSA DI STUDIO: 15 maggio per la sessione di giugno 20 luglio per la sessione di settembre Percussioni 3 Pre-accademico TECNICA E REPERTORIO 4 La tecnica di tamburi in cerchio ; 2) sviluppo dei moduli repique (con manoteo rellenado y a mano limpia); 3) rudimenti di changuito; 4) bongò e campana: applicazione e versatilità nei generi moderni ed evoluzione dei moduli esposti nei programmi applicazione nelle estetica e nel concetto afrocubano; 7) guida estetica e sticking sui passaggi per due o più tumbadoras (maneseo: elementare, pelladito, mi movida, paradiddle, ekon, jimagua, cochea y dos semicochea + mi movida, tumbao ); 8) merengue tradicional: tambora, respondedora, guira; 9) merengue: (tresìllo, olodùm, brazil, second line), estilo batà; 10) concepto afrocubano con medida rara: 5/8, 5/4-7/8, 7/4-9/8, 9/4-11/8, 11/4; 11) concepto de repique (sin concepto de clave) libre con maneseo: unisone, contrapuesto, terzinato, dos y uno binario (samba style); dos y uno ternario (guataca style); dos y uno en seguida (Dario style) (jazz, and funk); 12) makùta bantù (pelladito): cachimbo, mula, agògo, katà, caja; 13) makùta bantù (John Amìra): cachimbo, mula, agògo, katà, caja; 14) rumba guaguancò (estilo santiaguero): salidor, tres golpes, guàgu; 15) rumba yambù (estilo santiaguero): salidor, tres golpes, guàgua; 16) rumba columbia (estilo santiaguero): salidor, tres golpes, guàgua; 17) comparsa de carnaval (habanera): salidor, tres golpes, rebajadòr, respondedòra, bombo, redomblante, sartènes, cencerro, campana; 18) conga de carnaval (Santiaguera): salidor, llamadòr, rebajadòr, bombo, san martìn, cencerros, quinto ; 19) mozambique pello el afrokan: dos tumbadoras, salidor, cencerros, primer bombo, segundo bombo; 20) genere timba su tumbadoras; 21) rumba guaguancò (estilo matancero): salidor, tres golpes, guàgua; 22) rumba yambù (estilo matancero): salidor, tres golpes, guàgua; 23) rumba columbia (estilo matancera): salidor, tres golpes, guàgua; 24) concetto di quinto nei seguenti stili: yambù, guaguancò (justo pelladito, chachà guère, J. Gonzales), columbia (climax) repicando y monta ; 25) rumba columbia nongo ; 26) rumba giribìlla ; 27) rumba columbia (estilo munequitos); 28) rumbia columbia nongo-màs ; 29) trillado (bantù+yoruba): cachimbo+mula, caja, agògo; 30) bembè (tradicionales): cachimbo, mula, caja, guatàca; 31) toque guiro : guataca, caja (estilo): salidor, trillado, cachimbo, mula, jebioso, obatalà (cachimbo+mula); 32) tecnica e impostazione dell agbwè, chequerè o guiro : primero, segundo y caja (dos estilo); 33) iyesà (4/4): primer tambor, segundo, rebajador, agògo, jimagua, caja; 34) iyesà (12/8): primer tambor, segundo, agògo, jimagua, caja; 35) palo congo (estilo habanero): cachimbo, mula, guataca, katà, caja; 36) palo congo (estilo matancero): cachimbo, mula, guataca, katà, caja; 37) palo de cajòn (estilo chaguito); 38) palo estilo Josè Louis Quintana changuito ; 39) toque ararà : asoàno, afrekète y màsa, jebiòso, tinòsa: gueguè, aplitì, yonofò, assonguè, jimagua, bidefì, caja. 40) classe coordinata con l insegnante di batteria e di pianoforte, di lettura ed interpretazione avanzata della partitura; gli allievi suonano live con formazioni disparate (secondo gli arrangiamenti, dal trio all orchestra); un ampio spazio è dedicato al lavoro con click-track e basi preregistrate (salsa e jazz) 41) gli allievi sono invitati durante il biennio di specializzazione a trascrivere tutto il programma svolto, in seguito a continue tipico ) e brani jazz (coordinati con la classe di batteria e pianoforte) del repertorio per big band (acustiche), combos (elettriche) ed orchestra. Frequenza ordinaria: 28 h Frequenza long distance: 18 h Gli allievi di percussioni potranno formare delle sezioni di sei componenti (o più se vengono scelti brani con riferimenti folkloriciafro ) ed alternarsi secondo i brani e l esigenza esaminatrice: tumbadora, bongò, paila, guiro, maracas, clave. 4 5

5 di studi; 2 prova: una partitura che passi per le quattro quantizzazioni (secondo il genere) e sullo strumento completo (in questo caso gli allievi di percussioni si cimenteranno sui diversi strumenti, suonandoli uno alla volta, all interno anche dello stesso brano); 3 prova: una esecuzione con partitura di un brano per big band (anche orchestra salsa); 4 prova: un solo libero; 5 prova: esecuzione di due o tre brani scelti dalla commissione fra i dieci presentati dall allievo (i quali non devono essere già stati presentati in esami o prove precedenti). TECNICA E REPERTORIO 5 1) rumba guarapachanguèo irian lopez los chinitos (melodia su tre cajòn); 2) rumba guarapachanguèo (estilo chato); 3) rumba guarapachangèo (codigo guàgua); 4) rumba guarapachangèo el piri los chinitos; 5) abakwà efò y efì (estilo habanera): binkomè, kuchi yeremà, obiapà, ekòn, itòn, erikundì, bonkò enchemillà; 6) abakwà efò y efì (estilo matancera): binkomè, kuchi yeremà, obiapà, ekòn, itòn, erikundì, bonkò enchemillà; 7) codici pronunce e tecniche a confronto dei tamburi che commentano, incitano e contrappuntano tra la danza ed il canto: repiquealsera su tumbadora, bongò e paila criolla, quinto rumbero, caja bantù y congo, yuka, makuta, palo, cajas iyesà, 4/4 y 12/8, caja del bembè, caja toque guiro, caja ararà con mano y con bidefì, bonkò enchemillà; 8) poliritmia ed approfondimento dell interrelazione tra gli arti (effetto di indipendenza ) nella sintesi per un solo esecutore: dei differenti stili di rumba, yambù, guaguancò, columbia, giribìlla; yuka, makuta, palo; bembè; toque guiro; iyesà; ararà; abakwà; 9) analisi del concetto di clave in relazione al canto tradizionale, profano e liturgico; lo studente dovrà riprodurre, suonando la clave e cantando, almeno: uno yambù, un guaguancò, una columbia; 10) imparare la maggioranza dei cori ascoltati durante l apprendimento (è quasi sempre canto responsoriale) ed al contempo suonare; 11) in seguito all assimilazione del suddetto programma strettamente correlato al canto, l allievo sarà invitato ad osservare il sano costume di non separare il tamburo dal canto e dalla danza, ricercando questo codice unitario anche in se stesso, al punto di imparare a sensibilizzare la percezione della pulsazione cognitivamente, per evocarla meglio anche attraverso il proprio corpo (sarebbe importantissimo far vivere loro l esperienza di accompagnare persone che ballano); 12) set di tamburi batà per un solo esecutore (essendo bimembranofoni ed a clessidra il piano percuotente non è più orizzontale, ma verticale e su tre differenti dimensioni); questa pratica è utile per la unicità di coordinazione e per familiarizzare con le articolate melodie delle sei pelli dell oru cantado : elegbwà oggùn ochòsi obalòke ìnle babalù ayè osàin obatalà dadà ogguè aggayù orunmila orichaòko ibedyì changò yegguà oyà ochùn yemayà obbà odudduà olòkun y elegbwà; 13) dopo aver ben maturato la clave nelle diverse applicazioni tradizionali e con l impostazione classica, imparare ora a ripercorrere tutto il programma con la pedal guàgua (pd dx=clave; pd sx=in battere) oggùn ochosi obalòke ìnle babalù ayè osàin òsun obatalà dadà ogguè aggayù orùla orichaòko ibedyì changò yegguà oyà ochùn yemayà obbà odudduà; 15) toque di batà eyà arànla (oru cantado); lo studente dovrà riprodurre tutti i cori presentati in questione, con l ausilio dell atcherè, quando egli stesso non è in una delle tre posizioni dei tamboleri, quindi fra il coro; quando invece segue l oru cantado suonando, deve imparare anche a cantare contemporaneamente, orientandosi ed orientare (anche eseguendo inevitabilmente qualche canto solista): elegbwà oggùn ochòsi obalòke ìnle babalù ayè osàin obatalà dadà ogguè aggayù orunmila orichaòko ibedyì changò yegguà oyà ochùn yemayà obbà odudduà olòkun y elegbwà; 16) trasposizione: sulla tumbadora, sui bongò, sulla paila, dei concetti pregressi; 17) come imparare a gestire un set misto secondo il contesto musicale (se è già schematizzabile (es. salsa, jazz, rock, pop, folk, afro, progressive, etnico, sperimentale, elettronica, disco, tecno); secondo la propria personalità (nel caso l allievo avesse chiare inclinazioni interpretative); secondo la propria capacità e conoscenza ; secondo la richiesta del direttore, arrangiatore, produttore, artista o delle indicazioni sulla partitura; se nella esecuzione (live o in studio) ci sono altri riferimenti ritmici oppure no; come sviluppare versatilità, elasticità ed adattamento nella composizione dei set ; cosa e come organizzarsi se è una sessione live o in studio; 18) classe di lettura ed interpretazione avanzata delle indicazioni scritte su una partitura; inoltre gli allievi suoneranno live, con formazioni che variano secondo gli arrangiamenti, dal trio, all impianto completo afrocubano (tumbadora, bongò, paila, guiro, maracas, clave, batà, digital sound: es. HPD15 Roland); 19) analisi, storia, applicazione della percussione nel jazz: spirituals, gospel, blues, second line, Chano Pozo, Candido Camero, Machito, Perez Prado, Mongo Santamaria, Sonny Rollins, Dizzy Gillespie, Baba Olatunji, Armando Peraza, Raul Rekow, Karl Perazzo, Paquito D rivera, Tata Guiness, El Niño Alfonso, Angà Diaz, Oscar Valdez, Zakir Hussain, Don Alias, Jerry Gonzales, Tito Puente, Poncho Sanchez, Steve Barrios, Oracio El Negro Hernandez, Bobby Thomas, Josè Rossy, Mino Cinelu, Manolo Badrena, Alex Acuña, Giovanni Mañenguito Hidalgo, Airto Moreira, Luis Conte, Pauliño Da Costa, Ralph Mac Donald, Trilok Gurtu, Elvin Jones, Jack De Johnette, Peter Erskine, Paco Serì, Stephane Uchard, Dave Weckl, Dario Calderone, Karl Potter; 20) maneseos pà gozar rumbiando: salidor hizquierda en cochea y frase derecha; mio tumbao in diverse combinazioni y hizquierda habla; dos cochea y hablar; con tres tambor y el quinto mediano. REPERTORIO Beatles, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Linkin Park, Pink, Korn, Red Hot Chili Peppers, Talkin Loud, Runway, I Wish It Would Rain down. Frequenza ordinaria: 28 h Frequenza long distance: 18 h PROVA TECNICA - IN SOLO 1 prova: accompagnamento di un una progressione in diversi stili 2 prova: lettura 3 prova: domande di teoria applicate 4 prova: 1 brano relativo all analisi degli stili CONCERTO DI DIPLOMA pubblicizzerà l evento. Tale concerto potrà svolgersi in orario diurno o serale, presso il Saint Louis o in locali della Capitale, su richiesta del diplomando e a discrezione della direzione. Tutti i brani non possono essere già stati presentati in esami precedenti. 6 7

6 IMPROVVISAZIONE JAZZ IMPROVVISAZIONE JAZZ 2 Claudio Colasazza Stefano Sabatini Michel Audisso Maurizio Giammarco Cristiano Mastroianni IMPROVVISAZIONE JAZZ 1 L obiettivo del corso è di fornire all allievo tutti gli strumenti necessari allo sviluppo delle sue potenzialità creative e nello stesso tempo la consapevolezza e la comprensione di quei meccanismi che regolano l alternanza di tensione e risoluzione nella musica. Molto importante è lo studio dell improvvisazione tematica come punto di partenza di un assolo e quindi pensare l improvvisazione come variazione. L obiettivo del corso sarà l approfondimento del linguaggio (fraseggio) sugli accordi e l uso di elementi armonici più complessi (sostituzioni memoria ed analizzerà alcuni degli assoli dei grandi del jazz (es. C. Parker, D. Gordon, D. Gillespie, B. Powell, T. Monk etc.) TECNICA - tutte le tipologie di accordo di dominante e relative scale. - studio del rhythm changes ( I Got Rhythm ). - II-V minore/i maggiore (es. All The Things You Are ). - II-V-V ALT.-I (bridge di Invitation ) - II-V discendente per tono. - II-V-I maggiore e minore discendente per tono. - tonalità minore (es. Yesterdays, Autumn Leaves ). - jazz waltz ( Someday My Prince Will Come, Alice in Wonderland, etc.). - studio ed applicazione delle scale modali, pentatoniche, blues, diminuite, alterate, esatonali, bebop. - uso dei cromatismi (N. Slonimsky). BIBLIOGRAFIA Enciclopedia comparata delle scale e degli accordi (F. D andrea e A. Zanchi); II-V-I progressions vol.3 (J. Aebersold); The jazz piano book (M. Levine); C. Parker Omnibook ; Thesaurus of Scales and Melodic Patterns (N. Slominsky). TECNICA Studio delle relazioni tra i gradi di una tonalità con conseguente pratica dell improvvisazione sulle progressioni armoniche principali: V-I; IV-V-I; II-V-I; I-VI-II-V; - studio degli approcci (sia cromatici che diatonici) sulle note degli arpeggi e inserimento di cromatismi all interno delle scale. (scale bebop) - studio ed analisi di semplici patterns per comprendere l arte del fraseggio. - studio della pronuncia e degli accenti, per dare vita ed espressività al fraseggio senza trascurarne l inventiva ritmica. - studio del blues tradizionale a 3 accordi (es. Blue Monk ). - studio del blues minore: Mr Pc, Equinox - analisi degli assoli dei grandi del jazz (es. C. Parker, D. Gordon, D. Gillespie, B. Powell, T. Monk etc.) - alcune tipologie di accordo di dominante e relative scale. BRANI DI RIFERIMENTO: Satin Doll; Honeysuclerose; Blue Bossa; Solar; Now s The Time; etc. BIBLIOGRAFIA Enciclopedia comparata delle scale e degli accordi (F. D andrea e A. Zanchi); How to play jazz and improvise vol.1 (J. Aebersold); II-V-I progressions Vol. 3 (J. Aebersold) Frequenza ordinaria: 20h Frequenza ordinaria: 20h 1) Esecuzione di un assolo trascritto dall allievo scelto dalla commissione da un elenco di tre presentato dall allievo 2) Analisi di un brano dato per l esame 3) Esecuzione del brano con improvvisazione 4) Esecuzione di un brano studiato durante l anno con improvvisazione 5) Esecuzione di un blues a scelta dell allievo con modulazione data 6) Esecuzione di un Rhythm Changes con modulazione data 1) Esecuzione di un assolo trascritto e studiato durante l anno 2) Esecuzione con improvvisazione di un brano studiato durante l anno 3) Esecuzione di un blues a scelta dell allievo senza modulazioni 8 9

7 ARMONIA JAZZ ARMONIA MODALE (facoltativo) Pierpaolo Principato ARMONIA JAZZ 1 ARGOMENTI DI RIPASSO RAPIDO E APPROFONDIMENTO - Relazione Modo-Accordo delle scale minori - Interscambi modali e scale relative - Voicings in posizione stretta e lata degli accordi estesi e loro collegamento - Voicings estesi e/o simmetrici relativi alle scale ottofoniche simmetriche (T/S e S/T) Armonia 3 ARGOMENTI DI EVENTUALE RIPASSO RAPIDO E APPROFONDIMENTO Relazione tra i MODI della scala maggiore e gli accordi relativi: estensioni compatibili e Avoid Notes. Le sostituzioni armoniche: diatoniche e di tritono. Le dominanti secondarie in tonalità maggiore e le relative sostituzioni. Criteri di scelta delle estensioni (9a, 11a, 13a) in base alla struttura degli accordi ed alla loro funzione. Disposizione a 4 parti in stato fondamentale degli accordi estesi (9a, 11a, 13a) Armonizzazione della melodia con accordi a 4 parti estesi. L accordo di 7a diminuita: L accordo diminuito di passaggio in tonalità maggiore Dominanti secondarie in tonalità minore Sostituzioni armoniche in tonalità minore Tecniche di modulazione 1 Relazione tra i modi delle scale minori (arm. e mel.) e gli accordi relativi: le estensioni compatibili (riepilogo), le Avoid Notes Le scale relative alle dominanti secondarie in tonalità magg. e min. (riepilogo delle estensioni compatibili e delle Avoid Notes ) Tecniche di armonizzazione di una melodia senza accordi dati: criteri di scelta degli accordi Voicings a 5 voci (parti strette); uso della doppia estensione Voicings a 5 voci (parti late): tecnica del drop, lo Spread Voicing, le Upper Structures Successioni armoniche con accordi a 5 voci Il Blues Minore (schema armonico di base) Il Rhythm Change (schema armonico di base) Le scale Ottofoniche simmetriche (T/S e S/T) ed i relativi accordi e voicings simmetrici Riepilogo delle scale relative agli acc. di 7a di dominante e relative contestualizzazioni Pedali armonici (di tonica e dominante) e pedali melodici Gli Interscambi Modali I modi relativi agli interscambi modali e le opportune estensioni Analisi armonica in tonalità maggiore e minore con particolare riferimento alle funzioni e tecniche armoniche studiate TESTI DI RIFERIMENTO 1) Jazz Harmony by Andy Jaffe - Advance Music 2) The Jazz Theory Book by Mark Levine - Sher Music Co. 3) Harmony & Theory by Keith Wyatt & Carl Schroeder - Hal Leonard Corp. 4) DISPENSE - Related IInd - II V alternativo di scambio modale (IV bvii della scala min. nat.; #IVmin7b5 VII7 alt) melodico-improvvisative BLOCK HARMONY note di passaggio e di approccio (diatonico e cromatico), tensioni, doppi cromatismi, risoluzioni indirette, tensioni che risolvono di grado, nota al canto indipendente. diminuito, di dominante, parallela). BIBLIOGRAFIA Modern jazz voicings, Ted Pease & Ken Pullig, (Berklee Press). Vers. ital. R.SPADONI. Trattato di arrangiamento e orchestrazione jazz, Volonté & Co (Milano 2008) distr. Carish. Frequenza ordinaria: 30h Frequenza ordinaria: 30 h 10 11

8 TECNICHE DI SCRITTURA E ARRANGIAMENTO Antonio Solimene Jazz Composition Teoria e pratica Ted Pease Traduzione italiana di Roberto Spadoni Edizioni Volontè & Co Instrumental Jazz Arranging A comprensive and pratical guide Mike Tomaro and John Wilson Edizioni Hal Leonard Armonia 3 TECNICHE DI SCRITTURA E ARRANGIAMENTO JAZZ 1 RIARMONIZZAZIONE DELLA MELODIA CON LE SEGUENTI TECNICHE - Sviluppo delle sigle date da triadi ad accordi di settima o di nona - Estensione della successione armonica con altri accordi funzionali presi dal corrispondente universo armonico (II-7 correlati, dominanti secondari, dominanti sostituti, etc) - Ricerca di cadenze II- V che siano compatibili con la melodia data - Utilizzo di accordi ottenuti con le tecniche di interscambio modale - Ricerca di accordi che accrescano il livello di tensione melodica - Creazione di una linea di basso per gradi congiunti ascendenti o discendenti - Uso delle strutture costanti su pedale (politonale) - Uso delle strutture diatoniche su pedale (unitonale) PARAFRASI RITMICO MELODICA - Alterazioni ritmiche - Frammentazione - Collegamento tra le note - Note vicine - Riempimenti (Fills) - Articolazioni - Dinamiche LA SCRITTURA A DUE VOCI - Effetti timbrici: unisoni, ottave, unisoni misti - Suddivisione di un idea melodica: suddivisione breve, due gruppi - suddivisione media, tre gruppi - suddivisione estesa, due gruppi - Tecniche di armonizzazione a due voci - Scrittura isoritmica - Scrittura di una contro melodia ELABORAZIONE DI UN ARRANGIAMENTO - La forma - Introduzione - Tema - Sezione assoli, scrittura di un Background - Shout chorus - Ripresa variazioni - Ending - Inserimento di eventuali code, codette e interludi Studio delle caratteristiche degli strumenti della sezione ritmica con relative tecniche di scrittura. TESTI DI RIFERIMENTO Modern jazz Voicings Tecniche di scrittura per piccoli e medi ensemble Ted Pease e Ken Pulling Traduzione italiana di Roberto Spadoni Edizioni Volontè & Co Frequenza ordinaria: 30 h - Consegna di un arrangiamento realizzato durante il corso dell anno di uno standard jazz (tipo song), scritto originariamente notazione: slash, accenti leggeri (kick over) e ensemble. - Realizzazione di un arrangiamento (o frazione di arrangiamento) con la stessa formazione, da scrivere in 10 ore di clausura. - Spread voicing: Spread voice e melodia avulsa Spread voice con lead indipendente (Corale) Uso degli spread voicing per realizzare un Background - Block harmony: Analisi della melodia e scrittura di 4way close a: cinque parti strette, semilate (drop2) e late (drop 2 e 4) con raddoppio della melodia e/o sostituzione Nota dell accordo > tensione Tensione > nota dell accordo - tecniche di armonizzazione a 5 voci reali Tensione > tensione correlata - Uso della Block harmony per realizzare: Special, Background, Shout chorus, Studio di vari impasti timbrici - La combo a 6 voci (little big band) - Approfondimenti sulla forma: Introduzione, Tema, Sezione assoli, background a 4, 5 e 6 voci, Shout chorus, Ripresa variazioni, Ending, Inserimento di eventuali code, codette e interludi TESTI DI RIFERIMENTO Modern jazz Voicings Tecniche di scrittura per piccoli e medi ensemble Ted Pease e Ken Pulling Traduzione italiana di Roberto Spadoni Edizioni Volontè & Co Jazzz Composition Teoria e pratica Ted Pease Traduzione italiana di Roberto Spadoni Edizioni Volontè & Co Instrumental Jazz Arranging A comprensive and pratical guide Mike Tomaro and John Wilson Edizioni Hal Leonard Frequenza ordinaria: 30 h TECNICHE DI SCRITTURA E ARRANGIAMENTO JAZZ 2 - Consegna di un arrangiamento realizzato durante il corso dell anno di uno standard jazz per: Tromba 1, Tromba 2, Trombone, Sax contralto, Sax tenore, Sax baritono, piano (su due righi), chitarra, basso, batteria. La scrittura per batteria deve avere i 3 tipi di notazione: slash, accenti leggeri (kick over) e ensemble. - Realizzazione di un arrangiamento (o frazione di arrangiamento) con la stessa formazione, da scrivere in 12 ore di clausura

9 Antonio Solimene Ear Training 3 (pre-accademico) Il programma ha come scopo principale quello di abituare l allievo alla trascrizione di vari assoli in diversi stili per accedere a tutte quelle informazioni (timing, swing...) che non possono essere indicate sullo spartito. Gli assoli, ancor prima di essere trascritti, sono imparati a memoria ed eseguiti all unisono con l ausilio del proprio strumento (rapporto audiotattile). Frequenza ordinaria: 30 h ASSOLI E TRASCRIZIONI I laboratori Professionali si svolgono in piccoli gruppi di studenti, formati dalla Commissione, per costituire una band completa lavorando su repertori tradizionali e originali molto impegnativi. I gruppi formati si esibiranno durante l anno, con il proprio repertorio, negli eventi organizzati dal Saint Louis nei maggiori club e festival di Roma: - Lab on the Road - appuntamento settimanale, da gennaio a giugno I migliori progetti saranno inoltre ulteriormente promossi per ingaggi professionali in live club, festival e rassegne in Italia. i corsi long-distance) perde 3 crediti integrativi e a discrezione del docente potrà essere sostituito perdendo la possibilità di Frequenza ordinaria: 42 h Frequenza long-distance: Prova orale: solfeggi parlati, cantati e ritmici a prima vista dello studente. Lo studente che non viene giudicato idoneo o supera il numero massimo di assenze consentite dovrà ripetere lo stesso livello l anno successivo. LABORATORIO PROFESSIONALE DI MUSICA D INSIEME SEZIONE RITMICA Lello Panico Maurizio Giammarco Marco Siniscalco Elisabetta Antonini Pierluca Buonfrate Eddy Palermo Umberto Fiorentino Cristiano Mastroianni Nico Stufano Michel Audisso Marcello Rosa Pierpaolo Principato Stefano Sabatini Claudio Colasazza Amedeo Tommasi Alessandro Gwis. La disponibilità dei docenti dei laboratori professionali varia di anno in anno. Laboratorio di musica d insieme 3 (pre-accademico) Lello Panico Nico Stufano Daniele Pomo Daniele Chiantese Davide Piscopo Pierpaolo Principato Strumento 3 e Sezione ritmica 2 pre-accademico TECNICA SEZIONE RITMICA 3 Corso interamente dedicato allo studio degli stili e alla caratteristica ritmica che li differenzia. Studio della struttura delle SONG insieme agli altri strumenti che compongono la SEZIONE RITMICA (Batteria, Basso, Chitarra, Tastiere, etc.) nei diversi stili (Blues, Funk, Pop, Jazz, Rock, Latin, etc.) e relativi tempi metronomici. Il corso analizza principalmente l aspetto ritmico degli strumenti nei vari stili. All inizio vengono proposte soluzioni di PATTERNS RITMICI (e relative varianti) in diversi stili (Blues, Funk, Pop, Jazz, Rock, Latin, etc.) e tempi metronomici

10 STORIA DEL JAZZ Strada facendo, gli studi assumono sempre di più l aspetto di vere e proprie SONG, in cui l elemento armonico diventa sempre più consistente e fa da supporto ad una linea melodica, da considerarsi come parte LEAD (Tema, Solo). Tutto ciò mette l allievo di fronte all evidenza che imparare i diversi stili richiede molta applicazione in quanto le differenze stilistiche oltre che l aspetto ritmico, che è il più caratterizzante, riguardano molto quello armonico (VOICING) e melodico (PRONUNCIA e FRASEGGIO). Particolare attenzione è dedicata al BLUES nei suoi vari aspetti. BIBLIOGRAFIA Adriano Mazzoletti STORIA SOCIALE DEL JAZZ 1 DIDATTICO SONG BOOK MULTISTILISTICO, interamente originale, corredato di CD e Partiture. Frequenza ordinaria: 22 h Nessuno LAB EX-CHANGE Fra Africa ed Europa nel Nuovo Mondo Voci nere nell America bianca L era del Ragtime I giorni del Blues. New Orleans fra Fanfare, Marchin Bands e Jass Bands Nasce l era del Jazz Dal South Side di Chicago a Broadway Harlem. Le grandi orchestre Inizia l era dello Swing Il jazz conquista il mondo Termina la Swing Era. L allievo stesso Frequenza ordinaria: 45 h Strumento 3 e Laboratorio 3 pre-accademico Laboratorio sperimentale tenuto e diretto da allievi Saint Louis di 4 e 5 anno e/o da allievi diplomati al Saint Louis, con la supervisione periodica da parte della Direzione o delegato. Gli allievi interessati possono comunicare in segreteria la propria disponibilità entro il 5 novembre di ogni anno. L allievo-docente farà pratica di insegnamento di musica di insieme, lavorando con una band di allievi di livello base alle prime esperienze di musica d insieme, con l obiettivo di portare il gruppo all esibizione ordinario. Frequenza ordinaria: 25 h valutazione generale dell allievo-docente. Nessuno STORIA SOCIALE DEL JAZZ 2 Be Bop alla Minton s Playhouse I Boppers Chicago e il Cool Jazz Dall est all ovest: Jazz in California The Third Stream: La terza corrente L eredità del Bebop. Da Milestones a Kind of Blue Free Jazz Jazz elettrico Rock e Acid Jazz. Il nuovo suono del jazz Le nuove patrie del jazz. I 24 argomenti, che coprono l intera storia del jazz, saranno trattati nei due corsi annuali. Il primo: da Fra Africa ed Europa nel Nuovo Mondo a Termina la Swing Era. Il secondo: da Be Bop alla Minton s Playhouse a Le nuove patrie del jazz. Ad ogni La storia del jazz mondiale procederà parallelamente alla storia socio-politica del XX secolo. Frequenza ordinaria: 45 h 16 17

11 MUSIC MANAGEMENT Alex Petroni Nessuno Durante il corso si studiano e si approfondiscono in teoria e in pratica tutti i meccanismi che determinano l ingresso e la gestione per una band. È un percorso didattico fondamentale per chi desidera avere le idee chiare su come gestire professionalmente il proprio progetto musicale, ma anche per chi vuole intraprendere un percorso di tipo manageriale. realizzarsi e diventare un lavoro. Il corso è suddiviso in dieci incontri, supportati da audiovisivi, prove pratiche, incontri con operatori del settore. PIANIFICAZIONE / BAND COACHING I - strategia / analisi del mercato - la scelta dei musicisti per una band - talent scouting / riconoscere l X factor - opportunità, debolezze, forze - dinamiche delle relazioni nella band - look / logo band / immagine web - la presenza sul palco (singolo / band) PIANIFICAZIONE / BAND COACHING II - gestione del budget - meetings - il diversity management nella band - l organizzazione logistica - ottimizzazione della strumentazione - come lavorare con il manager - il Demo: progettazione, packaging, presentazione - il Demo: gli errori da evitare - materiale promozionale / merchandising PIANIFICAZIONE / BAND COACHING III - quando un brano è radiofonico - la promozione radiofonica / Airplay / la promozione televisiva - il passaggio televisivo - la promozione stampa - organizzare uno showcase - come ottenere uno sponsor - cosa è e come ottenere un endorsement LIVE: RUOLI E STRATEGIE - organizzare /ottimizzare un tour - Booking agency: impresari e live promoter - negoziazione con gli operatori del settore - l eventualità del key man - chi è / cosa fa un agente - chi è / cosa fa un tour manager - chi è / cosa fa lo stage manager - chi è / cosa fa un backliner - Il ruolo del responsabile audio - studio del repertorio / percezioni subliminali DISCOGRAFIA: RUOLI DELLE FIGURE PROFESSIONALI - chi è / cosa fa un manager - chi è / cosa fa un promoter - international exploitation - Il produttore esecutivo - Il produtore artistico COMUNICAZIONE / MARKETING - Marketing nell Industria della musica - Marketing nella promozione non convenzionale - Tribal / Viral / Guerrilla marketing - comunicazione formale & effective writing - Social networking / Il controllo della comunicazione sul Web. CONTRATTI - i contratti con le Indie label DIRITTI DISCOGRAFICI E DIRITTI MUSICALI SU INTERNET - Il controllo dei diritti sulla musica digitale - Il copyright - Depositare il marchio (nome) della band - il publishing - Mechanical Royalties - Diritti sui music samples - SIAE e corrispondenti entità nel mondo - accenni sugli enti previdenziali INCONTRI PROFESSIONALI I - incontro con il giornalista musicale - incontro con il produttore INCONTRI PROFESSIONALI II - incontro con il responsabile di agenzia booking - incontro con il responsabile airplay radio - incontro con il responsabile redazione televisiva Frequenza ordinaria: 30 h Idoneità 18 19

12 PRATICA DI SALA DI REGISTRAZIONE Gianfranco Gullotto Assoli e trascrizioni, Strumento 4, Sezione Ritmica 3, Lettura 3 (per chitarristi) Corso pratico professionalizzante, volto a ricreare le reali condizioni di un musicista durante un turno in sala di registrazione. Le lezioni si svolgono in piccoli gruppi di 2/3 allievi suddivisi per strumento e seguiti da un docente dello strumento stesso e si svolgono all interno degli studi di registrazione del Saint Louis. Gli studenti vengono messi di fronte ad una partitura di un brano scelto, oppure viene richiesto loro di tirare giù gli accordi tramite ascolto. L allievo dovrà poi incidere il proprio strumento su un multitraccia pre-esistente del brano in questione. Le registrazioni vengono riascoltate con il docente per commentarle insieme, correggere, migliorare. Frequenza ordinaria: 20 h Valutazione in itinere del lavoro svolto in sala PROGETTO DI DIPLOMA Direttore Artistico assegnato dalla Direzione Didattica Nel corso dell ultimo anno lo studente potrà essere inserito, sulla base dei posti disponibili, nei progetti di diploma degli allievi dei corsi di diploma accademico di I livello. In tal caso, il gruppo così formato sarà seguito da un produttore artistico nella fasi di progettazione, scrittura, arrangiamento e visita importantissimo per la propria carriera artistica. Registrazione e presentazione live del progetto Saint Louis College of Music

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