CONSIGLIO COMUNALE DI CINISELLO BALSAMO (Provincia di Milano) SEDUTA DEL 21 MAGGIO 2012

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1 CONSIGLIO COMUNALE DI CINISELLO BALSAMO (Provincia di Milano) CONSIGLIERI PRESENTI ALL APPELLO: Gasparini Daniela, Gasparini Alessandro, Ronchi Andrea, Marsiglia Franco, Catania Andrea, Sacco Giuseppe, Grazzi Francesco, Ruffa Ivano, Russomando Damiano, Seggio Giuseppe, Martino Raffaele, Gatto Gerardo, Muscio Nicola, Bartolomeo Patrizia, Strani Natalia, Cesarano Ciro, Di Lauro Angelo, Gittani Alessandro, Fumagalli Cristiano, Cattaneo Paolo, Lostaglio Francesco, Tediosi Aldo, Menegardo Mattia, CONSIGLIERI ENTRATI NEL CORSO DELLA SEDUTA: Martino Marco, Berlino Giuseppe, Malavolta Riccardo, Acquati Piergiorgio, Gandini Stefano, Zonca Enrico. Pagina 1 di 23

2 [omissis] Grazie. Abbiamo concluso la fase delle comunicazioni, passiamo immediatamente ai punti: Gestione concorrenziale rifiuti e Modello affidamento rifiuti, punti che abbiamo aperto contemporaneamente perché ne abbiamo unificato la discussione generale. Invito i Dirigenti Lucchini e Faraci e l Avvocato Sabbioni ad accomodarsi al banco della Presidenza, in modo che i Consiglieri possano rivolgere loro delle domande, se ritengono. Assessore la pregherei se può un attimino ricapitolare il punto in cui ci eravamo fermati e fare un po il punto della delibera, in modo che si possa riprendere la discussione. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente. Il punto dove ci eravamo fermati era di fatto la discussione legata alle due delibere, una l avevamo illustrata compiutamente e anche l altra poi, ma in particolare ci eravamo soffermati sullo schema di delibera quadro, che era la ricognizione che per Legge dobbiamo fare nei nostri servizi pubblici locali. In particolare la delibera quadro riguarda la gestione del servizio di rifiuti di igiene urbana sul territorio di Cinisello Balsamo, quindi una volta verificate le modalità del servizio, e quindi inquadrate le modalità di gestione di questo servizio, dalla delibera quadro scaturiva il fatto che in buona sostanza il nostro servizio di igiene urbana può essere affidato e gestito in esclusiva dal Comune di Cinisello Balsamo, e poi di conseguenza affidato alla nostra società. La seconda delibera, per farla molto breve, era il modello di affidamento, di gestione dei rifiuti urbani assimilati, sempre ai sensi dell Articolo 4 della Legge 138 del 2011, che andava a stabilire di fatto che siccome il nostro servizio di igiene urbana ha un valore sicuramente superiore ai euro, quindi la Legge dice che si deve procedere ad un affidamento o tramite gara oppure ad una società mista pubblica privata. In questo caso, scaturendo dal diritto di esclusiva che avevamo già statuito con la delibera precedente, quindi con la verifica di mercato e quindi la delibera quadro, passavamo a stabilire come avremmo proceduto per quanto riguarda la Società Nord Milano Ambiente SpA. Definirne quindi, in buona sostanza, quali sarebbero stati i criteri e le caratteristiche che ci avrebbero condotto a ricercare il socio o i soci, meglio i soci, al 40%. Una parte con un socio, con caratteristiche di smaltitore e quindi un socio che in buona sostanza avrebbe gestito e avrebbe poi preso tutti gli smaltimenti della società, e ci siamo poi concentrati, per l ulteriore restante del 10%, sul relativo al discorso delle cooperative sociali e quindi alla pulizia dei parchi e dei giardini, alle microraccolte e a tutte le raccolte di materiale particolare che non è soggetto a trasformazione. Pagina 2 di 23

3 Come ho già detto la volta scorsa lo schema di delibera quadro di fatto viene approvata da questo Consiglio Comunale e poi viene spedito, insieme alla verifica di mercato che è allegata alla delibera quadro, all Agcom, la quale ha 60 giorni di tempo per pronunciarsi, dopodiché rimandano il parere, questo Consiglio Comunale adotta nuovamente la delibera con il parere dell Agcom. Per quanto riguarda invece la seconda delibera sul modello di affidamento, sono linee di indirizzo, questo Consiglio poi sarà chiamato, avendo successivamente, dopo l approvazione di questa delibera, ad approvare tutto il Piano industriale, il Piano finanziario e tutto quanto riguarda gli atti di gara e via dicendo, relativi all indirizzo che viene preso in questa delibera. Io mi fermo, perché è qui presente l Avvocato Sabbioni che ci ha assistito giuridicamente nella stesura delle due delibere, ci ha assistito soprattutto perché il complesso quadro normativo è particolarmente in evoluzione continua, ed è presente la Dottoressa Lucchini e il Dottor Faraci. Mi fermo qui, grazie. Grazie Assessore. Invito i Consiglieri che vogliono fare domande di approfondimento di prenotarsi, dopodiché procediamo con la conclusione della discussione generale della prima delibera e passiamo a quella particolareggiata. Consigliere Menegardo prego. CONSIGLIERE MENEGARDO: Grazie Presidente e buonasera. Io purtroppo alla scorsa discussione in Consiglio sono stato assente, però durante la Commissione che ha seguito queste due delibere ho notato come il Dottor Gotti, che purtroppo stasera non c è, poneva molta enfasi sulla possibilità di utilizzare il riuso, e quindi un centro di riuso, come strumento per aggiungere un ulteriore servizio per rilanciare l azienda. Io volevo chiedere, non so se all Assessore o al tecnico, dato che all interno della delibera questo non è citato, a grandi linee quali sono le linee della Giunta che vogliono intraprendere questa possibilità di utilizzare il riuso come ulteriore servizio e come si può meglio indicare una linea. Anche perché se vi è una risposta positiva, avrei pronto un veloce ordine del giorno da allegare a questa delibera. Vicepresidente Cesarano prego. CONSIGLIERE CESARANO: Grazie Presidente. Ripeto la domanda che avevo già posto nella scorsa seduta, quando stavamo discutendo di questa delibera, sulla quale l Assessore non lo per quale motivo non mi aveva dato risposta. La domanda è questa, all interno della delibera del modello di affidamento, credo viene riportato anche nel verbale, a questo punto devo ritenere che è stato stilato dallo stesso Assessore, il verbale della Commissione, dove quando si apre il dibattito c è una domanda del Consigliere Ruffa, dove chiede chiarimenti in merito ad un 10% di una quota, cioè del 40% che dovrebbe essere in qualche modo destinata a cooperative sociali, e che abbiano alcune caratteristiche. All interno della delibera ad un certo punto si dice che a tal fine risulta opportuno verificare l esistenza nel mercato di soci privati, che abbiano capacità operative per lo svolgimento dell attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Questo credo che sia quello a cui si riferiva per quanto riguarda gli smaltitori, che abbiano delle capacità operative diverse da quelle che potrebbero avere le cooperative sociali, perché entriamo in una normativa molto complessa per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Conosciamo bene quali sono i requisiti che devono avere per poter svolgere questa attività. Pagina 3 di 23

4 La cosa che non riesco a capire e le chiedo se può darmi delucidazioni in merito eventualmente, di quando si parla delle cooperative, di soci privati aventi natura di cooperativa sociale e che abbiano capacità operative per lo svolgimento dell attività di pulizia dei parchi e dei giardini, nonché eventualmente per il recupero di materiali senza attività di previa trasformazione, perché presumo che per trasformazione necessita di autorizzazioni particolari. Quando noi decidiamo di mettere sul mercato il 40%, perché è una delle due scelte che l Amministrazione può fare, voglio capire come si può pensare, senza conoscere quali possono essere i soggetti interessati a partecipare a questa gara, già avanzare delle richieste di caratteristiche di una delle società. Tra l altro voi all interno della delibera nella prima parte siete stati molto generici, e credo che sia la linea giusta e corretta da tenere, diversamente nella seconda parte, quando richiamate le cooperative sociali che poi ovviamente nelle sue risposte ai Consiglieri, risponde che queste cooperative devono avere una conoscenza locale, devono conoscere il territorio. Adesso non andiamo troppo lontano, non credo che a livello locale ci siano tante cooperative che abbiano questa conoscenza in generale, e che eventualmente possono essere interessate a partecipare a questo bando. Forse ce ne sarà una, forse due che sono cooperative sociali e che svolgono questo tipo di attività. Io non ho nulla contro le cooperative sociali, anzi ben vengano, ma credo che sia opportuno all interno della delibera, che poi ce ne sia una che partecipa ben venga, ma all interno della delibera non credo sia corretto inserire questo tipo di richiamo, perché a livello giuridico ho qualche dubbio a sostenerlo, all interno di un Consiglio Comunale dove ci si appresta a decidere quale deve essere il modello gestionale. Stiamo parlando di un bando di gara dove, a livello europeo, può partecipare chiunque, ma se noi andiamo a caratterizzare una parte, poi non so quanto sia possibile decidere il 40%, se deve essere dato il 30 ad uno e il 10 ad un altro o diversamente il 40% lo potrà gestire solamente un solo soggetto. Capisco di essere un po in confusione anche io, per cui le chiedo se gentilmente lei riesce a farmi un po di chiarezza su questo aspetto. Grazie. Ci sono altri Consiglieri che intendono intervenire? No. Prego Assessore. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente. Parto dal Consigliere Menegardo che chiedeva mi pare un centro del riuso. In parte inizio a rispondere anche al Consigliere Cesarano avendo scelto quali devono essere le caratteristiche dei nostri soci, di fatto avendo scelto sia lo smaltitore che poi la cooperativa sociale che si possa occupare di parchi e di giardini, ma non solo di questo, perché potrebbe portarci a concentrarci su microraccolte, che ad oggi il personale di Nord Milano Ambiente, proprio perché giustamente è impegnato nella raccolta e quindi nello spazzamento di una città che è particolarmente grande, non può prediligere o comunque concentrarsi su quel fatto. Per cui non è da escludere che all interno della piattaforma di Via Petrella sia proprio aperto un centro del riuso, quindi si è pensato già come progetto educativo e ambientale a questa cosa. Era già un idea che avevamo avuto negli anni scorsi, ma che di fatto aveva difficoltà ad essere attuata, proprio perché ripeto vanno curati determinati tipi di raccolta. Materiale quindi che di fatto può essere riutilizzato, quindi barattato, scambiato, che però ad oggi, siccome ripeto la Nord Milano Ambiente concentra la sua attività sulla raccolta e lo spazzamento sul territorio di Cinisello Balsamo, fa fatica a portare avanti. Il concentrarsi invece sulle cooperative sociali, siccome quello che ci ha caratterizzato fino ad oggi è stato con le cooperative sociali noi siamo riusciti ad attivare una serie di microraccolte molto mirate e molto interessanti dal punto di vista ambientale, che ripeto, normalmente un azienda Pagina 4 di 23

5 come la Nord Milano Ambiente no riuscirebbe a sopportare. Non è da escludere che potremmo anche aprire il famoso, lei lo chiama centro del riuso, poi avrà un nome magari un po più appetibile, affascinante e attraente dal punto di vista ambientale, però non è da escludere. Mi fermo per quanto riguarda il discorso del Consigliere Cesarano e riprendo un attimino, poi lascio magari anche la parola alla Dottoressa Lucchini e all Avvocato Sabbioni. Ripeto, la nostra scelta è stata quella di, partendo dal presupposto che la Società Nord Milano Ambiente, dai risultati dalla Customer riscuote comunque un successo pari all 85% cittadini di Cinisello Balsamo. Abbiamo pensato di andare a cercare i soci nelle attività dove noi eravamo carenti, e quindi abbiamo cercato il socio smaltitore e poi ci siamo concentrati, come poc anzi dicevo, sul discorso della pulizia dei parchi e dei giardini. Ma soprattutto anche sul fatto che sino ad ora la collaborazione con le cooperative sociali del territorio, ci ha portato da un lato vantaggi di tipo sociale, perché abbiamo comunque collaborato con soggetti, come lei ben sa le cooperative sociali di tipo b, che prediligono e assumono, e quindi impiegano soggetti svantaggiati. Di fatto ci ha permesso di collaborare con loro e di focalizzarci insieme a loro su delle microraccolte particolari, quali gli indumenti, i toner, i telefonini, e ve ne sono altre nella relazione, che sono molto importanti dal punto di vista del riciclo e un discorso veramente educativo ambientale. Diciamo che abbiamo pensato in termini migliorativi per quanto ci riguarda, e di conseguenza abbiamo fatto questa scelta. Sul fatto che lei diceva, la questione relativa alla conoscenza locale, a me non risulta che nella delibera ci sia una particolare definizione della conoscenza locale, e comunque se vi è vi è nel premesso, cioè un po nel raccontare la storia che ci ha portato a fare questa scelta, proprio per i motivi che citavo poc anzi. Di fatto nel deliberato, che poi sarà emendato tecnicamente, noi andiamo a cercare dei soci privati al 40% che hanno queste caratteristiche, non citiamo assolutamente la conoscenza locale o comunque una sorta di criterio di vicinanza, se così possiamo chiamarlo. Ripeto, se vi è citata questa cosa è citata nella relazione e nella premessa, sicuramente non lo è nel deliberato, per cui nulla può inficiare quello che questo Consiglio va a deliberare. Mi fermerei qua, poi se la Dottoressa Lucchini vuole aggiungere qualcosa o l Avvocato Sabbioni, io spero di essere stata esaustiva. Grazie. Signori Consiglieri io non ho altre iscrizioni per interventi da parte del Consiglio, quindi dichiaro chiusa la fase della discussione generale sulla prima delibera. Se ci sono emendamenti da consegnare, i Consiglieri sono pregati di approntarli nel giro di massimo cinque otto minuti. Prego Vicepresidente. CONSIGLIERE CESARANO: Grazie Presidente. Se lei intende chiudere la discussione generale, lo faccia pure nel momento in cui i Consiglieri che intendono intervenire non si iscrivono più, diversamente se entriamo nella discussione particolareggiata, credo che sia opportuno a questo punto fare la sospensiva e dare la possibilità eventualmente ai Consiglieri di presentare emendamenti o ordini del giorno. Io credo che se diamo la possibilità a qualche Consigliere, come in questo caso vedo che è iscritto il Consigliere Martino, di fare qualche domanda, forse qualche minuto non Io non ho problemi, l importante è che si iscriva. Erano esaurite le iscrizioni, non ho capito l iscrizione del Consigliere Martino se è per una domanda generale oppure lo ha fatto Pagina 5 di 23

6 dopo, quando abbiamo chiuso la generale perché voleva entrare nel particolare. Consigliere Martino a lei il microfono. CONSIGLIERE MARTINO: Grazie Presidente e chiedo scusa per il ritardo. Credo che la discussione generale debba avere almeno la possibilità di avere una risposta in base a quello che ci eravamo detti l altra volta, lo scorso Consiglio, quando poi abbiamo chiuso i nostri lavori, non chiudendo la discussione generale perché erano state poste una serie di considerazioni. Io non ne voglio aggiungere altre rispetto a quelle dell altra volta, perché credo che nessuno sia qui a perdere tempo, però avere, viste le richieste fatte l ultima volta, maggiori delucidazioni forse sarebbe il caso. La domanda che vorrei sintetizzare velocemente e che sicuramente avrete messo giù o state mettendo giù, o comunque quali sono le intenzioni dell Amministrazione, soprattutto in vista del Piano Industriale e del Piano Finanziario e quali saranno i benefici attesi. Non credo che si possa ridurre soltanto la concezione dello smaltitore e quindi noi chiediamo ad un privato di prendersi il 40% e gli chiediamo soltanto di fungere da smaltitore dei rifiuti, ma credo che in una visione più a lungo raggio, si possa anche prevedere nel bando che poi si andrà a fare, visto che sarà un bando europeo, visto che comunque il Consiglio come ha detto l Assessore la volta scorsa riprenderà, rientreremo nel merito. Pensare anche quali sono le idee dell Amministrazione, perché visto che già abbiamo aumentato l IMU, visto che abbiamo già aumentato l addizionale comunale, magari con l entrata di nuovi soci si potrà ridurre la tassa sui rifiuti, può essere anche questo. Qual è il Piano Industriale e il Piano Finanziario che vorrete in qualche modo attuare, perché credo che una riflessione di questo tipo sia corretta in questa fase. Non possiamo andare esclusivamente a decidere il 40% e perché non il 45% solo perché lo dice la Legge, oppure a quanto ammonta il 40% del capitale, scusate l ignoranza ma io non lo so e vorrei saperlo. Questo privato comprerà il 40%, chiamiamole di azioni poi non è che sono azioni, della nostra società e cosa ci facciamo? È anche vero che dopo la convenzione, dopo nove anni mi sembra che dobbiamo restituirglielo, quindi è anche un capitale che abbiamo momentaneamente in cassa ma che non è che possiamo utilizzare completamente senza poi sicuramente però possiamo farlo fruttare. Mi piacerebbe avere notizie maggiori. Grazie. Consigliere Martino debbo invero dire che in premessa l Assessore ha fatto una ricapitolazione, descrivendo con chiarezza gli obiettivi attesi e quindi chiederò di ritornarci con molta brevità. (Intervento fuori microfono non udibile) Dipende da che cosa ci dice l Assessore. Prima diamo la parola al Consigliere Zonca, prego. CONSIGLIERE ZONCA: Grazie Presidente, per una breve domanda. Approfitto della presenza dell Avvocato, così almeno non lo annoiamo. Noi abbiamo letto tutta la delibera e anche la relazione predisposta da Nord Milano Ambiente, in cui sostanzialmente si mette sul mercato il 40% delle azioni di Nord Milano Ambiente, si parla di di euro di capitale sociale, per cui il 40% sono euro di valore nominale delle azioni. C è anche però un'altra relazione Pagina 6 di 23

7 allegata, che riguarda invece l entrata nel capitale sociale delle cosiddette cooperative di tipo b. Al di là del fatto che queste cooperative hanno degli appalti già in essere per un valore di euro annui con Nord Milano Ambiente, io ho abbastanza contestato questa cosa perché secondo me o si fa un Piano industriale serio oppure significa che c è la volontà di inserire un soggetto, e quindi aggirando un po le regole del libero mercato. Le chiedo come tecnicamente può essere predisposto un bando in cui si mette sul mercato il 40% del capitale sociale di una società per azioni, riservando il 10% a soggetti che hanno determinate caratteristiche. Significa che in sostanza si mette sul libero mercato il 30% per un soggetto e il 10% per un altro, chiedo se tecnicamente questo è possibile, quindi è legittimo. Secondo, se lei non ritiene che un privato che potrebbe essere interessato ad entrare nel capitale sociale di Nord Milano Ambiente venga demotivato da questa ridotta capacità di acquisto di quote azionarie di una società. Se un privato fa un investimento cercherò di entrare con la maggiore quota azionaria possibile, ma se noi mettiamo questo vincolo non so fino a che punto i privati saranno interessati ad acquistare queste quote. Potrebbe esserci il rischio di una gara deserta per il 30% e una gara assegnata per il 10, e quindi sarebbe un disastro totale dal punto di vista tecnico. È possibile predisporre un bando di questa natura? Assessore Marrone prego. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente. Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Martino, giustamente come ricordava il Presidente Sacco all inizio l ho illustrato, però la inviterei seriamente a leggere quanto era allegato alla delibera che andiamo ad approvare, cioè sia l analisi complessiva del servizio di smaltimento e trattamento rifiuti, che l analisi della valenza dei servizi di igiene come occasione di intervento sulle cooperative sociali. Il perché glielo dico molto brevemente, poi sicuramente lei avrà modo di leggere nello specifico. In realtà come dicevo poc anzi noi abbiamo tentato di sopperire alle nostre mancanze andando a cercarci un socio smaltitore, perché di fatto come già dicevo precedentemente, la volta scorsa, come ho ribadito prima, noi non abbiamo un impianto, probabilmente per la nostra conformazione urbana, per una serie di scelte anche politiche ma anche di autorizzazioni, nel senso che ci sarebbe il permesso ma non lo avremo mai. Questo significa in qualche modo però ad oggi ottimizzare quei costi e andarli a ridurre, ma non solo, anche concentrarsi su un discorso ambientale molto forte, quindi di riciclo, di raccolta differenziata e tutto quello che ne segue. Per quanto riguarda invece anche il discorso delle cooperative sociali stessa e identica cosa, nel senso quello che ci è sembrato in particolar modo importante, siccome a livello di spazzamento e di raccolta la Nord Milano Ambiente, non lo dice l Amministrazione Comunale, lo dicono gli stessi cittadini, raggiunge comunque buoni risultati, chiaramente non avevamo necessità di andare a trovare qualcuno che facesse quello che facciamo noi. Ci siamo quindi concentrati per tentare di migliorare sempre di più, in termini anche ambientali, lo ripeto e lo ribadisco, il servizio di igiene urbana nella città di Cinisello. Come dicevo pocanzi, lei magari non c era, quindi per riuscire a coltivare queste microraccolte, per riuscire a pensare al discorso del riuso, per riuscire a concentrarci su importanti messaggi, ma non solo, per diffondere comportamenti virtuosi che ad oggi l Amministrazione Comunale non riuscirebbe a seguire se non ci fosse le cooperative sociali, questo era il discorso. Ripeto, io poi l ho detto anche prima, l ho detto la volta scorsa, questo Consiglio Comunale, se lei legge bene e con attenzione questi documenti, andrà a sviluppare e già da qui si capisce quali costi andiamo a ridurre, che tipo di beneficio ne possiamo avere, quindi Pagina 7 di 23

8 già dal documento. Questo Consiglio Comunale poi andrà ad approvare un Piano Industriale sulla base di quello che questa sera approverà, andrà ad approvare un Piano Industriale che svilupperà quanto detto qui, quindi con numeri, cifre, dotazioni, andrà ad approvare un contratto di servizio perché è giusto che come sempre è stato approvi il contratto di servizio e andrà ad approvare un bando di gara. Ripeto, passerà tutto da questo Consiglio Comunale, che vedrà sviluppato quanto già esplicato in questi documenti, che mi sembra abbastanza anche puntuale soprattutto per quanto riguarda la fase dello smaltimento e del trattamento dei rifiuti. Ma anche relativo alle cooperative sociali, perché inserisce alcuni limiti relativi alla capacità economica e alla capacità finanziaria della cooperativa sociale, che è molto importante, che tipo di bilancio deve avere la cooperativa sociale, che tipo di cooperativa sociale deve essere. Ripeto, c è una particolare attenzione in questa cosa. Sulla domanda del Consigliere Zonca lascio la parola all Avvocato Sabbioni. AVVOCATO SABBIONI: Grazie. L Articolo 4 del Decreto Legge 138, come già il 23bis del 112 del 2008, prevede una condizione innanzitutto, che nel caso di società in house venga ceduto e venga messo a gara il 40%, almeno il 40% delle azioni rappresentative del capitale sociale della società. Questa è una prima condizione che non dipende dal numero dei soci a cui poi sarà distribuito questo 40%, perché la finalità del legislatore è quella di fare in modo che una quota significativa del capitale sociale di società in mano pubblica vengano cedute a soggetti privati, soggetti diversi dagli Enti locali. La prima condizione queste delibere che avviano tutto il procedimento per poi arrivare al bando lo soddisfano, perché appunto viene indicato che sarà messo a gara il 40% così come legislatore ha chiesto. In secondo luogo, ciò che il legislatore chiede è che gli azionisti privati vincano la gara non soltanto in base a quanto offrano per diventare azionisti, ma vincano in base alla loro capacità operativa, alla dimostrazione della loro capacità operativa, che vuol dire capacità tecnica, gestionale, economica finanziaria di saper svolgere quell attività specifica per la quale il bando va a scegliere i soci privati. Da questo punto di vista ciò che dovrebbe interessare a colui che aspira a diventare azionista privato è di guadagnare, in forza della titolarità di quelle azioni, non tanto il diritto di portarsi a casa un utile più grande, allora mirerebbe ad avere il 60%, il 70%, quanto di portarsi a casa quel lavoro, quell attività. Da questo punto di vista, paradossalmente, più è basso l esborso in termini di capitale che deve mettere per portarsi a casa quell attività per lui meglio è, detto così. Il rischio che lei paventa, cioè che un privato sia meno interessato ad acquistare il 30% per svolgere l attività di smaltitore etc. mi sembra che non ci stia, anzi forse incentiva di più, devo sborsare di meno per portare a casa un attività importante. Semmai il bando dovrà fare in modo che ci sia un controllo, in modo che sia utile anche per il pubblico che quello smaltitore lo faccia bene e lo faccia a bassi costi, altrimenti diventa un business più per lui quasi che non per l Amministrazione. La logica è questa, io acquisto un pacchetto di azioni più o meno significativo perché mi porto a casa un attività, questo è. Per quanto riguarda le cooperative, la conoscenza dei luoghi è importante ma così come avviene tutte le volte in cui si mette a gara un appalto di lavori. Quello che si chiede all appaltatore è che conosca lo stato dei luoghi, quindi lo verifichi etc., poi sarà il progetto suo, il progetto di suo intervento che dimostrerà quanto conosce effettivamente lo stato dei luoghi, ma è indubbio che deve trattarsi di una gara assolutamente trasparenza. La ragione per la quale è stata inserita dal punto di vista tecnico questa tipologia di società, è anche per dare soddisfazione ad un apporto qualitativo di soci esterni, non soltanto un apporto quantitativo in termini di miglior risultato di esercizio ma anche un apporto qualitativo in termini di qualità del servizio reso, per questo si parla di pulizia dei parchi etc. Pagina 8 di 23

9 Noi riteniamo di poter mettere in piedi un bando che possa fare riferimento o ad un raggruppamento temporaneo di imprese, di tipologie diverse evidentemente, o ad imprese distinte, perché è meglio a questo punto mettere in gara tutte le possibilità. Grazie. Prego Vicepresidente Cesarano. CONSIGLIERE CESARANO: Presidente per adesso non intervengo, grazie. A questo punto dichiaro chiusi gli interventi in quanto non ho altri iscritti, e quindi vuol dire che concludiamo la discussione generale e ci prendiamo quegli otto minuti per l eventuale scrittura di emendamenti. Sospensiva richiesta dalla Presidenza per la scrittura degli emendamenti. SOSPENSIVA (ORE 21:59 ORE 22:21) I Consiglieri sono pregati di rientrare in Aula altrimenti la discussione prosegue e arriviamo alla votazione, non avendo ricevuto emendamenti da parte di nessun Consigliere. Consiglieri siete pregati di prendere posto in quanto la sospensiva è terminata. Vi prego di prestare attenzione perché siamo in una fase delicata della nostra discussione. Devo prima fare una dichiarazione, mi dispiace per queste sospensive che non tengono affatto conto del tempo che si concorda o perlomeno che si annuncia a microfono, il che significa scarsa considerazione del lavoro che viene fatto dalla Presidenza. In ogni caso tutto questo deve essere assolutamente rimesso in riga, perché non si può continuare ad avere comportamenti che sacrificano il diritto degli altri. Non sono stati consegnati emendamenti alla delibera Gestione concorrenziale dei rifiuti, ovvero la delibera identificata con il numero dell elenco degli atti depositati, per cui non esiste discussione particolareggiata, e possiamo passare alla fase delle dichiarazioni di voto. Invito i Consiglieri che vogliono fare dichiarazioni di voto su questa delibera a prenotarsi. Non ci sono richieste di dichiarazione di voto, è aperta la votazione sulla delibera Gestione concorrenziale dei rifiuti, delibera presentata dall Assessore e identificata con il punto 33. È aperta la votazione. VOTAZIONE È chiusa la votazione. Sono presenti in Aula 23 Consiglieri, 15 favorevoli, 4 contrari, 4 astenuti. La delibera è approvata. Noi ci siamo fermati ad una presentazione generale unificata, invito l Assessore alla consueta cortesia di darci un attimino l inquadramento della delibera identificata con il numero 34, ovvero: Modello affidamento rifiuti, alla quale sono stati consegnati emendamenti alla Presidenza da parte della Giunta e da parte della minoranza. Gli emendamenti sono in corso di distribuzione, quindi è l emendamento numero 1 firmato Lorena Marrone della Giunta, un emendamento tecnico, e poi vediamo questi della minoranza che vi rileggo, si tratta di un solo emendamento anche da parte delle minoranze, va bene. Pagina 9 di 23

10 Andiamo per ordine di presentazione. Prima di tutto vi preciso che al testo che è stato fotocopiato è stata fatta una correzione puramente lessicale, l Assessore vi chiede di aggiungere al penultimo rigo, dopo trasformazione, la parola soci, così dà più senso all intera frase. Questo emendamento dice di cassare al punto uno del deliberato etc. etc. etc., dopo la ricostruzione di come viene la delibera fatela voi stessi, noi abbiamo evitato di distribuire alla carta per evitare confusione. A questo punto sono iscritti a parlare su questa delibera, siamo ancora in discussione generale, il Vicepresidente Cesarano e il Consigliere Zonca. Prego Vicepresidente. CONSIGLIERE CESARANO: Grazie Presidente. Entro per la presentazione dell emendamento? Scusate forse non sono stato chiaro. Siamo passati alla seconda delibera, la delibera numero 34, di fatto non abbiamo ancora chiuso la discussione generale su questo, se ci sono interventi in discussione generale altrimenti passiamo alla particolareggiata presentando gli emendamenti. Qualche Consigliere vuole ancora fare domande sulla generale? Perfetto, allora passiamo alla particolareggiata, per ordine di presentazione chiedo prima all Assessore di presentare il suo emendamento. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente. L emendamento che propongo è un emendamento per correggere un mero errore materiale che si è verificato nella trascrizione della delibera. Nel punto del deliberativo, relativo alla delibera del modello di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani, dopo con voti favorevoli e astenuti delibera, al punto primo proponiamo di cassare il punto del deliberato dal quinto rigo all ottavo rigo, cioè da cui fino a reso sostituendolo con che abbiano capacità operative per lo svolgimento dell attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti raccolti e soci privati aventi natura di cooperative sociali, che abbiano capacità operativa per lo svolgimento dell attività di pulizia dei parchi e dei giardini, nonché eventualmente per il recupero di materiale senza previa trasformazione, soci ai quali sarà da attribuirsi la partecipazione complessiva del 40% del capitale sociale della Nord Milano Ambiente. Quello che è accaduto di fatto è che precedentemente si parlava della riscossione della tariffa per il servizio reso, ripeto la complessità della delibera e la complessità normativa in evoluzione odierna purtroppo ha causato un mero errore materiale. Questo è l emendamento, grazie. Grazie Assessore. Vicepresidente Cesarano prego, presenti l emendamento. CONSIGLIERE CESARANO: Presidente mi scusi, credo che sia opportuno prima entrare nel merito di questo emendamento, e poi passare all emendamento successivo, vale a dire votare prima questo emendamento perché altrimenti Accolgo l invito del Vicepresidente CONSIGLIERE CESARANO: Non è un invito Presidente. Pagina 10 di 23

11 No ma è più che corretto. Per una questione di linearità del procedimento, presentato questo emendamento se ci sono ulteriori domande le facciamo, dopodiché lo votiamo e poi passiamo al successivo emendamento. C è il Consigliere Zonca iscritto a parlare e poi il Consigliere Menegardo. Prego Consigliere Zonca. CONSIGLIERE ZONCA: Grazie Presidente, sull emendamento tecnico numero 1 presentato dalla Giunta. Io mi rendo conto che si voglia piegare l aspetto di questa decisione verso alcune decisioni che probabilmente sono già state prese. Mi chiedo però fino a che punto ci possiamo spingere, inserendo nel testo di una delibera, nel modello di gestione di una delibera, di gestione del servizio di rifiuti urbani indicando che si mette sul mercato il 40% del capitale sociale della Nord Milano Ambiente, e lo si mette a disposizione però non a tutti o soci operativi come la Legge richiede, ma a soci operativi perché questo è obbligatorio dalla Legge, e a soci privati aventi natura di cooperative sociali che abbiano capacità operativa per lo svolgimento dell attività di pulizia dei parchi e dei giardini. Che senso ha? Se una cooperativa avesse invece capacità operative per lo svolgimento delle attività di trattamento non può partecipare? Perché le cooperative devono avere solo le capacità di pulizia dei parchi? Poi la seconda cosa che assomiglia molto ai numerosi di norma che ci sono nel nostro regolamento, è che le cooperative devono avere queste capacità di pulire i parchi e i giardini, nonché eventualmente per il recupero di materiali senza previa trasformazione, cioè eventualmente cosa vuol dire? O sì o no, non si può scrivere eventualmente, è uguale al di norma, cioè vuol dire non aver scritto nulla, vuol dire aver scritto che si affida, non si sa nemmeno quanto perché complessivamente è il 40%, poi è stato già scritto da un'altra parte che gli si darà solo il 10, è stato scritto che sostanzialmente si darà a disposizione di queste cooperative sociali, l importante è che abbiano capacità operativa di pulizia dei parchi e giardini. Non ha senso però una cosa del genere, avrei capito di più il valore sociale che si vuole infondere in questa decisione, se si fosse scritto nell emendamento che potevano partecipare a questo bando le cooperative sociali che si occupano del recupero dei tossicodipendenti, punto, oppure del recupero degli ex carcerati, non cooperative che siano in grado di pulire i parchi, ma che senso ha? Ed eventualmente recuperare il materiale, eventualmente? Questo sarebbe il nostro socio operativo? Uno dei nostri soci operativi? Non scherziamo. Questo testo è destinato ad essere bocciato da una qualsiasi Commissione di controllo, perché così come è scritto sembra che si vuole già incanalare il bando verso alcuni soggetti ed altri no. Qui si mette a gara il 40% del capitale sociale e non si stabiliscono quali sono le quantità in gioco da distribuire tra il soggetto privato operativo, che ha capacità operative reali, con invece le cooperative sociali che hanno generiche capacità di pulire parchi e giardini. Così com è è troppo debole Assessore, è veramente troppo debole, se lei ritiene di portare avanti una cosa del genere è chiaro che l avrà già concordata con qualcuno, però così com è il testo veramente (Intervento fuori microfono non udibile) CONSIGLIERE ZONCA: Con la sua maggioranza l avrà concordata no? Oppure è una sua iniziativa? Se l ha concordata con la sua maggioranza, io mi aspetto che dalla sua maggioranza arrivino delle richieste di precisazione, perché questo testo così com è non è corretto, e veramente non è corretto. Provate a leggerlo e ditemi voi se si può fare un bando europeo con questo testo qui. Pagina 11 di 23

12 Per la verità il precedente intervento dell Avvocato mi è sembrato puntuale su questa tematica che sta ricorrendo in alcuni interventi, l Avvocato Sabbioni ha risposto una mezz oretta fa su questo argomento. Passo la parola al Consigliere Menegardo, prego. CONSIGLIERE MENEGARDO: Grazie Presidente. Solamente per capire quali sono i materiali per il quale c è il recupero senza previa trasformazione, dato che non sono un esperto, semplicemente quali sono? Prego Assessore. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente, per rispondere al Consigliere Menegardo. I materiali senza previa trasformazione sono tutti i toner, gli indumenti, la raccolta dei telefonini, raccolte mirate in buona sostanza, per cui si può tranquillamente riutilizzare il bene, l oggetto raccolto, senza che sia trasformato, lavorato, trattato o riciclato a seconda, a differenza ad esempio della bottiglia di plastica che invece viene riciclata ma lavorata anche e quindi trasformata. Per quanto riguarda quanto detto dal Consigliere Zonca, sinceramente trovo il suo intervento anche un po confuso, quindi lascerei la parola per il resto non faccio altri commenti, lascerei la parola all Avvocato Sabbioni, che sicuramente sarà più chiaro di me. Grazie. Avvocato ritiene di dover aggiungere argomenti a queste domande? AVVOCATO SABBIONI: Grazie Presidente. Soltanto due cose, è chiaro che qua non siamo in presenza del bando di gara, che dovrà esplicitare bene le condizioni della concorrenzialità, però si dà un indicazione di indirizzo, cioè che il bando, che dovrà essere bando e quindi indirizzato ad una scelta sulla base di criteri di concorrenzialità, e quindi non certo avendo in mente qualcuno in particolare, dovrà dare spazio a due capacità operative di tipo diverso e a due soggettività di tipo diverso. Soggetti, imprenditori normali e cooperative sociali, è evidente che qua c è una scelta è anche di carattere politico, non sta a me dirlo ma è evidente, ma questo non toglie perché anche con le cooperative sociali normalmente si fanno i bandi per sceglierli e per dar loro un attività che implica pur sempre una capacità operativa. Io non vedo dal punto di vista giuridico un problema se non questo, che il bando deve esplicitare bene le condizioni per cui la concorrenzialità sia assicurata, e sia assicurata sia nel caso in cui un imprenditore normale e una società cooperativa vogliano concorrere insieme nella forma del raggruppamento temporaneo di impresa, sia nell ipotesi in cui vogliano invece concorrere distintamente. Questo è il problema che dovremmo curare dal punto di vista giuridico, poi sul resto chiaramente non è mio compito. Vicepresidente Cesarano prego. CONSIGLIERE CESARANO: Grazie Presidente. Io mi domando perché ogni volta che qualche Consigliere avanza una domanda, in questo caso su questa delibera, debba rispondere l Avvocato e non Pagina 12 di 23

13 l Assessore. Al di là di qualche risposta giuridica credo che questo sia anche un problema politico, e sul problema politico non può rispondere l Avvocato ma deve rispondere l Assessore, perché altrimenti viene aggirata la domanda e non porta ad una chiarezza di risposta alla domanda che viene fatta. Adesso noi ci ritroviamo con un emendamento che praticamente stravolge quello che è il dispositivo della delibera, prima lo straccio che contiene questo emendamento era solo richiamato all interno delle premesse, oggi in buona sostanza questo che in qualche modo è oggetto di discussione questa sera, viene riportato anche nel dispositivo. Capisco che l Assessore forse aveva commesso qualche errore nel testo della delibera, perché noi non approviamo le premesse ma approviamo il dispositivo, per cui quello che era richiamato nelle premesse, sì abbiamo presentato un emendamento ma potevamo anche non presentarlo, perché era giusto e corretto quello che era richiamato all interno del dispositivo. Se la linea politica giuridicamente è corretta, io non lo metto in dubbio sotto l aspetto giuridico sulla spiegazione che ha dato l Avvocato, che sia corretto quello che viene evidenziato per quanto riguarda i soggetti che potranno partecipare al bando. Certo sulla base dell emendamento che noi abbiamo presentato è inutile che intervenga successivamente, tanto alla fine la sostanza non cambia. Noi abbiamo presentato un emendamento che cassa tutta la parte, credo che abbia avuto modo di leggerlo, tutta la parte che richiama le cooperative e quant altro. Noi ci siamo fermati a quando vengono richiamati i soggetti che possono partecipare al bando fino al punto dei rifiuti raccolti, praticamente viene cassato da i soci privati avente natura di cooperative sociali che abbiano capacità operative per lo svolgimento dell attività di pulizia dei parchi e dei giardini, nonché eventualmente per il recupero di materiale senza attività di previa trasformazione. Mi scusi Consigliere Cesarano, per coerenza con quello che mi hai chiesto prima, atteniamoci al primo emendamento dell Assessore, poi dopo ritorneremo sul vostro. CONSIGLIERE CESARANO: Presidente a questo punto dovrei fare un sub-emendamento a questo emendamento, altrimenti capisce che non vale la candela mettersi lì a discutere sull emendamento presentato sulle premesse, poi l Assessore mi fa un emendamento al dispositivo e che senso ha più discutere dell emendamento che abbiamo presentato? A questo punto vale più la pena che l emendamento il trasformi in sub-emendamento e lo presenti all emendamento presentato dall Assessore. Capisco che c è un po di confusione ma purtroppo è così, non ci aspettavamo questo emendamento così come è stato presentato. Sicuramente sono contrario a quello che è il contenuto dell emendamento, perché non ritengo che i requisiti dell emendamento siano quelli della scelta di in qualche modo diciamo di restringere e manipolare il bando, perché secondo me alla fine nella sostanza è questo, si fa una restrizione di quelle che devono essere le caratteristiche. Diversamente, per quanto riguarda le capacità e le caratteristiche che dovrebbe avere il coraggio, quello che è richiamato nei bandi di gara sono capacità economica, capacità finanziaria e capacità tecnica. Le capacità operative possono essere quelle tecniche, quella di non trasformazione glielo ho già detto poc anzi, sono quelle soggette ad autorizzazione particolare rilasciata dalla Provincia di Milano, conoscete bene quali sono le procedure. Credo che queste cooperative, che in qualche modo poi si vuole ricercare sul mercato, sicuramente e in gran parte non rispondono a questi requisiti. Grazie. Prego Consigliere Zonca. Pagina 13 di 23

14 CONSIGLIERE ZONCA: Grazie Presidente. Visto che alla mia provocazione poi ha risposto l Avvocato, lei ha ragione Avvocato quando si dice che molto spesso ci si affida a delle cooperative e si fanno dei bandi con le cooperative, ma qui stiamo parlando di un'altra cosa. Qui stiamo parlando di un bando per far entrare una cooperativa, che è una società per sua natura non a scopo di lucro, farla entrare nel capitale sociale di una società per azioni, è un'altra cosa. I bandi si possono continuare a fare e a segnare le attività alle cooperative sociali, e quindi si fanno due cose, due cose utili, ma una cosa è questa, aiutare le cooperative, aiutare i loro soci e magari riuscire anche ad ottenere dei servizi che normalmente sul mercato è più difficile trovare. Un'altra cosa è invece dire siccome siete così bravi, così utili e avete questo valore assoluto sul campo sociale, allora facciamo un bando, ma non per assegnarvi un lavoro, ma per farvi entrare nel capitale sociale di una società a scopo di lucro, e la cosa è ben diversa. È qui la contraddizione forte, la contraddizione forte di questa delibera è che si vuole aggirare questa Legge che impone di mettere sul mercato il 40% di una società per azioni, si vuole aggirare questa cosa cercando di affidare una percentuale che qui non è scritta, ma è scritta nell altra relazione allegata che è orientativamente del 10%. Si vuole affidare il capitale sociale di una società per azioni, a scopo di lucro, ad una o più cooperative che per loro natura non sono a scopo di lucro, è qui la contraddizione forte. Il fatto di cercare di aiutare queste cooperative prescinde da questa decisione, tant è che queste cooperative, queste e altre, hanno degli affidamenti da parte sia dell Ente pubblico sia della società per azioni, ma vengono affidati degli incarichi, quindi svolgono un servizio, svolgono una serie di cose tra le quali la pulizia dei parchi. Da qui a dire siete così bravi nel fare questa pulizia dei parchi che vi diamo la possibilità di entrare nel capitale sociale della SpA capisco la scelta politica, ma è una scelta politica se vogliamo di destra, non è una scelta politica di sinistra, per rispondere all Assessore che non mi vuole rispondere. A questo punto si vuole spacciare per un attività di grande valore sociale, invece è un attività finanziaria che sfrutta delle società che sono nate senza scopo di lucro e si vuole far lucrare chi per sua natura è nato per non fare lucro. Guardate che non è una cosa indifferente, la scelta politica poteva essere invece quella di dire nel Piano Industriale noi mettiamo a gara il 40% del nostro capitale sociale con un socio operativo valido, il Piano Industriale prevede che ci sarà una riduzione dei costi del 10% per i cittadini di Cinisello Balsamo, questo è quello che bisogna raggiungere. Una parte dei lavori che vengono svolti da questa nuova società, questo nuovo consiglio d amministrazione, per scelta politica verranno affidati per il 10% alle cooperative sociali, e questa sarebbe una scelta politica seria, questo dovrebbe fare un amministrazione seria. Qual è il vantaggio che hanno i cittadini di Cinisello Balsamo da questa operazione? Nessuno, nessuno è stato in grado di rispondere a questa domanda. Il Piano Industriale non esiste, e stasera abbiamo capito che probabilmente questo 40% verrà affidato, verrà comprato, acquistato da un associazione, un associazione tra un impresa privata che ha lo scopo di lucro, che si associa ad una cooperativa che magari non ha le autorizzazioni che ha ricordato il Consigliere Cesarano, e che quindi con l ATI invece riesce ad ottenere questo requisito. Mi dispiace ma la scelta politica secondo me è sbagliata, è una scelta politica che non deve essere venduta, guai se io troverò una riga sui giornali in cui si dirà che il Comune di Cinisello Balsamo ha fatto una scelta di valore sociale, perché ha affidato una parte del capitale sociale di Nord Milano Ambiente alle cooperative sociali, perché sarebbe veramente una presa in giro per tutti i cittadini di Cinisello Balsamo, e lo sappiamo tutti in quest Aula che è così. A questo punto o si mette a gara il 40% del capitale sociale, punto, oppure si dice no noi aspettiamo, come consigliava il Consigliere Tediosi, perché abbiamo tempo ancora, non c è tutta questa fretta, aspettiamo per vedere che cosa succede anche a livello sovracomunale, e quindi poi sceglieremo un Piano Industriale che porta dei vantaggi sia in Pagina 14 di 23

15 termini di qualità del servizio sia in termini di risparmio economico, visti gli ultimi aumenti che il Comune di Cinisello Balsamo ha fatto. Ultima cosa, non ci è stato mai detto che cosa intende fare il Comune di Cinisello Balsamo con, come minimo, gli euro che incasserà da questa operazione finanziaria. Grazie. Consigliere Martino Marco prego. CONSIGLIERE MARTINO: Presidente vorrei prima ascoltare le risposte alle domande fatte e poi al massimo intervenire dopo, grazie. Assessore Marrone prego. ASSESSORE MARRONE: Grazie Presidente. Probabilmente non sono stata particolarmente chiara nelle varie illustrazioni fatte le volte scorse, però vorrei precisare una cosa. La scelta dell Amministrazione Comunale di cercare una cooperativa sociale, di cercare di concentrarsi su determinate raccolte, come ho poc anzi detto, sulla pulizia dei parchi e dei giardini, non è stata una scelta che non ha tenuto conto dei cittadini, anzi, assolutamente, ne tiene conto e la invito come ho invitato prima il Consigliere Martino a leggere bene la relazione che è allegata. Uno perché di fatto la cooperativa ha prodotto sinora a Nord Milano Ambiente, quindi alla città di Cinisello, perché ad oggi ci sono degli affidamenti già alle cooperative sociali che lavorano con noi. Ha prodotto comunque dei costi in buona sostanza abbastanza contenuti, nel senso che complessivamente (Intervento fuori microfono non udibile) ASSESSORE MARRONE: Queste sono considerazioni sue che lasciano il tempo che trovano. (Intervento fuori microfono non udibile) ASSESSORE MARRONE: Consigliere Zonca abbia pazienza anche lei. Ripeto, siccome assolutamente noi abbiamo guardato in primis ai cittadini di Cinisello, come d altronde la Nord Milano Ambiente e l Amministrazione Comunale ha sempre fatto. Uno perché ripeto i costi prodotti dalle cooperative sociali in questo momento ad oggi, sia dal risultato del Piano finanziario, sia se lei va a leggere nello specifico i documenti che sono allegati, sono molto ridotti e contenuti rispetto ripeto alla stessa e identica attività che potrebbe essere svolta da un socio privato al 40% o quant altro, che avrebbe caratteristiche operative uguali, identiche a quelle che oggi ha Nord Milano Ambiente, okay? Questo è il primo passaggio, poi comunque si è guardato molto ai cittadini di Cinisello, perché tecnicamente concentrarsi sulla cooperativa sociale, ma non perché al di là del discorso sociale in sé che è particolarmente importante per questa Amministrazione, lo è sempre stato, ma non lo è solo all interno dei servizi di igiene urbana, lo è stato già precedentemente. Questa Amministrazione le ricordo nel 2007 ha preso una delibera, che dice che praticamente meno del 30% dei lavori relativi chiaramente al discorso del verde, relativi alla Pagina 15 di 23

16 manutenzione del verde, relativi a determinati lavori di manutenzione, devono essere affidati a cooperative sociali di tipo b, quindi ha sempre salvaguardato questo aspetto, allora perché fare entrare un socio in questo senso? Perché sappiamo che questo socio, tipo di socio con cui fino ad oggi noi abbiamo lavorato, e abbiamo lavorato bene, può solo apportare una miglioria in termini di servizio, quindi per i nostri cittadini, perché ripeto, ci concentriamo su raccolte, microraccolte che fino ad oggi non riusciamo a seguire. Seconda cosa, riusciamo in qualche modo sempre a contenere comunque i costi della pulizia dei parchi e dei giardini, che devo essere molto sincera, perché poi in questo Consiglio siccome di per sé le delibere sono molto complesse, si è discusso tanto, giustamente, nel merito e nella sostanza della cosa. Ci siamo dimenticati però di dirci con molta sincerità, che è poi anche il motivo dell emendamento che è stato fatto, che dall ottobre del 2013 noi non avremo più la tariffa di igiene ambientale, ma avremo la TARSU, la TRES, a seconda, che ad oggi noi non conosciamo ancora quali costi comprenderà e quali costi coprirà. Oggi la tariffa di igiene urbana, la TIA, la tariffa di igiene ambientale copre l intero costo del servizio, quindi lo spazzamento, la raccolta, la pulizia dei parchi e quant altro. Tutto quanto riguarda il costo del servizio. Dall ottobre del 2012 usciranno dei criteri, uscirà una regolamentazione relativa alla TARSU, che non è detto, questo non lo possiamo sapere ancora, nonostante Federambiente si stia scambiando i pareri con il Parlamento, i lavori del Governo, nonostante ci siano opposizioni molto forti per quanto riguarda il mantenimento della Tariffa di Igiene Ambientale seppur non applicata in maniera puntuale, perché di fatto quello era un modo per agevolare la raccolta differenziata. Tant è che la tariffa dice chi più inquina più paga, quindi non è detto che questa nuova tassa andrà a coprire tutto il nostro servizio, questo significa che dando la possibilità alle cooperative sociali, che chiaramente al loro interno, e lei lo sa meglio di me, non hanno lo scopo di lucro tout court come potrebbe averlo un imprenditore, noi garantiamo comunque un buon servizio al cittadino di Cinisello. In caso contrario, se avessimo scelto di andare a trovarci un socio che di fatto avrebbe fatto quello che già facciamo noi, probabilmente davanti ad una regolamentazione diversa di copertura di costi, davanti ad una corresponsione da parte dei cittadini diversa, perché non devono ancora uscire i criteri. Quali sono i criteri della TARES? È la vecchia TARSU? Noi non lo sappiamo ancora, è diversa? Cosa copre? Cosa non copre? Quindi in previsione anche di questo fatto, molto importante, noi abbiamo fatto questo tipo di ragionamento, e abbiamo detto aspetta, guardiamo la nostra qualità urbana, guardiamo non solo al discorso di dire spazio e raccolto l immondizia ma faccio qualcosa di più in termini ambientali. Diamo la possibilità a queste cooperative di diventare nostri soci, perché sinora come si legge qua dall analisi fatta dei servizi affidati alle cooperative ci hanno portato un know how, una conoscenza del territorio, un attivazione di microraccolte che ripeto, non era possibile comunque fare. In più hanno dato un attenzione particolare alla pulizia dei parchi e giardini, che sinceramente, detto molto tra i denti, la Nord Milano Ambiente non riuscirebbe a mantenere. La sua attenzione è sul suolo pubblico, quindi le strade e via dicendo, per cui magari si prediligeva più il ruolo pubblico, il territorio, che non la pulizia del parco o la pulizia del giardino, quando è altrettanto importante per i cittadini di Cinisello. Ripeto, non abbiamo assolutamente sottovalutato i nostri cittadini, anzi abbiamo proprio pensato alla qualità del servizio di igiene urbana, abbiamo pensato alla qualità che vogliamo mantenere, la vogliamo mantenere nonostante i cambiamenti legislativi, nonostante quello che accadrà e che non sappiamo cosa sarà. Poi ripeto, tutto quello che lei chiede giustamente passerà da questo Consiglio, quindi lì poi andremo a dimostrare le eventuali economie di scala, gli eventuali benefici in termini economici, che probabilmente saranno sicuramente più evidenti, più forti per quanto riguarda il socio smaltiture. Qui andremo a dimostrare soprattutto una questione in termini ambientali, in termini di qualità del servizio, quindi non volevo assolutamente rifiutare di rispondere, ci mancherebbe altro, non volevo Pagina 16 di 23

17 delegare nessuno, però ripeto, questa cosa qua ci tengo a precisarla perché è molto, molto importante. Mi scuso se non era trapelata prima. Grazie. Grazie Assessore. Prego Consigliere Malavolta. CONSIGLIERE MALAVOLTA: Grazie Presidente. Ho deciso di intervenire perché ad un certo punto si è fatto riferimento all efficienza e a quanto bene si lavora con le cooperative, mi dispiace io ho solo un esempio da riportare, ma è quello che riporto ormai da tre anni. Il lunedì c è il mercato nella zona Bellaria e sono tre anni che chiedo che le pulizie del parco siano fatte dopo il mercato, ed è da tre anni che mi si dice che non si può intervenire perché gli orari delle cooperative è difficile da gestirle. Lunedì mattina viene pulito il parco, poi in mattinata c è il mercato e rimane sporco dal pomeriggio fino al giorno dopo, allora vorrei capire dov è questa flessibilità e questa buona collaborazione che ci ha appena descritto l Assessore in questo esempio. Sono tre anni che chiedo che si sistemi questo problema e non si riesce a risolvere. Grazie. Consigliere Martino prego. CONSIGLIERE MARTINO: Grazie Presidente. Io vorrei ricordare a tutto il Consiglio le tempistiche che l Amministrazione ci ha annunciato la volta scorsa, entro fine anno bisognerà in qualche modo avere identificato, non dico l espletamento della gara, però le tempistiche sono abbastanza brevi. Anche perché dovendo fare una gara europea, abbiamo visto l altra volta, almeno c era la diatriba 52, 55 giorni, il periodo entro il quale il bando deve rimanere aperto. Credo che la tempistica sia abbastanza urgente e quindi di conseguenza non è assolutamente vero che l Amministrazione non ha in mente come sarà il Piano finanziario e quali benefici o quali non benefici il Comune e i cittadini di Cinisello andranno ad usufruire. Assessore, noi possiamo anche credere che c è una soddisfazione pari all 85% dei cittadini cinisellesi, la invito a girare alcune vie, se vuole gliene cito io alcune, venga in Viale Romagna, venga in Via Friuli, venga in Via Rosselli. Magari queste sono vie che è facile sparare sulla Croce Rossa dalla Crocetta, ma venga in Via Unità, venga in Via Alfieri, venga in Via XXV Aprile. Io non credo completamente al suo 85% ma le do il beneficio di inventario, poi magari nelle prossime serate ci accorgeremo che ci sono tante richieste da parte dei cittadini, che si rivolgono persino al Difensore Civico su questo argomento, poi bisogna anche andare a verificare con cognizione di causa quello che uno dice, e in base a quello poi trarre anche le conseguenze politiche. La cosa che a noi premeva evidenziare è che noi non siamo contro le cooperative sociali, né di tipo a né di tipo b, anzi che ben vengano. Quello che noi vogliamo garantire, è che visto che stiamo andando a fare un bando nuovo, e che con il nostro emendamento che ha presentato Ciro, firmato da tutti noi del PDL, non so se lo hanno firmato anche gli altri della minoranza, ma vuole andare ad indicare che noi vogliamo la massima disponibilità che in questo bando di gara ci siano dei benefici positivi per i cittadini cinisellesi. Che possono essere di un servizio migliore, abbiamo già sentito che ci sono delle mancanze rispetto ad una gestione anche con le cooperative, però credo che si potrà concordare in visione di un nuovo accordo, di una nuova stesura di contratto, e seconda cosa che ci sia un risparmio. Pagina 17 di 23

18 Io non sono né per il privato né per la cooperativa, dico che io sono per il servizio migliore, e quindi è inutile che ci andiamo a limitare esclusivamente che un determinato settore dovranno farlo per forza le cooperative, che lo facciano tutti, lo mettiamo a gara, chi vince? Chi è più bravo, chi ci permette di risparmio di più avrà vinto l appalto e lavorerà con il Comune di Cinisello. Se a questo non ci stiamo è chiaro che dalle osservazioni poste, dall intervento fatto dall Assessore, è come dire che sarebbe corretto, sarebbe auspicabile che le cooperative presenti già sul territorio di Cinisello partecipassero ai bandi, perché hanno garantito un ottimo servizio. È come dire noi ci fidiamo di loro, noi non è che stiamo dicendo che non ci fidiamo, noi stiamo dicendo che vorremmo che venisse garantita la massima partecipazione, poi se vincono le cooperative ma tanto meglio, tanto meglio perché fanno un ottimo lavoro. Non lo devo spiegare io, ne conosce tantissime di cooperative, ne sostengo anche personalmente, che fanno un lavoro che aiutano disabili, che aiutano ex carcerati, drogati, drogati, carcerati e disabili che lavorano insieme, ce ne sono tantissime e spero che ce ne siano sempre di più. Noi però come Istituzione, come Comune, dobbiamo garantire il fatto che ci sia la massima concorrenza per il beneficio migliore ai cittadini, e soprattutto deve essere anche un beneficio economico. Secondo me l emendamento presentato da Ciro, come abbiamo già detto, dovrà diventare un sub-emendamento perché i due non possono essere votati in modo differente Presidente. Seconda cosa, io non mi ritengo assolutamente soddisfatto, anche se l Assessore ci ha invitato come una buona maestria a rileggere la delibera e a rileggere i punti delle premesse su quello che lei ha detto. Il Piano Finanziario ci deve essere, perché altrimenti se siete stati sei mesi per decidere il 4 per mille alle cooperative o il 10,60 sulle imprese, figuriamoci su una roba di questo tipo da quanto tempo è che ne state parlando, all interno della maggioranza e all interno dell Amministrazione, e si parla esclusivamente di dati, è con i dati che si fanno le proposte, poi la politica scelga. Chiedo perché dobbiamo sempre arrivare all ultimo a chiedervi, insistendo, stasera non abbiamo fatto neanche ostruzionismo, abbiamo presentato un emendamento che è diventato sub-emendamento, quindi mi sembra che ci sia, da parte della minoranza, un attenzione particolare al bene della città, ma anche un voler portare un contributo positivo ai lavori della maggioranza e ai lavori di questo Comune. Non costringeteci sempre a dover richiedere i documenti dieci volte in dieci interventi, perché ci stufiamo anche noi di fare sempre le stesse cose. Dottoressa Lucchini prego. DOTTORESSA LUCCHINI: Grazie Presidente. Io volevo un attimino intervenire in aggiunta e a precisazione un po dell intervento che ha fatto sia l Assessore che l Avvocato Sabbioni. Concordo comunque, e penso che il lavoro che è stato fatto sia in Commissione che adesso durante le sedute di Consiglio, vada in quest ottica, di cercare ovviamente di questo appalto, questa scelta che l Amministrazione da un lato ovviamente è stata costretta a fare, perché la Legge lo impone. Dall altro però è stata ovviamente un indicazione non solo tecnica, ma anche di scelta politica, il fatto di individuare quali possibilità di partnership come soci, sia soci privati che soci comunque privati ma che abbiano anche una valenza di tipo sociale. Io ci tengo però a sottolineare questo, da un lato la necessità dell emendamento, l errore non è stato dell Assessore perché il testo del deliberato è stato fatto dagli Uffici, e quindi siamo noi che abbiamo fatto un refuso all interno del dispositivo, e ovviamente era necessario correggerlo, anche perché doveva andare di comune accordo con quelle che erano le premesse, quindi con quello che nel testo della premessa era stato riportato in base proprio Pagina 18 di 23

19 alla scelta della partnership societaria. Dall altro lato insisto sul fatto, già sottolineato sia dall Assessore che dall Avvocato Sabbioni, questa è sia la prima, come schema di delibera quadro, sia la seconda come modello gestionale, sono delle delibere di indirizzo. A queste necessariamente dovranno seguire sia il Piano Industriale che il Piano Finanziario, che tutti i documenti tecnici ed amministrativi necessari per la gara, che ad oggi non sono attuati. Nel senso che è chiaro che ci sono delle idee, delle indicazioni, però i documenti così come devono essere predisposti per poi passare alla gara non ci sono. Questi però ovviamente saranno i documenti e gli obiettivi, in questi documenti ci saranno gli obiettivi di cui voi prima parlavate, quindi quelli che dovranno essere i risparmi, i miglioramenti qualitativi, l efficientamento, gli obiettivi di raccolta differenziata piuttosto che gli obiettivi qualitativi di pulizia della città, di microraccolte e quant altro. Tutto il ventaglio delle possibilità che l Amministrazione si vuol dare nei confronti dell appalto, del nuovo appalto dei servizi di igiene urbana dovranno essere inseriti. I nuovi investimenti, perché nel Piano Industriale ci sarà anche la parte di investimenti per quanto riguarda mezzi o attrezzature etc. Tutto questo sarà dettagliato in tutti questi documenti. Non è per negligenza o volontà etc. che questi documenti non sono stati portati, ma perché sono la fase successiva, questa è la fase a, senza l approvazione, quindi il mandato dell Amministrazione a proseguire non ci si mette a fare poi dei documenti di dettaglio. Questi ovviamente saranno necessari ed indispensabili per fare tutto il prosieguo dell iter che la norma ci chiede. Grazie. Debbo fare una precisazione, Consigliere Martino lei mi pare a nome dei firmatari ha chiesto di trasformare questo emendamento in sub-emendamento. Diciamo che questo tecnicamente non è possibile, perché evidentemente non è chiaro il testo che va a modificare, quindi vi chiedo cortesemente di ritirare quanto avete consegnato, di trasformarlo in sub-emendamento precisando al Consiglio esattamente che cosa dell emendamento presentato dalla Giunta voi volete emendare. Sono stato chiaro? Vi chiedo di ritirarlo, a questo punto riscrivete un sub-emendamento coerente con l emendamento che ben conoscete e lo mettiamo immediatamente ai voti. (Intervento fuori microfono non udibile) Vi prendete cinque minuti ancora di riflessione? Vi prego, però davvero cinque minuti. (Intervento fuori microfono non udibile) Per la verità noi adesso abbiamo concluso le domande, quindi sono obbligato a darvi la sospensiva se avete bisogno di questi cinque minuti. (Intervento fuori microfono non udibile) Cinque minuti di sospensiva per scrivere il sub-emendamento. (Intervento fuori microfono non udibile) Pagina 19 di 23

20 Consigliere Marsiglia per favore. Cinque minuti di sospensiva per la riscrittura del sub-emendamento. SOSPENSIVA (ORE 23:29 ORE 23:31) Consiglieri per favore rientrate ai vostri posti che possiamo proseguire. Chiedo ai Consiglieri un po di attenzione, così stabiliamo il punto in cui siamo. È stato ritirato, quindi chiederlo di metterlo cortesemente a verbale, l emendamento firmato da alcuni Consiglieri di minoranza, ed è stato presentato un sub-emendamento firmato da Ciro Cesarano, evidentemente per nome di tutta la minoranza. Chiedo cortesemente al Vicepresidente Cesarano di presentarci questo subemendamento e poi passiamo alla sua votazione. CONSIGLIERE CESARANO: Presidente io chiedo scusa, non so chi ha annunciato il ritiro dell emendamento che era stato presentato dalla minoranza, perché nel caso in cui Il Consigliere Martino lo ha fatto. CONSIGLIERE CESARANO: Forse ha fatto una dichiarazione che non aveva giustificato eventualmente una presenza di un sub-emendamento. Nel caso in cui dovesse essere approvato l emendamento così come sub-emendato automaticamente dovremo anche modificare le premesse della delibera, altrimenti è incompatibile il dispositivo con le premesse, perché il dispositivo dice una cosa e le premesse ne dicono un'altra. Rettifichiamo, manteniamo in vita l emendamento, per intanto mettiamo in votazione sub-emendamento ed emendamento della Giunta e poi si deciderà il da farsi. CONSIGLIERE CESARANO: Nel caso in cui dovesse essere approvato diversamente l emendamento così come è stato presentato, a quel punto lì non ha motivo più di rimanere in essere. Il sub-emendamento all emendamento dell Assessore praticamente viene modificato, cassa una parte dell emendamento, do lettura del sub-emendamento così come è stato modificato. Praticamente dalla parte in cui l emendamento cominciava a sostituire quella parte del dispositivo dice: che abbiano capacità operative per lo svolgimento dell attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti raccolti, per lo svolgimento dell attività di pulizia dei parchi e dei giardini, nonché il recupero di materiale senza previa trasformazione, alla quale sarà da attribuirsi la partecipazione complessiva del 40% del capitale societario della Nord Milano Ambiente. Questa è la modifica all emendamento, praticamente è stata cassata la prima parte, dove parlava delle cooperative sociali e quant altro. Non voglio star lì nuovamente a rimarcare quello che avevo detto nell altro intervento che avevo fatto, per cui lascio a questo punto a sua discrezione metterlo in votazione. Diamo prima la parola all Assessore per il parere della Giunta. Pagina 20 di 23

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