AGENDA 21 LOCALE PROGETTO PETER-PAN" DELLA PROVINCIA DI ANCONA MACROFORUM : INQUINAMENTI ZONA: ANCONA-OSIMO-FALCONARA TEMATISMO: RIFIUTI

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1 AGENDA 21 LOCALE PROGETTO PETER-PAN" DELLA PROVINCIA DI ANCONA MACROFORUM : INQUINAMENTI ZONA: ANCONA-OSIMO-FALCONARA TEMATISMO: RIFIUTI Facilitatore Moderatore: Dott. Daniele Sassaroli Erano presenti: ASSESSORE ALL AMBIENTE DEL COMUNE DI OSIMO Claudia Domizio; COMUNE DI MONTEMARCIANO Marica Manoni; ASSESSORATO ALL AMBIENTE DEL COMUNE DI ANCONA Piero Remitti; CAPITANERIA DI PORTO DI ANCONA Luigi Pascale; VIGILE ECOLOGICO PROVINCIA DI ANCONA Romeo Lanari; ASSINDUSTRIA ANCONA Antonella Nobili; ANCONA AMBIENTE Massimo Tomassoni; CONFCOMMERCIO Fabio Giuliodori; CONSIGLIERE DEL COMUNE DI ANCONA Vincenzo Rossi; CONSORZIO ZIPA Giacomo Giacomini; PARTITO POLITICO Sandro Zaffiri; LIBERO PROFESSIONISTA Sandro Stoppa; CENTRO ASSISTENZA ECOLOGICA Emilio Benedetti; RECUPERATORE LEONE Giuseppe Glera; CARLINI S.R.L. Daniele Carlini; TECNO DEMOLIZIONI S.R.L. Ivano Baro; LEONE DI GHERGO ALBERTO & C. S.N.C. Daniela Biloni; M.S.T. S.N.C. Simone Mangialardo; RECUPERO 80 S.R.L. Maurizio Rinaldi; AGENZIA 5R S.P.A. Claudio Malizia Sergio Clementi Zampini; SEA S.R.L. Flavinio Massi; AUTODEMOLIZIONI DORICA Stefano Benzi; COMITATO CITTADINO QUARTIERE ADRIATICO Paolo Mariotti; COMITATO CITTADINO VALLEMIANO Bruno Gironi; COMITATO CITTADINO AMICI

2 DEL CENTRO STORICO Enzo Nardella; COMITATO CITTADINO ANCONA OVEST Achille Pozzi; CITTADINI ANCONA Gianni Ciuffo, Bruna Anderlini; CITTADINA CAMERANO Nadia Manfrini; Il giorno 11 febbraio, presso la sala della Giunta Provinciale della Provincia di Ancona, si è riunito il forum sugli inquinamenti per discutere dell argomento Rifiuti nel triangolo Ancona Osimo Falconara. Sin dalle prime battute, è emerso che i rifiuti, se da un lato sono una delle principali conseguenze della nostra società e del nostro benessere; dall altro, non vi è tra la collettività che li produce, la così detta cultura del rifiuto, che porta a vedere gli stessi come una fonte di energia rinnovabile. E anche vero, si è detto, che la situazione del recupero negli ultimi dieci anni è migliorata: vi è molta più partecipazione dei cittadini. Inoltre, anche dal punto di vista delle imprese, vi è stato un cambiamento di rotta. Oggi infatti, nelle nostre zone, è difficile che una ditta, dalla cui attività derivino rifiuti, non attui uno smaltimento e/o recupero a norma di legge. A ciò ha contribuito in modo determinante le previsioni legislative e, soprattutto le sanzioni previste. Nel futuro, con la diffusione dei sistemi di certificazione ambientale, la situazione dovrebbe migliorare sensibilmente. * * * * * Dal punto di vista delle criticità, il forum ha posto l accento sia sull alto costo che la società deve pagare per ogni kg di rifiuto prodotto (0,75 centesimi al kg); sia sul fatto che oggi, per attuare lo smaltimento o il recupero vi sono notevoli problemi. Ora, dal punto di vista dello smaltimento, è stato evidenziato che le discariche, nella zona di riferimento del forum, sono assolutamente insufficienti, essendo attiva solo quella di Chiaravalle, (attualmente in difficoltà), mentre invece mancano del tutto gli inceneritori. A ciò deve aggiungersi che vi è un assoluta riluttanza della popolazione a vedersi costruiti impianti di tal genere nel territorio del proprio comune. E stato sostenuto che, tali soluzioni vanno bene, a condizione che non siano vicino casa mia. Considerando il riciclaggio, è stato evidenziato che è fondamentale operare una valutazione a priori sulla convenienza dello stesso, poiché, talvolta riciclare a tutti i costi

3 potrebbe avere effetti molto dannosi per l ambiente, come ad esempio il riciclo della carta che inquina ingenti quantitativi di acqua. Per non parlare poi dei risvolti economici, laddove il concime compost, ottenuto dai rifiuti umidi, ha un costo molto elevato e ai contadini costa meno acquistare concimi nel ravennate piuttosto che il compost prodotto da aziende locali. Il forum ha inoltre evidenziato che è inutile discutere se è meglio la discarica o l inceneritore, o entrambi, se non si conosce a fondo quale è la filiera da cui proviene un rifiuto, di che tipologia di rifiuto si tratta, e soprattutto, quale è il livello di recupero. Così, le difficoltà di gestione dei beni durevoli dismessi, come gli elettrodomestici i televisori etc., che spesso hanno un alto potenziale inquinante, potrebbero essere in parte ovviate se, al momento dell acquisto, vi fossero delle prescrizioni sullo smaltimento per quando termina l utilizzo. Da tale punto di vista, un problema è costituito anche dalla grande distribuzione che adopera imballaggi sempre più grandi che inevitabilmente comportano delle difficoltà di gestione dal punto di vista dello smaltimento o del recupero. Le Pubbliche Amministrazioni non si adoperano a sufficienza per fare in modo che tra i cittadini prevalga il concetto della differenziazione, soprattutto nelle scuole, dove inculcare tale concetto è più che mai fondamentale per il futuro. A tal proposto è stato anche detto che, se da un lato la raccolta differenziata, come nelle amministrazioni militari, è assai lungi a venire; la stessa è difficilmente attuabile sino in fondo per la complessità e l eterogeneità dei materiali; inoltre, per riciclare ciò che si è separato con la raccolta differenziata, spesso ha dei costi elevati, anche in termini di inquinamento (come nel predetto caso della carta). Invero, sempre in tema di differenziazione, un altro problema può essere ravvisato negli alti livelli che la legge impone alle società che effettuano la gestione dei rifiuti. Queste, infatti, devono differenziare almeno il 35% della raccolta totale. Tale è una cifra eccessiva, faticosamente raggiungibile, ed impone un altissimo impiego di risorse. Si è anche sottolineato che, nelle ditte che effettuano la raccolta e/o il recupero dei rifiuti, la coincidenza dell aspetto ecologico con l aspetto economico, potrebbe risultare deleteria per l ambiente laddove il mercato consideri non conveniente riciclare un prodotto piuttosto che un altro. In conclusione, dal forum è emerso che vi è un insussistente controllo sullo smaltimento

4 dei rifiuti delle zone portuali, sia quelli prodotti dalle navi; sia quelli costituiti dalle navi più vecchie che sono piene di amianto e nei confronti del quale, vi è il problema dello smaltimento. * * * * * Circa le soluzioni proposte, la Provincia di Ancona dovrebbe promuovere e sensibilizzare il problema su tutti i centri di potere, ove può intervenire, affinché: - da tutti è stata ribadita la circostanza secondo cui, l'esperienza degli inceneritori ha dimostrato che, tra tutti gli aspetti negativi che ruotano intorno al problema dei rifiuti, la diffusione dei termo-valorizzatori è il male peggiore da sopportare, in quanto i rifiuti stessi acquistano una fondamentale importanza energetica, che sarebbe del tutto ignorata con le discariche (es. i rifiuti possono essere riconvertiti in energia o acqua calda ). Le città di Bergamo e di Bolzano fungano da esempio. - l educazione scolastica, sin dalla prima elementare fino a quando dura la scuola dell obbligo, preveda il concetto di educazione ambientale come educazione civica ed abbia un peso superiore all apprendimento dell inglese - si diffonda la cultura del rifiuto come materia prima e fonte rinnovabile, informando la collettività sul mondo rifiuti, affinché vi sia maggiore recupero. Si sensibilizzi la consapevolezza che per ogni fase produttiva una parte può essere riciclata, mentre un altra può essere recuperata; si incentivi al massimo il concetto di riciclo, anche per ovviare all alto costo per lo smaltimento. - si preveda per gli studenti una "sensibilizzazione traumatica attraverso visite alle discariche e spiegazione degli effetti deleteri degli inquinamenti sulla salute dell uomo - si prenda esempio da alcuni Comuni, tra cui capeggia Osimo, che hanno adottato una politica di sensibilizzazione per incentivare la raccolta differenziata, laddove, chi conferisce i rifiuti speciali all isola ecologica appositamente prevista, riceve un punteggio, che varia dalla quantità di materiale consegnato, cui successivamente corrisponderanno dei premi (anche di natura fiscale); oppure Montemarciano ove a disposizione dei cittadini vi è il trasporto gratuito nell isola ecologica dei rifiuti ingombranti

5 - i Comuni informino cosa effettivamente riciclare e facciano conoscere ai cittadini quali sevizi sono messi a loro disposizione in ambito di smaltimento - i Comuni forniscano alle famiglie uno speciale trituratore dei rifiuti umidi, affinché questi vengano smaltiti insieme alle acque grigie - i Comuni prevedano Piani Edilizi dove, a priori, siano individuate zone ove localizzare impianti di termo - valorizzazione o discariche, inoltre, siano previste attraverso gli strumenti edilizi elementi che facilitano la raccolta differenziata dei rifiuti - si preveda, in tutte le zone industriali del territorio provinciale, uno standard di progettazione urbanistica, laddove siano previste isole ecologiche per facilitare il conferimento e lo smaltimento dei rifiuti industriali - le aziende prevedano annualmente determinate ore di formazione dei dipendenti mirate alla sensibilizzazione nei confronti dei rifiuti - si incentivi l adesione di tutti i negozianti e degli artigiani al CONAI cui conferire i rifiuti da imballaggio prodotti - si diffondano i sistemi di certificazione ambientale come garanzia ulteriore sul controllo dei rifiuti - si riconsiderino i rifiuti in modo diversificato a seconda del punto di vista settoriale, attraverso ricerche di filiera e, in base ad essa, si predispongano piani di smaltimento e di recupero dei prodotti, identificando nella confezione del prodotto il modo di smaltimento - si incentivi la raccolta differenziata dopo che i rifiuti sono stati raccolti invece che prima: si otterrebbe una più alta quota di differenziazione ad un costo minore - si preveda, nei porti, un sistema controllato di scarico dei rifiuti delle navi - si finanzi i nuovi sistemi con cui è possibile trasformare l amianto da materiale nocivo per la salute, a materiale innocuo - si contribuisca alla diffusione di imballaggi riciclabili, bio-degradabili come per esempio i nuovi materiali di derivazione dal grano turco. Dott. Daniele Sassaroli

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