SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IN ITALIA (Legge 64/2001)

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE NAZIONALE IN ITALIA (Legge 64/2001) Ente 1) Ente proponente il progetto: Arci Servizio Civile Nazionale Dati aggiuntivi per i cittadini: Sede centrale: Via dei Monti di Pietralata Roma Telefono, , fax, sito internet sede centrale: Tel Fax Sito: Associazione locale dell ente accreditato a cui far pervenire la domanda: Arci Servizio Civile Napoli Indirizzo Associazione locale dell ente accreditato: Via Miroballo al Pendino 30, Napoli Numero Telefonico, Sito internet, dell Associazione locale: Responsabile dell Associazione locale dell ente accreditato: Armando Grassitelli Responsabile informazione e selezione dell Associazione locale: Armando Grassitelli 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione Albo Nazionale - Ente di 1 classe Caratteristiche Progetto 4) Titolo del progetto: UN ALTRO SPORT E POSSIBILE 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore: EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE Area di intervento: Attività sportiva Codifica: E13 6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza 1

2 il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili: Pozzuoli e Bacoli, città a nord di Napoli poste nella così detta area flegrea, sono probabilmente tra le più contraddittorie realtà urbanistiche e sociali esistenti nel nostro Paese. Congiuntamente presentano circa abitanti con un tasso di disoccupazione ufficiale tra i più alti d Italia: una diffusa percezione di illegalità e di sfiducia nelle istituzioni è presente nelle città. Dietro le problematiche apparentemente irrisolte dal documento di indirizzo del Piano Regolatore Generale e dagli indirizzi del Piano Paesistico dell area flegrea: (complessità sociale delle città, sviluppo urbanistico differenziato, generale stato di crisi economico e occupazionale,senso di insicurezza, isolamento sociale delle famiglie e degli individui, solitudine, rarefazione delle relazioni sociali, annullamento delle occasioni e delle opportunità di aggregazione, scarso senso di appartenenza ad un territorio) si evince una precaria situazione urbanistica e la mancanza di strutture aggregative che incidono notevolmente sull aspetto sociale. Va considerato inoltre che la socializzazione sportiva avviene nei primissimi anni dell infanzia, in cui per i bambini il muoversi rappresenta un espressione naturale esposta alle suggestioni di uno sport che stimola fantasia e sogni, fornendo miti e motivi di emulazione; in questa fase i bambini sono accompagnati e sostenuti dalle famiglie. Il modello che però ci viene proposto contiene anche fenomeni distorsivi, come il campionismo, la ricerca della vittoria a tutti i costi, la specializzazione precoce. Nel passaggio all età adolescenziale, nel momento in cui i ragazzi sono in grado di far valere il proprio punto di vista nei confronti degli adulti e della famiglia, matura spesso l idea del distacco dalla pratica sportiva, con un tasso che tra Pozzuoli e Bacoli tocca quasi il 35%. Tale distacco appare in misura significativa come rifiuto nei confronti del modello proposto più che dei contenuti della proposta, con adulti (allenatori, tecnici) che non riescono a motivare, tanto meno a gestire il rapporto con la competizione e la selezione sportiva, nel territorio infatti sono presenti vari centri sportivi che però non riescono a limitare il fenomeno dell abbandono allo sport, puntando piuttosto sulla selezione di quei ragazzi che riescano ad arrivare a livelli agonisticamente alti e che possano, a lungo termine costituire una fonte di guadagno per la società sportiva. Si evince però da una stima del 2007 che solo il 2% dei praticanti sport riesce a raggiungere risultati agonistici di rilievo; elementi questi che fanno perdere allo sport quella connotazione di fattore socializzante ed inclusivo. In questo quadro l UISP Zona Flegrea intende proporre un progetto di attività per ragazzi delle scuole medie superiori, finalizzato alla creazione di contesti socio-educativi che abbiano la capacità di coinvolgere, insegnanti, società sportive e mondo dell associazionismo; cercando così di fare dello sport uno strumento di affermazione di cittadinanza, di lotta alla marginalità e all esclusione sociale, per tutte le diverse fasce deboli della popolazione in condizione di disagio che possono trovare nelle attività ricreativo-sportive realizzate dall associazione opportunità di socializzazione, educazione, e inclusione sociale ispirate a valori nuovi, sani, come quelli insiti in ogni attività sportiva. 7) Obiettivi del progetto: L obiettivo generale del progetto è intervenire preventivamente nei confronti del fenomeno dell abbandono sportivo giovanile, attraverso un percorso concreto e attuabile nel mondo dello sportpertutti, a misura di ciascuno, con la pratica sportiva finalizzata non tanto ai risultati ottenuti, quanto all aggregazione, alla socialità, al divertimento. Gli obiettivi specifici che ci si prefigge di raggiungere sono: 1 - La promozione e la collaborazione tra i diversi soggetti che sul territorio sono impegnati nel mondo sportivo e dell adolescenza. Praticando un attività educativa basata sulle esperienze sul campo ed in grado di influenzare lo sviluppo individuale e l integrazione, sia nel gruppo dei pari, sia nel contesto di riferimento, un attività dunque rivolta ai ragazzi delle scuole superiori che attraverso la creazione di contesti socio-educativi specifici, porti alla costruzione di autonomie positive e di un nuovo rapporto con la pratica sportiva, non finalizzato al risultato ottenuto ma all aggregazione, alla socialità, al divertimento. 2

3 2 La promozione dello sport come strumento di educazione, formazione e sviluppo, offrendo ai giovani occasioni di socializzazione, crescita e incontro ruotanti intorno ai valori insiti in ogni attività sportiva, quali l impegno, lo sforzo personale, ma anche il lavoro di gruppo, la solidarietà, la tolleranza. Partendo dunque dall aspetto ricreativo e ludico dello sport il risultato atteso è selezionare 15 giovani nelle scuole medie superiori della zona, tra tutti coloro che hanno già avuto un approccio allo sport sia agonistico che ludico, ma se ne sono allontanati in giovane età, e coinvolgerli nel corso dell anno di durata del progetto, in un processo di crescita della persona nella sua globalità, sviluppando in essi un atteggiamento attivo e positivo di autostima, altruismo, disponibilità alla cooperazione, apertura alla conoscenza, La proposta prevede l offerta di un percorso extrascolastico di accompagnamento al tempo non protetto degli adolescenti, promuovendo attività che permettano loro di sperimentare liberamente ed in modo costruttivo, in modo da poter mettere in gioco le loro esperienze e recuperare un positivo rapporto con lo sport inteso come stile di vita ed esperienza complessiva. Il progetto prevede la collaborazione delle scuole(che permetteranno ai volontari UISP di proporre in orario scolastico dei questionari in base ai quali saranno selezionati i partecipanti al progetto) del comitato Uisp Zona Flegrea e delle società sportive affiliate (che ospiteranno in alcune fasi i partecipanti ed i volontari del progetto, offriranno attrezzature e mostreranno nel concreto come si gestisce una società sportiva), con la creazione di laboratori che si svilupperanno sul territorio in percorsi strutturati sulle tematiche de: A - l attività subacquea B - l ambiente naturale C il gioco di ruolo. Ciascun laboratorio prevederà un percorso strutturato in contesti funzionali alle proposte, affiancato da momenti di attività teorica e di ricerca con spazi di sperimentazione pratica. A)ATTIVITA SUBACQUEA: è un laboratorio pensato per integrare le attività socio-pedagogiche e animativo-aggregative rivolte a giovani adolescenti. La subacquea, in questo senso, è un mondo che racchiude diversi significati:scoperta, attività fisico-sportiva, svago, collaborazione. Le attività a partire da quelle formative, indurranno i ragazzi ad essere in grado di esplorare un ambiente marino sia sotto il profilo pratico che sotto gli aspetti scientifico-conoscitivi e di gestione e sfruttamento delle risorse; riuscendo a considerare la morfologia dei fondali e quindi l andamento delle profondità. Scopo del progetto è di stimolare i ragazzi ad entrare maggiormente in relazione con l ambiente, attraverso il contatto con il mare. L ambiente è innanzitutto interno (la propria persona), poi esterno (lo spazio circostante) ed infine si eleva oltre l orizzonte(il territorio). Da una visione quasi autistica della realtà, il ragazzo scopre e si confronta con l altro da sé, attraverso l incontro che diventa occasione non di scontro fra diverse posizioni, ma di confronto, crescita ed arricchimento. L ulteriore passo è il rapporto con l oggettivo (il mare, il vento, l ambiente naturale in senso lato), che richiede capacità di interpretazione, adattamento, flessibilità; stimolando così la consapevolezza individuale, la valutazione del gruppo e la capacità decisionale, introducendo concetti quali cooperazione e leadership, nell ottica del superamento delle difese individuali prima e di gruppo poi, fino a giungere alla consapevolezza dell Organizzazione quale strumento indispensabile per affrontare le sfide poste dall ambiente (sia esso naturale o umano). B)AMBIENTE NATURALE: L attività vuole stimolare la curiosità, le capacità culturali e le abilità pratiche dei partecipanti attraverso lo studio, la progettazione e la messa in opera di percorsi escursionistici in parchi e aree protette, con i quali valorizzare beni ambientali. La caratteristica di questa fase è di attribuire al bene ambientale, generalmente messo sotto tutela, la connotazione di risorsa per il futuro. Lo scopo di questa parte del progetto è stimolare nei ragazzi attraverso le fasi della conoscenza del territorio, dell ambiente, della storia; la conoscenza del proprio corpo, della propria esistenza, della propria vita. La relazione con il mondo ed i condizionamenti di qualsiasi natura inducono a scelte molte inconsapevoli, il progetto tende a stimolare la capacità d analisi e a far riscoprire la propria 3

4 libertà, la propria determinazione, la speranza nel proprio futuro. I partecipanti attraverso lo studio, la progettazione e la messa in opera di percorsi escursionistici vanno alla ricerca, guidati dall insegnante, delle cose semplici, della visione di un altro mondo che spesso è dietro l angolo, cercano un presente diverso. I ragazzi propongono attraverso il loro percorso escursionistico un cammino che finalmente sono loro a scegliere, sono loro che ne determinano il valore. C)GIOCHI DI RUOLO: Questa fase del progetto sarà relativa ad aspetti tecnici/didattici/organizzativi, attraverso la realizzazione di un vero e proprio gioco di ruolo in cui affrontare lo sport da una specifica angolatura; partendo innanzitutto dai modelli da seguire per una corretta pratica sportiva, passando poi alla costituzione ed alla gestione di una società sportiva, fino ad arrivare all organizzazione di un evento. Il percorso relativo ai giochi di ruolo ha come finalità il mettere i ragazzi nelle condizioni di conoscere il sistema sportivo per poterlo fare proprio. La conoscenza è infatti il presupposto indispensabile per la partecipazione attiva: non si può partecipare a ciò che non si conosce, non si può modificare ciò di cui non si fa parte. Da alcune interviste emerge che i ragazzi di oggi spesso decidono di lasciare la società sportiva perché non si sentono a loro agio, non hanno la possibilità di incidere sulle decisioni, non possono partecipare attivamente alle attività dirigenziali. Si chiede loro di praticare senza la possibilità di dar voce alle proprie idee e di essere ascoltati in merito alla propria pratica. Doveri di pratica a cui non corrispondono diritti di parola e di azione. Ma come possiamo pretendere di educare giovani responsabili se non si concede loro la possibilità di dire, scegliere e sbagliare? Questo percorso laboratoriale intende quindi sostenere i giovani in un percorso di conoscenza e trasmettere loro gli strumenti adatti per definire con consapevolezza un proprio spazio di sport. Indicatori di risultato Attivita Subacquea 1. Fare in modo che grazie alla stimolazione del lavoro di gruppo, tutti i partecipanti al corso riescano a conseguire il brevetto di immersione subacquea. Ambiente Naturale 2. Progettazione e messa in atto di un evento che dia valore ad un bene ambientale della zona flegrea scelto dai partecipanti. Giochi di ruolo 3. I ragazzi dovranno essere in grado di costituire e di gestire un associazione sportiva. OBIETTIVI PER I VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE Obiettivi generali verso i volontari - formazione ai valori dell impegno civico, della pace e della nonviolenza dando attuazione alle linee guida della formazione generale al SCN (vedi box 34) e al Manifesto ASC 2007; - apprendimento delle finalità, delle modalità e degli strumenti del lavoro di gruppo finalizzato alla acquisizione di capacità pratiche e di lettura della realtà, capacità necessarie alla realizzazione delle attività del progetto e successivamente all inserimento attivo nel mondo del lavoro. Obiettivi specifici verso i volontari I giovani volontari in s.c. saranno chiamati a collaborare attivamente alle attività previste per il raggiungimento di tali obiettivi, collaborazione che darà loro la possibilità di vivere un importante esperienza, derivante dall incontro con la realtà dello sport come strumento educativo e dalla possibilità di partecipare a percorsi di socializzazione e di crescita per adolescenti. Nello specifico, essi avranno l opportunità di: Lavorare in equipe Migliorare le proprie capacità relazionali Acquisire competenze in tecniche di divulgazione e promozione culturale Acquisire capacità e tecniche di animazione e gestione gruppi 4

5 Organizzare piccole attività sportive Concludere un anno di esperienza lavorativa e formativa nel campo dell educazione allo sport. 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile: 8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi Per l ideazione di questo progetto l ente proponente ha valutato la possibilità di inserire le specificità di un progetto di SCN nelle finalità e nelle modalità organizzative proprie. Sono stati definiti quindi gli obiettivi del progetto di SCN sulla base dei quali si è provveduto a fare una ricognizione sul territorio sia per registrare la situazione di partenza che i punti critici. Successivamente si è provveduto a specificare le responsabilità delle varie fasi della progettazione e della sua successiva attuazione, con l individuazione degli Operatori Locali di Progetto che cureranno la realizzazione dell intervento, coadiuvati da operatori dell ente idonei a sostenere le attività, la formazione specifica e possibili partners a supporto di alcune azioni. L ente ha provveduto a individuare e verificare gli aspetti logistici mettendo a disposizione i locali dove svolgere le attività progettuali e stimando positivamente la sostenibilità degli oneri per le spese vive di gestione delle iniziative da intraprendere in caso di esito positivo della valutazione del progetto di SCN. Infine si è stesa la bozza progettuale che è stata inviata all ente centrale nei termini da esso stabiliti. Il piano di attuazione del progetto è strutturato secondo tre fasi principali, ciascuna poi suddivisa in sottofasi nelle quali ideare, programmare ed organizzare le azioni volte al perseguimento dei due obiettivi generali individuati. OBIETTIVI PIANI DI ATTUAZIONE SOTTOFASI 5

6 dell Organizzazione quale strumento indispensabile per affrontare le sfide poste dall ambiente (sia esso naturale o umano). 1) Stimolare nei ragazzi attraverso le fasi della conoscenza del territorio, dell ambiente, della storia; la conoscenza del proprio corpo, della propria esistenza, della propria vita. 2)Stimolare la capacità d analisi e a far riscoprire la propria libertà, la propria determinazione, la speranza nel proprio futuro. 3)I partecipanti attraverso lo studio, la progettazione e la messa in opera di percorsi escursionistici vanno alla ricerca, guidati dall insegnante, delle cose semplici, della visione di un altro mondo che spesso è dietro l angolo, cercano un presente diverso. 4)I ragazzi propongono attraverso il loro percorso escursionistico un cammino che finalmente sono loro a scegliere, sono loro che ne determinano il valore. La promozione dello sport come strumento di educazione, formazione e sviluppo, offrendo ai giovani occasioni di socializzazione, crescita e incontro ruotanti intorno ai valori insiti in ogni attività sportiva, quali l impegno, lo sforzo personale, ma anche il lavoro di gruppo, la solidarietà, la tolleranza. C) GIOCHI DI RUOLO 1)Questa fase del progetto sarà relativa ad aspetti tecnici/didattici/organizzativi, attraverso la realizzazione di un vero e proprio gioco di ruolo in cui affrontare lo sport da una specifica angolatura; partendo innanzitutto dai modelli da seguire per una corretta pratica sportiva, passando poi alla costituzione ed alla gestione di una società sportiva, fino ad arrivare all organizzazione di un evento. 2) Questo percorso laboratoriale intende quindi sostenere i giovani in un percorso di conoscenza e trasmettere loro gli strumenti adatti per definire con consapevolezza un proprio 6

7 spazio di sport. 8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione. Per la realizzazione dei piani di attuazione è previsto lo svolgimento di una serie di attività, diversificate in riferimento alle diverse fasi e ai diversi obiettivi specifici previsti dal progetto. FASE PRE-PROGETTUALE (I Mese) In questo primo periodo i volontari in SCN cominceranno ad entrare in confidenza con il mondo dell associazionismo sportivo In particolare si prevede di realizzare incontri tra volontari e staff sia dell UISP che delle associazioni sportive partners del progetto oltre ad organizzare incontri formativi nei quali saranno affrontate le seguenti tematiche: Presentazione della Uisp nazionale e locale. Presentazione del progetto e degli obiettivi a cui tende. Definizione degli step di implementazione del progetto. Successivamente si passerà alla fase prettamente operativa del progetto. A)ATTIVITA SUBACQUEA (percorsi) FASI delle attività del piano di attuazione A (sottofase 1) (II -III mese) I FASE DIRE LA CONOSCENZA CHE GENERA LA CONSAPEVOLEZZA In questa prima fase della durata di un mese vediamo che la solita sede dove i ragazzi sono abituati ad operare diventerà una scuola di preparazione all immersione, nella quale i partecipanti assimileranno le nozioni per la pratica dell attività subacquea. A nozioni di fisica, fisiologia, fanno seguito indicazioni e consigli sulle tecniche di comportamento da tenere nelle immersioni. II FASE FARE IL RUOLO CHE DEFINISCE LE RESPONSABILITA In questa seconda fase la classe diventa invece una piscina, (messa a disposizione dallo Sporting Club Flegreo, società che detiene la gestione del palazzetto dello sport di Pozzuoli, sito in via Miccoli) dove i ragazzi si confrontano per la prima volta con l acqua e quindi con l ambiente esterno. Durante il tempo in cui i partecipanti cercheranno per la prima volta di mettere in pratica quello imparato nella precedente fase, si procederà ad obiettivi nel corso dei quali i ragazzi gradualmente assimileranno le tecniche di immersione. Particolarità di questa fase è che si passerà all obiettivo successivo solo quando tutti i partecipanti avranno superato il precedente; tutto ciò per far si che la classe diventi un vero e proprio gruppo in cui la presa di coscienza dei propri ed altrui limiti generi la consapevolezza, presupposto indispensabile all accettazione, al riconoscimento dei ruoli, al concetto di responsabilità. Tale fase prevede 10 giornate al di fuori della sede di attuazione FASI delle attività del piano di attuazione A (sottofase 2) IV mese III FASE ANDARE TERRITORIO CHE SI AMPLIA CON LA SCOPERTA Durante questa fase della durata di un mese, e che prevede 10 giornate al di fuori della sede di 7

8 attuazione, i ragazzi avranno appreso le nozioni fondamentali per poter finalmente andare in mare. E qui nella terza fase la classe diventa un gozzo,(di proprietà della Marine sub s.a.s. che inoltre fornirà le attrezzature tecniche per l immersione) in cui il mezzo diventa occasione per confrontarsi con il territorio circostante, attraverso la scoperta che scaturisce dall azione. Si esce dal contesto protetto che ha fatto da incubatrice per potersi misurare con l ambiente esterno. I ragazzi insieme al loro istruttore si cimenteranno in escursioni subacquee ed al termine delle due settimane saranno in grado di farlo da soli. Fasi delle attività del piano di attuazione A (sottofase 3) IV FASE IL RISULTATO INSIEME PER UN OBIETTIVO A culmine dei tre mesi di attività i ragazzi usciranno per un ultima escursione collettiva dove diventati ormai un gruppo dovranno singolarmente sostenere un esame di immersione,al termine del quale gli sarà rilasciato un brevetto di immersione subacquea.(brevetto UISP-CMAS) Scopo di quest ultima fase è far capire ai ragazzi come insieme si possano raggiungere anche obiettivi individuali. B)AMBIENTE NATURALE (percorsi) Fasi delle attività del piano di attuazione B (sottofase 1) (IV mese e 2sett.) I FASE STESURA DEL PROGRAMMA DI LAVORO CON I RAGAZZI CONOSCENZA-PARTECIPAZIONE Fasi delle attività del piano di attuazione B (sottofase 2) (VI mese e 2sett.) II FASE (a) ANALISI DEL CONTESTO TERRITORIALE E DEL PROPRIO RUOLO I ragazzi leggono il territorio con il proprio corpo: camminano, osservano,sentono annusano, pensano, toccano. Leggono il territorio facendo sport (escursioni, passeggiate, corse ) Leggono il territorio con le sue valenze: storiche, artistiche, sociali, Storiche: breve sintesi della storia del luogo e delle popolazione artistiche: principali nozioni sul patrimonio, artistico ed ambientale del luogo Sociali: la popolazione, gli usi, i costumi Leggono il territorio con le sue criticità: naturali, economiche, di salvaguardia, di valorizzazione, Leggono il territorio con le sue potenzialità: osservano, paragonano ad altri ambiti, definiscono aspetti futuri, Scoprono il proprio ruolo per progettare diversi scenari Applicazione dei vari scenari: INTERDISCIPLINARIETA II FASE (b) INDIVIDUAZIONE DEL BENE DA METTERE IN VALORE NEL SUO CONTESTO TERRITORIALE COME PROPOSTA DI VALORIZZAZIONE In questa fase si cerca il coinvolgimento delle istituzioni locali (Provincia, Comune,Comunità locali, Associazioni) L uomo che partecipa fa politica, elabora giudizi e sceglie cosa mettere in valore, si confronta ed elabora proposte. Per concludere questa fase i partecipanti scelgono la cosa, l evento, la situazione da mettere in valore II FASE (c) PROGETTAZIONE INTERVENTO Insieme all insegnante si studia la fattibilità della situazione scelta e si discute sui vincoli formativi ed etici (chi li ha inventati e perché) Fasi delle attività del piano di attuazione B (sottofase 3) (VII mese 2sett.) III FASE 8

9 MESSA IN OPERA PERCORSO ESCURSIONISTICO Testo di progetto - vers.09 (Italia) L arte di concretizzare una proposta e renderla fruibile. I ragazzi acquisiranno la capacità di operare manualmente e di misurare la propria azione all interno di ogni ambiente. Misurare la sostenibilità della propria azione in ogni contesto non è facile ma è possibile. Si passa dunque dal pensare al fare. Fasi delle attività del piano di attuazione B (sottofase 4) (VIII Mese) IV FASE (a) PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL PROGETTO Il progetto dovrà favorire la presa di coscienza e la capacità di rendere pubbliche le scelte dei ragazzi. La presentazione alla popolazione, alle istituzione e ai media (la quale verrà effettuata nel complesso sportivo di via Marotta; situato in uno dei quartieri più a rischio della zona flegrea e gestito dalla società sportiva Real Lions, partner UISP del progetto) del progetto servirà a creare un confronto, uno scambio di idee, la consapevolezza nelle proprie capacità; scaturirà inoltre nei ragazzi la responsabilità del loro territorio. IV FASE (b) INAUGURAZIONE ED ESCURSIONE SUL SENTIERO E la fase che rappresenta la messa in atto delle proprie capacità, che determina ed indica la propria volontà. Come per le attività subacquee si cammina insieme per giungere ad una meta. Si cammina per far gustare il percorso, per ridare dignità a cose e fatti. IV FASE (c) VERIFICA ESPERIENZA, VALUTAZIONE, RIPRODUCIBILITA Ogni esperienza ha bisogno di essere verificata in se stessa; le valutazioni restano azioni per definire la capacità del progetto nel centrare gli obiettivi. 3)GIOCHI DI RUOLO (percorsi) FASI delle attività del piano di attuazione C (sottofase 1) (IX -X Mese) I FASE SI COMINCIA AD AVERE INFORMAZIONI SUL CONTESTO IN CUI SI OPERA Il tutor insieme ai ragazzi definisce una prima pianificazione delle azioni Visita alle sedi di alcune associazioni sportive affiliate all UISP con testimonianze dei presidenti in modo da cominciare ad entrare nel contesto in cui si opera II FASE FORMAZIONE Realizzazione del percorso formativo, suddiviso in quattro moduli: LA SOCIETA SPORTIVA: Il contesto sportivo italiano (coni,federazioni,eps,associazioni, ecc.), i ruoli di un associazione sportiva (Presidente,consigliere,allenatore,ecc.), atto costitutivo, statuto e regolamenti, la gestione della società. LA UISP E LO SPORTPERTUTTI: che cosa differenzia la pratica sportpertutti dalle altre proposte sportive. LA DISCIPLINA SPORTIVA: conoscenza regolamenti e carte federali e dell uisp, cenni di base sulla teoria e metodologia dell allenamento, elementi tecnico/tattici della disciplina, modelli didattici, conoscenza dei regolamenti, concetti base sulla gestione dei gruppi, il ruolo dell allenatore come facilitatore di relazioni L ORGANIZZAZIONE DI UN EVENTO: principi organizzativi: individuazione del target, diverse tipologie di iniziative sportive, scelta ed organizzazione di tempi e spazi, 9

10 promozione. Fasi delle attività del piano di attuazione C(sottofase 2)(XI e XII mese) III FASE SIMULAZIONE SULLA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA SPORTIVA E ORGANIZZAZIONE DELL EVENTO Discussione e assegnazione dei ruoli all interno della società Impostazione dell atto costitutivo e dello statuto Scelta del tipo di manifestazione sportiva da organizzare Discussione e assegnazione degli incarichi per la realizzazione dell evento Scelta del target a cui destinare l evento Individuazione di uno spazio idoneo per l evento Impostazione della campagna promozionale Raccolta iscrizioni ed organizzazione. Durante tutto il periodo di servizio civile, collegato alla formazione generale, (box 34) a quella specifica, (box 41), al monitoraggio (box 21 e 42), verranno attivate le iniziative per mettere in condizione i partecipanti al progetto di accedere alle competenze previste al box risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell ente. 1 OLP, volontario, dirigente del comitato Uisp Zona Flegrea che introdurrà i ragazzi nel contesto UISP, coordinando le attività dei volontari per tutta la durata del progetto; l OLP inoltre sarà parte attiva nello svolgimento dei corsi riguardanti l ambiente naturale vista l ottima competenza nel settore; 2 formatori, anche essi volontari, che trasferiranno ai volontari in servizio civile le competenze necessarie all inserimento concreto nelle attività previste dal progetto; 2 istruttori sportivi, volontari, che opereranno in tutte le attività motorie dei partecipanti ai corsi ed affiancheranno i volontari di SCN nelle attività previste dal progetto 1 assistente amministrativo, volontario, che si occuperà della parte amministrativa del progetto Inoltre le/i volontarie/i in servizio civile presso il progetto potranno contare anche su risorse umane messe a disposizione dalla sede locale di Arci Servizio Civile con ruoli indicativamente esemplificati nel modo seguente: Un responsabile locale di ente accreditato che opera a stretto contatto con i volontari in SCN al fine di mettere a loro disposizione tutte le informazioni logistiche/informative sul servizio civile nazionale. Un responsabile informatico e della comunicazione per la diffusione ed elaborazione dati, attraverso i diversi canali comunicativi, delle nuove normative o disposizioni in merito al progetto di SCN. Un Tutor avente un ruolo di mediazione tra i Volontari di SCN e i responsabili di sede o gli OLP. Il suo compito specifico è quello di far emergere problematiche, situazioni, conflitti all interno dell ambiente di progetto, di ricercarne le cause assieme ai volontari in SCN e costruire una via di risoluzione. 8.4 ruolo e attività previste per i volontari nell ambito del progetto Il ruolo dei volontari in s.c. si realizzerà su diversi livelli: 1. Nella fase pre-progettuale essi verranno a conoscenza della struttura dell associazione presso la quale sono dislocati apprendendone le dinamiche di movimento. In particolare acquisiranno ogni conoscenza utile ai fini della realizzazione del progetto di s.c. in riferimento alle attività da svolgere, alle finalità e agli obiettivi da raggiungere e saranno 10

11 direttamente coinvolti nella costruzione operativa dei contenuti del progetto; 2. In secondo luogo essi svolgeranno un ruolo attivo nella fase di promozione delle attività, definendo il testo dei volantini e la loro grafica nonché provvedendo alla distribuzione degli stessi presso il quartiere di riferimento. Saranno costantemente a contatto con il pubblico per elargire informazioni e recepire i bisogni dell utenza; FASE OPERATIVA DEL PROGETTO -Piani di attuazione A, B e C 3. In terzo luogo, come anticipato, i volontari parteciperanno attivamente agli incontri propedeutici ai corsi, verbalizzando i contenuti del confronto, per poi realizzare con l utilizzo del pc di sede, sotto la supervisione dell olp, gli opuscoli diari da distribuire ai partecipanti dei percorsi di educazione sportiva al termine dell esperienza; 4. In quarto luogo, essi, con la supervisione dell OLP e dell assistente amministrativo, gestiranno le attività amministrative connesse alle realizzazione dei corsi, raccogliendo le iscrizioni e definendo l agenda degli incontri ogni mese; 5. In quinto luogo, essi prenderanno parte ai corsi (due volontari in s.c. per ogni piano di attuazione del progetto), fungendo da collaboratori per l educatore e l operatore coinvolti, assumendo la funzione di tutore per i ragazzi, punto di riferimento per le loro eventuali specifiche necessità; Attività comuni I volontari selezionati per questo progetto parteciperanno attivamente alla presa di coscienza delle competenze che acquisiscono nei campi di cittadinanza attiva e di lavoro di gruppo, finalizzato a realizzare gli obiettivi di cui al box 7 attraverso specifiche attività individuali e collettive. In particolare questa loro partecipazione è funzionale alla realizzazione dell obiettivo indicato al box 7, sezione obiettivi dei volontari che viene qui riportato. formazione ai valori dell impegno civico, della pace e della nonviolenza dando attuazione alle linee guida della formazione generale al SCN e al Manifesto ASC 2007; apprendimento delle modalità e degli strumenti del lavoro di gruppo finalizzato alla acquisizione di capacità pratiche e di lettura della realtà, capacità necessarie alla realizzazione delle attività del progetto e successivamente all inserimento attivo nel mondo del lavoro. Partecipazione alle attività di promozione e sensibilizzazione al servizio civile nazionale di cui al successivo box 18 Partecipazione alle attività curate da ASVI di cui al box 25 9) Numero (complessivo) dei volontari da impiegare nel progetto: 6 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 6 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari ovvero monte ore annuo *(indicare una sola modalità) Monte ore annuo, inclusa formazione:1400 Orario settimanale, inclusa formazione:///// 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: 11

12 Le giornate di formazione potrebbero essere svolte anche nella giornata del sabato. Parte del progetto, come precisato al box 7/8, sarà svolto all esterno della sede operativa, comunque per una durata non superiore alle 30 giornate. Caratteristiche Organizzative 16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto: Allegato 01 17) Altre figure impiegate nel Progetto: Allegato 02 18) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Data l importanza della diffusione del SCN fra tutte le fasce di cittadini, di una corretta interpretazione delle sue finalità e destinatari, tutti i volontari partecipanti al progetto svolgeranno, nell ambito del monte ore annuo, le seguenti attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: 1 mese di servizio: Presentazione e conferenza stampa di avvio del progetto, in presenza dei volontari e degli OLP, in cui si evidenziano le finalità e gli obiettivi del progetto e l apporto dei volontari in servizio civile: 5 ore 2 /11 mese: nell ambito degli stand tenuti dall associazione in occasione di iniziative pubbliche connesse alle attività statutarie e di progetto, verranno organizzate 2 occasioni di diffusione e promozione del SCN: 10 ore 3 /11 mese: sportello informativo presso la sede di attuazione del progetto-non quantificabile 5 /11 mese: i volontari partecipanti al progetto organizzeranno un incontro di promozione del SCN con logica da volontario a volontario, coinvolgendo coetanei, amici, conoscenti a vario titolo interessati al SCN, a cui raccontare l esperienza in corso, anche con la proiezione di filmati e la mostra di immagini e materiali prodotto. L incontro avverrà nel periodo immediatamente precedente l uscita del Bando di SCN 2009 e per l iniziativa sarà messa a disposizione il centro sportivo del comune di Pozzuoli sito in via Marotta : 5 ore trimestralmente: verranno pubblicati sulla newsletter dell associazione articoli e spunti per la promozione del SCN. 12 mese: presentazione e diffusione pubblica del Diario di Viaggio: un anno in Servizio Civile Nazionale che il gruppo di volontari avrà elaborato durante i 12 mesi di servizio, traendo spunti delle attività quotidiane, dalla formazione, dal monitoraggio, dagli incontri di tutoraggio, e dalle varie occasioni di scambio e confronto: 5 ore DESCRIZIONE/MESE Conferenza stampa Sportello Informativo Newsletter Stands sul SCN Incontro "da volontario a volontario" Diario di viaggio Il testo sarà pubblicato sul sito dell ente centrale e sul sito per tutta la durata del bando. Il progetto sarà pubblicizzato tramite quotidiani e riviste locali, con l ausilio di reti televisive e radio a diffusione regionale, inoltre dei depliants e affissioni di manifesti su tutto il territorio e in tutte le sedi regionali dell associazione. Inoltre sarà pubblicizzato sul sito nazionale della UISP 19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari: Ricorso a sistema selezione depositato presso l UNSC descritto nel modello: 12

13 - Mod. S/REC/SEL: Sistema di Reclutamento e Selezione Testo di progetto - vers.09 (Italia) 20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1 classe dal quale è stato acquisito il servizio) Si: No: X 21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto: Associazione Nazionale Arci Servizio Civile Nazionale effettuerà la parte di monitoraggio di propria competenza attraverso 1 sondaggio telefonico a campione e 2 questionari che verranno fatti compilare ad ogni singolo partecipante al progetto e successivamente elaborati. Al termine del sondaggio telefonico il report verrà pubblicato sul sito Dei due questionari verranno prodotti rapporti sullo stato di attuazione dei progetti, anche su base regionale e nazionale. Verrà infine prodotto un rapporto di sintesi generale finale. Essi serviranno anche per la stesura delle note per l attestato finale. Il sistema di monitoraggio applicato è depositato presso l UNSC descritto nei modelli: - Mod. PR/MON - Mod. S/MON Associazione Locale Arci Servizio Civile Napoli monitorerà il progetto attraverso la somministrazione trimestrale di questionari per verificare lo stato di avanzamento del progetto; Inoltre è previsto un incontro ad inizio servizio, uno a metà servizio e uno nell ultimo trimestre tra i tutor del progetto, il responsabile di sede gli OLP e i formatori per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati e le eventuali correzioni da apportare in itinere. 22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell ente di 1 classe dal quale è stato acquisito il servizio): Si: X No 23) Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti della legge 6 marzo 2001 n. 64: 24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: - Personale specifico coinvolto nel progetto e non attinente all accreditamento - Sedi ed attrezzature specifiche (box 26) - Utenze dedicate - Materiali informativi - Pubblicizzazione SCN (box 18) - Formazione specifica (docenti, materiali) - Spese viaggio - Materiale di consumo finalizzati al progetto - Spese di trasporto per l attività subacquea TOTALE 25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all interno del progetto: ASVI (Agenzia per lo sviluppo del nonprofit) P.Iva collabora alla realizzazione di 13

14 questo progetto: - la predisposizione e la realizzazione di un modulo didattico e di un forum collocati nella piattaforma informatica di ASC Nazionale legati al non profit come possibile scenario professionale post servizio civile; - la progettazione e realizzazione del modulo didattico il Curriculum Vitae. La società Marine Sub s.a.s. con sede in via Poggio, 31 Bacoli, (P.Iva ) concederà la propria sede per la formazione dei partecipanti al progetto oltre che fornirci delle attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività subacquee. La società inoltre, con il proprio diving, offrirà ai volontari in servizio civile un corso gratuito di immersione finalizzato al conseguimento del Brevetto Internazionale di UISP CMAS (Confederazione Mondiale delle attività subacquee) Polisportiva Real Lions con sede in via Terracciano, 9, Pozzuoli (P.Iva ) metterà a disposizione la propria sede per visite che permetteranno ai destinatari del progetto e ai volontari in servizio civile di capire come opera una società sportiva; la Polisportiva inoltre concederà l uso della propria struttura per svolgere attività di incontro e promozione del S.C.N. La società sportiva Sporting Club Flegreo con sede in via Miccoli, 6, Pozzuoli (P.Iva ), che detiene la gestione del Palazzetto dello Sport di Pozzuoli, concederà l uso della piscina, oltre a fornire valide delucidazione ai partecipanti al corso attraverso testimonianze dirette sulla gestione degli impianti sportivi. Il Comune di Pozzuoli concede il Patrocinio alla manifestazione dal titolo Un altro sport è possibile, che si svolgerà a Pozzuoli durante l anno 2009, con la prescrizione di apporre su tutto il materiale di comunicazione pubblicitaria la dicitura: Questa iniziativa è contro il sistema della camorra. 26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: In coerenza con gli obiettivi (box 7) e le modalità di attuazione (box 8) del progetto, si indicano di seguito le risorse tecniche e strumentali ritenute necessarie ed adeguate: Stanze: 3 Scrivanie: 4 Telefoni, fax: 1 Computer, posta elettronica: 1 Fotocopiatrice: 1 Automezzi: 1 Lavagna 1 Altro (specificare):materiale didattico per la realizzazione dei tre piani di attuazione 50 (Manuali, quaderni per appunti,penne) Lettore cd 2 bombole di ossigeno, erogatori,mute,pinne,maschere 20 Volantini per attività di promozione 1000 Caratteristiche delle conoscenze acquisibili 27) Eventuali crediti formativi riconosciuti: 28) Eventuali tirocini riconosciuti: 29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: 14

15 La certificazione delle competenze per i giovani partecipanti al progetto verrà rilasciata, su richiesta degli interessati, da ASVI (agenzia per lo sviluppo del Non Profit) Ai volontari impegnati nel progetto che vorranno svolgere il corso gratuito di immersione (vedi box 25) potrà essere rilasciato, dopo aver sostenuto l esame, un brevetto di immersione subacquea. Il corso si completerà in 16 incontri con cadenza di due incontri settimanali Formazione generale dei volontari 30) Sede di realizzazione: La formazione generale dei volontari viene effettuata direttamente da Arci Servizio Civile Nazionale, attraverso il proprio staff nazionale di formazione, con svolgimento nel territorio di realizzazione del progetto. 31) Modalità di attuazione: In proprio presso l ente con formatori dello staff nazionale con mobilità sull intero territorio nazionale con esperienza pluriennale dichiarata all atto dell accreditamento attraverso i modelli: - Mod. FORM - Mod. S/FORM 32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell Ente di 1 classe dal quale è stato acquisito il servizio: Si: X No 33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I corsi di formazione tenuti dalla nostra associazione prevedono: - lezioni frontali, letture, proiezione video e schede informative; - dinamiche non formali: incontri interattivi con coinvolgimento diretto dei partecipanti, training, giochi di ruolo, di cooperazione e di simulazione, giochi di conoscenza e di valutazione. La metodologia didattica utilizzata è sempre finalizzata al coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso l utilizzazione di tecniche di simulazione comportamentale. 34) Contenuti della formazione: La formazione dei volontari ha come obiettivi il raggiungimento delle finalità di cui all art. 1 della legge 64/2001: la formazione civica, sociale culturale e professionale dei volontari. Essa intende fornire ai partecipanti strumenti idonei all interpretazione dei fenomeni storici e sociali al fine di costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Attraverso i corsi di formazione si intende altresì fornire ai volontari competenze operative di gestione di attività in ambito no-profit. I contenuti della formazione generale, in coerenza con le Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale, (determina Direttore UNSC del 4 aprile 2006) prevedono: Identità e finalità del SCN - la storia dell obiezione di coscienza; - dal servizio civile alternativo al servizio militare al SCN; - identità del SCN. 15

16 SCN e promozione della Pace - la nozione di difesa della Patria secondo la nostra Costituzione e la giurisprudenza costituzionale in materia di difesa della Patria e di SCN; - la difesa civile non armata e nonviolenta; - mediazione e gestione nonviolenta dei conflitti; - la nonviolenza; - l educazione alla pace. La solidarietà e le forme di cittadinanza - il SCN, terzo settore e sussidiarietà; - il volontariato e l associazionismo; - democrazia possibile e partecipata; - disagio e diversità; - meccanismi di marginalizzazione e identità attribuite. La protezione civile - prevenzione, conoscenza e difesa del territorio. La legge 64/01 e le normative di attuazione - normativa vigente e carta di impegno etico; - diritti e doveri del volontario e dell ente accreditato; - presentazione dell ente accreditato; - lavoro per progetti. Identità del gruppo - le relazioni di gruppo e nel gruppo; - la comunicazione violenta e la comunicazione ecologica; - la cooperazione nei gruppi. Presentazione di Arci Servizio Civile - Le finalità e il modello organizzativo di Arci Servizio Civile. Ai fini della rendicontazione, richiesta dalle citate linee guida, verranno tenute 32 ore di formazione attraverso metodologie frontali e dinamiche non formali e ulteriori 10 ore attraverso formazione a distanza. 35) Durata: La durata complessiva della formazione generale è di 42 ore, questa è parte integrante dei progetti ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 36) Sede di realizzazione: Uisp Comitato Territoriale della Zona Flegrea Pozzuoli (NA) 37)Modalità di attuazione: a) in proprio presso l ente X b) affidata ad altri enti di servizio civile c) affidata a soggetti pubblici o privati specializzati in materia di formazione 38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: 1 GIACOMO BANDIERA Pozzuoli , CF BND GCM 62E27 G964A 2 SAMUELE CARANNANTE Bacoli , CF CRN SML 70R26 A535E 3 FRANCO PRATTICO Pomigliano d Arco , CF PRT FNC 49C28 G812G 16

17 39) Competenze specifiche del/i formatore/i: In coerenza con i contenuti della formazione specifica, si indicano di seguito le competenze dei singoli formatori ritenute adeguate al progetto: 1 GIACOMO BANDIERA, Pozzuoli Negli anni 1990/91. Componente della commissione Edilizia/Beni Culturali del Comune di Pozzuoli (NA). Negli anni 1993/96. Presidente della commissione Lavori pubblici del Comune di Pozzuoli (NA). Negli anni 1996/98. Coordinatore della Commissione interdisciplinare per la supervisione del progetto di recupero Rione Terra, centro antico-storico di Pozzuoli (NA). Negli anni 1996/98. Coordinatore della Commissione interdisciplinare per la supervisione del progetto di recupero Rione Terra, centro antico-storico di Pozzuoli (NA). Negli anni 1997/98. Componente Commissione Provinciale Piano Urbanistico di Coordinamento Territoriale. Co-Responsabile della stesura dello stesso per la provincia di Napoli. Ruolo: definizione di strategie e linee di intervento, elaborazione ipotesi di sviluppo legate all utilizzo dei beni culturali. Anno Componente Commissione provinciale per lo sviluppo economico della zona Flegrea, (nomina della Provincia di Napoli). laureato in conservazione dei beni culturali nel febbraio 2003 master in economia e gestione dei beni culturali in marzo 2004 Da giugno Revisore dei Conti e membro del Consiglio Direttivo dell Associazione Nazionale Manager dei beni culturali (Roma). specialista nel settore dei beni culturali e ambientali (Specializzazione in Economia della cultura, politiche di governo e gestione in dicembre 2006; Scuola di specializzazione all insegnamento di storia dell arte in Maggio 2008). Presidente della UISP Zona Flegrea dal SAMUELE CARANNANTE Bacoli Brevetto di Sommozzatore Professionista O.T.S. (Operatore Tecnico Subacqueo) conseguito presso l I.S.FO.R.M. Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo Brevetto di Istruttore Subacqueo 1 Stella CMAS/CIO Internazionale n ITA/F06/M1/ conseguito nell anno Brevetto di Istruttore di Tecnica dell immersione Subacquea 1 Stella UISP/CONI Europeo n IT/936 conseguito nell anno Brevetto di Animatore Tecnico Sub /Aiuto Istruttore UISP/CONI n TA/05/013 conseguito nell anno Brevetto di Guida Subacquea e Accompagnatore Europeo UISP/CONI n GS286 17

18 conseguito nell anno Testo di progetto - vers.09 (Italia) Brevetto di Salvamento Subacqueo e CPR/D UISP/CONI n OS317 conseguito nell anno 2005 Brevetto di Immersione Profonda UISP/CONI n IP109 conseguito nell anno Brevetto Nazionale Sommozzatore Terzo Grado (sommozzatore esperto) n P3 I 7287 RM/02 conseguito nell anno 2002 rilasciato dalla F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e dalla C.M.A.S. (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques). Brevetto Nazionale Sommozzatore Secondo Grado (sommozzatore) n P2 I RM00 conseguito nell anno 2000 rilasciato dalla F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e dalla C.M.A.S. (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques). Brevetto Nazionale Sommozzatore Primo Grado (subacqueo) n P1 I RM/98 conseguito nell anno 1998 rilasciato dalla F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e dalla C.M.A.S. (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques). Brevetto di Operatore Subacqueo con specializzazione in archeologia subacquea n OA156 conseguito nell anno 1996 a San Marco di Castellabate (SA) con la UISP Lega Attività Subacquee. Brevetto di Assistente Bagnanti MIP (mare, interne, piscine) Verbale Matricola 1073 conseguito nell anno 1993 presso la F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) sede di Pozzuoli. Brevetto SSI Open Water Diver n conseguito nell anno 1992 presso il Centro Mare Poseidon di Baia. Attestato Premio Eagles rilasciato dal Corpo Nazionale Volontari Protezione Civile Campania, come Responsabile del Nucleo Interventi Subacquei Volontari Protezione Civile. Attestato di Tecniche Operative nell Archeologia Subacquea conseguito presso la scuola Professionale I.S.FO.R.M. (aut. Regione Campania n 5753 del ). 3 FRANCO PRATTICO Pomigliano d Arco Laureato ISEF nel 1974 Insegnante di educazione fisica dal 1974 al 2007 Istruttore di fitness e ginnastica correttiva dal 1977 ad oggi Abilitazione di preparatore giovani calciatori nel 1979 Abilitazione di allenatore di pallavolo nel 1982 Titolo di allenatore di base di calcio nel 1998 Corso di aggiornamento Metodologia dell attività motoria nell età evolutiva 40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: I formatori prevedono di adottare, per la formazione specifica dei volontari, diverse metodologie: lezioni frontali lezioni interattive con coinvolgimento diretto dei partecipanti 18

19 41) Contenuti della formazione: I contenuti della formazione specifica, si suddividono in tre moduli, come di seguito riportato Modulo 1: Sport e acqua Docente: SAMUELE CARANNANTE durata: 24 ore temi: Nozioni base sugli aspetti anatomo-fisiologici del corpo umano Nozioni base di fisica La compensazione Autonomia e computo consumi Guida all utilizzo di tabelle e computer subacquei Modulo 2: L educazione allo sport Docente: FRANCO PRATTICO durata: 24 ore temi: Lo sport come strumento di educazione e socializzazione Lo sport e il linguaggio del corpo Tecniche di animazione per gruppi con esercizi sportivi Modulo 3: Sport e ambiente Docente: GIACOMO BANDIERA durata: 24 ore temi: Gli sport ecologici come mezzo per limitare l inquinamento ambientale identificazione delle caratteristiche geografiche delle aree naturali adatte alla pratica degli sport ecologici gli sport ecologici come scelta turistica alternativa per conoscere nuove regioni, nuovi stili di vita e culture diverse gli sport ecologici e le strutture di supporto che sono necessarie alla loro realizzazione (alloggi, locali notturni, ristoranti, impianti necessari alla loro pratica) 42) Durata: La durata complessiva della formazione specifica è di 72 ore, con un piano formativo di 12 giornate, anche questa è parte integrante dei progetti ed è conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore. Altri elementi di formazione 43) Modalità monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Formazione generale Ricorso a sistema monitoraggio depositato presso l UNSC descritto nei modelli: - Mod. PR/MON - Mod. S/MON Formazione specifica Arci Servizio civile Napoli monitorerà la formazione specifica attraverso i propri tutor, che parteciperanno ad uno o più incontri di formazione specifica e somministreranno un questionario di autovalutazione ai volontari nel corso dell'ultima giornata di formazione specifica. L'OLP del 19

20 progetto inoltre invierà una relazione attestante la formazione effettuata dai volontari e le competenze acquisite Data Il Progettista Il Responsabile legale dell ente (Il Responsabile del Servizio Civile Nazionale) 20

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